Napoli, San Carlo Arena: 26enne tenta di rubare un’auto, arrestato
Napoli, San Carlo Arena: tenta di rubare un’auto. Arrestato un 26enne proveniente dal Gambia
Napoli, intervento delle forze dell’ordine nel quartiere San Carlo Arena. Nello specifico: stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Domenico D’Ambra per una segnalazione di furto in atto di un’auto.
I poliziotti hanno notato un’auto con la portiera aperta e un uomo che stava manomettendo il blocco accensione con un cacciavite il quale, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per poi essere subito bloccato.
Dibba Dawda, 26enne del Gambia con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per tentato furto aggravato.
246° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO OPERATIVO DEL 2019 E DELL’EMERGENZA DA “COVID-19” BILANCIO OPERATIVO.
246° ANNIVERSARIO FONDAZIONE GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO OPERATIVO
Nel 2019 la Guardia di Finanza ha eseguito in totale 1.084.537 interventi operativi e 51.130 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l’attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali. 6.841 i reati fiscali scoperti. Denunciati 14.540 responsabili, di cui 389 tratti in arresto.
Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e iva è di oltre 1 miliardo di Euro.
Sono 1.627 i casi di evasione fiscale internazionale rilevati, riconducibili principalmente a stabili organizzazioni occulte, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero. Sono invece 9.020 gli evasori totali individuati.
Sequestrati, inoltre, 11 milioni di kg i prodotti energetici e 201.699 kg di sigarette di contrabbando.
Nel settore del gioco illegale, sono state riscontrate oltre 1.883 violazioni e concluse 157 indagini di polizia giudiziaria.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati 22.151 gli interventi, 5.434 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 1.309 le deleghe svolte con la Corte dei conti.
Con riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 709 soggetti.
Nell’ambito della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 1.430 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 3.844 persone, di cui 35 tratte in arresto.
Scoperte, a livello nazionale, indebite percezioni e richieste di contributi nel settore della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca per oltre 47 milioni di euro.
Sono stati segnalati alla Magistratura contabile 5.205 soggetti per danni erariali nonché eseguiti sequestri per 66 milioni di euro.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA ANCHE ORGANIZZATA
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” anche nella delicata fase post emergenziale.
Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 10.750 soggetti.
Nel contempo, si è proceduto ad un sistematico ricorso alle alternative misure di prevenzione, individuate dal Codice Antimafia nell’amministrazione e nel controllo giudiziario di aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata, tese al recupero delle condizioni di legalità ed al reinserimento nel mercato economico di queste realtà imprenditoriali.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 1.168 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2.351 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 253 sono stati tratti in arresto.
Sul fronte della prevenzione, il Nucleo Speciale Polizia Valutaria ha proceduto all’analisi di 82.810 segnalazioni di operazioni sospette.
Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi i Reparti operativi hanno effettuato oltre 13.300 interventi e dato esecuzione a più di 2.700 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 290 milioni di prodotti industriali contraffatti.
Oltre 1.030 sono stati i siti internet oscurati o sequestrati perché utilizzati per commercializzare on line merce contraffatta.
CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE
Nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano le coste meridionali del Paese, la Guardia di Finanza ha posto particolare attenzione al settore del basso Adriatico e dell’alto Ionio prospiciente le coste calabresi e pugliesi, dove prosegue, anche se in misura ridotta, il fenomeno del traffico di stupefacenti via mare attraverso l’uso di potenti gommoni oceanici e di motoscafi, in grado di trasportare velocemente ingenti quantitativi di droga.
Nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti perpetrati via mare, il Corpo attraverso la Componente Aeronavale ha sequestrato oltre 16 tonnellate di droga e arrestato 15 narcotrafficanti.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, nel 2019, la Guardia di Finanza ha arrestato 48 responsabili e sequestrato 145 mezzi utilizzati per l’illecito traffico, mentre i migranti intercettati dai Reparti territoriali e navali sono stati 4.971.
L’attività di sorveglianza svolta dai Reparti aeronavali del Corpo, anche con il supporto della componente territoriale, ha permesso di intercettare e sottoporre a sequestro, in occasione di 4 distinte operazioni, oltre 20 tonnellate di T.L.E. e di procedere all’arresto di 33 contrabbandieri di varie nazionalità.
LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel 2019, gli interventi effettuati del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) sono stati 1.694 ed hanno permesso di portare in salvo 1.784 persone.
BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.
Sono circa 1 milione i controlli svolti dalla Guardia di Finanza a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: quasi 5.800 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza, di cui 139 tratte in arresto.
Con riguardo al contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 2.672 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 586 milioni di euro, proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro. I provvedimenti di sequestro e confisca operati in applicazione della normativa antimafia hanno invece raggiunto, rispettivamente, quota 181 milioni di euro e 409 milioni di euro circa.
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.
Nei primi mesi del 2020, nel settore della contraffazione sono stati denunciati 655 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 138 casi e sottoposti a sequestro oltre 26,3 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 724 mila confezioni e 85 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). Oltre 607 mila mascherine e oltre 15 mila flaconi di prodotti per l’igiene sono stati requisiti dal Commissario straordinario, su richiesta di Reparti del Corpo e su conforme avviso delle competenti Autorità penali e amministrative, per essere distribuiti a strutture della Protezione Civile, ospedali, enti pubblici.
Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni.
In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.
In tale ambito, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 195 soggetti per il reato di manovre speculative su merci ed è stato sequestrato oltre 1 milione di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6.000% rispetto al prezzo di acquisto.
In aggiunta, la Componente aerea del Corpo ha fornito supporto al Dipartimento della Protezione Civile con l’esecuzione di 34 missioni di volo che hanno consentito il trasporto di oltre 29 tonnellate di materiale sanitario e di 500 medici e infermieri.
Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 4.500 militari.
Dopo tre lunghissimi mesi di stop forzato, la Juve Stabia ha ripreso insieme alla altre squadre di Serie B la rincorsa verso il proprio obiettivo stagionale.
Una ripresa solo nelle intenzioni quella delle Vespe che, all’Adriatico di Pescara, sono rimaste inermi innanzi alla maggiore cattiveria della compagine di Legrottaglie, che ha meritatamente aggiunto tre punti alla propria classifica. Il nuovo inizio di stagione stabiese è stato all’insegna della nostalgia, “canaglia” come quella di una famosa canzone. La nostalgia dei tifosi che ha accompagnato la marcia di avvicinamento ai nuovi impegni stagionali, contando quasi le ore che nelle settimane precedenti al match separavano la Juve Stabia dal campo. La stessa nostalgia, anzi, probabilmente maggiore, si è fatta strada dopo le tre reti del Pescara; in questo caso è la nostalgia della squadra sbarazzina ed autoritaria che aveva salutato il campionato è che i tifosi vorrebbero subito rivedere sul rettangolo verde.
