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Barano di Ischia (Napoli), 2 fermi per violenza sessuale su una 14enne

Barano di Ischia (Na): Carabinieri fermano 2 persone, un italico 19enne ed un 14enne rumeno, per violenza sessuale in danno di una 14enne – VIDEO

Barano di Ischia (Napoli), 2 fermi per violenza sessuale su una 14enne

I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 19enne ed un 14enne di origini rumene, entrambi senza fissa dimora, ritenuti responsabili di una violenza sessuale consumata a Barano d’Ischia nella notte dello scorso 20 settembre, in danno di una studentessa 14enne del luogo.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli (4^ Sezione – Fasce Deboli della Popolazione) e dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale per i Minorenni di Napoli hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. La ragazza, mentre percorreva da sola una scalinata pubblica ubicata a Barano d’Ischia, è stata raggiunta dai due indiziati, che approfittando dell’orario notturno l’hanno bloccata dalle spalle, palpeggiandola nelle parti intime con l’intento di consumare un rapporto sessuale. Fortunatamente, la studentessa è riuscita a divincolarsi fuggendo verso le amiche che la stavano attendendo presso una vicina fermata dell’autobus.

Dopo alcuni giorni, la ragazza ha trovato il coraggio di riferire l’accaduto alla madre ed ai Carabinieri della Stazione di Barano d’Ischia, facendo scattare le indagini. Nella serata del 30 settembre, al termine di tempestivi accertamenti, i due indiziati sono stati rintracciati dai Carabinieri e riconosciuti con certezza dalla minore e dalle sue amiche. Il maggiorenne è stato condotto presso la presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, mentre il minorennepresso il Centro Giustizia Minorile di Napoli Colli Aminei, entrambi in attesa di udienza di convalida del fermo.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

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Applicazione della misura cautelare arresti domiciliari per due torresi

Ieri mattina  gli agenti del Commissariato di Pompei hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura nei confronti di D.C. 36enne di Torre Annunziata e G.T. 53enne di Torre del Greco, entrambi con precedenti di polizia, in quanto gravemente indiziati di furto.

II provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. di Salerno, è frutto dell’attivitå svolta dalla squadra investigativa del Commissariato di Pompei e coordinata dalla Procura di Salerno, condotta a seguito del furto di un’autovettura FIAT 500 X avvenuto in Pontecagnano il 28.1.2019, e poi rinvenuta in Pompei alla Via Sant’ Abbondio.

In particolare, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Pompei hanno svolto un’attività d’indagine,  sia di iniziativa che su delega della Procura di Salerno, acquisendo  tabulati telefonici e visionando diverse  immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, riuscendo in tal modo ad acquisire indizi di colpevolezza a carico degli odierni arrestati che, per il loro vissuto criminale, sono già noti al personale operante.

I due uomini sono stati accompagnati presso le rispettive residenze dove dovranno rimanere ristretti a disposizione del GIP di Salerno.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

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Fallimento pilotato della Ischia Thermae S.r.l.: misure cautelari – VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: fallimento pilotato della Ischia Thermae S.r.l. eseguite 2 misure cautelari personali e il sequestro di beni del valore di 342.000 euro. VIDEO

Fallimento pilotato della Ischia Thermae S.r.l.: misure cautelari

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine della Terza Sezione della Procura di Napoli ha dato esecuzione, tra Napoli, Ischia, Forio e Casamicciola Terme, ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale partenopeo con la quale è stata applicata una misura cautelare degli arresti domiciliari e un divieto di esercitare imprese a carico di altrettanti imprenditori coinvolti nel fallimento della Ischia Thermae S.r.l.

I reati ipotizzati sono bancarotta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.

Eseguito anche il sequestro finalizzato alla confisca in via diretta e per equivalente di beni disposto dal GIP per l’importo di 342.000 euro, quale profitto dell’evasione fiscale nonché quello preventivo di tutte le quote del capitale sociale delle quattro società utilizzate per le operazioni distrattive.

In particolare, le indagini sono state condotte dai finanzieri della Tenenza di Ischia ed hanno permesso di fare luce sul dissesto finanziario della nota società operante nel settore della fabbricazione e commercializzazione dei cosmetici dichiarata fallita nel luglio 2016 dal Tribunale di Napoli.

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per l’amministratore di fatto della società, mentre alla sorella dell’imprenditore, utilizzata quale prestanome, è stata applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare imprese per 6 mesi.

Il complesso meccanismo “architettato” dagli indagati, secondo l’ipotesi degli inquirenti, consisteva nell’utilizzo di una serie di società collegate intestate a prestanome compiacenti e riconducibili all’arrestato, che avevano quale unico scopo la massimizzazione dei profitti e la sistematica sottrazione degli utili aziendali all’Erario, accumulando nel tempo un debito tributario di oltre 1 milione di euro.

In particolare, le Fiamme Gialle, mediante acquisizioni documentali, audizioni di persone informate sui fatti e ricognizioni dei luoghi, hanno ricostruito come gli indagati distraevano beni facenti parte del patrimonio della nota azienda nei confronti di altre quattro società riconducibili sempre ai medesimi, sottraendo, anche beni aziendali alla garanzia

patrimoniale dei creditori. Il meccanismo fraudolento posto in essere consisteva, anche, nel distruggere scritture contabili obbligatorie della società in modo tale da impedire la ricostruzione del patrimonio fallimentare.

Le società tuttora operanti saranno ora gestite da un Amministratore giudiziario nominato dal Tribunale per assicurarne la continuità aziendale e la tutela dei posti di lavoro.

Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

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Nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata

Coronavirus: nuovo contagio a Torre Annunziata. Sale quindi a 36 il numero delle persone che hanno contratto il COVID-19.

Nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata

Il soggetto, un uomo di 23 anni, non presenta alcun sintomo ed è stato sottoposto al regime di quarantena.

Sale, dunque, a 36 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nella città oplontina dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 18 guarite e 5 decedute.

Tredici, invece, i cittadini attualmente positivi.

Nuovo contagio da Coronavirus a Torre Annunziata / Stéphanie Esposito Perna  /  Redazione Campania

Alcune altre news di Cronaca dalla Campania/NAPOLI presenti nei nostri archivi:

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Mazzetta per essere seppelliti. Arrestato direttore cimiteri

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Chiedeva la mazzetta per le sepolture. Arrestato a Palermo per corruzione l’ex direttore dei cimiteri cittadini.

Su delega della Procura della Repubblica di Palermo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Capoluogo hanno eseguito, nella mattinata odierna, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, a carico dell’ex Direttore dei cimiteri cittadini, Cosimo DE ROBERTO, che dovrà rispondere dei reati di corruzione e concussione.

L’attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, si è sviluppata dopo che, lo scorso mese di febbraio, erano stati notificati 10 avvisi di garanzia e, contestualmente, eseguite diverse perquisizioni, sia all’interno del Cimitero di Santa Maria dei Rotoli che presso alcune abitazioni dei soggetti indagati.

Chiedeva la mazzetta di 800 euro a sepoltura.

All’esito di tale articolata attività d’indagine, caratterizzata, fra l’altro, dagli approfondimenti investigativi conseguenti al rinvenimento di pratiche anomale all’interno degli uffici del Cimitero, i Carabinieri hanno documentato il verificarsi di condotte concussive e corruttive a carico del citato Direttore dei Cimiteri. In particolare, è stato accertato che il DE ROBERTO, dietro il pagamento di somme di denaro non dovute (fino ad 800 euro), si adoperava per reperire illecitamente delle sistemazioni per le sepolture, senza osservare il rigoroso ordine cronologico imposto dai regolamenti cimiteriali.

Veniva, inoltre, evidenziata la gravissima situazione di degrado del cimitero cittadino, al cui interno le salme in attesa di sepoltura rimangono in giacenza per diversi mesi, causando problemi sotto il profilo igienico-sanitario.

A febbraio 2020 erano stati indagati a Palermo dieci persone per corruzione al cimitero dei Rotoli. Si trattava di due medici dell’Asp e di otto dipendenti della Reset (Re.Se.T. Palermo Scpa) azienda partecipata del Comune di Palermo cui 1059 lavoratori su un totale di 1360 dipendenti sono in cassa integrazione da maggio di quest’anno).

L’inchiesta riguardava delle procedure di estumulazione per le quali qualcuno avrebbe pagato perché avvenissero in via straordinaria prima dei vent’anni previsti dalla Legge, per farlo occorre infatti una certificazione medica di avvenuta “mineralizzazione” delle salme. Queste “pratiche” sarebbero state quindi compiute dietro illeciti compensi.

L’indagine era coordinata dalla Procura palermitana ed anch’essa condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale insieme ai Nas.

A metà del mese di gennaio 2020 c’era stato anche l’arresto del titolare di un’agenzia di servizi funebri e indagini a carico di altre tre persone. I provvedimenti furono operati a seguito del ritrovamento dei resti di un’anziana svizzera in uno dei viali del cimitero e che avrebbero portato alla scoperta di altri cadaveri trafugati dalle loro tombe originali per far spazio ad altre salme.

L’opinione.

Da queste pagine purtroppo ci si deve ripetere. L’Italia è risaputamente e sempre più, una trasversale collettrice umana di corruzione, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello del sistema pubblico-politico e nella società cosiddetta anche civile. Mazzette ovunque, da migliaia a qualche decina di euro. E ora i corruttori e concussori sono divenuti anche più raffinati, legalizzati, informatizzati, seppure ancora si usano pure i vecchi metodi specialmente nei livelli più bassi. Non se ne riesce mai ad uscire poiché notoriamente chi va al Governo e nei Parlamenti oppure riveste ruoli nelle Istituzioni, Enti, ecc. se non è interiormente corrotto diventa comunque un omertoso, per opportunismo e anche quieto vivere. La solita domanda: Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Metteva in vendita oggetti online poi non inviandoli all’acquirente

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Eseguita dalla Polizia di Stato la misura cautelare a carico di trentunenne messinese che metteva in vendita oggetti online senza poi spedirli.

La Squadra Mobile della Questura di Messina ha eseguito ieri la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Messina, a carico di un trentunenne messinese resosi responsabile del reato di truffa.

Le indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, hanno permesso di ricostruire un numero allarmante di episodi di truffa messi in atto dal trentunenne in un arco temporale che va dal 2018 sino a pochi mesi fa.

Episodi che si sono ripetuti nel tempo con le stesse modalità: il truffatore metteva in vendita oggetti di vario tipo sui principali portali di e-commerce, stabiliva un contatto con l’acquirente, concordava le modalità di pagamento ma, al momento del saldo, non inviava alcunché rendendosi irreperibile.

Riusciva così a farsi pagare somme ingenti, dai 400 ai 1000 euro circa, per oggetti quali borse griffate, telefonini, elettrodomestici, persino attrezzi per la pesca, in realtà mai esistiti o quantomeno mai recapitati alle vittime della truffa.

Suggerimenti:

Molti utenti che acquistano online, sono spesso attirati da prezzi di tutta evidenza troppo vantaggiosi, non considerano che dietro possa esserci una truffa.

Vi sono delle piattaforme di vendita online che invece non solo garantiscono la qualità della merce in vendita, ma soprattutto hanno un servizio di restituzione del denaro anche nel caso di non soddisfazione dell’acquirente.

