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Contrasto ai reati ambientali a Poggioreale e Frattamaggiore

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Contrasto reati ambientali: Compiuto servizio di controllo con la missione di prevenire e reprimere il reato di sversamento illegale di rifiuti a danno ambientale.

Contrasto ai reati ambientali a Poggioreale e Frattamaggiore

POGGIOREALE-FRATTAMAGGIORE – Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Poggioreale hanno effettuato un servizio di controllo straordinario mirato alla prevenzione e repressione del reato di sversamento illegale di rifiuti.
Nel corso dell’attività sono state identificate 29 persone di cui 2 con precedenti di polizia.
Sono stati controllati 5 veicoli, di cui uno sequestrato per trasporto e scarico di materiale edile senza autorizzazione, e contestate 2 violazioni del Codice della Strada per l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo; inoltre, sono state controllate amministrativamente 3 ditte specializzate nella raccolta di materiale ferroso e trattamento di rifiuti liquidi urbani.

I poliziotti hanno sorpreso in via De Roberto due persone che stavano sversando dalla propria auto 5 sacchi di plastica contenente materiale edile; i due, napoletani di 62 e 52 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per trasporto e scarico di materiale edile in strada senza alcuna autorizzazione e la vettura è stata sequestrata penalmente.
Inoltre, nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore e della Polizia Locale, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei reati ambientali, hanno controllato un autolavaggio in via Togliatti a Frattaminore. Nel corso dei controlli è stato accertato che le acque di scarico venivano immesse nelle fogne senza subire nessun trattamento come previsto dalle normative vigenti.
Il titolare, un 22enne napoletano, è stato denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e l’autolavaggio è stato sottoposto a sequestro.

Stéphanie Esposito
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18enne arrestato in piazza Garibaldi per detenzione abusiva di armi

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Nella giornata di ieri, gli agenti di Polizia hanno effettuato controlli in piazza Garibaldi e in numerose altre aree su delega della Procura della Repubblica.

18enne arrestato in piazza Garibaldi per detenzione abusiva di armi

NAPOLI- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno fermato e controllato in piazza Garibaldi un uomo che si è subito mostrato insofferente al controllo.
I poliziotti l’hanno trovato in possesso di una pistola scacciacani priva di tappo rosso con caricatore, e di un gilet tattico con fondina custodito nello zaino che indossava.
Inoltre, presso l’abitazione del giovane sono stati rinvenuti 2 spade giapponesi tipo “katana”, 3 pugnali, un machete, 3 mazze da baseball, un manico in legno con due palle chiodate e, occultata in un armadio, una pistola calibro 45, con matricola abrasa, caricata con 4 cartucce.
E.M., 18enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione di arma clandestina, detenzione abusiva di armi e ricettazione.

Napoli: indagati 40 parcheggiatori abusivi percettori di “reddito di cittadinanza”.
Ieri gli agenti del Commissariato San Ferdinando, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 40 persone indagate per violazione dell’art. 4 co.2 D.L. 4/2019; gli stessi, infatti, percepivano il reddito di cittadinanza e hanno omesso di comunicare le variazioni di reddito derivanti dall’attività di parcheggiatore abusivo.
L’attività d’indagine, avviata nel dicembre 2018 e terminata nel dicembre 2019, ha consentito di documentare che gli indagati svolgevano stabilmente l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone, Riviera di Chiaia, largo Vasto a Chiaia, via Nisco, via Orsini, via Carducci e via Fornari, nonché sul lungomare Caracciolo.
I numerosi servizi di contrasto a tale fenomeno illecito hanno permesso di sequestrare somme di denaro agli indagati; inoltre, verifiche effettuate presso l’INPS hanno evidenziato che essi percepivano il “reddito di cittadinanza”.
Pertanto, è stata anche attivata la procedura per la revoca del beneficio e la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Stéphanie Esposito
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MaxiSequestro di alcool etilico consegnato alla Protezione Civile Campania

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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando provinciale di Caserta ha consegnato alla Protezione Civile della Campania 26.970 litri di alcool etilico.

MaxiSequestro di alcool etilico consegnato alla Protezione Civile Campania

Nell’ambito di attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, 26.970 litri di alcool etilico sequestrati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria de Comando provinciale di Caserta sono stati consegnati alla Protezione Civile della Campania – task force regionale – Unità di Crisi COVID-19 – per la loro successiva assegnazione alle numerose strutture che hanno manifestato interesse all’acquisizione. II prodotto alcolico verrà, infatti, trasformato in disinfettanti, essenziali – specie in questa fase dell’emergenza Covid19 – alla sanificazione del personale e degli ambienti pubblici degli enti richiedenti.
ln particolare, il prodotto devoluto è alcool etilico puro al 96,2% che, una volta diluito, permetterà di avere disponibile circa 35mila litri di disinfettante o igienizzante, quantitativo questo che garantirà alla Protezione Civile una notevole disponibilità di prodotto.
L’iniziativa, promossa dal Comando Provinciale Guardia di Finanza di Caserta che – in base ad intesa con la Procura della Repubblica e il Tribunale di Napoli Nord e con il supporto della Prefettura di Caserta, la quale ha coordinato l’attività con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid e con la Protezione Civile della Regione Campania (task force regionale – Unità di Crisi COVID-19 ) – rappresenta un esempio di una proficua collaborazione istituzionale.
L’ingente quantitativo di alcool etilico fu sequestrato circa due anni fa dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Caserta nei confronti di un sodalizio criminale per l’ipotesi di associazione per delinquere dedita al contrabbando di prodotti alcolici su scala internazionale.
L’iter che ha portato alla requisizione e devoluzione del prodotto, si è svolto in varie fasi:
la Procura della Repubblica e il Tribunale di Napoli Nord hanno consentito il dissequestro e la destinazione alla Protezione Civile della Campania; il Prefetto di Caserta ha disposto, poi, la requisizione dell’alcol, incaricando il Nucleo PEF della Guardia di Finanza di consegnarlo alla Protezione Civile Campana – task force regionale – Unità di Crisi COVID-19 per la conseguente assegnazione a strutture sanitare pubbliche e no profit della Campania che ne avevano fatto richiesta;
La Protezione Civile della Regione Campania ha provveduto alla presa in carico del prodotto e alla sua custodia presso un deposito nella sua disponibilità; provvederà poi alla consegna frazionata alle varie strutture che ne dovranno effettuare la trasformazione in gel.

Stéphanie Esposito
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Arrestato in Grecia Francesco Stanzione, consegnato alle Autorità Italiane

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Consegnato alle Autorità italiane di Francesco Stanzione, presunto capo di un’organizzazione di contrabbandieri, arrestato in Grecia.

Arrestato in Grecia Francesco Stanzione, consegnato alle Autorità Italiane

Nei giorni scorsi è giunto a Roma all’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Atene (Grecia), Francesco Stanzione, arrestato il 27 febbraio dalla polizia ellenica.
Stanzione risultava destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei suoi confronti e di altre 8 persone appartenenti a un’organizzazione dedita al traffico internazionale di tabacchi lavorati esteri dall’Est Europa verso l’Italia. In base alle risultanze delle indagini eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli, il predetto sodalizio criminale, responsabile del contrabbando di oltre 30 tonnellate di sigarette, farebbe proprio capo a Francesco Stanzione.
Il 24 febbraio 2020, nel corso dell’esecuzione della suddetta misura cautelare, Francesco Stanzione era risultato irreperibile.
Successive indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, consentivano di localizzare Stanzione in territorio ellenico ove lo stesso poteva contare su numerosi contatti sia nella città di Atene che nella città di Salonicco.
Sulla base delle investigazioni, la DDA di Napoli aveva emesso un mandato di arresto europeo interessando la Divisione SIRENE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Dopo giorni di ricerche, sulla base di una proficua collaborazione con le Autorità di polizia greche, veniva individuata l’abitazione in cui Francesco Stanzione aveva trovato rifugio e, dopo una serie di appostamenti, si era portata a compimento anche la cattura di Stanzione.
Con la sua consegna alle Autorità italiane si può considerare conclusa un’operazione anticontrabbando tra le più rilevanti degli ultimi tempi, che dimostra l’efficacia degli strumenti di cooperazione giudiziaria e di polizia nonostante la sempre maggiore proiezione transnazionale dei sodalizi criminali impegnati in traffici illeciti.

