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Maxi frode doganale su mascherine scoperta dalla GdF di Torino

In pochi giorni ha importato illecitamente, dalla Cina, diversi containers di mascherine immettendone in commercio centinaia di migliaia e ponendo in essere una maxi frode doganale e commerciale.

Maxi frode doganale su mascherine scoperta dalla GdF di Torino

La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto il sistema truffaldino organizzato da un imprenditore trentaseienne di origini cinesi, titolare di un’azienda con numerosi punti vendita a Torino, che, approfittando della situazione emergenziale connessa alla diffusione del COVID 19, ha importato dalla Cina diversi containers di mascherine fornendo alla dogana false dichiarazioni con il solo fine di garantirsi uno “svincolo” rapido delle merci e, soprattutto, di superare eventuali operazioni di requisizione.
I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale e dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno perquisito l’azienda coinvolta dove hanno sequestrato oltre 20.000 mascherine filtranti per le quali, in sede di importazione, era stata falsamente indicata quale destinazione, alcuni comuni della provincia di Cuneo i quali, successivamente, le avrebbero destinate alla popolazione tramite la Protezione Civile. Ad aggravare la posizione dell’imprenditore anche le diciture indicate sulla documentazione che accompagna la merce, che sempre al fine di sviare i controlli, riportavano la voce “capi d’abbigliamento” invece di articoli protettivi.
Effettivamente, una modesta quantità è poi finita a questi enti locali facenti capo al Comune di Caraglio (CN), “capo fila” per altri comuni tra di loro consorziatisi per questa necessità; ma altre 400.000 mascherine sono state rivendute ad aziende e privati in totale spregio delle direttive in questo momento in vigore.
Le mascherine importate illegalmente dall’imprenditore cinese sono state rinvenute anche in un’impresa di Settimo Torinese. Qua i Finanzieri hanno sequestrato oltre 25.000 dispositivi dove sulle scatole era ben chiara l’indicazione di destinazione: “Ospedale di Varese”. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione.
E così in pochi giorni i furbetti del “Qualcosa da dichiarare?” hanno intascato circa 1 milione di euro frodando così lo Stato. Ora dovranno rispondere di una sequela di reati: contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione, frode in commercio. Oltre 45.000, per ora, le mascherine sequestrate dai Finanzieri.
Le attività d’indagine sono state coordinate dalle Procure della Repubblica di Torino e Ivrea che consentiranno inoltre di procedere con le operazioni di requisizione, destinando così il materiale a contesti emergenziali attualmente in crisi.
Le indagini sono ancora in corso e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino si raccomanda di porre la massima attenzione nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale; in questi giorni numerose aziende italiane hanno avviato delle produzioni lecite a prezzi concorrenziali che potranno garantire loro una ripartenza per il post emergenza.

Redazione

Gravina: “La ripresa del calcio sarà possibile solo con controlli ferrei”

La federazione istituisce una commissione medico-scientifica per la ripartenza della stagione

La strategia:

Nella nota diffusa dopo la riunione di ieri è emersa come raccomandazione che nella prima fase il gruppo squadra sia raccolto in un luogo chiuso (centri sportivi o di allenamento), ovviamente sanificati e rispettosi di tutte le norme, tale protocollo è esteso a tutte le componenti periferiche alla squadra: medici, fisioterapisti, magazzinieri.
Quanto ai controlli, l’impostazione è quella di seguire attentamente, soprattutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio e cardiovascolare, i calciatori positivi e oggi guariti per verificare tutti gli effetti del virus. Ma il monitoraggio sarà esteso anche
a gli altri con test molecolari, sierologici ed esami del sangue. Il tutto sarà applicato, come logico, anche al settore arbitrale.

Le date:

Si potrebbe tornare a giocare il 24 o il 31 maggio o il 7 giugno. In tempo per chiudere a metà luglio e lasciare spazio alle coppe europee sfruttando la priorità data dall’Uefa ai campionati nazionali.

Gravina ci crede, resta da vedere se tali misure abbracceranno anche il calcio dilettantistico; comunque il tutto dovrà essere vidimato dal governo. Il percorso verso il ritorno è in continuo evolversi ed aperto a integrazioni da parte di tutte le componente del mondo calcistico. Il prossimo briefing della commissione si terrà martedì prossimo, mentre domani ci sarà un veritice tra il numero uno della federcalcio e il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora.

A cura di Simone Vicidomini

San Giorgio, negozi chiusi il 12 e 13 aprile: scatta l’ordinanza del Sindaco

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Domenica e lunedì tutto chiuso: sicurezza per tutti noi e riposo per i lavoratori

San Giorgio, negozi chiusi il 12 e 13 aprile: scatta l’ordinanza del Sindaco

San Giorgio a Cremano, scatta l’ordinanza del Sindaco Giorgio Zinno:

Cari concittadini, nelle prossime ore inizierà il triduo pasquale e, nonostante ci sia in noi un po’ di tristezza per non poter godere di queste feste con tutti i nostri cari, come è da consolidata tradizione al Sud, è necessario porre in essere misura ancora più stringenti per limitare i contagi.

Per questo motivo, ho ritenuto fosse necessario tutelare ancora in modo più stringente la salute delle persone e la pubblica incolumità adottando ulteriori misure di natura precauzionale al fine di evitare circostanze che favoriscano la trasmissione del virus e, poco fa, ho firmato una nuova ordinanza per limitare la presenza di cittadini in strada nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

In particolare, ho deciso di sospendere temporaneamente il commercio al dettaglio di qualsivoglia genere merceologico, alimentare e non alimentare, nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 aprile 2020, tenuto conto che nei giorni che immediatamente precedono le festività pasquali si sarà già potuto provvedere all’approvvigionamento dei generi di prima necessità.

