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Operazioni della Polizia a Soccavo, Pianura e via Marina: 2 denunce

Operazioni della Polizia: a Soccavo, denunciata una 37enne per spaccio, a Pianura trovata una pistola con proiettili, in via Marina denunciato un 40enne per lesioni.

Operazioni della Polizia a Soccavo, Pianura e via Marina: 2 denunce

SOCCAVO: DONNA DENUNCIATA PER DROGA
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Paolo, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Antonio Della Valle presso l’abitazione di una donna che è stata trovata in possesso di 10 involucri contenenti 3 grammi circa di cocaina, di un bilancino, di diverso materiale per il confezionamento della droga e della somma di 50 euro.
G.P., 37enne napoletana con precedenti di polizia, è stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Pianura: sequestrata una pistola.
Ieri sera gli agenti del Commissariato Pianura hanno rinvenuto in uno stabile del complesso “Grattacielo” di via Evangelista Torricelli, occultate nella cabina del quadro elettrico di un ascensore, una pistola 6,35 caricata con 7 cartucce e altre 15 cartucce calibro 9.

VIA MARINA: UN UOMO DENUNCIATO
Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato un gruppo di persone in via Marina, all’angolo con Piazza Garibaldi, che avevano fermato un uomo e ne stavano soccorrendo un’altro ferito a terra.
I poliziotti sono immediatamente intervenuti ed hanno accertato che, poco prima, c’era stata una lite per futili motivi e l’uomo aveva aggredito la vittima con una bottiglia di vetro.
B.M., 40enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per lesioni personali e inottemperanza all’ordine di allontanamento dal territorio nazionale.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Napoli, Zielinski:”Pronto a firmare il rinnovo”

Il polacco ha scelto la permanenza in azzurro

Napoli, Zielinski:”Pronto a firmare il rinnovo”

Il futuro di Piotr Zielinski è chiaro. Il centrocampista polacco ha scelto di restare a Napoli e, secondo le ultime, è pronto a firmare il suo rinnovo  fino al 2025 a 4 milioni a stagione. A tal proposito, riportiamo le dichiarazioni del polacco ai microfoni di Sky sull’argomento:

 

“È da tanto tempo che stiamo trattando il rinnovo e spero che nei prossimi giorni arriverà l’annuncio. Di queste cose si preoccupa il mio allenatore.  Io sto benissimo qui e voglio continuare.”

Tuttosport – Ibra era pronto per il Napoli: l’addio di Carletto fece saltare tutto

Lo svedese torna in quella che sarebbe potuta essere la sua nuova casa

Tuttosport – Ibra era pronto per il Napoli: l’addio di Carletto fece saltare tutto

Nel periodo di dicembre la storia che vedeva Ibrahimovic con la maglia del Napoli era sempre più quotata. E, secondo quanto riportato dal Tuttosport, l’addio di Ancelotti fece saltare una trattativa già impostata che andava verso la definizione dei dettagli.  A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“E quando Rino incontrerà Ibra, i loro ricordi da calciatori rossoneri(hanno giocato insieme due anni) si mischieranno al mercato che doveva essere e che non fu. Se Ancelotti fosse rimasto sulla panchina, il  Napoli a gennaio avrebbe preso Zlatan: con Raiola era già tutto fatto, si attendeva solo la riapertura del mercato per l’annuncio. Addio Carlo, bye bye Ibra che il 27 dicembre fu annunciato proprio al Milan. A Gattuso servivano due centrocampisti centrali, piuttosto che un attaccante forte  e dal carattere forte. Forse anche troppo e quando in uno spogliatoio ce ne sono due, basta una scintilla”

Napoli,Koulibaly:”A Barcellona per vincere. Osimhen? Gli ho consigliato di venire”

Koulibaly:” A Napoli per sempre? Non direi di no. Ma non vorrei illudere nessuno” 

Napoli,Koulibaly:”A Barcellona per vincere. Osimhen? Gli ho consigliato di venire”

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Lei ha ricevuto una telefonata di Osimhen, che le ha chiesto se Napoli è una città razzista: cosa le ha detto?

“È vero che mi ha chiamato. Abbiamo parlato del razzismo, gli ho detto che vedendo a Napoli non avrà di questi problemi, sceglierà la città giusta. Anch’io ho provato l’amarezza dell’insulto razzista, ma mai a Napoli. L’ho tranquillizzato, gli ho detto che se dovesse venire, avrà la migliore scelta. Poi, il resto dovranno farlo i dirigenti.”

 

Un momento, quello dello scorso autunno, che è costato la panchina ad Ancelotti: dispiaciuto?

 

“Certo, ma l’arrivo di Gattuso ha portato una ventata di ottimismo, ha dato fiducia q tutti noi. Mi è dispiaciuto essermi fatto male proprio nel giorno del suo esordio in panchina. Con  il nuovo allenatore, prima del lockdown, sono riuscito a giocare pochi minuti col Parma e la gara contro il Lecce, dove mi sono nuovamente infortunato. Si, ho dato poco ma conto di recuperare il tempo perduto. Il lavoro fatto all’interno dello spogliatoio  e quello sul campo, quotidianamente, lo si vede dai risultati che stiamo ottenendo, Coppa Italia compresa”

 

Esageriamo se diciamo che Barcellona e Napoli hanno le stesse possibilità di accedere ai quarti di Champions? Potreste essere ricordati come la squadra che per la prima volta nella storia del club è riuscita a superare gli ottavi di finale

 

“No, nessuna esagerazione, perché noi dovremo provare a vincere. Conosciamo il loro valore, ma anche noi abbiamo giocatori di livello e possiamo competere. Poi, l’idea di poter fare qualcosa di unico rende ancora tutto più suggestivo, Al Camp Nou non andremo in gita, mi sento di garantirlo per tutti i compagni.”

 

Proprio alla Gazzetta, tempo fa, lei disse che il giorno in cui sarebbe andato via da Napoli avrebbe pianto: quelle lacrime le stiamo allontanando?

“Nel calcio non si sa mai cosa succede. Non ho mai parlato con la società per andare via. Se dobbiamo trovare una soluzione la troveremo, ma io non ho mai parlato di mercato. Leggo anch’io sui giornali del mio futuro. Ma io voglio pensare soltanto a giocare, sono al 100 per cento del Napoli e mi dà fastidio essere accostato,ogni giorno, a questo o a quel club europeo. Vedremo cosa deciderà il presidente, se mi proporrà il prolungamento del contratto, cosa che, dunque, mi permetterebbe di concludere qui la carriera. Al momento, ho ancora tre anni di contratto: sono tanti,  e non sto pensando a null’altro se non al Napoli”

Se le dicesse: Napoli per sempre?

“Non direi di no. Ma non vorrei illudere nessuno. Si sa come vanno le cose nel calcio. Magari dici che resti a vita e poi vieni ceduto.  Allora dico ai tifosi che io darò il 200-300 per cento fino a quando vestirò questa maglietta. Con la gente di Napoli ho un rapporto speciale, un sentimento puro”

 

Juve Stabia, Luca Fusco non guiderà più la Primavera delle Vespette

Juve Stabia, Luca Fusco non guiderà più la Primavera delle Vespette. Il saluto e il ringraziamento della società gialloblè nel comunicato ufficiale

Juve Stabia, Luca Fusco non guiderà più la Primavera delle Vespette

 

Luca Fusco non è più l’allenatore della Primavera della Juve Stabia. Nel comunicato ufficiale diffuso stamane dall’Ufficio Stampa della società gialloblè viene espresso il ringraziamento e il saluto verso colui che è stato il tecnico della Primavera delle Vespette nel campionato 2019-2020.

