Home Blog Pagina 3302

Gazzetta – Napoli, gli azzurri offrono 30 milioni per Boga

Il Sassuolo chiede 40 milioni

 

Gazzetta – Napoli, gli azzurri offrono 30 milioni per Boga

 

Il Napoli continua a lavorare sul mercato. Dopo l’arrivo di Osimhen, gli azzurri lavorano ancora sul fronte offensivo: su Jeremie Boga. La trattativa non è semplice, infatti, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Napoli non ha intenzione di arrivare ai 40 milioni chiesti dal Sassuolo. Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Per l’esterno offensivo il Ds continua a non mollare Boga, ma per l’ivoriano occorrono 40 milioni perché per meno il Sassuolo non intende trattare. Non è escluso che il Napoli si presenti con una nuova offerta, ovvero, 30 milioni più alcuni bonus legati al rendimento del giocatore”

Tuttosport – la Juve vuole Milik: per il Napoli spunta l’idea Romero

Gli azzurri riflettono sul difensore ex Genoa

 

Tuttosport – la Juve vuole Milik: per il Napoli spunta l’idea Romero

 

Anche con cambio allenatore, Milik resta un obiettivo della Juventus. Infatti, secondo quanto scritto dal Tuttosport, i bianconeri hanno intenzione di prendere il polacco in attesa che il Napoli rifletta su chi possa essere la giusta contropartita: oltre a Bernardeschi, c’è anche l’idea Romero. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“La Juventus vuole fortemente Milik, a prescindere dal fatto che in panchina non sieda più quel tecnico che col polacco aveva già avuto modo di creare un buon feeling in passato, al Napoli. Anche Andrea Pirlo, infatti, accoglierebbe il polacco a braccia aperte. Tutto sta, però, a questo punto, nel convincere Aurelio De Laurentiis.  La chiave, come detto nei giorni scorsi, potrebbe essere l’inserimento di Federico Bernardeschi nello scambio(anche se bisogna convincere il giocatore a lasciare la Juventus e il patron del Napoli a farsi una ragione del fatto che Bernardeschi abbia ceduto i propri diritti di immagine a un società terza). Cristian Romero potrebbe essere un’altra pedina interessante per i partenopei

Il Mattino – incontro ADL-Gattuso, decise già le cessioni: i dettagli

In lista anche Allan e Milik

Il Mattino – incontro ADL-Gattuso, decise già le cessioni: i dettagli

Nella giornata di ieri si è tenuto il tanto atteso incontro tra Aurelio De Laurentiis e Rino Gattuso. Un incontro dal quale è uscita la volontà di entrambe le parti di continuare insieme ma di discutere più in là del rinnovo. Secondo quanto scritto da Il Mattino infatti, il tema principale è stato il mercato col tecnico calabrese che ha subito fatto capire chi potrà lasciare Napoli senza problemi. Ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Tre ore di chiacchierata, con De Laurentiis abile incantatore che passa dal cinema al calcio a velocità supersonica. A Gattuso ha anche parlato del progetto per l’autonomia della Lega Calcio. Sul mercato De Laurentiis e Gattuso hanno le idee chiare: serve un difensore sinistro e il sostituto di Callejon. Poi per il resto vanno ceduti i giocatori: nella lista ci sono Allan, Ghoulam, Malcuit, Ounas, Younes, Milik, Llorente e Koulibaly. Hysaj rimane anche senza rinnovo. Ma il piano di Gattuso prevede che non restino i giocatori che considerano al capolinea la loro avventura al Napoli. In ogni caso il feeling tra i due è totoale. Bastava che De Laurentiis e Gattuso si incontrassero per far tornare il sereno dopo le incomprensioni che possono nascere dai rapporti  a distanza”

Tra il Dire e il Fare C’e di mezzo il Mare (Lo Piano – Saint-Red)

0

Il primo progetto per un collegamento stabile che potesse unire la Sicilia con la Calabria, fu presentato 150 anni fa da un ingegnere, Carlo Alberto Navone, quando ipotizzo’ un tunnel sottomarino da realizzarsi fra Villa San Giovanni e Ganzirri. Ma come spesso accade… tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare.

Tra il Dire e il Fare C’e di mezzo il Mare (Lo Piano – Saint-Red)

Mai come in questo caso il proverbio è azzeccato, visto che fra le due sponde vi è lo Stretto di Messina, il cui panorama e’ considerato una fra le sette meraviglie al Mondo.

Nel secolo scorso, sia Mussolini che Berlusconi accarezzarono l’idea di costruire il ponte, nel primo caso i lavori non ebbero inizio, nel secondo vennero buttati a mare miliardi di euro per i tanti progetti che furono messi in opera, e mai portati a termine.

Ancora oggi se ne conservano le reliquie, solo che ormai sono vecchi papiri di carta straccia che furono pagati a peso d’oro.

Ricordo che alcuni decenni fa, per la costruzione del Ponte sullo Stretto, furono presi in affitto interi stabili, per non parlare di tutte le altre iniziative pubblicitarie. Per chi ebbe la fortuna di avere le mani in pasta fu un proprio e vero businnes.

Ritorno di fiamma:

Quando un Governo vuole attirare l’opinione pubblica per distoglierla dai problemi reali del Paese, si pensa al Ponte. Lo stesso Giuseppe Conte, ha rispolverato questo vecchio progetto, dicendosi propenso in un futuro (non molto prossimo) alla sua realizzazione.

