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San Giorgio, emergenza covid: due nuovi casi positivi

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San Giorgio, emergenza covid: due nuovi casi positivi

San Giorgio, due nuovi casi positivi di covid – 19: aggiornamenti in merito. Il Sindaco Giorgio Zinno: “Eviriamo video e foto che ledono la privacy di chi soffre”

San Giorgio a Cremano, emergenza covid: altri due cittadini positivi. Il Sindaco Giorgio Zinno fa il punto della situazione al riguardo; ecco quanto si legge sulla sua pagina ufficiale:

“Cari concittadini sono parzialmente finite le operazioni per il ricovero di due concittadine.

Si tratta di due conviventi con il caso positivo di pochi giorni fa, che è ricoverato in ospedale. L’asl ieri ha disposto il controllo sui familiari che stamane sono risultati positivi.

Vista la situazione familiare abbastanza particolare ho sentito il Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 e il concittadino Bruno Cesario dalla Regione per trovare una immediata soluzione a tutela di tutti.
Si è deciso per il ricovero immediato e l’asl ha inviato due ambulanze, scortate da una pattuglia della polizia municipale, per l’ospedalizzazione delle concittadine.
Abbiamo altresì disposto ed effettuato , visto i tempi stretti e la giornata festiva, la sanificazione dei luoghi a tutela di tutti.

Mi dicono che già girano in rete video e foto, confido nel vostro buon senso a tutela della privacy di persone che stanno soffrendo.

Questo episodio ci fa comprendere come il virus è ancora presente anche se vi sono meno casi e che vanno sempre rispettate le distanze fisiche ancor di più in famiglie dove ci sono casi positivi.”

Inoltre il Primo Cittadino fa una piccola considerazione riguardo la festa della Lava, che si celebra quest’oggi:

“Oggi è la Festa della Lava, la ricorrenza più antica e sentita dalla nostra grande comunità. Avremmo voluto celebrarla come abbiamo sempre fatto, portando in corteo per le strade della città le statue di San Giorgio Martire e dell’Immacolata Concezione. Purtroppo non potremo perché, anche se da domani diverse attività riapriranno al pubblico, sono ancora vietati i cortei e le celebrazioni religiose come ha indicato anche la Conferenza Episcopale Italiana.”

Torre Annunziata, oggi l’anniversario della morte di Andrea Marchese

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Torre Annunziata, oggi l’anniversario della morte di Andrea Marchese

Torre Annunziata, 25 anni fa l’omicidio d Andrea marchese: il ricordo del Sindaco Ascione

Torre Annunziata, 17 maggio 2020, ricorre il 25° anniversario della morte di Andrea Marchese, 49 anni, commerciante di prodotti edili assassinato nella sua azienda di via Roma a Torre Annunziata durante un tentativo di rapina. Uno dei due giovani rapinatori gli sparò contro tre colpi di pistola ferendolo mortalmente al volto e alla tempia.

Il 1 aprile 2017 l’Amministrazione Comunale ha intitolato ad Andrea Marchese lo slargo di accesso alla bretella Lungomare di Oplonti.

“Andrea Marchese – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – è una delle tante vittime innocenti di camorra nella città oplontina. Ricordo che la notizia della sua uccisione suscitò scalpore ed incredulità in città, perché Marchese era un commerciante molto conosciuto e stimato. Il nostro impegno, insieme a quello delle forze dell’ordine e della magistratura – conclude il primo cittadino – è che episodi del genere non accadano più. Sarebbe un modo per onorare la memoria delle tante vittime innocenti di camorra e far sì che il loro sacrificio non sia stato vano”.

2 Giugno: la Sicilia in piazza contro la Lega e Musumeci

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2 Giugno: la Sicilia in piazza contro la Lega e Musumeci, falsch mob organizzato da “No Beni Culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!”

Il gruppo facebook No Beni Culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti! invita tutti i siciliani abitanti dell’isola e che si trovano emigrati fuori dalla nostra terra ad effettuare una giornata di Manifest/Azioni ovunque si trovino alle ore 18:00.

Sarà possibile, dunque, parteciparvi  in contemporanea in ogni parte dell’isola attraverso tre modalità differenti:

in presenza, flash mob, davanti l’Assemblea Regionale alle ore 18.00;

sul balcone di casa esponendo uno striscione, la bandiera della Sicilia e producendo rumore battendo pentole, utensili o qualsiasi altro oggetto, facendone  foto o video del momento per pubblicarlo poi, sul gruppo No Beni Culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!

o in ultimo, manifestando anche virtualmente su Facebook, Twitter e Instagram, andando sulle pagine di Nello Musumeci e Regione Siciliana e pubblicando commenti in tutti i post che si trovano scrivendo:
NO BENI CULTURALI ALLA LEGA – MUSUMECI DIMETTITI
#lasicilianonsilega
#laculturanonsilega
#musumecidimettiti

Gli organizzatori dell’evento: ” Il 2 giugno la Lega Nord ha annunciato che terrà una manifestazione a Roma. Lo stesso giorno anche noi siciliani manifesteremo in varie forme : scenderemo in piazza, sui balconi, su internet , per esprimere la nostra contrarietà e dimostrare che la Sicilia e i siciliani si schierano contro le politiche di Salvini e del suo seguace Musumeci.”

