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Il Consiglio dei ministri impugna la legge di Bilancio 2020 dell’ARS

Il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge regionale di variazioni del bilancio 2020

Il Consiglio dei ministri impugna la legge di Bilancio 2020 dell’ARS

Il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge regionale di variazioni del bilancio 2020, contestando l’intera architettura contabile e finanziaria adottata dal governo di centrodestra del presidente Nello Musumeci e passata al vaglio dell’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), sostenendo che alcuni interventi a copertura sono stati fatti facendo leva sull’accordo con lo Stato sulla spalmatura del disavanzo in dieci da 1,7 miliardi nonostante l’intesa in realtà non fosse stata formalizzata e firmata solo successivamente mancando tra l’altro delle previsioni su cui si basava le variazioni.

Ci sono state pertanto tensioni in Assemblea dove è in corso la sessione di bilancio per il previsionale 2021, dopo che i deputati hanno acquisito il testo dell’impugnativa del Consiglio dei ministri davanti alla Corte costituzionale la legge regionale di variazioni del bilancio 2020.

Nell’impugnativa si legge: “La legge regionale, facendo affidamento sulla possibile approvazione della modifica della norma di attuazione che avrebbe previsto il rinvio del ripiano del disavanzo agli anni successivi al 2020 (articolo 7 del D.lgs. 158/2019), dispone la copertura degli oneri mediante utilizzo delle quote di ripiano del disavanzo per l’anno 2020 che sarebbero liberate dal predetto rinvio (414 milioni).”. Ma “tali risorse non possono costituire idonei mezzi di copertura finanziaria in vigenza di una norma di attuazione che prevede il ripiano del disavanzo anche per l’anno 2020“.

Inoltre il Consiglio dei ministri contesta pure la clausola di salvaguardia che prevedeva un meccanismo alternativo di differimento delle quote del 2020 relative al recupero del disavanzo, pari a 421.889.971,86 di euro con una copertura di 351.753.973,32 euro.

“E’ evidente che tale forma di copertura è insufficiente a garantire la copertura delle quote di competenza del 2020 relative al recupero del disavanzo con conseguente violazione dell’obbligo di copertura finanziaria di cui all’art. 81, terzo comma, della Costituzione – si legge nell’impugnativa – Tali profili di incostituzionalità non sono superati neanche alla luce della successiva legge regionale n. 1 del 20 gennaio 2021 (autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione 2021. Disposizioni finanziarie), laddove prevede, all’articolo 7, l’incremento delle quote di ripiano del disavanzo”.

Per il CdM “tali disposizioni, infatti, si pongono in contrasto con il principio dell’annualità del bilancio, di cui all’articolo 81, quarto comma della Costituzione”. e “le variazioni effettuate con la legge regionale n. 1/2021 sarebbero delle mere operazioni contabili per la sistemazione delle coperture esistenti nel 2020″.

Insomma per il CdM “le quote di ripiano del disavanzo previste per l’anno 2020 non avrebbero potuto costituire idoneo mezzo di copertura finanziaria in vigenza di una norma di attuazione e di una delibera di giunta che prevede il ripiano anche nell’anno 2020 delle quote del disavanzo accertato con il rendiconto 2018″ e “ciò, a maggior ragione, ove si consideri che la stessa quota di ripiano 2020 stanziata nel bilancio e utilizzata a copertura degli oneri della legge in esame, assumendo la possibilità di un ripiano decennale del disavanzo, richiedeva necessariamente come presupposto fondante la sottoscrizione di un accordo non ancora definito all’atto dell’adozione della legge in esame ma sottoscritto solo a gennaio 2021″.

L’opinione.

Alla Regione Siciliana, tanto per non smentirsi, hanno votato una legge di bilancio come se avessero firmato un accordo con lo Stato per il ripiano del disavanzo quando ciò non era avvenuto. Insomma come se si dichiarasse di essere proprietari di una casa senza ancora avere effettuato il rogito. Alla fine, comunque vada, in Sicilia come in Italia, il disavanzo sarà ripianato come sempre dai buoi-contribuenti (quelli che hanno i beni alla luce del sole o che dichiarano il vero reddito) attraverso l’estorsione fiscale (il pizzo legalizzato alle annose e trasversali Cupole costituzionali).

Adduso Sebastiano

Castellammare, nuovo picco di casi nelle ultime 24 ore: l’ultimo bollettino

Castellammare, nuovo picco di casi nelle ultime 24 ore: 151 i nuovi positivi, 18 i guariti su 644 tamponi eseguiti. Il Sindaco ad Agorà: “Non abbiamo un poliziotto per ogni cittadino”

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 151 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) oggi 2 marzo 2021″ a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.
Tra i nuovi contagiati ci sono dodici bambini tra i 2 ed i 9 anni, venti ragazzi tra i 10 ed i 17 anni ed otto persone tra gli 82 ed i 92 anni. Sono stati lavorati complessivamente 644 tamponi. 18, invece, i guariti.

“Specifichiamo – spiega il primo cittadino – che il dato dei nuovi positivi riguarda i “primi positivi”, ovvero cittadini che presentano positività al virus per la prima volta, e che non vengono conteggiate le eventuali successive positività ai tamponi di controllo.”

 

Questa mattina il primo cittadino stabiese è intervenuto nel corso del programma di Rai 3, Agorà, facendo il punto della situazione della crisi che ha colpito la città di Castellammare di Stabia, prima in Campania per percentuale tamponi/positivi.

Cimmino ha incolpato la cattiva comunicazione sulla campagna vaccinale promossa dal Governo che avrebbe causato un eccessivo rilassamento nei confronti delle norme anti-Covid.

Rissa in chiesa, denunciati 12 partecipanti a un battesimo

Denunciati dai Carabinieri di San Cipirello (PA) per avere scatenato una rissa in chiesa durante la celebrazione di un battesimo

Rissa in chiesa, denunciati 12 partecipanti a un battesimo

I Carabinieri della Stazione di San Cipirello comune della provincia di Palermo, hanno denunciato 12 persone perché accusate di aver preso parte ad una rissa all’interno della Chiesa Madre “Maria SS. Immacolata”, scatenatasi in occasione della celebrazione di un battesimo a metà febbraio, prima dell’istituzione della zona rossa.

Dalle risultanze investigative, la rissa si sarebbe accesa dopo la celebrazione religiosa, nel fatidico momento delle fotografie del neonato, rito cui si sottopongono solitamente entrambi i nuclei familiari in accordo fra loro: tensioni già presenti fra i parenti dei genitori sarebbero state alla base della lite e del successivo scontro fisico.

La rissa, scatenatasi all’interno della chiesa, avrebbe visto anche l’intervento del parroco, che ha tentato di sedare gli animi. Nessuno dei partecipanti, tuttavia, ha riportato lesioni.