Parole.. parole.. parole.

L’Ing. Saccà, Dirigente del Gruppo FS, Presidente della commissione Infrastrutture dell’Ordine degli Ingegneri della Lombardia, ha presentato un progetto di tunnel sottomarino.

Per la sua realizzazione occorrerebbero 5 anni, il costo si potrebbe aggirare sul miliardo e mezzo di euro, sono escluse escluse tutte le opere accessorie.

Questo progetto, sempre secondo l’ideatore, prevede una consistente riduzione degli espropri, un minor impatto ambientale, minori costi di gestione e manutenzione rispetto al Ponte a campata unica di 3300 metri.

Solo che un Ponte sospeso con le sue arcate è visibile da tutti, un tunnel sotterraneo non lo vede nessuno, vi sarebbe in questo caso una forte dispersione d’immagine.

In un momento così difficile per la nostra economia, investire soldini per far rinascere l’occupazione, non sarebbe sbagliato, solo che mettere d’accordo tante “testoline politiche” non è cosa semplice, si andrebbe incontro ad un’altra bagarre fra gli opposti schieramenti politici. Dovrebbero essere i Siciliani ed i calabresi a dare un responso positivo o negativo per la sua costruzione.

Se in natura nulla si crea, ma tutto si trasforma, anche l’idea del Ponte sembra più “campata in aria, che in terra”.

Lo Piano SaintRed

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Vlădești a rischio come Beirut? Trovate 35 ton di nitrato d’ammonio

(IT) – 35 tonnellate di nitrato di ammonio, la stessa che ha causato il disastro di Beirut, immagazzinate illegalmente presso un’azienda di Vlădești.

(RO) – 35 de tone de azotat de amoniu, același care a provocat dezastrul Beirut, depozitat ilegal la o companie din Vlădești.

Vlădești a rischio come Beirut? Trovate 35 ton di nitrato d’ammonio

Venerdì scorso, 7 agosto, (ma si apprende solo ora), i poliziotti del nucleo speciale Servizio armi, esplosivi e sostanze pericolose della contea di Galati hanno trovato, a Vlădești, 35 tonnellate di nitrato di ammonio, immagazzinate in condizioni improprie, nella sede di una società del luogo.

 Il nitrato d’ammonio è la sostanza che ha provocato il disastro di Beirut dove ci sono state 150 persone morte, oltre 5.000 ferite e non si sa ancora quanti dispersi per cui, sebbene in quantità molto minori, (35 tonnellate anziché 2.750), è comunque una possibile bomba molto pericolosa soprattutto se, a quanto è stato rilevato e comunicato dalla polizia, le 35 tonnellate erano immagazzinate in condizioni non corrette, e quindi ad alto rischio, insieme ad altre sostanze non proprio “tranquille” tutte detenute illegalmente come, ad esempio, 2 chilogrammi di un “insetticida” classificato come “molto tossico”, e 73 litri di prodotti fitosanitari scaduti ancora immagazzinati e “non ancora smaltiti tramite una società autorizzata”.

Sempre secondo quanto è stato comunicato dalla Polizia:

“L’amministratore dell’azienda è ora indagato per reato di traffico di prodotti e sostanze tossiche, mancata adozione di misure per eliminare completamente sostanze e preparati pericolosi che sono diventati rifiuti e mancato rispetto dell’obbligo di immagazzinare fertilizzanti chimici e prodotti fitosanitari solo in luoghi imballati. “

In conclusione, la domanda d’obbligo, a questo punto, diventa:

quante altre migliaia di tonnellate di nitrato d’ammonio sono immagazinate nel mondo? Come? E dove? Ce n’è anche in Italia?

Vlădești cu risc ca Beirut? Găsiți 35 de tone de azotat de amoniu

Vineri trecută, 7 august ((dar abia acum învățăm), polițiștii Serviciului de Arme Speciale, Explozivi și Substanțe Periculoase din județul Galați au găsit, la Vlădești, 35 de tone de azotat de amoniu, depozitate în condiții improprii, în sediul a unei companii locale.

Nitratul de amoniu este substanța care a provocat dezastrul Beirut  unde au fost 150 de oameni morți, peste 5.000 de răniți și nu se știe încă câte lipsă, deși în cantități mult mai mici (35 de tone în loc de 2.750), este încă o posibilă bombă foarte periculoasă, mai ales dacă, a fost detectată și comunicată de poliție, cele 35 de tone au fost depozitate în condiții incorecte și, prin urmare, la un risc ridicat, împreună cu alte substanțe nu tocmai „liniștite”, toate ținute ilegal, cum ar fi, de exemplu, 2 kilograme de „insecticid” clasificat drept „ foarte toxice “și 73 de litri de produse de protecție a plantelor expirate încă depozitate și care “nu sunt încă eliminate de către o companie autorizată”.

Din nou, conform celor comunicate de Poliție:

“Administratorul companiei este cercetat acum pentru infracțiunea de trafic de produse și substanțe toxice, neadoptarea de măsuri pentru eliminarea completă a substanțelor și preparatelor periculoase care au devenit deșeuri și nerespectarea obligației de a stoca îngrășăminte chimice și produse de protecție a plantelor numai în locuri ambalate. “

În concluzie, întrebarea obligatorie, în acest moment, devine:

câte mii de tone de azotat de amoniu sunt stocate în lume? Precum? Si unde? Există ceva și în Italia?