Ricordiamo che il campionato di Primavera 2B si è interrotto a tre giornate dalla fine per le note vicende del blocco dei campionati per la pandemia da Coronavirus con la Juve Stabia al dodicesimo posto e ultimo posto del girone con 15 punti in carniere a 2 punti dal Pisa undicesimo con 17 punti.

Evidenziamo anche che una delle peculiarità del settore giovanile delle Vespe è quello di utilizzare giocatori sotto età in particolare nelle categorie regionali e in Primavera. L’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento, la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) e il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi. Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la comunicazione della rimozione dall’incarico per il tecnico Luca Fusco.
“La S.S. Juve Stabia saluta e ringrazia l’allenatore Luca Fusco, che nella prossima stagione non guiderà la Primavera gialloblù. A Fusco, ed al suo staff, va l’augurio di un luminoso prosieguo di carriera da parte della S.S. Juve Stabia”.
a cura di Natale Giusti
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Juve Stabia – V. Entella (1-1) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Virtus Entella le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Virtus Entella realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Mister Boscaglia allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (3-5-2): Provedel; Tonucci, Fazio, Troest; Izco (Mallamo dal 52°), Addae (Bifulco dal 63°), Calvano, Mastalli, Germoni (Allievi dal 82°); Canotto, Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra; Coppolaro, Chiosa, Poli, Sala; Settembrini (De Col dal 57°), Paolucci, Mazzitelli (Dezi dal 82°); Schenetti (Toscano dal 76°); G. De Luca (Mancosu dal 82°), Morra (Rodriguez dal 76°). 

Allenatore: sig. Roberto Boscaglia

La gara è stata diretta dal sig. Baroni di Firenze che è stato coadiuvato dai guardalinee Mastrodonato e Capone mentre il quarto uomo è stato il sig. Carella.

Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Rizza, ex calciatore delle Vespe scomparso in settimana, che faceva parte della rosa che raggiunse la promozione in Serie B nella stagione 2010-2011.

Nella Virtus Entella, Boscaglia recupera Contini e il difensore Coppolaro. A centrocampo torna Settembrini dopo la squalifica. La squadra ligure dovrebbe tornare a schierarsi col 4-3-1-2 con Schenetti nel ruolo di vertice alto del rombo di centrocampo.

Nella Juve Stabia pesantissime le assenze che rendono complicato un quadro già abbastanza critico per la mancanza di risultati nelle ultime quattro gare. Saranno assenti per squalifica Giacomo Calò e Giacomo Ricci, a cui si aggiunge l’assenza last minute di Salvatore Elia e quelle di Adriano Mezavilla e Karamoko Cissè (entrambi per problemi muscolari). Rientra Luca Germoni dopo la squalifica.

I GOL

40° Entella in vantaggio: cross deviato di Mazzitelli che inganna Provedel. Deviazione di Addae che beffa Provedel e porta in vantaggio la squadra di Boscaglia

67° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Forte dal dischetto riporta la gara sui binari della parità. Impeccabile l’esecuzione del bomber della Juve Stabia

Juve Stabia – Virtus Entella | Le pagelle ai calciatori stabiesi

Al termine della partita tra la Juve Stabia e la Virtus Entella, finita in parità, abbiamo valutato le prestazioni delle Vespe.

Questi sono i nostri voti ai calciatori della Juve Stabia:

Ivan Provedel voto 6

Non è molto impegnato ma come sempre interviene con sicurezza quando c’è da far sentire la sua presenza

 

Denis Tonucci voto 5.5

Ci sono dei passaggi a vuoto durante la partita che non sono da lui. È chiaro che la condizione non lo accompagna ma da lui ci si aspetta molto di più

 

Lito Fazio voto 6

Meglio da terzino che da centrale a tre dove oltre a dare una mano ai compagni di reparto doveva far ripartire il gioco non trovando con molta precisione le aperture, soprattutto a sinistra per Germoni.

 

Magnus Troest voto 5

Tra i peggiori in casa Juve Stabia, sembra in eterna difficoltà ad ogni contrasto e ogni volta che viene puntato. In evidente difficoltà fisica.

 

Mariano Izco voto 5

Di certo non si può chiedergli molto di più, viene da chiedersi il motivo della sua presenza in campo da tornante a destra quando in panchina ci sono Melara (ruolo quasi naturale per lui), Vitiello (che potrebbe ricoprire il ruolo in caso di necessità, o andare nei tre dietro con Fazio tornante). Sembra un calciatore ormai vicino alla chiusura di carriera e poco da poter dare a questa squadra. Perché lui in campo?

 

Bright Addae voto 5.5

Male ma non malissimo come in partite precedenti ma è troppo fuori forma per poter incidere.

 

Simone Calvano voto 6

La sua presenza al cento del campo si sente sempre. Dalla sua continuità dipende molto di questo finale di campionato delle Vespe.

 

Alessandro Mastalli voto 6.5

Ma siamo proprio sicuri che non giocava una partita ufficiale da 14 mesi quasi? Soprattutto, perché vedere in campo ectoplasmi poco legati alla maglia come Di Gennaro, o fuori forma come Izco e Addae e non lui dal 20 giugno ad oggi? Grinta, ardore, carattere e belle giocate per il capitano.

 

Luca Germoni voto 5.5

Primo tempo a fasi alterne, finale negativo come per l’intera squadra  ma nel secondo tempo lotta su ogni pallone e si guadagna quasi la sufficienza

 

Luigi Canotto voto 4.5

Mostrare carattere non significa per forza portare un avversario nelle balaustre e rischiare di meterla un ‘caciara’ e ad un atleta come lui che serve a questa squadra che non mostra molto gioco e soluzioni offensive ridotto all’osso. Grave la sua assenza nelle prossime gare.

 

Francesco Forte voto 6.5

15 goal non si fanno per caso in B in una squadra che produce molto poco rispetto ad altre. Non è bravo solo a tirare il rigore ma anche a fare la ‘guerra’ su ogni pallone. Bello l’abbraccio con Caserta dopo il goal.

 

I subentrati:

 

Dal 7′ s.t. Alessandro Mallamo voto 6

Ottimo il suo apporto, entra con una grinta diversa rispetto ad altre gare e sembra in palla. Non si spiega come sia possibile vederlo così discontinuo da una settimana all’altra. Devo crescere mentalmente per giocare con più continuità.

 

Dal 18′ s.t. Alfredo Bifulco voto 7

Divide la palma di migliore in campo con Mastalli, con la differenza che si guadagna il rigore che cambia la partita delle Vespe. Fa altre giocate ‘decisive’.

 

Dal 37′ s.t. Nicholas Allievi senza voto

 

Fabio Caserta voto 5.5

È un voto medio tra il 4.5 del primo tempo e il 6.5 del secondo.

Tutto dipende dai goal? Assolutamente no, il 3-5-2 poteva anche essere una buona idea ma mai con l’attuale Izco come tornante di centrocampo! MAI! Perché lui e non Melara? Perché Fazio centrale a tre e non Vitiello nei tre è Fazio Tornante?

