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Vlahović in azzurro? I bookmaker si sbilanciano: Napoli in pole position

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Il calciomercato estivo 2026 entra nel vivo, e con esso le speculazioni riguardanti i profili di maggiore caratura internazionale. Nelle ultime ore, l’attenzione mediatica si è concentrata su Dušan Vlahović, il cui percorso alla Juventus è giunto a un punto di svolta decisivo. Le recenti dichiarazioni del direttore generale bianconero, Giovanni Carnevali, hanno alimentato il dibattito sul certo addio dell’attaccante serbo, aprendo scenari di mercato che vedono il Napoli protagonista assoluto.

L’ipotesi Napoli: i dati dei bookmaker

Secondo le analisi elaborate dagli operatori del settore, raccolte da Agipronews, il Napoli si posiziona attualmente in testa alle preferenze dei quotisti per l’eventuale acquisizione del centravanti. La quota fissata a 4,00 (su piattaforme come Goldbet e Better) riflette non solo il valore tecnico del giocatore, ma anche la convergenza di fattori tattici e ambientali.

L’accostamento tra Vlahović e la piazza partenopea trova terreno fertile in un’ipotesi tattica suggestiva: l’approdo di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. La prospettiva di un ricongiungimento tra l’allenatore livornese e l’attaccante serbo rappresenta, secondo gli analisti, l’elemento chiave che giustifica tale scenario di mercato, rendendo il Napoli una destinazione altamente credibile.

Il contesto internazionale: le alternative in Europa

Nonostante il Napoli goda di un vantaggio teorico nelle quote, il panorama europeo resta vivace. Il nome di Vlahović circola con insistenza anche oltre i confini italiani, dove le logiche di mercato sono dettate da nuovi assetti tecnici:

  • Tottenham: Con una quota fissata a 10,00, gli Spurs – guidati dalla visione tattica di Roberto De Zerbi – monitorano con attenzione l’evoluzione della situazione, pronti a intervenire qualora si aprissero margini per una trattativa concreta.

  • Milan: Si attesta a quota 15,00 la possibilità di un approdo a Milano, sotto la gestione tecnica di Rúben Amorim. Un’opzione che, seppur meno probabile secondo i bookmaker, rimane un’ipotesi plausibile nel dinamismo delle strategie societarie rossonere.

Considerazioni finali

Sebbene le quote rappresentino un indicatore attendibile delle tendenze di mercato, è doveroso sottolineare che ci troviamo in una fase embrionale delle trattative. Il mercato vive di incastri, tempistiche e negoziazioni che spesso trascendono le previsioni statistiche.

Il possibile trasferimento di Vlahović a Napoli rimane, allo stato attuale, una suggestione supportata da solidi indizi tattici, ma la cui realizzazione dipenderà strettamente dalle evoluzioni che coinvolgeranno le panchine delle big di Serie A. La tifoseria azzurra, sempre attenta alle manovre del club, osserva con interesse: i prossimi giorni saranno determinanti per capire se questa ipotesi possa trasformarsi in una trattativa reale o restare confinata nell’alveo delle speculazioni estive.

Juve Stabia, Fabio Maistro ai saluti: Si chiude dopo due stagioni l’avventura in gialloblù del centrocampista

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La Juve Stabia saluta uno dei protagonisti delle ultime due stagioni. Con un comunicato ufficiale, il club gialloblù ha annunciato la conclusione del rapporto contrattuale con il centrocampista Fabio Maistro, il cui accordo terminerà, oggi, 30 giugno.

Arrivato a Castellammare di Stabia nell’estate del 2024, Maistro ha saputo ritagliarsi un ruolo importante all’interno della squadra, mettendo a disposizione qualità tecniche, esperienza e grande disponibilità. In due campionati con la maglia delle Vespe ha collezionato complessivamente 52 presenze, accumulando 2.347 minuti in campo, impreziositi da 4 reti e 8 assist, numeri che testimoniano il suo contributo nella fase offensiva della formazione stabiese.

Il centrocampista ha inoltre preso parte alla cavalcata nei play off, disputando quattro gare per un totale di 137 minuti, oltre ad aver collezionato una presenza in Coppa Italia Frecciarossa.

Con la scadenza del contratto si chiude quindi un capitolo importante della sua carriera. La società del presidente Alfredo Guerri ha voluto salutare il calciatore con un messaggio di stima e riconoscenza, ringraziandolo per la professionalità, la dedizione e l’attaccamento ai colori gialloblù dimostrati nel corso del biennio trascorso a Castellammare di Stabia.

Per Fabio Maistro si aprirà ora una nuova avventura professionale, mentre la Juve Stabia prosegue il percorso di rinnovamento della rosa in vista della stagione 2026/27. Dopo i saluti ad altri protagonisti delle ultime annate, anche il centrocampista lascia il Menti con il ricordo di due stagioni vissute da protagonista, contribuendo con gol, assist e prestazioni di qualità al percorso di crescita della squadra stabiese.

Le strade della Juve Stabia e di Fabio Maistro si dividono, ma resta il contributo offerto dal centrocampista in un biennio che rimarrà significativo nella recente storia del club gialloblù.

Juve Stabia, si attende l’ufficialità di De Giorgio: prende forma la mappa delle panchine in serie B

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Il mosaico delle panchine della Serie B 2026/2027 è sempre più vicino a completarsi. Mentre a Castellammare di Stabia si attende soltanto l’ufficialità di Pietro De Giorgio come nuovo allenatore delle Vespe, molte delle future avversarie hanno già definito la guida tecnica, delineando un campionato che si preannuncia ricco di fascino, volti nuovi e graditi ritorni.

Tra le novità più interessanti c’è sicuramente la Sampdoria, che ha deciso di affidarsi ad Bernardo Corradi. L’ex centravanti della Lazio e della Nazionale farà il suo debutto sulla panchina di una prima squadra dopo l’esperienza nel settore giovanile azzurro. Una scelta coraggiosa che rende ancora più intrigante il prossimo torneo cadetto.

Il Cesena, ah deciso di affidare la panchina ad Alino Diamanti dopo la separazione con Ashley Cole.

Anche il Modena ha deciso di puntare sulla linea verde scegliendo Daniele Galloppa. L’ex tecnico della Primavera della Fiorentina arriva dopo aver conquistato lo Scudetto di categoria con i viola ed è considerato uno dei profili emergenti più interessanti del panorama italiano. Un allenatore giovane, preparato e con grande ambizione, chiamato ora al definitivo salto tra i professionisti.

Dopo il ritorno in Serie B, l’Arezzo ha confermato Bucchi in panchina così come sono stati confermati Francesco Tomei, sulla panchina dell’Ascoli e Antonio Floro Flores sulla panchina del Benevento dopo le promozioni in serie B. Il Vicenza dopo la promozione in Serie B ha deciso di confermare Fabio Gallo in panchina.

La Carrarese ha deciso di ripartire da Gabriele Cioffi dopo aver risolto consensualmente il contratto con Antonio Calabro che si è accordato con il Padova.

Dopo la retrocessione in Serie B, la Cremonese ha confermato Marco Giampaolo in panchina, mentre il Verona si è affidato a Marco Baroni che torna sulla panchina degli scaligeri dopo due anni firmando un contratto fino al 2028 con opzione fino al 2029.

La Virtus Entella riparte da Andrea Chiappella in panchina dopo il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028.

Ottenuta la salvezza e dopo esser subentrato a stagione in corso, Francesco Modesto ha convinto tutti a Mantova.

Una delle curiosità della prossima stagione riguarda anche Matteo Lovisa. L’ex direttore sportivo della Juve Stabia ha iniziato la sua nuova avventura al Südtirol scegliendo per la panchina Davide Possanzini, allenatore che i tifosi gialloblù conoscono bene per aver affrontato le Vespe alla guida del Mantova. Sarà quindi una sfida dal sapore particolare anche per chi ha contribuito alla crescita del club stabiese negli ultimi anni.

Tra le piazze ambiziose spicca quella del Pisa, che ripartirà da Paolo Bianco. Per la Juve Stabia non sarà un avversario qualunque: il tecnico conosce bene l’ambiente gialloblù fin dai tempi del Siracusa e, soprattutto, è stato l’ultimo allenatore ad affrontare la squadra allora guidata da Ignazio Abate nel doppio confronto con il Monza nei play off della scorsa stagione.

Al Palermo ci sarà ancora Filippo Inzaghi, un altro nome che impreziosisce il torneo. L’ex attaccante del Milan e della Nazionale continua il suo percorso in panchina, portando in Serie B il prestigio di un campione del mondo. E proprio pensando ai protagonisti del trionfo del 2006 è inevitabile provare un pizzico di nostalgia in un periodo in cui il ricordo dei Mondiali riaffiora con forza tra gli appassionati di calcio.

Un altro campione del mondo tornerà a calcare il prato del “Romeo Menti”. Con l’Avellino ci sarà infatti Alessandro Nesta, pronto a vivere una nuova esperienza in panchina e a vivere in prima persona uno dei derby (con buona pace di Biancolino) più sentiti del calcio campano.

