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COVID-19, Conte proroga il lockdown fino al 3 maggio

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Alla scadenza di questo nuovo termine si valuterà la fase 2

Slitta ancora una volta la fine delle restrizioni emanate dal Premier Giuseppe Conte per combattere l’emergenza causata dalla pandemia COVID-19 (Coronavirus). Il termine, inizialmente fissato per il 14 aprile, slitta al 3 maggio, data presa come riferimento per ipotizzare il passaggio alla fase 2. Un’eventualità che, però, dipenderà dall’evolversi degli eventi e dal numero di contagi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La fase due ipotizzata a partire dal 14 aprile slitta. Dopo le feste di Pasqua non cambierà nulla per altri 21 giorni. Come ripartirà il Paese a partire dal 4 maggio? Molto dipenderà dalla curva dell’epidemia, dall’indice R0 di contagio. Sul tavolo del governo c’è la possibilità che la ripartenza delle attività produttive e commerciali sia gestita e scaglionata a seconda dei territori. In questo caso sarebbero i prefetti a dire quale azienda riaccendere e quale no. La fase due sarà anche vincolata dai passi in avanti ottenuti nel frattempo per monitorare il virus. Dalle app allo screening di massa. Di sicuro il momento della «convivenza con il coronavirus», per citare le parole di Conte, si allontana. Il distanziamento sociale farà parte della vita di tutti: dai mezzi pubblici ai posti di lavoro, passando per i negozi”.

CdS – Il Bayern Monaco vuole Fabian Ruiz: c’è mezza Europa sullo spagnolo

Il centrocampista partenopeo non dovrebbe muoversi da Napoli

Fabian Ruiz è finito al centro delle attenzioni delle più grandi squadre europee. Il calciatore, però, non è sulla lista dei trasferibili stilata dal Napoli tanto che il club partenopeo starebbe studiando anche un’offerta di rinnovo contrattuale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“«Ci sono diversi club importanti che hanno chiesto informazioni su Fabian Ruiz e di ciò abbiamo messo al corrente, com’è giusto che sia, il Napoli». Ormai si fa così, per cominciare: si telefona al manager, si cerca di capire e di farsi svelare il più personale dei segreti. E il Real Madrid, il Barcellona, sembra il Manchester City e adesso anche il Bayern di Monaco hanno provato a farsi illuminare sulle prospettive di un centrocampista che resta ‘inavvicinabile’, almeno sino a prova contraria”.

Avviso Di Surroga Per L’Utente Numero.. (Lo Piano – Saint -Red)

Nei giorni scorsi milioni di famiglie, pur in tempo di Coronavirus, sono state raggiunte da un avviso di surroga a pagare Luce, Gas e Acqua.

Avviso Di Surroga Per L’Utente Numero.. (Lo Piano – Saint -Red)

Nei giorni scorsi, a milioni di famiglie, pur essendo in pieno Coronavirus, sono state recapitate le diffide a pagare entro i termini giusti, Luce, Gas e Acqua. L’avviso è arrivato via Email attraverso una surroga di ditte “specializzate” nel recupero crediti.

Apriamo parentesi :

La surrogazione, nell’ordinamento italiano, è il subingresso di un terzo che si sostituisce nei diritti del creditore verso un debitore, per effetto del pagamento del debito da parte del terzo stesso.

Questo soggetto terzo, già dal primo approccio, non si limita a fare richieste, spesso rimprovera fino a minacciare l’utente moroso, in particolar modo trova terreno fertile in una certa popolazione di anziani.

Chiusa parentesi.

Fino al 13 Aprile il Governo ha stabilito che non vi potranno essere distacchi del Gas o diminuzione della potenza della Luce, stessa cosa dicasi per l’acqua. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere consumatori e imprese nelle difficoltà causate dall’isolamento personale, unica arma, in assenza di un vaccino, contro il diffondersi della Pandemia.

Dopo tale data cosa potrebbe accadere in una famiglia già indigente, con una bolletta in arretrato, che vive chiusa in casa da quasi 2 mesi, se venissero a mancare anche le utenze?

Non ci sarebbe neppure la possibilità di lavarsi, di tenere, in caso di diminuzione della potenza, un frigo attaccato. Stessa cosa dicasi se la fornitura del gas venisse sospesa: una prospettiva da vera ribellione civile per milioni di famiglie italiane.

E’ una domanda che i nostri Governanti se la dovrebbero porre prima che possa accadere l’irreparabile.

