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Dionisi (Venezia): “Con la Juve Stabia per archiviare la salvezza”

Alla vigilia del match tra Venezia e Juve Stabia, ha parlato il tecnico dei lagunari Alessio Dionisi.

Ecco quanto evidenziato da TrivenetoGoal.it: “Non ci sarà Marco Firenze, ieri non è riuscito ad allenarsi. Ha provato stamattina e non riusciva ad appoggiare il piede. Per questo motivo non è convocato. Domani è uno scontro diretto che vale doppio, ma anche quelle di prima mettevano in palio punti pesanti. Siamo doppiamente motivati, anche ricordando la partita di andata. La temevo quella partita, sono molto aggressivi e sapevo che ci potevano mettere in difficoltà. Non dobbiamo dimenticare quello che accadde al Menti, in cui un episodio aveva subito indirizzato la partita.

Avevo parlato di break point fallito contro il Pescara, questo con la Juve Stabia è un set point, perché affrontiamo una squadra che sta tre punti sotto di noi e che vincendo ci raggiungerebbe. Non dobbiamo dimenticarci la partita col Pescara perché le partite non finiscono davvero mai. Ci siamo trovati in superiorità numerica ma non siamo riusciti a portarla a casa. Basti vedere, in tal senso, la vittoria della Juve Stabia sul Chievo. Perdevano 2-0 e hanno rimontato e vinto 3-2 in venti minuti. A La Spezia siamo stati meno incisivi nel secondo tempo, ma quella è stata una mia scelta ed è andata bene perché abbiamo portato a casa una vittoria che in pochi ci pronosticavano.

Ora con la Juve Stabia partiamo alla pari, dobbiamo giocarcela dal primo all’ultimo minuto. Il campionato è molto equilibrato, davvero c’è poca distanza fra le squadre, ma qualcuna di è trovata invischiata nel mischione. Quella di La Spezia è stata una vittoria conquistata con le unghie, quella di Perugia è stata una partita chiave per la nostra stagione. Adesso ci manca ancora qualcosa e domani possiamo trovare quel qualcosa nei novanta minuti che ci aspettano. La Juve Stabia ha entusiasmo, un allenatore bravo, ha battuto Crotone e Chievo, ha perso solo 1-0 a Benevento, ha battuto lo Spezia. Modolo sta bene, è a disposizione, a La Spezia ha avuto un problemino e non era disponibile sostanzialmente. Mi ha chiesto di venire in panchina lo stesso, in realtà non era disponibile. Sinceramente non mi interessano le chiacchiere, ho pensato che fosse bello che stesse vicino ai ragazzi. Marco è un ragazzo straordinario. Zuculini la settimana scorsa fino al giorno prima era indisponibile, vuoi le sue motivazioni e vuoi la carica che ha, ha voluto venire in panchina. Franco sta bene ed è a disposizione, così come tutti quelli che andranno in panchina.

Sono contento che non ci sarà Di Mariano, non tanto per i gol dell’ex, ma per le sue qualità che ci potevano mettere in difficoltà. È andato via per trovare più spazio, sono un po’ più sollevato a sapere che non ci sarà. Mi sarebbe piaciuto che non ci fosse anche Canotto, e magari anche Forte, ma tutto non si può avere”

Estate oplontina: è partita la rassegna “Le Muse destate al Parnaso”

Estate oplontina 2020: prende il via la rassegna “Le Muse destate al Parnaso”, cultura e musica live sotto le stelle.

Estate oplontina 2020: è partita la rassegna “Le Muse destate al Parnaso”

Nello splendido parco di Villa Parnaso a Torre Annunziata è iniziata la rassegna di cultura, musica e teatro “Le Muse destate al Parnaso” con il primo di dodici eventi che allieteranno tra il 22 luglio e il 9 agosto le serate oplontine.
La rassegna, organizzata dall’Associazione culturale “Balagancik Teatro” in collaborazione con il Comune di Torre Annunziata e il Caffè letterario e la Libreria “Libertà” della città oplontina, prevede una nutrita serie di iniziative.
Locandina di Estate oplontina 2020Spettacoli musicali, teatrali, laboratori, mostre, ed altri eventi, per sostenere la cultura come bene comune e nutrimento per l’anima. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività riservate ai bambini, che hanno sofferto molto per l’isolamento dovuto all’emergenza sanitaria, con oltre la metà delle iniziative ad essi dedicata. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Le Muse si sono finalmente ridestate ieri sera a Villa Parnaso dopo i mesi di lockdown, in una limpida sera d’estate, accogliendo nel verde gli eletti che erano riusciti a riservare i posti, donando loro momenti di spensieratezza, di intensa emozione, di puro divertimento, nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle norme anticontagio.
Dopo un’introduzione di Libero De Martino, regista teatrale presso Associazione Balagancik Teatro, e un saluto del sindaco Vincenzo Ascione, l’evento, “libertà da Quarantena – uno spazio artistico a chi ha allietato i nostri giorni di quarantena”, è iniziato con la presentazione del libro “Io, Tony Tammaro Antidepressivo naturale (senza effetti collaterali)”.
Il cantautore napoletano, vero nome Vincenzo Sarnelli, è noto per le sue esilaranti canzoni parodistiche con cui prende in giro i cosiddetti tamarri, personaggi di bassa cultura che costellano l’universo partenopeo (e non solo). Nel libro rievoca le tappe più significative della sua carriera artistica con umorismo e simpatia, raccontando gustosi aneddoti e facendo divertire grandi e bambini.
Estate oplontina 2020 Tony Tammaro, cantautore NapoletanoA coadiuvarlo nella presentazione, Francesco Alessandrella, mentre la brava attrice Roberta di Domenico legge alcuni passi significativi del libro. Quando poi il cantautore intona pochi versi della sua canzone più famosa, “Patrizia” , e poi quelli di un altro suo grande successo: “O trerrote”, il pubblico, in visibilio, gli tributa grandi applausi.
A seguire due momenti musicali diversi ma entrambi entusiasmanti: il folk partenopeo del gruppo “Quelli della curva” con “tammurriate” e balli, poi la simpatica performance della Band Aghorean, i giovanissimi e bravi alunni del primo anno del liceo “Pitagora” sezione musicale di Torre Annunziata.
Poi l’inaugurazione della mostra di suggestivi e intensi “Ritratti da Quarantena” dell’affermato artista Saverio Galdo, che resteranno esposti a Villa Parnaso durante tutta la rassegna e poi al Caffè Letterario e Libreria “Libertà”di Torre Annunziata.
Infine, ad allietare la serata, l’attesissimo concerto dei Pennelli di Vermeer, la nota rock band partenopea, tornata finalmente sul palco dopo il lockdown con le sue più belle canzoni. Ritmi coinvolgenti, testi mai banali, voci e suoni che si fondono in una magica armonia, che ti catturano e ti emozionano.
Un mix perfetto di ingredienti per una sera d’estate sotto le stelle, mentre dietro il palco occhieggia il suggestivo scenario del Golfo di Napoli che si perde all’orizzonte.