La gara contro i delfini ha infatti evidenziato come la squadra di Caserta ancora non abbia recuperato gli automatismi fisici e tattici compromessi dopo una sosta inaspettata e lunghissima, difficile da assimilare anche dopo settimane di ritorno all’attività agonistica. Pochi i cambi di ritmo degli stabiesi, inevitabilmente stanchi in alcuni elementi già dopo 30 minuti di gioco, come minime sono state le trame ragionate effettivamente cercate da Calò e compagni. Solo in un paio di occasioni, da fermo, proprio il futuro regista del Genoa si è reso relativamente pericoloso.
In un contesto così difficile e nuovo, gli errori dei singoli hanno avuto un peso specifico enorme, consegnando la vittoria al Pescara che, va detto, sin dall’inizio della ripresa ha puntato con decisione alla rete sblocca risultato. Macroscopiche le disattenzioni di Germoni, che ha rimarcato nel modo peggiore la sua scarsa attitudine alla fase di copertura, vanificando con un tentativo di dribbling folle e con una copertura a dir poco timida le ottime parate del solito Provedel.
Impossibile sorvolare sugli errori del terzino, che però si sono aggiunti alla prestazione non consona di tutto il collettivo, parso imballato in primis fisicamente. Senza i muscoli di Calvano, con Forte a corto di rifornimenti e Canotto non ancora in versione velocista, la Juve Stabia ha perso imprevedibilità, non creando mai, in sostanza, problemi al Pescara.
Le note positive sono quelle che arrivano dalla panchina, da cui si spera possa alzarsi in fretta proprio Calvano, e dalla quale Elia ha dato la scossa alla squadra, come era consuetudine lo scorso anno. Peccato però che in una gara già compromessa la verve dell’esterno scuola Atalanta sia servita a poco.
Diventa ora imprescindibile fare risultato piano con il quasi spacciato Livorno, prima che inizi un ciclo duro se non terribile, e senza provare più nostalgia per un passato migliore del presente.
Il d.s. inizia già a concentrarsi sul calciomercato
Tuttosport – Napoli, i nomi sul taccuino di Giuntoli
Difesa, centrocampo e attacco. Il Napoli pensa anche al mercato. La squadra di Gattuso, molto probabilmente, inizierà a settembre una nuova stagione senza Koulibaly, Allan,Milik e Callejon, che sono i nomi più quotati per l’addio da Napoli. A tal proposito, secondo quanto riportato dal quotidiano Tuttosport, gli azzurri si stanno già muovendo sul mercato, grazie al loro direttore sportivo Giuntoli. Ecco quanto scritto dal giornale:
“Le riposte saranno fondamentali per capire da chi saranno sostituiti i partenti. Per Callejon, i nomi di Boga e Rashica sono sempre i più graditi da staff tecnico e società. Anche per l’erede di Milik, i nomi più gettonati restano quelli di Immobile e Osimhen. Poi, Milenkovic e Gabriel per il posto che lascerebbe vuoto Koulibaly, Tsimikas ed Emerson Palmieri per Ghoulam, e Veretout per Allan.”
Corsport – Napoli, ormai l’addio di Callejon è una formalità
José Maria Callejon. Un uomo che a Napoli ha scritto una storia. Una storia però giunta al capolinea. Infatti, secondo quanto riporta il quotidiano Corriere dello Sport, l’addio dello spagnolo è solo una formalità. Ecco quanto riportato:
“Si parla dei legittimi festeggiamenti d’un gruppo ricompattatosi come mai, ancor più unito dall’impresa contro i bianconeri: la cena di venerdì sul terrazzo del Riserva Rooftop degli azzurri accompagnati da mogli e fidanzate, ha però racchiuso un sé un venatura per così dire triste. O meglio,malinconica. Nel corso dei festeggiamenti sono infatti partiti gli olé” alla volta di José Maria Callejon, una sorta di festa nella festa, ma stavolta a enfatizzare è lo scontato addio dello spagnolo. Valencia,Siviglia? Ancora non si sa, però si dà praticamente per certa la parola “fine”, intinta nel profondo rammarico e in calce al pregevole settennato azzurro di José(non era riuscito a trattenere le lacrime dopo la Juve)”
Il tecnico si prepara alla ripartenza del campionato
Il Mattino – Napoli, il piano di Gattuso per volare al quarto posto
“Ora non poniamoci limiti”. Così il presidente Aurelio De Laurentiis al termine della vittoria della Coppa Italia contro la Juventus ai rigori. Oltre alla sfida contro il Barcellona in Champions, che si disputerà ad agosto, il Napoli sogna anche il quarto posto, il che significherebbe l’accesso alla competizione, per club, più importante del mondo. Gattuso ha un piano in mente, ecco quanto scrive a riguardo il quotidiano Il Mattino:
“La rincorsa parte martedì da Verona, il trionfo in coppa Italia ha dato grande entusiasmo al gruppo azzurro per provare un altro obiettivo della stagione. Dodici partite tutte di un fiato al 2 agosto, il quarto posto occupato dall’Atalanta dista 9 punti e la squadra di Gasperini sarà impegnata stasera nel recupero con il Sassuolo con la possibilità di incrementare ulteriormente il vantaggio. E davanti c’è anche la Roma, quindi, che in classifica ha sei punti in più degli azzurri. Le due rivali nella corsa alla Champions League il Napoli le affronterà una dietro l’altra, a distanza di quattro giorni, il 2 luglio la trasferta a Bergamo con l’Atalanta e il 5 la sfida al San Paolo contro i giallorossi. Due scontri diretti fondamentali per gli azzurri che però dovranno prima cercare di ottenere il massimo martedì al Bentegodi con il Verona e a Fuorigrotta domenica contro la Spal. Il piano di Gattuso prevede il turnover tra una partita e l’altra(gli impegni si susseguiranno ogni tre giorni) e la rotazione degli azzurri in ogni sfida sfruttando al massimo in ogni sfida la nuova regola dei cinque cambi, situazione che Ringhio ha gestito al meglio nella semifinale di coppa Italia con l’Inter e nella finale contro la Juve. La strategia prevede proprio la migliore razionalizzazione possibile delle forze in modo da poter sfruttare al meglio la panchina lunga”
Gazzetta – Napoli, cambiata la sede del ritiro estivo
Il Napoli ha scelto di cambiare. Il primo ritiro estivo sotto la guida di Rino Gattuso non si terrà a Dimaro come negli ultimi anni, ma a Castel di Sangro. Ecco quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Cambia la sede del ritiro estivo del Napoli. Gattuso e i suoi svolgeranno la preparazione a Castel di Sangro, in provincia de l’Aquila, in Abruzzo. Ieri mattina, Aurelio De Laurentiis ha fatto un sopralluogo allo stadio Teofilo Patini, che a metà degli anni 90 ha ospitato pure la Serie B, dove la squadra svolgerà gli allenamenti. Per quest’anno, dunque, niente Dimaro, ma si tratta soltanto di un arrivederci”
Si occupavano della raccolta dei pizzini del boss Matteo Messina Denaro. Arrestati dei gregari tra cui il postino del capo.
