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Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Catanzaro

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Catanzaro. Indisponibili Cernigoi, Mulè e il capitano Alessandro Mastalli

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il match col Catanzaro

 

Diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe che domani prenderanno parte alla gara con il Catanzaro in programma alle ore 17:30 allo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro. La partita è valida per la sedicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2020-2021.

Indisponibili tra le fila delle Vespe l’attaccante Cernigoi, il difensore Mulè e il centrocampista nonchè capitano Alessandro Mastalli. Ritorna disponibile dopo la squalifica di un turno, Alessandro Garattoni. Recuperati Lia e Rizzo. 

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Catanzaro-Juve Stabia, valevole per la 16a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 19 dicembre 2020, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro.

Portieri: Lazzari, Russo Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Garattoni, Lia, Oliva, Rizzo, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Guarracino, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Fantacci, Golfo, Orlando, Ripa, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Mastalli, Mulè,

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia

 

a cura di Natale Giusti

Arresti domiciliari a carico di tre soggetti per il reato di usura. Applicavano il 144%

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Con gli arresti la Polizia di Stato di Messina ha messo fine alla traversia di un imprenditore coercizzato da soggetti senza scrupoli.

Nelle nottata appena trascorsa personale della Polizia di Stato di Messina ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di tre soggetti, ritenuti responsabili – in concorso tra di loro – del reato di usura pluriaggravata.

L’azione investigativa in questione rappresenta l’epilogo delle più recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina su una triste vicenda che ha visto un imprenditore costretto dal giogo usuraio di persone senza scrupoli.

Nel mese di agosto del 2019, la vittima si è presentata presso gli Uffici della Squadra Mobile della Questura di Messina, rappresentando – a causa delle difficili condizioni economiche in cui versava – di essere stata costretta a chiedere del denaro liquido a credito.

Quindi, per il tramite di MORVILLO Antonino, suo conoscente, l’imprenditore è stato messo in contatto con un altro odierno arrestato, VENUTI Nunzio, ottenendo un prestito di 3.000 Euro e restituendo, in trenta giorni, la somma di 4.000 Euro.

La situazione finanziaria della vittima non è, però, migliorata nel tempo, ragion per cui si è trovata nella necessità di chiedere ulteriori somme a credito al VENUTI, questa volta consegnando degli assegni a proprio nome a titolo di garanzia.

Entrato in una spirale da cui è certamente difficile uscire, l’imprenditore è stato nuovamente costretto a richiedere al VENUTI una somma di 3.000 Euro, per restituirne 4.000 entro un mese.

Trovandosi ben presto nella impossibilità di far fronte agli impegni assunti con gli odierni indagati, per l’imprenditore è iniziato un vero e proprio incubo, poiché egli veniva spesso contattato dal VENUTI, dal MORVILLO e dal terzo odierno arrestato, MAGGIO Giuseppe, che avanzavano sempre più pressanti richieste di denaro nei suoi confronti.

Tali richieste venivano accompagnate da minacce (anche) velate, ossia da precisi riferimenti operati dagli indagati all’ubicazione della abitazione della vittima, alla composizione del suo nucleo familiare e a gruppi criminali a disposizione del VENUTI per il “recupero crediti”.

Il MAGGIO ed il MORVILLO hanno poi, secondo un “copione” piuttosto ricorrente nei fatti di usura, posto in essere un subdolo inserimento nella vicenda, ostentando la loro solidarietà alla persona offesa ma perseguendo, in realtà, biechi interessi personali.

Esasperato, l’imprenditore ha raccontato l’intera vicenda agli investigatori della Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile, che hanno avviato una certosina attività di indagine condotta per il tramite di escussione di testimoni, intercettazioni telefoniche, ambientali, servizi di osservazione e dinamici sul territorio.

E le emergenze investigative hanno delineato un compendio, anche ad avviso del GIP che ha emesso il provvedimento coercitivo su richiesta della Procura della Repubblica della città dello Stretto, ampiamente idoneo a fondare un giudizio di gravità indiziaria a carico degli indagati con riferimento ai gravi fatti di usura in contestazione.

Una pietra angolare dell’intera azione investigativa deve essere considerato l’arresto, in flagranza di reato, del menzionato MORVILLO Antonino, avvenuto il 15 settembre del 2019.

In quella occasione, il MORVILLO era stato colto, fuori da un bar del centro cittadino, in flagranza di reato ed in possesso di banconote consegnategli immediatamente prima dalla vittima quale acconto della più consistente somma illecitamente richiesta per estinguere un debito i cui interessi, in poco tempo, erano ormai cresciuti a dismisura.

Le banconote in questione erano state, per di più, precedentemente “contrassegnate” dai poliziotti della Squadra mobile, che erano impegnati in un servizio di osservazione e tutela nei pressi del luogo dell’incontro.

Così e come accennato, condividendo l’imponente quadro indiziario raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, nella persona dei Pubblici Ministeri titolari delle indagini, ha richiesto ed ottenuto – dal competente Giudice per le Indagini Preliminari – la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione con persone diverse da quelle conviventi nei confronti di: 1) MAGGIO Giuseppe, cl. 1967; 2) MORVILLO Antonino, cl. 1982; 3) VENUTI Nunzio, cl. 1964.

I fatti-reato risalgono al periodo compreso tra l’aprile ed il settembre del 2019.

Specie in una fase socio-economica assai delicata quale è quella attuale, fondamentale è denunciare, per fare in modo che gli autori di simili odiosi reati siano assicurati alla Giustizia.

