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CorSport – Napoli, tutto fatto per il rinnovo di Zielinski. Dubbi su quello di Maksimovic e Hysaj

Gli azzurri sperano di mantenere più giocatori possibili

CorSport – Napoli, tutto fatto per il rinnovo di Zielinski. Dubbi su quello di Maksimovic e Hysaj

Il Napoli pensa ai giocatori da acquistare, ma anche a quelli da tenere. Uno di questi è Piotr Zielinski che ha trovato l’accordo coi partenopei per allungare il suo contratto. Diversa la situazione per quanto riguarda Hysaj e Maksimovic, con i quali non c’è ancora la fumata bianca. A tal proposito, ecco quanto riportato dal Corriere dello Sport sull’argomento:

 

“Quello del centrocampista polacco Piotr Zielinski ormai dovrà essere soltanto annunciato; per quello relativo al difensore centrare serbo Nikola Maksimovic, il discorso è avviato da un po’; per quanto Elseid Hysaj, il giocatore che il Napoli vorrebbe trattenere, in questi giorni sta riflettendo seriamente sul proprio futuro”

 

Quota critica del Bitcoin e previsioni positive per i prossimi anni

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Solamente pochi giorni fa, sul mercato delle criptovalute, c’è stato qualcosa che ha impressionato un po’ tutti gli investitori, ovvero, il prezzo del Bitcoin è riuscito a raggiungere il muro dei 9800 dollari, mentre l’oro digitale pare stia facendo una fatica incredibile anche solamente a restare al di sopra della soglia dei 9000 dollari.

I livelli di supporto cruciale del BTC

È chiaro che, ad un punto del genere, il livello di supporto cruciale, quantomeno quello a breve termine, arrivando a 8900-9000 dollari per il Bitcoin, secondo quanto è stato riportato dalle ultime indiscrezioni. Facendo un passo indietro nel tempo, l’ultima volta che questa tendenza molto importante per il BTC ha subito un brusco stop è avvenuta nel corso della seconda settimana dello scorso mese di marzo, quando quello che viene definito “oro digitale” è passato da quota 8000 dollari a quota 3600 dollari in pochissimi giorni.

È chiaro che, nel caso in cui si dovessero rompere gli argini che si attestano tra 8900 e 9000 dollari, il BTC dovrebbe necessariamente affrontare il test legato a quota 8650 dollari, per poi affrontare quello a quota 8400 e poi 8300 dollari, che sono due livelli che rivestono un’importanza notevole, dal momento che sono proprio quelli dove scorrono le medie mobili, rispettivamente a 200 e 100 giorni. Sta facendo qualche passo in avanti, invece, la prima e importante zona di resistenza per il BTC, che si trova sui 9200 dollari, con il livello chiave che è stato stabilito pari a 9400 dollari.

Sondaggi e previsioni future sul Bitcoin

Per tutti coloro che sono soliti fare trading su Bitcoin, è importante mettere in evidenza come il trend al rialzo sul lungo periodo legato al Bitcoin è attualmente in forte dubbio, dal momento che lo scenario atteso potrebbe pure sconfessare il modello ascendente che ebbe inizio cinque anni fa. Per i prossimi anni, permane comunque un certo ottimismo circa il mercato delle criptovalute. Secondo altri esperti, facendo riferimento ad un sondaggio che ha messo in evidenza come sia previsto, per la fine del prossimo anno che i prezzi del BTC rimarrà più basso in confronto al muro dei 55 mila dollari.  Una percentuale che crede in tale previsione che arriva fino al 42,5%, rispetto al 22,9% dei partecipanti che sono convinti come il prezzo di Bitcoin aumenterà fino alla soglia di 100 mila dollari.

Un sondaggio che mette in evidenza come non si nutra molta speranza in merito al modello Stock to Flow che, in realtà, si può considerare come un piano B, ma che porta il Bitcoin a dei prezzi molto alti nel corso dei prossimi anni. Nello specifico, questo modello va a confrontare il BTC con delle risorse chiaramente molto scarse, come ad esempio è il caso dell’oro fisico. Dal momento che il quantitativo di token che vengono estratti subisce un taglio del 50% ogni quadriennio, è importante mettere in evidenza come il rapporto tra stock e flow si alza in misura progressiva sempre di più. Tutto questo dovrebbe portare il Bitcoin, esattamente come l’oro, molto più prezioso man mano che passano gli anni.

Chiaramente sembra ancora prematuro per affermare che il Bitcoin resterà sicuramente sotto la soglia dei 55 mila dollari nel prossimo anno, ma in realtà la vera e propria notizia è rappresentata dal fatto che ci sarà un nuovo massimo storico, che verrà toccato entro il termine del 2021. Diversi analisti sono convinti che un nuovo picco storico possa essere raggiunto anche prima, magari proprio per la fine di quest’anno, ma sono ancora tutte ipotesi troppo aleatorie. Un dirigente di Kraken, però, l’ha voluta sparare grossa e si è preso un bel rischio: infatti, Dan Held, Hed of Business di Kraken, ha previsto come, nei prossimi anni, la capitalizzazione di Bitcoin sarà compresa tra 5000 e 100 mila miliardi di dollari.

Il Mattino – Napoli, il piano di Giuntoli: prima Osimhen, poi Boga

Idee molto chiare nella testa del ds azzurro

Il Mattino – Napoli, il piano di Giuntoli: prima Osimhen poi Boga

Sono due i nomi sui quali si sofferma il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli. Uno è quello di Victor Osimhen, giovane attaccante del Lille; l’altro è quello di Jeremie Boga che andrebbe a sostituire José Callejon. A tal proposito, ecco quanto riportato sull’argomento dal quotidiano Il Mattino:

 

“Al Napoli piace infatti Under, mentre la Roma vorrebbe Milik. Ma tra le parti non c’è ancora l’accordo economico. Il club azzurro è invece vicinissimo alla definizione del suo primo colpo per la prossima stagione: l’acquisto del centravanti Victor Osimhen,22 anni, che ha già visitato la città nei giorni scorsi e ha fatto una buona impressione pure come persona a De Laurentiis e a Gattuso. Stima ricambiata, visto che il giovane giocatore nigeriano ha dato formalmente il suo via libera all’operazione. Ora tocca al Llille accettare la maxi offerta ricevuta(40 milioni oiù il cartellino di Ounas) e il ratificare anche ufficialmente la conclusione dell’affare. Poi il ds Giuntoli si getterà a capofitto su Jeremie Boga, l’altra freccia da aggiunge all’attacco per il futuro. A fargli posto ci sarà Callejon, che si sta comunque togliendo la soddisfazione di congedarsi a testa : gol con Spal e Roma”

Truffa ai danni dell’INPS: continuava a percepire la pensione della zia

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L’attività svolta dalla Compagnia di Castellammare di Stabia riguarda la scoperta di una truffa ai danni dell’INPS perpetrata da una donna che aveva omesso di dichiarare il decesso della zia continuando a riscuoterne la pensione.