La Dda di Palermo ha squarciato la cappa di un altro pezzo del “sistema” di interessi economici e criminali del boss Matteo Messina Denaro, il quale, tramite dei suoi gregari, faceva arrivare ai suoi uomini gli ordini sulle operazioni da promuovere, tra cui soprattutto intimidazioni che servivano a mettere le mani su appezzamenti di terreno e a imporre decisioni per favorire gli “amici”.
Il metodo è quello dei “pizzini”, inventato da Bernardo Provenzano. Un linguaggio arcaico e allusivo adoperato nelle comunicazioni tra boss e gregari che contrasta con l’immagine del boss moderno e spregiudicato che Messina Denaro si è costruito nella sua lunga latitanza.
Nella gestione dei rapporti tra il grande latitante e le cosche trapanesi un ruolo fondamentale sarebbe stato svolto da Giuseppe Calcagno, 46 anni, e Marco Manzo, 55 anni, entrambi arrestati. Calcagno, in particolare, si occupava della raccolta e distribuzione dei “pizzini”.
Non sono nomi che vengono dal nulla. Calcagno è stato un fedelissimo di Gondola, che negli anni Settanta fu coinvolto nel sequestro senza ritorno di Luigi Corleo, suocero dell’esattore Nino Salvo: il segnale più dirompente dei cambiamenti che stavano attraversando Cosa nostra. Manzo è stato condannato a 4 anni per avere bruciato la villa di un consigliere comunale del Pd, Pasquale Calamia, che si era permesso di chiedere interventi più decisi per spezzare la latitanza di Messina Denaro.
Calcagno è descritto come una figura centrale nel “sistema” del padrino. Il suo tasso criminale viene rapportato con la sua vicinanza con il boss Vito Gondola, l’anziano capo del mandamento di Mazara del Vallo morto tre anni fa. Gondola era al centro di una rete di gruppi mafiosi e di “famiglie” che comprendeva mezza provincia di Trapani.
Un video di qualche anno fa mostra don Vito Gondola che, recandosi alla “mannara”, nasconde un pizzino sotto un masso. Gondola è morto tre anni fa. Alla sua ombra, Calcagno e Manzo distribuivano i pizzini del boss, organizzavano incontri, imponevano le loro regole nella cessione di fondi agricoli. Facevano insomma gli interessi degli “amici” ma soprattutto del padrino Matteo Messina Denaro di cui rimane traccia nel volto incorniciato da una corona in un ritratto pop appeso a una parete in casa della sorella. Di lui non è stato trovato neanche un segno nella casa della madre ancora una volta perquisita senza risultati.
La comunicazione tra i gregari è quasi da film “Ci vediamo alla mannara” dice don Vito Gondola, uomo di antico stampo che usa le stesse parole dei personaggi dei gialli del commissario Montalbano “La ricotta è pronta?” chiede un altro degli uomini d’onore che aspetta gli ordini di Matteo Messina Denaro.
La “mannara” è un casolare delle campagne trapanesi. Di solito utilizzato per gli animali, in questo caso serviva a ospitare le riunioni di mafia in cui si progettavano le intimidazioni e le operazioni necessarie per puntellare la rete degli interessi economici, oltre che criminali, di Cosa nostra. E questo sistema, controllato dal boss diventato il simbolo della mafia moderna e spietata, era governato ancora attraverso i ‘pizzini: bigliettini da leggere e da distruggere.
La Squadra mobile di Trapani, guidata dal Primo Dirigente Fabrizio Mustaro, ha arrestato Calcagno e Manzo nell’ambito dell’inchiesta denominata “Ermes fase 3” della Direzione distrettuale antimafia di Palermo guidata dal Procuratore capo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Giovanni Antoci. L’indagine si protrae dal 1993, all’indomani delle ultime stragi, con una continua ricomposizione di storie vecchie e nuove, tra rivisitazione di passati e presenti, nuovi traffici criminali e riti organizzativi tra cui cene a base di aragosta e ordini di esecuzioni. Perquisite nell’operazione anche una quindicina di case, fra cui quella dove vive l’anziana madre del boss, a Castelvetrano, ma del Padrino Matteo Messina Denaro al momento non si trova ancora traccia.
Alla polemica scatenata dall’intervento in Piazza Bellini (NA) del 15 maggio 2020, il Questore Giuliano risponde con una ferma dichiarazione
Ferma dichiarazione del Questore Giuliano su intervento in P. Bellini
Continua, a mezzo messaggi e commenti sui social, la polemica contro le forze di Polizia dopo l’intervento che gli agenti della locale Questura posero in atto per far rispettare, anche in Piazza Bellini (NA), le disposizioni allora in vigore per l’emergenza COVID. Intervento del quale ebbi modo di dar notizia anch’io:
Da anni si continua a “tollerare e coccolare” la cosiddetta Movida (anche se rumorosa, inconsulta e screanzata) ed ieri sera, a Piazza Bellini (NA), la riprova…
subendo “pari immediato attacco” da quanti avevano letto, o volevano leggere, l’intervento in modo diverso e contrapposto, e lo palesavano ricorrendo a giudizi più o meno viziati da preconcetti, e/o da “difesa di parte a prescindere”, espressi, per lo più, in termini di sicuro né civili, né educati, di sicuro “mistificanti” visto che arrivavano anche a quasi santificare i poveri immacolati arrestati definite “anime candide e pie” anche se, di fatto, tali sembra che non fossero visto che, su dichiarazione a posteriore della Questura, si è poi appreso che i tre angioletti avevano diversi precedenti di polizia:
Sull‘intervento degli agenti della Polizia di Stato effettuato ieri sera in Piazza Bellini a Napoli, e del quale si è già dato nota in nottata, ci giunge ora…
Tutto finito lì? Ma proprio per niente! Si continua a protestare, a dichiararli martiri della brutalità di uno stato di Polizia, e a chiederne l’immediato rilascio. Ed allora ecco che visto il perdurare degli attacchi gratuiti e strumentali che con perseveranza sono portati avanti con commenti, spesso beceri, su FB ed altrove, il Questore Giuliano ha deciso di diffondere, ieri sera, un messaggio che, come di dovere, pubblichiamo confidando che si torni alla ragione:
“Continuo a ritenere che in piazza Bellini gli operatori delle Volanti abbiano agito correttamente. Alcuni post divulgati sono invece inaccettabili e contrari ai nostri valori, e su questo versante non saranno fatti sconti a nessuno.”