L’usura è un fenomeno insidioso, che investe diversi settori economici e sociali: rispetto al racket, non riguarda soltanto imprenditori o soggetti che svolgono attività commerciali o produttive, ma colpisce anche famiglie e fasce deboli e a basso reddito della società, che sono più esposte alla trappola dello “strozzino” in quanto non hanno facile accesso agli ordinari strumenti di credito legale.

Ciò implica il compiere due passi fondamentali: superare la paura di ritorsioni da parte degli usurai e convincersi del fatto che dall’usura non si esce. L’esperienza dimostra che si tratta, purtroppo, di un meccanismo perverso che finisce per invischiare le persone che versano in stato di bisogno, rovinando loro la vita.

La tutela per le vittime di usura, oltre che dalle risposte offerte dagli organi inquirenti, passa anche dalla previsione di appositi fondi di solidarietà previsti dalla Legge.

Adduso Sebastiano

arresti arresti arresti 

Juve Stabia, doni natalizi ai ragazzi dell’Under 15 Regionale

Juve Stabia, doni natalizi ai ragazzi dell’Under 15 Regionale. Il responsabile Saby Mainolfi e il direttore Roberto Amodio hanno omaggiato i ragazzi

Juve Stabia, doni natalizi ai ragazzi dell’Under 15 Regionale

 

Tempo di ripresa degli allenamenti per i ragazzi del settore giovanile delle Vespe in attesa di una ripresa, si spera, anche dell’attività agonistica. In attesa che ciò avvenga compatibilmente con le condizioni della pandemia da Coronavirus, oggi pomeriggio il responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi, e il direttore Roberto Amodio, hanno fatto visita ai ragazzi della categoria dell’Under 15 Regionale.

E’ stata l’occasione anche per fare gli auguri ai ragazzi e alle proprie famiglie nonché per omaggiare i giovani atleti delle Vespe con un dolce pensiero natalizio.

Un pomeriggio quindi coinvolgente ed emozionante per i ragazzi, sotto l’organizzazione del dirigente referente Alfonso Todisco.

Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Juve Stabia sulla giornata in compagnia delle Vespette.

“Questo pomeriggio, il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi, accompagnato dal direttore Roberto Amodio e dal dirigente organizzativo Lucio Provvisiero, ha fatto visita, al campo comunale di Casola, alla categoria Under 15 Regionale per omaggiarli di un piccolo pensiero natalizio. Un pomeriggio coinvolgente ed emozionante per la più piccola categoria dell’attività agonistica, il tutto coordinato ed organizzato in maniera perfetta dal dirigente referente Alfonso Todisco.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Catanzaro-Juve Stabia arbitra Adalberto Fiero di Pistoia

Nessun precedente con entrambe le formazioni per il fischietto toscano Fiero

Adalberto FIERO della sezione di Pistoia è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Catanzaro e Juve Stabia valevole per la sedicesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Catanzaro sabato 19 dicembre alle ore 17 e 30 allo stadio “Nicola Ceravolo”.

Fiero è al suo terzo campionato in Serie C, non ha alcun precedente sia con i campani e sia con i calabresi.

L’assistente numero uno sarà: Domenico CASTRO della sezione di Livorno;

l’assistente numero due Lorenzo GIUGGIOLI della sezione di Grosseto;

quarto ufficiale: Dario MADONIA della sezione di Palermo.

Giovanni MATRONE

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Juve Stabia | Padalino: “Contro il Catanzaro per giocare con personalità”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa allo stadio “Romeo Menti” alla vigilia del match di campionato con il Catanzaro.

Juve Stabia | Padalino: “Contro il Catanzaro per giocare con personalità”

 

Pasquale Padalino, allenatore delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa allo stadio “Romeo Menti” alla vigilia del match di campionato con il Catanzaro.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it

“In vista della prossima gara contro il Catanzaro, da parte della squadra ci vorrà molta disponibilità come l’abbiamo sempre avuta quando abbiamo incontrato squadre che hanno uno schieramento tattico simile al Catanzaro. Sarà una partita molto impegnativa non solo dal punto di vista tattico e tecnico ma soprattutto per quelle che possono essere le energie da mettere in campo per ovviare a una delle chiavi di lettura che può avere questa gara. Rientreranno Lia e Rizzo, abbiamo sempre fuori Cernigoi, Mulè e Mastalli.

In questa partita ci piacerebbe non solo segnare ma portare a casa dei punti, nelle passate gare, pur non giocando male contro le nostre dirette avversarie, il risultato non ci ha dato ragione e quindi abbiamo l’obbligo di invertire questo trend.

Il nostro obiettivo sarà quello di giocare con personalità e dimostrare che la nostra serie positiva di risultati non è casuale, dobbiamo avere la capacità di restare sempre in partita. Noi giochiamo sempre per ottenere il massimo.

Un’idea ce l’abbiamo per il mercato ma ora la priorità è la gara col Catanzaro e poi con quella con la Casertana. All’interno delle tante difficoltà di questo periodo legate al Covid, dobbiamo guardare avanti e trovare delle soluzioni a queste dinamiche. Vogliamo essere protagonisti in questo campionato ma facendo attenzione agli obiettivi che ci siamo prefissi ad inizio stagione. 

Nel complesso tenendo conto di tutto, i ragazzi hanno dato sempre il massimo della loro disponibilità e le parole del presidente Langella ci hanno dato sì pressione ma soprattutto ci hanno stimolato a fare ancora meglio”. 

