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Juve Stabia, il portiere Biagio Maresca ceduto all’Ascoli

Juve Stabia, il portiere Biagio Maresca ceduto all’Ascoli. Classe 2004, era entrato in questa stagione nell’organico di prima squadra

Juve Stabia, il portiere Biagio Maresca ceduto all’Ascoli

 

Il portiere Biagio Maresca, che lo scorso anno aveva iniziato la stagione in Under 17 per poi passare in primavera, è stato ceduto oggi dalla società stabiese all’Ascoli con la formula del prestito con diritto di riscatto. Maresca è una delle tantissime felici intuizioni di Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile delle Vespe, che sulla scia dei vari Todisco e tanti altri spicca il balzo verso società di categorie superiori.

Maresca ad inizio di questa stagione agonistica era stato convocato più volte nell’organico di prima squadra soprattutto nelle prime giornate di campionato e in Coppa Italia.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese circa il passaggio di Maresca in prestito all’Ascoli.

“La S.S. Juve Stabia comunica la cessione, con la formula del prestito con diritto di riscatto, di Biagio Maresca, portiere classe 2004, all’Ascoli Calcio 1898.

Maresca, cresciuto nella scuola calcio Real Casarea, arriva alle Vespe nella stagione 2019-2020 dopo lo svincolo dalla SSC Napoli. Altra intuizione vincente del responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, ha iniziato la passata stagione con l’Under 17 per poi ottenere presenze in Primavera ed entrando, in questa stagione, nell’organico di prima squadra“. 

 

a cura di Natale Giusti

Foto: ssjuvestabia.it 

 

TORRE ANNUNZIATA: sequestri dei Carabinieri del Noe di Napoli

Continua l’azione di controllo dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale, per contrastare il fenomeno delle violazioni in materia ambientale. VIDEO

TORRE ANNUNZIATA: sequestri dei Carabinieri del Noe di Napoli

TORRE ANNUNZIATA (NA)- Continua l’azione di controllo dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, per contrastare il fenomeno delle violazioni in materia ambientale presso i principali impianti produttivi e di trattamento di rifiuti in provincia di Napoli.
Nel corso dell’ultima settimana, i Carabinieri del N.O.E. di Napoli, supportati dai militari del Gruppo CC di Torre Annunziata, nel corso di pianificate attività di verifica nell’ambito del polo nautico “ex area Aprea Mare”, ubicato nel Comune di Torre Annunziata e gestito dalla società “CONDOMINIO MARINA DI TORRE ANNUNZIATA”, al cui interno insistono aziende operanti nel settore dell’alaggio, rimessaggio e manutenzione natanti, accertavano che l’impianto di depurazione per le acque nere, di dilavamento e meteoriche a servizio dell’intero polo nautico presentava gravi malfunzionamenti che ne hanno compromesso il funzionamento, tanto che i rifiuti liquidi, accumulati all’interno di una vasca di accumulo, tramite un sistema di bypass e pompe sommerse venivano sversati e, quindi, smaltiti direttamente sul nudo terreno.

Nello stesso contesto i militari dell’Arma accertavano che un ingente quantitativo di rifiuti speciali, anche pericolosi, provenienti dalle varie attività in essere all’interno del polo nautico, era stato stoccato direttamente sul terreno ed esposto agli agenti atmosferici senza le opportune coperture ed i previsti bacini di contenimento per le fuoruscite accidentali.

Al termine di queste prime attività di verifica, che continueranno anche nei prossimi giorni, i Carabinieri del N.O.E. di Napoli sequestravano:
– l’impianto di depurazione delle acque reflue;
– nr. 1 bypass comprensivo di pompa idraulica di rilancio;
– nr. 2 aree di ca. 200 mq sulle quali erano stoccati fusti con scarti di pitture, solventi, acidi, olii lubrificanti, batterie esauste, materiali isolanti in fibra, miscele di bitume e rifiuti organici contenenti sostanze pericolose.

 

 

A carico del responsabile delle infrastrutture e delle aree comuni del polo nautico “Condominio Marina di Torre Annunziata” e di alcuni titolari di attività produttive ivi presenti sono stati contestati i reati di scarico non autorizzato sul suolo di rifiuti liquidi contenenti sostanze pericolose e gestione illecita di rifiuti speciali, anche pericolosi.
I controlli, tutt’ora in atto, rientrano in un piano di controlli definito dalla Procura di Torre Annunziata e dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, al fine di individuare e interrompere le più gravi forme di illegalità che incidono sulla salubrità del nostro ambiente.

 

 

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Castellammare : aggiornamento dati numero contagiati

Castellammare di Stabia: dal 22 al 25 gennaio risultano essere 63 i cittadini stabiesi risultati positivi al Coronavirus (Covid-19).

Castellammare : aggiornamento dati numero contagiati

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)- Sono stati trasmessi al Sindaco i dati relativi al numero di contagiati da Coronavirus (Covid-19), nel periodo che va dal 22 al 25 gennaio 2021.
Di seguito la nota trasmessa dal Primo Cittadino via social:

La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 63 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nel periodo dal 22 al 25 gennaio 2021. 39 di essi presentano sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici.
Tra i nuovi contagiati ci sono sei cittadini tra i 4 ed i 13 anni. Sono stati lavorati complessivamente 626 tamponi. I guariti per lo stesso periodo sono 22. Tra di essi quattro stabiesi tra i 4 ed i 16 anni.
Ricordiamo che oggi 25 gennaio 2021 sono ripartite in presenza le scuole secondarie di primo grado, ovvero le scuole medie. L’ordinanza regionale n. 3 del 2021, inoltre, ha disposto la ripresa in presenza a partire da lunedì 1 febbraio 2021 anche delle scuole secondarie di secondo grado (superiori).
L’ordinanza demanda ai singoli dirigenti scolastici la individuazione della percentuale di studenti in presenza (tra il 50 e il 75%), con espressa raccomandazione ad adottare un criterio prudenziale.

 

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50 punti che già hanno migliorato lo stato delle cose in USA

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Il presidente Biden non ha terminato la prima settimana in carica, ma c’è già molto da festeggiare visto che ha cambiato ben 50 punti.

50 punti che già hanno migliorato lo stato delle cose in USA

Il presidente Biden non ha terminato la sua prima settimana in carica, ma c’è già molto da festeggiare. Tra le tante azioni intraprese, 50 già attivate, c’è il piano d’azione nazionale COVID-19, piano aggressivo, coordinato, equo e professionale, che ha lanciato.

Questi i 50 punti che già hanno migliorato lo stato delle cose, e dell’amministrazione, in USA:

