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Focolaio Covid-19 Sant’Antonio Abate, disposta una mini Zona Rossa: tutte le disposizioni

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Focolaio Covid-19 Sant’Antonio Abate, delineata una mini Zona Rossa: tutte le disposizioni

In relazione al numero elevato di contagi registrati in una struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate (Na), sentita l’Unità di Crisi, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha appena firmato l’ordinanza n. 67, che prevede:

1. Con decorrenza immediata: è disposta, fino al 25 agosto 2020, la chiusura delle strutture ricettive “La Sonrisa” e “Hotel Villa Palmentiello”, site nel territorio di Sant’Antonio Abate (NA), con obbligo di disinfezione e sanificazione di tutti i locali prima della riapertura;

2. Ai cittadini aventi residenza, domicilio o dimora nella via Croce di Gragnano nel territorio di Sant’Antonio Abate (NA) è fatto obbligo di isolamento domiciliare, con divieto di allontanamento dalle dette abitazioni fino al 14 agosto 2020. Ai cittadini indicati è consentito accedere alla propria residenza, domicilio o dimora sita nella menzionata strada, con obbligo di rimanervi in regime di isolamento domiciliare e di sottoporsi a tutti i controlli sanitari disposti dalla ASL competente. E’ fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dalla strada indicata da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’attività di assistenza, limitatamente alle presenze che risultino necessarie allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dall’area indicata per lo svolgimento di attività lavorativa.

3. Il Comune di Sant’Antonio Abate, d’intesa con l’Unità di Crisi regionale e con il supporto della Protezione civile e del volontariato, assicura ogni forma di assistenza ai cittadini coinvolti anche attraverso la somministrazione di derrate alimentari e generi di prima necessità.

4. È disposta la chiusura dei varchi ed accessi secondari alla strada.

5. La ASL competente assicura la sollecita esecuzione dei test sierologici e/o tamponi diagnostici a tutta la popolazione del Comune di Sant’Antonio Abate (NA).

6. Ai soggetti, residenti nella regione Campania, che abbiano partecipato, negli ultimi 14 giorni, a feste ed eventi presso le strutture ricettive di cui al punto 1 è fatto obbligo di isolamento domiciliare fiduciario fino al compimento di 14 giorni dalla data dell’evento. E’ dato mandato alle ASL competenti di sottoporre i soggetti di cui alla presente disposizione a test sierologici e/o tamponi diagnostici al fine di individuare tempestivamente eventuali positività al virus.

7. A tutti i cittadini residenti in Campania che facciano rientro da vacanze all’estero con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale è fatto obbligo di segnalarsi alla competente ASL per essere sottoposti a test sierologici e/o tamponi.

Focolaio Covid Sant’Antonio Abate: le raccomandazioni della Regione

?È indispensabile avere il massimo rigore e assumere decisioni immediate per spegnere da subito ogni focolaio di contagio. Occorre chiamare a rispondere anche sul piano penale quegli operatori che subordinano la vita delle persone ai propri affari, ignorando le regole di sicurezza. Registriamo intanto due fenomeni gravi: l’abbassamento forte dell’età dei contagiati; e il dilagare di contagi importati da altri Paesi, anche da parte di nostri connazionali. Rivolgo al Governo una richiesta precisa: si organizzi ad horas un piano specifico di controlli capillari che mobiliti in maniera massiccia e quotidiana tutte le forze dell’ordine, per garantire il rispetto delle norme anti Covid. È impensabile che si possa gestire con efficacia questa fase transitoria senza questi interventi. L’assenza di un tale piano, unito a comportamenti irresponsabili di singoli cittadini e operatori, è destinato a produrre una nuova esplosione del contagio. Ho detto ripetutamente e ripeto: in queste condizioni c’è il rischio di non arrivare neanche a settembre, con il nuovo anno scolastico alle porte.

Aggrediscono i Carabinieri che avevano scoperto la droga nella loro casa

Tre fratelli aggrediscono i Carabinieri di Palermo che avevano scoperto la droga nella loro casa. Ad un carabiniere rompono un braccio.

I Carabinieri della Stazione Piazza Marina di Palermo, con l’ausilio delle unità cinofile, nel corso di un servizio antidroga nel quartiere Albergheria, hanno arrestato con l’accusa di resistenza, lesioni in concorso, procurata evasione, evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 3 fratelli, G.f. e G.m. G.s., di 26, 27 e 28 anni, tutti volti noti alle forze dell’ordine.

I fatti risalgono a venerdì pomeriggio, allorquando i militari si sono recati nell’abitazione di G.s., già sottoposto alla detenzione domiciliare con braccialetto elettronico, e a seguito di perquisizione hanno rinvenuto circa 250 grammi di marijuana e un panetto di hashish.

Il 28enne, dopo aver tentato di disfarsi della droga, inveiva e aggrediva i Carabinieri, sferrando un pugno ad un militare e provocandogli la frattura del braccio sinistro; di seguito, intervenuti anche gli altri due fratelli conviventi, G.s. riusciva a fuggire liberandosi del braccialetto elettronico.

Dopo la colluttazione intervenivano altre pattuglie e i due fratelli venivano condotti in caserma e tratti in arresto.

La droga è stata sottoposta a sequestro e trasmessa al L.A.S.S. del Comando Provinciale per le analisi di rito.

Ieri mattina l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto dei due fratelli con rito direttissimo e disposto per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sempre nella serata di ieri, dopo due giorni di incessanti ricerche e controlli a tappetto nel quartiere, i Carabinieri hanno fermato e arrestato anche G.s. sorpreso lungo una via nei pressi della sua abitazione.

Questa mattina l’arresto è stato convalidato con rito direttissimo e G.s. è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il Carabiniere ferito si trova attualmente ricoverato presso l’ospedale Civico e in settimana sarà sottoposto a intervento chirurgico.

Adduso Sebastiano

Aggrediscono i Carabinieri Aggrediscono i Carabinieri  Aggrediscono i Carabinieri  

Scoperto bar sconosciuto al fisco con lavoratori “in nero”

A Caltanissetta scoperto bar sconosciuto al fisco con lavoratori “in nero”. Titolare e dipendente percepivano il reddito di cittadinanza.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno accertato l’esistenza di un esercente l’attività di bar e somministrazione bevande sconosciuto al fisco.

Nell’ambito dei controlli dei luoghi della movida di “Strata a foglia” disposti dalla locale Prefettura, le Fiamme Gialle del Gruppo di Caltanissetta, avendo rilevato la mancata emissione dello scontrino fiscale, accedevano presso il locale interessato ove riscontravano anche l’omessa manutenzione del misuratore fiscale; successivamente, procedevano all’identificazione dei due lavoratori impiegati, risultati essere completamente “in nero”.

Gli ulteriori approfondimenti hanno consentito, altresì, di accertare che sia il titolare dell’attività, che uno dei due lavoratori in nero, risultavano percettori di reddito di cittadinanza e, pertanto, entrambi sono stati denunciati anche ai fini dell’eventuale revoca del beneficio indebitamente ottenuto.

Alla luce delle assunzioni irregolari riscontrate, l’esercizio commerciale è stato segnalato al locale Ispettorato del Lavoro ai fini della sospensione dell’attività ed è stata comminata al titolare la maxi sanzione aggravata per impiego di manodopera in nero, per un importo compreso tra i 6.000 e i 24.000 € circa.

L’attività di servizio conferma l’impegno della Guardia di Finanza in materia di spesa pubblica, in questo caso con particolare riguardo al contrasto dei fenomeni di indebito accesso al reddito di cittadinanza, al fine di garantire l’effettivo sostegno delle fasce economicamente più deboli e di scongiurare la concessione delle risorse ai soggetti che illecitamente le percepiscono.