Bravissimo a cambiare modulo e passare al 4-3-1-2, molto più adatto agli uomini in campo, ad inizio ripresa.

Ma un dubbio rimane, con tante partite ravvicinate perché non sfruttare i 5 cambi?

Perché non sfruttare lo ‘slot’ in più dell’intervallo per cambiare uno spento Izco? Tante le domande, come il motivo per il quale aver tenuto Di Mariano per tutta la gara in panchina e non averci provato con la seconda punta di peso. Rossi non ha nemmeno 15 minuti nelle gambe per ‘sgomitare’ li davanti?

Il 5.5 per tutte queste domande è solo di incoraggiamento. Anche perché non si spiega come questo Mastalli, 99 minuti in campo! Non sia stato schierato dal 20 giugno ad oggi, mentre in campo abbiamo dovuto vedere gente come Di Gennaro, Izco e Addae con evidenti ed oggettive difficoltà, in campo.

Discarica abusiva scoperta a Poggiomarino: denunciato 43enne di Scafati

POGGIOMARINO: i miasmi tradiscono 43enne di Scafati. Aveva allestito una discarica abusiva scoperta in un terreno. Denunciato dai Carabinieri.

Discarica abusiva scoperta a Poggiomarino: denunciato 43enne di Scafati

I Carabinieri della Stazione di Poggiomarino hanno denunciato per la violazione della normativa sulla tutela dell’ambiente un 43enne di Scafati già noto alle forze dell’ordine. Aveva creato una vera e propria discarica abusiva, coperta con teli e pannelli installati lungo tutto il perimetro dell’area.

La scoperta è avvenuta alle prime ore del mattino quando un equipaggio in servizio di perlustrazione, insospettito dall’odore acre diffuso nell’aria, ha individuato quale fonte dei miasmi un appezzamento di terreno sito ai margini del Parco Fluviale della Longola.
Oltre la recinzione erano stoccati illecitamente rifiuti speciali e comuni. Nel cumulo di macerie rinvenute carcasse di macchine operatrici, componenti di motori con ancora i residui di combustibile, pneumatici ed altro.

Sul posto è intervenuto per i rilevamenti personale dell’ARPAC Campania e dell’ASL NA3 SUD. L’intera area, estesa per circa 1000mq è stata sequestrata.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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CategoriaSud – cronaca

Mafia dei Nebrodi – Operazione “NEW PARK” della GdF di Enna

Mafia tra En-Me-Ct. 14 indagati, imprenditori agricoli e funzionari pubblici, per turbata libertà degli incanti con il metodo mafioso.

Operazione della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Enna, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta che, sin dal corso delle prime ore del mattino di venerdì 10 luglio 2020, ha visto impegnati circa 50 militari delle Fiamme gialli ennesi con l’ausilio di unità cinofila antivaluta (cash-dog) della Compagnia Pronto Impiego di Catania per dare esecuzione a 10 provvedimenti di perquisizione personale e domiciliare in diversi comuni delle provincie di Enna, Messina e Catania. Tra i soggetti destinatari dei provvedimenti figurano elementi di spicco della criminalità organizzata di stampo mafioso operante nel territorio dei Nebrodi, coinvolti a vario titolo per i reati di turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

L’odierna operazione, denominata “New Park”, vede indagati complessivamente 14 soggetti, alcuni dei quali già destinatari in passato di misure restrittive custodiali per fatti analoghi, (CONTI TAGUALI Giuseppe, PRUITI Carmela, CONTI TAGUALI Gaetano, CONTI TAGUALI Calogero, CONTI TAGUALI Sebastiano, CONTI TAGUALI Maria, MIRACOLO Melissa, MUSARRA PIZZO Sebastiano, ARMELI IAPICHINO Salvatore, FOTI BELLIGAMBI Sebastiano, imprenditori agricoli, MILITELLO Giuseppe Alessandro e PANTÒ Salvatore, direttori protempore dell’Azienda Speciale Silvo Pastorale di Troina), e rappresenta l’epilogo di una complessa ed articolata attività di indagine iniziata nel 2018, coordinata in tutte le sue fasi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e svolta, nello specifico, dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia.

L’infiltrazione della criminalità organizzata nebroidea, sulle assegnazioni dei pascoli dell’Azienda Speciale di Troina (EN) era stata già disvelata dai Finanziari del Comando Provinciale di Enna diretti dalle Procure competenti, nel corso di pregresse investigazioni sfociate nelle operazioni “Nebros I e II” del gennaio 2017 e del novembre 2018.

Ci siamo occupati in precedenti articoli delle Operazioni Nebros I e II “15 Gennaio 2020 Arrestati mafiosi, funzionari regionali, sindaco e notaio. Percepivano illecitamente contributi europei (video)“, “26 Gennaio 2020  Il Comune di Troina si costituisce contro la mafia dei Nebrodi”, “28 Febbraio 2020 I figli d’arte della mafia arrestati”.

Oggetto di questo nuovo filone investigativo l’assegnazione, condizionata dall’influenza mafiosa, di 1.100 ettari pascolivi – mediante licitazione privata con il metodo delle offerte segretesvoltesi negli anni 2014 e 2017 da parte dell’Azienda Speciale di Troina (EN).

Gli indagati, tutti imprenditori agricoli, con la connivenza del direttore pro-tempore dell’Azienda Silvo-Pastorale – che procedeva anche all’arbitrario frazionamento del valore dei contratti al di sotto della soglia all’epoca prevista per le verifiche antimafia avvalendosi del metodo mafioso e alla forza intimidatrice hanno di fatto monopolizzato le procedure negoziali, scoraggiando l’accesso alle stesse ad altri concorrenti con fondate aspettative di aggiudicazione della gara pubblica, ottenendo in tal modo l’assegnazione di lotti pascolivi mediante la presentazione di offerte “incoerentemente” minime –  previamente concordate tra i coindagati rispetto a quelle fissate a base d’asta.

Inoltre, nel corso della gara bandita nel 2017, è stato possibile accertare un’ulteriore ipotesi di estorsione ad opera di altri 2 indagati a danno di un imprenditore della provincia di Messina legittimamente assegnatario di alcuni lotti pascolivi i quali erano precedentemente gestiti dagli indagati e da altri soggetti risultati riconducibili alla citata consorteria criminale. In particolare, questi ultimi, avrebbero continuato ad utilizzare i pascoli rescissi, a mezzo di condotte estorsive perpetrate attraverso l’utilizzo della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza all’organizzazione mafiosa a danno dell’onesto agricoltore stretto in una morsa dalla quale lo stesso non riusciva a liberarsi.

Le citate aggiudicazioni illecite consentivano agli odierni indagati la percezione indebita di contributi comunitari per importi pari a 2.5 milioni di euro negli anni 2014/2017, che non sono sfuggiti agli inquirenti delle Fiamme Gialle diretti dalla Procura Distrettuale nissena.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite dai Finanzieri del Comando Provinciale di Enna sono stati rinvenuti e sottoposti a ritiro cautelare ai sensi del Testo Unico di P.S. n. 12 fucili, n. 3 pistole, n. 10 coltelli e munizionamenti di vario calibro.