 

Stéphanie Esposito

 

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Castellammare prima in Campania a firmare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche

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Castellammare prima in Campania a firmare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Cimmino: “Giornata storica per la città”

 Castellammare di Stabia è la prima città in Campania a sottoscrivere i Peba, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche coinvolgendo sia il garante dei Diritti dei Disabili sia il Forum della Disabilità e dunque il mondo delle associazioni. Presenti il sindaco Gaetano Cimmino, l’assessore alle Politiche sociali Antonella Esposito, l’assessore all’Urbanistica Fulvio Calì, il garante di Castellammare Antonio Celentano, il presidente del Forum Rosario Capuano e la campionessa di nuoto paralimpico Angela Procida.

“Un’altra giornata storica” ha commentato il primo cittadino stabiese.
“L’efficienza di una città risiede nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Una città efficiente, infatti, può dirsi tale se ha la capacità di dare risposta ai bisogni delle persone in difficoltà, affette da disabilità psico-motoria. Questo è uno degli indicatori principali di un welfare moderno, inclusivo, equo ed efficiente. Pertanto, vanno posti in essere tutti gli opportuni accorgimenti per compiere un decisivo passi in avanti in tale direzione, cioè verso la rimozione delle barriere architettoniche fisiche, sensoriali e culturali che impediscono alla persona disabile una piena partecipazione alla vita sociale.”

Occorre mettere in atto, tramite il varo di politiche idonee alla conduzione di una vita indipendente per i disabili, tutte le attività propedeutiche alla predisposizione, adozione e attuazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), come strumento di una pianificazione e una programmazione coordinata degli interventi ritenuti indispensabili alla piena accessibilità degli spazi e degli edifici pubblici.

Su questo punto, non si può non rimarcare il fatto che i diritti delle persone con disabilità sono ad oggi sanciti da norme e regolamenti europei che intervengono in maniera cogente affinché gli Enti deputati e competenti li applichino puntualmente.

In linea con questi principi già nella redazione del documento di orientamento strategico erano stati tracciati gli elementi indicativi per giungere alla redazione del Peba che oggi, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, ha concretizzato la iniziale fase strategica. Ovviamente questo costituisce il primo passo di un ampio articolato e condiviso processo di pianificazione e programmazione che verrà per intero recepito nel redigendo Piano Urbanistico Comunale (Puc) a testimonianza del fattivo impegno posto in essere dall’amministrazione comunale verso le fasce più deboli della popolazione. Oggi è stata scritta una meravigliosa pagina per la storia della città.

A fronte degli immediati interventi da effettuare (attraversamenti pedonali, eliminazione di segnaletica verticale ed arredi urbani ostativi al transito dei disabili) l’Ente già dispone di un finanziamento di circa 170mila euro che, d’intesa con il Forum, dovranno essere impiegati per tali finalità.

Spaccio a cielo aperto, arrestato un pusher palermitano

I “Falchi” della Squadra Mobile di Palermo hanno interrotto un’attività di spaccio a cielo aperto. Sequestrati stupefacenti e denari.

La Polizia di Stato di Palermo ha tratto in arresto A.A., pregiudicato palermitano 21enne della zona di Porta Nuova, poiché colto nella flagranza del reato di spaccio di stupefacenti.

Ancora una volta, ad essere decisiva è stata la mirata e capillare presenza sulle strade dello spaccio palermitane di personale di Polizia in abiti “civili” che è riuscito a scovare un palermitano, colto nel vivo di un’attività di smercio di stupefacenti a cielo aperto.

I “Falchi” della Squadra Mobile hanno effettuato un servizio di appostamento in piazza Ingastone ove, fingendosi turisti e clienti di bancarelle, hanno avuto modo di notare la prolungata sosta su strada, apparentemente immotivata di un giovane. Gli agenti hanno ritenuto di focalizzare l’attenzione su quel giovane, volto conosciuto per i suoi precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio e sospettato di essere stato colto durante un’attività di spaccio.

Quando i poliziotti hanno ritenuto di intervenire per sottoporre a perquisizione il giovane, questi ha tentato una veloce fuga subito vanificata dalla presenza di altri agenti in incognito. Durante la fuga, A.A, queste le iniziali dell’uomo, ha tentato di disfarsi di un mazzo di chiavi lanciandole per terra.

Gli agenti hanno ritrovato addosso all’uomo una somma in contanti, di poco inferiore ai mille euro e, nell’abitacolo dell’auto parcheggiata nei pressi, tre dosi di marijuana e due di hashish, già confezionate e pronte ad essere spacciate.

Costretto dall’evidenza, A.A. ha ammesso che denaro e stupefacenti fossero collegati e riferibili all’attività di spaccio che l’uomo aveva effettuato in piazza Ingastone negli ultimi giorni. Il giovane è stato tratto in arresto, denaro e stupefacenti sono stati sequestrati.

Altri articoli riguardanti la Polizia di Stato in Sicilia.

“25 Luglio 2020 Riconsegnata alla Diocesi di Monreale una preziosa tela del XVIII secolo

“23 Luglio 2020 Questura di Messina, arresti per evasione e coltivazione di marijuana

“20 Luglio 2020 Cocaina sequestrata nei bagni di una rosticceria. Arrestato un dipendente

“4 Luglio 2020 1 tonnellata di rame sequestrato e 3 indagati in Sicilia

“1 Luglio 2020 Messina, arresti per: rapina, e lesioni; furto; accoltellamento

“24 Giugno 2020 Professionisti della rapina arrestati dalla Polizia di Stato (video)

“15 Giugno 2020 Ai domiciliari ma continuava a spacciare. Arrestato

“15 Giugno 2020 La collana da rapper rivela il furto. Arrestato insieme ai complici

“14 Giugno 2020 Occultava stupefacenti tra le mascherine. Denunciato

“14 Giugno 2020 Barcellona Pozzo di Gotto (ME). Avevano compiuto una rapina: arrestati

“12 Giugno 2020 Operazione con 14 misure cautelari per associazione a delinquere di tratta di persone e sfruttamento della prostituzione (video)

“27 Aprile 2020 Violazioni, deferimento, salvataggio. La Polizia di Stato sulle strade siciliane

“6 Febbraio 2020 Prostituzione: arresti ad Agrigento e Messina (in Germania)

“12 Giugno 2020 Con il Telelaser Trucam la Polizia di Stato videoriprende le infrazioni

 

Violava la misura di allontanamento dalla ex compagna. Arrestato ai domiciliari

Violava l’allontanamento dalla ex compagna avvicinandola per indurla a riconciliarsi. Arrestato dalla Polizia di Stato di Capo d’Orlando.

Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in aggravamento della misura dell’allontanamento dalla casa familiare nonché del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Patti, nei confronti di un uomo di 32 anni, originario di Sant’Agata di Militello, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della convivente.

L’uomo, sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare, ha più volte violato le prescrizioni impostegli, avvicinandosi all’ex compagna nel tentativo di convincerla a riconciliarsi.

La vittima era stata costretta a subire reiterate vessazioni psico-fisiche anche in presenza della figlia minore, che le avevano procurato uno stato di sottomissione e paura tale da costringerla a subire ogni violenza senza reagire.

A causa di una esasperata gelosia dell’uomo, la donna veniva insultata ripetutamente, picchiata e minacciata di morte. In un’occasione addirittura, a seguito di un litigio, l’uomo le aveva cagionato una bruciatura al polso utilizzando la griglia incandescente del barbecue.

L’attività d’indagine, avvalorata dalla raccolta di testimonianze, svolta dagli agenti e coordinata dall’Autorità Giudiziaria ha permesso di accertare le trasgressioni del trentaduenne e di emettere la misura cautelare di aggravamento.

Altri articoli riguardanti la Polizia di Stato in Sicilia.