Adduso Sebastiano

Altri recenti articoli riguardanti le attività della Guardia di Finanza in Sicilia:

“10 Agosto 2020 Sequestrati tre immobili nell’isola di Salina nelle Eolie

“5 Agosto 2020 Arrestato un corriere calabrese e sequestrato mezzo chilo di cocaina

“5 Agosto 2020 Sequestrati B&B e spiaggia attrezzata abusivi. Denunciato un albergatore

“3 Agosto 2020 Riportato in Italia uno yacht da regata del valore di oltre 10 milioni

“21 Maggio 2020 Corruzione nella sanità in Sicilia: ‘Abbiamo cambiato la busta

“10 Maggio 2020 Guardia di Finanza VS commercializzazione illecita

“2 Maggio 2020 Senza patente; prodotti irregolari; frode. La GdF sulle strade siciliane

“2 Aprile 2020 Semplice gel detergente venduto per dispositivo medico

 

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Monte Faito, record di accessi alla funivia nonostante il Covid, De Luca: “Notizia molto positiva”

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Monte Faito, record di accessi alla funivia nonostante il Covid, De Luca: “Notizia molto positiva, è la conferma che aver riattivato questo servizio è stata la scelta giusta”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato i dati sull’affluenza record della Funivia per il Monte Faito:

“Dopo il fermo prolungato a causa dell’emergenza COVID-19, la funivia del Faito torna ai numeri da record dell’anno scorso. È una notizia molto positiva per il turismo in un territorio bello e suggestivo della nostra regione ed è la conferma che aver riattivato questo servizio nel 2016, dopo la chiusura di 4 anni prima, è stata la scelta giusta.”

Nella sola giornata di domenica, gli accessi registrati hanno superato quota 1600. Tantissimi cittadini delle città limitrofe, ma soprattutto turisti, hanno scelto di godersi il fresco e i paesaggi naturali del monte della catena dei Lattari. Un successo che ha reso molto orgoglioso il Presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio: “Il 2020 non ci sembrava un anno propizio a causa del Covid che ha scombussolato tutti i piani di questa stagione turistica, costringendo Eav a rinviare l’attivazione del servizio e a limitare gli ingressi, ridotti a massimo 11 persone per ogni corsa. Tuttavia, nonostante le nuove disposizioni, i viaggiatori non si sono scoraggiati e continuano ad affollare il Faito,”

Armati di coltello rapinano due giovani e fuggono

Armati di coltello rapinano due giovani. Le volanti della Polizia di Stato di Palermo ne individuano uno, lo inseguono e lo arrestano.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza del reato di rapina aggravata in concorso con persona rimasta ignota, L.V.A., 19enne palermitano, domiciliato alla Kalsa, con precedenti di polizia per reati contro la persona.

Nel corso dell’incessante attività di prevenzione e repressione dei reati predatori da parte della Polizia di Stato, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ieri notte, durante il regolare servizio di controllo del territorio, hanno aderito ad una nota diramata dalla locale Centrale Operativa riguardante una rapina appena consumata ad opera di due giovani, di cui si fornivanio dettagliate descrizioni, in via Divisi.

I poliziotti prontamente, percorrendo la via Maqueda, hanno notato a distanza due soggetti, corrispondenti alle descrizioni ricevute che, accortisi della presenza della volante della polizia, aumentando il passo, si sono separati prendendo direzioni diverse, nel chiaro intento di eludere un possibile controllo di polizia.

Uno dei due, imboccata la via Case Nuove, fuggiva facendo perdere le proprie tracce, mentre l’altro giovane, che ha proseguito per via Maqueda, è stato raggiunto, bloccato ed identificato per L.V.A., all’altezza di via Del Bosco. Il giovane, che durante il controllo è apparso oltremodo agitato ed in evidente stato di affaticamento fisico, è stato trovato in possesso della somma di 70 euro in denaro di vario taglio.

Il 19enne palermitano, riconosciuto dalle vittime, è stato accompagnato presso gli uffici di polizia dove, vistosi scoperto, ha ammesso le proprie responsabilità.

L.V.A  arrestato nella flagranza del reato di rapina aggravata in concorso, in attesa di giudizio di convalida, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Indagini sono in corso per risalire all’identità del complice.

Adduso Sebastiano

Armati Armati

Sant’Antonio Abate, un altro caso di Covid-19: il messaggio del Sindaco Abagnale ai cittadini

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Sant’Antonio Abate, un altro caso di Covid-19: il messaggio del Sindaco Abagnale ai cittadini: “Aiutiamoci l’un l’altro, è l’unico modo per vincere la battaglia”

Dall’ASL è giunta segnalazione di un altro cittadino di Sant’Antonio Abate risultato positivo al Covid-19. Il Sindaco Ilaria Abagnale ha voluto rivolgere un appello ai suoi concittadini:

Leggere di un secondo caso risultato positivo al COVID-19 in un lasso di tempo così breve dalla prima comunicazione di contagio della scorsa mattina potrebbe infondere paura.

Purtroppo, come risaputo, la famiglia di un contagiato risulta essere inevitabilmente il primo focolaio di diffusione del virus, potendo determinare un aumento ravvicinato del numero di contagiati. A riguardo, si precisa che di concerto con l’Asl si sta provvedendo a ricostruire la rete di contatti familiari e lavorativi degli attuali positivi. In ogni caso, sarà predisposto in modo cautelativo apposito tampone di verifica” spiega la prima cittadina abatese.

“Siamo a due contagi totali nel perimetro abatese e nel cogliere l’occasione per augurare ai nostri concittadini una pronta guarigione, confidiamo che ognuno di noi possa fare la propria parte per vincere questa battaglia, partendo da tre imperativi: indossare la mascherina, rispettare l’interdistanza personale e usare frequentemente disinfettanti e detergenti in particolare per le proprie mani.”

“Ci teniamo anche a sottolineare – continua Abagnale – che resta tuttora per noi importante rispettare la privacy di ciascun cittadino risultato positivo al COVID-19 o che ne avverte i primi sintomi influenzali.

In quanto parte di una comunità abatese che si contraddistingue positivamente per la solidarietà e l’appoggio mostrati fra concittadini in diverse situazioni, soprattutto in momenti di difficoltà, siamo sicuri che anche questa volta sapremo unirci per affrontare un’emergenza che ancora ci pone davanti a delle scelte che la rendono una sfida.

Evitare di denigrare chi sfortunatamente ha contratto il virus è l’unico modo che abbiamo per aiutarci l’un con l’altro ad uscirne vincitori. Preghiamo per una loro pronta guarigione e restiamo vicini coi pensieri, perché tutto questo affrontare parte da una forza d’animo che se alimentata positivamente saprà guidarci con attenzione sulla strada giusta e “la luce infondo al tunnel” ci sembrerà sempre più vicina.”

Il cane Mike trova più di 250 grammi di stupefacenti

Il cane Mike ne trova più di 250 grammi. I Carabinieri di Palermo arrestano 20enne per produzione, traffico e detenzione di droga.

I Carabinieri Comando Provinciale di Palermo, con l’ausilio delle unità cinofile, durante un servizio antidroga hanno arrestato con l’accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, D.A.a. 20enne palermitano.

Nel corso di una perquisizione nell’abitazione del giovane, Mike pastore tedesco di 5 anni, con il suo fiuto infallibile, ha scoperto più di 150 grammi di marijuana, suddivisa in tre buste di plastica, 100 grammi di hashish e diverse dosi delle due sostanze già pronte per essere vendute.

I militari hanno rinvenuto anche vario materiale per il confezionamento della droga e del contante.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro, e sullo stupefacente i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le analisi di rito.

Ieri mattina l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto con rito direttissimo.

