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Cosmi: “Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia”

Al termine del match vinto dal Perugia per 1-2 in casa della Juve Stabia, si é presentato in sala stampa il tecnico del Perugia Serse Cosmi.

Cosmi: “Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia”

Ecco le sue parole:

Per me non é stata una partita come le altre. Sono passate poche ore dalla dipartita dello storico presidente del Perugia, Luciano Gaucci. Avevamo un rapporto unico e posso dire di aver perso un secondo padre. Ha fatto le fortune del Perugia e resterà per sempre nel cuore di tutti noi perugini. Non posso gioire completamente per la vittoria perché sono triste per la morte di Gaucci. Era una persona straordinaria.

Fabio Caserta é un allenatore mediaticamente sottovalutato. Gli auguro di fare bene un grande campionato. La Juve Stabia ha qualità individuali importanti, non é solo grinta. Il Perugia é stato bravo a preparare la gara contro una squadra pericolosa. Abbiamo sbagliato nell’occasione del gol della Juve Stabia. Canotto, che ho allenato a Trapani, é stato bravissimo. Tanti giocatori delle vespe sono stati allenati da me nel corso degli anni. Voglio bene a tutti.

Il Perugia ha sbagliato troppo sotto porta rischiando di pareggiare una gara che ha vinto meritatamente. Rossi, che si é girato bene, poteva farci perdere due punti per strada. É stata una bellissima gara, con ritmi altissimi. Chi ama il calcio avrà apprezzato una partita giocata a viso aperto. Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia. É un campo difficile ed é una vittoria d’oro. La classifica é corta e può cambiare tutto nel giro di poche partite.

Salvatore Sorrentino

COLLEGATE

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore

Le Pagelle di, Mario Di Capua, ViviCentro della gara Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore in campo

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore in campo

Le Vespe perdono in casa soprattutto a causa degli episodi, ma difesa e centrocampo non sono sugli standard soliti.

Ivan Provedel voto 7
Migliore in campo in casa stabiese e questo fa capire come siano andate le cose nel secondo tempo dove riesce in almeno 4 occasioni a negare il goal agli avversari, arrendendosi solo sui calci di rigore e grazie agli errori altrui.

Roberto Vitiello voto 5,5
Stavolta la difesa Gialloblè non è la solita, chiaramente si pagano i due rigori contro, di cui uno generosissimo, ma il capitano sbaglia nella diagonale difensiva sull’occasione di Nzità. Ci prova anche in attacco, nel primo tempo, come all’andata, e colpisce il palo dopo la parata di Vicario. Nel secondo tempo cala come tutta la Juve Stabia.

Lito Fazio voto 5
Stavolta non ripete le grandi prestazioni delle ultime partite e sbaglia tanto, soprattutto sul rigore, dove è graziato dall’arbitro che non gli assegna il secondo giallo. Sbaglia anche nel finale in più di una occasione. L’assenza di Troest si è fatta sentire oggi.

Nicholas Allievi voto 5,5
Non era al meglio e si vede. Ingenuo nel trattenere Iemmello nell’episodio del calcio di rigore, fin troppo generoso, concesso al Perugia, squadra record per rigori a favore nella stagione in corso. Ottima chiusura ad inizio secondo tempo su contropiede di Iemmello. Poi è costretto a lasciare il campo.
Dal 28’ s.t. Denis Tonucci voto 5,5
Entra nel momento peggiore, ci mette tutto ciò che ha, ma è evidente che non è ancora nelle condizioni ideali. La sua forma sarà molto importante per le prossime gare delle vespe.

Giacomo Ricci voto 5,5
Non è il solito Ricci, si fa vedere spesso anche in fase offensiva, ma in difesa è praticamente assente, soprattutto nel finale, dove il Perugia sfonda sempre dalla sua parte.

Bright Addae voto 5,5
Ci mette la fisicità solita, non sembra nella giornata migliore anche se nel primo tempo serve a Canotto la palla in contropiede per il 2-1. Nella ripresa si spegne come tutta la Juve Stabia nei primi 30’ del secondo tempo, poi esce per il cambio modulo.

Dal 35’ s.t. Alessandro Rossi voto 6
Si procura l’occasione del 2-2, non la concretizza, ma con la doppia punta di “peso”, nel finale, la Juve Stabia riesce a trovare le occasioni per il pari. Deve essere più deciso in zona goal, ma il suo sgomitare libera spezzo gli spazi.

Giacomo Calò voto 6,5
Il migliore in casa Juve Stabia, metronomo perfetto del centrocampo, deve anche sacrificarsi nell’interdire, vista la prestazione non eccezionale del reparto. Ha il piede caldissimo nel primo tempo, ci prova su angolo, poi prima mette un assist per Forte, dopodiché manda Gigi Canotto diretto in porta l’1-1.
Alessandro Mallamo voto 5,5
Dinamico, sempre nel vivo della manovra, ma poco avezzo all’interdire, cosa che da interno del 4-3-1-2 deve fare con più continuità e decisione. Manca dal limite dell’area il goal che poteva indirizzare diversamente un secondo tempo dominato dal Perugia.

Davide Di Gennaro voto 5,5
Non incide come a Pisa ma la sua prestazione non è del tutto negativa. A tratti sembrava un altro giocatore, come nello sprint che fa al 38’ del primo tempo a centrocampo, lottando come un incontrista ed esaltando il pubblico del Menti. Ma la sua gara si ferma a quel lampo nel buio del pomeriggio uggioso del Menti.

Dal 14’ s.t. Di Mariano voto 6
Da rivedere una volta inserito negli schemi di mister Caserta, certamente ci si aspetta molto di più da lui ma entrando nel secondo tempo, quando le vespe mollano fisicamente e mentalmente il match, forse ha delle attenuanti per non aver inciso. Ad Ascoli potrà già fare meglio.

Luigi Canotto voto 5
Una vera e propria spina nel fianco della difesa perugina. Da seconda punta è ancora più decisivo perché sfrutta la sua velocità e da profondità a tutte le verticalizzazioni stabiesi. Segna il primo, sbaglia il secondo uno contro uno con Vicario. Perché il 5? Perché il suo egoismo condanna la Juve Stabia alla sconfitta, non si può tirare sempre in porta, il pallone va passato, sia a Fazio al centro dell’area all’80’, sia al 93’ quando dalla sinistra invece di crossare tira sull’esterno della rete.

Francesco Forte voto 5,5
Partita anonima dello squalo, che però, nel primo tempo, non sfrutta l’ottima cross di Calò e nella ripresa, proprio nel finale, arriva in ritardo su un cross di Canotto.

Fabio Caserta voto 6
Prova ad impostare la partita per giocarla e non farsi intimorire dal 3.5.2 di Cosmi, poi passa al 4-4-2 nel finale per provare a riprenderla ma stavolta paga gli errori sotto porta dei suoi quando la gara era in parità. Dall’1-2 in poi la squadra non ha la reazione che lui vuole, ma dalla panchina sembra apportare i cambi giusti essendo condizionato dai crampi di Allievi che gli levano un cambio.

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Calò il migliore in campo / Mario Di Capua

Chiesta la revoca delle Linee guida per il Piano Urbanistico Comunale

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Con un documento inviato all’amministrazione comunale alcune associazioni chiedono la revoca della delibera che ha approvato le Linee guida

Chiesta la revoca delle Linee guida per il Piano Urbanistico Comunale

Castellamare di Stabia – Alcune associazioni del territorio chiedono l’immediata revoca delle linee guida per la redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), approvate dalla Giunta Comunale il 16 gennaio scorso ritenendo, “questo strumento di indirizzo, complessivamente inadeguato a guidare la redazione di un Piano per lo sviluppo della città, valido almeno per il prossimo decennio, moderno e razionale, tale da permettere il recupero e la valorizzazione delle immense risorse di un territorio già troppo abusato”.

Una richiesta messa in atto attraverso un articolato documento, sottoscritto appunto dalle associazioni, e inviato al sindaco di Castellammare, al vice sindaco e assessore all’urbanistica e al dirigente del settore urbanistica.

In premessa, si legge nel dossier, che non sono state rispettate leggi e regolamenti regionali che impongono la preventiva partecipazione dei gruppi di associazioni e cittadini; che dette Linee guida sono in contrasto con il Documento d’Orientamento Strategico (DOS) che l’amministrazione ha approvato, e sono in contrasto anche con quanto prevedono altri documenti quali il Piano Territoriale di Coordinamento della Città Metropolitana (PTCP) e quello del Grande Progetto Pompei (GPP), ai quali lo stesso DOS si richiama.

Linee guida, è ancora specificato in premessa, non conformi ad altre norme previste dalla Regione Campania, dal Ministero per i Beni Culturali e la Sovraintendenza Archeologica.

Entrando nei particolari, è contestato che nel documento in questione non è ben descritto il concetto di abbandono dell’ulteriore consumo del territorio a favore della rigenerazione urbana, il recupero e il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente.

