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Ercolano: “Bisogna essere positivi. Vespe in crescendo negli ultimi anni”

Tonino Ercolano, ex capo Ultras della Juve Stabia e tifoso storico delle Vespe, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Live: tutte le sue dichiarazioni

Ercolano: “Bisogna essere positivi. Vespe in crescendo negli ultimi anni”

 

Tonino Ercolano, capo tifoso storico della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Live per parlare del momento delicato delle Vespe appena retrocesse in Serie C dopo l’ennesima sconfitta in quel di Cosenza maturata venerdì scorso.

La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni martedì dalle 20:30 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese. In audio trasmessa in diretta su Radio Città Castellammare e in differita il mercoledì alle 21 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).

Di seguito le dichiarazioni di Tonino Ercolano, raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Bisogna essere positivi e pensare sempre in positivo. Non voglio commentare come è andato il campionato. Ognuno ha le sue teorie. C’è stata tanta sfortuna e anche un pò di incompetenza. Ricorderei ai tifosi che negli anni ’70 essersi salvati in un campionato di Serie D significava festeggiare. La tendenza di questa società è quella di fare sempre meglio. Quando andammo in C negli anni ’70 facemmo una grande festa. Negli anni ’90 siamo stati protagonisti anche se perdendo due finali playoff. Ma è un grafico in continuo crescendo quello della Juve Stabia. Conosco persone che ancora dicono di non venire più allo stadio perchè ci saremmo venduti la partita di Bari del 1975. Ma di cosa vogliamo parlare? 

Il nuovo allenatore? Vorrei avere la fortuna di essere il presidente della Juve Stabia ma non ho la forza economica per poterlo fare. Ora la società deve organizzarsi e devono decidere chi deve restare e chi no. Dovranno dare mandato ad un direttore sportivo per le scelte più importanti. Bisogna capire se si farà un campionato di vertice o di transizione. Anche la scelta dei giocatori dipenderà dall’obiettivo. 

Quest’anno abbiamo avuto una grossa pecca in difesa ma io credo che proprio la nostra difesa possa dare molto di più in un campionato di Serie C, con giocatori come Allievi, Fazio e qualche altro che possono diventare un nostro punto di forza. La gente pensa solo che in Serie C affronteremo le corazzate Bari, Palermo, Catania, Avellino ma nessuno dice che anche le altre squadre hanno paura della Juve Stabia come abbiamo dimostrato due anni fa vincendo il campionato a suon di record. 

Credo che il cambio di allenatore ci volesse qualche gara prima ma non perché Caserta non avesse le capacità. Mi fanno arrabbiare però le cose che ho saputo ieri. Si è scoperto che alcuni giocatori non stavano bene più con Caserta e che lo stesso tecnico aveva fatto fuori qualcuno di loro per questo motivo. Fa rabbia sapere queste cose dopo. Chi sapeva perché non ha preso provvedimenti prima? 

Ora dobbiamo guardare al futuro e non pensare più alla retrocessione. Malgrado tutto voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con la Juve Stabia. Inconcepibile parlare male di Franco Manniello. Ognuno ha i suoi difetti ma il suo modo di essere e il suo carattere ci hanno portato a grandissimi livelli”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Ricordato il poliziotto Agostino e la moglie uccisi da mano ancora oscure

La Polizia di Stato ha ricordato il poliziotto Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio, uccisi a Villagrazia di Carini (Pa) nel 1989.

Stamani, la Polizia di Stato di Palermo ha ricordato l’agente Antonino Agostino, scomparso per mano mafiosa, proprio il 5 agosto di 31 anni fa.

Il poliziotto e la moglie Ida Castelluccio furono uccisi sul lungomare di Villagrazia di Carini in provincia di Palermo, da sicari giunti in moto. Per uno strano gioco del destino, la morte, per mano mafiosa, raggiunse la coppia in una fase di estrema felicità della loro vita: a conclusione di un momento di convivialità familiare, i coniugi avevano appena comunicato ai parenti di aspettare un figlio.

Antonino Agostino fu raggiunto per primo dai colpi dei killer e morì quasi sul colpo, facendo scudo alla moglie. La donna, anch’ella colpita intenzionalmente, sarebbe deceduta pochi minuti dopo in un nosocomio cittadino.

La giovane coppia è stata ricordata nel corso di una formale cerimonia che si è tenuta sul lungomare “Cristoforo Colombo”, di Villagrazia di Carini, alla presenza di autorità Civili e Militari che hanno deposto una Corona di alloro sul cippo che sorge a pochi metri dal luogo ove i coniugi furono trucidati.

A seguire, è stata celebrata una Santa Messa presso la Cattedrale di Palermo che verrà officiata, congiuntamente, da Don Luigi Ciotti e da Padre Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato.

Della drammatica vicissitudine del poliziotto Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio ci eravamo occupati in articoli di qualche anno addietro  “26 Febbraio 2016 Delitto Agostino, all’Ucciardone confronto all’americana fra il padre dell’agente ucciso e “faccia da mostro” e poi ancora in “3 Agosto 2017 Strage di Bologna : «Le mele marce dello Stato» e lo struggente racconto dei coniugi Agostino”.

Il 5 agosto 1989 Antonino Agostino, agente di Polizia alla questura di Palermo, era a Villagrazia di Carini con la moglie Ida Castelluccio, sposata appena un mese prima ed incinta di due mesi. La sorella Flora festeggiava i 18 anni e così Antonino andò insieme alla moglie al villino dei genitori sul lungomare Colombo a Villagrazia di Carini. Era l’occasione per Ida di comunicare alla sua amica Flora di aspettare un bambino. Le due erano legatissime; grazie a lei nel 1986 aveva conosciuto Antonino. Verso le 19:40, prima di andarsene, i due giovani coniugi andarono dal vicino per fargli vedere l’album di nozze. Improvvisamente arrivò una motocicletta con due persone; iniziarono a sparare: Antonino fece in tempo ad aprire il cancello e fare scudo alla moglie. Colpito da vari proiettili morì all’istante. Ida urlò che stavano uccidendo il marito e da terra li affrontò “vi conosco”. Uno dei due le sparò al cuore.