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“12 Giugno 2020 Con il Telelaser Trucam la Polizia di Stato videoriprende le infrazioni

Napoli, cerca di far rispettare le norme anti-contagio: autista Anm aggredito

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Napoli, cerca di far rispettare le norme anti-contagio: autista Anm aggredito. Borrelli (VERDI): “Servono delle misure per regolare il flusso di passeggeri sugli autobus

Lo scorso 27 luglio, verso le 7,30, un’autista Anm della linea 151 di Napoli, che compie la tratta Piazza Garibaldi-Piazzale Tecchio, è stato aggredito
Il motivo dell’aggressione sarebbe riconducibile a momenti di tensione generati al sovraffollamento del bus.
Nei pressi di Piazza Garibaldi mi viene richiesta una fermata ed io decido di accontentare i passeggeri anche se ero preoccupato che l’autobus avrebbe potuto pericolosamente riempirsi ed infatti a quella fermata sono scese due persone e salite una ventina. A quel punto il mezzo è sovraffollato, la situazione diventa pericolosa. Siamo noi conducenti a dover tenere sotto controllo l’affluenza, il rispetto del distanziamento e che i passeggeri indossino la mascherina, ma spesso tutto diventa molto complicato ed ingestibile, non ci suo’ concentrare sulla guida e allo stesso tempo far da vigilanti, anche per questo spesso tutti noi autisti, seppur amiamo il nostro lavoro, quando percorriamo tratte particolarmente a rischio affollamento siamo carichi di paure ed ansie.
Ad ogni modo, in quel caso specifico, decido di non partire e chiedo ai passeggeri, ad una parte di essi, di scendere ed attendere la corsa successiva, che ci sarebbe stata dieci minuti dopo. Nessuno si offre di scendere e qual punto la situazione diventa calda e gli animi si agitano ed allora ho deciso di chiamare la Polizia.
A quel punto delle persone si avvicinano alla mia postazione, rompono la catena di sicurezza e cominciano ad inveire contro di me e a minacciarmi, io ho mantenuto il sangue freddo e non ho risposto alle provocazioni. In seguito sono andato a sporgere denuncia.” ha raccontato l’autista Anm aggredito.

A commentare quanto accaduto è stato il consigliere regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che da tempo si sta occupando di questo genere di violenze: “Lo stiamo dicendo da mesi che servono delle misure per regolare il flusso di passeggeri sugli autobus, come ad esempio installare dei tornelli sulla salita oppure introdurre una figura come quella del vecchio bigliettaio che possa controllare il numero di passeggeri a bordo e che possa far rispettare le misure di sicurezza. Sono misure che andranno a tutelare gli stessi passeggeri ed il personale che sin troppe volte è stato vittima di violenze e minacce. Chi lavora nel trasporto pubblico deve poter condurre il proprio lavoro nel modo più sicuro e sereno possibile, per questo sarebbero necessari molti più controlli da parte delle forze dell’ordine a bordo degli autobus.”

Juve Stabia, l’ex bomber Paponi cambia ancora squadra

Daniele Paponi, ex attaccante della Juve Stabia, lascia il Piacenza per accasarsi al Padova. Contratto biennale con i veneti per la punta marchigiana.

Dopo i 26 gol nelle ultime due stagioni con Juve Stabia e Piacenza, Daniele Paponi segnerà per il Padova. L’ex numero 10 delle Vespe è stato infatti ufficializzato come nuovo attaccante del club veneto, con cui si è legato con un contratto fino al 30 giugno 2022. Dopo aver conquistato la promozione in Serie B con la Juve Stabia, Paponi ha lsciato i gialloblu per accasarsi al Piacenza, doev pure è andato in rete con regolarità. Ora il passaggio al Padova e l’obiettivo di fare ancora bene.

Questo il comunicato della società padovana:

Daniele Paponi è un giocatore del Padova. La Società biancoscudata ha depositato in Lega il contratto preliminare che permetterà all’attaccante ex Piacenza (13 gol in 23 partite nella stagione 2019-20) di iniziare la preparazione con i biancoscudati. A partire dal primo di settembre, quando aprirà la finestra di mercato, il giocatore sarà automaticamente tesserato con il Padova, con contratto fino al 30 giugno 2022.

“Il Padova è stata la società che per prima si è mossa con decisione mostrando interesse per me. – ha dichiarato il giocatore – Sono contento di poter vestire questa maglia, tutti siamo stati per troppo tempo lontani dal campo e non vedo l’ora di tornare a lavorare per dare una mano ai miei nuovi compagni”.

Il giocatore verrà presentato alla stampa alla ripresa dell’attività agonistica.

Il Mattino – Napoli, pronto il rinnovo per Gattuso

Il tecnico estenderà il suo contratto con gli azzurri

Il Mattino – Napoli, pronto il rinnovo per Gattuso

 

Dopo un anno difficile, concluso con la vittoria della Coppa Italia e in attesa della sfida contro il Barcellona, il Napoli è pronto a rinnovare il contratto al suo tecnico Rino Gattuso. Lo riporta l’edizione odierna del quotidiano Il Mattino:

 

“Per quanto riguarda il futuro di Gattuso, De  Laurentiis vuole rinnovare il contratto dell’allenatore azzurro, ma non c’è ancora l’appuntamento per il nuovo contratto. Prima del ritiro del Napoli a Castel di Sangro è previsto l’appuntamento con il suo agente Mendes per il prolungamento. Tanti i club su Gattuso già da questa estate, ma Rino vuole restare a Napoli”

 

CorSport – Napoli, Boga ha scelto gli azzurri: i dettagli

Il Napoli punta forte sull’attaccante del Sassuolo

CorSport – Napoli, Boga ha scelto gli azzurri: i dettagli

 

Con l’addio ormai certo a fine stagione di Callejon. Il Napoli ha individuato in Jeremie Boga il sostituto. E, secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, l’attaccante del Sassuolo ha messo il club azzurro in cima alla sua lista dei desideri. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Il Napoli ne ha parlato con il Sassuolo, e ha vacillato dinnanzi alla richiesta di quaranta milioni. La risposta(25 milioni più Younes), che non ha riscosso entusiastico consenso, ha lasciato comunque aperta la possibilità di ulteriore aggiornamenti. Perché nonostante la presenza (ingombrante) del Borussia Dortmund,Boga ha lasciato che il proprio entourage facesse sapere al Napoli che il San Paolo rientra tra le sue mete più ambite”

 

 

Torre Annunziata, controlli e sequestri nel Quadrilatero delle Carceri

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Torre Annunziata, controlli e sequestri nel Quadrilatero delle Carceri: l’Operazione dei Carabinieri coadiuvati dalle unità cinofile di Sarno e gli artificieri

A Torre Annunziata – nell’ambito dei servizi di alto impatto disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli – è in corso un’operazione a largo raggio dei Carabinieri della locale Compagnia insieme a quelli del Reggimento Campania, del Nucleo Cinofili di Sarno e del Nucleo artificieri di Napoli.

I militari, supportati dai Vigili del Fuoco di Napoli-Ponticelli, stanno setacciando le strade del quartiere “Quadrilatero delle carceri”. Le perquisizioni sono tutt’ora in corso. Secondo una nota pubblicata dai Carabinieri sarebbero già state rinvenute delle armi. Seguiranno aggiornamenti.

Cenni storici Area denominata Quadrilatero delle Carceri:

Il Quadrilatero delle Carceri è stato considerato per anni il regno incontrastato del clan Gionta. L’area era diventata un  nascondiglio perfetto per armi e droga. Il clan si serviva di botole e passaggi nascosti costruiti tra i fatiscenti edifici della zona per muoversi senza destare sospetti e portare avanti gli affari.