L’operazione NEW PARK s’inquadra nel più ampio contesto della lotta alla criminalità organizzata e della tutela della spesa pubblica conformemente alle direttive strategiche delineate dal Comando Generale del Corpo, nella prospettiva di un’allocazione più trasparente ed efficiente di finanziamenti nazionali e comunitari garantendo attenta azione di controllo nelle procedure ad evidenza pubblica di affidamento di aree demaniali, in un territorio montano difficilmente accessibile e non di facile controllo, a tutela delle operose comunità locali in esso attive rispettose della legalità.

Mafia tra En-Me-Ct. 14 indagati, imprenditori agricoli e funzionari pubblici

Sequestrati oltre 17 kg di cocaina, 20 kg di tabacchi e 400.000 € VIDEO

DOPPIA OPERAZIONE GdF NAPOLI: CONTRASTO DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI. SEQUESTRATI OLTRE 17 KG. DI COCAINA, 20 KG. DI TABACCHI LAVORATI ESTERI E 400.000 EURO IN CONTANTI. UN ARRESTO E UNA DENUNCIA.

Sequestrati oltre 17 kg di cocaina, 20 kg di tabacchi e 400.000 € VIDEO

Due operazioni in materia di traffico internazionale di stupefacenti svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno portato al sequestro, rispettivamente, di oltre 17 kg di cocaina purissima e 20 kg di tabacchi lavorati esteri, e di 400.000 euro in contanti.

Arrestato nel primo caso l’autista dell’autoarticolato che trasportava lo stupefacente mentre nel secondo caso è stato denunciato un corriere albanese che occultava nei sedili di un veicolo l’ingente valuta.

In particolare, i finanzieri hanno intercettato e ispezionato un autoarticolato sospetto proveniente dall’Olanda, procedendo all’ispezione, con l’ausilio del cane antidroga Frisbee.

I 17 kg di cocaina, divisa in 15 panetti ricoperti di plastica nera sigillati, erano occultati all’interno di una borsa nascosta in un vano laterale del rimorchio.

Oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati circa 20 Kg di tabacco trinciato per sigarette, provenienti dal Lussemburgo.
L’autista è stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

La cocaina, se immessa nel mercato, avrebbe fruttato circa 5 milioni di euro.

La Guardia di Finanza di Napoli, nel periodo di emergenza epidemiologica, aveva realizzato un altro importante risultato di servizio sequestrando oltre 400 mila euro in contanti, occultati in un doppiofondo ricavato nei sedili posteriori di un veicolo condotto da un cittadino albanese denunciato a piede libero.
Quel denaro costituiva il provento della vendita di una o più partite di droga ad opera di un’organizzazione di narcotrafficanti e che il corriere albanese stava trasportando in un luogo sicuro, per essere poi reintrodotta nei circuiti illeciti e o destinata ad operazioni di riciclaggio.

IL SOGGETTO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO IN RELAZIONE ALLE IPOTESI DI REATO CONTESTATE  È:

DI POTO Massimo, nato a Battipaglia (Salerno) l’1 Agosto 1973, indagato per traffico di sostanze stupefacenti (ex articoli 73 e 80 del DPR 309 90) e per contrabbando di tabacchi lavorati esteri (ex articolo 291-bis del DPR 43 73).

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Per una sparatoria ai Danisinni, rione di Palermo, arrestate tre persone

La sparatoria nel rione di Palermo a seguito di un tamponamento causò una violenta rissa tra persone di due distinti nuclei familiari.

I Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi delegati dalla Procura della Repubblica di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale nei confronti di 3 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissa, lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

I fatti oggetto di indagine risalgono al 16 settembre 2019, allorquando in via Regina Bianca, a Palermo, nel quartiere Danisinni, vi fu una violenta rissa tra un gruppo di persone di due distinti nuclei familiari.

Uno degli indagati, Davide Gargano, destinatario della misura cautelare, era rimasto a terra con gravi lesioni al braccio, ad una costola e alle ossa nasali, e, poco dopo, come reazione, ne era scaturita una sparatoria, all’esito della quale erano rimasti feriti due persone, del nucleo familiare Giordano, uno attinto di striscio all’addome e l’altro, Gianluca, destinatario della misura cautelare, attinto da diversi proiettili al femore e al polso.

L’indagine, corroborata dalle risultanze dei rilievi scientifici eseguiti sulla scena del crimine, ha permesso di ricondurre la vicenda ad una vera e propria faida tra i due nuclei familiari Giordano e Gargano, a seguito di un tamponamento tra un’autovettura, condotta da Davide Gargano, e uno scooter, di proprietà di Giordano Gianluca.

Per la Sparatoria ai Danisinni, rione di Palermo, arrestate tre persone.

Antonino Gargano, fratello di Davide, detentore illegale di arma, avendo visto il congiunto soccombere alla violenta aggressione del nucleo familiare rivale, esplodeva diversi colpi all’indirizzo dei Giordano, rendendosi poi irreperibile nei giorni immediatamente successivi. Lo stesso si era presentato presso la Caserma dei Carabinieri con l’avvocato il 19 settembre scorso, 3 giorni dopo i fatti.

Juve Stabia, smentita categorica circa le illazioni sui presunti fatti post-gara

Juve Stabia, smentita categorica circa le illazioni sui presunti fatti post-gara. Nessun dirigente identificato dalle forze dell’ordine

Juve Stabia, smentita categorica circa le illazioni sui presunti fatti post-gara

La società gialloblù smentisce categoricamente alcune ricostruzioni, riportate su alcune testate online, circa alcuni fatti che sarebbero avvenuti nei momenti successivi alle espulsioni dei due calciatori, Canotto e Coppolaro, rispettivamente della Juve Stabia e della Virtus Entella.
In particolare non corrisponderebbero al vero le illazioni fatte sul calciatore Luigi Canotto che non sarebbe stato sottoposto a stato di fermo ma che al contrario dopo l’espulsione sarebbe rientrato negli spogliatoi e al termine della gara avrebbe anche avuto un sereno confronto con l’arbitro. E non ci sarebbe alcun dirigente delle Vespe sottoposto a stato di fermo e identificato dalle forze dell’ordine.
Ricostruzioni assolutamente fantasiose e non corrispondenti alla realtà, secondo la società gialloblù, che gettano gratuitamente fango sul sodalizio gialloblù e che la società – si legge nel comunicato ufficiale – si vede costretta a smentire con forza.
Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa della società stabiese al riguardo.
“In merito a quanto avvenuto in occasione della gara Juve Stabia-Entella negli istanti successivi al momento dell’espulsione dei calciatori Canotto e Coppolaro, la S.S. Juve Stabia tiene a precisare che il calciatore Luigi Canotto – a differenza di quanto apparso su alcune testate on line – non è assolutamente stato trasportato in caserma e sottoposto a stato di fermo. Canotto è rientrato negli spogliatoi ed al termine del match ha anche avuto un sereno confronto con il direttore di gara. Allo stesso modo la S.S. Juve Stabia smentisce in modo categorico che un suo dirigente sia stato sottoposto a stato di fermo o identificato dalle forze dell’ordine. Spiace dover leggere fantasiose ricostruzioni che la società si vede costretta a smentire con forza“. 
a cura di Natale Giusti 

Mastalli: “Se la Juve Stabia giocherà da squadra come oggi si salverà”

Alessandro Mastalli, capitano della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Virtus Entella

Mastalli: “Se la Juve Stabia giocherà da squadra come oggi si salverà”

 

Alessandro Mastalli, centrocampista e capitano della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match tra le Vespe e la Virtus Entella terminato con il risultato di 1-1 per effetto delle reti siglate da Mazzitelli al 40° del primo tempo e da Francesco Forte per la Juve Stabia su rigore al 67°. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi sento molto bene dopo il mio esordio in B. Stavo aspettando questo momento da quando mi sono fatto male. Mi aspettavo una vittoria per eseere un esordio come si doveva ma va bene così e bisogna andare avanti. E’ un punto importante perché venivamo da quattro sconfitte ed abbiamo interrotto una serie negativa ed era la cosa più importante che potessimo fare. Ultimamente quando volevamo vincere abbiamo perso mentre oggi abbiamo ottenuto un punto importante. Bisogna ripartire da qui. Se continuiamo con la stessa grinta e giochiamo da squadra come oggi ci salveremo. 