Attesa anche a Catanzaro, dove manca soltanto l’annuncio ufficiale di Marco Turati, ex calciatore del Siracusa e profilo individuato dal direttore sportivo Ciro Polito per raccogliere l’eredità di Alberto Aquilani sulla panchina delle Aquile. Un’altra scommessa giovane che conferma la tendenza dei club cadetti a puntare su tecnici emergenti.

Resta invece ancora tutta da decifrare la situazione dell’Empoli. La società toscana non ha ancora sciolto le riserve sulla guida tecnica e rappresenta una delle poche caselle ancora vuote del campionato.

In questo scenario, la Juve Stabia osserva con attenzione. L’annuncio del nuovo allenatore sembra ormai imminente e consentirà anche alle Vespe di completare il quadro delle panchine della Serie B. Il campionato 2026/2027 si annuncia equilibrato e competitivo, con un mix di tecnici esperti, campioni del mondo e giovani allenatori desiderosi di affermarsi. Un contesto nel quale la squadra di Castellammare proverà ancora una volta a ritagliarsi un ruolo da protagonista.

Juve Stabia, termina il prestito di Salim Diakité: il difensore torna al Palermo

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Si conclude l’avventura di Salim Diakité con la maglia della Juve Stabia. La società gialloblù ha infatti comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito del difensore, che farà ritorno al Palermo, club proprietario del suo cartellino.

Arrivato a Castellammare di Stabia durante il mercato invernale, Diakité si è inserito rapidamente negli schemi della squadra, offrendo il proprio contributo nella seconda parte della stagione. Il difensore ha collezionato 12 presenze in campionato, totalizzando 769 minuti in campo, dimostrando affidabilità ed esperienza in un momento cruciale della stagione delle Vespe.

Il suo apporto è proseguito anche nella storica cavalcata della Juve Stabia ai play off di Serie B, dove è stato impiegato in entrambe le sfide disputate dalla formazione gialloblù, rimanendo sul terreno di gioco per tutti i 180 minuti complessivi.

Attraverso una nota ufficiale, la S.S. Juve Stabia 1907 ha voluto salutare il calciatore, ringraziandolo “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione” e formulandogli i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera, sia dal punto di vista personale che professionale.

Per Diakité si apre ora una nuova fase con il rientro al Palermo, dove farà ritorno dopo l’esperienza maturata a Castellammare. Pur essendo arrivato soltanto nella finestra invernale di mercato, il difensore è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante all’interno della rosa, contribuendo con solidità e spirito di sacrificio al cammino della Juve Stabia, culminato con il raggiungimento dei play off e una stagione destinata a rimanere tra le più significative della storia recente del club.

La sovranità monetaria: Perché l’Euro Digitale è uno scudo contro lo strapotere delle Multinazionali USA

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Nel dibattito contemporaneo sulla digitalizzazione dei pagamenti, abbiamo, una narrazione distorta che continua a circolare con insistenza: l’imminente fine del denaro contante. La realtà, tuttavia, è diametralmente opposta. L’introduzione dell’euro digitale non è concepita per rimpiazzare le banconote fisiche, bensì per affiancarle. A sancire questo principio cardine è la stessa cornice legislativa dell’Unione Europea: la proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio (COM/2023/369) stabilisce esplicitamente il principio del “corso legale”, blindando la coesistenza tra fisico e digitale e garantendo che il contante resti pienamente accessibile, accettato e tutelato ovunque.

La vera novità e rivoluzione dell’Euro Digitale, non risiede dunque nella dematerializzazione del denaro, ma nella riconquista della nostra indipendenza geopolitica ed economica. Oggi, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei effettua pagamenti digitali quotidiani appoggiandosi a circuiti oligopolistici d’oltreoceano, dominati da colossi americani come Visa e Mastercard. Questo sistema implica un drenaggio silenzioso ma devastante: ogni giorno, miliardi di euro in commissioni di transazione lasciano l’Italia e l’Europa per trasferirsi nei bilanci di multinazionali private americane. Insieme alle commissioni, esportiamo una risorsa ancora più preziosa: i nostri dati di spesa, le nostre abitudini e la nostra privacy finanziaria.

Con l’Euro Digitale, avremo per la prima volta un’infrastruttura di pagamento pubblica, indipendente e gestita direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE). Essendo emesso da un’istituzione pubblica, offrirà un servizio equivalente al contante ma in forma elettronica: privo di scopi di lucro, neutrale e strutturato per garantire i massimi standard di protezione dei dati, ben superiori a quelli delle aziende private.

Non sarà più una multinazionale estera a dettare le regole, a trattenere margini sulle spalle dei nostri commercianti o a speculare sulle transazioni dei cittadini europei e italiani. L’euro digitale restituisce lo strumento di pagamento in mano pubblica, garantendo l’autonomia strategica dell’Europa. Riconquistare questa sovranità significa proteggere il valore del nostro lavoro, trattenere la ricchezza all’interno dei nostri confini e mettere in sicurezza i dati di ognuno di noi.

Juve Stabia, si chiude anche l’avventura di Alessio Cacciamani: il centrocampista torna al Torino

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La Juve Stabia saluta un altro protagonista della splendida stagione 2025/2026. La società gialloblù ha infatti comunicato ufficialmente che, a partire dal 30 giugno, terminerà il prestito del centrocampista Alessio Cacciamani, che farà ritorno al Torino, club proprietario del suo cartellino.

Si conclude così un’annata importante per il giovane centrocampista, capace di ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere tattico delle Vespe grazie a qualità, continuità e spirito di sacrificio. Nel campionato di Serie BKT Cacciamani ha collezionato 33 presenze, totalizzando 2.331 minuti in campo, impreziositi da 2 gol e 4 assist, numeri che testimoniano il suo contributo sia in fase di costruzione che negli ultimi metri.

Il rendimento del centrocampista è proseguito anche nella storica cavalcata ai play off, dove ha disputato tutte e tre le gare, restando in campo per 270 minuti e mettendo a referto altri 2 assist, confermandosi uno degli elementi più affidabili della rosa. A queste presenze si aggiunge anche quella in Coppa Italia Frecciarossa.

Con una nota ufficiale la società ha voluto salutare il calciatore ringraziandolo “per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione”, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera.

Il ritorno al Torino rappresenta ora una nuova opportunità per Cacciamani, che rientra alla base dopo una stagione di crescita significativa vissuta in Serie B con la maglia della Juve Stabia ritrovando Ignazio Abate che ha lasciato i gialloblù per accasarsi con i granata. Per i tifosi gialloblù resta il ricordo di un calciatore che ha saputo conquistare la fiducia dell’ambiente grazie alle sue prestazioni, alla generosità e alla capacità di incidere nei momenti decisivi di una stagione destinata a rimanere nella storia recente del club.

Castellammare: la magia della tradizione partenopea incanta la terrazza del Circolo Velico Stabia

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Esiste un legame invisibile, eppure indissolubile, che unisce la brezza del golfo e l’anima più profonda del teatro napoletano. Questo legame si è manifestato in tutta la sua straordinaria potenza espressiva in una calda sera d’estate.

Sulla splendida terrazza sul mare del Circolo Velico Stabia a Castellammare, lo scorso 27 giugno 2026, gli artisti dell’associazione “Echi di Napoli” hanno regalato al folto pubblico presente un’esperienza artistica di rara intensità, capace di far convivere la commozione più pura, la grande canzone e il divertimento della macchietta.

Dopo l’introduzione e i saluti del Presidente del Circolo Velico Stabia, Giuseppe Esposito, e del Responsabile della cultura del Circolo, Lino di Capua, ha avuto inizio lo spettacolo, presentato da Ciro Daino, coordinatore del gruppo e regista.

Ciro Daino ha curato con impegno non solo l’allestimento scenico, ma soprattutto la scelta dei brani del repertorio, dalle villanelle, forme di canto popolare e polifonico nate a Napoli alla fine del XIV secolo, fino a brani dei nostri giorni, attraverso i più iconici testi della tradizione partenopea.

In scena si sono alternati i componenti di una compagnia che, pur nascendo come amatoriale, riesce a proporre spettacoli che non hanno nulla da invidiare a quelli dei professionisti del settore.

Gli “Echi di Napoli” sono un’associazione culturale composta in gran parte da stabiesi doc, che nella vita quotidiana si sono affermati nei più svariati campi lavorativi, ma che portano nel cuore, sempre viva e pulsante, la fiamma dell’arte. Voci eccezionali, interpreti sensibili e bravi attori che si impegnano quotidianamente per studiare e tenere alta la bandiera della tradizione partenopea.

Il viaggio nella memoria è iniziato con un’immersione nei secoli d’oro della cultura musicale. Ad aprire le scene è stata La canzone del pescatore, interpretata da Maria Donnarumma e Amodio Somma, una perla di villanella napoletana risalente al XIV secolo. Questo prezioso frammento di storia, sottratto all’oblio e reso immortale dal maestro Roberto De Simone all’interno delle sue monumentali opere teatrali, ha subito rapito gli spettatori con la sua arcaica e suggestiva melodia.

Subito dopo, le atmosfere si sono fatte oniriche con Mistero Napolitano, un canto d’amore surreale capace di sospendere il tempo.