Dovranno restare chiusi anche panifici ed edicole, mentre potranno restare aperte solo le farmacie di turno ed i distributori di carburanti. E’ vietata anche qualsiasi forma di vendita a domicilio. Non potevamo rischiare che tanti sforzi delle ultime settimane fossero vanificati da cittadini poco coscienti che, a Pasqua e Pasquetta, avessero deciso di fare lunghe code per comprare il casatiello per il pranzo o il giornale!

Inoltre questo permetterà a tanti lavoratori che non hanno un minuto di pausa dati i forti ritmi lavorativi di potersi riposare e passare le due giornate con la famiglia dove risiedono senza lasciare magari moglie, marito o figli da soli.

In un aggiornamento sulla situazione dei contagiati in città, possiamo dire che i numeri migliorino. Numerosi nostri concittadini hanno superato il periodo di quarantena, ma non hanno ancora i risultati del secondo tampone negativo: questo vuol dire che sono guariti, ma che serve un documento ufficiale che lo certifichi, che, speriamo, arrivi presto. Queste guarigioni hanno, però, come contraltare due nuovi cittadini positivi. Questi risultati ci fanno comprendere come sia comunque necessario restare a casa per limitare le occasioni di circolazioni del coronavirus. Quindi ad oggi abbiamo 28 positivi, 8 deceduto e 3 guariti.

Il mio obiettivo è quello che San Giorgio a Cremano arrivi nelle condizioni migliori alla cosiddetta “Fase 2”: solo con il contributi di tutti ci riusciremo. Restate a casa!

Castellammare, trasporto Eav interrotto fino al 14 aprile

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Castellammare, trasporto Eav interrotto fino al 14 aprile

Castellammare, treni fermi per Pasqua e Pasquetta; il Sindaco gaetano Cimmino, in accordo con i Sindaci delle città limitrofe, hanno deciso di interrompere il trasporto su treni fino al 14 aprile. nello specifico, ecco quanto si legge in una nota del Sindaco:

Le linee EAV su ferro il giorno di Pasqua e Pasquetta quest’anno saranno chiuse, in accordo con le indicazioni diramate dal Presidente della Regione Campania, per evitare possibili assembramenti. Richiesta in tal senso ci è giunta anche da numerosi sindaci del territorio.

Sino al giorno 14 Aprile infatti sono vietati gli spostamenti se non per motivi di grave necessità. I nostri treni viaggiano con pochissimi passeggeri i giorni feriali; i giorni festivi i passeggeri si contano in poche decine.

Abbiamo motivo di ritenere che i passeggeri che si spostano per motivi di grave necessità il giorno di Pasqua e Pasquetta siano ancora meno dei normali giorni festivi.

Chi ha bisogno di spostarsi sui nostri itinerari per gravissimi e documentati motivi (personale della sanità, protezione civile o simili) deve inviarci una richiesta documentata a r.vallefuoco@eavsrl.it specificando il motivo dello spostamento (documentandolo), gli orari, la stazione di partenza e di arrivo, entro domani mercoledì 8 aprile ore 18.

Per tali utenti che svolgono quindi un lavoro legato all’emergenza sanitaria e che non hanno possibilità di trasporto privato attiveremo un servizio sostitutivo dedicato alle ore 7 di mattina il giorno di Pasqua ed alle ore 7 di mattina ed alle ore 18 di sera il giorno di Pasquetta.

Il nostro servizio su gomma invece funzionerà regolarmente sino alle ore 13 sia il giorno di Pasqua che di Pasquetta.

Castellammare, treni fermi per Pasqua e Pasquetta; il Sindaco gaetano Cimmino, in accordo con i Sindaci delle città limitrofe, hanno deciso di interrompere il trasporto su treni fino al 14 aprile. nello specifico, ecco quanto si legge in una nota del Sindaco:

Castellammare, il Sindaco firma l’ordinanza: negozi chiusi il 12 e 13 aprile

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Ordinanza di chiusura per domenica e lunedì di tutte le attività ad esclusione di farmacie ed edicole . Chiusura anche di negozi self service e supermercati.

Castellammare di Stabia, il Sindaco Cimmino ha firmato una nuova ordinanza che sancisce la chiusura di domenica 12 e lunedì 134 aprile, di tutti gli esercizi commerciali, tranne farmacie ed edicole. Di seguito riportiamo la nota del Sindaco:

Emergenza coronavirus, il sindaco di Castellammare di Stabia ha firmato l’ordinanza n. 25 del 9 aprile 2020. Nel dispositivo si ordina per le giornate di domenica 12 aprile 2020 e lunedì 13 aprile 2020 la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e di tutte le attività aperte al pubblico ad eccezione delle farmacie e delle edicole presenti sul territorio comunale. Le edicole, in particolare, rispetteranno la chiusura alle ore 14.

Negli stessi giorni è vietato l’accesso, la permanenza e l’attraversamento – se non per comprovate motivazioni di necessità e con la sola esclusione dei veicoli del trasporto pubblico, del soccorso e delle forze dell’ordine, dell’arenile comunale – della villa comunale, dell’arenile di corso De Gasperi, della località di Pozzano e dei relativi litorali, arenili e battigie, dell’area del monte Faito con divieto di accesso alle strade che conducono ai boschi di Quisisana e alla Fontana del Re.

Infine, è stata disposta la chiusura, fino al 14 aprile, degli esercizi aperti al pubblico in modalità self service, ovvero distributori di bevande e similari. La polizia municipale intensificherà i controlli attivando azioni di monitoraggio del transito veicolare.

Infine, è stata disposta la chiusura, fino al 14 aprile, degli esercizi aperti al pubblico in modalità self service, ovvero distributori di bevande e similari. La polizia municipale intensificherà i controlli attivando azioni di monitoraggio del transito veicolare. Infine, è stata disposta la chiusura, fino al 14 aprile, degli esercizi aperti al pubblico in modalità self service, ovvero distributori di bevande e similari. La polizia municipale intensificherà i controlli attivando azioni di monitoraggio del transito veicolare.