I genitori di Agostino, uditi gli spari, andarono a soccorrere il figlio e la nuora: Antonino era morto, Ida si trascinava verso il corpo del marito. La madre di Agostino, insieme ad un vicino, la portarono in auto all’ospedale cittadino (distante pochi chilometri). Ida morì pochi minuti dopo il ricovero. Il corpo del giovane poliziotto fu coperto dalla madre quando tornò dall’ospedale. Quel giorno, Agostino non portava armi addosso. La squadra mobile di Palermo seguì inutilmente per mesi un’improbabile “pista passionale”.

La notte della morte di Antonino Agostino e della moglie, alcuni ignoti riuscirono ad entrare nell’abitazione dei coniugi defunti e fecero sparire degli appunti che riguardavano delle importanti indagini che stava conducendo Agostino. Antonino Agostino stava indagando sul fallito attentato dell’Addaura: Il 21 giugno 1989 alcuni agenti di scorta trovarono su una spiaggia dell’Addaura un borsone contenente cinquantotto candelotti di tritolo. In quella stessa spiaggia si trovava la villa di Giovanni Falcone, obiettivo del fallito attentato. Sicuramente. Agostino aveva forse scoperto qualcosa di importante su quel borsone-bomba dell’Addaura e per questo sarebbe stato eliminato. Attualmente i mandanti e gli esecutori dell’omicidio di Agostino e della Castelluccio sono di fatto ignoti.

Vincenzo Agostino, il padre di Antonino, dal giorno del duplice omicidio non si è più tagliato la barba come forma di protesta contro l’occultamento della verità sulla morte del figlio e della nuora.

Agostino e la moglie, furono assassinati da due killer arrivati a bordo di una moto di grossa cilindrata, trovata bruciata dopo il delitto. Un caso rimasto irrisolto per anni. E che adesso fa intravedere una storia mai raccontata.

Non era solo un duplice omicidio legato a “questioni sentimentali”, come cercarono di archiviarlo i vertici della polizia di Palermo all’epoca. Per 31 anni Vincenzo Agostino, il padre della vittima assistito dall’avvocato Fabio Repici, ha chiesto la verità. Oggi la Dia crede di averla trovata. Un obiettivo difficile: gli uomini del generale Giuseppe Governale hanno dovuto lavorare tanto visto che negli anni sono stati sottratti documenti essenziali: alcuni, è stato accertato, furono distrutti durante una perquisizione eseguita dopo il duplice delitto.

L’accertamento dei fatti – scrivono – veniva altresì ostacolato dalla iniziale reticenza di vari soggetti informati della segreta operatività dell’Agostino nell’ambito di una struttura di intelligence, nonché dall’assenza di dichiarazioni di collaboratori di giustizia, indici entrambi del peculiare regime di segretezza che aveva caratterizzato l’ultimo segmento di vita della vittima e le ragioni della sua soppressione che dovevano restare occulte anche all’interno di Cosa nostra”.

Secondo gli investigatori Agostino, ufficialmente poliziotto della sezione Volanti del commissariato di San Lorenzo, assolveva anche ‘mansioni coperte‘. Sulla carta era stato inserito in un gruppo che dava la caccia di latitanti di mafia di spicco. Che Agostino fosse stato assassinato perché in realtà come lavoro cercava i boss di Cosa nostra lo aveva ipotizzato per la prima volta la Procura di Palermo, con le indagini di Vittorio Teresi, Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia.

“Lui ed Emanuele Piazza cercavano latitanti” ha detto in una delle sue deposizioni il pentito Vito Galatolo. Una rivelazione che in passato era stata fatta anche dal collaboratore – poi assassinato – Luigi Ilardo. E infatti già da alcuni anni gli investigatori hanno lavorato ad una traccia che collega la morte di Agostino a quella di Piazza, ex agente di polizia, ex assicuratore, collaboratore dei servizi segreti sotto copertura, scomparso senza lasciare tracce dalla sua casa di Sferracavallo il 16 marzo del 1990. A ucciderlo, ha scoperto anni fa l’ex Pm Di Matteo, fu Cosa nostra.

Per la Dia, Agostino e Piazza lavoravano in un gruppo segreto – per così dire – di buoni e cattivi. Ai primi appartenevano i due giovani uomini uccisi entrambi nel giro di sei mesi. Dei secondi, invece, faceva parte Giovanni Aiello, alias Faccia da Mostro, il killer col tesserino dei servizi in tasta indicato da diversi pentiti come il braccio armato dello Stato-mafia tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Aiello fu pure indagato per il delitto Agostino, ma è morto d’infarto due anni fa mentre si trovava in spiaggia. Ovviamente ha sempre negato tutto.

Nella stessa “squadretta” c’era pure Guido Paolilli, considerato il “mentore” di Agostino. Ma alcuni anni fa fu intercettato dalla Procura nella sua casa di Montesilvano, in provincia di Pescara, mentre alla tv guardava un servizio in cui Vincenzo Agostino parlava del biglietto trovato nel portafogli del figlio. In quel pizzino c’era scritto: “Se mi succede qualcosa andate a cercare nell’armadio di casa”. Il commento di Paolilli davanti alla tv era il seguente: “Abbiamo distrutto una freca di carte”. Sono quelli i documenti svaniti dopo l’omicidio? Considerato uomo di Bruno Contrada, Paolilli ha sempre negato di aver pronunciato quelle parole: in passato la Procura di Palermo lo ha accusato di aver depistato le indagini.