Cristina Adriana Botis

COLLEGATA:

BEIRUT devastata da due potenti esplosioni

ATTUALITÀ • CRONACA

BEIRUT devastata da due potenti esplosioni: 100 morti e 4.000 feriti

(IT) – Beirut devastata da due potenti esplosioni: 2.750 ton di nitrato di ammonio sarebbero all’origine della tragedia. Oltre 100 i morti e 4.000…

 

FORMULA UNO, GP del 70°Anniversario – Le pagelle di Carlo Ametrano

0

Formula Uno – Verstappen vince il GP con una gestione perfetta delle gomme. Dietro di lui le due Mercedes di Hamilton e Bottas in crisi con le gomme che diventano il tallone d’achille di una vettura pefetta.

Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto la quinta tappa con il GP di 70° Anniversario. Le due Mercedes scattano bene al via, ma dietro le insegue sin da subito Max Verstappen che con una gara regolare e perfetta dai box le supera e vince il primo GP della stagione. Immediatamente fuori dal podio uno strepitoso Leclerc che con una sola sosta guadagna ben 4 posizioni e conquista i punti necessari affinchè la Ferrari diventi la terza forza del mondiale.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo prima di chiederti i voti per questo GP ti chiediamo un tuo giudizio sulla corsa.

E’ stata ancora una volta una corsa bella e avvincente. La Red Bull e in particolare la Honda hanno dimostrato di essere forti. La Mercedes ha questo problema con le gomme che le rendono non imbattibili. Disastro Ferrari con Vettel che si gira e termina la corsa fuori dai punti, non capisco come non si decida di mandare via il tedesco per prendere Giovinazzi.

Dopo questo preambolo ti chiediamo i tuoi voti per questa gara. Iniziamo dal primo che è Verstappen

Gara perfetta per lui, aiutato anche dalla strategia perfetta del suo muretto. Voto 10

Hamilton chiude al secondo posto?

La Mercedes ha questo problema con le gomme, ha fatto bene a cambiarle a 8 giri dalla fine. altrimenti avrebbe rischiato di fare la fine di 7 giorni fa con l’esplosione del pneumatico. Voto 9

Bottas parte in pole position e si ritrova terzo? 

Valtteri è fresco di rinnovo e sa che deve essere lo scudiero di Luis, non può secondo me lamentarsi con la scuderia per non averlo aiutato nella gestione della gara. Voto 7,5

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Leclerc tiene ancora alta la bandiera della Ferrari?

Di più non si poteva chiedere. Straordinariamente ha fatto un solo cambio gomme ed è arrivato in fondo. Voto 7

Albon arriva al quinto posto, la pressione fa bene?

Sembra che si sia svegliato, la pressione di un possibile suo allontanamento gli ha fatto bene. Certo è che arriva a circa 40 secondi da Verstappen, però è un buon piazzamento. Voto 6,5

Stroll e Hulkenberg arrivano sesti e settimi quando invece ambivano ad arrivare quarti e quinti. Che ne pensi?

La Racing Point ha deluso per quello che ha fatto vedere nelle gare precedenti. Ci si aspettava di più, devo dire che resta una buona macchina molto veloce. Ad entrambi i piloti gli dò un 6

Ocon arriva solo ottavo, con una Renault deludente in questo week end. La tua valutazione? 

Effettivamente la Renault non è stata veloce come sette giorni fa. Il suo dovere Ocon lo fa e porta dei punti utili alla scuderia. L’impressione è che oggi di più non si poteva fare e questo mio pensiero è confermato dal fatto che il più quotato Ricciardo ha finito la corsa al 14 posto. Voto 6

Lando Norris al nono posto? 

La McLaren oggi non era brillante. Lando ha condotto una gara senza lode e senza infamia facendosi superare solo da Leclerc che ieri ne aveva di più. Voto 6

Daniil Kvjat decimo?

Un buon punto per la scuderia e nulla più, si toglie lo sfizio di finire davanti al compagno di scuderia Gasly. Voto 6

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Ma prima di dare appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Spagna a Barcellona, ci dai notizia dei tuoi prossimi appuntamenti?

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

A settembre dovrei intervenire a Sport Italia nei nuovi studi della trasmissione SI MOTORI che va in onda in prima serata il martedì sul canale 60 d.t.t. ed è condotto da Filippo Gherardi. Li ringrazio ancora per lo spazio che mi hanno già concesso e per il nuovo invito.

Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra una settimane per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà a Barcellona.

Vi terrò aggiornati.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

In carcere 2 dei soggetti dell’aggressione al carabiniere in Stabia

In esecuzione due ordinanze di custodia cautelare in carcere di 2 soggetti coinvolti nell’aggressione al carabiniere a Castellammare di Stabia

In carcere 2 dei soggetti dell’aggressione al Carabiniere in Stabia

Nella serata odierna, in Castellammare di Stabia (NA), i Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere – emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica – hanno proceduto all’arresto di due pregiudicati stabiesi ritenuti responsabili dei reati di violenza aggravata a pubblico ufficiale e di lesioni personali pluriaggravate ai danni dell ‘appuntato scelto dei Carabinieri, Giovanni Ballarò.

