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Juve Stabia – Avellino (0-1) | La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Avellino realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Braglia allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia e Avellino si sono affrontate in un derby che non è mai stata una partita banale ma sempre una gara ricca di significati e di storia. Il collettivo di mister Piero Braglia, ex condottiero indimenticato di quella Juve Stabia che il 19 giugno 2011 conquistava un’epica promozione in Serie B al Flaminio di Roma nello spareggio playoff contro l’Atletico Roma, aveva conquistato infatti 13 punti sui 15 disponibili nelle ultime 5 gare e viaggiava nelle ultime cinque gare alla stessa andatura della Ternana che sta stritolando il campionato.

La gara è stata diretta dal sig. Nicolò MARINI della sezione di Trieste. L’assistente numero uno è stato Carmelo DE PASQUALE della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto. L’assistente numero due Roberto FRAGGETTA della sezione di Catania; quarto ufficiale Ermanno FELICIANI della sezione di Teramo.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (3-4-1-2): Russo; Mulè, Elizalde, Esposito; Garattoni, Berardocco, Vallocchia (Fantacci dal 34° s.t.), Rizzo; Orlando (Cernigoi dal 34° s.t.); Borrelli (Mastalli dal 23°), Marotta

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

AVELLINO (3-5-2): Forte; Rocchi, Miceli, Silvestri; Ciancio, Carriero, Aloi, D’Angelo (De Francesco dal 13° s.t.), Tito (Baraye dal 43° s.t.(); Maniero (Bernardotto dal 29° s.t.), Santaniello (Fella dal 28° s.t.)

Allenatore: sig. Piero Braglia

Il gol che ha deciso la partita:

67° Avellino in vantaggio: su angolo battuto dalla destra, spizzata di un giocatore dell’Avellino e Maniero sotto misura mette in rete ma la palla sembrava nettamente fuori già sul primo tocco del giocatore avellinese

La gara è stata assolutamente rovinata dalle decisioni cervellotiche del sig. Marini di Trieste che ha rovinato letteralmente la partita nel secondo tempo. Al 15° del secondo tempo espulsione di Mulè per fallo da ultimo uomo con Esposito pronto a chiudere dietro. Poi il gol con palla uscita prima del tocco decisivo di Maniero e infine il mancato secondo giallo a Tito già ammonito per evidente fallo di mani. Fino a quel momento Juve Stabia in pieno controllo della gara. Domani le Vespe saranno di scena a Cava nel derby con la Cavese.

Aggrediscono i Carabinieri ed i clienti di un bar a Edolo (Bs): arrestati

Aggrediscono i Carabinieri ed i clienti di un bar in pieno centro di Edolo (Bs): arrestati due fratelli di origine marocchina.

Aggrediscono i Carabinieri ed i clienti di un bar a Edolo (Bs): arrestati

I protagonisti del brutto episodio che si è consumato nel pomeriggio di San Valentino in un bar nel pieno centro di Edolo (Bs) sono due fratelli di origine marocchina, entrambi pregiudicati e residenti a Berzo Demo (Bs).

Dopo essere entrati all’interno del locale, si avvicinavano a un bambino di tre anni.

Il papà del minore, notato che i due erano ubriachi, li invitava ad indossare la mascherina, visto che ne erano sprovvisti.

Il fatto di essere stati ripresi mandava su tutte le furie i due soggetti.

Nasceva una lite, subito degenerata in quanto i due fratelli, nel frattempo usciti, iniziavano a lanciare sedie e tavolini contro la vetrata del bar.

Il titolare e alcuni clienti, impauriti dal loro fare minaccioso, si chiudevano a chiave all’interno, contattando il 112.

Sul posto giungevano, poco dopo, tre pattuglie di Carabinieri.

Anche nei confronti dei militari la loro ira non si placava. Gli operanti venivano minacciati, ingiuriati e spintonati dai due che non volevano essere controllati e pretendevano di rientrare a casa come se nulla fosse successo.

Entrambi venivano accompagnati presso il Comando Stazione di Ponte di Legno e tratti in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Dovranno rispondere anche dei danni arrecati all’esercizio commerciale.

Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza presso il Comando Compagnia di Breno, sono stati tradotti in Tribunale a Brescia per presenziare all’udienza di convalida nella quale l’arresto è stato convalidato con l’obbligo di presentazione per entrambi.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Un arresto per detenzione ai fini di spaccio a Coccaglio (BS)

Un arresto per detenzione ai fini di spaccio di 17kg di stupefacente in un capannone di Coccaglio (BS) e due deferimenti in stato di libertà per ricettazione.

Coccaglio (BS): un arresto per detenzione ai fini di spaccio

Nel pomeriggio di sabato 13 febbraio le ricerche di una vettura rubata la sera precedente a Rovato si sono concluse con il sequestro di 17kg di stupefacente in un capannone di Coccaglio (BS) ad opera di due pattuglie della Sez. Radiomobile del NOR della Compagnia Carabinieri di Chiari.

I militari hanno rintracciato il veicolo rubato lungo le vie di Coccaglio con due soggetti a bordo, uno di nazionalità italiana di 39 anni e uno di nazionalità marocchina di 42. I due fermati sono stati sottoposti a perquisizione sia personale sia locale all’interno di un capannone dove verosimilmente avrebbero tenuto altra refurtiva. Grazie a questo intervento i carabinieri hanno recuperato in buste sigillate e ben stipate in contenitori 13.3 kg di marijuana e 4.1 kg di hashish. Da ulteriori accertamenti è emerso che l’immobile fosse nella disponibilità di un terzo soggetto italiano classe 1956, residente in zona. Anche lui è stato identificato e sottoposto a perquisizione senza ulteriori riscontri.

Informato il magistrato dell’operazione, su sue disposizioni i carabinieri hanno proceduto all’arresto del beneficiario dell’immobile presso la sua abitazione per la detenzione di quell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, mentre hanno deferito in stato di libertà per ricettazione i due uomini a bordo del veicolo rubato.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Oltre 2300 controlli sul territorio di Napoli: 3 arresti e 59 sanzioni

Guardia di Finanza Napoli: oltre 2300 controlli a persone ed esercizi commerciali nel fine settimana. 3 arresti e 59 sanzioni.

Oltre 2300 controlli sul territorio di Napoli: 3 arresti e 59 sanzioni

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana, contraddistinto dalle concomitanti festività di San Valentino e Carnevale, il dispositivo dei controlli del territorio volti a monitorare il rispetto delle misure anti-covid.

Potenziata soprattutto nel capoluogo la presenza del Corpo, a seguito anche delle intese assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in particolare in via Partenope, in piazza Plebiscito, in via Chiaia, in via Toledo, a Calata Trinità Maggiore, Piazza del Gesù, Decumani e al Vomero.

In totale, tra venerdì e domenica, sono state controllate su tutta la provincia 2027 persone e 297 attività commerciali, 51 le sanzioni complessive.

Cittadini trovati in strada durante il coprifuoco oppure senza i dispositivi di protezione individuale o a consumare cibi e bevande all’interno di bar, queste le principali violazioni registrate; e poi altre situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come gioco d’azzardo, contrabbando di sigarette, contraffazione, spaccio di sostanze stupefacenti.

Più in dettaglio, nel quartiere Secondigliano, nel corso di un controllo presso un internet point, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano ha sequestrato una videoslot non collegato alla rete telematica sanzionando il titolare per la mancata affissione della tabella dei giochi oltre che per violazioni anti Covid.

Inoltre, tra Sorrento, Saviano, Palma Campania, San Vitaliano e Sant’Antimo sono stati sanzionati 14 esercizi commerciali perché non esponevano all’ingresso dei locali indicazioni riportanti il numero massimo di persone ammesse ad accedere contemporaneamente.

A Capri sanzionati il titolare di una palestra più 2 persone, disposta la chiusura provvisoria.