“Affidando l’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana a un componente della Lega, Musumeci ha dimostrato di non essere all’altezza di rappresentare la Sicilia.”

“Chiediamo a gran voce le dimissioni del Presidente della Regione. Musumeci ha preso questa decisione senza il consenso dei cittadini. Nelle ultime elezioni regionali, la Lega aveva ottenuto una percentuale irrisoria, riuscendo a eleggere a stento un solo parlamentare. Non esiste alcun consenso diffuso in Sicilia nei confronti del partito nordista.”

Lo dimostrano le diverse azioni di protesta degli ultimi giorni. Palermo è stata tappezzata di striscioni con un messaggio chiaro: «No beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!». Nei gruppi Facebook si leggono commenti di ogni tipo: «Il Presidente della Regione si è schierato ufficialmente contro i siciliani. Non gli permetteremo di terminare il mandato come se niente fosse» o «è una vergogna far entrare nel parlamento siciliano la Lega Nord a occupare un posto che fu del grande professore Tusa».

Il gruppo rassicura: “Consapevoli dell’emergenza sanitaria ancora in corso, rispetteremo tutte le misure di sicurezza – ma non ce ne staremo in casa a guardare mentre Musumeci svende la Sicilia a un partito che ha sempre fatto gli interessi del Nord, disprezzando i siciliani.”

“Contro il tradimento di Musumeci occuperemo la piazza davanti l’Assemblea Regionale Siciliana, Piazza del Parlamento, in rete, sui balconi , per richiedere che non venga assegnato alla Lega Nord l’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana e le dimissioni del Presidente Musumeci.”
“Per proteggere la cultura e l’identità siciliana manifesta contro la Lega e Musumeci!”

Mariella Musso

Carabinieri arrestano 34enne per aggressione e violenza ai familiari

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I Carabinieri hanno arrestato 34 enne per aver aggredito la madre e poi accoltellato il fratello con una lama di 19cm, adesso sequestrata.

Carabinieri arrestano 34enne per aggressione e violenza ai familiari

ERCOLANO- I Carabinieri sono intervenuti per fermare un 34enne che ha aggredito la madre e accoltellato il fratello con una lama 19cm.
Nella tarda serata di ieri i militari della Tenenza di Ercolano hanno arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti un 34enne del posto già noto alle ffoo.
Pochi minuti prima dell’arrivo dei militari il soggetto aveva avuto una discussione e poi una colluttazione con la madre invalida: l’aveva picchiata e costretta a fuggire dall’abitazione.
Intervenuto per difendere la madre, il fratello dell’arrestato è stato anch’egli aggredito e poi colpito con diverse coltellate all’addome.

Vivo solo grazie all’intervento della figlia minorenne – che si è opposta allo zio nonostante fosse armato di un grosso coltello da cucina – l’uomo è stato portato al pronto soccorso dell’Ospedale di Torre del Greco e ritenuto guaribile in 30 giorni.
L’aggressore, bloccato e arrestato, è stato ricoverato Ospedaletto Cardarelli per gli esami tossicologici e sarà tradotto al carcere di Poggioreale.
Sequestrata la lama utilizzata, lunga circa 19cm.

Nel periodo di quarantena molti sono stati gli interventi da parte delle Forze dell’Ordine per “placare” queste liti familiari… Esiste purtroppo ancora una mentalità distorta, per cui ci si sente giustificati ad “alzare le mani” contro  i “congiunti e parenti stretti” specialmente da parte dei componenti maschi della famiglia, esiste il credo (malato) che “il maschio lo può fare”…

Per fortuna non si è tutti uguali e fortunatamente per ogni maschio violento, ne esistono altri che intervengono in aiuto di chi ha bisogno (le Forze dell’Ordine).

 

 

Stéphanie Esposito

Polizia effettua arresto ad Ischia per resistenza a Pubblico Ufficiale

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La Polizia nella giornata di ieri ha effettuato l’arresto di un 23enne per comportamenti violenti (calci e pugni) contro Pubblico Ufficiale.

Polizia effettua arresto ad Ischia per resistenza a Pubblico Ufficiale

ISCHIA- Le Forze dell’Ordine della Polizia hanno arrestato un uomo di 23 anni per aver reagito con calci e pugni agli agenti che lo avevano invitato ad adottare le misure di precauzione contro il contagio da Covid-19 (indossare la mascherina).
Ieri sera gli agenti del Commissariato di Ischia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via delle Terme a Ischia un gruppo di 15 persone, molto vicine tra loro, prive della mascherina di protezione obbligatoria.
I poliziotti li hanno invitati ad indossare la mascherina e a sciogliere l’assembramento quando un giovane ha aggredito con calci e pugni gli agenti che, con difficoltà, lo hanno bloccato.