L’attività investigativa, coordinata da questa Procura della Repubblica e condotta senza sosta dai Carabinieri del citato Reparto, ha consentito di pervenire alla identificazione degli ultimi due autori dell’aggressione ai danni del suddetto Carabiniere.

In particolare, le attività investigative, condotte mediante la meticolosa analisi delle immagini filmate dal Carabiniere aggredito e di quelle estrapolate dal sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale ubicato nei pressi del luogo dell’aggressione, hanno consentito di identificare con ragionevole certezza:

  1. – quello, tra gli aggressori del Carabiniere, che aveva posto in essere l’azione più violenta ai danni del Ballarò. avendo colpito quest’ultimo dapprima con pugni e calci e successivamente con uno sgabello in ferro al capo, facendolo stramazzare al suolo privo di sensi;
  2. – l’ultimo dei sei aggressori, che, dopo aver accompagnato sul luogo dell’aggressione un altro dei correi con un motociclo, era sceso dallo stesso ed aveva preso ripetutamente a calci il militare anche quando questi era già a terra.

Pertanto, allo stato, sono stati identificati ed arrestati tutti i componenti del gruppo di persone che lo scorso primo agosto, nel centro della città di Castellammare di Stabia, avevano posto in essere una brutale e violenta aggressione ai danni di un carabiniere, il quale, libero dal servizio, stava filmando, con il proprio smartphone, i soggetti coinvolti in una lite avvenuta poco prima per strada, al fine di acquisire gli elementi necessari alla loro successiva identificazione.

Al termine delle formalità di rito, gli indagati saranno associati alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

COLLEGATE:

Elia: “Difficile accettare questo epilogo. Grazie e forza Juve Stabia”

Salvatore Elia, esterno offensivo della Juve Stabia, saluta la città di Castellammare, tifosi, staff e compagni con un post su Instagram

Elia: “Difficile accettare questo epilogo. Grazie di cuore e forza Juve Stabia”

 

Salvatore Elia, esterno offensivo della Juve Stabia, con un post pubblicato sul suo profilo Instagram, si rammarica per l’epilogo della stagione delle Vespe culminata con l’amarissima retrocessione in Serie C. Per l’occasione il gioiellino del settore giovanile dell’Atalanta, al suo secondo anno con le Vespe, saluta la città di Castellammare, i tifosi, i compagni, lo staff tecnico e il mister, per quella che certamente è stata l’ultima stagione di Elia tra le fila della Juve Stabia.

Una stagione, quella di Salvatore Elia, troppo condizionata dai tanti infortuni muscolari. Quando il prodotto del settore giovanile dell’Atalanta ha recuperato un minimo di condizione fisica, è diventato il trascinatore della Juve Stabia soprattutto nella fase immediatamente successiva il lockdown.

Caserta lo ha reinventato terzino sinistro contro il Benevento risultando tra i migliori in campo e ripetendosi nella gara successiva con la Salernitana che però resterà alla storia per essere stata l’ultima gara di Elia con la maglia della Juve Stabia.  Dopo la gara di Salerno infatti l’ennesimo infortunio muscolare ne ha decretato la fine della stagione in anticipo e la sua assenza si è fatta sentire molto nel finale del torneo.

Di seguito il messaggio pubblicato da Salvatore Elia sul proprio profilo Instagram.

“Non sempre tutto va come si vorrebbe e a volte non basta metterci anima e cuore perchè gli episodi influiscano sul gioco. E’ stato difficile accettare questo epilogo, lo è stato per voi come per noi e ancora adesso la delusione è tanta. 

Volevo però ringraziarvi per questi due anni, sono arrivato a Castellammare da ragazzino e me ne vado da adulto.. Qui sono cresciuto e ho vissuto due anni intensi, fatti di momenti belli e brutti ma che porto con me e che ricorderò sempre volentieri. 

Ci tengo a ringraziare in primis la città di Castellammare per l’affetto e tutti i tifosi che ci hanno sostenuto fino alla fine, i miei compagni, lo staff, il mister e la Juve Stabia. Grazie di cuore e forza Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Via Leopardi: un uomo arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione

Nel corso di operazioni di controllo sul territorio, gli agenti sono intervenuti in via Leopardi per mettere fine ad una lite tra due persone.

Via Leopardi: un uomo arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione

Stamattina gli agenti del Commissariato San Paolo, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Leopardi per una lite tra due persone.

I poliziotti, dopo aver riportato la calma, hanno accertato che uno dei due uomini, Luciano Sepe, napoletano di 42 anni, era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso nel gennaio di quest’anno dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, poiché condannato alla pena di 7 mesi di reclusione per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse e per esercizio di gioco d’azzardo.

La piaga del gioco d’azzardo è una ferita che difficile da sanare nel nostro Paese. Non si tratta di semplice “gioco”, il più delle volte è una vera e propria malattia che avvelena la coscienza e la vita del “giocatore” che è portato inevitabilmente ad “avvelenare anche la vita delle persone a lui vicine.

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o

utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere

autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede

comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente

articolo.

Barista aggredita a Pontevico (BS): arrestato 49enne pluripregiudicato

Pontevico (BS) 9 agosto 2020: Aggredisce la barista e minaccia i presenti con un coltello. Disarmato e fermato da un giovane Allievo Carabiniere.

