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Castellammare: modifica arma giocattolo per sparare proiettili veri

Castellammare: modifica arma giocattolo per sparare proiettili veri. 31enne arrestato dai Carabinieri della Stazione di Gragnano.

Castellammare: modifica arma giocattolo per sparare proiettili veri

I carabinieri della stazione di Gragnano hanno arrestato Nicola D’Auria, 31enne di Castellammare di Stabia già noto alle ff.oo. e affidato in prova ai servizi sociali. Durante una perquisizione nella sua abitazione i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo 357 Magnum modificata nelle parti essenziali affinché sparasse come una vera arma da fuoco. Sequestrate anche 9 cartucce e materiale sufficiente a fabbricare artigianalmente le munizioni: 20 grammi di polvere nera, 90 grammi di pallini in acciaio 164 inneschi e attrezzi vari per la pulizia e la modifica delle armi. D’Auria è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Lorenza Sabatino

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Nascondeva la droga nel reggiseno, arrestata per spaccio

I CC di Catania durante un controllo hanno arrestato una 35enne che nascondeva la cocaina nel reggiseno. Sospeso il RdC al marito

Nascondeva la droga nel reggiseno, arrestata per spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato una 35enne di Nicolosi, un comune della provincia, ritenuta responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nascondeva la droga nel reggiseno.

Nell’ambito di un piano predisposto per contrastare il traffico e la vendita di sostanze stupefacenti i Carabinieri avevano disposto alcuni servizi di controllo, fissi e dinamici, nel popoloso quartiere di Librino.

Il dispiego delle pattuglie ha così consentito ai militari di imporre l’alt alla guidatrice di un’Alfa 147 che, sin da subito, ha manifestato un ingiustificabile nervosismo che li ha ovviamente insospettiti, inducendoli ad un’accurata perquisizione dell’autovettura che, però, non ha fornito riscontro.

A questo punto però, avvedutasi della presenza di una donna-carabiniere e compreso che quest’ultima stava per procedere ad un’ispezione anche sulla sua persona, estraendolo dall’interno del reggiseno ha spontaneamente consegnato loro un involucro contenente 7 grammi di cocaina che, in particolare, i militari ritengono che stesse trasportando per conto terzi nel comune di sua provenienza.

Il Giudice in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto ed in attesa delle future determinazioni, ha confermato alla donna la restrizione della libertà ai domiciliari nonché disposto, anche, l’immediata sospensione della corresponsione del Reddito di cittadinanza al marito convivente, intestatario e percettore del beneficio.

L’opinione.

In precedenti articoli ci siamo occupati dello spaccio di stupefacenti. Il traffico continua regolarmente e forse anche più intensamente con pure consegne a domicilio in questo periodo di pandemia, considerato che le persone per via delle restrizioni sanitarie e conseguenziale distanziamento sociale in linea di massima stanno di più a casa.

Per non essere scoperti gli spacciatori tengono la droga nei posti più impensabili ma anche più forieri di trasmissione del contagio, come cassonetti, cavità, cespugli, oppure in bocca, in mezzo ai genitali e come nella fattispecie tra le mammelle.

Per avere segnalato da tempo questi ed altri veicoli di contagio – come anche nel caso della prostituzione che non ha mai smesso e che è altrettanto controllata dalla delinquenza locale, criminalità organizzata e trasversale politica pappone – a volte siamo stati trasversalmente attaccati nei nostri articoli anche con improperi

Ciò che tuttavia lascia allibiti, ma anche civilmente smarriti, è l’incarnata ipocrisia della cosiddetta Politica e delle Istituzioni, d’altra parte come sempre e come al solito in ogni cosa e da decenni in questa Nazione.

Sanno tutti. Ma di tutta evidenza per motivi di opportunità politico-istituzionale-elettorale e altro come anche chiaramente per mantenere le proprie poltrone, sedie e sgabelli con rispettiva remunerazione ecc. non si prendono i doverosi e ragionevoli provvedimenti su fatti che sono da sempre sotto gli occhi di chi può e vuole vedere sforzandosi di avere un po’ di indipendenza intellettuale.

Nei nostri articoli e sin dagli anni passati (23 Aprile 2019 Feste hard in cambio di voti, due condanne e 19 Luglio 2019 Giorni di narcotraffico in Sicilia. Il Procuratore aggiunto di Messina: invasi dalla droga) e anche in tempi neanche sospetti di pandemia, si è più volte espressa la nostra opinione su come affrontare i diffusissimi: spaccio e prostituzione, per toglierli al controllo delle mafie, native e d’importazione, nonché alla cosiddetta politica e società imbellettata. Si eviterebbe anche di intasare con segnalazioni e deferimenti le Prefetture e i Tribunali, liberando più Forze dell’Ordine per la lotta alle mafie, delinquenza, corruzione e terrorismo.

Adduso Sebastiano

Cavese – Juve Stabia: i precedenti in campionato disputati al Lamberti

Cavese e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato quindici volte allo stadio comunale di Cava dei Tirreni intitolato dall’aprile 1983 a “Simonetta Lamberti”, con sei vittorie per gli aquilotti, cinque pari e quattro vittorie per le vespe.

Questi i dettagli stagione per stagione di tutti i risultati e i marcatori delle gare:

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 VOLLARO (JS).

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

1° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 1 Francesco CIANFRONE.

– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: PRO CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1976 / 1977 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ H ‘

7° giornata d’andata: PRO CAVESE – JUVE STABIA 1 – 1 ANNUNZIATA (JS).

Dopo 10 anni torna il derby:

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

14 dicembre 1986 – 13° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

20 marzo 1988 – 8° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 2 Vincenzo SCIOLETTI e Pierantonio TORTELLI.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

21 maggio 1989 – 15° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 1 – 0.

Gli anni 2000 registriamo solo due vittori delle Vespe. nel 2004-2005 (doppietta di Sibilli) e nell’anno del ritorno in Serie B 2018-2019 (gol di Paponi):

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

1° ottobre 2000 – 5° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 1 – 0.

– 2002 / 2003 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ I ‘

7 aprile 2003 – 13° giornata di ritorno: CAVESE – COMPRENSORIO STABIA 2 – 0.

– 2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

3 aprile 2005 – 12° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Marco Giglioni di Siena) doppietta di Salvatore SIBILLI.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

4 dicembre 2006 – 14° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Marco Forconi di Aprilia) reti di Alfredo FEMIANO (JS), doppietta di Alfano (C) e Sergio (C).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

19 ottobre 2008 – 8° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Omar Magno di Catania) le reti di Favasuli (C), Stefano MORELLO (JS), Bernardo (C) e Aquino (C).

