E’ trascorso un mese ormai dalla sospensione del campionato di Serie A, ma la Lega ha fretta di ritornare in campo per garantire la regolarità della competizione ma anche per evitare una perdita economica considerevole.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica: “L’ipotesi più ottimistica della Lega di A è riprendere gli allenamenti il 4 maggio (a meno che il governo in settimana li riapra già da metà aprile come vorrebbe Lotito) con le massime cautele possibili. Il campionato riprenderebbe sabato 6 giugno per concludersi intorno al 20 di luglio. In agosto le finali delle Coppe europee, mentre la Serie A potrebbe tornare in campo sabato 12 settembre, difficile prima”.
Questa mattina la capitaneria di porto di Reggio Calabria ha ricevuto tramite Palermo radio il mayday di un mercantile con incendio a bordo.
Soccordo alla motonave Bellatrix in difficoltà per incendio a bordo
La M/N Bellatrix a più di 180 miglia a S/E da Catania all’interno delle acque italiane di responsabilità SAR (Search and Rescue), con 12 persone a bordo ha lanciato intorno alle 7.00 una richiesta di soccorso per un incendio a bordo non più controllabile nella sala macchine, a poppa della nave.
La Guardia Costiera di Reggio Calabria assunto il coordinamento del soccorso ha disposto l’invio di una m/v classe 300 da Roccella Jonica mentre dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma (Italian Maritime Rescue Coordination Centre) venivano allertate tutte le navi in transito nell’area, tramite un messaggio circolare Immarsat.
Dal 2° Nucleo aereo di Catania della Guardia Costiera veniva fatto decollare un aereo P180 insieme ad un ATR 42 dal 1° Nucleo aereo della Guardia Costiera di Pescara ed infine venivano dirottati in zona anche Nave Diciotti della Guardia Costiera e Nave Alpino e un ATR72 della MM.
I 12 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo dalla M/N Arife in transito in zona, mentre la nave sarà raggiunta nelle prossime 36 ore da un rimorchiatore ingaggiato dalla società armatrice per il successivo recupero fino al porto di Aliaga in Turchia.
Dalle informazioni assunte la nave risulta priva di carico ed al momento non sono visibili forme di inquinamento nell’area interessata costantemente monitorata con i sistemi di bordo degli aerei e delle navi della Guardia costiera.
“Ci sarebbe una ripercussione sui bilanci della società senza precedenti”
Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare della situazione che attanaglia il calcio italiano e degli eventuali sviluppi.
Ecco le parole di Ugolini: “Ipotesi di ripartire a settembre con preparazione a luglio e poi conclusione del campionato? Tutte le ipotesi sono spendibili, c’è comunque grande incertezza nonostante le statistiche siano in miglioramento: si farà di tutto per chiudere la stagione, il danno economico sarebbe immane e inciderebbe sui bilanci dei club in maniera profonda. Si studiano le soluzioni, questa può esserne una ma l’importante è che si torni a giocare. Rinnovo di Mertens? L’augurio è che venga definito al più presto, c’è il rischio che qualche grande club possa inserirsi: da parte del giocatore c’è condivisione e soddisfazione per la proposta ricevuta, ma dipende anche da chi si fa sotto e come si fa sotto. Il dubbio resta, ma la strada inizialmente era diretta verso il rinnovo”.
GAZOLDO DEGLI IPPOLITI (MN): i Carabinieri della Stazione locale hanno denunciato un 67enne di Rodico per il rifiuto di mostrare i documenti.
GAZOLDO DEGLI IPPOLITI: denunciato dai Carabinieri un 67enne di Rodico
Era la mattina del 06 aprile quando i Carabinieri della Stazione di Gazoldo degli Ippoliti, durante lo svolgimento di un servizio di perlustrazione del territorio, teso principalmente a far rispettare le norme stabilite con il Decreto Legge 8 marzo 2020, emanato per contrastare la diffusione epidemiologica da COVID-19, controllavano, nel centro abitato di Rodigo, A.C. 67enne del luogo il quale, a seguito di richiesta dei Carabinieri, rifiutava di esibire un documento d’identità e di fornire le proprie generalità. Immediati accertamenti svolti dai militari permettevano di identificare l’uomo che è stato anche sanzionato per non aver rispettato le norme relative al contrasto della diffusione del COVID-19.
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Tradotto in carcere il 56enne di Asola per il quale è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Violenza sessuale in famiglia:…
Ormai sembra chiaro che anche a Brescia “qualcosa non va affatto bene” ed il Sindaco della Città, Emilio del Bono, è da giorni che lancia il suo grido…
La polemica politica tra i partiti, gli organi dello stato e le parti sociali, monta mentre il contagio nelle regioni più colpite lentamente scende
Polemica politica monta mentre il contagio lentamente scende
Settimane convulse di dolore e di confusione, quelle che siamo vivendo. Tutti siamo stati presi alla sprovvista, medici e politici. Medici che non hanno afferrato al volo la pericolosità di una virosi. Politici che non sono riusciti a prendere le idonee misure restrittive per circoscrivere sul nascere il diffondersi del contagio iniziale.
Il contagio è divampato come un incendio furioso, trasformandosi in un rogo immane in Lombardia. I morti giornalmente si contano a parecchie centinaia. Gli ospedali straripano e di nuovi ne sono stati approntati, a tamburo battente. Bisogna riconoscerlo e darne atto doverosamente.