Barista aggredita a Pontevico (BS): arrestato 49enne pluripregiudicato

I Carabinieri della Stazione di Pontevico hanno tratto in arresto per lesioni personali aggravate un 49nne del posto, pluripregiudicato per reati in materia di reati contro la persona e contro il patrimonio.

L’uomo nella tarda serata di ieri, per futili motivi, dopo aver infastidito i clienti di un bar situato nella piazza principale si è scagliato contro la barista colpevole di averlo ripreso per il suo comportamento ed estratto un coltello a serramanico minacciava tutti presenti scagliando alcune sedie contro la vetrata del bar infrangendola.

Tra gli avventori era presente un giovane allievo carabiniere frequentatore di corso presso la Scuola Allievi Carabinieri di Torino che vista la situazione critica, non esitava ad intervenire e dopo essersi qualificato, disarmava l’uomo e lo bloccava.

Sul posto giungevano immediatamente Carabinieri della locale Stazione che prendevano in custodia l’uomo, successivamente tratto in arresto per il reato di lesioni personali, minaccia e danneggiamento.

Giudicato per direttissima, l’arresto veniva convalidato.

Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

F1 Ferrari, le parole di Leclerc e Vettel al termine del GP a Silverstone

0
In Inghilterra Leclerc chiude quarto sfiorando il podio. Vettel invece finisce dodicesimo

 

F1 Ferrari, le parole di Leclerc e Vettel al termine del GP a Silverstone

 

Ferrari spaccata in due. Da una parte c’è chi migliora di weekend in weekend come Charles Leclerc, mentre dall’altra c’è chi non ha ancora trovato il  feeling con la sua vettura come Sebastian Vettel. La gara di ieri del 70° anniversario della Formula Uno è lo specchio del momento diverso che stanno vivendo i due ferraristi: Leclerc, scegliendo di fermarsi solo una volta, ha sognato per qualche istante di salire sul podio. Per il suo compagno di squadra invece la gara è iniziata in salita dopo il suo errore in curva uno che lo ha fatto ripartire dall’ultima casella. Momenti diversi, così come  le loro dichiarazioni che riportiamo di seguito.

 

Leclerc:”Gara più che positiva, stiamo crescendo”

Quarto posto come una vittoria?È brutto sentirlo, ma dobbiamo guardare le cose come stanno adesso, e se me lo avessero detto prima della gara avrei firmato subito. Non capisco dove abbiamo trovato questa performance. A un certo momento pensavo anche di attaccare Bottas, cosa che non pensavo potesse succedere quest’anno. Ora vorrei analizzare i dati, per capire da dove viene questa performance. All’inizio non era il caso di battagliare, ma verso la fine ci ho creduto e un podio sarebbe stato eccezionale. Ho spinto, anche se alla fine non ce l’ho fatta, ma è stata una gara molto positiva per me”.

 

 

Vettel:”Tutto questo è frustante”

“Siamo reduci da due settimane molto negative, al momento non sono giornate buone per me, è frustrante. Ci abbiamo provato, ma il modo in cui mi sono girato al primo giro non ha aiutato, forse ho avuto un colpo da un cordolo ma la strategia in generale non è stata grandiosa. Andiamo avanti e cercherò a di continuare a fare del mio meglio”.

 

Nocera, travolta da un’auto perde una gamba: petizione per installare un autovelox nel luogo dell’incidente

0
Nocera Inferiore, 18enne perde una gamba dopo essere stata travolta da un’auto guidata da un pirata della strada: petizione per installare un autovelox nel luogo dell’incidente

Lo scorso 31 luglio a Nocera Inferiore, a causa di un incidente, Giulia, una ragazza di 18 anni, ha perso una gamba. Era seduta su un muretto con la sua amica Chiara, quando una Mini, guidata da un ragazzo poi risultato positivo ad alcol e cannabis, ha perso il controllo e ha travolto il muretto dove erano sedute le due giovani ragazze.
Prima dell’impatto, Giulia ha avuto la lucidità di spingere via la sua amica ma non è riuscita a mettere a riparo se stessa. A causa delle ferite riportate, i medici sono stati costretti ad amputarle la gamba. La sua storia è diventata virale grazie alla raccolta fondi avviata dall’amica che era con lei in quel momento, che servirà ad aiutarla a sostenere le cure mediche e la riabilitazione che dovrà sostenere.

La responsabile dei Verdi-Europa Verde nel salernitano, Sofia Esposito, in seguito a questo drammatico evento ha deciso di dar vita ad una petizione on-line per chiedere l’installazione di un autovelox e di un impianto semaforico sull’ ex SS18 tra Nocera Superiore e Cava De ‘Tirreni, dove è avvenuto l’incidente, per evitare, come già spesso è accaduto anche in passato, altri gravi incidenti. (Clicca qui per firmarla)

Arrestato un uomo per furto da distributori in ospedale a Montichiari

I Carabinieri della Stazione di Carpenedolo, hanno arrestato un 44nne residente a calcinato colto in flagranza di reato: furto in Ospedale.

