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Ribera (AG), sequestrato stabilimento per la lavorazione della sansa (VIDEO)

La GdF di Sciacca (AG) ha sequestrato a Ribera uno stabilimento per la lavorazione della sansa per pericolo d’inquinamento ambientale (VIDEO)

Ribera (AG), sequestrato stabilimento per la lavorazione della sansa

Nei giorni scorsi i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Sciacca (AG) hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo di un vasto complesso industriale, di oltre 19.000 mq, sito nel territorio del comune di Ribera (AG), ove si procedeva all’estrazione dell’olio dalle sanse e alla raffinazione di olii ad uso alimentare.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sciacca (nella persona del Dott. Alberto Davico) su richiesta della Procura della Repubblica saccense (Sost. Proc. Dott. Michele Marrone), per gravi violazioni penalmente rilevanti alla vigente normativa in materia ambientale.

Le indagini culminate con il sequestro dell’opificio sono state avviate nel mese di dicembre 2020, durante l’ultima campagna olearia, dopo che alcuni militari in servizio di controllo economico del territorio lungo la strada statale 115 avevano notato anomale e cospicue emissioni di fumi nell’aria provenienti da quell’industria alimentare, che avevano ingenerato il sospetto che le lavorazioni ivi eseguite potessero non rispettare i protocolli e le vigenti disposizioni in materia ambientale.

I successivi accertamenti effettuati all’interno del sito industriale con la collaborazione tecnica del personale dell’A.R.P.A. – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente confermavano l’inefficace contenimento delle emissioni diffuse dei gas in atmosfera, cui si aggiungevano il mancato smaltimento delle ceneri derivanti dalla combustione e lo scarico delle acque reflue industriali in un affluente del fiume Magazzolo, senza il preventivo trattamento di depurazione chimico-fisico e biologico.

Veniva, altresì, accertato che gli impianti industriali dello stabilimento, attivo dai primi anni ’80, non erano stati adeguati alle stringenti modifiche normative in materia ambientale intervenute negli ultimi quarant’anni; taluni dei punti di emissione di fumi nell’aria erano addirittura sprovvisti di piattaforma di campionamento, rendendo impossibile per gli organi competenti la possibilità di effettuare i dovuti prelievi delle emissioni gassose rilasciate nell’atmosfera.

Non veniva esibita dai responsabili dell’azienda la prevista relazione annuale sugli accorgimenti adottati per il contenimento delle emissioni diffuse, né veniva rinvenuta alcuna traccia, negli appositi registri, dello smaltimento delle ceneri derivanti dalla combustione di sansa esausta; ceneri che venivano invece reimmesse nel ciclo produttivo, dando vita ad un illecito smaltimento di rifiuti.

Oltre alle numerose violazioni della normativa ambientale sono state contestate al responsabile dell’azienda, nella veste di “datore di lavoro”, altrettanto gravi e numerosi inadempimenti alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, che vanno dalla mancanza di dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto, fino all’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori, risultati inidonei a salvaguardarli dalle polveri presenti nei luoghi di lavoro.

L’attività di servizio, che segue i numerosi sequestri di discariche abusive operati negli ultimi mesi nel territorio di Sciacca dai militari della locale Compagnia, si inquadra all’interno della costante azione di controllo del territorio realizzata dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale, della concorrenza leale tra imprese, dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Adduso Sebastiano

Vaccinazione: i disabili siciliani si sentono discriminati dal Governo regionale. Razza ha accolto

Dalla pagina Facebook “Siamo Handicappati No Cretini” si protesta poiché la vaccinazione nell’Isola non è prevista per i disabili. L’Assessore ha accolto

Vaccinazione: i disabili siciliani si sentono discriminati dal Governo regionale. Razza ha accolto

La Regione siciliana ha provveduto a disporre la vaccinazione per gli avvocati, quale categoria a rischio del nuovo Coronavirus Sars-Cov-2, escludendo tra gli altri dall’elenco, le persone con disabilità che potenzialmente potrebbero avere più fattori di insufficienza dell’immunità

Gli avvocati sono una “categoria a rischio” e avranno priorità nella vaccinazione contro il Covid. Lo rendeva noto qualche settimana addietro (18 febbraio scorso) il consiglio dell’Ordine di Palermo che aveva ricevuto la comunicazione dal Governo regionale di centrodestra del Presidente Nello Musumeci, del Vicepresidente della Regione (docente di Diritto) Gaetano Armao e dell’Assessore regionale alla Salute (avvocato) Ruggero Razza.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati Giovanni Immordino non ha mancato poi di ringraziare “il vice presidente della Regione Gaetano Armao e l’assessore alla Salute Ruggero Razza per la sensibilità dimostrata nell’accogliere la richiesta di Consiglio dell’Ordine di inserire gli avvocati tra le categorie a rischio per il piano di vaccinazione”.

Su tale esclusione ha fatto sentire la propria rimostranza l’associazione “Siamo Handicappati No Cretini” che dalla propria pagina Facebook ha manifestato il proprio sfogo e sdegno.

<<TUTTI TRANNE NOI – scrive l’associazione “Siamo Handicappati No Cretini” – Avvocati, tutto il personale universitario, hanno la precedenza rispetto alle persone con disabilità. Perché? Vi raccontiamo alcune delle nostre storie: • Leila, mamma di un ragazzo con grave disabilità si ritrova in ospedale adesso perché il covid le ha portato una gravissima complicazione: • Nicola, caregiver, ha un tumore molto grave appena operato, ma è giovane appena 60 anni: • Liliana 79 anni, disabile grave in lista d’attesa perché non ha ancora 80 anni: • Antonio 60 anni disabile gravissimo senza genitori, chiuso in casa; Potremmo continuare questo triste tristissimo elenco per giorni. Questi alcuni esempi di PERSONE E CAREGIVER che secondo quanto stabilito dal governo nazionale sarebbero dovuti essere i più fragili e a rischio e quindi vaccinati per primi. ed invece VEDIAMO I SELFIE DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO 30ENNE DI UNIPA CHE SI FA IL VACCINO e a quanto pare A BREVE ANCHE GLI OLTRE 24.000 AVVOCATI POTREBBERO AVERE LA PRIORITÀ. Il tutto condito da scuse grottesche sulla tipologia di vaccini a disposizione ecc. Facciamo i conti: Sono 11.000 le persone con disabilità gravissima già censiti (la regione ha nomi cognomi, conosce vita morte e miracoli di ognuno di noi). Altrettante le persone con disabilità grave in borderline con la gravissima. Cosa ci vorrebbe a pianificare la vaccinazione domiciliare? O meglio Cosa ci sarebbe voluto? COMPETENZA, VOLONTÀ E IMPEGNO! Siamo senza parole, o forse no! Abbiamo tante domande. Perché in alcune regioni come il Lazio la vaccinazione per i più fragili sta funzionando addirittura a domicilio? Perché in altre regione le fragilità hanno avuto la priorità?>>.

Intanto ieri 28 febbraio, la Regione Siciliana ha anche diramato una nota nella quale annuncia che “dal primo marzo, in Sicilia, anche il personale docente e non docente di tutte le scuole paritarie, regionali ed enti di formazione Oif (fino alla classe 1956) potrà prenotarsi – attraverso la piattaforma telematica e gli altri servizi gestiti da Poste Italiane – per la vaccinazione anti Covid. Inoltre, a seguito della comunicazione degli elenchi da parte dei ministeri competenti alla Regione Siciliana, tale possibilità è stata estesa anche i dipendenti over 55 in servizio presso gli istituti scolastici statali dell’Isola”.

Sembrerebbero anche esclusi da questo ulteriore elenco coloro che pur avendo la residenza in Sicilia insegnano fuori Regione. Come pure sarebbero stati esclusi dalla vaccinazione gli appartenenti alle classi di nascita 1954-1955, cioè i 66enni e i 67enni, che forse più di altri hanno maggiore necessità del vaccino in quanto più avanti negli anni e sicuramente con maggiore probabilità di soffrire di patologie croniche che mettono a rischio la loro vita nel caso dovessero contrarre la Covid-19. E anche sarebbero esclusi gli Asacom (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione, Formazione e Opportunità) ovverosia le cooperative che operano nelle scuole.