I Pennelli di Verneer (Foto Paolo Terlizzi)

Estate oplontina 2020: è partita la rassegna “Le Muse destate al Parnaso” / Adelaide Cesarano

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Lupo: “Il Venezia è carico in vista delle vespe”

Nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show, abbiamo sentito l’ex ds delle vespe, ora al Venezia, Fabio Lupo. Ecco le sue parole:

“Il Venezia ha preparato molto bene la gara di domani con la Juve Stabia. Sappiamo quali sono le qualità dei gialloblù e sappiamo che sono in partita per tutta la gara. All’andata ci segnarono dopo 12 secondi quindi stavolta scenderemo in campo con più aggressività. Poi le vespe sono una squadra che non molla mai come dimostrano i risultati raggiunti allo scadere.

Ora sono al Venezia ma non posso dimenticare quei pochi mesi trascorsi a Castellammare. La piazza e la città mi sono rimasti nel cuore e mi auguro con tutto il cuore che la Juve Stabia si salvi e che si possa giocare contro per ben altri obiettivi. Ora saremo avversari ma non nemici.

Il Venezia ha una buona rosa e gioca un ottimo calcio. Siamo stati sfortunati in tante occasioni, basta pensare che abbiamo colpito ben 15 legni finora. Meritavamo qualche punto in più e forse di giocarci i play off. Abbiamo un rendimento ottimo in trasferta e balbettante in casa. Vogliamo migliorarlo nel match con la Juve Stabia per chiudere o quasi il discorso salvezza.

I nostri buoni risultati sono merito sia del mercato fatto dalla società, che ha portato a Venezia tanti buoni giocatori, sia dell’idea di calcio di mister Dionisi che è uno dei migliori allenatori in circolazione e sicuramente avrà una brillante carriera. Per la sfida con la Juve Stabia mi aspetto un match equilibrato e teso a causa dei pesanti punti in palio. Vedremo come finirà. Mando un caloroso saluto ai tifosi delle vespe”

Maltrattamento di animali. I Carabinieri arrestano due persone

Carabinieri della stazione di Campofelice di Fitalia (PA) hanno arrestato due persone per furto venatorio e maltrattamento di animali.

I Carabinieri della stazione di Campofelice di Fitalia, coadiuvati da personale del centro anticrimine natura di Palermo – Nucleo Cites -, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per furto venatorio e maltrattamento di animali,  A.s. e G.a. palermitani di 28 e 61 anni.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, volto alla prevenzione dei reati contro la fauna selvatica, all’interno della zona boschiva di contrada Guddemi, nel comune di Corleone, i militari hanno sorpreso due uomini, intenti a catturare, mediante utilizzo di trappole e richiami vivi 17, cardellini.

Gli esemplari sono stati visitati dai veterinari presso l’Asp di Bolognetta, i quali hanno riscontrato chiari segni di maltrattamento.

I Carabinieri hanno proceduto al sequestro dei volatili, che sono stati affidati al centro di recupero fauna selvatica di Ficuzza, e della strumentazione utilizzata per l’attività illecita.

L’Autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo.

Altri nostri recenti articoli riguardanti I Carabinieri in Sicilia.

“1 Luglio 2020 Sicilia-Germania, 46 arresti per mafia e altri reati

“23 Giugno 2020 10 arresti in un mandamento mafioso di Palermo

“19 Giugno 2020 Spacciavano hashish nel territorio di Misilmeri. Sgominata banda

“17 Giugno 2020 Trentenne colto in flagrante mentre rubava nella scuola. Arrestato

“6 Giugno 2020 I Carabinieri: Caltanissetta arresto; Ragusa truffa; Palermo spaccio

“10 Giugno 2020 Tredici misure cautelari eseguite dai Carabinieri a Palermo per spaccio

“29 Aprile 2020 Spaccio e casa di riposo abusiva. I Carabinieri sulle strade siciliane

“25 Febbraio 2020 Operazione Thor, Carabinieri del ROS di Catania

“5 Dicembre 2019 I Carabinieri di Bagheria (PA) hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti del sindaco, vicesindaco, un assessore e funzionari comunali

Napoli, i quotidiani bocciano Mario Rui:”Fallo da rigore e poca spinta sulla fascia”

Prestazione del portoghese da dimenticare da parte

Napoli, i quotidiani bocciano Mario Rui:”Fallo da rigore e poca spinta sulla fascia”

 

Il Napoli perde 2-1 contro il Parma. Azzurri che mancano l’aggancio al sesto posto insieme al Milan. Uno dei peggiori in campo, secondo i quotidiani, è stato Mario Rui, autore del presunto fallo da rigore su Grassi. A tal proposito, riportiamo i voti dati alla prestazione del portoghese:

 

Gazzetta dello Sport 5.5

“Fallo su Grassi che costa il primo rigore e poca spinta”

 

Corriere dello Sport 5.5

“Il primo rigore se lo porta sulla coscienza, per mancanza di cautela”

 

Tuttosport 5.5

“Il rigore provocato nel primo tempo è l’unico neo di una gara di qualità”

 

Il Mattino 5

“C’è Siligardi sul suo lato, il portoghese tiene più del solito la posizione, s’incrocia con Grassi sull’azione del calcio di rigore agli ultimi secondi del recupero del primo tempo. una ingenuità enorme che rompe l’equilibrio dopo un primo tempo privo di emozioni sia da una parte che dall’altra”

 

Il Mattino – Napoli, l’Everton di Ancelotti insiste per Allan

Gli azzurri chiedono 40 milioni

Il Mattino – Napoli, l’Everton di Ancelotti insiste per Allan

Con il campionato giunto quasi al termine, la testa al Barcellona, il tema del mercato resta però sempre al centro delle attenzioni. Oltre ai nuovi arrivati, vedi Osimhen, il Napoli lavora anche in uscita e uno degli indiziati principali a lasciare il club sembra essere Allan. Sulle sue tracce c’è l’Everton di Ancelotti. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino:

“Altro uomo mercato è il centrocampista brasiliano Allan che piace soprattutto all’Everton di Ancelotti ma anche in questo caso ci sarà da far quadrare la richiesta del Napoli(40 milioni) con l’offerta del club inglese”

Napoli, sequestri per 3mln di euro da parte della GdF per false fatture

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Napoli, sequestri per 3mln di euro da parte della GdF per false fatture

Napoli, blitz della Guardia di Finanza: false fatture e sequestri per 3 milioni di euro

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di indagini di polizia economico-finanziaria coordinate dalla 3a Sezione Criminalità Economica ed Informatica della Procura della Repubblica di Napoli, ha eseguito – su disposizione del GIP del Tribunale del capoluogo partenopeo – due distinti sequestri di beni, del valore di 3 milioni di euro. I responsabili sono indiziati di aver commesso reati tributari quali dichiarazione fraudolenta mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed omesso versamento dell’I.V.A.

