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La vedova Socrate. Una produzione CTB: dal 18 al 23 maggio

In scena a Brescia il grande monologo scritto dall’indimenticata Franca Valeri con protagonista la meravigliosa Lella Costa, La vedova Socrate.

Una produzione Centro Teatrale Bresciano con la regia di Stefania Bonfadelli che dopo il successo del debutto alla Stagione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico e al Piccolo di Milano arriva al Teatro Sociale di Brescia, dall’18 al 23 maggio.

Era il 2019 quando Franca Valeri invitò Lella Costa a interpretare Santippe, la protagonista del grande monologo da lei scritto nel 2003, La vedova Socrate, un vero e proprio passaggio di testimone tra due grandissime esponenti del teatro italiano.

Lo spettacolo, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, approda ora a Brescia dopo il successo del debutto al Teatro Greco di Siracusa nell’ambito della Stagione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico e le emozionanti serate al Piccolo Teatro di Milano della scorsa estate, al Chiostro Nina Vinchi.

La produzione Centro Teatrale Bresciano, con la collaborazione progettuale di Mismaonda, avrebbe dovuto aprire la Stagione di Prosa del CTB lo scorso ottobre; sfortunatamente non è stato possibile a causa della chiusura dei teatri. Il CTB lo ripropone ora con rinnovato entusiasmo e con la grande gioia di poterlo condividere con il pubblico bresciano.

Liberamente ispirato a La morte di Socrate di Friedrich Dürrenmatt, su gentile concessione di Diogenes Verlag AG, lo spettacolo è diretto da Stefania Bonfadelli e debutterà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) martedì 18 maggio 2021 e sarà in scena fino a domenica 23 maggio. Le scene e le musiche sono di Stefania Bonfadelli, il progetto luci di Cesare Agoni.

Lo spettacolo ha durata di 60 minuti senza intervallo. Per permettere al pubblico di far ritorno alla propria abitazione entro le ore 22 l’orario d’inizio delle recite serali è stabilito per le 19:30; è confermato invece l’orario delle 15:30 per le recite domenicali.

Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Gruppo A2A di Brescia, Fondazione ASM e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus.

Il grande monologo di Franca Valeri è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe, la moglie del filosofo greco, figura tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. “Mi incuriosiva l’idea di sfatare questa leggenda che Santippe fosse solo una specie di bisbetica – ha dichiarato Franca Valeri – io ne faccio una moglie come tante, con una vita quotidiana piena di alti e bassi, una donna forte e intelligente che del marito vede anche i tanti difetti”.

Ne nasce un testo che è un concentrato di ironia corrosiva e acuminata analisi sociale, rivendica­zione disincantata e caustico divertimento.

Nella irridente e umoristica rilettura di Franca Vale­ri, Santippe può finalmente dire la sua su tutto quello che è stato il suo matrimonio e su quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate, da Aristofane ad Alcibiade; una banda di buo­ni a nulla, tra i quali primeggia Platone, che è il bersaglio polemico preferito della irrefrenabile vedova.

Santippe non riesce a darsi pace che l’allievo prediletto del consorte abbia usurpato tutte le idee di Socrate col trascriverle, seppur fedelmente, nei suoi Dialoghi. E così lo degrada a uno sfruttatore di parole altrui, a un semplice copista colmo di ambizione, e si propone, addirittura, di chiedere i diritti d’autore.

Man mano che procede nella sua inedita versio­ne dei fatti, l’eccentrica Santippe creata da Fran­ca Valeri assume tratti di imprevedibile attualità, prendendo la parola per le donne e assumendo­ne la difesa, con piglio ironico e intelligentissimo (“ho scoperto che il mio cervello è più svelto delle mie gambe”).

Una vera maestra di pensiero e oratoria, tanto che in conclusione deciderà di scrivere lei stessa un dialogo, da sola e per sé, senza l’ausilio di Platone o altri intermediari. E questa volta protagoniste saranno le donne, che avranno finalmente il diritto di emanare un giudizio sul comportamento dei mariti, degli uomini in generale, e anche degli dei.

Santippe – con il suo ragionare meticoloso, pungente e provocatorio – è un personaggio in­dimenticabile: oggi torna a rivivere in scena grazie alla straordinaria bravura di Lella Costa, in questo omaggio pieno di affetto e gratitudine a una ineguagliabile attrice, autrice e regista che ha lasciato un segno indelebile, con la sua in­telligenza e il suo talento, nella storia del teatro italiano contemporaneo.

Biglietti

Intero

platea                           27 €

galleria centrale            19 €

galleria laterale             13 €

 

ridotto gruppi*

platea                           25 €

galleria centrale            18 €

galleria laterale             12,50 €

 

ridotto speciale**

platea                           20 €

galleria centrale            15 €

galleria laterale             12€

 

Riduzioni

* la riduzione gruppi è riservata esclusivamente a Soci Coop, Arci, Touring Club e titolari carta Ikea family e Chiara A2A.

** riservato a giovani fino a 25 anni, ultrasessantacinquenni

Acquisto presso

Teatro Sociale

Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

Tel. 030 2808600 – mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

orario botteghino:

da martedì a venerdì 10.00-13.00 e 15.00-18.00

sabato 15.00-18.00

domenica 15:30-18:00 (solo nei giorni di spettacolo)

60 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa

on-line

sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

Si ricorda che l’accesso al teatro è disciplinato dai protocolli in sicurezza in vigore. Il Centro Teatrale Bresciano si avvale della tecnologia Silver Barrier per la sanificazione di tutti i locali del Teatro Sociale, così da garantire il massimo livello di igiene e sicurezza per artisti, personale e pubblico.

Redazione Lombardia

Bloccati 3 tunisini che s’imbarcavano al porto con 51 mila euro

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale Palermo, in collaborazione con i funzionari del locale Ufficio delle Dogane, nel corso dei controlli doganali effettuati sulle persone, veicoli e merci in partenza verso l’estero, hanno sorpreso, in prossimità dell’imbarco sulle navi “Catania” e “Majestic” dirette a Tunisi, tre soggetti di origine tunisina intenti ad “esportare” irregolarmente valuta verso l’estero.

I CONTROLLI

In particolare, durante i controlli sui flussi di passeggeri in uscita dallo Stato, alla domanda di rito posta dai militari operanti circa il possesso di denaro o valori di ammontare pari o superiore ai 10.000 €, H. M. affermava di trasportare soltanto 8.000 €, B. N. ne dichiarava 5.000 €, mentre B. R. ne dichiarava 100 €. Le Fiamme Gialle e i funzionari doganali, non ritenendo attendibili le dichiarazioni dei tre soggetti, procedevano ad ispezionare i veicoli nonché i pacchi ed i bagagli al seguito dei viaggiatori, rinvenendo somme di denaro contante pari, rispettivamente, a 10.150 €, 26.820 € e 14.900 €, suddivisi in circa 1000 banconote di grosso taglio.

La normativa nazionale in materia di circolazione transfrontaliera di valuta (D. Lgs. 195/2008) impone uno specifico obbligo di dichiarazione in capo alle persone che attraversano a qualsiasi titolo i confini dello Stato e che abbiano al seguito denaro o valori di ammontare pari o superiore ai 10.000 euro.

SANZIONATI AMMINISTRATIVAMENTE

Pertanto, i responsabili delle violazioni sono stati sanzionati amministrativamente e ammessi al pagamento con oblazione immediata ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 195/2008.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Animali di specie protette e droga, due arresti e una denuncia

I Carabinieri del centro anticrimine natura (Nucleo Cites) distaccamento di Trapani e del nucleo Carabinieri cinofili, hanno arrestato a Erice (TP), marito moglie e denunciato il figlio 20enne per spaccio. Il padre è stato anche denunciato per detenzione illegale di animali appartenenti a specie protette.

LE INDAGINI

Nel corso di una perquisizione nell’abitazione ad Erice, comune della provincia di Trapani, ove la famiglia è residente, il pastore tedesco Ron ha trovato 172 grammi di hashish, 9 grammi di cocaina, 5 grammi di marijuana oltre a 2 bilancini di precisione, materiale vario idoneo al confezionamento delle dosi e 3.600 euro in banconote di vario taglio.

Sono state inoltre rinvenute tre tartarughe Testudo Hermanni e un cardellino, esemplari appartenenti a specie protette rispettivamente dalla Convenzione di Washington e di Berna, tutti senza la documentazione l’acquisto e la legittima provenienza degli esemplari.