Affidarsi pertanto a sconosciuti che con l’inganno allettano i potenziali clienti è sempre un rischio.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Andrea Vallocchia dall’Olbia

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Andrea Vallocchia dall’Olbia. Centrocampista classe 1997, arriva in prestito con diritto di riscatto

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Andrea Vallocchia dall’Olbia

 

Le Vespe iniziano a prendere sempre più forma: ufficializzato oggi un altro acquisto anticipato dalla nostra redazione nei giorni scorsi. Si tratta di Andrea Vallocchia, centrocampista classe 1997, che arriva dall’Olbia a titolo temporaneo con opzione di riscatto.

Vallocchia è cresciuto calcisticamente tra le fila del Benevento, per poi passare successivamente alla Sambenedettese e all’Olbia. Si tratta di un centrocampista che va ad aggiungersi al reparto costituito finora da Berardocco, Scaccabarozzi e Mastalli.

Di seguito il comunicato ufficiale con cui la società stabiese ha ufficializzato l’acquisto di Andrea Vallocchia.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con l’Olbia Calcio 1905 per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo con opzione di riscatto, del centrocampista Andrea Vallocchia, classe ’97.

Il calciatore, nativo di Rieti, è cresciuto calcisticamente nel Benevento Calcio, prima di vestire le maglie della Sambenedettese e dell’Olbia.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento e orgoglioso di essere arrivato alla Juve Stabia. Sarà un campionato duro ma ci toglieremo grosse soddisfazioni lavorando tutti insieme”.

Andrea Vallocchia si è già aggregato al gruppo allenato da Padalino“. 

 

a cura di Natale Giusti

Sarno, danni causati da maltempo e incendi: la lista degli interventi avviati

Sarno, danni causati da maltempo e incendi: 500mila euro dalla Regione Campania. La lista degli interventi avviati

SARNO – Grazie a pronto intervento della Protezione Civile, sono già in corso interventi di pulizia e messa in sicurezza delle vasche e dei canali finanziati da Regione Campania con oltre 500mila euro.

Come concordato in sede di Centro Operativo Comunale e a seguito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici della protezione civile regionale con il Direttore generale Italo Giulivo e il sindaco Giuseppe Canfora, sono stati avviati gli interventi di:
– Rimozione detriti e pulizia strade interessate dalle colate di fango
– Pulizia vasche di laminazione di via San Vito, Canale Castagnitiello e tratto trombato omonimo, vallone San Sebastiano, vallone Catania e Santa Lucia che erano intasati dal materiale detritico
– Al Monte Saretto, nella località Foresta che era stata interessata da incendi, sono in corso interventi per il ripristino delle opere di ingegneria naturalistica distrutte dagli incendi.
“Ciò che avviene a monte si può ripercuotere a valle. Le vasche di laminazione, come si vede dalle foto, servono e hanno funzionato. In particolare, quella di via San Vito ha svolto efficacemente il suo ruolo evitando che migliaia di metri cubi di materiale si riversassero nel centro abitato” spiega la Protezione Civile.
Interventi Sarno

Famularo (Calabria 7): “Il centrocampo vero punto di forza della Vibonese”

Mimmo Famularo, direttore responsabile di Calabria 7, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”

Famularo (Calabria 7): “Il centrocampo vero punto di forza della Vibonese”

 

Mimmo Famularo, direttore responsabile di Calabria 7, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La sensazione è che la Vibonese riparta con un nuovo progetto e un nuovo ciclo. Finita l’epoca di Beccaria e Lo Schiavo che si è trasferito a Roma a fare il capo osservatore. Si riparte con una ottima solidità finanziaria garantita dal presidente Caffo. Ironia della sorte, il primo sgambetto è stato fatto a Modica ex allenatore della Vibonese. Presto per dire dove potrà arrivare la Vibonese. La squadra va completata, è ancora un cantiere aperto. Nell’ultima settimana sono arrivati Laribi, Vitiello e altri calciatori che rinforzano questa squadra. Ora tutti guardano alla gara con la Juve Stabia di domenica prossima che è il vero banco di prova per questa squadra. 

Il centrocampo è il reparto più assortito della Vibonese e quello in cui si è lavorato meglio. Sono arrivati due calciatori importanti come Vitiello, di grande esperienza, Laribi, vecchio obiettivo della società, ed è rimasto Pugliese che è un prodotto dell’Atalanta che ha grandi qualità ed ha margini di miglioramento notevoli. Ha giocato in tutte le categorie nazionali. 

La Vibonese lavora da oltre un mese e ha dimostrato con la Cavese di essere abbastanza avanti con la preparazione. il grosso sul mercato è fatto e con la Juve Stabia ritornerà Ciotti. Mattei è stato tesserato venerdì ed è stato inserito nel ruolo di terzino destro. In difesa giocheranno sicuramente Bachini e Redolfi. A centrocampo sarà confermato Ambro e sono intoccabili Vitiello e Pugliese. Davanti scelte scontate e credo Tumbarello giocherà a sinistra, Berardi a destra e Parigi punta centrale. 

Il 4-3-3 di mister Galfano è un pò meno spettacolare di quello di Modica. Le squadre di Modica partono come un diesel e vengono fuori alla distanza. La Vibonese invece è già in palla e con una buona condizione fisica nelle gambe”. 

 

a cura di Natale Giusti

Precisazioni Inps sui temi trattati dal Programma Fuori dal Coro: errata

Precisazioni Inps su temi trattati dal Programma Fuori dal Coro: ristabilire corretta e completa rappresentazione di fatti e realtà complesse.

