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Macelleria islamica clandestina: sequestrata e la carne distrutta

I carabinieri del Nucleo di Mantova hanno denunciato S.M. classe 79, originario del Marocco, per gestione di macelleria islamica clandestina e commercio di sostanze alimentari nocive.

Macelleria islamica clandestina: sequestrata e la carne distrutta

I militari, nel transitare in strada Gambara, hanno avvertito provenire da uno dei tanti garage un fortissimo odore di carne. Una volta all’interno, oltre a diversi oggetti accatastati, tra cui anche passeggini e biciclette per bambini, è stata trovata di fatto una macelleria clandestina. Su un bancone di fortuna vi erano poggiati una sega a nastro ed una bilancia ed accanto un frigo professionale. Oltre agli arnesi del mestiere sono stati rinvenuti oltre duecento chili di carne, tra cui una buona parte già divisa in porzioni, imbustata alla buona e poggiata sul pavimento insudiciato.

All’esterno è stato anche trovato un furgone frigo, con refrigeratore spento, ove all’interno sono state trovate altre quantità di carne ancora da tagliare.

MANTOVA - MACELLERIA ISLAMICA CLANDESTINA 1Data la circostanza è stato immediatamente attivato il Distretto Veterinario dell’ATS Valpadana che all’esito del sopralluogo, dopo aver accertato l’assenza di qualsivoglia autorizzazione e constatato le pessime condizioni igienico sanitarie e il concreto rischio per la salute pubblica derivante dall’immissione al consumo alimentare, ha disposto la distruzione della carne. Mentre i locali e gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro.

L’uomo si è giustificato dicendo che la carne che stava preparando era destinata ad amici e parenti e tagliata secondo le norme della legge islamica. Nel mondo occidentale tali alimenti vengono infatti generalmente accostati al termine arabo halāl, che può essere tradotto in “lecito”, e prevede uno specifico rituale nella macellazione e nel taglio in modo tale che l’alimento possa essere consumato,

dal fedele osservante, senza che si corra alcun rischio di commettere peccato.

Macelleria islamica clandestina: sequestrata e la carne distrutta / Redazione Lombardia

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GdF Roma: Sequestrati oltre 1 milione di articoli elettrici non sicuri VIDEO

 GDF ROMA: oltre un milione di led e lampadine privi del marchio CE e della certificazione rilasciata dagli “Organismi notificati”, una persona denunciata (VIDEO)

GDF Roma, sequestrati oltre 1 milione di articoli elettrici non sicuri, una persona denunciata

Roma- Intervento della Guardia di Finanza di Roma che ha scoperto oltre un milione di articoli elettrici non sicuri. Erano pronti per essere destinati alla rete di rivendite della Capitale e provincia, circa 1.100.000 di prodotti elettrici non conformi alla normativa comunitaria e nazionale scovati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in un magazzino situato nella periferia orientale di Roma.

Durante un controllo di routine, le Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano hanno ispezionato il deposito di una società di import-export riconducibile a un cittadino cinese, al cui interno erano stoccati led e lampadine privi del marchio CE e della certificazione rilasciata dagli “Organismi notificati”.

L’intervento ha permesso di sventare l’immissione sul mercato di articoli, del valore di circa un milione di euro, il cui utilizzo avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità degli ignari utenti.

L’imprenditore cinese dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati di ricettazione e commercializzazione di prodotti non sicuri.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo predisposto dalla Guardia di Finanza di Roma a salvaguardia dell’economia legale e degli imprenditori onesti, oltre che a tutela della sicurezza dei cittadini.

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Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

Corsport – Napoli, quasi fatta per i rinnovi di Maksimovic e Zielinksi

Il serbo e il polacco vicinissimi alla permanenza in azzurro

Corsport – Napoli, quasi fatta per i rinnovi di Maksimovic e Zielinksi

Nikola Maksimovic e Piotr Zielinski. Coloro che sono entrati subito nelle gerarchie di Gattuso. Il serbo per via dell’infortunio, prima di Koulibaly e poi di Manolas, ha dimostrato di essere un grande difensore. Il polacco invece non ha avuto problemi né con Sarri, né con Ancelotti e neanche con Gattuso entrando subito nelle sue gerarchie. A tal proposito, secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il rinnovo di entrambi i giocatori è ormai a un passo:

 

“Uno dei trascinatori della nuova era, tra i senatori dello spogliatoio e soprattutto un nuovo acquisto: lo scambio dei documenti per il rinnovo di Maksimovic è cominciato, il rinnovo fino al 2025 sarà firmato  e annunciato nel giro di qualche giorno, insieme  a quello di Zielinski. Con lui l’accordo  dovrebbe, salvo sorprese, arrivare nelle prossime settimane”

Castel Goffredo (MN): arrestato, per lesioni, l’egiziano E.E.A.E

Castel Goffredo (MN): Era quasi mezzanotte del 12 giugno quando, per motivi presumibilmente riconducibili a problematiche sentimentali legate alla stessa ragazza, nel piazzale antistante il bar “Les Follies” di Casalmoro era scoppiata una lite tra due persone E.E.A.E. 22enne egiziano residente nella limitrofa provincia di Brescia ed un 20enne residente a Canneto sull’Oglio. La lite era degenerata ed il ragazzo egiziano, insieme ad altri complici, avevano accerchiato ed aggredito il malcapitato il quale veniva colpito ripetutamente con un machete e lasciato agonizzante a terra.