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

1° maggio 2011 – 15° giornata di ritorno: CAVESE – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Vincenzo Soricaro di Barletta) Ciano e Bernardo.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

10 novembre 2018 – 11° giornata d’andata: CAVESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Matteo Marchetti di Ostia Lido) Daniele PAPONI.

I precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

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Emilia Romagna: presentate mozioni per riportare la cannabis al centro del dibattito “verde”

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I consiglieri comunali M5S di Modena, Carpi, Castelfranco Emilia e Serramazzoni attraverso la presentazione della mozione sulla cannabis medica vogliono riportare la canapa al centro del dibattito “verde”.
La cannabis è una tradizione emiliana. Quando nel periodo di autarchia, cento anni fa, l’Italia dovette scrivere una strategia per uscire dalla crisi del dopoguerra, trovò nella canapa la soluzione per rilanciare la crescita economica e sociale della nazione e nell’Emilia Romagna la regione capofila della ricostruzione “verde”.
Ora siamo di nuovo di fronte ad una crisi senza precedenti. Allora la prima grande guerra, oggi la prima pandemia dell’era globale. Allora si parlava soprattutto di canapa per il settore tessile, oggi si parla di cannabis medica ed industriale.

Le esigenze di cannabis medica in Italia sono drammaticamente sottostimate e la cannabis medica è oggi un’opportunità per chi vuole avviare delle produzioni innovative, rispettose del consumo di suolo e delle risorse.
La normativa Italiana permette l’avvio di coltivazioni di cannabis medica inoltre, come dimostrato in città come Milano, Torino e Bolzano, dove nei consigli comunali sono state approvate ad ampia maggioranza le mozioni a favore dell’avvio di produzioni di cannabis medica, la cannabis riscuote consensi trasversali, per ragioni di carattere storico (l’Italia era il secondo produttore al mondo negli anni ‘30), culturale (le tradizioni agricole emiliane sono fortemente legate alla coltura della canapa) ed economico (è un nuovo mercato fortemente redditizio e dalle fortissime capacità di crescita).

La mozione di oggi vuole rappresentare un passo verso il futuro, tenendo conto del successo dell’esperienza passata. Oggi, le nuove metodologie di coltivazione a supporto della produzione di cannabis, possono essere sviluppate per creare nuovi settori economici, legati all’elettrotecnica, l’ elettronica, l’automazione e l’idraulica. I malati e le associazioni chiedono con urgenza un cambio di passo alla politica e questa mozione vuole rappresentare la politica che ascolta e che propone soluzioni.

L’ approccio verso la cannabis come medicina guarda con attenzione alla sicurezza e alla certezza della garanzia del diritto di cura dei malati. Oggi i pazienti che ne usufruiscono rischiano di essere perseguitati per l’ignoranza che ancora prevale su questo tema, ma la cannabis medica rappresentava una parte della farmacopea ufficiale italiana fino agli anni ’40.La normativa italiana, nella forma del DPR 309/90, la normativa di riferimento sugli stupefacenti, prevede la possibilità di autorizzazione alla coltivazione di cannabis medica, alla sua vendita e alla sua distribuzione. La mozione vuole essere il primo passo per le giunte, per avviare l’iter dell’individuazione di un’area per la coltivazione di cannabis medica in collaborazione con università e centri di ricerca.

Anche l’Università di Modena e Reggio Emilia è presente al tavolo istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole, con il dipartimento di Scienze della Vita. Un canale per sfruttare le sinergie aperte dal Piano europeo c’è già, mettiamoci anche l’impegno della politica verso le nostre città.
Se vogliamo una nuova rinascita economica e sociale, garantire una vera sicurezza ai cittadini e ai malati, pianificare una via di uscita dalla crisi generata dalla pandemia e proporre una luce alla fine di questo periodo oscuro, l’avvio di un nuovo progetto sulla cannabis medica apre importanti prospettive.

Anche in Sicilia i consiglieri comunali presentano delle mozioni sulla cannabis medica

Anche in Sicilia i consiglieri comunali di Castelvetrano, Mazara del Vallo, Petrosino, Marsala, Santa ninfa e Campobello di Mazara, hanno presentato delle mozioni per impegnare l’ASP di Trapani e tutte le restanti ASP siciliane ad attivarsi così da garantire l’accesso a questi preparati galenici a base di cannabis a tutti i pazienti che ne hanno diritto e impegnare il governo Regionale all’apertura di un tavolo tecnico urgente per affrontare il tema dell’approvvigionamento dato che attualmente l’unico soggetto autorizzato alla produzione di cannabis medica è lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che tuttavia non è mai riuscito a soddisfare il fabbisogno nazionale.

Oggi chi fa uso di cannabis a livello terapeutico pesa economicamente sulle proprie famiglie per diverse centinaia di euro al mese.

“La politica e le istituzioni non possono restare a guardare – scrive in una nota la consigliera Marcella Pellegrino del Comune di Petrosino.“Con questa mozione vogliamo che i sindaci della provincia di Trapani si facciano avanti con l’Asp per consentire ai tantissimi pazienti affetti da patologie croniche di poter migliorare la loro qualità della vita – continua la Pellegrino – Molti infatti non sono in grado di sostenere i costi e rinunciano a curarsi. Assieme ad altri consiglieri comunali della provincia, Giorgio Randazzo di Mazara del Vallo, Marcello Caprarotta di Castelvetrano, ma anche di Marsala, Campobello di Mazara, Partanna, Salemi e Santa Ninfa e la vicepresidente del comitato pazienti cannabis medica, Santa Sarta, si sta portando avanti questa battaglia di civiltà, affinché le amministrazioni agevolino l’apertura di una discussione, di un confronto tra le ASP, l’assessorato regionale alla Salute e i comitati dei pazienti che utilizzano cannabis medica”.