Truffa ai danni dell’INPS: continuava a percepire la pensione della zia

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata in data odierna ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura, nei confronti di una donna 50enne, residente nel comune di Santa Maria La Carità (NA), che aveva omesso di comunicare il decesso della zia convivente continuando a percepire indebitamente le pensioni di cui la predetta era titolare.

I finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno individuato una posizione pensionistica riferibile ad un’anziana che, nonostante fosse deceduta nel 2013, continuava a “riscuotere” formalmente i redditi corrisposti dall’INPS a titolo di “reversibilità” e di invalidità civile.

Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle, coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno permesso di accertare che le somme di denaro accreditate dall’INPS sono state puntualmente prelevate in contanti dalla nipote della beneficiaria, già convivente di quest’ultima ed unica cointestataria del conto corrente postale, per quattro anni successivamente alla morte dell’anziana parente.
ln particolare, è in corso di esecuzione il sequestro di un appartamento del quale l’indagata ha la disponibilità, sino alla concorrenza della somma di 50mila euro, corrispondente a quanto indebitamente percepito dalla donna nel corso degli anni.

L’attività investigativa posta in essere testimonia il costante impegno di questa Procura e dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a tutela della sicurezza economico finanziaria dei cittadini e nel contrasto ad ogni forma di illegalità economica.

Redazione Campania

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Frode fiscale internazionale nelle importazioni di autovetture (VIDEO)

GUARDIA DI FINANZA PADOVA, FRODE FISCALE INTERNAZIONALE NELLE IMPORTAZIONI DI AUTOVETTURE. SEQUESTRATI BENI PER 2 MILIONI DI EURO

Frode fiscale internazionale nelle importazioni di autovetture (VIDEO)

La Guardia di Finanza di Este ha dato esecuzione, su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza, ad otto decreti di perquisizione, locale e personale, nonché ad un decreto di sequestro preventivo, per un valore di 1.933.520,60 euro, emessi nei confronti di due imprenditori italiani e di quattro società di diritto estero, solo formalmente con sede in Bulgaria, in Croazia e in Slovenia ma, di fatto, attive nel commercio di autovetture usate sul territorio nazionale.

In particolare, ai due imprenditori, responsabili di aver omesso la presentazione in Italia delle prescritte dichiarazioni fiscali, sono stati sequestrati, sul territorio nazionale, beni per 2 milioni di euro e, in particolare, denaro contante, rinvenuto con l’ausilio di un cash dog, 14 conti correnti bancari e 14 immobili tra cui spiccano, nelle province di Padova e Vicenza, un albergo e due autosaloni, utilizzati dall’organizzazione come basi logistiche per la commissione della frode transnazionale, nonché uno yacht di lusso, rinvenuto dalle Fiamme Gialle solo in sede di perquisizione.

Le investigazioni, avviate nel corso del mese di luglio 2019 con il supporto dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, allorquando le Fiamme Gialle atestine sottoposero a sequestro probatorio copiosa documentazione contabile ed extracontabile nelle province di Padova, Vicenza, Rovigo, Trento e Treviso, hanno consentito di disvelare l’esistenza di un’organizzazione, con base operativa nel vicentino, dedita alla commissione di reati fiscali e all’uso di atti falsi: è stato infatti acclarato come i rivenditori, avvalendosi della collaborazione di agenzie automobilistiche, pur esercitando a tutti gli effetti attività di commercio di autovetture usate, abbiano agito come privati, presentando, presso diversi uffici della Motorizzazione, delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà nelle quali hanno attestato, falsamente e interponendo società esterovestite, di aver assolto nei predetti Stati dell’Est europeo gli obblighi impositivi relativi all’acquisto intracomunitario di circa 350 autoveicoli di grossa cilindrata, i quali, in realtà, erano giunti sul suolo nazionale direttamente dalla Germania.

In pratica, sfruttando l’indebito risparmio d’imposta generato dall’I.V.A. non versata, il sodalizio era risuscito ad acquisire una rilevante quota di mercato, acquisendo una vera e propria posiziona dominante nel mercato nazionale degli autoveicoli di lusso, capace di generare, in soli due anni, un fatturato di oltre 13 milioni di euro, con l’ovvia conseguenza della distorsione del principio di libera concorrenza.

L’illecito risparmio d’imposta, quantificato in circa 2 milioni di euro di I.V.A., è stato determinato mediante indagini finanziarie, economiche e patrimoniali condotte anche sul territorio estero, ove la Guardia di Finanza di Este, coordinata dalla Procura di Vicenza, ha interessato le Autorità Giudiziarie bulgare, croate e slovene, investendole con specifici Ordini di Indagine Europei.

Inoltre, l’attività di riscontro documentale è stata affiancata da capillari attività tecniche, esperite mediante intercettazioni telefoniche nonché attraverso l’acquisizione informatica di migliaia di messaggi whatsapp e messenger, risultati essere, quest’ultimi, canali preferenziali di comunicazione, utilizzati dai soggetti indagati con estrema disinvoltura.

Sono in corso di svolgimento ulteriori accertamenti in capo a 344 persone fisiche (gli acquirenti finali delle autovetture), responsabili di aver presentato, al momento delle importazioni dei predetti veicoli esteri, delle mendaci dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, con effetti, peraltro, sui provvedimenti di abilitazione alla circolazione degli stessi.

Anche le quattro società di diritto estero, ma di fatto situate in Italia, saranno perseguite secondo la specifica normativa relativa alla responsabilità amministrativa degli Enti.

Lo scambio di informazioni con l’estero, l’attività di intelligence, il controllo economico del territorio, nonché l’analisi di rischio hanno consentito ai Finanzieri del Comando Provinciale di Padova, da un lato, di individuare, anche con modalità innovative, i grandi evasori e i responsabili delle frodi fiscali in argomento e, dall’altro, di riequilibrare il mercato delle autovetture, creando, in tal modo, le condizioni favorevoli per sostenere il rilancio e lo sviluppo delle aziende domestiche che operano nello specifico settore, colpito, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, da un particolare momento di crisi.

