Home Blog Pagina 3152

Tom e Jerry 4 – Il surf di Tom (Surf-Bored Cat) – VIDEO

0

Tom e Jerry 4 – Il surf di Tom (Surf-Bored Cat)

Trama di Tom e Jerry 4

Tom e Jerry sono su una nave da crociera diretta verso una spiaggia caraibica tropicale. Tom guarda fuori dall’oblò e vede un surfista cavalcare un’onda.

Al gatto viene voglia di fare surf anche lui, successivamente si imbatte in uno squalo e poi in una stella marina.

Dopo essersi liberato della stella (sbattendo su una roccia), ritorna a fare surf, ma poco dopo, si imbatte, nello stesso squalo di prima, che ingoia la tavola.

Dopo averla sputata, la tavola fa un volo, diretto alla bocca di tom, facendolo diventare una tavola da surf.Lo squalo se la ride, vedendo Tom con quella forma.

Dopo, Jerry decide di usarlo come tavola per fare surf.

Cristina Adriana Botis

Video ottenuto e ripubblicato in Common Licenza: CC BY-NC 3.0https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/deed.it

ALCUNI ALTRI video della serie di Tom e Jerry presenti nei nostri archivi:

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

10 kg di cocaina occultati tra i mandarini. Arrestati due corrieri (VIDEO)

La GdF di Termini Imerese (PA) ha intercettato sulla A/20 un furgoncino con cui i due corrieri trasportavano 10 kg di cocaina.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato 10 chili circa di cocaina, trasportata da un furgoncino sottoposto a controllo nei pressi dello svincolo autostradale di Buonfornello in direzione Palermo.

Nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di controllo territoriale volto alla verifica del rispetto degli obblighi imposti dalla normativa connessa all’emergenza epidemiologica da COVID 19, ieri sera una pattuglia delle Fiamme Gialle del Gruppo di Termini Imerese ha proceduto al controllo di un mezzo commerciale identificando gli occupanti C. B. (cl. 71) e G.G.A. (cl. 76), originari rispettivamente di Gioia Tauro (RC) e Aosta, i quali si mostravano da subito particolarmente nervosi cercando di sviare gli operanti nelle attività di controllo, adducendo motivazioni poco chiare circa la destinazione della merce trasportata, inoltre, priva di idonei documenti di trasporto.

Le ulteriori attività di ispezione del mezzo, eseguite anche con l’ausilio delle unità cinofile in forza al Gruppo Pronto Impiego di Palermo, prontamente intervenute, permettevano di rinvenire, grazie al fiuto dei cani antidroga, Elisir e Fmia, abilmente occultati in un carico di copertura costituito da diverse cassette di mandarini, diversi involucri di plastica trasparente sottovuoto contenenti complessivamente 10,6 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Lo stupefacente se immesso sul mercato avrebbe fruttato al dettaglio oltre un milione di euro.

I soggetti arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese, a disposizione della Procura della Repubblica termitana

Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti, per la tutela della sicurezza economico finanziaria dei cittadini. mantenendo alta la guardia rispetto al fenomeno del traffico di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento anche della locale criminalità organizzata.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

Madre maltratta le due figlie e ferisce con un coltello quella maggiore

I CC di Piazza Verdi di Palermo hanno notificato alla madre il divieto di avvicinamento alle due figlie che sono state affidate al padre.

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi di Palermo hanno dato esecuzione alla misura cautelare del “Divieto di Avvicinamento alle persone offese”, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo, su richiesta dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di una 38enne, palermitana.

L’odierna misura scaturisce dai comportamenti messi in essere dall’indagata che nel tempo avrebbe perpetrato nei confronti delle due figlie di 8 e 6 anni condotte che integrano il reato di maltrattamenti in famiglia (572 c.p.), culminati nella mattina dello scorso 17 novembre nel ferimento con un coltello da cucina, della figlia maggiore.

Lesioni nei confronti della figlia di 8anni.

In seguito a quest’ultimo episodio la madre è ora indagata per il reato di lesioni personali (582 c.p.).

Arriva il provvedimento cautelare.

Contestualmente è stato notificato alla donna il provvedimento della sospensione della potestà genitoriale nei confronti di entrambe le figlie, che già nelle immediatezze erano state affidate al padre e ad altri parenti stretti.

La vicenda è stata seguita con tutte le cautele del caso dalla RACC – Rete Antiviolenza dei Carabinieri di Palermo, sotto la direzione del pool della Procura di Palermo– quarto raggruppamento – fasce deboli.

Adduso Sebastiano

Arrestati i rapinatori della rocambolesca rapina al bar Opera di Caltanissetta

Arrestati in carcere dalla Polizia di Stato di Agrigento i rapinatori della rocambolesca rapina al bar Opera di Caltanissetta.

Nelle prime ore di questa notte, la Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato gli autori della violenta rapina consumata ai danni del bar Opera di Caltanissetta lo scorso 25 ottobre, in esecuzione di due ordinanze emesse dai G.I.P. presso il Tribunale dei Minori (d.ssa Antonina Sabatino) e presso il Tribunale di Caltanissetta (dr. David Salvucci), su richiesta del Procuratore dei Minori, d.ssa Laura Vaccaro, e dell’Ufficio del pubblico ministero della Procura di Caltanissetta, a carico di:

  1. CAPIZZI Leonardo, nato ad Agrigento il 03.05.1977, già detenuto
  2. C.D.G., di anni 15
  3. D.D.L. di anni 15.

Le indagini sono immediatamente scattate dopo l’intervento del personale delle Volanti che si è trovato di fronte ad uno scenario quasi surreale, con la saracinesca del bar “Opera”, sito in via Filippo Paladini, sfondata ed all’interno titolare ed avventori, alle ore 05.00 del mattino.

Le prime indagini dell’Antirapina della Squadra Mobile hanno concentrato sin da subito il focus su rapinatori in trasferta e, sulla base delle prime dichiarazioni raccolte, si apprendeva che l’accento poteva essere delle zone dell’agrigentino. Individuata la targa dell’autovettura utilizzata dai rapinatori, si comprendeva che i soggetti erano canicattinesi e, pertanto, l’attività di indagine coinvolgeva anche il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì.

La puntuale analisi dei filmati sia delle telecamere interne del bar sia delle telecamere cittadine consentiva di identificare compiutamente i tre rapinatori canicattinesi che avevano agito anche con la complicità di una donna rimasta allo stato non meglio identificata.

Si ricostruiva anche la violenta dinamica della rapina: mentre il CAPIZZI Leonardo minacciava il titolare brandendo una spranga di ferro e mandando in frantumi il vetro in plexiglass 1000 euro custodita all’interno del registratore di cassa e l’altro minore faceva da palo appena fuori il bar, unitamente alla donna, piazzata un po’ più distante, in fondo alla via Paladini.