Ma adesso che il contagio sempre mitigarsi, si tira un sospiro di sollievo e ci si volta indietro a riconsiderare l’accaduto. Diverse smagliature si intravvedono. Intanto il diverso approccio metodologico che ha permesso al Veneto di avere ragione del contagio alle primissime battute. Limitando significativamente i danni. Cosa che non si è riuscita a fare in Lombardia.
Patetico il balletto delle mascherine, di tutte le tipologie, che sono state cronicamente carenti, con vistose differenze tra le varie regioni. Ad oggi si parla ancora a chi fare i tamponi e quando. Ma ognuna delle venti regioni va per la sua strada, ma non in un’auspicabile gara di emulazione reciproca. Tutt’altro: ignorandosi bellamente. Adesso si presenta il problema dei test sierologici, per capire chi ha sviluppato nel sangue gli eventuali anticorpi contro il coronavirus.
Ma anche in questo ogni regione va in ordine sparso. Ogni presidente di regione si rivolge ad una commissione scientifica di esperti virologi. E difende la propria strategia sulla base di evidenze scientifiche. Inevitabile che ne nasca una babele. Ma soprattutto c’è il rischio che usando metodologie di laboratorio diverse in ogni regione, i dati non possono essere facilmente raffrontabili tra loro. Con grave danno per la raccolta dati nazionale.
L’Istituto Superiore di Sanità, che è una nostra struttura di eccellenza scientifica, viene bellamente ignorato. O anche snobbato in maniera plateale, da parte di qualche regione che pensa di poterne fare a meno. E seguendo una sorta di rito ambrosiano, si rivolge alle proprie università.
Il Governo, al momento di prendere decisioni sulla chiusura totale, deve prima negoziare con venti presidenti di regioni. Impropriamente ormai da tutti chiamati governatori. E costoro pontificano e declamano come fossero veramente loro il Governo. spesso anche in aperta polemica o contestazione. In una babele di ruoli che non aiuta l’efficienza e l’immagine della catena del comando.
Piccoli Stati nel 1948
Insomma siamo tornati all’Italia pre-unitaria formata da stati e staterelli disuniti. Allora, nel 1848, tra regni e ducati vari, erano una decina. Adesso, nel 2020, gli staterelli sono venti. Tanti quanti sono le Regioni amministrative italiane. Ed in materia sanitaria ognuna legifera autonomamente.
Grazie alla ventata di regionalismo spinto voluto dalla Lega di Bossi, dagli anni ’90 in poi. Allora non si fece altro che parlare di devoluzione. In pratica lo Stato centrale mantenne la potestà su finanza, politica estera, difesa ed ordine pubblico. E demandando quasi tutto il resto alle regioni che, gongolando, trovarono il regno di Bengodi. Soprattutto nel lucroso settore della sanità. E da lì in poi, abbiamo assistito all’allargarsi del divario assistenziale tra regioni virtuose e regioni sciupone. E della polemica partitica inevitabile.
Attuali 20 regioni
Il Titolo V della Costituzione, contenente il controverso art. 17 che delega ampiamente il potere dello Stato centrale alle regioni, va rivisto necessariamente. Perché, di fatto, ha “spezzettato ogni competenza tra mille autorità”, penalizzando rapidità ed efficacia delle decisioni in momenti di crisi come questa. È ovvio che non possiamo essere una democrazia moderna. Perchè per prendere una qualsiasi decisione che riguarda tutta la nazione, prima bisogna consultarsi con venti sottocapi. Che pretendono di dire la loro con esposizione mediatica, per guadagnarne in visibilità. Ovvio che non possiamo neanche meravigliarci delle fughe di notizie. Come quella che ha determinato il forsennato rientro precipitoso di migliaia di fuggiaschi verso le regioni meridionali.
A pandemia spenta, bisogna ripensare anche alla riforma istituzionale dello Stato. Anche se dopo lo sfortunato referendum del dicembre 2016 avevamo pensato di doverla accantonare sine die.
Lo sport della palla a spicchi cede il passo al coronavirus, il numero uno del basket italiano dichiara ufficialmente conclusa la stagione 2019/2020
Il basket, così come tanti altri sport in precedenza, si arrende al COVID-19. Il numero uno della pallacanestro italiana, Giovanni, Petrucci, ha dichiarato ufficialmente conclusa la stagione sportiva 2019/2020. Questo il comunicato in cui si ufficializza la chiusura della stagione in corso:
“Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci, considerata la determinazione della LBA di demandare ogni e qualsivoglia decisione in merito alla chiusura anticipata della stagione 2019/2020 e sentito per le vie brevi il Consiglio Federale, dichiara concluso il Campionato di Serie A. Tale decisione è stata presa a seguito della perdurante emergenza epidemiologica da COVID-19 su tutto il territorio nazionale.
La FIP è determinata a tutelare la salute di atleti, tecnici, arbitri, dirigenti, di tutti coloro che partecipano all’organizzazione delle gare dei campionati e delle loro famiglie.
