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Scoperti un pregiudicato e un lavoratore in nero quali illeciti percettori del RdC

Scoperti dalla Guardia di Finanza di Carini (PA) due illeciti percettori del reddito di cittadinanza, rispettivamente a Terrasini e Carini.

I Finanzieri della Tenenza di Carini, in esito ad attività di intelligence economico-finanziaria, hanno individuato rispettivamente a Terrasini e Carini, comuni della provincia di Palermo, due distinti soggetti percettori illecitamente del Reddito di Cittadinanza.

Nel primo caso F.S. (cl.91), risultata residente a Terrasini, sin dal mese di aprile del 2020 ha omesso di indicare nella prescritta richiesta inviata all’INPS che il proprio coniuge C.D.L.D. (cl.85), gravato da innumerevoli precedenti penali, tra cui omicidio doloso, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, rapina aggravata, rissa e svariati altri reati, è detenuto presso la casa circondariale di Palermo “Pagliarelli”.

Tenuto conto che tale circostanza costituisce causa ostativa alla concessione del beneficio i Finanzieri hanno proceduto a denunciare F.S. alla Procura della Repubblica di Palermo per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente, hanno sottoposto a sequestro preventivo la “Card reddito di cittadinanza” nonché a segnalare l’indebita percettrice al locale Ufficio I.N.P.S. per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo della somma già indebitamente percepita, pari ad € 11.897,22.

Nel secondo caso i militari della Tenenza di Carini, dopo una mirata attività info-investigativa che ha riguardato mirati appostamenti e pedinamenti svolti tra Carini e Palermo, hanno accertato che l’indebito percettore di R.d.C., C.M. (cl.73) svolgeva, già dal mese di febbraio del c.a., l’attività di autotrasportatore in qualità di dipendente in “nero per conto della ditta risultata intestata al fratello C.S.(cl.72).

Anche in questo caso tale circostanza costituisce causa ostativa alla concessione del beneficio e per tale motivo si è proceduto alla denuncia a piede libero di C.M. per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 ed al contestuale sequestro preventivo della “Card reddito di cittadinanza” nonché a segnalare l’indebito percettore al locale ufficio I.N.P.S. per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo della somma indebitamente percepita, pari ad € 16.640,00.

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

Reddito di Cittadinanza percepito indebitamente con false dichiarazioni

La Polizia di Stato di Mondello (PA) ha denunciato un 31enne beneficiario di un indebito percepimento da Reddito di Cittadinanza.

A seguito di una complessa attività investigativa conclusa nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, con personale del Commissariato di P.S. “Mondello” ha denunciato un 31enne incensurato, residente a Capaci (PA) ma domiciliato a Torretta (PA), per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza in virtù di false dichiarazioni rese all’INPS sull’effettiva consistenza del proprio reddito, del proprio patrimonio immobiliare nonché per aver reso false attestazioni sulla reale composizione del proprio nucleo familiare.

L’indagine, scaturita da taluni controlli incrociali effettuati dall’ufficio anagrafe di Palermo, ha via via accertato che nel mese di giugno dell’anno scorso, quando il 31enne aveva inoltrato all’Inps richiesta di erogazione del reddito di cittadinanza (poi corrispostogli a partire dal mese successivo), risultava invero beneficiario del canone di locazione di un immobile.

Ulteriori accertamenti operati dai poliziotti del Commissariato P.S. di Mondello hanno fatto ancora emergere che l’indagato, oltre a percepire l’affitto di un immobile sito a Capaci dove aveva falsamente dichiarato di risiedere da solo, risultava anche proprietario di un terreno agricolo nel Comune di Torretta, anch’esso non dichiarato all’atto di presentazione della domanda all’Inps.

A conclusione dell’indagine, il P.M. ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza della carta di reddito di cittadinanza di cui il giovane ha indebitamente beneficiato in questi mesi e delle somme indebitamente percepite a far data dalla presentazione della domanda all’Inps, emettendo a suo carico un’informazione di garanzia per violazione dell’art. 7 comma del decreto legge n. 4 del 2029 recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati campione: conquistata la SuperCoppa 2020

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Impresa da incorniciare della Givova Scafati, che si è aggiudicata per la prima volta nella sua storia la SuperCoppa di serie A2. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, la società di patron Longobardi è riuscita finalmente ad alzare al cielo l’ambito trofeo dell’edizione Centenario 2020, che, senza averlo mai nascosto, è da sempre stato uno degli obiettivi del club. La rosa allestita dalla dirigenza ha avuto come obiettivo, sin dal raduno, quello di disputare una stagione da protagonista, confermato ora più che mai dall’esito di questa competizione che ha anticipato l’inizio del campionato di serie A2 2020/2021. Il conseguimento di questo obiettivo vale tanto in termini di entusiasmo e di consapevolezza nei propri mezzi: è stato infatti importante aver cominciato l’anno sportivo con il piede giusto e sotto i migliori auspici.
Nella finalissima della kermesse, disputata sul neutro del PalaBenedetto di Cento (Fe) dopo un cammino entusiasmante, è stata la Unieuro Forlì a cadere sotto i colpi di Marino e soci. I ragazzi di coach Dell’Agnello hanno retto l’urto finché hanno potuto, prima di issare bandiera bianca, condizionati dalle assenze pesanti di Bruttini, Giachetti e Roderick, questi ultimi in panchina solo per onore di firma. La maggiore determinazione ed esperienza del roster campano alla fine si sono rivelate decisive per il conseguimento del risultato finale, frutto di un certosino lavoro in difesa e di una buona organizzazione in attacco (quasi impeccabile il primo quarto), che le hanno permesso di rispondere colpo su colpo all’avversario, tenendolo a debita distanza per tutto l’arco del match.

LA PARTITA

La sfida stenta a decollare. Nei primi minuti, i quintetti si studiano a vicenda anziché infierire (2-2 al 3’). Ritmi elevati ed errori in fase conclusiva caratterizzano la prima fase del match, nella quale il punteggio si mantiene basso (4-5 al 5’). Solo dopo metà frazione, la Givova Scafati accelera, con Benvenuti e Culpepper sugli scudi, scavando un importante solco (6-18 al 8’). Personalità in difesa ed organizzazione in attacco sono le armi vincenti di Scafati, che riesce a trovare con continuità la via del canestro, terminando in crescendo la prima frazione. Forlì è attonita e sembra non riuscire a trovare le giuste contromisure, chiudendo addirittura sotto 8-29 il primo quarto.

