Castellammare, Serenata Salentina: Serata culturale al Circolo Nautico Stabia con Catena Fiorello Galeano

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Una serata magica all’insegna della cultura e delle forti emozioni ha animato il fine settimana di Castellammare di Stabia.

Sabato sera, 27 giugno, lo storico salone del Circolo Nautico Stabia ha ospitato l’autrice Catena Fiorello Galeano, che ha presentato al pubblico il suo ultimo e appassionante romanzo, “Serenata Salentina”.

L’evento è nato dalla sinergia tra l’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, il Bookstore Mondadori e la storica società sportiva stabiese.

Ad accogliere il folto e attento pubblico è stato l’Avv. Giovanni De Angelis, Presidente del Circolo Nautico Stabia.

Con orgoglio, De Angelis ha ripercorso le origini della gloriosa società polisportiva di Via Bonito, definendola «il circolo più medagliato al mondo». Un luogo iconico, culla dei leggendari fratelli Abbagnale e di straordinari campioni del canottaggio olimpico che hanno reso celebre il nome di Castellammare nel mondo.

La serata è entrata nel vivo con un intenso talk con l’autrice. La prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Achille Basile “Le Ali della Lettura”, ha analizzato la struttura dell’opera mettendone in luce l’originalità e i tratti distintivi. Al suo fianco, la giornalista Annamaria Cafaro ha arricchito il dibattito evidenziando le profonde sfumature psicologiche e narrative che caratterizzano le pagine del libro.

Catena Fiorello Galeano ha letteralmente incantato la platea con la sua travolgente verve comunicativa. La scrittrice ha condiviso aneddoti intimi sulla sua famiglia d’origine e ha svelato la genesi di un romanzo che si configura come un doppio viaggio: una scoperta delle meraviglie del Salento e, al contempo, un percorso interiore delle protagoniste.

“Sono convinta – ha affermato l’autrice – che esistano luoghi speciali capaci di curare l’anima per la loro armonia ed energia. Il Salento è uno di questi”.

Il titolo dell’opera trae ispirazione da Kali Nifta (Buonanotte), la celebre e struggente serenata salentina in lingua grika. La trama segue le vicende di cinque donne del nostro tempo, che si incontrano in un momento di solitudine.

Tra loro ci sono Gabriella, incapace di accettare la fine del proprio matrimonio a quattro anni dalla rottura, e Giulia, celebre attrice di fiction, impelagata in una storia con un uomo sposato.

Poi ci sono Marta, che convive quotidianamente con il dolore lacerante del distacco dai propri figli, Teresa, che cerca disperatamente di ritrovare la pace dopo aver vissuto una tragedia indicibile e Luana, una vicequestora che nasconde un segreto, legato proprio al passato di Gabriella.

La storia si anima quando Giulia scopre che il suo amante si trova in vacanza in Salento in barca con la moglie e i figli. Decisa a raggiungerlo per affrontarlo e mettere fine alle sue menzogne, le altre quattro donne scelgono di non lasciarla partire da sola, trasformando il viaggio nell’occasione per sciogliere nodi irrisolti da una vita.

La fine di una relazione e la fine di un sentimento non viaggiano mai insieme”, ha spiegato Catena Fiorello, esplorando il peso del rancore e la potenza della sorellanza come strumento per superare i conflitti e l’abbandono.

Nasce così un viaggio improvvisato verso il Sud, nella bellezza del paesaggio salentino, e diventerà per ciascuna di loro l’occasione per riflettere e per affrontare i propri fantasmi.

L’autrice, un fiume in piena, ci conduce nelle atmosfere di “Serenata salentina”, ma anche in quelle del romanzo precedente, pubblicato nel 2025, che definisce ‘veramente particolare’: “Vita e peccati di Maria Sentimento”.

Insieme a “Picciriddi” e “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” questo romanzo per me è sacro perché racconta la vita della mia famiglia e soprattutto dei miei genitori, l’infanzia di mio padre e di mia madre, e racconta di una persona che io ho conosciuto molto bene, mia nonna Catena, che di cognome faceva D’Amore, un personaggio così particolare che per raccontarla ci vorrebbero dieci anni.”

Vita e peccati di Maria Sentimentocustodisce la memoria sacra della famiglia, focalizzandosi sulla figura della nonna paterna, Catena D’Amore, una donna straordinaria che per vent’anni lavorò come cuoca a Taormina per la diva Greta Garbo (da lei chiamata con discrezione «L’americana»).

Nel romanzo del 2025, la realtà si mescola alla finzione: la nonna diventa Maria Sentimento, il padre Antonio e la Garbo assume il nome di Olga Farrel. “C’è la verità e la finzione ed è un romanzo che mi sta particolarmente a cuore”, ha confessato l’autrice.

A rendere l’appuntamento indimenticabile sono state anche le straordinarie doti canore di Catena Fiorello Galeano. Dimostrando un talento eclettico e completo – che la accomuna ai fratelli Rosario e Beppe – l’autrice ha intonato a cappella due serenate, una salentina e una taorminese. Un’arte, quella del canto, ereditata dal padre Nicola, celebre a Taormina per la sua voce spettacolare.

“Serenata salentina” che l’autrice ha definito “un libro del nostro tempo, con donne del nostro tempo, che si portano dietro un retaggio del passato” non delude affatto il pubblico sia per le tematiche trattate, sia per la scrittura intensa e coinvolgente.

Lo stile di Catena Fiorello Galeano cattura e avvolge il lettore fin dalle prime pagine, unendo la profondità dei temi a una straordinaria leggerezza narrativa, con un ritmo incalzante che incolla alle pagine senza mai risultare pesante.

La penna intensa di Catena restituisce dignità alle fragilità e alla forza delle donne. Nel libro i personaggi sono tridimensionali, ricchi di sfumature, e la trattazione autentica dei legami umani rende l’opera un’esperienza letteraria universale, capace di parlare al cuore di chi legge.

Acquistare “Serenata salentina” di Catena Fiorello Galeano è un’occasione imperdibile per immergersi in storie coinvolgenti e viaggiare nel profondo dell’animo umano.

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