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Gazzetta – Napoli, Maksimovic e Manolas provano rientrare per il Barcellona

Entrambi i difensori dovrebbero recuperare in tempo

Gazzetta – Napoli, Maksimovic e Manolas provano rientrare per il Barcellona

 

Dopo Manolas, crolla anche Maksimovic. La situazione in casa Napoli non è certo delle migliori, pensando soprattutto alla sfida dell’8 di agosto contro il Barcellona. Al momento, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio di Maksimovic dovrebbe essere meno serio rispetto a quello del difensore greco che comunque alimenta speranze in vista della Champions. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“La  prima diagnosi parla di forte contusione, dunque ora Maksimovic riposerà poi si vedrà – quando la caviglia si sgonfierà – in che modo reagirà. Già oggi dovrebbe svolgere un po’ di differenziato e si valuterà. Di conseguenza è in dubbio per il ritorno di Champions,come Manolas che ieri ha ripreso ad allenarsi e alimenta qualche speranza in più. Al momento l’impressione è che sia meno complicata la situazione di Maksimovic, rispetto a quella di Manolas”

Napoli, estorsione ai danni di un imprenditore: arrestate due persone legate al clan Troncone

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Napoli, estorsione ai danni di un imprenditore: arrestati due fiancheggiatori del clan Troncone. Sono indagati per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso

Questa mattina, i Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli e della Compagnia di Napoli-Bagnoli, nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di due soggetti, ritenuti appartenenti al clan Troncone.
Sono indagati per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini hanno permesso di raccogliere indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad una richiesta di natura estorsiva fatta con modalità mafiose, agli inizi del mese di giugno c.a., nei confronti di un imprenditore che, tra gli anni 2016 e 2017, aveva ricevuto un prestito da una terza persona. La denuncia della persona offesa costituisce l’elemento principale intorno al quale si sono sviluppate le successive attività investigative, che, hanno permesso di dare pieno riscontro ai fatti. Nello specifico, con il fallimento delle attività imprenditoriali del denunciante, la persona che gli aveva garantito il finanziamento delle somme richieste per proseguire nella gestione di dette attività, aveva reclamato la restituzione di quanto prestato. Al diniego della vittima, seguiva dopo qualche settimana l’intervento degli indagati, che, con reiterate minacce e facendo sempre leva sull’appartenenza al sodalizio camorristico operante nell’area di Fuorigrotta, avevano preteso la restituzione delle precitate somme, asserendo che i soldi erano stati da loro anticipati.

Il provvedimento cautelare documenta la pericolosità della reiterata condotta delittuosa perpetrata dagli affiliati al clan Troncone in danno dell’imprenditore, attivo nel contesto territoriale d’influenza del sodalizio camorristico.

San Valentino: un santo sfruttato prima dalla Chiesa e poi dal mercato

(IT) San Valentino: un santo sfruttato prima dalla Chiesa, poi dal mercato – (RO) Sfânt Valentin: un sfânt exploatat mai întâi de Biserică, apoi de piață.

OGGI dovrebbe ricorrere, anzi ricorre, il vero San Valentino, vescovo  e martire cristiano morto a Roma il 14 febbraio 273 ma nato oggi nel 175.

San Valentino: un santo sfruttato prima dalla Chiesa e poi dal mercato

Veramente strana la storia di San Valentino, festeggiato il 14 Febbraio su decreto pontificio di Papa Gelasio per contrastare la festa pagana dell’epoca, la Lupercalia che ricorreva il 15 Febbraio.

I Lupercalia, infatti, erano dei riti pagani per la fertilità che venivano celebrati a Roma a metà febbraio ed il 15 era il giorno dedicato al Dio della fertilità Luperco; una giornata che prevedeva festeggiamenti senza freni che comprendevano, tra le altre cose, sacrifici animali e spargimenti di sangue per la città. Non solo, tra le usanze pare ce ne fosse una particolarmente “strong”: era considerato di buon auspicio per le donne scendere in strada e lasciarsi frustare da gruppi di giovani devoti al dio Luperco, per l’occasione completamente nudi o comunque in abiti molto succinti.

Fu per questo, per contrastare questo rito molto imbarazzante per la Chiesa, che Papa Gelasio, nel 496, decise di annullare la festa pagana decretando il culto per il santo patrono dell’amore “sfruttando” la data della morte di San Valentino (14 Febbraio 273).

Una “forzatura” quindi quella operata da Papa Gelasio solo per “opportunismo o necessità” senza, a quanto sembra, nessun collegamento reale con gli innamorati se non, appunto, la coincidenza della data di morte con quella dei Lupercalia che si volevano abolire, tant’è che la data del 14 Febbraio non è segnalata nemmeno sui calendari come giorno legato a San Valentino ma ai SS Cirillo e Metodio, patroni dell’Europa e solo undicesimo, tra tanti altri, ricordano anche San Valentino, vescovo e martire, protettore degli innamorati.

Poi la data venne vista come opportunità da sfruttare anche commercialmente sulla scia dei Racconti di Canterbury: Geoffrey Chaucer.

Lo scrittore, alla fine del ‘300, scrisse un poema in 700 versi – The Parliament of Fowls – in occasione delle nozze tra Anna di Boemia e Riccardo II dove appunto, si associa Cupido a San Valentino. E da qui allo sfruttamento commerciale il passo fu breve ed ebbe inizi almeno dalla metà dell’800, quando si fece largo la produzione industriale di bigliettini di San Valentino, quelli che nel mondo anglosassono vengono chiamati “valentines”.

Chi era San Valentino.

Il vero San Valentino, stando ai dati storici reperiti, è quello citato oggi dalla Chiesa ortodossa, e nacque nel 175 a Interamna (oggi Terni, in Umbria ).

Fu ordinato sacerdote da San Felician de Foligno, poi Papa Vittorio I, e fatto vescovo dell’Umbria nel 197.

Fu arrestato e decapitato a Roma durante le persecuzioni dell’imperatore Marco Aurelio.

Fu segretamente giustiziato nel 273, di notte, per evitare la rivolta della popolazione.

San Valentino rimase nella memoria dei veri cristiani come un guaritore dei malati, un grande predicatore del Vangelo, dell’amore per il prossimo e un difensore della famiglia.

Una parte delle sue reliquie si trova nella chiesa di Delea Nouă a Bucarest

Dove si festeggia San Valentino.

Esulando dal Santo vero e proprio, che invece viene ricordato oggi dalla Chiesa Ortodossa, ad oggi è una festa popolarissima in tutta Europa, in tutto il continente Americano e in moltissimi paesi asiatici. Insomma, San Valentino è quello che possiamo definire un evento simbolico e commerciale che viene “venduto” come festa degli Innamorati e, come tale, è diventata una ricorrenza universalmente conosciuta, ma ovunque con i tratti estremamente “commerciali”.

Astăzi adevăratul Sfânt Valentin ar trebui să reapară, sau mai degrabă să reapară, un episcop și martir creștin care a murit la Roma la 14 februarie 273, dar s-a născut astăzi în 175.

Sfânt Valentin: un sfânt exploatat mai întâi de Biserică și apoi de piață

Povestea Sfânt Valentin este cu adevărat ciudată, sărbătorită pe 14 februarie prin decretul pontifical al papei Gelasius pentru a contracara festivalul păgân al vremii, Lupercalia care a avut loc pe 15 februarie.

Lupercalia, de fapt, erau rituri păgâne de fertilitate care se celebrau la Roma la mijlocul lunii februarie, iar 15 era ziua dedicată Dumnezeului fertilității Luperco; o zi care a inclus sărbători nestrămutate care au inclus, printre altele, sacrificii pentru animale și vărsare de sânge pentru oraș. Nu numai că, printre obiceiuri se pare că a fost una deosebit de „puternică”: a fost considerată un bun augur pentru femei să iasă pe stradă și să se lase bătute de grupuri de tineri devotați zeului Luperco, pentru ocazie complet dezbrăcată sau, în orice caz, în haine foarte zgârcit.

Din acest motiv, pentru a contracara acest rit foarte jenant pentru Biserică, Papa Gelasius, în 496, a decis anularea sărbătorii păgâne prin decretarea cultului pentru patronul iubirii prin „exploatarea” datei morții lui Sfânt Valentin (14 februarie 273).