GLI ANIMALI AFFIDATI AD UN CENTRO DI RECUPERO

Gli animali sono stati affidati al Centro di recupero fauna selvatica di Ficuzza (La riserva naturale Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, è un’area naturale protetta situata nei comuni di Corleone, Godrano, Marineo, Mezzojuso e Monreale, nella città metropolitana di Palermo ed è stata istituita con Decreto Assessoriale n. 365/44 del 26 luglio 2000).

IL PROVVEDIMENTO

Il Giudice ha convalidato gli arresti e per il padre l’obbligo di dimora nel comune di Erice.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Castellammare di Stabia meteo Martedì 18 Maggio 2021: poco nuvoloso

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Castellammare di Stabia meteo per Martedì 18 Maggio 2021. Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura 11- 24°C. Domani poco nuvoloso, Giovedì 20 nubi sparse.

Castellammare di Stabia, Martedì 18 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperature comprese tra 11 e 24°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 24°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 10km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Sud-Ovest con intensità tra 8km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.9, corrispondente a 931W/mq.

Mercoledì 19 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, min 13°C, max 23°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo in prevalenza coperto al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 5 sarà di 13°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 20km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 24km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 7.6, corrispondente a 912W/mq.

Giovedì 20 Maggio:

giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperatura minima 12°C, massima 23°C. Entrando nel dettaglio, avremo poche nubi al mattino, pioggia debole e schiarite al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 23°C, la minima di 12°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 17km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 13km/h e 24km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 6.7, corrispondente a 861W/mq.

Venerdì 21 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno, temperatura minima 10°C, massima 25°C. Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 25°C, la minima di 10°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Nord al mattino con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 19km/h, alla sera deboli da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 6km/h e 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.8, corrispondente a 1038W/mq.

Castellammare di Stabia meteo per Martedì 18 Maggio 2021: poco nuvoloso / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Taranto, Operazione All Black. Traffico illecito di rifiuti: 13 arresti – VIDEO

Operazione All Black : traffico illecito di rifiuti. Vasta operazione della Procura della Repubblica-DDA di Lecce. Eseguite 13 misure cautelari personali e sequestri per centinaia di migliaia di euro.

Nella mattinata odierna i Carabinieri del NOE e i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare per 13 persone (10 in carcere e 3 ai domiciliari), al sequestro di 2 automezzi nonché al sequestro per equivalente di più di 200.000 euro disposti dal GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia a carico di diversi soggetti ritenuti responsabili di illecito smaltimento di rifiuti per i reati previsti dagli articoli 416 c.p. (Associazione per delinquere) e art. 452 quaterdecies c.p. (Attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti) e reati connessi.

L’indagine, convenzionalmente denominata “All Black” e che vede 44 persone ed una società campana di trattamento dei rifiuti a vario titolo indagate, coordinata dalla Procura della Repubblica- DDA di Lecce, deriva dalla riunione di due distinte attività investigative seguite dei Carabinieri del NOE di Torino e Lecce e dei Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto, che pur partendo da presupposti diversi, convergevano su alcuni indagati.

Per quanto riguarda i Carabinieri del NOE, l’attività si è originata nel maggio 2018 a seguito del sequestro di un autotreno, che aveva effettuato uno scarico illecito di rifiuti nella campagna di Lombardore (TO), operato dai Carabinieri della Stazione di Leinì (TO) e del Gruppo Carabinieri Forestali di Torino, a cui si affiancavano, da ottobre 2018, i militari del NOE di Torino per lo svolgimento dei conseguenti approfondimenti investigativi.

Veniva così individuato un gruppo di faccendieri di Lecce e Taranto i quali, ognuno con un proprio ruolo e creando società fittizie dotate di false autorizzazioni, offrivano siti inesistenti per lo smaltimento di rifiuti per il tramite di una società di intermediazione di rifiuti piemontese, non iscritta all’albo gestori rifiuti. Iniziavano allora tutta una serie di contatti, monitorati dai militari operanti, tra questi intermediari e alcune aziende, attive nel trattamento dei rifiuti, site nel torinese e nel bresciano allo scopo di far confluire ingenti quantitativi di rifiuti (soprattutto 19.12.12 e 17.03.01) in alcune località del leccese e del tarantino.

Le difficoltà organizzative e i rischi nel far affrontare così lunghi viaggi a rifiuti in una situazione di completa illegalità, facevano insorgere dei contrasti tra gli organizzatori, determinando, così, la scissione del gruppo pugliese con i broker piemontesi. Il sodalizio pugliese si organizzava per creare un’altra direttrice di traffico reperendo con successo produttori di rifiuti nell’area ben più accessibile del casertano e del reggino.

Su questa nuova direttrice di traffico investigata Carabinieri si sovrapponeva una parallela attività della Guardia di Finanza di Taranto.

Dopo i sequestri di rifiuti effettuati dai Carabinieri nelle campagne di Lecce e Surbo (LE), la Procura della Repubblica di Torino – Direzione Distrettuale Antimafia fino ad allora competente per il procedimento piemontese, riteneva di stralciare gli esiti delle investigazioni sul “traffico pugliese” per trasmetterli alla DDA di Lecce territorialmente competente.

L’A.G. salentina aveva in corso analoghe attività investigative condotte dalla Guardia di Finanza di Taranto che avevano permesso di far emergere un ingente traffico illecito di rifiuti perpetrato, in modo sistemico, da un gruppo criminoso, operante nel territorio jonico, dedito alla commissione di plurime attività organizzate finalizzate al traffico illecito di rifiuti e di falsi in autorizzazioni amministrative, attuato mediante la predisposizione di mendaci autorizzazioni ambientali che attestavano in capo a società di comodo, la disponibilità di impianti autorizzati per il trattamento dei rifiuti ovvero di siti abilitati allo stoccaggio degli stessi.

Le indagini hanno permesso di ricostruire molteplici operazioni illecite di movimentazione di ingenti quantità di rifiuti, urbani ed industriali, anche di tipo pericoloso, aventi origine prevalentemente dalla Campania e dirette per lo sversamento in Puglia, segnatamente nelle località in provincia di Lecce e Taranto, che venivano smaltiti o previo sversamento sul suolo con successivo “tombamento”, ovvero abbandonati all’interno di capannoni industriali in disuso e successivamente dati alle fiamme.

Un traffico illecito dai connotati complessi, che si sono manifestati attraverso dinamiche soggettive articolate, coinvolgendo una pluralità di soggetti – produttori, trasportatori, intermediari, riceventi, deputati allo scarico e alla ricerca dei siti ove “tombare” i rifiuti etc. – che hanno fornito, ognuno per la loro parte, forme diverse di contributo, anche di natura tecnica.

L’attività svolta ha chiaramente documentato come lo smaltimento illecito di rifiuti abbia generato un danno ambientale di rilevanti proporzioni, essendo state illecitamente smaltite più di 600 tonnellate di rifiuti speciali, anche di tipo pericoloso, generando, altresì, una concorrenza sleale tra le aziende produttrici del medesimo rifiuto.

I motivi che hanno spinto gli indagati ad organizzare un traffico illecito di rifiuti diretto al territorio pugliese sono da ricollegare alla convergenza di diversi fattori.

In primis la centralità di uno dei soggetti indagati che poteva vantare numerosi contatti con imprese produttrici di rifiuti – anche pericolosi – che, alla luce delle contingenti difficoltà ad utilizzare il mercato di sbocco privilegiato cinese, avevano necessità di reperire siti di smaltimento sul territorio nazionale.

In secondo luogo, la breve distanza, in termini geografici, tra le aziende produttrici e la destinazione dei rifiuti che aveva permesso al sodalizio di raggiungere due importanti obiettivi: contenere i costi di trasporto ed esporre i compiacenti autotrasportatori a minor rischio di controllo da parte delle Forze di Polizia lungo il tragitto.

Complessivamente sono stati individuati e documentati 28 conferimenti illeciti per un totale complessivo di più di 600 tonnellate di cui almeno 142 tonnellate classificate come rifiuti pericolosi.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti, nella flagranza del reato, sei sequestri di rifiuti, in procinto di essere sversati in capannoni e cave ubicate nelle province di Taranto e Lecce otre alla ricostruzione documentale di numerosissimi sversamenti effettuati attraverso la falsificazione dei relativi FIR nonché la clonazione di autorizzazioni amministrative.

