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Bari, 5 avvocati in un’organizzazione di falsi incidenti, prostituzione e riciclaggio

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A Bari, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia stradale, hanno proceduto a 13 arresti, 27 in tutto gli indagati tra cui 5 avvocati.

Lunedì 19 ottobre 2020, il nucleo di Polizia Economica Finanziaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari in cooperazione con il compartimento pugliese della Polizia Stradale e la Compagnia Carabinieri di Modugno, ha eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta del Pm Michele Ruggiero. L’indagine coordinata coordinate dal procuratore aggiunto Alessio Coccioli, è partita a seguito di una denuncia dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) su dei falsi incidenti mai avvenuti oppure falsati nella dinamica, con falsa documentazione sanitaria di medici privati e ospedalieri, «reclutando e addestrando» falsi testimoni.

Al centro dell’inchiesta c’è l’avvocato Michele Leonetti, barese di 37enne finito in carcere e ritenuto dalle indagini congiunte condotte dai Guardia di Finanza, Carabinieri e Agenti della Polizia stradale di Bari, il promotore di entrambe le attività illecite. Leonetti, infatti, è considerato l’uomo a capo del “sistema truffaldino” che attraverso la produzione di falsi certificati medici, prescrizioni di esami e di altra documentazione sanitaria pianificava a tavolino i falsi sinistri e quindi i risarcimenti da richiedere alle compagnie assicurative.

In totale sono 27 le persone sotto inchiesta, tra cui 5 avvocati, per i falsi incidenti, uno ai domiciliari e che tra il 2016 e il 2019 avrebbe messo a segno diverse truffe alle compagnie assicurative organizzando falsi incidenti stradali e gestito una serie di centri massaggi in Puglia nei quali, in realtà, un gruppo di donne era costretto a prostituirsi. Negli appartamenti dell’avvocato Michele Leonetti – stando all’indagine – si consumavano prestazioni sessuali mascherate come massaggi.

Carcere anche per Serena Ferri (classe 1996), ritenuta la “maitresse” del gruppo. Altre 5 persone agli arresti domiciliari, Cosimo Martiradonna (classe 1985), Rosaria Ceglie (classe 1983), Vincenza Minerva (classe 1989), Francesco D’Ambra (classe 1986) e l’avvocato Michael Gisonda (classe 1969).

L’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria è stato disposto per un indagato e il divieto di dimora per altri cinque a Modugno, Santeramo, Trani e Roma, mentre cinque persone (D.M. cl. 1984; C.F. cl. 1964; A.A. cl. 1975; F.P. cl. 1996; C.V. cl. 1992) sono state anche raggiunte dal divieto di dimora.

Contestualmente è stato effettuato il sequestro preventivo, disposto con il medesimo provvedimento, di disponibilità liquide e di beni per un valore di oltre 80.000 euro nei confronti del principale indagato, l’avvocato Michele Leonetti.

L’ordinanza cautelare si fonda su un compendio gravemente indiziario a carico dei predetti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, peculato, simulazione di reato, calunnia, autocalunnia, falsa testimonianza, favoreggiamento personale, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, falsità materiale commessa dal privato, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, alterazione dello stato civile, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, riciclaggio e autoriciclaggio, commessi nel territorio nazionale nel periodo 2016 – 2019.

Al vertice dell’associazione per delinquere si colloca anche un altro avvocato del Foro di Bar, Michael Gisonda, già indagato in passato dalla medesima Procura di Bari per plurimi delitti contro il patrimonio.

Le indagini sono state avviato a seguito di talune segnalazioni pervenute alla Procura della Repubblica da diverse compagnie assicurative riguardanti presunte anomalie nella liquidazione di indennizzi conseguenti ad incidenti stradali, riconducibili al medesimo gruppo di persone e le cui vertenze legali sono state patrocinate dal medesimo avvocato del Foro di Bari. Le conseguenti investigazioni sono state svolte in piena sinergia operativa – con il coordinamento della Procura – dalle predette Forze di polizia che sono state impiegate, in considerazione delle rispettive specialità, in attività di intercettazione telefonica, in assunzioni testimoniali, in servizi dinamici di osservazione e pedinamento, in perquisizioni ed analisi della documentazione sequestrata, nonché in indagini finanziarie.

In particolare, le intercettazioni telefoniche effettuate dalla Guardia di Finanza e i conseguenti riscontri documentali eseguiti dall’Arma dei Carabinieri disvelavano sin dal principio l’esistenza di un’organizzazione criminale ben strutturata – con puntuale suddivisione di ruoli e compiti – dedita prevalentemente alle frodi in danno di società assicuratrici, nonché alla commissione di una pluralità di ulteriori delitti.

Il sistema truffaldino veniva attuato mediante la produzione di falsa documentazione sanitaria (certificati medici nonché prescrizioni di esami strumentali, di dispositivi protesici e/o di prestazioni riabilitative artatamente attribuiti – mediante l’uso di timbri e firme falsificate – ad ignari medici privati ed ospedalieri), false testimonianze rese in occasione delle denunce dei simulati sinistri stradali (mai avvenuti, oppure avvenuti, ma falsati nelle dinamiche), la promozione dei corrispondenti giudizi civili (innanzi a diverse Autorità giudiziarie) con reclutamento e “addestramento” di testimoni compiacenti.

In particolare, due incidenti avrebbero determinato simulati aborti in due donne, legate al gruppo criminale. Dagli accertamenti svolti dalle Forze dell’Ordine era stato appurato che quell’interruzione di gravidanza era stata causata da altri fattori. In uno di questi casi l’attività dei finanzieri – guidati dal Tenente colonnello Luca Gennaro Cioffi e coordinati dal Procuratore aggiunto Alessio Coccioli e dal Sostituto Michele Ruggiero – ha impedito la liquidazione di un risarcimento danni di 100mila euro all’avvocato Micheal Gisonda, finito agli arresti domiciliari, e alla sua cliente.

L’avvocato Michele Leonetti era anche il proprietario di immobili a Modugno e Santeramo in Colle, in provincia di Bari, a Trani e a Roma, nei quali si consumavano prestazioni sessuali mascherate come massaggi.