I primi ad intervenire furono i titolari del bar che soccorsero il malcapitato e chiesero l’intervento sia dei Carabinieri che dei sanitari del 118. Il 20enne fu trasportato e ricoverato presso l’Ospedale di Castiglione delle Stiviere con “ferite multiple da taglio da aggressione fisica con anemizzazione”, mentre l’aggressore riportò una “frattura pluriframmentaria del metacarpo ed ampia ferita” e fu trasportato presso l’ospedale di Mantova.

I Carabinieri, a seguito di tempestiva e delicata attività d’indagine, avevano denunciato in stato di libertà l’egiziano per lesioni personali aggravate in concorso e richiesto all’Autorità Giudiziaria competente l’emissione dell’ordinanza per la custodia cautelare in carcere.

Alle ore 17.00 circa di ieri 19 giugno i Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere e della Compagnia di Chiari (BS), in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, hanno tratto in arresto E.E.A.E. per lesioni personali aggravate in concorso e atti persecutori.

L’uomo è stato poi tradotto nel carcere di Brescia.

Redazione Lombardia

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Hamsik:”Che gioia vedere la vittoria della Coppa! Mertens? Un uomo straordinario”

Hamsik:” Mertens, Insigne e Callejon sono campioni. Il Napoli deve andarne fiero”

Hamsik:”Che gioia vedere la vittoria della Coppa! Mertens? Un uomo straordinario”

Marek Hamsik, ex capitano nonché bandiera del Napoli, ha riportato un intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Emozione dopo il successo della Coppa da parte del Napoli? “È una gioia immensa, per i ragazzi che sono lì e che ne hanno passate tate negli ultimi tempi ma anche per mister Gattuso e per tutta la meravigliosa Napoli perché so bene cosa significa vincere qualcosa lì. Ha un valore unico, straordinario. Lo si è visto dalle scene di accoglienza della squadra di ritorno da Roma nel cuore della notte. Non capita in tutti i posti di vedere feste così per una coppa. Ma per me non è una sorpresa. Ho il solo rimpianto di non averla potuto vedere in diretta perché  col fuso orario erano le 3 del mattino ma il mio risveglio è stato dolcissimi”

 

Sarebbe piaciuto avere Gattuso come allenatore? “Sono rimasto molto colpito quando ho incontrato il Milan con lui in panchina, giocarci contro non è semplice. Vedo cose simili, con questo Napoli: vedo che c’è una squadra che lo segue in ogni cosa, che risponde alle sue sollecitazioni, che ha un gioco che è espressione delle idee del suo tecnico. E poi c’è un aspetto importante: è una persona sincera, dice a tutti come stanno le cose. E sono motivi per cui con lui mi sarei potuto trovare in maniera meravigliosa”

 

Da qui il salto di qualità? “All’inizio hanno avuto dei problemi quando è arrivato Gattuso, hanno faticato a trovare il passo giusto. Ma Lobotka mi ha spiegato il motivo: gli allenamenti erano durissimi e le prime settimane sono state difficilissime per loro ma nessuno si è tirato indietro. C’è stato bisogno di tempo per vedere i risultati, fisicamente pare che stiano molto bene e quindi è  giusto raccogliere i frutti. La vittoria con la Juventus è stata meritata”

 

Mertens simbolo di Napoli? “Dries è un uomo straordinario. So quanto ama la città e questa magia. Lui è già un simbolo del Napoli e di Napoli. Lui è contento per questo record di gol e io sono contento che sia stato lui a superarmi. Lui è un simbolo, come lo è Lorenzo Insigne e come lo è Josè Callejon. Napoli deve andare fiera di avere campioni come loro, che lottano, che mettono il cuore ogni volta da anni per questa squadra”

 

La sfida col Barcellona? “Vista la gara di andata, il modo con cui è stata affrontata la partita, è giusto credere nella possibilità di passare il turno. Certo, va fatta la stessa grande prestazione del San Paolo. Però ha ragione De Laurentiis: giocare al Camp Nou, in quello stadio fantastico, con gli spalti vuoti non sarebbe una bella cosa- Perché anche per i calciatori, vedere le tribune piene di spettatori, sentire il calore della gente, anche se tifano contro di te, dà stimoli unici. Il calcio è questo. Ma è chiaro che tutto dipende dal contagio del Coronavirus in Europa e nelle prossime settimane”