Arrestato un uomo per furto da distributori in ospedale a Montichiari

I militari dopo aver ricevuto diverse denunce di furto su cambiamonete e distributori, per un danno complessivo di circa ottomila euro, hanno analizzato le immagini video e individuato un sospettato che hanno iniziato a seguire per alcune nottate. L’uomo la scorsa notte si è introdotto nell’ospedale di Montichiari raggiungendo la zona dove sono installati alcuni distributori e mediante un cacciavite ha forzato lo sportello e asportato il denaro contenuto.
Questa volta ad attenderlo c’erano i Carabinieri di Carpenedolo che dopo un breve inseguimento a piedi e una colluttazione lo hanno bloccato e recuperato i 60 euro in monete appena sottratte.
I militari hanno quindi tratto in arresto l’uomo per il reato di furto aggravato e resistenza a P.U.. Sottoposto a rito direttissimo il Giudice ha convalidato l’arresto.

Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Juve Stabia | Il Podio e il Contropodio della stagione 2019-2020

Venerdì 31 luglio 2020 si è conclusa la stagione regolare della Serie B che ha visto la retrocessione in Serie C di Livorno, Juve Stabia e Trapani. Una retrocessione incredibile che ha lasciato un gran senso di amarezza nei tifosi della Juve Stabia alla luce dei 36 punti in 28 partite conquistati dalle Vespe nel periodo pre Lockdown. Alla ripresa del campionato il misero bottino di 5 punti non è bastato a salvare le Vespe dal ritorno in serie C.

Dopo alcuni giorni da questo evento sportivo catastrofico per il mondo gialloblè pubblichiamo, come abbiamo sempre fatto, il Podio e il Contropodio della stagione.

IL PODIO:

Medaglia d’oro: a Francesco Forte, il trascinatore della Juve Stabia. Diciassette reti sono tante in qualunque squadra ma pesano almeno il doppio quando non si gode dei rifornimenti continui tipici di una squadra di vertice. I numeri spiegano benissimo quanto sia stato significativo l’apporto dello Squalo alla squadra stabiese, di cui è stato a lungo leader in campo e fuori. Letale per gli avversari, forte di nome e di fatto, non è un caso che il 32 gialloblu sia ai vertici anche della statistiche circa i punti portati alla sua squadra grazie alle sue reti. Scommessa vinta, quella su Forte, dell’ex direttore sportivo Polito, coraggioso a puntare sull’attaccante romano emigrato in Belgio. Starà ora al nuovo direttore sportivo Ghinassi scegliere la soluzione migliore, che sia separazione o prosieguo insieme, per la Juve Stabia e Forte.

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, l’Enigmista del Romeo Menti. Buona parte delle reti di Forte, e in generale della Juve Stabia, nascono dalle geniali intuizioni del regista triestino confermatosi anche dopo il salto di categoria. Appena qualche partita per ambientarsi in Serie B, poi Calò è sbocciato a suon di assist (14 quelli della sua stagione) e magie da calcio piazzato. Giovane direttore d’orchestra grintoso e di talento, Jack non ha mai fatto mancare il suo contributo concreto, anche in posizioni inusuali e non adatte alla sue caratteristiche. Nonostante il suo futuro fosse già scritto dalla scorsa estate, è rimasto calato fino alla fine nella realtà che per tre anni lo ha coccolato, anche nelle meste gare finali nelle quali è stato l’ultimo a gettare la spugna.

Medaglia di bronzo: a Ivan Provedel, che solo parzialmente ha chiuso a chiave la porta stabiese. I sette mesi stabiesi del portiere friulano hanno mostrato come Provedel abbia tutte le qualità per difendere da titolare la porta di una compagine di vertice. Da sogno tanti interventi dell’estremo difensore, che almeno una volta in ogni gara ha tirato fuori dai guai la Juve Stabia. Copertina della sua parentesi a Castellammare l’incornata che ad Ascoli ha regalato il pari alla squadra di Caserta. Peccato non aver protetto con una difesa sufficientemente ermetica uno dei migliori portieri visti al Menti negli ultimi anni. Si separeranno ma Provedel e la Juve Stabia si sono fatti del bene a vicenda.

CONTROPODIO:

Medaglia d’oro: a Davide Di Gennaro, flop del mercato estivo. Doveva essere il calciatore in grado di far fare il salto di qualità alla Juve Stabia, invece per il centrocampista lombardo è arrivata la seconda pesante bocciatura dopo la stagione alla Salernitana. Mai integrato tatticamente ed emotivamente nella nuova realtà, il gol estemporaneo di Pisa è stata l’unica gioia illusoria concessa da Di Gennaro ai suoi tifosi. Non sono mancate per lui maglie da titolare in gare importanti ma il 10 ha puntualmente mancato la prestazione. Triste e non sorprendente il suo addio anticipato.

Medaglia d’argento: a Alessandro Rossi e Karamoko Cissè, che insieme contano la miseria di cinque reti. Tanto brava la dirigenza è stata puntando su Forte ma altrettanto fallimentari sono state le scelte sul resto del parco attaccanti. Liquidato in modo ingeneroso Paponi, la Juve Stabia ha puntato su Cisse, falcidiato da continui problemi fisici (su 38 partite ne ha giocate 18) e mai in grado di fare la differenza. L’esplosione di Forte ha poi definitivamente eclissato il guineano. Quasi non classificabile la stagione di Rossi, ancora con le spalle troppo poco larghe per la Serie B, e capace di andare in rete solo alla penultima gara della stagione. Il mistero non è solo come si sia arrivati a certe scelte ma anche perché a gennaio non sia stato rinforzato il reparto offensivo.