1. Si può ignorare Twitter, non più centrale nella comunicazione
2. La sala riunioni della Casa Bianca non è più un incubo orwelliano di bugie
3. Ora si sta affrontando anche il terrorismo domestico bianco
4. Non si stanno più pagando viaggi del Presidente per andare a giocare a golf
5. Non ci sono parenti presidenziali al governo
6. Il tenore delle udienze è sobrio e serio
7. Candidati qualificati e competenti sono stati selezionati per i posti senior
8. C’è una first lady che interagisce con il pubblico
9. Non si è sentita una parola dai bambini presidenziali
10. Ora gli USA sono più duri con le violazioni dei diritti umani da parte della Russia
11. Si ricevono letture normali di conversazioni corrette tra il presidente e i leader stranieri
12. La filosofia della Casa Bianca è di sottopromettere e di offrire troppo, non il contrario
13. Le buone maniere sono dentro, il bullismo è fuori
14. Ti senti più calmo dopo aver ascoltato il presidente
15. I fact-checker non sono sovraccarichi di lavoro
16. Animatori di qualità vogliono esibirsi per la Casa Bianca
17. Abbiamo visto i documenti fiscali del presidente
18. Il presidente è in grado di articolare i dettagli della politica, anche in modo coerente
19. Il peggio che la stampa può inventare è l’ orologio del presidente
20. C’è uno staff della Casa Bianca che assomiglia all’America
21. C’è un piano nazionale covid-19
22. Il direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive Anthony S. Fauci è tornato e sembra felice, persino più giovane
23. Fauci, non il presidente, riassume la scienza del covid-19 e l’efficacia dei vaccini
24. Maschere e allontanamento sociale alla Casa Bianca
25. La Casa Bianca ha iniziative e proposte politiche, non si limita a lasciare tutto al Congresso
26. L’amministrazione si è impegnata a divulgare informazioni , non a co-prirle, sul massacro del giornalista Jamal Khashoggi
27. Il divieto per impedire l’accesso da paesi musulmani è stato ritirato
28. Sono i repubblicani, non i democratici, ad essere allo sbando
29. Il consigliere per la sicurezza nazionale non è stato licenziato per aver mentito all’FBI
30. Nessuna adulazione in stile sovietico sul presidente da parte dei suoi subordinati
31. Il presidente tiene riunioni informative quotidiane di persona
32. Al presidente non interessano i colori dell’Air Force One (Trump voleva ridipingerlo da azzurro, a Rosso, Bianco, Verde con un grande spreco di soldi)
33. Abbiamo un presidente che conosce la Costituzione
34. I veri notiziari via cavo ottengono valutazioni elevate, altri non così tanto
35. Il presidente Andrew Jackson è fuori dallo studio ovale, Benjamin Franklin è dentro
36. Voice of America è tornato nelle mani di giornalisti reali
37. Riceviamo meme sul senatore Bernie Sanders (I-Vt.) , Non sulla dimensione della folla
38. Siamo tornati nell’accordo di Parigi sul clima e nell’Organizzazione mondiale della sanità
39. Invece di gestirlo come un’impresa, la nuova amministrazione proverà a gestire il governo con competenza
40. C’è un presidente che non pensa che il servizio militare sia per ” fessi ” e che non manda il suo ” amore ” a chi aggredisce le forze dell’ordine
41. Il candidato alla segretaria del tesoro ha i suoi testi di Hamilton
42. Amanda Gorman è un nome familiare
43. Più di due terzi degli americani approvano l’approccio covid-19 della Casa Bianca.
44. Niente più “tempo esecutivo” senza lavoro negli alloggi presidenziali
45. C’è un presidente cattolico “che ha trascorso una vita immerso in rituali e pratiche cristiane”.
46. Abbiamo nuovamente dei cani alla Casa Bianca, Champ e Major, i cani di Biden
47. La moglie del vicepresidente non insegna in una scuola che esclude gli studenti LGBTQ
48. La Casa Bianca prende sul serio l’ Hatch Act
49. L’amministrazione vuole che voti il maggior numero di persone
50. Il presidente parlerà più ai nostri alleati che al presidente russo Vladi-mir Putin

Redazione

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Napoli, collaboratori Asia spargono rifiuti di proposito: beccati dalle telecamere

Napoli, collaboratori Asia spargono rifiuti di proposito: beccati dalle telecamere. Borrelli (Europa Verde): “Individuati i responsabili. Se è così che si vive in un paese civile…”

Collaboratori Asia immortalati mentre lanciano di proposito rifiuti organici all’ingresso dei negozi al Rione Alto, a Napoli. La protesta arriva dai commercianti di via Sigmund Freud che nei giorni scorsi sono stati costretti a ripulire la zona prima di iniziare le loro attività.
Un video, catturato dal circuito di videosorveglianza e inviato da un’imprenditrice locale al Consigliere Regionale  Francesco Emilio Borrelli, mostra alcuni collaboratori Asia spargere di proposito rifiuti organici ed escrementi animali davanti al negozio:

“Se è così che si vive nei paese civili, quali sono i servizi di cui debba avvalersi un cittadino perbene?” hanno commentato il consigliere regionale di Europa Verde e lo speaker radiofonico Gianni Simioli.

“Compresa la difficoltà e la rabbia, abbiamo trasferito l’amarezza dei commercianti all’assessore all’Ambiente del comune Raffaele Del Giudice, che ha preteso da Asia che fossero individuati i responsabili applicando il massimo delle sanzioni previste e che andassero direttamente a scusarsi con i commercianti. L’intervento ha consentito di individuare i responsabili che hanno risposto direttamente del loro cattivo lavoro all’azienda che li stipendia e sono andati a scusarsi con la signora Luisa”

VIDEO

 

Campania, prorogata l’allerta meteo: vento forte e possibili mareggiate

Campania, nuovo bollettino della Protezione Civile: prorogata l’allerta meteo. Previsti vento forte e possibili mareggiate

La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato e ampliato l’allerta meteo in atto sull’intero territorio per vento forte e mare agitato con possibili mareggiate, integrandola, dalle 16, con il rischio idrogeologico e idraulico di livello Giallo per le zone 6, 7, 8 (Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento).​

E’ previsto infatti un peggioramento che, soprattutto sui settori meridionali della regione, porterà nuove precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale che, in considerazione dell’innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua dovuto alle condizioni meteo dei giorni scorsi, ha fatto scattare l’allerta di colore Giallo che resterà in vigore fino alle 6 di martedì mattina.
Proseguiranno infatti nel corso della giornata odierna venti forti con raffiche sull’intero territorio regionale che andranno via via ad attenuarsi a partire dalla serata quando, sui quadranti meridionali, si verificheranno precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio e temporale.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di prestare la massima attenzione al rischio idrogeologico anche in assenza di precipitazioni e segnala, tra l’altro, la possibilità di caduta massi o fenomeni franosi legati a condizioni particolarmente fragili del territorio.
Si raccomanda di mantenere in essere fino alle 6 di domani mattina su tutta la Campania tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare l’impatto di venti forti (anche attivando il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni​) e del conseguente moto ondoso che potrebbe determinare mareggiate.
Si segnala la necessità di attivare inoltre tutte le misure atte a contrastare il rischio idrogeologico ed idraulico nelle zone 6,7 e 8 in cui vige l’allerta Gialla.

 Riepilogo allerte meteo 
➡ Attualmente in vigore e fino alle 16 di oggi, lunedì 25 gennaio:
– ​su tutta la Campania: allerta per vento forte e mare agitato con possibili mareggiate
➡ Dalle 16 di oggi e fino alle 6 di domani, martedì 26 gennaio:
​- su tutta la Campania: allerta meteo per vento forte e mare agitato;
– sulle zone 6,7,8: allerta meteo per piogge e temporali con criticità Gialla associata all’allerta per vento e mare

Vittorio Gargiulo: con il coach Mastrocinque nella Napoli di Ricciardi

Vittorio Gargiulo è il protagonista del quarto episodio de Il Commissario Ricciardi, in onda da questa sera su Rai 1. La video intervista esclusiva con il coach Peppe Mastrocinque e il suo giovane volto da prima serata.

Vittorio Gargiulo: con il coach Mastrocinque nella Napoli di Ricciardi

Vedi Napoli e poi muori. La celebre espressione, vanto di ogni partenopeo, non varrà per le prossime settimane. Vedi Napoli e poi vivi: una Napoli lontana quasi un secolo, in prima serata su Rai 1. Da questa sera, Il Commissario Ricciardi di Alessandro D’Alatri sarà protagonista indiscussa delle storie di Maurizio De Giovanni: alla portata di tutt’Italia. Croce e delizia dei suoi cittadini, Napoli è prodiga: non ruba la scena, ma accompagna i suoi figli ad esserne il volto.

La redazione ha incontrato Vittorio Gargiulo, protagonista dell’episodio 4, e Peppe Mastrocinque, l’indispensabile coach di lui e di tanti altri.