Per quanto riguarda l’origine dei rifiuti (plastiche, gomme, ingombranti, guaine catramate e fanghi,) gli stessi provenivano in massima parte da un’azienda autorizzata al trattamento sita a Sparanise (CE) che, grazie a questo sistema, riusciva ad abbattere fortemente i costi di gestione.

L’indagine, svolta con grande spirito collaborativo e di coordinamento fra i diversi Uffici Giudiziari, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, ha consentito dunque di disarticolare un pericoloso sodalizio delinquenziale evidenziando, ancora una volta, come il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti siano divenuti una delle attività più remunerative per la criminalità che, incurante dei rilevantissimi danni ambientali causati, si dimostra sempre più pervasiva nel settore, richiedendo un’azione di contrasto da parte degli Organi di Polizia sempre più incisiva.

Taranto, Operazione All Black. Traffico illecito di rifiuti: 13 arresti / Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Donna ricoverata con lesioni gravissime, arrestato il convivente

I Carabinieri della Stazione di Caccamo e della Sezione Operativa della Compagnia di Termini Imerese (PA) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di C.V., 45enne di Caccamo, ritenuto responsabile delle lesioni ad una donna sua convivente P.R., ricoverata dallo scorso 3 maggio con prognosi sulla vita.

LE INDAGINI

Le attività svolte dai Carabinieri di Termini Imerese e coordinate dalla Procura di Termini Imerese sono state da subito finalizzate a comprendere cosa fosse accaduto alla donna, giunta in ospedale alle prime luci del 3 maggio con numerose tumefazioni sul viso e alla quale è stata subito diagnosticata un’ampia emorragia intracranica.

IL PROVVEDIMENTO

A seguito delle indagini svolte, su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Termini Imerese ha emesso l’odierno provvedimento, ritenendo sussistenti gravi indizi di reità a carico di C.V. che, lo scorso 1 maggio, colpendola più volte, avrebbe provocato alla donna le numerose lesioni, allertando poi i soccorsi solo nella tarda serata del giorno successivo sebbene la stessa, che già presentava evidenti tumefazioni al volto, nel pomeriggio del medesimo giorno mostrasse altri sintomi riconducibili all’aggravarsi del suo stato di salute.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

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Giunta Musumeci, assessore Scilla positivo al Covid, tutti gli altri negativi

Giunta Musumeci, assessore Scilla positivo al Covid, tutti gli altri negativi. L’esponente del Governo Regionale Siciliano, aveva preso parte venerdì a una riunione di Giunta.

“A seguito della positività al Covid-19 dell’assessore regionale Toni Scilla – si legge in una nota del portavoce della presidenza della Regione Siciliana – i componenti la giunta di governo si sono sottoposti al tampone, risultato per tutti negativo. Del resto, l’ultima seduta di venerdì scorso si è tenuta, come le precedenti, in una sala ampia, circa duecento metri quadri, seduti distanziati e sempre con la mascherina. Nessun contatto diretto, quindi, con l’assessore risultato positivo. Si è deciso in ogni caso di adottare qualche giorno di prudenza e la ripetizione del tampone, rinviando perciò alla prossima settimana gli impegni istituzionali, come ha fatto il presidente Musumeci che ha rinunciato a partecipare oggi pomeriggio alla inaugurazione dell’hub vaccinale di Gela”.

Adduso Sebastiano

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uno aveva presentato le ragazze all’amico che prelevati i soldi si è visto rapinare

Presenta tre ragazze all’imprenditore, ma per fare colpo occorrevano soldi. Era una rapina

DI SEBASTIANO ADDUSO 14 MAGGIO 2021

Arrestati tre palermitani dalla Polizia di Stato di Palermo cui uno aveva presentato le ragazze all’amico che prelevati i soldi…

Padalino: “Slittamento della gara importante. Posta in palio altissima”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia della gara valevole per il secondo turno dei Playoff del Girone tra le Vespe e il Palermo in programma mercoledì 19 maggio allo stadio “Romeo Menti” alle ore 17:30.

Le dichiarazioni di Padalino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Credo che nel corso della settimana abbiamo avuto il tempo necessario per toccare all’interno del nostro calcio tutti gli aspetti contestualizzati all’interno della gara col Palermo. Proviamo a migliorare qualcosa ovviamente rispetto alla gara precedente. Ci sono tutti gli ingredienti – aggiunge Padalino – per vedere una partita bella e preparata al meglio da tutte e due le parti. La speranza è di fare il meglio possibile. 

Le assenze del Palermo mi interessano poco. Sarà Filippi a dire quanto possano incidere nel suo modo di fare calcio. Se dovessero essere certe queste assenze, diminuirebbero le possibilità di scelta per il tecnico del Palermo ma è un aspetto non sempre determinante. Altre volte in assenza di titolari i risultati sono stati comunque positivi. Anche a noi capitò a Palermo dove mancavano undici elementi ed esordì addirittura Guarracino ma nonostante tutto ciò vincemmo nettamente. 

Lo slittamento della gara ha inciso positivamente. Abbiamo avuto maggior tempo per preparare la gara e recuperare le energie. Anche per il Palermo almeno logisticamente è stato meglio. In questo modo abbiamo avuto entrambe le squadre più tempo per preparare la gara ed è sicuramente meglio. 

Nel primo turno con la Casertana – aggiunge Padalino – abbiamo controllato la gara ma avendo un dominio territoriale per oltre 70 minuti. Quella gara ti insegna che l’unico episodio che subisci può essere determinante per gli avversari. Ma abbiamo anche imparato che crederci fino alla fine è un fatto molto positivo. Vallocchia ci ha creduto fino alla fine conquistando un rigore importantissimo che ci ha consentito di passare il turno. La Juve Stabia ha dimostrato che le gare non terminano mai finché l’arbitro non fischia la fine. 

Per quanto ci riguarda è così alta la posta in palio che pensare di essere scarichi è qualcosa di improbabile. Anche e soprattutto per quello che c’è in palio. Possiamo ritagliarci anche uno spazio successivo e pensare di arrivarci con le pile scariche è un qualcosa di paradossale che non metto in preventivo. Temo invece l’eccessiva voglia di essere protagonisti che ci potrebbe far perdere la bussola ma è un fattore che vale per entrambe le squadre. La Juve Stabia – conclude Padalino – deve fare la Juve Stabia e fare tesoro dell’insegnamento della gara precedente senza pensare a gestire. Non c’è niente di scontato anche se giochiamo contro un Palermo che è arrivato a 8 punti da noi. C’è in palio qualcosa di straordinario che può lasciare un qualcosa di indelebile nella storia della Juve Stabia”. 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

 

I Carabinieri affrontano il far west nelle case popolari di Corigliano Scalo

Corigliano Calabro. (CS) Arrestati dai Carabinieri, un 18enne ed un 57enne residenti nelle case popolari di Corigliano Scalo.

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro,non hanno certo paura di annoiarsi, con la variegata richiesta di interventi che giunge alle proprie linee telefoniche…

Verso le 21 di ieri, proprio nel momento dell’atteso relax serale, giungeva alla centrale operativa una chiamata da alcuni residenti delle case popolari dello scalo Coriglianese, esattamente dietro via delle fontanelle.

Le chiamate si riferivano al comportamento messo in atto da un 18enne residente, ben noto ai vicini, quanto alle Forze dell’ordine, per comportamenti vandalici ed aggressivi.

Ieri, il ragazzo si era messo per strada a spaccare auto dei condomini, minacciandoli al contempo.

Esasperato da questi comportamenti, un altro residente, un 57enne, aveva prelevato da casa la propria pistola per innescare una controffensiva.

All’arrivo dei militari, la situazione che si presentava loro, vedeva il 18enne barricato in casa, minacciato a distanza dal pistolero, con colpo in canna, autoproclamatosi “sceriffo” per l’occasione, nel far West delle case popolari.

Pare che non sia stato semplice convincere l’improvvisazione sceriffo a mollare l’arma carica e a sedare nel contempo la gente esasperata dal ripetersi di tali avvenimenti ma i nostri valenti militari si sono dimostrati ancora una volta all’altezza della situazione, disarmando l’uomo e riportando ordine tra la folla.

I due sono stati portati infine in caserma su due diverse gazzelle, che sostituiscono, in casi come questo, le diligenze a cavalli di buona memoria cinematografica.