Considerato che dai DPCM e dalle Ordinanze emesse, fino a questo momento, dal Governo e dalle Regioni non emergono date certe circa la possibilità di ripresa dell’attività sportiva in condizioni di totale sicurezza, non si può pensare che si svolgano gare di basket sul territorio nazionale, ed in particolare nelle zone geografiche più colpite dall’epidemia. Dal Governo, dalle Regioni e dalla scienza, inoltre, arrivano precise e stringenti indicazioni che riguardano il distanziamento sociale. Misure impossibili da attuare per uno sport di contatto come la pallacanestro.
E’ noto, altresì, che molte Società hanno autorizzato la partenza verso il loro Paese di origine di molti atleti di cittadinanza straniera. E’ dovere, quindi, della FIP assumere ogni iniziativa che possa tutelare le proprie affiliate ed i propri tesserati.
Dichiarare conclusa l’attuale stagione sportiva permette ai club ed ai tesserati di adottare tutti quei comportamenti necessari ad evitare ulteriori costi da sostenere in assenza di attività.
La FIP ritiene di adottare questo provvedimento anche in considerazione dell’impossibilità di disputare le gare alla presenza di migliaia di appassionati, patrimonio fondante del movimento cestistico italiano.
Queste sono le ragioni poste alla base della decisione di dichiarare concluso il Campionato di Serie A maschile per la stagione 2019/2020″.
Nell’ambito della intensa attività di controllo messa in campo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia e della Compagnia di Salò, i militari della Stazione di Gavardo, hanno effettuato un intervento presso un condominio del territorio di competenza, dove era stato segnalato un assembramento di persone.
I Carabinieri, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato 6 giovani tra i 30 e i 35 anni, intenti a “godersi un aperitivo” nel giardino condominiale, in palese violazione del divieto di assembramento.
Tra di loro una persona, l’unica ad indossare la mascherina, aveva l’obbligo di quarantena perché positiva al covid-19.
Il gruppo non ha fornito alcuna giustificazione per il loro comportamento.
Cinque di loro sono stati sanzionati amministrativamente con 400 euro ciascuno, mentre il soggetto positivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’obbligo di isolamento in quarantena.
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Pozzuoli, emergenza covid: crescono i contagi in città
Pozzuoli, in città i contagi crescono man mano. Il Sindaco, Vincenzo Figliolia, cerca di fare il punto della situazione in base ai dati pervenuti dall”Unità di crisi della Regione Campania, che ogni giorno comunica i dati relativi ai tamponi effettuati in Campania.
Ecco quanto si apprende:
“Un cittadino puteolano è risultato positivo al test del coronavirus. È in isolamento domiciliare e l’Asl ha già avviato la ricerca del link epidemiologico. A Pozzuoli ora sono 39 in totale i pazienti che hanno contratto il Covid, di cui 29 attualmente contagiati (2 ospedalizzati e 27 in isolamento domiciliare), 1 guarito clinicamente, 3 persone guarite definitivamente e 6 decessi.
Non abbassiamo la guardia! Ora più che mai è importantissimo restare a casa per evitare che il virus continui a diffondersi. In questo momento l’unica forma di difesa che continuiamo ad avere è quella di RESTARE A CASA, per tutelare la nostra salute di tutti. Non uscite per motivi superflui, ma solo per necessità. Tutto questo finirà solo se dimostreremo di comportarci con grande senso di responsabilità e consapevolezza!”
SAN DEMETRIO CORONE (CS), I CARABINIERI AIUTANO LA CROCE ROSSA ITALIANA NELLA CONSEGNA DI ALIMENTI E FARMACI: consegne fatte in zone impervie
SAN DEMETRIO CORONE (CS): i Carabinieri collaborano anche con la CRI
In questi giorni di piena emergenza capita sovente che i militari dell’Arma compiono gesti di assistenza e vicinanza alle popolazioni locali anche oltre i compiti strettamente istituzionali.
E’ il caso che si sta verificando in questi giorni a San Demetrio Corone nella cui località i militari della Stazione in supporto della locale Croce Rossa Italiana hanno messo giorno e notte a disposizioni uomini e mezzi per provvedere alla consegna di generi di prima necessità e farmaci salvavita a beneficio della popolazione più anziana ed impossibilitata ad adempiere personalmente a tale necessità.
In particolare nella giornata di ieri, i militari hanno consegnato a tre famiglie che ne avevano fatto richiesta secondo i canali previsti, generi alimentari essenziali, raggiungendo anche località impervie e periferiche dove la normale consegna a domicilio, non sarebbe
potuta arrivare.
Enorme è stata la sorpresa per questi piccoli gesti da parte dei singoli beneficiari, che hanno accolto i Carabinieri con enorme gratitudine.
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Portici, arrivano i buoni pasti per 321 famiglie: tempi da record
Portici, arrivano i buoni pasto per le famiglie che sono rientrate nei requisiti del bando. A parlarne è il Sindaco della città Enzo Cuomo:
Oggi ai Servizi Sociali in Via Salute sono in consegna BUONI SPESA per un valore complessivo di 47.950 euro a 321 nuclei familiari che rispondevano ai requisiti del bando con scadenza 6 aprile.
Grazie allo straordinario impegno ed alla professionalita’ di tutto il Gruppo di lavoro dei Servizi Sociali diretto dalla Dirigente ANNA LECORA e coordinato dalla P.O. ANNA FALANGA, in tempi record è stata fatta l’istruttoria per poter consegnare i BUONI SPESA prima di PASQUA.
