Il Perugia a Fano senza Rosi ed in formazione quasi identica a quella ultima, vittoriosa con la Feralpisalò, di domenica scorsa. L’assenza del difensore romano da un pò di gare dalle formazioni ufficiali; foriera della decisione di queste ore della Società. Così, come annunciato ieri in Conferenza pre gara dal Dg Gianluca Comotto, per Fabio Caserta una scelta in meno sulla casella di destra. In quella posizione si va ormai consolidando Elia (sul finale di primo tempo, un suo sprint, consente al Grifo di chiudere con l’ultimo corner della frazione), cui mister Caserta ha chiesto anche ulteriore sforzo in copertura difensiva, dove nonostante le ultime prove convincenti in entrambe le fasi, l’allenatore ritiene ci sia ancora margine di ulteriore miglioramento. Sul versante opposto Crialese. Per Favalli (quest’oggi subentra alla mezz’ora) e Cancellotti, sempre come detto in Conferenza, per il tecnico, non c’è il problema di vederli all’opera, perché sono stati e saranno utilizzati in questo fitto e decisivo girone di ritorno. Stesso discorso per Negro in panca, da sfruttare nella seconda parte di campionato. Scivolato in panchina anche Monaco. Sgarbi e Angella ancora a coppia centrale. Burrai a far ‘girare’ Vanbaleghem e Sounas. Confermato il tridente che sta riportando i gol con Minesso (che quest’oggi deve dare forfeit sempre alla mezz’ora) e Falzerano a supporto di Murano.
Il 4-3-1-2 marchigiano non produce granchè nell’approccio. Il 4-3-2-1 perugino, porta al primo calcio d’angolo entro il primo quarto di gioco, a seguito di una punizione di Minesso dal limite, deviata dalla barriera oltre la traversa. Ma le compagini non si impensieriscono. L’occasione alla fine è per il subentrato Vano, che al centro dell’area non riesce a mettere in difficoltà Viscovo. Nel secondo tempo i Grifoni scendono con altro piglio: dopo diverse opportunità, la grande occasione con Murano su cross da destra di Vano. Al minuto sessantuno però l’elevazione dell’11 biancorosso trova la prima vera risposta di Viscovo. Ma a divorarsi la rete è Ferrara: su errore di Fulignati, che perde pallone al limite sull’intervento di Ferrara, che poi a porta sguarnita, la manda oltre il fondo. Al 92′ si erge a protagonista salva match, Viscovo. Su Bianchimano l’intervento che ferma la gara sull’inchiodato 0 a 0.
Dopo gara dell’allenatore del Perugia Fabio Caserta: “Abbiamo rischiato qualcosa nel finale per voler portare i tre punti a casa, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Hanno cercato di applicare sul campo tutto quello che avevamo studiato per vincerla. Dall’inizio alla fine hanno tentato il tutto per tutto. Il campo malconcio ci ha svantaggiati nel gioco e negli infortuni. Certo qualche cross di troppo sotto porta lo abbiamo sbagliato. Sul primo palo dobbiamo attaccare meglio. Ma al di là di questo, abbiamo fatto noi la partita dal 1′ al 90′. Anche io vorrei vincere con una sola occasione e magari giocando pure male. Ma abbiamo saputo gestire bene anche gli infortuni, le cui entità determineranno le prossime scelte. Quanto al portiere non gli chiedo di scartare, bensì di giocare facile alto. Per trarne dei vantaggi in superamento della prima linea di pressione. L’errore (se c’è stato, non ricordo bene l’azione) è di valutazione. Nel secondo tempo avrei voluto mettere Cancellotti per liberare Elia alla spinta. Poi i cambi forzati hanno destituito quell’intenzione. Quello di Rosi è un discorso societario e quindi non né voglio neanche parlare”.
Tabellino
Fano – Perugia 0 – 0
A.J. FANO: Viscovo; Paolini, Brero, Bruno, Monti (1′ st Cargnelutti); Gentile, Amadio, Carpani (15′ st Cason); Marino (39′ st Scimia); Ferrara (29′ st Montero), Barbuti (39′ st Nepi).
A disp.: Meli, Santarelli, Heatley, Sarli, Parlati, Mainardi, Busini. Allenatore: Destro
PERUGIA: Fulignati; Elia, Angella, Sgarbi, Crialese (22′ pt Favalli); Sounas (21′ st Kouan), Burrai, Vanbaleghem; Minesso (26′ pt Vano), Falzerano; Murano (21′ st Bianchimano).
A disp.: Baiocco, Bocci, Cancellotti, Negro, Monaco, Konate, Lunghi. Allenatore: Caserta
ARBITRO: Luigi Carella di Bari
RETI: –
NOTE: ammonito Sounas, Montero




Francesco ha vissuto 31 anni, ci ha lasciati il 15 maggio 2019. Ha avuto una vita breve, silenziosa, senza mai un lamento, mancato a causa della Distrofia Muscolare di Duchenne.
Il libro è stato presentato al pubblico il 6 agosto ad Agerola (Napoli) e lo scorso 4 ottobre a Loreggia (Padova). Evento, quest’ultimo, tenutosi presso la sala polivalente ‘’Casa del Giovane’’ della Parrocchia del comune padovano e organizzato dall’Avis-Aido.
L’incontro è proseguito con la presentazione di Luisa che, con la forza che solo una mamma sa tirare fuori, ha spiegato: ‘’…abbiamo voluto scrivere la sua testimonianza di vita e di fede…scrivere è servito a prendere il coraggio di affrontare questo dolore, elaborarlo, riviverlo diversamente, trasformandolo in qualcosa che non sia solo sofferenza’’.
‘’Attraverso la testimonianza – ha continuato Luisa – ci si lascia coinvolgere personalmente dal messaggio che si propone, rendendo le storie di vita balsamo su ferite aperte’’.
Dopo Luisa è stato il momento del coautore del libro, il Prof. Luca Fagari, che ha raccontato come Luisa lo abbia ‘’coinvolto’’ alla stesura del libro: ‘’ho subito risposto sì alla proposta di Luisa…avevo capito che l’obiettivo della famiglia era di portare avanti la testimonianza di Francesco’’… ‘’scrivere è stato terapeutico per entrambi…per me è stato un privilegio’’.
È stata la volta, quindi, del collegamento con Suor Rosalia Scoizzato direttamente dall’Africa.
La stessa speranza dei pensieri e dei messaggi di Francesco raccolti nel libro di Luisa, i pensieri e i messaggi di speranza che Francesco ha composto con fatica attraverso i suoi occhi.