Con una Mozione indirizzata al Presidente del Consiglio comunale e al Sindaco di Mazara del Vallo, nonché a tutte le autorità competenti, il Consigliere comunale della Lega, Giorgio Randazzo “IMPEGNA il Sindaco Salvatore Quinci, ad attivare la Direzione sanitaria Provinciale anche mediante la convocazione della Conferenza dei Sindaci date le Competenze e funzioni attribuiti dal Dlgs.502/92 come modificato dal Dlgs 229/99, nonché l’Assessorato Regionale alla Salute di concerto con Associazioni e Comitati impegnati a tutelare il diritto alla cura dei predetti pazienti al fine di: “attivare interventi urgenti in materia di utilizzo di preparazioni magistrali a base di cannabis con rimborsabilità a carico del Servizio sanitario della Regione Siciliana”.

Dapprima Ragusa, poi, qualche giorno addietro, Messina. Ora però la volontà è quella di allargare all’intero territorio siciliano la possibilità di utilizzare la cannabis terapeutica prescrivibile con ricetta medica rimborsabile. La proposta è del “Comitato pazienti cannabis medica” e a livello territoriale viene supportata da alcuni consiglieri comunali che hanno preso l’iniziativa di fare approvare una mozione d’indirizzo nei massimi consessi civici. A Castelvetrano è Marcello Craparotta che si è mosso in tal senso. Ma altri colleghi si stanno impegnando anche a Mazara del Vallo e a Petrosino.

Le mozioni che arriveranno in consiglio comunale vogliono impegnare i sindaci a sollecitare i manager delle Asp provinciali ad attivarsi su quando disposto dal decreto firmato dall’Assessore regionale alla salute Ruggero Razza un anno fa. Ragusa è stata la prima Asp a garantire l’utilizzo della cannabis terapeutica con ricetta rimborsale. A Messina, invece, una signora di 46 anni, affetta da sclerosi multipla, ha ricevuto, giorni fa, alcune dosi di marijuana per uso terapeutico per la terapia del dolore.

In Sicilia sono quasi 5.000 i pazienti che fanno uso della cannabis terapeutica e si riforniscono, a pagamento, presso alcune farmacie che preparano le dosi. Con l’attivazione da parte delle Asp gli stessi pazienti possono rifornirsi della cannabis terapeutica presso farmacie convenzionate, in forma gratuita e con le ricette mediche prescritte dai medici.

Marsala: rimborsi di preparati a base di cannabis, soddisfazione dell’assessore D’Alessandro

Nella scorsa seduta del Consiglio comunale di Marsala, l’Aula ha approvato la mozione “Interventi urgenti in materia di utilizzo di preparazioni magistrali a base di cannabis, con rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario della Regione Siciliana”. L’Atto era stato proposto dai consiglieri Flavio Coppola, Walter Alagna, Andrea Marino e Antonio Vinci.

Nel condividere le finalità della Mozione, l’assessore Giuseppe D’Alessandro dichiara: “Anche se l’uso della Cannabis in ambito medico non rientra tra i protocolli terapeutici, il trattamento è di grande supporto per pazienti con particolari patologie. In più, il limitato rimborso da parte del Servizio Sanitario Regionale della prescrizione di preparazioni magistrali, pone anche un problema di equità sociale, tenuto conto che i notevoli costi non rendono il trattamento accessibile a tutti. Un discorso, questo, che investe la sfera più ampia del diritto di tutti a curarsi. Per questo, esprimo la mia totale condivisione all’iniziativa, sottolineando altresì l’impegno che i consiglieri Andrea Marino e Flavio Coppola continueranno ad assicurare affinchè – di concerto con il sindaco Massimo Grillo, l’Asp e la Regione – si possa avviare la procedura per giungere alla soluzione di un problema sanitario e sociale”.

«Il “comitato pazienti cannabis medica” continua nella sua civile battaglia a favore dei pazienti – afferma Santa Sarta vicepresidente del comitato – chiedendo l’ampliamento delle patologie riconosciute a carico del SSN , più informazione e formazione dei professionisti su tutto il territorio nazionale , più produzione e varietà di cannabis medica per assicurare la continuità terapeutica ai pazienti e più ricerca scientifica ».

 

Campilongo (Cavese): “Gara troppo importante per noi”

Salvatore Campilongo, allenatore della Cavese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia

Campilongo (Cavese): “Gara troppo importante per noi”

 

Salvatore Campilongo, allenatore della Cavese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani allo stadio “Simonetta Lamberti” alle ore 17:30. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Dopo la partita di sabato contro la Viterbese c’è rabbia e rammarico perché non meritavamo la sconfitta.

Nel derby di domani contro la Juve Stabia dobbiamo cercare in tutti i modi di fare una grande prestazione. Un derby che negli ultimi anni è nel ricordo di Catello Mari.

C’è molto spirito di rivalsa, sappiamo di incontrare una squadra forte con un bravo allenatore. Noi siamo carichi, in questi due giorni abbiamo cercato di recuperare energie dal punto di vista fisico perché questi tre punti sono troppo fondamentali per il prosieguo del nostro campionato.

Vedendo le partite di ieri penso che abbiamo buttato una vittoria, perché un pareggio ci stava anche stretto. Questo deve far capire alla squadra che dobbiamo vivere domenica dopo domenica.

Sono arrivato che avevamo 8 punti, adesso ne abbiamo 16, dobbiamo guardare avanti  e pensare solo a noi stessi”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Stabilizzazione dei circa 4700 precari Asu della Regione Siciliana

L’Assessore Regionale alla Famiglia ha annunciato la stabilizzazione degli Asu e il prepensionamento di chi non passerà al posto fisso

Stabilizzazione dei circa 4700 precari Asu della Regione Siciliana

L’Assessore alla Famiglia Antonio Scavone ha annunciato, con una intervista al Giornale di Sicilia, che nella Finanziaria regionale è prevista una parte dedicata alle assunzioni tra cui la stabilizzazione dei circa 4700 precari Asu della Regione Siciliana. Ci sarà anche il prepensionamento per chi non passerà al posto fisso.

Oggi, ha spiegato l’Assessore Regionale Scavone, i lavoratori ASU guadagnano circa 600 euro al mese e la stabilizzazione è possibile utilizzando una norma statale che ne consentirebbe l’assunzione mediante gli stessi fondi che attualmente ricevono dalla Regione.

L’Assessore Scavone ha previsto anche il prepensionamento di chi non avrà il posto fisso, perlopiù chi, over65, con l’impegno che la Regione verserà fino al compimento dei 70 anni una integrazione all’assegno dell’Inps.

Una soluzione per agevolare le uscite dal lavoro. Molti di questi precari, infatti, avrebbero come pensione minima 515 euro al mese (meno dello stipendio), per cui la maggior parte sceglie di restare in servizio. In questo modo, la Regione garantirebbe per loro di arrivare al tetto di 600 euro.