Medaglia di bronzo: a Bright Addae, delusione più cocente della stagione stabiese. Arrivato come colpo del mercato, strappato grazie ad un super ingaggio alla concorrenza, il mediano ghanese ha clamorosamente deluso le aspettative. Al di là delle caratteristiche tattiche, la gestione della sua condizione atletica è stata surreale. Riuscito a raggiungere una buona forma a dicembre (con annesso reti successive a Chievo e Crotone), Addae dopo il lockdown non è praticamente tornato in campo, mostrandosi nella versione più opaca di sé, lontanissimo da una condizione adeguata. Le prestazione e la forma fisica dell’ex Ascoli dopo la pausa forzata sono l’emblema del disastroso post covid della Juve Stabia.

40enne tunisino e compagna italiana arrestati con 8,33 Kg di droga

BRESCIA: Un 40enne tunisino e la compagna italiana, trovati in possesso di 8 chilogrammi di eroina, sono stati arrestati in via Risorgimento.

40enne tunisino e compagna italiana arrestati con 8,33 Kg di droga

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno tratto in arresto nei giorni scorsi due conviventi, una quarantenne tunisino, regolare sul Territorio Nazionale, e la compagna bresciana, sua coetanea, poiché trovati in possesso, complessivamente di 8,33 chilogrammi di sostanza stupefacente di tipo eroina.

Giovedì pomeriggio, i Carabinieri, nel percorrere via Risorgimento, hanno subito notato alcune strane manovre effettuate dalla una Mercedes Cl. A in uso alla coppia ed, affiancata la vettura, hanno riconosciuto negli occupanti due noti pregiudicati per reati in materia di stupefacenti. Alla donna, alla guida del veicolo, veniva quindi intimato l’alt e, a bordo strada, avevano inizio i controlli che permettevano subito di rinvenire, sotto al poggiapiedi del guidatore, un sacchetto in plastica contenente 1,5 chilogrammi di eroina.
Sulla persona della donna, perquisita da personale femminile, venivano rinvenute altre 11 dosi della medesima sostanza, del peso complessivo di 17 grammi.
I controlli venivano quindi, inevitabilmente, estesi all’abitazione della coppia, situata nel Quartiere Abba, dove i Carabinieri, in breve tempo, avevano modo di trovare altri 625 grammi di eroina nascosti in una scarpiera e due panetti da circa mezzo chilo l’uno di sostanza stupefacente nascosti all’interno del garage.
Nell’abitazione venivano trovare inoltre le chiavi di un vecchio furgone, un Renault Master, intestato al tunisino, che, parcheggiato a pochi metri dall’abitazione, veniva anch’esso perquisito. Il controllo dava, anche in questo caso, esito positivo, perché sul veicolo venivano rinvenuti altri 5 chilogrammi di eroina, suddivisa in panetti di varie grammature.

Ad esito dei controlli, i due conviventi venivano tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio, in concorso, di ben 8,330 chilogrammi di eroina. L’uomo veniva associato in carcere mentre la donna, in stato interessante, veniva ristretta agli arresti domiciliari.

Nella giornata di sabato si è tenuta l’udienza nel corso della quale veniva convalidato il loro arresto.

Cristina Adriana Botis

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Napoli, Stadio Collana: GDF e Procura indagano su eventuali danni erariali

0
Napoli, verifica della Guardia di Finanza e della Procura della Corte dei Conti su eventuali danni erariali nell’ambito della concessione dello Stadio A. Collana

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, attraverso il proprio Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, su delega, direzione e costante coordinamento della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania, nella persona del Sostituto Procuratore Generale, Dott. Davide Vitale, ha espletato, con articolata attività, intrapresa oramai da più di un anno, approfonditi accertamenti concernenti il contratto di concessione, intercorrente tra la Regione Campania e la Giano S.S.D. S.r.l., ed avente ad oggetto l’affidamento in uso e gestione del complesso sportivo denominato “A. Collana” di Napoli.

Nel corso delle attività di indagine sono state rilevate una serie di criticità in relazione alla mancata esecuzione delle verifiche, da parte della Direzione Generale per le Risorse Strumentali della Regione Campania, sull’operato della Giano S.S.D. S.r.l. In particolare, l’attenzione si è concentrata sui fondamentali e primari obblighi discendenti dalla suindicata convenzione, e cioè sui lavori di miglioramento del citato complesso sportivo, nonché su alcune rilevanti anomalie relative all’atto aggiuntivo (pertinente modifica del piano economico finanziario) del medesimo contratto.

Criticità queste ultime che, se non tempestivamente evidenziate dagli Organi inquirenti all’Ente Regionale, si sarebbero potute rilevare pregiudizievoli per il raggiungimento del fine pubblico cui l’impianto sportivo è destinato. La Giunta Regionale campana, a seguito della collaborazione tra gli organi inquirenti e l’Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione, ha provveduto a emanare apposita delibera per la successiva nomina di un Commissario ad acta in luogo del Direttore Generale per le Risorse Strumentali, al quale sarà assegnato l’incarico di controllare l’esecuzione della predetta concessione.