Un 23enne di Lacco Ameno con precedenti di polizia è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e sanzionato aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19.

Sebbene insieme a Capri sia tra i gioielli più splendenti per Bellezza del nostro Paese, ciò non toglie che spesso ci si trovino “abitanti” o “villeggianti” che ne sporcano l’estetica…

 

Stéphanie Esposito

Polizia in azione Vs la detenzione e lo spaccio di droga

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Fuorigrotta: Polizia denuncia 19enne napoletano, già con precedenti, per detenzione di droga e violazione delle norme anticontagio da Covid-19.

Polizia in azione Vs la detenzione e lo spaccio di droga

NAPOLI- Quasi ogni giorno la Polizia è impegnata in operazioni di contrasto alla detenzione e lo spaccio di droga e altre sostanze stupefacenti.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Veniero due persone che, alla loro vista, hanno cercato di allontanarsi ma sono state raggiunte e bloccate.
Uno dei due è stato trovato in possesso di 5 bustine di marijuana per un peso di circa 6 grammi e della somma di 600 euro.
Un 19enne napoletano con precedenti di polizia è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre la persona che era con lui è stata sanzionata amministrativamente perché in possesso di circa 2 grammi di marijuana.
Inoltre, entrambi sono stati sanzionati per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19.

Come sempre ci si interroga sul Perché il numero dei giovani spacciatori sia sempre costante, per non dire che aumenta sempre di più: al di là delle condizioni difficili in cui ci si ritrova nella vita, è necessario un lavoro culturale da parte degli “adulti” e delle autorità preposte, che si sentano chiamati ad agire concretamente per offrire alle giovani generazioni e a tutti quelli che vengono relegati alla categoria di “ultimi”la Possibilità di affermarsi, mettersi alla prova, ma soprattutto sentirsi valorizzati e chiamati a dare il proprio contributo alla società e al Paese.

Non è vero che siamo tutti sostituibili.

Certo se si guarda alla Scuola come fucina di futuri “pezzi di ricambio” da relegare posti di lavoro dove non è possibile contribuire con la propria Personalità, il Futuro sarà triste.

Ciò che serve è uno Stato che guardi al Futuro chiamando i suoi Cittadini a contribuire con il meglio di sé, offrendo loro la possibilità di scoprire il proprio talento, mettere alla prova le proprie ambizioni… Solo così un Paese sarà forte… L’identità di un Paese è la sua Storia (citazione)… Aggiungiamo, la Linfa di un Paese sono i suoi Cittadini, a cui viene dato modo e possibilità di coltivare le proprie doti intellettuali e fisiche (importanza di garantire un Buon sistema sanitario che tuteli la Salute di Tutti- siamo in democrazia!)

 

 

 

Stéphanie Esposito

Arrestato dalla Polizia: trovato con 25 panetti di Hashish

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Tangenziale di Napoli: 23enne arrestato dagli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta per detenzione di 25 panetti di Hashish destinati allo spaccio.

Arrestato dalla Polizia: trovato con 25 panetti di Hashish

NAPOLI- La Polizia ha arrestato un uomo 23enne perché trovato in possesso di 25 panetti di Hashish destinati allo spaccio.
Ieri pomeriggio, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione Polizia Stradale di Napoli, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato sulla Tangenziale di Napoli una persona a bordo di un motociclo con targa prova che procedeva a forte velocità.

La persona è stata intercettata e bloccata all’interno dell’area di servizio Esso di Capodimonte.
All’atto del controllo, il giovane manifestava un evidente stato di agitazione ed insofferenza che ha insospettito gli agenti che hanno rinvenuto, occultato nel vano sottosella dello scooter, 25 panetti di HASHISH per un peso complessivo di 2,5 kg.

L’uomo F.G., 23enne di Pomigliano d’Arco risultante con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio; inoltre, il motociclo e la targa di prova sono stati sottoposti a sequestro penale.
Infine, è stato sanzionato aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Carabinieri di Nuoro: Sequestrato 1 motociclo, passamontagna ed armi

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Proseguono senza sosta le attività di controllo e perquisizioni da parte dei Carabinieri di Nuoro, Compagnia di Lanusei.

Carabinieri di Nuoro: Sequestrato 1 motociclo, passamontagna ed armi

I militari della Compagnia Carabinieri di Lanusei hanno rinvenuto 1 motociclo Yamaha xr 600 privo di targa e di numero di telaio, diversi passamontagna e 2 fucili cal. 12 con numerose munizioni del medesimo calibro.