Castellammare, Meridbulloni chiude, operai banditi dalla fabbrica, Scala: “Metodi camorristici”

Castellammare, Meridbulloni chiude, operai banditi dalla fabbrica, il consigliere Tonino Scala: “Metodi camorristici. Il Sindaco chieda subito incontro in Prefettura.”

Castellammare di Stabia – “Anche Meridbulloni chiude e lo fa con gli stessi metodi usati della camorra” inizia così il duro comunicato pubblicato dal consigliere d’opposizione Tonino Scala dopo aver saputo quanto avvenuto questa mattina.

“Gli operai della Meridbulloni della mia città, questa mattina hanno trovato la fabbrica chiusa. A bloccare l’accesso alla struttura la vigilanza privata. Surreale, assurdo, ma è successo proprio questo.
Non è normale che accada ciò e con questi metodi. Gli operai saranno messi in cassa integrazione forzata fino al 31 gennaio e non metteranno più piede in fabbrica. Dal primo febbraio gli stessi lavoratori saranno spostati a Torino o Milano. Altro che Gomorra… questo è un atto camorristico. I metodi usati sono gli stessi.” accusa il consigliere.

“Il nodo è sempre il medesimo da dieci anni ormai. Se non si mette un punto fermo su via A. De Gasperi e si precisa con una scelta chiara e oserei dire nemmeno molto coraggiosa, che lì non si possono e non si devono costruire case, ci saranno sempre azioni come quella di stamane sull’ultimo presidio industriale dell’area nord della città.
Quando dico queste cose la maggioranza dei cittadini, del ceto politico e del mondo che ruota intorno all’edilizia, da dieci anni a questa parte o forse più, definisce la mia una scelta vetusta e antistorica. Sarà, ma continuo a pensarla in questo modo.” 

“Si attivi subito un tavolo e si dica con chiarezza che su quell’area non si speculerà mai. Quando dico che si decide di non decidere intendo questo. Serve chiarezza ora e subito. Gli strumenti urbanistici comunali dal Dos al Puc non mettono una pietra tombale sull’idea che reputo insulsa per quell’area.
Il Sindaco chieda subito incontro in Prefettura. La città, tutta, non può e non deve restare in silenzio. Ognuno faccia la propria parte.” conclude Scala.

Conferenza Stampa Caserta pre Triestina – Perugia (Video)

L’area avversaria l’abbiamo sempre attaccata, forse non abbiamo concretizzato, ma non ho gerarchie: decido chi far giocare in base alle caratteristiche del match. In alcuni casi posso conquistarne in tecnica, in altri in fisicità. Le parole di mister Fabio Caserta alla vigilia di Triestina – Perugia:

Indisponibili Negro e Bianchimano

Questionario Internazionale sulla Coltivazione Domestica di Cannabis

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Questionario Internazionale sulla Coltivazione Domestica di Cannabis. Si tratta del primo questionario dedicato alle persone che coltivano cannabis in Italia, in particolare per i piccoli produttori indipendenti.

Questionario Internazionale sulla Coltivazione Domestica di Cannabis. Negli ultimi decenni, la rilevanza penale della coltivazione di cannabis era legata alle oscillanti posizioni della giurisprudenza rispetto alla definizione di “uso personale”. Solo quest’anno, una sentenza della cassazione ha chiarito meglio i paletti entro i quali una coltivazione casalinga viene depenalizzata. Nonostante l’ordinanza non cambi il quadro normativo, la corte ha escluso di fatto dal reato di coltivazione di stupefacenti “le attività di minime dimensioni svolte in forma domestica che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore”.

Nonostante resti sempre una grande discrezionalità sulla definizione di termini come ‘tecniche rudimentali’, alla luce di questa sentenza è plausibile pensare che ci sia stato un aumento delle persone che coltivano cannabis in Italia. Per comprendere meglio l’evoluzione del fenomeno è stato lanciato il Questionario Internazionale sulla Coltivazione Domestica di Cannabis. Si tratta del primo questionario dedicato alle persone che coltivano cannabis in Italia, in particolare per i piccoli produttori indipendenti.

L’obiettivo dell’indagine è quello di fornire un ritratto fedele dei ‘growers’ Italiani ed informare il legislatore e l’opinione pubblica su questo fenomeno in modo imparziale. Il questionario è rivolto a tutti i maggiorenni che coltivano o hanno coltivato almeno una pianta di cannabis e viene compilato in forma totalmente anonima. Oltre all’esperienza sulla coltivazione, il questionario analizza aspetti legati al giardinaggio, ai metodi di coltivazione ed essiccazione, alle varietà coltivate, all’attivismo e ai Cannabis Club. Ci saranno poi delle domande rispetto all’impatto del COVID-19 per capire se e come abbia influenzato le scelte relative alla coltivazione di cannabis. Al suo interno, sarà anche possibile esprimere la propria opinione sulle politiche sulla coltivazione domestica di cannabis e sulle riforme necessarie per regolamentare il fenomeno.

Per esempio, i risultati permetteranno di capire quali sono le tipologie di informazioni che i coltivatori sono disposti a condividere per avere il permesso di coltivare la cannabis a casa. L’indagine è svolta all’interno del Global Cannabis Cultivation Research Consortium (GCCRC), una rete internazionale di ricercatori interessati allo studio della coltivazione di cannabis. Una prima edizione del questionario era stata lanciata nel 2013 raccogliendo dati in 11 paesi. Lo studio attuale coprirà 18 paesi da tre continenti diversi.