La pronta reazione del titolare e di alcuni avventori metteva poi in fuga i rapinatori ma uno dei minori rimaneva bloccato all’interno, scatenando l’ira del padre che, una volta recuperata l’autovettura con cui i malfattori si erano recati a Caltanissetta, sfondava la saracinesca, creando un varco per facilitare la fuga del figlio.

Il violento impatto dell’auto sulla saracinesca procurava lesioni al titolare e ad un avventore presente sul posto, che erano riusciti a bloccare il minore.

Finiscono in carcere i rapinatori della rocambolesca rapina del bar opera di Caltanissetta.

La ricostruzione del percorso della scorribanda a Caltanissetta permetteva alla Squadra Mobile di accollare agli odierni arrestati anche il tentativo di rapina commesso ai danni del bar “Bingo”, sito in questa via Pugliese Giannone; anche in questo caso, il CAPIZZI Leonardo e uno dei minori odierni indagati entravano nel suddetto esercizio commerciale, con il volto travisato da una mascherina e con una spranga, ma desistevano in ragione dell’inaspettata reazione della vittima.

Successive perquisizioni effettuate dagli uomini del Commissariato di Canicattì nelle abitazioni degli odierni arrestati consentivano di sequestrare sia gli abiti indossati il giorno delle rapine a Caltanissetta sia l’autovettura del CAPIZZI Leonardo, che presentava i chiari segni dell’impatto con la saracinesca; personale della Polizia Scientifica comparava infatti perfettamente anche i pezzi del fanale anteriore rotto, recuperati e sequestrati sul luogo del crimine nell’immediatezza del fatto, con le parti mancanti del fanale della Ford Fiesta utilizzata dai malviventi.

La notifica e l’esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare emessi dal GIP del Tribunale e da quello del Tribunale per i Minori di Caltanissetta, venivano eseguite dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Commissariato di P.S. di Canicattì.

I tre soggetti arrestati dovranno, pertanto, rispondere di rapina, tentata rapina in concorso e

lesioni.

I due minori, dopo gli adempimenti di rito, sono stati associati al locale I.P.M. (Istituti penali per minorenni).

Adduso Sebastiano

Scoperti 12 lavoratori in nero. Tre percepivano il Reddito di Cittadinanza

Scoperti dalla GdF di Partinico (PA) in due aziende, cui una con 11 lavoratori irregolari e uno nell’altra. Tre con indebito RdC.

I Finanzieri della Compagnia di Partinico, durante un accesso ispettivo presso due aziende di Partinico (PA), hanno individuato 12 lavoratori in nero di cui 3 facenti parte di nuclei familiari risultati percettori del reddito di cittadinanza.

In particolare, le Fiamme Gialle, al fine di verificare la corretta attuazione della normativa sul lavoro nonché il rispetto dei protocolli anti Covid-19, hanno ispezionato un’azienda attiva nella fabbricazione di poltrone e divani. In fase di accesso sono stati individuati ed identificati 21 soggetti, tutti intenti a svolgere attività lavorativa.

Dalle dichiarazioni rese dai lavoratori e dai preliminari accertamenti svolti è risultato che 11 di loro si trovavano in una posizione irregolare e, pertanto, stante il superamento della soglia del 20% della manodopera irregolare impiegata, è stato proposto all’Ispettorato del Lavoro competente di adottare il provvedimento di sospensione dell’attività (ex art. 14 del D.Lgs. n. 81/2008, come sostituito dall’art.11 comma 1 lettera a del D.Lgs. 106/2009).

Medesima sorte è toccata ad un’altra azienda attiva nella fabbricazione di insegne elettriche, operante in uno stabile adiacente alla precedente impresa, che aveva impiegato 1 lavoratore “in nero” su 3 complessivamente individuati.

I successivi sviluppi investigativi hanno poi permesso di rilevare che tra i 12 operai “in nero” individuati, 3 risultavano inseriti in un nucleo familiare percettore del Reddito di Cittadinanza.

Per tale motivo, i Finanzieri hanno proceduto a sequestrare le tre carte prepagate sulla quale venivano corrisposte le somme indebitamente percepite per il Reddito di Cittadinanza e destinate all’intero nucleo familiare, denunciando i responsabili alla Procura della Repubblica di Palermo per l’ipotesi di reato di cui all’art. 7 del D.L. n. 4/2019 in quanto risultati beneficiari grazie all’omessa comunicazione della variazione della posizione lavorativa (seppure effettuata in forma irregolare).

Contestualmente, è stata data immediata comunicazione all’Istituto Nazionale di Previdenza Statale per la revoca del beneficio ed il recupero delle somme indebitamente percepite, risultate pari a quasi 10 mila euro.

Per i datori di lavoro, invece, si procederà all’applicazione della maxi sanzione previste per l’impiego dei lavoratori “in nero” (sanzione pecuniaria da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 43.200 euro).

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

scoperti scoperti

Inter – Bologna, le probabili formazioni: Conte a caccia dei 3 punti

 

Le probabili formazioni di Inter-Bologna, sfida in programma Sabato 5 dicembre alle 20:45 (diretta su DAZN). Nerazzurri in cerca dei tre punti, che li avvicinerebbero al Milan, primo in classifica. Tra i rossoblù, ancora fuori Orsolini per una lesione muscolare.

Dopo la vittoria in Champions League contro il M’Gladbach, l’Inter vuole confermare il trend intrapreso negli ultimi sette giorni e vincere contro un Bologna orfano di Orsolini. I nerazzurri si trovano attualmente al secondo posto con 18 punti (-5 dal Milan) e con Lukaku in grande forma fisica. Gli uomini di Mihajlovic, invece, arrivano al match di San Siro con uno score di 3 vittorie nelle ultime 5 partite.

inter

Con la Champions ormai alle spalle, Conte torna a pensare alla Serie A e al Bologna. Contro i rossoblù, sarà confermato Lukaku, che in Germania ha segnato una doppietta, mentre al suo fianco Sanchez sembra preferito a Lautaro. A centrocampo torna Vidal, dopo aver scontato la squalifica contro il ‘Gladbach, e ci sarà dal primo minuto insieme a Brozovic, mentre Barella dovrebbe riposare e potrebbe iniziare dalla panchina. Sulle fasce ballottaggio Hakimi/Darmian e Perisic/Young.
(Leggi qui la conferenza prepartita di Conte)
probabile formazione(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Brozovic, Vidal, Gagliardini, Perisic; Sanchez, Lukaku. All.Conte.

bologna

Mihajlovic pensa a come rassettare la squadra a causa dell’assenza forzata di Orsolini. Al suo posto dovrebbe esserci Palacio, affiancato da Barrow e Sansone. Si rivede Medel a centrocampo, ma la sua partenza dal primo minuto resta ancora in dubbio. Spazio allora a Svanberg e Schouten dal primo minuto, con Soriano alle spalle della prima punta. In difesa, sono confermati i quattro visti nella sfida contro il Crotone.
probabile formazione(4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Tomiyasu, Danilo Lar., Hickey; Svanberg, Schouten; Sansone, Soriano, Barrow; Palacio. All. Mihajlovic.