Il materiale è stato trovato in parte in alcuni casolari abbandonati riconducibili ad alcuni dei soggetti denunciati con la precedente attività di perquisizione di giovedì 14 maggio.

I numerosi passamontagna denotano la particolare attenzione dei soggetti ad essere pronti ad operare senza correre il rischio di essere identificati.

Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’eventuale uso del motociclo che, date le peculiari caratteristiche off-road, si presta a spostamenti veloci anche su fondi molto sconnessi e difficilmente percorribili con i normali autoveicoli, garantendo una facile via di fuga.

Le armi verranno inviate ai Carabinieri del RIS di Cagliari per appurare l’eventuale precedente utilizzo.

Redazione

Alcune altre notizie di operazioni dei Carabinieri presenti nel nostro archivio:

Coppia di senza tetto sequestrata e abusata di tutto

Arrestato a Messina un tunisino per tentato omicidio, sequestro di persona, violenza sessuale e riduzione in schiavitù di una coppia.

Nella giornata di venerdì, i poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, con l’ausilio dei militari dell’Arma dei Carabinieri, hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina nei confronti di Ben Amir Anis,  cittadino di nazionalità tunisina di 39 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, su cui gravano evidenti e concordanti indizi di colpevolezza per i reati di tentato omicidio, sequestro di persona, violenza sessuale, riduzione in schiavitù e lesioni personali ai danni di un connazionale e di una coppia senza fissa dimora.

Tutto ha inizio lo scorso 2 maggio quando i poliziotti delle Volanti sono intervenuti nella zona di San Raineri a seguito di una richiesta di aiuto di un tunisino che era stato aggredito e accoltellato al volto, per futili motivi, da un connazionale che successivamente si dava alla fuga. Dagli immediati accertamenti effettuati nonché dalle indicazioni fornite dalla vittima, i poliziotti sono riusciti a risalire all’identità dell’aggressore. Trattandosi di soggetto già noto, gli agenti si recavano presso la grotta ove lo stesso abitualmente risiede ma di lui non vi era alcuna traccia. La dimora si presentava in disordine facendo ritenere che quel luogo fosse stato abbandonato frettolosamente.

Le ricerche del malvivente sono proseguite fino a quando lo scorso 12 maggio gli agenti sono venuti a conoscenza del fatto che il tunisino si nascondeva in un’altra grotta della zona di San Raineri dove di fatto abitava una coppia di senza tetto che era stata dallo stesso sottoposta a sequestro. L’attività di indagine, eseguita dai poliziotti e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha permesso di ricostruire i fatti. La coppia dal mese di aprile viveva in un incubo essendo stata sequestrata dal tunisino, il quale con violenze fisiche e continue minacce di morte l’ha costretta a subire violenze sessuali.

Nel pomeriggio di venerdì l’uomo è stato rintracciato nella grotta della coppia dei senza tetto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, considerati i gravi indizi di colpevolezza nonché il concreto pericolo di fuga, è stato trasferito presso la locale casa circondariale.

Sequestrati tre telefoni cellulari ed un tablet nella disponibilità del trentanovenne contenenti immagini e video comprovanti le sue responsabilità. La coppia grazie all’intervento dei servizi sociali comunali è stata trasferita presso una struttura di ospitalità in emergenza.

Arrestato per riduzione in schiavitù di una coppia

Lotta allo spaccio dei Carabinieri di Castiglione: segnalato un 51enne

ALTO MANTOVANO: LOTTA ALLO SPACCIO – I CARABINIERI DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN) SEGNALANO UN 51ENNE ORIGINARIO DEL MAROCCO.

I Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, nel corso dei vari servizi di perlustrazione del territorio, finalizzati anche per il contrasto allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, hanno segnalato una persona per uso non terapeutico di sostanza stupefacente.

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo, hanno controllato, in Medole, D.J. 51enne originario del Marocco e residente a Castiglione delle Stiviere il quale, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”.

Il 51enne è stato segnalato alla Prefettura di Mantova quale assuntore e la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Continuano senza sosta i controlli posti in atto dai Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere tesi all’identificazione della filiera dello spaccio su tutto il territorio dell’Alto Mantovano.

Lotta allo spaccio dei Carabinieri di Castiglione: segnalato un 51enne / Redazione Lombardia

Alcune altre notizie di operazioni dei Carabinieri presenti nel nostro archivio:

Gazzetta – Lozano verso l’addio: De Laurentiis deluso, Gattuso non lo ritiene idoneo

Gazzetta – Lozano verso l’addio: De Laurentiis deluso dal suo rendimento, Gattuso non lo ritiene idoneo al progetto tecnico