Il Governo sta cercando di distribuire quanti più soldi possibili alle Ditte? alle famiglie?, ai singoli lavoratori? a coloro che lavorano in nero? bene, perchè non saldare anche le utenze di coloro che sono in condizioni di estrema difficoltà?

Se è vero che, non deve restare indietro nessuno, che lo Stato  dimostri con i fatti, non con le parole, tale affermazione.

A onor del vero, sono gia’ state devolute parte delle risorse ai Sindaci, i quali pero’ affermano che tali somme basteranno fino alla fine di Aprile

Nel 2° bimestre di quest’anno, sia la Luce  (-18.3%) che il Gas (-13.5%) avranno dei ribassi, sicuramente il fattore determinante è stato il crollo del barile su tutti i mercati mondiali, avendo perso quasi la metà del proprio valore.

Se poi, alcuni samaritani politici, si vorranno prendere il merito di questi ribassi, vorrà dire che avranno il dovere di poterlo dimostrare.

Lo Piano SaintRed

Il Mattino – ADL proporrà il taglio stipendi: pronta una soluzione intermedia

Il presidente e la squadra arriverebbero ad una soluzione condivisa

Lo stop forzato della Serie A costringe le società ad applicare misure economiche tali da poter risparmiare e limitare le perdite per i mancati incassi delle partite casalinghe e dei diritti televisivi. Il presidente Aurelio De Laurentiis, in quest’ottica, proporrà ai calciatori del Napoli una soluzione che sarebbe intermedia che sarebbe condivisa da ambo le parti. Così facendo, ADL risparmierebbe una importante somma di denaro mentre i calciatori potrebbero aiutare il club in questa difficile situazione dettata dall’emergenza COVID-19.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Un’ipotesi è il taglio di un mese e mezzo, una soluzione che potrebbe essere condivisa tra il club e i calciatori. Lo stipendio di marzo è ancora in sospeso (il club ha ancora tempo per pagarlo) in attesa proprio che venga affrontato il tema tagli. Il presidente ne parlerà in maniera concreta con il capitano Insigne e con gli altri azzurri in questa fase di stop all’attività. Le indicazioni della Lega di A sono state di 4 mesi di taglio, se i campionati non riprendessero più, e di due nel caso di ripresa: ecco perché una via di mezzo potrebbe essere il taglio di un mese e mezzo. Gli azzurri sono rimasti tutti in città compresi gli stranieri, rispettando in pieno le indicazioni del club, un segnale importante alla società. E l’intenzione comune è di muoversi con toni distesi sul tema stipendi. Nel Napoli è ancora aperto il fronte relativo alla richiesta di multe avanzata dal club nei confronti dei calciatori per il loro rifiuto di andare in ritiro dopo il match di Champions League contro il Salisburgo”.

Gazzetta – Il Milan punta Meret: prenderebbe il posto di Donnarumma

Il Napoli fissa il prezzo senza la necessità di dover vendere

Alex Meret è diventato un osservato speciale del Milan. Il portiere del Napoli andrebbe a sostituire Gigio Donnarumma dato sul piede di partenza. Il club di Aurelio De Laurentiis non ha, però, necessità di vendere quello che è considerato un patrimonio della società e, per questo, fissa il prezzo con relativa tranquillità.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In via Aldo Rossi si troverebbero a ragionare sul successore: Reina e Plizzari (in prestito rispettivamente all’Aston Villa e al Livorno) sarebbero opzioni interne agli antipodi per età e ingaggio, Meret e Musso due profili sulle spalle dei quali costruire un dopo Gigio di lunga durata. Per l’argentino dell’Udinese si prospetterebbe un derby con l’Inter (che ne farebbe inizialmente il vice di Handanovic), mentre la strada che conduce al portiere del Napoli potrebbe farsi in discesa se Gattuso continuerà a preferirgli Ospina. In entrambi i casi servirebbero almeno 30 milioni”.