Così come “si lasciano senza previsione le zone più degradate del centro storico e delle periferie”.
Altro aspetto negativo sottolineato, il prevedere la sanatoria in aree intorno al Parco Archeologico, circondato da costruzioni abusive.

Un aspetto che, in buona sostanza, riduce la perimentrazione dell’area Parco con tutte le immaginabili negative conseguenze per la sua fruizione e dunque i limiti per lo sviluppo turistico ed economico a esso legati.

Linee guida che indirizzano la mobilità cittadina esclusivamente su gomma, che non prevedono idonee aree di parcheggio alle periferie della città e dunque l’utilizzo di navette per alleggerire il traffico nel centro cittadino.

L’aspetto “scritto a caratteri cubitali” nel documento, che i firmatari energicamente contestano, è la volontà dell’amministrazione a sopprimere la linea ferroviaria Torre Centrale, – Castellammare – Gragnano.

Una sciagurata possibile decisione, è descritto nel dossier, che “contrasta con le tendenze più moderne di sviluppo delle ferrovie considerate mezzo di trasporto collettivo ideale per l’ottimizzazione delle risorse energetiche e gestionali e per la salvaguardia dell’ambiente”.

Nei documenti sopra menzionati, PTCP e GPP, detta linea viene invece valorizzata, previsioni fatte proprie dall’amministrazione comunale stabiese nel DOS che dimostra come “incongruente e contraddittoria” è la scelta adottata nelle Linee guida.

Altre sono ancora le eccezioni contenute nel documento inviato al sindaco che riguardano la non pianificazione dello sviluppo e della bonifica dei siti contaminati; non si prevede una rete di parchi naturalistici e ambientali e dunque, la valorizzazione del parco Quisisana, pendici del Faito, rete sentieristica montana e collinare.

E ancora, la mancata pianificazione dei centri sportivi e di aggregazione sociale, il potenziamento di attrezzature e servizi e dunque la promozione dello sviluppo turistico e culturale che si basi sulla potenzialità ambientali, architettonici, archeologici e di tutta la tradizione culturale e artistica che Castellammare vanta.

Un documento che non pianifica, è ancora specificato, lo sviluppo della possibile struttura commerciale urbana, il riordino e la razionalizzazione dell’industria pesante e della picca produzione; il rilancio delle terme, il centro antico, che rappresenta quest’ultimo, così come è accaduto in altre realtà italiane, una possibilità per la rinascita complessiva della città.

Un documento che, così capiamo, non presenta nessuna possibilità di mediazione che, per le associazioni firmatarie, che di seguito riporteremo, va rivisto nel suo complesso e dunque una deliberazione che va revocata.

Hanno sottoscritto il documento le associazioni che fanno parte della rete “SìAmo la Città” (“Achille Basile – Le Ali della Lettura”, “ARS Nea- didattica e cultura”, “Certamen Plinianum – Delegazione stabiese AICC”, CIF CentroItaliano Femminile, Pro Loco “Stabia for you”, “Città Viva”, Cooperativa “Santa Lucia”, “CPS-Comunità Promozione Sviluppo”, “Gesù Buon Pastore”) unitamente alle associazioni Astar e Clemm e al gruppo civico La Città Armonica.

A questo punto indispensabile è la spiegazione dell’amministrazione comunale e nello specifico dell’assessore all’urbanistica Fulvio Calì, che cercheremo di contattare al più presto.
Giovanni Mura

Automotoretrò e Automotoracing 2020: edizione da record

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Grande successo per Automotoretrò 2020, il grande Salone della Città dell’Automobile dedicato al motorismo storico.

Automotoretrò e Automotoracing 2020: edizione da record

Due e quattro ruote che, che dal 1983, si fanno spazio tra migliaia di appassionati. Un evento magico che nacque nel 1983 dall’iniziativa di quattro soci della Scuderia Rododendri, tra i quali Beppe Gianoglio che ancora oggi in prima persona cura l’organizzazione della manifestazione con Bea Srl. Insieme prende vita, dal 2009, la rassegna Automotoracing.

Dalle fuoriserie costruite appositamente per affrontare le gare in pista o nei rally alle vetture modificate per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità. Di fatto è il punto di riferimento in Italia per tutti gli appassionati di auto e moto da competizione, customizzazione, tuning e racing.

Automotoretrò 2020 | Fiat 126 Tuning
Automotoretrò 2020 | Fiat 126 Tuning

Un’edizione record di visitatori, arrivati al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino per ammirare pregiate berline d’epoca e bolidi da rally, le supercar più performanti e moto per ogni tipo di terreno e tracciato.

Interessante sicuramente lo stand di FCA Heritage che ha presentato la rarissima Alfa 24 HP del 1910, prima vettura prodotta dalla Casa milanese. Bello anche lo spazio dedicato ai 40 anni di Fiat Panda, la citycar più amata dagli italiani e ancora oggi auto più venduta. Bellissima la Panda 30 esposta e interessante la Panda 4×4 Trussardi in elegante colorazione cioccolato.

Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda

Vivicentro aveva anticipato per #Panda202040 il Raduno 20+20=40 Facile, con Panda organizzato da un estimatore previsto per il 29 marzo prossimo a Vigevano. Tutti i dettagli su www.panda202040.altervista.org.

Tantissime le auto storiche elettriche in mostra degli anni 70, graziose, futuristiche per l’epoca e dal fascino da super-citycar.

Automotoretrò 2020 | Auto elettrica
Automotoretrò 2020 | Auto elettrica

Fornitissimo anche il mercato dei ricambi e tanto da fare anche per gli amanti del modellismo.

C’è da dire che Automoretrò ha conservato negli anni quella voglia di dare lustro anche a quelle auto più popolari che, seppur non hanno mai ambito a diventare supercar, sono state di fatto parte integrante della storia dell’automobile, italiana e non.

Tantissimi stranieri hanno visitato la fiera ed è stato molto interessante vedere come anche negli stand gli espositori sono oramai in grado di parlare in diverse lingue come avviene da anni all’estero.

Appuntamento per tutti gli appassionati al 2021.

Luigi Barbetta

Juve Stabia-Perugia 1-2 (Iemmello 18° e 71°, Canotto 25°)

Juve Stabia-Perugia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Perugia 1-2 (Iemmello 18° e 71°, Canotto 25°)

 

90°+4 finisce 1-2 per il Perugia. Gli umbri hanno meritato la vittoria con un ottimo secondo tempo anche se occorre dire che i tre punti sono comunque arrivati su due rigori frutto dell’arbitraggio molto fiscale del sig. Minelli di Varese che alla fine decidono la gara. Peccato per la Juve Stabia che nel primo tempo con Canotto ha fallito un’occasione più unica che rara  sull’1-1. Venerdì le Vespe saranno impegnate nell’anticipo ad Ascoli.

92° ammonito Melchiorri

89° da Melchiorri a Iemmello che tutto solo davanti a Provedel colpisce il palo

78° esce Addae ed entra Rossi. Nel Perugia Nzita esce ed entra Rajkovic

73° nella Juve Stabia entra Tonucci che torna dopo due mesi ed esce Allievi

71° secondo rigore per il Perugia: stavolta fallo di Fazio su Rosi anche in questo caso come nel primo rigore molto dubbio. Va sul dischetto l’infallibile Iemmello che realizza ancora una volta per gli umbri. 

68° entra Melchiorri ed esce Falcinelli per il Perugia

67° Risponde Mallamo dall’altro lato, bel tiro dal limite dell’area di rigore con la palla che termina di poco sul fondo

66° ancora Iemmello al tiro dal limite, fa buona guardia Provedel

61° ammonito Addae per proteste

58° entra Di Mariano per la Juve Stabia ed esce Di Gennaro con le Vespe che passano al 4-2-3-1. Canotto va a destra e Di Mariano a sinistra mentre Mallamo si accentra dietro a Forte

56° Iemmello ancora al tiro su punizione, palla che va di pochissimo fuori

51° Allievi salva su Iemmello in scivolata, un istante dopo ancora Iemmello e miracolo in uscita di Provedel che salva il risultato con un intervento davvero prodigioso ma è una Juve Stabia che sta soffrendo troppo ad inizio secondo tempo.

48° bella azione di Mazzocchi sulla destra che va al tiro, devia a terra la palla Provedel e Vitiello completa il disimpegno con un pallone che stava diventando pericolosissimo per la difesa delle Vespe

47° va al tiro da posizione angolata Falcinelli ma Provedel fa buona guardia

46° nel Perugia entra Carraro ed esce Konate

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce il primo tempo sul punteggio di 1-1. Risultato sostanzialmente giusto anche se le Vespe forse avrebbero meritato forse anche di più per la mole di gioco prodotta. Nelle fila della Juve Stabia un grandissimo Canotto, una spanna al di sopra di tutti gli altri: prima realizza un grande gol su assist di Calò e poi tre minuti dopo si beve in contropiede l’intera difesa del Perugia ma tutto solo davanti a Vicario mette alto sulla traversa.