Il questionario sarà on line per la compilazione sino a Gennaio 2021 e i risultati saranno analizzati e resi pubblici attraverso articoli scientifici, oltre che sui media nazionali ed internazionali. Sito ufficiale del progetto di ricerca: https://worldwideweed.nl/ Questionario: https://curtin.au1.qualtrics.com/jfe/form/SV_8BodMskjrEouvid?&CountryURL=italy

Sorrento, è il momento di rialzarsi. Sotto con il Francavilla

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Dopo la prima sconfitta stagionale subita per mano del Lavello, il Sorrento si prepara ad una nuova sfida. Nonostante il rammarico per l’ultima gara casalinga, che non ha portato i risultati sperati, la prossima partita sarà un importante banco di prova per la squadra di mister Fusco, che comanda ancora il girone H dalla prima posizione. Domenica 20 dicembre, alle ore 14:30, i ragazzi con la casacca rossonera saranno di scena al “Fittipaldi” di Francavilla in Sinni per affrontare i locali del FC Francavilla. Un’occasione per riconfermarsi tra le prime della classe in vista della prossima pausa natalizia. Ma il Sorrento si troverà di fronte una squadra che fa del proprio stadio un fortino; su tre gare casalinghe giocate finora, i sinnici non hanno mai perso.

Farmacomm la prima piattaforma di condivisione dell’arte farmaceutica

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Dal 17 Dicembre è online FarmaCOmm, il primo portale web italiano interamente dedicato all’arte farmaceutica.

Giovedì 17 Dicembre 2020 è stato lanciato sulle piattaforme social italiane FarmaCOmm, il primo portale web italiano interamente dedicato all’arte farmaceutica.

Nato dalla necessità di creare un collegamento “reale” tra pazienti e farmacisti e tra farmacisti e medici, FarmaCOmm è una piattaforma professionale e divulgativa, dedicata alla pubblicazione scientifica in ambito farmacologico, con particolare riferimento alla pratica galenica e alla personalizzazione della cura.

Nel periodo storico particolarmente critico (e scientificamente confusionario) che stiamo affrontando, il portale si pone come risorsa di comunicazione autorevole e mette in luce le molteplici potenzialità dell’arte galenica nella gestione di patologie specifiche, nella prevenzione e nella pratica del benessere quotidiano.

FarmaCOmm non soltanto consente ai pazienti di trovare facilmente una farmacia galenica su territorio regionale e nazionale, ma facilita l’approvvigionamento del farmaco (si pensi alle difficoltà nel reperimento territoriale della cannabis medica ) e porta a conoscenza del grande pubblico le molte risorse dei farmacisti galenici (in pochi sanno che durante il lockdown della prima ondata, alcune farmacie italiane arrivavano a produrre con le proprie forze e nei loro laboratori oltre 200 litri di gel disinfettante al giorno per il settore pubblico e per i privati cittadini)

L’obiettivo è quello di fornire ai pazienti, in modo totalmente gratuito, maggiori informazioni riguardo le terapie personalizzate, consentire al paziente la ricerca e lindividuazione su territorio nazionale dei professionisti del settore, garantire un riferimento qualitativo dei prodotti e delle farmacie galeniche e migliorare lo scambio di informazioni scientifiche tra Farmacisti e Medici/Operatori sanitari.

La pubblicazione su FarmaCOmm è riservata esclusivamente ai Farmacisti professionisti iscritti al portale. Dalla propria area riservata, il Farmacista potrà creare i propri contenuti, indicando il maggior numero di dettagli, utili ai pazienti. FarmaCOmm permette una comunicazione professionale tra Farmacisti e Medici, e una comunicazione di tipo divulgativo e “social” tra farmacisti preparatori e pazienti/utenti. 

Givova Scafati, nuova trasferta all’orizzonte: sfida tra imbattute con Forlì

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Ancora una trasferta per la Givova Scafati, attesa dalla sesta gara ufficiale in campionato, valevole per l’ottava giornata del girone rosso di serie A2, sul parquet dell’Unieuro Forlì.
Le due prossime contendenti hanno diverse cose in comune, tra cui in particolare l’imbattibilità in campionato, anche se i romagnoli sono finora scesi in campo in sole tre occasioni, aggiudicandosi altrettanti successi (due in casa ed una in trasferta).
Sono diversi poi gli ex della sfida, soprattutto di parte scafatese: Lorenzo Benvenuti, a Forlì la scorsa stagione; Tommaso Marino, in casacca biancorossa in Legadue 2011/2012; Bernardo Musso, in terra romagnola nel corso della stagione 2012/2013; Josh Jackson, in maglia forlivese durante il campionato di A2 2017/2018.
Entrambe infine sono arrivate recentemente fino in fondo alla SuperCoppa Centenario 2020, affrontandosi in finale al PalaBenedetto di Cento (Fe), andata poi ad appannaggio della Givova Scafati, che però ora dovrà fare a meno dell’infortunato Cucci, mentre in forse è la presenza tra i convocati di Culpepper, aggregatosi nuovamente al gruppo in settimana dopo un lungo infortunio, il cui utilizzo, proprio in ballottaggio con Jackson, sarà oggetto di decisione da parte dello staff tecnico solo a ridosso dell’incontro, in programma alle ore 15:30 di domenica 20 dicembre, con diretta televisiva in chiaro su MS Channel.