A cura di Claudio Savino

 

NAPOLI: Carabinieri e Polizia in azione tra Bagnoli e Piazza Nolana

NAPOLI: Nella giornata di ieri i Carabinieri e gli agenti di Polizia sono intervenuti in diverse operazioni tra Piazza Nolana e Bagnoli.

NAPOLI: Carabinieri e Polizia in azione tra Bagnoli e Piazza Nolana

NAPOLI: Nella giornata di ieri i Carabinieri e gli agenti di Polizia sono intervenuti in diverse operazioni tra Piazza Nolana e Bagnoli.

Bagnoli: non si fermano all’alt, arrestati dopo un lungo inseguimento
NAPOLI- Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare nei pressi di largo Sermoneta hanno intimato l’alt a due persone a bordo di un’auto che, alla loro vista, si sono date alla fuga in direzione della Rotonda Diaz.
Ne è nato un lungo inseguimento durante il quale il conducente ha effettuato manovre pericolose urtando le auto in sosta per poi imboccare la Galleria Laziale in direzione di Fuorigrotta nel senso contrario a quello di marcia.
Durante la corsa sono sopraggiunte, coordinate dalla Centrale Operativa, le pattuglie dei Commissariati San Paolo e Bagnoli e il conducente, alla loro vista, ha accelerato la marcia speronando due auto di servizio in viale Kennedy per poi arrivare in via Coroglio nei pressi di Città della Scienza dove, dopo un violento impatto contro le volanti, i due fuggitivi sono stati bloccati dopo una colluttazione.

Pasquale Luigi Di Meo e Rita Russo, 26enni napoletani con precedenti di polizia, sono stati arrestati per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e per danneggiamento nonché sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.
Inoltre, l’uomo è stato arrestato anche per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso di una sega con una lama della lunghezza di 24 cm e sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita.
Infine, l’auto è stata sottoposta a sequestro per mancata copertura assicurativa e revisione periodica.

Piazza Nolana: evade dai domiciliari, arrestato
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza Nolana hanno notato un uomo che, alla loro vista, si è allontanato per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno bloccato ed hanno accertato che si era allontanato dal proprio domicilio dove è sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di rapina.
Domenico Paolella, 22enne napoletano, è stato arrestato per evasione e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

 

Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, che dispone la misura carceraria per HAMSSAS Abdelali nato in Marocco il 2.04.1998 gravemente indiziato del reato di rapina aggravata e lesioni.
Nelle giornate del 18 e 19 luglio u.s. un soggetto armato di coltello ha perpetrato su Corso Umberto 2 rapine ai danni di turisti stranieri, impossessandosi dei loro telefoni cellulari e di denaro. In entrambi i casi il rapinatore per assicurarsi il possesso della refurtiva ha cagionato delle lesioni alle vittime, giudicate guaribili in 10 giorni, colpendole con dei fendenti al volto ed al torace.
Il personale della squadra mobile intervenuto immediatamente sul posto ha fornito le prime cure ai turisti ed ha acquisito tutte le informazioni utili per il rintraccio del reo. L’attività investigativa basata principalmente sull’analisi delle immagini dei sistemi di sorveglianza presenti su tutta l’area interessata dall’evento ed il riconoscimento delle parti offese hanno consentito di individuare il rapinatore nei confronti del quale è stata emessa la misura cautelare de quo.

 

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Palestra aperta nonostante i divieti anticovid. Sanzionato il titolare e i clienti

La Tenenza della Guardia di Finanza di Piazza Armerina ha scoperto una palestra aperta al pubblico nonostante il divieto.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna, nel corso dei quotidiani servizi di controllo economico-finanziario del territorio, hanno individuato una palestra nel Comune di Piazza Armerina aperta al pubblico nonostante il divieto imposto dalle norme, che ancora prevedono la sospensione, tra le altre, delle attività di palestre, piscine e centri benessere al fine di limitare il contagio tra i cittadini.

Durante il servizio, i militari della Tenenza di Piazza Armerina hanno accertato che la palestra in questione, pur risultando apparentemente chiusa, di fatto continuava a consentire ai clienti di allenarsi normalmente al proprio interno. Ad insospettire i finanzieri della «città dei mosaici» è stata la costante presenza, all’esterno dell’edificio, di diverse autovetture parcheggiate che però si alternavano nel corso della giornata.

Un breve appostamento nei pressi della palestra, seguito dalla decisione di intervenire all’interno dei locali per effettuare un controllo, ha consentito ai militari di trovarvi il proprietario, nella veste di personal trainer, e alcuni clienti intenti ad allenarsi utilizzando le attrezzature messe a disposizione dalla struttura.

Nei confronti del titolare e dei due sportivi colti sul fatto è stata applicata la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro, che, se pagata entro sessanta giorni, consente l’applicazione dell’importo minimo (pari a 400 euro).

Per il proprietario della palestra, in aggiunta, è scattata la segnalazione al Prefetto per l’applicazione della sanzione accessoria della chiusura dell’attività per un periodo da 5 a 30 giorni, che sarà efficace al termine delle misure restrittive attualmente in vigore per la pandemia.

Continuano incessanti i controlli delle Fiamme Gialle ennesi finalizzati a garantire il rispetto delle regole imposte per il contenimento dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.

Adduso Sebastiano

Napoli e provincia: Violenza di genere, 7 arresti in 9 giorni.

Napoli e provincia: Violenza di genere, 7 arresti in 9 giorni, il dato dei Carabinieri a pochi giorni dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Napoli e provincia: Violenza di genere, 7 arresti in 9 giorni.

NAPOLI – Dal 26 novembre ad oggi 7 arresti per maltrattamenti in famiglia: è questo il dato del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli a poco meno di 10 giorni dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Da Gennaio 2020 ad oggi sono 980 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia e 310 le persone arrestate. In ordine di tempo, ieri gli ultimi 2 arresti.
Il primo a Qualiano dove i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 39enne del posto. I militari dell’Arma – allertati dal 112 per una richiesta di aiuto da parte dei vicini – sono entrati in casa e hanno bloccato l’uomo.

Aveva appena preso a calci e pugni la compagna in presenza dei figli minori. La vittima non aveva mai denunciato il compagno ma i Carabinieri hanno ricostruito gli innumerevoli episodi di violenza avvenuti in quell’abitazione. Il 39enne è in carcere in attesa di giudizio.