Tuttosport – Napoli, Milik ha già l’accordo con la Juventus: i dettagli

Il polacco sogna i bianconeri dell’ex allenatore Sarri

Tuttosport – Napoli, Milik ha già l’accordo con la Juventus: i dettagli

Rinnovo? No grazie. Arek Milik ha deciso: vuole lasciare Napoli al termine della stagione e, secondo quanto riporta l’edizione odierna del Tuttosport, il polacco ha messo in cima alla sua lista dei desideri la Juventus di Sarri battuta pochi giorni fa ai rigori. Ecco quanto scritto dal quotidiano sulla vicenda:

 

“Milik spinge per approdare alla Juventus: le parti hanno già un accordo ma c’è da convincere ADL ad abbassare le pretese economiche(il calciatore viene valutato tra i 40 e i 50 milioni). Per questo motivo Paratici vorrebbe inserire qualche contropartita all’interno della trattativa per ricevere uno sconto: soluzione che al momento non appare gradita agli azzurri che continuano a chiedere solo cash. Se gli azzurri, da come sembra, non accettassero uno o più giocatori da scegliere tra Bernardeschi, Romero, Rugani, Pellegrini e Mandragora, ADL perderebbe Milik gratis tra un anno. Se però un altro club  presentasse un’offerta gradita al Napoli e il polacco si impuntasse nel volere solo la Juventus, rischierebbe di stare ai margini nell’anno che porta all’Europeo”

SCAMPIA (NA): arrestato, per droga, un 45enne già con precedenti

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Gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio, hanno controllato in via Marrazzo un uomo in  un’auto

SCAMPIA (NA): arrestato, per droga, un 45enne già con precedenti

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in via Marrazzo un uomo a bordo di un’auto.

I poliziotti hanno rinvenuto, nel vano bagagli sotto la ruota di scorta, 16 confezioni contenenti hascisc per un peso complessivo di circa 4 kg.

Mariano Isaia, 45enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

SCAMPIA (NA): arrestato, per droga, un 45enne già con precedenti / Redazione Campania

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Alcune altre news di Cronaca presenti nel nostro archivio:

CategoriaSud – cronaca

Repubblica – Napoli, Koulibaly vicino all’addio: ADL chiede 100 milioni

Il difensore senegalese sempre più lontano da Napoli

Repubblica – Napoli, Koulibaly vicino all’addio: ADL chiede 100 milioni

Kalidou Koulibaly. Il futuro del  difensore senegalese è ormai scritto. Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Repubblica infatti, l’addio di Koulibaly da Napoli è ormai una cosa certa. Ecco quanto scritto dal quotidiano:

 

“Resta da capire se ci sarà o meno pure Kalidou Koulibaly. L’addio del fuoriclasse azzurro sembra imminente. La voglia di misurarsi in Premier League lo tenta ormai da mesi e il Manchester United non ha mai mollato veramente la presa. Alla lista di Aurelio De Laurentiis  lo sa bene ma non intende fare sconti a nessuno. La  valutazione perciò resta alta: servirà un’offerta da 90-100 milioni di euro, altrimenti il Napoli terrà duro e confermerà il suo campione che tra l’altro è in scadenza solo nel 2023. Necessità, di cessioni dunque, non ce ne sono, quindi il club azzurro attende una proposta alta. Le big d’Inghilterra sono state tutte avvisate. Il Napoli non ha bisogno di vendere a tutti i costi e detterà le proprie condizioni”

Arrestato dai Carabinieri: circolava con un fucile con matricola abrasa

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In San Felice a Cancello, i carabinieri della Stazione di Cancello, hanno arrestato M.V. cl. 83, del posto.

Arrestato dai Carabinieri: circolava con un fucile con matricola abrasa

I militari dell’Arma, durante un controllo alla circolazione stradale hanno proceduto alla perquisizione personale del citato 37enne e sull’autovettura Fiat Punto di proprietà dello stesso, rinvenendo e sequestrando un fucile da caccia marca beretta cal. 12 con matricola abrasa, nonché n. 3 cartucce dello stesso calibro.

L’uomo, arrestato, dovrà rispondere dei reati di detenzione di arma clandestina e ricettazione.

Arrestato dai Carabinieri: circolava con un fucile con matricola abrasa / Redazione Campania

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Alcune altre news di Cronaca presenti nel nostro archivio:

CategoriaSud – cronaca

Due algerini arrestati, per rapina, dalla Polizia Ferroviaria di Napoli

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DUE ALGERINI NARCOTIZZAVANO E RAPINAVANO LE LORO VITTIME NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI NAPOLI: SOTTOPOSTI A FERMO DALLA POLIZIA DI STATO