Già a Pescara all’epoca del delitto, quello che era il “mentore” di Agostino venne richiamato a Palermo per indagare sull’omicidio dall’allora capo della squadra mobile, Arnaldo La Barbera. Anche quell’inchiesta fu subito indirizzata sul movente passionale. E dunque insabbiata.

Secondo la Dia fu proprio Paolilli a reclutare Agostino in quella “squadra segreta” che sulla carta serviva a cercare latitanti. In realtà, però, si occupava di altro. Doveva gestire complesse relazioni di tra alcuni uomini delle Istituzioni e il mondo di Cosa nostra.

“Le intercettazioni telefoniche – scrive la Dia – hanno dimostrato il coinvolgimento della struttura in alcuni importanti depistaggi“. Agostino, secondo la ricostruzione della Procura generale, se ne era accorto: aveva capito che non lavorava in un gruppo creato per cercare i boss nascosti. Anzi probabilmente quella squadra serviva allo scopo opposto: insabbiare la caccia ai latitanti. “E’ emerso da molteplici prove – prosegue la Dia – che Agostino aveva, nell’ultima parte della sua vita, compreso le reali finalità della struttura cui apparteneva (alla quale aveva offerto una pista molto seria – legata a familiari della moglie – per pervenire alla cattura di Salvatore Riina a San Giuseppe Jato), e se ne era allontanato poco prima del suo matrimonio, fatto che era stato posto a fondamento della decisione di uccidere lui e la moglie”. Questo gli costò la vita.

Le indagini sull’omicidio di Antonino Agostino e Ida Castelluccio sembrano trovare dopo 31 anni una svolta. La Procura Generale di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio dei boss Gaetano Scotto e Antonino Madonia. A questi nomi si aggiunge quello di Francesco Paolo Rizzuto, amico dell’agente ucciso. I primi due boss sono stati accusati di duplice omicidio, mentre l’amico di favoreggiamento aggravato. La coppia aspettava un bambino e furono freddati davanti al cancello di casa propria. Ad aprire il fuoco furono proprio i due killer arrivati sul luogo a bordo di una moto di grossa cilindrata, ritrovata successivamente parzialmente bruciata non lontano dal luogo del delitto.

Nel corso delle nuove indagini è emerso il nome di Francesco Paolo Rizzuto, detto “Paolotto”, che nell’anno 1989, ancora minorenne, era l’amico personale di Antonino Agostino. “Rizzuto, come risulta in atti della Procura, al momento del duplice omicidio si trovava sul posto e la notte precedente era con Antonino in una battuta di pesca – si legge nella nota della Direzione Investigativa Antimafia.

In seguito, i due avevano dormito presso l’abitazione estiva degli Agostino a Villagrazia di Carini. La mattina dopo, Agostino si sarebbe recato in ufficio, mentre l’amico Rizzuto si sarebbe attardato presso gli Agostino. In merito, è stato grazie alle tenaci investigazioni condotte dalla DIA di Palermo che è stato possibile raccogliere prove, attraverso attività tecniche riservate, che ora sono al vaglio del Gup, sul fatto che Rizzuto, in più occasioni, abbia dato delle dichiarazioni false, contraddittorie e reticenti in ordine a quanto accaduto nel giorno e nel luogo in cui fu commesso il delitto ed, in generale, su quanto a sua conoscenza.

Attraverso alcune intercettazioni risulta che lo stesso ha dichiarato ad un proprio congiunto di aver visto Agostino a terra sanguinante e di essersi sporcato la maglietta indossata piegandosi sul corpo ormai deceduto dell’amico, per poi fuggire buttando via l’indumento, precisando di non aver mai riferito tale circostanza quando venne sentito, poco dopo l’omicidio, dagli organi inquirenti”. Per tale motivo Francesco Paolo Rizzuto è ora indagato per favoreggiamento personale aggravato.

E dall’inchiesta della Dda di Palermo, prima che la Procura generale la avocasse, che sono emersi anche rapporti di Agostino con il giudice Giovanni Falcone nella fase in cui questi indagava sulla cosiddetta pista nera per l’omicidio del Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella.

Poteri occulti, mafiosi, uomini di Stato. Quello di Agostino, infatti, è un delitto che matura in quella zona grigia tra Cosa nostra e pezzi delle Istituzioni. Un quadro che gli uomini della Dia definiscono di “peculiare complessità, poiché ambientato nel torbido terreno di rapporti opachi tra componenti elitarie di Cosa nostra ed alcuni esponenti infedeli delle Istituzioni”. Non è un caso che tra i mafiosi accusati ci sia Gaetano Scotto, considerato il trait d’union tra Cosa nostra e i servizi segreti.

Al funerale di Agostino, ufficialmente semplice poliziotto delle Volanti, presenziò lo stesso Magistrato Giovanni Falcone, già tra i Giudici più famosi d’Italia. Come mai? Secondo il commissario Saverio Montalbano, che lo accompagnò, Falcone in quell’occasione gli disse “Questo è un omicidio contro di me e contro di lei“.

Adduso Sebastiano

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Comune di Stabia ed Eav : firmata oggi la convenzione

Firmata la convenzione tra il Comune di Castellammare di Stabia ed Eav: sarà disposto un servizio gratuito di navette.

Comune di Stabia ed Eav : firmata oggi la convenzione

CASTELLAMMARE DI STABIA- Nella giornata di oggi, il Sindaco Cimmino ha comunicato tramite canali social ufficiali, in merito all’accordo firmato tra il Comune ed Eav.