Da una parte all’altra della provincia. Vittime diverse ma gli stessi dolori con i Carabinieri pronti ad aiutare. E’ il caso di una donna di Gragnano dove i militari della locale stazione – in forza a un provvedimento emesso dal Tribunale di Torre Annunziata – hanno arrestato il marito violento.

In 8 giorni 7 arresti, alcuni degli episodi:
A Fuorigrotta un 53enne del posto – già sottoposto alle misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa – è stato sorpreso dai Carabinieri della stazione di Pianura all’interno dell’abitazione della ex compagna in Via Giacomo Leopardi, in barba alle misure imposte dal tribunale.

A Frattaminore i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e revenge porn un 43enne del posto.
Il 43enne aveva diffuso sui social anche un video che ritraeva i 2 durante un momento di intimità. La vittima non sapeva di essere filmata e questo episodio l’ha messa con le spalle al muro. Non sapeva a chi rivolgersi e così ha chiesto aiuto ai Carabinieri.
Altro episodio di violenza è avvenuto a Pozzuoli. I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 27enne.

L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata.

La donna ha avuto la forza di denunciarlo e per lui sono scattate le manette.
A Soccavo i Carabinieri della stazione di rione traiano hanno arrestato 2 giorni fa un 32enne del posto. L’arresto – in forza a un provvedimento emesso dal tribunale di Napoli – è scattato perché l’uomo non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla vittima.
Sempre 2 giorni fa i Carabinieri della stazione Napoli Borgoloreto hanno arrestato su disposizione del tribunale di Napoli un altro marito violento di 46 anni.
E’ sempre alta la guardia e l’impegno delle donne e degli uomini del Comando Provinciale di Napoli per essere vicini alle vittime. Pronti a fornirle tutto l’aiuto e il supporto possibile grazie anche ai centri anti-violenza presenti sul territorio.

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

11 dicembre la II ed. del Premio Carla Russo a Pimonte

Tumori cerebrali, la pandemia non ferma la ricerca: l’11 dicembre la seconda edizione del Premio Carla Russo a Pimonte (NA).

11 dicembre la II ed. del Premio Carla Russo a Pimonte

L’11 dicembre, in versione digitale e nel rispetto delle restrizioni anti-Covid, si svolgerà la seconda edizione del Premio ‘Carla Russo’, l’iniziativa a sostegno della ricerca contro i gliomi.

Nonostante la pandemia e il periodo di profonda crisi economica, la famiglia Palummo, promotrice dell’evento, ha deciso di non fermare il proprio impegno nel sostegno alla ricerca, ma bensì di rilanciare.

Saranno infatti consegnati 8 premi in denaro ai più accreditati giovani studiosi italiani per aiutarli a portare avanti il loro lavoro di ricerca: Tesi delle professioni sanitarie, Tesi di laurea magistrale e/o specializzazione, Radioterapia, Ricerca preclinica, Neurochirurgia, Diagnostica, Neuroncologia, Miglior under 40.

Un’iniziativa patrocinata dalle più importanti associazioni di categoria del settore, che coinvolge, quest’anno, un comitato scientifico ancora più ampio e che può contare sulla professionalità di alcune delle più importanti figure nella neuroncologia nazionale e internazionale.

“Oggi più che mai è doveroso alimentare la speranza di quanti, afflitti da questo terribile male, grazie ai progressi della ricerca scientifica, possono vedere allungata la propria aspettativa di sopravvivenza e migliorate le proprie condizioni di vita. Abbiamo deciso di non fermarci e di rilanciare il nostro impegno per trasformare il dolore in speranza”, sono le parole di Michele, Antonio e Carmela Palummo, promotori dell’evento.

Lottare, insieme, è il diktat di Luigi Mansi, responsabile del comitato scientifico: “Impegnarsi tutti insieme nella lotta ad un male terribile deve essere un imperativo morale. Siamo di fronte ad un’immane tragedia ancora senza soluzione. La famiglia Palummo ha sofferto sulla propria pelle il dolore generato dai tumori cerebrali e oggi, con l’aiuto del comitato scientifico formato da alcune delle più eminenti figure nazionali e internazionali, lavora per far in modo che in futuro possa esserci una svolta, per una sostanziale vittoria contro questo male travolgente”.

Il Comitato scientifico sarà presieduto, per il secondo anno, da Fabrizio Tagliavini, presidente del RIN e direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta. “Diversi Istituti della Rete IRCCS delle Neuroscienze e Neuroriabilitazione (RIN) che ho l’onore di presiedere – dichiara Tagliavini – investono risorse ed energie nella lotta contro i tumori cerebrali, e siamo grati alla famiglia Palummo per l’importante iniziativa a sostegno della ricerca clinica e di laboratorio, dalla quale stanno emergendo nuove strategie terapeutiche, e a supporto dei giovani ricercatori che dovranno svilupparle”.

 

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Napoli: Misure del Governo per festività Natalizie a seguito del Dpcm

Consiglio del Comune di Napoli: Misure del Governo a seguito del Dpcm del 3 dicembre per le festività natalizie, discussione in commissione Cultura.

Napoli: Misure del Governo per festività Natalizie a seguito del Dpcm

Il Dpcm del 3 Dicembre non ha previsto l’apertura nel periodo delle festività per mostre, musei e altri luoghi della cultura. Nella riunione della commissione presieduta da Elena Coccia il confronto tra le diverse posizioni dei consiglieri in vista di un prossimo incontro al quale parteciperà l’assessora Eleonora de Majo.

Porte chiuse alla cultura, anche nell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato ieri, che detta le misure a valere per il periodo natalizio. È negativo il giudizio, secondo la presidente Elena Coccia, sulle nuove disposizioni, che dedicano alla cultura un ruolo marginale, disponendo la chiusura di mostre, musei e altri luoghi dedicati alle attività culturali, con l’unica eccezione di biblioteche e archivi. Una decisione, ha continuato la presidente, comprensibile solo per cinema e teatri, ma non per musei e percorsi culturali, che potevano essere resi accessibili con il rispetto delle dovute misure di sicurezza.
Tra questi, i cinquanta percorsi culturali inseriti nel manifesto “La cultura come cura” elaborato la scorsa primavera dalla Città Metropolitana e comprendente luoghi come ville pubbliche, giardini, scale monumentali e percorsi di trekking urbano sparsi in tutta la città e nella sua provincia.

Sulla problematica il consigliere Vincenzo Solombrino (Misto) e la presidente Coccia hanno chiesto alla commissione di elaborare proposte concrete per garantire l’apertura di alcuni siti culturali della città, nel rispetto delle misure anti-contagio.