Adduso Sebastiano

Operazione “Erebo Lacinio”: la GdF contro il Traffico illecito di rifiuti

“Operazione Erebo Lacinio” frode nel settore delle energie rinnovabili per oltre 14 milioni. Sequestrato intero complesso aziendale

Operazione “Erebo Lacinio”: la GdF contro il Traffico illecito di rifiuti

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e della Sezione Operativa Navale di Crotone, hanno dato esecuzione al provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro (Dr. Pietro CARÈ), della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Isola di Capo Rizzuto e dell’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale per 12 mesi nei confronti della proprietaria (S.A. di 55 anni), del rappresentate legale (C.A. di 47 anni) e due dipendenti amministrativi (C.F. di 57 anni e S.S. di 42 anni) di una società agricola di Isola di Capo Rizzuto (KR). Sono stati oggetto di misura cautelare anche altre due persone (M.A. di 58 anni e R.R. di 50 anni) nei confronti delle quali è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla p.g. Il G.I.P. di Catanzaro, in relazione alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, ha disposto inoltre il sequestro preventivo, anche per equivalente, della somma di euro 14.532.921, quale profitto del reato conseguito dalla citata società. I provvedimenti cautelari sono il frutto di una più complessa indagine, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Nicola Gratteri e diretta dai Sostituti Procuratori Dott. Paolo Sirleo e Dott. Domenico Guarascio, che ha consentito di far luce sull’esistenza di un’associazione per delinquere, con al vertice i proprietari della società agricola coinvolta, finalizzata al conseguimento degli incentivi pubblici, erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (G.S.E.), per la produzione di energie da fonti rinnovabili. Gli incentivi in questione dovrebbero sostenere economicamente le imprese che producono energia mediante l’uso di fonti alternative, minimizzando la produzione di residui nocivi per l’ambiente e impiegando gli stessi in altra lavorazione  sottraendoli alla filiera dei rifiuti. La normativa impone, quale presupposto essenziale per la concessione del summenzionato beneficio, il rispetto rigoroso della legge dall’allestimento dell’impianto di produzione dell’energia sino al concreto funzionamento dello stesso. Il reato di frode contestato agli odierni indagati, soggiace proprio all’assenza dei suddetti presupposti basilari, avendo posto in essere un sodalizio tale da riuscire a produrre al G.S.E. dati non veritieri inerenti sia alla fase di progettazione e costruzione dell’impianto di biogas, ubicato a Isola di Capo Rizzuto (KR), sia a  quella di utilizzo dello stesso, permettendo alla società di percepire indebitamente, nel periodo dal 2011 al 2018, incentivi pubblici per oltre 14 milioni di euro senza realmente realizzare quanto prospettato dal progetto originario. Le indagini ulteriori di osservazione e pedinamento dei mezzi aziendali, hanno permesso inoltre di appurare che gli imprenditori utilizzavano regolarmente biomasse di origine animale e vegetale in difformità alla normativa di riferimento (Reg. Comunitario 1069/2009 ed al D.Lgs. 152/2006) con la conseguente qualificazione delle stesse come rifiuto e pertanto non più utilizzabili nel ciclo di produzione di energia pulita. L’aver registrato numerosi episodi di sversamento del prodotto derivante dalla produzione di BIOGAS nelle campagne isolitane, in assenza di un Piano di Utilizzazione Agronomica, ha ulteriormente aggravato la posizione dei soggetti protagonisti dell’inchiesta.

Operazione “Erebo Lacinio”: la GdF contro il Traffico illecito di rifiuti / Bernadette Giovinazzo / Redazione Calabria

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Carrera (Bari): “La Juve Stabia è una squadra che fa tanto possesso palla”

Massimo Carrera, allenatore del Bari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia: tutte le sue dichiarazioni

Carrera (Bari): “La Juve Stabia è una squadra che fa tanto possesso palla”

 

Massimo Carrera, allenatore del Bari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia. Le sue dichiarazioni, raccolte dai colleghi di Tuttobari.com, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Io sto cercando di portare tranquillità al gruppo, cerco di fargli fare le cose semplici che sono le più difficili. E’ la mia filosofia. La Juve Stabia è una squadra che fa tanto possesso palla, arcigna. Abbiamo fatto una grande vittoria sabato, ma dobbiamo dimenticarci questo, ora ci sarà un’altra battaglia da fare. Bisogna essere sempre competitivi: ci sono momenti in cui puoi dominare, altri in cui bisogna soffrire. C’è sempre da lavorare per curare il dettaglio. Snodo cruciale? Dev’essere il momento giusto. Non basta aver vinto il derby, dobbiamo dare continuità e far meglio di quanto abbiamo fatto fin qui. Il 4-2-3-1? E’ un abito congeniale. E’ un sistema che si addice alle qualità dei calciatori. 

Domenica col Foggia, Mirco Antenucci mi ha dato la disponibilità a fare il centrocampista. Quando si ha la disponibilità, si può giocare in qualsiasi maniera.

Le condizioni di Celiento sono buone. Quando sono arrivato aveva un piccolo problemino. Ora sta lavorando, è abile per essere disponibile. Poi vedremo se sarà lui o qualcun altro a sostituire Ciofani. Il motivo per cui non gioca Celiento potrebbe essere perché è fuori condizione. Da fuori non si sa. Aveva un problema, l’abbiamo mandato a fare un’ulteriore risonanza per capire che non ci fosse niente di grave. Ora lui è a posto. Poi dipende da me e da lui se è pronto. L’allenatore fa le scelte.

Il Covid non è un problema da sottovalutare: noi stiamo attenti e continuiamo a ripetere a tutti i ragazzi le precauzioni da prendere. Cerchiamo di spiegare che non è una barzelletta questa situazione. Per fortuna il nostro gruppo ha recepito bene questo messaggio, speriamo di continuare su questa riga e di non prendere il virus.

Gli svincolati? Stiamo valutando, non è semplice trovare calciatori. Se ci sarà da intervenire, interverremo.

Rolando non è ancora al cento per cento, è appena rientrato. Anche domenica mi ha detto che faceva fatica, valuteremo bene. Terzino? Potrebbe anche farlo.

Il terreno di gioco di Castellammare? Non è una valutazione che faccio. Metto in campo la formazione migliore. Il campo c’è anche per l’altra squadra. Oggi valuterò chi mi può dare il cento per cento domani”.

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte: Tuttobari.com

Fonte Foto: sscalciobari.it

Juve Stabia – Bari: i precedenti disputati a Castellammare

Juve Stabia e Bari: negli incontri disputati a Castellammare in campionato, i pugliesi non hanno mai espugnano il Romeo Menti. Quello di mercoledì, sarà la prima volta che le due compagini s’incontreranno in terza serie.

Ironia della sorte, l’ultima rete messa a segno dai galletti a Castellammare, portò la firma di Alessandro MAROTTA che da poche settimane sta indossando la casacca numero dieci gialloblù.

Juve Stabia e Bari, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Romeo Menti di Castellammare tre volte; due vittorie per i gialloblù ed un pari. Tutti i precedenti si sono disputati solo in serie cadetta. Questi i dettagli:

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

15 ottobre 2011 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 1– 0 (arbitro Emilio Ostinelli di Como) Marco SAU su calcio di rigore.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie BWin

13 ottobre 2012 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 2 – 1 (arbitro Francesco Castrignanò di Roma 2) doppietta di Jerry Uche MBAKOGU (JS) intervallato dalla rete di Caputo (B).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

7 dicembre 2013 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 1 – 1 (arbitro Maurizio Ciampi di Roma 1) Bertrand Yves BARAYE (JS) e Marotta (B).

I precedenti disputati a Bari

Giovanni MATRONE

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Aversa: custodia cautelare per rapina, estorsione e sequestro di persona

Aversa: custodia cautelare per rapina, estorsione e sequestro di persona nei confronti di 2 persone residenza in Torre Annunziata.

Aversa: custodia cautelare per rapina, estorsione e sequestro di persona

Questa mattina, nell’ambito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Aversa (Ce) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 2 persone (di cui 1 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), residenti in Torre Annunziata (Na), per rapina ed estorsione aggravate, sequestro di persona.

Le attività investigative hanno avuto origine in seguito ad un episodio delittuoso avvenuto lo scorso 12 settembre allorquando una coppia di coniugi denunciava di essere stata vittima di una rapina ad opera di 4 persone che, alle prime ore del mattino, presentatesi presso la loro abitazione come appartenenti alla Guardia di Finanza indossando anche delle pettorine d’ordinanza, si introducevano al suo interno. Nello specifico raccontavano che, sotto la minaccia di una pistola, veniva immobilizzata la moglie e intimato al coniuge di aprire la cassaforte per trafugare denaro e preziosi.