Di seguito il comunicato:
È stata firmata oggi la convenzione tra il Comune di Castellammare di Stabia ed Eav per l’istituzione del servizio gratuito di navette di collegamento tra il nuovo parcheggio, che sarà disposto nell’area antistante le Nuove Terme, e il centro cittadino di Castellammare. Un servizio essenziale per l’attuazione del Piano Urbano di Mobilità, approvato dalla giunta comunale di Castellammare di Stabia, e per dotare la città di un’ampia area parcheggio e di un’infrastruttura che andrà a potenziare la mobilità cittadina.
La firma della convenzione, avvenuta presso la sede di Eav, prevede l’avvio del servizio in via sperimentale tra l’1 settembre e il 31 dicembre 2020, salvo proroghe esplicitamente concordate, con l’istituzione di un sistema di navette che ogni giorno, ad intervalli di 20 minuti, effettueranno i collegamenti degli utenti dal parcheggio al centro cittadino e viceversa, osservando i seguenti orari:
-tra l’1 e il 15 settembre, le navette saranno in funzione tra le ore 9.00 e le ore 14.00 e tra le ore 15.40 e le ore 2.00;
-tra il 16 settembre e il 31 dicembre, le navette saranno attive tra le ore 8.00 e le ore 24.00.
L’incontro odierno è stato anche un’occasione per chiarire alcuni aspetti relativi al progetto sulla tratta della Circumvesuviana Torre Annunziata-Castellammare, in attesa della definizione dell’iter procedurale sulla variante in corso.
È stato affrontato, inoltre, il tema riguardante la stazione Castellammare Terme, rispetto al quale io e il presidente di Eav Umberto De Gregorio abbiamo convenuto, d’intesa, di avviare un tavolo tecnico al fine di individuare il più idoneo percorso per giungere in tempi brevi alla riapertura della stazione.

MANIFESTAZIONE VENREDì 7 AGOSTO 2020:
Castellammare di Stabia è città di arte e cultura. Grazie all’Arma dei Carabinieri e alle forze dell’ordine tutte che hanno dimostrato ancora una volta che lo Stato c’è.
Ci costituiremo parte civile nel processo contro questi criminali. Facciamo della cultura il nostro cavallo di battaglia. Lo dobbiamo alla stragrande maggioranza degli stabiesi che sognano una città libera dalla criminalità che fonda le proprie radici nell’ignoranza.
Dobbiamo unire le nostre forze: associazioni, parrocchie, scuole, forze politiche. Venerdì 7 agosto 2020 alle ore 18 e 30 ci sarà una manifestazione pubblica. Tutti insieme possiamo fare la differenza.

 

 

Stéphanie Esposito

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Al Mercato della “Maddalena” denunce per ricettazione

Mercato della “Maddalena”: un uomo denunciato per ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Al Mercato della “Maddalena” denunce per ricettazione

NAPOLI- Ieri mattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno denunciato un uomo per ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Gli agenti hanno notato in via San Candida due giovani a bordo di due motocicli che trasportavano due sacche di grosse dimensioni:
I conducenti, dopo essersi fermati accanto ad un uomo al quale dovevano consegnare le borse, alla vista della volante, sono scesi dai ciclomotori dandosi alla fuga, mentre l’uomo, che aveva tentato anch’egli di allontanarsi, è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti che, dopo aver recuperato i due borsoni, vi hanno rinvenuto 8320 cd e dvd risultati contraffatti e 23 cinture recanti marchi contraffatti di note “griffe”.
A.K., 50enne pakistano con precedenti di polizia, è stato denunciato per ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e per aver violato la normativa sulla protezione del diritto d’autore poiché deteneva materiale privo di contrassegno S.I.A.E; inoltre, i due motocicli sono stati sottoposti a sequestro.

 

Stéphanie Esposito

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Juve Stabia, il nuovo Direttore Sportivo è Filippo Ghinassi – UFFICIALE

La Juve Stabia ha scelto il suo nuovo Direttore Sportivo. Si tratta di Filippo Ghinassi, ex diesse dell’Imolese. La scelta del giovane dirigente è stata presa dal Presidente Langella

Si attendeva la scelta, per la Juve Stabia, del nuovo allenatore e del nuovo Direttore Sportivo. Il club ha sciolto la prima riserva, comunicando di aver affidato l’incarico di Direttore Sportivo al giovane Filippo Ghinassi, che ha ottenuto grandi risultati alla direzione dell’Imolese, squadra che lo scorso agosto aveva eliminato dalla Coppa Italia a sorpresa proprio le Vespe. Inizia quindi il nuovo corso stabiese, giovane ma ambizioso. Si attendono a questo punto sviluppi nei prossimi giorni circa il prossimo allenatore della squadra stabiese.

Questo il comunicato del club:

Filippo Ghinassi è il nuovo direttore sportivo della Juve Stabia. Il presidente Andrea Langella ha scelto un profilo giovane ma esperto, capace nei suoi cinque anni in Romagna di portare l’Imolese al punto più alto della sua storia (il terzo posto in C nella stagione 2018-2019). Classe 1979, Ghinassi per un lustro è stato direttore sportivo dell’Imolese, promossa nella sua gestione dalla D alla C nel 2017-2018. Il presidente Langella lo ha fortemente voluto a Castellammare per rilanciare le ambizioni del club. La presentazione del nuovo direttore sportivo avverrà domattina alle ore 10 allo stadio “Menti” alla presenza dell’amministratore unico della Juve Stabia, Gianni Improta.