Parere favorevole sul decreto del 3 dicembre è stato espresso dal consigliere Gaetano Troncone (Misto).
I 993 morti di ieri lo dimostrano, ha dichiarato: siamo di fronte a una tragedia epocale, e l’apertura di mostre e musei, luoghi costitutivamente portati a produrre assembramenti, rappresenterebbe un grandissimo rischio.
Pur essendo consapevole degli effetti sulle attività economiche e culturali, la chiusura è necessaria per evitare l’aumento del numero dei contagi, rinviando a tempi migliori la fruizione diretta delle opere d’arte e delle creazioni artistiche.

Secondo Elena De Gregorio (DemA), una chiusura tout court di mostre e musei appare un provvedimento esagerato e mortificante.
Sarebbe bastato prevedere una diversa organizzazione e gestione dei luoghi della cultura, in modo da consentirne la fruizione nella massima sicurezza.

Stesso discorso vale per la scuola.
Sarebbe auspicabile che il Comune proponga misure adeguate a garantire il miglior contemperamento di interessi tra salute, economia e cultura.
La discussione sul tema proseguirà lunedì 7 in un’altra riunione, con la partecipazione dell’assessora Eleonora de Majo.

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Perseguitava la ex fidanzata con telefonate e appostamenti sotto casa, 33enne arrestato per stalking

I CC di Vittoria (Ragusa) hanno arrestato un 33enne italiano che perseguitava una donna straniera poiché aveva chiuso la relazione.

I Carabinieri di Vittoria (Ragusa) hanno arrestato un 33enne italiano per atti persecutori nei confronti di una donna di origini straniere che aveva posto fine alla loro relazione iniziata da poche settimane. La vicenda si è sviluppata con un’accelerazione e un’intensità tali che i militari sono stati costretti ad effettuare numerosi servizi di osservazione e protezione nei pressi della casa della donna, temendo per la sua incolumità fisica.

La donna, infatti, nel mese di novembre, aveva avviato una relazione sentimentale con l’uomo, ma il comportamento di quest’ultimo era apparso fin da subito particolarmente violento nei suoi confronti, per motivi di gelosia. La donna, dopo poche settimane durante le quali aveva ogni volta tollerato reiterate minacce e violenze, ha deciso di chiudere definitivamente la relazione, denunciando l’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia e minacce presso la Stazione dei Carabinieri di Vittoria.

Da quel momento la donna è stata ripetutamente tempestata di videochiamate, telefonate e messaggi ad ogni ora del giorno e della notte, subendo reiterate minacce da parte dell’uomo che non accettava la fine della relazione.

Ma il 33enne non si è fermato nemmeno dopo la denuncia per maltrattamenti in famiglia presentata qualche giorno prima dalla donna.

L’escalation di molestie ha portato, nella notte di ieri, l’ex fidanzato a presentarsi sotto casa di lei e la donna, terrorizzata, ha chiesto aiuto ai Carabinieri contattando il N.U.E. 112.

La pattuglia dei Carabinieri ha sorpreso il ragazzo nei pressi dell’abitazione della donna e, a seguito di perquisizioni personale e veicolare, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, della lunghezza complessiva di 19 cm, nascosto nella tasca dei pantaloni.

Il 33enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa, in attesa dell’udienza di convalida.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia: AVVISO Pubblico per Buoni Spesa

Castellammare di Stabia: stasera pubblicato on-line l’avviso per la presentazione delle domande per avere diritto ai Buoni Spesa.

Castellammare di Stabia: AVVISO Pubblico per Buoni Spesa

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): MEno di un’ora fa , il Sindaco ha annunciato ufficialmente che è stato pubblicato pubblicato l’avviso per gli aiuti economici – Buoni Spesa -, per dare sostentamento alle persone che si trovano in difficoltà:

COME PRESENTARE LA DOMANDA

-Compilando il form di domanda online, tramite il sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia

-Compilando il form di domanda online mediante il numero dedicato 08118098561, con raccolta dati voce e registrazione della telefonata secondo i seguenti orari: da sabato 5 dicembre a martedì 15 dicembre dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30, inclusi i festivi: Martedì 15 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.00

Alla domanda inoltrata sarà attribuito un ID pratica, che verrà comunicato al richiedente tramite Whatsapp, Sms o Email ai contatti indicati nel modulo di domanda, utile ai fini dell’identificazione della domanda in graduatoria.

Verrà stilata una graduatoria finale (ammessi beneficiari, ammessi non beneficiari, esclusi con indicata motivazione) mediante l’attribuzione di punteggio.

COME SPENDERE I BUONI

I buoni saranno accreditati sulla tessera sanitaria potranno essere spesi presso gli esercizi commerciali convenzionati per l’acquisto di generi alimentari (esclusi gli alcolici) e prodotti di prima necessità (articoli medicali e ortopedici, prodotti per la cura degli animali, prodotti per la cura della casa e della persona, prodotti merceologici di tabacchi ed edicole, combustibile per uso domestico e riscaldamento, articoli di cartoleria per la scuola).

 

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Castellammare di Stabia: aggiornamento contagi Covid-19

Castellammare di Stabia: il numero dei positivi resta invariato rispetto a ieri, 44 sono le persone risultate positivi nelle ultime 24 ore.

Castellammare di Stabia: aggiornamento contagi Covid-19

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Il bollettino di oggi indica che il numero dei positivi resta invariato, nelle ultime 24 ore sono 44 i positivi, così riporta con il suo post il Sindaco Cimmino.
Resta invariato rispetto a ieri il dato dei nuovi positivi, stabilmente alto il numero dei guariti. L’Asl Na 3 Sud e la Regione Campania ci hanno comunicato poco fa che sono 44 i cittadini stabiesi risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 24 ore. 11 di essi presentano sintomi lievi della malattia.
Tra i nuovi contagiati quattro ragazzi tra i 10 e i 16 anni, ma preoccupano soprattutto i numerosi contagi di persone di età avanzata su cui spiccano una donna di 99 anni, una di 92 e una di 89.
In totale sono stati lavorati 288 tamponi, per cui si alza leggermente rispetto alle scorse 24 ore la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 15,2%. Come già accennato, infine, sono molti i cittadini che hanno sconfitto il virus: 31 persone sono risultate guarite. Tra i guariti anche tre giovani: un 14enne, un 16enne ed un 17enne.