Adduso Sebastiano

Altri nostri recenti articoli riguardante l’attività dei Carabinieri in Sicilia:

“9 Agosto 2020 Sparatoria a Catania, due morti e quattro feriti

“7 Agosto 2020 Taormina: sequestrato circa mezzo milione di euro a diciassette alberghi

“7 Agosto 2020 Corruzione in discarica, arrestato mentre intascava la mazzetta

“4 Agosto 2020 Banda dedita a estorsione e furti in appartamento. Arrestati

“2 Agosto 2020 Ubriaco e drogato tampona un’auto uccidendo il conducente. Arrestato

“1 Agosto 2020 Simulando una riconciliazione violenta la ex fidanzata. Arrestato

“29 Luglio 2020 Palermo: disarticolate due associazioni criminali legate a “cosa nostra

“28 Luglio 2020 Anni di violenze fino al tentato omicidio della moglie. Arrestato

“26 Luglio 2020 Arrestati due pregiudicati responsabili di numerosi furti e rapine

“23 Luglio 2020 Maltrattamento di animali. I Carabinieri arrestano due persone

“1 Luglio 2020 Sicilia-Germania, 46 arresti per mafia e altri reati

“23 Giugno 2020 10 arresti in un mandamento mafioso di Palermo

“19 Giugno 2020 Spacciavano hashish nel territorio di Misilmeri. Sgominata banda

“17 Giugno 2020 Trentenne colto in flagrante mentre rubava nella scuola. Arrestato

“6 Giugno 2020 I Carabinieri: Caltanissetta arresto; Ragusa truffa; Palermo spaccio

“10 Giugno 2020 Tredici misure cautelari eseguite dai Carabinieri a Palermo per spaccio

“29 Aprile 2020 Spaccio e casa di riposo abusiva. I Carabinieri sulle strade siciliane

“25 Febbraio 2020 Operazione Thor, Carabinieri del ROS di Catania

“5 Dicembre 2019 I Carabinieri di Bagheria (PA) hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti del sindaco, vicesindaco, un assessore e funzionari comunali

Torre Annunziata, riprende la pulizia delle strade cittadine: il calendario completo

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Torre Annunziata, riprende la pulizia delle strade cittadine: per permettere gli interventi verrà istituito un divieto di sosta temporaneo. Ecco il calendario completo zona per zona

Il Comune di Torre Annunziata ha annunciato che da lunedì 17 agosto riprenderà la pulizia delle strade cittadine.

In via provvisoria, verrà istituito il divieto di sosta temporaneo con rimozione coatta al fine di consentire, dalle ore 06,00 alle ore 08,00, gli interventi di pulizia nelle strade e nei seguenti giorni:

lunedì: via de Mille, lato sinistro direzione mare; corso Umberto I, dall’intersezione con via dei Mille fino a quella con piazza E. Cesaro; Via Simonetti; via Caravelli, dall’intersezione con via Gambardella fino al civico 37; via Gambardella; via Fusco, lato destro in direzione di via G. Alfani.

martedì: corso Umberto I, dall’intersezione con via dei Mille fino all’intersezione con via G. Alfani; via Vittorio Veneto, lato destro in direzione di marcia Pompei, dall’intersezione con via Vesuvio fino a quella con via L. Iacono; piazza Cesaro.

mercoledì: corso Umberto I, dall’intersezione con via G. Alfani fino a quella con via Gambardella; via Vesuvio, dall’intersezione con via Vittorio Veneto fino a quella con corso Umberto I; via Fusco, lato sinistro in direzione di via G. Alfani; via G. Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I, lato destro secondo il senso unico di marcia; via Vittorio Veneto in direzione Pompei, dall’intersezione con via L. Iacono fino a quella con via IV Novembre.

giovedì: via Tagliamonte, lato sinistro in direzione mare, dall’intersezione con via Simonetti fino a quella con corso Umberto I; corso Vittorio Emanuele III, dall’intersezione con via C. Poerio fino a quella con via Talamo; via G. Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I, lato sinistro secondo il senso di marcia.

venerdì: via dei Mille, lato destro in direzione di corso Umberto I; via San Francesco di Paola; via Vittorio Veneto, dall’intersezione con via IV Novembre a quella con via Parini; corso Vittorio Emanuele III, da via Talamo a piazza Matteotti.

sabato: corso Vittorio Emanuele III, da piazza Matteotti a via Cuparella; via Caravelli in direzione Napoli, dal civico 37 all’intersezione con via Prota; via G. Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con via Gambardella; via Vittorio Veneto, dall’intersezione con via Parini fino a quella con via Sant’Alfonso dei Liguori.

Movida e sicurezza. La Polizia di Stato effettua ulteriori controlli

La Polizia di Stato ha effettuato controlli alla Movida. A Taormina e Milazzo le verifiche hanno evidenziato irregolarità in due discoteche.

Nuovi controlli effettuati a Messina e in provincia dalla Polizia di Stato, congiuntamente a Carabinieri e Guardia di Finanza.

I servizi disposti dal Questore Vito Calvino presso discoteche, lidi e luoghi di ritrovo della movida, volti a garantire la massima sicurezza e il rispetto delle norme anti Covid 19, hanno interessato Messina e, in provincia, Taormina, sul litorale ionico, Milazzo su quello tirrenico.

Nello specifico, in città, durante le verifiche effettuate presso attività commerciali non sono emerse violazioni e non sono state elevate sanzioni.

A Taormina i controlli hanno evidenziato irregolarità e il mancato rispetto delle norme anti Covid presso una discoteca all’interno della quale era presente un numero di persone superiore a quanto consentito. Si è inoltre rilevata la pressoché totale assenza di distanziamento sociale nonché l’inefficienza di un sistema di conteggio degli avventori. Sono state altresì contestate le seguenti sanzioni amministrative: mancata esposizione della licenza di somministrazione alimenti e bevande, assenza del titolare o di un suo rappresentante al momento del controllo.

Situazione del tutto similare a Milazzo: all’interno di una discoteca di quel centro si evidenziava il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, assenza di dispositivi di protezione e contingentamento ai banconi di mescita.

Adduso Sebastiano

Altri recenti articoli riguardanti le attività della Polizia di Stato in Sicilia:

“11 Agosto 2020 Domiciliari a messinese per furto e danneggiamento

“3 Agosto 2020 Srilankese palpeggia una donna per strada. La Polizia di Stato lo arresta

“2 Agosto 2020 Movida senza autorizzazioni e distanziamento sociale

“2 Agosto 2020 Ladro funambola 40 enne pregiudicato, fermato dalla Polizia di Stato

“30 Luglio 2020 Palermo: Polizia di Stato e Carabinieri arrestano tre rapinatori seriali autori di ben sette rapine nell’arco di tre mesi

“30 Luglio 2020 Spaccio a cielo aperto, arrestato un pusher palermitano

“30 Luglio 2020 Violava la misura di allontanamento dalla ex compagna. Arrestato ai domiciliari

“27 Luglio 2020 Potenziati i controlli sulla movida di Messina e provincia

“26 Luglio 2020 I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud e i Poliziotti della Questura li hanno arrestati per rapina, detenzione di armi e lesioni

“25 Luglio 2020 Riconsegnata alla Diocesi di Monreale una preziosa tela del XVIII secolo

“23 Luglio 2020 Questura di Messina, arresti per evasione e coltivazione di marijuana

“20 Luglio 2020 Cocaina sequestrata nei bagni di una rosticceria. Arrestato un dipendente

“4 Luglio 2020 1 tonnellata di rame sequestrato e 3 indagati in Sicilia

“1 Luglio 2020 Messina, arresti per: rapina, e lesioni; furto; accoltellamento

“24 Giugno 2020 Professionisti della rapina arrestati dalla Polizia di Stato (video)

“15 Giugno 2020 Ai domiciliari ma continuava a spacciare. Arrestato

“15 Giugno 2020 La collana da rapper rivela il furto. Arrestato insieme ai complici

“14 Giugno 2020 Occultava stupefacenti tra le mascherine. Denunciato

“14 Giugno 2020 Barcellona Pozzo di Gotto (ME). Avevano compiuto una rapina: arrestati

“12 Giugno 2020 Operazione con 14 misure cautelari per associazione a delinquere di tratta di persone e sfruttamento della prostituzione (video)

“27 Aprile 2020 Violazioni, deferimento, salvataggio. La Polizia di Stato sulle strade siciliane

“6 Febbraio 2020 Prostituzione: arresti ad Agrigento e Messina (in Germania)

“12 Giugno 2020 Con il Telelaser Trucam la Polizia di Stato videoriprende le infrazioni

Domiciliari a messinese per furto e danneggiamento

La Polizia di Stato ha arrestato ai domiciliari 23enne messinese per furto e danneggiamento ai danni di esercizi commerciali in città.