Redazione

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Operazione di Polizia e CC vs clan camorristico de “La Vanella Grassi”

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Operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri: 51 misure cautelari a carico di soggetti ritenuti affiliati al clan camorristico de “La Vanella Grassi” (VIDEO)

Operazione di Polizia e CC vs clan camorristico de “La Vanella Grassi”

Dalle prime luci dell’alba è in corso una maxi operazione di Carabinieri e Polizia di Stato nei quartieri di S. Pietro a Patierno, Secondigliano e Scampia. In esecuzione, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, 51 misure cautelari a carico di altrettanti soggetti ritenuti affiliati al clan camorristico de “La Vanella Grassi”. Sono ritenuti gravemente indiziati di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata alla commissione di una pluralità di reati e di altre attività illecite (traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi).

Il Clan Vanella Grassi risulta essere tra i Clan più attivi, e più attenzionati, da tutte le forze dell’ordine dello Stato come testimoniano le continue retate effettuate nei confronti dei suoi affiliati tra i quali, ultimo, quello del 20 maggio scorso a cura della Guardia di Finanza che portò all’esecuzione di 5 ordinanze cautelari in carcere e 2 divieti di dimora.

Nello specifico:

GENERALITÀ DEI SOGGETTI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO

Custodia in carcere:
MENNETTA Antonio, nato a Napoli il 03/01/1985 (sottoposto al 41 bis);
PETRICCIONE Annunziata, nata a Napoli l’1/04/1962;
SPERINDIO Alberto, nato a Napoli il 19/01/1979;
DI BARI Salvatore, nato a Napoli il 22/07/1977;
VALLEFUOCO Giovanni, nato a Mugnano di Napoli l’1/06/1970;

Obbligo di dimora e divieto di esercizio di impresa e di uffici direttivi di imprese:

SPERINDIO Gianluca, nato a Napoli il 30/01/1984;
AURINO Antonio, nato a Napoli l’11/11/1986.

Al termine dell’operazione, che è ancora in corso, ci saranno forniti gli esiti ed i dettagli della stessa e ve ne daremo conto con un aggiornamento.

Redazione Campania

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FORMULA UNO, Austria 2020 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Nella prima gara, post covid, della stagione Bottas a bordo della Mercedes vince in GP d’Austria precedendo Leclerc su Ferrari chiude il podio anche uno straordinario Norris su Mclaren.

I giudici decidono penalizzare Hamilton che si tocca con Albon che finisce fuori pista e poi si ritira per la rottura del motore. Cinque sono i secondi di penalità che lo fanno scivolare dal secondo al quarto posto.

Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto la prima tappa, dopo la sospensione dovuto alla pandemia da Covid 19, con il GP di Austria che si è corso sul Red Bull Ring. A vincere è stata la Mercedes di Bottas, che come l’anno scorso comincia con il piede giusto questo mondiale. Al secondo post la Ferrari con Leclerc e al terzo la McLaren con Norris. Hamilton penalizzato completa la corsa al quarto mentre Vettel dopo il contatto con Sainz (neo pilota Ferrari per il prossimo anno) finisce decimo.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo prima di chiederti i voti per questo GP ti chiediamo un tuo giudizio su questo avvincente GP.

Abbiamo atteso tanto ma alla fine siamo stati ripagati, è stato un bellissimo GP che ha permesso alla Ferrari di limitare i danni, anche se possiamo dire che la vedo dura per il prosieguo. Bello rivedere la McLaren sul podio, Norris ha dimostrato tutta la sua bravura. Delusione per la Red Bull. Anche se sul finire della corsa abbiamo visto una Mercedes in difficoltà con le temperature, resta ancora la macchina da battere.

Finalmente anche Hamilton è stato penalizzato, i giudici hanno valutato secondo regolamento sia l’infrazione in qualifica sia il contatto con Albon. Il tuo pensiero?

Penso che siano stati molto severi sul contatto con Albon, perchè a questo punto anche quello di Verstappen – Leclerc dello scorso anno doveva essere penalizzato. Hamilton non poteva fare nulla, non ha “sbattuto” fuori Albon.

Dopo questo preambolo ti chiediamo i tuoi voti per questa gara. Iniziamo dal primo che è Bottas.

Ha corso divinamente per tutto il week end, pole position e vittoria non si poteva di più. Ha iniziato come lo scorso anno, speriamo che regga per tutto l’anno. Voto 10

Leclerc ha dimostrato di essere un pilota forte su una macchina indecente. Voto? 

Non posso che mettere lo stesso voto anche a Leclerc, è vero che si è avvantaggiato dei ritiri e delle penalizzazioni, ma non ha commesso errori e si è fatto trovare pronto quando c’era da approfittare. Diamo una buona macchina a questo prossimo campione! Questo è il mio appello che faccio alla Ferrari.

Norris chiude al terzo posto?

Bello rivedere la Mclaren sul podio, dopo la cena del 27 giugno che ho organizzato a Imola alle cantine Zuffa in memoria di Senna che correva proprio con la McLaren, possiamo dire che ho portato fortuna alla scuderia di Woking. Norris è un giovane interessante a cui dò un bel 10.

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Hamilton chiude quarto in una posizione non solita?

E’ stato un Gp travagliato il suo. Penalizzato durante le qualifiche è stato penalizzato anche in gara: una giornata no! Voto 7,5 di stima e incoraggiamento.

Sainz finisce il Gp al quinto posto

Il pilota spagnolo ufficializzato dalla Ferrari per il prossimo anno, ha dimostrato tutto il suo valore e tutte le sue caratteristiche. E’ un pilota aziendalista che fa quello che gli chiede la scuderia, conquista punti con continuità, utili alla scuderia. Voto 6,5

Sesto posto Sergio Perez?

E’ sempre stato un pilota interessante che mi è piaciuto molto. Il motore Mercedes lo ha tradito un pò nel finale, quando si è surriscaldato e non gli ha permesso di spingere fino alla fine. Voto 6,5

Gasly unico motorizzato Honda a chiudere in zona punti. 

Il pilota francese ha fatto la sua onesta gara. Gli dò un 6,5.

Ocon ottavo dopo essere stato via un anno.

Era ingiusto vedere un pilota del suo calibro fuori dal mondiale. E’ tornato grazie alla fiducia riposta in lui dalla Renault e posso dire che non poteva fare di più. Voto 6,5

Giovinazzi, Alfa, chiude al nono posto dopo una disastrosa strategia. 

Antonio è un buon pilota, la tiratina d’orecchie va fatta alla Alfa Romeo, che non serra bene il bullone della ruota destra di Raikkonen che deve ritirarsi e non richiama Giovinazzi dopo la safety cars per la sostituzione delle gomme, facendogli perdere tante posizioni. Voto 6,5

Vettel chiude in zona punti ma solo al decimo posto.