Si poteva quindi accertare che il pistolero, fosse in possesso di regolare porto d’armi domestico, il che però non lo autorizza ad uscire con il revolver in cerca di giustizia, oltre ad essere in possesso di munizioni non denunciate.

Veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di porto abusivo di arma a fuoco, minaccia aggravata e detenzione illegale di munizioni.

Ascoltate poi le testimonianze riguardanti la condotta del ragazzo, anche quest’ultimo veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari per minacce.

Ringraziamo ancora una volta per l’indiscussa professionalità e lo spirito di abnegazione, i Carabinieri di Corigliano, quanto tutti gli altri che instancabilmente operano a favore della nostra sicurezza.

I Carabinieri affrontano il far west nelle case popolari di Corigliano Scalo / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Real Forio-Leo: “Primo tempo giocato alla pari, risultato troppo pesante”

ECCELLENZA-DOPO GARA NAPOLI UNITED-REAL FORIO. L’allenatore dei foriani Leo: un risultato troppo pesante

Il Real Forio viene travolto con un pesante 5-1 dal Napoli United. I foriani nella prima parte di gara hanno fatto un’ottima prestazione dove hanno trovato il gol del pareggio con Castaldi. Nella ripresa dopo poco hanno sfiorato anche il gol del sorpasso, per poi restare in dieci uomini.

«Abbiamo tanto da recriminare – esordisce Flavio Leo –. Il nostro è stato un ottimo primo tempo, giocato alla pari. All’inizio della ripresa abbiamo rischiato di passare in vantaggio. Poi abbiamo peccato di inesperienza. In seguito all’espulsione di Castaldi, è stato tutto più difficile, perdendo la testa e concedendo troppo ad una squadra che è già ottima di per sé. Ho visto un ottimo Real Forio nella prima frazione. I ragazzi hanno tenuto benissimo il campo, giocando finalmente a calcio. Purtroppo anche stavolta abbiamo subito qualche decisione arbitrale contraria, col risultato che il punteggio finale è troppo pesante per quello che si è visto in campo, almeno nella prima parte della gara».

Peccato non aver sfruttato quella situazione sull’asse Migliaccio-Sirabella in avvio di ripresa. La partita poteva prendere ben altra piega. «La partita si era incanalata, i ragazzi tenevano bene il campo. Sono rientrati in campo con la giusta determinazione, ed è un dato importante relativamente alla nostra crescita. Le partite però vanno giocate per 95 minuti. Non possiamo accontentarci così come non possiamo permetterci di concedere un uomo in più ad una squadra come il Napoli United».

Domenica prossima (e non sabato, come confermatoci ieri dal club biancoverde), derby con l’Ischia al “Calise”. «Il derby è sempre una bellissima cosa, giocheremo sempre con la giusta determinazione. Sarà una bellissima giornata di sport, chiaramente cercheremo di fare bella figura. L’obiettivo che ci siamo prefissati è di giocarci tutte le partite a viso aperto cercando di uscire dal campo a testa alta. Ci alleneremo in settimana per fare bene così come in parte abbiamo fatto qui a Mugnano».

S.V.

Il Real Forio dura un tempo, il Napoli United cala una “manita”

ECCELLENZA-NAPOLI UNITED-REAL FORIO 5-1: i biancoverdi agguantano il pareggio con Castaldi, nella ripresa un super Evacuo trascina i leoni alla vittoria

Simone Vicidomini- Il Napoli United travolge con un 5-1 il Real Forio e consolida il terzo posto in classifica portandosi a solo due lunghezze dal secondo posto occupato dall’Ischia (turno di riposo). Un passivo abbastanza pesante per i ragazzi di Flavio Leo, che dopo un ottimo primo tempo giocato alla pari contro i leoni, nella ripresa sono crollati. La squadra di Fasano ha segnato ben quattro gol nella seconda frazione di gioco, anche perché arrivati in questo momento della stagione la differenza reti può prevalere per ottenere un miglior piazzamento per accedere alle fasi finali.

Il Real Forio dopo aver subito il gol dello svantaggio, ha comunque continuato a giocare imbastendo anche azioni importanti passando dal suo metronomo di centrocampo Di Spigna. Sul finire del primo tempo Castaldi ha trovato il momentaneo 1-1 su un assist perfetto di Cantelli. Ad inizio ripresa dopo appena pochi secondi è proprio il Real Forio ha sfiorare il gol del possibile 1-2 , ma Petriccione salva i suoi.

Dopo poco il giovane Castaldi si espellere per doppia ammonizione. I padroni di casa hanno alzato il proprio baricentro dove hanno trovato il gol del 2-1 con una rovesciata straordinaria di Evacuo. Da lì in poi la partita ha visto soltanto una squadra in campo, ed infatti i padroni di casa hanno messo a segno anche il terzo gol con il neo entrato Chavarria e poi Evacuo (doppietta per lui) con Piassi che ha messo a segno il 5-1 definitivo.

LE FORMAZIONI- Mister Fasano ha mandato in campo i suoi con un 4-3-2-1 che ha visto Petriccione tra i pali, Akrapovic e Gala i due centrali con Diarra e Scheler terzini. In mediana Marigliano con Mustachi e Kouakou. In avanti Evacuo come punta centrale supporto da Florencio Piassi e Schinnea.

Sul fronte opposto Flavio Leo schiera Lamarra a difesa della porta, Iacono e Capuano centrali con Trani e De Luise V. terzini. A centrocampo Di Spigna con Fiorentino e Sirabella. In avanti Migliaccio (preferito a Massimo De Luise) con Cantelli e Castaldi sugli esterni.

LA PARTITA- Nelle fasi iniziali i padroni di casa cercano subito di affondare. Al 6’ lancio in profondità per Evacuo, uscita perfetta di Lamarra che gli impedisce di andare alla conclusione. Al 10’ i leoni passano in vantaggio. Calcio d’angolo dalla sinistra di Mustachi, Schinnea colpisce di testa anticipando Iacono e manda il pallone nell’angolo. Al 17’ risponde il Real Forio con Migliaccio che però non calcia bene. Dopo poco i napoletani si rendono pericolosi: ripartenza di Mustachi che dalla destra mette pericolosamente un cross basso in area per l’accorrente Evacuo, ma viene anticipato all’ultimo con il pallone deviato in corner.

Al 32’ Diarra serve Evacuo che entra in area ma si lascia cadere cercando un assurdo penalty con l’arbitro che lascia giocare. Al 35’ Lamarra è costretto ad un super intervento: Mustachi dalla sinistra supera De Luise e quasi dalla linea di fondo conclude a botta sicura, il numero 1 dei foriani evita il possibile 2-0. Al 42’ arriva il pareggio del Real Forio. Cantelli dalla sinistra dribbla due giocatori e scodella in area dove Migliaccio di testa non ci arriva ma alle sue spalle Castaldi anticipa tutti ed insacca in rete un tap-in facile.

Nella ripresa è proprio il Real Forio a sfiorare il gol. Lancio di Capuano per Migliaccio che dal fondo mette in mezzo per Sirabella che si inserisce e conclude di destro, ma Petriccione con un mezzo miracolo riesce a salvare il risultato. Al 4’ Castaldi commette un fallo su un avversario. Il giovane foriano era già stato ammonito in precedenza e riceve il doppio giallo con i foriani che rimangono in 10.  Al 7’ altra tegola per Leo, Trani è costretto a lasciare il campo per uno scontro con Evacuo al suo posto Lubrano. Dopo poco il Napoli United trova il 2-1: cross dalla destra di Scheler, Evacuo di coordina e con una rovesciata straordinaria insacca in rete con Lamarra che non può fare nulla.

Al 21’ ancora Lamarra sugli scudi dove è bravo a respingere in tuffo un colpo di testa di Evacuo. Al 27’ arriva il tris: Mustachi serve sulla destra Chavarria, De Luise viene bruciato sul tempo con il giocatore napoletano che lascia partire un missile che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Dopo poco arriva anche il 4-1. Chavarria dalla sinistra serve Evacuo che da due passi insacca un tap-in facile facile. I Leoni non mollano e Marigliano dalla distanza impegna Lamarra. Al 43’ Kaio prova la gioia personale ma il tiro è centrale. Sul finire della partita è proprio Kaio con un siluro micidiale fa 5-1 che non dà scampo a Lamarra.