Precisazioni Inps su temi trattati dal Programma Fuori dal Coro: errata

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ritiene necessario comunicare una serie di precisazioni al fine di rettificare e ristabilire la correttezza dei fatti rispetto ai contenuti trattati nel corso della trasmissione televisiva di Rete4 “Fuori dal Coro” dello scorso 29 settembre. In particolare, sui seguenti temi:

ARCHIVI INPS – GESTIONE DELTA
Il rapporto contrattuale tra INPS e Delta uno servizi S.p.A., operatore che gestiva gli archivi dell’INPS, è stato risolto in data 9/8/2019 e a tale data sono stati sospesi tutti i pagamenti a favore di detta società. Sono attualmente in corso più contenziosi, sia cautelari che di merito, anche con richiesta di risarcimento danni, per i reiterati inadempimenti contrattuali della Delta uno servizi S.p.A.. Ogni diversa rappresentazione dei fatti risulta dunque parziale e distorsiva.

VICENDA SOSPENSIONE DI PENSIONE
La vicenda che ha coinvolto la Sig.ra Mortellaro, cui è stata erroneamente sospesa la pensione lo scorso luglio, è stata purtroppo innescata da una erronea comunicazione di decesso pervenuta dal sistema bancario all’INPS in data 17.06.2020. Non appena ricevuta la segnalazione dell’errore, la sede INPS competente ha riattivato la procedura per ripristinare i pagamenti alla prima data utile, coincidente con il primo ottobre 2020. Siamo pienamente coscienti del disagio che la situazione ha arrecato e, pur non essendo l’Istituto la causa, porgiamo le nostre scuse alla signora.

IMMOBILI
Le scelte strategiche che hanno impatto sul patrimonio immobiliare dell’Inps sono regolamentate da provvedimenti legislativi e non sono frutto di decisioni autonome dell’Istituto. Seguono complesse manovre finanziarie, condotte negli anni, volte a ristabilire l’equilibrio dei conti pubblici anche mediante la dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli enti pubblici. L’Inps ha correttamente rispettato ed applicato tali leggi.

Riguardo all’affitto delle sedi degli uffici: negli ultimi otto anni, dopo l’integrazione INPS-INPDAP-ENPALS, la spesa sostenuta dall’Inps per locazioni si è quasi dimezzata e, laddove possibile, l’Istituto da diverso tempo sta trasformando gli immobili a reddito in immobili strumentali per i propri fini istituzionali.

In particolare per le situazioni citate nella trasmissione del 29 settembre:

Oristano
Fuorviante ed errata la ricostruzione della questione immobiliare a Oristano. La vendita del complesso immobiliare di Via Dorando Petri a Oristano, riguardava solo la Torre B, in quanto la torre A non era inserita nel piano di cartolarizzazione e il “terzo palazzo” è il corpo di collegamento tra le due torri.
La terza torre, la C, non è stata oggetto di alcuna vertenza.
La cessione dell’unico immobile in questione, la Torre B, fu effettuata nel 2004 e la stima dei valori era compito del Consorzio G6. Attualmente, nella Torre A permane la direzione provinciale INPS di Oristano che, ovviamente, non versa né accantona canoni locativi.
Il Tribunale e la Corte di Appello di Roma, ad esito di un’azione legale nei confronti dell’Advisor esterno (il Consorzio G6), ha dichiarato che “solo la Torre B era stata inserita nel Piano Straordinario di Cartolarizzazione e che, conseguentemente, l’atto di compravendita e il trasferimento di proprietà non ha riguardato la Torre A”. La vicenda è attualmente pendente presso la Corte di
Cassazione.

Milano
Il complesso Milano-Lachiarella era inserito tra le unità immobiliari (di seguito u.i.) a reddito ed è stato trasformato in unità immobiliare strumentale, ovvero al servizio delle attività dell’Istituto, che necessita di una bonifica ambientale delle coperture in cemento-amianto dei capannoni e sostituzione con pannelli sandwich, oltre che alle opere di adeguamento strumentale in rispetto delle normative di legge; tale bonifica potrà avere inizio solo ora, al termine della procedura di assegnazione della gara per i lavori.

Anzio
Attualmente 4 unità sono in asta, con procedimento a termine a fine ottobre.
Per quanto riguarda le occupazioni abusive, sono state presentate numerose denunce e i procedimenti per la liberazione degli immobili, come noto, sono complesse e gestite da altri organi competenti, presentando anche aspetti relativi all’ordine pubblico.

Padova
Riguardo agli immobili di Padova in Via Brigata, via Tirana e via Palestro, sono stai messi all’asta complessivamente 20 unità di cui 10 sono in scadenza. Le 4 unità commerciali sono state liberate dalle occupazioni abusive e poste in asta per fine ottobre.

Pavia
A Pavia, al fine di ridurre i costi di locazione dell’attuale sede provinciale, è da tempo previsto il trasferimento di parte del personale nell’immobile di proprietà dell’Istituto in via C.Battisti 146/b mentre la restante parte sarà dislocata in altri locali, riducendo considerevolmente i costi di gestione complessivi. Inoltre, tutta la restante parte degli immobili cui si è fatto riferimento nella trasmissione, è coinvolta nelle procedure di dismissione del patrimonio immobiliare previste dalla legge.

Siamo certi che la trasmissione “Fuori dal Coro” vorrà informare il pubblico riguardo alle precisazioni e rettifiche sopra esposte con equilibrio e completezza, in modo da garantire ai cittadini una corretta e piena informazione.

Cristina Adriana Botis

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Valle di Maddaloni: Ritrovati i mezzi rubati al Cantiere TAV Napoli-Bari

I Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni ritrovano i mezzi d’opera rubati dal Cantiere Tav (tratta ferroviaria Napoli Bari).