Non soddisfatti della somma rinvenuta, i malviventi – dopo avere immobilizzati entrambi i coniugi con del nastro adesivo – riferivano loro di procurarsi la somma di € 100.000,00 che sarebbero ritornati a ritirare nei 2 giorni successivi. Riferivano ancora che in primo momento gli autori della rapina avevano anche manifestato l’intenzione di sequestrare la donna in cambio della somma richiesta per poi desistere.

L’attività info-investigativa, supportata dalle attività tecniche di intercettazione e servizi di osservazione e pedinamento, consentiva, il successivo 14 settembre, ai carabinieri della Sezione Operativa di fermare 3 persone a bordo di un’autovettura – risultata a noleggio – che, insospettitesi, tentavano di dileguarsi, venendo però prontamente bloccati dai militari.

Nel corso della perquisizione del veicolo veniva rinvenuto un telefono cellulare con all’interno la sim card utilizzata per contattare le vittime e fornire loro istruzioni sulle modalità di consegna del denaro, emergendo un grave quadro indiziario nei confronti dei medesimi che venivano, pertanto, tratti in arresto.

Le successive indagini – supportate dalle intercettazioni ambientali e telefoniche, dalle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza e dalla disamina dei tabulati telefonici – hanno consentito di raccogliere elementi indiziari circa il coinvolgimento degli odierni indagati nell’episodio delittuoso del 12 settembre 2020, in quanto, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip, sono risultati presenti sul luogo della rapina.

Lorenza Sabatino

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La cura per il cancro potrebbe funzionare contro il Covid 19

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Il covid non rallenta. L’Ue ha lanciato l’appello: in un terzo dei Paesi sono aumentati i ricoveri, ma la distribuzione dei vaccini in Italia diminuisce ancora, dopo i ritardi già verificatisi a gennaio. La situazione è allarmante, tuttavia in Italia, gli ultimi studi hanno portato una notizia positiva per i malati di cancro. 

I pazienti trattati con immunoterapia non dovranno sospendere o rimandare le cure a causa del covid, perché proprio quei trattamenti li proteggerebbero anche dal virus. A fare questa scoperta sono stati due studi italiani. Uno, condotto sui pazienti in cura per melanoma alla Città della Salute e della Scienza di Torino e all’Istituto europeo di oncologia di Milano, che ha coinvolto 169 pazienti, è stato pubblicato su “Seminars in Oncology”. L’altro, su “Therapeutic Advances in Medical Oncology”, è stato effettuato su 54 persone seguite in cinque centri di riferimento nazionali per il carcinoma squamocellulare. 

La direttrice della Struttura complessa di Oncologia medica dei melanomi, Paola Queirolo, ha coordinato le ricerche, che la comunità scientifica attendeva con ansia perché svolta in una delle zone più colpite dal covid: la Lombardia. Riguardo allo studio pubblicato, ha spiegato: 

Anche procedendo in maniera rapida e senza analisi statistiche approfondite, abbiamo osservato chiaramente che nei pazienti con melanoma in trattamento adiuvante o con malattia metastatica trattati con immunoterapia, l’incidenza dell’infezione da virus Sars-Cov-2 è stata inferiore rispetto a quella rilevata in un campione di riferimento di persone coetanee non in cura”.

Solo uno dei 169 pazienti in cura è risultato positivo al covid e asintomatico, gli altri, pur avendo melanoma al terzo e quarto stadio, non hanno mai contratto il virus. Sono stati utilizzati i farmaci immunoterapici nivolumab, pembrolizumab e ipilimumab. 

L’immunoterapia per gli altri

Lo studio è significativo anche per chi fortunatamente non ha nessun tumore, perché sottolinea un fattore importante nella contrazione del covid: avere difese immunitarie alte. Data la conoscenza ancora scarsa che abbiamo del virus e delle sue varianti, che si moltiplicano ogni giorno, i medici stanno allertando la popolazione da mesi per il rafforzamento delle proprie difese immunitarie, che – seppur non bloccano il virus, almeno creano una barriera difensiva contro di esso. 

La risposta a come aumentare le difese immunitarie dipende dall’assunzione giornaliera di vitamine, mediante un’alimentazione sana, variata, integrata ove necessario, senza tralasciare il riposo e l’esercizio fisico: stile di vita sano e vaccinazioni. Se l’ultimo fattore è incontrollabile, perché non stabiliamo quando usufruire della vaccinazione, ma solo se farla; il secondo è più controllabile. 

Dieta sana ed attività fisica sono due leitmotiv dei medici, ma negli ultimi anni è sorta anche la consapevolezza dell’utilità di rimedi fitoterapici alternativi, integratori alimentari specifici, come quello a base di geranio africano, con proprietà immunomodulanti antibatteriche che rafforza l’immunità innata del soggetto. 

Non esiste una cura perfetta contro il covid, ma possiamo prenderci cura per primi di noi stessi per aiutare la battaglia.

Fonte foto x3 su Pixabay

Padalino (Juve Stabia): “Affrontiamo un Bari partito per vincere il torneo”

Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bari: tutte le sue dichiarazioni

Padalino (Juve Stabia): “Affrontiamo un Bari partito per vincere il torneo”

 

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bari. La gara, valevole per la ventottesima giornata del campionato di Serie C Girone C, è in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 17:30.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il campionato è ancora molto lungo e la classifica è corta. Dalla seconda posizione a scendere è tutto ancora da definire nonostante i valori delle squadre siano chiari. Nelle ultime gare la Juve Stabia ha preso consapevolezza grazie all’inserimento dei nuovi e al nuovo assetto tattico che ci dà molte garanzie rispetto al precedente.

Questi sono fattori determinanti che hanno alzato la nostra autostima e ci hanno permesso di raccogliere di più in relazione alle nostre prestazioni, cosa che invece in passato era mancata.
Affrontiamo un Bari costruito per vincere il campionato quindi un avversario diverso rispetto al Bisceglie. Dovremo fare una partita attenta cercando di sfruttare le nostre caratteristiche e bloccando invece i punti di forza dei nostri avversari. Sarà un bel test nel quale ci troveremo avanti calciatori forti e di esperienza.

Potessi scegliere, ovviamente, vorrei sempre fare risultato pieno ma non sempre questo accade. Faremo però di tutto per consolidare le nostre ambizioni ed il nostro atteggiamento positivo così da avere continuità in un campionato ostico come quello che ci impegna.

Giocare ogni tre giorni non aiuta il recupero degli infortunati e ci porta via tante energie psicofisiche. Spero che chi non era al meglio possa recuperare al più presto. Restano fermi Orlando, Cernigoi, Farroni e Fioravanti. Saranno 22 i convocati con i rientri di Rizzo e Lia.

La gara col Bari per un foggiano come me è sempre particolare e non è la prima volta che mi si prospetta. Spero che la squadra possa fare bene”.

Arrestato latitante del clan Mazzarella: era in Francia

Arrestato latitante del clan Mazzarella dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Vincenzo Ciriello era in Francia.

Arrestato latitante del clan Mazzarella: era in Francia

Di pochi minuti fa la cattura di Vincenzo Ciriello, 60enne napoletano ritenuto elemento di spicco del clan Mazzarella, inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi (ex elenco dei 100).

Ciriello – detto “o’zullus” – è stato catturato in Francia dalla Brigata Nazionale Ricerca Fuggitivi, su input dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che hanno dato ai colleghi francesi specifiche indicazioni circa la localizzazione del soggetto, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia. In particolare, è stato tratto in arresto nella città di Avignone, in Francia. E’ ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

Lorenza Sabatino

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Duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro- video

Duro colpo allo spaccio: sgominato gruppo criminale operante tra Varapodio e Messina. Diversi arresti

Duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro- video

All’alba di stamani, importante operazione nelle province di Reggio Calabria e Messina, a cura dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e dei Comandi Arma competenti per territorio. Si è data esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 7 persone (di cui 4 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di detenzione, vendita, acquisto e cessione di sostanze stupefacenti, del tipo marijuana, hashish e cocaina. I destinatari della misura cautelare, quasi tutti già pregiudicati sono: GERACE Pietro, 39enne di Varapodio; RANIERI Giuseppe, 59enne di Varapodio; RANIERI Rosaria, 22enne di Varapodio, sottoposta agli arresti domiciliari; MANGANO Francesco, 31enne di Oppido Mamertina; MAIORANA Giovanni, 48enne di Messina, MAZZA Pietro, 26enne di Messina, sottoposto agli arresti domiciliari e  SPIZZICA Antonio, 43enne di Gioia Tauro, sottoposto agli arresti domiciliari. L’odierna operazione è l’epilogo di una attività investigativa che ha abbraccia il periodo compreso tra gennaio e luglio del 2019, investigazioni condotte dalla Compagnia Carabinieri di Taurianova, sotto stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, P.M. dott. Giorgio Panucci, a supporto della quale molto utili sono risultate le attività di intercettazioni sia telefoniche che ambientali. L’attenzione sul gruppo di malviventi da parte dell’Arma e della Procura si è concentrata in seguito ad una serie di danneggiamenti con arma da fuoco che hanno interessato il Comune di Varapodio negli ultimi mesi del 2018 . Le approfondite e costanti indagini hanno permesso, in breve tempo, di far emergere l’esistenza di un gruppo criminale, con sede operativa principalmente in Varapodio, dedito in modo sistematico e professionale alla compravendita di sostanze stupefacenti del tipo hashish, marijuana e cocaina, ceduta anche al dettaglio proprio nella “piazza” del piccolo paese della Piana di Gioia Tauro. Il Ranieri Giuseppe, in particolare, è stato individuato come il principale protagonista delle vendite al “dettaglio” dello stupefacente, avvalendosi spesso di Gerace Pietro quale longa manu, soprattutto per i traffici verso il messinese, impiegando anche la figlia, Ranieri Rosaria, in veste di intermediaria e il genero, Mangano Francesco, nonché lo Spizzica Antonio. Proprio la città sicula era infatti un’altra importante “piazza” di spaccio per il gruppo criminale, grazie a Maiorana Giovanni, il quale, avvalendosi dell’aiuto e dell’ intermediazione del genero Mazza Pietro, ha acquistato frequentemente cospicui quantità di marijuana e hashish di varia qualità dal Ranieri, poi rivenduti proprio oltre lo stretto. Gli indagati, abituali criminali, si adoperavano in vari modi per eludere i controlli durante il trasporto delle partite di droga dalla Calabria alla Sicilia, in particolare la sostanza stupefacente veniva nascosta in intercapedini della carrozzeria o nelle plastiche di allestimento interno delle vetture impiegate, in modo da renderne molto più difficoltoso l’eventuale ritrovamento. Inoltre gli accoliti erano molto accorti, durante le conversazioni telefoniche tanto da parlare in codice, usando riferirsi alla sostanza oggetto di compravendita, come ad  “animali” mentre il prezzo della stessa veniva indicata con la voce “minuti”. Massiccio è stato poi l’uso di servizi di messaggistica on-line, al fine di evitare chiamate tradizionali. Nelle compravendite più cospicue verso il messinese, spesso, era frequente inviare prima dei campioni di sostanza, anche di pochi grammi, al fine di far testare la qualità della droga, che aveva diversi prezzi, per poi procedere alla vendita del quantitativo richiesto. Nonostante i tutti gli stratagemmi impiegati dagli odierni indagati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire comunque un preciso e grave quadro indiziario a loro carico, tanto da consentire al Tribunale di Palmi di emettere l’ordinanza di applicazione di misura cautelare per tutti i soggetti a vario titolo coinvolti. E’ necessario rammentare che tra alcuni degli indagati vi sono strettissimi legami di parentela a conferma dell’esistenza di una struttura solida fondata su forti ed impermeabili vincoli di sangue e di una gestione delle singole attività illecite a vocazione principalmente familiare. Frequenti come ben conosciamo, le operazioni che mirano a colpire le attività di produzione e distribuzione di droga nella Piana di Gioia Tauro, pertanto quanto concretizzatosi oggi ad opera dei  CC e della Procura di Palmi è solo uno dei tanti interventi sul territorio volto a limitare il fenomeno dello spaccio.

Duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella Piana di Gioia Tauro- video

Bernadette Giovinazzo / Redazione Calabria

 

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Amnésia, la droga della camorra: dalla Campania, al Piemonte, alla Sicilia

Amnésia, la droga della camorra che si è diffusa in tutta la Penisola da Nord a Sud ed i cui effetti sono oltremodo dannosi per il cervello

Amnésia, la droga della camorra: dalla Campania, al Piemonte, alla Sicilia

Amnésia, come il titolo del film del regista Gabriele Salvatores, oppure come una nota discoteca di Ibiza, ma con la sostanziale differenza che questa di cui ci si occupa è una potente manipolazione della classica marijuana, realizzata e smerciata dalla camorra. Il suo spaccio sarebbe iniziato nel 2012, ma è dal 2015, con i primi casi segnalati a Napoli di giovanissimi consumatori con gravi danni cerebrali che si inizia ad averne una pubblica conoscenza.

La camorra aveva chimicamente trovato il modo di trasformare della marijuana di pessima qualità, trattandola con metadone, eroina, solventi e acidi delle batterie delle auto, in una potente droga dagli effetti oltremodo dannosi per la mente.

Una dose costa pochissimo, intorno ai cinque euro e per questo si sta diffondendo specialmente tra i giovanissimi che la scambiano per semplice marijuana. Invece i princìpi attivi della presunta erba sono quasi del tutto inesistenti. Le gocce di metadone ed eroina spruzzate sulle foglie essiccate creano un cocktail micidiale e altamente tossico che rischia di provocare effetti neurologici irreversibili. È in grado di creare una rapidissima dipendenza in chiunque la assuma. Tanto che la strategia delle mafie pare sia di porla ciclicamente sul mercato pressoché gratis al fine di assuefare più potenziali acquirenti possibili. E senza dover essere un medico o un chimico, è facile dedurre che l’acido di batteria bene non può fare.

Si noti bene, questa droga della camorra non ha nulla a che vedere con la Amnesia Haz dei Coffeeshop di Amsterdam, i cui fiori sono ricavati da una pianta prodotta nelle montagne dell’Atlante del Marocco.

Da quanto riferito dagli assuntori, soprattutto ragazzi che l’hanno provata, Amnésia scatena pure attacchi di panico e ansia, deficit di concentrazione e paranoia. Purtroppo aggiungono i fruitori, quasi in uno stato assuefatto e delirante “Ti fa scordare tutti i guai” oppure “In quel momento però stai bene, stai in un altro mondo”. Quell’altro mondo dal quale il cervello prima e il corpo dopo, spesso non ritornano più. Vedo da anni due persone che quando giovani erano due ragazzoni. Oggi sembrano zombi che camminano.

Amnésia è considerata la più pericolosa tra le varie droghe bio-chimiche. Poi ci sono: la Blue dream (incrocio tra mirtillo e cannabis noto per il suo sapore dolce e pungente, il cui effetto di rilassamento muscolare ed eliminazione del dolore dura circa 3 ore); l’Og kush (proveniente dalla California del Nord e in voga fra rapper e star di Hollywood, si caratterizza per un aroma forte); la Lemon juice express (una varietà auto fiorente che sa di pino e limone); la Moby Dick (una delle più diffuse a livello mondiale); la Kash-cheese (pianta di cannabis dall’odore pungente nata nel Regno unito e diffusasi in tutto il mondo).“

Dietro tutti questi nomi accattivanti si celano delle varietà di cannabis geneticamente modificate o trattate con additivi chimici dai laboratori clandestini delle varie mafie, native e d’importazione. Stupefacenti il cui consumo si starebbe diffondendo anche fra professionisti, universitari e studenti delle scuole superiori.