San Giorgio, intensificati i controlli sul territorio: 22 sanzioni

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San Giorgio, incrementati i controlli: più pattuglie sul territorio nelle ore di maggiore affluenza

San Giorgio, intensificati i controlli sul territorio: 22 sanzioni

San Giorgio a Cremano, intensificati i controlli sul territorio che nella giornata di ieri hanno portato a ben 22 sanzioni. Ne parla il Sindaco Giorgio Zinno, in una nota sulla sua pagina ufficiale:

Continuano incessanti i controlli delle Forze dell’Ordine sul territorio per vigilare sul rispetto delle ordinanze. In questi giorni particolari che ci portano verso le festività pasquali, ho disposto un incremento di pattuglie in strada soprattutto nella prima parte della giornata, ovvero quando è stata riscontrata la maggioranza delle persone in strada.

Infatti abbiamo incrementato la presenza al mattino, con particolare attenzione nei presso dei supermercati e delle attività commerciali aperte.
Nelle ultime 24 ore sono state 206 le persone controllate e 24 le sanzioni elevate. Gli accertamenti riguardano: le motivazioni per cui ci si allontana dalla propria abitazione, la frequenza e naturalmente la provenienza, ovvero se si tratta di residenti nel nostro comune o meno.

Comprendo che sono giorni particolari questi, soprattutto in vista della chiusura delle attività commerciali domenica 12 e lunedì 13 aprile, ma deve essere chiaro a tutti che non possiamo permetterci di abbassare la guardia o rischieremo di vanificare i risultati positivi raggiunti finora.

Non è mancato l’invito del Sindacoa restare a casa:

Inoltre vi ricordo che moltissimi commercianti sangiorgesi effettuano consegne a domicilio. Quindi razionalizzate le uscite. Dobbiamo essere tutti responsabili .
Dobbiamo #restareacasa

Comprendo che sono giorni particolari questi, soprattutto in vista della chiusura delle attività commerciali domenica 12 e lunedì 13 aprile, ma deve essere chiaro a tutti che non possiamo permetterci di abbassare la guardia o rischieremo di vanificare i risultati positivi raggiunti finora. Inoltre vi ricordo che moltissimi commercianti sangiorgesi effettuano consegne a domicilio. Quindi razionalizzate le uscite. Dobbiamo essere tutti responsabili . Dobbiamo #restareacasa 

Torre del Greco, emergenza covid – 19: 5 nuovi casi di contagio

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Torre del Greco, emergenza covid – 19: 5 nuovi casi di contagio

Torre del Greco, sono stati registrati 5 nuovi casi in città. A parlarne è il Sindaco Giovanni Palomba in base ai dati inviati dal Centro Operativo comunale e corrispondenti alla giornata del 8 aprile 2020; ecco quanto si legge:

Sono cinque i nuovi casi di contagio da COVID- 19, registrati, a Torre del Greco di cui uno accertato “post mortem”. Si tratta di O. T. ​ di anni ottantanove. Certificati anche quattro guariti.

A comunicarlo, è il Centro Operativo Comunale, al termine dell’ aggiornamento serale con l’Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e con i responsabili dell’ ASL Na3 Sud.

Così, il quadro dati – ​ che emerge al trentaquattresimo giorno consecutivo di lavoro del C.O.C. – è il seguente:​

Totale ospedalizzati: 15;

Totale in isolamento domiciliare: 33;

Totale guariti dal COVID: 22;

Totale decessi: 15;

Totale esito tamponi odierni: 35 (30 Negativi; 5 Positivi)

Intanto c’è aspettare l’esito di altri tamponi e pare che i risultati si avranno nel corso delle prossime ore:

Continua, tuttavia, l’ attesa nelle le prossime ore ​ dei riscontri degli ulteriori tamponi al vaglio delle indagini di laboratorio. “ Stiamo lavorando – chiarisce il primo cittadino– per garantire al massimo la tranquillità e la serenità di tutti i torresi, perché nessuno si senta solo ed emarginato. Siamo una sola ed unica comunità e lo dimostriamo ogni giorno. Bisogna essere quanto più possibile osservanti delle misure di contrasto e contenimento, previste dal Governo per uscire quanto prima dall’emergenza che vede particolarmente coinvolta la nostra città. ​ Non sfiduciamoci e non molliamo. Uniti ce la faremo”.

Torre del Greco, sono stati registrati 5 nuovi casi in città. A parlarne è il Sindaco Giovanni Palomba in base ai dati inviati dal Centro Operativo comunale; ecco quanto si legge: Sono cinque i nuovi casi di contagio da COVID- 19, registrati, a Torre del Greco di cui uno accertato “post mortem”. Si tratta di O. T. ​ di anni ottantanove. Certificati anche quattro guariti.

Fornitura mascherine: imprenditore arrestato per turbativa d’asta

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GDF Roma: mascherine per emergenza Covid-19. Arrestato imprenditore per turbativa di una gara milionaria bandita da CONSIP (Video)

Operazione “THE MASK”: arrestato imprenditore romano per turbativa di gara milionaria avente ad aggetto forniture di mascherine (VIDEO)

Roma- I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito questa mattina, su delega della Procura della Repubblica capitolina, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del locale Tribunale nei confronti di Antonello IEFFI (classe 1978), indagato per i reati di turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture.

Le attività investigative, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno tratto origine da una tempestiva denuncia effettuata da CONSIP S.p.A. alla Procura della Repubblica di Roma, con riferimento a una serie di anomalie riscontrate nell’ambito della procedura di una gara, del valore complessivo di oltre 253 milioni di euro, bandita d’urgenza per garantire l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature elettromedicali.

Le indagini hanno svelato un piano ben architettato, evidenziando i tentativi di illecita strumentalizzazione dell’attuale situazione emergenziale, connessa alla diffusione del virus COVID-19.

È dunque emerso che il lotto n. 6 della gara, dell’importo di circa 15,8 milioni di euro, relativo alla fornitura di oltre 24 milioni di mascherine chirurgiche, veniva aggiudicato alla BIOCREA Società Agricola a Responsabilità Limitata. La medesima BIOCREA, con la sottoscrizione di apposito Accordo Quadro con CONSIP, si impegnava, tra l’altro, alla consegna dei primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine.