Alla luce degli approdi investigativi, in un’ottica di conformazione ai principi di legittimità e merito dell’azione amministrativa, la Regione Campania ha, infatti, condiviso la necessità di approfondire e porre rimedio alle criticità emerse.

Stadio Arturo Collana, Napoli

Castellammare, l’Amerigo Vespucci supporta la candidatura a Capitale della Cultura 2022

0
Castellammare, l’Amerigo Vespucci supporta la candidatura a Capitale della Cultura 2022, il Capitano di Vascello Gianfranco Bacchi: “L’affetto che ci lega alla città e alla popolazione ha radici lontane”

La città di Castellammare di Stabia ha incassato il prestigioso appoggio dei marinai dell’Amerigo Vespucci per la candidatura a Capitale della Cultura italiana 2022:

“Siamo a Castellammare perché per noi marinai del Vespucci è come essere a casa. L’affetto che ci lega alla città e alla popolazione ha radici lontane e non solo legate all’origine della nave ma alle manifestazioni di entusiasmo e passione che riceviamo da sempre dagli stabiesi e che la Marina ricambia anche con questo tributo, ovvero la presenza odierna nella rada di Castellammare.” ha dichiarato il Capitano di Vascello del Vespucci, Gianfranco Bacchi.

“Castellammare candidata quale Capitale della Cultura 2022 – continua il Capitano – avrà sempre il supporto del suo gioiello fatto di lamiera, legno, ottone ma soprattutto del cuore dei marinai che lo conducono in giro per il mondo. La città che diede i Natali al Vespucci nel lontano 1931 e che ha replicato il fascino del varo sullo scivolo solo lo scorso anno vedendo entrare in mare la maestosità di Nave Trieste, è casa dei marinai del Vespucci e in quanto tale trainata dalla stessa forza del vento che spinge le nostre vele. W Castellammare di Stabia, W il Vespucci”.

LEGGI ANCHE:

Capitale italiana della Cultura 2022, Castellammare sfida altre 27 città candidate

CorSport – Napoli, Veretout è il nome per il centrocampo

Il francese è pronto a sostituire il partente Allan

 

CorSport – Napoli, Veretout è il nome per il centrocampo

 

Con la partenza di Allan ormai scontata, il Napoli lavora per capire chi possa essere l’uomo giusto per sostituirlo. Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport,il d.s Giuntoli ha messo gli occhi su Jordan Veretout della Roma. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Veretout resta l’alternativa alla partenza di Allan. A Gattuso piace parecchio fin dai tempi del Milan. Chiaro, il cambio di proprietà alla Roma rimette in discussioni parecchie cose, ma la pista Veretout resta caldissima anche per quest’estate”

 

 

Il Mattino – Napoli, si complica la pista Boga: le alternative

Gli azzurri alla caccia del sostituto di Callejon

 

Il Mattino – Napoli, si complica la pista Boga: le alternative

 

Con la stagione appena conclusa, il Napoli pensa al mercato. Un ciclo che ha visto José Callejon chiudere il suo percorso con la maglia azzurra. Proprio per questo il d.s Giuntoli si è messo alla ricerca del sostituto. Il nome principale è quello di Boga ma, secondo quanto scritto da Il Mattino, il Sassuolo chiede troppo. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Sul fronte attacco i buoni rapporti con il Sassuolo tengono viva l’operazione Boga ma il Napoli non va oltre 20 milioni per l’esterno francese. Su questo aspetto Gattuso si è speso molto: considera Boga un po’ anarchico sotto il profilo tattico ma vede in lui un grandissimo talento. Tra i nomi indicati dal tecnico calabrese, c’è anche il turco Under della Roma che piace tanto e il sempre vivo Bernardeschi”

Ischia Calcio: rinnovano Accurso,Pistola e Arcamone

Eccellenza- La società gialloblu comunica altre tre conferme di spessore la prossima stagione

Arriva l’ufficialità per altri tre calciatori che hanno raggiunto l’accordo per far parte della rosa dell’Ischia Calcio 2020/2021. A rinnovare, dopo il portiere Mennella,i difensori Chiariello,Monti e Di Costanzo, i centrocampisti Trofa,Sogliuzzo e Ciro Saurino, altri tre giocatori di indubbio valore tattico-tecnico.

L’Ischia Calcio riporta il comunicato-della società gialloblu- il presidente d’Abundo e tutta la società annunciano altri tre rinnovi per la prossima stagione, quelli di Pasqualino Accurso, Mario Pistola e Giovan Giuseppe Arcamone.

Il primo, classe 1987, è un esperto difensore, terzino sinistro e all’occorrenza anche centrale. Ha vestito la maglia gialloblù in tutte le categorie dilettantistiche, oltre a giocare con le altre squadre isolane Barano e Real Forio. Pistola, esterno sinistro classe 1997, è tornato lo scorso anno all’Ischia contribuendo alla vittoria del campionato di Promozione, dopo aver esordito in C con la maglia gialloblè nel 2016. Per lui alcune importanti esperienze fuori dall’isola con Bisceglie e Gelbison, oltre a una stagione al Barano in Eccellenza. ‘Kikko’ Arcamone, infine, è un centrocampista classe 1993, arrivato durante la scorsa estate dopo l’esperienza al Barano.
Altri tre ragazzi isolani che hanno sposato il progetto gialloblù e sono pronti a vestire la maglia dell’Ischia anche in Eccellenza.