L’aumento della pressione difensiva ed il buon impatto di Ndour, Bolpin e Landi valgono il 16-33 al 13’. Senza gli indisponibili Giachetti e Bruttini e con Roderick vittima di un problema alla mano nel corso della semifinale del giorno precedente, la compagine biancorossa si ritrova con un limitato potenziale, ma, facendo di necessità virtù, prova a rientrare in partita (24-35 al 14’), approfittando di qualche leggerezza avversaria, fatta di troppa sufficienza e poca convinzione. Sale in cattedra Thomas, che regala vitale ossigeno (27-41 al 16’) e sveglia i suoi dal torpore, trascinandoli all’intervallo lungo sul punteggio di 38-50.
Per i primi due minuti e mezzo della ripresa il punteggio resta invariato, con i due quintetti che non riescono a prevalere l’uno sull’altro. Coach Dell’Agnello dispone i suoi a zona in difesa, riuscendo a mettere in difficoltà l’attacco gialloblù e a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio (41-50 al 23’). Le difese dominano gli attacchi, la gara perde di spettacolarità, ma non di intensità. I centri dalla lunga distanza di Rodriguez e Rush assottigliano ulteriormente il divario tra le due contendenti (47-52 al 26’). Ci pensano Benvenuti e Thomas a ristabilire un buon margine di distacco (49-60 al 28’), ridimensionato però nelle ultime azioni del terzo periodo (55-63).
La zona 3-2 forlivese non riesce più ad arginare l’attacco scafatese, che, nella sua versione tutta tricolore, trova canestri importanti dalla lunga e media distanza di Musso e Rossato, così da tenersi a debita distanza (58-71 al 34’). La stanchezza inizia a prendere il sopravvento e rende i ritmi di gioco più compassati. Landi e Campori, con due triple, provano a riaprire ancora una volta i giochi (68-75 al 37’), ma è un fuoco di paglia, perché la Givova Scafati riesce a restare avanti fino al suono della sirena conclusiva, aggiudicandosi la vittoria per 69-78.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «C’è grande soddisfazione per questa vittoria della Supercoppa Centenario 2020: un successo che ci da autostima e fiducia per il campionato che andremo ad affrontare. In questi giorni si è compattato il gruppo, grazie alle vittorie conquistate qui e contro Napoli, nelle quali abbiamo avuto una solidità difensiva impressionante, anche se abbiamo ancora tanto su cui lavorare. Complimenti ai ragazzi e a tutto lo staff, in particolare il mio assistente che ha fatto un extralavoro in questi giorni. Prima dedica a Nello e Enrico Longobardi che da tempo investono in questo sport: la soddisfazione è anche loro, perché continuano ad investire nonostante le difficoltà del momento storico. Non dimentichiamo poi il presidente Rossano, lo sponsor Givova e gli sponsor che sono vicini alla società. Seconda dedica ai tifosi, che non possono essere presenti e starci vicini, ma lo stanno facendo attraverso la diretta e i social network. Un ringraziamento particolare va anche a Malpede, Giordano e Gaetano, i ragazzi che sudano e soffrano con noi in allenamento, dandoci una mano importante: questa la vittoria è anche loro. A Forlì mancava Roderick, Giacchetti e Bruttini e siamo stati senza dubbio avvantaggiati, ma abbiamo disputato una buona partita, molto solida in difesa, e abbiamo attaccato bene la zona a differenza del passato. Il nostro primo quarto è stato davvero impressionante, a riprova del fatto che questi tre giorni hanno cementato il gruppo ed anche Culpepper, che è partito in sordina ed ora invece è entrato a pieno regime nel gruppo; Thomas invece è diventato il leader indiscusso».

I TABELLINI

UNIEURO FORLI’ – GIVOVA SCAFATI 69-78
UNIEURO FORLI’: Natali 1, Rodriguez 17, Roderick n. e., Landi 17, Dilas 2, Campori 5, Zambianchi, Ndour 3, Rush 12, Bolpin 12, Giachetti n. e., Bandini. Allenatore: Dell’Agnello Sandro. Assistenti Allenatori: Nanni Francesco e Quaglia Danilo.
GIVOVA SCAFATI: Culpepper 16, Musso 10, Marino, Festinese n. e., Thomas 18, Sabatino, Rossato 7, Sergio 3, Benvenuti 17, Cucci 7. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Gonella Edoardo di Genova, Puccini Paolo di Genova.
NOTE: Parziali: 8-29; 30-21; 17-13; 14-15. Falli: Forlì 21; Scafati 22. Usciti per cinque falli: Thomas. Tiri dal campo: Forlì 23/64 (36%); Scafati 29/64 (45%). Tiri da due: Forlì 12/32 (38%); Scafati 20/41 (49%). Tiri da tre: Forlì 11/32 (34%); Scafati 9/23 (39%). Tiri liberi: Forlì 12/21 (57%); Scafati 11/15 (73%). Rimbalzi: Forlì 44 (14 off.; 30 dif.); Scafati 38 (7 off.; 31 dif.). Assist: Forlì 12; Scafati 20. Palle perse: Forlì 3; Scafati 7. Palle recuperate: Forlì 13; Scafati 9. Stoppate: Forlì 2; Scafati 2.

Comunicato stampa a cura di Antonio Pollioso

Torre del Greco, record di nuovi casi nelle ultime 24 ore: il bollettino del C.O.C.

Torre del Greco, record di nuovi casi nelle ultime 24 ore: 113 nuovi contagi. il bollettino del Centro Operativo Comunale
Centotredici nuovi casi di positività al COVID- 19, tutti in forma asintomatica, sono stati registrati nelle ultime 24 ore a Torre del Greco.
È quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale – che conferma l’isolamento domiciliare per i 113 soggetti asintomatici.
Continua, così, a mutare il bilancio della​ duecentoquarantaquattresima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​

Totale ospedalizzati:​ 16;
Totale in isolamento domiciliare:​ 896;
Totale guariti dal COVID 323;
Totale decessi:​ 33;
Totale tamponi giornalieri: 120.
Prosegue, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Istituito, inoltre, dall’ ASL, un ulteriore numero verde al quale è possibile rivolgersi – tutti i giorni – dalle ore 8.00 alle ore 20.00: 800936630.
Il C.O.C. precisa, altresì – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.45.
Predisposto anche un secondo numero di linea: 0818497030 reperibile nei medesimi giorni ed orari.
Si segnala – anche – che con nota prot. n. 2882 del 12.11.2020 da parte dell’Unità di Crisi della Regione Campania è stato disposto che per poter effettuare il tampone molecolare, ovvero, per la ricerca di SARS-CoV-2 presso un laboratorio privato è necessaria la prescrizione medica su cosiddetta “ricetta bianca” con l’indicazione dell’effettuazione della prestazione.
Ciò si rende necessario al fine di garantire una maggiore appropriatezza dei percorsi di Sanità Pubblica. ​ ​

Sì ma la Formula Uno è noiosa…

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La Formula Uno è monotona”. Quante ne hanno dette su questo sport che adesso, dopo la gara in Turchia, si prende alla grande la sua rivincita

 

Sì ma la Formula Uno è noiosa…

Esattamente un anno fa, Gran Premio di Francia, una delle gare più noiose del decennio di Formula Uno. In quel GP vinsero ovviamente i Mercedes. ”Questo sport è noioso” affermavano i tifosi convinti, senza ancora conoscere forse cosa realmente è la Formula Uno.