A Pozzuoli e Casavatore sanzionati 3 bar perché alcuni avventori non indossavano la mascherina o consumavano all’interno oltre l’orario consentito.

Inoltre, da evidenziare, tra le situazioni illecite di diretta competenza delle Fiamme Gialle, un intervento della Compagnia di Pozzuoli che a Licola ha sequestrato in un’abitazione nel corso di una perquisizione d’iniziativa una borsa contenente 12 panetti di hashish, per un totale 1,2 kg, 7 involucri di cellophane in sottovuoto pari a quasi 100 grammi di cocaina, un bilancino, un taglierino e 1.135 euro in contanti.

Tratti in arresto due responsabili, nei cui confronti oggi si celebrerà il rito direttisimo.

La Compagnia di Giugliano in Campania, a Mugnano di Napoli, ha sequestrato 5,6 kg. di t.l.e. di contrabbando ad un cittadino di nazionalità italiana, denunciato a piede libero.

Infine, la Compagnia di Casalnuovo di Napoli ha effettuato presso un deposito di Somma Vesuviana, il sequestro di 3520 costumi di carnevale privi del marchio ‘CE’ nei confronti di un cittadino di nazionalità italiana.

Oltre 2300 controlli sul territorio di Napoli: 3 arresti e 59 sanzioni / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Napoli – Juventus (1-0) | La fotogallery di ViVicentro

Napoli-Juventus 1-0 La fotogallery – Ecco le immagini della sfida realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma. Il Napoli batte la Juventus di misura grazie al rigore del capitano Insigne riscattando il brutto errore in Supercoppa di cui il numero 24 portava con sé ancora le scorie. Il vantaggio arriva nella prima mezz’ora e costringe la Juventus ad alzare il proprio baricentro per riagguantare il pari. Qualche intervento super di Meret, in campo dal primo minuto in luogo di Ospina fermato da un problema fisico, e la prestazione perfetta dell’inedita coppia di centrali difensivi, hanno permesso al Napoli di rendere inespugnabile la propria area di rigore.

I prossimi impegni degli Azzurri

Archiviata la sfida con i bianconeri, il calendario continua ad essere pieno di incontri decisivi. Si parte giovedì alle ore 21.00 con l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League al “Nuevo Estadio de Los Cármenes” contro i padroni di casa del Granada. Il ritorno sarà in programma per giovedì 25 alle ore 18.55 al “Maradona”. Nel mezzo vi è la riedizione della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, ancora una volta al “Gewiss Stadium”.

La fotogallery

Il tabellino del match

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Rrahmani, Mario Rui; Zielinski (65′ Elmas), Bakayoko; Politano (65′ Ruiz), Insigne (87′ Lobotka), Lozano; Osimhen (75′ Petagna). A disposizione: Contini, Zedadka, Costanzo, Cioffi. Allenatore: Gattuso

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (46′ Alex Sandro), De Ligt, Chiellini, Danilo; Bernardeschi (63′ McKennie), Bentancur (72′ Kulusevski), Rabiot, Chiesa; Morata, Ronaldo. A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Bonucci, Demiral, Di Pardo, Frabotta, Fagioli, Peeters. Allenatore: Pirlo.

ARBITRO: Doveri di Roma

MARCATORI: 31′ su rig. Insigne (N)

NOTE: Ammoniti: Di Lorenzo, Rabiot (N); Chiellini, Cuadrado (J). Recupero: 2′ e 6′.

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Guardia di Finanza Torino: scoperta evasione fiscale milionaria

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Guardia di Finanza Torino scoperta evasione fiscale milionaria denunciate 4 persone ed eseguito il sequestro di immobili, terreno e capitali

Guardia di Finanza Torino: scoperta evasione fiscale milionaria

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Torino ha concluso un’indagine di polizia economico finanziaria che ha disvelato un’evasione fiscale milionaria, supportata dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con il sequestro di immobili, un terreno e disponibilità su conti correnti e la denuncia, per reati tributari, di 4 soggetti.

Le investigazioni, durate oltre un anno, sono state condotte dai finanzieri del Gruppo Orbassano, coordinati dal Sostituto Procuratore, Dott.ssa Virginie Tedeschi, della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, ed hanno tratto origine dall’individuazione, nell’ambito di altra attività operativa, di cospicui prelievi in contanti da parte di un imprenditore dell’hinterland torinese, effettuati a seguito di numerosi bonifici ricevuti da tre rappresentanti legali di società, tutte operanti nel settore della produzione di componentistica per auto.

Sulla base di tali riscontri, gli inquirenti hanno avviato più penetranti accertamenti che hanno consentito di portare alla luce un collaudato sistema di frode imperniato su di una società risultata, di fatto, inesistente in quanto priva di una sede effettiva nonché di strutture organizzative e mezzi aziendali, il cui unico “ruolo” era quello di emettere fatture per operazioni inesistenti a favore di tre imprese attive nel medesimo comparto economico, con il solo fine di consentire a queste ultime di evadere le imposte attraverso l’utilizzo dei documenti fiscali falsi per beneficiare, indebitamente, dell’abbattimento dei ricavi e della detrazione della correlata IVA.

Le Fiamme Gialle hanno, altresì, scoperto che a fronte delle fatture fittizie emesse dalla società “cartiera”, le aziende destinatarie delle stesse procedevano ad effettuare i relativi pagamenti mediante bonifici bancari al solo scopo di dare una parvenza di regolarità alle operazioni, di fatto mai avvenute, salvo poi ricevere successivamente, in contanti, la restituzione delle somme versate.

Al termine delle indagini, è stato accertato l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 7 milioni di euro e 4 persone sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica, a vario titolo, per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e occultamento di scritture contabili.

Inoltre, attese le responsabilità penali individuate in capo agli indagati, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo fino a concorrenza di euro 1,6 milioni, pari al profitto generato dalle fattispecie delittuose perpetrate, la cui esecuzione ha permesso di sottoporre a cautela reale disponibilità finanziarie per oltre 250 mila euro, 9 immobili e un terreno.

L’attività di servizio condotta dalla Guardia di Finanza s’innesta nell’alveo del più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria approntato dal Corpo a contrasto delle frodi fiscali e delle forme di evasione più gravi, a salvaguardia del bilancio dello Stato e degli imprenditori onesti, aggredendo, al contempo, i patrimoni illecitamente accumulati.

Cristina Adriana Botis

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GdF Roma: “fiumi” di droga dal Marocco. 14 arresti (VIDEO)

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GdF Roma: “fiumi” di droga dal Marocco. Arrestati 14 narcotrafficanti attraverso l’operazione “Manila”, VIDEO.

GdF Roma: “fiumi” di droga dal Marocco. 14 arresti (VIDEO)

I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 14 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno smantellato una strutturata gang dedita all’importazione di ingenti quantitativi di droga – in prevalenza hashish – dal Marocco tramite la Spagna, con lo scopo di rifornire le piazze di spaccio della Capitale.

L’organizzazione criminale, promossa e diretta da due soggetti di origine calabrese, IERACI Fortunato (classe 1983) e PICCOLO Danilo (classe 1986), unitamente a un sodale romano, che si occupava della parte esecutiva e logistica con l’ausilio di FARINELLI Fabio (classe 1973), si rivolgeva a ROMEO Antonio (classe 1985) – vero e proprio “broker” del narcotraffico spesso in trasferta in Spagna – per gli approvvigionamenti di stupefacente.

I carichi illeciti giungevano in Italia – occultati tra pallet di verdura trasportati da autoarticolati – presso le sedi di due società romane operanti nel settore degli autotrasporti e del commercio di materiali edili, i cui titolari, UMBRO Gennaro (classe 1979) e CHIODI Massimo (classe 1960), mettevano a disposizione, dietro compenso, spazi e attrezzature per le operazioni di scarico. La droga era poi custodita da altri sodali in vari luoghi che venivano periodicamente cambiati, quali garage e appartamenti in condomini residenziali, nonché nell’abitazione di un incensurato romano con giardino e due cani pitbull a fare la guardia.