Se Vittorio è un giovanissimo attore dalle idee già chiare, dalla coscienza pulita e determinato a vivere il sogno che il mestiere di attore gli riserva, Peppe Mastrocinque ha già anni di carriera alle spalle, principalmente come attore. Ma conoscere questo mondo è vano se non ci si mette a disposizione delle nuove generazioni: è per questo che Mastrocinque ha fondato una scuola, una palestra di vita e carriera che accompagni i suoi giovani dalla scoperta della settima arte fino all’ultimo ciak.

In esclusiva per noi, Peppe Mastrocinque parla della figura del coach:

È una cosa di cui mi occupo da anni. Ho iniziato per la Rai con La Squadra, ho lavorato con Beppe Fiorello per L’Oro di Scampia. È una passione: mi fa piacere stare accanto agli attori, io che da più di vent’anni lo sono. Mi sono fatto carico di questo ruolo perché in Italia, dieci o quindici anni fa, non era conosciuto. Il coach è un’anticamera della regia. La sua figura è fondamentale nelle serie tv, in cui gli attori devono girare spesso raccordi di scene, anticiparle insieme a parte della storia. Il coach interviene per avere un raccordo emotivo che sia giusto per il personaggio. Permette di centrare l’attore nella storia. Non prevarica il regista: è un lavoro sottile, di comprensione del ruolo rispetto alla produzione. Quando si instaura un bel rapporto con il regista può anche suggerire all’attore un momento emotivo o che una scena può essere migliorata. È un bellissimo lavoro.

Non un insegnante, o un maestro, definizione che Mastrocinque non ha raccolto: un allenatore che agisce nel migliorare qualcosa che già c’è. E lui lo fa ogni giorno con la scuola PM5.

Questa definizione si addice molto. Ma se la figura del maestro è intesa in senso pedagogico di un tutor e riferimento posso ritrovarmici. A un certo punto del mio percorso artistico, dopo essermi concentrato sulle esigenze del lavoro, alimentando anche un ego comune nel nostro mestiere, contento di ciò che avevo fatto, oggi sono felice perché posso dedicarmi ai giovani: il mio bagaglio esperienziale è a disposizione dei miei ragazzi, sia dal punto di vista professionale che umano. Ho molto a cuore la loro crescita all’interno di un mondo che, pur avendo il suo fascino, ha tante insidie. Mi fa piacere curarli dalla formazione alla rappresentanza, cercando di inserirli in questo mondo in maniera bella, prendendone la parte migliore. L’allenatore è chi guarda l’allievo e riesce a tirarne fuori il meglio per la sua crescita.

Un mondo fantastico, ma insidioso: soprattutto in una terra che di insidie ne conosce già.

Si parla sempre del riscatto del sud e di Napoli, supponendo che sia stata bella solo in alcuni periodi. Si è sempre parlato del riscatto del popolo e della città. Si parla di quello che ha di grande e bello dal punto di vista culturale, umano e professionale come se avesse ancora qualcosa da rivendicare. Io non sono d’accordo e dico che ciò che abbiamo va condiviso, non difeso. Abbiamo un grosso patrimonio attoriale in Campania e a Napoli: gli attori napoletani possono fare tutto, sanno passare senza difficoltà dalla tragedia alla commedia. È una duttilità che non tutti hanno e la Campania ha delle eccellenze. Ciò che ho voluto è mettere la scuola qui su Napoli per dare un’occasione, che è ciò che ci manca. Ma ce la faremo perché credo nella mia città, che non ha bisogno di riscattarsi da nulla: esistiamo, e siamo belli per ciò che siamo.

Prima di iniziare l’intervista, ho scambiato due parole con Vittorio Gargiulo: ha gli occhi che ridono e una splendida determinazione. Genuinità e consapevolezza sembrano la pista da seguire per rincorrere il sogno: non il successo, ma qualcosa che viene da dentro e non si può ignorare.

Ci tengo a dire che Peppe mi ha davvero cresciuto in questo percorso: lo ringrazio perché con i suoi consigli e le sue accortezze non mi sono mai sentito solo. Sono arrivato sul set di Ricciardi sapendo già come girare le scene, ed è stato molto bello lavorare con D’Alatri, disponibile sin dal primo provino con cui condivido una bella amicizia. Quando ero sul set ricordo Peppe che mi spingeva alla concentrazione e mi motivava allo studio. La cosa più importante per un aspirante attore è lo studio della storia della recitazione, è fondamentale guardare film. Dico sempre che sarebbe bello fare della propria passione un lavoro e, grazie a Peppe, forse ci stiamo riuscendo. Senza studiare non si va da nessuna parte.

Vittorio comparirà nel quarto episodio del Commissario Ricciardi insieme all’ombra positivissima di Peppe Mastrocinque, perché il cinema è più di quello che viene mostrato e se riesce a rubarci il cuore è anche grazie a chi opera dietro il monitor, ma il cui lavoro esplode in ogni frame e in ogni battuta.

 

 

 

Lorenza Sabatino

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La Ocean Viking sbarca ad Augusta (SR) 373 migranti

La nave Ocean Viking, gestita dalla Ong SOS Mediterrané, ha avuto il permesso dalle Autorità marittime italiane. Proteste della Lega.

La nave Ocean Viking, gestita dalla Ong SOS Mediterrané, è da poco giunta nel porto di Augusta comune della provincia di Siracusa, con 373 migranti salvati nelle ultime 48 ore in 3 diverse operazioni nel Canale di Sicilia mentre si trovavano in pericolo a bordo di 4 gommoni nel mare antistante la Libia.

Sos Mediterranee Italia è un’organizzazione marittima e umanitaria sostenuta dalla società civile europea per il soccorso nel Mediterraneo. È anche un network europeo composto da associazioni in Italia, Germania, Francia e Svizzera che supportano le operazioni di soccorso in mare e le attività di testimonianza e sensibilizzazione. La sua azione si fonda sulla mobilitazione di cittadini di diversi Paesi europei, che desiderano manifestare solidarietà nei confronti di persone che, spinte da condizioni disumane e inaccettabili, fuggono attraverso il Mediterraneo, rischiando la propria vita in mare su imbarcazioni precarie.

Dall’inizio delle operazioni, nel 2016, SOS MEDITERRANEE ha soccorso più di 31.000 persone, prima con la nave Aquarius e poi, da luglio 2019, con la Ocean Viking.

“Si accoglie con sollievo l’autorizzazione allo sbarco dal momento che, nelle ultime 48 ore, il meteo è notevolmente peggiorato, rendendo la situazione a bordo molto difficile da sostenere per i sopravvissuti e per l’equipaggio“ si legge in una nota di Sos Mediterranee.

“Dopo giorni di maltempo, all’inizio della settimana scorsa le condizioni al largo della costa libica sono migliorate, il che ha portato a numerose partenze di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo centrale su imbarcazioni inaffidabili e sovraffollate – afferma Luisa Albera, coordinatrice dei soccorsi a bordo della Ocean Viking – Ci sono stati segnalati naufragi e respingimenti illegali da parte della guardia costiera libica, mentre la squadra della Ocean Viking, l’unica nave di soccorso civile in mare nell’ultima settimana, era impegnata in intense attività di ricerca e soccorso”.

“Dai sopravvissuti – aggiunge Luisa Albera – abbiamo sentito i racconti raccapriccianti del trattamento disumano che hanno dovuto subire in Libia. Gli ultimi due giorni sono stati estremamente duri per i 373 naufraghi, poiché le condizioni meteorologiche sono peggiorate rapidamente. Sapendo di avere a bordo numerosi neonati e bambini piccoli, che hanno sofferto particolarmente il mal di mare, abbiamo temuto un altro lungo stallo, come già sperimentato in passato”.