Napoli United-Real Forio 5-1

Napoli United: Petriccione, Scheler, Diarra (43’ pt Salimbè), Kouakou (15’st Arrulo), Gala, Akrapovic (37’ st Perretti), Kaio, Marigliano, Evacuo (31’ st Rosi), Mustachi, Schinnea (18’ st Chavarria). A disp. Lenci, D’Angeli, Ben Amar, Angelillo. All. Fasano

Real Forio: Lamarra, De Luise, Trani (13’ st Lubrano), Iacono, Capuano (30’ st Mazzella), Fiorentino (35’ st Di Meglio), Cantelli (dal 27’ Veneziano), Di Spigna, Migliaccio, Castaldi, Sirabella. A disp. Pasero, Aniceto, Cuomo, Chiaiese, De Luise. All. Leo

Arbitro: Tomei di Sapri, Ass.1 Trotta di Nocera Inferiore, Ass. 2 Pipola di Ercolano

Reti: 10’pt Schinnea ( N ), 40’pt Castaldi ( F ), 13’st Evacuo ( N ), 27’ st Chavarria ( N ), 29’ st Evacuo ( N ), 45’ st Kaio ( N )
Espulso: Castaldi al 3’ st ( F )

Ammonizioni: Mustachi ( N ), Fiorentino ( F ), Salimbè ( N )

Misura interdittiva per un dipendente di Polizia a Corigliano Rossano

Cosenza. La Guardia di Finanza esegue misura interdittiva verso un dipendente del corpo di polizia locale del Comune di Corigliano Rossano. VIDEO

L’assenteismo nel pubblico impiego,altro non è che una delle piaghe purulente di un paese messo sempre più in ginocchio da un sistema consolidato,quanto perverso…

Fortunatamente abbiamo anche apparati di Stato, pronti a combatterlo, ed è con piacere che vi mettiamo al corrente, di questa odierna, operazione di pulizia, svolta, in questo caso, sul Corpo di Polizia Locale del Comune di Corigliano Rossano.

Se queste indagini diventassero virali come il covid, in breve tempo, un fresco profumo di “pulito” potrebbe attraversare la penisola, dando sollievo ad una popolazione sfinita dalla concomitanza di troppi fattori negativi, fra i quali, non certo ultimo, il pensiero dilagante, che le cose, da noi, non cambieranno mai.

Invece, le indagini condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Rossano, dirette dal P.M Dr. Flavio Serracchiani e coordinati dal P.R f.f. Dr.ssa Simona Manera, hanno trovato oggi, degna conclusione, con l’esecuzione di una misura interdittiva, emessa dal GIP di Castrovillari, dott. Biagio Politano, nei riguardi di un pubblico dipendente della Polizia Locale di Corigliano Rossano, ritenuto responsabile di numerosi episodi di falsa attestazione di presenza in servizio, assenteismo ed illegittimo ed ingiustificato, allontanamento dal luogo di lavoro, per esigenze di carattere personale.

Dalle indagini emerge anche che tali comportamenti, venivano accettati da altri agenti, i quali si prestavano a collaborare, timbrando il tesserino del superiore, al suo posto, per non fare registrare le assenze.

Nel corso delle indagini, veniva anche constatata la falsità di alcuni verbali redatti da una commissione giudicatrice per nuove assunzioni, nei quali risultava presente anche l’indagato, il quale invece, non aveva preso parte a tali riunioni, come avrebbe dovuto.

Il G.I.P ha quindi disposto una misura interdittiva di sospensione dell’esercizio di pubblico servizio, della durata di 3 mesi, nei confronti del principale indagato, mentre altri soggetti, coinvolti a vario titolo nella vicenda, risultano al momento, indagati a piede libero.

I reati in oggetto, quali la “truffa aggravata ai danni dello Stato” e la “fraudolenta attestazione di presenza in servizio”, comportano, volendo, il licenziamento per giusta causa dei responsabili di tali condotte.

Nella speranza che le pulizie, arrivino anche negli angoli nascosti, per il momento ringraziamo tutti quelli che se ne stanno facendo carico, come nel caso in esame.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Squadra Mobile San Giovanni-Barra: arrestate 37 persone – VIDEO

Squadra Mobile San Giovanni-Barra: eseguiti 37 arresti di persone del cartello Rinaldi/Reale/Formicola in contrapposizione al Clan Mazzarella – VIDEO

Nelle prime ore di questa mattina poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato San Giovanni-Barra hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 37 persone, gravemente indiziati dei reati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco aggravati.

Il provvedimento cautelare ricostruisce l’esistenza del cartello criminale RINALDI/REALE/FORMICOLA, operante, prevalentemente nel quartiere di San Giovanni a Teduccio ma con ramificazioni in altre zone della città di Napoli nell’ambito della sfera di influenza, direzione e controllo dell’Alleanza di Secondigliano in contrapposizione con il clan MAZZARELLA.

Le indagini ricostruiscono attraverso le intercettazioni, telefoniche ed ambientali, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ed i riscontri, l’operatività del cartello e gli scontri armati con il clan MAZZARELLA a partire dalla seconda metà dell’anno 2014 e fino al 2019, attuati per il controllo delle attività illecite nell’area orientale della città di Napoli, nelle zone di piazza Mercato e Porta Nolana nonché nei comuni di san Giorgio a cremano e Portici.

Elenco degli arrestati:

1. DI PEDE Ferdinando (nato a Napoli il 5.9.1972);
2. DOMIZIO Maria (nata a Napoli il 6.9.1958);
3. ESPOSITO Pasquale (nato a Napoli l’8.4.1964);
4. FOLLIERO Vittorio (nato a Napoli il 20.12.1981);
5. FORMICOLA Gaetano (nato a Napoli il 16.02.1995);
6. FUSARO Giuseppe (nato a Napoli il 18.03.1988);
7. GIANNIELLO Domenico (nato a San Giorgio a Cremano, il 13.09.1983);
8. GRANDIOSO Ciro (nato a Napoli il 12.04.1966);
9. GRASSIA Ciro (nato a Napoli il 25.09.1963);
10. GRASSIA Sergio (nato a Napoli l’11.10.1972);
11. LUONGO Luigi (nato a Napoli il 25.04.1980);
12. LUONGO Salvatore (nato a Napoli il 27.04.1998);
13. MADDALUNO Raffaele (nato a Napoli il 28.07.1982);
14. MARIGLIANO Antonio (nato a San Giorgio a Cremano il 30.11.1982);
15. MARIGLIANO Vincenzo, (nato a Napoli il 12.05.1984);
16. MILO Giuseppe (nato a San Giorgio a Cremano, il 11.10.1981);
17. MINICHINI Michele (nato a Napoli il 13.09.1990);
18. NURCARO Salvatore (nato a Cercola il 25.06.1987);
19. OLIVIERO Raffaele (nato a Napoli il 09.10.1977);
20. PAGANO Giovanni (nato a Napoli il 14.07.1988);
21. PIANESE Lorenzo (nato a Napoli il 12.05.1979);
22. REALE Antonio (nato a Napoli il 10.09. 1991);
23. REALE Antonio (nato a Napoli il 08.03.1990;
24. REALE Carmine (nato a Napoli il 02.07.1995);
25. REALE Gennaro (nato a Napoli il 01.12 1987);
26. REALE Gennaro (nato a Napoli il 10.08.1992);
27. REALE Mario (nato a Napoli il 03.06.1969);
28. REALE Pasquale (nato a Napoli il 22.02.1996);
29. REALE Vincenzo (nato a Napoli il 14.02.1997);
30. RINALDI Ciro (nato a Napoli il 04.08.1963);
31. RINALDI Francesco (nato a Napoli il 23.09.1987);
32. SANNINO Tommaso (nato a Napoli il 05.08.1965);
33. SILENZIO Francesco (nato a Torre del Greco il 15.03.1975);
34. SILENZIO Vincenzo (nato a Napoli il 15.02.1978);
35. TABASCO Gaetano (nato a Napoli il 10.08.1975);
36. TABASCO Giovanni (nato a Napoli il 29.04.1995);
37. VIGORITO Vincenzo (nato a Napoli il 06.10.1974).

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Chiuso panificio con 5 dipendenti in nero percettori di reddito di cittadinanza

Chiuso panificio con 5 dipendenti in nero percettori di reddito di cittadinanza

I Finanzieri del Comando Provinciale di Trapani, nell’attuale contesto di crisi economico-sociale legata all’emergenza epidemiologica in corso, hanno da tempo indirizzato l’attenzione investigativa sul fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, svolgendo numerosi interventi in tale comparto.