Sin dai primi contatti con la stazione appaltante pubblica, finalizzati all’avvio della fornitura, però, IEFFI, che interloquiva per conto dell’impresa sebbene non risultasse nella compagine societaria, lamentava l’esistenza di problematiche organizzative relative al volo di trasferimento della merce, asseritamente già disponibile in un punto di stoccaggio in Cina. Permanendo l’inadempimento alla data di scadenza prevista nel contratto per la prima consegna di mascherine, attraverso la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, veniva effettuata presso l’aeroporto cinese di Guangzhou Baiyun un’ispezione, che accertava l’inesistenza del carico dichiarato.

I successivi approfondimenti facevano emergere a carico di BIOCREA anche pregresse posizioni debitorie per violazioni tributarie, per oltre 150 mila euro nei confronti dell’Erario – non dichiarate in sede di procedura dalla società che, di converso, aveva invece falsamente attestato l’insussistenza di qualsiasi causa di esclusione –. Tale situazione comportava l’esclusione di BIOCREA dalla procedura e l’annullamento in autotutela da parte di CONSIP della intervenuta aggiudicazione.

L’indagine – definita dal G.I.P. «tempestiva rapida ed efficace» – ha consentito di dare pieno riscontro dei fatti denunciati e fornire ulteriori elementi idonei a rinforzare il quadro accusatorio, grazie anche alle intercettazioni telefoniche disposte d’urgenza dal PM e poi convalidate dal GIP.

In particolare, è stato ricostruito come IEFFI, essendo gravato da precedenti sia giudiziari (seppure non ancora definitivi) che di polizia, che avrebbero potuto inficiare la partecipazione alla gara, abbia cercato di dissimulare la riconducibilità a sé della BIOCREA – pur rimanendone l’esclusivo dominus – nominando come amministratore, in concomitanza con la pubblicazione del bando, un mero “prestanome” scevro da precedenti, V.S. (classe 1980), cui ha poi “ceduto” l’intero capitale sociale al prezzo di € 100.000, da corrispondere però tra due anni.

Inoltre, le risultanze acquisite hanno dimostrato come la BIOCREA, che ha un oggetto sociale del tutto estraneo al settore merceologico relativo alla gara (“coltivazione di fondi, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse”), fosse una “scatola vuota” destrutturata, caratterizzata da un vero e proprio stato di inoperatività, sintomatica della originaria e assoluta inidoneità della stessa, per totale assenza di dipendenti, strutture, mezzi e capitali, a far fronte alle obbligazioni nascenti da un contratto come quello originariamente aggiudicato.

Nonostante la palese incapacità operativa e finanziaria della BIOCREA, IEFFI ha partecipato all’appalto, accettando il rischio di non essere in grado di adempiere alla fornitura di milioni di mascherine nei tempi brevissimi dettati dallo stato emergenziale in atto, chiaramente indicati nel bando di gara:  «una puntata d’azzardo – come evidenzia il G.I.P. nell’ordinanza – giocata sulla salute pubblica e su quella individuale di chi attendeva, e attende, le mascherine, che bene rende la capacità a delinquere del soggetto».

Sebbene il tentativo non sia andato a buon fine, IEFFI si è immediatamente riorganizzato per provare ad aggiudicarsi un altro appalto pubblico, questa volta relativo alla fornitura di guanti, occhiali protettivi, tute di protezione, camici e soluzioni igienizzanti, per un valore complessivo di oltre € 73 milioni di euro, utilizzando altro soggetto giuridico, essendo la BIOCREA ormai “bruciata”.

La nuova società – DENTAL EXPRESS H24 S.r.l. – presentava, però, una inesistente capacità economica pressoché sovrapponibile a quella della BIOCREA; in aggiunta, un socio e membro del consiglio di amministrazione risultava gravato da precedenti penali.

Anche in questo caso, all’esito dei controlli, CONSIP S.p.A. rilevava l’incompatibilità con i requisiti di partecipazione richiesti ed escludeva l’operatore economico dalla procedura.

Le investigazioni hanno consentito di accertare come IEFFI, nonostante tale provvedimento, si stesse adoperando per far figurare l’uscita dalla compagine sociale della persona gravata da precedenti in una data antecedente all’indizione della gara, sì da poter ricorrere alla giustizia amministrativa e rientrare in corsa per l’aggiudicazione dell’appalto.

Sfruttando la possibilità di depositare presso la Camera di Commercio l’atto di passaggio delle quote entro 30 giorni dalla sottoscrizione, si stava organizzando per predisporre, ora per allora, una retrocessione della partecipazione, sostenendo che sarebbe avvenuta «senza passaggio di denaro, altrimenti avremmo l’obbligo di far vedere anche il transito di denaro», per tornare formalmente in bonis.

VIDEO GDF Roma

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Ercolano, ennesima vittima da covid: anziana morta in casa di riposo

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Ercolano, nessun nuovo contagio ma una nuova vittima: si tratta di un’anziana residente all’interno di una casa di riposo

Ercolano, ennesima vittima da covid: anziana morta in casa di riposo

Ercolano, ennesima vittima da covid – 19. Ad avvisare la cittadinanza è lo stesso Sindaco, Ciro Buonajuto; ecco quanto si legge nella sua nota:

“Nessun contagio segnalato oggi tra i cittadini residenti sul territorio di Ercolano. C’è da segnalare, purtroppo, la seconda vittima ercolanese residente nella casa di riposo di via A. Rossi. Si tratta di una donna di 93 anni: invito tutti a dire una preghiera per lei ed un forte abbraccio ai suoi familiari.”