CdS – Centri sportivi come bunker anti COVID-19: nove club sarebbero in difficoltà

Soltanto undici club su venti resisterebbero a questo tipo di iniziativa

L’emergenza dovuta alla pandemia scatenata dal COVID-19 rende necessaria la ricerca di nuovi posti dove adagiare i pazienti. L’ultima idea è quella di adibire i centri sportivi delle società di Serie A (come Castel Volturno per il Napoli) a veri e propri bunker per aiutare le persone in difficoltà.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“I centri sportivi potrebbero diventare dei veri e propri bunker anti Coronavirus per permettere alle squadre di isolarsi tra una partita e l’altra. Ai club verrà chiesto di sanificare i centri sportivi; ircoscrivere l’entrata in questi luoghi solo ai componenti del “gruppo squadra”, una ristretta cerchia di persone tra atleti, staff tecnico, medici, preparatori, cuochi e magazzinieri; di eseguire alcuni esami prima di dare l’idoneità Ma quali società sarebbero pronte ad accogliere squadra e staff all’interno di un centro sportivo per tre mesi? Persino in Serie A ci sarebbero difficoltà:

  • Juventus a Vinovo
  • Lazio a Formello
  • Inter al “Suning”
  • Atalanta a Zingonia
  • Roma a Trigoria
  • Napoli a Castel Volturno
  • Milan a Milanello
  • Parma al villaggio di Collecchio
  • Bologna a Casteldebole
  • Sassuolo al Mapei Football Center
  • Cagliari ad Asseminello

Undici club su venti. Gli altri 9 dovrebbero utilizzare strutture pubbliche (resort, alberghi) con il rischio di esporre i calciatori al contatto con estranei (personale alberghiero, camerieri, turisti)”.

CdS – PSG e United su Koulibaly: Giuntoli ha già i nomi dei sostituti

Uno di questi è stato vicino al Napoli già a gennaio

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, lavora costantemente per poter consegnare al tecnico Gennaro Gattuso una squadra competitiva. Un calciatore che, però, difficilmente riuscirà a trattenere è Kalidou Koulibaly, su cui ci sono PSG e Manchester United.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Malang Sarr gioca in Francia, ha prospettive enormi e dunque anche margini di miglioramenti sui quali conviene riflettere. Jan Vertonghen è «l’anziano» dell’elenco, e certo non può essere questa una colpa. E’ stato seriamente vicino al Napoli nello scorso gennaio, quando c’è stata qualcosa in più di una chiacchierata per fronteggiare l’emergenza scatenata dal contemporaneo infortunio di Maksimovic e Koulibaly. Robin Koch, che nel Friburgo quest’anno ne ha saltata una soltanto (ventisei presenze e due gol) rientra tra i profili autorevoli e capaci di assicurare prospettive. Giuntoli non ha mai cancellato dalla propria agenda, mai del tutto, Rick Karsdorp”.

Juve Stabia, Langella dona mascherine alle Forze dell’Ordine e al Comune

Juve Stabia, Langella dona mascherine alle Forze dell’Ordine e al Comune. Un binomio sempre più inscindibile quello con la città di Castellammare

Juve Stabia, Langella dona mascherine alle Forze dell’Ordine e al Comune

 

Il presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, ha donato alle Forze dell’Ordine del territorio ed al Comune di Castellammare di Stabia, un cospicuo quantitativo di mascherine e di detergenti disinfettanti. Importante iniziativa che segue quella dei giorni scorsi in cui la società gialloblù aveva fornito ben cinquemila mascherine a medici, infermieri ed operatori sanitari dell’Ospedale San Leonardo.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dalla società stabiese al riguardo.

“La Juve Stabia e Castellammare: un binomio inscindibile reso ancor più solido dal delicato momento attuale

La Juve Stabia si era prodigata nei giorni scorsi per fornire ben cinquemila mascherine a medici, infermieri ed operatori sanitari dell’Ospedale San Leonardo. Oggi, invece, il Presidente Andrea Langella ha fatto omaggio – a titolo personale – di un considerevole numero di dispositivi di protezione individuale e detergenti disinfettanti alle Forze dell’Ordine del territorio ed al Comune di Castellammare.

“In qualità di imprenditore e di presidente della Juve Stabia, ho sentito forte l’impulso di dare un contributo alla sicurezza di chi sta compiendo grandi sforzi per l’intera comunità – ha spiegato Andrea Langella. Con le mie aziende e con un pool di imprese del territorio, ho fatto dono di queste mascherine a chi ogni giorno sta lavorando sul campo a tutela degli altri. Ci tengo in modo particolare a ringraziare chi si sta prodigando in questa emergenza per la Città di Castellammare”.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Alemao: “Everton perfetto per il Napoli. Lozano? Un peccato”

“Everton è conosciuto sia in Brasile che in Europa”

Ricardo Alemao, ex centrocampista storico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss per parlare di un eventuale approdo di Everton, talento brasiliano, alla corte azzurra.