Dalle attività di indagine è infatti emerso che la compagine criminale era attiva anche nel favoreggiamento e nello sfruttamento della prostituzione, inducendo o agevolando donne di varia nazionalità a svolgere l’attività di meretricio presso immobili nella propria disponibilità ubicati in Modugno (BA), Santeramo in Colle (BA), Trani (BAT) e Roma, adibiti a falsi centri massaggi (di cui 3 già sottoposti a sequestro) e fittiziamente concessi in locazione ad alcune Onlus. Nello specifico, l’organizzazione si occupava del reclutamento delle donne, dell’inserzione di annunci “hot” su siti internet, dell’ingaggio di centraliniste e telefoniste che prendevano appuntamenti con la clientela, della gestione dell’attività di meretricio e della riscossione dei proventi illeciti.

Inoltre l’avvocato M.L. (cl.1983), promotore nonché organizzatore della compagine criminale, in qualità di pubblico ufficiale, perché designato quale amministratore di sostegno dal Giudice tutelare (in diverse procedure di volontaria giurisdizione) – aveva, in ragione del suo ufficio, la disponibilità/gestione del denaro giacente sui conti correnti bancari e postali intestati alle persone a lui affidate in condizioni di minorata difesa e ospiti di strutture socio-sanitarie residenziali.

In un caso avrebbe intascato per anni le somme erogate dall’Inps per un rifugiato somalo gravemente ammalato, di cui era stato nominato amministratore di sostegno. E avrebbe continuato ad appropriarsi del denaro, complessivamente circa 65mila euro, anche per altri due anni dopo la morte del rifugiato, tanto che «per un anno l’uomo non ha potuto avere sepoltura – hanno spiegato gli investigatori baresi che lunedì hanno arrestato l’avvocato Leonetti – fino a quando il funerale lo ha pagato il Comune».  

In alcune situazioni avrebbe messo in tasca anche il denaro destinato a disabili, delle quali pure era stato nominato amministratore di sostegno, prelevando indebitamente circa 40 mila euro dai conti correnti di un tossicodipendente e di altre due persone.

Con l’ausilio del Compartimento della Polizia Stradale Puglia è stato, poi, possibile contestare anche le gravi ipotesi di reato di riciclaggio e autoriciclaggio di autovetture. Difatti, sempre il principale indagato, Leonetti, trasferiva in due circostanze autoveicoli oggetto di simulato furto da Bari a Sofia, curandone poi la re-immatricolazione in Bulgaria, con assegnazione di nuova targa e certificazione bulgara, così da impedirne l’identificazione della provenienza delittuosa. Tali automezzi, peraltro, venivano anche reimpiegati in Italia da una società di riabilitazione motoria di diritto bulgaro, con sede in Sofia, riconducibile al suddetto indagato.

Infine, l’avvocato – pur consapevole di non essere il padre biologico di una bambina nata dalla relazione della propria moglie con un altro partecipe all’associazione per delinquere – dichiarava falsamente all’Ufficiale dello Stato Civile di essere il padre della neonata in sede di formazione del corrispondente atto di nascita e, così facendo, alterava lo stato di famiglia della minore rendendolo non conforme al reale rapporto di procreazione, con il consenso (ed il concorso morale) dei genitori naturali della piccola.

Adduso Sebastiano

Europa League: focolaio in casa AZ, la sfida col Napoli è a rischio?

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Sono ben tredici i componenti tra team e staff risultati positivi al Covid-19. Ma per le Uefa nessun problema, si scende in campo regolarmente domani alle 18.55 al San Paolo

 

Focolaio in casa AZ, la sfida col Napoli è a rischio?

Europa League

Primo appuntamento europeo per il Napoli di Gennaro Gattuso che se la vede contro l’Az Alkmaar domani sera alle 18.55  al San Paolo. Una sfida che preoccupa  gli azzurri, non tanto per le qualità dell’avversario, ovviamente da non sottovalutare, quanto per la situazione Covid.

 

Focolaio Az Akmaar

La preoccupazione risale ai  componenti tra squadra e staff del club olandese che sono risultati positivi al tampone. Sono stati, almeno in base all’ultimo comunicato dell’Az, ben tredici i componenti che hanno contratto il virus e che non partiranno per la trasferta nel capoluogo campano.

 

Si rischia un Juve-Napoli 2.0?

La domanda ora nasce spontanea: si rischia un rinvio della partita? La risposta è no. Infatti, i giocatori e lo staff tecnico della squadra olandese sono atterrati a Napoli e al loro arrivo all’aeroporto  nella giornata odierna hanno presentato all’Usmaf, il servizio sanitario di frontiera, le autocertificazioni sul Covid19 e i risultati negativi dei tamponi effettuati nelle ultime 48 ore, rispettando così le regole previste attualmente dalle norme nazionali.

 

La posizione della Uefa

Senza paura, si gioca. Non ci sono problema per la Uefa che tramite Armand Duka, membro del Comitato Esecutivo Uefa, ha spiegato come l’Az abbia  convocato  17 giocatori, portiere compreso. Per questa ragione non c’è possibilità che il match venga rinviato. Ecco a tal proposito le sue dichiarazioni: “Non ci sono pericoli . Abbiamo un protocollo chiaro accettato da tutte le Federazioni. Siamo in costante contatto con il club olandese, la Uefa non prende in considerazione il rinvio”.

 Europa League

La posizione del Napoli

Non ci sono stati comunicati a riguardo da parte del Napoli, ma Gennaro Gattuso oggi in conferenza stampa ha fatto capire molto bene che la paura esiste: “C’è preoccupazione così come l’abbiamo avuta col Genoa. Il timore c’è anche quando andiamo in trasferta. Il calcio è una grande azienda e sta perdendo tanto in questo momento. Noi abbiamo il dovere di fare andare avanti quest’azienda” ha spiegato il tecnico azzurro alla vigilia di una sfida che dunque al 100%, Covid o non Covid, si giocherà.

Perugia, la nostra rubrica: Il parere del Direttore sul campionato dei Grifoni

Rubrica in video sul Perugia calcio: ogni martedì chiediamo il parere al nostro Direttore Mario Vollono, da anni appassionato di calcio anche delle serie minori, sul campionato disputato dai Grifoni e non solo.

Caro Direttore ci ritroviamo come ormai ogni martedì per l’analisi della Serie C, con focus sul Perugia Calcio. Partiamo dal Girone C: la Turris si può annoverare tra le grandi?