La gara disputata da Sebastian è frutto della decisione di Binotto di annunciare ad inizio anno la sua sostituzione con Sainz. Questo mondiale è segnato, si correrà da separati in casa. Il pilota tedesco avrà la testa altrove. Voto 5

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Ma prima di dare appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà tra una settimana, ci vuoi dire qualcosa ancora?

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Voglio ringraziare ancora una volta i titolari delle Cantine Zuffa di Imola che hanno ospitato l’evento in memoria di Ayrton Senna. Mi hanno trattato come uno di casa, mettendo a disposizione la loro professionalità ed ospitalità. Per me è stato emozionante vedere la riproduzione della Mclaren Mercedes esposta nel giardino della struttura. I titolari delle Cantine Zuffa mi hanno già confermato che per il prossimo anno, saremo ancora ospiti loro, per me è molto importante ricevere questi attestati di stima.

Vi terrò aggiornati.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

Ennesimi episodi di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali

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Napoli: un uomo denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali a danno della fidanzata aggredita con pugni e calci per futili motivi.

Ennesimi episodi di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti del Commissariato Montecalvario, sono intervenuti in soccorso di una donna vittima delle violenze del fidanzato, opportunamente denunciato per maltrattamenti e lesioni personali.
Durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa, gli agenti sono intervenuti presso l’Ospedale Vecchio Pellegrini per una donna ferita che ha raccontato di essere vittima di comportamenti violenti del fidanzato il quale, già in altre occasioni, l’aveva aggredita con pugni e calci per futili motivi.
L’uomo S.P., 55enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Siamo ancora lontanti da una società civile, dove esista per davvero il rispetto reciproco tra gli esseri umani indipendentemente dal genere e dalle differenze di pensiero.

Come sempre, l’intervento delle Forze dell’Ordine è l’unica arma che riesca a salvare le vittime e portarle su una nuova strada che apra loro la possibilità di un futuro diverso.

Manca ancora, l’indignazione sociale da parte della comunità vs il colpevole: per annientare la violenza contro le donne è vitale che anche gli Uomini – quelli veri- scendano in campo al loro fianco per promuovere dei modelli di umanità, civiltà, in cui la visione di “maschio dominante” venga finalmente distrutta… Perché di fatto, dannegia anche gli Uomini stessi.

Stéphanie Esposito

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Barra: arrestato un 48enne per detenzione di banconote false

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Nel corso di controlli sul territorio, gli agenti di Polizia hanno individuato un sospetto scoperto colpevole per per detenzione di banconote false.

Barra: arrestato un 48enne per detenzione di banconote false

NAPOLI- Ieri pomeriggio a Barra gli agenti di Polizia del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un 48enne trovato in possesso di banconote false.

Gli agenti hanno notato in via Ciccarelli una persona che, alla loro vista, si è allontanata velocemente per eludere il controllo; i poliziotti hanno bloccato l’uomo che a seguito di controlli, è stato trovato in possesso di 890 euro di banconote false in tagli da 20 e 10 euro.
All’identificazione, la persona risulta chiamarsi Salvatore Carrotta, 48enne di Portici, con precedenti di polizia. L’uomo è stato arrestato per spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

Se nel film I Falsari con il grande Totò avevamo riso quando definiva la sua eventuale attività di stampo di banconote “una succursale”, nella realtà c’è ben poco da ridere: in tempi difficili come questi, la Comunità intera dovrebbe mantenere alto il senso di “amor di Patria” e fare ciascuno del proprio meglio per risollevare le condizioni del Paese.

Purtroppo invece impera l’egoismo e ciascuno pensa a migliorare la propria condizione, incurante di infangare la reputazione di un popolo intero.

 

Stéphanie Esposito

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Catello Mari, inaugurata un’area sportiva in suo onore a Roccapiemonte

Catello Mari, inaugurata un’area sportiva in suo onore a Roccapiemonte. Nel giorno del suo compleanno una grande onorificenza per il “Leone” di Castellammare

Catello Mari, inaugurata un’area sportiva in suo onore a Roccapiemonte

 

Nel giorno in cui avrebbe compiuto 42 anni, arriva una grande iniziativa dal comune di Roccapiemonte in onore di Catello Mari, giovane calciatore stabiese che proprio a Roccapiemonte ha mosso i suoi primi passi da calciatore. Mari purtroppo scomparve nel 2006 a seguito di un incidente stradale, di ritorno proprio dalla festa per la vittoria del campionato con la sua Cavese.

Come riportato dai colleghi di salernosport24.it, è stata inaugurata proprio ieri 5 luglio, giorno in cui nacque 42 anni fa il compianto Catello Mari, una grande area sportiva in quel di Roccapiemonte che porterà il nome del “Leone” stabiese.

Per uno strano scherzo del destino, peraltro ieri l’inaugurazione del centro sportivo a Roccapiemonte per l’ex giocatore della Cavese nativo di Castellammare e oggi un’altra tristissima notizia che porta lo sconforto tra tutti i tifosi stabiesi.

Oggi infatti Castellammare riversa le sue lacrime per la morte prematura di Giuseppe Rizza, 33 anni, calciatore che faceva parte della rosa delle Vespe che conquisto la storica promozione in Serie B il 19 giugno 2011.

Una doccia gelata per la città soprattutto dopo che nei giorni scorsi c’era stato un cauto ottimismo per il fatto che Rizza si era risvegliato dal coma dopo qualche settimana dal malore che lo aveva colpito.

In memoria di Rizza la Juve Stabia osserverà un minuto di raccoglimento prima del match di campionato con la Virtus Entella in programma venerdì 10 luglio al “Menti” alle 18:45.

Tanti gli ospiti presenti all’inaugurazione del centro sportivo di Roccapiemonte intitolato a Catello Mari. Il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, l’Assessore allo Sport Roberto Fabbricatore con Don Giuseppe Ferraioli che ha benedetto l’area sportiva.

Presenti anche Peppe Mari, padre di Catello, il presidente della Cavese Santoriello, il capitano Claudio De Rosa e l’ex compagno di squadra Gerardo Alfano con il mister Salvatore Campilongo che era il tecnico di quella Cavese che vinse il campionato nel 2006 e che aveva in Mari uno dei suoi pilastri.

Arrivati anche ricordi verso il “Leone” da parte di Salernitana, Paganese, Nocerina, Juve Stabia e Casertana.

Infine presente alla cerimonia anche una rappresentanza della Curva Sud Catello Mari della Cavese che ha premiato la famiglia Mari con una targa commemorativa.