Le attività sono state svolte dai finanzieri del I Gruppo ed hanno interessato una società attiva nella commercializzazione di gas ad uso civile ed industriale e una operante nel settore del commercio all’ingrosso di gomma greggia e plastiche, entrambe con sede a Napoli. Il 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli ha contestato all’amministratore della società che commercializzava gas il reato di omesso versamento dell’I.V.A. per l’anno 2016, per un valore complessivo di oltre 1.800.000 euro, sottoponendo a sequestro, tra l’altro, un’imbarcazione da diporto della stazza di 29 tonnellate e 17 metri di lunghezza, del valore
commerciale di 650.000 euro, nascosta in un cantiere navale di Olbia (SS).

La Compagnia di Portici, anch’essa dipendente, al termine di una verifica fiscale nei confronti della società attiva nel commercio di gomma e plastiche ha quantificato in un solo biennio, l’IVA dovuta pari a 1.200.000 euro, evasa tramite un meccanismo fraudolento fondato sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, prodotte da c.d. imprese “cartiere”. Anche in questo caso è stato operato nei confronti della società e degli amministratori il sequestro di disponibilità finanziarie sui conti correnti e di immobili del valore pari all’imposta evasa.

CdM – Napoli, Giuntoli è pronto a chiudere per Osimhen

La trattativa è ai dettagli

CdM – Napoli, Giuntoli è pronto a chiudere per Osimhen

 

Ormai è quasi fatta: Victor Osimhen sarà un nuovo giocatore del Napoli. Infatti, secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, l’operazione è ai dettagli. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“La svolta c’è stata proprio ieri, restano da definire i dettagli sul compenso al giocatore nel weekend, al più la prossima settimana, potrebbe arrivare la fumata bianca. Con il Lille l’accordo è già definito, peraltro al club francese non sono mai arrivate offerte dalle Premier League. Osimhen era l’obiettivo principale, questo finale di stagione ha certificato quanto sia importante un giocatore con le sue caratteristiche per il prossimo futuro. Adesso c’è la prospettiva della sfida di Champions con il Barcellona e il Napoli dovrà ritrovare accelerazione, intensità e soprattutto gol. Dovrà finalizzare  e capitalizzare il giro palla che per le qualità tecniche che ha fa molto bene”

Torre Annunziata, i carabinieri in allerta al rione Poverelli

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Torre Annunziata, i carabinieri in allerta al rione Poverelli

Torre Annunziata: Carabinieri setacciano le strade del rione “Poverelli”

Torre Annunziata, controlli a tappeto al rione Poverelli. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania, del Nucleo Cinofili di Sarno e col supporto dall’alto di un velivolo del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, hanno setacciato il rione “Poverelli” di Torre Annunziata ed effettuato numerose perquisizioni domiciliari. L’attività , disposta dal Comando Provinciale di Napoli, è la prosecuzione di una sequenza di servizi straordinari di controllo del territorio, intensificati dopo i fatti criminali che hanno interessato il centro storico oplontino nell’ultimo bimestre.

Denunciata per detenzione di droga a fini di spaccio una 38enne già nota alle ff.oo. E’ stata trovata in possesso di alcune dosi di cocaina – per un peso complessivo di 2,2 grammi – e di un bilancino di precisione. L’intero stabile era protetto da un sistema abusivo di telecamere che sorvegliavano tutte le strade di accesso. Rimosso e sequestrato anche l’impianto.

In una cavità creata ad arte nel muro perimetrale di uno dei palazzi popolari del rione, le unità cinofile hanno rinvenuto un involucro contenente 17,5 grammi di marijuana pronta per essere smerciata. Anche in questo caso, alla sostanza era abbinato un bilancino di precisione.

Perquisiti 18 tra box ed appartamenti privati e individuate 2 persone in possesso di modiche quantità di marijuana: sono state entrambe segnalate alla Prefettura.

Nel corso del servizio è stato rintracciato ed arrestato un 52enne in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Il 52enne dovrà scontare 4 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per sottrazione e distruzione di cose sottoposte a sequestro ed abusivismi edilizi.

Torre, Bosco, Terzigno: controlli per la sicurezza ambientale

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Torre, Bosco, Terzigno e San Giuseppe: controlli per la sicurezza ambientale

Torre Annunziata,  Carabinieri impegnati nella sicurezza ambientale, sequestri e denunce

L’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata è rivolto anche al contrasto dei reati ambientali, nell’ambito del protocollo “terra dei fuochi”. Grazie al supporto di militari delle stazioni forestali del territorio e del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, i servizi sono stati incrementati nell’area del vesuviano, a ridosso e all’interno dell’area del Parco Nazionale del Vesuvio.

A Boscotrecase, i carabinieri della Stazione di Trecase – insieme ai Forestali della stazione di Boscoreale e col supporto in volo dell’elicottero dell’Arma – hanno individuato 4 siti abusivi di sversamento di rifiuti in località Fruscio, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Nelle discariche abusive sono stati rinvenuti scarti di lavorazioni edili, parti di carrozzeria di veicoli, ingombranti di vario genere, rifiuti vegetali e plastiche varie. L’area interessata è risultata occupata da 225 metri cubi di rifiuti ed è stata sottoposta a sequestro per la successiva bonifica. Sono in corso mirati accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori degli illeciti sversamenti.

A Terzigno, invece, i carabinieri della locale Stazione hanno individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un 45enne, già noto alle ff.oo., sorpreso mentre trasportava senza autorizzazione sul proprio camion rifiuti speciali misti, provenienti da attività di demolizione e costruzione. L’autocarro è stato sequestrato e così circa 3 metri cubi di rifiuti.