Valle di Maddaloni: Ritrovati i mezzi rubati al Cantiere TAV Napoli-Bari

Ai Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni sono bastate 24 ore di serrate attività d’indagine per ritrovare l’autofurgone “IVECO” e l’escavatore “JCB”, di proprietà della ditta “Bustraser Italia” con sede in Mormanno (Cs), rubati nella serata di ieri in via San Rocco, a Valle di Maddaloni, dal cantiere TAV (tratta ferroviaria Napoli – Bari).

I Militari dell’Arma, attraverso la visione di sistemi di videosorveglianza privati e pubblici hanno, minuziosamente, ricostruito il percorso compiuto dai malviventi con i mezzi trafugati che li ha condotti fino ad una cava dismessa, ubicata in  Castel Morrone(CE), dove hanno ritrovato i citati mezzi rubati.

Presso quella Cava, i Carabinieri della Stazione di Valle di Maddaloni hanno anche rinvenuto mezzi di altre società, non interessate ai lavori TAV, rubati in precedenza in altre località. In particolare un autofurgone “Iveco” di proprietà di una ditta di Cancello ed Arnone, rubato in Vitulazio sulla SS 7 Appia in data 23.09.2020; un  escavatore “komatsu” di proprietà di una ditta di Vitulazio, denunciato rubato ai Carabinieri di Vitulazio nella mattinata odierna. I mezzi, recuperati, il cui valore complessivo ammonta ad euro 100.000,00 circa, sono stati restituiti agli aventi diritto.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Scafati, troppi contagi Covid-19: il Sindaco chiude preventivamente i centri per anziani

Scafati, troppi contagi Covid-19: il Sindaco chiude preventivamente i centri per anziani, potenziati i controlli sul rispetto delle norme anti-covid

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha annunciato nuove misure per contrastare la diffusione del Covid all’interno del territorio cittadino:

“Cari Concittadini, come avevo anticipato negli ultimi giorni, ho deciso di adottare una serie di misure restrittive per arginare la diffusione del Covid 19 sul nostro territorio, anche alla luce dell’incremento del numero dei casi che si sta registrando da un mese a questa parte a livello regionale e anche nella nostra città.”

“Ritenendo assolutamente prioritario, in questa delicata fase, tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione, ovvero i soggetti più esposti al rischio di contrarre il virus come gli anziani, ho deciso di disporre, con un’ordinanza firmata questa mattina, la chiusura di tutti i centri anziani, anche in considerazione del fatto che in tali luoghi di aggregazione risulta più difficile rispettare le norme del distanziamento sociale.”
ha spiegato il primo cittadino scafatese.”

“Non avrei voluto adottare nuovamente misure restrittive di tal genere ma la mia doppia veste di medico e sindaco di questa città mi impone di fare delle scelte (anche impopolari) a tutela dei miei concittadini, a partire dai soggetti più fragili.”
sottolinea Salvati.
Il Sindaco si è detto pronto a mettere in campo ogni altra azione necessaria per scongiurare l’ulteriore diffusione del virus.
E’ stato chiesto, inoltre, alla polizia municipale e ai carabinieri di effettuare maggiori controlli sul rispetto delle norme anti-covid attraverso il pattugliamento del territorio.
Salvati ha inoltre scritto al prefetto di Salerno Francesco Russo per chiedere l’invio di un contingente militare affinché si possano incrementare le attività di controllo delle forze dell’ordine locali finalizzate a garantire il rispetto delle norme anticontagio.

Il Movimento Cinque Stelle e i ‘nostri candidati Sindaci’

Un deputato europeo siciliano del movimento: “INCONTRI DI OGGI a supporto dei nostri candidati sindaco”. Simmo ‘e Italia, paisà.

Quando ci hanno inviato lo screenshot  con l’immagine del deputato europeo Dino Giarrusso dei Cinque Stelle, preceduta dalla didascalia: INCONTRI DI OGGI a supporto dei nostri candidati sindaco: ore 10.00 MILAZZO (palazzo D’Amico) – ore 13.00 BARCELLONA POZZO DI GOTTO – ore 16.30 GIARDINI NAXOS – ore 18.30 BRONTE – ore 20.00 SAN GIOVANNI LA PUNTA – ore 21.00 TREMESTIERI ETNEO Con gli attivisti, i simpatizzanti, altri portavoce e tutti i cittadini, per spiegare la bontà del nostro agire politico e supportare i nostri candidati; avevamo pensato fosse un fotomontaggio.

Poi però ci è stato inviato anche il link https://www.facebook.com/ienadinogiarrusso/posts/5096254860392005.

Che dire, una sorpresa.

È risaputo che i Cinque Stelle negli ultimi tempi, visti i loro risultati elettorali in calo nei territori, hanno strategicamente aperto alle liste civiche affinché i propri attivisti possano candidarsi alle comunali, fatto quest’ultimo che non è una scelta poi così peregrina, considerando oggettivamente che le dinamiche politiche locali sono molto diverse da quelle nazionali e ancor più europee.

Ma da qui a dichiarare che i rispettivi candidati a sindaco delle singole liste civiche siano “nostri candidati sindaco” e un salto alla maniera della vecchia politica, la quale si teneva come una ‘scimmia ragno’ a diversi rami e persino con la ‘coda pensile’, così poi dietro le quinte poter pescare voti dappertutto e con chiunque.

Infatti, proprio perché trattasi di una lista civica, questa è di solito e notoriamente composta da tutte le estrazioni, sicché supportare come “nostro” il candidato sindaco significa, quanto meno implicitamente, ‘allisciarsi’ tutti i trasversali colori politici anche quelli che poi, nella propaganda mediatica o sui social, si dice avversare.

E non ci scordiamo che siamo in Sicilia.