Inoltre il Primo cittadino avvisa anche della consegna dei buoni pasto:

“Oggi è avvenuta la consegna dei primi buoni spesa ed ho potuto verificare di persona che il tutto si è svolto con grande compostezza, evitando disagi e assembramenti che sarebbero stati pericolosi. Il sistema della telefonata con appuntamento a ogni singolo beneficiario è stato molto laborioso per gli Uffici, ma ha funzionato bene.”

e della sospensione dei tributi locali:

“Avviso per tutti: oggi è stata deliberata la sospensione dei tributi locali fino al 30 giugno 2020 (https://www.comune.ercolano.na.it/…/2912-emergenza-sanitari…)”

Non è mancato da parte di Buonajuto, l’invito che è un dovere civico, a rimanere a casa.

“Seppur i dati dei contagi su scala nazionale appaiono sempre più incoraggianti, ora più che mai è il momento di stare a casa per ridurre ulteriormente le condizioni di contagio. Ce la possiamo fare! Forza Ercolano
#restiamoacasa”

“Nessun contagio segnalato oggi tra i cittadini residenti sul territorio di Ercolano. C’è da segnalare, purtroppo, la seconda vittima ercolanese residente nella casa di riposo di via A. Rossi. Si tratta di una donna di 93 anni: invito tutti a dire una preghiera per lei ed un forte abbraccio ai suoi familiari.” v v v v v 

 

Sequestri di patrimoni illeciti nel territorio ennese

La Guardia di Finanza di Enna ha effettuato sequestri di appartamenti, commerciali, autorimesse, fabbricati, terreni, conti correnti e auto.

Le Fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Enna, hanno proceduto nell’ultimo anno a sequestri patrimoniali, in applicazione della normativa speciale antimafia che permette di aggredire i patrimoni riconducibili a presunti affiliati ad associazioni di tipo mafioso, qualora gli stessi patrimoni risultino sproporzionati rispetto al reddito dichiarato o non siano state comunicate le variazioni patrimoniali registrate nei patrimoni degli stessi.

È dei giorni scorsi, infatti, l’esecuzione di un decreto di sequestro di beni (ai sensi del D. Lgs. n° 159/2011 c.d. Codice Antimafia), emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione, concernente numerosi automezzi nella disponibilità di B.S. di anni 50, originario del Comune di Troina (EN), attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Caltanissetta per reati di mafia.

Il provvedimento ha consentito il sequestro di un’ulteriore parte del patrimonio mobiliare illecitamente accumulato e riconducibile all’imprenditore Troinese, già destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “DISCOVERY 2”, in quanto ritenuto appartenente al gruppo criminale operante nel territorio di Troina, dedito prevalentemente alla commissione di estorsioni e rapine, compiute con l’aggravante mafiosa.

Si tratta in particolare di numerose autovetture poste in sequestro, tra cui spiccano due Mercedes ed un’Alfa Giulia di apprezzabile valore storico, oltre ad un fuoristrada ed un mezzo furgonato, cha vanno ad aggiungersi al precedente provvedimento ablativo, eseguito dalle Fiamme Gialle di Enna nello scorso dicembre, riguardante 19 appezzamenti di terreno e 4 fabbricati, tutti nella disponibilità della parte, ricadenti nel territorio dell’ennese, pari ad oltre 200.000,00 euro.

Sempre nell’ambito delle attività di prevenzione antimafia condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Enna, volta al costante monitoraggio dei soggetti raggiunti da una misura definitiva di prevenzione personale per sospetta appartenenza alla criminalità organizzata, è stata, invece, esaminata la posizione di un sorvegliato della provincia di Enna già condannato per associazione di stampo mafioso, soggetto all’obbligo, per dieci anni, di comunicare al competente Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza tutte le variazioni che intervengono nel proprio patrimonio, al non verificarsi della prescritta comunicazione scattano gravi sanzioni penali seguite dalla confisca dei beni non segnalati o del corrispettivo derivante dalla loro cessione a terzi.

È stato constatato che M.S. di anni 66, originario di Regalbuto (EN), coinvolto nel processo IBLIS “25 Febbraio 2020 Operazione Thor, Carabinieri del ROS di Catania”  aveva posto in essere una serie di improvvide operazioni immobiliari per oltre 600.000,00 euro omettendo di darne comunicazione. Per questi beni è stato disposto dal Tribunale di Enna il sequestro preventivo finalizzato alla confisca.

Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano 7 appartamenti, 2 locali commerciali, 2 autorimesse, 2 fabbricati a destinazione produttiva, 133 ettari di terreno e 5 fabbricati rurali, oltre a liquidità bancarie per €.51.000.00.

Il 50enne Barbera era stato arrestato durante l’operazione antimafia “Discovery” e condannato a 13 anni di carcere per far parte di Cosa Nostra a Troina, legata al clan catanese Santapaola. Aveva già subito un sequestro di beni. Tra cui c’era pure una chiesetta del ‘500 sconsacrata, usata come deposito per ricettazione. Lì dentro una volta fu trovata pure una jeep rubata. Anche questa è finita nell’elenco dei beni che sono stati sequestrati a Troina a Barbera, detto ‘Pippo u randazzisi’. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di finanza di Enna, in esecuzione di un decreto del Tribunale di Caltanissetta.

I Finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria, coordinati dal Procuratore aggiunto della Dda di Caltanissetta Santi Roberto Condorelli, avevano accertato che il Barbera aveva destinato i proventi delle attività illecite nell’acquisto di beni immobili, molti dei quali cointestati con altri vicini all’organizzazione mafiosa. Un patrimonio in evidente sproporzione rispetto ai modesti redditi dichiarati.

L’operazione denominata “Discovery 2” segue una precedente operazione “Discovery” che portò a novembre 2019 ad una condanna da parte della Corte di Appello di Caltanissetta, confermativa del 1° grado condanne in primo grado del processo antimafia “Discovery”. L’operazione di Polizia del 2015, coordinata dalla Dda di Caltanissetta, che disarticolò un clan di Cosa Nostra a Troina. A processo finirono i componenti del clan, ma anche alcuni giovani di Cerami non legati ad alcuna organizzazione mafiosa, che per l’accusa erano dediti prevalentemente ai furti con il cosiddetto metodo del cavallo di ritorno.