Chi sono gli ASU: si definiscono Lavori Socialmente Utili (LSU) le attività che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva mediante l’utilizzo di particolari categorie di soggetti. Il sussidio corrisposto ai lavoratori è denominato assegno di sussidio per Attività Socialmente Utili (ASU).

I lavoratori socialmente utili a carico della Regione sono circa 4700 e percepiscono un sussidio di disoccupazione di poco più di €. 500,00. La maggior parte di questi lavorano si trova nel territorio della provincia di Messina.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 279/2020 depositata lo scorso 23 dicembre, ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, della legge regionale del 6 agosto 2019, n.15 (collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali), promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La sentenza pertanto ha cassato il blocco delle stabilizzazioni scattato all’indomani della decisione del Cdm di impugnare la norma regionale. La Regione, dunque può procedere con le stabilizzazioni.

Appare singolare che nella citata sentenza i Giudici della Consulta abbiano dovuto più volte stigmatizzare la carenza di un’adeguata “motivazione” (parola ripetuta sette volte) da parte del ricorrente (la Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Adduso Sebastiano

Battipaglia spara con una pistola ad aria compressa: ferisce tre ragazze

Battipaglia : dai primi accertamenti è emerso che tra le ragazze ed il 20enne non ci sarebbe alcun rapporto di conoscenza. Denunciato all’A.G.

Battipaglia spara con una pistola ad aria compressa: ferisce tre ragazze

13 settembre 2020, a Battipaglia (SA), i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di liberta P.L., studente 20 enne di Battipaglia quale responsabile di lesioni personali; il giovane, nelle giornate di mercoledì 10 e giovedì 11 c.m., ha ferito tre ragazze che si trovavano sulla pubblica via sparando con una pistola Beretta a piombini da un’auto di grossa cilindrata. In seguito alla denuncia delle tre ragazze i Carabinieri si sono messi sulle tracce del giovane rintracciandolo nel giro di poco tempo.

Il protagonista della vicenda, è stato sottoposto a perquisizione e nell’auto è stata rinvenuta la suddetta arma, di libera vendita, con la quale il giovane si era “divertito” , a suo dire, a sparare nella vie del centro. Dai primi accertamenti è emerso che tra le ragazze ed il 20enne non ci sarebbe alcun rapporto di conoscenza.

Le aggressioni sarebbero state mosse da puro vandalismo.

L’arma è stata sequestrata ed il giovane denunciato all’A.G.

Cristina Adriana Botis

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Scafati, controlli misure anti-Covid: chiusi quattro bar

Scafati, controlli misure anti-Covid: chiusi quattro bar e una decina di persone sanzionate. Salvati: “Continueremo a essere inflessibili”

Nell’ambito delle attività di controllo disposte nel fine settimana dal comandante Salvatore Dionisio per assicurare il rispetto delle norme anti-contagio, la polizia locale ha eseguito due provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettanti bar, uno nel Centro di Scafati, l’altro nell’area di confine tra i comuni di Scafati ed Angri, all’interno dei quali gli agenti hanno accertato la presenza di avventori che consumavano bevande e altri privi di mascherina. Per le stesse motivazioni, il giorno precedente, gli agenti della polizia locale avevano eseguito altri due provvedimenti di chiusura a carico di altrettanti bar. Nel corso delle attività sono stati, inoltre, sanzionate una decina di persone per assembramenti, nei pressi del centro Plaza e in altre zone del territorio.

“Continueremo ad essere inflessibili verso chi non rispetterà le norme anti-contagio” ha promesso il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, che ha annunciato una nuova stretta sui controlli.

“I dati relativi ai nuovi casi di positività a Scafati sono preoccupanti. Al comandante Dionisio ho, pertanto, ribadito che tale attività di controllo ha priorità assoluta, soprattutto in questa fase, a tutela di chi si attiene alla regole, di chi dimostra senso di responsabilità. Faccio nuovamente appello ai commercianti, ai gestori dei bar affinché collaborino, rispettando e facendo rispettare le norme all’interno dei loro locali. La ripresa dei contagi ci dimostra che il Covid 19 è ancora tra noi e continua a rappresentare una minaccia. Non attenersi alle norme vuol dire favorire l’ulteriore diffusione del virus nella nostra città. Grazie al comandante Dionisio e all’assessore alla Polizia locale, Alfonso Di Massa.”

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Cavese

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Cavese. Indisponibili Bovo, Cernigoi, Fioravanti, Iannoni, Lia, Lazzari e Mastalli oltre allo squalificato Mulè, espulso contro l’Avellino

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Cavese

 

Sarà una Juve Stabia con ben otto assenze quella che domani sera al “Simonetta Lamberti” alle ore 17:30 affronterà la Cavese nel match valido per la venticinquesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Saranno assenti infatti tra le fila delle Vespe oltre allo squalificato Erasmo Mulè, espulso con l’Avellino, anche Bovo, Cernigoi, Fioravanti, Iannoni, Lazzari, Lia e capitan Mastalli.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista integrale dei convocati.

“Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 19 calciatori convocati per il match Cavese-Juve Stabia, valevole per la 25a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, martedì 16 febbraio 2021, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni.

Portieri: Farroni, Russo.

Difensori: Caldore, Elizalde, Esposito, Garattoni, Oliva, Rizzo, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Guarracino, Scaccabarozzi, Suciu, Vallocchia.

Attaccanti: Borrelli, Fantacci, Marotta, Orlando, Ripa.

Indisponibili: Bovo, Cernigoi, Fioravanti, Iannoni, Lazzari, Lia, Mastalli.

Squalificati: Mulè“. 

 

a cura di Natale Giusti 

Padalino: “Troest? Decidiamo domani. Non credo di cambiare modulo”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Cavese: tutte le sue dichiarazioni

Padalino: “Troest? Decidiamo domani. Non credo di cambiare modulo”

 

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Cavese in programma allo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni alle ore 17:30.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il riscatto lo vogliamo tutti ma se fosse arrivato un risultato diverso con l’Avellino comunque saremmo andati a Cava per ottenere il massimo risultato con un atteggiamento che non possiamo abbandonare perchè ha portato buoni risultati. Non si può pensare di affrontare senza il giusto atteggiamento una Cavese che vuole fare punti per la classifica deficitaria che ha in questo momento. 