“Siamo sollevati per le 373 persone a bordo della nostra nave, ma insistiamo ancora una volta sul fatto che il ritorno a un coordinamento dei soccorsi efficace, prevedibile e a guida statale sia imprescindibile nel Mediterraneo Centrale. Molte vite dipendono da questo. E se la società’ civile sta riempiendo questo vuoto di soccorso, gli Stati membri dell’UE – continua la coordinatrice – devono trovare una soluzione sostenibile per un meccanismo di sbarco rapido e prevedibile, sostenendo gli stati costieri europei come Italia e Malta e lavorando per rispettare il diritto marittimo internazionale sulle nostre coste comuni a Sud”.

Lo sbarco ha acceso le proteste della Lega.

“Mentre la Sicilia continua a permanere in zona rossa, con un’economia ormai al tracollo- ha detto il capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Palermo e responsabile regionale dei Dipartimenti del Carroccio, Igor Gelarda – il Governo nazionale permette l’attracco di un’altra nave di migranti nell’isola”.

“Dal Governo nazionale, evidentemente non curante della nostra salute – sottolinea il capogruppo comunale leghista di Palermo -, i siciliani si sarebbero aspettati ristori, detassazioni e defiscalizzazioni, in una parola sostegni seri e immediati da parte del Governo Conte, che non sono ancora arrivati. Rossa per i siciliani, resta bianca, invece, per i migranti che potranno, con l’ennesimo provvedimento vergognoso, attraccare qui in Sicilia. Sicilia che sicura non è più neanche per i siciliani, costretti a emigrare sempre più in massa. Questo Governo di incapaci, con queste scelte assurde, rischia di uccidere definitivamente la fragile economia siciliana”.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia: previsioni meteo per il 25-27 gennaio  2021

Castellammare di Stabia: previsioni meteo per il 25-27 gennaio  2021. Oggi giornata caratterizzata da pioggia diffusa o rovesci, temperatura minima di 7°C e massima di 13°C

Castellammare di Stabia: previsioni meteo per il 25-27 gennaio  2021

Castellammare di Stabia, Lunedì 25 Gennaio: giornata caratterizzata da pioggia diffusa o rovesci, temperature comprese tra 7 e 13°C. In particolare avremo pioggia debole e schiarite al mattino e al pomeriggio, pioggia moderata o forte alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 7°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1400m alle ore 2 e la quota neve più bassa, 1170m, alle ore 10. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 28km/h, forti da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità tra 30km/h e 35km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 29km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 3850m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.1, corrispondente a 348W/mq.

Martedì 26 Gennaio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata a mezzanotte e sarà di 12°C, la minima di 3°C alle ore 23. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità di circa 24km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Nord con intensità compresa tra 21 e 27km/h. La visibilità più ridotta si avrà a mezzanotte e sarà di 1760m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.1, corrispondente a 585W/mq.

Mercoledì 27 Gennaio: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima di 0°C e massima di 10°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso al mattino e al pomeriggio, nubi sparse alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 10°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 0°C. I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 3km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 10km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3, corrispondente a 576W/mq.

Giovedì 28 Gennaio: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 5°C, massima 13°C. Nel dettaglio: molto nuvoloso o coperto al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, pioggia di debole intensità alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 15, mentre la minima a mezzanotte sarà di 5°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 8km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 17 e 22km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 23 e sarà di 710m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.8, corrispondente a 446W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Juve Stabia, più Risiko che Monopoli – EDITORIALE

La debacle rimediata dalla Juve Stabia a Monopoli ha scosso il mondo stabiese. L’impatto delle quattro reti della squadra di Scienza non si è limitato al campo, estendendosi poi anche al silenzio stampa voluto dal club campano ed alla scelta di restare in ritiro almeno fino alla gara di mercoledì con la Casertana. Delle sette sconfitte in campionato, quella di Monopoli è nettamente il passo falso che lascia maggiore interrogativi cui Padalino, la società e la squadra sono chiamati a dare risposta.

Il tracollo di sabato ha contorni così “totali” che non trovano giustificazione nella classica giornata storta in cui può incappare una squadra nell’arco di una stagione. Dopo il doppio vantaggio di Orlando e Berardocco, la Juve Stabia è stata capace non solo di farsi rimontare ma addirittura sorpassare e doppiare dai gabbiani. Dopo un inizio pungente di gara, la Juve Stabia è stata letteralmente presa a cannonate dal Monopoli, parendo impegnata in una partita di Risiko, restando in tema di giochi da tavolo.

A condannare le Vespe, prima ancora di uno schieramento tattico spregiudicato quanto non testato a sufficienza, con Fantacci ancora arretrato in mediana, una condotta di gara priva di grinta e mordente. Un fattore forse ancor più pesante di una difesa allo sbando, di un centrocampo leggero e di un attacco sterile; un fattore, più degli altri, che ha mandato su tutte le furie proprietà e tifosi. “Perdere può capitare ma è importante farlo almeno provando a giocare”: una frase che negli ultimi mesi i tifosi della Juve Stabia hanno sentito a ripetizione prima da Fabio Caserta ed ora riconducibile anche alla squadra di Padalino. Probabilmente, se il tecnico avesse avuto il via libera a confrontarsi con la stampa nel dopo gara, i concetti espressi sarebbero stati quelli. Al di là dei meriti degli avversari, delle maggiori qualità tattiche o tecniche, degli errori di calciatori ed allenatore, la trasferta di Monopoli sarà a lunga ricordata per quanto sono stati apparsi sbiaditi i colori gialloblu.

I sette gol subiti in due gare, però, non perforano solo la porta di Tomei ma anche gli immediati progetti societari, cui il neo diesse e diggì Pavone deve dare ora una profonda accelerata. Senza un cambio di marcia repentino non solo sarà difficile migliorare l’attuale posizione ma anche difenderla da chi dietro inizia a guardare con decisione al decimo posto.

Un futuro prossimo che deve iniziare ad esser costruito già dal recupero con la Casertana, in cui servirà lo spirito battagliero degno del Risiko andato perso a Monopoli.

Sequestrata discarica abusiva di rifiuti speciali e denunciati tre responsabili

Sequestrata dalla Guardia di Finanza di Nicolosi e dal Nucleo Operativo Provinciale di Enna del Corpo Forestale della Regione Siciliana (VIDEO).

Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere i traffici illeciti, militari della Tenenza della Tenenza Guardia di Finanza di Nicosia, in collaborazione con personale del Nucleo Operativo Provinciale di Enna del Corpo Forestale della Regione Siciliana, hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto dei reati ambientali, sottoponendo a sequestro una discarica abusiva di rifiuti speciali sita in località San Giovanni del predetto comune.

L’attività, iniziata nel corso dei quotidiani servizi sul territorio espletati dalla Tenenza, è proseguita attraverso mirate indagini, condotte congiuntamente al Corpo Forestale Regionale, che, attraverso numerosi appostamenti e riprese video-fotografiche, hanno cristallizzato le azioni illecite di tre responsabili, intenti da tempo a riversare nell’area in questione, ubicata in una zona poco frequentata e nascosta alla vista, quantitativi sempre maggiori di rifiuti speciali, costituiti in prevalenza da materiali inerti provenienti da demolizioni, plastiche, metalli, vetro e rifiuti ingombranti, che raccoglievano e smaltivano illecitamente e senza alcuna autorizzazione.

L’accortezza usata dagli indagati era solo quella di disfarsi giornalmente di modesti quantitativi di materiale in modo da sostare in loco per pochi istanti e non insospettire, così, gli abitanti della zona. Nel tempo, tuttavia, nell’area si è accumulato un ingente quantitativo di rifiuti di qualunque genere creando di fatto una vera e propria discarica a cielo aperto, pericolosa per l’ambiente non solo per la contaminazione del terreno sottostante, ma anche perché suscettibile di inquinare l’aria in caso di incendio della circostante area boschiva.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’intera area, l’identificazione dei tre responsabili e la loro denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna per il reato di raccolta, trasporto, smaltimento e gestione di rifiuti non autorizzata (previsto dall’art. 256 del D.Lgs. n. 152/06). I tre rischiano ora l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 26.000 euro, con l’obbligo di procedere alla bonifica dell’area a proprie spese.