Ecco le parole di Alemao:
“Everton è un giocatore che potrebbe essere perfetto per il Napoli e secondo me farebbe un ottimo acquisto. E’ un giocatore molto conosciuto in Brasile ed ha anche una mentalità europea come sta dimostrando in questi anni. Lozano è un peccato perchè è un giocatore forte ma non è facile dimostrare il tuo valore in Europa anche se in patria sei un fenomeno. Nel calcio ci sono tanti esempi del genere come Renato Gaucho (Portaluppi) che in Brasile era considerato un fuoriclasse, mentre a Roma non ha fatto bene. Ed è un peccato perchè poi in Europa lo si ricorderà come uno che non ha fatto bene mentre è un giocatore molto forte. A voltè è questione di carattere, perchè Napoli è un posto speciale dove il calcio si vive con grande passione. A Napoli sono stato benissimo sotto tutti gli aspetti. I tifosi sono eccezionali e il clima e il cibo fantastici. Vivevo a via Petrarca con una mare stupendo. Sono stato veramente a mio agio”.

CdN – Si complica la pista Jovic: vuole giocare in Champions

Il calciatore detta le condizioni per un eventuale trasferimento

I campionati sono fermi, gli Europei e le Olimpiadi sono state rinviate al prossimo anno, ma il COVID-19 non ha fermato il calciomercato. Infatti, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli si è adoperato per portare a Napoli il talento del Real Madrid Luka Jovic che, però, sembra allontanarsi visto che gli azzurri non disputeranno, quasi certamente, la prossima edizione della Champions League, competizione a cui ambisce il croato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di Cronache di Napoli:
“Jovic non rientra più nei piani di Zidane, ma il Real Madrid ha già detto di volerlo cedere solo in prestito con una recompra dopo due anni. Jovic ha il gradimento dell’area tecnica e Giuntoli lo segue da tempo. I contatti sono continui, sia tra i club che con Ramadani, agente di Jovic e di diversi azzurri. E proprio da Ramadani è arrivata per il Napoli una doccia fredda: Jovic ha posto come condizione di giocare il prossimo anno in Champions League. Condizione che il Napoli non potrà garantirgli”.

Cimmino: “I medici di base necessitano di adeguate protezioni, siamo al loro fianco”

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“Per loro saranno messe a disposizione 150 mascherine”

Cresce in maniera esponenziale il numero dei medici di base contagiati dal virus COVID-19. A loro difesa scende in campo il Sindaco Gaetano Cimmino che metterà a disposizione dei dottori di Castellammare di Stabia ben 150 mascherine, per offrire loro protezione ed evitare che si possa parlare ancora di decessi.

Ecco il comunicato del sindaco Cimmino:

“Tanti sono i medici di famiglia che continuano a svolgere le attività di studio e di ambulatorio e necessitano di adeguate protezioni, non sempre messe a loro disposizione. Giovanni Tommasino, ad esempio, era un medico di base che svolgeva la sua professione come una missione. E proprio il suo impegno e la sua disponibilità verso gli altri lo hanno esposto al contagio del virus che se lo è portato via.

Abbiamo pensato, pertanto, di donare 150 mascherine ai medici di base di Castellammare, una categoria professionale che si trova nella condizione di dover gestire i propri pazienti nel bel mezzo di un’epidemia senza precedenti nella storia recente e che ha bisogno di dotarsi degli strumenti e dei dispositivi di protezione individuale necessari per affrontarla.

Siamo al loro fianco in questa battaglia che ci vede tutti coinvolti. La tutela dei cittadini che oggi soffrono passa attraverso l’impegno e la competenza dei medici e di tutto il personale sanitario. Insieme ce la faremo”.

Dott. Ascierto: “Grazie ad ADL e al Napoli per le uova di Pasqua”

Il club azzurro ha donato alcune uova di Pasqua all’ospedale Pascale

Come forma di ringraziamento per il lavoro svolto in prima linea durante questa emergenza dovuta al COVID-19, il Napoli ed il presidente Aurelio De Laurentiis hanno voluto omaggiare l’ospedale Pascale, dove opera il noto oncologo Paolo Ascierto, che ha voluto così manifestare la propria gratitudine alla società e al numero uno partenopeo.

Ecco le parole del Dottor Ascierto:
“Poco fa abbiamo ricevuto questa cosa che divideremo con tutto il personale del Pascale. La SSC Napoli ci ha omaggiato con delle uova di Pasqua griffate Napoli, che in genere vengono date ai calciatori. Tutto il personale sanitario ha apprezzato e aprirà l’uovo, ringrazieremo il presidente De Laurentiis e la SSC Napoli”.