Vediamo Troest se da disponibilità. Lo abbiamo fatto non giocare proprio perchè c’era una problematica. Valuteremo in base alle risposte del giocatore e decideremo domani. Caldore è una possibilità ma non credo che cambieremo modulo tattico. Da quando giochiamo a tre dietro abbiamo preso solo due gol fortunosi e quindi non ci sono motivi per cambiare modulo. Aspettiamo prima la risposta di Troest e poi decideremo il da farsi. 

Abbiamo discusso con la squadra e analizzato la gara con l’Avellino. Il tempo per incidere sui calciatori è pochissimo ed è poco anche il tempo per preparare una partita come quella con la Cavese. Oggi abbiamo gli infortunati che sono 7 e che diventano 8 con la squalifica di Mulè. 

Bubas non ha avuto lo stesso rendimento a Cava che ha avuto con noi perchè non era lo stesso calciatore. Non aveva la stessa condizione fisica quando era con noi. E poi a Cava sta andando meglio perchè sta trovando la continuità che qui per un motivo o l’altro non aveva mai avuto. Lì sta trovando più spazi e fiducia e aumenta la sintonia con i compagni. Cose che non ha potuto avere con noi. 

La Cavese ha perso una sola gara con Campilongo e conferma ancora una volta che bisogna affrontarla nella maniera migliore e col piglio giusto di chi vuole fare risultato. 

Lo stato psicologico è l’aspetto che va ricostruito. Abbiamo  morale e fiducia perchè non abbiamo mai subito contro l’Avellino e contro calciatori come Maniero che possono toccare anche una sola palla e farti gol. la squadra si è comportata da squadra ed è mancato solo il risultato. Manca anche quel pizzico di fortuna che non abbiamo mai avuto. 

Marotta è il calciatore che tutti aspettiamo. Ma in primis credo sia proprio lui a voler dimostrare che è venuto qui non per fare presenza ma per far vedere il grande attaccante che è. Sa di essere venuto in una piazza che pretende da lui perchè lui è un giocatore che ha fatto tanto in carriera. E’ un giocatore che è arrivato qui da poco tempo e bisogna aspettarlo e dargli tempo di inserirsi in un contesto nuovo. Lo abbiamo preso perchè ci sembrava che potesse essere l’uomo giusto e lo dimostrerà. Anche gli altri non devono cullarsi su Marotta ma devono dare il contributo loro ed essere vogliosi di concretizzare in maniera più convinta. Non ci dobbiamo nascondere dietro lo scudo Marotta che non può essere solo lui a risolvere i problemi in zona gol che abbiamo avuto in tutto il girone di andata”. 

a cura di Natale Giusti 

Confiscati 2.5 milioni di euro a soggetto già condannato a 14 anni

Guardia di Finanza di Milano: confiscati 2.5 milioni di euro a un soggetto condannato per estorsione e traffico di stupefacenti.

Confiscati 2.5 milioni di euro a soggetto già condannato a 14 anni

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito una confisca di prevenzione su beni del valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro nei confronti di un soggetto già condannato a 14 anni di reclusione per reati di estorsione e traffico di stupefacenti.

In particolare, le investigazioni patrimoniali, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano nell’ambito di un procedimento di prevenzione istruito presso la Procura della Repubblica di Milano – Sezione Distrettuale Misure di Prevenzione, hanno tratto spunto da alcune risultanze emerse nell’operazione “Crociata” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che nel 2016 aveva consentito di disarticolare la locale di Mariano Comense (CO) e nella quale il citato soggetto era stato riconosciuto responsabile di un ingente traffico di stupefacenti e di diversi episodi di estorsione.

Una delle condotte estorsive ha riguardato il titolare di un’officina che è stato addirittura costretto a cedergli la propria azienda, dopo che l’estortore, già proveniente da un lungo periodo di detenzione, era riuscito ad assumerne la gestione. Infatti, con metodi intimidatori, operando nel corso del tempo una vera e propria spoliazione dei beni aziendali e privando di ogni potere decisionale il titolare della stessa attività, se ne è impossessato senza pagare alcun corrispettivo e, addirittura, ha imposto alla vittima di chiudere eventuali altre imprese operanti nel medesimo settore, qualora si fossero poste in concorrenza.

Dagli accertamenti patrimoniali, svolti ai sensi della normativa antimafia, è emerso come mediante le sue costanti attività delittuose, nel periodo 2004- 2014, il soggetto sia riuscito ad incrementare sensibilmente il proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare, che risultava intestato a due società, esercenti anche l’attività immobiliare, e la cui titolarità era formalmente ricondotta ai propri figli.

Con le proprie articolate indagini di polizia economico-finanziaria, le Fiamme Gialle hanno riscontrato l’origine delle provviste impiegate e hanno ricostruito le modalità con cui il soggetto condannato ha acquisito il patrimonio a lui riconducibile, consentendo quindi di giungere alla confisca di un’azienda e del compendio di una società, di dodici fabbricati e due terreni, oltre a diversi orologi e gioielli, che sono stati così sottratti definitivamente dal circuito criminale.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Castellammare, emergenza Covid nuovamente fuori controllo

Castellammare, emergenza Covid nuovamente fuori controllo: rapporto contagi/tamponi oltre il 17%, 102 nuovi casi

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 102 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) il 13 ed il 14 febbraio 2021.” a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.

Tra i nuovi contagiati ci sono quattro piccoli tra i 2 ed gli 4 anni e diciassette ragazzi tra i 10 ed i 17 anni. Tra i nuovi positivi anche un 92enne ed un 90enne. Sono stati lavorati complessivamente 596 tamponi. 11, invece, i guariti, tra cui due bambini di 6 e 7 anni e tre ragazzi di 12, 13 e 15 anni.

“Come previsto dall’ordinanza comunale dell’8 febbraio 2021 – ha ricordato il primo cittadino – è prevista la chiusura di tutti gli esercizi commerciali al dettaglio alle ore 18, ad eccezione dei punti vendita di generi alimentari, la cui apertura è consentita fino alle ore 21, delle farmacie e delle parafarmacie”.
“Le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 e fino alle ore 18. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario. L’accesso alla villa comunale e agli arenili nei giorni 9, 10, 11, 12, 17, 18 e 19 febbraio 2021 è consentito dalle ore 6 e 30 alle ore 18, sempre nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento.
Tutti gli ultimi provvedimenti ai link in basso.”