 

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

F1, GP Sakhir: i risultati del venerdì di prove libere

0

F1: in Bahrain, senza Hamilton, comanda il suo sostituto Russell che porta a casa il venerdì di prove libere

 

F1, GP Sakhir: i risultati del venerdì di prove libere

 

F1, tanti problemi per la Ferrari: Vettel e Leclerc fuori dalla top ten. Domani alle 18.00 le qualifiche

 

Neanche il tempo di debuttare ed è già storia per George Russell che su Mercedes porta a casa il venerdì di prove libere davanti a Verstappen e Sergio Perez. Continua a mostrare grande solidità il messicano che è ancora in attesa di conosce il suo futuro a due gare dal termine della stagione. Si corre in Bahrain, una pista in cui il motore è tutto. A testimoniare ciò c’è l’ottimo venerdì di Ocon quarto davanti ad Albon. Buon inizio settimana anche per l’AlphaTauri sesta con Kvyat e nona con Gasly. Chiude la top ten della seconda sessione la McLaren di Carlos Sainz. Tanto da discutere invece in casa Ferrari: la pista motore senza dubbio non aiuta il team di Maranello che ha visto i suoi piloti in difficoltà anche quest’oggi. Vettel ha chiuso sedicesimo, mentre Leclerc non ha registrato il tempo per un problema riscontrato sulla sua monoposto nel giro di prova. Termina dunque così il venerdì di prove libere in Bahrain. Domani si ritorna in pista con le FP3 alle 15.00 e le qualifiche alle 18.00.

 

GP Sakhir, i risultati delle FP2

  1. Russell
  2. Verstappen
  3. Perez
  4. Ocon
  5. Albon
  6. Kvyat
  7. Stroll
  8. Ricciardo
  9. Gasly
  10. Sainz
  11. Norris
  12. Bottas
  13. Raikkonen
  14. Giovinazzi
  15. Magnussen
  16. Latifi
  17. Vettel
  18. Norris
  19. Fittipaldi
  20. Aitken
  21. Leclerc

Juve Stabia | Fabiani: “L’obiettivo è riportare in alto la Juve Stabia”

Fabrizio Fabiani, coordinatore dell’area tecnica delle Vespe, è intervenuto ai microfoni ufficiali della S.S. Juve Stabia allo stadio “Romeo Menti: tutte le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Fabiani: “L’obiettivo è riportare in alto la Juve Stabia”

Fabrizio Fabiani, coordinatore dell’area tecnica della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali allo stadio “Romeo Menti”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it

“Arrivo in una piazza importante che vive di calcio e che ti trasmette tante motivazioni, le stesse che ho notato fin dai primi giorni nella dirigenza, unita e motivata per riportare in alto questo club, c’è tanta voglia di fare bene.

Credo che nel calcio moderno si stiano sviluppando ancora di più gli organigrammi anche perché sta aumentando la complessità nei vari reparti, quello tecnico, quello dirigenziale, quello amministrativo, e quindi c’è bisogno anche di questo, di una figura che colleghi i vari settori che ormai sono delle vere e proprie aziende a sé.

Dopo la fine del ciclo precedente che ha portato la Juve Stabia fino alla Serie B, assieme alla famiglia Langella, abbiamo l’obiettivo di far partire un nuovo ciclo.

Essere figlio d’arte è un bel peso da portare perché sei sempre costretto a dimostrare quel qualcosa in più degli altri che però faccio con piacere.

Adesso sto lavorando con l’avvocato Todaro, che è sempre prodigo di consigli e di spiegazioni e con il quale porteremo avanti tutto il progetto Juve Stabia.

Per la prossima gara di campionato che si terrà allo stadio Menti contro il Potenza, le aspettative sono sempre quelle di una grande prestazione e di portare a casa i 3 punti”. 

Ospedale di Castellammare di Stabia: ancora un cambio di “Direzione”

0

Al periodo di caos per il Covid, all’Ospedale di Castellammare si aggiunge quello alla Direzione Sanitaria: via Santarpia e dentro Lombardi.

Ospedale di Castellammare di Stabia: ancora un cambio di “Direzione”

All’Ospedale di Castellammare di Stabia poche cose sembrano essere certe: caos e litigi tra dirigenti. In mezzo un Ospedale che rantola anch’esso come gli ammalati di Covid che lì hanno la ventura di doversi ricoverare. Solo che per questi “corpi” le terapie esistono come anche le maschere d’ossigeno. Per il “corpo” ospedaliere del San Leonardo invece, no! O almeno così appare essere visto che, in pochi mesi, subisce un nuovo terremoto direzionale con cambio al vertice dove la Dottoressa Santarpia lascia il posto a Giuseppe Lombardi che riveste la stessa carica presso gli ospedali di Vico Equense e Sorrento. Insomma, il Prof. Lombardi appare essere l’Arcuri locale e quindi, agli incarichi che già ricopre, aggiunge ora anche quello di Direttore Sanitario del nosocomio stabiese e siamo sempre e comunque, per qualsiasi cosa, al mai meglio pensato e detto del: “io speriamo che me la cavo”.

“La scelta di Lombardi – fanno sapere i vertici dell’Asl Napoli 3-Sud – è stata dettata dalla momentanea impossibilità di ritornare nella funzione di direttore sanitario dell’ospedale stabiese da parte del dottor Mauro Muto, titolare del ruolo ma trattenuto in Regione Campania per le sue specifiche competenze legate al Covid 19”.

La nuova articolazione della direzione sanitaria, dicono, si è resa necessaria esclusivamente per motivi tecnici-normativi relativi alla qualifica di specialista ambulatoriale della Dottoressa Santarpia che non consentono di applicare il contratto collettivo nazionale della dipendenza.

Peccato che dimenticano di ricordare, e ricordarsi, che il dottor Mauro Muto è un “déjà”, visto che era il direttore sanitario durante il primo lockdown estromesso proprio per fare spazio alla Dottoressa Santarpia.

Ma che dire, quella era l’epoca della prima pandemia che sembrava potesse andarsene ed invece, ecco che è tornata e, come lei, dovrebbe tornare anche il Dott. Muto per cui, anche in questo, siamo all’antico dire del: tutto cambia affinché nulla cambi, incluse le discussioni tra “dirigenti” se è vero che, a quanto sembra, la decisione di questa retromarcia con ennesima variazione ai vertici è giunta dopo giorni difficili duranti i quali la direttrice aveva espresso, direttamente ai vertici dell’Asl Napoli3 Sud, il suo disappunto dovuto alla continua conflittualità con il direttore del pronto soccorso. Carica questa ricoperta dal primario Pietro Di Cicco impegnato, a sua volta e in questi mesi, nella riorganizzazione del reparto di frontiera dell’ospedale San Leonardo trasformato tutto in un’ala Covid con i codici rossi che vengono trattati direttamente in rianimazione.

Questa appare essere la situazione ad oggi e, per metterci una pezza (o un cappello sulla sedia) si è fatto ricorso, come per la diocesi, ad una condivisione con quel di Sorrento (ed anche Vico, in questo caso) da dove arriva il Dottor Giuseppe Lombardi che, come già segnalato, lì riveste la stessa carica presso entrambi gli ospedali e che ora, con il San Leonardo, fa un bel tris per cui chiedo: eccedo di pessimismo o di “malumore” se torno sempre all’“io speriamo che me la cavo”?