Due algerini arrestati, per rapina, dalla Polizia Ferroviaria di Napoli

Gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria della Campania hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini algerini ritenuti responsabili di  una rapina con sostanze soporifere perpetrata ai danni di un marocchino, nei pressi della stazione di Napoli Centrale. Dalle indagini svolte dai poliziotti è emerso che i due, in orario notturno, hanno avvicinato la vittima, fingendo di volersi intrattenere per fare quattro chiacchiere. Gli hanno quindi offerto un caffè che gli ha causato un immediato torpore. L’uomo si è risvegliato senza il passaporto, il telefono cellulare, il portafogli contenente la somma di mille euro, la carta di credito e soprattutto con un forte stato di malessere, con capogiri e nausea. Le prime cure gli sono state prestate presso il presidio sanitario di stazione e successivamente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare dove, all’esito dell’esame tossicologico, gli è stata diagnosticata una intossicazione da benzodiazepine, pericolosi ipnotici che possono causare gravi danni alla salute. Sulla base della descrizione fornita dalla vittima, il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria ha prontamente intrapreso un’attività di indagine finalizzata all’individuazione degli autori del reato. Attività  culminata nel rintraccio, in  Piazza Garibaldi, di due giovani magrebini che, accompagnati presso gli uffici della Polizia Ferroviaria, sono stati riconosciuti dalla vittima come gli autori della rapina aggravata ai suoi danni. I due, perquisiti, sono stati  trovati in possesso di pasticche contenenti benzodiazepine e di una forbice in metallo, occultata in un calzino. Nei confronti dei due cittadini algerini, entrambi pregiudicati e irregolari sul territorio nazionale, all’esito dell’udienza di convalida, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Sono in corso ulteriori indagini volte a verificare la responsabilità dei due fermati anche in relazione ad un’altra rapina consumata con le medesime modalità.

Redazione Campania

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Rapino (Pescara): “Vincere per ripartire dopo un periodo difficile”

Abbiamo sentito il collega di Pescara, Francesco Rapino, per presentare la gara di sabato alle 18 tra Pescara e Juve Stabia all’Adriatico. Ecco le parole del collega di Metropolitan Web:

“Per il Pescara, il blocco dovuto al Covid, è stata una manna dal cielo. Ovviamente a livello calcistico e basta. La squadra stava vivendo un momento estremamente difficile dal punto di vista fisico e dal punto di vista mentale. Il blocco del campionato è servito al Pescara per riordinare le idee e per recuperare alcuni giocatori infortunati. È chiaro che non giocando per tre mesi è difficile stabilire la condizione dei giocatori ma sicuramente spezzare quel trend negativo è stata una cosa positiva. L’obiettivo minimo del Pescara è la salvezza. Era stato costruito per qualcosa in più ma la stagione ha preso una brutta piega.

Alcuni giocatori sono in dubbio per il match con la Juve Stabia ma dovrebbero recuperare quasi tutti. L’unico assente sicuro sarà Tumminello che è stato sfortunatissimo. È tornato da un lungo infortunio e si è fatto male di nuovo. Il Pescara ha pagato anche la sua assenza perché è un giocatore molto importante. Ci saranno sicuramente tanti dubbi e tanti ballottaggi perché tornare dopo così tanto tempo comporta dei rischi sia in casa Pescara così come per tutte le altre squadre di qualsiasi campionato.

Legrottaglie era partito bene a Pescara ma poi piano piano la squadra è calata. Ha un’ottima idea di gioco e si gioca il futuro in queste dieci partite finali. Credo che indicazioni sulla formazione siano difficili da dare ma mi aspetto il passaggio al 4-3-3 per essere più incisivi sotto porta. Bisognerà vincere con la Juve Stabia per mettersi alle spalle il momento difficile e per raggiungere quanto prima la salvezza in cadetteria. Mi aspetto le presenze dal primo minuto di Memushaj, Pucciarelli e Galano. Per il resto ballottaggi un po’ ovunque.”

Report: OGGI Replica puntata del 6-4. Lunedì: nuova puntata di Cult

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OGGI, sabato 20 giugno alle 16.15 su Rai3 e su RaiPlay (https://www.raiplay.it/dirette/rai3), REPORT riproporrà, in replica, la puntata dello scorso 6 aprile. Filo conduttore sarà la guerra dei tamponi dal nord fino in Sicilia, dai protocolli seguiti, ai controlli sulle zone più esposte, ai dati sui contagi. Le telecamere di Report sono andate a Bergamo, la provincia con il più alto numero di morti e di contagiati in Italia. Forse la pandemia poteva essere contenuta o anche solo rallentata.

A inizio marzo si era deciso di chiudere la città e trasformare la provincia in una zona rossa. Come mai non è più accaduto? Chi ha influenzato le scelte del governo? Grazie a testimonianze inedite verrà raccontata la catena di errori fatta negli ospedali della provincia bergamasca. Report è stato anche in Veneto dove la strategia adottata in provincia di Padova ha fermato il contagio.

Lo scorso 23 marzo muore per coronavirus il direttore del parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto. Nei primi giorni di febbre gli viene negato il tampone. Viene ricoverato in ospedale solo quando è già molto grave. Intanto si contagia la sua più stretta collaboratrice, che morirà due giorni dopo di lui. Si contagiano anche altri colleghi, alcuni vengono ricoverati, altri restano in isolamento a casa. Ma quali sono le misure di contenimento e prevenzione prese dalle istituzioni? E come funziona il sistema dei laboratori accreditati per analizzare i tamponi?