L’azione di servizio conferma il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti ambientali, non solo a salvaguardia della salute dei cittadini e del patrimonio floro-faunistico, ma anche a tutela degli imprenditori che operano onestamente, smaltendo i rifiuti rispettando le regole.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia – Apertura scuola, continuano le proteste

Continuano le proteste degli alunni delle Scuole secondarie di secondo grado di Castellammare di Stabia contro il rientro in classe.

Gli alunni degli Istituti Superiori Stabiesi sono ancora mobilitati contro la ripresa della Didattica in presenza annunciata per il prossimo 1febbraio a causa dei rischi che il rientro in classe comporta.

Il governatore della Regione Campania, che sembrava disposto a procrastinare la riapertura delle scuole superiori a fronte di dati epidemiologici ancora allarmanti, ha dovuto decidere per il rientro a seguito di un ricorso al Tar presentato da alcuni genitori favorevoli alla didattica in presenza.

Già suonata la campanella in Campania per gli alunni della Scuola dell’infanzia e primaria, oggi è il turno degli alunni della Scuola Secondaria di primo grado e la settimana prossima tocca agli alunni delle Superiori.

Intanto a pochi giorni dalla riapertura il primo focolaio di contagio, nella Scuola Zanfagna di Via Consalvo a Fuorigrotta, dove nella giornata di ieri erano ben 18 i positivi al Covid-19.

Gli alunni del L.C. Seniore, del L.S. Severi, dell’ITC Sturzo, dell’I.S. Vitruvio, dell’IPS Viviani di Castellammare non ci stanno e, dopo aver affisso striscioni sui cancelli dei loro istituti, stamattina sperimentano una nuova forma di protesta: lo sciopero in DAD, con cui esprimono il loro dissenso in maniera responsabile, evitando gli assembramenti ma sensibilizzando l’opinione pubblica al problema.

La parola d’ordine di queste proteste è “rientrare in classe, ma in sicurezza”, perché allo stato attuale, fatte salve tutte le misure di prevenzione che saranno prese nelle scuole: distanziamento sociale e l’uso di mascherine, sanificazione degli ambienti e delle superfici e altre misure di contrasto alla diffusione della pandemia da Covid-19, la sicurezza totale nessuno è in grado di poterla assicurare.

Resta il problema della sanificazione dell’aria, potenzialmente infetta in spazi chiusi e condivisi per molte ore, come nelle aule scolastiche, dove mancano impianti di purificazione dell’aria. L’unico sistema è quello di arieggiare gli ambienti tenendo le finestre aperte, azione praticabile solo per un tempo limitato se si è in pieno inverno.

Altro problema è quello degli assembramenti sui mezzi pubblici e fuori dagli edifici scolastici, per il quale non è stata ancora trovata una soluzione valida.

Intanto è stata avviata sui Social la petizione “Dadxtutti scuolechiuse-salviamo 50000 vite – fermiamo il covid” che è già stata firmata da migliaia di persone, ma l’opinione pubblica è spaccata, perché molti vedono positivamente la riapertura delle scuole.

Le proteste continuano, mentre la situazione epidemiologica rimane critica e la possibilità di vaccinarsi in tempi brevi diventa sempre più remota.

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Givova Scafati, si torna alla vittoria: superato l’esame Latina

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Prima vittoria del 2021 per la Givova Scafati, conquistata ai danni della Benacquista Latina tra le mura amiche del PalaMangano, in occasione del primo turno di ritorno del girone rosso del campionato nazionale di serie A2 maschile. Con il punteggio di 84-71, la società dell’Agro si è aggiudicata i primi due punti del nuovo anno solare, dopo aver fallito le due precedenti occasioni contro Ge. Vi. Napoli (in casa) e Kienergia Rieti (in trasferta). Un successo che risolleva il morale di un gruppo che, grazie anche alla pausa imposta dal calendario, ha disputato una gara fatta di tanta grinta, energia e furore agonistico. Un ottimo viatico in vista delle prossime intense settimane in cui, tra recuperi di campionato e turni infrasettimanali, la compagine salernitana sarà costretta a scendere in campo in gare ufficiali a distanza di pochi giorni Gara in pugno ai locali sin dall’avvio. Mai, nel corso dei 40’, la società viaggiante ha dato concretamente l’impressione di poter impensierire una Givova Scafati determinata a fare risultato, capace di distribuire equamente il minutaggio e mandare a punti tutti gli iscritti a referto.

LA PARTITA

Brescia arrestato medico: avrebbe indotto la morte di 2 pazienti Covid

Brescia arrestato medico, avrebbe somministrato farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro.

Brescia arrestato medico: avrebbe indotto la morte di 2 pazienti Covid

Un medico in servizio al pronto soccorso di un ospedale della provincia bresciana è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità per essere ri-tenuto responsabile di omicidio. In particolare i militari dell’Arma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Brescia, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, nei confronti del sanitario.

Secondo la procura che indaga, l’uomo avrebbe intenzionalmente somministrato a pazienti affetti dal virus Covid-19 farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro. I fatti risalgono allo scorso mese di marzo, momento in cui la pandemia esplodeva e l’elevato numero di contagi andava a ripercuotersi sulle strutture ospedaliere, intasandole.

I carabinieri del NAS di Brescia, a due mesi di distanza dagli eventi, raccogliendo ed elaborando indicazioni sulla possibilità che il decesso di alcuni pazienti, avve-nuto nel pronto soccorso di un ospedale della provincia, fosse stato causato da pra-tiche assunte consapevolmente da un medico, hanno avviato un’indagine, d’intesa con la Procura della Repubblica bresciana.

Dall’analisi delle cartelle cliniche di numerosi pazienti deceduti in quel terribile periodo per Covid-19 e con il supporto di accertamenti tecnici di medicina legale disposti dall’Autorità giudiziaria, le attività investigative hanno consentito di riscontrare, in alcuni casi, un repentino e non facilmente spiegabile aggravamento delle condizioni di salute.

Per ulteriori accertamenti tre salme sono state esumate per essere sottoposte ad indagini di natura autoptica e tossicologica. Le verifiche hanno rilevato, all’interno di tessuti ed organi di una di loro, la presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente.

Nelle cartelle cliniche dei deceduti, peraltro, non compare la somministrazione di quei medicinali (indicata invece nelle cartelle di pazienti poi effettivamente intubati) tanto da ipotizzare a carico dell’indagato anche il reato di falso in atto pubblico.

Il quadro accusatorio ipotizzato dagli esiti del procedimento penale e le fonti di prova che documentano la condotta criminosa del medico, sostanzialmente consistita nel somministrare a pazienti ‘Covid’ medicinali idonei a provocare una letale depressione respiratoria, hanno rafforzato l’esigenza, condivisa dal GIP di Brescia, di disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del sanitari per scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Misteriosa morte di FL, medico 51enne, all’hotel Majestic, a Chiaia

Napoli: si indaga sulla misteriosa morte di FL, medico 51enne che lavorava all’ospedale di Ischia. Il cadavere è stato rinvenuto da una cameriera.

Misteriosa morte di FL, medico 51enne, all’hotel Majestic, a Chiaia

F.L, 51 anni, medico napoletano originario dell’isola di Ischia dove lavorava presso il locale Ospedale Anna Rizzoli, è stato ritrovato morto, attorno alle 11.30 di ieri, domenica 24 gennaio, in una stanza d’albergo a largo vasto a Chiaia dove aveva deciso di passare la notte.

La scoperta è stata fatta dalla cameriera del piano che aveva aperto la stanza proprio per sincerarsi delle condizioni di salute dell’uomo dopo che la moglie aveva lanciato l’allarme chiamando l’hotel in mattinata.