A San Giuseppe Vesuviano, i carabinieri della locale Stazione hanno individuato un’autofficina meccanica totalmente abusiva, realizzata da un 49enne già noto alle ff.oo. in un magazzino di pertinenza della propria abitazione di residenza. Al suo interno rinvenute diverse attrezzature da lavoro: accertato anche l’illecito trattamento dei rifiuti. I fumi venivano illecitamente diffusi nell’atmosfera senza alcun trattamento o filtro, mentre le acque reflue sversate direttamente nel terreno. Anche i residui delle lavorazioni, costituiti da rifiuti speciali pericolosi e non, venivano smaltiti irregolarmente. L’intero capannone, di 200 metri quadrati di superficie, è stato sequestrato.

Teatro Scoperto: Protagonista la comicità di Manlio Dovì

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Questa sera al Teatro Scoperto sarà protagonista Manlio Dovì con il suo straordinario talento comico, in “Facce Ride Show” ed in insieme al “Trio Palermo Jazz Reunion”.

“Se e’ vero, che gli scienziati hanno curato la nostra salute, ebbene signore e signori, il teatro vi curerà l’anima” Manlio Dovì, nel suo personalissimo show, inizierà esattamente così, con un pizzico di presunzione, ma con tanto desiderio di ricalcare le tavole del palcoscenico che lui ama tanto.

E proprio il teatro è il luogo principe della fantasia, punto d’incontro tra varie realtà ed aperture all’immaginazione.

Ecco infatti, un racconto, inanellato di battute, su quello che abbiamo vissuto e come siamo cambiati dopo il lockdown, per esempio, la testimonianza esclusiva del principe Carlo sulla convivenza con mamma e Camilla nel famoso castello di Windsor.

E mentre la band sottolinea con musiche che ricordano gli anni del dopoguerra con quell’irripetibile swing, ecco ricomparire un altro cavallo di battaglia di Dovì, “l’ipocondriaco-leo vitale”, alle prese con guanti, mascherine e varie peripezie con un improbabile dottore.

La musica, eseguita dal trio dal vivo, adesso spazia tra le colonne sonore più belle, in un medley di refrain indimenticabili.

Proprio sulle note del “padrino” fa il suo ingresso l’intercettato, uno pseudo-boss, che per sfuggire ad una probabile cattura si inventa qualsiasi tipo di escamotage.

Parafrasando addirittura Shakespeare, e cioè “Tanto rumore per nulla”, Manlio racconterà passato, presente e futuro attraverso l’imitazione dei rumori, imbattendosi anche con un cinismo (forse l’untore 1) ignara vittima delle sue burle.

Inevitabilmente, nel clou dello spettacolo, Manlio si unirà alla band per cantare le canzoni con cui iniziò la carriera nei pianobar di una volta, come “un’estate fa, cu ‘mme e via dicendo”, interpretando quegli “evergreen”, che tutti conosciamo.

Dulcis in fundo, Manlio ci emozionerà, ricordando, alla sua maniera, con le voci e la gestualità, quei “maestri” che, con la loro arte, ci hanno regalato e continuano a farlo, momenti indimenticabili.

E proprio con “love” di Nat King Cole, Manlio concluderà il suo show, con un sorriso, un saluto ed un arrivederci al pubblico che lo seguirà.

Manlio Dovì

Attore di teatro, comico e cabarettista, uno degli attori-fantasisti più dotati del cabaret italiano. L’attore palermitano imita una serie di personaggi famosi, tra i quali Donna Franca, Katia Ricciarelli, Carlo d’Inghilterra, Piero Fassino, Gad Lerner e Gianpiero Fiorani. “Facce Ride Show” mette in luce tutte le sue doti di interprete, imitatore, fine-dicitore, ballerino ecc. Si va dalle parodie di personaggi d’attualità e tanti altri che la televisione ha reso famosi con gli spettacoli del Bagaglino, ai monologhi satirici, alle imitazioni di cantanti celebri o di maschere immortali, fa Frank Sinatra a Ray Charles, da Charlot a Totò. Insomma un caleidoscopio di volti e luci che si concentrano e si rincorrono con un ritmo che non lascia respiro.

Teatro Scoperto (via Laudamo):

Giovedì 23 luglio 2020, ore 21:30

Mariella Musso

Porto Empedocle: sequestrata l’Ocean Viking. Sub sechestru Ocean Viking

La guardia costiera italiana ha sequestrato la nave Ocean Viking, di bandiera norvegese e operante per conto dell’ organizzazione non governativa SOS MEDITERRANEE.

La guardia costiera italiana ha sequestrato, a Porto Empedocle, la navenorvegese Ocean Viking, dell’organizzazione SOS MEDITERRANEE

Porto Empedocle: sequestrata l’Ocean Viking

In data odierna, ispettori della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, hanno sottoposto la nave “Ocean Viking””, di bandiera norvegese e operante per conto dell’ organizzazione non governativa SOS MEDITERRANEE, ad un’ispezione volta a verificare l’ottemperanza alle norme, ad essa applicabili, in materia di sicurezza della navigazione, protezione dell’ambiente e tutela del personale navigante.

L’unità, ormeggiata nel porto di Porto Empedocle, è attraccata nei giorni scorsi dopo il periodo di quarantena successivo al trasferimento su nave Moby Zazà dei migranti presenti a bordo.

L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza dell’unità e dell’equipaggio ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza ai  migranti svolto dalla nave, così come alcune violazioni alle normative a tutela dell’ambiente marino.

La nave è stata sottoposta a “fermo amministrativo” che permarrà fino alla rettifica delle irregolarità rilevate in sede ispettiva e, per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile.

Tale attività ispettiva, prevista dalle Convenzioni Internazionali e Direttive unionali, viene svolta nell’ambito dei consueti controlli di sicurezza, tutela degli equipaggi e protezione dell’ambiente marino demandati alla Guardia Costiera Italiana sulle unità navali di bandiera straniera che arrivano nei porti nazionali.​

Paza de coastă italiană a anunţat miercuri seara că a pus sub sechestru nava Ocean Viking, implicată în operaţiuni de salvare a migranţilor din Marea Mediterană, informează dpa.

Paza de coastă italiană a pus sub sechestru nava Ocean Viking, care salvează migranţi

Autorităţile susţin că au găsit ‘mai multe nereguli de natură tehnică şi operaţională care pot periclita nu doar siguranţa echipajului, ci şi a celor care au fost sau ar putea fi salvaţi’.