Sputeremo sangue fino alla fine come ha detto il nostro direttore sportivo Ciro Polito in settimana in conferenza stampa. Se dovessimo arrivare ai playout vorrà dire che ci salveremo attraverso playout. Ma se giocheremo da squadra come oggi ci salveremo sicuramente senza problemi”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

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Caserta: Juve Stabia, la voglia vista in campo ci dà fiducia

Le dichiarazioni rilasciate da Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, dopo la gara pareggiata al Menti con la Virtus Entella.

Al termine della gara terminata 1 – 1 con i liguri Fabio Caserta ha parlato ai colleghi della Rai, presenti a bordo campo. L’allenatore ha analizzato la prestazione delle Vespe, dicendosi soddisfatto della ripresa, fase della gara in cui la squadra ha spinto trovando il pareggio e poi cercando la vittoria.

Queste le parole di Caserta alla Rai:

La squadra ha fatto di tutto per cercare la vittoria, alla prima occasione abbiamo preso un gol sfortunato ma abbiamo avuto una grande reazione. Lo spirito di sacrificio è stato importante, la voglia di arrivare al risultato mi fa essere fiducioso. Venivamo da quattro sconfitte, eravamo contratti perché abbiamo avuto appunto un periodo difficile, teniamoci stretta questa reazione e guardiamo avanti

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Virtus Entella 1 – 1

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Virtus Entella 1 – 1: le Vespe conquistano il primo punto dopo la ripresa di campionato rimontando l’Entella passato in vantaggio nel primo tempo

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mastalli, capitano corsa e cuore della Juve Stabia. Molti si aspettavano l’esordio in campionato del 24 gialloblu a Salerno, invece arriva in casa la prima presenza stagionale di Mastalli a quasi un anno dalla rottura del crociato. Nessun timore reverenziale per il giovane centrocampista, che guida con autorevolezza i compagni giocando il suo primo match cadetto con la sicurezza di chi in Serie B è un veterano. La prestazione positiva del primo tempo diventa importante nella ripresa, quando Mastalli guida il forcing stabiese macinando corsa senza mai perdere lucidità. 90 minuti attesi da un anno. Bentornato!

Medaglia d’argento: ad Alfredo Bifulco, che cambia la gara con la sua sfrontatezza. Dopo tante critiche dovute ad un atteggiamento spesso troppo rinunciatario, l’esterno napoletano si rivede nella sua versione migliore: rapido e sbarazzino con il suo ingresso nella ripresa permette alla Juve Stabia di svoltare la gara. Sua la sortita che porta al fallo di Sala ed al rigore del pareggio, come anche sue sono tutte le azioni più pericolose della Juve Stabia nei secondi 45 minuti. Alla Forrest Gump la corsa con cui a tempo quasi scaduto brucia due avversari su un lancio di Allievi.

Medaglia di bronzo: a Francesco Forte, che torna ad azzannare con regolarità. Seconda rete consecutiva del 32 stabiese che insacca il pesantissimo rigore che rimette in gara la Juve Stabia. Spuntato, nonostante tanta buona volontà, per la prima parte di gara, dopo l’espulsione di Canotto Forte si carica la squadra sulle spalle facendo reparto da solo e tentando l’eurogol dalla distanza dopo aver siglato il pari. Le speranze salvezza delle Vespe sono quasi tutte nei suoi piedi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Mariano Izco, che non incide nel momento in cui Caserta si affida alla sua esperienza. Non facile il compito affidato all’argentino, schierato da quinto a destra in un ruolo non suo e che soprattutto richiede tanta gamba e freschezza. L’ex Catania non pare a suo agio e gestisce male i palloni che passano dalle sue parti; nella ripresa col passaggio al 4-3-1-2 pare riprendersi ma poco dopo Caserta lo fa accomodare in panchina.

Medaglia d’argento: ai colossi Troest e Tonucci, troppo spesso impacciati nelle retrovie. I due giganti soffrono la velocità di De Luca e le tante incursioni dei centrocampisti della Virtus Entella, in più occasioni vicini alla rete dopo aver sorpreso i centrali stabiesi. Nessun errore da matita blu per i due da cui però, per esperienza e qualità, ci si aspetta sempre prestazioni di alto livello.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto ed alla sua clamorosa ingenuità. E’ l’elemento più determinante della squadra insieme a Forte e Calò (lo sa bene) e per questo non può incappare in blackout caratteriali che condizionano il destino suo e della Juve Stabia. La zuffa che innesca con Coppolaro lo fa cacciare fuori (probabile la squalifica per due turni) e fiacca le speranze di rimonta vittoriosa delle Vespe. Deve limare alcuni eccessi che ancora ne compromettono la piena maturazione.

Operazione “Cerbero”: corruzione e turbative d’asta al Comune

Operazione “Cerbero”: corruzione e turbative d’asta a Santa Caterina Villarmosa (Cl). Arresti domiciliari per i vertici dell’Amministrazione.

Finanzieri e Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno proceduto in data odierna all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 16  soggetti (amministratori locali, dirigenti pubblici, imprenditori e professionisti), tutte personalità politiche e imprenditoriali operanti nel comune di Santa Caterina Villarmosa, indagati a vario  titolo per i delitti di associazione a delinquere, concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e falso ideologico, abuso di ufficio.

Stamani avevamo dato notizia dell’operazione in corso “10 Luglio 2020 Arresti di amministratori comunali, imprenditori e dirigenti pubblici”.

Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta, traevano origine dalla operazione “Pandora” (del luglio 2018 di cui si riporta in basso) che aveva avuto ad oggetto, oltre che infiltrazioni mafiose nel comune di S. Cataldo, anche ipotesi corruttive a carico di pubblici funzionari in concorso con imprenditori locali. Proprio l’esame della documentazione sottoposta a sequestro nei confronti di un imprenditore coinvolto nella menzionata indagine, ha costituito l’incipit delle attività investigative ora conclusesi.

Le complesse attività di indagine avevano già portato a una serie di perquisizioni che nel 2019 avevano interessato gli uffici comunali e le abitazioni dei soggetti coinvolti. L’analisi della documentazione acquisita in quella sede e le ulteriori investigazioni che si sono rese necessarie, anche con l’espletamento di attività tecniche, hanno consentito di disvelare una serie di intrecci affaristici illeciti tra professionisti, imprese ed amministratori del Comune di Santa Caterina Villarmosa.