Domenica, i Poliziotti delle Volanti hanno eseguito la misura cautelare, emessa dal Tribunale di Messina, a carico di LAURIA Domenico Ivan, 23 anni, messinese.

Agli arresti domiciliari l’autore di una serie di furti e tentati furti ai danni di svariate attività commerciali messinesi perpetrati in una sola nottata, quella del 20 maggio scorso.

I Poliziotti delle Volanti intervenuti hanno ricostruito ogni singolo episodio partendo da quello ai danni di un panificio sito in via Lago Grande a Ganzirri, la cui porta d’ingresso è stata presa a calci e distrutta. Il colpo non è andato a segno solo perché, all’interno, il malvivente ha trovato un dipendente già al lavoro ed è pertanto fuggito via dirigendosi verso il centro città.

Il ventitreenne si è dunque fermato lungo il viale della Libertà dove ha preso di mira una macelleria di cui ha distrutto la porta d’ingresso con le stesse modalità e, all’interno della quale, ha rubato la somma di 100 euro custodita in cassa.

Il reo, gravato da plurimi precedenti specifici e sottoposto agli arresti domiciliari sino a pochi giorni prima dell’accaduto, ha quindi raggiunto il centro città e provato a forzare la porta d’ingresso di un bar in via Tommaso Cannizzaro sferrando calci e manomettendone la serratura. In questa occasione non è riuscito ad entrare nell’esercizio commerciale.

Il lavoro d’indagine effettuato dai poliziotti, coordinati dalla locale Magistratura, ha permesso di risalire all’identità dell’uomo e portato all’emissione dell’odierna ordinanza. Ad incastrare il messinese le numerose immagini estrapolate dagli apparati di video sorveglianza che ritraevano l’uomo e l’autovettura utilizzata.

Adduso Sebastiano

Riforma Urbanistica, gli architetti siciliani: ora decreti attuativi e interventi

La Presidenza Consulta Architetti P.P.C. di Sicilia esprime viva soddisfazione per l’approvazione della riforma urbanistica regionale.

«Speriamo si apra una nuova e positiva pagina per la nostra Regione, offriremo il nostro contributo anche alla redazione dei decreti di attuazione della norma». È con queste parole che la Consulta regionale degli Ordini degli architetti siciliani esprime viva soddisfazione per l’approvazione della legge urbanistica regionale avvenuta nei giorni scorsi all’Ars.

«Finalmente lasciamo alle spalle una legge vecchia di oltre 40 anni – dichiara il presidente Pino Falzea (nell’immagine di copertina) – una legge ormai inadeguata al governo di territori che attendono azioni decise e tendenti verso la salvaguardia ambientale, la drastica riduzione del consumo di suolo, la riqualificazione e rigenerazione urbana».

In questi anni Consulta Regionale e Ordini territoriali hanno offerto il loro contributo al testo della riforma urbanistica, considerata fondamentale per coniugare sviluppo e salvaguardia del territorio in una Regione come la Sicilia, affamata di crescita economica e spesso deturpata sotto il profilo ambientale.

«Abbiamo cercato di supportare la Regione – ha aggiunto Falzea – con diverse iniziative a Milazzo ed Agrigento che hanno aperto e rafforzato il confronto tra istituzioni, noti urbanisti componenti del prestigioso Istituto Nazionale di Urbanistica sezione Sicilia, rappresentanti dei consigli degli Ordini ed estensori della riforma, tra cui l’assessore Totò Cordaro e gli onorevoli Giampiero Trizzino e Pino Galluzzo.

«Abbiamo cercato di dare il nostro contributo – ha continuato Falzea – anche durante le riunioni della Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, in cui si sono confrontati il presidente della Regione Nello Musumeci, il presidente della IV^ Commissione legislativa Giusi Savarino e i presidenti degli Ordine degli architetti di Agrigento Alfonso Cimino, di Caltanissetta Paolo Lo Iacono e di Catania Alessandro Amaro (già presidente della Consulta regionale degli architetti), nonché il vice presidente della Consulta regionale degli agronomi Roberta Andaloro, il professor Giuseppe Trombino ed altri esperti del settore».

Convinti che la nuova legge urbanistica regionale «possa certamente contribuire ad alleggerire i percorsi di pianificazione urbanistica comunale, divenuti oramai pesanti e obsoleti, ma consapevoli che occorrono i tempi di metabolizzazione delle innovazioni, gli architetti siciliani attraverso la Consulta dell’Ordine continueranno ad offrire il loro contributo anche per la delicata fase di redazione dei decreti attuativi. Saremo come sempre – conclude l’architetto Falzea – al fianco delle istituzioni per non far mancare il nostro supporto in questa importante sfida per la crescita e la trasformazione delle nostre città, dei nostri territori e delle nostre comunità».

La Riforma Urbanistica in Sicilia dopo 41 anni.

Dopo oltre quarant’anni, la Regione si dota di una legge che ridisegna e semplifica i criteri e le procedure di governo del territorio siciliano. Una normativa tanto attesa, che dà protagonismo agli Enti locali, chiamati adesso a una stagione di rigenerazione urbana, nel rispetto assoluto dell’ambiente.

«La stagione delle riforme oggi raggiunge una nuova e significativa tappa: il Piano urbanistico regionale è uno strumento del quale si avvertiva la necessità da diverso tempo e grazie al quale potremo dare una linea di sviluppo all’attività urbanistica dell’Isola, coinvolgendo non solo le aree urbane ma anche i territori rurali a destinazione agricola, i trasporti, la vocazione turistica, l’energia. Uno strumento di grande importanza, a distanza di 41 anni dall’ultimo testo di sistema».

Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, spiegando le ragioni di una riforma attesa da tanti anni e che è stata presentata oggi a Palazzo d’Orleans, insieme all’assessore al Territorio Toto Cordaro e al dirigente generale del dipartimento Urbanistica Giovanni Salerno.

«Si punta sulla riqualificazione dell’esistente – ha aggiunto il governatore – immaginando uno sviluppo organico senza consumo di suolo e attraverso una semplificazione delle procedure che prevede un’ampia autonomia e quindi maggiori responsabilità per i Comuni siciliani nelle scelte di carattere urbanistico, insieme a una riduzione notevole dei tempi di approvazione, che passeranno dagli attuali 540 giorni ai 180 previsti dal testo di riforma».

Per l’assessore al Territorio, Toto Cordaro «si provvede a colmare una lacuna, introducendo importanti novità, all’insegna della razionalizzazione e per uno sviluppo armonico e sostenibile delle città e del territorio».

Il Ptr, il Piano territoriale regionale, che definisce finalità e indirizzi in materia di governo del territorio su scala regionale e che orienta, indirizza e coordina la programmazione delle risorse e la pianificazione urbanistica. Nel Piano è contenuta la programmazione delle risorse e la pianificazione delle città metropolitane, dei consorzi e dei Comuni, singoli e associati.

«Si tratta di uno strumento articolato, perché la materia è complessa – ha aggiunto il presidente Musumeci – e ci siamo accostati a essa con due obiettivi. Il primo è di carattere finanziario: riqualificare l’esistente significa razionalizzare ed economizzare anche gli interventi finanziari. Il secondo è quello della semplificazione: meno attese per il cittadino, tempi più brevi per l’ente pubblico. Affidiamo, da ora in poi, ai Comuni la quasi totalità delle responsabilità inerenti le scelte urbanistiche».