E con questo si spera che sia chiusa questa vicenda non certo edificante, per tutti.
Al termine della partita tra il Pescara e la Juve Stabia, con la vittoria degli abruzzesi, abbiamo valutato le prestazioni delle Vespe. I peggiori sono Germoni, Mallamo e Vitiello. Si salvano Provedel, Calò, Canotto ed Elia.
Questi sono i voti ai protagonisti della Juve Stabia:
Provedel 6,5: Se il portiere di una squadra di calcio si guadagna il voto migliore significa che qualcosa non ha funzionato. Tiene a galla la barca finchè può, poi non può nulla sui tre gol del Pescara.
Vitiello 5: Il capitano di mille battaglia ci mette tanto impegno e sacrificio, condito da quel pizzico di esperienza. Questa volta non basta, sulla sua fascia il Pescara sfonda come vuole, anche perché Canotto non gli dà una mano.
Tonucci 5,5: Non è il solito giocatore tutta grinta e cuore, nei primi minuti ci riesce anche, ma alla lunga anche lui si fa inglobare dall’andamento lento dei compagni. Sul terzo gol non ci mette la giusta concentrazione non chiudendo su Luca Crecco che trova anche lui gloria firmando il tabellino di giornata.
Troest 5,5: Il suo fisico non gli permette, al pari del compagno, di entrare subito in condizione. Gioca di esperienza ma si vede che non è il solito difensore ammirato nella fase pre-Covid.
Germoni 4,5: Fa tutto lui in negativo per la sua squadra. Non è giusto buttare la croce addosso ad un singolo calciatore, ma non si può neanche far finta di nulla: regala una palla a Pucciarelli, che poi andrà a realizzare la rete che sbloccherà la gara; scavalcato dal cross proveniente dalla destra, non si oppone con la giusta cattiveria a Zappa che lo salta facilmente e deposita il pallone alle spalle di Provedel.
(dal 75°) Melara 5,5: Prova qualche giocata delle sue ma gli avversari sono cattivi e determinati, mentre i suoi compagni si erano già arresi all’inevitabile sconfitta. Dopo pochi minuti dal suo ingresso il Pescara mette in sicurezza il risultato con la terza rete a proprio favore dando l’ultima mazzata psicologica alle Vespe.
Calo’ 6: La presenza di Di Gennaro al suo fianco gli sottrae spazio e gli affida compiti di copertura che non sono nelle sue caratteristiche. Nel secondo tempo con l’ingresso di Addae riconquista la sua posizione che lo ha reso il miglior assist man del campionato. Riesce a dispensare qualche pallone in più, soprattutto da fermo, andando vicino alla rete anche con un bel destro dalla distanza.
Mallamo 5: Non incide sulla gara, nel primo tempo Caserta gli chiedi di aggredire l’impostazione di gioco del Pescara dalla difesa, ma lui non lo fa. Perde un brutto pallone sul finire del primo tempo che innesca un’azione pericolosa dei padroni di casa. La sua partita finisce con la sostituzione nell’intervallo per Addae.
(dal 45° p.t.) Addae 5,5: Stesso discorso fatto per Troest: è lento e impacciato. Non riesce a fornire quel filtro a centrocampo che gli chiedeva Fabio Caserta.
Di Gennaro 5,5: Si rivede con la maglia da titolare, nei primi minuti della gara riesce a dettare i ritmi della sua squadra, dal 25° minuto però la sua brillantezza cala e la Juve Stabia arretra il baricentro pericolosamente. Rimedia una botta al collo del piede nel contrasto con Kastanos. Viene sostituito dopo aver dato tutto, non gli si può dire nulla.
(dal 65°) Di Mariano 5,5: Entra per dare respiro sulle fasce offensive nel tentativo di conquistare il pari. La sua missione però non va in porto. Senza loda e senza infamia la sua prestazione.
Bifulco 5,5: Prova a saltare gli avversari per creare superiorità numerica: è sua la prima azione pericolosa della Juve Stabia. Anche lui con il passare dei minuti sparisce dalla partita e viene sostituto.
(dal 59°) Cissè 5: Torna in campo dopo diversi mesi di assenza per problemi di pubalgia a cui si aggiungono i mesi della sospensione del campionato causa Covid. Si vede in campo solo per la gomitata rifilata ad un avversario dopo pochi minuti dal suo ingresso. Amabile gli commina l’ammonizione per gioco pericoloso.
Forte 5,5: Per tutta la partita viene servito poco e male. Ha l’occasione nei minuti finali della gara per accorciare il risultato sul 3 a 2 ma, invece di provare la conclusione, prova un impossibile passaggio per Cissè che stava arrivando a rimorchio al centro dell’area e l’azione sfuma.
Canotto 6: Nel primo tempo viene servito poco dai compagni con la Juve Stabia che predilige giocare sull’altra fascia. Quelle poche volte che riceve palloni si destreggia con giocate in velocità e dribbling che fanno ammattire gli avversari. Al 16° regala agli spettatori da casa un numero di alta scuola calcistica saltando tre avversari come birilli senza però riuscire a servire per bene Bifulco dalla parte opposta dell’area. Sembra in un pomeriggio di grazia ma purtroppo anche lui come tutta la squadra cala alla distanza.
(dal 59°) Elia 6: Si rivede il Salvatore Elia ammirato lo scorso anno, si danna l’anima per creare superiorità numerica e occasioni pericolose. E’ l’ultimo dei suoi ad arrendersi alla sconfitta. Segna la rete che poteva dare alle Vespe la speranza di rimonta, ma è da solo e non può fare di più.