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale. Onore ai tifosi della Curva Sud che ancora una volta hanno dimostrato il loro grande cuore

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Ancora una volta i tifosi della Curva Sud mostrano il loro gran cuore e si dimostrano davvero encomiabili nell’organizzare una raccolta di fondi per aiutare le famiglie più bisognose di Castellammare. In un periodo peraltro molto complicato come quello attuale caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus.

Il cuore pulsante della tifoseria gialloblè non ha fatto venire meno il proprio supporto alle famiglie stabiesi più bisognose. Organizzata in pochi giorni una raccolta fondi a cui tutti hanno potuto contribuire e che si è concretizzata poi in una spesa solidale a favore dei meno abbienti.

Raccolti in pochi giorni ben 1.400 euro con i quali sono stati acquistati oltre ai beni di prima necessità per gli adulti, anche prodotti alimentari per i bambini. Biscotti, omogeneizzati e pannolini per i più piccoli in un periodo in cui in molte famiglie stabiesi diventa difficile anche mettere un piatto a tavola.

Un’iniziativa che, come afferma Emanuele Tremante leader storico della Curva Sud, parte dal cuore degli Ultras che amano la città, la rappresentano e la difendono in ogni circostanza. Come in questo periodo molto critico caratterizzato dall’emergenza sanitaria. La Curva Sud è sempre presente e non abbandona mai la città e lo ha ampiamente dimostrato anche in questa occasione.

Il contenuto della spesa solidale è stato oggi consegnato al Comune di Castellammare di Stabia. Attraverso la Protezione Civile la spesa sarà consegnata ad una settantina di famiglie stabiesi. Un regalo significativo per tante famiglie nei giorni che precedono la Pasqua. Inoltre i tifosi della Curva Sud hanno anche omaggiato con una Colomba pasquale, simbolo di pace, tutti i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Leonardo.

a cura di Natale Giusti

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A30 CE-SA, pregiudicato forza posto di blocco: arrestato dalla Polstrada

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La Polstrada ha bloccato l’uomo

Un uomo di 35 anni è stato arrestato dalla Polizia Stradale del Distaccamento di Nola per non essersi fermato all’ “ALT” imposto dal posto di blocco degli agenti sull’autostrada A30 CE-SA. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato poi catturato e incriminato per oltraggio a Pubblico Ufficiale ed evasione dagli arresti domiciliari, oltre alle violazioni previste per il COVID-19.

Ecco il comunicato:

“Gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, unitamente al personale della Sezione Capoluogo e della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata di Napoli, nella mattinata del 08 Aprile 2020, traevano in arresto U.G. di anni 35, residente nel comune di Siano (SA), per i reati di oltraggio – resistenza – lesioni a Pubblico Ufficiale, evasione dagli arresti domiciliari e cessione di sostanze stupefacenti, oltre alle violazioni previste per il Covid-19.

Una pattuglia del Distaccamento Polstrada, impegnata al casello di Nola dell’A/30 Caserta-Salerno per i controlli dell’emergenza Covid-19, procedeva ad intimare “l’alt polizia” ad un’autovettura, condotta da U.G., che non si fermava ed iniziava la fuga, dopodiché nasceva un lungo inseguimento sull’arteria autostradale in direzione sud. Trovando all’altezza dell’Area di Servizio Angioina Sud, il dispositivo “PBA”(Posto di blocco autostradale) per emergenza Covid-19, organizzato dalla Polstrada, il conducente per evitare il fermo, percorreva la corsia riservata ai mezzi pesanti, forzando anche il blocco autostradale. A tal punto si accingevano all’inseguimento anche il Funzionario responsabile del servizio ed un’altra unità automontata appartenente alla Sezione.

Dopo svariati chilometri, il conducente pensava bene di speronare un’autovettura di servizio, fermandosi contromano rispetto al flusso veicolare, e nelle fasi precedenti all’arresto, l’U.G., al fine di guadagnarsi la fuga nel tentativo di divincolarsi teneva una colluttazione con gli operatori, procurandogli lesioni, pertanto il P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, ne disponeva gli arresti domiciliari presso il proprio domicilio”.