La tensione è salita con l’esecuzione del Canto dei Sanfedisti (noto anche come Inno della Paternità). Questo viscerale inno patriottico e religioso del 1799, nato per contrastare la Repubblica Napoletana, interpretata dal Tenore Amodio Somma, da Angelo Irto e da Rosaria Cafiero, ha travolto la terrazza con la sua carica popolare e controrivoluzionaria.

A spostare l’asse narrativo sulle anime tese del mare ci ha pensato Maria Donnarumma con la sua splendida voce e la sua toccante interpretazione di ‘E Signor do mar, un viaggio intimo e profondo nella psicologia e nei sacrifici delle donne di mare che è arrivato dritto al cuore della platea.

Al centro della serata il delizioso quadro dedicato all’orgoglio e all’eccellenza stabiese, fiorita proprio all’ombra del Vesuvio. La scena è stata conquistata da Anna Di Capua, splendida interprete prima di Bambinella e copp ‘e quartiere – capolavoro di Raffaele Viviani vibrante di riscatto e dignità dei vicoli – e successivamente della celeberrima Passione. Il brano, che ispirò il noto docu-film di John Turturro, ha restituito intatta la narrazione di un amore intenso e tormentato.

Il classicismo intramontabile ha trovato spazio grazie ad Angelo Irto, che ha presentato una raffinata versione di “Guaglione” di Nisa-Fanciulli, seguito dall’eterea Stella Diana di Carlo Faiello. Interpretata da Rosaria Cafiero, rievocando una processione mistica e danzante: la Madonna delle Grazie che attraversa Napoli al battito di un tamburo. La stessa Cafiero ha poi commosso la platea con Voglia e turnà, un brano dal forte impatto, dedicato ai figli di Castellammare costretti a emigrare all’estero.

Il teatro napoletano vive di contrasti e la terrazza del Circolo Velico Stabia ha vibrato dalle risate grazie alla macchietta Tu me fa fa di Gigi Pisani, pezzo portato al successo da Angela Luce. Sul palco, la coppia formata da Agostino Cascone e Rita Barretta ha dato vita a un esilarante bisticcio di coppia che ironizza sulla tipica possessività passionale nostrana. Cascone si era già distinto poco prima nella superba interpretazione di O Don Nicola, storiellina in versi sulla Prima Guerra Mondiale che rielabora la maschera settecentesca di Don Nicola Paccasecca.

La poesia d’amore pura è tornata a risplendere con Palomma ‘e notte, il capolavoro del 1906 di Salvatore Di Giacomo: la struggente metafora della falena attratta dal fuoco distruttivo della passione è stata delicatamente ricamata dalle voci di Angelo Irto e Maria Donnarumma, che si sono poi ritrovati nel godibile duetto Che t’aggia di’.

La componente lirica ha toccato il suo apice con la superba esibizione del tenore Amodio Somma, che ha eseguito una potente versione di Core ingrato di Salvatore Cardillo, traducendo in musica il dramma universale di un amore deluso.

A chiudere questo monumentale mosaico è stato l’istrionismo di Ambrogio Coppola che ha divertito il pubblico prima con le poesie ‘O difetto e ‘A pagina della mia vita, e poi  ‘E prublem ‘e l’at e Malocchio, cariche di filosofia popolare e ironia.

Sul palco, a tessere le fila della serata con carisma e precisione, anche il prezioso contributo di Ciro Daino, pilastro fondamentale di questo affiatato ensemble artistico.

A conferire un ulteriore valore aggiunto alla serata è stata la partecipazione straordinaria di due grandi musicisti. Il maestro Leo Amendola, noto chitarrista, compositore e docente di musica campano, che ha incantato la platea facendo ascoltare alcune sue composizioni originali, tra cui la splendida “Made in Naples”. Al suo fianco, in un perfetto sodalizio sonoro, l’amico e collega Alfredo Apuzzo, il cui clarinetto ha ricamato note di rara eleganza, regalando momenti di pura estasi acustica.

A chiudere la serata in un tripudio di energia ed emozione è stato il brano “Magnifica gente”, cantato in coro da tutto il gruppo riunito sul palco. Un finale travolgente che ha cancellato ogni distanza tra artisti e platea, trasformando lo spettacolo in una grande festa collettiva.

Quando la passione degli interpreti degli “Echi di Napoli” incontra un repertorio così monumentale nell’elegante cornice del Circolo Velico Stabia, il teatro assolve alla sua funzione più alta: custodire l’identità e regalare intramontabile magia. Una serata da ricordare, che lascia nel pubblico il desiderio profondo di tornare presto ad ascoltare queste voci.

Juve Stabia, Giuseppe Rizza: Il Memorial celebra un campione e un ragazzo speciale, il ricordo di StabiAmore

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Ci sono calciatori che vengono ricordati per le loro giocate e altri che riescono a lasciare un segno ancora più profondo, entrando nel cuore di un’intera comunità per le loro qualità umane. Giuseppe Rizza appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Il Memorial che si terrà nella sua Noto il 6 luglio 2026 rappresenta un’occasione speciale per rendere omaggio a un atleta che ha scritto una pagina importante della storia dello Stabia e che ha saputo conquistare l’affetto dei tifosi gialloblù grazie alla sua semplicità, disponibilità e grande umanità.

Per l’associazione StabiAmore, l’evento assume un significato che va ben oltre l’aspetto sportivo. È un momento di memoria e di riconoscenza nei confronti di un ragazzo che ha indossato con orgoglio la maglia dello Stabia in due diverse stagioni, dimostrando sul terreno di gioco tutto il suo valore.

Giuseppe Rizza era un esterno basso sinistro di grande qualità, capace di distinguersi per tecnica, corsa e spirito di sacrificio. Le sue prestazioni hanno lasciato un ricordo indelebile nei tifosi stabiesi, ma ancora più forte è rimasta l’immagine di una persona genuina, sempre pronta a regalare un sorriso, a fermarsi con i sostenitori e a vivere il rapporto con la piazza con autentica spontaneità.

Proprio per questo motivo il Memorial di Noto diventa l’occasione ideale per riaffermare il legame che unisce ancora oggi Castellammare di Stabia a Giuseppe Rizza. Un affetto che il tempo non ha mai cancellato e che continua a vivere nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, dentro e fuori dal rettangolo verde.

Il presidente onorario Gianfranco Piccirillo, la presidente Angela Procida e l’intero direttivo dell’associazione StabiAmore hanno rivolto un caloroso invito a tutti gli stabiesi affinché partecipino, nelle diverse forme possibili, al Memorial dedicato al compianto calciatore.

Allo stesso tempo, l’associazione ha voluto esprimere un sincero ringraziamento agli organizzatori dell’iniziativa, rivolgendo un affettuoso saluto alla famiglia Rizza e a tutti gli amici che contribuiranno alla riuscita di una manifestazione destinata a celebrare non solo il ricordo di un calciatore, ma soprattutto quello di un uomo che ha lasciato un’eredità fatta di valori, generosità e amore per il calcio.

Per Castellammare di Stabia Giuseppe Rizza resterà per sempre uno di quei volti che hanno onorato la maglia gialloblù con professionalità e cuore. Il Memorial di Noto sarà l’ennesima dimostrazione che il suo ricordo continua a vivere, unendo due città nel nome di un ragazzo che ha saputo farsi voler bene da tutti.

Castellammare, Serenata Salentina: Serata culturale al Circolo Nautico Stabia con Catena Fiorello Galeano

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Una serata magica all’insegna della cultura e delle forti emozioni ha animato il fine settimana di Castellammare di Stabia.

Sabato sera, 27 giugno, lo storico salone del Circolo Nautico Stabia ha ospitato l’autrice Catena Fiorello Galeano, che ha presentato al pubblico il suo ultimo e appassionante romanzo, “Serenata Salentina”.

L’evento è nato dalla sinergia tra l’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, il Bookstore Mondadori e la storica società sportiva stabiese.

Ad accogliere il folto e attento pubblico è stato l’Avv. Giovanni De Angelis, Presidente del Circolo Nautico Stabia.

Con orgoglio, De Angelis ha ripercorso le origini della gloriosa società polisportiva di Via Bonito, definendola «il circolo più medagliato al mondo». Un luogo iconico, culla dei leggendari fratelli Abbagnale e di straordinari campioni del canottaggio olimpico che hanno reso celebre il nome di Castellammare nel mondo.

La serata è entrata nel vivo con un intenso talk con l’autrice. La prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, ha analizzato la struttura dell’opera mettendone in luce l’originalità e i tratti distintivi. Al suo fianco, la giornalista Annamaria Cafaro ha arricchito il dibattito evidenziando le profonde sfumature psicologiche e narrative che caratterizzano le pagine del libro.

Catena Fiorello Galeano ha letteralmente incantato la platea con la sua travolgente verve comunicativa. La scrittrice ha condiviso aneddoti intimi sulla sua famiglia d’origine e ha svelato la genesi di un romanzo che si configura come un doppio viaggio: una scoperta delle meraviglie del Salento e, al contempo, un percorso interiore delle protagoniste.

“Sono convinta – ha affermato l’autrice – che esistano luoghi speciali capaci di curare l’anima per la loro armonia ed energia. Il Salento è uno di questi”.