Caserta 5,5: Si rivede ancora una volta in negativo una Juve Stabia formato trasferta. Nel primo tempo la sua squadra lotta contro un Pescara affamato di vittoria. Deve ringraziare Provedel per la parata su Pucciarelli se il risultato resta fermo sullo 0-0. Nel secondo tempo i cambi non danno brio ed equilibrio alla propria squadra che sbaglia diverse azioni di impostazioni prima di subire in 25 minuti le 3 reti che chiudono la contesa. Alla vigilia aveva dichiarato di essere preoccupato e considerata la prestazione dei suoi uomini possiamo dire che aveva visto bene. L’aspetto che preoccupa di più è stata la mancanza di reazione ai gol del Pescara. Le Vespe hanno staccato la spina e oggi non l’hanno ancora riattaccata, ora sta a lui capire i motivi di questo atteggiamento.
Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa nel post gara di Pescara-Juve Stabia: le sue dichiarazioni
Juve Stabia | Caserta: “E’ mancata la cattiveria, questo mi dispiace di più”
“La condizione fisica non è ottimale ma faccio i complimenti al pescara per la vittoria. Quello che mi da fastidio è la mancanza di cattiveria. Se molliamo dal punto di vista dell’intensità facciamo molta fatica. Dovevamo essere più incisivi ma è stata una giornata no. La squadra oggi ha lottato ma non è stata cattiva.
Non è questione di salvare qualcosa o niente di questa gara. Veniamo da due mesi di stop, nel primo tempo abbiamo fatto benino nel secondo male ma quello che mi dispiace è la non cattiveria. Non dobbiamo fare un dramma per ogni partita. Non cambiava niente neanche con una vittoria. Non c’è da fare drammi ma bisogna cancellare e ripartire subito, analizzando la partita.
Una cosa positiva è che nessuno si è fatto male. Abbiamo fatto degli errori ma il problema non è la condizione fisica. Io la vedo più come una giornata storta che capita. L’errore più grave è stata la non cattiveria. Ora dobbiamo andare avanti e pensare gara dopo gara cercando di fare più punti possibile cercando di non abbassare mai l’intensità. Se abbassiamo i ritmi, vengono fuori tutti i nostri limiti.
Cerchiamo di fare più punti possibile e ce la metteremo tutta ma in campo ci sono anche gli avversari. Siamo partiti per lottare fino all’ultima giornata per ottenere la salvezza. Non è stata una bella prestazione ma allo stesso tempo dobbiamo continuare a lavorare per non ripetere gli errori”.
Nicola Legrottaglie, tecnico del Pescara, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Pescara-Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni
Legrottaglie: “Era la partita che avevo chiesto ai miei”
“Sono molto contento. Era la partita che speravo di vedere. Abbiamo raccolto i frutti del nostro lavoro di questi mesi. Siamo stati molto bravi. Bene sia nel primo tempo che nel secondo tempo. Abbiamo avuto ragione nel prepararla e i ragazzi hanno fatto bene tutto quello che gli avevo chiesto. Potevamo fare anche più gol. Complimenti ai ragazzi. Se il primo tempo finiva due a zero per noi non c’era da dire niente.
Appena abbiamo fatto gol la squadra si è sbloccata e ho visto finalmente la mia squadra. Dobbiamo fare i 45-46 punti per la salvezza e solo a questo dobbiamo pensare. Credo che nella fase passiva avevamo un pò di difficoltà. Ho deciso di variare il sistema difensivo ed oggi ha dato i suoi frutti. Anche per avere più certezze in campo.
Zappa è un giocatore che può fare molto di più, fa sempre quello che gli chiedi. Oggi ha dimostrato che in questa categoria fa molto bene e può farlo anche in una categoria superiore. Credo che facendo un pò meno campo possa essere agevolato nella sua velocità. Poteva essere anche più pericoloso di quanto è stato.
Credo che la Juve Stabia farà il suo campionato e raggiungerà i suoi obiettivi.
Pucciarelli e Galano hanno fatto molto bene ma potevo utilizzare anche una punta più fisica. Pucciarelli doveva sbloccarsi per avere ancora più autostima. Anche Bojinov si è mosso molto bene quando è entrato in campo.
Speriamo che poco alla volta si possano riaprire gli stadi per gli spettatori perchè le gare a porte chiuse sono sempre brutte da vedere e viene meno la componente fondamentale dei tifosi”.
La Juve Stabia incappa subito nella sconfitta dopo la ripresa del campionato. All’Adriatico di Pescara i padroni di casa si impongono con un secco 3 – 1
PODIO
Medaglia d’oro: a Ivan Provedel, certezza anche nelle giornate no. Il portiere friulano non può far nulla per evitare i tre schiaffi del Pescara, che anzi sarebbe passato in vantaggio ben prima senza le parate decisive del numero 22 della Juve Stabia. Coraggioso prima nel chiudere lo specchio della porta a Memushaj e fulmineo poco dopo nel bloccare un pericoloso cross basso, Provedel dà certezza a tutta la difesa, capitolando solo quando il Pescara trova l’insperato aiuto di Germoni.
Medaglia d’argento: a Salvatore Elia, che riesce a dare la scossa alla Juve Stabia. Se lo scorso anno era lo spacca partite, a Pescara l’esterno scuola Atalanta diventa ancora cui si aggrappa Caserta per ridare verve alla sua squadra. La scelta si rivela giusta, purtroppo solo in parte, perché il 21 gialloblu crea subito qualche problema agli abruzzesi. Corsa e caparbietà non mancano nello scampolo di gara di Elia, che nel finale trova il gol della bandiera, primo in Serie B, mostrando persino più efficacia di Germoni nel difendere la fascia sinistra.
Medaglia di bronzo: a Giacomo Calò, che si accende (a intermittenza) nel finale. La sensazione, già vista a inizio campionato, che la presenza di Di Gennaro sottragga a Calò spazio e certezze frutto di una stagione e mezza da incorniciare, si accentua nel pomeriggio di Pescara, in cui a lungo lare più in palla il 10 che il 5 delle Vespe. Con la riconquista del suo habitat Calò dispensa qualche pallone in più, soprattutto da fermo, andando vicino alla rete anche con un bel destro dalla distanza.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: inevitabilmente e indiscutibilmente a Luca Germoni, che spiana la strada alla vittoria di Legrottaglie. Da horror la scelta del terzino di abbassare la testa e portate palla al limite dell’area, facendosela soffiare nel più ingenuo dei modi. Scellerata poco dopo la marcatura di Germoni su Zappa, che prima di insaccare il raddoppio quasi scherza beffandolo con un sombrero. Nella gara del terzino ex Lazio un mix di ingenuità, leggerezza e lacune difensive devastante per le sorti della Juve Stabia.
