Juve Stabia, la storia dei numeri uno in Serie B: da Confente ai portieri del passato, aspettando il futuro

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La porta della Juve Stabia è pronta a vivere un’altra estate di riflessioni. Alessandro Confente ha difeso i pali delle Vespe nel campionato 2025-2026, affiancato da Pietro Boer, formando una coppia che ha dimostrato grande professionalità e disponibilità nel corso della stagione appena conclusa. Adesso, però, il mercato potrebbe cambiare gli scenari e resta da capire se il club confermerà gli attuali estremi difensori oppure se deciderà di voltare pagina.

Tra i portieri presenti nell’organico gialloblù c’era anche Alessandro Signorini, che non ha avuto l’occasione di esordire nell’ultimo campionato e che ha lasciato le Vespe dopo la scadenza del contratto fissata al 30 giugno 2026. Il giovane estremo difensore può comunque vantare una presenza in Serie B nella stagione 2024-2025, quando sulla panchina delle Vespe sedeva Guido Pagliuca e il ruolo di titolare era saldamente nelle mani di Demba Thiam.

Ripercorrere la storia della Juve Stabia in Serie B significa inevitabilmente ricordare i protagonisti che hanno custodito la porta gialloblù nelle varie epoche. Bisogna compiere un autentico viaggio nel tempo fino al campionato 1951-1952, quando a difendere i pali delle Vespe furono Renato Giudici e Sergio Morselli.

La macchina del tempo arriva poi alla stagione 2011-2012, una delle più apprezzate dai tifosi stabiesi. In quell’annata Simone Colombi e Andrea Seculin offrirono sicurezza ed esperienza alla squadra guidata da Piero Braglia, contribuendo a una stagione che resta tra le più belle della storia recente del club.

Nell’annata successiva, la 2012-2013, Andrea Seculin rimase a Castellammare di Stabia, condividendo il ruolo con Timothy Nocchi. Anche quella coppia rappresentò un punto di riferimento per una squadra chiamata a difendere la categoria.

Il discorso cambia radicalmente nella stagione 2013-2014, una delle più difficili nella storia recente della Juve Stabia. In quell’annata si assistette a un continuo alternarsi tra Laurențiu Brănescu, Sergio Viotti, Alex Calderoni e Massimiliano Benassi. Un vero e proprio valzer tra i pali che non riuscì a dare stabilità alla squadra, protagonista di una stagione estremamente complicata.

Uno scenario simile si sarebbe ripetuto anche nel campionato 2018-2019, durante la gestione di Fabio Caserta. La stagione iniziò con Paolo Branduani come titolare, prima di vedere l’arrivo di Ivan Provedel. Nel mezzo trovò spazio anche Danilo Russo, che difese con orgoglio la porta gialloblù in un campionato particolare, segnato dall’emergenza Covid-19 e da eventi che hanno reso quell’annata unica nella storia del calcio italiano.

La storia dei portieri della Juve Stabia in Serie B racconta quindi esperienze molto diverse: stagioni caratterizzate dalla continuità tra i pali, spesso coincise con risultati importanti, e altre segnate da frequenti cambi che non hanno prodotto gli effetti sperati.

Ora l’attenzione è tutta rivolta al campionato 2026-2027. I tifosi attendono di conoscere chi sarà il prossimo custode della porta del Romeo Menti. Sarà ancora Alessandro Confente il punto di riferimento tra i pali oppure arriverà un nuovo numero uno?

Il mercato darà presto le sue risposte. L’auspicio dell’ambiente stabiese è che, qualunque sia la scelta della società, possa garantire quella continuità che in passato ha spesso rappresentato uno degli ingredienti fondamentali delle stagioni più fortunate delle Vespe.

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