LE INDAGINI

Nel corso di detti servizi, la Compagnia di Marsala, in particolare, ha individuato un soggetto economico di Marsala operante nel campo della produzione e commercializzazione di prodotti di panetteria, dedito all’utilizzo di manodopera completamente “in nero” ed in totale spregio delle vigenti norme lavorative/fiscali/previdenziali.

Dopo avere accertato la presenza di n. 4 lavoratori “in nero” e n. 1 “irregolare”, impiegati presso l’esercizio commerciale per periodi pluriennali, è stato poi scoperto che gli stessi erano a loro volta richiedenti/beneficiari, già dall’anno 2019, del Reddito di Cittadinanza, indebitamente fruito in quanto in assenza delle prescritte comunicazioni all’ente erogatore circa l’attività di lavoro effettivamente svolta.

LE SANZIONI

All’esito dell’attività ispettiva, sono state contestate al datore di lavoro sanzioni amministrative in ambito lavorativo per oltre € 46.000, oltre a ritenute fiscali non versate per oltre € 33.000, procedendo altresì alla chiusura provvisoria dell’esercizio.

IL DEFERIMENTO

I 5 lavoratori sono stati poi segnalati alle autorità competenti per aver percepito o richiesto indebitamente un contributo complessivo, a titolo di Reddito di Cittadinanza, per oltre 50.000 euro, impedendo, altresì l’ulteriore riscossione delle somme ancora non erogate dall’Inps competente.

I responsabili sono stati denunciati alla A.G. di Marsala e all’Inps per la sospensione dell’erogazione del beneficio economico e per la restituzione di quanto illecitamente percepito.

NOTA

Le attività poste in essere rientrano nell’alveo della missione istituzionale affidata al Corpo e testimoniano il quotidiano impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel controllo sul corretto impiego delle risorse statali attraverso il contrasto alle condotte di illecita percezione di sussidi e contributi pubblici spettanti a cittadini in effettiva condizione economica svantaggiata e che danneggiano i contribuenti onesti. Inoltre, detti comportamenti favoriscono l’iniquità sociale e ingenerano un ingiustificato incremento dei costi dei servizi erogati dallo Stato, sottraendogli risorse che, al momento, appaiono ancor più preziose, in quanto destinate a fronteggiare l’attuale congiuntura economica dovuta alla crisi pandemica.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Meteo lunedì 17 Maggio Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, poi

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Meteo Lunedì 17 Maggio: Giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima 14°C, massima 25°C, Martedì 18 sereno, Mercoledì 19 poco nuvoloso

Castellammare di Stabia, Lunedì 17 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 14°C e massima di 25°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, bel tempo durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 25°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 14°C. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 21km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 25km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9, corrispondente a 997W/mq.

Martedì 18 Maggio:

bella giornata di sole. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 24°C, la minima di 12°C alle ore 6. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 18km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità tra 8km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.8, corrispondente a 1036W/mq.

Mercoledì 19 Maggio:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra 13 e 22°C. Nel dettaglio: cielo molto nuvoloso o coperto al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 13°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 19km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 7.8, corrispondente a 925W/mq.

Giovedì 20 Maggio:

giornata caratterizzata da temporali e schiarite, temperatura minima di 12°C e massima di 23°C. In particolare avremo bel tempo al mattino, temporale e schiarite al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 23°C, la minima di 12°C alle ore 6, lo zero termico più basso si attesterà a 2170m alle ore 19 e la quota neve più bassa, 1830m, alle ore 19. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 12km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 14km/h e 24km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.9, corrispondente a 991W/mq.

Meteo lunedì 17 Maggio Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, poi… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Decine di arresti per spaccio di cocaina in provincia di Palermo e Trapani

La Polizia di Stato di Palermo, con l’operazione Mirò, ha eseguito numerose misure cautelari nei confronti di soggetti abitualmente dediti all’approvvigionamento ed al conseguente smercio di cocaina nel territorio.

Undici persone sono state arrestate, 15 sono finite ai domiciliari e a quattro è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’inchiesta è stata coordinata dal Procuratore aggiunto Ennio Petrigni, dai Sostituti Giorgia Spiri ed Enrico Bologna.

LE INDAGINI

Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Partinico hanno permesso di accertare come l’illecita attività sia stata condotta ben oltre i confini di Partinico, arrivando ad interessare altri comuni della provincia palermitana come Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello, nonché del trapanese come Alcamo, Castellammare del Golfo, Santa Ninfa, Gibellina, Mazara del Vallo.

L’intensità di traffici, la sussistenza di modalità organizzative di svolgimento dell’attività criminale, la numerosissima clientela acquisita e nel tempo fidelizzata, l’estesa dimensione territoriale dell’attività di spaccio, il rilevante volume di affari, la pluralità di canali di approvvigionamento della droga, il ricorso anche a modalità violente per il recupero dei crediti e, non ultima, la completa indifferenza alle operazioni di polizia giudiziaria rappresentano le caratteristiche principali che hanno impregnato la malavita partinicese nell’ambito dello spaccio al dettaglio e non solo.

Con anche intercettazioni con microspie sono state svelate le piazze della droga gestite da alcuni attivissimi pusher che da Partinico (PA) che offrendo prezzi concorrenziali rispetto ai “colleghi” della città di Palermo raggiungevano diversi comuni del palermitano e del trapanese. Fidelizzavano i clienti attraverso vere e proprie campagne di marketing e anche di sconti, persino con pagamenti a rate e consegne a domicilio.

In una intercettazione un nonno diceva alla nipotina di nove anni “Conta i soldi, guarda quanti sono”. Erano i soldi della droga. La microspia della Polizia, piazzata nell’auto, ha registrato il fruscio delle banconote mentre la bambina contava.

“Ora mettili in tasca”, diceva ancora il nonno alla nipotina.

Dall’operazione antidroga della Polizia di Stato di questa mattina si ha ancora una volta l’annosa conferma degli innumerevoli clienti che fanno uso di cocaina, anche tanti giovani. Un’amara realtà della nostra società da cui la criminalità organizzata e la delinquenza comune ricavano fiumi di denaro che a sua volta altera l’economia e la stessa nostra civiltà.

NOTA

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alla presenza del Questore di Palermo, alle ore 10:00, presso i locali di S. Elisabetta, adiacenti alla squadra mobile.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Compilation 60-70. Lotta armata, Terrorismo e Strategie della tensione

Come si cambia. Da Pippi Calzelunghe alla Lotta Armata. I mitici anni 60/70 nel racconto di una bambina, che si affaccia alla vita.

I miti dell’infanzia. Pippi Calzelunghe

Siamo forgiati dai miti, dagli archetipi, dagli eroi dell’infanzia. Vi ricordate Pippi Calzelunghe? Quella ribelle impunita, senza famiglia, che scappava da polizia e assistenti sociali, prendendoli a pedate?

Ecco, la nostra bambina degli anni ‘60, si identificò totalmente in lei, puntata dopo puntata… Fu uno strano contesto storico, sociale e culturale, quello nel quale visse la sua storia, la nostra storia… quella che non c’è.

Quella che stranamente non insegnano a scuola, l’unica che forse potrebbe interessare, certo più delle guerre Puniche… Tutti quei cambiamenti che hanno attraversato il nostro tempo, la politica, il fascismo, la lotta armata, le conquiste sociali, le stragi di Stato, la guerra fredda, la mafia, la guerra finta, i morti veri e la massoneria con tutto quello che si è portata via…

Le dittature si instaurano dove si controlla l’informazione, si distrugge il ricordo, la cultura, si cambiano i valori, creando nuovi miti, nuovi linguaggi e nuove canzoni, con neomelodici di ultima generazione mafiosa.

Noi ve le racconteremo col mangiadischi, quello di allora, di plastica arancione, vera conquista di quegli anni d’oro. Ci potevi ascoltare le fiabe sonore, i discorsi del Duce su 45 giri ma anche i Nomadi, che mentre andavi a catechismo ti dicevano che Dio era morto. C’era la “pappa al pomodoro “di Rita Pavone ma anche Renato Zero coperto di piume, c’era scelta.

Pippi Calzelunghe e gli psichiatri.