Durante le investigazioni sono stati arrestati in flagranza 3 soggetti e sequestrati quasi kg. 400 di hashish, oltre kg. 120 di marijuana e circa kg. 3 di cocaina, nonché sofisticate attrezzature necessarie per allestire una serra indoor.

In un’occasione, nel tentativo di disfarsi della sostanza custodita in casa all’atto dell’intervento dei Finanzieri, la marijuana è stata gettata negli scarichi domestici, determinando l’ostruzione delle tubature di un intero palazzo. Dopo qualche ora, l’inquilino dell’appartamento sottostante ha contattato la caserma delle Fiamme Gialle per segnalare che dagli scarichi del proprio bagno fuoriusciva una strana sostanza verdastra.

Inoltre, le informazioni acquisite mediante le intercettazioni e i riscontri operati in loco dalla Guardia Civil spagnola – che ha fornito una preziosa collaborazione durante tutte le fasi investigative – hanno consentito di individuare e arrestare in Spagna, nel mese di marzo 2020, un latitante italiano, successivamente estradato in Italia.

Dagli approfondimenti svolti, infine, è emerso che 4 soggetti – oggi arrestati – percepivano, direttamente o in quanto inclusi nel nucleo familiare dei beneficiari, il “reddito di cittadinanza”, motivo per cui saranno interessati gli uffici dell’I.N.P.S. per la sospensione/riduzione della misura di sostegno economico.

Le azioni di contrasto assicurate nel corso delle indagini, culminate nell’esecuzione dell’odierno provvedimento cautelare, testimoniano l’impegno quotidiano della Procura della Repubblica e delle Fiamme Gialle di Roma nella tutela della legalità e nel contrasto ai traffici illeciti.

Lorenza Sabatino

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Givova Scafati forza 5: anche San Severo non passa al PalaMangano

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Quinto successo consecutivo della Givova Scafati, che, nonostante le assenze degli indisponibili Marino e Cucci, si aggiudica la vittoria e i due punti anche in occasione del diciannovesimo turno del campionato di serie A2 (girone rosso). Vittima di turno l’Allianz Pazienza San Severo degli ex LardoContento e Pavicevic, battuta 83-69 al PalaMangano, al termine di una sfida agonisticamente tesa e nervosa, che ha premiato il buon lavoro difensivo e l’organizzazione in attacco della compagine dell’Agro, che ha saputo fare di necessità virtù, si è compattata, ha stretto i denti ed è riuscita ad offrire l’ennesima prestazione convincente, che fa ben sperare per il futuro.
Se da una parte i foggiani hanno lottato fino alla fine con agonismo e vigore, dall’altra i campani hanno mostrato netti miglioramenti non solo sotto l’aspetto difensivo, ma anche sotto quello dell’organizzazione offensiva, rendendosi protagonisti di una prova bella e valida.

LA PARTITA

Senza fronzoli, la sfida entra nel vivo sin da subito, con botta e risposta da una parte e dall’altra (4-4 al 4’). Ci pensa Thomas, con l’ausilio di Palumbo, a scuotere i suoi e a creare un piccolo gap, che perfora la difesa a zona ospite (11-4 al 5’). Coach Finelli ruota quasi tutti gli uomini a sua disposizione, ma sul fronte opposto Jones e Ogide sono due spine nel fianco (13-10 all’8’). Ci pensa il solito Thomas, nel finale di primo quarto, a ristabilire le distanze (20-12).

Col trascorre dei minuti, cresce l’intensità emotiva ed agonistica del match, nel quale i viaggianti le provano tutte per assottigliare il divario (23-19 al 14’). Il lavoro duro dei due quintetti in difesa ha la meglio su quello in attacco; ciononostante, ne viene fuori una gara intensa, ruvida e tesa, nella quale sono sempre i locali a mostrare qualcosa in più, sospinti da un Rossato in grande spolvero, protagonista della doppia cifra di vantaggio al 16’ (30-19). E’ un buon momento per i locali, che allargano la forbice del divario con una difesa solida ed una buona circolazione di palla in attacco (35-20 al 18’). A chiudere i conti nelle azioni che precedono l’intervallo lungo è sempre Thomas, che scava un solco importante (44-28).

Energia e grinta da vendere caratterizzano le prime fasi della ripresa dell’Allianz Pazienza San Severo, che prova a fare il possibile per riaprire la contesa: Mortellaro, Jones e Ogide sono i mattatori di questa fase e, con le loro giocate, accorciano drasticamente le distanze, mettendo il bavaglio alle bocche da fuoco ospiti e piazzando un break di 6-16 che rende nuovamente viva la sfida (50-44 al 25’). Non impiegano tanto però i padroni di casa per svegliarsi dal torpore e tenere a debita distanza l’avversario (59-47 al 28’). Ad aiutarli ci pensa l’ex Contento, che si fa espellere per doppio fallo tecnico, permettendo ai padroni di casa di chiudere avanti il terzo quarto 67-52.

I tentativi di Ikangi ed Antelli di riaprire le ostilità si infrangono contro il muro gialloblù. Sale in cattedra anche Jackson, che prende per mano la squadra e le consente di conservare un buon margine di vantaggio (70-59 al 34’). Con le difese che hanno ragione dei rispettivi attacchi, il cronometro scorre, mentre il tabellone elettronico conferma la leadership dei padroni di casa (74-59 al 37’). Neppure il ritorno alla difesa a zona consente agli uomini di coach Lardo di rimettere in piedi una contesa che sempre più saldamente resta nelle mani scafatesi. Finale: Givova Scafati 83, Allianz Pazienza San Severo 69.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «Devo fare i complimenti ai miei giocatori per come stanno affrontando questo periodo di emergenza, reduci da una settimana difficile nella quale non ci siamo praticamente mai allenati cinque contro cinque. Non è semplice in queste condizioni mantenere alta l’intensità. Ma i ragazzi si sono allenati con un buon atteggiamento, nonostante le assenze, sfoderando oggi una prestazione determinata, soprattutto in difesa. Stiamo trasformando le problematiche in opportunità di crescita come gruppo. Ognuno sta dando un contributo importante. Oggi mi piace sottolineare i 12 rimbalzi di Palumbo, che significano grande tenuta difensiva, così come la capacità di Rossato di dare un importante contributo su entrambi i lati del campo. Mi è piaciuta molto anche la capacità di Thomas di far uscire la palla fuori dai raddoppi tutte le volte che sistematicamente era raddoppiato in difesa. Ora però dobbiamo voltare pagina, perché mercoledì ci attende un’altra partita molto importante».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO 83-69
GIVOVA SCAFATI: Musso 3, Dincic 2, Palumbo 4, Jackson 8, Festinese, Thomas 33, Sabatino, Rossato 15, Sergio 12, Benvenuti 6. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO: Bottioni 1, Mortellaro 5, Antelli 5, Angelucci 0, Buffo n. e., Contento 7, Pavicevic, Di Donato 4, Petrushevski n. e., Jones 15, Ikangi 9, Ogide 23. Allenatore: Lardo Lino. Assistenti Allenatori: Panizza Nicola e Piersante Giacomo.
ARBITRI: Tirozzi Alessandro di Bologna, Gagno Gabriele di Spresiano (Tv), Grazia Lorenzo di Bergamo.
NOTE: Parziali: 20-12; 24-16; 23-24; 16-17. Falli: Scafati 20; San Severo 26. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: Contento. Tiri dal campo: Scafati 26/58 (46,4%); San Severo 25/57 (43,9%). Tiri da due: Scafati 16/28 (57,1%); San Severo 16/40 (40,0%). Tiri da tre: Scafati 10/28 (35,7%); San Severo 9/17 (52,9%). Tiri liberi: Scafati 21/25 (84,0%); San Severo 10/17 (58,8%). Rimbalzi: Scafati 38 (8 off.; 30 dif.); San Severo 31 (7 off.; 24 dif.). Assist: Scafati 23; San Severo 8. Palle perse: Scafati 14; San Severo 13. Palle recuperate: Scafati 7; San Severo 6. Stoppate: Scafati 3; San Severo 1.