Le investigazioni hanno consentito di individuare un perdurante “sistema concussivo-corruttivo” al cui vertice si poneva il sindaco, FIACCATO Antonino, con il consapevole concorso di fidati collaboratori dallo stesso individuati e nominati anche quali componenti della Giunta Comunale in carica, tra cui spicca senza dubbio la figura del vice sindaco MACALUSO Agatino, dell’assessore NATALE Giuseppe e di RIZZA Calogero vera interfaccia tra la componente politica e gli imprenditori. Nei confronti di tutti costoro il Giudice per le Indagini preliminari ha ritenuto la sussistenza di un grave quadro indiziario, oltre che per i reati fine, sopra indicati anche per la fattispecie di associazione a delinquere.

L’indennità di funzione prevista per il loro incarico e ulteriori favori elargiti con generosità erano la ricompensa per il loro appoggio alle condotte illecite del sindaco. Al contrario, i dipendenti comunali e i politici che si ponevano in contrasto con le condotte illecite del sindaco venivano emarginati e costretti alle dimissioni qualora non si fossero piegati al suo volere.

Il “sistema corruttivo” era alimentato anche dalla compiacente e interessata platea di imprese e di professionisti attratti dalla possibilità di ottenere incarichi e conferimenti di lavori, servizi e forniture dallo stesso Comune in spregio ad ogni regola.

Il meccanismo utilizzato è risultato essere quello del conferimento degli appalti mediante il sistema dell’affidamento diretto/fiduciario, c.d. “sotto soglia, in alcuni casi anche frazionando artatamente i lavori da affidare. Il sindaco con la compiacenza di alcuni dipendenti del Comune è riuscito negli anni a dirottare lavori pubblici per un ammontare complessivo di circa 7,5 milioni di euro a favore di imprese “gradite” in cambio di “favori di ogni genere” o appoggi politici.

E’ emersa, in buona sostanza, una gestione familistica dell’intero Comune sotto la regia del FIACCATO che, suo piacimento, quasi si trattasse di un signore di epoca medioevale, distribuiva benefit e prebende agli “amici”, non esitando, al contrario, ad operare con minacce velate ed esplicite nei confronti di quei pubblici funzionari che non si piegassero al suo volere.

Alla luce delle evidenze probatorie emerse il Giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto la misura degli gli arresti domiciliari nei confronti di FIACCATO Antonino, sindaco del Comune di Santa Caterina Villarmosa, di MACALUSO Agatino, vice sindaco, e di NATALE Giuseppe, assessore comunale, nonché la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Santa Caterina Villarmosa nei confronti di RIZZA Calogero.

Sono state inoltre disposte:

nei confronti dei pubblici funzionari LACAGNINA Clara, DI MARTINO Salvatore e DI MARTINO Gino Giuseppe, la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio;

nei confronti degli imprenditori GIAMBRA Pasqualino, CANNELLA Luigi, CANNAVO’ Giuseppe e CARSIDONA Giuseppe la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale o di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche;

nei confronti degli imprenditori PIGNATO Salvatore, SEMINATORE Daniela, CARVOTTA Alfonso, la misura dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza;

nei confronti dei liberi professionisti GRASSO Salvatore e MESSINA Guglielmo la misura cautelare della sospensione dall’esercizio della professione.

Le attività di indagine hanno, inoltre, riguardato numerosi altri soggetti nei cui confronti è in corso la notifica di informazioni di garanzia per delitti contro la libertà degli incanti e la pubblica amministrazione.

Operazione “Pandora, 9 luglio 2018:

<<I Carabinieri di Caltanissetta e il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa del Gip di Caltanissetta nei confronti di sedici persone, indagate a vario titolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, turbativa d’asta, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione.

L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, aveva avuto inizio nell’anno 2016 e si proponeva di monitorare i più attuali assetti della famiglia mafiosa di San Cataldo, già oggetto, negli anni, di numerosi provvedimenti giurisdizionali. In tale prima fase delle indagini, eseguite da personale della Compagnia dei carabinieri di Caltanissetta, sono emerse gravi forme di infiltrazione mafiosa nella gestione del servizio di rimozione dei rifiuti solidi urbani al Comune di San Cataldo. Si è accertato, in particolare, che il sodalizio mafioso, avvalendosi della propria forza di intimidazione, aveva imposto alla cooperativa “Geo Agriturismo” di San Cataldo che – in Ati con la società “Ecolgest”– si occupava del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, la continua assunzione di soggetti organici alla famiglia mafiosa e/o contigui alla stessa i quali, peraltro, spesso percepivano lo stipendio senza svolgere alcuna attività lavorativa.

Le investigazioni hanno, dunque, consentito di elevare diverse contestazioni per estorsione e di ricostruire l’attuale assetto della famiglia mafiosa di San Cataldo al vertice della quale si pongono Calogero Maurizio Di Vita,  Gioacchino Chitè, Massimo Scalzo, Raimondo Scalzo e Luigi Vivaqua.

Le attività di intercettazione eseguite hanno consentito, inoltre, di accertare che l’ing. Paolo Iannello, già a capo dell’Ufficio tecnico comunale di San Cataldo,  con il figlio Davide Francesco, avevano raggiunto accordi corruttivi con Liborio Lipari, amministratore della società “Ecolgest” finalizzati a turbare la regolarità amministrativa della gara ad evidenza pubblica per consentirne l’aggiudicazione (effettivamente avvenuta) alla ditta “Multiecoplast” di Messina, capofila di Ati con la citata società “Ecolgest” partecipanti alla gara.

In relazione a tali ultimi aspetti si sono registrate convergenze investigative con una ulteriore indagine della Guardia di Finanza nissena, scaturente dall’operazione “Perla nera bis” – che nel mese di ottobre 2017 aveva già portato all’arresto del dipendente pubblico Daniele Silvio Baglio e dell’imprenditore Salvatore Ficarra – giungendosi così a ricostruire l’esistenza in San Cataldo di un “comitato d’affari” composto da funzionari comunali e imprenditori locali, in alcuni casi contigui alla famiglia mafiosa, in grado di condizionare pesantemente le più rilevanti gare d’appalto espletate nel comune di Caltanissetta.

Le attività di intercettazione, eseguite dai Carabinieri di Caltanissetta hanno fatto emergere, inoltre, condotte costituenti reato da parte di un Militare dell’Arma in servizio alla Tenenza Carabinieri di San Cataldo il quale sistematicamente informava gli esponenti di vertice del sodalizio mafioso o, in caso di detenzione degli stessi, i loro congiunti circa le attività di indagine.