Molte diagnosi di disturbi psichiatrici, sono state fatte a posteriori a personaggi storici e la nostra seguace di Pippi Calzelunghe, non fa eccezione, pur essendo solo vintage, in fondo.

Gli illustri psichiatri dell’epoca che la visitarono, (mentre lei visitava loro), non seppero diagnosticarle una semplice sindrome di “Asperger” e benché ella sostenga che gli psichiatri non servano a niente, le diagnosi invece sì.

A lei non concessero neppure quell’attenuante. Se non ne hai una da esibire, ti riempiranno di etichette, peggio di un album di figurine… da pazza dura a polemica ribelle, asociale di merda, stracciacazzi, sognatrice, deficiente, ritardata, aggressiva, spaziate pure dove volete ma tutte convergono al concetto: – passi una ciambella senza buco ma questa ci è venuta male davvero, Scartata.

Fu’ così, che scoperta l’esistenza della Rupe Tarpea, decise prestissimo di buttarcisi da sola, al fine di non concedere a nessuno di quei bastardi, il gusto di potercela spingere.

Alcuni narrano, di averla vista tornare su ma solo per potersi buttare nuovamente, non allineandosi agli schemi vigenti, di “normalità”, figuriamoci ai successivi aggiornamenti…

Ma la DDL Zan era ancora lontana da venire e i manicomi, con i loro orrori, ancora pericolosamente aperti. Finirci dentro era un attimo, così un giorno decise di strapparsi gli elettrodi insieme ai capelli e fingere di essere normale, spesso con scarsi risultati ma molto impegno.

Pippi Calzelunghe, e il suo Principe azzurro

Ma procediamo per gradi, perché non vi ho detto che quando era piccola aveva un amore segreto. Ne era al corrente solo suo nonno, l’unico che la amava, malgrado il suo inaccettabile modo di essere, non perché si fosse confidata ma perché l’aveva proprio beccata sul fatto.

Quando il principe le rivolse la parola la prima volta lei era per mano al nonno, le disse che era così carina, che l’avrebbe portata a ballare volentieri se non fosse stata troppo piccola. Lei sfilò velocemente la mano da quella del nonno e non gliela porse mai più, per sembrare grande, mentre si sentiva ardere di vergogna. Era certa che lui la avesse “beccata” a spiarlo, altrimenti non avrebbe mai detto quelle cose.

In realtà lei passava molto tempo a parlare con gli uccelli in giardino ma i piccioni sul davanzale, si mostravano molto più disponibili a socializzare, quindi spesso preferiva le finestre che davano sulla strada, al primo piano, quelle proprio di fronte a lui. Lo osservava, come osservava tutto, in silenzio di nascosto.

Leggeva sempre, qualsiasi cosa, in modo compulsivo, se ci fosse stato internet allora, nessuno l’avrebbe rivista più, si sarebbe certo persa navigando…

Invece c’era l’Enciclopedia allora e una radicata omertà, non si riusciva mai a sapere niente, così lei leggeva qualsiasi cosa, in cerca di risposte e intanto osservava tutto, come faceva con lui, di nascosto.

Anche il suo Principe però, doveva essere in cerca di risposte, leggeva molto e nel suo balcone, curava i fiori, in quella via sonnolente e borghese, nel quartiere delle “Cure” di Firenze.

“Sono ragazzi in gamba, studiano, lui e la sorella, poverini, hanno perso il babbo, quello che vedi è lo zio”.

Questo le aveva detto il nonno, poi il nonno morì, l’inaccettabile senso di quella parola le si svelò di colpo.

Nessuno le disse più niente e lei non seppe perdonarsi di avergli negato la mano.
Così mise tutto il suo impegno nel diventar grande, non ultimo per farsi portare a ballare dal suo principe dirimpettaio, che ultimamente era stato un po’ assente. Lei temeva di arrivare lunga, sulle immancabili rivali. Invece lui, bellissimo universitario, in jeans e camicia bianca di ricordi, era davvero in cerca di risposte e nel quartiere i mormorii dovevano esserci.

Peccato che lei fosse asociale, il pettegolezzo non arrivava, per cui finì per sviluppare tecniche alternative, quali lo spionaggio e una rete di informatori deviati… Scoprì così di sapere tutto sulla letteratura, i veleni, i pianeti, l’elenco telefonico e tutti i bugiardini dei medicinali che aveva letto ma di non sapere niente di quello che succedeva là fuori, oltre il davanzale, oltre i piccioni… anche solo in quel bellissimo balcone di fronte, al primo piano, figuriamoci i fermenti della lotta studentesca, la rivolta proletaria e gli anni di piombo.

Non c’era niente nell’ enciclopedia… forse da lì, la successiva passione per il giornalismo…

Proprio quando stava prendendo i primi rudimenti dai suoi informatori, quelle nozioni che in seguito la trasformarono per sempre in “incazzata sociale”, successe il peggio e tutto si fermò…

Era il 29 Ottobre del ‘74… Ancora ricorda le vertigini e la fame d’aria:

” Come hanno ammazzato Luca? Che vuol dire? No, non è lui, che state dicendo, mica fa le rapine lui, lui
protesta per i diritti dei deboli, degli emarginati, fatela finita, invidiosi, mi volete prendere in giro…”

Pippi Calzelunghe e la Lotta Armata

Poi il giornale e il volantino, mezzo strappato, come per sempre si sentì strappare lei dal suo mondo di fiabe, pianeti, balli fra le nuvole, bugiardini e menzogne, per atterrare sfracellata sulla terra… non avrebbe ballato mai col principe dei suoi sogni… ne’ mai riavuto la mano del nonno. Mai, era la morte.

Fratelli MantiniLuca e Annamaria Mantini, erano i suoi dirimpettai.

Due ragazzi proprio come lei e suo fratello ma con un diverso destino.

I fratelli dei Nuclei Armati Proletari, gli odiati terroristi, la nostra meglio gioventù.

Lui ucciso dai Carabinieri durante una “rapina di autofinanziamento”, lei trucidata l’anno seguente in un rifugio dei NAP a Roma, la attesero dentro e le spararono in faccia appena aprì la porta di casa, senza motivo, con qualche scusa, come andava di moda allora.

Per quello nacquero le correnti “garantiste”, per difendere noi dai soprusi del potere, dei politici, della polizia… Non per proteggere i delinquenti ma gli ideali che animavano molti prigionieri politici di allora.

Luca aveva 25 anni, Annamaria ne aveva 22 quando la uccisero. Per loro nessuna riabilitazione, niente sconti di pena…erano i veri nemici dello Stato, mica i boss mafiosi, con i quali si poteva trattare…

La nostra Pippi si affacciava all’adolescenza già vedova e sempre troppo giovane per ballare, persino nelle Brigate Rosse non la volevano ancora.

Continuò a documentarsi, passando dalle enciclopedie ai ciclostilati, dai sogni alla realtà…

Nel frattempo, ottenemmo il divorzio anche in Italia, prima non c’era, si sopperiva col delitto d’onore.

Le lotte dei Radicali su questo tema e ancor più sull’aborto, che arrivò in seguito, portarono a diversi arresti, anche fra i massimi esponenti di partito.

Anche Pippi se la portarono via da Piazza Signoria a una manifestazione di Pannella con le piantine di “Maria” e benché non avesse ancora mai fumato una canna, trovò inaccettabile il pensiero che volessero sostituirsi a Dio, decidendo di proibire anche le piante… oltre che ammazzare i principi azzurri, naturalmente. Da lì, forse, l’amore per la Botanica e una certa diffidenza, verso le istituzioni.

Furono anni molto caldi, Bill Gate stava creando Microsoft, cantava Orietta Berti ma anche gli Iron Maiden, da noi c’era il “terrorismo “e quindi tutto il resto, andava bene, il problema catalizzava l’attenzione…

La Strage di Piazza Fontana era già al terzo processo, ma scoperto il coinvolgimento dei servizi segreti, tutto si bloccò, nella foresta incantata della nostra “giustizia”, si generarono fitti boschi di spine, che risultano tutt’ora impenetrabili. Non potremo neppure invocare il bacio del Principe, che un tempo, ruppe l’incantesimo, poiché anche quello non è più accettabile.

Si approva invece, la “legge Reale” per aumentare i poteri della polizia contro i terroristi e i ribelli in genere.