 

a cura di Natale Giusti

Catello Mari Roccapiemonte 4

Catello Mari Roccapiemonte 5

Catello Mari Roccapiemonte 6

Alto mantovano: lotta allo spaccio. I carabinieri segnalano un 50enne

I Carabinieri dell’Alto mantovano della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, nel corso dei vari servizi di perlustrazione del territorio, finalizzati anche per il contrasto allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, hanno segnalato una persona per uso non terapeutico di sostanza stupefacente.

Alto mantovano: lotta allo spaccio. I carabinieri segnalano un 50enne

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Volta Mantovana, hanno controllato, in Volta Mantovana, H.A.B.A 50enne originario della Tunisia e residente a Mantova il quale, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.

Il 50enne è stato segnalato alla Prefettura di Mantova quale assuntore e la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Continuano senza sosta i controlli posti in atto dai Carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere tesi all’identificazione della filiera dello spaccio su tutto il territorio dell’Alto Mantovano.

Redazione Lombardia

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Alcuni altri articoli di Cronaca dal NORD presenti nel nostro archivio:

CategoriaNord – cronaca

Deviato dai lavori in corso, trova infine la via del carcere

Passeur polacco privo di patente, deviato dai lavori in corso, trova infine la via del carcere. L’arresto è stato convalidato dal Giudice.

Deviato dai lavori in corso, trova infine la via del carcere

Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno arrestato un cittadino polacco per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e denunciato quattro cittadini extraeuropei (due pakistani, un afghano ed un indiano) per il reato di ingresso illegale nel territorio nazionale.
Più in particolare, nel corso di un servizio di controllo delle aree a ridosso del confine, una pattuglia della Stazione di Prosecco ha notato, lungo la SR35, la presenza di un autoveicolo fermo, nei pressi di un supermercato, con i quattro indicatori di emergenza accesi.

Quell’auto un po’ malandata aveva attirato l’attenzione dei militari, che si erano avvicinati per comprendere il motivo di quella sosta, in un’ora in cui tutti i negozi erano chiusi e con le serrande abbassate.
Oltre all’autista, i Carabinieri hanno così scorto, rannicchiati all’interno dell’abitacolo, altre quattro persone.

Dai primi controlli effettuati, oltre a scoprire che il conducente del veicolo, un cittadino polacco di 33 anni, era sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita, è emerso che i quattro passeggeri erano anch’essi privi di un qualsiasi documento e che erano entrati clandestinamente in Italia dal valico di Fernetti.

Assieme ad altri equipaggi, giunti di rinforzo, le cinque persone sono state accompagnate in Caserma, per ulteriori più approfonditi accertamenti, all’esito dei quali è stato possibile ricostruire il cammino dei quattro migranti irregolari, tutti poco più che ventenni, per poter arrivare in Italia attraverso la rotta balcanica. Durante il loro viaggio, nella tappa intermedia in Slovenia, costoro avevano trovato ad attenderli il cittadino polacco che li ha accompagnati in auto sino in Italia.
L’intenzione era quella di proseguire fino in Lombardia, ma l’improvvisa deviazione per i lavori in corso lungo la strada aveva momentaneamente disorientato il piano da seguire, definitivamente interrotto dall’arrivo dei Carabinieri.

Il cittadino polacco è stato così arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e condotto al carcere triestino di via del Coroneo, secondo le prescrizioni del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste, immediatamente informato, mentre i 4 passeggeri sono stati denunciati a piede libero ed accompagnati in un centro di accoglienza, in attesa di regolarizzare la loro posizione sul territorio nazionale, oltre naturalmente a dover sottoporsi ai previsti controlli anti-Convid.

Nella mattina del 6 luglio l’arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.

Redazione

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Napoli, De Magistris: “Venderemo cara la pelle a chi si aspetta il cadavere economico della città”

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Napoli, De Magistris: “Venderemo cara la pelle a chi si aspetta il cadavere economico della città, la ripresa sarà dura, ma c’è e si vede”

La ripresa a Napoli è dura, ma c’è e si vede. Si sta facendo un grandissimo lavoro, tra moltissime difficoltà. Sempre in attesa che il Governo intervenga come da impegni presi.” Questo è quanto ha affermato il Sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris, in un lungo post pubblicato sui social con il quale ha voluto fare il punto della situazione sui vari interventi che interesseranno la città nelle prossime settimane:

“Mentre a Roma si discute in eterno, nella trincea si lotta senza più munizioni, con le mani nude. Se aspettate il cadavere sociale, economico e politico, sappiate che venderemo cara la pelle della nostra gente. Oggi voglio dare alcune notizie che danno il segno della città in movimento:

Abbattuta la Vela verde, proseguiamo regolarmente con il cronoprogramma. Dedico il crollo del simbolo di Gomorra all’emblema del comitato di lotta: Vittorio Passeggio che con il suo megafono incitava alla ribellione contro le ingiustizie sociali.
– Entra nel vivo anche la bonifica di Bagnoli con la rimozione dell’eternit, la parte più consistente dell’inquinamento ambientale.
– Tra qualche giorno iniziamo le prove sulla linea 1 del nuovo treno della metro.
– Stanno arrivando i nuovi autobus ANM.
– Sono ripartiti tantissimi cantieri in città: piazza Mercato quasi finita, per fare un esempio, ed a breve inizio del rifacimento di strade dissestate da anni, come via Nuova del Campo.
– Stiamo lavorando, con poche risorse ma tanto impegno, per migliorare decoro e verde. Con l’aiuto della gente andremo ancora più veloci. Tra qualche giorno in funzione ulteriori nuove spazzatrici ASIA.
– Questa estate pagheremo anche tutti i creditori del Comune di Napoli, azzerando i ritardi e dando respiro eccezionale all’economia della città.
– Entra nel vivo il nostro programma, ai tempi della pandemia, di estate a Napoli, tantissima cultura e forte impegno sociale. Spazi occupati dall’arte e beni comuni al servizio della rinascita. Il fermento si vede sempre di più in città.

Napoli è viva, antidepressiva, resiste contro le sofferenze, cura le ferite con la solidarietà sociale, città in cui venire per capire come si affronta questo presente così duro con la filosofia napoletana e la visione di un popolo che le ha viste tante e non si arrenderà mai. Napoli, la città di Partenope: dove corpo, anima e cuore riserbano il segreto della vita contro la morte.