Voglio esprimere il mio apprezzamento per questi contributi per BUONI SPESA al Governo Conte, non ho condiviso alcuni provvedimenti sui tempi e sulle modalità delle misure di contenimento, ma ritengo che le scelte di carattere economico e sociale sia per fronteggiare l’emergenza in atto e sia per programmare la ripartenza delle attività produttive e commerciali siano buone e significative.
Ieri il Presidente della Giunta Regionale VINCENZO DE LUCA ha approvato la delibera del PIANO DI EMERGENZA ECONOMICO E SOCIALE con un stanziamento di 604 milioni di euro.
Siamo sulla strada buona per uscire da questo tunnel e cominciamo a vedere una piccola luce che sarà sempre più visibile e luminosa se continueremo nei comportamenti attenti e coscienziosi.
Ieri la Giunta Comunale ha approvato una delibera allargando i criteri per i BUONI SPESA.
In giornata sarà pubblicato il SECONDO AVVISO PUBBLICO PER LA DOMANDA BUONO SPESA (TERMINE ULTIMO 15 APRILE ORE 20.00) che potete trovare e scaricare dal sito istituzionale www.comune.portici.na.it
Il Sindaco invita a non accerchiare la postazione, per non creare caos inutile:
Per evitare ogni forma di assembramento e nel rispetto delle distanze di sicurezza sanitaria interpersonale l’ istanza corredata dalla documentazione deve essere presentata in formato immagine:
1) tramite WhatsApp al numero 3336108131;
oppure
2) tramite l’indirizzo di posta elettronica sostegnoalimentare@comune.portici.na.it o pec ambiton11@pec.comuneportici.it
Per eventuali chiarimenti o richieste di informazioni si potranno contattare i seguenti numeri 081/7862712-081/7862715-081/7862719- 081/7862720 dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
Le dichiarazioni saranno trasmesse dal Comune di Portici alla Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per i controlli di veridicità. Le dichiarazioni mendaci saranno punite ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
Possono presentare istanza i cittadini/nuclei familiari che risultano iscritti nell’anagrafe della popolazione residente del Comune di Portici e che si trovino nelle seguenti condizioni:
– nuclei familiari che hanno percepito per il periodo dal 01/03/2020 al 31/03/2020 una somma non superiore ad € 800,00 e che non hanno disponibilità liquide su un qualsiasi conto corrente superiore ad euro 2000,00
Sono ammessi a presentare domanda per la richiesta del buono spesa, MA NON SARANNO CONSIDERATE IN VIA PRIORITARIA, i nuclei familiari in cui anche un solo componente è percettore di Reddito di Cittadinanza o REI,NASPI,INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE che hanno percepito un importo mensile non superiore ad € 500;
SUL SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI PORTICI E’ POSSIBILE SCARICARE IL MODELLO AUTOCERTIFICANTE PER LA DOMANDA E LEGGERE L’AVVISO PUBBLICO.
Torre del Greco, nessun nuovo contagio ed una guarigione dal virus
Torre del Greco, in questi giorni la città corallina fa un sospiro di sollievo: nessun contagio in città ed una persona guarita dal virus. le info arrivano direttamente dal centro operativo comunale. Ecco l’analisi della situazione risalente al giorno 7 aprile 2020:
Nessun nuovo caso di contagio da COVID- 19, e, una guarigione dal virus, sono stati registrati, nella giornata odierna a Torre del Greco. E’ quanto diffuso dal Centro Operativo Comunale, al termine del consueto aggiornamento serale con l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i responsabili dell’ ASL Na3 Sud.
Così, il quadro dati – al netto del trentatreesimogiorno consecutivo di lavoro del C.O.C. – è il seguente:
Totale ospedalizzati: 13;
Totale in isolamento domiciliare: 35;
Totale guariti dal COVID: 18;
Totale decessi: 14;
Totale esito tamponi odierni: 5 ( Tutti Negativi)
Si resta, tuttavia, in attesa nelle le prossime ore degli esiti di ulteriori tamponi.
Attivata, da oggi, anche la pagina Facebookistituzionale “ Comune di Torre del Greco” per offrire, in questo particolare momento di emergenza sanitaria – e non solo – un ulteriore canale di comunicazione dell’Ente, e garantire a tutti i cittadini la possibilità di una corretta informazione sulla vita amministrativa della città.
In serata, inoltre, il sindaco Giovanni Palomba è intervenuto all’ Ospedale Maresca di Torre del Greco per partecipare al Flash-mob di solidarietà al personale sanitario e parasanitario, organizzato dalle Forze dell’Ordine.
“ Un gesto bello e significativo – dichiara il primo cittadino – quello che stasera abbiamo espresso alla comunità medica dell’Ospedale Maresca, e, che manifesta oltretutto, la profonda responsabilità civica della nostra comunità territoriale. È doveroso, a nome dell’intera Amministrazione comunale, un sincero ringraziamento per il lavoro svolto, quotidianamente, in modo instancabile e continuo, a beneficio della collettività tutta. Ritorna, in questi giorni, chiara e trasparente l’importanza del nostro presidio ospedaliero. È da qui che dobbiamo partire per iniziare una nuova pagina che veda restituita una nuova dignità al Maresca. Non sfiduciamoci e non molliamo. Uniti ce la faremo”.