Il titolo dell’opera trae ispirazione da Kali Nifta (Buonanotte), la celebre e struggente serenata salentina in lingua grika. La trama segue le vicende di cinque donne del nostro tempo, che si incontrano in un momento di solitudine.

Tra loro ci sono Gabriella, incapace di accettare la fine del proprio matrimonio a quattro anni dalla rottura, e Giulia, celebre attrice di fiction, impelagata in una storia con un uomo sposato.

Poi ci sono Marta, che convive quotidianamente con il dolore lacerante del distacco dai propri figli, Teresa, che cerca disperatamente di ritrovare la pace dopo aver vissuto una tragedia indicibile e Luana, una vicequestora che nasconde un segreto, legato proprio al passato di Gabriella.

La storia si anima quando Giulia scopre che il suo amante si trova in vacanza in Salento in barca con la moglie e i figli. Decisa a raggiungerlo per affrontarlo e mettere fine alle sue menzogne, le altre quattro donne scelgono di non lasciarla partire da sola, trasformando il viaggio nell’occasione per sciogliere nodi irrisolti da una vita.

La fine di una relazione e la fine di un sentimento non viaggiano mai insieme”, ha spiegato Catena Fiorello, esplorando il peso del rancore e la potenza della sorellanza come strumento per superare i conflitti e l’abbandono.

Nasce così un viaggio improvvisato verso il Sud, nella bellezza del paesaggio salentino, e diventerà per ciascuna di loro l’occasione per riflettere e per affrontare i propri fantasmi.

L’autrice, un fiume in piena, ci conduce nelle atmosfere di “Serenata salentina”, ma anche in quelle del romanzo precedente, pubblicato nel 2025, che definisce ‘veramente particolare’: “Vita e peccati di Maria Sentimento”.

Insieme a “Picciriddi” e “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” questo romanzo per me è sacro perché racconta la vita della mia famiglia e soprattutto dei miei genitori, l’infanzia di mio padre e di mia madre, e racconta di una persona che io ho conosciuto molto bene, mia nonna Catena, che di cognome faceva D’Amore, un personaggio così particolare che per raccontarla ci vorrebbero dieci anni.”

Vita e peccati di Maria Sentimentocustodisce la memoria sacra della famiglia, focalizzandosi sulla figura della nonna paterna, Catena D’Amore, una donna straordinaria che per vent’anni lavorò come cuoca a Taormina per la diva Greta Garbo (da lei chiamata con discrezione «L’americana»).

Nel romanzo del 2025, la realtà si mescola alla finzione: la nonna diventa Maria Sentimento, il padre Antonio e la Garbo assume il nome di Olga Farrel. “C’è la verità e la finzione ed è un romanzo che mi sta particolarmente a cuore”, ha confessato l’autrice.

A rendere l’appuntamento indimenticabile sono state anche le straordinarie doti canore di Catena Fiorello Galeano. Dimostrando un talento eclettico e completo – che la accomuna ai fratelli Rosario e Beppe – l’autrice ha intonato a cappella due serenate, una salentina e una taorminese. Un’arte, quella del canto, ereditata dal padre Nicola, celebre a Taormina per la sua voce spettacolare.

“Serenata salentina” che l’autrice ha definito “un libro del nostro tempo, con donne del nostro tempo, che si portano dietro un retaggio del passato” non delude affatto il pubblico sia per le tematiche trattate, sia per la scrittura intensa e coinvolgente.

Lo stile di Catena Fiorello Galeano cattura e avvolge il lettore fin dalle prime pagine, unendo la profondità dei temi a una straordinaria leggerezza narrativa, con un ritmo incalzante che incolla alle pagine senza mai risultare pesante.

La penna intensa di Catena restituisce dignità alle fragilità e alla forza delle donne. Nel libro i personaggi sono tridimensionali, ricchi di sfumature, e la trattazione autentica dei legami umani rende l’opera un’esperienza letteraria universale, capace di parlare al cuore di chi legge.

Acquistare “Serenata salentina” di Catena Fiorello Galeano è un’occasione imperdibile per immergersi in storie coinvolgenti e viaggiare nel profondo dell’animo umano.

Castellammare, controlli Polizia Municipale: Denunciato motociclista e oltre 150 multe nelle zone dei lidi

Proseguono senza sosta i controlli della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia per garantire sicurezza sulle strade cittadine e contrastare le violazioni al Codice della Strada. Il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’ultimo fine settimana parla di un’intensa azione di prevenzione e repressione che ha interessato sia il centro cittadino che le aree balneari e della movida.

L’episodio più grave ha riguardato un motociclista sorpreso mentre percorreva la Zona a Traffico Limitato di Corso Garibaldi in evidente stato di ebbrezza. L’uomo è stato fermato dagli agenti durante un controllo di routine e, dopo gli accertamenti del caso, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.

Per il conducente, oltre alla denuncia penale, scatterà anche la sospensione della patente di guida, prevista dalla normativa vigente per un periodo compreso tra sei e dodici mesi. Un intervento che conferma l’attenzione della Polizia Municipale verso quei comportamenti che mettono seriamente a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

Controlli intensificati nelle aree balneari

Parallelamente, gli uomini della Polizia Municipale, coordinati dal comandante Francesco Del Gaudio, hanno concentrato i controlli anche nelle zone dei lidi balneari, particolarmente frequentate durante il fine settimana.

Grazie anche all’utilizzo del sistema tecnologico “Street Control”, capace di individuare automaticamente numerose infrazioni, sono state elevate oltre 150 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, soprattutto legate alla sosta irregolare dei veicoli. Un numero significativo che testimonia come il fenomeno dei parcheggi selvaggi continui a rappresentare una delle principali criticità nelle aree più frequentate della città.

Oltre cento veicoli controllati nelle zone della movida

L’attività degli agenti non si è limitata alle aree balneari. I controlli sono stati estesi anche ai luoghi della movida stabiese, dove nel corso del weekend sono stati sottoposti a verifica oltre cento veicoli.

Anche in questo caso non sono mancate le violazioni accertate. Numerosi automobilisti e motociclisti sono stati sanzionati per diverse infrazioni al Codice della Strada, con particolare riferimento alla circolazione senza copertura assicurativa obbligatoria e all’omessa revisione periodica dei mezzi.

Sicurezza stradale al centro dell’azione

L’attività svolta nel fine settimana rientra in un più ampio piano di controlli predisposto dalla Polizia Municipale di Castellammare di Stabia per aumentare la sicurezza sulle strade, prevenire comportamenti pericolosi e garantire il rispetto delle regole, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di cittadini e turisti.

L’obiettivo è quello di contrastare non solo le soste irregolari che compromettono la viabilità, ma anche le condotte più gravi, come la guida in stato di ebbrezza, la circolazione senza assicurazione e l’utilizzo di veicoli non in regola con la revisione, comportamenti che rappresentano un serio pericolo per l’incolumità pubblica.

Il bilancio del weekend conferma dunque una presenza costante della Polizia Municipale sul territorio, con controlli destinati a proseguire anche nelle prossime settimane per garantire ordine, legalità e maggiore sicurezza ai cittadini di Castellammare di Stabia.

Formula Uno, GP Austria 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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George Russell vince il GP d’Austria davanti a Max Verstappen e a Kimi Antonelli. Male le Ferrari, mai in ritmo gara: Hamilton 5°, Leclerc addirittura 8°. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto a Spielberg.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Mercedes è di un altro pianete. Il Mondiale se lo giocheranno Russell e Antonelli. Ferrari ci ha illuso”.

Primo posto per Russell, ecco Mercedes. Voto?

“Torna a vincere, un pilota esperto. Voto 10”.

Seconda piazza per Verstappen su Red Bull. Voto?

“Ha trovato continuità. Sarà dura ora contenerlo. Voto 9”.

Terzo posto per Antonelli. Che ne pensi?

“Primo in classifica, che cosa può fare di più? Voto 6.5”.

Quarta piazza per Piastri. Voto?

“Voto 6.5, un po’ di speranza”.

Quinto invece Hamilton, che non si conferma dopo la vittoria a Barcellona. Che ne pensi?

“Voto 6 di speranza, è ancora in lotta per il titolo”.

Sesta piazza per Hadjar. Come valuti la sua gara?

“Combattente, voto 6”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Norris?

“Senza infamia e senza lode. Voto 6”.

Segue Leclerc. Voto?

“Delusione totale. Voto 2”.

Che voto dai al nono posto di Lawson?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Lindblad?

“Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP di Silverstone, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Siamo reduci da un Senna Day fantastico. Un evento unico che abbiamo svolto lo scorso 30 aprile presso le Cantine Zuffa e che ci ha regalato tantissime emozioni. Grazie a tutti coloro che sono venuti, che come sempre erano moltissimi. Poi l’Orgoglio Motoristico Romano. Ma non ci fermiamo qui: in estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Oden è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione. E non è finita: con tutto il team dell’Ayrton Senna Day è in arrivo una grande novità: un nuovo libro per Senna, in cui ogni membro scriverà una frase e che cosa ha rappresentato per loro il pilota brasiliano. Uscirà nei prossimi mesi”.