Foto: TuttoMercatoWeb.it

F1, gli appuntamenti del GP del 70° anniversario

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Si parte venerdì alle 12:00 con le FP1

F1, gli appuntamenti del GP del 70° anniversario

La pista non cambia, le motivazioni e gli obiettivi neanche. La Formula Uno non si ferma, anzi. Ancora a Silverstone, questa volta il weekend viene intitolato: “Gran Premio del 70° anniversario”. In una stagione pazza, con tante difficoltà, al comando c’è sempre la Mercedes di Lewis Hamilton. Dopo di lui,  Valteri Bottas che va alla caccia del riscatto dopo l’undicesimo posto di domenica scorsa, dovuto all’usura dell’anteriore sinistra. Chi ne ha approfittato è stato Max Verstappen: l’olandese con la sua Red Bull sa che può avvicinarsi e mettere, quantomeno, pressione alle due Mercedes.  Situazione un po’ diversa invece in casa Ferrari: il team di Maranello infatti va alla caccia della continuità con Charles Leclerc e del riscatto invece con Sebastian Vettel. Il tedesco infatti fa ancora fatica a trovare il feeling con la sua SF1000. Stesso riscatto che invece cerca la Racing Point: domenica la gara di Stroll è stata un po’ deludente, senza dimenticare invece Hulkenberg che per un problema alla Power Unit non ha potuto nemmeno prendere parte al GP. Questi sono dunque i motivi per i quali non perdere il Gran Premio del 70° anniversario. Riportiamo qui di seguito, il programma completo del secondo GP a Silverstone:

Venerdì 7 agosto

Ore 12.00 Prove libere 1

Ore 16.00 Prove libere 2

 

Sabato 8 agosto

Ore 12.00 Prove libere 3

Ore 15.00 Qualifiche

 

Domenica 9 agosto

Ore 15.10 Gran Premio del 70° anniversario

 

Ischia giovanili: Fondicelli e Patalano protagonisti allo stage della Salernitana

Sezioni della Salernitana: Fondicelli e Patalano protagonisti allo stage granata

Due giovani dell’Ischia Calcio hanno partecipato ad uno stage promosso dalla Salernitana nel cui settore giovanile c’è l’ex bomber del Napoli, Emanuele Calaiò. <<Impegno e professionalità al servizio dei nostri giovani, per permettere loro di avere un futuro in gialloblù e, chissà, magari anche in altre grandi piazze del calcio campano e nazionale. Due nostri ragazzi, entrambi classe 2005, Enrico Fondicelli e Alessandro Patalano, hanno partecipato alle selezioni della Salernitana per la loro categoria d’appartenenza.

I due centrocampisti hanno ben figurato, sotto lo sguardo vigile di Emanuele Calaiò, dirigente del settore giovanile della Salernitana, e sono stati presi in seria considerazione per la selezione finale che avverrà nei prossimi giorni. Orgogliosi dei nostri ragazzi, che confermano l’ottimo lavoro svolto e la crescita del settore giovanile dell’Ischia che punta sempre a migliorarsi anche nella prossima stagione per dare a tanti giovani isolani grandi opportunità nel mondo del calcio.

 

 

Pompei, spaccio ed evasione: arrestato un pusher di 42 anni

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Pompei, spaccio ed evasione dagli arresti domiciliari: arrestato un pusher di 42 anni, rinvenuti 58 grammi di marijuana, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Pompei, nel corso del servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato una persona sospetta in via Traversa Gesuiti.

L’uomo, dopo essere uscito da un appartamento, ha iniziato a camminare molto frettolosamente verso un terreno nei paraggi, dove ha prelevato qualcosa che ha consegnato ad un giovane in cambio di denaro.
I poliziotti hanno dunque deciso di intervenire, bloccando sia il pusher che l’acquirente, che è stato trovato in possesso di circa due grammi di marijuana. A quel punto, gli agenti hanno esteso i controlli presso l’abitazione da cui la persona era uscita e al terreno adiacente. Sono stati rinvenuti in totale: 58 grammi di marijuana, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della droga.
A. D. M., 42enne di Pompei sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente ed evasione, mentre l’acquirente è stato sanzionato amministrativamente.

 

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Capitale italiana della Cultura 2022, Castellammare sfida altre 27 città candidate

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Capitale italiana della Cultura 2022, Castellammare sfida altre 27 città candidate. Tra queste ci sono altre due campane: Procida e Padula

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha pubblicato la lista delle 28 città candidate a capitale italiana della cultura 2022. La Campania, per questa edizione, verrà rappresentata da tre città: Castellammare di Stabia (NA), Padula (SA), Procida (NA)

Durante la Conferenza Unificata, il Mibact ha ufficializzato l’elenco delle città che hanno perfezionato la propria candidatura come capitale italiana della della cultura 2022. Il prossimo 12 ottobre, tra queste 28 città, la Commissione sceglierà le dieci finaliste. Il progetto vincitore verrà annunciato il 12 novembre.

Oltre alle tre città campane in gara ci sono sono: Ancona, Arezzo, Aripino, Bari, Carbonia, Cerveteri, Fano, Isernia, L’Aquila, Modica, Molfetta, Palma di Montechiaro, Pieve di Soligo, Pisa, San Severo, Scicli, Taranto, Trani, Trapani, Tropea, Venosa, Verbania, Verona, Vigevano e Volterra. 

Non sarà un concorso di bellezza” ha sottolineato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
“Viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”.

Per il 2023 invece, la scelta è già stata fatta: il Ministero ha infatti deciso, in segno di solidarietà per quanto successo durante l’epidemia da Covid-19, che le capitali italiane della cultura di quella edizione saranno le città di Bergamo e Brescia.

Sequestrati B&B e spiaggia attrezzata abusivi. Denunciato un albergatore

Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Carini (Pa) dei B&B abusivi con spiaggia attrezzata. Denunciato un albergatore (video).

Nell’ambito dell’intensificazione del controllo del territorio volto alla repressione dell’abusivismo commerciale i Finanzieri della Tenenza di Carini (PA), unitamente alla locale Polizia Municipale e ai militari della Guardia Costiera di Terrasini hanno proceduto al sequestro amministrativo del complesso alberghiero ”Porto Rais”.

A seguito di diverse segnalazioni pervenute agli organi di polizia circa un presunto esercizio abusivo di attività di B&B, le Fiamme Gialle in sinergia con il personale del Comando Polizia Municipale, hanno avviato una mirata attività di acquisizione di notizie mediante la consultazione di fonti aperte rilevando l’esercizio dell’attività alberghiera sotto la denominazione “Le stanze sul mare”, con le diverse recensioni rilasciate dagli ospiti.