Castellammare, questa mattina emerge un altro caso di covid: scoperto al quarto tentativo di tampone
Castellammare, emergenza covid – 19: 71enne risultata positiva al virus
Castellammare, nuovo caso di covid in città. Ecco quanto dichiarato dal Sindaco Cimmino, al riguardo:
“C’è un altro cittadino positivo al Covid-19 a Castellammare di Stabia. Si tratta di una donna di 71 anni per la quale, in base a quanto emerge dalle risultanze a noi pervenute, l’esito positivo sarebbe scaturito al quarto tampone effettuato tra il 29 marzo e i giorni scorsi. Saranno le indagini epidemiologiche ad appurare se l’esito dei primi tre tamponi è stato un “falso negativo” o se la donna è stata contagiata nella struttura ospedaliera presso la quale era ricoverata. Ma intanto ci troviamo di fronte all’ennesima vicenda anomala di una gestione che ci lascia tanti dubbi e sospetti. La signora è attualmente ricoverata presso l’ospedale di Maddaloni e a lei va il mio augurio di pronta guarigione.
Sale a 29 il numero dei contagiati a Castellammare, di cui 21 tuttora positivi, 5 deceduti e 3 guariti. In isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, invece, ci sono 108 persone, mentre la polizia municipale oggi ha effettuato 470 controlli in città, denunciando 3 persone che circolavano in strada senza valida motivazione, sanzionate con multa da 400 euro e obbligo di quarantena per 14 giorni.”
Ma in tutta questa situazione anomala e disastrosa, c’è sempre chi è pronto a fare del bene:
Sono pervenute, infine, 23 donazioni, per un totale di 9mila euro, al conto corrente del Comune di Castellammare di Stabia dedicato alla raccolta fondi per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari per le persone bisognose e di strumenti di protezione per il personale sanitario dell’ospedale San Leonardo. Un flusso di generosità che conferma il grande cuore di tanti cittadini che si prodigano per aiutare chi oggi soffre.”
Le coordinate del conto corrente sono le seguenti:
Intestatario: Comune di Castellammare di Stabia Fondo Emergenza Covid-19
Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora annuncia: in arrivo 100 milioni di euro per lo sport
Da un paio di giorni non si fa altro che parlare del “Decreto Liquidità” approvato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, un operazione economica dalla portata mastodontica, rappresentata da ben 400 miliardi di euro a sostegno dell’economia italiana. Fondi che serviranno anche ad aiutare lo sport in difficoltà attraverso l’arrivo di 100 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha commentato così questa importante manovra:
“Molte realtà sportive stanno affrontando grandi difficoltà. Una crisi senza precedenti che non consente di pagare affitti o manutenere i propri impianti. Sin dall’inizio della pandemia il mio primo obiettivo è stato evitare che anche solo una realtà sportiva chiudesse a causa del divieto imposto dalla quarantena. Il modo migliore per celebrare la giornata internazionale dello sport è far si che all’interno di questa manovra economica le realtà sportive siano trattate come le piccole-medie imprese. Con il decreto appena approvato, sono stati creati presso l’Istituto di Credito Sportivo all’interno del Fondo di Garanzia e del Fondo di Contributi Interessi per l’impiantistica sportiva, i rispettivi comparti per operazioni di liquidità. Questi strumenti consentiranno di garantire integralmente 100 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per i soggetti sportivi che non possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI. I nuovi strumenti affidati all’ICS consentiranno di ridurre i tempi per che necessità di liquidità al fine di poter riprendere le attività.”
Il ponte è crollato verso le 10.30. Due furgoni sono precipitati nel fiume. Il Viceministro alle Infrastrutture: velocizzare gli interventi.
Un ponte è crollato ad Aulla, in provincia di Massa Carrara, sulla strada provinciale 70 che si collega alla Sp62, presso l’abitato di Santo Stefano Magra con Albiano. Il ponte stradale crollato sul fiume Magra è al confine tra Liguria e Toscana, lungo una strada provinciale che collega la bassa Val di Vara con la Val di Magra (La Spezia). Sul posto i vigili del fuoco che stanno operando con due squadre.
Dalle prime informazioni risulta che due veicoli in transito sono rimasti coinvolti dal cavalcavia crollato. Si tratta di due furgoni precipitati sul letto del fiume e rimasti sopra la carreggiata collassata. Al momento del crollo c’erano due furgoni di passaggio e i guidatori si sono salvati, uno solo è rimasto ferito. Si tratta di un corriere della Bartolini che ha subito la frattura di una vertebra e forse dovrà operarsi come spiega su Fb rassicurando gli amici “Sono vivo, anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo”. L’altro è un tecnico della Tim, 58anni, di La Spezia, praticamente illeso “Sto bene” ha detto.
L’Anas ha fatto sapere in una nota che non erano emerse criticità “A partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli enti locali, che non hanno evidenziato criticità”.
Il blocco della circolazione imposto per la Covid-19 ha evitato una tragedia visto che il tratto è solitamente molto trafficato. La Procura di Massa Carrara ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.
Pochi giorni addietro il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri scriveva sulla rispettiva pagina Facebook che si devono velocizzare gli interventi “La proposta, che abbiamo già consegnato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell’Economia Gualtieri, vuole velocizzare i lavori per opere che sono già interamente finanziate e inserite nei contratti di programma dell’Anas e della Rete ferroviaria, per un valore complessivo di 109 miliardi. Parliamo del Passante di Bari o della 106 Jonica in Calabria, per arrivare all’alta velocità in Calabria o all’ampliamento del corridoio ferroviario Berlino-Palermo. Per realizzare alcune di queste infrastrutture potrebbero volerci anche dieci anni. Vogliamo semplificare tempistica e modalità, nominando come commissari straordinari per l’affidamento e l’esecuzione delle opere l’amministratore delegato di Anas e quello di Rfi. Staranno in carica tre anni, rinnovabili per altri due in base ai risultati. Si nomina commissario la carica, non la persona che è amministratore delegato. Al termine dei rispettivi mandati subentreranno come commissari i nuovi ad.
“Per molte delle opere, cioè per quelle non immediatamente cantierabili e non caratterizzate da estrema urgenza – ha aggiunto Cancelleri – gli affidamenti avverranno tramite gare ordinarie, anche se più rapide: per presentare una domanda di partecipazione le imprese avranno 15 giorni, mentre ne avranno 10 per presentare un’offerta. Per le altre opere, quelle immediatamente cantierabili in quanto già dotate di un progetto definitivo, si potrà agire tramite procedure negoziate, ma sarà comunque sempre garantita una rotazione tra aziende, per impedire che alcune facciano incetta di lavori. E comunque i commissari dovranno consultare almeno 5 operatori economici prima di decidere. Non sono i tempi a garantire la legalità di un appalto, dobbiamo puntare al potenziamento del sistema di controllo. Invece di attendere i soliti 30 giorni per il silenzio-assenso delle prefetture, ne basteranno dieci. E questa volta a controllare sarà il prefetto della zona dove viene realizzata l’opera, e non quella dove ha sede dell’azienda”.
“Siamo convinti che possa bastare – ha proseguito Cancelleri – Non deroghiamo né al codice antimafia né alle direttive europee, e sui lavori ci saranno controlli periodici. In seguito potremo tornare alle normali procedure, magari dopo aver riflettuto su come semplificare il codice degli appalti. Ma ora serve un volano per l’economia. Una volta approvato il decreto, contiamo di far partire i primi cantieri in due mesi.
Abbiamo proposto di inserire il provvedimento già nel decreto aprile – è andato a concludere il Viceministro alle Infrastrutture – quello per il rilancio dell’economia. Ho illustrato la bozza al ministro dei Trasporti De Micheli, e siamo aperti a integrazioni. Ma non vedo come una misura che crea lavoro possa trovare ostacoli. Di fronte ad un contesto politico e ad un quadro economico totalmente diverso da quello di qualche anno fa, è necessario cambiare l’agenda politica. La priorità adesso è creare lavoro, usando soldi pronti ma fermi. La linea del M5S era e resta quella: revocare la concessione ad Autostrade e adoperare l’Anas come struttura commissariale, quindi mettere a bando la concessione. Le società private possono anche trattare tra loro. Ma noi sulla revoca non cediamo di un millimetro”.
ARRESTATO A BRESCIA SPACCIATORE A PASSEGGIO COL CANE PER EVITARE I CONTROLLI SUGLI SPOSTAMENTI: l’uomo nascondeva addosso 12 dosi di cocaina.
Brescia: in giro a spacciare con la scusa del cane. Arrestato 59enne!
Nell’ambito delle misure urgenti varate dall’Autorità di Governo attinenti al contenimento e contrasto dei rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, le pattuglie di tutti i Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, provvedono nell’alveo delle specifiche competenze istituzionali, al controllo sulle limitazioni attinenti alle attività commerciali, disciplina dei prezzi, contraffazione dei marchi, rispetto del codice del consumo e, contestualmente, ai controlli sulla limitazione della circolazione delle persone.
Nello specifico, sabato scorso, un 59enne di Botticino, nel pieno rispetto delle norme sulla mobilità, stava portando a passeggio il proprio cane nelle immediate vicinanze dell’abitazione. Nonostante sembrasse una situazione ordinaria, l’uomo, dopo aver visto una pattuglia dei “baschi verdi” della Compagnia di Brescia che si stava avvicinando, sorprendendo anche il proprio animale, improvvisamente accennava una corsa per allontanarsi a piedi. L’insolito comportamento ha insospettito i militari che hanno immediatamente il fermato l’uomo che in quel momento non riusciva nemmeno a riferire il motivo per cui fosse fuori casa. I Finanzieri, dopo aver proceduto all’identificazione della persona, riscontravano che si trattava di una persona con precedenti penali per vari reati, tra cui l’illecita detenzione di armi e lo spaccio di stupefacenti. Approfondendo il controllo, i “baschi verdi” scoprivano che il tranquillo uomo a passeggio con il cane nascondeva sulla persona 12 dosi di cocaina già pronte e confezionate per lo spaccio da consumare molto presumibilmente a seguito di appuntamento. L’attività proseguiva con la perquisizione dell’abitazione in cui venivano rinvenuti ulteriori 10 grammi di cocaina, 20 grammi di marjuana, un bilancino di precisione e materiare per confezionare le dosi.
Il 59enne veniva quindi arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio e sottoposti a sequestro, oltre alla droga, 870 euro in contanti ed un telefono cellulare.