Si ritiene pertanto che sarebbe stato più politicamente trasparente incontrare gli elettori per sostenere il proprio candidato cinque stelle dentro la lista civica. Come anche se ci fossero più candidati cinque stelle in più liste civiche nello stesso paese o città, il sostegno dovrebbe andare anche ad ognuno di loro.

Simmo ‘e Italia, paisà.

Qualcosa quindi non ci appare limpido rispetto a ciò che si declama o che si diceva volere cambiare, tanto che viene in mente una nota canzone di Peppino Fiorelli composta nel 1944 alla fine della seconda guerra mondialeChi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdámmoce ‘o ppassato … (qui cambio Napoli con Italia e non me ne vogliano i concittadini napoletani ma è per rendere generale il quadro) simmo ‘e Italia paisá!».

Adduso Sebastiano

PS: nella serata di ieri 01 ottobre 2020 il sito ufficiale del M5s ha pubblicato i candidati sindaco Cinque stelle in Sicilia. Non c’è indicato il candidato sindaco dei Cinque Stelle di Giardini Naxos menzionato espressamente dal deputato europeo dei Cinque Stelle Dino Giarrusso. Noi non scriviamo per propaganda, o similare, oppure per avversità a qualcuno, non ci frega nulla di questi aspetti, in quanto pure non abbiamo padroni o referenti. Ma se, come nella fattispecie, conosciamo dei fatti incomprensibili e palesemente contraddittori tra il declamare e il fare, ci appare quanto meno doveroso parlarne.

Un deputato europeo siciliano del movimento

Sotto La Lente – Mastalli, il capitano coraggioso da cui ripartono le Vespe

Sotto La Lente – Mastalli, il capitano coraggioso da cui ripartono le Vespe. Emblema della rinascita delle Vespe dopo l’amara retrocessione

Sotto La Lente – Mastalli, il capitano coraggioso da cui ripartono le Vespe

 

La rubrica settimanale “Sotto La Lente”, dedicata ogni settimana ad un protagonista della Juve Stabia, non poteva che iniziare con Alessandro Mastalli, vero capitano coraggioso delle Vespe ed emblema della rinascita del club stabiese dopo l’amarissimo ritorno in Serie C.

Al quinto anno a Castellammare, il capitano coraggioso delle Juve Stabia ha vissuto il momento più brutto della sua esperienza stabiese in occasione del grave infortunio al ginocchio destro occorsogli nella settimana antecedente la sfida di Coppa Italia dell’11 agosto 2019 contro l’Imolese.

Lo scorso anno doveva essere l’anno del debutto e della consacrazione in Serie B per il centrocampista scuola Milan ma, come spesso accade, il diavolo ci ha messo la coda con una diagnosi terribile per un calciatore. Lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio. Una tegola pesantissima caduta addosso al calciatore ed a mister Fabio Caserta che ha potuto utilizzarlo solo nello sciagurato post-lockdown delle Vespe.

Mastalli però non si è perso d’animo e, con un duro lavoro di recupero della condizione fisica, ha gradualmente recuperato completamente dal brutto infortunio. Quando però sarebbe potuto rientrare in campo ci si è messo il lockdown per la pandemia da Covid-19 a ritardare ancora il suo ritorno al calcio giocato. Ha fatto l’esordio in Serie B sono nella gara contro la Virtus Entella nella quale è risultato tra i migliori. Poi ancora una bella gara a Frosinone.

Resterà un vero mistero la scelta di mister Caserta di non contare su di lui nelle ultime gare di campionato. E anche con la rinuncia a Mastalli nelle ultime gare di campionato decisive si spiega il tracollo delle Vespe e l’immediato ritorno in C dopo uno solo anno di permanenza in cadetteria.

Alessandro Mastalli, prossimo a convolare a nozze con la bellissima Margherita Mihalachi, è nato a Bologna il 7 febbraio 1996. Alto 1,75 m., pesa 70 kg. ed è figlio d’arte. Suo padre Ennio infatti ha un grande passato in Serie A con le maglie di Bologna e soprattutto Catania. Il figlio Alessandro inizia a formarsi calcisticamente melle giovanili del Milan con cui fa tutta la trafila fino alla Primavera. Nel 2015-2016 un’esperienza anche in Svizzera al Lugano dove però resta solo sei mesi in quanto a gennaio del 2016 è di nuovo al Milan.

Nell’estate del 2016 il passaggio alla Juve Stabia nella quale in tre anni di Serie C totalizza 96 presenze e 10 reti. Centrocampista con lo spiccato fiuto del gol, Mastalli nell’ultimo campionato di Serie C stravinto dalle Vespe realizza meno gol degli anni precedenti ma il suo contributo è comunque determinante. Nell’anno della promozione soffre un pò la concorrenza aumentata nel suo reparto ma è il capitano coraggioso e talentuoso di questa squadra e non fa mancare mai il suo apporto anche nell’anno dello storico ritorno in Serie B.

La rinascita del club stabiese dopo la sciagurata retrocessione in Serie C non può prescindere da Alessandro Mastalli che è il vero e proprio punto di riferimento dal quale deve ripartire la voglia di riscossa della Juve Stabia. La stagione del capitano gialloblè è partita nel migliore dei modi con uno stupendo gol realizzato con un gran tiro di sinistro nella gara di Coppa Italia contro la Tritium.

E neanche un’altra brutta botta nella prima di campionato contro il Monopoli ricevuta sullo stesso ginocchio operato lo scorso anno, può far paura al capitano coraggioso delle Vespe. Solo un trauma contusivo al ginocchio destro senza interessamento dei legamenti e dei menischi nello scontro con Giorno del Monopoli. Il capitano è pronto a rialzarsi e a dare il solito contributo decisivo alla riscossa delle Vespe…

 

a cura di Natale Giusti

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Operazioni della Polizia al Quartiere Mercato e Quartieri Spagnoli

Operazioni della Polizia di controllo sul territorio degli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, di Montecalvario e della Polizia Locale

Operazioni della Polizia al Quartiere Mercato e Quartieri Spagnoli

Quartiere Mercato: denunciati tre parcheggiatori abusivi.

Stamattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio teso al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei quartieri Mercato e Forcella.
I poliziotti hanno sorpreso in piazza Guglielmo Pepe un 40enne napoletano con precedenti di polizia e lo hanno denunciato poiché stava svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo,  e gli hanno  notificato un ordine di allontanamento.
In piazza Duca degli Abruzzi, un 54enne napoletano con precedenti di polizia, già sottoposto a DACUR nel quartiere Ponticelli e segnalato all’INPS poiché percettore del “reddito di cittadinanza”, è stato bloccato e denunciato poiché sorpreso nuovamente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, gli è stato notificato un ordine di allontanamento.
Infine,  gli agenti hanno denunciato in piazza Calenda un 43enne napoletano con precedenti di polizia, già sottoposto a DACUR per la zona di via Mezzocannone,  poiché sorpreso nuovamente a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo e gli hanno notificato un ordine di allontanamento.

Quartieri Spagnoli: rimossi paletti e catene.

Stamattina gli agenti del Commissariato Montecalvario e della Polizia Locale, con il supporto di personale della Napoli Servizi, nel corso di un servizio volto ad assicurare e ripristinare la legalità e la libera circolazione sulla pubblica via, hanno rimosso due vasi in cemento e 50 paletti in metallo abusivamente installati lungo vico San Sepolcro, via Speranzella, vico Lungo Gelso e vico Lungo Teatro Nuovo.
Inoltre, sono state rimosse diverse catene, per un totale di circa quindici metri, utilizzate per delimitare e assicurarsi il posto auto o moto sulla strada pubblica.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Castellammare, altri 4 contagi nelle ultime 24 ore: il bollettino di oggi (01/10)

Castellammare, altri 4 contagi nelle ultime 24 ore: il bollettino di oggi. In Campania record di nuovi casi di Covid-19: 390 su 8.311 tamponi analizzati

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver ricevuto comunicazioni dall’Asl circa 4 nuovi contagi Covid-19 e 5 guarigioni relative a cittadini stabiesi registrate nelle ultime 24 ore.

“L’azienda sanitaria ci ha inoltrato gli esiti positivi dei tamponi effettuati ad una 26enne, a due 42enne e ad una 47enne, unitamente alla guarigione di un 65enne, di una 27enne, di una 44enne, di un 41enne e di un 57enne” spiega il primo cittadino stabiese nella consueta nota d’aggiornamento.
“Mi rincuora sapere che numerosi cittadini contagiati sono riusciti a vincere in tempi brevi la loro battaglia col virus, ma non nascondo la mia preoccupazione per la crescita sempre più importante dei contagi nella nostra città.
Questo flusso anomalo va affrontato con maturità e senso di responsabilità, rispettando le regole con rigore. È necessario indossare sempre la mascherina ed evitare gli assembramenti. Insieme riusciremo a vincere questa sfida. Insieme ce la faremo.”
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 390
Tamponi del giorno: 8.311
Totale positivi: 13.132
Totale tamponi: 604.302
Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 463
Guariti del giorno: 107
Totale guariti: 6.273

EUROPA LEAGUE | Stasera Rio Ave – Milan: per un posto in Europa

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Rio Ave – Milan: per un posto in europa.

Questa sera il Milan si giocherà la possibilità di accedere alla fase a gironi di Europa League contro il Rio Ave. In Portogallo Pioli schiererà i suoi con il 4-2-3-1 : Kjaer con Gabbia al centro della difesa,Bennacer e Kessie come schermo di centrocampo. Dietro alla punta,che dovrebbe essere il giovane Lorenzo Colombo,il tridente formato da Saelemaekers,Calhanoglu e Castillejo. Ma occhio alla sorpresa Daniel Maldini.

Il Rio Ave  è una squadra da non sottovalutare,capace di eliminare al turno precedente i turchi del Besiktas. Il Milan dal canto suo dovrà far fronte alle assenze importanti di Ibrahimovic e Rebic. Sarà fondamentale anche in chiave mercato centrare la qualificazione a causa degli introiti che l’Europa League porterebbe nelle casse rossonere. Fischio di inizio alle ore 21:00.

Probabili formazioni/ Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma; Calabria,Kjaer,Gabbia,Hernandez; Bennacer,Kessie; Castillejo,Calhanoglu,Saelemaekers; Colombo. ALL. Pioli

a cura di Andrea De Risi

Eccellenza-Barano-Napoli United rinviata al 25 novembre

Eccellenza- Ora è anche ufficiale la partita tra Barano e Napoli United rinviata al 25 novembre

Simone Vicidomini-E’ arrivata anche l’ufficialità:Barano-Napoli United, gara della prima giornata del girone A di Eccellenza,è stata rinviata a mercoledì 25 novembre. La positività al Covid-19 riscontrata nelle file della società ex Afro e relativo periodo di quarantena dei tesserati, nel frattempo sottoposti al tampone ha costretto il Comitato Campano a rimandare l’esordio in campionato degli aquilotti che dunque avverrà l’11 ottobre in casa della corazzata Frattese e poi giocare il derby in casa contro l’Ischia alla terza giornata. Questo il comunicato del club napoletano:

“Il Napoli United comunica che su nostra segnalazione il Comitato Regionale LND Campania ha disposto il rinvio della gara di campionato contro il Barano, valida per la prima giornata di campionato di Eccellenza prevista per il 3 ottobre, per positività al covid-19 di 4 tesserati tra calciatori e staff. I casi di positività sono emersi a seguito dei tamponi effettuati preventivamente a scopo precauzionale. Ricordiamo che la società, nonostante le prescrizioni sanitarie vigenti non prevedano l’obbligatorietà del tampone per le squadre che militano nei campionati regionali e provinciali, periodicamente predispone per tutti i tesserati controlli e tamponi. 