Mantova: in tempo di Covid aumentano le frodi telematiche. 6 denunciati

MANTOVA E PROVINCIA – Se da un lato i negozi su strada sono tutti chiusi, a causa delle misure di contenimento del covid-19, dall’altro sono aumentate esponenzialmente le compravendite online e con esse anche i reati telematici connessi con l’uso della rete.
Principalmente truffe e indebito utilizzo di moneta elettronica: Queste le due fattispecie più contestate nel periodo e nello specifico ambito. Ma l’attività delle Stazione Carabinieri non è cessata, anzi, oltre all’incremento del controllo del territorio, resta sempre in piedi l’attività di ricezione del pubblico. Infatti, nonostante le difficoltà del particolare momento storico che tutti stiamo affrontando, non mancano i malviventi che si approfittano del prossimo e che si celano dietro al monitor di un computer.
Assicurazioni per auto, un salotto, freni da competizione, cellulari…questi gli oggetti tanto desiderati e considerati a portata di click. Ma purtroppo le vittime in questione, tutte residenti nella provincia di Mantova, dopo aver effettuato transazioni economiche comprese tra i 200 ed i 1000 euro, si sono viste costrette a rivolgersi alle Stazioni Carabinieri competenti per territorio per denunciare quanto accadutogli ed il “pacco” ricevuto…anzi no!
Chi sono gli autori? Si tratta perlopiù di persone relativamente giovani che hanno dimestichezza con i mezzi informativi e una buona parlantina per portare a termine un eventuale contrattazione telefonica. Nei casi scoperti dai carabinieri, nello specifico, a finire nei guai sono stati: un pugliese, due campani, un lucano, una romena ed una cubana.
I responsabili sono stati denunciati dalle Stazioni Carabinieri alle Procure della Repubblica competenti per territorio.
In linea generale, al fine di evitare assembramenti presso le sale d’attesa delle Caserme, si prega voler contattare telefonicamente le Stazioni per prendere un appuntamento.

Mantova: in tempo di Covid aumentano le frodi telematiche. 6 denunciati / Redazione

Scampia: Polizia sanziona due coppie in albergo in via Cimitero

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Scampia: Polizia sanziona due coppie in albergo in via Cimitero, per aver violazione le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Scampia: Polizia sanziona due coppie in albergo in via Cimitero

NAPOLI- Polizia sanziona due coppie in albergo in via Cimitero, per aver violazione le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.
Ieri sera, gli agenti del commissariato Scampia, hanno notato in via Cimitero, all’ interno del parcheggio di un hotel, alcune auto in sosta.

I poliziotti erano in servizio per controllo del territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Entrati nella struttura alberghiera, hanno chiesto all’addetto alla reception di convocare i clienti presenti che hanno dichiarato di essersi allontanati dalla propria abitazione per incontrarsi.

Due coppie sono state sanzionate per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Che al tempo dell’ emergenza da Coronavirus l’ “amore” sopravviva è una notizia che fa ben sperare per la sopravvivenza della specie umana, considerando che per alcuni la “convivenza forzata” rischia di minare il “quieto vivere”.

Tuttavia la stupidità e l’incoscienza non si possono perdonare.

Le violazioni delle misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020 sono una costante nelle cronache quotidiane e questo è altamente preoccupante: non si tratta soltanto della violazione della Legge, ma di un’assenza di percezione del rischio di contagio.

Possibile che sia necessario avere “la morte addosso” per acquisire la consapevolezza della necessità di attenersi alle misure precauzionali e al rispetto della Legge?

I dati hanno confermato che questo virus colpisce giovani e anziani, sono state fatte le raccomandazioni in merito a quali siano le norme igieniche da rispettare e i comportamenti da seguire, al fine di non creare pericolo per sé e per gli altri.

E’ un fatto che la Legge per esistere e mantenere la sua potenza, deve essere “protetta” anche dai cittadini, in che modo? Rispettandola.

Non si può pretendere dallo Stato di far rispettare le Leggi e non indignarsi se una parte  della cittadinanza non si impegna a rispettarla, mostrando totale menefreghismo: la “cittadinanza” è un elemento costitutivo dello Stato, se ci consideriamo Cittadini abbiamo il diritto-dovere di rispettare la Legge.

 Stéphanie Esposito

Photo by Dainis Graveris on Unsplash

San Giorgio a Cremano: denunciato per possesso di “botti” illegali

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San Giorgio a Cremano: la Polizia ha denunciato un 64enne in possesso di materiale esplodente illegale e sanzionato per aver violato il D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

San Giorgio a Cremano: denunciato per possesso di “botti” illegali

NAPOLI- Ieri pomeriggio, a San Giorgio a Cremano, la Polizia ha denunciato un 64enne in possesso di materiale esplodente illegale.

Gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano, erano in servizio di controllo sul territorio, finalizzato anche a garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In via Galante, hanno notato un uomo che resosi conto della presenza della Polizia, alla loro vista, si è affrettato a disfarsi di uno scatolone, per poi tentare di allontanarsi.