Sul posto sono intervenuti subito i medici e paramedici del 118 che non hanno potuto far altro però che accertare il decesso: pare che il professionista fosse privo di vita da almeno tre ore. La stanza era in ordine e non sarebbe stato ritrovato alcun biglietto lasciato dall’uomo, cosa che avrebbe fatto propendere le indagini verso il suicidio, ma al momento non ci sono indizi.

Il chirurgo, molto noto in città abitava a Napoli con la moglie e i due figli, aveva con se solo uno zaino con pochi effetti personali all’interno.

Sul perché il marito si fosse recato in albergo la sera prima, la moglie ha raccontato agli investigatori che stanno indagando per sciogliere alcuni dubbi sulla morte, che il marito avrebbe raccontato che non si sentiva bene e che non volendo disturbare i figli aveva deciso di riservare per sé una stanza in un albergo che si trova nello stesso quartiere dell’abitazione privata.

Dopo il ritrovamento, la salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno i dovuti accertamenti del caso e l’autopsia a chiarire se si sia trattata di morte naturale o di suicidio. Intanto tutte le piste saranno battute anche se  i sospetti degli investigatori sembrano concentrarsi su una morte per cause naturali o su un suicidio ecludendo, così, una morte violenta.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Il presidente Biden parla alla Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti

Il presidente Biden parla alla Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti – President Biden Speaks To The U.S. Conference Of Mayors – Video e trascrizione

The President: Thank you, Mayor Greg Fischer, Louisville, Greg, and everyone at the Conference of Mayors for everything you do.

And Greg, thanks for leading the deal.

Let me begin by saying you have a partner in the White House, Vice president Harris and me, a partner you can trust who will listen will work to get you what you need.

I know the — how important your job is.

When I was Vice President in charge of implementing the Recovery Act, I worked with mayors to take us from crisis to recovery and the road to resurgence.

Now, as President, I’m going to work with you again in this moment of crisis to contain the

pandemic and to build our economy back and build it back better.

So, as you meet with your teams during the winter meeting, be honest about what you need and how we can help and work with you and get it done.

I’ve just released — we’ve just released our national strategy to be COVID-19.

The plan mounts an aggressive vaccination campaign to meet our goal of administering 100 million shots in the first 100 days.

We’ve already — we’ve already instructed the federal emergency, — the Federal Emergency Management Agency, FEMA to stand up the first federally supported community vaccination centers with the goal of 100 centers in next one — in the next month.

The Centers for Disease Control and Prevention is working to make vaccines available to your local pharmacies by early February.

We’ve tasked the Department of Health and Human Services to expand the pool of medical professionals who can administer the vaccine, put the shot in people’s arms.

We’re expanding testing, which will help your schools and businesses reopen safely and protect the most vulnerable among us.

We also formalized the Health Equity Task Force to ensure that equity is at the core of everything we do, both in urban and rural communities alike.

At the same time, we need to work together to slow the spread of COVID.

In the next few months, masks, not vaccinations, are the single best defense that we have

against COVID-19.

Medical experts say that by wearing masks – by wearing masks from now until April, we will save more than 50,000 lives, 50,000 lives.

We’re asking the American people to make up for the first 100 days.

I’ve issued an executive order requiring mask on federal property and interstate travel like

trains, planes and busses.

I hope we can work together to require mass help — with you and you can require a mask in your cities and social distancing.

I also laid out a two-step economic plan to rescue and recover what we’re working on together.

The first step is the American Rescue Plan.

It includes direct cash payments, extended unemployment insurance, rent relief, food assistance and aid to small businesses.

It also includes $350 billion for state and local governments to keep educators, first responders, cops, firefighters, et. cetera on the job.

And you’ll have a greater flexibility to use the funding to meet what other needs you have.

And we know you have balanced budgets.

We know the strain on you.

It’s real.

This needs to be done.

The second step is our Build Back Better recovery plan that makes historic investments in

infrastructure, manufacturing, research and development and clean energy.

It also confronts the climate crisis with jobs.

Builds off our reentry into the Paris Climate Agreement, which I know so many of you never walked away from.

Above all, I’ll always level with you, I promise you, and the brutal truth is that things are going to get worse the next several months before they get better.

We didn’t get into this mess overnight.

It’s going to take time for us to turn things around.

But we also have to act now, now with urgency and unity as the United States of America.

So please reach out to me, reach out to Kamala and reach out to the administration, our team, any time, any day.

I mean that.

Any time, any day, we’re your partners, we can do this together.

I promise, we’ll do everything we can to help and we can also use your advice as well.

Thank you for taking the time to let me speak to you all.

And I hope I’m able to do this in person in not too many months from now.

Thank you so much.

Il Presidente: Grazie, sindaco Greg Fischer, Louisville, Greg e tutti alla conferenza dei sindaci per tutto quello che fate.

E Greg, grazie per aver guidato l’accordo.

Vorrei iniziare dicendo che hai un partner alla Casa Bianca, il Vicepresidente Harris e io, un partner di cui ti puoi fidare che ascolterà lavorerà farà quello che ti serve.

So quanto è importante il tuo lavoro.

Quando ero Vice Presidente incaricato dell’attuazione il Recovery Act, ho lavorato con i sindaci per portarci dalla crisi alla ripresa e alla strada per la rinascita.

Ora, come presidente, lavorerò con te anche in questo momento di crisi per contenere la pandemia e per ricostruire la nostra economia e ricostruirlo meglio.

Quindi, mentre incontri le tue squadre durante l’incontro d’inverno, sii onesto su ciò di cui hai bisogno e su come noi possiamo aiutarti lavorando con te per portarlo a termine.

Ho appena rilasciato – abbiamo appena rilasciato la nostra strategia nazionale per combattere il COVID-19.

Il piano prevede una campagna di vaccinazione aggressiva per raggiungere il nostro obiettivo di fornire 100

milioni di vaccinazioni nei primi 100 giorni.

Siamo pronti – abbiamo già istruito il piano di emergenza federale, – l’Agenzia di gestione emergenza federale, FEMA per far partire il primo centro di vaccinazione comunitaria sostenuta a livello federale con l’obiettivo di realizzare 100 centri nel prossimo – nel prossimo mese.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie stanno lavorando per rendere disponibili i vaccini nelle

farmacie entro l’inizio di febbraio.

Abbiamo incaricato il Dipartimento della Salute e Servizi umani di espandere il pool di medici professionisti che possono somministrare il vaccino,

Effettuare la puntura sulle braccia della gente.

Stiamo espandendo i test, che aiuteranno scuole e aziende a riaprire in modo sicuro e protetto per i più vulnerabili tra noi.

Abbiamo anche formalizzato la Task Force per l’equità sanitaria per garantire che l’equità sia al centro di tutto.

lo facciamo, sia nelle comunità urbane che in quelle rurali.

Allo stesso tempo, dobbiamo lavorare insieme per rallentare la diffusione di COVID.

Nei prossimi mesi maschere, non vaccinazioni, sono la migliore difesa che abbiamo contro il COVID-19.

Gli esperti medici dicono che indossando maschere – indossando maschere da ora fino ad aprile, salveremo

più di 50.000 vite, 50.000 vite.

Chiediamo al popolo americano di aiutarci nei primi 100 giorni.

Ho emesso un ordine esecutivo che richiede la maschera nelle proprietà federala e viaggi interstatali con

treni, aerei e autobus.

Spero che possiamo lavorare insieme per richiedere di fare massa con te e tu puoi richiedere l’uso della maschera e allontanamento sociale nella tua città.

Ho anche predisposto un piano economico in due fasi per il sostegno e recuperare ciò su cui stiamo lavorando insieme.

Il primo passo è l’American Rescue Plan.

Include pagamenti diretti in contanti, estesa assicurazione contro la disoccupazione, riduzione dell’affitto, assistenza per il cibo e aiuto alle piccole imprese.

Include anche 350 miliardi di dollari per lo stato e i governi locali per mantenere gli educatori, i primi

soccorritori, poliziotti, vigili del fuoco, eccetera sul lavoro.