Nuovi orizzonti tattici in casa Napoli: Ernest Muci nel mirino di Manna

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Il calciomercato del Napoli entra nel vivo e, con l’avvicinarsi della sessione estiva, la dirigenza azzurra comincia a delineare le strategie per il prossimo campionato. Sotto la regia del direttore sportivo Giovanni Manna, il club sta monitorando con attenzione profili giovani e versatili, capaci di integrarsi nel nuovo progetto tecnico che vedrà Massimiliano Allegri alla guida della formazione partenopea.

L’identikit di Ernest Muci

Tra i nomi finiti sul taccuino di Castel Volturno spicca quello di Ernest Muci, talentuoso trequartista albanese classe 2001, attualmente in forza al Besiktas. Muci rappresenta un profilo di grande dinamismo: abile nel ricoprire diversi ruoli sulla trequarti e in grado di agire anche da esterno offensivo, il calciatore vanta una spiccata propensione all’inserimento e una visione di gioco che ben si sposa con l’idea di un Napoli più propositivo e imprevedibile.

Il suo inserimento nel roster azzurro potrebbe garantire quella freschezza atletica necessaria per affrontare i ritmi serrati della stagione.

Intrecci di mercato con Istanbul

La trattativa per l’albanese non si configura come un’operazione isolata. Il rapporto instaurato con il Besiktas apre infatti a possibili incastri strategici. Il club turco ha manifestato un concreto interesse per Frank Anguissa, pedina che potrebbe diventare oggetto di discussione per eventuali contropartite o agevolazioni negli accordi economici tra le due società.

Manna, in stretto contatto con Allegri, sta valutando attentamente le uscite. La gestione di una rosa che necessita di sfoltimento rimane la priorità assoluta per il nuovo staff tecnico, che desidera lavorare con un gruppo coeso e altamente motivato sin dal ritiro precampionato.

Il nodo portiere

Parallelamente alle operazioni di movimento, resta sotto la lente d’ingrandimento la situazione di Alex Meret. La permanenza del numero uno azzurro è tuttora soggetta a valutazioni tecniche: la decisione definitiva in merito alla titolarità tra i pali spetterà esclusivamente a mister Allegri, che scioglierà ogni riserva solamente dopo aver testato la tenuta e l’adattamento del giocatore nel corso del ritiro estivo.

Il Napoli, dunque, si prepara a un restyling profondo. Se l’interesse per Muci dovesse concretizzarsi, si tratterebbe di un segnale chiaro: la società mira a costruire una squadra che sappia coniugare l’esperienza tattica di un allenatore vincente come Allegri con la qualità e l’ambizione di giovani talenti europei.

Juve Stabia, il prossimo anno dalla serie C ci saranno piazze che ricordano sfide leggendarie

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Abbiamo analizzato nei giorni scorsi le squadre retrocesse dalla Serie A (Verona, Cremonese, Pisa), ma il quadro del prossimo campionato di Serie B 2026/2027 si arricchisce con uno sguardo anche alle formazioni promosse dalla Serie C, destinate a incrociare il cammino della Juve Stabia in una stagione che si preannuncia intensa e ricca di fascino.

Tra le protagoniste spicca senza dubbio il Benevento, che ha dominato il proprio girone con autorevolezza, conquistando la promozione diretta e confermando un organico costruito per tornare nel calcio che conta. La sfida tra giallorossi e gialloblù non rappresenta una novità assoluta: si tratta infatti di un confronto che ha attraversato diverse categorie, dalla Serie D alla Serie C e poi alla Serie B. Una rivalità regionale che, pur senza arrivare alla Serie A, ha spesso regalato partite di grande intensità e che tornerà ad animare il prossimo campionato cadetto.

Non meno interessante il ritorno in Serie B dell’Arezzo, protagonista di una stagione di alto livello culminata con un duello serrato fino all’ultimo contro l’Ascoli. Una corsa promozione avvincente, risolta solo nelle battute finali del campionato, mentre i marchigiani hanno poi completato l’opera imponendosi nei playoff, superando il Brescia nella finale decisiva.

Proprio l’Ascoli rappresenta un altro capitolo importante del prossimo torneo. Una società dal grande blasone, con la quale la Juve Stabia ha incrociato più volte il proprio cammino, soprattutto nei tempi della Serie C e nelle successive sfide in Serie B. Match che evocano ricordi legati a diverse generazioni di calciatori, da Mario Bonfiglio fino a Fabio Caserta, protagonisti di epoche differenti ma unite dallo stesso filo gialloblù.

Per quanto riguarda l’Arezzo, le sfide con la Juve Stabia riportano invece alla memoria incontri risalenti alla fine degli anni 2000, in particolare durante la gestione Manniello-Giglio. In quegli anni le due squadre si affrontavano stabilmente nei campionati di Lega Pro, dando vita a confronti spesso equilibrati e combattuti.

Ultima, ma certamente non per importanza, la promozione del Vicenza. Il club veneto ha dominato il proprio girone, tornando in Serie B con una prova di forza che non ha lasciato spazio a repliche. Una piazza storica del calcio italiano che riaccende una sfida dal grande fascino anche per la Juve Stabia: quella tra lo stadio veneto “Romeo Menti” e quello dello stadio campano “Romeo Menti”, uno degli incroci più particolari del panorama calcistico nazionale. Un confronto che riporta inevitabilmente alla memoria le giocate e le magie di Marco Sau, protagonista di stagioni rimaste impresse nel cuore dei tifosi stabiesi.

Il campionato 2026/2027 si prepara dunque ad accendere i motori con un mix di neopromosse, retrocesse e squadre storiche pronte a rilanciarsi. Per la Juve Stabia si prospetta una stagione ricca di incroci suggestivi, tra rivalità regionali, ricordi del passato e nuove sfide tutte da scrivere.

Le Vespe, ancora una volta, saranno chiamate a recitare un ruolo da protagoniste in un torneo che promette emozioni, equilibrio e un forte carico di storia calcistica. E come sempre, sarà il campo a trasformare il calendario in racconto.

Monte Faito, il Santuario di San Michele Arcangelo accoglie la presentazione de “La Donna vestita di sole”

Sabato 4 luglio 2026 il Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito sarà al centro di una giornata di grande valore spirituale, culturale e artistico con la presentazione ufficiale del dipinto “La Donna vestita di sole”, opera del maestro Michelangelo Della Morte.

L’opera, donata al Santuario dall’Associazione “Pizza a Vico” nell’ambito della manifestazione del 2024, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del luogo sacro e dell’intero Monte Faito, rafforzandone il ruolo di riferimento spirituale e culturale per l’area dei Monti Lattari.

Un momento particolarmente significativo è rappresentato dalla benedizione dell’opera ricevuta da Sua Santità Papa Leone XIV l’11 marzo 2026 in Piazza San Pietro, evento che ha idealmente accompagnato il dipinto verso la sua destinazione finale: il Santuario, dove entrerà stabilmente a far parte del patrimonio artistico.

Ispirata al capitolo XII dell’Apocalisse di San Giovanni, “La Donna vestita di sole” costituisce la seconda importante realizzazione del maestro Della Morte per il Santuario, dopo “L’Apparizione di San Michele ai Santi Catello e Antonino”. La nuova tela propone una rilettura contemporanea della Mulier Amicta Sole, inserendosi nel solco della grande tradizione iconografica mariana.

Secondo il professor Gerardo De Simone, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e autore del saggio critico sull’opera, il dipinto unisce il tema mariano alla rappresentazione della lotta tra San Michele Arcangelo e il drago apocalittico, restituendo una potente immagine simbolica della vittoria del bene sul male.

Particolarmente originale è l’impostazione figurativa scelta dall’artista. La Donna vestita di sole viene rappresentata come una figura matura, profondamente umana, mentre San Michele Arcangelo assume un ruolo centrale nella scena della battaglia celeste narrata dall’Apocalisse. Il linguaggio pittorico si ispira alla grande tradizione del Seicento napoletano, arricchita però da suggestioni visionarie che richiamano l’arte europea tra Settecento e Ottocento.

L’ingresso dell’opera nel patrimonio del Santuario dei Monti Lattari contribuisce a rafforzare ulteriormente la centralità di uno dei luoghi di culto più significativi dedicati all’Arcangelo Michele nel Mezzogiorno, inserendosi nel più ampio progetto di rilancio del Monte Faito e del Cammino dell’Angelo. Un itinerario che unisce fede, cultura, paesaggio e sviluppo sostenibile, valorizzando l’identità dei Monti Lattari.

Il programma della giornata prevede alle ore 11:00 la celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, da sempre vicino al Santuario e devoto dell’Arcangelo Michele. Alle ore 12:00 si terranno i saluti istituzionali del rettore del Santuario, don Catello Malafronte, del sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello e del presidente dell’Associazione Pizza a Vico Michele Cuomo.

A seguire, la presentazione dell’opera con gli interventi del Prefetto di Napoli S.E. Michele Di Bari, dell’Assessore regionale al Turismo On. Vincenzo Maraio e dello storico dell’arte prof. Gianpasquale Greco. Sarà presente anche l’autore, Michelangelo Della Morte, che illustrerà il percorso creativo e simbolico del dipinto.