“I Corallini stanno viaggiando sulle ali dell’entusiasmo: sono stati promossi l’anno scorso, ed hanno aggiunto alla buona squadra un mix di giovani ed esperti. Però ritengo che alla lunga ritorneranno nella loro dimensione non da primissimi posti. Le grandi, Bari a parte su cui ci metterei la mano sul fuoco da protagonista fino alla fine, stanno incontrando le loro difficoltà. Il blasonato Palermo sta deludendo nelle parti basse della classifica. Il Catania invece, pur avendo difficoltà economiche notevoli, ha un buon organico e la fortuna dalla sua nei buoni risultati ottenuti. Ha però il fardello dei 4 punti di penalizzazione, altrimenti al momento sarebbe appaiata allo stesso Bari. E così ora a ritrovarsi in testa a pari meriti c’è il Teramo. Anche la Ternana è una buona squadra, ma ha una media calciatori in là con l’età calcistica, che potrebbe creargli difficoltà di logoramento verso marzo. La Juve Stabia, al pari di Avellino e Catanzaro in classifica, sta rispecchiando i valori. Proprio l’Avellino forse un po’ sopravvalutato. Ma venendo al Perugia di sciabola visto con la fermana, il cambio di modulo e la gran giornata di Elia (peccato che sovente non sappia gestirsi: arriva spesso stremato a fine gara, visto il suo dispendio), hanno inciso per i tre punti fondamentali. Caserta sa porre rimedio con ottima organizzazione della rosa (per lui nessuno, che non detti l’allenamento, risulta titolare), e verso la sesta gara comincia ad avere piena misura delle risorse a disposizione”.

Carmine D’Argenio

 

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Juve Stabia, Padalino: fare bene con la Cavese per far felici i tifosi allo stadio

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, ha presentato il derby che domani vedrà di fronte le Vespe e la Cavese. Al Menti torneranno 900 tifosi stabiesi.

Queste le parole di Padalino:

Ho ammirato da avversario quanti i tifosi della Juve Stabia sono capaci di incidere sulla gara. Finalmente domani ne riabbracciamo una parte: il pubblico è la parte bella di questo sport e ora siamo felici di contare su questa ulteriore arma.

Ci sarà un po’ di rotazione visti i tanti impegni ravvicinati. La nostra condizione collettiva dipende da quella individuale dei ragazzi. Qualcuno si riposerà per essere al meglio nelle prossime gare; dovremo poi tenere conto che la Cavese ha un giorni di riposo in più rispetto a noi. Sono però gare dove questi aspetti contano poco; c’è tanta voglia di vincere questo derby così sentito.

Nella preparazione della Juve Stabia mancano ancora tante fasi in cui dobbiamo migliorare. Tra queste c’è la giusta scelta nell’ultimo passaggio e la finalizzazione quindi è inevitabile non essere ancora perfetti sotto porta. Abbiamo scelto di partire da altri aspetti, come la preparazione dal basso, ma l’incisività sotto porta sarà oggetto sicuramente di miglioramenti; ci serve però quel famoso tempo che non abbiamo avuto nei mesi scorsi.

Orlando da due, tre giorni sta ritrovando il ritmo atletico. Si vede che è ancora indietro ma anche che ha molta tecnica. Bentivegna è in fase di recupero; stamane ha fatto una ecografia di controllo ma ancora non si è assorbita la parte del muscolo lesa. Siamo però a buon punto sul suo recupero. Romero, che pure non è al meglio, ad Avellino è stato costretto a combattere da solo con la difesa irpina quindi inevitabilmente a volte non era presente in area di rigore.

Non sottovalutiamo la Cavese perchè non siamo nella condizione di poterlo fare. La Cavese è una squadra che va verticalmente con molta velocità, giocando un 4-3-3 molto offensivo. Tra l’altro non vogliamo fare brutta figura avanti ai nostri tifosi: la Juve Stabia deve fare la Juve Stabia.

Al livello generale, come organico, siamo a posto. L’unico ruolo in cui manca una alternativa è il terzino destro per cui c’è il solo Garattoni. La società ed il diesse lo sanno e non nascondo che se Lia tornasse disponibile in tempi brevi forse non servirebbe neanche un innesto in quella zona. Siamo però attenti sui calciatori ora senza contratto e valuteremo il da farsi. Fantacci è stata una piacevole scoperta per la piazza ma noi ben conoscevamo le sue qualità quindi non siamo sorpresi dal suo rendimento.

Il modulo di domani potrà cambiare perchè dobbiamo tenere conto dei tanti impegni ravvicinati e delle assenze. Fermo restando che il modulo è solo orientativo, stiamo prendendo in considerazioni di cambiare qualcosa.

Vico Equense, i Sindaci della Penisola Sorrentina contro la chiusura del Pronto Soccorso

Vico Equense, i Sindaci della Penisola Sorrentina contro la chiusura del Pronto Soccorso: “Una scelta unilaterale e mal ponderata non condivisa dalle amministrazioni locali”

Attraverso un comunicato pubblicato dal Sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, i sindaci dei comuni della Penisola Sorrentina hanno espresso la propria contrarietà alla chiusura del Pronto soccorso dell’Ospedale “ De Luca e Rossano” di Vico Equense.

L’appello è stato rivolto al Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Gennaro Sosto, e al Direttore Sanitario, Dottor Gaetano D’Onofrio:

“Si tratta di una scelta unilaterale, mal ponderata, che non tiene conto delle esigenze del territorio e, soprattutto, non condivisa, né tanto meno comunicata alle Amministrazioni locali.”

“Infatti, il sindaco di Vico Equense, quale massima autorità sanitaria locale, non è stato neanche preavvisato di tale dirompente decisione.
Ciò costituisce un profilo particolarmente increscioso che mina la leale collaborazione tra gli Enti.”

“Inoltre, tale decisione è, di fatto, prodromica alla successiva riduzione di ulteriori servizi e prestazioni ospedaliere. Infatti, senza il Pronto Soccorso può continuare ad esistere un Ospedale?”

“Pertanto, invece di ridurre i servizi sanitari, riteniamo quanto mai urgente e necessario ampliare e diversificare l’offerta e le prestazioni sul territorio della Penisola sorrentina.”

“A nostro avviso, inoltre, è inutile parlare di Pronto Soccorso pediatrico quasi fosse una compensazione rispetto alla privazione di un servizio essenziale per la comunità.
Inoltre, il Pronto Soccorso pediatrico richiede personale a ciò appositamente dedicato e di cui, al momento, non si ha alcuna notizia.”

“Per queste ragioni, i sindaci della Penisola sorrentina, stigmatizzano la decisione di sopprimere il Pronto Soccorso presso l’ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense ed invitano i responsabili dell’Asl Napoli 3 Sud, specificati in indirizzo, a rivedere ad horas le proprie posizioni e ad istituire, in tempi rapidi, un tavolo di confronto per rendere partecipi delle scelte che incidono sull’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio i rappresentanti della comunità locali.”