Ps: in serata l’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha emanato una “nota alle Asp per sollecitare i vaccini per i soggetti fragili”. L’associazione “Siamo Handicappati No Cretini” fa sapere che <<Mancano i caregivers all’appello ma per il momento va bene. È un grande passo avanti. Certo viene da pensare che se non avessimo fatto così non avremmo ottenuto nulla. Viene da pensare che tutto questo è molto triste. Viene da pensare…tanto! Ma adesso facciamo un sospiro di sollievo>>.

Adduso Sebastiano

 

Scoperto un circolo “clandestino” a Corigliano Calabro

Continuano le attività di contrasto anti-covid sul territorio da parte dei CC: scoperto un circolo “clandestino” a Corigliano Calabro

Scoperto un circolo “clandestino” a Corigliano Calabro

Lo scorso fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (CS), insospettiti che potessero esserci degli assembramenti in contrasto con le misure anti-covid previste dalle vigenti normative, hanno fatto irruzione in un garage sito nelle immediate vicinanze del castello ducale. Il fiuto dei militari ha infatti permesso di scovare un locale adibito a circolo ricreativo “clandestino” e la scena che si è presentata davanti ai loro occhi era ben più grave di quanto si potesse immaginare: diverse persone sedute comodamente in dei tavolini, senza alcuna distanza e senza dispositivi di protezione individuale indossati, alcune intente a consumare bevande e pietanze in piena tranquillità .L’operazione dei Carabinieri ha così bruscamente interrotto l’illegale riunione,  procedendo all’ identificazione di tutti i presenti. Con stupore si accertava che a gestire il locale abusivo era il titolare di un circolo ricreativo, sito poco distante, che era stato già sanzionato e chiuso lo scorso dicembre sempre dai militari dell’arma, perché aperto in violazione di tutte le disposizioni vigenti. I Carabinieri in seguito all’incursione, non hanno potuto far altro che sanzionare adeguatamente il gestore e i due soci, in quanto recidivi, mentre al proprietario del locale e agli altri avventori veniva applicata la sanzione pecuniaria di 400 euro. La violazione, come da prassi, sarà inoltre prontamente comunicata anche all’Ispettorato del Lavoro per le valutazioni del caso in merito all’esercizio abusivo dell’attività. Il blitz eseguito dai Carabinieri si pone a corollario di una costante e peculiare attività di monitoraggio sul territorio per contrastare il diffondersi del virus Sars-Cov2, l’intento delle Forze dell’ordine è, chiaramente, quello di rafforzare i sistemi di controllo, soprattutto in una fase molto delicata come questa mirando a tutelare le fasce più fragili dei cittadini e provando pertanto a  contenere al minimo la propagazione dei contagi.

Scoperto un circolo “clandestino” a Corigliano Calabro – Bernadette Giovinazzo / Redazione Calabria

 

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Daniele Perenzoni di Rovereto arbitrerà Juve Stabia – Bari

Daniele PERENZONI della sezione di Rovereto è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Bari valevole per la nona giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare mercoledì 3 marzo alle ore 17 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Perenzoni al suo terzo campionato in Serie C, non ha alcun precedente con le vespe.

Con i pugliesi, vanta un precedente nella scorsa stagione: alla terza giornata d’andata del campionato di serie C, i galletti espugnarono lo stadio “Manlio Scopigno” di Rieti, in quell’occasione, vinsero per due reti ad uno contro i laziali.

L’assistente numero uno sarà: Daniele GARZELLI della sezione di Livorno;

l’assistente numero due: Francesco SANTI della sezione di Prato;

quarto ufficiale: Andrea ANCORA della sezione di Roma 1.

L’ultima volta che un fischietto trentino della sezione di Rovereto ha diretto una gara della Juve Stabia, risale al lontano 7 novembre 1993. Nell’allora serie C1, le vespe impattarono zero a zero con i lupi irpini, ad arbitrare fu Gian Paolo Pola.

Giovanni MATRONE

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Sedicente mago del reggino arrestato. Pesanti le accuse – VIDEO

Sedicente mago del reggino arrestato. Pesanti le accuse: dalla truffa aggravata all’omicidio colposo. La moglie 37 enne accusata in concorso per il reato di ricettazione.

Sedicente mago del reggino arrestato. Pesanti le accuse – VIDEO

Quanto acclarato nelle scorse ore dai Carabinieri della compagnia di Reggio Calabria ha dell’incredibile. Si è infatti data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi Dott.ssa Barbara Borelli, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Giorgio Panucci della Procura della Repubblica di Palmi (RC), diretta dal Procuratore Giuseppe CASCIARO, nei confronti di Davide De Simone, 40enne, nonché della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti della moglie, G.V., 37enne. I due coniugi sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di “ricettazione” mentre il De Simone anche per altri gravi delitti quali “omicidio colposo”, “morte come conseguenza di altro delitto”, “violenza sessuale”, “circonvenzione di persona incapace”, “detenzione abusiva di armi” e “truffa aggravata”. Il provvedimento costituisce solo il tassello finale di un lavoro ben più complesso e meticoloso svolto dalla Procura di Palmi, di concerto con i militari dell’arma di Reggio Calabria. L’indagine a carico dei due soggetti era stata avviata nel gennaio del 2019 in seguito ad un servizio di controllo sul territorio quando, i carabinieri, su segnalazione giunta al 112 da parte del direttore di una filiale dell’Ufficio Postale del Capoluogo reggino, avevano notato, con preoccupazione, un ambiguo atteggiamento da parte di un avventore e di una donna che invece era rimasta al di fuori dell’esercizio commerciale. I sospetti emersi in seguito a quell’episodio, si erano rivelati fondati, tanto da condurre ad eseguire successivamente una perquisizione personale e domiciliare, dei due indiziati, rinvenendo presso la loro abitazione vari monili in oro, due cartucce per armi da fuoco e una cospicua somma di denaro tutto materiale sequestrato. La reale matrice illecita che muoveva l’operato dei due individui è stata accertata solo dopo una copiosa attività investigativa, tanto da svelare condotte atte a porre in essere reati ben più gravi della truffa e della ricettazione, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina, sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi, sono riusciti a ricostruire il losco giro d’affari in cui erano invischiati i due. Si è così potuto dedurre che i coniugi De Simone, intanto erano abili truffatori, che ricercavano persone fragili e facilmente manipolabili, promettendo loro la “miracolosa” risoluzione di problemi di carattere sentimentale o di salute in cambio di soldi, infatti il De Simone pubblicizzava, anche attraverso locandine, la sua attività di fantomatico mago e guaritore. Il modus operandi dei due truffatori era sempre lo stesso: il mago, approfittando della vulnerabilità delle sue vittime, convinte di essere colpite da negatività o sfortune, e facendo leva sulle credenze popolari più radicate, vendeva, a costi ingenti, amuleti e talismani portafortuna, successivamente convinceva i malcapitati a sottoporsi a incantesimi che, secondo il guaritore, avrebbero sconfitto il “Maligno”. Addirittura il millantatore, vantando anche poteri soprannaturali, convinceva gli ignari clienti che sarebbe riuscito a curare malattie o a far riconquistare il partner perduto. I Carabinieri hanno inoltre dimostrato come, durante la celebrazione di alcuni riti esoterici, il reo sia riuscito anche ad “abbindolare” tre donne, rivoltesi a lui per riconquistare la propria anima gemella e trasformatesi invece in vittime sacrificali, in quanto abusate sessualmente dal predicatore. Cosa ancora più grave, emersa dalle puntigliose indagini dei militari della Compagnia di Reggio Calabria, è che il mago De Simone, sarebbe riuscito ad irretire un soggetto affetto da infermità mentale e deficienza psichica al punto da farsi consegnare mensilmente l’intero importo della pensione d’invalidità, ingenerando nel povero sfortunato un forte stato di sudditanza e influenza tale da indurlo perfino a sospendere la cura farmacologica cui era sottoposto presso l’Ospedale di Polistena, e a rifiutare di eseguire un importante intervento chirurgico, che gli è costato la vita. Proprio da questo ulteriore agghiacciante episodio, che avrebbe chiuso il cerchio attorno alla coppia di delinquenti, sarebbe scaturita l’accusa, ben più grave ed infamante, in capo al De Simone del reato di omicidio colposo.
 
