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Corruzione in discarica, arrestato mentre intascava la mazzetta

Corruzione a Bellolampo (Pa), arrestati in flagranza il direttore tecnico della discarica e 2 imprenditori. Mazzetta da migliaia di euro.

Ancora un caso di corruzione e arresti nella discarica di Bellolampo, praticamente una ormai collina di rifiuti alle spalle della piana ove sorge la città di Palermo, , raggiunge un’altezza di 430 m ed è visibile da quasi tutta la città.

Ci si era già occupati di corruzione e arresti nella discarica di Bellolampo “29 Giugno 2020 Operazione BEAUTIFUL FLASH: misure cautelari per 25 persone” e “13 Luglio 2020 Traffico illecito di rifiuti anche pericolosi. Arresti e sequestri di beni”.

In manette stavolta sono finiti per flagranza di reato:

Vincenzo Bonanno di 62 anni, Direttore Tecnico per la discarica di Bellolampo di Palermo, definita dalla Commissione antimafia regionale “simbolo della crisi rifiuti in Sicilia”, gestita dalla RAP s.p.a., società partecipata del Comune, che si occupa della lavorazione dei rifiuti solidi urbani provenienti dai Comuni di Palermo e di Ustica;

Emanuele Gaetano Caruso, originario di Paternò imprenditore nel settore dei rifiuti:

Daniela Pisasale di Siracusa ma residente a Catania, titolare di diverse società per il trattamento dei rifiuti che oltre ad essere la rappresentante della “Realizzazioni e Montaggi s.r.l.” e amministratore unico della “Ecoambiente Italia s.r.l.”.

Sono tutti accusati di corruzione aggravata.

Gli investigatori della Dia, a conclusione di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento hanno sorpreso Caruso “nell’atto di consegnare a Bonanno una busta contenente 5000 euro in contanti. La successiva perquisizione nell’auto ha consentito di rinvenire all’interno ulteriori 13.250 euro. Gli uomini della Dia li pedinavano da giorni, fino a quando hanno assistito alla scena in diretta e sono scattati gli arresti.

Le inchieste sulla discarica di Bellolampo hanno riguardato persino max furti di gasolio, scoperti dai Carabinieri a fine giugno di quest’anno, organizzati da un operaio del movimento terra, Giovanni Calò, insieme ad altri dipendenti della Rap*: Alessandro Milazzo, Francesco Lopitale, Marco Corona, Fausto Mangano, Ciro Aurelio, Benedetto Scariano, Rosario Di Maggio, Salvatore Lullo, che avevano libero accesso ai mezzi e potevano svuotare i serbatoi di autocompattatori e mezzi pesanti come il compattatore Bomag per movimentare i rifiuti nell’impianto, o le pale cingolate, o ancora il polipo o ragno.

*La RAP S.p.A. – Risorse Ambiente Palermo – è un’Azienda a capitale pubblico del Comune di Palermo, impegnata su un territorio che si estende su una superficie di 159 Kmq, con una popolazione di circa 650 mila abitanti. Gli utenti della Società  sono tutti i cittadini palermitani e  tutti coloro che quotidianamente frequentano la nostra città  per motivi di studio, lavoro e turismo.

L’opinione.

Quando ci si appronta per scrivere gli articoli e si scorrono le quotidiane attività delle Forze dell’Ordine (almeno nei distretti o parte di essi ove vengono effettuate le indagini), si costata che giornalmente si ripetono arresti per corruzione e mazzette. Come anche poi, purtroppo, nelle discussioni private o anche nei commenti sui social, si sente e legge la percezione comune che, tanto, con buoni avvocati e considerata la decennale maggioranza di Giurisprudenza (stranamente) condiscendente, saranno come sempre tutti fuori, come d’altra parte avviene anche per delinquenti e mafiosi. Si potrebbe quasi dire che la generalizzata corruzione è anche la Storia da decenni dell’incancrenito sistema pubblico-politico-istituzionale-giuridico-burocratico-professionale-imprenditoriale-sindacale-intellettuale-mediatico-sociale, nello Stato, Regioni, Enti. Città Metropolitane e Comuni, italiano. La sensazione diviene ancora più amara dovendo ritenere che tanti grandi Uomini e Donne, negli anni, hanno dato vanamente pure la vita per combattere questo incarnato e culturalmente, quanto ufficialmente dissimulato, deviato (almeno sotto gli occhi di chi ancora può e vuole vedere) sistema nazionale. Si prova quindi la sgradevole percezione che non ci sia nulla da fare, seppure poi nel redigere il pezzo si spera sempre che possa almeno giovare per stimolare un pensiero socio-politico di cambiamento. Ma forse ancora mi illudo. Ciò in quanto ho già sperimentato di persona in annosa trincea che i Governi e Parlamenti di prima, dallo scranno più alto fino all’ultimo sgabello, di destra, sinistra e centro, erano di tutta evidenza interiormente conniventi, omertosi e retorici, se non anche mafiosi o quanto meno affiancati. Ma ho sperimentato anche che il Governo e Parlamento attuali si sono rivelati in merito una propaganda. Un esempio recente e che ho toccato con mano: quando si danno i giusti sostegni finanziari, facendo anche ulteriore debito pubblico, come nel caso dell’attuale crisi socio-economica dovuta alla pandemia da Covid-19, ragionevolezza vorrebbe, stante la notoria devianza etico-civile italiana, che si predispongano anche dei controlli, pure, anzi soprattutto, tramite i cittadini, dando a questi ultimi degli strumenti normativi per partecipare e vigilare sui propri Comuni, Enti e Regioni. Invece si spargono a pioggia i soldi pubblici, senza di fatto un predisposto e contemporaneo accertamento dell’uso e tanto pià con i cittadini che seppure di sana volontà civile, di fatto forzosamente impotenti, pertanto dando potere a Presidenti, Sindaci, ecc. per fare ciò che ne vogliono dei soldi pubblici, così amplificando l’endemico favoritismo, mercimonio e scambio di voto, politico-sociale-clientelare-elettorale di questa, eticamente mistificata ed imbellettata, italiana “Diligenza (come di recente l’ha definita anche il Presidente della Repubblica), statale, regionale e comunale. Una decennale legalizzata ingordigia che si compensa con l’estorsione fiscale. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

Corruzione arrestati in flagranza

Favoreggiamento della prostituzione a Ospitaletto: tre denunce

Gestivano alcune “case chiuse”. I Carabinieri di Ospitaletto denunciano un uomo e due donne per favoreggiamento della prostituzione.