Contestualmente, con l’ausilio della Guardia di Costiera, si procedeva all’esecuzione di specifici sopralluoghi nell’area prospiciente il complesso alberghiero, dove veniva rilevato che la spiaggetta era stata attrezzata ad uso esclusivo degli avventori del B&B, impedendo di fatto la pubblica fruizione dell’area demaniale, senza il possesso di alcuna concessione e/o autorizzazione.

La posizione fiscale dell’operatore turistico, risultato di fatto un “evasore totale”, sarà oggetto di approfondimento da parte dei militari della Guardia di Finanza.

Per detti fatti, l’attività economica di affittacamere, esercitata in totale assenza delle prescritte autorizzazioni rilasciate dallo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune di Carini, è stata sottoposta a sequestro amministrativo, mentre la porzione di spiaggia ricadente nell’area demaniale e occupata abusivamente è stata sequestrata penalmente in forza degli artt 54 e 1161 del Codice della Navigazione e ai sensi dell’art. 633 del codice penale. Per quest’ultima violazione il responsabile della struttura vacanziera abusiva è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria.

Adduso Sebastiano

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sequestrati sequestrati sequestrati sequestrati

Ischia settore giovanile: organigramma e data degli stage

Ischia, Comunicato organigramma e date degli stages allo stadio “Mazzella”

Idee chiare per la prima squadra, possiamo ben dire perfette per il settore giovanile. Con i tempi giusti, forse anche con un pizzico d’anticipo rispetto a tante altre realtà di eguale spessore, l’Ischia Calcio riapre i battenti del suo vivaio. Annuncia l’assorbimento dell’Ischia Soccer, iniziato già nella scorsa stagione, confermando il coordinamento di Carmine Di Meglio. La squadra Juniores è stata affidata a Massimo Fontanella. La società inoltre ha comunicato i nomi degli allenatori delle squadre e le date degli stage delle varie fasce che si svolgeranno al “Mazzella”. Lo stesso Di Meglio si occuperà della squadra Allievi regionali,Gennaro Fondicelli guiderà i Giovanissimi regionali,mentre Gennaro D’Ambra nuova figura quest’anno si occuperà della selezioni Esordienti.
Dopo il successo della scorsa annata calcistica, quest’anno si consacra il “Settore Giovanile” in forma totalitaria.
Nell’occasione si ringrazia la gloriosa A.S. ISCHIA SOCCER che da quest’anno ha cessato l’attività e tutti i componenti hanno definitivamente sposato il progetto calcistico della maggiore realtà calcistica isolana, confermando il coordinamento dell’intero Settore a Carmine Di Meglio, in stretta collaborazione con il direttore generale Pino Taglialatela. Queste le squadre che parteciperanno e si presenteranno ai nastri di partenza coi i rispettivi allenatori (tra parentesi è indicato l’anno di nascita dei calciatori partecipanti):
Juniores (anni 2002/2003) affidata a mr. Massimo FONTANELLA;
Allievi Regionali (2004/2005) affidata a mr. Carmine DI MEGLIO e Antonio Sanpieri;
Giovanissimo Regionali (2006/2007) affidata a mr. Gennaro FONDICELLI e Alessandro Trani;
Esordienti Provinciali (2008/2009) affidata a mr. Gennaro d’Ambra;
Pulcini (2010/2011) affidati a mr. Gianni MAGNO e mr. Paolo ABBANDONATO; Primi calci (2012/2013) affidati al prof. Gianni FERRANDINO;
Piccoli Amici (2014/2015/2016) affidati a mr. Alberto MORELLI, mr. Angelo PESENTI e mr. Raffaello MONTI.
Il settore si avvarrà altresì della collaborazione del dott. Daniele GONANO e del prof. Salvatore d’Arco, che si occuperanno della parte atletica.
Tutti gli atleti godranno delle stesse prestazioni assicurative, mediche e fisioterapiche alla pari della prima squadra, affidate a professionisti componenti lo staff organizzativo. Le categorie Juniores, Allievi Regionali, Giovanissimi Regionali ed Esordienti Provinciali saranno gratuite e tutti i costi sono completamente a carico della società.Per le restanti categorie è previsto un rimborso spese da concordare all’atto dell’iscrizione che avverrà immediatamente dopo gli “stage” per le selezioni che si terranno nelle date sotto riportate, presso lo stadio comunale di Ischia “Enzo Mazzella”:
Piccoli Amici – Primi calci e Pulcini, per i nati negli anni 2010 – 2011 – 2012 – 2013 – 2014 – 2015 e 2016
MARTEDI’ 18 AGOSTO ORE 18.00;
Esordienti Provinciali, per i nati negli anni 2008 e 2009  MERCOLEDI’ 19 AGOSTO ORE 18.00
Giovanissimi Regionali, per i nati negli anni 2006 e 2007  GIOVEDI’ 20 AGOSTO ORE 18.00;
Allievi Regionali, per i nati negli anni 2004 e 2005  VENERDI’ 21 AGOSTO ORE 18.00;
Juniores, per i nati negli anni 2002 e 2003  SABATO 22 AGOSTO ORE 18.00.
Il Presidente Emanuele d’Abundo e l’intera società, come annunciato all’atto della presentazione del progetto sportivo, continuano a scommettere sulle realtà locali, offrendo ai giovani isolani l’opportunità di crescere nel mondo del calcio e contribuire a portare avanti di categoria i nostri colori, senza tralasciare la possibilità di elevare gli stessi a ben più alti palcoscenici, attraverso stage ed opportunità che già stanno vedendo protagonisti i nostri ragazzi.

Noleggia 3 e-bike con documento falso e svanisce nel nulla: Denunciata.

Una 31nne bresciana noleggia 3 e-bike con documento falso e svanisce nel nulla: denuncia da una società specializzata nel noleggio di e-bike.