«Il Santuario vive quando si riempie di persone, di preghiera e di speranza. Ogni pellegrino che sale sul Monte Faito non è soltanto un visitatore, ma diventa parte della storia di questo luogo. È così che il Santuario continua a vivere: attraverso la fede, la condivisione e la presenza di una comunità che si rinnova ogni giorno», afferma il rettore don Catello Malafronte.

La giornata si concluderà alle ore 13:30 con un pranzo conviviale presso il Rifugio del Monte Faito, per il quale è gradita la prenotazione.

Info e prenotazioni: Emma – 339 623 3178.

Juve Stabia, il tempo degli addii per i calciatori in prestito: Il vero calciomercato deve ancora cominciare

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L’estate della Juve Stabia è entrata nella sua fase più delicata. Mentre i tifosi attendono con impazienza i primi colpi di mercato, il club gialloblù sta vivendo un momento inevitabile ma fondamentale: quello dei saluti. Con il 30 giugno ormai alle porte, terminano ufficialmente i prestiti che hanno caratterizzato la stagione 2025/2026 e diversi protagonisti dell’ultimo campionato faranno ritorno alle rispettive società di appartenenza.

Nelle ultime ore la società ha iniziato a ufficializzare, uno dopo l’altro, gli addii ai calciatori arrivati con la formula del prestito. Un passaggio previsto dai contratti, ma che inevitabilmente porta con sé un pizzico di malinconia. Molti di questi ragazzi hanno dato un contributo importante alla splendida stagione vissuta dalla Juve Stabia, conquistando l’affetto del pubblico del “Romeo Menti” grazie a prestazioni, sacrificio e attaccamento alla maglia.

Per i tifosi è il volto più malinconico del calcio moderno. Ogni estate si ripete lo stesso copione: giocatori che in pochi mesi diventano protagonisti e beniamini della piazza, come Fortini e Mussolini lo scorso campionato e Cacciamani quest’anno, sono costretti a salutare, lasciando spazio a nuovi interpreti. È il prezzo da pagare quando si costruiscono squadre facendo affidamento su giovani talenti provenienti da club di categoria superiore.

La domanda che in questi giorni rimbalza con maggiore frequenza tra i sostenitori stabiesi è sempre la stessa: qualcuno di loro potrà tornare?

La risposta, almeno per il momento, è tutt’altro che semplice.

Nella maggior parte dei casi i prestiti secchi sono accordi destinati a concludersi automaticamente il 30 giugno. Per rivedere uno di questi calciatori con la maglia gialloblù dovrebbero verificarsi una serie di condizioni favorevoli che, spesso, non dipendono soltanto dalla volontà della Juve Stabia.

Il primo fattore riguarda inevitabilmente la nuova area tecnica. L’arrivo del direttore sportivo Stefano Stefanelli e del nuovo allenatore Pietro De Giorgio ha aperto un ciclo completamente diverso rispetto al recente passato. Entrambi stanno lavorando alla costruzione della squadra che dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie B e, prima di valutare eventuali ritorni, sarà necessario definire identità tattica, esigenze tecniche e caratteristiche della rosa.

Ogni allenatore ha infatti una propria idea di calcio e ogni direttore sportivo individua profili funzionali al progetto che intende sviluppare. Per questo motivo è difficile immaginare che le scelte possano essere influenzate esclusivamente dal rendimento della passata stagione.

C’è poi un altro elemento da non sottovalutare: quello rappresentato dalle società proprietarie dei cartellini. Molti dei giovani che hanno vestito la maglia della Juve Stabia potrebbero essere convocati per il ritiro estivo dei rispettivi club, essere valutati dagli allenatori oppure essere destinati a nuove esperienze in categorie differenti. In altri casi potrebbero addirittura rimanere nelle rose delle prime squadre.

Sono dinamiche che ogni estate caratterizzano il mercato e che rendono estremamente difficile programmare eventuali ritorni.

Proprio per questo motivo, più che guardare al passato, la Juve Stabia sembra intenzionata a concentrarsi sul futuro.

L’impressione è che la nuova proprietà guidata dal patron Alfredo Guerri voglia impostare un progetto ancora più strutturato rispetto agli anni precedenti. Naturalmente si tratta di una valutazione basata sulle prime mosse del club e sulle novità introdotte nell’organigramma societario, ma l’arrivo di un nuovo direttore sportivo e di un nuovo allenatore lascia immaginare una programmazione costruita su idee differenti.

La sensazione è che Stefanelli e De Giorgio vogliano modellare una squadra il più possibile aderente alla propria filosofia calcistica, privilegiando calciatori scelti direttamente dalla nuova area tecnica piuttosto che ripartire automaticamente da chi ha concluso il prestito.

Questo, naturalmente, non significa che un ritorno sia impossibile. Nel calcio il mercato è imprevedibile e alcune opportunità possono nascere anche nelle ultime settimane della sessione estiva. Tuttavia, ad oggi, appare più realistico immaginare una Juve Stabia impegnata a individuare nuovi profili piuttosto che a ricostruire il gruppo della passata stagione attraverso le conferme dei prestiti.

Gli osservatori sono già al lavoro per individuare giovani di prospettiva, calciatori motivati e profili in grado di sposare il progetto tecnico del club. L’obiettivo sarà quello di costruire una rosa competitiva, equilibrata e affamata, capace di affrontare un campionato di Serie B che si preannuncia ancora una volta lungo e ricco di insidie.

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Tra ufficializzazioni, trattative e nuovi arrivi, la Juve Stabia inizierà a prendere forma giorno dopo giorno. I saluti ai protagonisti della scorsa stagione rappresentano soltanto il primo passo di un’estate destinata a cambiare profondamente il volto delle Vespe.

Per i tifosi servirà ancora un po’ di pazienza. Dietro le quinte si sta lavorando intensamente per gettare le basi del nuovo progetto tecnico. Perché se è vero che ogni ciclo si chiude con qualche inevitabile addio, è altrettanto vero che ogni nuova stagione porta con sé entusiasmo, aspettative e la speranza di scrivere un’altra pagina importante della storia gialloblù.

Juve Stabia, sei anni senza Peppino Rizza: Il 6 luglio 2026 la città di Noto ricorda la “Freccia del Sud”

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Ci sono calciatori che vengono ricordati per i gol, altri per i trofei conquistati. E poi ci sono uomini che riescono a lasciare un segno ben oltre il terreno di gioco, entrando per sempre nel cuore di chi li ha conosciuti e sostenuti. Giuseppe, “Peppino”, Rizza appartiene a questa categoria. A sei anni dalla sua prematura scomparsa, il suo ricordo continua a vivere attraverso il calcio, lo sport che ha rappresentato la sua più grande passione.

Lunedì 6 luglio, a Noto, città che gli ha dato i natali, andrà in scena la sesta edizione del Memorial Peppino Rizza – Freccia del Sud, appuntamento ormai diventato una tradizione per amici, familiari, ex compagni di squadra e tifosi che vorranno rendergli omaggio. A partire dalle ore 18, il calcio tornerà a essere il linguaggio universale del ricordo, trasformando una semplice manifestazione sportiva in un momento di condivisione e di profonda emozione.

Per Castellammare di Stabia e per il popolo gialloblù, il nome di Peppino Rizza occupa un posto speciale. Durante la sua esperienza con la Juve Stabia seppe conquistare tutti grazie alle sue qualità umane e sportive. Terzino di spinta, dotato di grande velocità e tecnica, era capace di percorrere instancabilmente la fascia, mettendo sempre il gruppo davanti a qualsiasi interesse personale.

La sua determinazione e il suo spirito di sacrificio fecero di lui un punto di riferimento nello spogliatoio e uno dei calciatori più apprezzati dai tifosi stabiesi. Non era soltanto un giocatore affidabile, ma un professionista esemplare che affrontava ogni allenamento e ogni partita con la stessa intensità e lo stesso entusiasmo.

Nel corso della sua carriera, Rizza ha indossato con orgoglio le maglie di numerose squadre, costruendo un percorso importante tra i professionisti e lasciando ovunque il ricordo di un ragazzo serio, disponibile e profondamente legato ai valori autentici dello sport. Ovunque abbia giocato, è riuscito a farsi apprezzare non solo per le sue qualità tecniche, ma soprattutto per il suo carattere e per il rispetto mostrato verso compagni, avversari e tifosi.

La sua improvvisa scomparsa, avvenuta sei anni fa, ha colpito profondamente il mondo del calcio, lasciando un vuoto che il tempo non è riuscito a colmare. Proprio per questo il Memorial rappresenta qualcosa di molto più grande di un semplice torneo: è il modo con cui chi gli ha voluto bene continua a far vivere la sua memoria.

Anche quest’anno la manifestazione inizierà con le gare dedicate ai più giovani. Una scelta dal forte valore simbolico, perché racconta perfettamente la storia di Peppino, cresciuto sui campi di provincia grazie al talento, ma soprattutto attraverso il sacrificio quotidiano, la determinazione e la voglia di inseguire il proprio sogno. Un messaggio importante per le nuove generazioni di calciatori, chiamate a raccogliere quell’eredità fatta di impegno, umiltà e rispetto.