Dopo appena un anno in azzurro, tra il Napoli ed Hirving Lozano potrebbe già essere addio: l’acquisto dell’attaccante messicano dal PSV Eindhoven, costato agli azzurri ben cinquanta milioni di euro, non ha per niente convinto la dirigenza. Il più deluso è il presidente Aurelio De Laurentiis, che nell’agosto 2019 si lasciò convincere di aver concluso l’acquisto del decennio. Il messicano, tuttavia, non è mai riuscito a imporsi nè sotto la gestione di Carlo Ancelotti, nè con l’arrivo in panchina di Rino Gattuso. Quest’ultimo, secondo quanto riferito dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, non lo riterrebbe idoneo al progetto tecnico. In caso di offerte congrue, Lozano andrà via:

“Il costo si aggira intorno ai 30 milioni, una cifra importante. Ecco il motivo per cui De Laurentiis e Giuntoli prima di affondare il colpo vogliono capire fino in fondo le capacità di questo ragazzo.
Il flop di Lozano ha generato tanta delusione, il presidente s’era convinto di aver fatto l’affare del secolo versando 50 milioni al Psv  (compresi di commissioni).
Lozano è finito ai margini e Gattuso non lo ritiene idoneo al suo progetto tecnico: via Callejon, probabilmente andrà via anche il messicano”

Il Mattino – Napoli e Mertens si riavvicinano: il belga vuole la cancellazione delle multe

Il Mattino – Napoli e Mertens si riavvicinano: il belga vuole la cancellazione delle multe dell’ammutinamento dello scorso 5 novembre

Nonostante le voci molto insistenti sull’Inter, Dries Mertens continua a considerare il Napoli come sua prima scelta. Secondo quanto riportato da Il Mattino, dopo lo stallo delle scorse settimane, nelle ultime ore tra l’attaccante belga e la società azzurra ci sarebbe stato un riavvicinamento. Mertens, tuttavia, si aspetta la cancellazione della multa imposta da De Laurentiis ai suoi calciatori come conseguenza dell’ammutinamento dello scorso 5 novembre.

“La trattativa continua ed ha fatto registrare nelle ultime ore un avvicinamento ulteriore dell’attaccante a quella che è stata la proposta del Napoli, sia sul piano dello stipendio base, sia sul piano dei premi, con una maggiore convergenza sui bonus che diventano parte determinante dell’accordo. Inoltre, Mertens non farà entrare il Napoli in un gioco dove ci sono altri club che possono permettersi ingaggi diversi. Ciro, però, si aspetta che ci sia un passo da parte del Napoli: un progetto tecnico che tenga il Napoli ai vertici e quella cancellazione di quelle conseguenze legali (ed economiche) dell’ammutinamento del 5 novembre scorso. 

Nelle ultime ore, allora, spunta la classica dead line: Mertens deve stringere, la prossima settimana (al massimo in una decina di giorni) deve arrivare una risposta, sperando in questo passo avanti del Napoli”. 

CdS – Calciomercato Napoli, Jovic primo nome per l’attacco in caso di addio di Milik e Mertens

CdS – Calciomercato Napoli, Jovic primo nome per l’attacco in caso di addio di Milik e Mertens: il Real non vuole svenderlo ma non può pretendere la luna

Con i probabili addii di Mertens (scadenza di contratto) e Milik, il Napoli dovrà correre ai ripari. La squadra mercato del club partenopeo sta stilando una lista di nomi in grado di sostenere l’attacco azzurro della prossima stagione. Il primo nome, secondo il Corriere dello Sport, è quello di Luka Jovic, centravanti del Real Madrid, reduce da un anno molto sfortunato. Il serbo, pagato oltre 60 milioni appena la scorsa estate, vuole riscattarsi ed è pronto a una nuova avventura.

“Il primo nome? Luka Jovic, centravanti del Real Madrid e della Nazionale serba, una frattura rimediata in quarantena e dovrà stare fermo per un paio di mesi. Luka è reduce da un periodo nero: 2 gol realizzati in 24 presenze, ha infranto le norme imposte dalla Serbia volando da Madrid a Belgrado per il compleanno della sua Sofia, dalla quale tra l’altro aspetta un figlio, e ora rischia sanzioni penali; poi una frattura extra-articolare del calcagno del piede destro, in casa, che lo terrà fermo per 7-8 settimane. Con Florentino bisognerà parlare per capire il prezzo, il Real non vuole svenderlo ma non può pretendere la luna”

Gazzetta – Napoli su Everton, avviati i contatti: sostituirà Callejon

Gazzetta – Napoli su Everton, avviati i contatti: l’offerta non andrà oltre i 25 milioni, bonus compresi. Sarà lui a sostituire Callejon in caso di addio

Il Ds del Napoli, Cristiano Giuntoli, ha messo nel proprio mirino Everton Soares, 24enne, centrocampista offensivo del Gremio. Sarà lui a sostituire Josè Maria Callejon in caso di addio. A svelarne i dettagli è stata l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Alcuni emissari del ds hanno iniziato a sondare il Gremio, per capire se è possibilista sull’apertura di una trattativa vera e propria. Il costo del cartellino si aggira intorno ai 30 milioni, il motivo per cui De Laurentiis e Giuntoli prima di affondare il colpo vogliono capire fino in fondo le capacità di questo ragazzo.
Nei prossimi giorni il Napoli farà pervenire la propria offerta che non andrà oltre i 25 milioni comprensivi di bonus. E l’esito dipenderà tanto dalla volontà del giocatore che avrebbe già fatto pervenire il suo gradimento”