Noleggia 3 e-bike con documento falso e svanisce nel nulla: Denunciata.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brescia, hanno rinvenuto in un garage di proprietà di una 31nne bresciana 3 biciclette elettriche oggetto di denuncia da una società specializzata nel noleggio di e-bike.

La donna, unitamente ad un complice in corso di identificazione, si era recata lo scorso 1 agosto presso la società di noleggio di Bergamo dove presentando un documento falso aveva noleggiato 3 biciclette elettriche del valore di oltre duemila euro cadauna.

Il negoziante constatata la mancata restituzione delle e-bike, ha sporto denuncia e segnalato la posizione risultante dal sistema GPS installato sui velocipidi.

I militari, con ausilio personale VV.FF. Brescia, hanno effettuato l’accesso presso un garage e recuperato le preziose biciclette.

I Carabinieri hanno quindi denunciato in stato di libertà la donna per il reato di truffa in concorso, sostituzione di persona e possesso di documenti falsi.

Cristina Adriana Botis

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Castellammare, l’ex Sindaco diserta la manifestazione per il carabiniere aggredito: “Non funziona così!”

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Castellammare, l’ex Sindaco Pannullo diserta la manifestazione per il carabiniere aggredito: “Non funziona così! Non si può marciare a braccetto con questi”

L’ex Sindaco di Castellammare di Stabia, Toni Pannullo, ha annunciato che non prenderà parte alla manifestazione organizzata da Don Salvatore Abagnale per esprimere solidarietà nei confronti del Carabiniere aggredito nei pressi della Villa Comunale. A spingerlo verso questa decisione sarebbe stata l’adesione da parte di alcune personalità politiche che l’ex primo cittadino considera artefici di questo declino morale a cui la città sta andando incontro.  Nel corso della sua lettera aperta al parroco, l’ex Sindaco ha anche denunciato i troppi slogan vuoti ai quali non hanno seguito delle azioni di denuncia:

Carissimo Salvatore, scrivo a Te per l’affetto e la stima che nutro nei Tuoi confronti come sacerdote e come uomo. Ho deciso di non partecipare alla manifestazione da Te organizzata, “Noi siamo di più”, per diversi ordini di motivi. In primis la omologazione di una manifestazione finirebbe per assumere contorni fuorvianti. Noi siamo di più ma non siamo tutti uguali. Ed all’indomani della manifestazione il messaggio che passerebbe è quello di una indistinta melassa in cui tutti abbiamo vissuto l’impegno sociale e politico in eguale maniera, in cui tutti abbiamo perseguito i medesimi valori nella vita quotidiana e professionale, in cui tutti siamo uguali a tutti. Basta non funziona così! Io non posso pretendere che altri non partecipino ma devo alla mia coscienza il diritto di non associare la mia faccia a quella di altri. Le storie in questa città si conoscono e chi come il sottoscritto ha da Sindaco denunciato per nomi e cognomi fatti e circostanze si troverebbe in palese e sconcertante contraddizione nel vedere il suo volto affiancato a quello d’altri.
Per non parlare poi dell’aspetto politico tout court, che non è una brutta parola. La politica è una cosa seria. Se si assumono posizioni anche dure, intransigenti nei confronti di si ritiene il responsabile politico di questa stagione che da endemica è diventata emergenziale, è evidente che non si può marciare a braccetto con questi.
E poi temo ma so che non ti appartiene, la retorica dell’antimafia. La retorica di chi sventola bandiere ma non ha il coraggio di denunciare. Non voglio più omologarmi agli slogan e poi sentirmi solo nella denuncia.
 Comprendo ed apprezzo il sapore e lo spirito della Tua iniziativa, conosco il Tuo impegno avendo condiviso pagine ed esperienze tanto significative quanto entusiasmanti nella mia pur breve esperienza amministrativa, tuttavia non me la sento.  Non mela sento, sarò impopolare, avrò una posizione irrilevante ed insignificante. Poco importa! Quello che importa è rispondere ai valori che hanno distinto e contraddistinto la mia vita, personale e politica.”

Neo Marescialli assegnati al Com. Prov.le di Brescia: la presentazione

Sono dieci i neo Marescialli dell’Arma dei Carabinieri del 7 corso triennale assegnati ai Comandi Stazione della provincia, che da poco hanno completato l’iter formativo, ricevuti questa mattina, dal Comandante Provinciale Col. Gabriele Iemma.

Un’occasione, oltre che per accogliere calorosamente i neo destinati, per sottolineare l’importanza e la delicatezza del ruolo che andranno a rivestire nell’ambito della comunità, con un richiamo ai valori che da sempre contraddistinguono l’azione dei Carabinieri.

Comando Provinciale CC di Brescia: Presentazione neo Marescialli / Cristina Adriana Botis

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Alcuni altri articoli di Cronaca dal NORD presenti nei nostri archivi:

Alcuni altri articoli di Cronaca presenti nei nostri archivi:

 

 

Castellammare, agevolazioni TARI per utenze domestiche e commerciali

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Castellammare, agevolazioni TARI per utenze domestiche e commerciali: ecco come presentare la domanda

Sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia (clicca qui) i modelli per la presentazione della domanda relativa alle agevolazioni sulla tassa dei rifiuti (Tari) per l’anno di imposta 2020, che abbiamo disposto, esclusivamente con fondi comunali, per i contribuenti stabiesi e per le attività economiche colpite dall’emergenza Covid.

Le domande per le utenze domestiche e non domestiche possono essere presentate, previa registrazione, direttamente sul portale del contribuente. Chi non dispone di una connessione internet, inoltre, può presentare la richiesta allo sportello entro il prossimo 31 ottobre 2020.

Chiunque abbia diritto alle agevolazioni Tari pagherà regolarmente le prime due rate, mentre il calcolo delle agevolazioni sarà predisposto sulla terza e sulla quarta rata, quest’ultima prevista a conguaglio entro il 28 febbraio 2021.