La sentenza della Corte nissena, presieduta da Pasqua Seminara, aveva confermato, in sostanza, il verdetto di primo grado, emesso nel 2018 dal Tribunale di Enna, presieduto dal Presidente della sezione penale Francesco Paolo Pitarresi. Fu convalidata la condanna a 18 anni del cinquantunenne Davide Schinocca, ritenuto a capo del clan di Troina. Con accuse a vario titolo di associazione mafiosa, rapina, porto illegale d’armi, tentata estorsione, furto, incendio e reati minori sono state confermate le condanne a 13 anni per Salvatore Barbera, Domenico Sotera e Luigi Compagnone; a 4 anni 6 mesi e 600 euro di multa per Bruno Lombardo; a 8 anni e 12 mila euro di multa per Giuseppe Zitelli; a 9 anni e 9 mila euro di multa per Gaetano Sotera; a 10 anni e 10 mila euro di multa per Sebastiano Grasso; a 8 anni e 8 mila euro di multa per Cristian Modica; a 7 anni e 7 mila euro di multa per Sebastiano Foti; e a 1 anno 6 mesi e 3 mila euro di multa per Giuseppe Sotera.

Da sottolineare la posizione del Comune di Troina, che si è costituito parte civile “26 Gennaio 2020 Il Comune di Troina si costituisce contro la mafia dei Nebrodi” per volontà del sindaco Fabio Venezia, è assistito dall’avvocato Salvatore Timpanaro, che ha rappresentato l’ente nei vari gradi di giudizio; anche nel filone che si è svolto con giudizio abbreviato, già conclusosi con sentenza definitiva.

Prosegue l’azione del Comando Provinciale di Enna e dei dipendenti Reparti finalizzata alla ricerca e repressione dei più gravi e insidiosi crimini di natura economico – finanziaria e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

Sebastiano Adduso

Napoli, spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle misure anti-contagio: denunciato un 23enne

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Napoli, spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle misure anti-contagio: denunciato un 23enne, trovato in possesso di circa 15 grammi di cannabis

Nella mattinata di ieri, gli agenti del commissariato Pianura (Napoli), durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Socrate una persona che, notando la loro presenza, si è data alla fuga.
I poliziotti hanno bloccato l’uomo nei pressi della sua abitazione in via Carlo Carrà dove hanno rinvenuto una busta in plastica con 9 involucri di cannabis per un peso di circa 15 grammi.
G.G., 23enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sanzionato per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo del 2020.

Nonostante le misure anti-Contagio, a Napoli, come nel resto d’Italia, il business dello spaccio continua ad andare avanti. Il lockdown sta sicuramente rendendo più difficile la vita dei pusher e delle organizzazioni criminali, tuttavia alcuni non sembrano avere intenzione di desistere. C’è chi usa il pretesto di portare a spasso il cane, chi prende il taxi per arrivare dal suo “cliente”… Sono tanti i modi, più o meno fantasiosi, utilizzati dai pusher per continuare a portare avanti i propri affari. Nonostante l’aspetto legale, Forze dell’Ordine e psicologi sono molto preoccupati anche per gli effetti che potrebbe avere sui tossicodipendenti questa improvvisa carenza di stupefacenti. Si temono infatti atti criminali anche molto efferati pur di procurarsi una dose.

CdS – Calciomercato Napoli, spunta un nuovo nome per sostituire Koulibaly

CdS – Calciomercato Napoli, spunta un nuovo nome per sostituire Koulibaly: Giuntoli mette nel mirino Diego Carlos, difensore brasiliano del Siviglia

Calciomercato Napoli – Una delle defezioni più grandi che il Napoli ha dovuto affrontare nel corso di questa stagione è stata la carenza in rosa di difensori centrali. Giuntoli è quindi a lavoro per risolvere questo difetto, tenendo ben presente che dalla prossima stagione gli azzurri potrebbero dover fare a meno di Koulibaly. Negli ultimi giorni un altro nome è stato aggiunto al taccuino: si tratta di Diego Carlos, difensore brasiliano del Siviglia. A parlarne, è stata l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“In questo periodo di stasi forzata, di telefonate e video dal divano, il ds Giuntoli sta valutando tutte le opportunità possibili: compreso Diego Carlos, centrale di Barra Bonita, Stato di San Paolo, che in questa stagione ha collezionato 31 presenze e 2 gol con il Siviglia tra Liga, Europa League e Coppa del Re. Nel suo contratto è inserita una clausola rescissoria da 75 milioni di euro che però non è minimamente attendibile: il Napoli studia, scambia informazioni; e poi, al massimo parlerà con il Siviglia”

“In questo periodo di stasi forzata, di telefonate e video dal divano, il ds Giuntoli sta valutando tutte le opportunità possibili: compreso Diego Carlos, centrale di Barra Bonita, Stato di San Paolo, che in questa stagione ha collezionato 31 presenze e 2 gol con il Siviglia tra Liga, Europa League e Coppa del Re. Nel suo contratto è inserita una clausola rescissoria da 75 milioni di euro che però non è minimamente attendibile: il Napoli studia, scambia informazioni; e poi, al massimo parlerà con il Siviglia”

Campania, aggiornamenti sull’emergenza sanitaria Covid-19: l’ultimo bollettino

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Campania, aggiornamenti sull’emergenza sanitaria Covid-19: l’ultimo bollettino, 76 nuovi positivi, 1880 tamponi effettuati (09/04 ore 00:00)

Nella serata di ieri, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato di aver registrato i seguenti dati circa l’emergenza sanitaria Covid-19:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 483 tamponi di cui 37 positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 209 tamponi di cui 8 positivi;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 87 tamponi di cui nessuno positivo;
– ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: sono stati esaminati 169 tamponi di cui 13 positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 137 tamponi di cui 1 positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 115 tamponi di cui 1 positivo;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 97 tamponi di cui nessuno positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 484 tamponi di cui 11 positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 12 tamponi di cui nessuno positivo;
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 87 tamponi di cui 5 risultati positivi.