Il disegno di legge si compone di 53 articoli, ed è stato elaborato dalla struttura interna dopo avere ascoltato diverse professionalità e rappresentanti del mondo accademico. Un’attenzione particolare assume l’aspetto legato al rischio sismico e idrogeologico. Questo testo di riforma – al quale si è lavorato per circa sei mesi – si caratterizza infine per l’assoluta mancanza di condoni o sanatorie.

Adduso Sebastiano

Trasloco all’estero per lavoro: i migliori consigli per organizzarlo

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Ormai sono molti gli italiani che guardano all’estero e che quindi hanno l’esigenza del trasloco semplice e sicuro. Maggiori opportunità lavorative, una burocrazia più all’avanguardia e migliori supporti statali familiari sono alcuni dei motivi che hanno spinto molti cittadini del Belpaese a trasferire la loro vita altrove. E tanti altri, approfittando di una parziale riapertura di frontiere e confini, stanno già pensando di intraprendere questa strada, sfruttando il periodo estivo per pianificare il grande cambiamento.

Come organizzare il trasloco

Un trasloco in direzione estera non è certo un impegno semplice da sbrigare, molti potrebbero essere gli inconvenienti, e i dettagli a cui si può non aver pensato. Ecco quindi alcuni consigli essenziali che supporteranno nell’affrontare questo grande spostamento. La prima cosa da sapere è che l’evento debba essere organizzato necessariamente con largo anticipo, cercando di fissare i primi dettagli almeno due mesi prima. Sarà bene preparare una lista generale delle cose da fare, in modo da non dimenticare nulla di necessario. Altra cosa indispensabile è quella di trovare una ditta di traslochi: in caso di trasferimento all’estero, infatti, conviene chiedere un preventivo per traslochi internazionali ad aziende, come Blissmoving, che se ne occupano da anni, e hanno quindi comprovata esperienza nel settore. In questo modo scatoloni e mobili potranno essere gestiti con la giusta attenzione.

Almeno sei settimane prima di traslocare, sarà poi utile iniziare la fase di selezionamento di tutte quelle cose che non serviranno più. Meglio procurarsi con largo anticipo tutto il materiale utile per imballare gli oggetti ed è importante a questo punto anche prendere provvedimenti con tutti i fornitori di servizi per la casa (gas, elettricità, telefono, internet, ecc.), informandosi sulle eventuali disdette. Fondamentale sarà poi iniziare a inscatolare ogni giorno almeno gli oggetti meno importanti per il quotidiano.

A sole due settimane dalla partenza, si dovrà svuotare il freezer, cambiare la residenza e decidere cosa dovrà restare fuori dall’imballaggio, ossia ciò che sarà subito utile appena arrivati nella nuova abitazione. Pochi giorni prima del trasloco si dovranno concludere le operazioni di imballaggio e assicurarsi che la casa in cui ci si trasferirà sia pulita e pronta per essere abitata.

Trasloco all’estero, cosa portare

Ma cosa portare all’estero per una permanenza lavorativa più o meno lunga? Vediamo subito quali sono le cose indispensabili per affrontare serenamente questo cambiamento. Il primo importante accorgimento è cercare di viaggiare più leggeri possibile, portandosi dietro lo stretto indispensabile. Poi bisogna indirizzare le scelte a seconda del motivo del viaggio: se si sta affrontando un trasloco in un paese estero per studiare, prediligere i materiali e gli abiti necessari per lo studio. Inoltre, non è necessario spostare l’intero guardaroba, soprattutto se si va in un paese freddo, perché la valigia, carica di vestiti invernali, avrebbe un peso eccessivo.

Sarà invece meglio nel caso farsi spedire, successivamente dall’Italia quegli indumenti che occorreranno. Oltre questo, ecco cosa non si deve assolutamente dimenticare: in primis i documenti, come passaporto, carta d’identità valida per l’estero, fotocopia dei documenti di riconoscimento, patente di guida, tessera sanitaria. Non bisogna dimenticare denaro contante e la carta di credito. Nel caso in cui il viaggio avvenga in aereo, infine, ricordarsi di stampare o salvare la carta di imbarco, per evitare spiacevoli inconvenienti.

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Categoria: L’esperto

Ischia, Castagna-Rubino-Trani: rinnova il tridente d’attacco

CASTAGNA-RUBINO-TRANI: RINNOVA IL TRIDENTE D’ATTACCO ISOLANO

L’ISCHIA CALCIO comunica di aver formalizzato i rinnovi di tre attaccanti protagonisti della vittoria dell’ultimo campionato di Promozione: LUIGI CASTAGNA, GERARDO RUBINO e LUIGI TRANI.
Il primo, classe 1997, è tornato in gialloblù la scorsa estate 4 anni e mezzo dopo il trasferimento al Pescara. In mezzo tante importanti esperienze: Agnonese ed Ercolanese in Serie D, Real Forio e Puteolana in Eccellenza. Nell’ultima stagione ha realizzato 14 reti, fondamentali per la vittoria del campionato. Rubino, classe 1995, era invece tornato a Ischia nel dicembre del 2018. In gialloblù alcune presenze anche in Serie C nel 2016. Sempre tra i professionisti ha giocato anche con la Torres, in Serie D ha invece vestito le maglie di Viareggio e Castrovillari. Dopo le esperienze con Real Forio e Puteolana, come detto, è tornato a Ischia. Luigi ‘Gigio’ Trani, classe 1997, veste da anni la maglia gialloblù, per lui diventata ormai una seconda pelle. Nell’ultima stagione ha contribuito alla vittoria del campionato realizzando 7 gol.
Il presidente d’Abundo e tutta la società, con grande piacere, annunciano la conferma di questi tre attaccanti isolani

Alba al Teatro Antico di Taormina insieme agli Dei – “Al passo coi Templi”

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Alba al Teatro Antico di Taormina insieme agli Dei – “Al passo coi Templi”, il 19 agosto. Inizio spettacolo ore 5.00

La Fondazione Taormina Arte Sicilia vi invita a vedere l’alba al Teatro Antico il 19 agosto insieme agli Dei. In una cornice magica “Al passo coi Templi”, lo spettacolo scritto e diretto da Marco Savatteri e prodotto dalla Casa del Musical con la partecipazione straordinaria dell’illusionista Alexis Arts e del soprano lirico Rossana Potenza ci porterà indietro nel tempo …

Alba al Teatro Antico di Taormina il prossimo 19 agosto con lo spettacolo “Al passo coi Templi”, che vedrà protagonisti assoluti 50 interpreti tra cantanti, ballerini e due artisti internazionali: l’illusionista e ballerino Alexis Arts, nei panni di Hermes, e il soprano lirico Rossana Potenza che interpreterà Hera, la regina degli Dei.

Un’alba incantevole che unisce cielo e mare in una delle più belle aree archeologiche siciliane, in una cavea di un Teatro Antico rivolto all’Etna e alla baia di Giardini-Naxos popolata da divinità ed eroi della mitologia classica per uno spettacolo unico “Al Passo coi Templi. Il Risveglio degli Dei”, scritto e diretto da Marco Savatteri e prodotto da “Casa del Musical” in un adattamento inedito all’interno della programmazione 2020 della Fondazione Taormina Arte Sicilia.

“Un riadattamento studiato appositamente per il Teatro Antico di Taormina che vuole essere anche l’auspicio per tutti di un risveglio dopo il lockdown”, dice l’autore e regista Savatteri.