Io credo di no, ma sono il primo a sperare di sbagliarmi. Fatto è che sono abituato, ormai, alla Direzione e allo stato di ben altro Plesso Ospedaliero, quello di Brescia, e quindi abituato a ben altro, in tutti i sensi, campi e settori, ed il fatto che nella mia Stabia si continui ad essere sempre al com’è sempre stato il nostro Ospedale, sin da prima che si trasferisse dall’allora Piazza Municipio, mi fa rabbia, e non poca, come “rabbia mi fa il sentire e veder usate sempre le stesse “pezze a rammento” per cui, anche in questo caso ed in questa situazione, ecco anche il “pistolotto” del:

 in relazione al prezioso lavoro svolto in questi mesi e alle riconosciute competenze, la Dottoressa Santarpia continuerà a svolgere il proprio servizio come dirigente presso la direzione sanitaria dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Insomma, il tutto suona come un “abbiamo scherzato” senza nemmeno il “scusate” e quindi si torna (tornerà), in silenzio, al Dott. Muto.

Nell’attesa arriva il Dott. Lombardi mentre ai cittadini resta solo lo sperare che, nel frattempo, non tornino anche le peripezie di appena un mese fa quando la gente moriva sulle barelle nelle ambulanze, senza nemmeno poter accedere in Ospedale, nell’unica cosa ordinata che li si poteva osservare ed avere: la fila delle ambulanze in attesa.

Il tempo, come si suol dire, è galantuomo e alla fine ci darà la verità e la soluzione. Il problema è che a Stabia sembra che anch’esso, che sembra sempre più l’unico ad esserlo, se la prende con calma e scorre lento, moooolto lento, quasi a non voler disturbare chi dorme!

Povera Patria, povera Stabia mia.

Stanislao Barretta

 © TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

#ospedale #Castellammare #castellammaredistabia #sanleonardo #stabia

Givova Scafati, doppio impegno in trasferta. Si parte da San Severo

0

Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Una doppia trasferta consecutiva nel giro di sole 48 ore attende ora la Givova Scafati. Scherzo del destino e di un calendario che incalzerà su ritmi sempre più serrati per consentire lo svolgimento di tutte le gare di campionato nei tempi previsti e nonostante i rinvii obbligati dai contagi per Covid-19.
Unica nota meno dolente di questo doppio impegno lontano dalle mura amiche in tempi così ristretti è la breve distanza chilometrica da Scafati dei due rettangoli di gioco dove gli atleti in maglia gialloblù saranno di scena domenica e martedì sera, rispettivamente contro Allianz Pazienza San Severo e Benacquista Latina.
Alle ore 18:00 di domenica 6 dicembre, per la sesta giornata del girone rosso del campionato di serie A2 (anche se di fatto sarà il terzo incontro disputato finora), la Givova Scafati, con l’organico al completo (Jackson sostituirà ancora una volta l’infortunato Culpepper nel secondo tassello straniero) sarà di scena al palasport Falcone e Borsellino per conservare l’imbattibilità stagionale e provare ad inanellare il terzo successo di fila.

L’AVVERSARIO

Non sarà facile però avere la meglio sulla truppa giallonera, che nelle sue fila annovera ben tre ex di turno: il coach Lino Lardo (sulla panchina gialloblù nella seconda parte della stagione 2018/2019 in serie A2), la guardia Contento (in casacca gialloblù nelle ultime due stagioni) ed il centro Pavicevic (apparso per pochi mesi nella stagione 2018/2019, prima di un lungo infortunio). A costoro si aggiungono atleti che hanno avuto un brillante inizio di stagione, come la guardia Di Donato, l’altro esterno Jones (14,3 punti di media), il lungo Odige (11 punti e 7,7 rimbalzi di media), oltre ai vari Ikangi (ala grande), Antelli (playmaker) e Mortellaro (pivot), ai quali si aggiungono i giovani CoppolaAngelucciBuffo e Petrushevski.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «Dopo la partita contro Chieti, insieme allo staff medico, fisioterapico ed atletico abbiamo curato minuziosamente la ripresa fisica, così da poter ritrovare le energie e gestire al meglio gli allenamenti settimanali, intensi e di breve durata, per avere la possibilità di poter meglio recuperare, dopo la partita di domenica, ed essere di nuovo pronti dopo appena 48 ore. Abbiamo fortunatamente già vissuto una esperienza simile in occasione della SuperCoppa e quindi la settimana di preparazione a quella fase finale ci è da insegnamento per gestire in maniera simile anche quella che stiamo trascorrendo. Affronteremo per prima San Severo, squadra ben allenata da coach Lino Lardo, con la sua pragmaticità, coesione, cura della difesa ed attacco coinvolgente. I loro due stranieri fanno sicuramente la differenza: Jones è un importante realizzatore, mentre Ogide è un lungo atipico, dotato anche di un buon tiro dalla lunga distanza. Al loro fianco, ci sono giocatori importanti per questa categoria, come il centro Mortellaro e la guardia Contento. Hanno poi aggiunto grande atletismo con Ikangi, senza dimenticare Antelli e Di Donato, che conoscono bene questo campionato. Noi dovremo ripartire dalla seconda parte di gara contro Chieti, provando a mettere la stessa intensità nell’arco dei 40’, indispensabile per vincere in trasferta. Servirà gagliardia, sfacciataggine, intraprendenza, aggressività, controllo dei rimbalzi e contropiede per tutto l’arco della gara».
La guardia Riccardo Rossato: «In sette giorni disputeremo tre partite, ma siamo pronti a giocarle tutte, per fare nostri i sei punti in palio. Cominceremo dalla trasferta a San Severo, che dovremo affrontare dimenticandoci completamente della sfida disputata in precedenza al PalaMangano nel mini-girone di SuperCoppa, perché quella partita fu affrontata da loro dopo un lungo periodo di inattività per via dell’isolamento obbligato dai casi di covid-19. Affronteremo un avversario tosto, con giocatori forti e ottimi per la categoria. Sono allenati da coach Lardo, che conosciamo bene, così come Contento, ma in organico ci sono numerosi atleti dalla grande energia e forza fisica. Dovremo disputare una gara solida e replicare quanto abbiamo già fatto contro Chieti nella seconda parte di gara, ma stavolta spalmarlo per 40’, iniziando subito forte. Non guardiamo indietro e a quello che abbiamo fatto, ma siamo concentrati su queste prossime tre partite ravvicinate nel tempo, per provare a fare bottino pieno».

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP Pass”). Aggiornamenti in tempo reale saranno resi noti attraverso la pagina Facebook ufficiale del club.