Scadenze previste:

• 31.07.2020 (rata riscossa in acconto sulla base delle tariffe provvisorie 2020,
calcolate tenendo conto delle tariffe definitive 2019);
• 30.09.2020 (rata riscossa in acconto sulla base delle tariffe provvisorie 2020,
calcolate tenendo conto delle tariffe definitive 2019};
• 30.11.2020 (rata riscossa in acconto sulla base delle tariffe provvisorie 2020,
calcolate tenendo conto delle tariffe definitive 2019);
• 28.02.2021 (rata riscossa a saldo sulla base delle tariffe definitive 2020
approvate sulla base del metodo ARERA – MTR);

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Napoli, Barra: aggredisce un poliziotto: arrestato

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Napoli, Barra: aggredisce un poliziotto: arrestato

Napoli, Barra: arrestato un uomo per violenza, lesioni personali, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per maltrattamenti in famiglia

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra hanno udito delle urla ed hanno visto, all’esterno del Commissariato, un gruppo di persone che, in presenza di due minori, stavano litigando ed un uomo che ha colpito una donna al volto con uno schiaffo.

I poliziotti sono intervenuti per sedare la lite, ma l’aggressore ha iniziato ad inveire contro di loro richiamando l’attenzione dei familiari che sono sopraggiunti in sua difesa; ne è nata una colluttazione a seguito della quale l’uomo, C.D.S., 25enne napoletano con precedenti di polizia, è stato bloccato e arrestato per violenza, lesioni personali, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale, e denunciato per maltrattamenti in famiglia.

 

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Castellammare, 49enne arrestato per rapina aggravata

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Castellammare, 49enne arrestato per rapina aggravata

Castellammare, pregiudicato di 49 anni arrestato per i reati di rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione

Nella mattinata di martedì 4 agosto i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di un pregiudicato 49enne gravemente indiziato dei reati di rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina e ricettazione.

L’arrestato è ritenuto responsabile, unitamente ad un complice allo stato non identificato, di una rapina commessa lo scorso 22 aprile ai danni di una tabaccheria dell’area nord della cittadina stabiese. Le indagini, espletate dai Carabinieri e coordinate da questa Procura della Repubblica, condotte mediante l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, l’acquisizione di testimonianze e l’effettuazione di individuazioni fotografiche, hanno consentito di:

– identificare uno degli autori della rapina che, a bordo di un motociclo, privo della targa e condotto da un complice, si era impossessato della somma di 1500 euro dopo aver minacciato il gestore e i dipendenti dell’esercizio commerciale con una pistola semiautomatica;

– individuare il luogo in cui erano stati occultati i guanti e l’arma con matricola abrasa utilizzati per commettere la rapina;

– rintracciare e sequestrare lo scooter utilizzato per la rapina.

Al termine delle formalità di rito l’indagato è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

 

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Tuttosport – Napoli, con un addio di Lozano gli esterni da prendere diventano due

Il futuro del messicano è ancora incerto

Tuttosport – Napoli, con un addio di Lozano gli esterni da prendere diventano due

 

In una stagione deludente, il futuro di Hirving Lozano è incerto. La sua permanenza a Napoli, ma d’altronde come il suo addio, non è scontata. Secondo quanto scritto dal Tuttosport, se il Chucky dovesse alla fine andar via,  gli azzurri sul mercato sarebbero poi costretti a prendere due esterni e non più uno. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Per quanto è stato pagato al Psv(42 milioni)  e per quello che guadagna(4.2 a stagione) è complicato troargli una destinazione di media grandezza e allora non è detto che non resti alle dipendeze di Gattuso. Se un club come l’Everton dovesse credere in lui, allora il Napoli sarebbe costretto a prendere non più uno, ma due attaccanti esterni. Boga del Sassuolo resta il preferito, poi Under e Rashica del Werder Brema”

CorSport – Napoli, contro il Barcellona spazio a Manolas e Demme

In attacco, dovesse non farcela Insigne, Elmas è favorito su Lozano

CorSport – Napoli, contro il Barcellona spazio a Manolas e Demme

 

Il tempo passa. Il Barcellona si avvicina e,secondo quanto  scritto dal Corriere dello Sport, Gattuso ha già scelto chi saranno gli undici da mandare in campo(ovviamente col dubbio Insigne). A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Le ultime partite avevano contribuito ad alimentare qualche perplessità soprattutto intorno all’asse centrale: il partner di Koulibaly e il regista davanti alla difesa. Le indicazioni emerse dai primi due allenamenti della settimana hanno già cominciato a disegnare due sagome: Manolas insieme a Kalidou e Demme a dirigere l’orchestra. Per il resto beh, è tutto fatto. O quasi: tocca a Lorenzo, saltare sull’aereo e completare il quadro, nel caso toccherebbe a Elmas spostare il suo raggio d’azione”

 

La probabile formazione azzurra

Napoli(4-3-3):Ospina;Di Lorenzo, Manolas,Koulibaly,Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski;Callejon, Mertens,Insigne/Elmas

Gazzetta – Napoli, domani il test deciso per Insigne

Il capitano fa il possibile per recuperare

Gazzetta – Napoli, domani il test deciso per Insigne

Lorenzo Insigne vuole esserci, stringe i denti. Il capitano azzurro, secondo quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport, non sente più dolore e domani svolgerà il test decisivo per capire se potrà essere a disposizione di Gattuso. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Insigne sta proseguendo con le terapie, seguito dallo staff medico che le proverà tutte per metterlo a disposizione di Gattuso. Bisognerà attendere il test che dovrebbe svolgere domani mattina o nel pomeriggio. Solo provando a correre e calciare si potrà capire come procede la cura. Lorenzo dovrà tentare di calciare con l’interno piede, andrà a sollecitare l’adduttore infiammato. Se non avvertirà dolore, allora potrebbero esserci buone possibilità di vederlo in campo”