In applicazione del protocollo per la celebrazione da remoto delle udienze di convalida dell’arresto e successivo rito direttissimo sottoscritto in data 20.03.20 tra Tribunale, Procura della Repubblica ed Ordine degli avvocati di Brescia, il lunedì successivo si è svolto in video-collegamento il processo per direttissima che si è concluso con il patteggiamento da parte dell’arrestato della pena di 1 anno e 5 mesi di reclusione ed una multa del valore di 3.500 euro. L’arrestato ha partecipato telematicamente all’udienza dalla postazione appositamente predisposta presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia.
L’intervento eseguito conferma l’attenzione e l’efficacia dei controlli delle Fiamme Gialle bresciane anche in questo periodo di particolare e delicato impegno operativo a tutela della sicurezza e della salute pubblica.
MANTOVA – CARABINIERI ARRESTANO UOMO CHE ESTORCEVA SOLDI AD UN DISABILE: l’uomo è stato sorpreso nel condominio dove risiede il disabile.
Mantova: arrestato uno sciacallo che estorceva soldi a disabile
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Mantova hanno dato un taglio ad una situazione ormai diventata insostenibile e che andava avanti da quasi un mese. B.R.L., 25enne romeno, senza fissa dimora, nullafacente, già noto alle FF.PP. e sottoposto a misura di prevenzione personale, è stato arrestato per estorsione continuata ed aggravata ai danni di persona portatrice di minoranza psichica.
L’uomo è stato sorpreso all’interno del condominio ove risiede il disabile, pronto ad una nuova richiesta di denaro, ma questa volta sono arrivati i Carabinieri che lo hanno immediatamente bloccato e arrestato in flagranza.
L’empatia e sensibilità dei militari, coniugata alle tempestive attività investigative tradizionali, hanno consentito di accertare e ricostruire che l’arrestato, dalla metà del mese di marzo, usando violenza psicologica contro il disabile, in un crescendo di gravità dei metodi, ha costretto la vittima a sborsare denaro, per cifre oscillanti tra i 50 ed il 500 euro, che poi sperperava per cose futili.
L’estorsore è stato quindi accompagnato presso il carcere di via Poma a disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
Grazie a collaborazione tra Poste italiane e Carabinieri, 23.000 pensionati, dai 75 anni in su, potranno richiedere la pensione a domicilio. Grazie alla…
CORIGLIANO CALABRO (CS) VIOLANO LE MISURE RESTRITTIVE ALLA CIRCOLAZIONE PER RUBARE LE GALLINE AD UN’AZIENDA AGRICOLA: FERMATI DAI CARABINIERI. Corigliano…
Nella giornata di ieri, i carabinieri della Stazione di Porto Mantovano, a conclusione di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Mantova, hanno…
Abbiamo sentito il collega de “Il Mattino di Benevento” Antonio Colangelo, durante la puntata de “Il Pungiglione Stabiese”. Queste le opinioni del collega sannita sul periodo che sta attraversando il nostro paese:
“In questo momento, in tempi normali, dovremmo essere qui a parlare del match tra Benevento e Juve Stabia. Sarebbe dovuta essere una festa con la possibile promozione matematica e invece siamo qui nell’incertezza più totale a causa del virus che ha colpito tutto il mondo. Anche la nostra città sta accusando il duro colpo e mi auguro che la situazione rientri quanto prima. Il patron Vigorito ha aiutato l’ospedale con una donazione economica e di mascherine. Anche in questo caso ha dimostrato di essere un uomo di sani valori.
Dal punto di vista calcistico c’è delusione perché la promozione del Benevento era cosa fatta mentre ora c’è incertezza e non si sa cosa possa accadere. É chiaro che la situazione é molto grave e il calcio passa in secondo piano ma sarebbe un’enorme beffa non essere promossi in A. La società, lo staff tecnico e i giocatori hanno fatto una cavalcata pazzesca e sarebbe assurdo veder vanificati i propri sforzi. Il Benevento é imbattuto da un girone interno e ha dimostrato ampiamente di meritare la A.
Quel che é certo in questo momento é che é troppo presto per ripartire. Bisogna aspettare che la situazione migliori per poi cominciare a giocare e regalare un sorriso a chi é costretto alla quarantena. Mi auguro, però, che non venga “contaminato” il prossimo campionato spalmando questo campionato anche sulla prossima stagione.
In questo periodo così difficile, sia la curva sannita che quella stabiese, così come tante altre, hanno dimostrato di avere un grande cuore e di aiutare i meno fortunati. Si dovrebbero sottolineare più le belle iniziative che gli sporadici episodi negativi.”
Animal Equality ha lanciato una petizione che invita le Nazioni Unite all’immediata chiusura dei wet market in tutto il mondo.
Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società civile, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà sugli animali allevati a scopo alimentare.
L’organizzazione ha da pochi giorni lanciato una campagna mondiale e una petizione che invita le Nazioni Unite all’immediata chiusura dei wet market in tutto il mondo.
Il nome wet market – letteralmente “mercati umidi” – deriva in parte dal sangue, dalle viscere, dalle squame e dall’acqua che bagnano i pavimenti delle bancarelle.
Luoghi in cui si assiste, alla visione di resti di animali brutalmente uccisi per soddisfare i clienti che desiderano carne appena macellata, o addirittura ancora vivi o agonizzanti vengono macellati al momento, di fronte agli occhi dei futuri acquirenti in condizioni igienico-sanitarie terribili e spesso anche in presenza di bambini costretti a lavorarci. Sembra un incubo, un vero mercato degli orrori.