E avrai una maggiore flessibilità per utilizzare i finanziamenti per soddisfare le altre esigenze che hai.

Sappiamo che hai budget equilibrati.

Conosciamo la tensione su di te.

È vero.

Questo deve essere fatto.

Il secondo passo è il nostro recupero Build Back Better piano che fa investimenti storici in infrastrutture, produzione, ricerca e sviluppo, ed energia pulita.

Affronta anche la crisi climatica con posti di lavoro.

Si basa sul nostro rientro nell’accordo sul clima di Parigi, da cui so che tanti di voi non si sono mai allontanati.

Soprattutto, saremo sempre concordi, te lo prometto la verità brutale è che le cose peggioreranno nei prossimi mesi prima che migliorino.

Non siamo entrati in questo casino dall’oggi al domani.

Ci vorrà del tempo per cambiare le cose.

Ma dobbiamo anche agire ora, ora con urgenza e unità come Stati Uniti d’America.

Quindi, per favore, contattatemi, raggiungete Kamala e contattate l’amministrazione, il nostro team, in qualsiasi momento, in qualsiasi giorno.

Intendo quello.

In qualsiasi momento, in qualsiasi giorno, siamo tuoi partner, possiamo fare questo insieme.

Prometto, faremo tutto il possibile per aiutarti e possiamo anche usare i tuoi consigli.

Grazie per aver dedicato del tempo a farmi parlare a tutti voi.

E spero di poterlo fare di persona anche io tra non molti mesi.

Grazie mille.

Cristina Adriana Botis

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Gattuso: “Sento molto la responsabilità per la sconfitta”

L’intervento del Mr. Gennaro Gattuso al termine della seconda sconfitta di fila in pochi giorni.

Il tecnico azzurro è stato intervistato in diretta nella trasmissione “Sky Calcio Show” di Alessandro Bonan e i suoi ospiti. Ecco le sue dichiarazioni:

Sento molto la responsabilità per la sconfitta, la responsabilità è sempre mia quando si perde perché le scelte le faccio io.
Mi dispiace per come è andata la partita perché l’avevamo preparata per bene e infatti nel primo tempo abbiamo subito segnato, abbiamo  verticalizzato bene, li abbiamo messi in difficoltà, abbiamo creato 4-5 azioni da goal e quindi avremmo dovuto chiuderla nel primo tempo.

Nel secondo tempo il rammarico più grande sono stati i tre goal identici presi, infatti nonostante fossimo sempre 4 contro 4 in fase offensiva non riuscivamo quasi mai a verticalizzare e sulle palle perse abbiamo subito i goal; sapevamo che squadra andavamo ad affrontare e mettendo la gara sul loro piano di gioco molto aggressivo ci hanno messo in difficoltà.

D’ora in poi bisogna guardare avanti, alla classifica e ripulire un po’ la testa perché ultimamente stiamo concedendo troppi regali per la poca lucidità ed aggressività; sappiamo che si gioca ogni tre giorni e quindi sarà molto difficile aggiustare il tutto in così poco tempo.

Come dico sempre c’è bisogno di maggior veleno e per veleno intendo una maggiore convinzione quando si va sulle seconde palle o sui contrasti aerei, purtroppo non è facile perché non è un qualcosa di immediato e che si può comprare al supermercato, ma a parte il veleno che purtroppo manca, il maggior rammarico è per come abbiamo interpretato la partita, soprattutto nel secondo tempo.

Abbiamo l’ambizione di tornare in Champions League ma se continuiamo su questa strada sarà difficile, dunque dobbiamo lavorare con serietà e limare tutti i difetti che man mano stanno venendo fuori.

Avrebbe confessato il fidanzato della 17enne scomparsa e ora trovata parzialmente carbonizzata in un burrone

Avrebbe confessato ai CC di Caccamo (PA) di averla uccisa durante un litigio. Ma il suo legale ha dichiarato all’Ansa che “non ha confessato”.

Il corpo senza vita di Roberta Siragusa, ragazza di 17enne, è stato trovato in un burrone nella zona di Monte San Calogero a Caccamo comune della provincia di Palermo. Ieri mattina il suo fidanzato lasciava un commento in un post con una fotografia della ragazza pubblicata sul profilo social di lei “Amore mio bedda”.

Oggi verso le 9.30, il diciannovenne di Caccamo, Pietro Morreale, si è presentato alla stazione dei Carabinieri della cittadina in provincia di Palermo assieme al padre e all’avvocato e ha condotto i militari in un burrone dove giaceva il cadavere della fidanzata diciassettenne, Roberta Siragusa.

Sul posto sono al lavoro, in contrada Monte Rotondo di Caccamo, i Vigili del fuoco e i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Palermo con i colleghi della Compagnia di Termini Imerese. Il corpo della giovane è in parte carbonizzato. Le indagini sono condotte dalla Procura di Termini Imerese diretta dal Capo procuratore Ambrogio Cartosio.

Il 19enne si trova nella caserma dei Carabinieri di Termini Imerese, in attesa di essere interrogato dal Pm Giacomo Barbara che coordina l’inchiesta. Solo l’interrogatorio potrà chiarire la dinamica della morte della ragazza.

Sulla vicenda c’è strettissimo riserbo da parte degli inquirenti. Trapela solo che con ogni probabilità la morte della ragazza sia stata provocata e che quindi si tratta di un omicidio. È stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima.

Già ieri sera si era occupata la Procura per i minorenni di Palermo dopo la denuncia dei genitori che non avevano visto tornare a casa la ragazza nel pomeriggio.

La cittadina di Caccamo, un grosso centro della provincia di Palermo, è sotto choc. Roberta e Pietro erano molto conosciuti in paese. Su Facebook i post che raccontano le loro storie di ragazzi, con tanti sogni e speranze. In uno degli ultimi messaggi, lei aveva postato una sua foto mentre fa un selfie.

Dai profili social dei due giovani si evince che Piero fosse innamorato di Roberta alla quale dedicava storie e brani musicali. Il diciannovenne – che dal suo profilo su Facebook appare quale appassionato di Kick boxing, motori e calcio.

Secondo indiscrezioni, i due ragazzi ieri avrebbero trascorso la serata insieme ad amici in una villetta nella zona del ritrovamento, malgrado i divieti vigenti in Sicilia, zona rossa. Si vocifera di un litigio per gelosia. I Carabinieri stanno cercando riscontri.

Il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola, ha dichiarato “Sono stato a casa della ragazza trovata nel burrone, ho incontrato i genitori. Per la nostra comunità è un giorno tristissimo. Questa notizia ha sconvolto tutti. Conosco entrambe le famiglie. Sono tutte e due dedite al lavoro e i genitori hanno sacrificato tutta la loro vita per far crescere in modo onesto e leale i loro figli”.

Il primo cittadino ha raccontato che i due fidanzati erano insieme ieri sera “So che si trovavano insieme ad altri amici. Poi non si capisce come possa essersi scatenata questa inspiegabile e assurda tragedia. Roberta Siragusa non sarà dimenticata a Caccamo e il 24 gennaio resterà una data tristissima per la nostra cittadina. Avevamo cercato di fare tanto sul tema della violenza nei confronti delle donne, a Caccamo è nata anche un’associazione che si occupa di prevenzione della violenza di genere. È stata pure installata una panchina rossa davanti alla villa comunale, come simbolo del sangue versato. Ora, siamo tutti sconvolti”.

Sulla vicenda è intervenuto in serata l’avvocato Giuseppe Di Cesare che insieme ad Angela Maria Barillaro difende Pietro Morreale, il giovane di 19 anni che questa mattina ha fatto ritrovare il cadavere della fidanzata Roberta Siragusa di 17 anni. Il legale ha dichiarato all’Ansa “Il mio assistito non ha confessato, né ai Carabinieri né al Pm. Non c’è al momento alcun provvedimento nei suoi confronti, perché io avrei dovuto saperlo”.