La performance intreccia insieme le diverse arti dello spettacolo con momenti di danza rituale e divinatoria, musiche originali ispirate alle sonorità del tempo, canti a cappella e momenti lirici, azioni sceniche, duelli epici come quello tra Ettore ed Achille ed effetti speciali come il fuoco rubato da Prometeo, centrale in questa nuova versione scenica. Gli spettatori potranno seguire i giochi di Fauno, Satiri e Ninfe, contemplare gli Dei e gli eroi del Mito, scoprire insieme ai protagonisti della scena, l’incanto del panorama che si svela al sorgere del sole.

“Testimonial” di Taormina Arte 2020, presente sul manifesto ufficiale della manifestazione, La Sacerdotessa di Iside, importante reperto archeologico ritrovato a Taormina e testimonianza raffinatissima e particolarmente rara del culto romano (di origine egiziana) di Iside e Giove Serapide in Sicilia e in particolare a Taormina, per una stagione culturale fortemente voluta, simbolo di rinascita, di desiderata armonia, simbolo di vita nova.

La programmazione 2020 al Teatro Antico è organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con l’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, l’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana, il Comune di Taormina e il Parco Archeologico Naxos-Taormina.

Info:

www.taoarte.it

info@taormina-arte.com

tel. 391. 746. 2146

Biglietti in prevendita

Mariella Musso

” Banco Alimentare ONLUS ” dona 20000 pasti alle famiglie bisognose

I Finanzieri della Campania, attraverso il ” Banco Alimentare ONLUS “, donano 20000 pasti alle famiglie bisognose della Regione.

” Banco Alimentare ONLUS ” dona 20000 pasti alle famiglie bisognose

I Finanzieri del Comando Regionale della Campania hanno promosso, all’interno dei reparti, una raccolta di fondi a favore delle famiglie più bisognose della Regione, allo scopo di fornire un concreto aiuto alla popolazione maggiormente colpita dagli effetti economici della diffusione del virus COVID-19.
L’iniziativa, avviata insieme all’Organo di Base di Rappresentanza del personale (Co.Ba.R.), ha registrato l’adesione entusiastica di tutte le Fiamme Gialle della Regione in servizio e in congedo e ha consentito di raccogliere una somma vicina ai 25.000 euro che, attraverso il prezioso contributo del Banco Alimentare Campania ONLUS, consentirà di somministrare circa 20.000 pasti a favore delle famiglie economicamente più disagiate, rendendo più serena, anche in quest’anno particolarmente difficile, la tradizionale ricorrenza ferragostana.

Con l’emergenza Covid il Banco Alimentare Campania è passato da 154.211 a 221.322 persone aiutate ed assistite ogni mese. Nei primi 6 mesi del 2020 sono state distribuite gratuitamente circa 4.000 tonnellate di cibo grazie alla capillare rete di 419 strutture accreditate nella Regione (Caritas, Centri di Ascolto, Associazioni benefiche, Mense per i poveri, Servizi Sociali comunali).

La raccolta solidale si pone in linea con la peculiare connotazione della Guardia di Finanza quale “Forza di Polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale”, che vede nel valore della solidarietà una delle principali componenti della “cultura del Finanziere”.

Se il valore della legalità è quello che anima ed indirizza l’azione di servizio del Corpo – tutelando le imprese “sane” ed i cittadini onesti, contrastando le condotte illecite che sottraggono risorse alle fasce più deboli della popolazione ed evitando, in tal modo, il dispendio di denaro a beneficio di soggetti non aventi diritto, a sostegno dell’equità e della coesione sociale – è la particolare sensibilità verso le difficoltà delle fasce di popolazione più deboli, alimentata dal contatto quotidiano nel corso delle attività di servizio, a spingere i Finanzieri oltre ai doveri legati ai compiti d’Istituto e a fornire un ulteriore contributo personale a favore di chi si trova in maggiore difficoltà.

Anche questa iniziativa solidale può essere idealmente associata ad una delle attività di servizio condotte dai Comandi del Corpo in questo periodo emergenziale: il controllo dei c.d. “buoni spesa”, volto ad evitare l’indebito accesso a questa misura urgente di solidarietà alimentare da parte di soggetti non aventi diritto. Dagli oltre 32.000 controlli eseguiti sono emerse situazioni di irregolarità pari a circa 400.000 euro di buoni indebitamente percepiti.
Più in generale, infatti se da un lato la Guardia di Finanza della Campania ha immediatamente adeguato il dispositivo di vigilanza al fine di contenere, nella fase più acuta della pandemia, gli effetti negativi dell’emergenza sul tessuto socio-economico locale – sono state controllate oltre 100.000 persone e circa 30.000 esercizi commerciali, riscontrando quasi 5.000 violazioni e sottoponendo a sequestro oltre 3 milioni e mezzo di mascherine e quasi 50.000 litri di prodotti igienizzanti, in buona parte poi messi a disposizione delle strutture sanitarie della Regione – per altro verso, la sensibilità solidale che anima le Fiamme Gialle ha trovato espressione nelle numerose iniziative di beneficenza promosse spontaneamente dai singoli reparti nonché, più di recente, nel protocollo d’intesa stipulato con l’Azienda Ospedaliera dei Colli, finalizzato alla donazione su base volontaria, da parte dei Finanzieri e dei loro familiari, di plasma iperimmune dai guariti dall’infezione da coronavirus, quale contributo per lo studio di terapie per la cura dell’infezione da COVID-19 e la prevenzione della trasmissione del virus da parte di soggetti asintomatici.
Visto il buon esito di questa iniziativa, sono allo studio ulteriori forme di collaborazione con il Banco Alimentare Campania allo scopo di agevolare la distribuzione ai bisognosi dei capi di abbigliamento contraffatti sottoposti a sequestro dei Comandi del Corpo della Regione.

 

Stéphanie Esposito Perna

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F1, dal caso Racing Point al Patto della Concordia: ecco cosa sta succedendo

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Si accende la situazione politica in Formula Uno

 

F1, dal caso Racing Point al Patto della Concordia: ecco cosa sta succedendo

 

Tutti contro la Mercedes, o meglio: tutti contro Toto Wolff. La situazione politica in Formula Uno è incandescente.  Proviamo però a fare chiarezza. Qualche settimana fa la Renault aveva messo in discussione la regolarità della Racing Point 2020.  Il team francese ha infatti chiesto alla FIA di analizzare la presa d’aria dei freni, per verificare se la geometria interna fosse uguale a quella della Mercedes 2019. Dopo varie analisi, la Federazione nella giornata di venerdì mattina, tramite un comunicato, ha emanato la sua sentenza: 15 punti di penalità alla Racing e 400.000 euro di multa. Una scelta che ha fatto discutere e non poco: è stato infatti confermato che il team di Stroll abbia “copiato” i progetti interni della vecchia Mercedes, ma il comunicato non impedisce alla Racing di continuare a usare questi strumenti e quindi di continuare a “barare”.

 

Sentenza Racing, gli altri team non ci stanno

La battaglia infatti non è ancora finita: a scendere in campo  ora  è la Ferrari  che, insieme a Renault, McLaren e Williams,  hanno formalizzato un nuovo  reclamo alla Corte Internazionale  della FIA.  “A scuola c’è chi copia e chi passa i compiti” – ha detto Mattia Binotto, usando una metafora che rende molto bene l’idea. Il dito è stato puntato non solo contro la Racing Point, ma anche contro la Mercedes. La risposta di Toto Wolff? “Se si andrà in tribunale ne saremo felici”

 

 

Il Patto della Concordia

Oltre ai reclami contro la Racing Point, c’è anche un altro accordo che scalda i tavoli in Formula Uno: il Patto della Concordia. L’idea è quella di firmare entro  domani, ma c’è chi non è d’accordo come la Mercedes.  Toto Wolff infatti  vorrebbe una distribuzione più equa dei premi. Il team principal sa che la Ferrari riesce sempre a ottenere qualche bonus in più rispetto agli altri. Il paddock è infuocato, ora non ci resta che attendere e vedere alla fine se i team riusciranno a trovare l’accordo più importante della stagione. In tutto questo però domenica si riparte, si corre a Barcellona. Perché la Formula Uno non è solo politica.

Violenza di genere: i Carabinieri di Napoli in soccorso delle vittime

Napoli e provincia: Violenza di genere – I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli contro la violenza sulle donne.

Violenza di genere: i Carabinieri di Napoli in soccorso delle vittime

Il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli da sempre ha preso a cuore la lotta alla violenza di genere: in tutta Napoli e provincia sono sempre più numerose le richieste di aiuto da parte di donne che vivono situazioni familiari tragiche e preoccupanti, dal 30 giugno ad oggi 26 arresti e 8 denunce. Non solo mariti ma anche figli violenti.

Le donne maltrattate hanno come comune denominatore – da Napoli a Sorrento, passando per Nola o Torre del Greco piuttosto che Giugliano in campania – vite caratterizzate da azioni vessatorie nei loro confronti da parte di uomini senza scrupoli che all’interno delle mura domestiche rivelano la loro parte peggiore. Altro dato preoccupante è che le donne – talvolta – sono vittime delle violenze anche da parte dei propri figli.

Dallo scorso 30 giugno ad oggi, il Comando Provinciale di Napoli ha ricevuto – in tutti i suoi comandi presenti in città e provincia – 41 querele di donne maltrattate. Le donne che hanno denunciato le vessazioni subite sono state trasferite in strutture protette o seguite con percorsi psicologici intrapresi grazie ai militari che le mettono in contatto con i professionisti del caso.

E’ proprio grazie alla denuncia che il comando stazione carabinieri vigila sul nucleo familiare bisognoso.
Sono però importanti anche i dati relativi alla risposta fornita dai militari dell’Arma coordinati dalle rispettive Procure della repubblica. 26 gli arresti e 8 le persone denunciate: quasi uno ogni due giorni.

Tra gli episodi di violenza se ne citano alcuni:

I Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato un 43enne del quartiere Chiaiano. I militari – allertati dal 112 – hanno trovato l’uomo che minacciava sua moglie prendendo anche a calci la porta di ingresso della loro abitazione. La signora lo aveva già denunciato e per lui sono scattate le manette ed è stato tradotto al carcere.

A Caivano un uomo è stato arrestato per violenza sessuale continuata ed aggravata. I Carabinieri della locale tenenza – su disposizione della procura di napoli nord – lo hanno prelevato dalla sua abitazione dove era sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso reato e portato al carcere. Dovrà scontare 7 anni e 10 mesi di reclusione.

I militari della stazione di Fuorigrotta hanno eseguito, invece, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di napoli nei confronti di un uomo 37enne. I militari hanno ricostruito e accertato che l’arrestato aveva perseguitato con i social network una ragazza non ancora 17enne svariate volte, utilizzando anche profili fake.

A Pianura, invece, i carabinieri della stazione locale hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni un 36enne del posto. La vittima – la sua ex compagna – aveva resistito tanti anni alle sue angherie ma alla fine ha chiesto aiuto ai carabinieri. I militari hanno raccolto tutti gli episodi di violenza patiti dalla donna e su disposizione del tribunale di Napoli hanno arresto l’uomo che è stato tradotto al carcere.

I Carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni nella confronti della propria figlia un 47enne del luogo. I militari – allertati dal 112 su richiesta della vittima – sono riusciti ad entrare nell’abitazione e a bloccare il 47enne che stava ancora prendendo a calci e pugni la ragazza 24enne. La donna non aveva mai denunciato prima ma questa volta – davanti ai carabinieri – ha raccontato anni di vessazioni e violenza. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra abitazione.

A Scampia i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato – in forza a un provvedimento del giudice del tribunale di napoli nord – un 27enne. La compagna ha avuto il coraggio di denunciare le sue violenze domestiche.

A San Vitaliano i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per violenza sessuale e atti persecutori un 38enne di marigliano. L’uomo non aveva mai accettato la fine della relazione con la sua ex moglie. La minacciava e la seguiva continuamente e in un episodio l’ha addirittura presa con la forza facendola salire nella sua auto. Lì la violenza. La donna ha denunciato ai carabinieri che – in forza a un provvedimento del tribunale di nola – hanno arrestato l’uomo.

I Carabinieri di Qualiano hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 30enne di mugnano di napoli. L’uomo vessava da anni la moglie, incurante della presenza dei bambini piccoli dava sfogo alla sua violenza. I militari – allertati dalla vittima – sono entrati in casa constatando il disagio familiare. Per il 30enne sono scattate le manette.

Un arresto per maltrattamenti anche nel Parco Penniniello di torre annunziata. I carabinieri hanno arrestato – su disposizione del giudice oplontino – un 33enne del posto. La moglie lo aveva denunciato perché vittima negli anni di maltrattamenti, atti persecutori e violenza sessuale.

A Camposano una donna aveva denunciato il marito per maltrattamenti e minaccia ma lui non si era arreso tanto da presentarsi davanti la casa dell’ex moglie. La signora ha chiamato il 112 ed i Carabinieri sono arrivati giusto in tempo per trovare il 60enne ancora lì. Bloccato, è stato arrestato.

Arzano – Lui non accettava che lei non lo volesse più è così ha cominciato prima a minacciarla e alla fine ad aggredirla. Lei, che conosceva l’uomo solo di vista, ha chiesto aiuto ai carabinieri della tenenza di arzano raccontando loro ogni minimo particolare. Sono scattate le manette – su disposizione della procura di napoli nord – per un 48enne del posto che è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

I Carabinieri di Sant’Antonio abate hanno arrestato – in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di torre annunziata – un 20enne di castellammare.
Il ragazzo non aveva accettato la fine della relazione con la fidanzata e l’ha minacciata via web. L’episodio più grave è però avvenuto quando lui le ha incendiato il motorino. Ora, il 20enne è agli arresti domiciliari.

Gli ultimi – ma non meno preoccupanti – episodi:

I Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania, in esecuzione ad un provvedimento di misura cautelare richiesto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno arrestato un 41enne del posto, resosi responsabile del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna.
L’uomo è accusato di aver posto in essere, sin dal mese di giugno 2019, una serie di condotte violente nei confronti della donna che, iniziate durante la loro relazione sentimentale, erano continuate anche dopo l’interruzione del rapporto.
In particolare alla vittima era stato impedito di uscire da sola, di trovarsi una attività lavorativa o di frequentare le proprie amicizie e frequenti erano le espressioni ingiuriose e le minacce, anche di morte, o di essere sfigurata con l’acido. In alcune circostanze la donna era stata aggredita anche fisicamente, con schiaffi e pugni e, in una occasione, era stata spinta con la schiena all’infuori della balaustra del balcone del suo appartamento sito al quarto piano, sotto la minaccia di essere scaraventata di sotto.
L’uomo, che in un primo momento si era reso irreperibile, è stato rintracciato dai militari e condotto presso il carcere di Napoli Poggioreale.

I Carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 26enne del posto. Allarmati dal 112, i militari sono andati nell’appartamento del giovane perché era in corso – come spesso accadeva ultimamente – una lite in famiglia. I Carabinieri hanno trovato il 26enne con ancora il coltello da cucina in mano. Stava minacciando la madre convivente di uccidere lei e gli altri familiari presenti.
Convinto dai militari, l’uomo ha buttato l’arma ed è stato arrestato.
Il 26enne è stato tradotto al carcere in attesa di giudizio.

A Torre del Greco i Carabinieri del radiomobile hanno arrestato un marito violento di 49 anni che aveva aggredito a calci e pugni la compagna e la figlia 23enne che era intervenuta per difendere la madre. L’arrestato è stato tradotto al carcere mentre le due donne – soccorse dal 118 – se la caveranno rispettivamente con 20 e 10 giorni di riposo.