Favoreggiamento prostituzione a Ospitaletto: denunciati 1 uomo e 2 donne

I Carabinieri della Stazione di Ospitaletto, a conclusione di una articolata attività di indagine intrapresa di iniziativa lo scorso mese di gennaio e protrattasi sino allo scorso luglio, hanno scoperto e disarticolato una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.

Notato un sospetto via via di persone nei pressi di un locale commerciale situato nella zona industriale di Ospitaletto i militari predisponevano diversi servizi di monitoraggio. Appuravano che le continue visite alla struttura, in pieno giorno, erano riconducibile alla possibilità di usufruire di prestazioni sessuali a pagamento. Venivano quindi individuati tre soggetti, tutti italiani, un uomo e due donne, quali gestori della proficua attività.

In particolare l’uomo reperiva i locali da usare come casa di appuntamenti mentre le due donne gestivano i contatti con i clienti e le prostitute occupandosi anche della contabilità e della pubblicazione delle inserzioni pubblicitarie sui siti di annunci. L’indagine, che subiva una battuta d’arresto durante i mesi di forzata chiusura a causa della difficile situazione sanitaria legata all’epidemia di COVID-19 veniva riattualizzata alla riapertura delle attività accertando che l’attività di meretricio era ripresa nelle consuete modalità tanto che i militari riuscivano ad individuare un ulteriore locale commerciale ad Erbusco e un appartamento a Lonato del Garda usati dall’organizzazione quali alcove per gli incontri fra prostitute e clienti.

All’esito dell’attività investigativa i locali sono stati sequestrati dai Carabinieri di Ospitaletto su disposizione della locale A.G. e l’illecita attività interrotta, i tre dovranno rispondere di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Cristina Adriana Botis

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Caserta: “Un onore essere stato il vostro capitano e il vostro condottiero”

Fabio Caserta, ex tecnico della Juve Stabia, ha pubblicato sul suo profilo Facebook il suo saluto alla città di Castellammare dopo otto anni in gialloblù

Caserta: “Un onore essere stato il vostro capitano e il vostro condottiero”

Fabio Caserta, ormai ex tecnico della Juve Stabia, ha pubblicato sul suo profilo Facebook un lungo messaggio in cui saluta i tifosi, la città di Castellammare e in particolare la Curva Sud dopo otto anni di militanza in gialloblù prima da calciatore e poi da allenatore. Un messaggio carico di commozione per un uomo, prima ancora che calciatore e allenatore della Juve Stabia, che ha dato veramente tantissimo alla città di Castellammare nonostante l’ultima amarissima retrocessione di cui non è stato l’unico colpevole.

Di seguito le dichiarazioni di Fabio Caserta rilasciate sul suo profilo Facebook.

“Prima di scrivere ho voluto riflettere perché dentro di me c’era, e c’è ancora, tanta rabbia e
tristezza per come si è conclusa la mia esperienza a Castellammare.
Ed allora ho deciso di salutarvi con queste poche righe cui affido il compito di far comprendere
quanto sia stretto e speciale il mio legame con tutti VOI.
Tutto è nato il 31 gennaio 2012, una data indimenticabile: ultimo giorno del calciomercato.
Nulla lasciava presagire che la scelta di raggiungere la città delle acque avrebbe di colpo
cambiato la mia quotidianità.
Quel giorno ebbe inizio la mia esperienza con quella che sarebbe diventata la città mia e della
mia famiglia, ebbe inizio la storia con quella che poi sarebbe divenuta la mia famiglia per otto
bellissimi anni.
L’affetto che ho trovato in questa città mi ha immediatamente riempito il cuore di felicità, la
gente di Castellammare mi ha trattato da sempre come un loro figlio nei momenti belli ma
sopratutto nei miei momenti brutti e dolorosi, il tifo della Sud ed il calore del Menti mi hanno
sempre indotto a dare il massimo sino all’ultimo giorno, nel bene e nel male.
Quale professionista, prima come calciatore e poi come allenatore, probabilmente – anzi quasi
sicuramente – ho commesso degli errori ma nulla mi posso rimproverare sotto il profilo
dell’impegno e dell’abnegazione.
Ho sempre dato il massimo mettendo gli interessi della Juve Stabia e della città di Castellammare
prima dei miei, siano essi personali che economici.
Ho sempre e solo pensato al bene della Juve Stabia, squadra con la quale sono riuscito ad
ottenere tante gioie prima come calciatore e poi come allenatore.
Soprattutto come allenatore !!
Al primo anno ci siamo presentati ai nastri di partenza con un allenatore alla prima esperienza su
una panchina, ed una compagine costituita da gran parte da giovani calciatori e, nonostante ciò,
abbiamo collezionato un insperato quarto posto che ci ha permesso di disputare i playoff da cui
siamo stati eliminati senza alcun demerito … anzi !!
La seconda stagione invece …. è stata fantastica !!
Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla possibilità di vincere il campionato.
Abbiamo messo a disposizione il nostro lavoro, abbiamo fatto parlare di noi: della nostra impresa
ne ha parlato tutta l’Italia sportiva.
Abbiamo compiuto un qualcosa che sotto certi aspetti è irripetibile, con una magnifica
promozione in B nell’annata dei record.
Ma purtroppo ogni rapporto prima poi giunge al termine ed anche il mio, nonostante il notevole
legame affettivo con questa splendida tifoseria e con questa magnifica città, è giunto ai titoli di
coda per una scelta non mia.
Se mi fosse toccato scegliere ed obbligato a lasciarvi, allora avrei di certo scelto un epilogo
diverso, quello di una salvezza tranquilla ed una squadra in B anche per l’annata prossima, ma
purtroppo non è andata così.
Ho pensato molto sul cosa scrivere in questa lettera di ringraziamento.
Mi sono venute in mente, come in un film, tutte le immagini dei miei anni qui con voi e devo
ammettere che, anche se ho vissuto periodi di frustrazione e di incazzature nel mio percorso
visivo, in mente ho ripercorso solo momenti positivi.
Sono affiorati in me solo ricordi piacevoli, che hanno mutato il mio stato d’animo.
Ci vorrebbe un’enciclopedia per descrivere tutti i momenti belli, tutte le sensazioni e le emozioni
che ho vissuto, perché allenare a Castellammare non è solo allenare lo Stabia, ma è fondersi con
un paese intero, vivere la Vostra quotidianità, prendere le Vostre abitudini ed imitare i Vostri
comportamenti.
Ce l’ho messa tutta: fino al lock down la squadra navigava in acque tranquille tanto che qualcuno
sognava traguardi inimmaginabili ad inizio stagione, ma poi l’arrivo della pandemia ha di fatto
scombussolato i piani facendoci terminare la parte finale del campionato nel modo che tutti
sappiamo.
Di questo solo io so quanto sono dispiaciuto, e per gli errori commessi sul campo sono il primo
ad esserne fortemente rammaricato, ma d’altronde solo chi non fa non sbaglia.
Tuttavia, non è mia abitudine guardare al passato, recriminare, cercare motivazioni,
giustificazioni o colpevoli.
Ringrazio Castellammare e gli Stabiesi, le tante persone che mi hanno manifestato stima e
rispetto, ed anche chi ha individuato in me la “causa di tutti i mali”.
Concludo dicendo che in questi anni ho vissuto un sogno bellissimo e voglio lasciare un segno
della mia immensa riconoscenza a tutti voi.
Ed allora A TUTTI VOI DICO GRAZIE, ed in modo particolare DICO GRAZIE a
tutti i ragazzi della CURVA SUD, CUORE ED ANIMA DEL TIFO E DEL CALCIO
STABIESE.
Grazie per quello che abbiamo passato insieme, per tutto quello che mi
avete trasmesso, per tutte le emozioni che mi avete fatto vivere e per tutti i
sacrifici e fatiche che abbiamo condiviso.
Spero di avervi dato qualcosa come giocatore, come allenatore e soprattutto
come uomo.
Ognuno di voi rimarrà sempre nel mio cuore e ogni domenica con il pensiero
sarò sempre vicino a voi !!
Vi lascio dicendo che E’ STATO UN ONORE PER ME VESTIRE I COLORI
GIALLOBLU, ESSERE IL VOSTRO CAPITANO E DA ULTIMO IL VOSTRO
CONDOTTIERO !!
GRAZIE, con affetto Fabio Caserta”. 
a cura di Natale Giusti