Positivi di ieri: 76
Tamponi di ieri: 1.880

Totale complessivo positivi Campania: 3.344
Totale complessivo tamponi Campania: 29.664

Il riparto per provincia:

Provincia di Napoli: 1.668 (di cui 714 Napoli Città e 954 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 489
Provincia di Avellino: 378
Provincia di Caserta: 349
Provincia di Benevento: 133
Altri in fase di verifica Asl: 251

Emergenza Covid-19 in Italia:

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 95.262 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 139.422 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.545 in Lombardia, 13.110 in Emilia-Romagna, 10.989 in Piemonte, 10.171 in Veneto, 5.557 in Toscana, 3.562 nelle Marche, 3.245 in Liguria, 3.448 nel Lazio, 1.940 nella Provincia autonoma di Trento, 2.238 in Puglia, 1.415 in Friuli Venezia Giulia, 1.893 in Sicilia, 1.534 in Abruzzo, 1.281 nella Provincia autonoma di Bolzano, 823 in Umbria, 840 in Sardegna, 755 in Calabria, 606 in Valle d’Aosta, 270 in Basilicata e 181 in Molise.

Sono 26.491 le persone guarite. I deceduti sono 17.669, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Emergenza Covid-19 Castellammare, il numero di contagi torna a salire: due nuovi casi

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Emergenza Covid-19 Castellammare, il numero di contagi torna a salire: due nuovi casi. Si tratta di una 70enne e di un’84enne

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver ricevuto comunicazione dall’Asl circa altri due cittadini positivi al Covid-19. Si tratta di due donne: una 70enne attualmente ricoverata in ospedale e una 84enne in isolamento domiciliare, entrambe riconducibili ad altri pazienti positivi già registrati nelle ultime settimane.

“La diffusione del contagio in città è ancora piuttosto alta e non possiamo permetterci di mollare la presa.” sottolinea il primo cittadino stabiese.
“Il percorso è lungo, ma con maturità e senso di responsabilità sapremo uscire da questa emergenza e vincere la nostra sfida.”

Sale pertanto a quota 31 il numero dei cittadini contagiati a Castellammare, tra cui 23 tuttora positivi, 5 deceduti e 3 guariti, su un totale di 262 tamponi analizzati fino ad oggi, mentre in isolamento domiciliare ci sono ora 120 persone, identificabili come pazienti positivi, casi sospetti o persone venute a contatto con cittadini positivi o sospetti.

Emergenza Covid-19 Campania:

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella giornata di ieri sono pervenuti i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 483 tamponi di cui 37 positivi;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 209 tamponi di cui 8 positivi;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati esaminati 87 tamponi di cui nessuno positivo;
– ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: sono stati esaminati 169 tamponi di cui 13 positivi;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 137 tamponi di cui 1 positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 115 tamponi di cui 1 positivo;
– Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 97 tamponi di cui nessuno positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 484 tamponi di cui 11 positivi;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 12 tamponi di cui nessuno positivo;
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 87 tamponi di cui 5 risultati positivi.

Positivi di ieri: 76
Tamponi di ieri: 1.880

Totale complessivo positivi Campania: 3.344
Totale complessivo tamponi Campania: 29.664

Inizia la distribuzione dei buoni spesa, Cimmino: “Risposta agli scettici”

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“Buoni spesa destinati alle persone in condizioni di disagio”

Gaetano Cimmino ha annunciato alla popolazione di Castellammare di Stabia che, a partire da domani, inizierà la distribuzione dei buoni spesa destinati alle famiglie che si ritrovano in condizioni di disagio a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19.

Ecco quanto dichiarato da Cimmino attraverso la propria pagina Facebook:
“Parte domani la distribuzione dei buoni spesa destinati all’acquisto di generi alimentari per le persone in condizioni di disagio a causa dell’emergenza coronavirus. Una risposta agli scettici, ai disfattisti e ai complottisti che già ci additavano come ritardatari. Siamo tra i primi Comuni della Campania ad effettuare le consegne. Abbiamo lavorato sodo per adottare una procedura semplice e veloce, che tutela anche la popolazione da comportamenti poco ortodossi da parte dell’utenza. Stiamo parlando di soldi pubblici ed è importante fare le cose nel migliore dei modi.

I buoni spesa saranno consegnati domani alle prime 500 famiglie e saranno subito spendibili negli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa, il cui elenco sarà inviato insieme ai buoni e aggiornato costantemente sul sito istituzionale. Voglio rassicurare i cittadini: l’autocertificazione non è una pratica da istruire, ma una dichiarazione compilabile in maniera molto semplice. Sono arrivate al momento circa 2300 domande e tutte le famiglie in condizioni di disagio riceveranno i buoni.

Saranno effettuate però tutte le opportune verifiche per evitare che le regole possano essere aggirate: i controlli avverranno attraverso gli uffici competenti ed anche nei negozi aderenti, ad ogni buono è associato un Qr Code e l’affiliazione dei codici avviene mediante algoritmi complessi. I furbetti sono avvisati: con noi avranno sempre palla corta e dovranno giustificare le loro false dichiarazioni davanti alle autorità competenti”.

CdN – Giuntoli guarda in Inghilterra: nome nuovo per la difesa del Napoli

Il direttore sportivo partenopeo è già sulle tracce di Vertonghen

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, non resta a guardare. Nonostante il campionato sia fermo a causa dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19, il diesse sonda il mercato in ottica campionato 2020-21. Il nome nuovo arriva dalla Premier League ed è quello di Jan Vertonghen in forza al Tottenham.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di Cronache di Napoli:
“Jan Vertonghen, esperto difensore belga dal Tottenham, è una tentazione. Chi lo prende, sa di puntare su un calciatore dalla grande esperienza internaziona- le e anche tatticamente duttile. Difensore centrale, stopper, terzino sinistro, mediano o, in alcuni casi, addirittura mezzala l’ex Ajax ha ricoperto moltissime posizioni, nel corso della sua carriera. Anche per questo piace a tantissimi grandi club, compresa l’Inter”.