43° ammonito Angella per evidente fallo di mani a centrocampo ma solo dopo un inspiegabile lunga frazione di secondi da parte del direttore di gara

39° ammonizione per Fazio per placcaggio su Diego Falcinelli che si stava involando sulla fascia sinistra di attacco degli umbri

38° Perugia va al tiro pericolosamente con Nzita, liberato da uno scambio con Iemmello

33° ammonito Konate

32° tiro da limite di Vitiello che sfiora la rete con la palla messa in angolo da Vicario

28° ancora Canotto imprendibile per la difesa avversaria, va via su un lungo passaggio di Addae e a tu per tu con Vicario mette incredibilmente alto sulla traversa

25° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grandissimo gol di Canotto che in velocità, su ottimo assist di Calò, si beve in velocità Rosi e va a depositare in rete per il pareggio delle Vespe meritatissimo

24° Calò cross rasoterra per Forte che non riesce a deviare la palla che termina sul fondo

18° concesso un rigore al Perugia: fallo di Allievi con trattenuta su Iemmello. Va sul dischetto lo stesso Iemmello che spiazza Provedel per il vantaggio del Perugia

9° gara molto tattica nei primi dieci minuti di gioco con poche emozioni: Juve Stabia in campo co9n un 4-3-1-2 con Di Gennaro vertice alto del rombo di centrocampo e Perugia di Cosmi con il consueto 3-5-2

1° subito Juve Stabia pericolosa: da azione susseguente ad angolo tiro-cross di calò molto pericoloso e Vicario deve mettere in angolo con molte difficoltà

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia al “Romeo Menti” affronta il Perugia nella ventiduesima giornata di Campionato di Serie B e va alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo dopo l’ottimo punto conquistato a Pisa, contro una squadra in un grande momento, grazie allo splendido gol realizzato da Di Gennaro al 95° e premiato come miglior gol della giornata dalla Lega di B.

Per l’occasione le Vespe devono rinunciare a quattro elementi di spessore. Mancano infatti Cissè (pubalgia), Elia (problemi muscolari), Mastalli e Russo che ne avrà per ancora 3-4 settimane per un infortunio muscolare. A questi si aggiunge Magnus Troest appiedato per 3 giornate dopo l’espulsione rimediata a Pisa al termine della gara insieme a Marconi. Recuperati Canotto che torna dalla giornata di squalifica, Buchel e Tonucci che torna ad essere convocato dopo l’infortunio rimediato al ginocchio 2 mesi fa.

Nel Perugia di Serse Cosmi che si affida al consueto 3-5-2 con la squadra umbra che sicuramente giocherà molto corta e pronta a giocare di rimessa, indisponibile il solo Falasco (squalificato). Perugia scosso nelle ore immediatamente precedenti la gara dalla notizia della scomparsa dell’ex Presidente, Luciano Gaucci, indimenticato massimo dirigente della società umbra dal 1991.

Arbitrerà la gara il sig. Daniele Minelli della sezione di Varese che sarà coadiuvato dagli assistenti Bercogli e Perrotti mentre il quarto uomo sarà il sig. D’Ascanio della sez. di Ancona.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Allievi (Tonucci dal 73°), Ricci; Addae (Rossi dal 78°), Calò, Mallamo; Di Gennaro (Di Mariano dal 58°); Forte, Canotto

Allenatore: sig. Fabio Caserta

PERUGIA (3-5-2): Vicario; Rosi, Angella, Gyomber; Mazzocchi, Falzerano, Konate (Carraro dal 46°), Nicolussi Caviglia, Nzita (Rajkovic dal 81°); Falcinelli (Melchiorri dal 68°), Iemmello

Allenatore: sig. Serse Cosmi

 

a cura di Natale Giusti

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“L’amore oltre il tempo” : ritorno al Cinema muto e in bianco e nero

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“L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia, in esclusiva per la stampa e gli addetti ai lavori, mercoledì 5 febbraio 2020 alle ore 11,00 al Cinema Plaza, in via Michele Kerbaker 85, Napoli.

“L’amore oltre il tempo” : ritorno al Cinema muto e in bianco e nero

NAPOLI- “L’amore oltre il tempo” diretto da Emanuele Pellecchia e prodotto dalla Phoenix Film Production, verrà presentato in prima assoluta, in esclusiva per la stampa e gli addetti ai lavori, mercoledì 5 febbraio 2020 alle ore 11,00 al Cinema Plaza, in via Michele Kerbaker 85, Napoli.

Da un’ idea dello stesso Emanuele Pellecchia e di Luna Cecilia Kwok, il cast è formato dagli attori:

-Luca Lombardi

-Denise Capuano

-Enzo Perrotta

-Francesco Saverio Tisi

-Gianluca Testaverde

-Elena Erardi

-Nicola Mondino

e la presenza straordinaria di Vincenzo Merolla.

L’ evento sarà moderato dal giornalista Giuseppe Giorgio, interverrà il critico cinematografico Alberto Castellano e presenzieranno l’intero cast e la produzione.

Trama

“L’amore oltre il tempo” è un cortometraggio della durata di 14 minuti, durante i quali è raccontata la storia di un uomo e una donna provenienti da epoche diverse. I due si incontrano a causa di una interferenza telefonica. Avranno un solo obiettivo: restare insieme oltre il tempo.

Le scene del cortometraggio, sono state girate a pochi metri dalla sede della storica Lombardo film che mosse i primi passi proprio a Napoli negli anni Venti del secolo scorso, la celebre casa cinematografica che assunse un ruolo fondamentale in Italia e che trasferitasi a Roma prese il nome, a noi familiare, di Titanus.

Notevole è la modalità con cui è stato girato, ovvero secondo le antiche tecniche a camera fissa e con movimenti di macchina a mano.

L’ opera è già inserita nel circuito di rinomati Festival nazionali e internazionali e ha già riscosso significativi consensi da parte di importanti case di distribuzione.

Protagonista della storia è l’Amore non solo tra due individui, ma anche e soprattutto tra l’uomo e questa immensa forma d’arte che è il Cinema. Resta da vedere se il ritorno all’immagine in bianco e nero e all’assenza di audio, possa esaltare il racconto dell’ Amore, in un Cinema, oggi, dove il romanticismo, l’erotismo e la sensualità, sono diventati elementi fin troppo prevedibili e programmabili.

 Stéphanie Esposito

Punto della situazione porti e aeroporti per il Coronavirus 2019-nCoV

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Anche questa mattina, 02 Febbraio 2020, la Task-force del Ministero della Salute si è riunita per fare il “Punto della situazione su porti e aeroporti” e sulla partenza del volo militare che riporterà nel nostro Paese gli italiani da Wuhan.

Punto della situazione porti e aeroporti per il Coronavirus 2019-nCoV

Si è riunita questa mattina la task-force coronavirus 2019-nCoV del Ministero della Salute alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, e del Commissario Straordinario, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

È stato fatto il punto della situazione sui controlli e sulle misure che riguardano porti e aeroporti e sulla partenza del volo militare che riporterà nel nostro Paese gli italiani da Wuhan su cui è imbarcato anche il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri.

Un focus è stato dedicato al servizio 1500 e alle domande più frequenti poste da cittadini italiani e stranieri al numero verde.

Redazione

COLLEGATE:

Il Volla spreca e il Barano risorge con un guizzo di Arcamone

ECCELLENZA – BARANO – VIRTUS VOLLA 2-1: Gli aquilotti tornano al successo dopo oltre un mese dall’ultima vittoria, grazie ad un gol di Arcamone

Bianconeri avanti con una rigore di Cuomo, ma i vollesi falliscono tante occasioni da rete. Nella ripresa, il pareggio di Di Crosta ed il nuovo vantaggio di Angelo Arcamone. Espulsi il vollese Agata ed il secondo baranese Ciro Mennella

Simone Vicidomini– Il Barano torna al successo in campionato dopo oltre un mese dall’ultimo (era il 21 dicembre scorso quando gli aquilotti batterono al Don Luigi Di Iorio la Mariglianese). La squadra allenata da Gianni Di Meglio, costretto a vedere la partita non dalla panchina per via della lunga squalifica inflittagli, è riuscit a battere il Virtus Volla per 2-1 alle chianole, non sfoderando una prestazione meritevole dei 3 punti così pesanti conquistati. I bianconeri sono passati in vantaggio con un calcio di rigore di Cuomo, ed hanno capitalizzato una buona partenza. Non capitalizzata la mole di gioco successiva dal Virtus Volla, che ha sprecato in lungo ed in largo, chiudendo sotto la prima frazione. Nella ripresa, la rete di Di Crosta pareva poter spostare tutto dalla parte dei vollesi, ma l’immediata marcatura di Angelo Arcamone, più l’espulsione di Agata, hanno ridato ossigeno al Barano, capace di chiudere col successo. Che porta la compagine isolana a 16 punti, ovvero a 3 lunghezze dal Marcianise quart’ultimo ed a 4 dal Real Forio (che oggi se la dovrà vedere in casa della Puteolana 1902) alla vigilia del derby di sabato prossimo al Calise.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto rinunciare all’infortunato Oratore, mentre Parisi è andato in panchina. Mister Gianni Di Meglio (squalificato) ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo, Terracciano, Capuano e Manieri, quella di centrocampo da Conte, Di Spigna e Sburlino, con in avanti D’Antonio, Arcamone e Selva.
Il Virtus Volla ha schierato, per ordine del tecnico Domenico Panico, questi 11: Allocca fra i pali, più Barretta, Seno, Scognamiglio, Rea, Di Crosta, Agata, Toscano, Chirullo, Angelillo e Guadagni.