La Campania è, tra le regioni del Sud, la più esposta al rischio di un crollo del sistema sanitario se crescono i contagi. Con quasi 6 milioni di abitanti, la regione governata da De Luca punta soprattutto a vigilare sul rispetto della quarantena. Ma negli ospedali, anche quelli che si tenta di adeguare all’emergenza, medici e infermieri lottano con dispositivi inadeguati, tende per il pre-triage posizionate nei luoghi sbagliati, intere zone prive di strutture e mentre ospedali fantasma attendono di essere inaugurati.

Vedremo infine come evolve la situazione in Cina, tra la riapertura di Wuhan e la paura dei contagi di ritorno.

Lunedì 22 giugno in seconda serata su Rai3 e su RaiPlay (https://www.raiplay.it/dirette/rai3) andrà in onda la nuova puntata di Report Cult, con l’inchiesta:

IN ALTA MAREA
di Luca Chianca

collaborazione di Alessia Marzi

In questa puntata di Report Cult l’inchiesta dello scorso 16 dicembre sull’acqua alta a Venezia che, nelle settimane precedenti, aveva causato disagi secondi solo a quelli della storica inondazione del 1966. Convivere con l’innalzamento del livello del mare sta diventando la nuova normalità per i veneziani. Report torna nel capoluogo veneto per capire se quanto è successo poteva essere previsto e se la popolazione è stata correttamente allertata. Cosa cambierà con l’attivazione del Mose, il sistema di 78 paratoie costato finora 5,4 miliardi e che dovrebbe essere consegnato nel 2021? Oggi è in mano ai commissari straordinari dopo che nel 2014 un’indagine della procura ha portato agli arresti decine di funzionari pubblici, politici e imprenditori. Intanto, sulla manutenzione gravano significative incognite. Ma come affrontano il problema i Paesi Bassi, che per un terzo del loro territorio sono sotto il livello del mare e all’ingegneria idraulica affidano la propria sopravvivenza?

Ricordiamo che tutte le puntate sono disponibili sul sito web: https://www.rai.it/

Buona visione,
La Redazione

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Camorra: Carabinieri eseguono ordinanza di custodia cautelare

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 Carabinieri eseguono ordinanza di custodia cautelare della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli per le esplosioni di Afragola.

Camorra: Carabinieri eseguono ordinanza di custodia cautelare

AFRAGOLA (NA)- In data odierna i Carabinieri di Afragola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea nei confronti di ESPOSITO Ciro, gravemente indiziato di un attentato dinamitardo in danno di un esercizio commerciale di Afragola.

La condotta delittuosa accertata è stata ritenuta aggravata dal metodo mafioso.

Fondamentali per la ricostruzione dell’evento delittuoso si sono rivelate le acquisizioni delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei circuiti cittadini e degli esercizi commerciali.

Ancora una volta l’immagine di Afragola è ingiustamente ferita da episodi di questo tipo, che danneggiano la reputazione dei cittadini per bene e della città stessa.

Come spesso ribadito, per contrastare l’ inciviltà che degrada una città, e dunque un Paese, anche i cittadini possono fare la propria parte, denunciando e chiedendo aiuto e supporto alle forze dell’ordine. Una cittadinanza attiva può fare la differenza… e come già scritto più volte, la Cittadinanza ( il legame tra lo Stato e il Cittadino, che implica diritti e doveri ) si forma e si fortifica a SCUOLA.

 

 

Alcuni articoli dal nostro archivio:

Castellammare, mare invaso dai rifiuti: i Verdi hanno richiesto le analisi dell’Arpac

Napoli, De Magistris: “Dov’erano i commentatori quando noi chiudevamo le scuole e la Lombardia non si fermava?”

Alvignano (CE): i CC sequestrano una vasca di contenimento liquami

Arrestato dai Carabinieri su ordine del tribunale tedesco

 

 

Stéphanie Esposito

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La Cassazione ha annullato decreto di confisca per 25 milioni di euro

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La Cassazione ha annullato, con rinvio, il decreto di confisca dei beni per oltre 25 milioni di euro a persona ritenuta contigua alla mafia.

Il sequestro era stato comminato a Rosario D’Agosta, 66 anni, indicato come esponente vicino alla ‘Stidda’ prima e contiguo a ‘Cosa nostra’ poi. La Guardia di Finanza gli aveva sequestrato beni per 25 milioni di euro. Il 66enne era stato ritenuto il monopolista nel Vittoriese, in provincia di Ragusa, fin dagli anni ’90 della gestione della commercializzazione e installazione degli apparecchi da gioco “truccati”.

(la ‘Stidda’ è un’organizzazione criminale italiana di tipo mafioso, che opera in prevalenza in Sicilia, in particolare nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania e Ragusa).

(‘Cosa nostra’ è una espressione utilizzata per indicare un’organizzazione criminale di tipo mafioso-terroristico presente in Italia, soprattutto in Sicilia e in più parti del mondo).