 

Con la maglia del Gremio, club in cui milita dal 2014, Everton ha collezionato 268 presenze arricchite con 69 goal. Esordisce con la nazionale brasiliana il 7 settembre 2018, in occasione del match vinto per 2 a 0 contro gli Stati Uniti. Il primo goal in nazionale lo siglerà il 14 giugno del 2019, contro la Bolivia, nel match d’esordio della Copa América 2019, edizione durante la quale si laureò capocannoniere.

De Luca: solidarietà alla redazione dell’ Ansa – VS gli imbecilli

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Il Presidente della Campania De Luca esprime solidarietà alla redazione dell’agenzia Ansa, e spiega agli imbecilli il piano di prevenzione vs Covid-19.

De Luca: solidarietà alla redazione dell’ Ansa – VS gli imbecilli

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha espresso la propria solidarietà alla redazione dell’agenzia dell’Ansa colpita dal nuovo piano aziendale di riduzione dei costi, e spiega il piano di prevenzione che vede la realizzazione di posti letto di terapia intensiva “per stare più tranquilli in vista dell’autunno”.

SOLIDARIETà ALL’ ANSA
Siamo vicini ed esprimiamo solidarietà alla redazione dell’agenzia Ansa, in queste ore in sciopero a seguito della proposta del nuovo piano aziendale di riduzione dei costi, che andrebbe a penalizzare giornalisti e collaboratori, in particolare le figure più giovani e precarie.
In questo momento di difficoltà per il Paese, bisogna che tutti facciano uno sforzo ulteriore per tutelare i livelli e la qualità dell’occupazione. Questo è fondamentale in un settore come quello dell’informazione, sempre più aggredito da fake news che girano attraverso la Rete.
Anche l’Ansa deve continuare ad essere un presidio fondamentale a tutela della verità e dell’informazione libera.

PIANO PREVENZIONE
Qualche imbecille in Campania ha osservato che abbiamo realizzato posti di terapia intensiva che non sono occupati…chiediamo scusa al virus se non gli abbiamo fatto compagnia.
Ringraziamo il Padre Eterno se abbiamo i posti realizzati e non occupati al 100%.
Continueremo a realizzare posti letto di terapia intensiva per stare più tranquilli in vista dell’autunno, quando al virus influenzale potrebbe mescolarsi (speriamo di no) un ritorno dell’epidemia da COVID-19.

Sebbene pare che il nuovo decreto annunci il ripristino della routine quotidiana, resta di fatto che il vaccino contro il Coronavirus non è stato ancora realizzato.

Resta quindi l’allerta e sta al buon comportamento di TUTTI noi riuscire a evitare il contagio, continuando ad attenersi scrupolosamente alle norme igieniche e alle abitudini: indossare la mascherina COPRENDO NASO E BOCCA, lavare spesso le mani e mantenere il distanziamento sociale.

 

Stéphanie Esposito

Dal Sindaco gli Auguri ai nuovi dipendenti e un Saluto ad un Amico

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Il Sindaco manda gli Auguri ai nuovi dipendenti e scrive un post speciale in ricordo di un Amico importante il Commendatore Di Martino.

Dal Sindaco gli Auguri ai nuovi dipendenti e un Saluto ad un Amico

CASTELLAMMARE DI STABIA- Giornata di saluti di benvenuto ai nuovi dipendenti da parte del Sindaco, ma anche un Saluto ad un Amico per lui molto importante -come ha confidato nel post sulla sua pagina ufficiale.

GLI AUGURI ALLA “NUOVA LINFA”
Auguri ai nuovi dipendenti del Comune di Castellammare di Stabia! Ieri mattina ho salutato i primi otto assunti del concorso che abbiamo messo in campo per garantire all’ente un ricambio generazionale.
Erano 35 anni che il Comune non effettuava un concorso pubblico. Noi abbiamo avuto coraggio e determinazione. Ed ho voluto in prima persona augurare buon lavoro ai nostri nuovi assunti.
Nuova linfa per la macchina comunale che, sono certo, troverà nuovo slancio e sarà sempre più dinamica ed operativa. In bocca al lupo!

IL SALUTO ALL’ AMICO: Il Commendatore di Martino
Era il 1997 e muovevo i primi passi in politica quando ho conosciuto il Commendatore Di Martino. Un uomo tutto d’un pezzo, dal grande rigore morale e professionale, che tuttavia non ha mai lesinato di dispensare suggerimenti e consigli e mettere a disposizione le proprie conoscenze al servizio di quanti condividevano con lui la passione per la politica.

Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentare la sua casa, ricorda i molteplici tratti umani, professionali e politici che hanno caratterizzato la sua vita. Flavio Di Martino è stato il sindaco di Castellammare di Stabia tra il 1973 e il 1975, una guida sapiente per la nostra città.

Un esempio di vita che non ha mai smesso di dedicarsi allo studio, all’impegno, all’amore viscerale, intenso e profondo per la nostra splendida Castellammare. Una passione che non si è mai affievolita, neppure quando ha deciso di defilarsi da ruoli di primo piano in politica.

Per me è stato un maestro, un esempio e soprattutto un amico. Mi mancherà il confronto sano, propositivo, costruttivo, con un uomo da cui non ho mai smesso di imparare. Porterò con me i valori di democrazia, impegno sociale e amore verso il prossimo, che mi ha trasmesso e che rappresentano per me una fonte di ispirazione in questa mia esperienza alla guida della città.

Ciao Sindaco. Ciao Flavio.

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Operazioni della Squadra Mobile: 2 denunciati e 1 arresto

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Operazione della Squadra Mobile intervenuta per il reato di cyberbullismo – arrestato Patrizio Bosti , riconosciuto capo dell’ “Alleanza di Secondigliano”.

Operazioni della Squadra Mobile: 2 denunciati e 1 arresto

NAPOLI- In data odierna, la Quarta Sezione della Squadra Mobile di Napoli ed il Commissariato Arenella hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di 5 minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni, per i reati di minacce aggravate e lesioni aggravate, commessi nel pomeriggio dell’8 maggio scorso all’interno della pineta sita in viale dei Pini, zona Arenella, ai danni di un tredicenne.

E’ stato, inoltre, denunciato un minore di anni 13 per il reato di cyberbullismo, per aver ripreso e divulgato le immagini dell’aggressione.
Gli investigatori della Polizia di Stato, appresa stamattina la notizia della divulgazione di un violento video avente ad oggetto un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi ai danni di un minore, hanno avviato indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, che hanno condotto all’identificazione dei presunti autori dei suddetti reati, ed al sequestro degli apparati telefonici loro in uso.

Da quanto emerso, il motivo della violenta aggressione è da ricondurre ad un litigio occorso all’interno di un gruppo whatsapp per futili motivi tra la vittima ed uno degli aggressori.
Quest’ultimo, dopo ripetute minacce sui social, ha deciso di vendicarsi, con l’ausilio degli altri minori coinvolti, attirando con l’inganno la vittima nel luogo ove sono avvenuti i fatti.

L’età dell’ “innocenza” non esiste più, o almeno, possiamo dire che maschi e femmine “assomigliano sempre più presto ad esemplari adulti piuttosto vergognosi”… Cosa si può fare a riguardo è difficile da spiegare, soprattutto è difficile da ammettere: è evidente che gli esempi da parte degli adulti sono sempre più scadenti, basti pensare a quelli che si vedono sui mass media e social network.

Il punto è sempre lo stesso: la Scuola, la Cultura e non per “formare futuri impiegati di aziende”, ma per far crescere Uomini e Donne che non dimentichino la propria natura Umana, non si vergognino della propria sensibilità e degli eventuali errori o “fallimenti” che nel corso della vita, purtroppo accadono.

Altrimenti verranno su adulti che si comportano come bestie mostruose che vedono nella mortificazione e umiliazione dell’altro, l’appagamento alle proprie mancanze.

 

ARRESTATO  PATRIZIO BOSTI

Sempre oggi, su disposizione del Procuratore deLla Repubblica presso il Tribunale di Napoli, la Squadra Mobile ha tratto in arresto Patrizio Bosti, riconosciuto capo dell’ “Alleanza di Secondigliano”, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma per l’esecuzione della pena residua di 6 anni, 8 mesi e 7 giorni di reclusione.

 

 

Stéphanie Esposito

Minaccia una pattuglia della Polizia lungo la Tangenziale di Napoli

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Una Donna armata di coltello era a piedi lungo la Tangenziale di Napoli e ha minacciato una pattuglia della Polizia Stradale.

Minaccia una pattuglia della Polizia lungo la Tangenziale di Napoli

NAPOLI- Stamattina una donna armata di coltello percorreva a piedi la Tangenziale di Napoli in direzione Pozzuoli, è stata denunciata per aver minacciato una pattuglia della Polizia Stradale.

Si tratta di una 52enne di Pozzuoli già nota alle forze dell’ordine che, in evidente stato di agitazione, alla vista degli agenti della Sottosezione Autostradale di Fuorigrotta, dipendente dalla Sezione Polizia Stradale di Napoli, ha estratto un coltello da cucina cercando di colpire i poliziotti che tentavano di immobilizzarla.