 

La gara in Turchia

Nel giro di un anno si è passati dalla gara a Le Castellet a quella in Turchia a Istanbul. Un salto di qualità impressionante sotto ogni punto di vista. Il motorsport è tornato e la gara di ieri ne è stata la conferma: griglia a sorpresa e gara piena di sorpassi caratterizzata dalle strategie dei team e soprattutto dalla bravura del pilota… che ha fatto la differenza.

 

Ma vince sempre lui

Inutile dire però chi ha vinto. Lewis Hamiton ha infatti conquistato anche la Turchia diventando campione del mondo per la settima volta raggiungendo, ancora, Schumacher. Non ci sono più aggettivi per descrivere l’inglese; e pensare che continuerà a scrivere la storia.

 

La Ferrari è tornata?

E ora passiamo al tema più interessante del weekend: quello dedicato alla Ferrari. Il team di Maranello, dopo un ottimo venerdì, ha visto Leclerc e Vettel in qualifica fuori al Q2 piazzati in quattordicesima e dodicesima casella.  Ma la gara è stata ricca di sorprese ma soprattutto di soddisfazioni: Leclerc ha chiuso infatti quarto, a una posizione dall’ultimo gradino del podio occupato dal suo compagno di squadra Vettel vero e proprio MVP del weekend. Segnali di ripresa che ci sono stati e che evidentemente continueranno a esserci, in vista di una stagione 2021 tutta da scoprire.

 

Le parole di Leclerc

Che la Formula Uno sia tornata lo testimonia anche il team radio di Leclerc. Il monegasco, quando era terzo è riuscito nel sorpasso su Perez conquistando la seconda posizione. Tutto sprecato però per un suo bloccaggio che lo ha portato lungo e fatto retrocedere in quarta posizione. “Sono un c******e” ha detto a Binotto il sedici della Rossa che per un errore, uno solo, è stato punito. Perché dopotutto è proprio questo quello che accade in Formula Uno.

Covid Sant’Antonio Abate, trend positivo. Il Sindaco Abagnale: “Stringiamo i denti ancora per un po’”

Covid Sant’Antonio Abate, il trend si conferma positivo: più guarigioni che contagi. Il Sindaco Abagnale: “Stringiamo i denti ancora per un po’”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha riferito di aver ricevuto comunicazione dall’ASL circa 9 nuovi casi di Covid registrati in città nelle ultime 24 ore. Il trend, tuttavia, continua a essere positivo: da alcuni giorni, infatti, il numero di guarigioni supera quello dei nuovi contagi.

“Entusiasti di comunicare questa sera la guarigione di altri 18 nostri concittadini.” annuncia la prima cittadina abatese.
“Il numero dei nuovi positivi resta ad una sola cifra ma continua ad essere alto per l’obiettivo prefissato. Impegniamoci nel rispettare le ordinanze vigenti e lasceremo tale il nostro trend invertito, che vede contare più guariti giornalieri che nuovi casi accertati.
Stringiamo i denti ancora per un po’ per le prossime due settimane e forse riusciremo a trascorrere un Natale un po’ più sereno di quanto prospettato. Tutto però dipenderà da noi e dal nostro senso di responsabilità. Forza, abatesi!”
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 3.771
di cui:
Asintomatici: 3.214
Sintomatici: 557
Tamponi del giorno: 24.948
Totale positivi: 111.187
Totale tamponi: 1.267.192
Deceduti: 35 (*)
Totale deceduti: 1.029
Guariti: 725
Totale guariti: 21.901
* Deceduti tra il 30 ottobre e il 14 novembre
Covid Sant’Antonio Abate, trend positivo Il Sindaco Abagnale: “Stringiamo i denti ancora per un po’”

Uccide un anziano con 11 coltellate per rubargli la pensione e poi lo brucia

Per rubargli una pensione di 650 euro lo uccide a coltellate e poi brucia il cadavere in una discarica. È Accaduto a Milazzo (ME).

L’omicidio era avvenuto nel mese di luglio a Milazzo, comune sulla costa tirrenica della provincia di Messina. I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina sono riusciti in questi mesi a ricostruire la sequenza del delitto e adesso arrestare il colpevole accusato di omicidio premeditato e distruzione di cadavere. A incastrarlo sono state le telecamere dei sistemi di video sorveglianza. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere.

Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica (Sostituto Procuratore Rita BARBIERI e dal Procuratore della Repubblica Emanuele CRESCENTI), nei confronti di Ettore ROSSITTO, classe 1964, pregiudicato di Milazzo (ME), ritenuto responsabile del delitto di omicidio premeditato e distruzione di cadavere, commesso in pregiudizio di Giovanni SALMERI cl. 1947, pensionato 73enne.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti delle indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Milazzo, a seguito del rinvenimento, avvenuto il 29 luglio 2020, nei pressi di una discarica abusiva in località Scaccia di Milazzo, del cadavere carbonizzato di un uomo, recante varie ferite d’arma da taglio; le prime indagini sull’evento risultarono particolarmente difficoltose in quanto il corpo della vittima era irriconoscibile e, a seguito del sopralluogo, furono rinvenuti solo un cappellino parzialmente bruciato, un portafoglio contenente 1 euro, tre mazzi di chiavi e un coltellaccio da cucina, ma non vi erano documenti identificativi, né effetti personali utili a dare un nome al defunto.

L’autopsia rivelava come l’uomo, caucasico, alto 1,65, prima di essere dato alle fiamme era stato attinto da almeno 11 coltellate al petto, all’addome e alla trachea, verosimilmente utilizzando il coltello con lama di 20 cm. rinvenuto sulla scena del crimine.

Nel corso delle successive indagini, i Carabinieri procedevano alla visione e analisi di più di 10.000 ore di registrazione di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di numerosi sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, ubicati nella zona del rinvenimento; tale attività consentiva di individuare, nella mattinata del 28 luglio, il transito, lungo la strada conducente sul luogo ove verrà poi rinvenuto il cadavere, di un ciclomotore con a bordo due uomini (foto), uno dei quali, il passeggero, vestiva un cappello con visiera di colore verde simile a quello repertato sul luogo del delitto e un abbigliamento compatibile con i frammenti di vestiti rimasti indosso al cadavere bruciato.

Mettendo a sistema tale scena con ulteriori immagini tratte da altre telecamere della zona, si aveva modo di individuare una densa colonna di fumo proveniente dal luogo del delitto, compatibile con l’incendio del cadavere e, poco dopo, il passaggio dello stesso ciclomotore, questa volta con a bordo il solo conducente, da una strada proveniente dal luogo dell’omicidio.