O ”fortare” atunci cea operată de Papa Gelasius doar pentru ”oportunism sau necesitate” fără, se pare, nicio legătură reală cu iubitorii, dacă nu, tocmai, coincidența datei morții cu cea a Lupercalia care dorea să fie desființată, mult. „este faptul că data de 14 februarie nu este nici măcar marcată pe calendare ca o zi legată de Sfânt Valentin, ci de Sfinții Chiril și Metodiu, patroni ai Europei și numai a unsprezecea, printre multe altele, își amintesc și Sfânt Valentin, episcop și martir, protector al iubitori.

Apoi data a fost văzută ca o oportunitate de a fi exploatată și comercial în urma poveștilor de la Canterbury: Geoffrey Chaucer.

La sfârșitul anului 300, scriitorul a scris o poezie în 700 de versuri – The Parliament of Fowls – cu ocazia nunții dintre Anna di Boemia și Riccardo al II-lea, unde Cupidon este asociat cu Ziua Îndrăgostiților. Și de aici până la exploatarea comercială, pasul a fost scurt și a început cel puțin de la mijlocul anilor 800, când producția industrială de carduri de Sfânt Valentin și-a făcut drum, ceea ce în lumea anglo-saxonă se numesc ”valentines”.

Cine a fost Sfânt Valentin.

Adevărata Sfânt Valentin, potrivit datelor istorice găsite, este cea menționată astăzi de Biserica Ortodoxă și s-a născut în 175 în Interamna (azi Terni, în Umbria).

A fost arestat și decapitat la Roma, la aproape o sută de ani, în timpul persecuțiilor împăratului Marcus Aurelius.

A fost executat în secret, în anul 273, noaptea, pentru a evita răscoala populației.

Sfânt Valentin a rămas în memoria creștinilor autentici ca un vindecător al bolnavilor, mare propovăduitor al Evangheliei, al iubirii de aproapele și un apărător al familiei.

O părticică din moaștele sale se află la biserica Delea Nouă din București.

Unde se sărbătorește Sfânt Valentin.

Părăsind adevăratul Sfânt, care este amintit astăzi de Biserica Ortodoxă, astăzi este o sărbătoare foarte populară în toată Europa, pe tot continentul american și în multe țări asiatice. Pe scurt, Sfânt Valentin este ceea ce putem defini un eveniment simbolic și comercial, care este „vândut” ca o sărbătoare pentru îndrăgostiți și, ca atare, a devenit o aniversare universal cunoscută, dar peste tot cu trăsături extrem de “comerciale”.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! – Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Torino Roma 2 a 3 | Le reazione del dopogara

Una buona Roma mette al sicuro la qualificazione diretta alla prossima Europa League battendo il Torino 2 a 3 .

La squadra di Fonseca migliora il piazzamento in classifica del passato campionato.

La prossima gara sempre a Torino contro la Juventus è poco più di una passerella, una tappa d’avvicinamento all’importantissima gara europea contro il Valencia.

Queste le reazione dei protagonisti a fine gara:

 

Mister FONSECA a Sky Sport

 

Sette risultati utili consecutivi, la sua squadra è arrivata nella forma giusta al momento giusto?
Stiamo meglio, la squadra è motivata e sicura. Oggi abbiamo creato molte situazioni per fare risultato. La squadra sta bene, ora pensiamo alla partita con la Juventus poi col Siviglia.

 

Ha provato la coppia di mediani che giocherà col Siviglia?
Mi è piacuta la partita di Cristante, ma abbiamo altre situazioni al posto di Veretout.

 

Zaniolo può giocare titolare con la Juventus?
Penso di sì, ho parlato con lui prima della partita. E’ stato onesto e mi ha detto che non si sentiva pronto per giocare.

 

Perché non prima la difesa a 3?
In altre partite abbiamo giocato con questo sistema, con l’Atalanta la prima partita. Mi piace un altro sistema.

 

Che percorso dovrà fare la Roma in Europa League?
Tutti dicono che dobbiamo vincere, tutti i nostri tifosi hanno questa voglia. Noi abbiamo questa voglia di vincere ma non è facile. Giochiamo contro una squadra che ha vinto l’Europa League, pensiamo prima alla partita col Siviglia e poi vediamo quello che può succedere.

 

Fonseca a Roma Tv

 

La Roma è cambiata molto, fa parte del processo di crescita?
Si, la squaadra negli ultimi tempi ha dimostrato uno spirito e ambizione che mi sono piaciuti, col nuovo sistema la squadra gioca bene, più aggressiva, più dominante. Abbiamo meritato di vincere

 

La squadra crea tante occasioni
Si, abbiamo creato tanto rispetto al risultato. Ma abbiamo fatto tre gol, abbiamo vinto, ma avremmo potuto segnare di più

 

Nel secondo tempo la squadra non è rientrata bene, è stata la stantchezza? Perchè Cristante e non Veretout? Perchè Diawara ha calciato il rigore?
Veretout ha avuto un problema nell’ultima partita, aveva ancora un po’ di fastidio e abbiamo deciso di non rischiare. Di Cristante mi è piaciuta la partita che ha fatto. Sul rigore hanno deciso i giocatori, loro hanno dato la possibilità a Diawara che ci si allena sempre dopo l’allenamento. Sono soddisatto perchè l’ha fatto, perchè se non l’avesse fatto… (ride, ndr)

 

Sabato c’è la Juventus. Farà turnover? La testa è al Siviglia?
I ragazzi che hanno giocato di più sono stanchi. Ora c’è l’opportunità di far giocare giocatori che meritano più minuti contro la Juventuscome ad esempio Zaniolo. Ora dobbiamo pensare anche al Siviglia, alcuni giocatori sono molto stanchi

 

Il cambio di modulo ha portato risultati, ma è solo questo che ha cambiato la squadra?
Il modulo aiuta ad avere più aggressività e questo è importante. Io ho sempre detto che le sconfitte qui sono molto pesanti e ho fatto capire ai giocatori che potevamo cambiare solo il futuro, non il passato o il presente. La verità è che la squadra gioca con più fiducia con il nuovo modulo

 

Mancini su Roma TV

 

Giocare con questo caldo è dura ma voi state bene
Dopo il lockdown sapevamo che avremmo dovuto fare degli sforzi, dopo le prime 3 partite dove non abbiamo fatto bene ci siamo compattati e abbiamo fatto benissimo. La stanchezza si inizia a vedere ma quando ci sono i risultati la fatica la senti di meno

 

Come ti trovi con la difesa a tre?
Il cambio di modulo ha dato una scossa. Nel girone di ritorno abbiamo sbagliato un po’ di partite, magari ci conoscevano troppo. Il cambio di modulo ci ha dato più tranquillità, poi i risultati aiutano sempre

 

Sul gol ti ha distratto la palla o potevi lasciarlo andare in fuorigioco?
L’ho rivista all’intervallo per non ripetere lo stesso errore, sono un maniaco su queste cose. Ho cercato di chiudere l’interno il piu possibile ma sono frazioni di secondo, il fuorigioco non mi sentivo sicuro di farlo ed è andato via. Potevo fare meglio ma è andata così

 

Si è fatta sentire la fatica?
Un po’ il caldo, la fatica, loro non si giocavano nulla mentre noi ci giocavamo il quinto posto. Nel secondo tempo abbiamo sofferto sulle ripartenze, ma a parte il gol non ricordo tiri in porta. Da quando giochiamo a tre concediamo poco e creiamo tanto, se continuiamo così possiamo porci obiettivi più importanti del quinto posto

 

Quanto ti piace spingerti in avanti?
L’ho fatto due anni a Bergamo, e anche qui Fonseca mi dice di aiutare la squadra per creare superiorità. Me lo sento dentro che posso aiutare i miei compagni a liberarsi, oggi è successo con Carles Perez o con Bruno. Questo modulo consente di avere più libertà, non è un cosa casuale che concediamo anche meno tiri agli avversari

 

Dzeko a Roma TV

 

Avete trovato continuità di vittorie nel momento più importante della stagione
Si stiamo migliorando partita dopo partita oggi è una vittoria importante per rimanere al quinto posto e assicurarci l’Europa League, lo abbiamo fatto e siamo contenti

 

Difficile giocare con questo caldo
Si, ma fisicamente tutta la squadra sta bene. Oggi faceva un caldo incredibile ma abbiamo lottato fino alla fine

 

106 gol con la Roma, sei il miglior realizzatore straniero nella storia del club
Sono contento, ma ogni gol se porta 3 punti per me conta ancora di più. Peccato per il secondo gol annullato perchè mi hanno detto che era fuorigioco di poco

Ora c’è la Juventus, poi il Siviglia
Il quinto posto è nostro, sabato c’è una partita da onorare ma sicuramente la testa è già un po’ in Germania (sorride, ndr)

 

Questo il Tweet di James Pallotta

Che si comlimenta con il mister e la squadra.