Sedicente mago del reggino arrestato. Pesanti le accuse – VIDEO / Bernadette Giovinazzo / Redazione Calabria  

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Sorrento Calcio, arriva un’altra sconfitta: Fidelis Andria vittoriosa per 2 a 0

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Sembra non riuscire più a vincere il Sorrento di mister Fusco. Al “Degli Ulivi” di Andria i rossoneri escono sconfitti per 2 a 0, inanellando la terza partita consecutiva senza vittoria. Dopo un primo tempo tanto ben giocato quanto sfortunato per i costieri, la Fidelis Andria ha fatto valere tutte le qualità della sua rosa punendo da calco piazzato la compagine sorrentina, che ora vede la zona play-out sempre più vicina. Grande risultato per i pugliesi, che conquistano il secondo posto in classifica a un solo punto dalla vetta, vendicando la sconfitta per 2 a 1 rimediata all’andata.

LA CRONACA di FIDELIS ANDRIA-SORRENTO

Andria-Sorrento

Photo Credit: Sergio Porcelli (Calcio Club)

1° TEMPO

Davide Cacace, Andria-Sorrento

Nella prima frazione di gioco il Sorrento gioca probabilmente la migliore partita in questa stagione. Tante le occasioni in cui i rossoneri chiamano il portiere andriese Petrarca agli straordinari, con ben due traverse colpite. All’8′ Liccardi sfiora l’eurogol, con un tiro al volo da posizione defilata che impegna seriamente il giovane esordiente Petrarca, autore di una gran parata. Dopo qualche minuto una punizione di Masullo rischia di beffare ancora il portiere biancazzurro, che smanaccia incerto nell’uscita, con la palla che sfiora il palo. Sul calcio d’angolo La Monica colpisce il primo legno della partita di testa.

Si fa vedere avanti la Fidelis alla mezz’ora, con un tiro di Cerone pericoloso che termina alto. Al 32′ altra clamorosa occasione per i rossoneri, stavolta è Procida a colpire la traversa con un bel tiro dal limite. Dopo un paio di minuti il bomber biancazzurro Cerone, il più pericoloso dei suoi, svetta in area servito da Avantaggiato, ma stavolta è Scarano a salvare i suoi. Al 37′ Procida tenta nuovamente di sbloccare il risultato, ma il tiro potente dalla distanza viene respinto in calcio d’angolo da Petrarca. Termina dopo 1′ di recupero un primo tempo divertente, con le squadre affrontatesi a viso aperto.

2° TEMPO

Gol Andria vs Sorrento

Nel secondo tempo si assiste ad una netta inversione di tendenza in campo. L’Andria diventa minuto dopo minuto più pericolosa e giocando a campo aperto mette più volte in difficoltà i rossoneri. La squadra di mister Panarelli sfiora più volte il vantaggio, prima con l’ex di turno Figliolia, poi con Cerone. Al 58′ Manzo impegna Scarano con una gran botta da fuori area, deviata in angolo. Al 65′ il neo entrato Prinari guadagna un prezioso calcio di punizione, trasformato da Cerone nel vantaggio biancazzurro. Punizione battuta verso l’angolino alla destra di Scarano, imparabile. Passa qualche giro di lancetta e ancora Prinari è autore di una bella azione personale, ma il tiro sul primo palo finisce sull’esterno della rete.

Al 71′ Cunzi, subentrato dalla panchina al posto di Procida, si destreggia in area e calcia dalla destra, ma il pallone del scheggia il palo esterno. Il Sorrento tenta il tutto per tutto a caccia del pareggio, e nei minuti finali si riversa nella metà campo avversaria. All’89 l’occasione per riacciuffare il risultato capita sulla testa di Gargiulo, bravo a indirizzare verso la porta un pallone che arriva dall’angolo, ma Masullo tocca la sfera a sua volta prima che questa possa varcare la linea. Il terzino è però in fuorigioco e l’arbitro annulla. In pieno recupero prova l’ex Mancino a battere Petrarca, ma trova ancora una grande respinta. Gran beffa per i costieri, che subiscono poi il gol del raddoppio, siglato con un rigore da Prinari. Termina così 2 a 0 per i pugliesi una gran bella gara, che sa però di occasione mancata per i ragazzi con la casacca rossonera.

TABELLINO

FIDELIS ANDRIA (3-4-1-2): 1 Petrarca; 2 Clemente, 5 Fontana, 6 Carullo (51′ Pelliccia); 3 Benvenga, 4 Manzo (61′ Bolognese), 8 Dipinto, 7 Avantaggiato (61′ Prinari); 10 Cerone (82′ Monaco); 11 Figliolia, 9 Scaringella (71′ Paparusso)
PANCHINA: 12 Stasi, 13 Tutino, 14 Paparusso, 15 Monaco, 16 Bolognese, 17 Prinari, 18 Pelliccia, 19 Di Schiena, 20 Mariano    ALL. Luigi Panarelli
SORRENTO (3-4-1-2): 1 Scarano; 6 Fusco (75′ Mancino), 5 Cacace, 2 Gargiulo; 7 Basile, 4 La Monica (75′ Cassata), 8 Camara, 3 Masullo; 10 Langella; 9 Procida (63′ Cunzi), 11 Liccardi
PANCHINA: 12 Oliva, 13 Cesarano, 14 Somma, 15 Maranzino, 16 Mancino, 17 Vitale, 18 Cassata, 19 Gargiulo, 20 Cunzi   ALL. Luca Fusco
Gol: 67′ Cerone (FA), 97′ rig. Prinari (FA)
Ammoniti: 28′ Carullo (FA), 45′ La Monica (SO), 77′ Gargiulo (SO), 87′ Basile (SO)
Espulsi: 97′ Fusco (allenatore Sorrento)
Arbitro: Gianluca Catanzaro di Catanzaro
Assistenti: Elia Brunozzi Tini di Foligno, Andrea Barcherini di Terni
Recupero: 1′ pt; 7′ st
Photo Credit: Sergio Porcelli (Calcio Club)

Promosse e bocciate della 27a giornata di Serie C gir.C

Promosse e bocciate – La giornata numero 27 verrà ricordata per la prima sconfitta stagionale della Ternana, una vera e propria “caduta degli dèi”. La nona sconfitta in campionato del Palermo costa caro a mister Boscaglia che viene sollevato dall’incarico nella settimana che porta al derby con il Catania. Rinviata Cavese-Potenza a causa delle numerose positività riscontrate nella squadra Metelliana. Ecco promosse e bocciate.

PROMOSSE E BOCCIATE

LE PROMOSSE

Catanzaro – I Giallorossi possono fregiarsi della palma di coloro che hanno interrotto la corsa inarrestabile della Ternana verso la promozione in Serie B. Dopo 26 risultati utili consecutivi la Ternana cade al “Ceravolo” forse patendo un po’ la sindrome della pancia piena. Nella prima mezz’ora i padroni di casa collezionano un paio di occasioni prima di mettere la freccia con Curiale. La Ternana reagisce e, subito dopo essere usciti dagli spogliatoi, riagguantano il pari grazie ad uno schema su calcio di punizione. Le Fere non mostrano la solita ferocia allora le Aquile affilano gli artigli e graffiano con Carlini. Gli uomini di Lucarelli ci provano fino al 90’ senza creare azioni particolarmente interessanti. I calabresi consolidano il quarto posto mentre per la Ternana sarà solo un piccolo dosso sulla strada della promozione.

Juve Stabia – Dal cambio di modulo è tutta un’altra storia. Da quando mister Padalino ha optato per il 3-5-2, grazie anche agli innesti del calciomercato di gennaio, la Juve Stabia sta macinando punti e si rilancia in posizioni interessanti. L’ultima vittima è il Bisceglie che cade grazie ad una prodezza personale di Borrelli, attaccante millennials in prestito dal Pescara. Gli Stabiesi festeggiano la terza vittoria consecutiva al di fuori delle mura amiche, ruolino che mancava dalla fine del 2018 (stagione che portò le Vespe in B). Il turno infrasettimanale porrà di fronte ai Gialloblù il Bari di Carrera, con l’obiettivo di vincere per la prima volta contro una squadra che li precede in classifica.