I poliziotti lo hanno bloccato.

Recuperato lo scatolone, è emerso che esso conteneva 155 “botti” di fabbricazione illegale per un peso complessivo di 3,3 Kg.

L’uomo C.C., 64enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per fabbricazione di esplosivi non riconosciuti e sanzionato per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

Si è scampato il rischio di una Pasqua “esplosiva”, resta lo sconforto per il dover constatare come in questi episodi di cronaca la violazione delle ” misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020 ” siano una costante riportata quasi come fosse un’ appendice…

Possibile che sia così diffusa una così alta indifferenza rispetto ad una situazione di allarme come quella che si sta vivendo?

Da cosa dipende un così alto livello di indifferenza rispetto al pericolo della morte da parte di queste persone?

Siamo in periodo di Quaresima e nel pieno di una quarantena: per molti che vivono in condizioni disagiate, è un inferno sulla terra, ciononostante, nel profondo del proprio cuore, bisognerebbe nutrire almeno un po’ di amore per la propria vita, o quantomeno un desiderio di vita, da indurci ad averne cura.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Porta Capuana: arresti per droga, rapina e resistenza alla Polizia

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A Porta Capuana, la Polizia ha effettuato arresti: per rapina e resistenza a pubblico ufficiale e un altro per droga, entrambi i colpevoli sono dei ventenni.

Porta Capuana: arresti per droga, rapina e resistenza alla Polizia

NAPOLI- Ieri pomeriggio, a Porta Capuana, la Polizia ha effettuato due arresti: uno per rapina e resistenza a pubblico ufficiale e un altro per droga, entrambi i colpevoli sono ventenni.

Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, erano in servizio per controlli sul territorio, anche per garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In Largo Donnaregina, la Polizia ha notato un giovane che dopo aver consegnato qualcosa a due persone in cambio di una banconota, ha tentato la fuga.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato: l’ uomo è stato trovato in possesso di 22 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 41 grammi e la somma di 20 euro.
L’uomo identificato risulta chiamarsi Ousman Ceesay, 21enne proveniente dal Gambia, con precedenti di polizia: è stato arrestato per reato di  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella stessa serata, in piazza San Francesco di Paola, gli agenti sono stati attirati dalle urla di un uomo ed hanno visto due giovani armati di schegge di vetro che lo hanno minacciato e ferito ad una mano.
I due aggressori, alla vista della volante, si sono dati alla fuga in direzioni opposte ma uno di loro è stato raggiunto e, a seguito di  una colluttazione, è stato bloccato e trovato in possesso del cellulare sottratto alla vittima.
All’ identificazione risulta essere: Ibrahim Sanneh, 22enne del Gambia con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina aggravata e per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale

Entrambi gli arrestati sono stati sanzionati inoltre per aver violato le misure previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020.

 

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: GdF ha sequestrato prodotti non a norma

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Emergenza Covid-19: GdF di Napoli ha sequestrato prodotti non a norma, igienizzanti e mascherine, ad un’impresa di Brusciano.

Emergenza Covid-19: GdF ha sequestrato prodotti non a norma

NAPOLI- Il Comando provinciale della GdF di Napoli ha sequestrato prodotti non a norma, igienizzanti e mascherine, ad un’impresa di Brusciano.

Nel corso dell’attività di controllo economico del territorio, finalizzata a contrastare, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, pratiche commerciali disoneste, truffe e frodi a danno dei consumatori, sono state sequestrate 5700 confezioni di gel igienizzante per le mani e oltre 1000 mascherine non a norma ad un’impresa di Brusciano.

Sono state le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Napoli ad individuare una fabbrica che produceva, senza autorizzazione ministeriale, liquido igienizzante per le mani con etichette che presentavano il prodotto – con scritte e simboli ingannevoli – come disinfettante in grado di eliminare fino al 99,9% di batteri, funghi e virus.

L’obiettivo è stato selezionato, anche grazie a numerose segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità “117” e a seguito di specifiche analisi di rischio condotte attraverso piattaforme di e-commerce.

Le attività si sono poi estese presso un punto vendita di Napoli dove è stato sequestrato il restante prodotto igienizzante, appena consegnato dalla ditta produttrice.

I rappresentanti delle due società sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci” e rischiano fino a 2 anni di reclusione e la multa fino a 20.000 euro.