 

 Another hard-earned victory & a great run of results from the team. To take 19 points out of the last 21 is not easy with so many games in such a short space of time. Great work by Paulo, his staff & all the players. Still lot to play for in the Europa League #ForzaRoma

“Un’altra vittoria meritata e una grande serie di risultati della squadra. Non è facile conquistare 19 punti degli ultimi 21 con così tante partite in poco tempo. Ottimo lavoro di Paulo, del suo staff e di tutti i giocatori. C’è ancora molto da giocare in Europa League”, il messaggio del presidente giallorosso.

Sempre su Twitter Jordan Veretout: “Un’altra bella serata, un’altra importante vittoria. E il 5 posto è nostro”.

Chris Smalling, tramite Instagram: “+”3″

Di Antonio Bonansingo

Odissea nell’Alcantara, i miti nel loro scenario ideale

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Odissea nell’Alcantara, i miti nel loro scenario ideale

Parlano gli interpreti dello spettacolo che riprenderà questa sera e sta riscuotendo un notevole successo, tanto che gli organizzatori consigliano di affrettarsi a prenotare i biglietti, disponibili anche nel botteghino delle Gole.  E parlano anche operatori economici ed esponenti istituzionali della Valle, alla quale, in tre anni, gli spettacoli prodotti da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily hanno offerto importanti ricadute economiche sul territorio diventando un volano per il turismo

Erano giunti in Trinacria, l’incantevole Isola del dio Sole”.

Salvo Piro, che nello spettacolo interpreta Omero in persona, cita… sé stesso per sottolineare come l’Odissea sia tornata, riscuotendo uno straordinario successo, in Sicilia, in quelle Gole dell’Alcantara, “luogo incantevole, dove la Natura manifesta la propria potenza e che conferisce assoluta verità alle vicende narrate, così antiche e così attuali”.

Va ricordato che Odissea, prodotto da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily con il supporto di Isola Bella Gioielli e adattata e diretta da Giovanni Anfuso, è stato sempre sold out nella scorsa stagione ed è stato inserito dalla Regione Siciliana nell’elenco dei Grandi Eventi 2020.

Affascina il pubblico – ha sottolineato Piro – la storia di quest’uomo migrante che ha perduto la patria ed è costretto a vagare, rischiando di morire, conoscendo popoli, città, diventando esperto del mondo. Il messaggio antico e sacro è che tutti, sempre, accolgono Odisseo, si prendono in qualche modo cura di lui. Prima ancora di conoscere come si chiami. Il nome gli viene chiesto dopo che è stato accolto, che gli è stato accordato asilo. Un grande messaggio per questo tempo”.

C’è dunque grande attesa per la ripresa, oggi, delle repliche di questa Odissea, e gli organizzatori consigliano di affrettarsi a prenotare i biglietti, disponibili sia on line attraverso il circuito Boxoffice Sicilia, sia nel Botteghino delle Gole, aperto dalle 19 nei giorni degli spettacoli, che prevedono otto repliche a settimana fino al 23 agosto con due repliche a sera: alle 20.30 e alle 22.15.

“Venire a vedere quest’Odissea – ha sottolineato Liliana Randi – nel favoloso scenario delle Gole significa riappropriarsi delle nostre radici mediterranee.  Io interpreto la dea Atena, il nume che segue Odisseo, che lo guida in tutto il suo percorso. Nel suo viaggio che non è solo materiale, ma ideale, intimo”.

“Una delle ragioni – ha spiegato l’attrice – del successo di questa Odissea sta nel fatto che, qui nelle Gole dell’Alcantara, il pubblico ritrova i miti classici collocati nel loro scenario ideale. Vicende immortali, eterne, ambientate da Omero qui in Sicilia, a cominciare dai miti di Polifemo e Scilla e Cariddi, solo per citarne alcuni”.

Sono tanti i motivi per i quali il pubblico accorre a vedere l’Odissea, inducendo anche una ricaduta economica sul territorio, come ha sottolineato Maurizio Vaccaro, che con i fratelli Alessandro e Nino gestisce il Parco botanico e geologico delle Gole.

“Queste prime serate del nuovo ciclo dell’Odissea – ha detto – ci stanno dimostrando che il pubblico non vedeva l’ora di tornare a vedere questi spettacoli. E questo, al di là degli indubbi aspetti artistici, anche per la gran voglia che c’è in tutti di tornare alla vita normale. Così abbiamo cominciato a vedere ricadute positive sulle attività economiche del territorio, anche se ovviamente le limitazioni dovute alla crisi pandemica come il distanziamento sociale hanno causato una drastica riduzione dell’afflusso di pubblico.

“Insomma – ha concluso -, nonostante dopo il lockdown non si sapesse come venir fuori da questa crisi, abbiamo avuto la dimostrazione del fatto che questo tipo di evento, nonostante le difficoltà, continua a essere un volano per il turismo. E uno dei punti fermi attorno ai quali andare a ricostruire nella Valle dell’Alcantara tutte le attività economiche”.

Della stessa opinione il sindaco di Motta Camastra Carmelo Blancato, che ha ricordato come fino a qualche mese fa fossero tutti preoccupati a causa del lockdown.

“Temevamo – ha detto – che questi spettacoli, grazie ai quali nei due anni appena trascorsi c’era stata una considerevole ricaduta in termini turistici ed economici sul nostro territorio, sarebbero saltati. Invece, adottando tutte le precauzioni possibili, siamo riusciti a ospitare ancora una volta nelle Gole dell’Alcantara, che sono territorio di Motta Camastra, sia quest’Odissea, che sta facendo registrare i primi successi, sia quell’Inferno che debutterà il 27 agosto”.

“Questa – ha concluso il Sindaco – per la nostra Amministrazione, è una soddisfazione. I due kolossal teatrali rappresentano attrazioni culturali indispensabili allo sviluppo sul territorio delle attività turistiche, ricettive e di ristorazione, di quelle legate all’enogastronomia della Valle, e dell’artigianato. L’inizio della stagione fa pensare che tutto andrà bene, nell’interesse della collettività. E io sono fiero di questo risultato”.

Nelle prime repliche dell’Odissea grandi applausi hanno premiato gli attori: Davide Sbrogiò (Odisseo maturo), Liliana Randi (Atena ed Euriclea), Angelo D’Agosta (Odisseo giovane), Salvo Piro (Omero), Giovanna Mangiù (Penelope/Circe), Luigi Nicotra (Telemaco), Corrado Drago (Alcinoo/Eumeo), Pietro Casano (Zeus/Antinoo) e Alberto Abbadessa (Euriloco).  Applausi anche per Proci, ciurma, sirene e ancelle: Alessandro Caruso, Gabriele D’Astoli,  Giuliana Giammona, David Marchese,Luca Micci, Davide Pandolfo, Francesco Reale, Alessandra Ricotta, Francesco Rizzo e Ilenia Scaringi.

Curiosità sullo spettacolo, insieme a tanti commenti, potrete trovarle sulla pagina ufficiale di Facebookdell’Odissea (https://www.facebook.com/OdisseaDiOmeroOfficial/ ). Per qualunque tipo di informazione, il numero di Buongiorno Sicilia, il 347 638 0512, sarà attivo tutti i giorni dalle nove alle ventuno per ricevere sia telefonate sia messaggi Whatsapp.