Napoli, controlli straordinari nei pressi della Stazione Centrale: denunciato un parcheggiatore abusivo

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Napoli, controlli straordinari nei pressi della Stazione Centrale: identificate 46 persone, denunciato un parcheggiatore abusivo

Nella mattinata di oggi, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato e dell’Ufficio Prevenzione Generale di Napoli, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei pressi della Stazione Centrale, di piazza Garibaldi e piazza del Carmine.
Nel corso dell’attività sono state identificate 46 persone di cui 19 con precedenti di polizia e controllati 23 veicoli.
In piazza del Carmine i poliziotti hanno denunciato un uomo poiché sorpreso nuovamente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, gli hanno notificato un ordine di allontanamento.
Infine, i poliziotti hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria due uomini, l’uno per inottemperanza al divieto di dimora a Napoli e l’altro, destinatario della misura dell’avviso orale, poiché si accompagnava a persone pregiudicate.

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La scorsa notte, due napoletani di 16 anni, con precedenti di polizia, sono stati arrestati per porto, detenzione di arma da sparo clandestina e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, e denunciati per danneggiamento. LEGGI DI PIU’

Napoli, due 16enni arrestati per porto di arma clandestina e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale

Napoli, due 16enni arrestati per porto di arma clandestina e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale

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Napoli, due 16enni arrestati per porto e detenzione di arma clandestina e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale

La scorsa notte, i Falchi della Squadra Mobile nel transitare in piazza Gian Battista Vico (Napoli) sono stati avvicinati da una persona che ha riferito di aver riconosciuto, in tre giovani a bordo di uno scooter con la targa coperta, coloro che, pochi giorni prima, lo avevano rapinato del suo cellulare con una pistola.
I poliziotti, con il supporto degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, hanno intercettato il motociclo in via Foria ed hanno iniziato un lungo inseguimento nel corso del quale lo scooter ha speronato una moto di servizio per poi proseguire la fuga fino a via Cesare Rossaroll dove è stato bloccato dopo aver impattato contro un’auto in sosta.
I tre hanno continuato la fuga a piedi e, durante la corsa, uno di essi ha puntato un’arma contro gli operatori che, dopo un inseguimento, sono riusciti a bloccarne due.
Gli agenti hanno recuperato l’arma, una pistola a tamburo clandestina caricata con una cartuccia cal. 7,65, mentre, presso le abitazioni, hanno rinvenuto tre cartucce, due coltelli della lunghezza di 17 e 22 cm, due passamontagna e diversi capi di abbigliamento corrispondenti a quelli descritti dalla vittima nel giorno della rapina.
Due napoletani di 16 anni, con precedenti di polizia, sono stati arrestati per porto, detenzione di arma da sparo clandestina e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, e denunciati per danneggiamento.

Castellammare, “La Notte dei Desideri”: intrattenimento e divulgazione alla Reggia di Quisisana

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Castellammare, torna “La Notte dei Desideri”: intrattenimento e divulgazione scientifica alla Reggia di Quisisana, martedì 11 agosto alle 20.30

Castellammare di Stabia – Intrattenimento abbinato alla divulgazione scientifica: torna, per il secondo anno consecutivo, “La Notte dei Desideri” in scena sulla balconata della Reggia di Quisisana.

L’evento si terrà martedì 11 agosto alle ore 20.30 e prevede la partecipazione, in presenza o in video, di rappresentanti del mondo della scienza e altre eccellenze cittadine che esprimeranno i loro desideri nella notte delle stelle cadenti. Ad impreziosire la serata, presentata dal professor Pierluigi Fiorenza, ci sarà il concerto “Tango y mas” col quintetto di Alfredo e Michele Di Martino e due ballerini di “Napolitango”.

Alla manifestazione si accederà in maniera contingentata, secondo le vigenti normative anti-Covid, col biglietto d’invito che si potrà ritirare a partire dalle ore 10.00 di venerdì 7 agosto presso l’Azienda di Turismo di Castellammare, situata in piazza Matteotti, fino ad esaurimento ticket.

 

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Raddoppio ferroviario Messina-Catania “entro l’anno l’avvio dei lavori”

Lo ha annunciato il Viceministro alle Infrastrutture Cancelleri “entro l’anno il via alla gara per il raddoppio ferroviario Messina-Catania” .