Si comunica inoltre che le 4 persone positive sono in isolamento fiduciario e che tutti gli altri tesserati, dirigenti, staff tecnico e calciatori sono risultati negativi e che dopo dieci giorni di stop, in cui sono stati effettuati ulteriori controlli, la squadra ha ripreso gli allenamenti”.

Sono slittate inoltre anche San Giorgio-Gragnano e Marcianise-Frattese. Quest’ultima partita però domani si giocherà regolarmente ma sarà valida per la coppa Italia essendo le due squadre facenti parte del girone della manifestazione alternativa al campionato.

Arrestato Giuseppe Di Francesco: martedì scorso sfuggì alla cattura

Guardia di Finanza Palermo: Operazione Chorus “Pacco Regalo”, eseguita misura cautelare. Arrestato Giuseppe Di Francesco

Arrestato Giuseppe Di Francesco: martedì scorso sfuggì alla cattura

Su delega della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – Sezione Palermo, coordinata dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo, nell’ambito dell’operazione “CHORUS”, nei confronti di Giuseppe DI FRANCESCO (cl. 89).

Lo stesso lo scorso 29 settembre era sfuggito alla cattura poiché all’estero in Spagna.

A seguito delle interlocuzioni avviate con i difensori dell’indagato, lo stesso ha fatto immediato rientro sul territorio nazionale con un volo atterrato all’aeroporto di Palermo “Falcone-Borsellino”, dove i militari delle fiamme gialle lo hanno sottoposto agli arresti e condotto presso la casa circondariale Pagliarelli a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le investigazioni condotte dagli specialisti antidroga del GICO del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo avevano permesso di ricostruire le condotte illecite poste in essere dal DI FRANCESCO Giuseppe, il cui ruolo era proprio quello di reperire, sul mercato spagnolo di Barcellona, la sostanza stupefacente che sarebbe poi stata confezionata nei pacchi e spedita a Palermo mediante corriere espresso.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Il Generale Stefano Screpanti in visita ai reparti della GdF di Sondrio

Guardia di Finanza: Il Generale Stefano Screpanti, Comandante Regionale Lombardia della Guardia di Finanza, ha visitato i corpi di Sondrio.

Il Generale Stefano Screpanti in visita ai reparti della GdF di Sondrio

Lo scorso 30 settembre, il Gen. D. Stefano Screpanti, Comandante Regionale della Guardia di Finanza per la Lombardia, ha iniziato la sua visita di 2 giorni che lo ha portato ad incontrare i militari di tutti i Reparti del Corpo ubicati nella provincia di Sondrio.

Accompagnato dal Comandante Provinciale – Col. Antonello Reni, la visita ha inizialmente interessato la Tenenza e la Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Bormio soffermandosi, in particolare, sull’operatività dei militari specialisti soccorritori, impegnati quotidianamente nella salvaguardia delle vite altrui.

Successivamente il Generale ha visitato la zona extra – doganale del comune di Livigno ove ha sede la Tenenza di frontiera di Passo del Foscagno. Rivolgendo il proprio saluto ai militari in servizio, il Comandante Regionale ha ricordato l’importanza del dispositivo di vigilanza della zona di confine messo in campo dalla Guardia di Finanza, sottolineato dai successivi sopralluoghi effettuati presso i valici di confine con il territorio della Svizzera di Ponte del Gallo e quello della Forcola di Livigno.

Il programma che ha interessato l’alta valle si è concluso a Tirano, presso la locale Tenenza e, in particolare, con l’incontro con i militari in servizio presso il valico di confine con la Confederazione elvetica di Piattamala, significativo per evidenziare il peculiare ruolo del Corpo a presidio della tutela degli interessi nazionali e dell’Unione Europea, sia con riferimento ai flussi commerciali che a quelli finanziari.

Nel pomeriggio, nel capoluogo sondriese si sono svolti gli incontri con il Presidente del Tribunale di Sondrio, dr. Giorgio Barbuto, e la dott.ssa Elvira Antonelli, Procuratore facente funzioni presso la Procura della Repubblica di Sondrio ai quali sono seguiti quelli con il Prefetto di Sondrio, s.e. Salvatore Rosario Pasquariello, e con il Dr. Gianfranco Comi, presidente regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, con il quale è vigente un protocollo di collaborazione tra le Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio, Bormio, Madesimo ed Edolo e le Stazioni del C.N.S.A.S. Lombarde, siglato nel 2018.

Nella giornata del 01 ottobre, il programma della visita ha interessato i Reparti alla sede di Sondrio presso la caserma “Valtellina”, struttura interessata da importanti lavori di riqualificazione, in corso di ultimazione, ed è proseguta verso la Val Chiavenna ove, in tarda mattinata il Generale si è recato presso la Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Madesimo. Prima del suo rientro a Milano, il Comandante Regionale ha concluso il suo giro di ispezioni presso la caserma della Tenenza di Chiavenna ed il valico stradale di Villa di Chiavenna.

Al termine della visita ispettiva il Comandante Regionale ha manifestato il proprio personale ringraziamento per l’attività svolta dai Reparti della provincia di Sondrio come polizia economico finanziaria e, in particolare, per l’impegno profuso da tutti i militari a sostegno della popolazione durante l’emergenza sanitaria.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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