La foto in copertina è di Santo Consoli 

I link di Youtube con le dichiarazioni filmate e le immagini dello spettacolo 

Dichiarazione Liliana Randi  https://youtu.be/Ou0GEyMug94

Dichiarazione Salvo Piro https://youtu.be/NuZtSya4G0Q

Dichiarazione Carmelo Blancato https://youtu.be/YtKI1zAcJsg

Dichiarazione Maurizio Vaccaro https://youtu.be/b2lXStyvHmM

Filmato Odissea https://youtu.be/ozBxLYpJo3k

Potrebbe interessarti anche: L’Odisseo mitologico approda sul fiume delle Gole Alcantara (recensione)

Mariella Musso

37° anniversario dell’eccidio mafioso del Giudice Rocco Chinnici

Il 37° anniversario a Palermo della strage in cui morirono il Giudice Rocco Chinnici, i Carabinieri di scorta, e il portiere dello stabile.

Rocco Chinnici è stato un Magistrato italiano. Il suo nome è legato all’idea dell’istituzione del “pool antimafia”, che diede una svolta decisiva nella lotta alla mafia. Fu assassinato da ‘cosa nostra’ il 29 luglio 1983 a Palermo.

Oggi, alle ore 09:30, in via Pipitone Federico, luogo dell’eccidio, alla presenza delle massime Autorità della Provincia e della Città di Palermo, dei familiari delle vittime e di numerose autorità civili e militari è stata deposta una corona d’alloro per ricordare il 37° anniversario della strage in cui persero la vita il Giudice Rocco CHINNICI, i Carabinieri di scorta, Maresciallo Ordinario Mario TRAPASSI e Appuntato Scelto Salvatore BARTOLOTTA, e il portiere dello stabile Stefano LI SACCHI. È seguita nella chiesa di San Michele Arcangelo, in via Sciuti la Santa Messa. Al termine della funzione sono intervenuti l’Avv. Giovanni Chinnici, il Procuratore Generale Roberto Scarpinato, il Presidente della Corte d’Appello Matteo Frasca e il Generale Arturo Guarino, Comandante Provinciale dei Carabinieri. La cerimonia si è conclusa con le parole dell’Europarlamentare Onorevole Dott.ssa Caterina Chinnici (figlia del Giudice Rocco).

Sul finire degli anni 70, il tenace magistrato di Cassazione Rocco Chinnici si trova in prima linea per la lotta contro la criminalità organizzata in Sicilia: assistito dal giovane Paolo Borsellino, Chinnici lavora ad un’inchiesta legata al riciclaggio di denaro e ad appalti truccati, dietro i quali, insieme allo spaccio di droga, si arricchiscono le cosche mafiose di Palermo.

Durante le indagini, Rocco Chinnici scopre la fitta rete del traffico di stupefacenti gestita dalla mafia dall’Italia fino agli Stati Uniti. Nella sua dimora estiva di Salemi, Chinnici e Borsellino incontrano Cesare Terranova, tornato in Sicilia per lavorare nella Magistratura palermitana, che passa ai due importanti informazioni riguardanti il Clan dei Corleonesi, prossimo a salire alla ribalta per prendersi il potere, scalzando la concorrenza dei boss palermitani.

Ma negli ambienti della Magistratura la situazione non è molto semplice, e chi si espone in prima linea per la lotta alla mafia spesso rimane isolato e vulnerabile. Mentre l’inchiesta va avanti, il magistrato Terranova viene assassinato. Chinnici e i suoi colleghi capiscono che la loro vita è in pericolo, e la mafia è pronta a spingersi oltre, per fermarli. Per evitare che il lavoro di ogni magistrato possa andar perduto dopo la morte, Chinnici ha l’idea di creare una squadra di magistrati che, collaborando intensamente, possa portare avanti l’inchiesta, un pool antimafia. Ma la mafia colpisce di nuovo la magistratura: il procuratore Costa, che stava portando avanti un importante lavoro, viene barbaramente ucciso.

Dopo questo omicidio e le numerose telefonate di minaccia, Chinnici e la sua famiglia si ritrovano coinvolti in una spirale di paura e sgomento, e al magistrato viene assegnata una scorta armata. Su richiesta di Chinnici, che intanto ha preso il posto di Terranova come dirigente dell’ufficio istruttorio, entra a far parte del pool anche un amico di Borsellino: Giovanni Falcone. I clan mafiosi iniziano una sanguinosa guerra tra loro, come già ipotizzata in passato da Terranova, e la situazione si fa sempre più difficile. Chinnici è deciso ad indagare anche in ambienti apparentemente lontani dal fenomeno mafioso, e si mette contro i fratelli Ignazio e Antonino Salvo, imprenditori collusi.

Gli uomini della scorta scoprono che Chinnici viene pedinato persino nella sua proprietà in campagna, e il magistrato è costretto ad abbandonare l’abitazione proprio poco dopo il matrimonio della figlia. La mattina del 29 luglio 1983, dopo aver salutato la famiglia ed essersi avviato in Tribunale, Rocco Chinnici rimane ucciso assieme alla scorta nell’esplosione di un’auto, carica di tritolo, parcheggiata sotto il suo palazzo.

Insieme a Rocco Chinnici morirono i due carabinieri della scorta, il Maresciallo Mario Trapassi e l’Appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. I feriti furono 17. A loro va la gratitudine di tutto il Paese per aver sacrificato le proprie esistenze al servizio della Giustizia e dello Stato.

La squadra del pool continuerà il suo lavoro portando avanti la lotta alla mafia. Le indagini avviate da Chinnici furono portate avanti da Caponnetto, Falcone e Borsellino. I mandanti e gli esecutori della strage furono condannati con sentenza definitiva nel 2003.

In Corte d’assise d’appello il Giudice Antonino Saetta si contraddistinse per le dure pene inflitte ai sicari di Rocco Chinnici. Fu poi anche lui ucciso, insieme al figlio Stefano, in un tragico attentato il 25 settembre 1988 a Caltanissetta.

Il processo per l’omicidio ha individuato come mandanti i cugini Nino e Ignazio Salvo, esponenti politici aderenti alla Democrazia Cristiana, affiliati alla cosca mafiosa di Salemi in provincia di Trapani, amici di Salvo Lima eurodeputato e più alto esponente politico in Sicilia della corrente andreottiana nonché collegato alla mafia corleonese, dal quale ottennero l’appalto per la riscossione delle tasse a Palermo e negli anni successivi si accaparrarono enormi cifre provenienti dai contributi europei, stanziati per l’agricoltura siciliana, attraverso le aziende fondate con i ricavi esattoriali stessi. Il giudizio si è concluso con 12 condanne all’ergastolo e quattro condanne a 18 anni di reclusione per alcuni fra i più importanti affiliati di Cosa nostra.

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Torino Roma le probabili formazioni

Torino Roma le probabili formazioni

 

Torino-Roma, le probabili formazioni: ballottaggio Perez-Zaniolo sulla trequarti

Stasera Alle 21.45 allo stadio Olimpico di Torino va in scena il penultimo appuntamento per la Roma di  mister Fonseca che cerca la vittoria per avere la matematica certezza del quinto posto.

La Roma cerca di blindare il 5 posto da un arrembante Milan  per ottenere la qualificazione diretta all’Europa League senza dover affrontare I preliminari.

L’unico dubbio di mister Fonseca, dopo l’infortunio di Pellegrini  è Zaniolo o Carles Perez.

La direzione arbitrale è affidata a Piccinini, per la prima volta, della sezione di Forlì.

I precedenti

Sono 149 gli scontri fra Roma e Toro in Serie A,

63 vittorie della Roma, 40 pareggi e 46 successi del Torino.

Torino-Roma, le probabili formazioni.

Torino senza Rincon,De Silvestri , Baselli: probabilmente saranno titolari Berenguer e Lukic, in attacco Verdi–Zaza–Belotti. In difesa dubbio Izzo–Lyanco.

Roma, come detto, assente Lorenzo Pellegrini, operato al setto nasale. Sono recuperati Ibanez, Santon e Cengiz Under, con il ballottaggio tra Zaniolo e Carles Perez. Cristante potrebbe sostituire Diawara o Veretout in mediana. Sugli esterni Bruno Peres e Spinazzola, in difesa Kolarov centrale con Smalling e Mancini.