Grazie ai filmati esclusivi girati dagli investigatori di Animal Equality nei wet market di Cina, Vietnam e India, possiamo mostrare come gli animali quali cervi, procioni, coccodrilli e cani vivono in gabbie sporche, disidratati, affamati e malati.
Questi mercati, come sostengono da sempre gli scienziati, rappresentano anche una minaccia per la salute pubblica ed è proprio qui che in passato sono nate diverse epidemie, inclusa la SARS. I ricercatori ritengono che anche il COVID-19abbia probabilmente avuto origine in un wet market di Wuhan, in Cina, mercato noto per il commercio di animali selvatici, attraverso il fenomeno dello “spillover”, ovvero il salto di specie, in rapido aumento negli ultimi anni.
Questi wet market, oltre ad essere luoghi in cui nascono virus e pandemie, costituendo grave minaccia per la salute pubblica, causano incredibili sofferenze agli animali selvatici e da allevamento. È per questo che Animal Equality chiede alle Nazioni Unite di vietare tutti i wet market. In quanto non solo rappresentano un pericolo reale e concreto per l’uomo, ma sono anche fonte di sofferenze estreme per gli animali.
“Se prendi degli animali selvatici e li metti in un mercato insieme ad animali domestici e altri animali, dove ci sono infinite opportunità per un virus di fare un salto di specie, stai creando … una superstrada per i virus, che passano così dagli ambienti selvatici alle persone. Non possiamo più tollerare che questo accada. Voglio che i mercati degli animali selvatici vengano chiusi” – Dottor Ian Lipkin, Esperto di Malattie Infettive.
La Polizia postale segnala un massiccio invio di falsi sms dall’Inps che inducono a scaricare un malware, che installato provoca sottrazione di dati personali.
Polizia vs FakeNews: segnalazioni di falsi sms dall’ Inps
La Polizia postale segnala un massiccio invio di falsi sms dall’Inps che inducono a scaricare un malware, che installato provoca sottrazione di dati personali.
Gli sms contengono un falso messaggio dell’Inps simile al seguente: “A seguito della sua richiesta accredito domanda COVID-19. Aggiorna i tuoi dati nel inps-ixxxxx.online”.
Cliccando sul link contenuto nel messaggio viene scaricato un malware che, installato sul cellulare, permette agli hacker di accedere al dispositivo e di impossessarsi di password, dati delle carte, codici Otp, Pin, credenziali, chiavi di accesso all’home banking o altri codici personali.
Si tratta di smishing, termine che deriva dall’unione delle parole sms e phishing (pesca dei dati).
Per questo motivo, la Polizia di Stato, tramite canali ufficiali, ha trasmesso messaggi di avvertimento per i cittadini, affinché si mostrino prudenti e non si lascino condizionare alla ricezione di un eventuale messaggio simile.
E ‘ importante verificare le informazioni sul sito ufficiale dell’ente che invia il messaggio, evitando di utilizzare il link contenuto ma digitandone il nome direttamente sulla barra degli indirizzi.
In caso di sospetti è possibile effettuare una segnalazione sul sito della Poliziapostale.
Emergenza Covid-19 Campania: la Giunta Regionale ha approvato il Piano Socio-Economico da 604 milioni . Seguiranno ulteriori dettagli per definire i beneficiari.
Emergenza Covid-19 Campania: approvato Piano Socio-Economico
Nella giornata di ieri, la Giunta Regionale della Regione Campania ha approvato il Piano Socio-Economico da 604 milioni .
Il Presidente De Luca, lo ha comunicato in serata, trasmettendo un messaggio anche sui suoi canali social.
De Luca ha specificato, che in tempi brevi saranno pubblicate le procedure operative per accedere alle misure del Piano.
Nell’arco di poco tempo, si auspica, verranno definiti i criteri atti a delineare i requisiti necessari per poter risultare beneficiari.
Queste misure anti-crisi mirano a tutelare le fasce deboli e le imprese:
– Si intende garantire un contributo alle famiglie con disabili; – Aumentare a 1000 euro le pensioni minime per un periodo di tempo di due mesi; – Garantire un contributo di 2000 euro a imprese artigiane, commerciali, industriali, culturali e sportive; – Elargire Bonus a professionisti e lavoratori autonomi; – Bonus anche per aziende agricole e settore ittico; – Una cifra di 30 milioni destinata al comprato del turismo.
Bisogna quindi attendere gli ulteriori dettagli rispetto a questa manovra.
Una realtà che però non è stata considerata è quella dei lavoratori “in nero”.
E’ una realtà sulla quale da anni, si è sempre taciuto, e rispetto alla quale il Governo centrale, non ha mai effettivamente preso provvedimenti.
Perché esiste il lavoro “in nero”?
Le persone che lavorano “in nero”, perché lo fanno? In questa fase critica, come vivranno?
Cosa può fare lo Stato per favorire il lavoro regolare?
Perché fino ad oggi non si è fatto abbastanza?
Risposte a queste domande e a molte altre che ne seguirebbero, potrebbero rivelare le molte crepe, ferite che mettono il nostro stato in sofferenza.
Per quanto tempo ancora, bisognerà attendere, perché chi è alla guida oltre che alla competenza, mostri anche il coraggio di “risanare” queste ferite?