Bari – I Galletti vendicano la brutta sconfitta dell’andata e fanno loro il derby d’Apulia con il Foggia. Una partita del genere ha sempre il sapore speciale dato da una rivalità che si trascina dal passato ed è per questo che una vittoria ha un peso specifico diverso. La sfida sembra mettersi in salita per i Biancorossi a causa dell’espulsione di Maita che lascia i suoi in 10. I Satanelli non ne approfittano, anzi subiscono la splendida prestazione dei padroni di casa. Il gol che decide il match non può che arrivare da un barese doc come Cianci che mette la firma sull’opera d’arte che raffigura una punizione perfetta. Anche l’esultanza è speciale perché ripropone il trenino che qualche anno fa faceva impazzire il pubblico del “San Nicola”. A parità di gare con l’Avellino ora il ritardo è solo di un punto con lo scontro diretto da giocarsi in Irpinia.

LE BOCCIATE

Virtus Francavilla – L’altro derby della giornata è quello che vede contrapporsi Virtus Francavilla e Monopoli al “Giovanni Paolo II”. I Gabbiani partono forte e in 10 minuti mettono le mani sul match. Mattatore della sfida Viteritti imprendibile sulla destra che serve due assist perfetti. Un “uno-due” che mette in estrema difficoltà la squadra di mister Trocini. Ci prova a più riprese Adorante ma non riesce a rimettere in piedi il match. Il gol della bandiera arriva solo nel recupero con la prima marcatura da professionista di Miccoli. Il vantaggio sulla zona calda è ancora rassicurante ma questo febbraio è da dimenticare: una sola vittoria su sei sfide.

Catania – Gli Etnei nel giro di sette giorni conquistano tre pari. Manca lo spunto decisivo che possa permettere di conquistare i tre punti in sfide abbordabili come quelle con Vibonese ed il recupero con la Paganese. Il match con i calabresi è equilibrato. Il Catania va vicino al vantaggio con Welbeck murato a due passi dal portiere. I Rossoblù alzano la testa e trovano il vantaggio con Plescia. Solo cinque giri di lancette dopo Sarao ristabilisce l’equilibrio con un perfetto colpo di testa. Con la vittoria inaspettata del Catanzaro il quarto posto rischia di scappare via, ora è a quattro punti (a causa anche della penalizzazione).

Palermo – La sconfitta di misura nell’anticipo allo stadio “Enrico Rocchi” contro la Viterbese costa caro a mister Boscaglia che viene sollevato dall’incarico dopo solo 27 giornate. Il gol che decide la sfida arriva addirittura al minuto 48 del primo tempo. La sfida non ha un padrone, la reazione dei Rosanero non porta gli effetti sperati. Anzi la Viterbese ha la ghiotta occasione di raddoppiare grazie ad un rigore parato incredibilmente da Pelagotti. I siciliani restano prima in 10 sull’azione del rigore e poi addirittura in 9 per il rosso diretto ad Odjer per qualche parola di troppo al direttore di gara. Nonostante ciò, gli ospiti avrebbero l’occasione per raggiungere il pari con il colpo di testa di Luperini che impatta sulla traversa. Il risultato non si smuove. In attesa della nomina del nuovo tecnico, l’appuntamento è già fissato per mercoledì alle ore 20.30 allo stadio “Massimino” per il derby di Sicilia.

A cura di Raffaele Galasso

OrdiNataMente, priorità: emergenza territoriale e medicina generale

I medici di OrdiNataMente calano il sipario in merito alle priorità del loro programma elettorale per la candidatura alle elezioni utili al rinnovo del consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Napoli. La priorità nel caso riescano a vincere le elezioni sarà data all’emergenza territoriale e alla medicina generale.

Questo il testo del comunicato stampa che ci hanno inviato:

“Il movimento OrdiNataMente valuta molto positivamente la scelta dell’ex Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Napoli (lo diciamo senza alcuna volontà offensiva, visto che il mandato è scaduto da mesi) di incontrare il Prefetto di Napoli sulla questione della problematica dei colleghi del 118.

Nello stesso tempo siamo profondamente addolorati che lo stesso Presidente dell’Ordine mesi fa su una richiesta di Medici Senza Carriere di impegnarsi per la mancanza di Medici di Medicina Generale che porta alla mancanza di assistenza territoriale ha risposto “di non avere alcun ruolo in materia (…) date troppa importanza al ruolo del presidente…” .

Forse che allora un presidente in piena carica non poteva interessarsi della Medicina Generale e oggi a mandato scaduto si impegna per una vertenza del servizio di emergenza territoriale? Forse il motivo era poco interessante?

Quanto tempo perso a danno di medici che ogni giorno rischiamo la propria vita e dei Cittadini, mentre chi dovrebbe rappresentarli e tutelarli pensa solo ad incarichi e gestione di potere.

OrdiNataMente si presenta alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine; se vinceremo i primi impegni saranno la problematica dei colleghi del 118, i quali si ritrovano con un debito senza aver mai chiesto prestiti a nessuno, ma semplicemente perché hanno dato l’anima nel loro usurante lavoro; e la vergognosa criticità, tutta campana, del ritardo nella pubblicazione e assegnazione degli ambiti carenti di medicina generale, che ha costretto due generazioni di medici ad un perenne precariato o ad emigrare in altre regioni.

Oggi cambiare si può! Senza confusione, OrdiNataMente!

I Medici di OrdiNataMente”

La Bastonatura di ViViCentro.it – Palermo, la più grande delusione

La Bastonatura di ViViCentro.it – Palermo, la più grande delusione. Campionato deficitario dei rosanero che ha portato all’esonero di mister Boscaglia e la questione societaria sempre più nebulosa

La Bastonatura di ViViCentro.it – Palermo, la più grande delusione

 

Mancano ormai solo undici giornate alla fine del campionato di Serie C Girone C e si può già ben dire che una delle più grandi delusioni se non la più grande delusione in assoluto sia proprio rappresentata dal Palermo. I rosanero negli ultimi due mesi di campionato hanno vinto una sola volta alla “Favorita” contro il Bisceglie e due sole volte fuori casa con Cavese e Turris.

Un cammino assolutamente deficitario confermato anche dal fatto che i rosanero sarebbero addirittura al decimo posto se si considerasse la classifica dei punti conquistati nelle ultime dieci giornate di campionato. E se in casa il Palermo ha conquistato 20 punti finora in campionato (ottavo posto), fuori casa sono solo 13 i punti conquistati che relegano addirittura i rosanero al tredicesimo posto per ciò che concerne i punti conquistati fuori dalle mura amiche.

Numeri che la dicono tutta sul rendimento molto negativo del Palermo in questa stagione che ha trovato il suo punto più basso nella doppia sconfitta consecutiva con Catanzaro in casa e Viterbese fuori casa. Una squadra dall’elettroencefalogramma piatto che a Viterbo non ha dato alcun segno di reazione e di vitalità portando all’esonero di mister Boscaglia.

E se il rendimento in campo del Palermo è stato tutto da dimenticare, alquanto nebulosa appare anche la situazione societaria dei rosanero. E sicuramente la confusione che regna in società non aiuta il rendimento in campo dei calciatori.

Andato via il socio Tony Di Piazza, il presidente Mirri ha deciso di non acquistarne le quote ma piuttosto di mettere in vendite le quote dello stesso Di Piazza. In una intervista rilasciata qualche settimana fa a La Repubblica, così si esprimeva Mirri sullo stallo della situazione societaria: “Le quote di Di Piazza sono in vendita ma i rapporti non sono affatto tesi. Abbiamo fatto una riunione alla quale ha partecipato anche Paparesta in rappresentanza di Di Piazza, incaricando Price Waterhouse Coopers di stilare un documento di prospettiva di sviluppo societaria. Cosa succederà non lo so, ci sono scenari imprevedibili: il Palermo è appetibile, ma chi deve investire deve essere meglio di me. Avevo detto che ero pronto a comprare l’altro quaranta per cento: potrebbe essere, anche se l’evoluzione della questione covid ha cambiato alcune previsioni. L’anno scorso al botteghino abbiamo fatturato 1,3 milioni di euro, quest’anno zero e rispetto alla stagione scorsa abbiamo trecentomila euro di spese per i tamponi che pesano sul bilancio. Di certo c’è che sono pronto ad andare avanti da solo, non scappo. Abbiamo fretta di trovare una soluzione al recesso di Di Piazza, ma non frettissima. Il progetto Palermo va avanti a prescindere da un pallone che finisce in rete o meno”.