Juve Stabia, Sergiu Suciu torna ufficialmente tra le Vespe

Juve Stabia, Sergiu Suciu torna ufficialmente tra le Vespe. Firmato un contratto di una anno e mezzo fino al 30 giugno 2022: il comunicato

Juve Stabia, Sergiu Suciu torna ufficialmente tra le Vespe

 

Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano…. Parafrasando la famosa canzone “Amici mai” di Antonello Venditti,  è proprio il caso di dire ciò per Sergiu Suciu, centrocampista classe 1990 alto 1,84 m e peso kg. 76 che torna alla Juve Srtabia dopo 7 anni e firma un contratto di una anno e mezzo che lo legherà alla società stabiese fino al 30 giugno 2022.

Suciu nasce l’8 maggio 1990 a Satu Mare in Romania e inizia la sua carriera di calciatore in Italia al Torino nel campionato 2008-2009 dove esordisce in Serie A il 31 maggio 2009 in Roma-Torino 3-2. Poi ancora Legnano in Seconda Divisione e Torino per due anni in Serie B prima di passare nel gennaio 2011 al Gubbio in Prima Divisione dove colleziona 9 presenze. Poi ancora due anni al Torino, prima in B e poi in A, e poi nel gennaio 2013 il suo passaggio alla Juve Stabia dove gioca una stagione e mezza facendo registrare 36 presenze e 3 reti. E’ nella squadra che nella stagione sciagurata 2013-2014 retrocede in Serie C.

Nel 2014-2015 gioca un campionato intero col Crotone in Serie B facendo registrare 30 presenze. Poi negli anni successivi, Lecce, Cremonese e Pordenone in Serie C, prima di approdare al Venezia in Serie B nell’agosto del 2017. Col Venezia in B quell’anno 26 presenze e una rete al suo attivo e a Venezia resta fino alla stagione 2019-2020 prima di svincolarsi al termine di quella stagione.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese relativo all’acquisizione delle prestazioni di Sergiu Suciu.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, fino al 30 giugno 2022, del centrocampista Sergiu Suciu, classe ’90.

Il calciatore, natio di Satu Mare (Romania), ritorna a Castellammare di Stabia dopo la precedente esperienza, ed è cresciuto calcisticamente nel Torino per poi vestire le maglie di Gubbio, Crotone, Lecce, Cremonese, Pordenone e Venezia.

Sergiu Suciu ha scelto il 30 come numero di maglia.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Cavese-Juve Stabia, la presentazione del derby di domani

Cavese-Juve Stabia, la presentazione del derby di domani. Sia le Vespe che gli aquilotti reduci da un buon periodo ed entrambe sconfitte ingiustamente nell’ultima giornata di campionato 

Cavese-Juve Stabia, la presentazione del derby di domani

 

La venticinquesima giornata del campionato di Serie C girone C è caratterizzata da un bel derby tra Cavese e Juve Stabia, anch’esso ricco di storia e di significati. Una gara che anche stavolta si giocherà senza la cornice del pubblico causa Covid ma che ogni volta si disputa nel ricordo e nella memoria del compianto Catello Mari, stabiese doc ed ex capitano della Cavese, deceduto in un tragico incidente stradale nel 2006. E proprio nel ricordo di Mari le due tifoserie, un tempo acerrime nemiche, sono ora accomunate da un ottimo rapporto di fratellanza e sicuramente avrebbero fatto da degna cornice ad un derby che si preannuncia molto combattuto tra le due compagini.

Sia la Cavese che la Juve Stabia arrivano a questo derby in un buon periodo di forma. La Cavese da quando c’è stato il cambio di guida tecnica da Modica a Sasà Campilongo (grande ex della Juve Stabia) sembra aver cambiato decisamente registro. Con il 3-4-3 ormai consolidato di Campilongo, nell’ultimo mese la Cavese è stata in perfetta media inglese anche se ancora lontana dalla zona salvezza. Nelle ultime cinque gare due vittorie, due pari e una sconfitta assolutamente immeritata in quel di Viterbo con una Cavese sciupona in attacco che avrebbe meritato sicuramente miglior sorte contro la Viterbese. Numeri che fanno capire che l’avversario che si troverà di fronte la Juve Stabia non è quello di qualche mese fa e neanche quello della gara di andata agevolmente vinta dalle Vespe.

Dal canto suo la Juve Stabia si lecca le ferite dopo l’immeritata sconfitta interna contro l’Avellino causata in larga parte dalle scellerate decisioni dell’arbitro Marini di Trieste che prima ha espulso ingiustamente Mulè per un fallo non da ultimo uomo che meritava al massimo il giallo, poi ha convalidato un gol da annullare all’Avellino e infine ha completato l’opera graziando a 20 minuti dalla fine Tito meritevole di secondo cartellino giallo per fallo di mani.

Assente per squalifica Mulè, Padalino probabilmente si vedrà costretto a mettere in campo una difesa di emergenza contro gli aquilotti in una gara nella quale le Vespe intendono subito rialzare la testa.

La gara sarà diretta dal sig. Luca Zufferli della sezione AIA di Udine. Il sig. Zufferli sarà coadiuvato dal sig. Francesco Ciancaglini della sezione AIA di Vasto e dal sig. Domenico Fontemurato della sezione AIA di Roma 2, il IV° ufficiale sarà il sig. Mattia Ubaldi della sezione AIA di Roma 1.

Di seguito le probabili formazioni ufficiali con cui le due compagini scenderanno in campo domani alle 17:30 allo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava de’ Tirreni.

CAVESE (3-4-3): Kucich; Matino, De Franco, Lancini; Natalucci, Scoppa, Matera, Ricchi; Bubas, Gerardi, Calderini

Allenatore: sig. Salvatore Campilongo

JUVE STABIA (3-4-3): Russo; Caldore, Elizalde, Esposito; Garattoni, Berardocco, Vallocchia, Rizzo; Orlando, Borrelli, Marotta

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

 

a cura di Natale Giusti 

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Sorrento Calcio, superato l’esame Real Aversa: al “Bisceglia” finisce 0 a 1

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Il derby campano tra Real Agro Aversa e Sorrento sorride ai rossoneri. Massimo risultato con il minimo sforzo per la squadra di Luca Fusco, che gioca una partita poco brillante ma riesce a strappare i tre punti. Una punizione da centrocampo battuta dal terzino sorrentino Masullo è sufficiente a punire i padroni di casa. Si tratta della prima vittoria conquistata dal Sorrento dopo il ritorno in campo dalla sosta di novembre. L’Aversa dal canto suo gioca una partita caparbia e di carattere, penalizzata però da ben due reti annullate in maniera piuttosto dubbia per fuorigioco dal direttore di gara.