Come si è detto, era già dal 2012 che le Forze dell’Ordine avevano rilevato la presenza sul mercato di questa nuova droga della camorra chiamata Amnésia.

Nel luglio del 2012 i Carabinieri di Napoli arrestarono ventidue persone, tra i quali un noto cantante, con l’accusa di spaccio di droga, tra cui l’Amnésia.

Nel giugno del 2013 altri sessantuno arresti a Viterbo nel Lazio insieme ad una partita di Amnésia. Inizialmente i giornali riportarono erroneamente che si trattava di una “pericolosa” varietà di marijuana “geneticamente modificata”. Era invece la nuova forma di bio-metanfetamina. Delle metanfetamine ci siamo occupati in un articolo di qualche anno addietro “29 luglio 2017 Gli ARTIGLI di Meth (la potente droga di casa)”.

Da allora la camorra, con accordi tra le varie mafie nazionali e immigrate, nonché delinquenze regionali e locali (anche condominiali) ha diffuso la Amnésia in tutta la Nazione con chiari guadagni stratosferici.

Luglio 2015, i quotidiani della Campania riportavano la notizia di tre ragazzi napoletani che erano finiti in ospedale dopo aver fumato un nuovo genere di “erba” analoga alla marijuana ma dagli effetti micidiali. Era Amnésia, una nuova droga fatta di marijuana mescolata con altre sostanze chimiche, prodotta e venduta dalla Camorra. Quel caso fece sapere all’opinione pubblica che c’era sul mercato una nuova droga con effetti devastanti. I tre giovani erano una di sedici anni, uno di diciotto e un terzo di diciannove anni. Dopo aver fumato la droga i due ragazzi avevano subito come una perdita di memoria, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, attacchi d’ansia aggiunti ad alcuni episodi di farneticazione. Il caso più grave fu quello della sedicenne che oltre ai sintomi manifestati dai suoi due amici, a distanza di una ventina di giorni dall’assunzione, non aveva ancora recuperato completamente le capacità motorie non riuscendo a camminare bene a causa degli effetti che questo tipo di droga ha sul cervello di chi la assume. Le esalazioni degli additivi usati su questo particolare tipo di droga infatti possono creare seri danni al cervello.

Nel dicembre 2015 i poliziotti della sezione Antidroga della Squadra mobile di Brindisi arrestarono dei giovanissimi pusher di sesso maschile e femminile che smerciavano Amnésia tra i coetanei.

Aprile 2019 i Carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Latina nel Lazio, hanno arrestato un insospettabile 53enne, M.F. di Roma la cui perquisizione in casa ha fatto scoprire quasi un chilo di Amnésia.

18 settembre 2019, Trastevere a Roma, gli agenti del commissariato Prati, monitoravano gli spostamenti di un 42enne romano, noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia in materia di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, in abiti civili, avevano seguito l’uomo all’interno della struttura ricettiva e, dopo aver perquisito la sua stanza, avevano trovato occultati in un trolley 1784,574 grammi di droga, confezionata in 18 panetti con l’effige di foglie di marijuana e la scritta “Amnesia”.

Dicembre 2019, i Carabinieri di Roma scoprono della marijuana-modificata con l’aggiunta di metadone, eroina e sostanze sintetiche capaci di far perdere la memoria. Uno studente calabrese residente a San Lorenzo nascondeva oltre tre chili e mezzo di erba «corretta» in un box auto. Le buste di cellophane stavano tutte in uno scatolone che i Carabinieri della stazione Piazza Bologna e della Compagnia Parioli avevano trovato nel locale utilizzato solo dal 23enne. Il giovane, originario di Locri (RC), fu posto ai domiciliari accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti. L’«Amnesia» non era l’unica sostanza che aveva, perché i militari dell’Arma gli hanno trovato anche una decine di dosi di cocaina, un etto di hashish e 145 pasticche di mdma (MET), potente allucinogeno a base sintetica particolarmente in voga fra i ragazzi, minorenni compresi, che devono sballarsi nei fine settimana in discoteca e nelle zone della movida.

Nel maggio 2020 in val di Susa in Piemonte, i Carabinieri della Compagnia di Susa a Sant’Antonino (TO) hanno arrestato un uomo italiano di 40 anni residente nel paese valsusino con un etto di droga di Amnésia oltre a bilancini e materiale per il confezionamento della sostanza.

Settembre 2020, a Torino, presso l’aeroporto di Caselle, nell’ambito di servizi di controllo antidroga del territorio i Carabinieri hanno arrestato per detenzione di droga 4 persone, tre italiani e un senegalese. Sequestrati oltre 2 kg di Amnèsia, trovata nell’auto di una coppia italiana, lui 34enne, lei 23enne.

Verona 2021, la questura di Verona lancia un allarme dopo avere sequestrato 6 chili di questa nuova droga, l’Amnésia, ad un uomo di 31 anni con precedenti penali che è stato arrestato.

Catania, febbraio 2021, un blitz antimafia della Squadra mobile di Catania e dello Sco (Servizio Centrale Operativo) ha portato in carcere 15 persone, azzerando i nuovi assetti del clan Cappello-Bonaccorsi (3 Febbraio 2021 Operazione antimafia, sgominato il clan Cappello-Bonaccorsi. Nel video l’uomo che spara ai gatti). Emergeva dal blitz che l’affare principale della cosca era il traffico di droga e particolarmente di Amnésia. Il canale di acquisto dell’amnesia sarebbe stato in questo caso la Spagna. Una conferma – secondo gli inquirenti – del canale di approvvigionamento iberico arrivava da una intercettazione del 28 novembre 2020. Una conversazione da cui si evinceva – dalla interpretazione degli investigatori – che è Lombardo jr a mantenere i contatti diretti con i narcotrafficanti, concordando costi d’acquisto e vendita. Il giovane boss faceva riferimento a “testa dell’acqua”, che sarebbe il principale punto di riferimento per la fornitura di amnesia. “Compare sono cose fatte nella serra dall’altra parte della Spagna lo compra a un euro e cinquanta… ancora non si sono fatti i conti che a Catania… ma chi sono loro…”, dice Salvuccio Jr u ciuraru parlando con uno dei “carusi” del gruppo criminale da lui diretto. E ancora: “Questa amnesia?… Pazzi quanto voglio bene a mio figlio pazziiii, compare quando accumuli duecento chili di amnesia li devi accumulare in sedici tipi di paesi e sei un mostro…. ma no trecento chili… non esiste mai al mondo…”. Da un’altra intercettazione, a dicembre accade qualcosa che mise in ansia Lombardo jr. Su instagram riceve una chiamata: lo informano che i suoi fornitori spagnoli sarebbero stati arrestati in un blitz. Seby Cavallaro era preoccupato perché stava aspettando un carico di droga già pagato profumatamente. Ben 150 mila euro. Un altro tassello di riscontro sulla specializzazione dei Cappello di Catania in spaccio di Amnésia lo fornisce il collaboratore di giustizia Salvatore Giarrizzo, affiliato agli Scalisi di Adrano. Che si sarebbe rifornito proprio da Lombardo jr. “Per quanto riguarda il traffico di amnesia – racconta – Salvuccio mi diceva che potevo rivolgermi direttamente a Seby che era socio con lui alla pari nel traffico”. Il boss catanese, più volte, si sarebbe recato in Spagna per chiudere gli affari. Il pentito racconta di una videochiamata con “Salvuccio che si trovava a Barcellona”.

L’opinione.

Mentre i nostri trasversali Politici se la cantano e se la sentono nei loro vari teatrini istituzionali e mediatici, l’Italia continua ad essere espugnata dalle criminalità organizzate e delinquenze locali, parallelamente, guarda caso, alla più massiccia e risaputa interiore corruzione legalizzata e mercimonio etico degli ultimi cinquant’anni nel sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico e cosiddetta società civile, grondante di ingannevoli norme e affastellata giurisprudenza.