Il provvedimento riguardava 58 unità immobiliari: appartamenti, garage, magazzini, attività commerciali e terreni nel Ragusano, compresa una villetta sul mare a Scoglitti; tre appartamenti e tre garage in provincia di Varese, tra Caravate e Cocquio-Trevisago; quattro auto.

La contiguità di D’Agosta a Cosa nostra era emersa dalla vicenda che lo aveva visto condannato in primo grado, nel 2015, a cinque anni di reclusione per le lesioni (inizialmente qualificate come tentato omicidio) procurate nel 2009 a un appartenente alla Stidda.

I fatti sarebbero avvenuti in un momento di tensione tra le due organizzazioni criminali contrapposte, con D’Agosta che avrebbe sparato diversi colpi di pistola contro la vittima prima di essere bloccato da altri presenti. Inoltre, il 66enne era stato condannato, nel novembre 2016, a sei mesi di reclusione per minaccia aggravata dal metodo mafioso per avere, nel 2014, minacciato un collaboratore di giustizia.

Adesso la Cassazione ha annullato, con rinvio, il decreto di confisca di beni per oltre 25 milioni di euro a Rosario Agosta, disposto dal Tribunale di Ragusa, sezione misure prevenzione il 2 maggio del 2019 su proposta della Procura distrettuale antimafia, poiché soggetto ritenuto contiguo a “Cosa Nostra” catanese dopo un’iniziale affiliazione alla “Stidda”.

La confisca riguardava 58 unità immobiliari tra appartamenti, garage, magazzini, attività commerciali e terreni, tra Vittoria e Ragusa; 6 unita’ immobiliari (3 appartamenti con annessi garage) in provincia di Varese e 4 autovetture.

La Procura riteneva che il patrimonio in questione derivasse dalla posizione di monopolio da lui acquisita nel territorio vittoriese, fin dagli anni Novanta del secolo scorso, nella gestione della commercializzazione e installazione degli apparecchi da gioco “truccati”, settore particolarmente appetibile e considerato come fonte importante di riciclo per denaro sporco e che D’Agosta gravitasse negli ambienti di Cosa Nostra catanese dopo un’iniziale affiliazione alla “Stidda”.

La sesta sezione della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai legali di D’Agosta, gli avvocati Vincenzo Nico D’Ascola ed Enrico Cultrone, ed ha annullato il decreto di confisca dei beni, con rinvio degli atti per un nuovo giudizio, davanti alla Corte di Appello di Catania.

Al momento non sono ancora note le motivazioni che hanno portato all’annullamento con rinvio. D’Agosta sosteneva che le dichiarazioni dei collaboranti di giustizia nei suoi confronti non fossero veritiere, difendendo la provenienza lecita del suo patrimonio.

L’opinione.

Fino a quando in Italia le leggi non saranno una cosa seria, basilare, chiara, comprensibile, non giuridicamente ingannevoli all’origine, non valutabili secondo opportunità, convenienza, appartenenza e ideologia, la Penisola continuerà ad essere incerta sotto il profilo civile e penale, quindi conseguentemente anche una Nazione insicura economicamente e socialmente, nonché teatro di vaniloqui e propaganda della trasversale politica. La corruzione interiore e legale, come anche la delinquenza comune e le mafie, non potranno che continuare a giovarsene e proliferare.

GdF Napoli: Maxi sequestro di carburanti, 6 i responsabili (VIDEO)

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La Guardia di Finanza ha sequestrato un deposito di carburanti, un distributore, due cisterne di gasolio abusivi, individuati e denunciati i 6 responsabili. (VIDEO)

Guardia di Finanza Napoli: Maxi sequestro di carburanti, 6 i responsabili (VIDEO)

NAPOLI- Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di tre distinti interventi, ha sequestrato, tra Pomigliano d’Arco (NA), Nola (NA) e Ottaviano (NA), un deposito di carburanti, un distributore e due cisterne mobili di gasolio abusivi, nonché 46.000 litri fra carburante e olio per motori pronti per essere commercializzati illegalmente.

In particolare, nel corso del primo intervento i finanzieri del Gruppo di Nola hanno scoperto che un pregiudicato deteneva 9100 litri di gasolio di contrabbando in un deposito dove venivano stoccati prodotti petroliferi in violazione di disposizioni doganali. Nelle adiacenze dell’area anche un distributore abusivo utilizzato per la vendita “al minuto”sia di gasolio per autotrazione che di idrocarburi destinati al riscaldamento, attrezzato con elettropompe munite di conta-litri e pistole erogatrici.

Sequestrate le due aree, di circa 800m 2 , i prodotti petroliferi, i mezzi e il materiale per il trasporto e il travaso degli idrocarburi. Denunciati tre soggetti, un 46enne di Pomiglianod’Arco, un 57enne e un 41enne di Cercola, per violazioni delle Leggi Doganali.