L’AVVERSARIO

A differenza della sfida dello scorso 15 novembre, stavolta la truppa di coach Dell’Agnello (sulla panchina romagnola dalla scorsa stagione) potrà contare sull’organico al gran completo e quindi sulla presenza dell’esperto playmaker Giachetti (9,3 punti e 2,7 assist di media), accanto al dominicano Rodriguez. Potrà poi disporre anche dello statunitense Roderick (19,3 punti, 7,7 rimbalzi e 5,3 assist), accanto al connazionale Rush (13 punti di media): entrambi si affiancheranno a Bolpin e Campori nel reparto esterni. Sotto i tabelloni, invece, potrà affidarsi all’esperienza di Bruttini (11 punti di media), accanto a Natali (10 punti di media), Landi e Dilas.

Juve Stabia, Rastelli: “Ringrazierò sempre Giglio e Manniello”

Massimo Rastelli, ex allenatore e attaccante della Juve Stabia è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Il Catanzaro è stata la mia prima squadra professionistica nell’anno 88/89 in serie b, mentre la Juve Stabia è stata la mia prima squadra da allenatore, quindi sono le due società che hanno segnato gli esordi delle mie due carriere. Sono due squadre che ho sempre seguito e sempre seguirò.

Ringrazierò sempre i presidenti Giglio e Manniello che mi hanno dato la possibilità nel momento in cui ho deciso di smettere, di intraprendere la carriera di allenatore, assieme a Gigi Pavarese mi hanno protetto in tutto e per tutto. È stato un battesimo di fuoco allenare la Juve Stabia e cercare di riportarla subito in c1. Non è stato facile essendo la mia prima esperienza ma con l’aiuto di tutti abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

Castellammare è stato il punto di partenza che mi ha permesso di fare un bel percorso e spero che possa ancora continuare. Al momento ho avuto tante richieste sia in serie b dove non siamo riusciti a trovare gli accordi contrattuali che in lega pro, che al momento non ho preso in considerazione. Cerco un progetto che mi possa coinvolgere pienamente.

La prossima partita sarà molto interessante perché sia la Juve Stabia che il Catanzaro vorranno conquistare le migliori posizioni in classifica in ottica della disputa dei playoff visto che la Ternana penso sia la favorita per la promozione diretta.

La Juve Stabia ha cambiato tanto sia dal punto di vista tecnico che societario e tutti questi cambiamenti hanno bisogno di tempo. Nonostante ciò credo che Padalino stia facendo un ottimo lavoro, perché sta cercando di dare quella continuità che seve per poter poi togliersi delle soddisfazioni, poi strada facendo si capirà dove si potrà arrivare ma al momento la Juve Stabia è in piena lotta per gli obiettivi che si era prefissata all’inizio di questa stagione.

A causa del covid stiamo assistendo a un calcio diverso, ritengo che il pubblico sia fondamentale, sappiamo quanto la Juve Stabia abbia pagato il fatto di non aver potuto giocare davanti al proprio pubblico. Il Menti è stato sempre uno stadio che quando ti servono punti, riesci sempre a farli. Purtroppo senza tifosi sopratutto in alcune piazze tante squadre sono andate in difficoltà. Il fattore campo è saltato e ciò permette ad alcune squadre che hanno poca personalità e sono meno forti di riuscire comunque a rendere al meglio”

Serie B Femminile – Domenica all’antistadio arriva il Pontedera

Una sfida importante quella che attende le grifoncelle domenica20 dicembre alle ore 14:30 sul campo dell’antistadio. Avversario il Pontedera CF.

Una gara su cui vertono aspettative importanti da parte di tutte le giocatrici e di tutto lo staff tecnico, visto che le toscane, attualmente con tre partite in più all’attivo, si trovano a soli 4 punti di distanza, in terzultima posizione in classifica.
Le biancorosse del tecnico Luciano Mancini avevano inaugurato la stagione 2020/2021 proprio contro le granatine nell’esordio dei preliminari di Coppa Italia.
In quell’occasione fu il Pontedera ad avere la meglio, per questo nella gara casalinga di domenica c’è uno stimolo in più nel farvi convergere la voglia di riscatto, anche dopo la sconfitta di domenica 13 dicembre in trasferta contro il Tavagnacco.
La partita sarà visibile sulla pagina Facebook dell’ AC Perugia Calcio Femminile: https://www.facebook.com/ACPerugiaCalcioFemminile

Il virologo Massimo Galli: ” Niente tifosi per tutto il campionato”

Massimo Galli spezza i cuori dei tifosi: “Nessuna speranza”

<<Per tutto il campionato non è il caso di parlare di tifosi allo stadio>>. Lo ha affermato il virologo Massimo Galli, in riferimento a quanto dichiarato dal ministro Spadafora, che si diceva al lavoro con il Comitato Tecnico Scientifico per riaprire gli stadi. Galli è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo sull’argomento:

“Temo che per tutto il campionato non è il caso di parlare di tifosi allo stadio. Senza una caduta della diffusione del virus, ho forti dubbi che ci si possa permettere di spostare migliaia di persone in uno stadio. Temo che avremo tutto il 2021 per gestire il problema”.

Il riferimento è sopratutto al calcio professionistico,il che significa che in primavera, anche ai livelli più bassi, le probabilità di rivedere supporters nei pur non grandi impianti sportivi sono davvero molto ridotte.