Donne maltrattate non solo dai compagni ma anche dai propri figli:
A Portici i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato – in forza ad un provvedimento emesso dal tribunale di napoli – un 31enne. I militari hanno accertato vari episodi di violenza ed estorsione nei confronti di sua madre che non sopportava più le sue angherie.

I Carabinieri della stazione di Castellammare hanno arrestato per estorsione e maltrattamenti in famiglia un ragazzo di 19 anni. Il giovane aveva picchiato la madre per 115 euro. La donna – che se la caverà con 20 giorni di riposo – ha denunciato che le violenze erano costanti da circa tre mesi. I militari sono entrati nell’abitazione e la donna era ancora accasciata a terra. Il 19enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

I Carabinieri della stazione di Pianura hanno invece arrestato un altro figlio violento. I militari – allertati dal 112 per le urla provenire dall’abitazione – hanno boccato un 27enne mentre stava ancora percuotendo la madre 58enne. La voleva costringere a farsi dare dei soldi.

Stéphanie Esposito Perna
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Controlli della Polizia nelle stazioni e sui treni della Campania

Nell’ultimo week end la Polizia di Stato ha effettuato due arresti e oltre 1500 identificazioni nelle stazioni e sui treni della Campania.

Controlli della Polizia nelle stazioni e sui treni della Campania

NAPOLI- Questi i risultati conseguiti dal Compartimento della Polizia Ferroviaria di Napoli nell’ultimo weekend nelle maggiori stazioni F.S. della Campania, all’approssimarsi del ferragosto: un arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, un denunciato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, oltre 1.500 persone identificate e 5 contravvenzioni elevate.

In particolare, nella stazione ferroviaria di Napoli Centrale un 56enne di nazionalità algerina, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per reati contro il patrimonio, è stato bloccato e tratto in arresto dagli agenti della Squadra Amministrativa del Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli per aver ceduto sostanza stupefacente di tipo hashish ad una persona precedentemente contattata all’esterno della stazione.

I poliziotti, avendo intuito l’oggetto dell’incontro, hanno seguito i due fino al vicino quartiere della Duchesca, dove l’algerino ha ceduto all’acquirente 5 dosi di droga in cambio di 50 euro. Lo straniero, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un ulteriore quantitativo di sostanza stupefacente. Lo stesso è stato poi giudicato con rito direttissimo e condannato alla pena detentiva di anni due ed alla multa di 4.000 euro, mentre l’acquirente è stato deferito alla competente Autorità Amministrativa.

Nella stazione ferroviaria di Salerno, un giovane di 23 anni, con precedenti di polizia, è stato denunciato per oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, già precedentemente allontanato dal personale delle F.S. poiché sprovvisto del titolo di viaggio, ha aggredito i poliziotti intervenuti per dirimere la questione e garantire il regolare svolgimento del servizio ferroviario.
Nel periodo di ferragosto, in coincidenza con il maggiore afflusso di viaggiatori che notoriamente si registra nelle stazioni, la Polizia Ferroviaria intensifica le misure di vigilanza per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e prevenire la commissione di reati e illeciti di ogni genere.

San Giovanni a Teduccio: un uomo arrestato per evasione.
Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Pasquale Ciccarelli nel quartiere Barra, hanno fermato una persona ed hanno accertato che si era allontanata dal proprio domicilio in via Serino Corte dove è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Aniello Ercolano, 33enne napoletano, è stato arrestato per evasione.

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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L’Ischia conferma i suoi under: Esposito, Buono e Invernini

Eccellenza- La società gialloblu del patron D’Abundo conferma tre giovani under ischitani

Confermati tre giovani ischitani, recita l’ultimo comunicato dell’Ischia Calcio, dedicato alla prosecuzione del rapporto con tre ragazzi in età di lega che nella passata stagione hanno fatto bene, meritandosi ampiamente la riconferma. L’Ischia Calcio comunica di aver riconfermato tre giovani giocatori isolani: Fabrizio Esposito, Luigi Buono e Ugo Invernini.

Il primo, centrocampista classe 2000, si è messo in mostra da under nelle ultime stagioni ed è pronto per l’ennesima annata in gialloblù. Stesso discorso per Invernini, versatile giocatore classe 2001: terzo anno da under per lui, tra i migliori giovani degli ultimi due campionati di Promozione. Nell’ultima stagione è riuscito a imporsi con buone prestazioni anche Luigi Buono, terzino sinistro sempre classe 2001. Sarà uno degli under a disposizione di mister Monti per il prossimo campionato di Eccellenza.
Il presidente d’Abundo e tutta la società annunciano con piacere la riconferma di questi tre ragazzi isolani.

Pian Camuno (Bs): arrestate nove persone per traffico di droga

Pian Camuno (Bs): I Carabinieri arrestano nove persone in due distinte operazioni antidroga. Guai per un’intera famiglia di sei persone.

Pian Camuno (Bs): arrestate nove persone per traffico di droga

Nello scorso fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno portato a termine due distinte attività antidroga, che hanno consentito di trarre in arresto nove persone.
A Pian Camuno i militari sono intervenuti nei confronti di sei soggetti, appartenenti ad un’unica famiglia. Sono stati arrestati una mamma, i suoi due figli e l’attuale compagno, oltre al fratello e al nipote della donna.
I Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni presso le loro tre abitazioni.
Sono stati sequestrati quasi 5 kg di marijuana, oltre a tre serre con tanto di impianti di illuminazione, areazione e tutti gli accorgimenti necessari a garantire il buon raccolto dell’erba.
Il primo ad essere stato sottoposto a controllo è stato il 48enne operaio, compagno della donna di cinquanta anni, a sua volta madre di un ragazzo di 32 e di una ragazza di 23anni.
Nell’auto dell’uomo, che si stava recando a lavoro, i Carabinieri hanno trovato 220 grammi di marijuana.
Nell’abitazione che lo stesso condivide con la sua nuova famiglia erano invece nascosti quasi 1 chilo e mezzo della stessa sostanza.
Nell’appartamento di Vissone in uso alla ragazza 23enne, precisamente nel sottotetto, sono state sequestrate una ventina di piante di marijuana, dell’altezza di circa un metro e mezzo ciascuna, pronte ad essere raccolte.
A quel punto l’attività di ricerca è stata estesa all’abitazione dello zio dei due ragazzi, ubicata vicino alla loro casa. I Carabinieri hanno rinvenuto un barattolo contenente 35 grammi di erba, oltre a tremila euro in contanti. Nel sottotetto erano presenti due serre che erano state appena smontate.

L’ultimo arresto è stato quello del nipote della donna, un pregiudicato 29enne, residente come tutti gli indagati a Pian Camuno. Nella sua camera sono stati sequestrati quasi tre chilogrammi di marijuana e duemila euro, ritenuti provento di spaccio.
Per tutti e sei i parenti, accomunati dall’hobby per la coltivazione “fai da te” dello stupefacente, è stato convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma presso la Stazione di Artogne.

Non è finita meglio a tre giovani, originari del Marocco che, provenienti dalla vicina provincia bergamasca, venivano in valle per smerciare importanti quantitativi di cocaina.
I carabinieri di Breno li hanno monitorati per alcune settimane e hanno poi fatto scattare il loro fermo. Dalle loro auto e dai due appartamenti a loro in uso sono saltati fuori due etti di coca e diecimila euro in contanti.
L’arresto è scattato per due fratelli di 24 e 19 anni e per un loro connazionale 25enne.
Il capo della banda è risultato essere il più grande dei tre, già arrestato altre volte per detenzione e spaccio di droga.
I suoi due complici sono da poco arrivati in Italia, dopo essere sbarcati sulle coste siciliane.
Il Giudice del Tribunale di Bergamo ha convalidato il loro arresto e ha disposto che fossero associati in carcere.

Cristina Adriana Botis

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