LA PARTITA – Il match ha visto il Barano partire bene e passare in vantaggio grazie ad un calcio di rigore concesso dall’arbitro per un fallo su Selva, che Cuomo ha trasformato battendo Allocca. Da quel momento, era l’11’, è stato solo Virtus Volla. La squadra di Domenico Panico ha fallito almeno 4 palle gol nitide, soprattutto con Toscano ed Angellillo. Nel finale di primo tempo, il Barano è andato vicino al raddoppio con Arcamone. Nella ripresa, è proseguito il monologo del Volla, che ha trovato il pareggio con un tiro dal limite di Di Crosta, bravo a sorprendere Di Chiara a fil di palo. Passano solo 3 minuti ed il Barano sfrutta un errore a centrocampo degli ospiti: palla recuperata ed Angelo Arcamone mette dentro il nuovo vantaggio di casa. Dopo 5 minuti, al 62’, il Volla resta in 10, dopo l’espulsione di Agata per doppia ammonizione. Il match vede calare il suo ritmo e le squadre pensano solo a sfruttare le ripartenze per offendere l’avversario. Prima della fine, espulso anche Ciro Mennella dalla panchina baranese.

BARANO      2
VIRTUS VOLLA      1

BARANO: Di Chiara, Cuomo, Manieri, Conte, Capuano, Terracciano, D’Antonio, Di Spigna, Arcamone A., Sburlino, Selva. A disposizione: Arcamone R., Rosi, Buono, Sirabella, Scritturale, De Simone, Pesce, Pascarella, Parisi. All.: Thomas Dinolfo (Gianni Di Meglio squalificato)

VIRTUS VOLLA: Allocca, Barretta, Seno, Scognamiglio, Rea, Di Crosta, Agata, Toscano, Chirullo, Angelillo, Guadagni. A disposizione: Sito, Parisi, Mattera, Pirone, Di Costanzo, Riccardo, Chianese, Buonocore. All.: Domenico Panico

Arbitro: Vincenzo Piscopo della sezione di Frattamaggiore (Assistenti: Michele Mistico di Torre del Greco e Roberto Celotto di Nocera Inferiore)

Reti: 11’ rig. Cuomo (B), 56’ Di Crosta (VV), 58’ Arcamone A. (B)

Espulso al 62’ Agata (VV) per doppia ammonizione, Ciro Mennella (vice allenatore Barano) per proteste

Nappi risponde alle affermazioni dell’assessora Esposito

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Botta e risposta tra Nappi ed Esposito sulla questione Reddito di cittadinanza. Attivati o non attivati i progetti di utilità collettiva?

Nappi risponde alle affermazioni dell’assessora Esposito

Castellammare di Stabia – Botta e risposta tra il consigliere comunale del Movimento 5 stelle stabiese Francesco Nappi e l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Castellammare Antonella Esposito sulla questione attivazione Fase 2 del Reddito di Cittadinanza.

Abbiamo, nei giorni scorsi, riportato la denuncia politica di Nappi sulla non applicazione, da parte dell’amministrazione comunale, di quanto prevede il Decreto del 22 ottobre dello scorso anno, che detta modalità e le forme per impegnare i beneficiari di detto beneficio.

Lo stesso Decreto obbliga i Comuni a predisporre i progetti utili alla collettività, cosa, appunto che per il consigliere comunale, non sono stati attivati, così come non c’è stata nessuna risposta in merito ad un’interrogazione presentata a luglio del 2019.

Da qui la risposta dell’assessora Esposito che invita “non dire bugie” sostenendo che i progetti sono operativi e che Castellammare è “decisamente” avanti a tante altre realtà locali.

Nella stessa nota l’assessora spiega che sono stati predisposti diversi progetti e che comunque il tutto deve essere compatibilizzato con l’aspetto economico per far fronte alle spese di acquisto di attrezzature e l’assicurazione per gli operatori beneficiari del reddito di cittadinanza che devono essere introdotti nel mondo del lavoro.

Un aspetto, ha ancora aggiunto che si sta risolvendo richiedendo l’anticipo di spesa attingendo al fondo di povertà del prossimo anno, coma la legge impone.

Immediata l’ulteriore risposta di Nappi che pur apprezzando la risposta, dichiara che avrebbe preferito parlarne in Consiglio comunale, “come sollecitato da luglio con la prima delle due interrogazioni presentate”.

All’affermazione dell’assessora “Basta bugie”, Nappi controbatte dicendo che deve essere l’amministrazione “a smettere di dire bugie e ammettere le proprie mancanze. Ancora tanti blablabla, e nessun fatto”.

Per il pentastellare l’assessora risponde alle sue affermazioni “arrampicandosi agli specchi” e omette di dire la verità relativamente al fatto che numerosi sono i comuni che da tempo si sono attivati per quanto prevede la Fase 2 del Reddito di cittadinanza.

“Sono in grosso ritardo, non c’è altro da dire – afferma Nappi –’Si apprestano’,’da settimana prossima’ sono affermazioni del calibro “da lunedì dieta”.
Questa contro risposta di Nappi finisce ponendo una domanda al sindaco e all’assessora: “Siete consapevoli che la mancata attuazione della fase 2 comporta la perdita effettiva del reddito da parte di 1775 famiglie? La vostra “melina” sta mettendo a repentaglio l’unica fonte di sostegno per 1775 famiglie”.

Noi abbiamo sicuramente il dovere di riportare quanto i politici e gli amministratori dichiarano e affermano, ma crediamo che poi diventi stucchevole un dibattito a distanza e senza immediato contraddittorio.

Se si vuole evitare il Consiglio comunale, forse un opportuno confronto sarebbe utile e indispensabile. Noi siamo a disposizione a collaborare.
Giovanni Mura

CdS – Il futuro di Mertens è un’incognita: deve riflettere su tre maxi offerte

CdS – Il futuro di Mertens è un’incognita: deve riflettere su tre maxi offerte ricevute da Monaco, Inter e Chelsea. Il belga vuole competere ancora ad alti livelli

L’edizione odierna de il Corriere dello Sport ha fatto il punto della situazione sulle offerte ricevute da Mertens, sulle quali dovrà riflettere entro giugno. Il belga ha deciso di restare durante questa sessione di calciomercato perchè è intenzionato a lasciare un buon ricordo e per battere i record che gli restano da battere. L’addio non è scontatissimo, ma sul rinnovo c’è ancora molta distanza. Monaco, Chelsea ed Inter osservano la situazione:

“Dries, insomma, è ancora a bocca asciutta nel nuovo anno: non ha mai messo piede in campo, dicevamo. In campionato, tra l’altro, non segna dal 29 settembre con il Brescia al San Paolo: oltre quattro mesi. Un’eternità, per uno come lui: non resta che invertire il trend. Per forza, il tempo sta per scadere: per entrare nel mito, dopo essere diventato anche il principe dei cannonieri internazionali del Napoli (25 gol), deve ricominciare a viaggiare. E nel frattempo rifletterà: il Monaco offre un biennale da 5 milioni a stagione, con bonus alla firma di pari entità; l’Inter e il Chelsea non sono da meno. Mertens, tendenzialmente, punta a un triennale, il primo ostacolo nella trattativa con il Napoli: l’offerta è di due anni al medesimo stipendio attuale (4,2 milioni a stagione). Il secondo? Lui vuole vincere, competere ancora ad alti livelli: ed è per questo che sceglierà valutando soprattutto il valore dei progetti. Tutti avvisati”.

Savio fa sognare il Lacco Ameno, ma il Procida pareggia. Finale rovente

PROMOZIONE – PROCIDA – LACCO AMENO 1-1: I biancorossi vanno avanti nel finale, ma in pieno recupero vengono riacciuffati. Poi 4 espulsi (anche due dalla panchina)!