“Per la realizzazione della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo, tratta Giampilieri-Fiumefreddo ho acquisito tutti i pareri ed entro l’anno ci sarà il bando di gara per l’avvio dei lavoriha scritto il Viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancellari sulla propria pagina facebook – Finalmente si è concluso l’iter che permette di dare il via alla gara per il raddoppio ferroviario sulla tratta Messina-Catania. Un’opera che sto seguendo dal primo giorno che mi sono insediato al Mit, perché creerà le condizioni per l’incremento dell’offerta ferroviaria siciliana e velocizzerà i servizi e il collegamento tra i capoluoghi di Catania e Messina. Un’opera del valore di 2 miliardi e 300 milioni di euro che contribuirà a dare una boccata d’ossigeno, in termini economici e occupazionali, creerà infatti molti posti di lavoro, e diminuirà il deficit infrastrutturale dell’isola. Sono felice di questo risultato, ora bisogna andare avanti, velocemente e in tempi brevi”.

Ci si era occupati del raddoppio ferroviario Messina-Catania sul percorso tra Giampilieri e Fiumefreddo in un articolo “16 Marzo 2019 Ferrovie, 1,7 miliardi per la Palermo-Catania e gara entro giugno per il raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo” e “17 Febbraio 2020 Raddoppio ferroviario: a giugno 2020 il bando di gara”.

Il raddoppio ferroviario della tratta Messina-Catania è un’opera del valore di 2 miliardi e 300 milioni di euro che prevede, oltre al raddoppio della linea ferroviaria tra Giampilieri e Fiumefreddo, lunga circa 42 km di cui l’85% in galleria, la realizzazione delle nuove fermate di Fiumefreddo, Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa di Riva, Alcantara, Taormina, Nizza-Alì e Itala-Scaletta. Tutta la tratta ferroviaria verrebbe spostata a monte rispetto al tracciato attuale, che invece scorre lungo la costa ionica guardando il mare e regalando paesaggi di impareggiabile valore.

La Riviera Jonica messinese-catanese – dopo decenni di generalizzata accidia politico-infrastrutturale che si trascina sin dal 1969 anno in cui fu costruita l’autostrada A18 Messina-Catania che diede un notevole impulso al cambiamento territoriale economico-occupazionale – potrà rivedere tornare un investimento importante sul proprio territorio.

Il raddoppio della tratta ferroviaria Messina-Catania sarà realizzato nei 42 chilometri tra Giampilieri (ME) e Fiumefreddo (CT), mentre per il resto del percorso esiste già il doppio binario, di cui ben 38 chilometri verranno costruiti in galleria per evitare l’attraversamento dei centri abitati, come invece si snoda l’attuale mono-binario, così liberando molte aree socio-abitative adesso impegnate e vincolate dalla vecchia ferrovia.

Adduso Sebastiano

Gori incrementa il monitoraggio di fonti e impianti di distribuzione

CARENZA IDRICA E AUMENTO DEL CONSUMO DI ACQUA POTABILE
GORI INCREMENTA IL MONITORAGGIO DI FONTI E IMPIANTI E INVITA I CITTADINI AD UN USO SOSTENIBILE DELLA RISORSA

L’inverno e la primavera 2020 hanno fatto registrare in tutta Italia, e nel Sud in particolare, una notevole scarsità di piogge rispetto alle medie del periodo. La diminuzione delle precipitazioni, resa nota dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, e l’attuale aumento dei consumi di acqua potabile dovuto alle alte temperature estive, richiedono a tutti noi di mettere in campo ogni azione necessaria a prevenire scenari di scarsità della risorsa idrica e conseguenti deficit della fornitura.

Al fine di limitare eventuali situazioni di criticità, GORI ha notevolmente incrementato le attività di monitoraggio degli impianti e delle fonti gestite, provvedendo all’analisi continua dei dati registrati dai sistemi di telecontrollo al fine di assicurare la continuità del servizio, valutando differenti scenari a seconda delle diverse zone di fornitura, e azioni gestionali differenziate tese a prevenire e/o a ridurre gli effetti di una possibile carenza idrica.

In tale ottica, sulla scia di quanto già comunicato dall’Ente Idrico Campano con un’apposita campagna informativa contro lo spreco di acqua, diventa particolarmente importante anche il contributo dei cittadini, attraverso il rispetto delle seguenti buone pratiche di consumo.

  1. Prediligere la doccia al bagno. Per ogni doccia, infatti, si utilizzano circa 30-35 litri d’acqua invece dei 150-180 mediamente necessari per riempire la vasca da bagno.
  2. Evitare di sciacquare piatti e posate prima di riporli in lavastoviglie.
  3. Consumare consapevolmente l’acqua di rubinetto evitando di farla scorrere inutilmente: chiudere il flusso mentre ci si insapona, si spazzolano i denti o ci si rade la barba, e lavare le verdure utilizzando delle bacinelle.
  4. Usare la lavatrice e la lavastoviglie preferibilmente a pieno carico.
  5. Riparare sempre i rubinetti che perdono.

Al fine di scongiurare eventuali, transitorie mancanze d’acqua, GORI continuerà a monitorare con attenzione i pozzi, le sorgenti e gli impianti gestiti, nell’ottica della massima tutela della risorsa idrica, e di un utilizzo sempre più sostenibile e responsabile della stessa.

Juve Stabia | Improta: “Ripartiamo. Guardiamo avanti con fiducia”

L’amministratore unico della Juve Stabia, Gianni Improta, é intervenuto oggi nella conferenza di presentazione del neo D.S. delle Vespe Filippo Ghinassi:

“Siamo qui per presentare il neo ds della Juve Stabia, Filippo Ghinassi. É un direttore sportivo molto giovane ma che ha fatto benissimo all’Imolese nella sua esperienza li. É stato fortemente voluto dal presidente Andrea Langella e io gli auguro le migliori fortune.

Lui é un dirigente giovane così come sarà giovane la Juve Stabia della prossima stagione. Questo non vuol dire che non saremo ambiziosi, anzi. Vogliamo far sognare i nostri tifosi come successo nelle ultime stagioni.

Il tragico epilogo della retrocessione é stato inaspettato e fa ancora male ma questo non vuol dire che dobbiamo dimenticare quanto hanno fatto bene alla Juve Stabia l’ex ds Ciro Polito e il tecnico Fabio Caserta. Hanno scritto pagine importanti della storia delle vespe e meritano ogni bene. Non ci aspettavamo la retrocessione, credo che l’assenza dei tifosi abbia inciso più del dovuto.