Guardia di Finanza Napoli, Gruppo di NolaNel corso di un secondo intervento, le stesse Fiamme Gialle di Nola, nei pressi dell’uscita del casello autostradale A/30, hanno sottoposto a controllo una cisterna che trasportava 19.000 litri di gasolio agricolo accompagnato da documentazione fiscale contraffatta.

Sequestrato il prodotto petrolifero e la cisterna e denunciati il trasportatore e il rappresentante legale della società da cui era partito il prodotto petrolifero, un 35enne e un 40enne originari di Polla (SA).

Infine, nel corso di un terzo intervento, la Compagnia di Ottaviano ha individuato e sequestrato un immobile di 300 m 2 adibito a negozio e deposito di materiale di contrabbando (lubrificanti e pezzi di ricambio per veicoli) e 50 kg di rifiuti speciali pericolosi.  Scoperti oltre 17.500 litri di olio per motori confezionati in fusti e taniche di noti produttori quali Agip, Total e Ford, 1.900 litri di refrigerante Castrol e Repsol, 1.700 litri di micro emulsioni/solventi per la lavorazione dei metalli, 1.400 batterie per auto Varta, 2.500 ricambi per auto e 225 bombole del marchioD-gas; (da 12 kg di gas refrigerante).

Il responsabile, un 47enne di San Giuseppe Vesuviano (NA), è stato denunciato per violazioni al Testo unico sulle Accise, alla normativa in materia ambientale e per ricettazione.

Stéphanie Esposito

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Spaccio di cocaina. Arrestato e sequestrata 1,240 kg

La Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato un 35 enne in flagranza per detenzione e spaccio di cocaina, aggravato dall’ingente quantità.

Nella giornata del 17 giugno u.s., la Polizia di Stato di Agrigento ha tratto in arresto L.C.A., classe ’85, in quanto colto nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, aggravato dall’ingente quantità (1,240 kg) e di resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare, nel corso di un’operazione di Polizia finalizzata al contrasto del traffico di stupefacenti, gli uomini del Commissariato, con il supporto di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, notavano un soggetto con fare sospetto nei pressi di un bar della periferia di Licata e procedevano all’immediato controllo. Intuizione rivelatasi brillante.

Il soggetto all’atto del controllo degli operatori subito mostrava evidenti segni di nervosismo e agitazione e, improvvisamente, si dava alla fuga, tuttavia gli operatori riuscivano prontamente a raggiungerlo e bloccarlo.

Nel frattempo altri agenti perlustravano la zona riuscendo a rinvenire, ai piedi di un albero, in un terreno incolto attiguo al luogo del controllo, un sacchetto di carta di colore bianco contenente due bilancini di precisione sporchi di polvere bianca, un panetto sigillato, avvolto nel cellophane e quattro involucri di cellophane contenenti sostanza bianca, successivamente accertatosi, per mezzo di narcotest, trattarsi di cocaina, per un peso complessivo di 1 kg e 240 gr.

Ad inchiodare il L.C.A. le immagini del sistema di video sorveglianza del bar, che permettevano di ricostruire inconfutabilmente i movimenti del soggetto, ripreso nell’atto di nascondere il sacchetto successivamente rinvenuto e posto sotto sequestro.

Attesa la flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, si procedeva all’arresto del giovane licatese ai sensi dell’art. 73 comma 1 e 4 del DPR 309/90.

L’arrestato, su disposizione della competente A.G., dopo gli adempimenti di rito, veniva condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della prevista convalida. In data odierna, il G.I.P. presso il tribunale di Agrigento convalidava l’arresto e disponeva la misura degli arresti domiciliari.

Castellammare, mare invaso dai rifiuti: i Verdi hanno richiesto le analisi dell’Arpac

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Castellammare, La Calcina: mare invaso dai rifiuti, i Verdi hanno richiesto le analisi dell’Arpac

Lo stato in cui versa lo specchio d’acqua antistante al lido la Calcina, a Castellammare di Stabia, torna a preoccupare: come dimostrano numerose foto scattate dai cittadini, il mare è stato invaso da numerosi rifiuti. Dopo aver ricevuto le segnalazioni, i Verdi hanno annunciato di aver richiesto delle analisi dell’Arpac per attestare le reali condizioni.

Proprio questa mattina, il Sindaco stabiese Gaetano Cimmino aveva riferito di due scarichi provenienti da altrettanti condomini di via Alvino definitivamente collettati: “Si tratta di un nuovo importante passo in avanti verso la balneabilità del lungomare stabiese” aveva commentato il primo cittadino.
Gli interventi si stanno concentrando sul rivo Cannetiello, come già reso noto nei giorni scorsi. Ci stiamo prodigando affinché il nostro litorale torni alle condizioni di normalità. E’ un impegno che porteremo a termine, lo dobbiamo a tutti i cittadini di Castellammare.” 

ha concluso Cimmino s fa a s

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Napoli, De Magistris: “Dov’erano i commentatori quando noi chiudevamo le scuole e la Lombardia non si fermava?”