Sarà anche come dice Mirri ma intanto anche la questione societaria non aiuta il rendimento in campo della sua squadra che continua ad essere deficitario. Una squadra che ai nastri di partenza sicuramente era a giusta ragione annoverata tra le favorite per la vittoria finale del campionato e che ora invece annaspa ai margini della zona playoff.

 

a cura di Natale Giusti 

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Trasbordo di migranti a pagamento. Perquisizione e sequestro – VIDEO

La Procura della Repubblica di Ragusa ha coordinato un’indagine per trasbordo di migranti previo pagamento di ingente somma. – VIDEO

Trasbordo di migranti a pagamento. Perquisizione e sequestro – VIDEO

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del Codice della Navigazione, nella mattinata odierna, un gruppo interforze composto da personale del Nucleo PEF della Guardia di Finanza Ragusa, della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Pozzallo, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e locale e sequestro nei confronti della società proprietaria ed armatrice del rimorchiatore “MARE JONIO” e di alcuni soggetti, C. G., C. L, M. A., M. P., risultanti esserne soci, dipendenti o amministratori, di fatto o di diritto.

I fatti che hanno portato all’emissione del provvedimento riguardano lo sbarco di 27 migranti avvenuto il 12.09.2020 nel porto di Pozzallo, da parte del rimorchiatore “MARE JONIO”, operante per conto della MEDITERRANEA SAVING HUMANS-APS.

I 27 migranti erano stati trasbordati in data 11.09.2020 dalla M/N MAERSK ETIENNE, battente bandiera danese, che 37 giorni prima li aveva soccorsi in mare a seguito di evento SAR disposto dallo stato di Malta ed era in attesa di indicazione di specifico P.O.S. (place of safety).

Le indagini fin qui svolte, corroborate da intercettazioni telefoniche, indagini finanziarie e riscontri documentali, hanno permesso di far emergere che il trasbordo dei migranti effettuato dall’equipaggio della “MARE JONIO” (senza nessun preventivo raccordo con le Autorità maltesi, competenti per l’evento SAR, o con quelle italiane ed apparentemente giustificato da una situazione emergenziale di natura sanitaria, “documentata” da un report medico stilato dal team di soccorritori imbarcatosi illegittimamente a bordo del rimorchiatore) è stato effettuato solo dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi, accordo in virtù del quale la società armatrice della M/N MARE JONIO ha percepito un ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso.

Da questa mattina sono in corso a Trieste, Venezia, Palermo, Bologna, Lapedona (FM), Mazara Del Vallo (TP), Montedinove (Ap) e Augusta (SR), le operazioni di polizia giudiziaria finalizzate a ricercare ed acquisire ogni elemento documentale e/o su supporto elettronico utile a comprovare i rapporti tra gli indagati e tra essi e la società danese armatrice della M/N MAERSK ETIENNE, nonché di eventuali altre società armatoriali.

Ci siamo occupati in passato del “rimorchiatore Mar Jonio” : 13 OTTOBRE 2018 Soccorsi in area SAR maltese dal rimorchiatore Mare Jonio, sbarcati a Lampedusa e 25 set 2020 Smentita di GC Pozzallo: Nessun fermo amministrativo per il Mare Jonio.

Adduso Sebastiano

La Givova Scafati vola: finisce 79-60 il big match contro l’Unieuro Forlì

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Gran prova di forza e di solidità della Givova Scafati, capace di imporsi al PalaMangano 79-60 ai danni dell’Unieuro Forlì nella ventunesima giornata del campionato di serie A2 (girone rosso).
E’ stata così vendicata la pesante sconfitta subita all’andata a campi invertiti, conquistando due punti importantissimi contro un diretta antagonista. Inoltre, la sfida si è caratterizzata per una grande prova di solidità della compagine dell’Agro dal punto di vista difensivo, in perfetta linea con le precedenti prestazioni, a riprova del percorso di crescita e di maturazione che gli uomini in casacca gialloblù stanno svolgendo sotto gli ordini di coach Finelli e del suo staff.
Non era facile piegare la resistenza di una delle società maggiormente accreditate per il salto di categoria, ma, complice una situazione fisica non eccellente dei viaggianti, la truppa scafatese è riuscita ad imporsi in maniera convincente, tirando con percentuali superiori al tiro, raccogliendo il maggior numero di rimbalzi e vincendo ogni singolo quarto. Il tutto ancora senza il playmaker titolare Marino, a referto solo per onore di firma.

Mattia Palumbo, Givova Scafati-Unieuro Forlì

LA PARTITA

 

Il primo canestro della partita si fa attendere ben 3’ e lo realizza Rush dalla lunga distanza (0-3), seguito a ruota da Landi (0-6). Gli ospiti cominciano la sfida col piede giusto, ma ci pensano Cucci, Palumbo e Jackson a ribaltare il risultato in meno di un amen (10-8 al 6’), grazie ad un approccio difensivo molto intenso. In seguito ad uno scontro di gioco, si fa male il forlivese Bruttini, costretto a ricorrere alle cure dei medici. I due tecnici iniziano a ruotare gli uomini a propria disposizione, con la sfida che si mantiene equilibrata fino a poco prima del suono della prima sirena, ovvero quando i centri di Rossato e Thomas nell’ultimo minuto consentono alla Givova di chiudere avanti 19-13.
L’avvio di secondo quarto è tutto di marca gialloblù: i canestri di Benvenuti e Jackson valgono la doppia cifra di vantaggio al 13’ (25-13). La guardia maltese, particolarmente ispirata, porta i suoi avanti 30-13 al 14’, prima che il nervosismo di Roderick lo costringa al fallo tecnico. Coach Dell’Agnello dispone in difesa a zona i suoi, che in attacco ritrovano precisione, grazie ai centri dalla lunga distanza in sequenza di Roderick, Bolpin e Natali (33-22 al 15’). I gialloblù non mollano, riordinano le idee e la difesa ed allungano nuovamente sull’avversario, con Thomas particolarmente ispirato (44-24 al 18’). Nel finale di quarto, si segnalano un fallo tecnico fischiato a coach Dell’Agnello per proteste e ad un leggero recupero degli ospiti, che terminano sotto 45-30 all’intervallo lungo. E’ ancora Jackson in avvio di ripresa a mostrarsi il più prolifico dei suoi (50-32 al 22’). E’ una fase di gioco in cui il nervosismo la fa da padrone e con esso sono tanti gli errori in fase conclusiva su entrambi i fronti del gioco. Poi l’Unieuro, che recupera anche Bruttini, ha un sussulto d’orgoglio, cambia difesa e piglio in attacco, riuscendo ad assottigliare leggermente il divario (50-38 al 25’). Il time-out di coach Finelli sortisce buoni effetti: i suoi riprendono a difendere forte e a distanziare l’avversario, giocando in attacco in maniera ordinata e lucida (55-38 al 27’). I biancorossi si giocano allora la carta della zona per provare ad assottigliare il divario, ma non vanno oltre il 60-44 di fine terzo periodo.
I romagnoli sono un osso duro, non si arrendono e provano ancora a rientrare in partita (64-49 al 33’). La risposta dei locali (bene Rossato) non si lascia attendere (74-49 al 35’). La solidità scafatese è tale e tanta che, col trascorrere dei minuti, l’avversario inizia a mollare la presa e a perdere vigore agonistico. Gli ultimi minuti, infatti, non regalano particolari emozioni, tranne l’espulsione di Jackson per doppio fallo tecnico. La sirena conclusiva arriva quando il tabellone elettronico segna 79 Givova Scafati, 60 Unieuro Forlì.