Fortunatamente è giunto in supporto un equipaggio del Commissariato di P.S. di Pozzuoli e la donna, anche con l’aiuto del personale sanitario giunto sul posto, è stata resa inoffensiva e trasportata presso un nosocomio dove è stata ricoverata.
La 52enne è stata denunciata per minacce aggravate, tentate lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di arma.

Decisamente infelice l’epilogo di giornata, sia per la donna che per le forze dell’ordine. Viene da chiedersi come mai, sebbene il soggetto fosse già noto, non ci siano stati interventi più “importanti” al fine di evitare lo spavento di stamattina.

Purtroppo, sebbene il lavoro delle Forze dell’Ordine sia encomiabile, ciò non vuol dire che sia sufficiente: è necessario e auspicabile, un futuro dove tutte le risorse dello Stato, siano rese efficienti ed efficaci, affinché nel momento in cui venga messa in atto un’operazione, ci sia l’intervento di altri “supporti” affinché gli eventuali soggetti coinvolti, siano messi in condizione di non risultare pericolosi nuovamente, a danno di altri e per sé stessi.

 

Stéphanie Esposito

Mascherine contraffatte, tre persone denunciate nel frosinate

GDF Frosinone: sequestrate oltre un milione di mascherine contraffatte. Denunciate 3 persone

Denunciate 3 persone dalla Guardia di Finanza di Frosinone per commercio di oltre un milione di mascherine contraffatte

Frosinone- Nel quadro emergenziale causato dall’epidemia Covid-19, la Guardia di Finanza di Frosinone è fortemente impegnata nel contrasto delle condotte illecite relative all’aumento ingiustificato dei prezzi ed alla commercializzazione di prodotti sanitari non sicuri o contraffatti, a tutela dei cittadini e della loro salute.

In tale contesto, le Fiamme Gialle di Cassino, impiegate nel dispositivo di contrasto, hanno individuato diversi punti vendita ubicati nella provincia di Frosinone che commercializzavano mascherine facciali vendute come dispositivi di protezione individuale, le quali recavano in realtà false indicazioni di conformità ed un marchio CE contraffatto.

Gli accertamenti svolti dai Finanzieri hanno permesso di constatare che tali prodotti erano commercializzati in violazione delle prescrizioni di legge e privi della documentazione obbligatoria di conformità.

La successiva attività di analisi dei rapporti commerciali, monitoraggio delle forniture ed osservazione occulta delle consegne di merce, effettuata dalle Fiamme Gialle, consentiva di ricostruire la filiera degli approvvigionamenti e di individuare i responsabili delle attività criminose nelle fasi di importazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti.

In particolare, venivano individuate due società, una operante nella distribuzione e commercializzazione di prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, l’altra, invece, nel settore del commercio di caffè con sede rispettivamente in Roma e Cisterna di Latina.

Sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, nella persona del Sostituto Procuratore Dott.ssa Maria Carmen Fusco, venivano effettuate perquisizioni in oltre 100 punti vendita del Lazio riconducibili alle citate società, nel corso delle quali sono state rinvenute e sottoposte a sequestro, complessivamente, n. 1.050.455 mascherine protettive, mentre i 3 imprenditori di nazionalità italiana, venivano segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per le fattispecie di contraffazione e vendita di prodotti con segni mendaci.

Gli sforzi operativi in corso per assicurare un presidio di sicurezza e di legalità economica in questo particolare momento di emergenza sanitaria testimoniano l’attenzione e la determinazione poste dalla Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma insidiosa di illecito commercio con fini speculativi di prodotti attinenti alla prevenzione sanitaria – rivenduti a prezzi aumentati in maniera ingiustificata o attribuendo loro, con condotte o messaggi ingannevoli, caratteristiche e proprietà inesistenti.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Napoli, reati contro il patrimonio e falsa attestazione: arrestato 33enne

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Si tratta di un bosniaco già noto alle forze dell’ordine

Durante il consueto servizio di controllo cittadino, gli agenti di Polizia di Stato del Commissariato Vicaria-Mercato del territorio napoletano hanno ammanettato un uomo che era scappato alla vista degli agenti. Il 33enne, già noto alle forze dell’ordine, è di nazionalità serba senza regolare permesso di soggiorno risultato, dopo gli accertamenti, destinatario di pene per quasi 7 anni emesse dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli. Il 33enne serbo è stato, inoltre, denunciato per falsa attestazione sull’identità a Pubblico Ufficiale.

Ecco il comunicato:
“Giovedì pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio,  hanno notato in vico Candelori una persona che, alla loro vista, si è allontanata velocemente.
I poliziotti lo hanno bloccato ed identificato: Seiad Hrustic, 33enne bosniaco con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è risultato destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nel settembre dello scorso anno,  per l’espiazione complessiva di 6 anni, 10 mesi e 5 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio e ad un’ammenda di 2580 euro. Inoltre, il 33enne è stato denunciato per falsa attestazione sull’identità a Pubblico Ufficiale”.