 

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani

IL TEMPO
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Veretout, Spinazzola; Carles Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

IL ROMANISTA

Roma (3-4-2-1): Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Peres, Cristante, Veretout, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko
Torino (3-4-1-2): Sirigu; Lyanco, Nkoulou, Bremer; Aina, Meitè, Lukic, Ansaldi; Verdi; Zaza, Belotti

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Veretout, Spinazzola; Carles Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

IL MESSAGGERO
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Carles Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Veretout, Spinazzola; Carles Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan, Carles Perez; Dzeko.

LEGGO
Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Zappacosta, Veretout, Cristante, Spinazzola; Carles Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

 

Di Antonio Bonansingo

 

Covid 19 in Romania, Bollettino informativo (Buletin informativ) 290720

Situazione del Covid 19 in Romania, bollettino informativo del 29.07.2020 – Situația Covid 19 în România, buletin informativ 29.07.2020

Ad oggi, il 29 luglio, in Romania, sono stati confermati 48.235 casi di persone infette dal nuovo coronavirus (COVID – 19).  26.446 pazienti sono stati dichiarati guariti e 3.870 pazienti asintomatici sono stati dimessi 10 giorni dopo la rilevazione.

Covid 19 in Romania: Bollettivo informativo 29.07.2020

A seguito dei test eseguiti a livello nazionale, rispetto all’ultimo rapporto, sono stati registrati 1.182 nuovi casi di persone infette da SARS – CoV – 2 (COVID – 19). Tutti erano casi che non avevano precedentemente avuto un test positivo.

La distribuzione per contee del totale e dei nuovi casi è riportata nella tabella seguente.

Nr. crt. contea Numero di casi confermati (totale) Numero di casi recentemente confermati
1. Alba 699 4
2. Arad 990 21
3. Arges 3009 98
4. Bacau 1290 32
5. Bihor 852 2. 3
6. Bistrita-Nasaud 827 17
7. Botosani 1159 11
8. Braşov 2933 49
9. Braila 762 33
10. Buzau 1248 25
11. Caras-Severin 233 11
12. Calarasi 281 3
13. Cluj 1133 51
14. Costante 875 30
15. Covasna 403 2
16. Dambovita 1766 84
17. Dolj 649 19
18. Galati 1995 67
19. Giurgiu 394 3
20. Gorj 723 20
21. Harghita 502 18
22. Hunedoara 908 11
2. 3. Ialomita 715 5
24. Iasi 1385 26
25. Ilfov 1230 24
26. Maramures 386 12
27. Mehedinti 697 17
28. Mures 949 13
29. Tedesco 1204 31
30. Olt 692 27
31. Prahova 1795 101
32. Satu Mare 96 2
33. Salaj 167 4
34. Sibiu 882 12
35. Suceava 4472 33
36. Teleorman 335 8
37. Timis 1115 40
38. Tulcea 273 7
39. Vaslui 576 30
40. vallata 417 17
41. Vrancea 1670 66
42. Bucarest 5500 75
43. 48
TOTALE 48235 1182

A parte i casi recentemente confermati, a seguito del nuovo test dei pazienti che erano già positivi, 643 persone sono state riconfermate positivamente. 

La distribuzione per contea di questi casi è riportata nella tabella seguente. 

Nr. crt. CONTEA PROVE POSITIVE A RESTITUZIONE
1 Alba 6
2 Arad 12
3 Arges 32
4 Bacau 10
5 Bihor 8
6 Bistrita 0
7 Botosani 7
8 Brasov 2. 3
9 Braila 9
10 Buzau 10
11 Caras 0
12 Calarasi 14
13 Cluj 43
14 Costante 27
15 Covasna 2
16 Dambovita 46
17 Dolj 12
18 Galati 16
19 Giurgiu 4
20 Gorj 11
21 Harghita 7
22 Hunedoara 3
2. 3 Ialomita 2
24 Iasi 22
25 Maramures 1
26 Mehedinti 5
27 Mures 12
28 Tedesco 4
29 Olt 7
30 Prahova 40
31 Satu Mare 0
32 Salaj 2
33 Sibiu 16
34 Suceava 9
35 Teleorman 24
36 Timis 13
37 Tulcea 1
38 Vaslui 19
39 Valcea 18
40 Vrancea 13
41 Bucarest 114
42 Ilfov 19
Totale 643

Ad oggi, 2.269 persone con diagnosi di infezione da COVID-19 sono morte.

Trad.: Cristina Adriana Botis

Până astăzi, 29 iulie, pe teritoriul României, au fost confirmate 48.235 cazuri de persoane infectate cu noul coronavirus (COVID – 19).  26.446 de pacienți au fost declarați vindecați și 3.870 de pacienți asimptomatici au fost externați la 10 zile după depistare.

Covid 19 în România: Buletin informativ 29.07.2020

În urma testelor efectuate la nivel național, față de ultima raportare, au fost înregistrate 1.182 cazuri noi de persoane infectate cu SARS – CoV – 2 (COVID – 19), acestea fiind cazuri care nu au mai avut anterior un test pozitiv.

Distribuția pe județe a cazurilor per total și a celor noi o regăsiți în tabelul de mai jos.

Nr. crt. Județ Număr de cazuri confirmate(total) Număr de cazuri nou confirmate
1. Alba 699 4
2. Arad 990 21
3. Argeș 3009 98
4. Bacău 1290 32
5. Bihor 852 23
6. Bistrița-Năsăud 827 17
7. Botoșani 1159 11
8. Brașov 2933 49
9. Brăila 762 33
10. Buzău 1248 25
11. Caraș-Severin 233 11
12. Călărași 281 3
13. Cluj 1133 51
14. Constanța 875 30
15. Covasna 403 2
16. Dâmbovița 1766 84
17. Dolj 649 19
18. Galați 1995 67
19. Giurgiu 394 3
20. Gorj 723 20
21. Harghita 502 18
22. Hunedoara 908 11
23. Ialomița 715 5
24. Iași 1385 26
25. Ilfov 1230 24
26. Maramureș 386 12
27. Mehedinți 697 17
28. Mureș 949 13
29. Neamț 1204 31
30. Olt 692 27
31. Prahova 1795 101
32. Satu Mare 96 2
33. Sălaj 167 4
34. Sibiu 882 12
35. Suceava 4472 33
36. Teleorman 335 8
37. Timiș 1115 40
38. Tulcea 273 7
39. Vaslui 576 30
40. Vâlcea 417 17
41. Vrancea 1670 66
42. Mun. București 5500 75
43. 48
TOTAL 48235 1182

Distinct de cazurile nou confirmate, în urma retestării pacienților care erau deja pozitivi, 643 de persoane au fost reconfirmate pozitiv.

Distribuția pe județe a acestor cazuri o regăsiți în tabelul de mai jos. 

Nr. crt. JUDEȚ PROBE POZITIVE LA RETESTARE
1 Alba 6
2 Arad 12
3 Arges 32
4 Bacau 10
5 Bihor 8
6 Bistrita 0
7 Botosani 7
8 Brasov 23
9 Braila 9
10 Buzau 10
11 Caras 0
12 Calarasi 14
13 Cluj 43
14 Constanta 27
15 Covasna 2
16 Dambovita 46
17 Dolj 12
18 Galati 16
19 Giurgiu 4
20 Gorj 11
21 Harghita 7
22 Hunedoara 3
23 Ialomita 2
24 Iasi 22
25 Maramures 1
26 Mehedinti 5
27 Mures 12
28 Neamt 4
29 Olt 7
30 Prahova 40
31 Satu Mare 0
32 Salaj 2
33 Sibiu 16
34 Suceava 9
35 Teleorman 24
36 Timis 13
37 Tulcea 1
38 Vaslui 19
39 Valcea 18
40 Vrancea 13
41 Bucuresti 114
42 Ilfov 19
Total 643

Până astăzi, 2.269 persoane diagnosticate cu infecție cu COVID-19 au decedat.

Ministerul Sănătăţii