Il Memorial sarà anche l’occasione per ritrovare tanti ex compagni di squadra, amici e tifosi che, anno dopo anno, continuano a stringersi attorno alla famiglia Rizza. Sarà una giornata in cui il risultato passerà inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio ai sorrisi, ai racconti e ai ricordi di chi ha condiviso con Peppino un pezzo di vita.

Per i tifosi della Juve Stabia sarà un momento particolarmente sentito. La maglia gialloblù è stata una delle tappe più significative della sua carriera e ancora oggi il suo nome viene pronunciato con affetto e gratitudine. Le sue cavalcate sulla fascia, la generosità con cui affrontava ogni partita e quel modo genuino di vivere il calcio sono immagini che il tempo non ha cancellato.

Il 6° Memorial Peppino Rizza si conferma così non solo come un evento sportivo, ma come una celebrazione dei valori più autentici del calcio. Quelli che parlano di amicizia, appartenenza, rispetto e memoria. Valori che Peppino ha incarnato dentro e fuori dal campo e che continuano a ispirare chi lo ha conosciuto.

L’appuntamento è fissato per lunedì 6 luglio 2026 a Noto. Sarà un pomeriggio di sport e di emozioni, ma soprattutto un’occasione per ricordare che alcuni campioni non smettono mai di correre. Continuano a farlo nei ricordi di chi li ha amati, nei racconti tramandati ai più giovani e nell’affetto di una comunità che, sei anni dopo, non ha mai smesso di pronunciare con orgoglio il nome di Peppino Rizza.

Castellammare, ondata di caldo: il Sindaco invita cittadini e turisti a rifugiarsi in spiaggia o al parco

L’ondata di caldo che sta interessando la Campania non risparmia Castellammare di Stabia. Le temperature elevate registrate in questi giorni, unite all’allerta per il rischio di ondate di calore diramata dalla Regione Campania, hanno spinto l’amministrazione comunale a rivolgere un appello alla cittadinanza affinché vengano adottati comportamenti responsabili per affrontare nel migliore dei modi le giornate più torride.

L’invito del Comune è quello di sfruttare le risorse naturali di cui dispone la città: il mare, le spiagge libere e il verde di Villa Gabola, luoghi che rappresentano autentici rifugi climatici naturali in grado di offrire sollievo durante le ore più calde della giornata.

L’amministrazione comunale ricorda che le condizioni di caldo intenso sono destinate a protrarsi almeno fino a lunedì 29 giugno e invita cittadini e visitatori a limitare l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore centrali della giornata, seguendo attentamente anche tutte le raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile della Regione Campania.

Particolare attenzione viene rivolta alle fasce della popolazione maggiormente esposte ai rischi provocati dalle alte temperature. Anziani, bambini, persone affette da patologie croniche e soggetti più vulnerabili sono invitati a frequentare, quando possibile e negli orari più favorevoli, le aree più fresche della città, così da ridurre gli effetti dell’afa e prevenire eventuali problemi di salute.

A sottolineare l’importanza di utilizzare questi spazi pubblici è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha ribadito il valore sociale e ambientale delle aree messe a disposizione della collettività.

“Rivolgiamo un’attenzione particolare alle persone più fragili, agli anziani, ai bambini e ai soggetti con patologie, invitandoli a frequentare, quando possibile e nelle ore più adatte, i luoghi più freschi della città come il nostro mare, le spiagge e il verde di Villa Gabola. Spazi pubblici, gratuiti e accessibili che rappresentano un’opportunità concreta per trovare sollievo dal caldo intenso. Sono luoghi da vivere con responsabilità e da tutelare, perché contribuiscono ogni giorno alla qualità della vita della nostra comunità e di chi sceglie la nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’iniziativa punta anche a valorizzare il patrimonio ambientale di Castellammare di Stabia. Le spiagge accessibili e l’arenile libero rappresentano infatti un’opportunità non solo per residenti e turisti, ma anche uno strumento concreto per affrontare le conseguenze delle temperature estreme che, negli ultimi anni, si presentano sempre più frequentemente durante la stagione estiva.

Villa Gabola, con il suo patrimonio arboreo e le ampie zone d’ombra, si conferma invece uno dei principali polmoni verdi della città, un luogo dove trascorrere qualche ora al riparo dall’afa e ritrovare un po’ di refrigerio senza allontanarsi dal centro urbano.

L’amministrazione comunale rinnova infine l’invito alla prudenza, ricordando alcune semplici regole utili ad affrontare l’ondata di calore: bere molta acqua, evitare attività fisica intensa nelle ore più calde, indossare abiti leggeri e controllare con particolare attenzione le condizioni di salute delle persone più vulnerabili.

Un messaggio che unisce prevenzione, tutela della salute e valorizzazione degli spazi pubblici, nella convinzione che il mare, le spiagge e il verde cittadino rappresentino una risorsa preziosa non solo per il tempo libero, ma anche per migliorare il benessere della comunità durante le giornate più difficili dell’estate.

Juve Stabia, Rares Burnete: Il bomber rumeno torna al Lecce dopo una stagione in gialloblù

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La Juve Stabia continua a salutare i protagonisti della splendida stagione 2025/2026. Dopo i rientri dei calciatori arrivati in prestito, anche l’avventura di Rares Burnete in maglia gialloblù è giunta ufficialmente al termine. Dal prossimo 30 giugno, infatti, l’attaccante rumeno farà ritorno al Lecce, società proprietaria del suo cartellino.

Ad annunciarlo è stata la stessa società stabiese attraverso un comunicato ufficiale, con il quale ha voluto ringraziare il giovane centravanti per il contributo offerto durante l’annata vissuta agli ordini prima di Ignazio Abate e culminata con uno storico cammino fino ai Play Off di Serie B.

Burnete lascia Castellammare di Stabia dopo una stagione importante sotto il profilo della crescita personale e professionale. Nel campionato di Serie BKT 2025/2026 ha collezionato 25 presenze, accumulando 1.045 minuti complessivi, impreziositi da una rete e due assist in campionato. Numeri che raccontano solo in parte il suo contributo, perché il centravanti ha saputo mettere a disposizione della squadra il proprio dinamismo, la capacità di attaccare la profondità e un prezioso lavoro al servizio dei compagni.

L’attaccante rumeno si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, dimostrando professionalità e grande spirito di sacrificio. Caratteristiche che gli hanno permesso di conquistare la fiducia dello staff tecnico e l’affetto del pubblico del “Romeo Menti”.

Tra i momenti più significativi della sua esperienza in gialloblù resterà senza dubbio il gol realizzato nei Play Off, una rete pesante che ha contribuito a rendere ancora più speciale una stagione destinata a rimanere nella storia recente della Juve Stabia. Burnete ha infatti disputato due gare della fase finale del campionato, totalizzando 72 minuti e trovando anche la via del gol, oltre ad aver collezionato una presenza in Coppa Italia Frecciarossa.

Un percorso che rappresenta un ulteriore tassello nella crescita del classe 2004, arrivato a Castellammare con la voglia di confrontarsi con un campionato impegnativo come la Serie B e ripartito con un bagaglio di esperienza decisamente più ricco.

Nel comunicato diffuso dal club, la Juve Stabia ha voluto salutare il calciatore con parole di grande stima:

“La società gialloblù desidera esprimere il proprio ringraziamento a Rares per la professionalità, l’impegno e l’attaccamento ai colori gialloblù durante la stagione, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il prosieguo della sua carriera professionale.”

Parole che testimoniano il rapporto positivo instaurato tra il club e il giovane attaccante durante una stagione intensa, ricca di soddisfazioni e di crescita reciproca.

Per Burnete si riaprono ora le porte del Lecce, dove cercherà di conquistarsi uno spazio importante e di mettere a frutto l’esperienza maturata in Serie B con la maglia delle Vespe. Per la Juve Stabia, invece, continua il lavoro di costruzione della rosa in vista della prossima stagione, con il direttore sportivo Stefano Stefanelli chiamato a individuare i profili giusti per sostituire i calciatori rientrati alle rispettive società.

I tifosi stabiesi conserveranno un ricordo positivo del giovane attaccante rumeno: un professionista serio e sempre disponibile. Un’esperienza durata un solo anno, ma sufficiente per entrare a far parte della lunga lista di calciatori che hanno onorato la maglia gialloblù con impegno, umiltà e dedizione.

Per Rares Burnete si chiude così il capitolo Juve Stabia, ma il legame con Castellammare resterà inevitabilmente legato a una stagione entusiasmante e culminata con un percorso che ha fatto sognare un’intera città.

Juve Stabia, Marco Varnier riparte dal Südtirol: Matteo Lovisa lo riabbraccia dopo l’esperienza in gialloblù

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Il destino di Marco Varnier è pronto a incrociare nuovamente quello di Matteo Lovisa. Manca soltanto l’ufficialità, ma il difensore centrale è ormai a un passo dal diventare un nuovo calciatore del Südtirol, dove ritroverà proprio l’ex direttore sportivo della Juve Stabia, l’uomo che due anni fa aveva fortemente puntato su di lui per guidare la difesa delle Vespe nel ritorno in Serie B.

Una scelta che conferma la grande stima di Lovisa nei confronti del centrale veneto, considerato un elemento affidabile non solo per le qualità tecniche, ma anche per il peso specifico che riesce ad avere all’interno dello spogliatoio.