Adduso Sebastiano

Napoli: arrestati spacciatori a Secondigliano e San Carlo Arena VIDEO

Napoli: nel tardo pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato hanno condotto in arresto due spacciatori di Secondigliano e San Carlo Arena.VIDEO

Napoli: arrestati spacciatori a Secondigliano e San Carlo Arena VIDEO

Napoli: nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Secondigliano e San Carlo Arena, sono intervenuti in operazioni di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti; sono stati condotti in manette due uomini, sui quali già gravavano dei precedenti.

Secondigliano: nasconde la droga nella cassetta postale, arrestato uno spacciatore

Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in corso Secondigliano un giovane che, dopo aver ricevuto una banconota da un uomo, si è diretto in via Duca degli Abruzzi per entrare in uno stabile da cui, poco dopo, è uscito ritornando dalla persona in attesa alla quale ha consegnato qualcosa.
I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati trovando lo spacciatore in possesso di una stecca di hashish e di 170 euro, mentre nell’androne dell’edificio da cui era uscito hanno rinvenuto, occultate in un vano ricavato dietro una cassetta postale, altre 3 stecche della stessa sostanza del peso di 5 grammi circa e 7 bustine con 8 grammi circa di marijuana.
Raffaele Sichenz, 19enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze, mentre l’acquirente è stato segnalato amministrativamente.

San Carlo Arena: arrestato uno spacciatore

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nel transitare in via Michele Tenore all’angolo con via Veterinaria, hanno notato un uomo che ha consegnato qualcosa ad una persona in cambio di denaro.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovando, nel marsupio che indossava, 33 involucri con 31 grammi circa di marijuana e 50 euro, mentre l’acquirente si è dato alla fuga.
Massimo Cinquegrana, 45enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di  spaccio di sostanza stupefacente.

 

Stéphanie Esposito Perna

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Torre Annunziata: nuova ordinanza del Sindaco Ascione dal 3 marzo 2021

Torre Annunziata: il Sindaco firma una nuova ordinanza sulle misure di gestione e contenimento dell’emergenza da Covid-19 in vigore dal 3 al 15 marzo 2021.

Torre Annunziata: nuova ordinanza del sindaco Ascione dal 3 al 15 marzo 2021

Torre Annunziata (Na): Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, ha emanato un’ordinanza che stabilisce, dal 3 al 15 marzo 2021, quanto segue:

  • dalle ore 11 alle ore 22, chiusura al pubblico delle seguenti strade/centri urbani (fatta salva la possibilità di attraversamento e di accesso ad esercizi commerciali, abitazioni private e studi professionali, ma con divieto assoluto di stazionamento): via Caravelli, via Fusco, via Alfani, corso Umberto I, piazzale Kennedy; via G. Marconi e viale C. Colombo, nel tratto di strada compreso tra largo L. Manzo e lo spazio antistante l’ex stabilimento balneare “Santa Lucia”; Villa Comunale;

  • apertura al pubblico di Villa del Parnaso, dalle ore 7,30 alle ore 14 e dalle ore 15,30 alle ore 20,30, unicamente per l’attraversamento con il divieto assoluto di stazionamento;

  • agli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura, e a tutti gli uffici pubblici e privati, di attenersi al rigoroso rispetto dei protocolli ministeriali vigenti in materia di igiene dei locali e sanificazione continua e costante degli stessi, mettendo a disposizione degli avventori idonee soluzioni idro-alcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio, e prevedere misure di ingresso contingentate o su prenotazione assicurando che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;

  • nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, sia esposto all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti;

 

  • su tutto il territorio comunale, sia fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art. 16 del decreto legge n. 18/2020 (cd. “d.p.i. delle vie respiratorie”) nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico del territorio comunale, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto di 6 anni, nonché i soggetti affetti da forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. In tali ultimi casi, laddove possibile, ne è comunque raccomandato l’utilizzo sotto stretta sorveglianza dei soggetti all’uopo titolati. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;

 

  • la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori di ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5°, si fa obbligo di inibire l’accesso all’attività, con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante;

 

  • ai conducenti di taxi collettivi di non trasportare più di tre passeggeri.

 

 

In base agli ultimi dati registrati sono 40 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a fronte di 337 tamponi effettuati, con l’indice di positività che si attesta all’11,86 per cento. Al contempo si registrano anche 65 guarigioni ed il decesso di un uomo di 81 anni.

Scende a 793 il numero di cittadini attualmente positivi, di cui 41 con la cosiddetta variante inglese (identificabile dai referti dei tamponi come “Positivo con gene S Drop Out”).

Sale a 3.534 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 2.685 guarite e 56 decedute.

«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari della persona scomparsa, ed esprime loro le proprie condoglianze».

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna

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Nocera Inferiore: maxi-sequestro della GdF per 800 mila euro

Nocera Inferiore: la GdF del Comando Provinciale di Salerno sequestra beni per 800 mila euro ai due fratelli titolari dell’impresa di Angri.

Nocera Inferiore: maxi-sequestro della GdF per 800 mila euro

Nocera Inferiore: La GdF del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito il sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di circa 800 mila euro, nei confronti di due imprenditori, ritenuti responsabili dei reati di bancarotta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati sono iniziati nel mese di luglio 2018, quando è stata dichiarata fallita una società di Angri (SA), operante nel settore della fabbricazione di impianti elettrici per le industrie.

Nel corso delle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Davide Palmieri, è emerso che, nell’ultimo biennio, Fimpresa aveva accumulato debiti con il Fisco per diverse centinaia di migliaia di euro, che ne hanno causato il dissesto finanziario, quando in precedenza – solo nel 2015 – vantava un attivo di quasi un milione e 300 mila euro.

Nel ripercorrere le vicende societarie, i militari hanno scoperto che, proprio per ostacolare la ricostruzione del patrimonio societario, destinato alla liquidazione dei creditori “insinuatisi” nell’asse fallimentare, gli imprenditori avevano falsificato i bilanci e distrutto – o comunque occultato – la documentazione contabile, “svuotando” in breve tempo l’azienda di tutti i beni.

Tra questi, innanzitutto il denaro, fatto appositamente confluire su conti correnti personali o di società comunque riconducibili ai due, nonché una nuova e lussuosa Audi A8L, intestata ad un vicino di casa, pur di impedire che venisse acquisita dallo Stato.

L’esposizione debitoria risulta ancora più grave, se si considera che è stato riscontrato pure l’omesso accantonamento del TFR spettante al personale dipendente, quantificato in circa un milione di euro.

Sulla base del quadro probatorio così delineato, il G.I.P. di questo Tribunale, dott. Gustavo Danise, accogliendo le ipotesi accusatorie formulate dagli inquirenti, ha emesso, nei confronti dei due amministratori, un decreto di sequestro preventivo, in esecuzione del quale i Finanzieri di Scafati hanno cautelato un edifìcio di 15 vani ed un ampio opifìcio in uso all’azienda, un’autorimessa e 3 appartamenti, per il valore complessivo di circa 800 mila euro, garantendo in questo modo il ristoro dei crediti dell’Erario.

Se le accuse saranno confermate, i responsabili rischiano una condanna fino a dieci anni di reclusione.

Stéphanie Esposito Perna

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Meteo Castellammare di Stabia 2-4 marzo 2021: oggi e domani sereno

Meteo Castellammare di Stabia 2-4 marzo 2021: oggi e domani giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno, temperatura minima 5°C, massima 19°C. Giovedì 4 nubi sparse

Meteo Castellammare di Stabia 2-4 marzo 2021: oggi e domani sereno

Castellammare di Stabia, Martedì 2 Marzo: giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 5°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 14 e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 773W/mq.

Mercoledì 3 Marzo: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 5°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 8km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.6, corrispondente a 786W/mq.

Giovedì 4 Marzo: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 4 e 16°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, nubi sparse di passaggio al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 4°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.2, corrispondente a 757W/mq.

Venerdì 5 Marzo: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, min 6°C, max 16°C. Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 6°C. I venti saranno deboli da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 12km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità tra 6km/h e 11km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 3730m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.1, corrispondente a 752W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 2-4 marzo 2021: oggi e domani sereno / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: squalificato Fantacci

Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: squalificato Tommaso Fantacci. Un turno di squalifica per l’ammonizione (quinta) rimediata contro il Bisceglie

Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo: squalificato Fantacci

 

Ufficializzate nel pomeriggio le decisioni del giudice sportivo relative alla ventisettesima giornata del campionato di Serie C. Per la Juve Stabia squalificato per un turno Tommaso Fantacci per aver rimediato la quinta ammonizione della stagione nella gara di sabato scorso di Bisceglie. Tra gli ammoniti della Juve Stabia di sabato scorso, Erasmo Mulè arriva alla terza sanzione mentre per Danilo Russo ed Edgar Elizalde si tratta della seconda sanzione. Tra le fila del Bari mancherà Mattia Maita, espulso nel derby col Foggia e squalificato per due turni.

I diffidati tra le fila della Juve Stabia sono Berardocco, Vallocchia, Marotta e Troest.

Di seguito la lista integrale delle decisioni del giudice sportivo.

 

“DECISIONI GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig.
Roberto Calabassi, nella seduta del 1 Marzo 2021 ha adottato le deliberazioni che di seguito
integralmente si riportano:

GARE DEL 27 E 28 FEBBRAIO 2021
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:
DIRIGENTI ESPULSI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI
ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 5 MARZO 2021
SOGLIANO SEAN (PADOVA)
per comportamento non regolamentare in campo e proteste verso la terna arbitrale.
GATTA FABIO (TERAMO)
per comportamento non regolamentare in campo.
ALLENATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE E AMMENDA € 500,00
CASTELNOVO MATTEO (GIANA ERMINIO)
per aver indebitamente occupato un posto in panchina principale avendo invece diritto ad occupare
la panchina aggiuntiva; tale comportamento permaneva nonostante i ripetuti solleciti da parte degli
addetti federali (panchina aggiuntiva, r. proc. fed, r.c.c.).
AMMONIZIONE (III INFR)
PILLON GIUSEPPE (TRIESTINA)
DI DONATO DANIELE (VIS PESARO)
AMMONIZIONE (II INFR)
TAURINO ROBERTO (VITERBESE)
AMMONIZIONE (I INFR)
STELLONE ROBERTO (AREZZO)
SCAZZOLA CRISTIANO (PIACENZA)
MASSAGGIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE E AMMENDA € 500,00
AMELIO ALESSANDRO (PIACENZA)
per comportamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (panchina aggiuntiva).
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE
MAITA MATTIA (BARI)
per aver colpito con uno schiaffo sulla testa un avversario.
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
CAPELLINI RICCARDO (JUVENTUS U23)
per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.
ODJER MOSES (PALERMO)
per aver leggermente spinto il braccio sinistro dell’arbitro che gli notificava un’ammonizione.
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE
MANETTA MARCO (FERMANA)
ALMICI ALBERTO (PALERMO)
PIACENTINI MATTEO (TERAMO)
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (X INFR)
FOFANA LAMINE (CARPI)
BLONDETT EDOARDO (LIVORNO)
ODJER MOSES (PALERMO)
BENSAJA NICHOLAS (VITERBESE)
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)
BRERO MATTEO (A.J.FANO)
DI MASSIMO ALESSIO (CATANZARO)
MARTINELLI LUCA (CATANZARO)
SCARSELLA FABIO (FERALPISALO’)
CAPORALE ALESSANDRO (VIRTUS FRANCAVILLA)
FANTACCI TOMMASO (JUVE STABIA)
MORSELLI FABIO (LEGNAGO SALUS)
HAOUDI HAMZA (LIVORNO)
PANATTI MICHEL (PERGOLETTESE)
AURILETTO SIMONE (PRO VERCELLI)
MARTIGNAGO RICCARDO (RAVENNA)
BOMBAGI FRANCESCO (TERAMO)
BASCHIROTTO FEDERICO (VITERBESE)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)

CIANCI PIETRO (BARI)
GIANDONATO MANUEL (OLBIA)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
NICHETTI MARCO EMILIO (ALBINOLEFFE)
HRAIECH SABER (PADOVA)
SERSANTI ALESSANRO (GROSSETO)
PANARIELLO ANIELLO (LUCCHESE)
ZANANDREA GIANMARIA (MANTOVA)
BALESTRERO DAVIDE (MATELICA)
RAFFINI SIMONE (PAGANESE)
MARCONI IVAN (PALERMO)
DEFENDI MARINO (TERNANA)
DANIELI NICOLA (VIRTUSVECOMP VERONA)
GERMINALE DOMENICO (VIS PESARO)
AMMONIZIONE (XI INFR)
BULEVARDI DANILO (LEGNAGO SALUS)
MENDES MURILO OTAVIO (VITERBESE)
AMMONIZIONE (VIII INFR)
CITTADINO ANDREA (BISCEGLIE)
POLIDORI MATTIA (GROSSETO)
MEUCCI MATTEO (LUCCHESE)
LAMBRUGHI ALESSANDRO (TRIESTINA)
CAZZOLA RICCARDO (VIRTUSVECOMP VERONA)
AMMONIZIONE (VII INFR)
ANELLI CRISTIAN (FOGGIA)
KALOMBO MBUYAMBA SEDRIC (FOGGIA)
PERICO SIMONE (GIANA ERMINIO)
PEZZI ENRICO (PISTOIESE)
AMMONIZIONE (VI INFR)
LOLLO LORENZO (BARI)
GERMINIO GABRIELE (FOGGIA)
PETERMANN DAVIDE (CESENA)
GORELLI MATTEO (GROSSETO)
FORMICONI GIOVANNI (GUBBIO)
ROLFINI ALEX (LEGNAGO SALUS)
SCHIAVINO MARCO (PAGANESE)
LUPERINI GREGORIO (PALERMO)
PALMA ANTONIO (PIACENZA)
HRISTOV PETKO ROSENOV (PRO VERCELLI)

CODROMAZ ROBERTO (RAVENNA)
SUAGHER EMANUELE (TERNANA)
PITTARELLO FILIPPO MARIA (VIRTUSVECOMP VERONA)
AMMONIZIONE (III INFR)
CERINI RICCARDO (ALBINOLEFFE)
LUCIANI ALESSIO (AREZZO)
DI JENNO ROBERTO (FOGGIA)
CAUZ CRISTIAN (LECCO)
ROSSETTINI LUCA (PADOVA)
PORCINO ANTONIO (CATANZARO)
SAINZ MAZA LOPEZ MIGUEL ANGEL (GUBBIO)
MULE ERASMO (JUVE STABIA)
BONDIOLI ANDREA (LEGNAGO SALUS)
BUSSAGLIA ANDREA (LIVORNO)
GEMIGNANI ANDREA (LIVORNO)
BANIYA RAYYAN (MANTOVA)
GAETA DANILO (PAGANESE)
DUCA EDOARDO (PERGOLETTESE)
GHIDOTTI SIMONE (PERGOLETTESE)
CESARETTI CRISTIAN (RAVENNA)
FERRANI MANUEL (VIS PESARO)
ADOPO NDARY MICHEL (VITERBESE)
AMMONIZIONE (II INFR)
SARZI PUTTINI DANIELE (BARI)
BENTIVEGNA ACCURSIO (IMOLESE)
ELIZALDE FERREIRA EDGAR JOEL (JUVE STABIA)
RUSSO DANILO (JUVE STABIA)
LEONE GIUSEPPE (JUVENTUS U23)
MBAYE MAODOMALICK (MATELICA)
ROMAIRONE ALESSANDRO (PRO VERCELLI)
PESSOT MATTIA (VIRTUSVECOMP VERONA)
AMMONIZIONE (I INFR)
DI PAOLANTONIO ALESSANDRO (AREZZO)
CECCONI GIACOMO (BISCEGLIE)
LOMOLINO MATTEO VITO (CARPI)
BALDASSIN LUCA (CATANZARO)
ALCIBIADE RAFFAELE (JUVENTUS U23)
VITALI LEONARDO (MATELICA)
GIRELLI STEFANO (PERGOLETTESE)
PORRU FABIO (VITERBESE)

IL GIUDICE SPORTIVO
F.to Not. Pasquale Marino”. 