Partendo da alcuni elementi distintivi del ciclomotore e del casco del conducente, gli investigatori riuscivano quindi ad individuare un fotogramma tratto da un’ulteriore telecamera ove era possibile rilevare la targa del citato mezzo e, in questo modo, giungere all’identificazione del proprietario in Ettore ROSSITTO; l’uomo veniva quindi sottoposto a monitoraggio e ciò consentiva di accertare i suoi pregressi rapporti di conoscenza con il Giovanni SALMERI, soggetto che risultava irreperibile da tempo, sebbene nessuno ne avesse denunciato la scomparsa.

L’identificazione del cadavere in Giovanni SALMERI avveniva proprio a seguito dell’accesso eseguito dagli investigatori presso l’abitazione del predetto, effettuata utilizzando uno dei mazzi di chiavi rivenuti sulla scena del crimine. L’uomo viveva da solo e in pessime condizioni igienico sanitarie e i vicini confermavano di non averlo più visto sin dal mese di luglio.

La visione di ulteriori telecamere consentiva, inoltre, di individuare delle immagini risalenti alla mattina del 28 luglio, ritraenti il SALMERI in compagnia del ROSSITTO nei pressi di un ufficio postale di Milazzo, dove da successivi accertamenti, emergeva che il SALMERI aveva ritirato, poco prima, 650 euro di pensione. Sulla base di tale circostanza, in considerazione della sequenza temporale delle immagini raccolte, è stato possibile ricostruire il delitto commesso dal ROSSITTO il quale, dopo avere condotto il SALMERI in località isolata, sulla sponda del fiume Mela, verosimilmente sottraeva alla vittima il denaro della pensione appena riscossa dall’ufficio postale per poi ucciderlo con 11 coltellate, dando alle fiamme il corpo.

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il G.I.P. ha ritenuto sussistente la premeditazione del delitto, comprovata anche da ulteriori filmati del giorno precedente all’omicidio che ritraggono il ROSSITTO mentre si reca ad effettuare 2 sopralluoghi nei pressi del luogo ove il giorno successivo avverrà il delitto, in una circostanza, invertendo repentinamente la marcia a poche centinaia di metri, essendosi accorto della presenza di una pattuglia dei Carabinieri.

Il ROSSITTO, pregiudicato e disoccupato, è stato associato alla Casa Circondariale di Messina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Adduso Sebastiano

Turris 1 – Juve Stabia 1: Le pagelle di ViViCentro ai calciatori gialloblè

La Juve Stabia torna dal De Liguori con un punto che muove la classifica. Alla rete di Codromaz, la prima in carriera in serie C, risponde Rainone. In attesa delle prossime 3 partite tutte casalinghe con Viterbese, Paganese e Potenza un pò di serenità.

Nelle Vespe i migliori sono Codromaz e Bovo, i peggiori sono Mastalli e Allievi.

Questi sono i voti ai calciatori in maglia gialloblu:

Tomei 6 Ancora una volta resta in operoso e non può nulla sul gol della Turris con Rainone lasciato libero di colpire di testa.

Garattoni 6 Solita spinta sulla fascia, nel primo tempo si sovrappone diverse volte con Fantacci alla ricerca del traversone giusto per gli attaccanti. Instancabile

Codromaz 6,5 Ha il merito di farsi trovare pronto a incornare di testa per il vantaggio della Juve Stabia.

Allievi 5 Serata no per il centrale della Juve Stabia che deve ricorrere troppo spesso alle maniere forti per annullare gli attaccanti avversari. Sono alcune partite, da quando manca Troest, che è molto impreciso e soprattutto troppo superficiale nelle giocate. Si perde Rainone in occasione del gol della Turris

Rizzo 6 Vale lo stesso discorso per Garattoni, meglio in fase offensiva.

Dall’ 85’ Mulè S.V.

Bovo 6,5 Torna titolare in mezzo al campo e la sua presenza si fa sentire. Dà una risposta a tutti: questa Juve Stabia può giocare anche senza un play basso, soprattutto se questo calciatore è identificato in Berardocco che ancora non ha dimostrato il suo valore. Peccato che dura solo 60 minuti.

Dal 73’ Berardocco Entra per dare respiro a Bovo, ma ancora una volta non incide come il compagno di squadra. Troppo scolastico.

Mastalli 5 Sono alcune partite che non riesce a giocare come sa fare lui. Meriterebbe un po’ di riposo. Oggi corre, ma a vuoto, non trovando la posizione giusta e la giocata.

Scaccabarozzi 6 Prova di sostanza per lui dopo alcune partite precedenti non proprio all’altezza. Con Bovo vicino ha meno compiti di copertura e sembra più libero di giocare senza preoccuparsi di non lasciare spazio alle sue spalle. Esegue alcune giocate interessanti. Miracolo di Abagnale su il suo pallonetto che poteva portare le vespe sul 2 a 0.

73’ Vallocchia 6 Puoi fare sempre affidamento su di lui. Difficilmente scende sotto la sufficienza.

Fantacci 5,5 Parte bene nel primo tempo, poi piano piano sparisce dal campo. Viene sostituito troppo tardi.

80’ Orlando 6 Prova qualche giocata delle sue, ma ha davvero poco tempo per incidere sulla gara con una Turris che spinge e una Juve Stabia che perde il centrocampo.

Bentivegna 6 Buono il suo ritorno dal primo minuto, la condizione non è ancora al top, ma recuperarlo appieno sarà importante in futuro.

Dal 73’ Romero 5,5 Una ventina di minuti in cui sgomita e prova a rendersi pericoloso. L’impressione è sempre la stessa: tanta volontà ma poca incisività.

Bubas 5,5 Nel primo tempo le sue giocate creano una qualche apprensione ai difensori della Turris, ma la sua partita e quella della Juve Stabia dura solo un tempo.

All. Padalino 5,5 Imposta una Juve Stabia diversa che nel primo tempo gli dà ragione. Nel secondo tempo però ancora una volta esegue cambi tardivi che condizionano la prestazione della squadra e forse il risultato della partita.

La Guardia Costiera Italiana soccorre 31 migranti su un’imbarcazione che si era ribaltata

La Guardia Costiera con le motovedette, l’elicottero e un veicolo della Guardia di finanza li hanno tratti in salvo (VIDEO).

Nel primo pomeriggio di ieri 14 novembre, in acque SAR maltesi, è stata avvistata una barca con a bordo 31 migranti da parte di un velivolo della Guardia di Finanza.

L’imbarcazione è poi giunta in autonomia nelle acque di competenza italiana ed a circa 3 miglia sud ovest dall’isola di Lampedusa dove però si è ribaltata.

Immediati i soccorsi coordinati dalla Guardia Costiera che ha inviato, in pochissimi minuti, le motovedette CP 324 e CP 281, oltre all’elicottero Guardia Costiera Nemo 10 già schierato sull’isola e alla vedetta GdF V 7004.