L’intuizione di Lovisa dopo la promozione

L’arrivo di Varnier a Castellammare rappresentò uno dei primi colpi del mercato estivo successivo alla promozione in Serie B. Il difensore venne ufficialmente tesserato il 10 luglio 2024, firmando un contratto annuale con opzione per una seconda stagione.

Un’opzione che scattò automaticamente grazie alle 25 presenze collezionate nel suo primo campionato in gialloblù, prolungando il suo accordo fino al 30 giugno 2026.

La dirigenza stabiese aveva deciso di puntare su un giocatore che, nonostante una carriera segnata da gravi infortuni, aveva sempre mostrato qualità importanti e margini da categoria superiore.

Talento frenato dagli infortuni

Quella di Marco Varnier è una carriera che avrebbe probabilmente potuto svilupparsi a livelli ancora più alti senza i numerosi problemi fisici che ne hanno rallentato la crescita.

Gli infortuni hanno rappresentato il principale ostacolo di un calciatore che, quando è riuscito a trovare continuità, ha sempre dimostrato di possedere caratteristiche di assoluto valore.

Fisicità, senso della posizione, intelligenza tattica e una straordinaria capacità di leggere in anticipo le giocate degli avversari sono da sempre le sue qualità migliori, unite a una leadership silenziosa che gli ha consentito di diventare rapidamente un punto di riferimento per i compagni.

Due stagioni di affidabilità in gialloblù

A Castellammare Varnier lascia il ricordo di un difensore che ha saputo garantire solidità e personalità nei momenti più delicati della stagione.

Le sue prestazioni hanno spesso trasmesso sicurezza all’intero reparto arretrato, soprattutto nelle sfide di maggiore difficoltà, diventando uno degli uomini di fiducia dello staff tecnico.

Pur non essendo un difensore particolarmente prolifico sotto porta, i pochi gol realizzati hanno avuto un peso specifico enorme.

Tra tutti resta impresso quello segnato contro il Pisa al “Romeo Menti”: una rete da autentico opportunista, nata da una punizione calciata da Maistro e trasformata da Varnier con un guizzo da rapinatore d’area contro la sua ex squadra, allora allenata da Pippo Inzaghi. Un gol che regalò alla Juve Stabia una vittoria di prestigio davanti ai propri tifosi.

L’ultima stagione

Nel campionato appena concluso il centrale ha collezionato 18 presenze, non sempre partendo dal primo minuto, confermando comunque la propria affidabilità quando chiamato in causa.

Oltre a un assist nella gara interna contro il Mantova, Varnier ha trovato ancora la via del gol nel successo per 2-0 contro il Cesena al “Romeo Menti”, dimostrando ancora una volta di poter essere decisivo anche nell’area avversaria.

Le strade si dividono

Nonostante il rinnovo automatico maturato nella stagione precedente, la Juve Stabia ha scelto di non proseguire il rapporto con il difensore, lasciandolo libero al termine del contratto in scadenza il 30 giugno 2026.

Una decisione che ha immediatamente aperto le porte al Südtirol, dove Matteo Lovisa non ha perso tempo per riportare con sé un giocatore che conosce alla perfezione.

Per il nuovo direttore sportivo biancorosso, infatti, Varnier rappresenta molto più di un semplice difensore: è un leader capace di trasmettere personalità, esperienza e serenità all’intero gruppo, caratteristiche fondamentali in un campionato competitivo come la Serie B.

L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, ma la strada sembra ormai tracciata. Marco Varnier è pronto a iniziare una nuova avventura con il Südtirol, ritrovando quel Matteo Lovisa che, prima alla Juve Stabia e ora in Alto Adige, continua a credere nelle qualità di un calciatore che, al netto dei tanti infortuni, ha sempre dimostrato di possedere valori tecnici e umani di assoluto livello.

La Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana in concerto a Cassino: Il 12 luglio l’evento al Teatro Romano

Sarà uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate nel Lazio. Il prossimo 12 luglio 2026, il suggestivo Teatro Romano di Cassino ospiterà il concerto della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, un evento eccezionale inserito nel programma delle celebrazioni dedicate a San Benedetto e presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa ospitata nella Sala Restagno del Comune di Cassino.

All’incontro hanno partecipato il sindaco Enzo Salera, l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca, il vice commissario Mauro Colaiacomo, responsabile della disciplina e dell’impiego della Banda della Gendarmeria Vaticana, il consigliere delegato e referente del coordinamento organizzativo Gabriele Abbate, il giornalista Massimo Marzilli, moderatore della conferenza, insieme a numerose autorità civili e religiose del territorio. Presenti anche Don Nello Crescenzi, vicario del Vescovo nella Città Martire, e Don Giovanni De Ciantis, a testimonianza del forte coinvolgimento della comunità ecclesiale.

Salera: “Una vera perla per la città”

Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Enzo Salera, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

«In occasione dei prossimi festeggiamenti per San Benedetto siamo orgogliosi di ospitare un evento esclusivo, una vera perla. Il Teatro Romano diventerà il palcoscenico di un appuntamento culturale di eccezionale rilievo».

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato Gabriele Abbate per il lavoro di raccordo tra le diverse istituzioni coinvolte, creando un collegamento tra l’Abbazia di Montecassino, la Diocesi, le autorità vaticane e l’Amministrazione comunale.

Un’esibizione rara fuori dal Vaticano

Il concerto rappresenta un’occasione particolarmente speciale, considerando che le esibizioni della Banda della Gendarmeria Vaticana al di fuori dello Stato della Città del Vaticano sono estremamente rare.

A ribadirlo è stata anche l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca.

«Non è una cosa che capita tutti i giorni che la Gendarmeria Vaticana si esibisca in concerto fuori dal Vaticano. Siamo onorati che Cassino sia stata scelta per ospitare questa straordinaria opportunità proprio nei giorni dedicati a San Benedetto».

Un ponte tra Cassino, Montecassino e il Vaticano

Nel suo intervento, Gabriele Abbate ha raccontato la nascita del progetto, ideato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra la città di Cassino, l’Abbazia di Montecassino e lo Stato della Città del Vaticano attraverso il linguaggio universale della musica.

Abbate ha portato anche i saluti del direttore di TV2000, Vincenzo Morgante, e del Padre Priore dell’Abbazia di Montecassino, Dom Jordi Piqué, impossibilitato a partecipare perché impegnato nel viaggio del Santo Padre in Spagna.

«L’obiettivo è creare un unicum tra la città e l’Abbazia, valorizzando il territorio attraverso eventi di alto profilo culturale e spirituale. La musica rappresenta il collante ideale tra istituzioni, giovani, associazioni e comunità religiosa, offrendo al territorio una straordinaria occasione di crescita e promozione».

Un concetto rafforzato da una riflessione significativa.

«Se anche una sola delle mille persone presenti al Teatro Romano il giorno successivo decidesse di visitare l’Abbazia, sarebbe una grandissima vittoria».

“Angeli Musicanti” al servizio del Santo Padre

Molto apprezzato anche l’intervento del vice commissario Mauro Colaiacomo, che ha raccontato la realtà della Banda della Gendarmeria Vaticana.

«Parliamo di oltre cento musicisti che condividono la stessa lingua universale: quella della musica».

Colaiacomo ha spiegato come la formazione sia composta da giovani provenienti dai conservatori italiani e da musicisti di grande esperienza, uniti non solo dalla passione artistica ma anche da una forte missione spirituale.

«Attraverso la nostra attività diffondiamo anche un messaggio di spiritualità e di servizio. I Gendarmi sono stati definiti “Angeli Musicanti” al servizio del Vicario di Cristo».

Il vice commissario ha ricordato come le esibizioni fuori dalle mura leonine vengano concesse solo per eventi di particolare rilevanza culturale, spirituale e istituzionale.

L’omaggio a Maristella Mariani

Uno dei momenti più emozionanti della serata sarà il tributo dedicato al soprano Maristella Mariani, artista molto amata, prematuramente scomparsa.

Colaiacomo l’ha ricordata definendola «quasi una santa della musica del territorio», mentre Gabriele Abbate ne ha evidenziato le straordinarie qualità umane.

«È stata una grande artista e una persona che viveva per gli altri, una figura che merita di essere ricordata nel suo territorio attraverso la musica e quella spiritualità che ha tanto amato».

Uno sguardo al 2029

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale e religiosa che guarda già alle celebrazioni del 1500° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Montecassino, previste nel 2029.

L’obiettivo è consolidare il ruolo di Cassino e dell’Abbazia come punto di riferimento internazionale per il dialogo tra cultura, spiritualità e turismo.

Il concerto del 12 luglio rappresenterà dunque non soltanto un evento musicale di altissimo livello, ma anche un simbolo della collaborazione tra istituzioni civili, religiose e culturali. Nello scenario senza tempo del Teatro Romano, cittadini e visitatori avranno l’opportunità di assistere a una delle rarissime esibizioni pubbliche della Banda Musicale della Gendarmeria Vaticana, vivendo un’esperienza che unirà arte, fede e memoria in uno dei luoghi più affascinanti del territorio cassinate.