 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Sant’Antonio Abate, voucher medicinali per famiglie in difficoltà economica

Sant’Antonio Abate, voucher medicinali per famiglie in difficoltà economica: ecco i requisiti di accesso e come fare domanda sul sito del Comune

Il Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio Sanitari, di cui questo Sant’Antonio Abate fa parte, con lettera acquisita al prot. generale di quest’Ente in data 28/01/2021 al n.3320 ha comunicato l’accoglimento dell’istanza di finanziamento del progetto di emissione di voucher medicinali (titoli di legittimazione validi come sostitutivo di prestazioni economiche in denaro) del valore di 10 euro cadauno, per un importo totale di euro 5.000,00 da destinare a famiglie che si trovano in situazioni di grave disagio socio-economico.
I voucher, del valore di 10 euro ciascuno, da spendere presso la Farmacia Comunale con sede in via Stabia n. 215, verranno destinati per l’acquisto di prodotti parafarmaceutici, alimentari e di automedicazione.

REQUISITI DI ACCESSO
> Residenza nel Comune di Sant’Antonio Abate;
> Cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea;
> Cittadinanza di uno Stato non aderente all’Unione Europea, in possesso di regolare Carta di Soggiorno, valida alla data di pubblicazione dell’Avviso;
> Dichiarazione ISEE del nucleo familiare in corso di validità non superiore ad € 6.000,00.
[NB: non potranno partecipare al bando i soggetti beneficiari di Reddito o Pensione di Cittadinanza, né coloro i quali abbiano una situazione debitoria nei confronti del Comune di Sant’Antonio Abate, per la quale non sia stato formalmente concordato un piano di rientro]

 TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente il modulo appositamente predisposto, disponibile sul sito istituzionale del Comune di Sant’Antonio Abate (link in basso), ed allegando alla stessa le documentazioni richieste nel presente Avviso Pubblico.
Le domande dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune, tramite mail all’indirizzo voucherfarmaceutici@comunesantantonioabate.it, entro e non oltre il termine perentorio del giorno 31/03/2021.
Nell’oggetto della mail andrà indicata la dicitura “Domanda per l’assegnazione di voucher farmaceutici” e tutti i documenti andranno allegati in formato pdf (in un unico file).
[NB: ogni nucleo familiare potrà concorrere all’assegnazione del contributo presentando una sola domanda]

In fase istruttoria, propedeutica all’assegnazione del contributo, o anche successivamente, gli uffici competenti del Comune di Sant’Antonio procederanno alla verifica dei requisiti dichiarati in regime di autocertificazione nell’esercizio dei propri poteri di controllo. Qualora si accerti la non veridicità delle dichiarazioni e/o della documentazione prodotte, i contributi concessi potranno essere revocati e si procederà al recupero delle somme erogate. Il fatto verrà segnalato all’autorità giudiziaria.
Maggiori informazioni sui requisiti d’accesso e sui termini e modalità di partecipazione, sono descritte nell’Avviso di seguito allegato:

Di Noia dall’infanzia al Perugia, passando per l’esordio ed il gol più bello

Nella rivista on line del Perugia Calcio Matchday parola questa settimana a Giovanni Di Noia, arrivato alla corte di Fabio Caserta nel mercato di riparazione. 

Giovanni Di Noia si è raccontato dall’infanzia alla paternità, passando per l’esordio nei campionati professionistici, all’impatto con Perugia. L’intervista parte dai sogni da bambino. Per il ragazzino Di Noia i primi idoli sono stati quelli di un simpatizzante interista: Vieri e Ronaldo. La curiosità è che mosso dalle gesta di due attaccanti di tal calibro, il desiderio era quello di emularli nel ruolo. Forse per questo all’attuale centrocampista, l’inserimento fa da arma al personale completamento. Certo avvicinarsi all’idea delle fenomenalità di Ronaldo è impresa ardua al solo pensarlo. Ed anche la massa di gol messi a segno in carriera da Christian Vieri ha ancora una peso specifico di importante riferimento. Comunque non male per uno che man mano che la sua carriera si dipanava, ha ricoperto tanti ruoli tranne proprio l’attaccante. Prima di giungere in mediana ha fatto dal terzino all’esterno alto ed in una occasione, apprendiamo, anche il difensore centrale. Strano invece che per uno di Bari vecchia non ci sia neanche un accenno, anche solo per presa visione, ad altro estro e fantasia come Antonio Cassano. Anche Di Noia tra le stradine di Bari Vecchia con gli amici d’infanzia trascorreva giorni felici, senza telefonini e solo con un pallone. Ma alla crescita, come rivela, han pensato i sacrifici dei genitori, che non smetterà mai di ringraziare per non aver mai mollato insieme a lui. Anche se il suo esordio è con il Chieti contro il Catanzaro, il coronamento del sogno si è realizzato nell’esordio in serie B con la maglia della squadra della citta natia: Bari. E nonostante il “San Nicola” resti il massimo degli inizi, il goal più bello lo individua in Chievo – Cremonese. Da 30 metri sotto l’incrocio, per liberare tutto ciò che aveva passato in 8 mesi di fermo dovuti ad infortunio. In attesa di un gol del genere in biancorosso, non appena la pandemia lo consenta potrà girare magari tra le stradine del centro, con compagna e figlio, di cui ha un tatuato il nome, vista la fresca paternità. Apprendiamo sempre da un altro significativo numero di Perugia Matchday Program sul sito ufficiale del Perugia Calcio.

Scafati, il Sindaco Salvati: “Al via il piano vaccinale al Palamangano”

Scafati, il Sindaco Cristoforo Salvati: “Al via il piano vaccinale al Palamangano. Mi sono attivato per far sì che i nostri agenti della Polizia locale siano quanto prima sottoposti al vaccino”

“Entro fine settimana potremmo avviare il piano vaccinale per il personale scolastico nel nostro Palamangano” ad annunciarlo è stato il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, attraverso una nota.

“Insieme all’assessore alla Pubblica istruzione, Alessandro Arapia, che ringrazio, abbiamo pensato di mettere la struttura sportiva di via della Gloria a disposizione del direttore del Distretto sanitario 61, dott. Pio Vecchione, che sta predisponendo il piano per la somministrazione dei vaccini nei comuni di competenza (Scafati, Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino).”

“Mi sembra sia un’ottima idea utilizzare per le attività vaccinali una struttura comunale che si presta perfettamente ad ospitare tutti coloro che dovranno sottoporsi al vaccino, considerando la sua collocazione lontano dal centro cittadino e la possibilità per chi vi accede di utilizzare un’ampia area di parcheggio” sostiene il primo cittadino.

“Domani mattina, insieme ai tecnici dell’Asl, effettueremo un sopralluogo al Palamangano che risulta indispensabile per consentire al direttore del Distretto, Pio Vecchione, che ringrazio per la disponibilità ed il lavoro fin qui svolto, di chiedere alla Regione Campania l’autorizzazione per l’utilizzo della struttura. Entro fine settimana, quindi, contiamo di iniziare le vaccinazioni al Palamangano.”

“Oggi, intanto, mi sono attivato per far sì che anche i nostri agenti della Polizia locale siano quanto prima sottoposti al vaccino.”