Il Ministro Vincenzo Spadafora in occasione della premiazione ai “Gazzetta Sport Awards 2020” dichiarò, rassicurando sportivi e tifosi sul constante lavoro che si sta facendo: “Adesso dovremo attendere ancora un pò, i dati sono un pò più confortanti ma non ci consentono ancora di riaprire.

So che è l’auspicio di milioni di italiani, speriamo di poterlo fare il prima possibile. Noi stiamo lavorando a stretto contatto col CTS per la riapertura, non do annunci perchè è bene stare attenti con questa situazione sanitaria”.

 

Simone Vicidomini

Il carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo nuovamente arrestato

Dopo la scarcerazione, Giuseppe Costa, noto per essere stato il carceriere del ragazzino, avrebbe ripreso gli atti di mafia come prima.

Con l’accusa di associazione mafiosa, Giuseppe Costa è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri del Comando provinciale di Trapani e dal personale della Dia. Si tratta di uno dei carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo che aveva già scontato 10 anni di reclusione per il sequestro e l’uccisione del figlio 12enne del pentito Mario Santo.

Gli investigatori hanno anche perquisito l’abitazione di Costa, in località Purgatorio di Custonaci, dove lo stesso aveva realizzato in muratura la “cella” che era servita per tenere segregato il bambino, poi barbaramente ucciso e sciolto nell’acido su ordine di Giovanni Brusca.

Costa aveva già scontato venti anni di reclusione, dal 1997 al 2007, per il sequestro e l’uccisione del ragazzino 12enne.  Durante questo periodo ha ricevuto il sostegno economico delle famiglie mafiose senza mai collaborare con gli inquirenti.

Subito dopo la scarcerazione, secondo le indagini coordinate dalla Dda di Palermo, ha ripreso i rapporti con i vertici dei mandamenti mafiosi di Trapani e Mazara del Vallo avendo un ruolo nell’aggiudicazione illecita di appalti, in speculazioni immobiliari, e compiendo per conto dei clan atti intimidatori.

Secondo gli inquirenti, avrebbe anche ha partecipato alla raccolta dei voti per le elezioni regionali dell’autunno del 2017 e assunto il ruolo di controllore e tutore degli interessi di Cosa Nostra su un impianto di calcestruzzi della provincia trapanese.

L’opinione.

Qualche giorno addietro scrivevo un articolo su un fatto di corruzione in un comune. Ho appreso che uno dei funzionari pubblici implicati era già stato investigato quando operava in un altro Ente locale. Questo ritenere, ipocritamente e omertosamente, che sia sufficiente spostare gli interiormente corrotti del sistema pubblico-politico da una poltrona all’altra, o da una scrivania all’altra, oppure da un Ministero, Palazzo, Istituzione, Regione, Provincia, Comune all’altro, e ancora peggio, ritenere che un mafioso possa ritornare sui propri passi tanto più quando non si pente e non collabora facendosi anche pagare le spese legali dalla famiglie mafiose che a loro volta le estorcono ai civili cittadini, ha condotto negli anni l’Italia e la Sicilia ad essere notoriamente un mega crocevia (una “collettrice”) di trasversale corruzione e mafiosità, nativa e d’importazione, nella quale la “Giustizia” è solo per chi ha i soldi per pagarsi gli avvocati specialmente se di corridoi di Tribunale, oppure per chi fa parte di associazioni soprattutto politiche accreditate a certe ideologie, o a interessi economici, oppure corporativi o sindacali e infine mafiosi. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

Hashish per trecentomila euro nascosta in macchina

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La Polizia di Stato di Palermo sequestra trecentomila euro di hashish, nascosto in una vettura nei pressi dell’ospedale civico.

La Polizia di Stato di Palermo ha tratto ieri in arresto un 49enne bagherese, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed ha sequestrato un grosso carico di hashish. Non sono ancora chiari i contorni della vicenda su cui sono ancora in corso riscontri e verifiche ma è certo che la Squadra Mobile di Palermo ha impedito che un fiume di hashish inondasse le piazze del mercato della droga palermitano, sempre “sensibile” a recepire e distribuire questa droga di largo consumo.

I poliziotti della Sezione Antidroga sviluppando informazioni su una vettura segnalata per trasporto di stupefacenti, sono giunti all’interno delle mura dell’ospedale Civico-“Di Cristina”.

I poliziotti, fintisi dipendenti ospedalieri, hanno perlustrato l’area del nosocomio cittadino alla ricerca del mezzo.

La vettura, un’Audi, è stata localizzata mentre si trovava parcheggiata su strada, proprio dinanzi un magazzino. Quando un uomo, poi identificato per il 49enne bagherese, dipendente di una ditta che espleta servizi ospedalieri, è stato visto prelevare una grossa scatola dal cofano della vettura e depositarla all’interno del magazzino, gli agenti hanno ritenuto di intervenire ed effettuare una perquisizione nel locale, pertinenza della ditta per conto della quale il bagherese è dipendente.

All’interno del magazzino sono stati trovati due scatoloni contenenti quasi 50 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti da 100 grammi. Il valore, approssimativo, della droga sequestrata si aggira sui trecentomila euro.

È il secondo grosso sequestro di droga che, nel giro di pochi giorni, la Polizia di Stato effettua nel palermitano, precludendone l’immissione nel capoluogo cittadino. Solo pochi giorni orsono la Polizia Stradale e la Squadra Mobile avevano bloccato alla barriera autostradale di Buonfornello, 10 chili di cocaina in viaggio verso Palermo “4 Dicembre 2020 10 kg di cocaina occultati tra i mandarini. Arrestati due corrieri (VIDEO)”.