Josh Jackson, Givova Scafati-Unieuro Forlì

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «C’è grande soddisfazione, devo fare i complimenti ai miei giocatori perché la partita difensiva è stata eccellente: lasciare Forlì a 60 punti con una costanza e continuità impressionante nei quattro quarti dà fiducia, autostima e credibilità in quello che stiamo costruendo e ci servirà per la seconda parte di stagione. Tutti si sono fatti trovare pronti. Forlì veniva invece da una settimana di stop per rischio covid-19 e le piccole problematiche avute in corso di gara hanno senza dubbio influito, ma questo è lo sport e le difficoltà capitano a tutti: anche noi all’andata a Forlì abbiamo dovuto fare a meno dell’infortunato Cucci e non avevamo in rosa Palumbo e Dincic. Da questa sfida mi porto via l’ottimo approccio difensivo e l’atteggiamento che questo gruppo di giocatori sta costruendo. Abbiamo una squadra competitiva e degli obiettivi importanti che ci aspettano. In tal senso, la gara di stasera fornisce fiducia, autostima in vista dei prossimi impegni in programma, a cui guardiamo con grande ottimismo».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – UNIEURO FORLI’ 79-60
GIVOVA SCAFATI: Musso 3, Grimaldi n. e., Dincic 4, Palumbo 8, Jackson 20, Marino n. e., Festinese n. e., Thomas 15, Rossato 12, Sergio 5, Benvenuti 5, Cucci 7. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
UNIEURO FORLI’: Rush 8, Giachetti 4, Campori 6, Natali 8, Bolpin 7, Landi 10, Dilas 2, Rodriguez 8, Bruttini, Roderick 7. Allenatore: Dell’Agnello Sandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco e Quaglia Danilo.
ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Rudellat Marco di Nuoro, Valleriani Daniele di Ferentino (Fr).
NOTE: Parziali: 19-13; 26-17; 15-14; 19-16. Falli: Scafati 19; Forlì 24. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulso: Jackson. Tiri dal campo: Scafati 24/59 (40,7%); Forlì 20/58 (34,5%). Tiri da due: Scafati 18/33 (54,5%); Forlì 9/25 (36,0%). Tiri da tre: Scafati 6/26 (23,1%); Forlì 11/33 (33,3%). Tiri liberi: Scafati 25/27 (92,6%); Forlì 9/11 (81,8%). Rimbalzi: Scafati 44 (12 off; 32 dif.); Forlì 30 (7 off.; 23 dif.). Assist: Scafati 21; Forlì 15. Palle perse: Scafati 18; Forlì 18. Palle recuperate: Scafati 10; Forlì 6. Stoppate: Scafati 3; Forlì 1.

Photo Credit: Gianmarco Ferrara

Torre Annunziata: bollettino e proroga ordinanza sulla sosta a pagamento

Torre Annunziata: bollettino e proroga dell’ordinanza di sospensione della sosta a pagamento tra le misure di gestione e contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Torre Annunziata: bollettino e proroga ordinanza sulla sosta a pagamento

Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, ha firmato la proroga dell’ordinanza che stabilisce, fino al 31 marzo 2021, la sospensione della sosta a pagamento presso gli stalli comunali contraddistinti dalle strisce blu sull’intero territorio comunale.

Il bollettino relativo all’emergenza Coronavirus evidenzia 56 nuovi contagi, 46 guarigioni ed 1 decesso.

Sono 56 i nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 48 ore a fronte di 518 tamponi effettuati, con l’indice di positività che si attesta al 10,81 per cento. Al contempo si registrano anche 43 guarigioni ed il decesso di
un uomo di 70 anni. Sale a 819 il numero di cittadini attualmente positivi, di cui 41 con la
cosiddetta variante inglese (identificabile dai referti dei tamponi come “Positivo con gene S Drop Out”).

Sale a 3.494 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 2.620 guarite e 55 decedute.

«L’Amministrazione Comunale – afferma il sindaco Vincenzo Ascione – partecipa commossa al dolore dei familiari della persona scomparsa, ed esprime loro le proprie condoglianze».

Lorenza Sabatino

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Como Ponte Chiasso: intercettata spedizione illegale di rifiuti – VIDEO

Nelle scorse ore, i funzionari di Como Ponte Chiasso, hanno sequestrato un carico di 20.610 kg di particolato di metalli ferrosi. – VIDEO

Como, Ponte Chiasso: intercettata spedizione illegale di rifiuti – VIDEO

Como, 01 marzo 2021. Nelle scorse ore, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Sezione Operativa Territoriale (SOT) di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nell’ambito di un’attività di indagine sui trasporti transfrontalieri di rifiuti, hanno sequestrato un carico di 20610 kg di particolato di metalli ferrosi e l’autoarticolato che li trasportava, per violazione della normativa sul trasporto dei rifiuti.

In sede di controllo di una dichiarazione di importazione, i funzionari ADM rilevavano l’incongruenza tra l’itinerario di viaggio seguito dal trasportatore, l’origine UE della merce dichiarata in fattura e l’indicazione di una società svizzera quale soggetto “generatore di rifiuto” riportata sul documento accompagnatorio della spedizione (il cosiddetto Allegato VII).

Gli agenti procedevano pertanto alla visita dell’autoarticolato, riscontrando, altresì, una differenza qualitativa della merce, dichiarata come “ritagli, sfridi o lingotti” ma che si presentava, in realtà, come scarti, sotto forma di polveri di metalli ferrosi.

I sospetti sull’incongruenza dell’intera operazione di importazione, che seguiva di pochi minuti una operazione in esportazione verso la Svizzera dell’identico carico, venivano confermati dalle dichiarazioni spontanee rese dall’autista, il quale ammetteva di non avere mai eseguito la consegna in Svizzera, avendo ricevuto precise istruzioni dal proprio titolare di riportare la merce tal quale in Italia, scortata da nuovi documenti forniti da un intermediario svizzero, per la consegna definitiva del carico, in realtà generato in Italia, ad un soggetto economico italiano indicato come importatore definitivo.

Gli agenti hanno ravvisato gli estremi di una spedizione illegale di rifiuti, ai sensi del combinato disposto del D. Lgs. n. 152/06 e del Reg. UE n. 1013/06. Tale fattispecie, secondo la Corte di Giustizia europea, si concretizza quando il documento di accompagnamento relativo alla spedizione -il citato Allegato VII- contenga informazioni erronee o incoerenti per quanto riguarda importatore/destinatario, impianto di recupero e paesi/Stati interessati. Si è proceduto, quindi, alla denuncia del trasportatore per il reato di cui all’art. 259 del D. Lgs. n. 152/06 e al sequestro preventivo della merce e dell’autoarticolato.

Como Ponte Chiasso: intercettata spedizione illegale di rifiuti / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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GdF Napoli: 1768 controlli e 115 sanzioni a Napoli e provincia

GdF Napoli: 1768 controlli e 115 sanzioni a Napoli e provincia. Sono state controllate persone ed esercizi commerciali e, tra le sanzioni, ci sono state denunce all’autorità giudiziaria e segnalazioni alla prefettura.

GdF Napoli: 1768 controlli e 115 sanzioni a Napoli e provincia

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.

In totale, tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate tra il capoluogo e la provincia 1563 persone e 205 attività commerciali, 115 le sanzioni complessive, comprese quelle situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, tra spaccio, uso personale di sostanze stupefacenti e contrabbando di sigarette.

Il potenziamento dei controlli ha riguardato soprattutto Napoli città, a seguito anche delle decisioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Più in dettaglio, il Gruppo Pronto Impiego ha sanzionato in via Toledo cittadini sopresi in un comune diverso di quello di residenza senza valido motivo, mentre nei quartieri San Lorenzo e San Giuseppe sono stati sanzionati cittadini in strada senza mascherina.

Sempre in città, il II Gruppo Porto, all’ingresso del varco Immacolatella, ha sequestrato nella notte tra venerdì e sabato 3 proiettili calibro 9×21, uno spinello preconfezionato e 4360 euro in contanti denunciando un cittadino napoletano per detenzione illegale di munizioni, oltre che sanzionandolo per violazioni anticovid.