Photo Credits: Mimmo Cuciniello

Arrestato imprenditore contiguo alla criminalità organizzata (VIDEO)

I Finanzieri di Messina hanno arrestato ai domiciliari un imprenditore agricolo dei Nebrodi accusato di indebita percezione di finanziamenti.

Arrestato imprenditore agricolo contiguo ad esponenti della criminalità organizzata

Il provvedimento eseguito in data odierna è l’evoluzione dell’Operazione LADYBUG, (15 Dicembre 2020 Frode all’Inps e all’Egea. Denunciati 150 braccianti agricoli. Sequestrati un milione e mezzo di beni) dal nome della principale società coinvolta, condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Patti e che, nel dicembre scorso, aveva già portato al sequestro preventivo, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, di beni per un valore di circa 1,5 milioni di euro.

In particolare, il provvedimento ablativo all’epoca eseguito risultava l’epilogo di un’articolata attività d’indagine, sviluppata dai Finanzieri di Patti (ME), che aveva consentito di stroncare un rodato meccanismo illecito, grazie al quale diverse centinaia di lavoratori avevano indebitamente conseguito le indennità assistenziali e previdenziali destinate al settore agricolo, con la fuoriuscita dalla casse dell’INPS di oltre 550.000 Euro.

Nel medesimo ambito, lo schema criminogeno ideato era risultato servente anche all’illecita percezione di altri contributi pubblici, ammontanti a circa mezzo milione di Euro, concessi dall’A.G.E.A. per migliorare le strutture aziendali agricole operanti nell’area dei Nebrodi.

Nel merito, nella frode scoperta, risultarono implicate ben 15 società che, sistematicamente, erano risultate dedite all’utilizzo strutturato di fatture “gonfiate, al solo fine di dimostrare ai due enti pagatori, l’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina e l’A.G.E.A., spese asseritamente riferibili alla realizzazione di lavori agricoli, in realtà mai sostenute.

I reati contestati agli indagati, in concorso tra loro, vanno dal falso commesso in atto pubblico sino alla truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e la truffa ai danni dell’INPS.

A far scattare l’odierna misura cautelare personale, invece, sono state le determinanti dichiarazioni rese da due recenti collaboratori di giustizia, M.G.G. cl. 71 e C.Z.S. cl. 82, entrambi raggiunti dall’ordinanza di misura cautelare in carcere nell’ambito della maxi Operazione Nebrodi che, nel decorso gennaio 2020, ha portato la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina a disporre l’esecuzione di 94 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere di stampo mafioso, con il contestuale sequestro di oltre 150 aziende, in virtù dell’acclarato interesse dei due gruppi mafiosi all’epoca investigati – il clan dei tortoriciani ed il clan dei batanesi – proprio per il controllo e l’illecita percezione di ingenti contributi comunitari concessi dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Ag.E.A.).

Più in particolare, proprio i nominati collaboratori, appartenenti alla famiglia mafiosa dei batanesi, (che prende il nome dalla contrada Batana di Tortorici altro comune messinese sui Nebrodi) dopo aver deciso di cambiare vita, tra novembre 2020 ed il recente gennaio 2021, rendevano importantissime dichiarazioni ai Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina (19 Gennaio 2021 Omicidio del 2001 nel messinese, arrestato dopo vent’anni il presunto mandante) anche autoaccusatorie, che supportavano le ipotesi di reato già acclarate a valle della poderosa attività d’indagine, nonché consentivano di fare piena luce sulle dinamiche criminali della complessa e delicata area dei Nebrodi.

Per quanto di rilievo agli odierni fini, oltre ad attestarne l’operatività criminale sino ai recenti anni 2018 e 2019, il collaboratore M.G.G. cl. 71 confermava la vicinanza dell’odierno imprenditore arrestato L.D. cl. 63 agli ambienti mafiosi locali, talché riferiva come lo stesso si fosse rivolto proprio al notissimo pregiudicato mafioso B.S. cl. 72 detto “il biondino per recuperare manovalanza da impiegare quali fittizi braccianti agricoli su terreni di sua proprietà.

Tale richiesta trovava immediata conferma, tale che veniva fittiziamente assunta come bracciante agricola anche la C.Z.L. cl. 75, moglie del “biondino”, solo per fargli percepire, illecitamente, le indennità spettanti ai braccianti agricoli.

Parimenti, lo stesso M.G.G. cl. 71, oltre ad essere egli stesso un “falso bracciante agricolo”, tanto da percepire direttamente in carcere gli illeciti emolumenti percepiti, riferiva come analoga qualità fosse riferibile a diversi suoi familiari.

Dichiarazioni di pari tenore venivano poi rese anche dal collaboratore C.Z.S. cl. 82, il quale confermava quanto già acquisito.

In conclusione, il già compromesso quadro probatorio, ulteriormente aggravato dalle dichiarazioni dei citati collaboratori di giustizia, ha quindi consentito al G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, a disporre nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’odierna operazione, che ha visto l’impiego degli specialisti del G.I.C.O. di Messina in supporto ai militari della Tenenza di Patti, conferma ulteriormente quanto sia alta la soglia di attenzione della Procura della Repubblica di Messina e della Guardia di Finanza nei confronti di un territorio, quale quello dei Nebrodi, significativamente minato dalla pervasiva presenza di strutturate organizzazioni criminali, vieppiù di matrice mafiosa. Tale attenzione, peraltro, è perfettamente aderente a più ampie direttive operative emanate dall’Autorità di Vertice della Guardia di Finanza, per il controllo della spesa pubblica, a contrasto delle truffe e degli sprechi di denaro pubblico, col duplice obiettivo di consentire, da un lato, un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali e comunitari, arginando efficacemente la diffusione dell’illegalità e, dall’altro, di salvaguardare i tanti imprenditori onesti di un settore così vitale per l’economia locale.

Adduso Sebastiano

Furti auto, riciclaggio, associazione per delinquere e truffe (VIDEO)

16 ordinanze cautelari eseguite dai Carabinieri di Misilmeri (PA) per furti di auto e truffa alle assicurazioni. Tra i fermati un poliziotto e un carabiniere

Furti auto, riciclaggio e truffe assicurazioni. 16 ordinanze cautelari

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a furto, riciclaggio di auto di lusso e truffa in danno ad assicurazioni poste in essere tra Palermo e Villabate.

Le investigazioni, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Misilmeri nell’ambito dell’operazione denominata “Dirty Cars” – a cui per una parte di indagine si è unita la Squadra Mobile – e coordinate da un pool di Magistrati sotto la direzione del Procuratore Aggiunto Ennio Petrigni, hanno consentito di focalizzare l’attenzione su un gruppo di persone che, a partire dall’aprile 2017, poneva in essere attività di riciclaggio di auto che venivano rubate nella provincia di Napoli e successivamente rinvenute a Palermo.

In particolare, i soggetti destinatari del provvedimento acquistavano le auto di lusso (Ferrari, Porsche, Range Rover ed Audi) o di tendenza del mercato, le intestavano a dei soggetti c.d. “teste di legno” e, dopo averle assicurate, anche con l’utilizzo di sistema satellitare per sviare i sospetti delle compagnie assicurative, ne simulavano il furto, che veniva regolarmente denunciato alle Forze di polizia e alle compagnie assicuratrici per la riscossione del risarcimento.