Gravina: “Figc contraria all’abolizione del vincolo sportivo”

0

Gravina annuncia ci sarà un assemblea elettiva il 22 febbraio

La Federazione è contraria all’abolizione del vincolo sportivo. L’Assemblea Elettiva della FIGC si svolgerà il 22 febbraio 2021 al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. Queste sono le comunicazioni principali fatte ieri dal Presidente Gabriele Gravina in occasione del consiglio federale, sottolineando come la sua candidatura passerà dal gradimento delle diverse componenti:

Il percorso elettorale è partito – le parole di Gravina nella conferenza stampa convocata al termine della riunione del Consiglio – alle strumentalizzazioni rispondiamo con i fatti. Deciderò io per la mia candidatura. Se le componenti riterranno che un certo tipo di lavoro debba essere portato avanti, andrò avanti. Se dovessi percepire che non c’è condivisione sul percorso tracciato, non ricoprirò quel ruolo. Metterò sul piatto della bilancia quello che è stato fatto in questi due anni e non solo sotto il profilo dei risultati sportivi. Abbiamo fatto molte cose di cui sono orgoglioso e abbiamo consentito alla FIGC di riacquisire una centralità e una credibilità a livello istituzionale, politico e sportivo”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente federale ha dichiarato di voler portare la Divisione Calcio a 5 sotto l’egida della FIGC (come richiesto da un gran numero di società) anche in relazione alla straordinaria valorizzazione del calcio femminile conseguente all’organizzazione da parte della Federazione dei campionati di Serie A e B. Dopo aver ricordato le diverse iniziative messe in campo dalla Federazione per onorare la memoria di Diego Armando Maradona e aver dedicato un momento di riflessione per la scomparsa dell’ex presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della FIGC Michele Giura e del giornalista Arturo Diaconale, Gravina e l’intero Consiglio hanno espresso solidarietà al calciatore del Foggia Federico Gentile, vittima un vile atto intimidatorio.

Gravina ha quindi relazionato il Consiglio circa la posizione assunta dalla Federazione in merito al tema dell’abolizione del vincolo sportivo inserito nella riforma dello sport voluta dal Ministro Spadafora. “La Figc – ha detto il presidente della FIGC – si è dichiarata ‘contraria’ al tema dell’abolizione del vincolo sportivo inserito nella riforma dello sport voluta dal ministro Vincenzo Spadafora. La mia posizione è sempre stata chiara, come testimoniano i verbali del Consiglio nazionale del Coni e le lettere ufficiali inviate al ministero. Il 5 ottobre scorso avevo supplicato il ministro di spostare da 6 mesi a 2 anni l’entrata in vigore e lo ringrazio perché ha accolto questa richiesta. Abbiamo ancora 90 giorni per dialogare e migliorare una norma che ha un impatto enorme per il mondo del calcio e dello sport dilettantistico”.

Svincolo A18 Val d’Agrò, tra Santa Teresa e Sant’Alessio (ME), completato il progetto definitivo

Definitivo il progetto dello svincolo, modificato dopo l’ultima revisione. In corso indagini diagnostiche sui terreni dell’infrastruttura.

Condivido con la cittadinanza la bella notizia di una delle opere più importanti che stiamo portando avanti per la nostra comunità e per tutto il comprensorio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, non appena è pervenuto al Comune il progetto definitivo relativo alla costruzione dello svicolo autostradale S.Teresa di Riva-Val d’Agrò.

Il voluminoso faldone con gli elaborati, a cui mancano solo gli ultimi allegati, è giunto al Municipio di Santa Teresa di Riva, modificato dopo l’ultima revisione concordata ai primi di ottobre da Amministrazione comunale e tecnici.

L’opera che sorgerebbe in contrada Bolina, a monte della zona Sud dell’abitato di Santa Teresa di Riva (come da prima e seconda immagine in copertina) servirebbe i Comuni di Sant’Alessio Siculo, Forza d’Agrò, Limina, Roccafiorita, Antillo, Casalvecchio, Savoca e Santa Teresa di Riva.

Un esteso comprensorio, quello jonico messinese della Vallata dell’Agrò, di circa 20 mila abitanti che d’estate si raddoppiano e in pieno agosto si triplicano, i quali da sempre, nella viabilità, sono ostaggio del vecchio costipato budello costituito dall’unica strada che collega sulla litoranea i vari paesi con quelli dell’entroterra: la SS114, che a volte per percorrerla anche in brevi tratti, durante un maltempo oppure nella stagione balneare, significa impiegarci qualche ora se va bene.

Più di una volta infatti, in presenza di intense intemperie, la stretta Strada Statale 114 è rimasta bloccata anche per più giorni in entrambi i sensi di marcia e con essa tutto il comprensorio.

Lo svincolo Val d’Agrò sull’A18, tra Santa Teresa e Sant’Alessio avrebbe anche una importante finalità logistica, poiché unico punto di uscita dell’Autostrada Messina-Catania, tra Taormina e Messina, che disporrebbe di ampi spazi per il collocamento di strutture di pronto intervento e mezzi di emergenza e sicurezza, in quanto la Vallata dell’Agrò è l’unico luogo nella Riviera Jonica messinese che gode di questi slarghi (come da terza foto in copertina), tra l’altro insieme alle necessarie utenze energetiche e utilità di alloggio e vitto.

Adesso, entro il 31 dicembre 2021, dovrebbe essere tutto pronto, diversamente si rischierebbe di perdere il finanziamento di 12 milioni di euro stanziato tempo addietro con il Masterplan della Città metropolitana.

Sono in fase di ultimazione le indagini geognosticheha detto ancora il primo cittadino di Santa Teresa di Rivache ci consentiranno di avere un quadro di dettaglio maggiore per poi così ricevere gli elaborati finali di progettazione”.

I progettisti della “Proger Spa” di Pescara, realtà attiva in tutto il mondo nel campo dell’ingegneria, che ha vinto l’appalto insieme alla “Progin Spa” di Roma e alla “Dinamica Srl” di Messina e che si sono aggiudicate l’appalto del Comune di Santa Teresa di Riva del valore totale (IVA esclusa) di 550 543.77 EUR, per la progettazione esecutiva si sono riservati però di effettuare nuove indagini geognostiche sui terreni dove sorgerà l’infrastruttura (come da quarta figura in copertina), aggiornate alle ultime norme tecniche per le costruzioni di gennaio 2018, prima di consegnare la relazione soprattutto sulle opere di fondazione.

Lo svincolo autostradale Val d’Agrò sull’A18, tra Santa Teresa e Sant’Alessio, rappresenterebbe un volano di celerità viabile, scorrevolezza viaria, sviluppo economico, turistico, commerciale e quindi occupazionale, in un’area che non vede opere pubbliche rilevanti dalla costruzione dell’A/18 nel 1969.

Adduso Sebastiano

Definitivo il progetto dello svincolo, modificato dopo l’ultima revisione