Napoli, Caos Circumflegrea: “Il personale si è dato malato, è un sabotaggio”

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Napoli, Caos Circumflegrea, De Gregorio attacca: “La maggior parte del personale si è dato malato e chi poteva sostituirlo ha rifiutato gli straordinari: è un sabotaggio”
Ancora disagi per pendolari ed utenti dei servizi del trasporto di Napoli e provincia.
Stavolta il disservizio riguarda la Circumflegrea, tratta Licola –Montesanto, gestita dal’EAV, infatti attraverso un comunicato del 6 luglio la società ha fatto sapere che la tratta Licola –Montesanto è stata fino alle 8,30 interamente sospesa per poi essere ripristinata nel tratto Montesanto-Pianura, mentre per il percorso tra Pianura e Licola ci sarà un servizio autobus sostitutivo.
I motivi di tale disservizio sarebbero riconducibili alla mancanza di personale, infatti la maggioranza dei capistazione si sarebbe assentata dal lavoro per malattia come racconta il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio, che è intervenuto in diretta telefonica ala trasmissione radiofonica “La Radiazza”:
“Il disservizio è stato creato da quello che potremmo definire un sabotaggio dal parte del personale, nonostante negli ultimi anni EAV abbiano concesso al personale notevoli aumenti di stipendio. I nostri 4 capistazione stamattina si sono assentati per malattia e chi poteva sostituirli non ha accettato di fare gli straordinari, mentre i nuovi membri del personale sono ancora in formazione e cominceranno a lavorare tra un anno. Essere in malattia è una cosa legittima, anche se in questo momento con le visite mediche sospese non abbiamo modo di appurare si tratti di verità, ed è legittimo anche rifiutare gli straordinari ma le due cose concatenate e sfruttate per creare disagi all’utenza non sono legittime, stiamo studiando quali provvedimenti possano essere presi.”
Presente in trasmissione, insieme allo speaker radiofonico Gianni Simioli, c’era anche il consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che ha commentato così i disagi di questa mattina:
“E’ inaccettabile, si tratta dell’ennesimo disagio che i cittadini ed i viaggiatori sono costretti a subire. In questo momento storico dove sarebbe fondamentale garantire un servizio del trasporto pubblico efficiente e a pieno regime per evitare sovraffollamenti nelle corse, evitando così pericoli di contagi, incidenti come questi non dovrebbero assolutamente accadere ed invece molte aziende del trasporto pubblico hanno utilizzato la scusa del covid per effettuare meno corse, invece di garantire più corse limitando il numero di passeggero per ognuna di essa.
Chiediamo che siano presi dei duri provvedimenti nei confronti di chiunque blocchi il trasporto pubblico. Se qualcuno ha messo in atto un sabotaggio creando enormi difficoltà e disagi ai cittadini deve essere duramente sanzionato.
Inoltre vogliamo che durante questi mesi estivi venga garantito un servizio impeccabile a pieno regime, dato che molti cittadini non andranno in vacanza ma resteranno in città ed avranno bisogno dei mezzi pubblici per potersi spostare, senza contare che bisogna offrire ai turisti un servizio adeguato.”
Napoli Circumflegrea

In carcere, per tentato omicidio, madre e fratello della vittima

La Polizia di Stato di Messina li ha tratti in carcere per tentato omicidio. Ha anche arresta un ladro in azione che era già ai domiciliari.

Eseguita dai Poliziotti delle Volanti la misura cautelare emessa dal Tribunale di Messina con la quale si dispone il carcere per una donna, 60 anni e il figlio, 34, entrambi messinesi, resisi responsabili dei reati di tentato omicidio in concorso, violenza privata e minacce nei confronti del, rispettivamente, figlio e fratello.

I fatti risalgono al maggio scorso quando, a seguito di un banale alterco, entrambi hanno aggredito il congiunto: il fratello immobilizzandolo con le gambe e cingendogli le braccia con forza al collo fino a fargli mancare l’aria, la madre colpendolo ripetutamente sul tronco e sulla testa con un pesante attrezzo da lavoro.

La vittima ha riportato un trauma contusivo facciale con frattura delle ossa nasali, escoriazioni e contusioni diffuse, un trauma distorsivo alla caviglia con una prognosi di 30 giorni.

La presenza della moglie della vittima al momento dell’aggressione, che ha dato l’allarme e chiesto l’intervento delle Volanti, e il provvidenziale intervento di un poliziotto libero dal servizio, hanno impedito ben più gravi conseguenze.

Le indagini esperite dalla Polizia di Stato, coordinata dall’Autorità Giudiziaria, hanno permesso di ricostruire la vicenda e di risalire alle motivazioni della brutale aggressione, riconducibili a controversie ereditarie legate all’uso di una porzione di terra attigua alle abitazioni di entrambe le parti, già in passato oggetto di cause civili.

La Polizia di Stato di Messina ha anche arresta ladro in azione. Ai domiciliari, evade e scassina bar in città. Fallisce il colpo in altri due esercizi commerciali.

Viti Claudio, messinese, 24 anni, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato arrestato ieri, nel primo pomeriggio, in flagranza di reato, dai poliziotti delle Volanti. Dovrà rispondere dei reati di evasione, furto aggravato, tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Il ventiquattrenne è stato altresì deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Ha inizialmente provato a forzare la saracinesca di un bar pasticceria in via Guicciardini; ma, fallita la manovra, ha cambiato obiettivo mettendo a segno il primo colpo in un bar di via Manzoni di cui ha sollevato la saracinesca, manomettendo il sistema di sollevamento elettrico, e poi sfondato la vetrata d’ingresso. All’interno del locale è riuscito ad impossessarsi del cassetto del registratore di cassa contenente 7,96 euro e di alcuni gelati.

Ha infine forzato la saracinesca di un terzo esercizio commerciale, un panificio poco distante, ma è stato interrotto dall’arrivo delle Volanti allertate dalla segnalazione fatta da un cittadino.

Il malvivente ha tentato una rocambolesca e pericolosa fuga a bordo di uno scooter – successivamente risultato rubato – al termine della quale è rovinosamente caduto a terra riportando lesioni giudicate guaribili in 6 giorni. Aveva ancora nella tasca del pantaloncino il giravite verosimilmente utilizzato per forzare l’ingresso degli esercizi commerciali presi di mira, le monete rubate ed evidenti tracce di gelato sullo scooter.

La ricostruzione dei singoli episodi delittuosi è stata operata dai poliziotti grazie alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area interessata. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria il ladro è stato trasferito in carcere presso la locale casa circondariale. Il cassetto del registratore di cassa è stato abbandonato dal reo durante la fuga, poi recuperato e riconsegnato all’avente diritto con le monete recuperate.