Partita vibrante, ben giocata soprattutto dal Lacco Ameno (nel suo complesso), andato vicinissimo ad un colpo esterno che avrebbe potuto cambiare anche la storia del campionato. Ma alla rete di Savio su calcio d’angolo ha replicato Lorenzo Costagliola sugli sviluppi di una punizione

Simone Vicidomini– Il pomeriggio era iniziato con la targa consegnata dal presidente Cesarano all’omologa lecchese Castagna, per l’ospitalità concessa dal Lacco Ameno sul suo campo ad inizio stagione al Procida, ma è finito con una gazzarra tutta tipica del peggiore dei derby. In mezzo, una partita vibrante, ben giocata soprattutto dal Lacco Ameno (nel suo complesso), andato vicinissimo ad un colpo esterno che avrebbe potuto cambiare anche la storia del campionato. Ma il derby giocato ieri pomeriggio allo Spinetti è terminato 1-1, per il pareggio ottenuto in extremis dai biancorossi di Iovine.

Di fronte le due quarte forze del girone B: nella primissima parte del match, meglio il Procida, che prova a passare. Non ci mette molto, però, la squadra di Angelo Iervolino a prendere in mano le redini del gioco e ad avvicinarsi alla rete. Che sfiora con Cantelli, prima di gridare al rigore (apparso netto) per fallo di Micallo su Mattera. Nella ripresa, gli ospiti ripartono bene e sfiorano subito la rete ancora con Mattera (respinto da Lamarra il suo colpo di testa a botta sicura) e con Cantelli (traversa su destro a giro a Lamarra battuto). Il Procida, che aveva operato già 3 cambi (è uscito anche Russo per infortunio), si è fatto vedere con tiri da fuori che solo in un paio di circostanze costringono Mazzella alla deviazione difficile. Iervolino butta dentro Matarese per Palomba, abbassa Mattera e prova a vincerla.
La mossa porta al vantaggio lacchese: corner del neo entrato e Savio, alla seconda segnatura consecutiva di testa su angolo, mette dentro. Il match fila via senza particolari sussulti fino a che, a recupero iniziato, Muscariello non stende Costagliola L. nei pressi dell’area ospite. La punizione seguente è battuta da Costagliola A., c’è il colpo di testa di Davide Ambrosino (uno dei subentrati) che si stampa sul palo e Lorenzo Costagliola (11 gol in campionato), la mette dentro per l’incredibile pari procidano. Tutto quello che succede dopo, a partire dalla scomposta esultanza del bomber di casa, compreso l’atteggiamento dell’arbitro Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco, è stato uno spettacolo indegno.

Sta di fatto che Procida e Lacco Ameno, oltre al pesante (soprattutto per i padroni di casa) bilancio disciplinare che dovrà essere pagato prossimamente, si sono quasi eliminate a vicenda dalla corsa ai play off, che con l’importantissima vittoria dell’Ischia ad Ottaviano e quella possibile del Pianura oggi col Rione Terra diventano molto difficili da disputare a causa del distacco abnorme fra la coppia di testa e le terze.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto fare a meno degli infortunati Cibelli e Landieri, ma mister Giovanni Iovine ha deciso di mandare in campo dall’inizio l’acciaccato Micallo. I biancorossi sono scesi in campo con un 4-4-2 che ha visto Lamarra fra i pali, la linea difensiva composta da Gamba, Micallo, Russo e Annunziata, quella di centrocampo da Costagliola A., Coppola, D’Auria e De Luise, con Mazzella al fianco di Costagliola L. in avanti.
Il Lacco Ameno non ha potuto disporre dello squalificato Tessitore e di Lista, ma ha ritrovato tutti gli acciaccati, compreso Montagnaro, che è andato in panchina. Mister Angelo Iervolino ha mandato i suoi in campo con un 4-2-3-1 che ha visto Mazzella in porta, la linea di difesa formata da Capuano, Monti, Muscariello e Palomba, con Iacono e Barile a centrocampo, più Cantelli, Filosa e Mattera alle spalle di savio unica punta.

C’E’ UN RIGORE SU MATTERA – Il primo squillo è del Procida, che al 4’ ci prova con Lorenzo Costagliola, ma Mazzella para a terra. I procidani ci riprovano qualche minuto dopo, ma su un cross dalla destra lo stesso 9 di casa è anticipato per un soffio nell’area piccola. Il Lacco Ameno calcia verso la porta al 20’: dopo un cross di Cantelli liberato dalla difesa di casa, Iacono ha calciato al volo dal limite mandando la sfera altissima. Al 23’, azione sulla destra di Gamba che va sul fondo e crossa per l’accorrente Costagliola A., che batte a colpo sicuro ma viene murato da Monti. Occasionissima per gli ospiti al 24’: Cantelli entra in area dalla sinistra, si accentra e batte quasi dal dischetto trovando Lamarra che respinge a terra. Ancora pericolosi i lacchesi su un paio di piazzati. Al 35’, Mattera ruba palla sul fondo ad Annunziata, va verso la porta, si accentra e viene agganciato da Micallo: per il Lacco Ameno è rigore, ma per l’arbitro no. Poco dopo, ancora Mattera semina il panico al limite dell’area procidana, vi entra, ma il suo sinistro a botta sicura è respinto da Micallo. In pieno recupero, tiro cross di Cantelli che sibila si poco sulla traversa della porta difesa da Lamarra.

TRAVERSA DI CANTELLI – La ripresa si apre con un cambio fra le fila procidane: esce D’Auria ed entra Veneziano. Quasi subito il Lacco Ameno va vicino al gol con Mattera: azione di ripartenza, Savio apre per Cantelli, che entra in area e crossa per il compagno, che colpisce a botta sicura ma trova pronto Lamarra. Al 55’, Russo è costretto a lasciare il campo (entra Ambrosino), cin De Luise che passa al centro della difesa. Passano 30 secondi e, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, Cantelli calcia di destro a giro dal limite e colpisce la traversa. Al 58’, altro cambio procidano: esce Gamba ed entra Mammalella. Al 61’, ci prova Costagliola A. su punizione dalla tre quarti ma Mazzella para a terra. Ancora il 10 di casa al 67’: sinistro dal limite sul secondo palo che il portiere ospite respinge ancora. Al minuto 71 è ancora il Procida a calciare verso la porta, stavolta con Coppola dal limite di sinistro, ma Mazzella devia in calcio d’angolo.

SAVIO FA SOGNARE – Al minuto 77’, il Lacco Ameno va in vantaggio: calcio d’angolo di Matarese (da poco entrato per Palomba, con Mattera passato basso non troppo volentieri), e colpo di testa del centravanti rossonero, che schiaccia a terra e rende vano il tuffo di Lamarra. Iervolino pensa a coprirsi e manda dentro Lombardi al posto di Cantelli. Al minuto 88’ ci prova Barile da lontano, ma Lamarra alza in corner.

AMBROSINO, POI LA GAZZARRA – In pieno recupero, pareggia il Procida: punizione dalla tre quarti di Tony, cross su cui svetta Davide Ambrosino che colpisce il palo e sulla respinta è Lorenzo Costalgiola a mettere dentro. Dopo di che, il goleador va ad esultare sotto la curva ospite e scatena la reazione della panchina lacchese, da cui viene espulso il dirigente Belluomo (e poco prima era stato cacciato mister Iervolino). L’arbitro espelle anche i fratelli Costagliola (Lorenzo per doppia ammonizione). Lunghi minuti in cui non si gioca ed è un tutti contro tutti – a parole – in mezzo al campo. Il gioco riprende, spezzettato, ed al 98’ vengono cacciati anche Matarese e Micallo. Prima che finisca, su un lancio lungo di Monti, Savio spizza per Iacono che colpisce di testa ma Lamarra respinge.

PROCIDA     1
LACCO AMENO     1

PROCIDA: Lamarra, Gamba (58’ Mammalella), De Luise, Coppola, Micallo, Russo (55’ Ambrosino D.), Mazzella, D’Auria (46’ Veneziano), Costagliola L., Costagliola A., Annunziata. A disposizione: Atteo, Vanzanella, Pisano, Calise, Ambrosino S.. All.: Giovanni Iovine

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Palomba (71’ Matarese), Muscariello, Iacono, Monti, Cantelli (82’ Lombardi), Barile, Filosa, Savio, Mattera. A disposizione: Petrone, Montagnaro, Barr, Romano, Trani, Dinu, Errichiello. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco (Assistenti: Mario Cammarota e Giovanni Auriemma di Nola)

Reti: 77’ Savio (LA), 90’+2 Costagliola L. (P)

Ammoniti: Costagliola L., D’Auria, Costagliola A., Veneziano (P), Muscariello, Mazzella, Iacono, Matarese (LA)

Espulsi: all’87’, l’allenatore Iervolino (LA) per proteste, al 92’ il dirigente Belluomo (LA) per proteste, al 93’ Costagliola L. e Costagliola A. per doppia ammonizione, al 98’ Matarese (LA) per doppia ammonizione e Micallo (P) per proteste

Calci d’angolo: 5-5

Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.