Organizaţia umanitară europeană SOS Mediterrannee, care utilizează nava, a reacţionat în cursul nopţii condamnând ‘o manevră de hărţuire administrativă flagrantă cu scopul de a împiedica activitatea noastră de salvare de vieţi’. Conform organizaţiei, principala acuzaţie este că Ocean Viking ‘transporta mai multe persoane decât numărul certificat’ pentru echipamentele de siguranţă ale navei. Problema nu a fost menţionată cu ocazia inspecţiilor anterioare. SOS Mediterrannee susţine că nu trebuie luaţi în calcul ca pasageri obişnuiţi şi cei salvaţi în situaţii de urgenţă.

Autorităţile din Italia afirmă că Ocean Viking va rămâne sub sechestru până la remedierea tuturor neregulilor, dintre care unele necesită intervenţia Norvegiei, ţara sub al cărei pavilion navighează vasul. Paza de coastă italiană a mai luat măsuri similare împotriva altor nave de salvare, de exemplu, chiar luna aceasta, în cazul Sea-Watch 3, utilizată de organizaţia umanitară germană Sea-Watch.

AGERPRES/(AS – autor: Marius Hosu, editor: Gabriela Ionescu, editor online: Ada Vîlceanu)

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Sequestrata una ditta individuale che gestiva una sala scommesse

Messina: eseguite delle misure cautelari a carico di due soggetti. Sequestrata una ditta individuale che gestiva una sala scommesse.

Nella mattinata di ieri 21 luglio 2020, personale della Polizia di Stato di Messina ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di due soggetti ed al provvedimento di sequestro preventivo di una ditta che gestiva una sala scommesse sita nella zona sud della città.

L’azione investigativa in questione rappresenta l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina – Direzione Distrettuale Antimafia su fattispecie delinquenziali poste in essere nel campo della fittizia intestazione di beni e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

A dare la stura all’odierna attività sono state le propalazioni di un collaboratore di giustizia.

Scandagliando le dichiarazioni del collaboratore, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Messina hanno focalizzato l’attenzione su svariati soggetti, tra i quali gli odierni indagati: GATTO Paolo cl. ‘97, figlio del più noto GATTO Giuseppe inteso “Puccio” e che è oggi detenuto in regime carcerario di art. 41 bis O.P.; CUTÈ Giuseppe, inteso “Cinzino”, cl. ’80, cugino del GATTO Paolo e figlio del defunto CUTÈ Domenico, inteso “U Sauru”, ucciso in data 25.01.2000 a seguito di agguato in questo centro.

Di recente, CUTÈ e GATTO sono stati condannati in primo grado – a seguito di giudizio abbreviato – a pesantissime pene detentive per il tentato omicidio in pregiudizio di CUSCINÀ Franco, avvenuto in questo centro nell’agosto del 2018.

Lo stesso CUTÈ è stato, altresì, colpito da ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Predominio”, condotta nel dicembre del 2019 dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia messinese, poiché ritenuto responsabile di illeciti in materia di stupefacenti. Come si rammenterà, l’azione investigativa appena menzionata – come altre e precedenti indagini condotte dalla Squadra Mobile di Messina, tra cui quella denominata “Totem” – aveva fatto emergere, in modo prepotente, l’interesse delle consorterie mafiose operanti in città per il remunerativo settore della gestione delle sale slot e delle sale scommesse.

Per quanto attiene all’esecuzione di ieri 21 luglio 2020, il quadro restituito dalle investigazioni ha consentito di lumeggiare plurime condotte di cessione di sostanze stupefacenti, a favore di persone diverse, da parte di GATTO Paolo. Il CUTÈ, invece, nel corso delle indagini si è reso “protagonista” di una fittizia intestazione ad un giovane parente, insospettabile perché incensurato, di una sala giochi sita nella zona sud della città, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione, così integrando la fattispecie di cui all’art. 512 bis c.p.

Condividendo il quadro indiziario raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, nella persona dei Pubblici Ministeri titolari delle indagini, richiedeva ed otteneva – dal competente Giudice per le Indagini Preliminari – due misure cautelari nei confronti del GATTO e del CUTÈ ai quali, il relativo provvedimento limitativo della libertà personale, veniva notificato in carcere poiché detenuti per altre cause.

Oltre agli arresti domiciliari per il CUTÈ e l’obbligo di presentazione alla p.g. per il GATTO, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo – strumento di aggressione ormai insostituibile nelle strategie di contrasto ai patrimoni illecitamente accumulati – di una ditta individuale formalmente intestata ad un congiunto del CUTÈ ma, di fatto, riconducibile a quest’ultimo per la gestione di una sala scommesse. Anche all’anzidetto provvedimento è stata data esecuzione nella mattinata di ieri.

L’operazione “Predominio”:

La Squadra Mobile di Messina, nel corso dell’operazione antimafia denominata “Predominio”, aveva arrestato 14 persone, tra cui ex collaboratori di giustizia che stavano tentando di riformare un clan mafioso. Lo si legge in una nota della Polizia di Stato “Già dalle prime luci dell’alba, decine di operatori della Polizia di Stato sono impegnati in un’operazione antimafia che ha portato all’arresto di 14 persone, tra esponenti di spicco e fiancheggiatori appartenenti a due pericolosissimi sodalizi criminali in larga parte tra loro sovrapponibili, dediti, tra le altre azioni delittuose, all’estorsione e al narcotraffico”.

“L’operazione di polizia in argomento – proseguiva la nota – costituisce epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. All’esito di una complessa attività investigativa – avviata nel luglio 2018 e protrattasi sino al marzo del 2019 – è stato possibile rilevare l’intento di alcuni ex collaboratori di giustizia i quali, una volta rientrati in città, si erano adoperati, in forma stabile ed associata, al fine di riaffermarsi nel panorama criminale locale, guadagnando un proprio spazio nel campo del traffico e spaccio di stupefacenti nonché attraverso l’intimidazione e l’estorsione”.

Nel corso dell’indagine numerosi sono stati gli episodi di spaccio di droghe accertati ed è stato anche rilevato il possesso di armi da parte di alcuni degli indagati e ciò a chiara riprova della pericolosità di tali compagini criminali.

L’operazione “Totem”:

Il blitz dei Carabinieri e Polizia di Messina era scattato all’alba del 29 giugno 2016 e si concluse con l’arresto di 24 persone. Tra le misure cautelari c’era quella dell’avvocato Giovanni Bonanno – che, come si leggeva nel provvedimento in esecuzione avrebbe “contribuito tra il 2011 e il 2014 agli scopi del clan di Giostra in violazione degli obblighi gravanti sullo stesso in quanto amministratore giudiziario della ‘Eurogiochi’ e de ‘Il Pilone’, imprese sottoposte a sequestro preventivo il 15.7.2011”.