Torre Annunziata, raid contro un pregiudicato, Ascione: “I proiettili potevano colpire i passanti”

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Torre Annunziata, raid armato contro un pregiudicato, Ascione: “I proiettili potevano colpire i passanti, non si ha il minimo rispetto della vita umana”

Un episodio di una gravità assoluta quello che si è verificato sabato sera in corso Vittorio Emanuele III, in un orario in cui la gente era ancora in strada a fare compere” così, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha commentato il raid armato compiuto contro un pregiudicato.
“Non si ha il minimo rispetto della vita umana continua il primo cittadino –, visto che i colpi di pistola sparati avrebbero potuto colpire ignari passanti ancora che si trovavano ancora in strada a quell’ora. L’Amministrazione Comunale condanna fermamente questo episodio criminale che tende a generare paura e a colpire il tessuto socio-economico di una città già duramente provata dal Covid-19. Siamo fiduciosi che le Forze dell’Ordine e la Magistratura presto riusciranno ad assicurare i colpevoli di questo crimine alla giustizia.

Intanto, lo scorso 16 giugno, si è svolta in Prefettura la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica durante la quale ho esposto al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, viva preoccupazione per la recrudescenza criminale a Torre Annunziata.

Ho parlato di una serie di cantieri pubblici e privati in corso e della paura che suscitano questi episodi di chiara matrice criminale negli imprenditori e negli operatori del commercio. Ho ribadito con forza che se vogliamo vincere questa battaglia è necessario un maggiore presidio del territorio. Il Prefetto – conclude il sindaco – ha ben compreso la gravità della situazione e si è impegnato ad intervenire in tempi brevi nella direzione da me auspicata”.

COMUNE DI TORRE ANNUNZIATA

La Bastonatura di ViViCentro.it. Juve Stabia, il mistero continua

La Bastonatura di ViViCentro.it. Juve Stabia, il mistero continua. Le Vespe in caduta libera da 4 turni fanno ripensare con nostalgia alla squadra di tre mesi fa

La Bastonatura di ViViCentro.it. Juve Stabia, il mistero continua

 

Ormai sta diventando un vero e proprio mistero questa Juve Stabia post lockdown. Non più tardi di una settimana fa avevamo lanciato il nostro grido d’allarme proprio attraverso le colonne della nostra rubrica settimanale “La Bastonatura di ViViCentro.it”. Chissà in quali meandri sconosciuti è rimasta sepolta la Juve Stabia sbarazzina e imprevedibile di soli tre mesi fa che riusciva a battere in rapida successione Empoli, Crotone e Spezia (peraltro senza quattro titolari squalificati e già con un Menti a porte chiuse).

Oggi di quella Juve Stabia non è rimasto, speriamo solo per ora, praticamente più niente. Lungi da noi cercare di individuare dei colpevoli e soprattutto siamo più che certi che sia assolutamente ingiusto addossare tutte le colpe di questa debacle post-lockdown al tecnico Fabio Caserta. Il tecnico avrà anche sbagliato qualche cambio nelle ultime gare ma in campo ci vanno pur sempre i calciatori che sembrano solo delle lontane controfigure dei giocatori che avevamo ammirato almeno nelle ultime gare casalinghe ante-lockdown.

Sarà anche un fatto mentale, sarà anche la mancanza di cattiveria agonistica come spesso ha evidenziato mister Caserta, ad aver determinato le ultime gravi sconfitte delle Vespe. Ma aumentano i nostri dubbi in maniera considerevole sull’aspetto fisico di questa squadra e su come sia stata condotta la preparazione fisica in questi tre mesi di sosta forzata del campionato di Serie B.

Nessuno in cadetteria ha fatto peggio delle Vespe in queste quattro gare post-lockdown. Una Juve Stabia che ha toccato il suo punto più basso della stagione nelle sconfitte con il fanalino di coda Livorno e anche nei due derby con Benevento e Salernitana, giocati entrambi quasi per intero con la superiorità numerica. Tre partite nelle quali era lecito attendersi qualche punto in più in carniere per le Vespe.

Altro elemento che ci fa propendere per il non sottovalutare l’aspetto fisico di questa squadra è il fatto che queste sconfitte sono quasi sempre maturate nei secondi tempi. Fatta eccezione per la gara con la Salernitana dove le Vespe erano già in svantaggio alla fine del primo tempo, nelle altre tre gare la Juve Stabia alla fine del primo tempo avrebbe racimolato ben 5 punti, puntualmente tutti dilapidati nei secondi tempi.

Quattro indizi fanno una prova. Chi non se la sente da un punto di vista fisico (o da un punto di vista mentale) meglio che si faccia da parte facilitando le scelte di formazione di mister Caserta. La partita con la Virtus Entella rappresenta già una di quelle gare da ultima spiaggia che non possono assolutamente essere fallite per nessun motivo. Anche perché la Juve Stabia è riuscita nell’impresa di depauperare un grande vantaggio di punti sulla zona playout (ben 4) che aveva prima della sosta forzata del campionato. Poi dopo tre mesi la caduta libera che va arginata quanto prima se non si vuole che la retrocessione diventi qualcosa di più di una semplice ipotesi.

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare Premio Michele Cavaliere, Cimmino: “Con noi la Camorra non troverà spazio”

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Castellammare Premio Michele Cavaliere, Cimmino: “Con noi la Camorra non troverà spazio. Lo abbiamo dimostrato con le regole imposte sugli appalti nel nostro piano anticorruzione

 “Nella Chiesa del Carmine in occasione del Premio Michele Cavaliere, organizzato dal Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia, ho evidenziato l’importanza del lavoro svolto ogni giorno dalle forze dell’ordine sul territorio per la prevenzione e il contrasto alla camorra, al racket, all’illegalità diffusa:  Regole certe, scelte chiare e sinergia con le forze dell’ordine per contrastare la piaga della criminalità organizzata.” Così, il primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino, al termine dell’evento dedicato alle maestranze stabiesi che si sono contraddistinte nella lotta alla criminalità organizzata.

“E ho sottolineato l’impegno dell’amministrazione per prevenire ed evitare qualsiasi forma di infiltrazione nelle attività dell’ente comunale: la camorra con noi non troverà mai spazio” spiega il Sindaco, dimenticandosi però di menzionare che sotto la sua Amministrazione si stesse per consumare uno degli scandali più vergognosi della storia della Città delle Acque, legato alla riqualificazione dell’area ex Cirio.

“Lo abbiamo dimostrato con le regole imposte sugli appalti nel nostro piano anticorruzione, con la discussione che abbiamo riaperto dopo anni di vuoto per fissare regole certe nella materia urbanistica, con l’espulsione di ditte in proroga da decenni senza titolo, con la realizzazione di un centro antiviolenza in un bene confiscato, con la nostra costante attività di indagine interna ed esterna.” continua Cimmino.