Spettatori: 200 circa

CdS – Fabian Ruiz influenzato, salterà Napoli-Samp: Gattuso ha scelto il sostituto

CdS – Fabian Ruiz non riesce a recuperare dall’influenza ed è costretto a saltare Napoli-Sampdoria, Gattuso ha scelto il suo sostituto: Lobotka

Contro la Sampdoria, Gattuso dovrà fare a meno di Fabian Ruiz che è costretto a dare forfait a causa dell’influenza. Il centrocampista del Napoli ieri non si è potuto allenare e non verrà rischiato. Al suo posto, secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, c’è Lobotka: Gattuso ha scelto 

Il Corriere dello Sport sulla formazione scelta da Gattuso:

“L’influenza stende Fabian. Sembrava che stesse passando, sembrava che potesse farcela per la partita di domani a Marassi, e invece ieri notte la temperatura è arrivata alle stelle e dunque Ruiz salterà la trasferta di Genova. Il piano B è pronto. Anzi, il piano L: come Lobotka. Sarà Stanley lo slovacco a completare il centrocampo con la Samp, mentre in difesa è ancora tutto molto aperto: Maksimovic ha recuperato, è pronto, ma Gattuso non ha ancora deciso se puntare su Nikola il serbo al fianco di Manolas oppure se confermare Di Lorenzo al centro e Hysaj a destra. Per il resto, Koulibaly e Mertens vanno verso la convocazione, mentre la posizione di Allan non è ancora definita. Tutto chiaro, invece, sotto il profilo della lista dei 25 per il campionato: alla fine il Napoli ha deciso di tagliare Malcuit e non Younes”

L’Ischia fa il vuoto ad Ottaviano, i gialloblu ammazzano il campionato?

PROMOZIONE- VIRTUS OTTAVIANO- ISCHIA 1-3: I gialloblu di nuovo al comando ed allungano a +11 proprio sui vesuviani

Tre reti ad una per i gialloblù che dopo aver sbloccato il match con un calcio di rigore di Sogliuzzo, hanno subito il pareggio di Evacuo sull’unica disattenzione difensiva. Nella ripresa gli isolani hanno saputo colpire nei momenti giusti i padroni di casa, prima con Invernini (assist al bacio di Sogliuzzo) e Rubino nel finale

Simone Vicidomini–  L’Ischia sbanca il “Comunale” di Ottaviano con un 3-1 su una Virtus terza forza del campionato. I ragazzi di Monti conquistano il decimo risultato utile consecutivo e continuano la marcia verso l’Eccellenza. La squadra gialloblù porta a casa tre punti importantissimi contro un avversario di tutto rispetto ed allunga momentaneamente a +11 proprio sullo stesso, portandosi a due lunghezze sopra al Pianura (in attesa della gara contro il Rione Terra). Se la formazione pianurese dovesse fare risultato,  potrebbe mettere un chiaro punto al campionato: non si disputerebbero i play-off in virtù dei 10 punti di distacco della seconda sulla terza in classifica.

Tre reti ad una per i gialloblù che dopo aver sbloccato il match con un calcio di rigore di Sogliuzzo, hanno subito il pareggio di Evacuo sull’unica disattenzione difensiva. Un gol che ha galvanizzato i vesuviani che dopo poco hanno colpito un palo con lo stesso Evacuo. Una ripresa sofferta dagli isolani, che però hanno saputo colpire nei momenti giusti i padroni di casa, prima con Invernini (assist al bacio di Sogliuzzo) e Rubino nel finale (dopo un gol sbagliato da due passi di Castagna). Le due espulsioni di D’Amaro (doppio giallo) e Scudo (manata in faccia su Salatiello) hanno spianato la strada del successo all’Ischia.

Discutibile l’arbitraggio del signor Esposito: almeno tre gravi errori, fra cui un rigore netto non concesso all’Ischia sullo 0-1 per un chiaro tocco con un braccio di Ianniello su un colpo di testa di Saurino. Una nota di merito, invece, va data anche ai circa trenta tifosi gialloblu accorsi al Comunale di Ottaviano per supportato la squadra. Si spera che con questa vittoria domenica il “Mazzella” al big match contro il Pianura avrà un bel colpo d’occhio, chissà….

Ottaviano-Ischia 1-3 squadre in campo

LE FORMAZIONI – L’Ischia ha dovuto fare a meno di Monti jr fermo ai box con Buono fermato a pochi minuti prima della gara per un attacco febbrile. I gialloblù sono stati schierati in campo da Monti con un 4-3-3 che ha visto Mennella fra i pali, la linea difensiva composta da Aiello, Chiariello, Di Costanzo e Pistola; centrocampo con Di Meglio, Saurino e Trofa in avanti Castagna ed Invernini ai lati con Sogliuzzo al centro (Rubino parte dalla panchina).

Sul fronte opposto l’Ottaviano è stato messo in campo da Iervolino con questi 11: Longombardi in porta, più Pianese, Ianniello, Iervolino, Garafolo, D’Amaro, Guarino, Cocozza, Evacuo, Scudo e Bruscino.

SOGLIUZZO-EVACUO, BOTTA E RISPOSTA – Inizio di gara molto equilibrato ma vibrante tra le due compagini che preferiscono non scoprirsi. Al’8’, primo squillo degli isolani con Castagna: conclusione sul versante di destra potente ma Longobardi blocca in due tempi. Al 21’ arriva l’episodio che sblocca il risultato. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore degli isolani, Saurino viene messo giù da Ianniello in piena area: per il direttore di gara non ci sono dubbi, indicando il tiro dagli undici metri. Sul dischetto va Sogliuzzo che spiazza l’estremo difensore vesuviano per il gol del momentaneo 0-1. Il gol galvanizza nettamente la squadra isolana che sfiora il raddoppio a più riprese. Sogliuzzo ci riprova di testa su un cross di Castagna: pallone di un soffio fuori dallo specchio. Alla mezz’ora di gioco prodigioso intervento di Longobardi che nega il gol a Sogliuzzo – autore di una girata di destro al volo sotto porta – salvando il risultato. Dopo un giro di lancette, ai gialloblù non viene concesso un calcio di rigore (netto) per un tocco di braccio di Ianniello su un colpo di testa di Saurino. Questa volta per l’arbitro è tutto regolare. Sul capovolgimento di fronte, l’Ottaviano trova il pareggio. Rimessa laterale per i vesuviani con il pallone che arriva ad Evacuo in area di rigore: in assoluto stato di grazia, l’attaccante si libera del diretto marcatore e con una conclusione forte e precisa di sinistro batte Mennella. Il pareggio stordisce gli isolani che al 38’ rischiano addirittura di andare sotto: è il palo a graziare i gialloblù, sull’ennesima conclusione tentata da uno straordinario Evacuo. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 1-1.

INVERNINI CI METTE LO ZAMPINO – Nella ripresa il copione è piuttosto analogo, venti minuti di lotta soprattutto a metà campo, poi è di nuovo l’Ischia a spostare l’ago della bilancia. Monti manda in campo prima Salatiello che prende il posto di Di Meglio (non al meglio) e Rubino al posto di Di Costanzo. Saurino si abbassa sulla linea difensiva e Sogliuzzo si posiziona in cabina di regia, con Rubino al centro dell’attacco. Al 63′ azione insistita degli ospiti sulla destra tra Sogliuzzo e Trofa, con quest’ultimo che vede l’inserimento di Castagna in area: conclusione a lato. Al 65’, Saurino recupera palla nella metà campo, apre per Trofa che di prima serve Sogliuzzo: l’esperto centrocampista lancia in profondità Invernini che con un diagonale dalla destra beffa Longobardi per l’1-2.

D’AMARO E SCUDO CHE INGENUITA’ – La frenesia gioca un brutto scherzo ai vesuviani che, presi dalla foga per la rimonta, pagano dazio sotto il profilo delle energie nervose. Ne fa le spese prima all’82’ D’Amaro, espulso per somma d’ammonizioni per un fallo a metà campo ai danni di Rubino; di lì a poco lo segue anche Scudo: inspiegabile la sua reazione nei confronti di Salatiello, colpito in corsa con un ceffone. Inevitabile il rosso diretto con l’Ottaviano che vede così chiudere la propria gara in nove.

RUBINO LA CHIUDE – L’Ischia sfrutta a dovere la doppia superiorità, gestendo palla e partendo con delle accelerazioni improvvise. In pieno recupero (93′) i gialloblù chiudono definitivamente i giochi. Castagna ruba palla ad un avversario al limite dell’area, a tu per tu con Longobardi incredibilmente si fa respingere la conclusione; sulla ribattuta corta il numero 11 serve Rubino che da due passi ritrova l’appuntamento con il gol. Dopo 4’ di recupero termina la partita che vede l’Ischia espugnare Ottaviano per 3-1.

VIRTUS OTTAVIANO 1

ISCHIA 3

VIRTUS OTTAVIANO:Longombardi,Pianese(75’Ciniglio),Ianniello(90’Miranda),Iervolino,Garafolo(77’Rosbino),D’Amaro,Guarino,Cocozza(53’Aveta)Evacuo,Scudo,Bruscino(75’Falanga).A disp.:Ammendola,Parisi,Giordano,Cocozza. All.:Michele Iervolino

ISCHIA:Mennella,Aiello,Di Meglio(57’Salatiello)Di Costanzo(58’Rubino)Pistola,Invernini,Trofa,Sogliuzzo,Castagna. A disp.:Romano,Accurso,Esposito,Arcamone,Trani.L,Trani.C. All.:Giuseppe Monti

Arbitro: Nicola Esposito della sez. di Napoli(Ass.:Mario D’Amato e Benito Andrea Abate della sez. di Salerno)

Reti: 22’Sogliuzzo rig (I) , 33’ Evacuo (O), 65’ Invernini (I), 93’ Rubino (I)

Calci d’angolo:3-7

Recupero:4’s.t.

Ammoniti:Iervolino,Garafolo,D’Amaro,Scudo,Rosbino,Iervolino All. (O); Di Meglio,Pistola,Invernini (I)

Espulsi: 84’ D’Amaro (O) per doppia ammonizione, 84’ Scudo gioco scorretto ai danni di un’avversario

Spettatori: 300 circa con una trentina di tifosi ischitani

Il Mattino – Quasi sicuro l’addio di Callejon: su di lui c’è una big spagnola

Il Mattino – Quasi sicuro l’addio di Callejon: su di lui c’è il Valencia. Al calciatore non dispiacerebbe tornare in Spagna

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, la conclusione del rapporto tra Josè Maria Callejon e il Napoli è un qualcosa di inevitabile. Per l’esterno, diventato negli anni uno dei pilastri della squadra azzurra, potrebbe essere quindi arrivato il momento di dire addio. A giugno potrebbe tornare in Spagna per vestire la maglia del Valencia.

Il Mattino sul probabile addio di Callejon:

Josè sembra aver già deciso per il suo futuro. Chiusa la lunga e bella parentesi di 7 stagioni con la maglia del Napoli, tornerà in Spagna. Sulle sue tracce, infatti, ci sono gli occhi del Valencia, meta che non gli dispiacerebbe affatto perché gli consentirebbe di ritrovare il campionato dal quale è esploso. Difficile, allora che si possa sbloccare qualcosa sul fronte rinnovo, tanto più che nelle ultime settimane non ci sono stati contatti tra l’entourage del giocatore e la dirigenza azzurra. In tal senso le scelte di mercato del Napoli sono state chiare, visto che sono stati presi due esterni puri come Lozano e Politano, entrambi capaci di giocare a destra e per tanto di rimpiazzare la partenza in estate di Callejon

Gazzetta – Rinnovi Milik-Zielinski, senza la firma saranno ceduti: accordo difficile a causa delle richieste

Gazzetta – Rinnovi Milik-Zielinski, senza la firma saranno ceduti. Accordo difficile a causa delle richieste: vorrebbero una clausola rescissoria non oltre i 50 milioni

Dopo aver portato a termine una delle campagne acquisti più dispendiose di sempre, il Napoli si sta ora concentrando sui rinnovi di alcuni calciatori considerati fondamentali per il prosieguo del progetto azzurro. Tra questi ci sono Arek Milik e Piotr Zielinski, le cui richieste, però, starebbero rendendo l’accordo abbastanza complicato. Senza la firma, il club potrebbe pensare alla cessione. A parlarne, è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

La Gazzetta sui rinnovi di Milik e Zielinski:

“E’ chiaro che Giuntoli ha delle priorità, nel senso che ci sono giocatori che rientrano nel progetto futuro e che il club non vorrebbe perdere. Uno su tutti, è Zielinski il cui contratto scadrà nel 2021. Attualmente, guadagna 1,1 milioni di euro a stagione e il d.s. gliene ha offerti 2 all’anno fino al 2024. Il problema vero riguarda la clausola rescissoria. Aurelio De Laurentiis vorrebbe inserirne una nel nuovo contratto tra gli 80 e i 100 milioni. Eventualità che il mediano della nazionale polacca ha respinto con decisione. Attraverso il suo manager ha fatto sapere al Napoli di essere disposto a inserirla, ma dovrà essere al di sotto dei 50 milioni. Anche per lui è pronto un contratto di 5 anni a 3 milioni a stagione, contro i 2,5 attuali. L’attaccante polacco, però, non vuole la clausola di 100 milioni e, come il compagno di club e nazionale, l’accetterebbe soltanto se rientrasse nei 50 milioni. Insomma, sotto quest’aspetto le parti sono parecchio distanti e la trattativa è destinata ad andare avanti ancora per diverso tempo. E’ parso di capire, però, che il club potrebbe cedere per Zielinski, ma se Milik non dovesse accettarne le condizioni, allora potrebbe anche essere messo sul mercato a fine stagione”

CdS – Rinnovo Insigne: il Napoli sta provando a cancellare definitivamente la crisi

CdS – Rinnovo nell’aria per Lorenzo Insigne: il Napoli sta provando a cancellare definitivamente la crisi, il capitano azzurro lo vuole

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de il Corriere dello Sport, tra Lorenzo Insigne e il Napoli potrebbe esserci a breve un contatto per parlare di rinnovo. Il club vorrebbe dare continuità al progetto, mettendo Insigne al centro della squadra del futuro. Dal canto suo, il capitano azzurro, apparso più brillante e resiliente sotto la gestione Gattuso, non ha mai avuto serie intenzioni di abbandonare la squadra e si siederebbe senza pensarci troppo per firmare il prolungamento contrattuale.

Il Corriere dello Sport sul rinnovo di Insigne:

“E’ lui, il riferimento del Napoli che sta provando a cancellare definitivamente la crisi. E’ lui il giocatore di ieri, di oggi e domani: in tempi di dubbi e problematici rinnovi contrattuali, l’idea imperante è che Insigne possa davvero candidarsi a essere il fulcro della squadra che sta nascendo e crescendo con il marchio di Gattuso sulla pelle. Prolungamento permettendo (il suo rapporto scade nel 2022): lo voleva, lo vorrà; se ne discuterà. E ora, non resta che battere la Samp e continuare la cavalcata della speranza verso la zona Europa: uno smacco troppo grande, restare ai margini. Soprattutto per il valore della rosa. E da un punto di vista personale, sotto con la caccia a Higuain: dopo l’ultimo poker, Insigne ha consolidato la decima posizione nella classifica dei marcatori del Napoli di tutti i tempi e in tutte le competizioni con 85 gol. A sei passi dal Pipita (91): missione più che possibile, per questo capitano”.

I Fatebenefratelli alla Mondadori di Castellammare con “Femmene”

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Presentato ieri pomeriggio al Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia l’ultimo libro del duo comico napoletano I Fatebenefratelli: “Femmene”

I Fatebenefratelli alla Mondadori di Castellammare con “Femmene”

Castellammare di Stabia  – Il duo comico Fatebenefratelli presentano alla Mondadori di Castellammare il loro ultimo libro “Femmene”.

“Anche noi siamo disgustati dall’apprendere che non vi è giorno che non ci sia una Donna vittima del maschilismo predominante.
Ecco perché vorremmo che, questo nostro libro, più che le donne, lo leggessero gli uomini, in special modo quegli uomini che considerano la donna oggetto di loro proprietà, al punto tale da disporne a proprio piacimento, fino alla eliminazione fisica”

La quarta di copertina di Femmene, l’ultimo libro dei Fatebenefratelli, al secolo Edo e Gigi Imperatrice, recita così, riportando il loro pensiero, la spinta dell’indignazione attraverso cui il duo comico napoletano ha deciso di dire la propria, con una forza gentile potremmo dire, con la forza della realtà vista attraverso gli occhi di due uomini che amano.

E così accade quel che non ti aspetti quando sai di prendere parte alla presentazione del libro di due comici, quando il pregiudizio, forse latente in tutti noi, ti fa dare per scontato che una loro fatica letteraria debba per forza avere a che fare con la comicità o con la loro carriera in genere e invece ti spiazzano per l’argomento trattato, il femminicidio.

Fenomeno tristemente attuale ormai da troppo tempo, e soprattutto per il modo in cui ne parlano, in cui si presentano al pubblico, con la loro verve comica brillante ormai consolidata e funzionante ma anche con una dolcezza di sentimenti e di accorati appelli tra cui particolarmente d’effetto quello volto a scuotere le coscienze e la dignità femminile evitando di guardare certa Tv, che conquistano subito la platea presente, al 90% composta da donne, va detto!

“Chissà, forse il lettore, di istinto, si stupirà nello scoprire che due attori comici come noi, affrontino un argomento così delicato e tristemente attuale, ma il ‘far ridere’ è solo il nostro mestiere, limitato al momento in cui siamo davanti al pubblico; poi smessi questi panni, anche noi viviamo la quotidianità come gli altri” la loro previsione sempre in quarta di copertina.

Femmene è una raccolta di quattro racconti attraverso i quali vi condurrà la prefazione di un altro grande del piccolo schermo, Pippo Baudo, il quale parla del duo come di due vecchi e cari amici ringraziandoli per avergli permesso di fare la bella scoperta di quest’altra loro vena artistica.

Quattro racconti (più uno “La Crisalide” che si presenta in forma di piccolo libretto autonomo ma inserito nella confezione del libro che parla di bullismo in modo altrettanto efficace ma struggente) che spaziano dal periodo della seconda guerra mondiale ai giorni nostri.

Quattro racconti che testimoniano quanto da sempre la donna sia stata vessata dal maschilismo imperante e costretta in ruoli e limiti che ne hanno tarpato le ali per secoli.

Quattro storie di cui però l’ultima “L’amore con profumo di caffè” lascia la scia di speranza necessaria a gettare il cuore oltre l’ostacolo e pensare che si possa sempre più comprendere che tali violenze vanno combattute con l’educazione e la cultura in un contesto legislativo che tuteli le donne vittime a partire dallo stalking leggero per finire all’omicidio, anche se la cronaca delle ultime ore, purtroppo, faccia propendere piuttosto per una visione nettamente contraria.

A completare il quadro di quella che già si preannuncia come una serata perfetta, la presenza, ormai costante agli appuntamenti in teatro e nelle presentazioni dei Fatebenefratelli, di Alessandra Murolo, una “cantattrice” potremmo definirla, per la passione, l’impeto e la forza recitativa appunto, con i quali ha interpretato alcuni brani di cantanti italiane scelti appositamente per l’occasione, tra cui quel capolavoro poetico che è “Gli uomini non cambiano” portata al successo dalla compianta Mia Martini e “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia cantata con l’accompagnamento corale delle donne presenti in libreria.

Una presentazione davvero emozionante ed inaspettata dunque, ben dosata, come sempre, dal prof. Pierluigi Fiorenza che ha saputo contenere la tipica frizzante esuberanza del duo comico che non si è negato a simpatici siparietti e gag conditi con aneddoti della loro quarantennale carriera.

Non resta che auguravi buona lettura con “Femmene” dei Fatebenefratelli!

Giusy Somma

Sassuolo Roma. Le formazioni ufficiali

Finita la parentesi del calcio mercato con tre acquisti all’attivo e Florenzi in prestito per quattro mesi al Valencia, la Roma di Fonseca deve ricominciare con lo spirito dell’ultima gara.

Nello specifico i giallorossi affrontano il Sassuolo di De Zerbi, squadra il cui gioco sempre molto propositivo, aggressivo e votato all’attacco, meglio si presta  alle ripartenze della Roma di Fonseca.

Di Antonio Bonansingo

Al Mapei Stadium la Roma potrebbe confermare, vincendo, il quarto posto e mettere pressione ai cugini.

I titolari del derby saranno confermati anche stasera con ritrovato Spinazzola, che viene preferito di nuovo a Kolarov, che con Santon, Mancini e Smalling formerà la linea di difesa. Pau Lopez nonostante la defaiance del derby sempre titolarissimo della porta romanista. Veretout e Cristante nel centrocampo a due con Pellegrini, Kluivert e Under dietro al neo capitano Dzekoche cerca il centesimo goal in giallorosso.

Formazioni ufficiali

SASSUOLO: Consigli; Toljan, Romagna, Kyriakopoulos, Rogerio; Obiang, Locatelli; Berardi, Djuricic, Boga; Caputo.

A disp.: Pegolo, Turati, Marlon, Piccinini, Muldur, Ferrari, Magnanelli; Bourabia, Traorè, Defrel, Raspadori

All. De Zerbi.

ROMA: Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Veretout, Cristante; Ünder, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

A disp.: Mirante, Fuzato, Fazio, Çetin, Ibañez, Bruno Peres, Villar, Pastore, Kalinic, Perotti, Carles Perez.

All. Fonseca.

Arbitro: Pairetto di Nichelino.

Assistenti: Schenone e Vecchi.

IV uomo: Abbattista.

VAR: Giacomelli.

AVAR: Preti.

 

Un timido inizio per una iniziativa dedicata allo sport e al benessere

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Sabato mattina al Villaggio dello Sport nelle Antiche Terme di Stabia, in attesa della mezza maratona di domenica 2 febbraio

Un timido inizio per una iniziativa dedicata allo sport e al benessere

Castellammare di Stabia – Stamattina, all’apertura del villaggio, poche le persone presenti, pronte invece le associazioni sportive per accogliere i giovani ospiti che nella tarda mattinata hanno iniziato a farsi vedere dedicando qualche ora ad allenarsi o provare attività varie quali il tennis, la pallavolo e le tecniche dedicate agli sport acquatici come la vela o il windsurf.

Presente per quest’ultima disciplina Roberto Imparato il quale, con la sua Imparato Surf Beach, è impegnato in prima linea con alcune scuole presenti sul territorio stabiese per permettere ai giovanissimi la conoscenza e l’avvicinamento al mare tramite una disciplina affascinante e molto presente nel circuito stabiese, apprezzata anche da tanti turisti che si fermano nella nostra cittadina.

Presente anche lo stand della Lega Navale Italiana che ha la sua sede a Castellammare di Stabia proprio alle spalle delle Antiche Terme, un’altra realtà a contatto con il mare che si sta facendo strada tra i più giovani con notevole gradimento.

La mattinata è stata dedicata soprattutto alla divulgazione di buone e sane regole per una corretta alimentazione che possa sorreggere le attività legate allo sport garantendo un’alta qualità di vita in generale anche per chi sportivo non è.

Gli spuntini salutari ci saranno anche nel pomeriggio, allo stand di Casa Scarica Cooking Class, ad esempio, potrete assaggiare degli estratti di arancia, carote e zenzero preparati al momento, mentre l’attenzione dei più piccoli, e non solo, è stata catturata stamani dal laboratorio del gusto a cura della condotta Slow Food Costiera Sorrentina sull’arancio biondo sorrentino, Mauro Avino e i suoi collaboratori hanno accompagnato i piccoli spettatori in un viaggio alla conoscenza di un agrume quasi dimenticato.

Un percorso interessante tra arte e gusto, sono state infatti mostrate alcune diapositive raffiguranti i vari modi di ritrarre gli agrumi nell’arte, da Botero ad Arcimboldo, i piccoli si sono divertiti a sottolineare le differenze e poi hanno potuto gustare il succo di arancia fatto al momento, insieme a fette di pane con marmellata vera di arance prodotta dall’azienda agrituristica Antico Casale Colli di San Pietro.

E’ stato oltremodo interessante e chiarificatore scorgere le varie reazioni dei più giovani all’assaggio di prodotti che, purtroppo, non sono abituati ad avere sulla loro tavola quotidianamente e tutto ciò non può che farci riflettere e lasciarci un insegnamento valido per tutti: fare attenzione alle etichette, dedicare tempo e danaro ad una spesa più consapevole per guadagnarne poi in salute a tutti i livelli.

Nel pomeriggio saranno anche presenti i vari specialisti medici, oltre ai nutrizionisti già attivi in mattinata, per dedicarsi a screening come misurazione della glicemia ed elettrocardiogramma, totalmente gratuiti per i visitatori del villaggio.

Ci si augura fortemente una più folta partecipazione della cittadinanza nel pomeriggio e nella giornata di domani che vedrà il momento top alle 8.30 con la partenza della mezza maratona STABIAEQUA.
Giusy Somma

Napoli, violazioni regolamento stadio San Paolo: a gennaio 47 sanzioni amministrative

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Napoli, violazioni del regolamento stadio San Paolo: a gennaio inflitte 47 sanzioni amministrative, il Questore ha emesso 22 Daspo

Nel mese di gennaio, il Questore di Napoli ha emesso provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di due anni nei confronti di 4 persone perché denunciate o condannate per reati in materia di armi o stupefacenti o per rapina. San Paolo
Altri 18 Daspo, per periodi da uno a cinque anni, sono stati emessi in relazione a condotte violente, pericolose o comunque illegali tenute in occasione degli incontri di calcio: Napoli-Genk del 10 dicembre (1); Napoli-Perugia del 14 gennaio (1); Juve StabiaPordenone del 19 ottobre (1); Ischia-Lacco Ameno 2013 del 24 novembre (6); Campania Fuorigrotta 2016-Aragonese del 17 marzo (2);  Turris-Portici del 6 ottobre (1), nonché dell’incontro di basket Italia-Germania del 6 luglio nell’ambito delle Universiadi (1).

Infine, con riferimento agli incontri Napoli-Inter del 6 gennaio, Napoli-Perugia del 14 gennaio, Napoli-Fiorentina del 18 gennaio e Napoli-Lazio del 21 gennaio, sono state complessivamente elevate 47 sanzioni amministrative per violazioni del regolamento d’uso dell’impianto sportivo, e in particolare per occupazione delle vie d’esodo o delle scale di emergenza (35), possesso di stupefacenti (10), l’aver utilizzato un puntatore laser (1) e l’aver utilizzato un biglietto con generalità di altra persona (1).