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Napoli, De Magistris: “Dov’erano i commentatori quando noi chiudevamo le scuole e la Lombardia non si fermava?”

Dov’erano tutti questi commentatori e l’Organizzazione Mondiale della Sanità quando a Napoli, ancor prima che si verificassero casi, chiudevamo le scuole e avvertivamo le persone di stare attenti mentre in Lombardia si continuava a dire che Milano non si può fermare, quando già c’erano migliaia di contagiati?” Così il sindaco della città di Napoli, Luigi De Magistris, durante la trasmissione Mattina 9 in onda su Canale 9 – 7 Gold, in riferimento alle provocazioni ricevute da Salvini e alle parole di Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’OMS all’indomani dei festeggiamenti in città per la vittoria della Coppa Italia.

Non accettiamo lezioni da nessuno. Le critiche sulla città sono sempre legittime, le lezioni no. Le responsabilità sono del governo che ha fatto giocare le partite. L’ideale sarebbe stato scendere per strada, mettersi le mascherine e rispettare le norme. Ma c’è da dire che è anche vero che a Napoli dal 1° giugno abbiamo contagio zero e c’è più tranquillità. C’è però una pagina davvero brutta, quella che ha visto alcuni tifosi distruggere la Fontana del Carciofo: chi lo ha fatto non è tifoso della città”.
Qui per l’approfondimento ⬇️

Napoli, fontana storica deturpata durante i festeggiamenti dei tifosi: era stata appena restaurata

Juve Stabia, i convocati di mister Fabio Caserta per il match di Pescara

Juve Stabia, i convocati di mister Fabio Caserta per il match di Pescara. Indisponibile il terzo portiere Polverino, squalificato Fazio

Juve Stabia, i convocati di mister Fabio Caserta per il match di Pescara

 

Diramata la lista dei convocati della Juve Stabia che domani pomeriggio alle ore 18 affronterà il Pescara di mister Legrottaglie allo Stadio “Adriatico” alle ore 18. La gara è valida per la ventinovesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020 che riprende dopo oltre tre mesi a causa della pandemia da Coronavirus. Indisponibile il terzo portiere Polverino, squalificato il difensore Fazio e fuori per scelta tecnica Ricci e Rossi.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati per il match con il Pescara.

“Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina al “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta (che domani festeggerà le 100 panchine da professionista, considerando solo la regular season) ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Pescara-Juve Stabia, valevole per la 29^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, 20 giugno 2020, con inizio alle ore 18 allo stadio “Adriatico” di Pescara. La squadra – come da protocollo vigente – ha raggiunto l’Abruzzo con due pullman. Portieri: Provedel, Russo Difensori: Allievi, Germoni, Tonucci, Troest, Vitiello. Centrocampisti: Addae, Buchel, Calò, Calvano, Di Gennaro, Izco, Mallamo, Mastalli, Mezavilla. Attaccanti: Bifulco, Canotto, Cisse, Di Mariano, Elia, Forte, Melara. Indisponibili: Polverino. Squalificati: Fazio. S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Gattuso: “A Barcellona non andremo in vacanza, ora testa al Verona”

Gattuso: “A Barcellona non andremo in vacanza, ora testa al Verona. La squadra ha sempre lavorato ed ha sempre messo tutto.

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Queste le sue parole:

Il percorso in Coppa Italia? “Con Lazio, Inter e Juventus sono state tre partite molto difficili. Con i biancocelesti siamo arrivati in dieci…i nerazzurri ci hanno messo davvero in difficoltà e la finale l’avete vista tutti. Col tempo la squadra è molto migliorata, questo ci dà ottimismo.

Quando vincevo un trofeo da giocatore pensavo subito al giorno dopo e a cosa avrei dovuto fare: questo difetto mi è rimasto. Bisogna farsi sempre trovare pronti ed avere la testa libera.
I ragazzi hanno avuto modo di rilassarsi, ma martedì abbiamo già una squadra che ci metterà in difficoltà. Il Verona è una squadra forte, aggressiva.

La squadra ha voluto che la Coppa fosse data a te? Per me è stato un bel segnale, questa squadra mi ha sempre rispettato. Per come la vedo io, un calciatore può anche mandarmi a quel paese. L’importante è che nessuno tocchi il mio staff. Questa squadra ha sempre lavorato e ha sempre messo tutto durante gli allenamenti.

Rapporto con la squadra? Fuori sono il miglior amico di tutti i miei calciatori, ma quando si allenano divento il loro peggior nemico. Ma non porto rancore verso i calciatori quando sbagliano, il giorno dopo è tutto passato.

Quarto posto? Difficile da dire, se l’Atalanta vince il recupero va a +12. Noi dobbiamo lavorare per migliorare il nostro gioco e per riuscire a palleggiare in un certo modo tenendo meglio il campo.

Barcellona? Abbiamo la consapevolezza di affrontare una squadra più forte, dovremo arrivarci nel migliore dei modi, mentalmente e fisicamente. Ce la andiamo a giocare, non andiamo in vacanza.