“Lo abbiamo dimostrato e lo dimostreremo ancora per avviare un percorso di crescita condiviso con tutti i cittadini diffondendo sul territorio la cultura della legalità.”

Castellammare, caso ex Cirio, Scala: “Cimmino ha usato un artifizio linguistico per nascondere ritardi”

Gazzetta – Napoli, il rapporto tra Gattuso e Insigne è l’arma in più

Il capitano punto fisso del progetto

Gazzetta – Napoli, il rapporto tra Gattuso e Insigne è l’arma in più

Gattuso-Insigne: l’abbraccio che vale più di mille parole. Ormai il capitano è , e sarà secondo la Gazzetta dello Sport, l’arma in più per il Napoli della prossima stagione. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Lorenzo ha subito,  talvolta accennando reazioni dettate più dalla rabbia che non dai sentimenti, perché lui vive per questa maglietta e mai la svestirebbe. L’avvento di Gattuso è servito soprattutto per capire che c’è un solo modo per dimostrare l’attaccamento: andare in campo e riprendersi la scena. C’è un futuro da progettare e le prossime partite saranno determinate per definire l’organico per la prossima stagione, Il patto stretto tra Lorenzo Insigne e il tecnico vorrà anche per il futuro. Il progetto girerà intorno al talento del capitano. A lui spetterà il compito più arduo: riportare il Napoli nell’Europa dei grandi”

“La scuola non si piega” – la Ministra Azzolina in visita a Palermo

Scuola G. Falcone vandalizzata, la Ministra Azzolina a Palermo

La Ministra dell’Istruzione ha fatto visita alla scuola dello Zen più volte vandalizzata. “La scuola non si piega” ha detto l’Azzolina.

I vandali erano nuovamente tornati a fine giungo a danneggiare la scuola dell’istituto comprensivo Giovanni Falcone allo Zen 2. Come una settimana prima infatti, la scuola era tornata nuovamente nell’incubo e nella disperazione: gli armadi rimessi in piedi a fatica con l’aiuto delle mamme e degli stessi alunni, dopo l’ultima incursione sono stati di nuovo aperti e buttati giù. Chi è entrato ha lasciato tracce di urina in più aule.

“Davvero non ce lo aspettavamo – aveva dichiarato la preside Daniela Lo Verde – sembra proprio uno sfregio alla scuola. Abbiamo lavorato sodo per sistemare tutte le aule. Non è giusto adesso ricominciare da zero”.

Dopo il nuovo attacco vandalico, si era schierata con la scuola la stessa Ministra Azzolina che aveva affidato ad un post su Facebook il suo pensiero: “Dopo l’ennesimo atto vandalico ai danni della scuola ‘Falcone’ di Palermo, ho nuovamente contattato la dirigente scolastica, Daniela Lo Verde, per esprimere la massima vicinanza ad una comunità scolastica duramente colpita. Come ho detto a lei, presto sarò a Palermo. È evidente che questa scuola faccia paura. Ma lo Stato c’è, sono in contatto con la Prefettura, dobbiamo proteggere quella scuola. Servono segnali chiari e immediati per chi pensa di poter attaccare un simbolo dell’educazione alla legalità. La scuola Falcone non si piegherà e il Ministero le sarà accanto. Ricompreremo subito tutto ciò che è stato rubato o distrutto e io stessa porterò questo messaggio di persona, con chiarezza”.

Ieri domenica mattina la Ministra Azzolina è andata personalmente presso la scuola Giovanni Falcone allo Zen 2 per portare la sua solidarietà e l’impegno dello Stato davanti a questi atti delinquenziali.  La Ministra è arrivata molto presto e ha fatto il giro dei plessi della scuola con la preside Daniela Lo Verde che ha raccontato tutte le criticità quotidiane. 

Ad accogliere la ministra il prefetto Giuseppe Forlani, il comandante della Caserma dei Carabinieri dello Zen, Davide de Novellis e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Stefano Suraniti.

La Ministra rivolgendosi ai professori della Falcone riuniti in aula magna ha detto loro “Grazie per tutto quello che fate per la scuola che è la casa del futuro e per molti studenti è la prima casa. È il minimo essere qua, non ho fatto nulla di speciale. Siete voi i veri eroi del Paese, sono io a ringraziarvi. La Sicilia a settembre deve ripartire più forte di prima”.

Una professoressa di italiano rivolgendosi alla Ministra ha fatto presente che quella dello Zen “È una scuola diversa dalle altre dove si sposa accanto ai ragazzi anche il quartiere e le famiglie. Noi lo facciamo perché crediamo nello Stato è nel senso del dovere. I ragazzi sono meravigliosi ma non hanno gli stessi diritti degli altri. Non hanno neppure i libri”.

La preside Daniela Lo Verde ha sottolineato il lavoro anche sociale del corpo docente e dell’istituto “Le nostre attività sono concrete, non sono classiche lezioni, proviamo a fargli vivere delle esperienze: gite, cinema, mai a pagamento. Cerchiamo sempre autotassandosi o chiedendo aiuto, tutti i miei professori si fanno avanti. La scuola è nostra, di tutti noi, è la nostra casa. Durante il lockdown abbiamo fatto di tutto per non perdere i ragazzi. E per stare vicino alle famiglie. Vogliamo ringraziare davvero il ministero e la Ministra perché ci stanno vicino con fatti concreti. È un regalo meraviglioso, ci sentiamo abbracciati, uno stimolo positivo per fare sempre di più”.

La Ministra ha annunciato che saranno migliorati tutti gli spazi disponibili nei plessi scolastici. I ragazzi avranno modo di andare in luoghi di cultura. Saranno potenziati anche gli organici. E ancora, nuovi arredi a partire dai banchi singoli per garantire la ripartenza a settembre e subito per scuole come la Falcone dello Zen 2 il sistema di videosorveglianza.  

“La scuola non si piega, lavoreremo per proteggerla al meglio”ha affermato la Azzolina – Oggi scatta anche un bando Pon che permetterà alle scuole come la Falcone di avere dei fondi per acquistare i libri di testo, zaini e altri materiali didattici per gli studenti che non possono permetterseli”.

Il tour della Ministra Lucia Azzolina nelle varie regioni, per prendere coscienza delle problematiche legate al rientro a scuola a settembre, continuerà in Sicilia martedì 7 luglio anche alla scuola Portella della Ginestra di Vittoria (Ragusa).

Mariella Musso