Desenzano del Garda 7 aprile 2020 Aggredisce la ex compagna: Arrestato

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Desenzano del Garda, sono intervenuti in un appartamento del centro di Desenzano per una richiesta d’aiuto da parte di una donna 50nne che temeva l’aggressione dell’ex compagno. I militari, giunti sul posto, hanno notato la porta dell’appartamento danneggiata da calci e pugni.

La donna, in forte stato di agitazione, ha raccontato di una lunga serie di maltrattamenti nel corso degli anni della loro convivenza cessata proprio per le violenze subite.

L’uomo si sarebbe ripresentato, in condizioni psicofisiche alterate dall’assunzione di alcool, chiedendo di vedere il figlio e avutane risposta negativa si è abbandonato al danneggiamento della porta.

L’intervento di un vicino di casa ha fatto allontanare l’uomo. L’uomo si è ripresentato mentre i militari erano intenti a raccogliere la deposizione della donna e nonostante la loro presenza è andato in escandescenza.

I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di Violenza privata e danneggiamento. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo il divieto di dimora nel comune di Desenzano.

Desenzano del Garda 7 aprile 2020 Aggredisce la ex compagna: Arrestato / Redazione Lombardia

Alcuni altri articoli con operazioni dei Carabinieri e presenti nel nostro articolo:

 

TMW – Milik in uscita: Schalke 04 pronto ad offrire 25 milioni

Il club tedesco punta con decisione l’attaccante del Napoli

L’emergenza COVID-19 ha bloccato i campionati, ma non il calciomercato. Al Napoli, infatti, è arrivato l’interessamento da parte dello Schalke 04 (club della Bundesliga) per Arek Milik. La società tedesca è pronta a mettere sul piatto 25 milioni di euro per portare in Germania l’attaccante polacco.

Ecco quanto scritto dal portale TuttoMercatoWeb:
“Lo Schalke è pronto a mettere sul piatto circa 25 milioni, cifra bassa per quel che vorrebbe De Laurentiis. Prima del Coronavirus la valutazione era intorno ai 40, ora si attesta sui 35. Ovviamente tutto è suscettibile, perché la situazione economica rischia di aggravarsi anche nelle prossime settimane. Sul tavolo c’è comunque questa ipotesi di proposta che non dovrebbe cambiare. Poi deciderà il giocatore che vede la Bundesliga come un buon campionato per la propria carriera”.

Marotta:(Salerno): “Gli interessi economici avranno la meglio nel calcio”

Abbiamo sentito il collega di TvOggi Salerno, Eugenio Marotta, durante la puntata de “Il Pungiglione Stabiese”. Queste le opinioni del collega salernitano sul periodo che sta attraversando il nostro paese:

”A Salerno, così come in tutta Italia, stiamo vivendo una situazione difficile. Questa pandemia sarà ricordata nei libri di storia e mi auguro di superare presto questo evento nefasto. Ogni giorno ci sono bollettini di guerra e questo fa male. Forse non ci stiamo rendendo conto di quello che sta accadendo, si parla dei morti come numeri e non come persone. Io sono realista e a mio avviso non si dovrebbe ricominciare con questo problema mondiale ma, purtroppo, credo che gli interessi economici saranno messi al primo posto e si ricomincerà.

Ognuno sta pensando ai propri interessi e non al benessere collettivo. A Salerno come in tutta Italia vive l’incertezza. Non si tiene conto di quel che sta succedendo ma si pensa solo ai soldi, con i giocatori che non vogliono tagliarsi gli stipendi e con le società che vogliono tornare in campo per non perdere introiti.

Dal punto di vista calcistico posso dire che non ci sono grossi rammarichi per la Salernitana. La squadra, per me, non era da secondo posto ma comunque poteva dire la sua nei play off. Poi é chiaro che il calcio é strano e poteva accadere di tutto. Nei play off poteva essere decisivo pure il pubblico di Salerno, sempre molto caloroso. Credo che per il secondo posto sia un discorso tra Frosinone e Crotone mentre nei play off é molto temibile anche l’Empoli che ha preso giocatori fortissimi e un allenatore molto preparato.

Si dovranno trovare le giuste soluzioni per far ripartire la macchina del calcio e per non falsare i prossimi campionati. Ci saranno delle agevolazioni per tutti e la speranza é che non ci siano i soliti furbetti ad approfittarne. Quel che é certo, per me, é che qualsiasi sia la decisione che verrà presa ci saranno tanti ricorsi e ci saranno tanti scontenti.”

Chiariello: “Perchè le fabbriche riaprono e i calciatori non si allenano?”

“C’è una volontà comune ed è quella di ritornare in campo”

Il giornalista Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo durante la trasmissione “Punto Nuovo Sport Show” per affrontare il tema della ripresa del campionato di Serie A che, però, necessita delle giuste misure sanitarie.

Ecco quanto dichiarato da Chiariello:
“Non voglio soffermarmi sulla svolta della FIFA che ha impresso Infantino, dando l’ufficialità al prolungamento dei contratti oltre giugno. C’è una volontà comune: tornare in campo. In Germania potrebbe tornarsi a giocare il 9 Maggio, ma al di là di ciò, questo è il punto saliente. Oggi Barbano sul Corriere dello Sport si rivolge al Ministro Spadafora: che senso ha negare ai calciatori di allenarsi, in condizioni di sicurezza, per prepararsi a giocare a porte chiuse, quando si potrà? Conosciamo la risposta a queste domande: il calcio non è tra le attività strettamente essenziali. Però, del calcio il Paese potrebbe avere bisogno, soprattutto in quella fatidica fase due, che a Roma si studia e al Nord è già iniziata”.