LA CRONACA di REAL AGRO AVERSA-SORRENTO

1° TEMPO

Le azioni degne di nota nella prima frazione di gioco si contano sulle dita di una mano. Dopo i primi venti minuti di gestione palla da parte aversana, la prima occasione di far male agli avversari è proprio di marca normanna. Al 23′ Improta serve Gallo al limite dell’area, ma il tiro finisce lontano dalla porta difesa da Scarano. Al 32′ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi, trovando la via del gol con Messina che finalizza bene il filtrante di Gallo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Pochissime le emozioni, le squadre vanno sotto la doccia sullo 0 a 0.

2° TEMPO

Nel secondo tempo parte meglio il Sorrento. La prima ghiotta occasione gol per i rossoneri capita sui piedi di La Monica, che riceve palla da Cassata ma tutto solo davanti alla porta vede il tiro respinto da un difensore avversario. Al 54′ sono invece i granata a sfiorare ancora il vantaggio con un colpo di testa di Della Corte su assist di Messina dal fondo, ma Scarano compie un intervento prodigioso e salva il risultato. A sbloccare un match insapore è Roberto Masullo. Al 58′ il terzino di origini salernitane batte una punizione da centrocampo verso l’area, ma nessuno tocca il pallone che rimbalza e beffa un disattento Papa sul palo più lontano. Nei dieci minuti conclusivi l’Aversa si lancia all’arrembaggio in cerca del gol del pareggio. Prima Messina conclude da posizione angolata con uno splendido tiro al volo su assist di Gallo, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Due minuti dopo Chianese trova il gol, ma ancora una volta il direttore di gara annulla per fuorigioco. Stesso discorso anche sul versante opposto con una rete annullata al Sorrento. Nel finale ai rossoneri basta una semplice gestione palla per portare a casa i 3 punti.

Buon momento dunque per i costieri, secondo risultato utile consecutivo e zona play-off quasi riacciuffata. Nella prossima giornata il Sorrento sarà di scena in terra salentina, per la prima del girone di ritorno contro il Nardò. Ma mercoledì la truppa rossonera recupererà al “Fanuzzi” di Brindisi la gara contro i biancoblu, valevole per la tredicesima giornata di campionato.

TABELLINO

REAL AVERSA – SORRENTO 0-1
REAL AVERSA (4-4-2): Papa; Avella (29’st Ndiaye), Cassandro, Varchetta, Mariani; Della Corte, Palumbo (13’st Faiello), Gallo, Massaro (12’st Chianese); Messina, Improta (18’st Simonetti).
A disp: Casillo, Lanzillo, Ricciardi, Capone, Castaldo. Allen: Antonio De Stefano.
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Basile, Mezavilla, Fusco, Masullo; Cassata (17’st Cacace), La Monica, Maranzino, Camara (42’st Procida); Gargiulo Alf (10’st Liccardi), Cunzi (40’st Cesarano).
A disp: Oliva, Gargiulo Als, Langella, Vitale, Mancino. Allen: Luca Fusco.
Goal: 13’st Masullo.
Arbitro: Simone Di Renzo di Bolzano.
Ammoniti: st 1’ Varchetta (R), 31’ Liccardi (S), 35’ Scarano (S).
Angoli: 2-1. Recupero: 0’pt – 4’st.

Asola: arrestato G.I, 31enne del Mali. Molestie e poi resiste ai CC

Asola: G.I, 31enne originario del Mali, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale molesta titolari e clienti del centro acconciature e poi oppone resistenza ai Carabinieri. Arrestato.

Asola: arrestato G.I, 31enne del Mali. Molestie e poi resiste ai CC

Erano le 18.30 circa di sabato13 febbraio quando i Carabinieri della Stazione di Asola, a seguito di una chiamata di soccorso, intervenivano in un negozio di acconciature di Asola dove un uomo stava molestando i titolari ed i clienti.

A seguito dell’intervento dei Carabinieri, l’uomo opponeva immediata resistenza passiva sdraiandosi sul pavimento, evitando di fornire le proprie generalità e proferendo frasi oltraggiose. Sul luogo, vista la situazione, convergeva in supporto un’altra pattuglia dei Carabinieri e, mentre l’uomo veniva fatto salire sull’autovettura per essere accompagnato presso gli uffici della Stazione di Asola per essere identificato, lo stesso si dimenava scalciando contro un militare. L’uomo, identificato in G.I, 31enne originario del Mali, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale nonché gravato da divieto di dimora nella provincia di Mantova, veniva immobilizzato e tratto in arresto per “violenza / minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità” e, per tali reati, dovrà rispondere al Giudice del Tribunale di Mantova nella mattinata odierna e sarà giudicato con il rito direttissimo.

Asola: arrestato G.I, 31enne del Mali. Molestie e poi resiste ai CC / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Luca Zufferli della sezione di Udine dirigerà Cavese – Juve Stabia

Luca ZUFFERLI della sezione di Udine è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Cavese e Juve Stabia valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Cava dei Tirreni martedì 16 febbraio alle ore 17 e 30 allo stadio “Simonetta Lamberti”.

Luca Zufferli, nato a San Daniele del Friuli in provincia Udine il 7 settembre 1990, è al suo quinto campionato in Serie C, in passato ha diretto due volte sia i metelliani e sia i gialloblù.

I precedenti con la Cavese:

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

9° giornata d’andata: CAVESE – TRAPANI 1 – 0.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

18° giornata d’andata: CATANIA – CAVESE 5 – 0.

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

18 febbraio 2018 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BISCEGLIE 0 – 2 D’Ursi e Jovanovic.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

16 ottobre 2018 – 7° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 3 Nicholas ALLIEVI, Daniele PAPONI su calcio di rigore ed Alessandro MASTALLI.

L’assistente numero uno sarà: Francesco CIANCAGLINI della sezione di Vasto;

l’assistente numero due: Domenico FONTEMURATO della sezione di Roma 2;

quarto ufficiale: Mattia UBALDI della sezione di Roma 1.