Successivamente, gli indagati simulavano il rinvenimento delle auto e, rientrando in possesso dei veicoli, li reimmatricolavano con targhe e documenti di circolazione nuovi, rivendendoli attraverso concessionarie compiacenti.

Dei 16 provvedimenti eseguiti, tre soggetti (C.G. classe 1989, C.C. classe 1990 e C.A classe 1995) sono stati destinatari degli arresti domiciliari, sette sottoposti ad obbligo di dimora e sei ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche un appartenente alla Polizia di Stato ed un militare dell’Arma dei Carabinieri, i cui provvedimenti sono stati eseguiti dai rispettivi colleghi.

Adduso Sebastiano

Ps: Comunicato della Questura di Palermo del 16 febbraio 2021: In merito all’operazione “Dirty Cars”, nell’ambito della quale è stata eseguita dalla Squadra Mobile, tra le altre, l’ordinanza che dispone la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. nei confronti dell’agente scelto LA MANTIA Fabrizio, all’epoca dei fatti in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si rappresenta per completezza d’informazioni che già in data 4 marzo 2019 il dipendente è stato trasferito presso altro ufficio, dove ha svolto esclusivamente attività burocratica, senza impiego all’esterno. Inoltre, in concomitanza con l’esecuzione dell’ordinanza de qua, il Questore di Palermo ne ha disposto la sospensione dal servizio.

Il governo neodemocristiano di Mario Draghi (Lucio Garofalo)

Il governo neodemocristiano di Mario Draghi, concentra una serie di figure legate a doppio filo con i poteri forti e tradizionali del Paese.

Il governo neodemocristiano di Mario Draghi (Lucio Garofalo)

Ricordo che i golpe, un tempo, venivano attuati dai militari, oggi li ispirano i grandi banchieri e i tecnocrati dell’alta finanza, emissari della Confindustria ed alti referenti del Vaticano. Tuttavia, in modo ipocrita li chiamano “governi tecnici”. Lungi da me l”intenzione di formulare un’analisi dietrologica: qui mi limito ad una presa d’atto, ad una mera constatazione di quanto è accaduto sotto i nostri occhi nell’ultimo mese. Ad insinuare dubbi non sono i “perfidi bolscevichi” ed i “sovversivi rossi”, bensì pennivendoli al servizio degli apparati di potere, alti funzionari organicamente inseriti nei Palazzi del potere da anni. Viceversa, stupisce (non più di tanto) che i soggetti di un fantomatico e vago “centro-sinistra”, in cui si riconoscono oggi il PD, il M5S e vari “cespuglietti”, non abbiano mai battuto ciglio, né proferito verbo, per denunciare, né per stigmatizzare una congiura di palazzo in piena regola, che è stata orchestrata da elementi politici che fanno capo al potere economico sovranazionale ed “anonimo”, vale a dire il capitalismo cosmopolita, che non è più tanto occulto ed agisce in modo eversivo. Una trama in cui il doppiogiochista Renzi ha fornito il ruolo dell’ariete di sfondamento, per rovesciare Conte e insediare un nuovo esecutivo, di tipo “tecnico”, che dai nominativi di alcuni ministri “riesumati” alla stregua del dottor Frankenstein (Brunetta e Gelmini, giusto per citare un paio di nomi che ci fanno rabbrividire), si preannuncia già tetro e sinistro. Mi viene in mente una vignetta disegnata da Vauro ai tempi del governo Monti, che apparve sul Manifesto, in cui un tizio chiedeva: “E la democrazia?”, e un altro rispondeva: “L’hanno pignorata le banche!”. È una sintesi geniale di quanto è accaduto ancora nella realtà odierna. Anzitutto, la squadra del neonato esecutivo Draghi, concentra una serie di figure legate a doppio filo con i poteri forti e tradizionali, che da anni condizionano il triste destino del nostro Paese: le banche d’affari, la Confindustria, il Vaticano, i vertici militari. Tali poteri sono rappresentati nel governo Draghi in modo completo, usando il vecchio “manuale Cencelli”. Infatti, figurano vari portavoce della Confindustria e dei poteri economici di regime, bocconiani, nonché docenti di università private, più alcuni fiduciari delle alte gerarchie ecclesiastiche, ed infine vecchi arnesi del berlusconismo, che credevamo, in modo ingenuo, che fossero ben riposti in una soffitta, e via discorrendo. Il loro compito sarà di ordine prettamente tecnico-esecutivo, più che politico, in quanto dovranno tradurre in atti ed in provvedimenti di legge immediati, le direttive dettate dai vertici del mondo confindustriale: si tratta di una linea politica sposata in pieno dalle più alte istituzioni globali, come il FMI e tutto l’establishment al completo, bancario e finanziario, di tipo sovranazionale. Si potrebbe azzardare l’ipotesi che Draghi sia solo l’esecutore di un “disegno” di commissariamento del governo del nostro Paese. Si è passati ad un tipo di esecutivo in cui figurano i referenti delle grandi banche d’affari, i “tecnici” confindustriali ed i referenti della curia pontificia, nonché lo “stato maggiore” berlusconiano. È arduo scegliere il “meno peggio” in un calderone pieno di personaggi a dir poco discutibili, di cui già abbiamo sperimentato le “capacità”: ricordo solo l’operato del già citato Brunetta. L’esecuzione dei principali punti programmatici prescritti dall’alto al governo del nostro Paese, da parte dei soggetti che in vari modi costituiscono l’emanazione più diretta delle più alte oligarchie del mondo finanziario, comporterà forse ulteriori violazioni dei diritti e principi di tipo democratico e sindacale, ovvero delle residue tutele sociali che ancora hanno garantito il mondo del lavoro nei comparti della Scuola e Pubblica Amministrazione in Italia. È assai lecito paventare il rischio che incasseremo ulteriori sacrifici in quanto lavoratori. Dalle enunciazioni ancora piuttosto vaghe e generiche, direi ambigue, a tal punto che Mario Draghi si potrebbe ribattezzare come “democristiano”, si evince una palese assenza di rottura rispetto alla linea seguita dai governi negli ultimi lustri. Al contrario, si coglie una linea di aperta continuità con la politica adottata in passato da diversi governi sul fronte economico-sociale, e in particolare sul tema dell’istruzione scolastica e della Pubblica Amministrazione.

Redazione / Il governo neodemocristiano di Mario Draghi / Lucio Garofalo

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Meteo Castellammare di Stabia 15-17 febbraio 2021: oggi sereno

Meteo Castellammare di Stabia 15-17 febbraio 2021: Giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso, temperature comprese tra -1 e 9°C. Martedì 16 poco nuvoloso, Mercoledì 17 nubi sparse

Meteo Castellammare di Stabia 15-17 febbraio 2021: oggi sereno

Castellammare di Stabia, Lunedì 15 Febbraio: si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 9°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di -1°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità compresa tra 20 e 29km/h, alla sera moderati da Nord con intensità tra 10km/h e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.4, corrispondente a 692W/mq.

Martedì 16 Febbraio: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra -1 e 11°C. Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, nuvolosità sparsa alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 11°C, la minima di -1°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.3, corrispondente a 685W/mq.

Mercoledì 17 Febbraio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima di 5°C e massima di 12°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino, cielo coperto durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 7 sarà di 5°C. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 10km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 1.7, corrispondente a 430W/mq.

Giovedì 18 Febbraio: generali condizioni di nuvolosità compatta. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 9°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 3km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 7km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 282W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 15-17 febbraio 2021: oggi sereno / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Inter 3-1 Lazio, le pagelle: Lukaku è una furia; Skriniar domina

 

SERIE A – Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di San Siro? Per l’Inter: Lukaku è un gigante; Skriniar è un muro. Per la Lazio: Escalante entra e segna con una deviazione. Immobile poco incisivo.