Le meticolose indagini hanno consentito di cristallizzare a carico del militare, oltre che varie condotte di rilevazione di segreti d’ufficio e di falso, anche la più grave imputazione di concorso esterno in associazione

mafiosa, in relazione alla quale la Dda di Caltanissetta ha richiesto ed ottenuto dal Gip l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

A seguito delle indagini il Gip ha emesso una ordinanza con cui ha disposto l’applicazione delle seguenti misure cautelari:

la custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsioni aggravate nei confronti di Gioacchino Chitè, soggetto organicamente inserito nella famiglia mafiosa di San Cataldo; Calogero Maurizio Di Vita, in atto detenuto soggetto organicamente inserito nella famiglia mafiosa di San Cataldo; Raimondo Scalzo, soggetto organicamente inserito nella famiglia mafiosa di San Cataldo; Massimo Scalzo, soggetto organicamente inserito nella famiglia mafiosa di San Cataldo; Luigi Vivaqua, soggetto organicamente inserito nella famiglia mafiosa di San Cataldo; Cristian Ivan Callari, soggetto contiguo alla famiglia mafiosa di San Cataldo; Alessandro Scalzo, soggetto contiguo alla famiglia mafiosa di San Cataldo; Angelo Giumento, in atto sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari per altra causa soggetto contiguo alla famiglia mafiosa di San Cataldo; Domenico Terenzio, carabiniere in servizio presso la Tenenza di San Cataldo.  La custodia cautelare agli arresti domiciliari rispettivamente per estorsione aggravata nei confronti di Salvatore Raimondi, inteso “Maratina”, in atto sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari, soggetto contiguo alla famiglia mafiosa di San Cataldo; per corruzione e turbata libertà degli incanti nei confronti di Liborio Lipari, imprenditore, rappresentante legale della “Ecolgest soc.coop. a r.l.”; Paolo Iannello, ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di San Cataldo.

La misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per i delitti di corruzione nei confronti di Cataldo Medico, dipendente del Comune di San Cataldo; Davide Francesco Iannello, ingegnere libero professionista; Salvatore Schifano, dipendente del Comune di San Cataldo; Alfonso Gaetano Ippolito, architetto libero professionista, destinatario di incarichi da parte del comune di San Cataldo.

Eseguite perquisizioni domiciliari e acquisita documentazione negli uffici pubblici comunali>>-

Operazione SAFE BREATHING Guardia di Finanza di La Spezia (VIDEO)

OPERAZIONE SAFE BREATHING: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE SEQUESTRANO OLTRE 240.000 MASCHERINE NON CONFORMI DESTINATE AGLI OSPEDALI.

Operazione SAFE BREATHING della Guardia di Finanza di La Spezia (VIDEO)

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di La Spezia, in collaborazione con funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Spezia, hanno eseguito un’importante operazione di sequestro di un rilevante quantitativo di mascherine destinate al servizio sanitario pubblico.
Dopo una mirata analisi dei flussi di merci, attraverso documenti e banche dati, effettuata dal Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane della Spezia, il personale della Guardia di Finanza e delle Dogane ha effettuato un accesso presso una società importatrice di Santo Stefano Magra (SP) che aveva ottenuto un contratto di fornitura dall’Azienda Ospedaliera di Parma per la consegna – in diversi lotti – di 1.100.000 mascherine di tipo chirurgico e FFP2.
Gli approfondimenti hanno fatto emergere che tutte le mascherine, sia di tipo chirurgico che filtranti di tipo FFP2, importate dalla Società verificata, risultavano non conformi alle normative attualmente vigenti, rispettivamente dettate dalla Direttiva CEE n. 93/42 per i D.M. e dal Regolamento UE n. 425/2016 per i DPI.
All’atto della dichiarazione doganale l’importatore aveva presentato certificati di conformità rilasciati da enti non autorizzati: i prodotti oggetto di importazione non potevano quindi essere immessi nell’Unione Europea, non rispettando i requisiti di sicurezza e esponendo cosi ad un serio pericolo di contagio gli utilizzatori, costituiti in gran parte da operatori sanitari. Si è così pervenuti al sequestro preventivo delle mascherine giacenti presso il deposito dell’importatore, nonché di quelle già consegnate all’Ospedale di Parma e all’Ospedale della Spezia, che le aveva ricevute nel periodo di emergenza dal nosocomio emiliano. Va detto che il sistema di controllo degli ospedali interessati aveva individuato in tempo la non conformità delle mascherine, che quindi non sono mai state distribuite al personale sanitario
Nel corso dell’operazione, sono state inoltre individuate e sottoposte a sequestro circa 120.000 mascherine, presso il Cargo Village dell’Aeroporto di Pisa, facenti parti dello stesso appalto e pronte ad essere destinate all’Ospedale di Parma.
Nel complesso, l’operazione ha portato al sequestro di un totale di 241.216 mascherine, di cui 80.000 chirurgiche e 161.216 FFP2, non conformi e quindi non utilizzabili nel territorio dell’Unione Europea.
Quest’operazione evidenza l’importanza della collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza nei controlli finalizzati alla verifica della sicurezza dei prodotti, specie in questo periodo di emergenza Covid-19, in cui vari soggetti si sono dedicati all’importazione di prodotti sanitari, talvolta senza possedere le adeguate competenze necessarie a valutare la conformità dei prodotti.

Redazione

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Rileggi LIVE – Juve Stabia-Virtus Entella 1-1 (40° Mazzitelli, 67° Forte)

Juve Stabia-Virtus Entella, segui la diretta testuale del match dal “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia: Vespe alla ricerca spasmodica dei tre punti

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Virtus Entella 1-1 (40° Mazzitelli, 67° Forte)

 

97° Finisce con un pareggio tra Juve Stabia ed Entella. Un pari che non serve molto alla Juve Stabia ma che smuove comunque la classifica dopo quattro sconfitte consecutive. Molto meglio le Vespe nella ripresa quando Caserta abbandona il 3-5-2 iniziale e passa al 4-3-1-2. Squadra che finalmente lotta e mette in difficoltà gli avversari. migliore in campo sicuramente Alfredo Bifulco, subentrato nella ripresa ad Addae. Bifulco si procura con furbizia il rigore poi realizzato alla perfezione da Forte e si rende protagonista anche in altre occasioni suonando la carica per le Vespe nel secondo tempo. Lunedì altra gara ad alta intensità per le Vespe allo “Stirpe” di Frosinone alle 21.

91° ammonito Rodriguez per fallo su Mallamo

82° entra Allievi per Germoni nella Juve Stabia e Caserta esaurisce i tre step di sostituzioni

79° va al tiro Toscano ben imbeccato da Rodriguez ma Provedel fa buona guardia

67° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Forte dal dischetto riporta la gara sui binari della parità. Impeccabile l’esecuzione del bomber della Juve Stabia

66° rigore per la Juve Stabia. Bifulco entra in area di rigore e viene falciato. Rigore netto decretato da Baroni

64° Forte si libera bene e va al tiro pericolosamente ma la palla è sul fondo

63° esce Addae ed entra Bifulco per la Juve Stabia

61° va al tiro Morra, palla altissima sulla traversa

57° entra De Col per l’Entella ed esce Settembrini

54° Coppolaro e Canotto si strattonano e finiscono nelle balaustre, l’arbitro espelle entrambi. Nell’occasione espulso anche Crimi dalla panchina

52° entra in campo Mallamo ed esce Izco

50° l’Entella grazia la Juve Stabia: Morra va al tiro pericolosamente e la palla va di poco fuori

49° va al tiro pericolosamente ancora l’Entella con Paolucci, palla di poco oltre la traversa

48° Canotto entra in area di rigore dalla sinistra e mette al centro ma la palla viene deviata in angolo

46° La Juve Stabia passa al 4-3-1-2 con Mastalli dietro le due punte Canotto e Forte. Nessun cambio nella formazione