Castellammare é una piazza importante e la Juve Stabia é una società gloriosa. Ghinassi avrà tanto lavoro da fare ma ciò che mi preme dire é che la società delle vespe permette a tutti di lavorare in armonia. Sugli abbonati non abbiamo ancora deciso, vedremo più avanti. La nostra speranza per la prossima stagione é sicuramente quella di riavere i nostri tifosi perché i tifosi delle Vespe fanno veramente la differenza e ne abbiamo avuto la dimostrazione.

Manniello e Langella si sono fidati di Filippo Ghinassi e lo farò anche io. Gli darò una mano dove possibile, ovviamente per il bene della Juve Stabia. L’aspetto tecnico tattico passa nelle mani di Andrea Langella dopo essere stato nelle mani di Franco Manniello.

Abbiamo tanta voglia di ripartire dopo due mesi che ci hanno tolto il sogno della B.”

Juve Stabia | Ghinassi: “Arrivo con fame e gioia come se andassi al Boca”

Filippo Ghinassi, nuovo direttore sportivo della Juve Stabia, è stato presentato stamattina in sala stampa al “Menti”: le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Ghinassi: “Arrivo con fame e gioia come se andassi al Boca Juniors”

Stamane al “Romeo Menti” la presentazione del nuovo direttore sportivo della Juve Stabia, Filippo Ghinassi, ex Imolese, che succede a Ciro Polito esonerato al pari del tecnico Fabio Caserta due giorni fa. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi avete accolto come Castellammare solo sa fare. Sono venuto per fare un colloquio. Il presidente Langella mi ha detto che cercava una figura fuori dall’ambiente di Castellammare. Una figura pulita che veniva da fuori. Io ho messo sul piatto i risultati di una realtà piccola. Arrivo qui con determinazione, fame e gioia come se arrivassi al Real Madrid, al Barcellona. E’ come se arrivassi al Boca Juniors e vogliamo voltare pagina. Chi ama questa maglia non può non avere sofferto. 

Ciò che posso fare è iniziare a lavorare domani. Non ho vissuto quest’amarezza e spero che l’ambiente non parli più di retrocessione ma pensi con positività al futuro. Siamo una realtà importante per la Serie C ma andremo a giocare forse nel campionato di Serie C più duro di tutti i tempi. Non “dobbiamo vincere” perchè c’è una squadra che deve vincere e sapete tutti quale è, ma sicuramente vogliamo vincere. Vogliamo restituire ai ragazzi della Curva la gioia di sentirsi orgogliosi della squadra della propria città. Capisco – continua Ghinassi – che l’ambiente abbia delle ferite che sanguinano ancora ma il calcio non ci aspetta. Mi aiuterà la mia testa libera e il mio entusiasmo per fare qualcosa di importante. Spero di trasmetterla all’ambiente. Sarà la Serie C più dura di tutti i tempi ma anche più affascinante. 

Non abbiamo l’obbligo di vincere ma vogliamo vincere, costruiremo una squadra per stupire in un girone durissimo. Mi piacerebbe vedere che le squadre che verranno qui siano felici e festeggino quando riescono a strappare un punto. 

Sceglieremo un allenatore bravo. Ieri è stata un’escalation per me. Hanno visto in me la figura di cui si crede abbiano bisogno. Conosco benissimo questa categoria. Andremo a ragionare bene su un allenatore forte che arrivi a Castellammare con la stessa fame che ho io. 

Sono stato anche responsabile del settore giovanile all’Imolese. Ieri ho parlato con Mainolfi e gli ho già chiesto qualche cosa. A Imola i giovani erano aiutati dalla dimensione che aveva l’Imolese. Mi piacciono i giovani non chi sverna. Dovrò capire quale è il vestito su misura per il settore giovanile della Juve Stabia. Devo comprendere questa realtà e capire cosa c’è in questo territorio. 

Ho dato un’occhiata sulla rosa. Ci sono ragazzi che avranno le stesse ferite che io ho trovato, che hanno vissuto una retrocessione. Per me la mentalità è unica. I calciatori che sono sotto contratto dopo l’allenatore saranno incontrati. Se c’è qualcuno che non ha la stessa testa che ho io, andrà via. Li guarderò negli occhi per capire se hanno la stessa fame che ho io. Forte è il terzo marcatore della Serie B. Noi vogliamo giocatori forti come lui. Se il ragazzo spera nella A e io lo devo convincere per giocare in C, faremmo solo un pastrocchio. Bisogna voltare pagina per il bene di tutti. 

Gli step sono scelta dell’allenatore e colloqui singoli con i calciatori. La prima parte del mio lavoro si svolgerà principalmente per telefono. Ho delle idee – continua Ghinassi – ma devono passare per lo step motivazionale di cui parlavo prima. Lo spessore del calciatore è oggettivo ma deve essere contestualizzato nel disegno tattico dell’allenatore. 

Non do numeri sul budget da investire, è giusto che lo faccia la società se lo vuole. Andiamo a fare la Serie C più dura e più bella di tutti i tempi. La Juve Stabia vuole fare bene e non ha paura di nessuno. Il ritiro? Il raduno sarà fatto forse nella settimana del 24 agosto, il ritiro sarà agli inizi di settembre. Andremo nella direzione di una gestione equilibrata della società che darà un grande futuro alla Juve Stabia. Si andrà incontro alla direzione della continuità. La durata del mio contratto è un anno. Se dimostrerò di essere in grado di essere all’altezza della Juve Stabia, ne parleremo”. 

a cura di Natale Giusti 

 

Napoli, Pianura: 56 piante di marijuana in cantina: 59enne denunciato

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Napoli, Pianura: serra di marijuana in casa. Sequestrate 56 piante. Inoltre nella zona di Soccavo un uomo è stato denunciato per furto di pneumatici ed evasione – VIDEO

Napoli, Pianura: 56 piante di marijuana in cantina: 59enne denunciato

Martedì mattina gli agenti della VI sezione della Squadra Mobile di Napoli, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Strada Comunale Pianura-Marano presso l’abitazione di un uomo. All’interno della cantina i poliziotti hanno scoperto una serra per la coltivazione di piante di marijuana, completa di un complesso sistema di areazione forzata e di illuminazione per accelerare la crescita degli arbusti, alimentato da un impianto fotovoltaico di 12 pannelli solari.
I poliziotti hanno sequestrato 56 piante di marijuana ed hanno denunciato C.M., 59enne napoletano, per coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A Soccavo, invece, stanotte gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Ben Hur per un furto di pneumatici.
I poliziotti hanno fermato un’auto con a bordo due uomini, uno dei quali si è dato alla fuga a piedi, ed hanno rinvenuto nella vettura diversi arnesi atti allo scasso e quattro ruote asportate poco prima ad un’automobile in sosta nella stessa strada.
V.N., 48enne napoletano sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato denunciato per evasione e furto aggravato, e sanzionato per mancata copertura assicurativa; inoltre, l’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