Lo stesso Reparto durante tutto il fine settimana, all’esterno dell’area portuale, ha sorpreso in piena notte 36 persone provenienti dalle città della provincia che erano state a Mergellina e in altre aree della Movida a trascorrere il fine settimana; tutte sanzionate, 2 di esse erano “recidive”.

Il Gruppo di Nola, nel corso di un controllo al casello di “Napoli Est”, ha sequestrato 2,6 gr.m di hashish e l’auto sulla quale viaggiava un cittadino rumeno risultata priva di copertura assicurativa; i successivi approfondimenti svolti con l’ausilio della Sala Operativa del Comando Provinciale hanno permesso di riscontrare che il soggetto doveva scontare 2  mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato sulla base di un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Salerno.

Il soggetto è stato tratto in arresto, oltre che sanzionato assieme alla compagna per violazioni anticovid poiché residenti a Monteforte Irpino (AV) e sorpresi nel Comune di San Vitaliano senza un valido motivo.

Altre sanzioni anticovid anche in provincia, a Caivano, Crispano, Frattaminore, Torre del Greco, Pomigliano d’Arco, Quarto, Pozzuoli, Giugliano in Campania, Vico Equense e Sorrento, dove sono stati sanzionati 69 soggetti, tra persone sorprese fuori dal comune di residenza ovvero trovate in strada durante il coprifuoco senza comprovato motivo.

Infine, la Tenenza di Ischia, al fine di concorrere alla rapida definizione della campagna vaccinale sull’isola, ha fornito collaborazione al locale Distretto Sanitario rendendo operativo all’interno della caserma un refrigeratore per consentire la conservazione delle dosi che sono state inoculate nel fine settimana ad insegnanti e al personale scolastico delle isole di Ischia e Procida.

Lorenza Sabatino

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Mancini: “Continuiamo a far esordire ragazze giovanissime della Primavera”

Mancini: “Continuiamo a far esordire ragazze giovanissime della Primavera”.
Il tecnico Luciano Mancini punta sulla crescita delle giovanissime della Primavera, che continuano ad esordire in prima squadra. AC PERUGIA CALCIO – Serie B Femminile – Perugia-Cesena 0-1.
Si è conclusa con risultato di 0-1 in favore della squadra ospite la 4^ giornata del girone di ritorno del campionato di serie B femminile, disputata all’antistadio Renato Curi nel pomeriggio di ieri. 
Mancini: “Continuiamo a far esordire ragazze giovanissime della Primavera”.
Si decide tutto nel primo tempo, dove al 35′, approfittando di un errore difensivo, le romagnole vanno in rete con Papaleo. Oltre il risultato, in campo la difesa biancorossa si è presentata compatta e ben organizzata nonostante alcune assenze. Nella ripresa le grifoncelle provano a reagire ma senza riuscire a costruire azioni veramente pericolose.
L’unico tiro che impensierisce la squadra ospite arriva da Erika Orsi che, su punizione dalla distanza, tira direttamente in porta ma la palla finisce fra le braccia del portiere.
Nel complesso una gara abbastanza equilibrata, con un Cesena premiato per una giusta dose di cinismo e concretezza in più.
Buona la prestazione di Adele Bortolato, che ha messo in luce la crescita della difesa biancorossa sia dal punto di vista individuale che collettivo:
“E’ stato un rientro abbastanza difficile – riferisce la numero 6 biancorossa- dopo uno stop durato più di due settimane. Abbiamo iniziato la gara di oggi con poca decisione e convinzione, e in parte abbiamo risentito anche delle assenze. Nelle prossime gare servirà più fermezza e sicurezza sotto porta, dovremo dare il massimo in tutti i 90 minuti senza mai mollare”. 
Il tecnico Luciano Mancini ha commentato così la gara di oggi:
“Credo che sia stata una gara positiva se consideriamo che in andata a Cesena avevamo subìto 4 gol. Oggi nonostante le assenze ho visto una squadra che ha lottato e combattuto, purtroppo però l’episodio del 1-0 ci ha condannato alla sconfitta. Forse un pareggio sarebbe stato più che meritato. Un’altra nota più che positiva credo sia il fatto che continuiamo a far esordire ragazze giovanissime della Primavera”. 
Si conclude dunque un fine settimana che ha visto battute entrambe le squadre femminili, con la Primavera sconfitta in casa dalle pari età della Lazio Women per 0-6.
Ufficio Stampa Perugia Calcio

Pompei: attivisti in protesta contro le attività dei mattatoi

Pompei: attivisti in protesta contro le attività dei mattatoi. I ragazzi di Napoli Animal Save Movement invitano i cittadini a far parte della protesta rispettosa delle misure di prevenzione da Covid-19.

Pompei: attivisti in protesta contro le attività dei mattatoi

Oggi alle 4.30 del mattino gli attivisti e le attiviste di Napoli Animal Save Movement si sono recati presso il mattatoio di Pompei “C.S.M Soc. Coop. Asl” per documentare la sofferenza degli animali trasportati in questi luoghi.

Con questo primo appuntamento si apre il mese dedicato alle veglie organizzato proprio dal gruppo locale di Napoli e invita tutti gli attivisti e cittadini a prenderne parte. L’iniziativa è diffusa sui social con l’hashtag di “Vigil Month”. Prendere parte a queste iniziative, se da una parte può sembrare terribile, dall’altra parte mettersi di fronte alla sofferenza ti permette di entrare in empatia e comprenderla a fondo.

Nonostante la zona arancione, i partecipanti alla veglia hanno seguito le linee guida di sicurezza Covid-19, incluso indossare sempre le mascherine, osservare le distanze sociali, usare disinfettanti per le mani.

All’arrivo del primo camion che porta gli animali al macello, i manifestanti mostrano cartelli che chiedono agli autisti di fermarsi. Il camion trasportava vitelli. Alcuni attivisti si fermano ai lati del camion per dare da bere e prendersi cura degli animali in viaggio da molto tempo, il camion infatti arrivava da Modena.

Dalle foto diffuse anche sui social, si vede che questi vitelli hanno la bava alla bocca e gli occhi rossi, stressati dalle ore di viaggio e impauriti perché non riescono a capire dove si stanno recando. Ammassati gli uni vicino agli altri, nelle loro stesse feci. La veglia fa parte della testimonianza, nella quale è raccomandato di avvicinarsi volontariamente e incontrare la sofferenza degli animali per sentire un’empatia più profonda verso miliardi di individui maltrattati e uccisi annualmente dagli umani. Ogni volta ci troviamo di fronte animali in condizioni pietose, nessun umano accetterebbe di essere trattato in tal modo, allora perché maltrattiamo ogni giorno milioni di animali ?

Sono cuccioli, anche se possono sembrare di grosse dimensioni e quindi adulti, in verità uccidiamo ogni anno cuccioli. Avranno presso o poco due anni. Il secondo camion forse ne conteneva altri anche più piccoli ma non è stata data la possibilità agli attivisti di avvicinarsi per documentare.

Invitiamo le persone a riflettere e a partecipare a questi eventi, perché è importante conoscere quello che ci circonda. Chiediamo ai leader del governo e del settore di creare un sistema alimentare più giusto abbandonando del tutto l’agricoltura animale. Offrendo nuovi posti di lavoro per i possessori di macelli, convertendo i mattatoi in industrie per prodotti vegetali ed ecosostenibili. In questo momento di pandemia, urge fare dei cambiamenti per non ritrovarci a combattere con altre zoonosi, per evitare la distruzione del nostro pianeta ma soprattutto per migliorarci perché torturare centinaia di migliaia di individui senzienti ogni anno inutilmente solo per sfamare l’ego delle multinazionali è inaccettabilmente, moralmente e intellettualmente. Questo non è progresso tecnologico, è il nostro più grande fallimento.

Lorenza Sabatino

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Meteo Castellammare di Stabia 1-3 marzo 2021: oggi sereno

Previsioni meteo Castellammare di Stabia 1-3 marzo 2021:  Bella giornata di sole oggi e nei prossimi giorni, temperatura 4°-17°C

Meteo Castellammare di Stabia 1-3 marzo 2021: sereno oggi e prossimi giorni

Castellammare di Stabia, Lunedì 1 Marzo: giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 17°C, la minima di 4°C alle ore 7. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 12km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 14km/h e 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 773W/mq.