La condotta del legale si sarebbe concretizzata “nel consentire che le attività delle imprese sequestrate fossero, di fatto, gestite da Giuseppe Schepis, uomo di fiducia di Luigi Tibia – annotarono Carabinieri e Polizia – nell’impedire che altri subentrassero nella gestione del lido ‘Il Pilone’, attraverso condotte ostruzionistiche o tali da suscitare nei terzi il convincimento che Tibia non avesse mai perso il controllo di tali attività (ad esempio depositando talune strutture del lido in luoghi nella disponibilità del Tibia)“.

Il legale fu accusato di avere “taciuto o ridimensionato all’autorità giudiziaria il ruolo effettivamente ricoperto da Schepis nella gestione dell’impresa” e di avere “omesso di riferire ai giudici ‘i plurimi incontri che egli aveva avuto con Tibia, anche tramite Schepis“.

“Bonanno nel dettaglio – si leggeva nel provvedimento – ha delegato a Schepis la raccolta del denaro introitato attraverso le slot machine della ”Eurogiochi”; si è rivolto al predetto ‘per qualunque esigenza attinente la gestione’ dello stabilimento balneare ”Il Pilone” (assunzione del personale, ricerca documenti utili, chiarimenti in ordine a contatti con fornitori, incassi, resoconto delle attività al momento in cui occorreva relazionare all’A.G.); in più occasioni ha interagito con il Tibia sia in prima persona che utilizzando l’utenza dello Schepis, probabilmente temendo di essere intercettato e non ha impedito che Tibia continuasse a ingerirsi concretamente nella gestione dello stabilimento balneare, tanto che lo stesso Tibia dava disposizioni ai dipendenti“.

Il 16 aprile 2020 sono state emesse dal Tribunale di Messina, 18 pesanti condanne e soltanto 4 assoluzioni: 19 anni Paolo Aloisio, Calogero Smirigilia e Luciano De Leo; 18 anni Massimo Bruno, Teodoro Lisitano, Paolo Mercurio, Vincenzo Misa, Giuseppe Molonia; 3 anni e mezzo Maddalena Cuscinà; 16 anni per Santi De Leo, Francesco Forestiere, Carmelo Salvo; 16 anni e mezzo per Eduardo Morgante; 17 anni e mezzo per Antonio Musolino, 2 anni a Giacomo Russo, 18 anni e mezzo per Giuseppe Schepis. Assolti totalmente Pietro e Natale Squadrito, Natale Rigano (22/08/1981) e Natale Rigano (17/09/1981).

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Napoli:”Primo e secondo rigore inesistenti. L’arbitro ci vede il danno procurato”

Napoli:”Ora testa al Sassuolo”

Napoli:”Primo e secondo rigore inesistenti. L’arbitro ci vede il danno procurato”

Al Tardini finisce 2-1 la sfida tra Parma-Napoli. Tre gol su tre calci di rigore: prima i padroni di casa con Gianluca Caprari, seguiti dagli azzurri col capitano insigne. Il penalty decisivo lo ha realizzato Kulusevski entrato dalla panchina. Sconfitta che non permette agli azzurri di raggiungere il Milan. A tal proposito, riportiamo il commento del club azzurro:

“PARMA – Tre rigori, un gran caldo ed un finale beffardo. Con un penalty, l’ultimo, molto dubbio. Il Parma batte il Napoli e tira qui una linea dritta su questo campionato conquistando la salvezza aritmetica. Il Napoli comanda il gioco praticamente per tutto l’incontro ma non riesce a tesaurizzare la superiorità di palleggio. Il Parma segna quando sta finendo il primo tempo: Grassi inciampa su Mario Rui in corsa, l’arbitro ci vede il danno procurato e fischia rigore. Caprari va a tirarlo e lo segna. Gli azzurri pareggiano ad inizio ripresa su un altro rigore concesso per una ribattuta di mano di Grassi all’interno dell’area. Insigne spiazza Sepe e pareggia. Poi tanto Napoli, con gli emiliani schiacciati dietro in barricata oltranzista. Fino alla ripartenza di Kulusevski che, quasi al 90esimo, si aggancia con Koulibaly in area, deviando la linea di corsa. L’arbitro Giua fischia il terzo rigore. E Kulusenski segna il sorpasso dal dischetto. Parma salvo. Napoli vivo ma non premiato. Si ricomincia sabato contro il Sassuolo al San Paolo…”

 

Gattuso: “Ai miei tempi quei rigori non li davano, ma oggi abbiamo ca**eggiato un po’ troppo”

Gattuso in conferenza stampa: “Ai miei tempi quei rigori non li davano, ma oggi abbiamo ca**eggiato un po’ troppo”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa al termine della partita persa contro il Parma (RILEGGI LIVE). Queste le sue parole:

Decisioni arbitrali? Non ne voglio parlare, credo nella loro buona fede e so che possono sbagliare. Ho smesso di giocare circa nove anni fa: ai miei tempi quei rigori là difficilmente si davano.

Il primo tempo di oggi non mi è piaciuto, abbiamo giocato male. Nel secondo un po’ meglio. Ma ora dobbiamo metterci a pensare che se continuiamo così al Barcellona gli facciamo il solletico!
Nonostante facciamo la maggior parte della partita nella metà campo degli avversari i gol che subbia mo sono ancora tanti.
Esiste anche la fase difensiva, non solo quella d’attacco d è un problema di tutta la squadra.

Se guardiamo i dati delle ultime partite dicono chiaramente che creiamo tanto e subiamo poche azioni. Anche il Parma stasera non ha mai tirato in porta, la nostra è una questione mentale. Non sappiamo soffrire, ci facciamo prendere dall’entusiasmo

Lozano? Molto meglio da esterno, ma oggi è facile mettere le mani avanti. Non ho visto una squadra convinta. Abbiamo ca**eggiato troppo.

Troppi rigori assegnati in Serie A? Provo molto rispetto per gli arbitri, ma i rigori sono effettivamente tanti.  Forse manca chiarezza nelle regole, soprattutto sui falli di mano. Per me quelli di oggi sono tutti e tre i rigori da rivedere”. 