Juve Stabia | Sibilli:” A Castellammare i 3 anni più belli della mia carriera”

Salvatore Sibilli, ex attaccante della Juve Stabia, con 82 presenze e 27 goal con la maglia gialloblù è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Segnare due goal nel derby contro la Cavese è un ricordo che mi è rimasto nel cuore, c’era un pubblico eccezionale, è stata una giornata indimenticabile.

Mio figlio Giuseppe – continua Salvatore Sibilli – sta facendo un bel percorso, sta crescendo tantissimo, vederlo giocare mi vengono i brividi. Abbiamo giocato insieme nel Sant’Agnello e vederlo indossare la maglia del Pisa in serie B mi fa sentire orgoglioso di lui. Gli auguro di raggiungere traguardi più alti dei miei, ho saputo dal suo procuratore di un interesse della Juve Stabia però svanito sul nascere a causa della fiducia che ripone la sua attuale società nei suoi riguardi.

A Castellammare di Stabia con la maglia della Juve Stabia, ho vissuto i 3 anni più belli della mia carriera, c’erano calciatori molto forti Castaldo e Ingenito su tutti, era una squadra molto forte, purtroppo in questi anni la qualità del gioco si è livellata verso il basso.

Riguardo la retrocessione dello scorso anno non me l’aspettavo, purtroppo il calcio ogni tanto fa brutti scherzi, per quanto riguarda la serie C di quest’anno ci sono molte squadre forti, la Juve Stabia è una buona squadra, può dire la sua, non penso per la promozione diretta però man mano ottenendo risultati importanti non lo escludo.

Per quanto riguarda il mio ex compagno di squadra Fabrizio Ferrigno ricordo che era un ragazzo eccezionale e una persona molto allegra, in campo era molto forte e dotato di un grande carisma, appena ho saputo della sua dipartita è stato un colpo al cuore, sentirò molto la sua mancanza”.

A cura di Giuseppe Rapesta

Emergenza Covid, l’EAV annuncia servizi aggiuntivi e più autobus nelle ore di punta

Emergenza Covid, l’EAV annuncia servizi aggiuntivi e più autobus nelle ore di punta, a Bacoli (2), Castellammare di Stabia (2) e sull’isola di Ischia (4).

Nella gestione della nuova fase dell’emergenza Covid, Eav continua a monitorare il numero di viaggiatori trasportati, al fine di accertarsi di non superare i limiti di carico previsti dai dispositivi e dalle ordinanze in vigore.

Pur registrandosi indici di riempimento inferiori al limite dell’80%, l’azienda rivolge particolare attenzione al gran numero di viaggiatori da trasportare nelle ore di punta, soprattutto con l’avvio delle attività scolastiche.

Per questo, nelle fasce orarie con più affluenza, vengono istituiti dei servizi aggiuntivi di autobus tesi ad alleggerire il carico del trasporto ferroviario e saranno potenziati i servizi automobilistici. L’impegno è sostenuto anche grazie ai fondi resi disponibili dai recenti dispositivi di DPCM ed Ordinanze Regionali ed alla condivisione con le amministrazioni comunali interessate.

Nello specifico sono stati istituiti servizi autobus a sostegno delle tratte ferroviarie Baiano – Napoli e Torre Annunziata Napoli, mentre un collegamento di interscambio tra le linee Cumana e Circumfllegrea collegherà Pianura e Soccavo con la zona di Fuorigrotta e le stazioni Mostra ed Agnano.

Per quanto riguarda i servizi automobilistici, è ripristinato il servizio universitario extraurbano ed è stata istituita una nuova linea universitaria urbana che collega il Campus di Monte Sant’Angelo con la linea Circumflegrea.

Il piano prevede poi l’immissione di ulteriori 8 autobus per il potenziamento dei servizi urbani di Bacoli (2), Castellammare di Stabia (2) e sull’isola di Ischia (4).

Nei prossimi giorni e settimane verranno monitorate le frequentazioni e valutati nuovi ulteriori servizi aggiuntivi.

Di seguito il prospetto riassuntivo dei servizi predisposti:

Serra indoor, arrestato. Allontanati 43enne e 84enne dalla famiglia

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Messina: Arrestato un ventottenne per una serra indoor di marijuana. Allontanati un 43enne e 84enne per maltrattamenti in famiglia.

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito un arresto ed una misura di allontanamento dalla famiglia.

Serra artigianale indoor. La Polizia di Stato arresta ventottenne.

È stato arrestato nei giorni scorsi perché ritenuto responsabile dei reati di coltivazione, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. Trattasi di un ventottenne messinese, incensurato, sottoposto a perquisizione domiciliare durante servizi antidroga realizzati da personale della Squadra Mobile della Questura di Messina.

L’uomo aveva allestito nel garage una piccola serra artigianale, un <grow box>, acquistato online per la crescita e l’essiccazione di marijuana, completo di lampade, ventilatori e tubo per l’aerazione.

Ad essiccare all’interno, al momento della perquisizione, c’erano tre piante di cannabis.

Rinvenuti e sequestrati anche 160 grammi di marijuana allo stato erbaceo già essiccata e altro materiale idoneo per la coltivazione.

Il ventottenne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

La Polizia di Stato esegue due misure cautelari. Vittime due donne tra le mura domestiche.

Sono due le misure cautelari eseguite nei giorni scorsi dai poliziotti delle Volanti ed emesse dal Tribunale di Messina a carico di un 43enne e di un 84enne. In entrambi i casi la vittima è il coniuge costretto a subire maltrattamenti di natura fisica e morale nel corso degli anni; in entrambi i casi la vittima non ha mai denunciato nella speranza che la situazione potesse migliorare.

La situazione è invece peggiorata e culminata in un episodio ben più grave dei precedenti: nel primo caso le minacce e le ingiurie si sono trasformate in aggressione alla presenza dei figli minori costringendo la donna a cercare rifugio presso un vicino e rendendo necessario l’intervento dei poliziotti delle volanti; nel secondo caso la vittima è stata aggredita con una chiava inglese: solo l’intervento dei vicini l’ha salvata.

Le successive indagini eseguite dai poliziotti, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, hanno evidenziato condotte reiterate negli anni e portato all’emissione delle misure.

Ai destinatari è fatto divieto di avvicinare in alcun modo i congiunti.

Adduso Sebastiano

Messina: Arrestato un ventottenne per una serra indoor di marijuana Messina: Arrestato un ventottenne per una serra indoor di marijuana

Chiusura temporanea, per 10 Giorni, esercizio commerciale di alimentari

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Dello (BS) hanno dato esecuzione ad una ordinanza della Prefettura di Brescia, emessa in data 20 ottobre 2020, procedendo alla chiusura temporanea, per giorni 10 (dieci), di un esercizio commerciale di alimentari, ubicato in quel centro.

Chiusura temporanea, per 10 Giorni, esercizio commerciale di alimentari

Il provvedimento è scaturito da alcune violazioni commesse da parte del titolare dell’attività commerciale e accertate dai militari all’esito di un controllo effettuato il 21 settembre u.s. quali la presenza di un dipendente senza mascherina, l’assenza di cartellonistica sulle misure di prevenzione anti contagio covid-19 e l’assenza di un misuratore delle temperature.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Alcuni altri articoli di Cronada dalla Lombardia presenti nei nostri archivi:

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Juve Stabia-Cavese arbitra Francesco Cosso di Reggio Calabria

Nessun precedente per l’arbitro reggino con i gialloblù, due con i metelliani

Francesco COSSO della sezione di Reggio Calabria è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Cavese valevole per la sesta giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare giovedì 22 ottobre alle ore 20 e 45 allo stadio Romeo Menti.

Cosso, è al suo quarto campionato in serie C, non ha alcun precedente con le vespe mentre sono due quelli con gli aquilotti.

I precedenti con la Cavese:

2016 /2017 – Serie D – semifinale play off: Cavese – Igea 1946 0 – 0;

2018 /2019 – Serie C – 19° giornata d’andata: Cavese – Bisceglie 2 – 0.

L’assistente numero uno sarà: Antonio LALOMIA della sezione di Agrigento;

l’assistente numero due Vincenzo MADONIA della sezione di Palermo;

quarto ufficiale: Mario VIGILE della sezione di Cosenza.

Giovanni MATRONE

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Sequestrati oltre 100 articoli di cartoleria non conformi

Sequestrati dalla Guardia di Finanza Carini (PA) oltre 100 articoli di cartoleria non conformi al codice di consumo.

Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti e sulla tutela dei marchi registrati, i Finanzieri della Tenenza di Carini hanno individuato quattro cartolibrerie – due a Carini, una a Capaci ed una ad Isola delle Femmine – in cui erano posti in vendita prodotti di varia tipologia e provenienza privi dei requisiti di conformità alle normative europee e nazionali sulla sicurezza.

L’approfondimento dei controlli presso i citati punti vendita ha permesso ai finanzieri operanti di rinvenire e sottoporre a sequestro amministrativo nr. 104 prodotti per la scuola e per il tempo libero, tra cui album da colorare, matite, zaini, slime, temperamatite, borracce termiche e puzzle, non conformi agli standard qualitativi previsti dal D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), quindi pericolose per la salute dei più piccoli.

Il sequestro della merce ha anche comportato, a carico di ogni commerciante, sanzioni di tipo amministrativo sino ad un massimo di 25 mila euro.

L’attività testimonia l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria a forte vocazione sociale a contrasto dell’economia illegale e a tutela dei consumatori.

Adduso Sebastiano

Sequestrati dalla Guardia di Finanza Carini (PA) oltre 100 articoli di cartoleria non conformi al codice di consumo. Nel corso dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e finalizzata a verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei prodotti e sulla tutela dei marchi registrati, i Finanzieri della Tenenza di Carini hanno individuato quattro cartolibrerie – due a Carini, una a Capaci ed una ad Isola delle Femmine – in cui erano posti in vendita prodotti di varia tipologia e provenienza privi dei requisiti di conformità alle normative europee e nazionali sulla sicurezza.

Juve Stabia – Cavese: Il Menti riapre le porte per i tifosi delle Vespe

Juve Stabia – Cavese è il secondo derby consecutivo che giocheranno le Vespe a distanza di pochi giorni dal derby con l’Avellino. In questi ultimi giorni dopo la gara con la Virtus Francavilla, giocate a porte chiuse, si era parlato della possibilità di poter permettere ad un numero limitato di tifosi gialloblè l’ingresso al Menti.

Dopo giorni di consultazioni, utili a stilare un protocollo per garantire la sicurezza sanitaria dei tifosi, è notizia di oggi che il Menti riapre le porte.

Questo è il comunicato emanato dalla Juve Stabia:

“In occasione della gara Juve Stabia-Cavese, in programma domani 22 ottobre, con calcio d’inizio fissato alle ore 20.45, lo stadio Romeo Menti riapre al pubblico. Nella seduta odierna, infatti, il G.O.S. ha concesso la possibilità a 900 tifosi di poter assistere alla gara nell’impianto di Via Cosenza. Si rende noto, quindi, che a partire da oggi saranno disponibili in prevendita, sul circuito www.go2.it, i tagliandi per assistere alla gara Juve Stabia-Cavese, match valevole per la 6^ giornata del Campionato Serie C, in programma giovedì 22 ottobre con inizio fissato alle ore 20.45, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:
Curva San Marco € 15 comprensivo dei diritti di prevendita;
Tribuna Varano € 20 comprensivo dei diritti di prevendita;
Tribuna Monte Faito (coperta) € 30 comprensivo dei diritti di prevendita;

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente online collegandosi al sito www.go2.it dalle ore 14.

I soli possessori della ‘Carta Fedeltà’, per cui è previsto uno sconto del 50% sul prezzo intero, potranno effettuare l’acquisto esclusivamente al botteghino dello stadio Menti che resterà aperto, in via del tutto eccezionale, fino alle ore 17:30 di giovedì 22 ottobre.

La S.S. Juve Stabia, nel ringraziare le autorità competenti, è lieta di concedere questa opportunità ai propri tifosi, ma esorta tutti al rispetto obbligatorio del proprio posto assegnato, il distanziamento e l’utilizzo della mascherina.”

S.S. Juve Stabia

A cura di Giuseppe Rapesta

Lotta ai conducenti poco virtuosi: nel week-end tolti 15.363 punti

Lotta ai conducenti poco virtuosi. La Polstrada nel week-end end ritira 255 patenti e toglie 15.363 punti. Sono stati impiegati 3.758 equipaggi

Lotta ai conducenti poco virtuosi: nel week-end tolti 15.363 punti

Ancora un fine settimana di intenso lavoro per le pattuglie della Stradale che, su input della Direzione Centrale delle Specialità della Polizia di Stato, hanno monitorato le tratte autostradali e le vie di grande comunicazione, in particolare quelle che conducono ai luoghi maggiormente frequentati di notte, al fine di individuare i conducenti di veicoli poco virtuosi che rappresentano sulle strade un serio pericolo per sé e per gli altri.

Nel dispositivo sono stati impiegati 3,758 equipaggi, supportati da velivoli messi a disposizione del Servizio Aereo del Dipartimento P.S, che hanno proceduto a ritirare 225 patenti e a defalcare 15.363 punti. I controlli hanno interessato 20.013 persone e 17.950 veicoli, con 12.909 infrazioni accertate, 98 conducenti positivi all’etilometro e 8 al consumo di droghe. A 3.582 automobilisti che correvano troppo sarà contestata la velocità eccessiva, mentre 613 erano senza cinture e 341 con il telefonino in mano.

L’attività non si è limitata alla sicurezza della circolazione, tant’è che gli investigatori schierati in campo hanno arrestato 3 malviventi tra spacciatori, ladri e furfanti vari, denunciandone a piede libero 90 e sequestrando in tutto, per violazioni amministrative o penali, 35 veicoli.

Nel comune di Melegnano (MI) sono stati fermati tre giovani, di cui 2 minorenni, che poco prima si erano “dilettati” nel lanciare sassi da un cavalcavia, mettendo in serio pericolo la sicurezza degli automobilisti in transito. I giovani, subito rintracciati da un equipaggio della Sottosezione di San Donato Milanese, sono stati denunciati a piede libero per attentato alla sicurezza dei trasporti, con i minori affidati alle loro famiglie. Sull’A/16, i poliziotti della Sottosezione di Grottaminarda hanno evitato che un mezzo pesante in fiamme potesse creare seri pericoli ai veicoli in transito. Il veicolo che trasportava birra e generi alimentari è stato fatto accostare sul margine destro della carreggiata in prossimità dell’area di servizio di Mirabella sud. in attesa dei Vigili del Fuoco, mentre gli agenti hanno deviato il traffico veicolare fino a quando il fuoco è stato domato.

Sempre sull’A/16 una pattuglia della Sottosezione di Avellino Ovest è riuscita a bloccare una 52enne che, a bordo della sua autovettura, aveva involontariamente imboccato l’autostrada contromano. Lei, originaria della provincia di Avellino spaventata ha detto ai poliziotti, scusandosi, che si è accorta dello sbaglio quando ormai era troppo tardi.

Cristina Adriana Botis / Redazione

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Quartiere Avvocata: Controlli della Polizia di Stato e della Locale

Quartiere Avvocata: controlli straordinari degli gli agenti del Commissariato Dante e Polizia Locale: identificate 83 persone con precedenti di polizia

Quartiere Avvocata: Controlli della Polizia di Stato e della Locale

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Dante e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio e delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in via Salvator Rosa, via Battistello Caracciolo e via Conte della Cerra.

Nel corso dell’attività sono state identificate 221 persone, di cui 83 con precedenti di polizia, controllate 54 autovetture e 58 motoveicoli di cui 8 sottoposti a sequestro amministrativo e 3 sottoposti a fermo amministrativo.

Inoltre, sono state contestate 25 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente poiché mai conseguita, mancata copertura assicurativa, divieto di accesso, divieto di sosta, mancanza di documenti di circolazione e mancata revisione periodica, elevando sanzioni per un totale di  39.130 euro.

Nella serata, invece, in piazzetta San Gennaro a Materdei i poliziotti hanno fermato una donna, Domenica Battista, 39enne napoletana con precedenti di polizia, che è stata trovata in possesso di circa 8 grammi di hashish, e l’hanno arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Eccellenza- Ischia ieri la ripresa degli allenamenti. Buono lavoro a parte

Ischia ripresi gli allenamenti. Partitella con Rubino con Buono a parte

Ripresa della preparazione ieri pomeriggio per l’Ischia a distanza di tre giorni dal vittorioso derby contro il Barano. Hanno lavorato a parte il terzino Buono a causa di un affaticamento muscolare, D’Antonio e Pistola anche se con qualche piccolo acciacco hanno comunque  partecipato alla partitella finale. Nella prima ora, il gruppo ha svolto lavoro anche sulla potenza aerobica agli ordini del preparatore Di Maio. Partitella finale a metà campo in cui abbiamo visto in campo con piacere Rubino che al momento accantona l’ipotesi di un intervento per l’eliminazione del fenomeno della pubalgia. L’ariete gialloblu sembra reggere bene il lavoro specifico che sta portando avanti da un mese con il prof. Sarno che si occupa del recupero infortunati.

Oggi pomeriggio seconda seduta pomeridiana, con esercitazioni su diverse capacità per proseguire l’avvicinamento alla importante partita di domenica. Domani giornata di riposo, venerdì gli atleti si ritroveranno a Fondobosso, sabato pomeriggio la rifinitura.

UNDER 19: Si parte il 9 novembre 

Il Comitato Campano ha reso noto che l’inizio del campionato regionale under 19 non avverrà in questo fine settimana ma è stato posticipato a sabato 7 / domenica 8/lunedì 9 novembre. Lo slittamento è stato motivato tenendo conto delle ordinanze della Regione Campania del 15 e 16 ottobre e del DPCM del 18 ottobre scorsi. Per la giornata di ieri erano stati preannunciati gironi e calendari.

S.V.

Coppa Promozione- Lacco con la Puteolana, rinviata Procida-V.Afragola

Coppa di Promozione- I lacchesi in campo contro i flegrei, mentre il Procida ha rinvito la gara

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno oggi pomeriggio farà il suo esordio in Coppa. I rossoneri saranno di scena al “Vezzuto Marasco” di Monte Di Procida dove affronteranno la Puteolana 1909. Il match contro i flegrei, era stato rinviato di una settimana perchè il Sindaco montese aveva disposto la chiusura delle strutture pubbliche dopo il focolaio dovuto al Covid-19. L’allenatore della squadra isolana, Iervolino per l’impegno in Coppa dovrà fare i conti con varie assenze:

Fluido,Errichiello,Capuano,Muscariello Matteo,Palomba,Iacono,Cantelli,Barile,Giulietti, in poche parole mancherà la bellezza di mezza squadra, e quindi spazio ai tanti giovani under che in tanti debutteranno dall’inizio e avranno possibilità di mettersi in mostra per giocarsi un posto da titolare per la prossima gara in campionato. Il Lacco Ameno c’è da dire che dovrà attendere ancora per giocare la sua partita casalinga contro la Barrese con data ancora da destinarsi. Per quanto riguarda il campionato, Lacco Ameno-Boys Caivainese si disputerà sabato pomeriggio alle 15:30 allo stadio “Don Luigi Di Iorio di Barano.

La partita tra Isola di Procida e Virtus Afragola Soccer, valevole per la seconda giornata del raggruppamento di coppa numero 12, è stato rinviata. La società dell’isola della Graziella ha comunicato che non aveva alcun problema a scendere in campo. Il problema immaginiamo sia dovuto alla società afragolese per via di qualche tesserato che è risultato positivo al Covid-19. Il Procida di mister Lubrano continua a non riuscire a scendere in campo, come sabato scorso che non hanno giocato contro il Rione Terra per via di tre giocatori positivi tra le file flegree.

Contanti occultati in un doppio fondo, italiano denunciato: riciclaggio

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio, hanno proceduto ad ispezionare il veicolo di un soggetto di nazionalità italiana, rilevando la presenza di un doppio fondo, artatamente creato all’interno del cruscotto dell’auto, dove c’erano 90.000 euro e 41.000 franchi svizzeri in contanti occultati, confezionati in mazzette di piccolo taglio, pronte per essere utilizzate, a detta del fermato, per l’acquisto di sigarette di contrabbando all’interno del territorio Elvetico.

I Baschi Verdi della Compagnia di Como, notando transitare l’automezzo ad elevata velocità sulla strada Pedemontana nei pressi del comune di Villa Guardia, procedevano a fermare il conducente che, sin dalle prime battute, si mostrava visibilmente nervoso. Per tale motivo e considerato l’elevato numero di precedenti di polizia, tra cui furto, rapina e contrabbando di sigarette, l’autovettura veniva condotta presso il valico di Brogeda dove ad attenderla c’erano un’unità cinofila e un militare specializzato nello scoprire e, successivamente, aprire i doppi fondi a scomparsa costruiti da officine specializzate all’interno o all’esterno di auto-motoveicoli del Gruppo di Ponte Chiasso.

Difatti, a seguito dell’ispezione del mezzo, veniva rinvenuta la presenza di un doppio fondo, artatamente predisposto, contenente 90.000 euro e 41.000 franchi svizzeri in contanti, suddivisi in mazzette con banconote di vario taglio.

Considerati i precedenti penali, le modalità di occultamento e la mancata dichiarazione di redditi al Fisco che potessero giustificarne la provenienza, i Baschi Verdi hanno sequestrato l’intera somma e segnalato il conducente alla Procura della Repubblica di Como per il reato di riciclaggio.

Contanti occultati in un doppio fondo, italiano denunciato: riciclaggio / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Carabinieri di Cercola arrestano un 47enne di Ponticelli: furti da auto

Carabinieri di Cercola arrestano un 47enne: distraeva gli automobilisti per rubare, con destrezza o rottura vetro, all’interno delle auto

Carabinieri di Cercola arrestano un 47enne di Ponticelli: furti da auto

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno arrestato un 47enne di Ponticelli già noto alle forze dell’ordine in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Nola su richiesta della locale procura. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato della commissione, durante la scorsa estate, di diversi furti su auto.

Lo scorso 11 agosto una signora si è recata alla Tenenza ed ha denunciato che, mentre si trovava a bordo della sua auto, le si era avvicinato un uomo. Con un colpo le ha rotto il vetro del finestrino del lato passeggero e si è impossessato della sua borsa al cui interno c’erano tutti i documenti d’identità, le carte di credito, 600 euro in contanti, un cellulare e degli occhiali da sole costosi.

I carabinieri si sono messi alla ricerca dell’autore del reato che – nel frattempo – il 29 agosto (pochi giorni dopo la prima rapina) aveva compiuto un altro reato analogo: in un momento di distrazione di un cittadino alla guida, ha aperto lo sportello dell’auto e si è impossessato di una borsa.

Dopo quest’ultimo colpo non c’è più stato scampo per il 47enne, incastrato dai militari della Tenenza che sono riusciti a raccogliere prove a sufficienza per individuarlo.

Sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza e ascoltate le vittime.

L’uomo è stato individuato anche agli stessi indumenti utilizzati durante i crimini.

L’arrestato è stato condotto alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Sequestrate oltre 700 kg di sigarette provenienti dal Nord Africa. 4 Arresti

Arrestati tre tunisini e un italiano e sequestrate 710kg di sigarette d’importazione dal Nord-Africa e il motoscafo per il trasporto (VIDEO).

Militari della Guardia di Finanza di Palermo unitamente alla componente aeronavale del Corpo e con il supporto del Reparto territoriale di Trapani, nell’ambito del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti via mare e all’immigrazione clandestina, hanno proceduto all’arresto di quattro soggetti e al sequestro di 710 Kg di tabacchi lavorati esteri, nonché del motoscafo utilizzato per il trasporto.

L’intervento ha interessato il tratto di mare prospiciente le coste del trapanese, in particolare la località Tre Fontane, frazione del comune di Campobello di Mazara (TP).

In particolare, pattuglie dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziario di Palermo e della Tenenza di Mazara dal Vallo notavano movimenti sospetti di due soggetti che in modo precipitoso mettevano in acqua un motoscafo di circa 8 metri e si allontanavano speditamente prendendo il largo.

Avuto riguardo alle circostanze rilevate, veniva informato il Reparto Operativo Aeronavale di Palermo che, dopo un’attenta e prolungata perlustrazione del tratto di mare interessato, comunicava l’individuazione di un’imbarcazione che si stava dirigendo a forte velocità verso la costa, con una rotta compatibile con quella segnalata dagli specialisti del GICO del Nucleo di polizia economico-finanziario di Palermo.

Grazie al costante ombreggiamento aereo del target, veniva organizzato un dispositivo di sorveglianza della costa di pertinenza della citata località marina, che consentiva di monitorare l’alaggio del motoscafo, che appariva carico di merce.

Il successivo intervento dei militari permetteva di identificare quattro persone, tre tunisini e un italiano, intente a scaricare oltre 700 chilogrammi di sigarette di contrabbando, di marca “Oris” e “Pine”, che, da precedenti esperienze investigative, sono oggetto di illecita importazione dal Nord-Africa.

La merce illecita, destinata a rifornire il mercato siciliano, avrebbero fruttato all’organizzazione criminale introiti per oltre 100.000 euro.

I soggetti tratti in arresto sono stati tradotti presso le case circondariali di Trapani e Palermo, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, competente per territorio in considerazione dell’area in cui si sono svolte le operazioni di servizio.

Il Mare Mediterraneo si conferma, in definitiva, uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti.

In questo scenario, la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, potendo sfruttare le potenzialità di un dispositivo integrato tra la componente investigativa territoriale e quella aeronavale, costiera e di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea.

Adduso Sebastiano

 

Sequestrate Sequestrate Sequestrate

Messina Denaro condannato all’ergastolo per le stragi di Capaci e via D’Amelio

Latitante dal 1993, Matteo Messina Denaro è stato condannato per le uccisioni di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le rispettive scorte.

La Corte d’Assise di Caltanissetta, presieduta da Roberta Serio, dopo oltre 14 ore di camere di consiglio, ha condannato all’ergastolo il boss latitante Matteo Messina Denaro per le stragi del ’92 di Capaci e Via D’Amelio costate la vita ai Magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, alla moglie del giudice Falcone, Francesca Morvillo (anche lei Magistrato), e agli otto agenti delle loro scorte: Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Capo della mafia trapanese, Messina Denaro, ricercato dal 1993, è stato tra i responsabili della linea stragista di Cosa nostra imposta dai corleonesi di Totò Riina.

Messina Denaro avrebbe determinato all’interno di Cosa nostra – ha sostenuto in Aula il Procuratore aggiunto Gabriele Paci – “un clima di unanimità senza il quale il capomafia corleonese Totò Riina non avrebbe potuto portare avanti i suoi piani stragisti, se non a rischio di una guerra di mafia». Durante la requisitoria, il magistrato, che ha richiesto l’ergastolo, ha spiegato che il ruolo di Messina Denaro è stato decisivo per la linea seguita dalla mafia di allora: «Non è sostenibile che Totò Riina avrebbe comunque intrapreso quella strada senza avere il consenso di Cosa nostra, perché se ci fosse stato il dissenso dei vertici di una delle province ci sarebbe stata una guerra”.

Il latitante, originario di Castelvetrano, è già stato condannato all’ergastolo per le Stragi del 27 luglio 1993 a Firenze, Roma e Milano in cui morirono dieci persone. Messina Denaro però non era mai stato processato per le bombe che causarono la morte dei magistrati Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e otto agenti delle scorte.

La sentenza di questa notte riconosce il ruolo nella ‘strategia stragista’ di Cosa nostra del latitante originario di Castelvetrano (Trapani), come anello di collegamento tra le bombe del 1992 pretese da Totò Riina e gli attentati nel nord Italia, a Firenze, Milano e Roma del 1993, volute da Bernardo Provenzano. In quell’estate iniziò la sua latitanza che prosegue da 27 anni.

“Messina Denaro è stato un mafioso che ha rinunciato a qualsiasi spazio vitale di autonomia sapendo che era l’inevitabile dazio da pagare per la sua ascesa dentro Cosa nostra, carriera che Riina favorì, nominandolo reggente della provincia di Trapani” ha detto il Pm Paci durante la requisitoria.

Nel corso del processo, iniziato nel 2017, la corte d’Assise di Caltanissetta ha ascoltato decine di collaboratori di giustizia, ricostruendo i mesi precedenti agli attentati che portarono all’uccisione dei magistrati Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e otto agenti della scorta.

“La decisione di uccidere i due giudici non fu un fatto isolato, ma ben piazzato al centro di una strategia stragista a cui Matteo Messina Denaro ha partecipato con consapevolezza – ha aggiunto il Pm nel corso della requisitoria – dando un consenso, una disponibilità totale della propria persona, dei propri uomini, del proprio territorio, delle famiglie trapanesi al piano di Riina che ne fu così rafforzato e che consentì alla follia criminale del capo di Cosa Nostra di continuare nel proprio intento: anzi, più che di consenso parlerei di totale dedizione alla causa corleonese”.

Il processo contro Matteo Messina Denaro mandante delle stragi del ’92 ha analizzato i mesi precedenti ai due attentati ai Giudici antimafia. A quasi trent’anni di distanza, la Procura di Caltanissetta ha animato una rilettura di quei momenti, alla luce di nuove testimonianze, associate a nuovi elementi emersi nel corso dei processi svolti in questi decenni.

Durante il processo si è appreso di due riunioni svolte alla fine del 1991, una ad Enna ed un’altra a Castelvetrano, nel corso delle quali sarebbe stata decisa la ‘strategia stragista’ da adottare.

A chiarire il profilo del latitante a ridosso delle due stragi “non ci sono soltanto i nuovi pentiti del trapanese, ma anche le dichiarazioni di Spatuzza e Tranchina”, ha detto il Pm Gabriele Paci, titolare dell’accusa, oltre che “le intercettazioni di Totò Riina in carcere, chiarissime nell’indicare chi era Matteo Messina Denaro, anche nel riferimento per l’omicidio di Paolo Borsellino a Marsala”.

Nei primi del ’92, Francesco Craparotta e Vincenzo D’Amico, capi della famiglia mafiosa di Marsala, furono uccisi – secondo quanto emerge da altri processi – per essersi rifiutati di uccidere il Giudice Borsellino. Lo stesso movente avrebbe causato la morte di Vincenzo Milazzo, capo della famiglia di Alcamo, e la compagna Antonella Bonomo, uccisi il 14 luglio, a pochi giorni dalla Strage di via d’Amelio.

Per questo – secondo la tesi accusatoria – don Ciccio Messina Denaro di Castelvetrano e Mariano Agate di Mazara del Vallo, che si erano alternati ai vertici della famiglia mafiosa di Trapani, avrebbero fatto un ‘morbido’ passo indietro, per evitare fratture con Toto’ Riina, descritto dai pentiti come un despota alla ricerca di consensi.

Così il figlio Matteo che all’epoca aveva trent’anni ed Enzo Sinacori, poi divenuto collaboratore di giustizia, avrebbero preso il posto dei due vecchi capimafia. Entrambi nel febbraio 1992, assieme ai fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, parteciparono alla cosiddetta ‘missione romana’ in cui era prevista l’uccisione nella capitale del Giudice Falcone, oltre che di alcuni giornalisti, tra cui Maurizio Costanzo. Un’operazione fallita che però dimostrerebbe la piena partecipazione alla ‘strategia stragista’ del 1992.

Adduso Sebastiano