Termina 3-1 il posticipo di Serie A tra Inter e Lazio. I nerazzurri volano al primo posto in classifica e allungano sulle avversarie. Segnano Lukaku (il migliore in campo) e Lautaro. Il gol di Escalante non basta. Ma chi sono i migliori e i peggiori del match del Meazza?

Inter

Handanovic 6: nel primo tempo è attento ad anticipare Lazzari, disinnescando una situazione potenzialmente esplosiva. Non può nulla sul gol della Lazio. La deviazione di Escalante lo manda fuori tempo.

Skriniar 7,5: prestazione fantastica del centrale dell’Inter. Mette una pezza sui numerosi cross della Lazio e chiude su Correa con grande precisione.

De Vrij 6,5: tiene a bada il detentore della Scarpa d’oro, Immobile, con grande senso del ruolo. Ormai è il leader difensivo della squadra.

Bastoni 7: altra conferma per il centrale italiano. Insieme a Perisic, si occupa di frenare le accelerate di Lazzari.

Hakimi 6,5: viene contenuto bene da Marusic, ma anche questa sera il marocchino dà prova della sua straordinaria velocità. (dal 90′ D’Ambrosio SV)

Barella 6,5: partita di grande applicazione e generosità per l’ex Cagliari. L’obiettivo, raggiunto, era evitare l’ammonizione, poiché diffidato in vista del Derby.

Brozovic 7: faro del centrocampo nerazzurro, il croato ha le redini del gioco della squadra. Se EpicBrozo gioca bene, l’Inter gioca bene.

Eriksen 6,5: al rientro da titolare in Serie A, il danese gioca un primo tempo molto positivo, facendosi trovare pronto alle spalle del centrocampo della Lazio. Nel secondo tempo cala leggermente, ma le sensazioni (e le prestazioni) sono quelle giuste. (dal 72′ Gagliardini 6: aiuta la squadra a difendere il doppio vantaggio)

Perisic 6,5: serata positiva anche per il croato. In avanti si fa vedere poco, ma in difesa è molto attento su Lazzari, uno dei più pericolosi della squadra di Inzaghi. (dal 90′ Darmian SV)

Lautaro 7,5: il Toro corre tanto e aiuta tutta la sua squadra. Nel primo tempo si procura il rigore dopo una combinazione fantastica con Lukaku. Nel secondo tempo, invece, trova anche il gol che chiude la partita, con un tap-in facile facile. (dal 77′ Sanchez SV)

Lukaku 8: è la sua serata. Segna una doppietta, prima con un rigore, poi approfittando di un black-out della Lazio, e fornisce l’assist per il gol di Lautaro. In carriera sono 300 marcature a 27 anni: un numero che certifica la caratura del giocatore.

All. Conte 8: la sua Inter regge la pressione scatenata dalla sconfitta del Milan e infligge una sconfitta pesante a una squadra in forma come la Lazio. È un segnale importante alle avversarie, impegnate, ora, nelle competizioni europee. E tra sette giorni c’è il Derby…

Lazio

Reina 6: non può molto sui gol dell’Inter.

Patric 5: è messo seriamente in difficoltà dalle incursioni senza palla di Eriksen. Tiene in gioco Lukaku sul gol del 2-0.

Acerbi 6: non ha colpe sui gol nerazzurri. Gioca prima da regista aggiunto e, nel finale, persino da attaccante. Senza fortuna però.

Hoedt 5: inizialmente non doveva giocare, ma dopo l’infortunio di Radu nel riscaldamento, viene chiamato a prendere il suo posto. Causa ingenuamente il rigore dell’1-0 per l’Inter, con un fallo su Lautaro. (dal 46′ Parolo 6,5: entra in una posizione a lui non congeniale ed è decisivo salvando su Lautaro. Sul gol dell’argentino, invece, Lukaku è oggettivamente più potente di lui. Impossibile fermarlo.)

Lazzari 6: perde la sfida a distanza con il velocista nerazzurro, Hakimi. Sulla sua fascia, Perisic è attento e lo marca a uomo.

Milinkovic-Savic 6: molto meno “incursionista” del solito. Si limita al compitino e solo a tratti mostra la sua classe. Ci mette il suo, battendo la punizione che permette a Escalante di accorciare le distanze.

Leiva 5,5: i centrocampisti nerazzurri giganteggiano sulla trequarti laziale e lui resta un pò indietro. Gestisce bene la palla in fase di possesso. (dal 46′ Escalante 6,5: dà maggiore vitalità alla manovra laziale. È fortunato a trovare la deviazione che spiazza Handanovic sulla punizione di Milinkovic-Savic)

Luis Alberto 5,5: dirige bene il possesso in fase offensiva nel primo tempo, ma quando sono i nerazzurri ad attaccare il centrocampo della Lazio scompare. (dal 77′ Pereira SV)

Marusic 6: se Hakimi arriva solo poche volte sul fondo, è merito suo. Costringe il marocchino a ripiegare per non lasciare la fascia scoperta.

Correa 5: totalmente annichilito dalla difesa dell’Inter, che lo bloccano sempre. (dal 70′ Caicedo 5,5: ingresso senza squilli)

Immobile 5,5: corre tanto e aiuta sempre i compagni, ma viene servito poco e De Vrij lo chiude con semplicità. (dal 70′ Muriqi 5,5: Skriniar e De Vrij non hanno problemi a contenerlo)

All. Inzaghi 6: la sua Lazio gioca un buon calcio, ma questa Inter è troppo anche per loro. L’attacco non trova le giuste geometrie per far male ai meneghini e la difesa non è riuscita a fermare Lukaku.

 

 

A cura di Claudio Savino

 

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Inter, la notte di San Valentino vale il primo posto: Lukaku stende la Lazio

 

SERIE A – Finisce 3-1 il posticipo della Serie A tra Inter e Lazio. A segno Lukaku, con una doppietta, e Lautaro per i nerazzurri. Non basta il gol di Escalante a evitare la sconfitta ai biancocelesti. La squadra di Conte vola in vetta la classifica, sorpassando il Milan una settimana prima del Derby.

Inter prima in classifica. Così si chiude la 22esima giornata di Serie A, iniziata con la vittoria del Napoli contro la Juventus e la sconfitta del Milan in casa dello Spezia, e conclusa proprio dal successo dei nerazzurri contro la Lazio. Successo che certifica il sorpasso in classifica ai danni dei rossoneri, quando mancano solo 7 giorni al derby di Milano.

La squadra di Conte inizia con grinta la gara e chiude il primo tempo in vantaggio di due reti grazie alla doppietta di Romelu Lukaku. Nel secondo tempo, la Lazio riesce ad accorciare le distanze con Escalante, che devia la punizione di Milinkovic-Savic e batte Handanovic. Ma pochi minuti più tardi arriva il gol di Lautaro, che mette la parola fine sul match e manda l’Inter in vetta alla classifica.

primo tempo

Primo tempo spettacolare a San Siro tra Inter e Lazio. Il match si accende al 12′, con il tiro di Lautaro da fuori che va poco lontano dalla porta difesa da Reina. Un minuto più tardi Leiva inventa per Lazzari, ma Handanovic capisce tutto e ferma l’esterno laziale. Al 19′, dopo una fantastica combinazione, Lukaku manda Lautaro verso la porta, ma l’argentino viene atterrato da Hoedt. L’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Lukaku, che spiazza Reina e porta l’Inter in vantaggio.