Gattuso:”Con Giua non siamo fortunati. Lozano? Meglio esterno”

Gattuso:” La sfida col Sassuolo sarà  un test per il Barcellona”

Gattuso:”Con Giua non siamo fortunati. Lozano? Meglio esterno”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sconfitta contro il Parma. Ecco le sue dichiarazioni:

 

“Oggi nel primo tempo abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità, nella ripresa meglio. Il secondo rigore è da rivedere, ma stiamo arrancando. Oggi non avevamo punte centrali, chi ha giocato lì si è sacrificato: palleggiamo, ma quando gli avversari arrivano nella nostra metà campo soffriamo un po’.

Lozano? “Hirving è meglio da esterno, ma i tre attaccanti hanno fatto ciò che dovevano. Possiamo fare di più, ruotiamo tanti giocatori e giochiamo ogni tre giorni: nella ripresa i ragazzi mi sono piaciuti molto di più”

 

Rigori? “Ci sta che l’arbitro possa sbagliare, l’ha vista così. Va bene, non siamo fortunati con questo arbitro qui: era lo stesso di Napoli-Lecce. Nell’ultimo rigore Kulusevski è già caduto. È già per terra quando Koulibaly gli va sopra. Ma va bene, potevamo fare meglio ma secondo me non è rigore”

 

Gol presi? “Oggi il Parma non ha tirato in porta, ultimamente sia nel finalizzare sia nel subire facciamo fatica. Oggi però non ricordo parate di Meret, dobbiamo migliorare quando palleggiamo nella metà campo avversaria contro squadre veloci”

 

“Sabato col Sassuolo assomiglierà a un test per il Barcellona, si assomigliano”

 

La scelta sui difensori? “Sto ancora valutando, mancano ancora tante partite. Pensiamo prima a finire bene queste tre sfide, e poi valuteremo la coppia migliore

 

“Cambio tanti giocatori ogni partita, faccio valutazioni ogni volta: la rotazione ci sta, la faremo fino all’ultima giornata”

Legalità e sicurezza: firmato accordo tra Arma dei CC e Iccrea Banca

Il Comando Legione Carabinieri Lazio e Iccrea Banca hanno siglato un accordo per promuovere l’educazione alla legalità, alla sicurezza, il contrasto alle truffe agli anziani e alla violenza di genere, l’attenzione verso le problematiche delle fasce giovanili

Un Protocollo d’Intesa, di durata triennale, tra l’Arma e Iccrea Banca per promuovere la legalità e la sicurezza. Contrasto alle truffe e alla violenza di genere. Predisposti incontri e conferenze sul territorio dedicati ai principali temi di rilevanza sociale

di Maria D’Auria

Roma- Un Protocollo d’Intesa, di durata triennale, che disciplina l’attività di collaborazione tra l’Arma e l’Iccrea Banca nell’ambito della Regione Lazio. È stato sottoscritto stamattina, presso la Caserma “Giacomo Acqua” di Piazza del Popolo, sede del Comando Legione Carabinieri “Lazio”, tra il Gen. B. Marco Minicucci, Comandante della Legione, e l’Ing. Giuseppe Maino, Presidente di Iccrea Banca, Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Il documento prevede la promozione di iniziative di carattere etico e sociale in favore dei dipendenti di Iccrea Banca e delle BCC aderenti al Gruppo Iccrea operative all’interno della Regione Lazio e dei rispettivi familiari, volte ad accrescere l’educazione alla legalità e alla sicurezza, con particolare riguardo alla tutela ambientale e del patrimonio culturale, alla violenza di genere, alle truffe agli anziani e alle problematiche delle fasce giovanili, nonché all’attività di studio e di ricerca su tematiche di comune interesse.

In concreto l’Arma dei Carabinieri, attraverso le sue articolazioni territoriali e quelle specializzate operanti nell’ambito della Regione e dipendenti dalla Legione Lazio, dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, attuerà, in collaborazione con il Gruppo Iccrea, conferenze e incontri su argomenti di rilevanza sociale, per promuovere la diffusione della legalità, fornire informazioni utili e condividere un momento di riflessione sui comportamenti da adottare in situazioni di pericolo.

Il Protocollo, il primo sottoscritto tra le due realtà, come evidenziato dal Comandante della Legione e dal Presidente del Gruppo Iccrea, ramificato in oltre 1.700 comuni italiani, nasce dall’impegno dell’Arma e dello stesso Gruppo Iccrea di intensificare l’attività di informazione e di cultura della sicurezza in favore della collettività al fine di individuare standard comportamentali adeguati alle specifiche circostanze, nonché condividere linee-guida comuni atte a prevenire eventuali fenomeni delinquenziali.

All’evento sono intervenuti anche i rappresentanti della componente Carabinieri Forestale e del Comando Tutela Patrimonio Culturale e il Gen. B. Marco Minicucci, Comandante della Legione Carabinieri Lazio ha così sintetizzato il loro pensiero: “La firma del Protocollo è l’ulteriore dimostrazione dell’efficacia delle intese interistituzionali a favore della collettività. E’ l’ennesima dimostrazione della capacità di Istituzioni con scopi diversi, ma sempre rivolte al cittadino, di fare squadra per accrescere la cultura della legalità e del rispetto”.

Siamo orgogliosi di firmare questo Protocollo di intesa, il primo siglato dall’Arma dei Carabinieri con un’azienda privata – ha dichiarato Giuseppe Maino, Presidente del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – un primato che per noi è motivo di orgoglio e stimolo per continuare a dare nuovi impulsi alle comunità locali, sensibilizzando sul fronte di temi così importanti come, ad esempio, la sicurezza e le truffe agli anziani. Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e tutte le BCC, fin dalla loro nascita, sono al fianco di ogni territorio e al servizio di chi ci vive e ci lavora, e iniziative come questa vanno a rinsaldare il nostro contributo a beneficio della collettività”.

Iccrea Banca è la Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, costituito da 136 Banche di Credito Cooperativo insieme ad altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate da Iccrea Banca. Il Gruppo Iccrea è il terzo gruppo bancario italiano per numero di sportelli, 2.600 in 1.759 comuni italiani, e il quarto per attivi con oltre 155,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta inoltre 91,5 miliardi di euro di impieghi lordi e una raccolta pari a 145 miliardi di euro, con più di 4 milioni di clienti e 810.000 soci (dati al 31 dicembre 2019).

Spal Roma|

La Roma di Fonseca è chiamata stasera a confermare quanto di buono fatto nelle ultime gare,

una prova di maturità in una gara apparentemente semplice ma che nasconde numerose insidie.

Dopo tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare, con un modulo, il 3421, che ha ridato certezze ed equilibrio ai giallorossi, 9 gol fatti e 4 subiti, i capitolini devono confermare e consolidare il 5 posto, difenderlo da un Milan arrembante guidato dal sempreverde Zlatan Ibrahimovic. La Roma in questo anomalo campionato 2019/20 ha fatto 29 gol su 16 gare in trasferta, segnando un ottimo score in linea con il record fatto registrare durante l’anno dell’ultimo scudetto con 33 reti.