La circostanza che, praticamente nello stesso periodo, siano stati registrati i potenziali ingressi di grossi quantitativi di generi così diversi di stupefacente e destinati a diversi target di consumatori è sintomo di un mercato della droga sempre in fermento che continua a fare di Palermo un importante crocevia di traffici illeciti.

L’hashish è stato sequestrato, il cittadino 49enne di Bagheria (PA) è stato tratto in arresto ed indagini sono in corso per risalire a provenienza e destinatario dello stupefacente.

Adduso Sebastiano

Papa Francesco festeggia il suo 84° compleanno lavorando

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Il Papa festeggia il suo 84°compleanno lavorando ed impegnandosi come sempre per i più fragili e per gli ultimi

Papa Francesco festeggia il suo 84° compleanno lavorando come tutti gli altri giorni

Papa Francesco, classe 1936, festeggia oggi i suoi 84 anni senza nulla concedere all’ozio. La sua è stata una comune giornata di lavoro piena di impegni nei più svariati settori della vita ecclesiale e sociale.

Egli è impegnato a fare da guida morale in questo desolato e desolante anno di pandemia che tanto scoramento – motivato ed immotivato – ha creato in tanti. La maggior parte teme per la propria salute e per quella dei propri cari. E molti temono la inevitabile depressione economica, con il corteo di disagi e povertà cui non solo non eravamo abituati. Ma non ci sognavamo nemmeno che avremmo potuto vivere. Sicuri per come eravamo delle “sorti future e progressive.” Sempre più “pregressive”, ci illudevamo noi. Poi arriva un virus “da nulla” e ci rimette a posto. E ci fa capire che cosa sia l’essere umano, di fronte all’incognita dell’Universo.

Il Papa non ha mancato di ricordarlo che l’umanità sulla terra è ospite ed il pianeta va trattato con il riguardo ed il rispetto dovuti. Il cambiamento climatico, la desertificazione, il disboscamento dissennato, l’inquinamento da emissioni tecnologiche e da combustione, son tutte problematiche che interpellano le nostre società dell’opulenza. Cui fa da contraltare la miseria di interi continenti ed il pressante movimento migratorio che ne consegue.

La scelta di campo di papa Francesco è netta egli sta con chi soffre e con chi spera un futuro più dignitoso. Egli festeggia con sobrietà il suo compleanno ed intanto ci ricorda che la pandemia è una battaglia che potremo vincere tutti insieme. Non ha mai parlato di “castigo di Dio”, come certe frange tradionaliste della gerarchia cattolica è solita fare. Però a proposito delle restrizioni che il galoppare del contagio impongono, ha detto che “bisogna ubbidire alle disposizioni dello Stato” per la tutela della salute di tutti. Ma non ha fatto mancare il suo “appello ai responsabili politici ed al settore privato affinché sia garantito l’accesso ai vaccini contro il Covid-19 ed alle tecnologie, per assistere i malati e chi è più povero e più fragile.”

E ha ammonito che il Natale non è solo pranzi, regali e feste. Questo Natale può essere occasione di vivere una ricorrenza festaiola in modo diverso. Possiamo trasformarlo in occasione di riflessione, raccoglimento, vicinanza con i propri cari, per assaporare le cose semplici ed essenziali della vita. Checché ne dicano tutti i difensori dello shopping compulsivo.

Il papa ha ricevuto attestati di stima e di affetto, uniti ai migliori auguri, da tutto il mondo, dei credenti e non. In Italia, gli hanno fetta pervenire gli auguri il Presidente della Repubblica Mattarella, ed il Premier Conte. Ambedue hanno sottolineato la “vicinanza partecipe e solidale” del Pontefice verso chi si trova nella malattia e nella sofferenza, materiale e spirituale.

Anche noi ci uniamo al coro di auguri al Papa per questo suo 84° compleanno, nella speranza che questo pontificato possa dare una svolta sostanziale e duratura alla vita della chiesa cattolica, alla cristianità tutta ed alla Famiglia umana, nella sua interezza ecumenica.

Carmelo TOSCANO

 

Carabinieri e Polizia in azione tra Napoli e dintorni VIDEO

Carabinieri e agenti di Polizia sono intervenuti in diverse operazioni di contrasto allo spaccio di droga tra Napoli e dintorni. VIDEO

Carabinieri e Polizia in azione tra Napoli e dintorni VIDEO

Nelle giornate di ieri e oggi, i Carabinieri e gli agenti di Polizia, hanno agito a Napoli, nel Rione Traiano, arrestando un uomo e sequestrando droga; ci sono stati poi ulteriori interventi in Sant’Antonio Abate e a Barra.

Blitz interforze al Rione Traiano: arrestato un uomo e sequestrata droga.
Stamattina Agenti della Squadra Mobile e Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Bagnoli, con il supporto del 6° Reparto Volo, delle Unità Cinofile antidroga e antiesplosivo dell’Ufficio Prevenzione Generale e dell’Arma dei Carabinieri, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle squadre dei Vigili del Fuoco, hanno effettuato un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Rione Traiano.
Nel corso dell’attività, nelle sterpaglie adiacenti via Catone, sono stati rinvenuti 1945 grammi di hashish, 1460 di marijuana, 525 di cocaina, due bilancini e un fucile ad aria compressa.
Inoltre, un 37enne napoletano è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente poiché trovato in possesso di 9 grammi di cocaina, di diverso materiale per il confezionamento della droga e di 20mila euro.
Infine, una 47enne napoletana è stata denunciata per la detenzione di 27 cartucce calibro 12 sequestrate nella cantina di pertinenza della sua abitazione.