In svantaggio, i biancocelesti spingono alla ricerca del pareggio, ma è attenta la retroguardia nerazzurra. Al 37′, è Immobile a tentare dalla distanza, Handanovic, però, gli chiude la strada. Sul versante opposto, ci prova ancora Lautaro, su assist di Eriksen, ma Reina dice di no. I padroni di casa continuano ad attaccare la porta avversaria: al 45′, dopo uno scontro di gioco tra Brozovic e Lazzari, la palla arriva a Lukaku che, solo davanti la porta, buca Reina e segna la sua doppietta personale. Il belga, inoltre, arriva a 300 reti in carriera. Il primo tempo si chiude con l’Inter in vantaggio 2-0 contro la Lazio a San Siro.

secondo tempo

Il secondo tempo inizia con una Lazio, modificata dagli ingressi di Parolo e Escalante, più aggressiva, ma ben contenuta dalla difesa nerazzurra. Al 54′ ci prova dalla distanza Marusic; il suo tiro, però, è alto e non impensierisce Handanovic. Pochi minuti dopo, un errore in disimpegno della Lazio manda Lautaro verso la porta, ma Parolo salva clamorosamente con un intervento miracoloso. Al 60′, punizione per gli ospiti, calcia Milinkovic-Savic, colpendo Escalante: la sua deviazione spiazza totalmente Handanovic. 2-1 Lazio, che accorcia le distanze.

L’Inter, però, non si abbatte e risponde poco meno di cinque minuti più tardi. Lukaku, approfittando di una Lazio scoperta, parte in contropiede e supera in velocità Parolo; una volta davanti al portiere, vede e serve Lautaro, che non sbaglia a due passi dalla porta. 3-1 Inter. Nel finale, la squadra di Inzaghi prova a chiudere il match a testa alta, ma non riesce a sfondare un’attenta difesa nerazzurra. Il match finisce 3-1 per gli uomini di Conte, che sorpassano il Milan in testa alla classifica.

 

A cura di Claudio Savino

 

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Porto Empedocle indicato alla Open Arms per sbarco di 146 migranti

Assegnato Porto Empedocle per lo sbarco delle 146 persone a bordo della Open Arms. La nave arriverà non prima di 24 ore sulla costa siciliana

Porto Empedocle indicato alla Open Arms per sbarco di 146 migranti

È stato assegnato Porto Empedocle, comune della provincia di Agrigento, quale porto sicuro per lo sbarco dei 146 migranti soccorsi nei giorni scorsi e che si trovano a bordo della Open Arms. Lo rende noto la stessa Ong in un tweet “La nostra nave non sarà in grado di arrivare prima di 24 ore dovendo affrontare il viaggio in condizioni di mare avverse”.

Adduso Sebastiano

 

Sconfitta Legnago, prossimo avversario Perugia. Padova in testa

Il Perugia attende il turno infrasettimanale contro il Legnago. Quest’ultimo battuto dal Padova, che va in testa. 

Il Legnago, prossimo avversario del Perugia nel turno infrasettimanale, ha aggiunto contro il Padova un altro score negativo. Sconfitto in casa due a zero. Prima, nelle ultime cinque partite, aveva vinto una volta sola. Un’altra aveva pareggiato. E 3 erano state le sconfitte. Per un totale di 5 gol fatti e 11 subìti, compresi quelli odierni di Saber e Santini. Il Padova, dal canto suo, espugnato il “Sandrini” balza in vetta grazie alla contemporanea sconfitta del Südtirol. Dopo un primo tempo spento, il Padova comincia a dare segnali sul finale di tempo. Poi Cissè all’inizio del secondo, esattamente come prima dell’intervallo Saber e Chiricò, non concretizza. Quando il Legnago dava l’impressione di poter controllar match fino in fondo sul pari, passa il Padova alla mezz’ora con Saber. Prima del termine, in recupero, il doppio definitivo vantaggio.

Il Grifo è già al lavoro, dopo il viaggio a vuoto in terra marchigiana. A commentare l’arrivo al “Recchioni” innevato é il Direttore Generale Gianluca Comotto:

Tabellino della gara

LEGNAGO-PADOVA 0-2

Reti: Saber (Pd) al 31′ st, Santini (Pd) al 49′ st

LEGNAGO (4-3-1-2): Pizzignacco; Zanoli, Bondioli, Perna, Ricciardi; Antonelli, Yabre (12′ st Giacobbe), Bulevardi (38′ st Lovisa); Buric (38′ st Morselli); Rolfini (29′ st Chakir), Grandolfo (29′ st Lazarevic). A disposizione: Corvi, Pavoni, Stefanelli, Girgi, Ruggero, Zanetti, Mazzali. All. Bagatti.

PADOVA (4-3-3): Vannucchi; Germano (40′ st Andelkovic), Pelagatti, Rossettini, Curcio; Saber, Ronaldo, Della Latta (50 st Vasic); Chiricò (50′ st Kresic), Cissé, Bifulco (17′ st Santini). A disposizione: Dini, Gasbarro, Mandorlini M., Hallfredsson, Jelenic, Vasic, Kresic, Firenze, Biasci, Nicastro. All. Mandorlini A.

Arbitro: Marco Ricci di Firenze (Miniutti-Lazzaroni). Quarto uomo Bitonti

Ammoniti: Bifulco, Rossettini, Pelagatti, Bulevardi, Saber, Morselli

A cura di Carmine D’Argenio

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Aggressione violenta nel carcere di Augusta

Violenta aggressione di un detenuto nei confronti sette agenti ed un medico in servizio nell’istituto di pena di Augusta (SR)

Aggressione violenta nel carcere di Augusta, detenuto picchia 7 agenti e un medico

Sette agenti ed un medico in servizio alla Casa di Reclusione di Augusta, comune della provincia di Siracusa, hanno subito una violenta aggressione da un detenuto. Lo denunciano i sindacalisti Massimo Di Carlo (Cnpp), Fabio D’Amico (Cisl), Salvatore Argento (Uspp) e Sebastiano Bongiovanni (Sippe) sottolineando che “più agenti sono stati costretti a fare ricorso alle cure mediche del Pronto soccorso dell’ospedale di Augusta per avere subito la violenza di un detenuto che ha iniziato a colpire tutti coloro i quali cercavano di calmarlo”.

Secondo i sindacalisti, il detenuto avrebbe mostrato segni di insofferenza durante un colloquio con i familiari ma per motivi non chiari avrebbe cominciato ad aggredire gli agenti e il medico.

“L’ennesima aggressione ai danni della Polizia penitenziaria e ancora una volta luogo dell’increscioso evento è la casa di reclusione di Augusta. Troppi i detenuti con problematiche psichiatriche che sono nel penitenziario, di contro è esiguo il personale della Polizia penitenziaria, per cui l’istituto si trasforma in una vera bolgia” spiegano i sindacalisti.

“A farne le spese sempre e soltanto – aggiungono i sindacalisti – gli agenti della polizia Penitenziaria che nonostante si facciano in quattro per mandare avanti l’istituto tra 1000 problemi noti ai più, devono subire azioni violente spesso con conseguenze gravi come quelle odierne. Più agenti infatti sono dovuti ricorrere alle cure mediche presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Augusta per aver subito la violenza inaudita di un detenuto che per futili motivi ha dato di matto ed ha iniziato a colpire a più non posso tutti coloro che in qualche modo cercavano di calmarlo con una professionalità che in questo caso almeno nella fase iniziale non è bastata a calmare il detenuto”.

Adduso Sebastiano

Torre del Greco, attività didattiche in presenza sospese; parchi e giardini chiusi

Torre del Greco, attività didattiche in presenza sospese fino al 22 febbraio; disposta inoltre la chiusura di parchi e giardini pubblici. Firmata una nuova ordinanza

Si è riunito in data odierna il tavolo tecnico convocato dal sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, composto dal Responsabile dell’Unità di Prevenzione Collettiva dell’ASL Na3 Sud, Vincenzo Sportiello, dal Dirigente e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Luisa Sorrentino e Enrico Pensati e dal Dirigente del Centro Operativo Comunale, Salvatore Visone e del Responsabile Protezione Civile, Antonio Oculato.