Medaglia d’argento: ad Alessandro Mallamo e alla sua ricerca della giusta posizione. Gara da “Chi l’ha visto?” per il motorino del centrocampo, che non riesce mai ad incidere né in fase di appoggio a Forte né in ripiegamento. Proprio da una sua palla sanguinosa persa ingenuamente, nasce l’occasione per Memushaj sventata da Provedel con un grande intervento. Che manchino quantità e qualità nei piedi di Mallamo lo conferma la scelta di Caserta di richiamare in panchina il suo giovane centrocampista dopo appena 45 minuti.
Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, capitano in affanno sull’out destro. La sua esperienza non basta ad arginare le sortite del Pescara, che dal suo lato sfonda senza particolari difficoltà. Dopo tre mesi di stop, inevitabile che le gambe siano pesanti tanto da impedire anche le sortite offensive ed i relativi cross per Forte. Emblema della gara opaca dell’ex Palermo la facilità con cui gli abruzzesi arrivano sul fondo, nonostante il suo tentativo di marcatura, per la rete di Zappa.
Castellammare, il senatore Ruotolo chiede al Ministero dei Beni Culturali di effettuare verifiche sul traforo della collina di Varano: “Tutelare l’inestimabile patrimonio storico archeologico”
Castellammare di Stabia – “L’avvio dei lavori per la realizzazione del tunnel, appaltato dall’EAV società pubblica beneficiaria dei finanziamenti della Regione Campania, destinati ad attraversare la collina di Varano per il raddoppio dei binari della Circumvesuviana da Torre Annunziata fino alla stazione di Castellammare Centro, ripropone con urgenza la necessità di fermare l’opera e di valutarne un approfondimento. Tanti i motivi: impatto ambientale, tutela archeologica, i costi delle opere”. Lo scrive il senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto) in una interrogazione che, sarà depositata lunedì, e rivolta al ministro dei Beni culturali e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.
“La soluzione del doppio binario fino alla stazione di Castellammare centro – secondo Ruotolo – appare non indispensabile dal momento che la linea potrebbe attestarsi nella nuova e importante stazione di viale Europa in costruzione , distante appena poche centinaia di metri”.
“Con la realizzazione del tunnel si sta intervenendo in un’area di particolare pregio e delicatezza – fa notare il senatore nell’atto ispettivo – come dimostrano le Ville residenziali d’epoca romana di Stabiae edificate lungo il ciglio del pianoro, l’esistenza di Grotta S. Biagio ( ipogeo dei Santi Giasone e Mauro, tempio pagano, al cui interno sono conservati affreschi in stile bizantino e longobardo) , i reperti archeologici rinvenuti in piazza Unità d’Italia che hanno indotto nei mesi scorsi al blocco del parcheggio, sempre proposto dall’EAV”.
“Temi e preoccupazioni che da tempo sono state sollevate da associazioni, cittadini – prosegue – e in Consiglio Comunale da una parte dell’opposizione di LeU ”. “La Regione e l’EAV, in questi anni, sono stati costretti a stravolgere e ridimensionare il programma d’interventi previsti per Castellammare per dar vita a un tratto di ‘metropolitana cittadina’, centrato sulla realizzazione di progetti per nuove stazioni, parcheggi, ascensore – evidenzia Ruotolo – di quel programma sono rimaste solo opere da tempo contestate, dal forte impatto ambientale e costose e l’eliminazione di fermate: dal Tunnel di Varano al sottopasso di via Nocera, dalla chiusura delle stazioni di Ponte Persica e Pozzano all’incredibile svendita per altri usi della Stazione di Castellammare Terme”. “Auspico che intervenga la Regione Campania, Castellammare, è una città che va difesa e valorizza, anche nel settore dei trasporti e ciò anche per rispondere ai cambiamenti imposti dalla crisi ambientale – sottolinea Ruotolo – la presenza della Circumvesuviana e delle FFSS ha una rete su ferro importante, che andrebbe rilanciata e riorganizzata costruendo un percorso che implementi e rilanci questa tipologia di trasporto partendo ad esempio dalla ristrutturazione della stazione di Castellammare Terme con la riapertura delle Antiche Terme. ”.
“Si chiede al Ministro dei Beni Culturali di voler disporre tutte le verifiche necessarie a tutela dell’inestimabile patrimonio storico archeologico – conclude Ruotolo – alla luce del rischio che potrebbe comportare la realizzazione del tunnel sotto la collina di Varano di Castellammare di Stabia , per la zona archeologica di Varano e per la ricerca di archeologia urbana che interessa la parte bassa della città di Castellammare di Stabia e il suo Centro storico”.
Castellammare, agevolazione spesa fornitura di energia elettrica per clienti domestici: ecco come presentare il modulo
Castellammare di Stabia – Agevolazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Si tratta di un Bonus Sociale introdotto dal Governo con Decreto 28/12/2007 e reso operativo dalla delibera ARG/gas 8809 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la collaborazione dei Comuni per sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Il Bonus è stato introdotto anche per famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e in possesso di apparecchiature domestiche elettromedicali necessarie per l’esistenza in vita. Il Bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza. Si informano tutti gli utenti, inoltre, che è stata rilasciata in esercizio la nuova componente di gestione del Bonus Idrico. Il sistema SGAte è stato adeguato al fine di consentire anche l’inserimento delle richieste di ammissione al bonus acqua. Si ricorda nuovamente che i Comuni già accreditati a SGAte per la gestione del bonus elettrico e gas possono inserire anche le domande di bonus idrico utilizzando le credenziali già in loro possesso. MODULISTICA
La modulistica può essere scaricata dal sito web dell’Ente all’indirizzo: CLICCA QUI LE DOMANDE DEVONO ESSERE:
Inoltrate esclusivamente tramite posta elettronica al seguente indirizzo: protocollo.stabia@asmepec.it
Eventuali informazioni possono essere richieste al seguente nr. 081.3900487.
Campania, l’annuncio di De Luca: “Dal 22 giugno indossare la mascherina non sarà più obbligatorio se si è all’aperto, resta l’obbligo al chiuso o dove non vi è la possibilità di mantenere il distanziamento”
Come promesso settimana scorsa dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato oggi pubblicato il provvedimento ricognitivo di alcune norme già previste dalle precedenti ordinanze, con specifico riferimento all’uso delle mascherine e alla ripresa delle attività lavorative “in presenza” (smart working) nel rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza.