SECONDO TEMPO

48° Finisce con il vantaggio dei liguri la prima frazione di gioco. Gara equilibrata fino alla mezz’ora poi gradualmente l’undici di Boscaglia prende il predominio delle azioni in una gara dai ritmi bassissimi. L’episodio che sblocca la partita è fortunoso con il tiro crosso di Mazzitelli deviato da Addae per il più classico degli autogol. Juve Stabia comunque troppo timorosa in campo, complice anche l’atteggiamento tattico, un 3-5-2 che vede Canotto e Forte troppo isolati davanti e mai serviti adeguatamente da un centrocampo troppo muscolare. Vespe che ancora una volta sono punite al primo episodio sfortunato ma c’è da dire che è stata troppo brutta la prova degli uomini di mister Caserta

46° ammonito Mastalli per proteste

43° ancora Entella che legittima il vantaggio: va al tiro a giro Schenetti e sul tiro Provedel para con grandi difficoltà

40° Entella in vantaggio: cross deviato di Mazzitelli che inganna Provedel. Deviazione di Addae che beffa Provedel e porta in vantaggio la squadra di Boscaglia

35° occasionissima per la Virtus Entella: Juve Stabia che si fa sorprendere di rimessa, ne approfitta Settembrini per passare una palla al centro dell’area di rigore per Schenetti che tutto solo incredibilmente mette a lato.

26° cooling-break in campo in una partita dai ritmi bassissimi che dimostra l’assurdità di giocare in piena estate a questi orari assurdi

21° calcio d’angolo dalla destra, Izco si ritrova con una bella palla al centro dell’area di rigore ma è in fuorigioco

13° da Settembrini a De Luca cross al centro dell’area di rigore stabiese ma Provedel fa buona guardia

10° da Mastalli a Canotto che entra in area di rigore ma si allunga la palla che termina sul fondo

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia cerca contro la Virtus Entella di interrompere la serie molto negativa post Covid fatta di quattro sconfitte consecutive in campionato. Di contro c’è una Virtus Entella, guidata dall’ottimo mister Boscaglia, che vuole chiudere i conti con il discorso salvezza con una vittoria che la porterebbe a 45 punti, probabilmente la quota salvezza di quest’anno.

Nella Juve Stabia pesantissime le assenze che rendono complicato un quadro già abbastanza critico per la mancanza di risultati nelle ultime quattro gare. Saranno assenti per squalifica Giacomo Calò e Giacomo Ricci, a cui si aggiunge l’assenza last minute di Salvatore Elia e quelle di Adriano Mezavilla e Karamoko Cissè (entrambi per problemi muscolari). Rientra Luca Germoni dopo la squalifica.

Nella Virtus Entella, Boscaglia recupera Contini e il difensore Coppolaro. A centrocampo torna Settembrini dopo la squalifica. La squadra ligure dovrebbe tornare a schierarsi col 4-3-1-2 con Schenetti nel ruolo di vertice alto del rombo di centrocampo.

La gara sarà diretta dal sig. Baroni di Firenze che sarà coadiuvato dai guardalinee Mastrodonato e Capone mentre il quarto uomo sarà il sig. Carella.

Prima dell’inizio della gara verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Rizza, ex calciatore delle Vespe scomparso in settimana, che faceva parte della rosa che raggiunse la promozione in Serie B nella stagione 2010-2011.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (3-5-2): Provedel; Tonucci, Fazio, Troest; Izco (Mallamo dal 52°), Addae (Bifulco dal 63°), Calvano, Mastalli, Germoni (Allievi dal 82°); Canotto, Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra; Coppolaro, Chiosa, Poli, Sala; Settembrini (De Col dal 57°), Paolucci, Mazzitelli (Dezi dal 82°); Schenetti (Toscano dal 76°); G. De Luca (Mancosu dal 82°), Morra (Rodriguez dal 76°). 

Allenatore: sig. Roberto Boscaglia

 

a cura di Natale Giusti

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F1, GP della Stiria: il venerdì di libere, che sa di pole, va a Verstappen

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L’olandese spinge forte dopo il ritiro di domenica

F1, GP della Stiria: il venerdì di libere, che sa di pole, va a Verstappen

Il venerdì di prove libere è targato Red Bull. Le FP2 vanno a Max Verstappen che chiude in 1:03.660, seguito da Bottas. Questa potrebbe essere la prima fila del Gran Premio della Stiria: infatti, stando alle ultime, sono  previsti forti temporali su Spielberg e questo potrebbe portare all’annullamento delle qualifiche. Dovesse essere così, la situazione in casa Ferrari sarebbe critica:  il team di Maranello infatti ha concluso in nona posizione con Leclerc, e in sedicesima con Sebastian Vettel. Alla caccia del riscatto anche Lewis Hamilton anche se, dopo la sesta posizione del pomeriggio, non convince ancora. Molto bene come sempre la McLaren con Carlo Sainz quinto e il compagno di squadra Norris ottavo. Continua invece a faticare l’Alfa Romeo che chiude in tredicesima e quattordicesima posizione con Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi.  Mentre continua a piovere sul bagnato in casa  Haas con Magnussen e Grosjean in terzultima e penultima posizione. Ultima casella invece per Ricciardo che non è riuscito a realizzare neanche un giro essendo stato protagonista di un incidente. A tal proposito, riportiamo quelle che potrebbe essere la griglia di partenza del Gran Premio della Stiria:

 1 M. Verstappen
2 V. Bottas
3 S. Perez
4 L. Stroll
5 C. Sainz
6 L. Hamilton
7 A. Albon
8 L. Norris
9 C. Leclerc
10 E. Ocon
11 P. Gasly
12 D. Kvyat
13 K. Raikkonen
14 A. Giovinazzi
15 G. Russell
16 S. Vettel
17 N. Latifi
18 K. Magnussen
19 R. Grosjean
20 D. Ricciardo

 

57enne di Flero denunciato per truffa aggravata e continuata all’INPS

I CC della Stazione di Gavardo hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ad un 57enne di Flero ritenuto responsabile di truffa aggravata all’INPS

57enne di Flero denunciato per truffa aggravata e continuata all’INPS

I Carabinieri della Stazione di Gavardo, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ad un 57enne di Flero ritenuto responsabile di truffa aggravata e continuata ai danni dell’INPS che ha fruttato l’indebita percezione di oltre 100.000 euro di pensione.

I militari hanno avviato le indagini a seguito di un intervento in un bar del posto ove era stata segnalata una lite tra gli avventori.
Il richiedente era proprio il 57enne, malmenato da un altro cliente, il quale riferiva di essere invalido.

I Carabinieri insospettiti hanno approfondito gli accertamenti, anche attraverso le immagini della videosorveglianza del Bar, dai quali è emerso che l’uomo durante la lite si era dimostrato in forza e agile a dispetto delle stampelle e della riferita mancanza di mobilità.

Dalla successiva lettura della documentazione medica l’uomo non avrebbe potuto neanche alzarsi autonomamente dalla sedia a dispetto di quanto fatto.

L’indagine, coordinata dal P.M. dott. Greco della Procura di Brescia, ha permesso di accertare che, a partire dal 2014, l’uomo aveva indebitamente percepito oltre 87000 euro a titolo di pensione di invalidità, ottenuta a seguito di un sinistro stradale, e 20000 euro circa a titolo di indennità di accompagnamento.

Redazione Lombardia

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