Al termine dell’incontro è stata firmata dal primo cittadino, l’ordinanza n. 43/2021​ con la quale è​ stata disposta, a seguito di comunicazione ricevuta dal responsabile U.O.P.C. dell’ASL Na3 Sud la chiusura del Plesso Scauda e del Plesso Conte dell’Istituto comprensivo “G. Falcone- R. Scauda” dal 15 Febbraio 2021 al 28 Febbraio 2021 a causa di un focolaio epidemico.
Con successiva ordinanza n. 44/2021​ è ​ stata invece disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dei servizi educativi della scuola dell’infanzia, degli istituti pubblici e privati compresi sul territorio comunale, comprese le attività laboratoriali e quelle destinate agli alunni diversamente abili con bisogni educativi speciali, dal 15 Febbraio 2021 al 22 Febbraio 2021.
Disposta, altresì, la chiusura di parchi e giardini. Affidato alle Forze dell’Ordine il rispetto di quanto previsto e disposto dall’ordinanza.

“A seguito della riunione del tavolo tecnico, da me convocato nella mattinata odierna ​ – dichiara il primo cittadino ho ritenuto opportuno, sulla base dei dati elaborati dall’Unità di Prevenzione collettiva dell’ASL Na3 Sud, provvedere alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di tutta la città. Una decisione non semplice, che implica responsabilità politiche, amministrative e giuridiche che, però, non può restare fine a se stessa. C’è bisogno, infatti, che ciascuno faccia la sua parte. In primis le famiglie. Se si pensa che aver chiuso le scuole significhi aver risolto il problema, credo che abbiamo – tutti – una visione fuorviante della realtà. Ai genitori chiedo la massima collaborazione: non mandare i propri figli, in presenza, a scuola e, tuttavia, consentire loro di stare per strada ingiustificatamente, in gruppo, non risolve il problema e rappresenta un incomprensibile controsenso. Garantiremo maggiori controlli del territorio, ma necessaria è la collaborazione dell’intera comunità”

Torre Annunziata, altri 76 nuovi casi, Ascione: “Giunti al punto di non ritorno”

Torre Annunziata, altri 76 nuovi casi, Ascione: “Giunti al punto di non ritorno, basta comportamenti irresponsabili ed egoisti”

Sono 76 i nuovi casi di contagio da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore a Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 43 guarigioni. Il rapporto tamponi/positivi si attesta al 21,41 per cento a fronte di 355 tamponi effettuati.
Sale dunque a 921 il numero di cittadini attualmente positivi: 910 posti in isolamento domiciliare e 11 ricoverati.
Sale a 2.954 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.997 guarite e 36 decedute.

“L’escalation di contagi sembra non volersi arrestare – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -, e lo scenario che si pone davanti ai nostri occhi è fortemente preoccupante. Nei primi 43 giorni del 2021, sono stati riscontrati sul nostro territorio 1.555 nuovi casi di positività: 156 in più rispetto alla somma complessiva dei 10 mesi precedenti. Si tratta di un dato inquietante, che dovrebbe indurre tutti i cittadini ad una riflessione seria e all’assunzione di comportamenti responsabili. Circostanza che di fatto, dall’inizio del nuovo anno, non si è verificata. La conseguenza è che ad oggi in città ci sono quasi mille persone attualmente positive, con il rischio concreto di essere ulteriormente travolti nelle prossime settimane dalla diffusione ormai incontrollata del virus.
Le ordinanze e le misure restrittive servono a poco se una parte dei cittadini continua ad infischiarsene delle regole – prosegue -.

E le forze dell’ordine, che ogni giorno fanno un gran lavoro nonostante l’evidente carenza di uomini, non possono presidiare l’intero territorio h24, né tantomeno irrompere nelle case dei cittadini per constatare se ci sia il rispetto delle norme anti-Covid anche all’interno delle mura domestiche. Perché vi assicuro che la grossa fetta dei nuovi contagi si sta verificando proprio in ambito familiare, conseguenza di pranzi, cene e feste private.
Siamo giunti ad un punto di non ritorno ed è il momento di fare una scelta: o i cittadini smettono di essere superficiali, irresponsabili ed egoisti, ed iniziano per davvero a rispettare le regole, a proteggere loro stessi e chi gli sta intorno, oppure ci ritroveremo a piangere altri morti.

Sarò più chiaro, anche se la Campania è in “Zona Gialla” – e con questi numeri credo che lo sarà ancora per poco – bisogna comportarsi come durante i mesi di lockdown dello scorso anno: uscire di casa esclusivamente in casi di assoluta necessità, ridurre al minimo la socialità, utilizzare i dispositivi di protezione individuale in maniera corretta, e non al polso o sul braccio come accessorio.
Le prossime settimane saranno decisive. E’ necessaria una presa di coscienza da parte di tutti i cittadini sulla gravissima emergenza che stiamo vivendo, altrimenti diventa quanto mai utopistico intravedere una possibile via d’uscita.

Per ciò che riguarda la campagna vaccinale – conclude il sindaco Ascione – l’Amministrazione Comunale ha già individuato due sedi stabili, una nella zona nord ed una nella zona sud della città, all’interno delle quali ospitare gli operatori dell’Asl che effettueranno i vaccini”.

Juve Stabia, come un deja vu – EDITORIALE

La Juve Stabia cade in casa nel derby con l’Avellino. Gli irpini sorridono grazie alla rete di Maniero che decide una gara molto equilibrata

Si interrompe dopo tre gare la striscia positiva della Juve Stabia, fermata in casa dall’Avellino del vecchio amico Piero Braglia. Il ritorno al Menti sorride al tecnico toscano, che vendica così la sconfitta di fine 2019 rimediata da quello che era il suo Cosenza nello stadio di Castellammare.

Alla vigilia Padalino aveva auspicato di vedere in campo la squadra col medesimo piglio esibito al Partenio un girone fa: un deja vu che però stavolta non è finito in parità ma ha sorriso ai Lupi. In effetti la gara ha percorso binari simili, con la Juve Stabia quadrata e vicinia al vantaggio. Se nel derby di andata l’errore clamoroso di Golfo aveva lasciato presagire quanto poco positiva sarebbe stata la sua parentesi stabiese, nel match di ieri l’occasione di portare in vantaggio l’ha avuta Marotta, che ha sparato ancora a salve. La ghiotta occasione sciupata da Marotta non è assolutamente un campanello di allarme ma una campanella che risvegli, si spera, la vena realizzativa del bomber ex Vicenza sì.
Nella ripresa la gara ha preso la strada di Avellino complice l’espulsione di Mulè, perfetto fino a quel punto, e alla rete di Maniero, su cui la moviola con l’unica immagine a disposizione continua a imperversare.
Al di là del risultato, la Juve Stabia vede interrotta, come dicevamo, la sua striscia positiva ma non i propri progressi, palesi anche dopo una sconfitta arrivata senza che le Vespe potessero contare su due elementi cardine come Troest e Scaccabarozzi, assenti dell’ultimo istante.
Che ci siano eccome segnali positivi da raccogliere lo hanno confermato le dichiarazioni post gara dei tecnici, con Braglia, fumante di rabbia, a sembrare sconfitto, e Padalino consapevole della buona prova dei suoi ragazzi.
Il derby, stavolta con la Cavese, non sarà certo uno dei troppo spesso invocati crocevia della stagione ma una gara in cui cogliere altri segnali di crescita sì.
Progressi da testare anche nella gestione dell’organico, in cui agli undici titolari individuati ormai con regolarità, serve il supporto significativo di chi entra a gara in corso. Il mercato ha restituito una rosa molto cambiata, e forse non ancora nella sua forma definitiva, e per questo è lecito attendersi un contributo concreto da parte di tutti gli effettivi, ovviamente in relazione al relativo minutaggio.
Risposte che il campo potrà dare già tra 48 ore nel replay del della gara con la Cavese, che all’andata segnò una delle migliori prestazioni stagionali della Juve Stabia assistita, per l’unica volta in questa strana stagione, dai tifosi cui era stato riaperto il Romeo Menti.