Come annunciato, e come già stabilito nella precedente ordinanza, dal 22 giugno 2020, non è più obbligatorio ma facoltativo, l’uso delle mascherine all’aperto. Resta invece obbligatorio l’uso delle mascherine al chiuso (mezzi pubblici, negozi, supermercati etc.) e in tutte le situazioni di assembramento o dove non vi è la possibilità di mantenere il distanziamento di almeno un metro.
Nel provvedimento si affronta anche il tema dello smart working, con l’indicazione di facilitare progressivamente la ripresa delle attività lavorative in presenza sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.
Castellammare, giovedì 25.06 è in programma un intervento di disinfestazione da mosche, zanzare e altri insetti: le regole da osservare
Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, AVVISA la cittadinanza che il giorno 25.06.2020 avrà inizio il trattamento di bonifica programmato per la disinfestazione da mosche, zanzare ed altri insetti.
L’intervento sarà attuato in orario notturno, a partire dalle ore 22:30, dall’A.T.I. Sigeco s.r.l. – UNICED S.r.l. che utilizzerà prodotti autorizzati e registrati al Ministero della Salute (a base di Piretroidi di sintesi) operatori specializzati, automezzi e attrezzature idonee. La popolazione è invitata a collaborare e si raccomanda ai residenti: – di evitare l’esposizione all’aperto di alimenti ed indumenti portandoli all’interno della propria abitazione; – di portare all’interno dell’abitazione animali domestici e volatili in gabbia; – di chiudere finestre e balconi durante il trattamento e di non sostare all’esterno durante il trattamento per evitare contatti accidentali con la soluzione che verrà nebulizzata durante lo svolgimento del servizio di disinfestazione.
Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.
45°+4 Finisce 3-1 per il Pescara. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa scende in campo una Juve Stabia sulle gambe e in una condizione fisica molto precaria. Sulla fascia destra di attacco degli abbruzzesi imperversa Zappa che prima determina il vantaggio di Pucciarelli e poi va a siglare, sempre su errore di Germoni, la rete del 2-0. Crecco per il Pescara ed Elia per la Juve Stabia fissano il risultato finale sul 3-1 definitivo che deve far molto riflettere gli uomini di mister Caserta, oggi davvero incolori nella ripresa. Venerdì prossimo al “Menti” arriva il Livorno ed è già una gara da non sbagliare.
42° Juve Stabia in gol: da un’iniziativa di Melara sulla destra la palla perviene a Elia che la mette dentro al volo
40° Nel Pescara entrano Pavone e Bojinov per Galano e Zappa
34° ancora in gol il Pescara: va a segno Crecco su ottimo cross ancora dalla destra di Memushaj
31° entra Melara al posto di uno spento Germoni nella Juve Stabia
30° entrano Melegoni e Clemenza al posto di Kastanos e Pucciarelli
27° Pescara di nuovo in gol: ancora erroraccio di Germoni che non effettua bene la diagonale difensiva e fa sì che Zappa, migliore in campo in assoluto, si venga a trovare da solo per battere senza problemi Provedel
16° ammonito Cissè appena entrato
14° entrano nella Juve Stabia Elia e Cisse’ per Canotto e Bifulco
13° Pescara in vantaggio: scellerato errore di Germoni che perde palla incredibilmente sull’intervento di Zappa e ne approfitta Pucciarelli che non ha difficoltà a battere Fiorillo
12° ancora Pescara pericoloso: dalla fascia destra Zappa mette al centro per Pucciarelli che si incarta da solo ciccando la palla.
10° errore di Calò a centrocampo ma non ne approfitta la squadra abruzzese nel finalizzare nel migliore dei modi l’azione d’attacco
7° Nel Pescara esce Drudi ed entra Masciangelo
5° ancora Provedel provvidenziale in uscita su una bell’incursione del Pescara dalla fascia destra di Zappa
3° Kastanos semina il panico in area di rigore della Juve Stabia, complice anche un errato disimpegno di Addae, e mette di pochissimo fuori sull’esterno della rete: Pescara ancora pericolosissimo
1° entra Addae ed esce Mallamo per la Juve Stabia
SECONDO TEMPO
46° altra occasionissima per gli abruzzesi: ancora Memushaj sfrutta un bell’assist di Galano che sfrutta uno sciagurato disimpegno difensivo di Mallamo (anche ammonito) e Provedel salva smanacciando in una provvidenziale uscita. Sulla ribattuta a rete è Galano a fallire un’altra favorevole occasione per il Pescara. Finisce il primo tempo a reti bianche, un risultato tutto sommato giusto. Una gara molto equilibrata in cui la Juve Stabia è partita con il 4-3-2-1 ad albero di Natale per poi virare ad un più produttivo 4-2-3-1 con Mallamo più avanzato e a frenare anche la regia di Kastanos. Due le occasioni per il Pescara per passare in vantaggio, entrambe banalmente fallite da Memushaj e sulla ribattuta grave errore anche di Galano.
45° ammonito anche Drudi per fallo di mani a centrocampo su Canbotto che stava andando via
32° ammonito Kastanos per fallaccio su Bifulco nel cerchio di centrocampo
25° occasionissima per il Pescara: si libera molto bene in area di rigore Memushaj che viene perso da Vitiello. Incredibilmente il centrocampista albanese degli abruzzesi mette sul fondo a due passi da Provedel
21° punizione di Calò che Fiorillo mette in angolo salvando la porta abruzzese
17° si alza Mallamo nel ruolo di trequartista e la Juve Stabia passa al 4-2-3-1 con Mallamo molto vicino a Forte
12° conclusione molto flebile di Forte dalla distanza che non impensierisce Fiorillo
10° fasi di studio della gara che è molto tattica da entrambe le parti. Juve Stabia messa in campo inizialmente con un 4-3-2-1 con Canotto e Bifulco alle spalle di Forte
7° bella ripartenza del Pescara con Pucciarelli che serve Memushaj che di sinistro mette sul fondo senza impensierire Provedel
2° bella percussione di Bifulco sulla fascia sinistra e tiro pericoloso che termina di poco alla sinistra del portiere Fiorillo
PRIMO TEMPO
Dopo oltre tre mesi di blocco forzato del campionato per la pandemia da Coronavirus, la Serie B torna in campo. E la Juve Stabia gioca alle 18 allo Stadio “Adriatico” di Pescara la sua ventinovesima gara di campionato contro una formazione come quella di mister Legrottaglie indietro di un punto rispetto alle Vespe ma con individualità tali da essere annoverata ad inizio stagione come una delle probabili partecipanti ai playoff.