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Torre Annunziata, operazione “Alto Impatto”: controlli sul territorio

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Torre Annunziata, operazione “Alto Impatto”: i carabinieri controllano il territorio

Torre Annunziata, proseguono i servizi “Alto Impatto” da parte dei carabinieri, nel periodo estivo. I risultati

Nel prosieguo dei servizi rafforzati di controllo del territorio disposti dal comando Provinciale di Napoli, incentrati sulle aree a maggior rischio del centro oplontino, i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme ai militari del Reggimento Campania e da un elicottero del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito una nuova operazione “Alto Impatto” nel quartiere popolare “Penniniello”, procedendo all’esecuzione di perquisizioni per interi blocchi di edificio.

Sono state impiegate anche due unità cinofile, Katy e Nepal, due pastori tedeschi specializzati nella ricerca di stupefacenti ed armi e, per la prima volta, due team delle Aliquote di Primo Intervento del Gruppo Radiomobile di Napoli, dotate di specifici equipaggiamenti ed addestramento per l’effettuazione di interventi ad alto rischio.

Nell’isolato 21 sono stati rinvenuti 31 grammi di cocaina, 76 grammi di marijuana, 2 bilancini di precisione e diverse bustine per il confezionamento delle dosi. La “merce” era nascosta in diversi nascondigli ricavati nei gradini della scala comune ed in alcuni incavi nel muro.

Nelle fondazioni dello stabile, è stato scoperto un impianto destinato con tutta probabilità alla coltivazione illegale di canapa indica. Delle serre in tela cerata, lampade alogene ed allacci abusivi alle condutture idriche e alla rete elettrica, erano state predisposte in un luogo completamente nascosto alla vista dall’esterno. Trovati anche diversi vasi ancora riempiti di terriccio, mentre la coltivazione era già stata molto probabilmente rimossa nei giorni precedenti.

Rinvenuti anche 2 bossoli esplosi e calibro 9×21.

Durante le operazioni sono stati individuati 4 allacci abusivi alla rete elettrica. In un caso i cavi erano direttamente collegati alla rete comunale con un danno all’ente pubblico. Denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone.

I servizi “Alto Impatto” – disposti dal Comando Provinciale di Napoli – sono così denominati in ragione dell’impiego combinato di Reparti dell’Arma territoriale, di quelli della linea Mobile e dei Reparti Speciali. Questi servizi – incentrati sulle aree della città a maggior rischio e densità criminale – permettono un maggior numero di militari con diverse competenze specialistiche.

I risultati ottenuti negli ultimi 36 giorni sono così riassunti in sintesi:

– 11 le persone arrestate e 16 quelle denunciate in stato di libertà;

– 4 le armi da fuoco sequestrate: 1 pistola automatica di fabbricazione turca, completa di silenziatore, 1 pistola mitragliatrice Uzi, 1 pistola mitragliatrice di fabbricazione artigianale ed 1 pistola calibro 7.65 di fabbricazione artigianale;

– 544 le munizioni rinvenute e sequestrate, di svariati calibri, dal 7,62 al 357 magnum al 9 mm.;

– 1 ordigno esplosivo improvvisato del peso di circa 400 grammi sequestrato;

– 1 pressa idraulica per la fabbricazione di munizioni per armi da fuoco sequestrata;

– 3,345 kg i chilogrammi di stupefacente sequestrati: 15 grammi di eroina, 271 grammi di cocaina, 3,1 kg di marijuana, 190 grammi di hashish;

– 1 pressa per il confezionamento di panetti di stupefacente rinvenuta e sequestrata;

– 1 impianto clandestino per la coltivazione illegale di canapa indica rinvenuto e sequestrato;

– 11.250 euro di somme in contante e di presunta origine illecita sequestrate;

– 21 le persone segnalate al Prefetto quali assuntori di stupefacente;

– 862 le persone e 501 i veicoli controllati;

– 96 le contravvenzioni al codice della strada elevate, per un importo complessivo di 60 mila e 300 euro, con il sequestro di 14 veicoli ed il ritiro di 19 patenti di guida.
Determinante l’ausilio fornito, in più circostanze, dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli nonché del personale tecnico dell’Enel e della Gori, che hanno consentito di verificare ulteriori condotte illecite, a scapito di servizi essenziali per la comunità, individuando 20 allacci abusivi alla rete elettrica e idrica, con relative denunce a carico dei responsabili.

 

CdM – Napoli, oggi il test decisivo per Insigne

Il capitano vuole scendere in campo contro il Barcellona

CdM – Napoli, oggi il test decisivo per Insigne

Il capitano stringe i denti, vuole esserci. Lorenzo Insigne sta facendo il possibile per recuperare e,secondo quanto raccontato dal Corriere del Mezzogiorno, in giornata svolgerà il test decisivo per capire se potrà andare  a Barcellona. Riportiamo qui di seguito quanto scritto dal quotidiano:

“Gattuso spera di poter contare sul tridente che ha fatto la storia, significherebbe avere a disposizione anche Insigne che ieri, oltre alle terapie, ha svolto anche un po’ di lavoro personalizzato tra la palestra e il campo. Il capitano è tornato ad assaporare il terreno di gioco, oggi intensificherà i test, lavorerà col gruppo probabilmente solo per una parte dell’allenamento, proverà anche a calciare, soprattutto d’interno piede per sollecitare la reazione dell’adduttore lungo sinistro che si è fermato nella gara contro la Lazio”

Ischia: l’eterno portiere “saracinesca” Luigi Mennella rinnova

Un’eterno Luigi Mennella, difenderà ancora per un altra stagione i pali della squadra gialloblu
Con una nota ufficiale sulla propria pagina social la società gialloblu annuncia il rinnovo del numero uno. <<L’Ischia Calcio , il presidente d’Abundo e tutta la società, con grande piacere, ufficializzano il rinnovo di Luigi Mennella
Il portiere classe 1975 vestiva questa maglia già nella stagione 1996/1997, in Serie C1, e 24 anni dopo è pronto a vivere un’altra annata in Eccellenza dopo la vittoria del campionato di Promozione. In passato Mennella è stato protagonista anche della cavalcata trionfale dalla Serie D alla Lega Pro Unica tra il 2012 e il 2014, oltre a difendere la porta dell’Ischia in altre stagioni nel corso della sua lunghissima carriera. Fuori dall’isola ha avuto prestigiose esperienze tra i professionisti con Palmese, Sorrento, Cassino e Andria Bat, oltre a quelle in Serie D con Paganese, Juve Stabia, Viribus Unitis, Puteolana, Boys Caivanese e CTL Campania.
Qualità, esperienza e… grande cuore: l’eterno Mennella è ancora gialloblù >>.