 

 

 

Sant’Antonio Abate: Evade dai domiciliari per non farsi trovare con la droga. Carabinieri lo arrestano e in casa trovano più di 1 chilo di marijuana. 53enne in manette.
Continuano i servizi anti-droga disposti dal comando provinciale di Napoli per i Carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia. I militari della stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato per evasione e detenzione di droga a fini di spaccio Carmine Sicignano, 53enne del posto già noto alle  Forze dell’Ordine.
L’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari e i carabinieri hanno deciso di controllarlo. Alla vista dei militari, il 53enne ha tentato la fuga– all’apparenza inspiegabilmente – e ha scavalcato la ringhiera del balcone della propria abitazione al primo piano. I Carabinieri lo hanno visto, inseguito e bloccato. Ha preferito rischiare di essere arrestato per evasione piuttosto che essere trovato in casa. Perquisita l’abitazione, infatti, è stato rinvenuto e sequestrato più di un chilo di marijuana. Sequestrato anche un bilancino di precisione, la somma contante di 520 euro ritenuta provento del reato e materiale vario per il confezionamento della droga.
Il 53enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

Sanzionate 13 persone a Barra: trovati due circoli ricreativi in attività.
Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra hanno controllato in corso Bruno Buozzi due circoli ricreativi le cui serrande erano parzialmente abbassate; una volta entrati hanno sorpreso, in entrambi i locali, numerose persone intente a giocare a carte, tutte prive della mascherina e inosservanti del distanziamento sociale.
I poliziotti hanno identificato i due gestori e 11 avventori, tutti napoletani di cui 5 con precedenti di polizia, sanzionandoli per inottemperanza alle misure anti Covid-19 per un importo totale di oltre 5mila euro e disponendo l’immediata chiusura dei locali.

 

 

 

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Torre Annunziata: arrestato perché indiziato di furto con strappo

Arrestato T.F. di Boscotrecase, gravemente indiziato di furto con strappo, commesso in Pompei in data 4.10.2020 ai danni di una minore di anni 18.

Torre Annunziata: arrestato perché indiziato di furto con strappo

Nella mattinata odierna personale della Squadra Investigativa del Commissariato di PS di Pompei, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto all’arresto di T.F. di Boscotrecase, perché gravemente indiziato di furto con strappo, cosiddetto “scippo”, commesso in Pompei in data 4.10.2020 ai danni di una giovane ragazza pompeiana, minore degli anni 18.
Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito dell’attività investigativa svolta dal Commissariato PS di Pompei, con il coordinamento di questa Procura, a seguito della denuncia sporta lo scorso 4 ottobre da una ragazza di Pompei, di 17 anni, la quale, mentre passeggiava alle 2 del pomeriggio nella centralissima via Sant’Abbondio di Pompei, era rimasta vittima di uno scippo commesso da un giovane che, a bordo di uno scooter, le si era avvicinato, strappandole di dosso la borsa al cui intemo custodiva alcune decine di euro e documenti personali.
Le indagini, attivate nell’irnmediatezza del fatto e svolte avvalendosi anche delle immagini riprese da alcune telecamere di sicurezza installate nella zona teatro dei fatti, hanno consentito di pervenire all’identificazione dell’autore dello scippo.
All’esito delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Due arrestati per coltivazione, spaccio e furto di energia elettrica (VIDEO)

Sono stati arrestati dai CC di Misilmeri. Durante il controllo sono stati denunciati anche un padre e un figlio per detenzione di armi.

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA) hanno tratto in arresto due persone per coltivazione e produzione di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

Durante un servizio straordinario di controllo del territorio a Villafrati, comune in provincia di Palermo, con la collaborazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, i Carabinieri hanno scoperto l’esistenza di una piantagione “indoor” all’interno del seminterrato di un’abitazione in uso a S.s., 41enne residente a Terrasini, e a P.a., 32enne di Bagheria, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Nel corso della perquisizione sono state rinvenute 40 piante di cannabis, dell’altezza di circa un metro e mezzo, coltivate tramite un vero e proprio impianto di irrigazione, illuminazione e aerazione, allacciato abusivamente alla rete elettrica.

Un locale dell’abitazione era invece stato attrezzato come laboratorio di essiccazione delle infiorescenze: vi sono stati infatti rinvenuti circa 20 grammi di sostanza oltre a materiale vario utilizzato per la produzione.

I due, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La sostanza stupefacente, sequestrata insieme al materiale utilizzato per la produzione, sarà campionata ed analizzata presso il competente laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.

Nella stessa zona, nel corso di un controllo contestuale all’interno delle abitazioni di due villafratesi, è stato rinvenuto munizionamento detenuto illecitamente, per un totale di oltre 200 cartucce di vario calibro: i proprietari, D.M.v. e D.M.m., rispettivamente padre e figlio di 82 e 56 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione abusiva di munizionamento e furto di energia elettrica.

Adduso Sebastiano

Due arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA) per coltivazione, spaccio e furto di energia elettrica. Denunciati anche un padre e un figlio per detenzione di armi