Martedì 2 Marzo: si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 4°C alle ore 6. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 15km/h e 20km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.5, corrispondente a 775W/mq.

Mercoledì 3 Marzo: giornata all’insegna del bel tempo. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 17°C, la minima di 4°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 7km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.6, corrispondente a 788W/mq.

Giovedì 4 Marzo: giornata all’insegna del bel tempo, temperature comprese tra 4 e 16°C. Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo al mattino, poche nubi al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 16°C, la minima di 4°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 4km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 9km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.5, corrispondente a 776W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 1-3 marzo 2021: oggi sereno  / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Dopo fratel Bianchi, che ne sarà della comunità di Bose?

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Che ne sarà della comunità di Bose, dopo che fratel Enzo Bianchi ha ricevuto dal Vaticano l’ordine di trasferirsi lontano dal suo monastero?

Dopo fratel Bianchi, che ne sarà della comunità di Bose?

Enzo Bianchi, monaco laico, fondatore della comunità di preghiera di Bose nel Canavese, ha ricevuto l’ordine di trasferirsi forzosamente in altra sede, “extra domum” dal monastero da lui voluto e fatto crescere sin dagli anni ’70.

Quegli anni erano caratterizzati da conflittualità anticlericale e disinteresse verso il mistico. Eppure in quel clima, Bianchi ha iniziato a portare generazioni di giovani e meno giovani “a riflettere, meditare, appassionarsi del Vangelo”.

Ha fatto conoscere ed apprezzare i tesori della mistica ortodossa. Ha aperto la strada ad un dialogo con le altre confessioni cristiane. L’ecumenismo è stato declinato non in chiave diplomatica, ma vissuto nella consapevolezza che essere cristiani è antecedente all’essere cattolici, luterani o anglicani.

Quando nel gennaio 2017, per raggiunti limiti di età, l’anziano priore cede il testimone al suo successore fratello Luciano Manicardi, per la comunità monastica cominciano i problemi.

Probabilmente alimentati da dissapori circa il modo di condurre e gestire il potere nella guida di una complessa comunità, composta da una ottantina di fratelli e sorelle, accumunate da una passione coinvolgente per la ricerca interiore.

Che le cose non siano andate nel verso giusto lo afferma un testimonio privilegiato come Riccardo Larini, che per molti anni è stato membro importante della comunità.

Appena avvenuto l’insediamento del nuovo priore già “undici fratelli e sorelle, che avevano emesso i voti, hanno lasciato Bose… e altri quattro membri hanno già chiesto o stanno per chiedere un tempo “extra domum”… Infine va segnalato che all’elezione di Manicardi il noviziato era composto da 15 membri tra fratelli e sorelle, mentre ora il noviziato maschile è vuoto e quello femminile si compone di due sole unità”.

Il Vaticano manda un’ispezione apostolica, che dopo alcuni mesi sentenzia l’allontanamento del fondatore dalla sua creatura. Senza appello.

Invano – dichiarava Bianchi nel maggio 2020 – a chi ci ha consegnato il decreto abbiamo chiesto che ci fosse permesso di conoscere le prove delle nostre mancanze e di poterci difendere da false accuse”.

Per poterci difendere da false accuse e fare cammino di riconciliazione”. Si invoca quindi una mediazione, come punto di nuovo equilibrio. Ma allo stato la situazione è in stallo e non se ne vede una via d’uscita, onorevole per tutti.

È un vero peccato che una realtà così spiritualmente ricca venga lasciata nel discredito ad appassire ed inaridire.

E pensare che era corsa voce che papa Francesco aveva perfino ventilato l’ipotesi di nominare cardinale fratel Enzo… Un cardinale laico, progressista del quale il papa ne aveva sempre stimato l’apertura culturale, lo sguardo “laico” appunto e l’attenzione per i poveri e gli “ultimi”.

Fino ad ora il Vaticano non ha ancora rivelato le “mancanze” delle quali l’ex priore viene accusato e per le quali viene punito con l’esilio a vita dalla sua creatura.

Dopo fratel Bianchi, che ne sarà della comunità di Bose?/ Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Il Podio Azzurro di Napoli-Benevento

Podio Azzurro – Il Napoli fa suo il derby contro il Benevento e cala il poker di vittorie consecutive in casa, score che mancava dal lontano dicembre 2018. L’atteggiamento delle due squadre sin da subito lasciano intendere quale sarà il copione del match. Gli azzurri fanno la partita mentre le streghe si affidano all’episodio per uscire dal “Maradona” indenne. Il gol “di rapina” di Mertens e quello rocambolesco di Politano blindano il match. Unica nota stonata è la doppia ammonizione nel finale di Koulibaly che ingenuamente stende un avversario. Salterà la sfida infrasettimanale contro il Sassuolo.

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Matteo Politano. Il numero 21 azzurro fin da subito mette in difficoltà il terzino Foulon che non gli chiude mai la giocata sul suo piede preferito. L’ex Primavera della Roma può offrire degli ottimi cambi di campo per Insigne oppure puntarlo saltandolo sistematicamente. Trova la settima rete personale in campionato, che manca dalla sconfitta esterna contro il Genoa, in modo rocambolesco. Il VAR non ravvisa il tocco di mano e il 2-0 è il risultato con il quale si chiude il match.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Dries Mertens. Il folletto belga che ha ritrovato il campo nel finale della sfida di ritorno contro il Granada si riaffaccia anche in campionato. L’assenza di quasi un mese in Serie A ha inciso molto sui risultati e sulle prestazioni degli azzurri. A sostegno di questo vi è il gol che questa sera sblocca il match. Un misto di senso del gol, tempismo e freddezza che gli permette di spedire in rete una palla che vagava in area. Si spegne col passare dei minuti ma è abbastanza fisiologico dopo uno stop così lungo.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Faouzi Ghoulam. Il terzino sinistro algerino sembra essere tornato ai vecchi fasti di qualche anno fa. È ancora un po’ presto dire se potrà diventare nuovamente un titolare inamovibile ma le risposte sono importanti. Serve sempre cross interessanti ma è attento anche dietro sui pochi grattacapi che gli creano gli avanti del Benevento. Calcia un corner al bacio per Koulibaly che però spreca. Dare continuità è fondamentale per un calciatore che sembrava orami avere poco a che fare con una squadra di alto livello.

Giovane 22enne arrestato per coltivazione e spaccio di stupefacenti

Il giovane è stato arrestato durante i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa e della Compagnia di Vittoria

Giovane 22enne arrestato per coltivazione e spaccio di stupefacenti

Proseguono i controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa nel territorio del comune di Vittoria e nelle campagne circostanti.

I Carabinieri della Compagnia Vittoria (RG) hanno svolto specifici servizi, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, finalizzati al contrasto del traffico di armi clandestine e sostanze stupefacenti, nonché alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare attenzione ai furti nelle abitazioni.

All’esito di serrati controlli e rastrellamenti effettuati dalla Compagnia dei Carabinieri di Vittoria, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto un disoccupato vittoriese di 22 anni per aver coltivato e detenuto – per finalità di spaccio – sostanze stupefacenti.

In particolare, nel pomeriggio di lunedì 22 febbraio u.s., i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa del ragazzo ventiduenne, in Contrada Fossa di Lupo di Vittoria, rinvenendo all’interno di una stanza di una villa ubicata in aperta campagna, a lui in uso, due impianti “indoor” di coltivazione della marijuana.

Gli impianti di coltivazione rinvenuti, entrambi di ultima generazione, costruiti con strutture in metallo ricoperte da tende termiche marca hydroshoot, alimentati da deumidificatori, ventilatori, aspiratori, aeratori e alcune lampade alogene e riscaldanti, consentivano al giovane pusher di coltivare quindici piantine di marijuana. Inoltre, all’interno della sua camera da letto, i Carabinieri hanno trovato 0,5 grammi di hashish e un bilancino di precisione.

Gli impianti di coltivazione, le piantine di marijuana e l’hashish sono stati sottoposti a sequestro.

Alla luce di quanto rinvenuto, e considerati gli elementi raccolti fino a quel momento, il giovane di 22 anni è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa.

Adduso Sebastiano