Il Mattino – Napoli, Callejon è vicinissimo all’addio

La Champions sarà l’ultima competizione dello spagnolo in azzurro

Il Mattino – Napoli, Callejon è vicinissimo all’addio

Callejon-Napoli, una storia giunta al lieto fine. Al termine della stagione infatti, secondo quanto scritto da Il Mattino, lo spagnolo lascerà il Napoli definitivamente. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“L’eventuale arrivo di Boga, oltre a quelli di Osimhen e Petagna, prevede che Milik, Younes, Ounas e Llorente siano messi sul mercato: potranno entrare in scambi o essere utilizzati per far cassa. Anche Callejon è sempre più vicino all’addio: dopo la gara con il Barcellona ci sarà un ultimo incontro con lo spagnolo, il suo agente Quilon e Aurelio De Laurentiis. Già solo un modo cordiale per salutarsi dopo tanti anni, con una sorpresa sulla permanenza che, ormai, rasenta percentuali bassissime”

Manolas:”So come fermare il Barcellona. Suarez? C’è Koulibaly”

Manolas:”Insigne? Speriamo recuperi”

 

Manolas:”So come fermare il Barcellona. Suarez? C’è Koulibaly”

Kostas Manolas, difensore del Napoli, è stato intervistato dal quotidiano Repubblica in vista del match contro il Barcellona. Ecco le sue dichiarazioni:

Com’è il Camp Nou?

“Stadio imponente, farà impressione pure vuoto. Il campo è largo, ideale per il loro gioco. Dovremo prendere subito le misure, eseguire gli ordini di Gattuso  e stare sereni, perché l’aspetto mentale è decisivo. Ho già giocato al Camp Nou con la Roma”

 

L’ultima volta in Spagna finì 4-1 per il Barcellona.

“Risultato bugiardo, autoreti mia e di  De Rossi. Ma ci rifacemmo all’Olimpico: la Roma vinse 3-0 e andò in semifinale, dominando”

 

Il gol decisivo lo segnò lei.

“Fu un’emozione pazzesca, indimenticabile. Ma la semifinale fu merito dell’intera squadra. La Roma giocò 90′ super e il mio gol fu il premio per il lavoro di tutti. Spingemmo la palla in fondo alla rete”

 

È stato il gol più importante della sua carriera?

“Sì, ma sono legato anche a quello che segnai al Torino, con la dedica per Davide Astori, un ragazzo speciale. Eravamo stati spesso compagni di stanza. Perdita terribile”

 

Messi come si ferma?

“Di squadra, senza temerne il talento”

 

Al San Paolo non brillò.

“Ma il Barcellona fece gol lo stesso al primo tiro. Con loro è così: non c’è solo Messi, basta distrarsi un attimo per essere puniti”

 

Sono passati 165 giorni, da allora: c’è più spazio per le sorprese, giocando l’8 agosto?

“I valori non cambiano. Ma sono ottimista e non ho paura.  Vogliamo sorprendere il Barcellona.  La pressione l’hanno loro, anche se è una sfida speciale pure per noi”

 

C’è Suarez in più, rispetto all’andata.

“Ma anche Koulibaly. Pensiamo a fare la nostra partita, non agli avversari”

 

A proposito di capitani: Insigne recupera?

“Speriamo di sì, per noi Lorenzo è importante”

Come arriva il Napoli a questa partita?

“Abbiamo fatto bene con la Lazio, possiamo crescere ancora”

 

E Manolas come sta?
“Benissimo anche io, il dolore alle costole è passato”

Potreste passare ferragosto insieme, a Lisbona…

“Ma per arrivare alle Final Eight dobbiamo eliminare il Barcellona. Guai a pensare ad altro”

L’Ischia rinforza il suo pacchetto under: ecco Yigrem D’Antonio

L’Ischia Calcio presenta il 2002, Yigrem D’Antonio

L’Ischia Calcio ha ufficializzato l’acquisto di Yigrem D’Antonio, l’esterno under che nelle ultime due annate ha indossato la maglia del Barano in Eccellenza. Cresciuto nelle fila del Real Casamicciola, il giovane under cinque ani fa passò al Napoli dopo essere stato visionato da Grava. Tre anni nelle giovanili azzurre nelle categorie Giovanissimi e Allievi, poi le strade si sono separate e Yigrem è ritornato sull’isola per continua a coltivare la sua grande passione. D’Antonio ha già maturato la giusta esperienza per fare bene nella massima categoria regionale.

Benvenuto Yigrem D’Antonio- riporta il comunicato stampa-.
L’Ischia Calcio annuncia di aver rinforzato il pacchetto under con l’ingaggio di Yigrem D’Antonio.
L’attaccante arriva dal Barano, dove ha giocato nell’ultima stagione dopo gli anni trascorsi nelle giovanili del Napoli. Classe 2002, seppur più piccolo rispetto all’età prevista per gli under, nella scorsa annata calcistica si è messo in luce come uno dei migliori giovani dell’ultimo campionato di Eccellenza, mettendo a segno anche 4 gol.
Dal presidente d’Abundo e dalla società gialloblù un caloroso benvenuto a Yigrem nella famiglia dell’Ischia Calcio

Paulo Fonseca conferenza Siviglia Roma

Paulo Fonseca conferenza Siviglia Roma

Alla vigilia della gara secca valevole per la qualificazione ai quarti di Europa League, il tecnico giallorosso Paulo Fonseca, all’interno della MSV Arena di Duisburg in Germania sede scelta per disputare la sfida in partita secca contro il Siviglia, ha risposto così alle domande dei giornalisti in conferenza.

 

Come arriva la squadra alla sfida di Europa League? Pellegrini può giocare in mediana?
“La squadra arriva qui molto motivata, siamo in un buon momento. È una partita molto difficile contro una grande squadra, sono molto motivati. Pellegrini a centrocampo è un’opzione per giocare nella posizione di Veretout, ma anche Cristante potrebbe giocare lì. Vedrò domani”.

Avendo i due giocatori più attesi, Zaniolo e Pellegrini, senza i 90 minuti, sta pensando a una staffetta?
“Zaniolo giocherà sicuro dall’inizio. Su Pellegrini o Cristante ho un dubbio”.

Ha il pensiero che se avesse cambiato modulo prima la stagione avrebbe potuto prendere una piega diversa?
Non penso mai al passato. Quello che è importante è ciò che facciamo adesso. Arriviamo qui con fiducia totale. Fare supposizioni non è il mio stile”.

Le tante voci sul passaggio di proprietà possono aver distratto la squadra?
“Siamo totalmente concentrati sulla partita, non pensiamo alla cessione del club. I giocatori sono molto motivati, non servono neanche le mie motivazioni. Tutti capiscono che è un momento importante, arriviamo qui con fiducia e ottimismo. Per questo la squadra dico che è pronta per giocare con il Siviglia”.

Prima partita senza Smalling, quanto perde la Roma? Giocherà Ibanez?
“Chris è molto importante, ma adesso non è più e io voglio pensare a chi è qui. Sono fiducioso con tutti quelli che sono qui. Nella sua posizione giocherà Ibanez, prima dell’infortunio ha giocato sempre bene, ho totale fiducia”.

Lei ha giocato con lo Shakhtar ad altissimo livello, sempre andata e ritorno. Come importanza questa è la patita più importante per lei, come fosse una finale?
“Indubbiamente è diversa, non hai due partite. Ma io voglio vincere sempre e questa non è diversa. È importante per noi, certo, ma l’ambizione è la stessa delle altre partite”.

 

Le probabili formazioni

 

IL TEMPO
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

TUTTOSPORT
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

 

CORRIERE DELLO SPORT
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

IL MESSAGGERO
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Veretout, Diawara, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

LEGGO
Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Zappacosta, Veretout, Cristante, Spinazzola; Perez, Mkhitaryan; Dzeko.

Di Antonio Bonansingo

Rastelli: “Juve Stabia, non farti prendere dalla negatività. Ti rialzerai”

Abbiamo sentito l’ex tecnico della Juve Stabia Massimo Rastelli nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show:

“Dispiace tantissimo per la retrocessione in Lega Pro della Juve Stabia. Purtroppo nel calcio si vince e si perde e ora bisogna essere bravi e lucidi nel ricostruire tutto per garantire un futuro luminoso alle vespe.

Anche nella mia ultima esperienza da giocatore ho vissuto una dolorosa retrocessione con la Juve Stabia, quindi so cosa si prova. All’epoca la società fu brava a mantenere la calma e a ripartire alla grande tant’è che l’anno dopo vincemmo il campionato. Essere lucidi e non farsi prendere dalla negatività credo sia fondamentale dopo una retrocessione. É facile gestire l’entusiasmo, bisogna gestire anche la negatività.

La Juve Stabia era tornata in B dopo un capolavoro assoluto. Quindi vanno dati i meriti alla società e ai protagonisti che avevano riportato in cadetteria i gialloblù. Quest’anno é andata così ma bisogna rialzarsi subito.

Ritornare alla Juve Stabia? Sarò onesto: in questo momento della mia carriera non mi sento di tornare in C. Ho ricevuto tante chiamate ma spero di allenare in cadetteria. Sono ambizioso e non voglio scendere di categoria. Almeno per ora. Poi nel calcio mai dire mai. La Juve Stabia é una squadra importante per me ma onestamente la categoria mi frena.

Il prossimo girone C di Lega Pro sarà molto duro e competitivo. Ci sono tante squadre che vogliono vincere e bisognerà capire quali sono le ambizioni della Juve Stabia. Sicuramente ripartirei dai giocatori in rosa che hanno le motivazioni di fare bene ancora in gialloblù.

Ai tifosi della Juve Stabia dico di restare vicino alla squadra anche in questo momento triste. La società saprà farsi perdonare. Devo tantissimo alle vespe, mi hanno lanciato come allenatore e ho solo bei ricordi della mia esperienza a Castellammare. Auguro ogni bene ai gialloblù”

Arrestato un corriere calabrese e sequestrato mezzo chilo di cocaina

La Guardia di Finanza di Messina ha arrestato un giovane corriere calabrese e sequestrato mezzo chilo di cocaina celata nella sua auto.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina, trasportata su un’autovettura in transito nella città di Messina, e arrestato un corriere deputato al trasporto del narcotico.

L’attività operativa, frutto dell’intensificazione dei controlli per il periodo estivo sui mezzi in transito nella città dello Stretto, ha consentito di trarre in arresto M.C. (cl. 2000), calabrese di Melito Porto Salvo (RC), già gravato da precedenti di polizia, nonostante la giovane età.

Il corriere, ora tratto in arresto per essere sottoposto al giudizio per direttissima, è stato individuato e bloccato dai militari del Gruppo di Messina allo sbarco dai traghetti provenienti dalla Calabria, grazie all’ausilio delle unità cinofile del Corpo.

Lo stupefacente, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 100.000,00 euro, risultava custodito in un involucro fasciato con strati di cellophane e sigillato con nastro da imballaggio, occultato all’interno di un incavo del vano motore dell’autovettura presa a “noleggio”, nell’inutile tentativo di sfuggire ai controlli ed al fiuto del cane antidroga “DANDY”.

L’odierna operazione si inquadra nell’ambito di un’attenta ed approfondita analisi di rischio, volta al monitoraggio dei punti di ingresso e di uscita dalla città peloritana, per il contrasto dei traffici illeciti posti in essere da soggetti che, sfruttando il sopraggiungere della stagione turistica e il notevole incremento di passeggeri che raggiungono l’Isola, provano a sfuggire ai controlli, mescolandosi agli inconsapevoli turisti.

L’attività effettuata dimostra, ancora una volta, la centralità della città di Messina quale porta d’ingresso dello stupefacente in Sicilia, nonché punto strategico per il transito e lo smercio di ingenti partite di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento della locale criminalità organizzata.

Per tali ragioni, l’attenzione delle Fiamme Gialle messinesi e della locale Procura della Repubblica è altissima rispetto ad un fenomeno criminale di così grave impatto sociale e sintomatico, peraltro, dell’esistenza di agguerrite e strutturate organizzazioni criminali, in grado di gestire quantitativi così rilevanti di droga.

Adduso Sebastiano