“L’unica cosa certa – ha aggiunto l’avvocato Di Cesare – è che il mio assistito questa mattina si è presentato insieme al padre dai Carabinieri e che ha consentito di far ritrovare il cadavere della fidanzata”.

Durante questa serata, sempre secondo quanto si apprende, sarebbero in corso gli interrogatori degli amici della coppia che avrebbero partecipato alle festa svoltasi ieri in una villetta nelle campagne di Caccamo, non lontano dal luogo dove è stato poi ritrovato il cadavere della ragazza.

L’opinione.

Innanzitutto lo sgomento, il dolore per la morte di quella povera ragazza e per i suoi genitori, come anche per i genitori di lui. Si scrive da sempre in queste pagine, per carità da profani, che la scienza moderna ci dice che non si nasce violenti, salvo patologie. Si diventa. Non basta quindi la civica manifestazione occasionale, oppure scolastica o il simbolo o ancora il monumento. È il lavoro di una vita, direbbe uno psicologo. Un’opera costante e graduale che va fatta sulle menti, individuali e collettive, da quando si nasce fino alla fine dell’adolescenza che, ci dice ancora la scienza moderna, termina intorno ai 25 anni. E poi continuare con un saltuario ma costante richiamo. Dopo questa tragedia, dopo gli innumerevoli analoghi drammi, sarebbe ora di riconoscere l’esistenza del fantastico ma anche cavernicolo cervello umano, tralasciando le rispettabilissime conoscenze del passato, confessionali e ideologiche, per ripensare come seguire questo incredibile organo in maniera moderna, sin dai primi vagiti quando la nostra mente è come una spugna che interagisce con l’ambiente, la famiglia, la società tanto che incamera ogni cosa ed inizia già da allora ad emulare e ad elaborare tutto ciò che vede, sente, gusta, annusa e tocca. La scuola dovrebbe essere ripensata. Certa comunicazione dovrebbe essere rivista. La società dovrebbe essere culturalmente modernizzata. E questo sarebbe compito innanzitutto dello Stato, della Politica, del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni, poiché i genitori spesso non sono altro che figli adulti. Diversamente continueremo a raccontarci come sia possibile che accadono queste tragedie nonostante che abbiamo anche realizzato (la superflua) “panchina rossa”.

Adduso Sebastiano

Il Podio Azzurro di Hellas Verona-Napoli

Il Napoli cade per la sesta volta in campionato e lo fa a distanza di pochi giorni dalla sconfitta in Supercoppa contro la Juventus. Una partita che sembrava lasciar ben sperare se si guarda all’inizio sprint degli uomini di Gattuso. Qualche disattenzione di troppo e un po’ di imprecisione sotto porta rimettono in discussione un match poi vinto largamente dall’Hellas. La prestazione degli Azzurri è positiva se si pensa ai primi venti minuti.

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Hirving Lozano. Il messicano è il migliore del Napoli ormai da un pezzo. “Riesce a fare sempre l’uno contro uno e a spaccare in due le squadre avversarie”, così analizza Gattuso – lucidamente – il periodo d’oro dell’ala ex PSV. Pronti via e ha subito la freddezza e la bravura di approfittare del liscio di Di Marco. Più tardi proverà a chiudere anzitempo il match ma la conclusione termina alta rispetto alla porta difesa dall’ottimo Silvestri. 

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Diego Demme. Il tedesco ha ormai conquistato le chiavi del centrocampo Azzurro e, anche se con un po’ di ritardo, ha fatto accomodare in panchina il troppo discontinuo Fabian. L’ex Liepzig dopo pochi secondi effettua il lancio in avanti che, raccolto dall’uomo di cui sopra, permette agli azzurri di esultare. Poco dopo ha sul suo destro il colpo del ko che però trova l’ottima resistenza del numero uno scaligero.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Andrea Petagna. Il bulldozer azzurro per poco non riesce a confezionare il terzo assist consecutivo (considerando le ultime due partite di campionato). Tiene botta col fisico in area e permette a Demme di concludere a rete. Nel secondo tempo invece va via a Gunter e serve in mezzo il poco reattivo Mertens che si lascia anticipare. Non riesce a replicare la splendida prestazione contro la Viola soprattutto perché non ha l’appoggio facile ai compagni a causa del pressing asfissiante degli uomini di Juric.

Hellas-Napoli, le pagelle: orrendo Mertens, Maksimovic altrove

Meret 5,5- Il portiere azzurro subisce 3 goal dagli scaligeri e continua a cercare una porta inviolata che manca da tanto in campionato.  Deve assolutamente migliorare il gioco con i piedi o non avrà futuro in nessun club importante.

Di Lorenzo 5- Mediocre durante tutta la partita, assente ingiustificato sul goal di Di Marco e inconsistente in ogni incursione offensiva. Il terzino azzurro è autore di una pessima gara.

Maksimovic 4,5- Continuano le pessime prestazioni del serbo che si sembra già sentirsi altrove. L’incertezza riguardo il suo futuro sembra incidere negativamente sul suo rendimento. Anche oggi compie tanti errori e orrori in fase di impostazione e non solo.

Koulibaly 6- Il centrale azzurro è autore di una buona prestazione. Tenta di coprire al meglio la sua parte di campo e di arginare gli errori del partner di reparto.

Hysaj 6- Tante le volte che arriva sul fondo e non riesce a effettuare cross per gli attaccanti azzurri, complici la pochezza tecnica e il trovarsi sulla fascia opposta. Non possono essere addossate a lui le colpe della pessima prestazione degli azzurri.

Demme 6- Suo l’assist per il goal lampo di Lozano, ma poco dopo viene ammonito e questa sua precarietà pesa come un fardello fin quando non viene sostituito. Prima del pareggio degli scaligeri è vicino al goal, ma gli viene negato dall’interferenza di Lozano.

Bakayoko 4,5- Ancora lento e impacciato, mai deciso nei contrasti e molte volte sembra spaesato. I risultati degli azzurri passano per la concretezza dei suoi attaccanti, ma anche dalla solidità della sua linea di centrocampo che oggi è stata totalmente assente.

Lozano 6- E’ l’unico che prova a penetrare la difesa del Verona. Il goal arriva dopo soli 8 secondi grazie ad un regalo di Di Marco che liscia il primo pallone della partita. Viene sballottato dalla fascia destra a quella sinistra per agevolare i compagni, ma lui ci prova sempre e il più delle volte si scontra con i difensori veronesi.

Zielinski 5-  Quando manca il polacco ne risente tutto il reparto offensivo e oggi non gli riesce nulla, perde palloni pericolosi cercando le sue giocate, ma è inconcludente e troppo lezioso.

Insigne 5- Il capitano vuole riscattare la prova di mercoledì e cerca in ogni modo il goal, ma questo suo atteggiamento lo porta a sbagliare continuamente. Gattuso lo tira fuori dal campo quando capisce che nulla sarebbe potuto cambiare.

Petagna 5- L’ attaccante azzurro non entra mai in partita.  Gunter prima e Magnani poi annichiliscono il bulldozer azzurro che non riesce ad essere mai pericoloso o utile per i compagni.

Mertens 4,5- Il belga regala il terzo goal al Verona che chiude la partita. Oltre al goal regalato la sua prova è pessima, non riesce a creare nulla, non offre nessun pallone per i compagni. E’ molto lento, sarà tornato anche disponibile, ma la forma ottimale è ben distante.

Osimhen 5,5- Felici di rivederlo in campo, ma la difesa del Verona è un’ avversario ostico e Osimhen non riesce mai ad entrare in partita.

Politano 6- Il suo ingresso in campo non cambia sicuramente la partita, ma almeno entra con la voglia di recuperare e di fare del suo meglio, anche se non riesce.

Elmas s.v.

Lobotka s.v.