La Juve Stabia affronta a porte chiuse fuori casa il Pescara e cerca di ottenere un ulteriore risultato positivo dopo la bella e convincente vittoria interna contro lo Spezia per 3-1 dello scorso 8 marzo. In quel caso furono Calò con un magistrale punizione, Forte (altro fantastico calcio piazzato) e Bifulco a dare tre punti importantissimi alle Vespe. Gli uomini di mister Caserta erano in una buona condizione di forma e sperano di riprendere oggi il discorso interrotto tre mesi fa.
Di fronte c’è un Pescara che oggi cambia modulo passando dalla difesa a tre a quella a quattro con un modulo che potrebbe essere improntato al 4-4-2 o al 4-3-1-2. Pesante la più che probabile assenza di Palmiero (ex Napoli e Cosenza). Indisponibili anche Bocic, Di Grazia, Tumminello (stagione finita), Chochev, Campagnaro e lo stesso Palmiero.
Nella Juve Stabia invece squalificato Fazio, sono assenti anche il terzo portiere Polverino e fuori per scelta tecnica Alessandro Rossi e Giacomo Ricci. In diffida (al quarto cartellino giallo) ci sono i difensori Roberto Vitiello e Giacomo Ricci (che oggi non sarà della gara).
La gara sarà diretta dal fischietto vicentino Daniel Amabile mentre i due assistenti di linea saranno L. Rossi e Palermo. Il quarto uomo sarà il sig. Di Martino.
I CC di Aversa (CE) hanno eseguito 2 arresti, in carcere e ai domiciliari, per tentato omicidio e lesioni personali per i fatti del 6 u.s.
2 arresti per la rissa ad Aversa e il tentato omicidio Moccia Coppola
Tentato omicidio MOCCIA COPPOLA – Nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Aversa (CE) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti, rispettivamente, di due giovani di 20 e 21 anni, entrambi residenti in Casapesenna (CE), gravemente indiziati, il primo di tentato omicidio e lesioni personali con l’aggravante di avere agito per futili motivi ed entrambi, in concorso tra loro, per detenzione e porto illegale di armi.
Il provvedimento scaturisce dalle immediate indagini avviate dai militari dell’Arma a seguito del tentato omicidio verificatosi in Aversa, in data 06.06.2020, all’esterno di un noto bar centro di aggregazione della movida cittadina (ndr: ‘L’Etoile’ in via Salvo d’Acquisto ad Aversa“). All’interno del locale nasceva una discussione tra il ventunenne indagato ed un avventore minorenne, lite che vedeva il coinvolgimento degli amici di ciascuno dei due. Gli animi si accendevano e il minorenne estraeva un coltello, mentre il suo avversario una pistola che portava nella cintola, così i due gruppi antagonisti venivano estromessi dal locale.
Una volta all’esterno, il ventenne indagato per tentato omicidio, si impossessava della pistola che deteneva il co-indagato e, dopo avere inserito il colpo in canna e puntato l’arma al petto di un altro giovane intervenuto per cercare di placare gli animi, faceva fuoco all’indirizzo di quest’ultimo che veniva attinto alla gamba da un proiettile riportando lesioni personali.
Solo grazie al provvidenziale intervento di un terzo componente del gruppo degli indagati che interveniva per deviare la traiettoria del colpo spostando il braccio del suo amico verso il basso venivano scongiurate più drastiche conseguenze.
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire a carico degli indagati un grave quadro indiziario avvalorato dal GIP: in particolare le risultanze dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza del locale ove si verificavano i fatti; l’analitica e dettagliata ricostruzione delle fasi del delitto emersa dalla denuncia sporta dalla parte offesa oltre che dalle sommarie informazioni assunte, il riconoscimento da parte della vittima e di un testimone, le attività di sopralluogo esperite.
2 arresti per la rissa ad Aversa ed il tentato omicidio Moccia Coppola / Redazione Campania
Le operazioni dei CC a contrasto dello spaccio sui territori di Bagnolo Mella, Esine e Gardone (BS) concluse con l’arresto di 3 spacciatori
Operazioni dei CC per il contrasto allo spaccio nel bresciano: 3 arresti
Bagnolo Mella – Spaccia cocaina – Arrestato.
I Carabinieri della Stazione di Bagnolo Mella, durante un controllo stradale hanno fermato un 46nne di Flero, pregiudicato per stupefacenti, a bordo della sua autovettura. I militari, insospettiti dal comportamento dell’uomo, lo hanno sottoposto a perquisizione rinvenendo 8 gr. di cocaina e 100 euro provento della vendita di due dosi fatta pochi minuti prima, come dallo stesso confessato. Dalla successiva perquisizione presso la sua abitazione sono emersi ulteriori 20 gr. di cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo della presentazione alla p.g..
Esine – Spaccia marijuana a minori – Arrestato.
Carabinieri Esine (BS), controllo spaccio
I Carabinieri della Stazione di Esine, hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di un pregiudicato 46enne, residente nel centro storico del paese.
Ai militari erano pervenute alcune segnalazioni circa un anomalo e sospetto movimento di persone, soprattutto giovani, che entravano e uscivano da quell’abitazione.
I militari hanno rinvenuto nella camera da letto del 46enne, tre involucri contenenti 34 grammi di marijuana, oltre a cinquemila Euro in contanti.
Mentre erano in corso le operazioni un’acquirente, di 17anni, ha chiesto dello spacciatore per acquistare 10 Euro di marijuana.
Il giovane è stato sentito in caserma alla presenza dei genitori.
Come confermato dall’esame dei cellulari del pusher e dell’acquirente, è emerso che i rapporti finalizzati alla compravendita di droga andavano avanti da diversi mesi.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio con l’aggravante della cessione a minori di età. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari.
Rodengo Saiano – Trovato in possesso di cocaina – Arrestato.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gardone Val Trompia, hanno arrestato un 59nne, di origini marocchine, pregiudicato. I militari durante un controllo presso un’abitazione hanno trovato l’uomo che alla vista dei carabinieri si è dato alla fuga. Raggiunto e bloccato è stato trovato in possesso di 14 gr. di cocaina divisa in dosi pronte da spacciare e 215 euro ritenuto provento della vendita di cocaina.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla p.g..