Gli stessi finanzieri, inoltre, hanno sottoposto a sequestro 1000 mascherine – prodotte da due imprese, di abbigliamento e antinfortunistica, attive nei quartieri Chiaia ed Arenella di Napoli – che sono state rivendute, in assenza dell’autorizzazione dell’Istituto Superiore di Sanità, a farmacie delle province di Napoli e Foggia.

Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sono state sottoposte a controlli un numero di 310 tra farmacie e parafarmacie contestando 23 violazioni sulla disciplina dei prezzi e denunciando 3 responsabili per manovre speculative su merci, nonché sequestrato 22.500 mascherine e quasi 38.000 litri di gel
igienizzante non a norma.

Resta da ricordare ai cittadini, non solo di continuare ad attenersi alle normative comportamentali, ma anche di prestare attenzione alle “facili offerte” che potrebbero nascondere una truffa, non solo economica, ma soprattutto a danno della salute.

Significativo è che molti cittadini già attenti, abbiano usufruito del numero 117 per contattare la GdF avendo notato casi sospetti: a dimostrazione che la sinergia tra una cittadinanza responsabile e attenta e il lavoro costante delle autorità, contribuiscono a salvaguardare la salute di noi tutti e il rispetto della Legge.

 

Stéphanie Esposito

Suzzara (MN): frode in commercio di gel scoperta dalla GdF

I militari della Tenenza di Suzzara (MN) hanno provveduto al sequestro in un’azienda di circa 3500 litri di prodotto igienizzante in flaconi.

Suzzara (MN): frode in commercio di gel scoperta dalla GdF

Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova – al fine di prevenire e reprimere eventuali illeciti relativi a dispositivi di protezione individuale, di gel disinfettanti e di dispositivi elettromedicali, in correlazione con l’emergenza sanitaria in atto – i militari della Tenenza di Suzzara hanno provveduto al sequestro di circa 3500 litri di prodotto igienizzante in flaconi nei confronti di un’azienda del basso mantovano produttrice di detergenti.
I flaconi riportavano un’etichetta sulla quale venivano indicate proprietà sanitizzanti in realtà non possedute dal prodotto, per la realizzazione del quale, tra l’altro, l’azienda avrebbe dovuto ottenere una autorizzazione ministeriale.
Pertanto, il legale rappresentante della società è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di frode in commercio.
I militari della Guardia di Finanza continuano ad essere impegnati, inoltre, nel dispositivo di controllo del territorio previsto dalla Prefettura di Mantova, in collaborazione con le altre Forze di Polizia, per verificare l’osservanza delle restrizioni sulla circolazione delle persone e dei limiti imposti agli esercizi commerciali, previsti dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle diverse Ordinanze Regionali relativi all’emergenza “coronavirus”.
Nel corso dei controlli disposti negli ultimi giorni dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Mantova, le numerose pattuglie delle Fiamme Gialle quotidianamente presenti sul territorio hanno controllato circa 850 persone, sanzionando oltre 50 soggetti ai sensi del D.L. 25.03.2020 nr. 19 in quanto non avevano validi motivi per circolare. Sono stati altresì controllati 280 esercizi commerciali al fine di verificare il rispetto della sospensione dell’attività e del rispetto delle distanze tra le persone. In tale ambito, Il Gruppo di Mantova ha individuato una tabaccheria del capoluogo presso la quale venivano serviti caffè e venduti gratta e vinci agli avventori, in violazione della normativa nazionale e regionale relativa al contenimento dell’epidemia. Inoltre, sempre in città, è stato rilevato che presso un autolavaggio era normalmente in funzione un distributore automatico di alimenti e bevande, circostanza anche questa non consentita dalla stringente normativa volta al contenimento dell’epidemia. Entrambe le violazioni costeranno ai responsabili anche le dovute segnalazioni alla Prefettura di Mantova per i relativi provvedimenti di sospensione delle attività. Nell’Alto Mantovano, la Tenenza di Castiglione delle Stiviere ha ulteriormente sanzionato un ambulante, già in precedenza verbalizzato.
Due soggetti, da ultimo, sono stati denunciati per aver reso false dichiarazioni circa i motivi dei loro spostamenti. Dai controlli effettuati sulle autodichiarazioni rilasciate dai cittadini, infatti, è stato rilevato che un soggetto extracomunitario, che aveva dichiarato di recarsi al lavoro, in realtà non risultava più assunto presso l’azienda indicata. Nell’altro caso, invece, una donna italiana ha dichiarato di tornare a casa dopo il lavoro, che però aveva terminato da circa tre ore in un Comune limitrofo a quello di residenza.

Redazione