La Spal avversaria non irresistibile e ormai condannata alla retrocessione ha dalla sua la possibilità di affrontare la gara senza eccessivi nervosismi, con quella serenità mentale che talune volte può aiutare.

Di contro la Roma deve trovare le stesse motivazioni viste con l’Inter.

Oltre a ciò i recenti infortuni muscolari di Ibanez, Under, Fazio dopo Santon e Mirante, fanno pensare che Fonseca attui un turn-over per dare respiro anche a Mikhitarian e Pellegrini, stanchissimi dopo l’ultimo match.

Il mister deve tenere alta la tensione e non permettere ai ragazzi di distrarsi, anche se oltre ai soliti motivi: lo stadio, la cessione del club, l’indebitamento societario, le maglie, gli sponsor tecnici, si riesce sempre ad offrire il fianco a critiche e appunto distrazioni per questioni marginali o di campo ma che vengono sempre lasciate interpretare da dietrologi e teorici della cospirazione in chiave antiromanista.

Ultima querelle il litigio Zaniolo- Fonseca, Zaniolo – calciatori miscellanei (Mancini? Kolarov?).

Poi in conferenza il mister spiega:“Non è giusto quello che si scrive su Zaniolo. Chi mi conosce sa che dico sempre la verità, come ho fatto già con altri giocatori. Certe notizie non sono vere. Non c’è alcun problema con lui, se ho detto che ci ho parlato e che non ci sono problemi vuol dire che è la verità. Quando c’è un problema lo dico. In questo momento – le dichiarazioni rilasciate prima dell’allenamento – lui è veramente infortunato. Non ci sono altri problemi”.

Oppure in seguito alla dichiarata non convocazione di Zaniolo e alla conseguente smentita un paio d’ore dopo, Fonseca per evitare ulteriori problemi conferma:

Avevo detto che non avrei convocato Zaniolo. Purtroppo si è fermato Cengiz. Così ho chiesto a Nicolò come stava e se se la sentiva di partire. Ha sostenuto un test che ha dato risposte migliori rispetto a lunedì e ho deciso di portarlo”.

Niente, il solito a Roma, piazza meravigliosamente complicata, calorosamente partecipe e un po’ credulona.

Di Antonio Bonansingo

Parma-Napoli, le statistiche del match

I dati della sfida del Tardini

Parma-Napoli, le statistiche del match

Al Tardini finisce 2-1 la sfida tra Parma-Napoli. Gli azzurri, uscendo sconfitti, non sono riusciti ad agganciare il Milan di Stefano Pioli. Tre gol su tre calci di rigore: il primo firmato da Caprari, al quale ha risposto il capitano azzurro Insigne. Il gol, o meglio, il penalty vittoria porta la firma di Kulusevski entrato a partita in corso

 

Parma-Napoli, le statistiche del match

Confiscato a Diego Anemone, in via definitiva, il centro sportivo capitolino

In via definitiva confiscato a Diego Anemone, imprenditore romano, il più grande centro sportivo capitolino “Salaria Sport Village”

Acquisito dallo Stato l’intero capitale sociale della Società Sportiva Romana di Diego Anemone e il relativo compendio aziendale per un valore complessivo di oltre 145 milioni di euro (VIDEO)

Roma- E’ stato sequestrato dalla GDF di Roma, in via definitiva, il “Salaria Sport Village”, il più grande centro sportivo della Capitale di proprietà di Diego Anemone. L’imprenditore romano lo aveva acquistato con denaro frutto di reati di evasione fiscale, riciclaggio e appropriazione indebita.

Si è giunti a tale conclusione con un provvedimento emesso dalla Corte di Cassazione. La vicenda giudiziaria ha origine nel 2014 quando il Tribunale capitolino, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, aveva disposto il sequestro della struttura e la confisca di primo grado, poi confermata dalla Corte di Appello.

Anemone, in quegli anni, è stato al centro delle indagini condotte sulla cosiddetta “criccadegli appalti, insieme ad Angelo Balducci, ex Provveditore per le Opere Pubbliche del Lazio e poi Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Si trattava di un vero e proprio “sistema gelatinoso”, così definito da alcuni soggetti nel corso delle intercettazioni: dal 1999 e per oltre un decennio, attraverso sistematiche condotte corruttive e articolati illeciti tributari (diretti a camuffare l’erogazione di “tangenti”), aveva consentito l’assegnazione di importanti opere pubbliche ad un ristretto numero di imprese favorite, in primis quelle dell’imprenditore romano. Tra le tante, ricordiamo quelle relative ai “Grandi Eventi” come i Mondiali di nuoto 2009, le Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il vertice G8 all’isola de La Maddalena.

Dalle indagini è emerso che Anemone aveva corrutto Balducci, che provvedeva ad assegnargli gli appalti ed era allo stesso tempo suo “socio in affari”, mediante la costituzione in comune di società utilizzate per reimpiegare gli ingenti proventi illeciti.

Tramite una di queste aziende, la Società Sportiva Romana S.r.l., è stata portata a termine l’acquisizione del “Salaria Sport Village”, successivamente ampliato e rinnovato.

Dagli approfondimenti economico-finanziari, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno scoperto che i flussi finanziari impiegati per l’operazione derivavano, attraverso vari passaggi, da imprese del gruppo ANEMONE aggiudicatarie di appalti assegnati da strutture dirette e/o influenzate da Balducci.

Per effetto del provvedimento di confisca, lo Stato ha definitivamente acquisito l’intero capitale sociale della Società Sportiva Romana S.r.l. e il relativo compendio aziendale, costituito dal centro sportivo, composto da una club house, un bar-ristorante, un centro benessere, una palestra, uffici, foresterie, spogliatoi, impianti sportivi (tra cui due piscine olimpioniche), campi da calcio e calcetto, campi da tennis, terreni, aree verdi e parcheggi, per un valore complessivo di oltre 145 milioni di euro.

Inoltre, nell’ambito del procedimento giudiziario, è stato accertato il difetto di buona fede di un istituto bancario, che ha erogato due mutui per un importo complessivo di €.10.700.000, disponendo, pertanto, la cancellazione delle ipoteche iscritte a favore dello stesso ente creditizio.

Confiscato a Diego Anemone, in via definitiva, il centro sportivo capitolino / Redazione Roma/(Maria D’Auria)

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