A cura di Giovanni MATRONE

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Falso boscaiolo percepiva indennità non dovute, smascherato dai CC

Percepiva indebitamente indennità di disoccupazione, smascherato dai Carabinieri di Antrodoco un falso boscaiolo

Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, smascherato dai Carabinieri di Rieti falso boscaiolo. Denunciate due persone

Rieti- False dichiarazioni per un lavoro mai svolto, percepiva la disoccupazione e l’indennità di 600 euro mensili, a smascherarlo i Carabinieri della Stazione di Antrodoco. Un pregiudicato albanese residente in Italia, al fine di percepire l’indennità prevista per i lavoratori agricoli in disoccupazione, all’inizio dell’anno scorso, aveva presentato all’INPS la documentazione che attestava di aver svolto, nel mese di novembre, il lavoro di boscaiolo. Risultava avesse svolto 24 giorni lavorativi. Peccato che proprio in quei giorni fosse all’estero, in Albania, a trovare i parenti.

Un’indagine dei Carabinieri ha portato alla luce tali false dichiarazioni, mettendo nei guai operaio e datore di lavoro, rispettivamente un albanese ed un macedone da anni residenti in Italia, i quali, con disinvoltura, dichiaravano falsi periodi lavorativi, al fine di percepire la disoccupazione e l’indennità “COVID” di 600 euro.

L’operaio albanese, pregiudicato e già noto ai militari dell’Arma, essendo gravato dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, dovrà ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria, oltre che dei citati reati, anche della violazione della misura stessa, che non gli permetteva, in quel periodo, di allontanarsi dal territorio italiano senza preventiva autorizzazione del Giudice.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Operazioni Polizia a Mercato, Porta Nolana e Decumani: arresti e denunce

Operazioni Polizia a Mercato: denunciati 4 parcheggiatori abusivi. Porta Nolana: trovato con arnesi da scasso, denunciato. Decumani: controlli al centro storico.

Operazioni Polizia a Mercato, Porta Nolana e Decumani: arresti e denunce

Sabato mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno denunciato C.C. e S.C., napoletani di 49 e 51 anni con precedenti di polizia, che in via Cesare Falcone e Pietro Colletta sono stati nuovamente  sorpresi ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, hanno loro notificato un ordine di allontanamento.
Nella stessa mattina, in piazza Guglielmo Pepe e piazza Calenda i poliziotti hanno denunciato G.B. e C.P., napoletani di 40 e 44 anni con precedenti di polizia destinatari della misura dell’avviso orale, poiché stavano svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo e gli hanno notificato un ordine di allontanamento, inoltre, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 perché privi della mascherina; infine, G.B. è stato denunciato anche per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità in quanto sottoposto a DACUR (divieto di accesso alle aree urbane).
Ieri notte, infine, gli operatori transitando in via Sopramuro hanno notato una persona che, con atteggiamento circospetto, si aggirava nei pressi delle attività commerciali chiuse e che, alla vista della volante, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo.
I poliziotti, dopo un breve inseguimento, hanno bloccato con non poche difficoltà l’uomo, G.C., 33enne ercolanese con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, trovandolo in possesso di arnesi atti allo scasso e lo hanno denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale e lo hanno sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 in quanto trovato fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo; all’uomo è stato altresì notificato l’avviso di avvio del procedimento per l’applicazione  del divieto di ritorno nel Comune di Napoli.

Decumani: controlli al centro storico.

Ieri sera gli agenti del Commissariato Decumani, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati all’applicazione delle norme anti-Covid, nel centro storico e in particolare in piazza del Gesù, piazza Bellini, piazza San Domenico Maggiore, piazzetta Nilo, via Cisterna dell’Olio, Calata Trinità Maggiore e via San Sebastiano, hanno identificato 103 persone sanzionandone 4 per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché intente a consumare bevande alcoliche in luogo pubblico oltre l’orario consentito e per il mancato utilizzo della mascherina.
Inoltre, in via San Sebastiano, è stato sanzionato il titolare di un bar poiché stava servendo bevande alcoliche oltre l’orario consentito; per il locale è stata altresì disposta la chiusura per un giorno.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Juve Stabia – Avellino (0-1) | La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Avellino realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Braglia allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia e Avellino si sono affrontate in un derby che non è mai stata una partita banale ma sempre una gara ricca di significati e di storia. Il collettivo di mister Piero Braglia, ex condottiero indimenticato di quella Juve Stabia che il 19 giugno 2011 conquistava un’epica promozione in Serie B al Flaminio di Roma nello spareggio playoff contro l’Atletico Roma, aveva conquistato infatti 13 punti sui 15 disponibili nelle ultime 5 gare e viaggiava nelle ultime cinque gare alla stessa andatura della Ternana che sta stritolando il campionato.

La gara è stata diretta dal sig. Nicolò MARINI della sezione di Trieste. L’assistente numero uno è stato Carmelo DE PASQUALE della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto. L’assistente numero due Roberto FRAGGETTA della sezione di Catania; quarto ufficiale Ermanno FELICIANI della sezione di Teramo.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (3-4-1-2): Russo; Mulè, Elizalde, Esposito; Garattoni, Berardocco, Vallocchia (Fantacci dal 34° s.t.), Rizzo; Orlando (Cernigoi dal 34° s.t.); Borrelli (Mastalli dal 23°), Marotta

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

AVELLINO (3-5-2): Forte; Rocchi, Miceli, Silvestri; Ciancio, Carriero, Aloi, D’Angelo (De Francesco dal 13° s.t.), Tito (Baraye dal 43° s.t.(); Maniero (Bernardotto dal 29° s.t.), Santaniello (Fella dal 28° s.t.)

Allenatore: sig. Piero Braglia

Il gol che ha deciso la partita:

67° Avellino in vantaggio: su angolo battuto dalla destra, spizzata di un giocatore dell’Avellino e Maniero sotto misura mette in rete ma la palla sembrava nettamente fuori già sul primo tocco del giocatore avellinese

La gara è stata assolutamente rovinata dalle decisioni cervellotiche del sig. Marini di Trieste che ha rovinato letteralmente la partita nel secondo tempo. Al 15° del secondo tempo espulsione di Mulè per fallo da ultimo uomo con Esposito pronto a chiudere dietro. Poi il gol con palla uscita prima del tocco decisivo di Maniero e infine il mancato secondo giallo a Tito già ammonito per evidente fallo di mani. Fino a quel momento Juve Stabia in pieno controllo della gara. Domani le Vespe saranno di scena a Cava nel derby con la Cavese.