Si è affiancata nelle operazioni di salvataggio la motovedetta della Guardia di Finanza G 79 “Barletta” che, nelle vicinanze del barcone al momento del ribaltamento, aveva già cominciato il recupero dei naufraghi.

Tutti i migranti sono stati tratti in salvo, due di loro sono stati affidati alle cure dei sanitari, ma non sono in pericolo di vita.

Il Corpo della Capitanerie di porto della Guardia Costiera è composto da circa 11.000 uomini e donne militari, ha 300 sedi sul territorio, mezzi navali ed aerei. Le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sono per ampiezza e varietà dei compiti, punto di riferimento per tutte le attività marittime di competenza statale, vero e proprio “sportello unico” per l’utenza del mare. Le Capitanerie di Porto dipendono dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed operano, per specifiche attività, con altri Ministeri.

Adduso Sebastiano

COLLEGATA:

Mediterraneo un cimitero non visto, il grido di una madre
ATTUALITÀ • EDITORIALI

Mediterraneo: un cimitero non visto ed il grido di una madre – VIDEO

Mediterraneo, un cimitero non visto dato che, bloccando la Guardia Costiera e le ONG in porto, si è adottata la politica dell’occhio non vede, cuore non duole…

Arrestati e deferiti diversi soggetti durante i controlli dei CC di Vittoria (RG)

Due tunisini arrestati per allaccio abusivo, un comisano per maltrattamenti in famiglia, altri per spaccio, porto abusivo, detenzione di armi.

Sono stati parecchi i servizi straordinari di controllo del territorio svolti dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria (RG) comandati dal Capitano Giancarlo Pallotta durante la settimana. Tre arresti e tre denunce a piede libero.

Durante la settimana appena trascorsa sono continuate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria, con il supporto del personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, mediante mirate attività finalizzate al contrasto del traffico di armi clandestine e sostanze stupefacenti, nonché alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. Sono state numerose le pattuglie impegnate sull’intero territorio, attraverso l’allestimento di molteplici posti di controllo sia diurni che notturni, con servizi di perlustrazione estesi nelle aree rurali del Comune di Acate e nella periferia della città di Vittoria e Comiso.

All’esito di serrati controlli effettuati dai Reparti operanti, durante i quali sono state effettuate 23 perquisizioni locali e personali, nonché il controllo di 256 persone a bordo di 71 veicoli, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

  • I Carabinieri della Stazione di Acate hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto di aggravato di energia elettrica un 46enne e un 42enne, entrambi di origini tunisine, braccianti agricoli. I due cittadini stranieri sono stati sorpresi mentre rubavano energia elettrica per alimentare la propria abitazione, ubicata all’interno dell’azienda presso la quale lavoravano. In particolare, durante un controllo effettuato con personale ENEL Ragusa, i militari dell’Arma hanno accertato l’esistenza di un allaccio abusivo del contatore dell’energia elettrica alla rete pubblica, realizzato all’insaputa del titolare. Gli arrestati, che dopo l’udienza di convalida dell’arresto sono stati rimessi in libertà, dovranno rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica.
  • I Carabinieri di Comiso a seguito di esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa – Ufficio Esecuzioni Penali, hanno tratto in arresto Izzia Sergio cl.1991, residente a Comiso, celibe, bracciante agricolo, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., poiché è stato ritenuto colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia commesso a Comiso dal 2014 al 2019. L’arrestato dovrà espiare una pena residua di 10 mesi e 23 giorni di reclusione.
  • I Carabinieri di Scoglitti, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno deferito in stato di libertà per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un 50enne, disoccupato, poiché a seguito di perquisizione locale presso l’abitazione di sua proprietà sita in Contrada Alcerito, sono stati rinvenuti:
  • 4 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”;
  • 26 semini della medesima sostanza stupefacente;
  • 2 bilancini di precisione.

L’intero materiale trovato dai militari è stato sottoposto a sequestro.

  • I Carabinieri della Stazione di Vittoria hanno deferito in s.l. per porto abusivo di oggetti atti allo scasso e guida senza patente Barravecchia Alessandro1993, residente a Vittoria, bracciante agricolo, pregiudicato. In particolare, durante un controllo alla circolazione stradale lungo la SS115, la pattuglia dell’Arma ha sorpreso il 27enne alla guida di un’utilitaria, privo della patente di guida, reiterando la citata violazione nel biennio. A seguito della successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosta nel bagagliaio, anche una mazza di ferro della lunghezza complessiva di 50 cm, sottoponendo a sequestro unitamente all’autovettura.
  • I Carabinieri della Stazione di Vittoria unitamente a personale Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno deferito in s.l. per omessa denuncia di detenzione armi e omesso avviso di trasporto di armi comuni all’autorità di P.S. un 45enne di Vittoria, pensionato. I Carabinieri durante un controllo ai detentori di armi, hanno rinvenuto a casa dell’uomo un fucile modello doppietta calibro 12 marca “san marco”, la cui detenzione risultava presso un’abitazione diversa da quella indicata all’atto della denuncia presso autorità di p.s.. L’arma è stata sequestrata dai Carabinieri.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia | Codromaz: “Pareggio risultato giusto ma c’è rammarico”

Roberto Codromaz, difensore centrale della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine della gara pareggiata con la Turris per 1-1

Juve Stabia | Codromaz: “Pareggio risultato giusto ma c’è rammarico”

 

Roberto Codromaz, difensore centrale delle Vespe, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine della gara pareggiata con la Turris per 1-1. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“É stata una gara alla pari. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio noi mentre la ripresa è stata a vantaggio della Turris. Il pareggio è il risultato giusto ma dà rammarico perchè nel primo tempo avremmo potuto segnare di più. Fa piacere la mia rete e la buona prestazione in un derby ma avremmo voluto la vittoria. Ripartiamo dalla prestazione.

Per quanto riguarda il mio gol sono molto contento, l’unica cosa è il rammarico per non aver portato a casa il risultato perché avevamo preparato bene la gara, ci tenevamo tanto a fare una bella partita nel derby e quindi c’è rammarico ma allo stesso tempo abbiamo acquisito tanta sicurezza da questa prestazione.

Stiamo giocando tante partite ravvicinate quindi è importante essere tanti, tutti di valore. Servirà l’aiuto di tutti da qui alla fine della stagione; noi continuiamo a lavorare per migliorare giorno dopo giorno. Adesso abbiamo una settimana piena per preparare la gara con la Viterbese e dobbiamo sfruttarla per limare i dettagli e fare una gran partita sabato in casa”.

 

a cura di Natale Giusti

Gori: Sospese le attività presso le abitazioni e sportelli chiusi

EMERGENZA CORONAVIRUS, LE MISURE DI GORI: SOSPENSIONE DEI DISTACCHI PER MOROSITÀ E VIDEOCHIAMATA PER PARLARE CON GLI OPERATORI DI SPORTELLO

GORI sta seguendo con molta attenzione gli sviluppi legati all’aumento della curva dei contagi e alla diffusione del virus Covid-19. A seguito dell’istituzione di una nuova Zona Rossa in Campania, e al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e del proprio personale, l’Azienda ha assunto d’urgenza alcune misure precauzionali, ed altre saranno introdotte nel corso dei prossimi giorni.
In primis GORI comunica che, in considerazione del momento difficile che le comunità stanno attraversando, e fino al superamento di questa fase emergenziale, da lunedì 16.11.2020 sono sospese su tutto il territorio gestito le attività presso le abitazioni degli utenti che non rivestano carattere d’urgenza, nonché le interruzioni di fornitura idrica per morosità.

L’Azienda comunica, inoltre, la chiusura degli Sportelli al Pubblico a partire da lunedì: sarà attivata a breve, in sostituzione di questo servizio, una funzione di Sportello Digitale che consentirà agli utenti di parlare con un operatore di GORI attraverso una semplice videochiamata sulla piattaforma digitale TEAMS.
L’Azienda ricorda, infine, che registrandosi all’Area Clienti MyGori del sito www.goriacqua.com, e scaricando l’app MyGori, disponibile per Ios e Android, è possibile effettuare dal proprio dispositivo tutte le operazioni che vengono eseguite presso gli sportelli (nuovi contratti, voltura, rateizzazione, duplicati della bolletta, ecc.). Le medesime operazioni possono essere eseguite anche tramite il Numero Verde commerciale di GORI 800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile).
A tal proposito, si ricorda che per effettuare il pagamento delle bollette non è necessario spostarsi da casa: oltre che con l’attivazione della domiciliazione su conto corrente, è possibile pagare online, attraverso l’Area Clienti e l’app MyGORI, oppure utilizzando tutte le altre modalità presenti nella sezione “modalità di pagamento” del sito web www.goriacqua.com.

GORI si scusa per eventuali disagi, dovuti unicamente alla volontà di tutelare la sicurezza di tutta la comunità.

Ercolano, 15 novembre 2020

Fabiano: “Abbiamo giocato con personalità contro una grande Juve Stabia”

Franco Fabiano, tecnico della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara con la Juve Stabia terminata sul punteggio di 1-1

Fabiano: “Abbiamo giocato con personalità contro una grande Juve Stabia”

 

Franco Fabiano, allenatore della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine della gara con la Juve Stabia terminata sul punteggio di 1-1. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Faccio i complimenti alla mia squadra perchè ha giocato con grande personalità e gioco. Avevamo iniziato in salita subendo il gol di Codromaz ma oggi la Turris ha dimostrato di essere in palla e ha giocato un’ottima partita. Oggi abbiamo fatto una delle nostre migliori partite. Abbiamo sofferto gli ultimi dieci minuti per la stanchezza accumulata nel corso della gara. La Juve Stabia dopo Bari e Ternana è una delle migliori del campionato. Oggi è stata una bella partita.

Noi onoriamo sempre la maglia. Qualche partita sotto tono ci può stare, fa parte del nostro percorso di crescita. Siamo una squadra giovane ma gara dopo gara alziamo sempre l’asticella e stiamo facendo ottimi risultati in questo avvio di campionato.

Abbiamo perso due gare con Potenza e Paganese. Abbiamo avuto un possesso palla contro la Paganese il 61% e contro il Potenza il 70%. E’ una nota di demerito per noi ma non si può dire niente a questa squadra. Le sconfitte fanno parte del percorso di crescita. Mi dispiace solo per l’assenza di pubblico che sicuramente oggi ci poteva dare molto.

Come qualità di gioco è stata la migliore gara. Di fronte avevamo una grande squadra e lo abbiamo vista dai cambi che hanno fatto. Si gioca giovedì e domenica e si fanno spesso turnazioni. Loro avevano fior di giocatori in campo. Bentivegna ha giocato anche in Serie A”.

 

a cura di Natale Giusti

Juve Stabia | Padalino: “La prestazione di oggi ci fa ben sperare”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro la Turris 1-1 per effetto delle reti siglate da Codromaz per la Juve Stabia e di Rainone per la Turris.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“I derby sono sempre così, ti danno quella carica emotiva che ti fa giocare con ansia e delle volte oscura le giocate più semplici, ma lo ritengo normale, soprattutto per chi sente emotivamente queste gare particolari.

Per quanto riguarda il risultato – continua Padalino allenatore delle Vespe –  avevamo avuto anche la possibilità di andare sul 2-0 con Scaccabarozzi ma il portiere ha fatto un ottimo intervento, se non fosse stato così avremmo sicuramente chiuso la gara, avevamo di fonte una squadra che ci teneva come noi ed è stata una bella gara.

Il giorno in meno di riposo non si è visto più di tanto, mi è piaciuto l’agonismo, al di là di chi è l’avversario, dobbiamo avere sempre la fame di fare il risultato.

Oggi i ragazzi al di là del risultato hanno dato dimostrazione di avere voglia di portare a casa il risultato, tenendo sempre in considerazione gli episodi che possono incidere in entrambi i sensi, ci manca però quel qualcosa in più magari sotto porta. Siamo stati poco cinici, a tratti ci siamo adattati troppo a quella che era la loro tipologia di gara, anziché palleggiare un po’ di più però è stata una prestazione che ci fa ben sperare. Oggi la squadra ha dato un’altra prova che può impostare anche gare con la fisicità.

Non è mancata la convinzione ho visto un’ottima gara e dobbiamo giocare le restanti gare come se fossero tutti derby, abbiamo molti limiti ma con questo atteggiamento possono essere colmati”

A cura di Giuseppe Rapesta

Turris | Colantonio: “Turris fenomenale nel secondo tempo”

Colantonio, presidente della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby con la Juve Stabia terminato sul punteggio di 1-1

Turris | Colantonio: “Turris fenomenale nel secondo tempo”

 

Colantonio, presidente della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby con la Juve Stabia terminato sul punteggio di 1-1. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“E’ stata una Turris nel secondo tempo fenomenale. Disputata un’ottima gara soprattutto nella ripresa. Abbiamo fatto un ottimo gioco e potevamo anche fare il colpaccio che non sarebbe stato immeritato. Oggi abbiamo fatto un’ottima prova. E ho visto un ottimo fraseggio con tanti passaggi di fila consecutivi della mia squadra, nonostante le tante critiche ricevute su questo aspetto. 

Gli abbonamenti saranno validi anche l’anno prossimo anche se accadesse che ci fosse pubblico da qui alla fine del campionato. Sono anche un tifoso della mia squadra. Se non si giocasse col pubblico fino alla fine, alla fine della stagione si potrà anche chiedere il rimborso degli abbonamenti. Ho chiesto un atto di fede ai tifosi ma se non ci saranno gare aperte al pubblico a fine anno tutti potranno avere diritto al rimborso degli abbonamenti sottoscritti”. 

 

a cura di Natale Giusti

Il ministro della Salute: “Con la ricerca usciremo dalla pandemia”

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Il ministro della Salute ricorda l’importanza della ricerca: “la collaborazione internazionale velocizza la produzione del vaccino”.

Il ministro della Salute: “Con la ricerca usciremo dalla pandemia”

Il ministro della Salute ricorda l’importanza della ricerca nella lotta contro il coronavirus.

“Il 2 febbraio scorso le ricercatrici del laboratorio di virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani hanno isolato il virus, tra i primi al mondo, sui campioni di uno dei primi due pazienti ricoverati in Italia”. Lo dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“In quella occasione – prosegue Speranza – ci siamo impegnati affinché il virus fosse messo a disposizione della comunità scientifica internazionale. Il virus isolato, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, infatti, fu subito depositato e reso disponibile nel database GenBank. Da allora, il “nostro” virus e le nostre linee cellulari sono stati messi a disposizione di numerose istituzioni di ricerca di quindici nazioni diverse. Mai come durante questa epidemia è apparsa evidente l’utilità di database e biobanche internazionali facilmente accessibili da tutti i ricercatori del settore pubblico e privato per condividere ceppi virali e sequenze virali ed altri materiali biologici utili ai fini della lotta contro questa epidemia.”

“È la ricerca scientifica – aggiunge il ministro della Salute, commentando la proposta del Direttore generale dell’Oms, Tedros di creare un deposito per i campioni clinici e materiali patogeni ospitato dall’Oms – che ci porterà definitivamente fuori dalla Pandemia. La collaborazione internazionale sta permettendo agli scienziati di percorrere più velocemente la strada per trovare cure e vaccini, sicuri ed efficaci. Per questo sosteniamo l’iniziativa dell’OMS volta a condividere campioni clinici e materiali patogeni. Tutti i Paesi devono farlo. Le ricercatrici e i ricercatori italiani sono un’eccellenza mondiale. È giusto condividere i nostri studi con la comunità internazionale”.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, pareggio con la Turris. Il Podio Gialloblu

Termina in pareggio il derby tra Turris e Juve Stabia. Decidono la gara due colpi di testa, di Codromaz per gli ospiti, e di Rainone per i padroni di casa.

PODIO

Medaglia d’oro: a Roberto Codromaz, che timbra il derby di Torre del Greco. La prima rete in Serie C del difensore della Juve Stabia arriva in un momento importante, dopo dieci minuti di un derby che segue due sconfitte consecutive. L’ex Triestina svetta con precisione sull’angolo di Bentivegna per portare in vantaggio le Vespe. In fase difensiva il numero 19 è ampiamente il più lucido del reparto e non soffre eccessivamente le folate della Turris.

Medaglia d’argento: a Jacopo Scaccabarozzi, che si disimpegna bene. Prova si sostanza per il centrocampista gialloblu che pare confermare la crescita delle ultime settimane. L’8 della Juve Stabia copre bene e prova inserimenti interessanti, mostrando anche visione di gioco. La buona prova dell’ex Renate dimostra che non è da sottovalutare, quando il regista designato non brilla, la possibilità di giocare senza playmaker come oggi.

Medaglia di bronzo: ad Accursio Bentivegna, tornato titolare dopo mole settimane. Nella costante emergenza sugli esterni, il rientro dell’ex Palermo e Carrarese è un’ottima notizia per Padalino, che può contare sulla fantasia del numero 10. Meno appariscente di quanto ci si possa aspettare da lui ma essenziale la gara di Bentivegna, che si vede tanto non solo quando prova l’affondo e il cross ma anche in fase di copertura, aiutando Rizzo quando i padroni di casa accelerano. Buona base di ripartenza per lui.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Nicholas Allievi, che incappa in una gara storta. Il centrale difensivo stabiese parte bene, murando una conclusione a botta sicura verso Tomei, ma alla distanza la sua prestazione va calando. Insieme a Bubas, il difensore gialloblè non riesce ad anticipare Rainone che incorna la porta della Juve Stabia. Dopo il pareggio, quando la Turris spinge, Allievi è costretto a ricorrere all’inevitabile fallo tattico, con annesso giallo, per fermare una pericola ripartenza dei padroni di casa. Si rifarà come ha sempre fatto.

Medaglia d’argento: a Nicholas Bubas, che dal primo minuto non riesce a pungere. Strano paradosso quello dell’attaccante argentino, che quando entra a gara in corso crea scompiglio (vedasi anche col Palermo) e che, invece, quando scende in campo da titolare trova raramente la zampata pericolosa. Schierato da attaccante centrale il 29 si vede pochissimo, con l’area di rigore che rimane quasi sempre sguarnita fino all’ingresso nel finale di un volenteroso Romero.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mastalli, che si sbatte ma senza incidere. Nell’immaginario dei tifosi stabiesi il capitano avrebbe dovuto essere il trascinatore gialloblu del derby; non un caso che molti supporter avessero destinato alla vigilia incoraggiamenti tramite social proprio a Mastalli. La prestazione del centrocampista è pero grigia e senza acuti: forse il 7, avendo giocato praticamente sempre, inizia ad accusare comprensibilmente un po’ di stanchezza.

Cimmino: 14 nuovi positivi a Castellammare, solo 2 con sintomi

Cimmino: la Regione comunica 14 nuovi positivi a Castellammare. Tutti asintomatici eccetto 2. Ma i tamponi lavorati sono stati 170.

Cimmino: 14 nuovi positivi a Castellammare

Cimmino: il sindaco pubblica i dati relativi alla situazione epidemiologica sulla sua pagina Facebook.

La Regione Campania ha comunicato in queste ore che altri 14 cittadini stabiesi sono risultati positivi al coronavirus (Covid-19). “Solamente 2 persone presentano sintomi della malattia” aggiunge il sindaco.

In totale sono stati lavorati 170 tamponi, “molti in meno rispetto alla media giornaliera come ogni fine settimana” sottolinea Cimmino. “Nonostante il numero ridotto di tamponi, però, la percentuale di positivi rilevati è migliorata. Il rapporto tra tamponi lavorati e casi positivi è dell’8%, molto meno rispetto al 15% delle passate 24 ore”.

I dati aggiornati, quindi, sono i seguenti:

Tuttora positivi                                 1189

Contagiati da inizio pandemia   1584

Guariti                                                 388

Deceduti                                             7

In isolamento                                   in attesa di dati

Lorenza Sabatino

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Oggi 15 novembre 2020, tamponi in Sicilia 7.416 su una popolazione di 5 milioni

Oggi, in Emilia Romagna, nel primo giorno di zona arancione, su una popolazione di 4 milioni e mezzo, sono stati 12.562 i tamponi.

Dalla pagina della Regione Siciliana: Sono 16 i pazienti ricoverati oggi per Coronavirus a fronte dei complessivi 1422 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di due pazienti rispetto a ieri. Il dato dei guariti è pari a 385 persone. Trentasei (36) i decessi. I tamponi molecolari processati sono stati 7416. Questo il report dei contagi nelle province: 24 Agrigento, 60 Caltanissetta, 482 Catania, 15 Enna, 211 Messina, 452 Palermo, 103 Ragusa, 57 Siracusa, 18 Trapani.

Ieri avevamo preso a riferimento la regione Campania “14 Novembre 2020 Covid, nell’Isola aumentano in terapia intensiva. In Campania il doppio di tamponi della Sicilia” che ha una media tra 20 e 25 mila tamponi giornalieri a fronte di una popolazione di 5 milioni di abitanti analoga a quella della Sicilia che invece non supera quasi mai i diecimila tamponi al giorno.

Oggi riportiamo i dati della regione Emilia Romagna la quale pur avendo una popolazione di 4 milioni e 500 mila abitanti, quindi inferiore a quella della Sicilia, oggi ha processato 12.500 tamponi e i dati forniti sono molto più esaurienti e chiari di quelli comunicati dalla Regione Siciliana.

Regione Emilia Romagna (da oggi dichiarata zona arancione come già precedentemente la Sicilia): Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 88.520 casi di positività, 2.822 in più rispetto a ieri, su un totale di 12.562 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. A questi si aggiungono anche 3.150 test sierologici. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 22,5%. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, più della metà (1.494, pari al 53%) sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 329 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 443 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni. Su 1.494 asintomatici, 392 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 79 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 17 con gli screening sierologici, 27 tramite i test pre-ricovero. Per 979 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 53.201 (2.640 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 50.670 (+2.583 rispetto a ieri), il 95,2% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 36 nuovi decessi: 11 in provincia di Modena (7 donne di 77, 82, 86, 91, 97, 99 e 100 anni e 4 uomini di cui due di 86 anni e due 71 e 89 anni), 10 a Rimini (6 donne di cui due di 89 anni e quattro di 85, 86, 90 e 94 anni e 4 uomini di 70, 79, 87 e 89 anni), 5 a Reggio Emilia (4 uomini di 80, 86, 88 e 90 anni e una donna di 79 anni), 4 a Bologna (3 donne di 83, 87 e 95 anni e un uomo di 87 anni), 2 a Ferrara (un uomo di 84 e una donna di 86 anni), uno a Piacenza (una donna di 83 anni) e uno a Parma (una donna di 90 anni). Rientrano tra i decessi anche due persone non residenti in Emilia-Romagna, una donna di 83 anni e un uomo di 61 anni, che erano stati diagnosticati rispettivamente a Modena e Rimini. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 5.044. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 246 (+15 rispetto a ieri), 2.285 quelli in altri reparti Covid (+42).

Adduso Sebastiano

Oggi, in Emilia Romagna, nel primo giorno di zona arancione

L’ultimo giorno di Napoli: racconto del sabato prima della chiusura

L’ultimo giorno di Napoli: il racconto del sabato prima della chiusura tra via Mezzocannone, piazza San Domenico Maggiore e via San Biagio dei Librai.

L’ultimo giorno di Napoli: racconto del sabato prima della chiusura

L’ultimo giorno di Napoli: ieri mattina, via Mezzocannone era deserta.

I supermercati erano semivuoti, dai bar proveniva il chiacchiericcio delle radio e gli unici in coda erano gli studenti per l’acquisto degli ultimi libri prima dell’inizio dello studio che verrà condotto inevitabilmente da casa.

Durante l’ultimo sabato prima della nuova chiusura si respirava già aria di lockdown. E non sembrava, quindi, prospettare le immagini spopolate ieri sera sui social del quartiere Vomero, affollatissimo.

In via San Biagio dei Librai è possibile ancora consumare il pranzo al tavolo. Dai locali si cerca di attirare l’attenzione dei passanti, ma i posti sono quasi tutti liberi. In seguito ad una chiacchierata con il signor Pasquale Giustino, proprietario dell’“Antica Pizzeria di Rosa Capasso”, emerge proprio questo: la difficoltà nella scelta di come agire in base ai nuovi provvedimenti.

“Non abbiamo ancora deciso se rimarremo aperti. La chiusura è obbligatoriamente alle 22, ma il servizio di consegna a domicilio termina quasi un’ora prima”. Tutto ciò, per permettere che tutte le consegne vengano effettuate in tempo. Infatti, ormai è impossibile astenersi dal supporto del servizio a domicilio, specie online.

“Ho quattro ragazzi che si occupano delle consegne. Provvedo al mezzo di trasporto, alla benzina: faccio tutto io. I servizi di delivery trattengono una percentuale su ogni consegna, ma operando in questo modo riusciamo a ridurla”. Si fa di necessità virtù, e anche una pizzeria al centro di Napoli sconta il prezzo di una crisi che è solo tamponata dai sussidi procurati dallo Stato.

“Durante la prima chiusura i sussidi sono arrivati subito, e anche adesso” afferma Pasquale Giustino. “Se decidessimo di chiudere, ci fornirebbero un sostegno sul pagamento dell’affitto. La scelta è tra questo e lavorare per meno di 4 ore, pagando il gas e l’elettricità”. Infatti, in casi di mantenuta apertura, lo Stato provvede con un leggero sovvenzionamento.

“A pranzo, l’asporto e il servizio a domicilio non funzionano come a cena”, aggiunge. “Se decideremo di chiudere, mi concentrerò sulle altre attività che ho all’estero. Lì c’è un maggiore concepimento del servizio di delivery, ma aspettiamo un paio di giorni per valutare l’andamento della situazione”.

La tendenza, quindi, è quella di volgere lo sguardo altrove. E il paragone resta con le altre città europee, già abituate a metodi di consegna a domicilio più avanzati.

Dopotutto, le scene del fiume di passanti al Vomero conferma l’immagine di Napoli come della città in continuo movimento. Nel bene e nel male, la mobilità fa parte dei suoi cittadini.

Nella necessità del rispetto delle regole, ieri piazza San Domenico Maggiore era presidiata da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. La città era deserta a zone, e via Mezzocannone spiccava per la mancanza di passanti.

Pochi giorni fa, sul suo account Instagram, Roberto Saviano ha pubblicato la foto di una nota libreria in questa strada, ricordando come, ancor prima dell’uscita di Gomorra, avesse tenuto la sua prima presentazione proprio lì.

E a percorrere quella strada deserta, ieri, sembrava di sentire le vere e proprie pulsazioni di una città che non può fare a meno di cacciar fuori la sua storia.

Lorenza Sabatino

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