Nascono le radio libere, nelle scuole si fa politica attiva, la nostra meglio gioventù si dedica alla lotta armata e ai rapimenti per finanziarla. Buona parte dell’altra, si fa le pere, per non pensarci. Nel mezzo cresce l’attuale classe dirigente, le buone famiglie dei massoni e quella di Cosa Nostra…

Ma di questo vi parleremo la prossima volta… a mille ce n’è, nel mio mondo di fiabe da narrar… custodite
fra le cose, che non potrai più scordare, come quel mangiadischi di plastica arancione.

Compilation 60-70. Lotta armata, Terrorismo e Strategie della tensione / Francesca Capretta / Redazione

 

Juve Stabia-Palermo è già cominciata – La Bastonatura di ViViCentro.it

Juve Stabia-Palermo, gara del secondo turno dei Playoff del Girone in programma mercoledì 19 maggio alle ore 17:30 allo stadio “Romeo Menti”, è già cominciata soprattutto negli articoli delle diverse testate giornalistiche che seguono quotidianamente il Palermo Calcio.

C’è chi mette in evidenza i presunti favori arbitrali di cui avrebbe beneficiato la Juve Stabia nel primo turno dei Playoff contro la Casertana dimenticando che le Vespe comunque nel complesso avevano ampiamente meritato il passaggio del turno con diverse occasioni create nei 90 minuti e un solo tiro dei falchetti più il gol di Castaldo nel secondo tempo.

Ma c’è anche ci fa i conti in tasca al collettivo di mister Padalino sottolineando come, tra le squadre rimaste ancora in corsa nei Playoff del Girone, la Juve Stabia sia quella che ha subito più sconfitte in casa (sette sconfitte interne), dimenticando però che le Vespe hanno due risultati su tre nella sfida di mercoledì prossimo e che quindi sostanzialmente si trovano nella condizione psicologica tipica delle squadre che giocano fuori casa anche perchè dovrebbe essere il Palermo, costretto alla vittoria, a dover fare la partita mercoledì prossimo.

Infine, e ci ricolleghiamo al primo punto dei “presunti favori arbitrali” a favore delle Vespe, c’è chi fa un salto indietro nel tempo e ritorna alla sfida vinta dai rosanero il 12 novembre 2020 al “Menti” per 1-2. In un pezzo di una famosa testata che segue il Palermo si legge testualmente che “fu comunque un successo di prestigio, di tenacia e di gruppo, con un gol di Saraniti ad inizio gara e uno di Floriano, che ai tempi consacrò l’ex Bari come una sorta di “panchinaro d’onore”. Oggi, è cambiato un mondo: Floriano è titolare inamovibile, Filippi ha cambiato la squadra e i rosanero sono in fiducia”.

Questa disamina anche giusta nei contenuti del match dell’andata vinto dai rosanero al “Menti” però è molto di parte perchè non fa alcun cenno ai due gravissimi errori arbitrali del sig. Carella di Bari che pesarono come un macigno sull’esito di quel match. Infatti nel corso della ripresa, con il Palermo in vantaggio per 0-1 ci fu prima un clamoroso fallo di mani di Accardi non visto da Carella e poi, dopo il raddoppio dei rosanero, un altro fallo di mani in piena area di rigore stavolta di Palazzi su cui ancora una volta l’arbitro sorvolò colpevolmente.

Accade tutto nel secondo tempo di Juve Stabia-Palermo. Carella non vide e sorvolò su due falli di mani dei difensori del Palermo nettissimi ed evidentissimi anche ad occhio nudo dalla tribuna e probabilmente anche da chi assisteva alla partita dai palazzi prospicienti il “Romeo Menti”.

Un arbitro, il sig. Carella di Bari, al quinto anno in Lega Pro che già aveva lasciato il segno in Lega Pro anche nella scorsa stagione. A novembre del 2019 infatti Carella era stato punito dai vertici arbitrali per la nefasta direzione di gara della partita Reggio Audace-Sambenedettese. In quella gara il fischietto barese aveva convalidato a tempo scaduto un gol irregolare in fuorigioco e con carica sul portiere dell’attaccante reggiano, Scappini. In quel caso Carella aveva subito tre turni di stop per un errore vistosissimo che aveva in pratica falsato la gara proprio come è accaduto anche al “Menti” lo scorso 12 novembre nel match vinto dal Palermo.

Prima quindi di parlare di presunti favori arbitrali per la Juve Stabia nel primo turno dei Playoff contro la Casertana, sarebbe meglio andare a rivedere proprio quanto avvenuto nella gara d’andata del “Menti” palesemente falsata e condizionata dalle sviste del sig. Carella di Bari, sperando che il direttore di gara di turno di mercoledì prossimo non influisca sull’esito finale della contesa e che sia solo il terreno di gioco a dire chi meriterà di passare alla Fase Nazionale dei Playoff senza far prevalere la sudditanza psicologica a favore delle squadre di grande blasone (come il Palermo) come invece è avvenuto nella gara di andata con i rosanero .

 

a cura di Natale Giusti 

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Napoli: sorpreso furto di ciclomotore al quartiere Arenella

Questa notte gli agenti di Polizia del Commissariato Vomero, sono intervenuti a seguito di una segnalazione al quartiere Arenella.

Napoli: sorpreso furto di ciclomotore al quartiere Arenella

Napoli: Questa notte gli agenti di Polizia sono intervenuti nella zona del quartiere Arenella a seguito di una segnalazione della Centrale Operativa.
In via Adolfo Omodeo c’è stata infatti la segnalazione di un furto di ciclomotore in un garage di un parco condominiale.

Gli agenti di Polizia sono riusciti ad intervenire al momento giusto, bloccando il responsabile del furto proprio mentre questo tentava di uscire dal cortile.

L’uomo stava spingendo lo scooter elettrico: la prova che lo ha identificato come responsabile del furto in atto, è stato notare la forzatura sul cancello di ingresso del complesso residenziale.

L’uomo che è stato fermato è risultato chiamarsi Emanuele De Rosa, un 29enne napoletano già con precedenti di Polizia;  è stato dunque arrestato per furto aggravato e il ciclomotore restituito al proprietario.

 

Ancora una volta si rende evidente l’importanza del “tempismo” negli interventi da parte delle Forze dell’Ordine, e dall’altro non si può ignorare il sentimento di sconforto che sorge nel sapere che ad oggi nel 2021, giovani uomini si trovano ancora a compiere atti quali il furto di un ciclomotore.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Polizia: numerosi gli arresti per droga tra Napoli e Portici

Gli agenti di Polizia sono intervenuti in diverse operazioni di contrasto alla detenzione e spaccio di droga tra Napoli e Portici.

Polizia: numerosi gli arresti per droga tra Napoli e Portici

Napoli- Portici: Tra ieri e oggi diverse le operazioni di contrasto alla detenzione e allo spaccio di droga che hanno visto l’intervento da parte degli agenti di Polizia del Commissariato Portici Ercolano, Ponticelli e Secondigliano.

Portici

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Portici Ercolano, hanno effettuato un controllo in cortile Casalgrande a Portici.
Presso l’abitazione di un uomo hanno rinvenuto un panetto e 19 stecchette di hashish del peso di 100 grammi circa, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.

Enzo Zoel, 45enne ercolanese con precedenti di polizia, è stato dunque condotto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Ponticelli

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Ponticelli, hanno fermato in via Edmondo Peluso un uomo a bordo di un’auto che ha consegnato un involucro ad un giovane che si è allontanato.

Il conducente è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti 1,3 grammi di cocaina e di 540 euro, mentre, presso il suo appartamento, sono state rinvenute altre 30 bustine già confezionate del peso di 53 grammi, un bilancino di precisione e un sistema di videosorveglianza che inquadrava l’esterno dell’abitazione.

All’identificazione, l’uomo è risultato essere Mariano Pace, 25enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Secondigliano

Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, hanno arrestato un 19enne di Giugliano in Campania per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
L’azione è avvenuta durante un servizio di contrasto allo spaccio; gli agenti hanno effettuato un controllo in viale privato dell’Acquario presso un terraneo, di proprietà di un giovane, in cui hanno rinvenuto 16 bustine contenenti 24 grammi marijuana, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.

L’uomo Cristian Carrea, con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Infine, in piazza Giovanni XXIII hanno controllato un giovane con in tasca tre bustine contenenti 3,14 grammi di marijuana; P.F.A., 18enne napoletano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania