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C.mare di Stabia. Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare, 78° Giornata

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Ieri giovedì 9 settembre, alle ore 16,00 alla presenza di autorità civili e militari, è stata celebrata la “78esima Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare” per ricordare tutti quei marinai, militari e civili, che hanno sacrificato la vita al servizio della Patria.

Lo sguardo rivolto verso il mare in rispettoso silenzio, la recita della Preghiera del marinaio, la benedizione religiosa, una corona d’alloro lanciata tra le onde del Golfo di Napoli, saluti militari: una cerimonia semplice ma suggestiva, tra il vento che gonfiava i vessilli e la generale commozione.

Organizzata dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sede di Castellammare, la celebrazione si è svolta presso il piazzale Incrociatore San Giorgio nel porto di Castellammare di Stabia.

Tra le autorità intervenute, il vicesindaco Antonio Cimmino, il comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare Achille Selleri, il comandante della locale stazione dell’Arma dei Carabinieri M.llo Salvatore Ostuni, il capitano Antonio Migliaccio segretario dell’Unione Nazionale decorati di medaglia d’oro di lunga navigazione della Marina Mercantile Italiana, il comandante Castellano della Casina dei Capitani di Meta e i presidenti dei gruppi ANMI di Napoli, Nocera Inferiore e Torre Del Greco. 

Il 9 settembre, giorno in cui dal 2002 si celebra in tutta Italia questa solenne festività civile, non è una data casuale, ma densa di significato storico. Il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, infatti, avvenne la tragedia dell’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere De Noli e Vivaldi, al largo della Sardegna.

Durante questi tragici eventi persero la vita oltre 1700 marinai, tra cui il comandante della corazzata Roma, capitano di vascello Aidone Del Cima, e l’ammiraglio Carlo Bergamini, comandante delle Forze Navali da Battaglia della Regia Marina.

Anche a Castellammare, alcuni coraggiosi marinai capitanati dal comandante Domenico Baffigo, a pochi giorni dall’Armistizio furono barbaramente trucidati dai tedeschi, mentre tentavano invano di difendere il Cantiere Navale e le navi ancorate nel porto.

Furono tra le 32 vittime di quel funesto settembre 1943 a Castellammare, per la quale alla città fu conferita nel 2005, dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, un’importante onorificenza: la medaglia d’oro al valor civile, per l’eroico contributo dato alla guerra di liberazione nazionale.

Questa cerimonia per gli Stabiesi è dunque ancor più densa di significato. Dopo la commemorazione, tutti i presenti si sono diretti verso la nuova sede dell’ANMI di Castellammare di Stabia, situata a poche centinaia di metri di distanza, in via Bonito nei locali del Palazzetto del Mare, dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione.

A tagliare il nastro, la prof.ssa Liliana Longobardi, parente (figlia di un cugino) del coraggioso marinaio della Regia Marina Italiana Luigi Longobardi, medaglia d’oro al valor militare, (Lettere, 22 aprile 1920 – Mar Mediterraneo, 30 settembre 1940) imbarcato sul sommergibile Gondar e morto giovanissimo per la patria, cui è dedicata la sede ANMI di Castellammare di Stabia.

Targhe, quadri di imbarcazioni, cimeli, stampe, modelli di navi in scala, fotografie: documenti raccolti con passione e determinazione, ma anche con un pizzico di fortuna, come nel caso della foto del sommergibile Gondar col suo equipaggio poco prima che affondasse, che è stata portata alla sede di Castellammare dalla Sicilia, dal figlio di uno dei marinai (anch’egli marinaio e socio ANMI).

Schegge di memoria che raccontano di navi e di naviganti, frammenti sparsi che lentamente si ricompongono e che riannodano i fili del glorioso passato di questa città di mare, posta al centro del Mediterraneo. Città che ama il mare e che ad esso ha dato i suoi più intrepidi figli.

Storie raccontate dal presidente della sede ANMI di Castellammare di Stabia, Aldo Verdoliva, capo di seconda classe e radarista a riposo della Marina Militare italiana, con tutto l’entusiasmo di chi sa che insieme agli altri soci ANMI sta facendo qualcosa di molto importante: “salvaguardare la memoria storica e tramandarla alle giovani generazioni”, perché un popolo che non ha memoria, che dimentica le sue radici, è un popolo che non ha futuro.

Castellammare di Stabia. Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare, 78° Giornata / Adelaide Cesarano / Redazione Campania

Green pass; approvato in Camera il nuovo decreto sulla certificazione

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Nuovi sviluppi sul green pass e sul passaggio in Senato del nuovo decreto legge sull’estensione della certificazione verde ad altri impieghi

Tra un teatrino e l’altro, si è riusciti a giungere ad una soluzione comune e a portare in Senato il nuovo decreto legge, il quale estenderà l’obbligo di green pass ad altre categorie lavorative.

Il nuovo decreto nel dettaglio

La Camera ha approvato il nuovo dl sul green pass; decisivo è stato l’appoggio della lega che ha votato a favore di esso contribuendo alla formazione di una netta maggioranza di voti a favore.

Salvini ha deciso, finalmente, di allentare la presa sulla sua personale crociata e di appoggiare la maggioranza per l’approvazione del nuovo decreto che servirà ad avere maggiore controllo nei vari ambiti lavorativi designati.

Il nuovo Decreto Legge estende l’obbligo di possedere il green pass al personale scolastico, universitario e ai membri delle Rsa.

Restano bloccate le estensioni a nuove categorie lavorative, che secondo Draghi verranno aggiunte il prossimo mese.

Una collaborazione fondamentale

In un momento come questo, fare fronte comune contro il Covid-19 è la migliore decisione; la pandemia ha causato diversi problemi, e mettersi a discutere su certe cose è giusto che passi in secondo piano.

Sarà prioritario affrontare il problema relativo ai no vax e alle loro crociate in nome della libertà, cercando di aumentare la copertura e arrivare all’immunità di gregge il prima possibile.

I mezzi ci sono, e gran parte degli italiani si è dimostrata pronta a collaborare per battere il nemico comune e dichiarare chiusa l’emergenza sanitaria

Green pass; approvato in Camera il nuovo decreto sulla certificazione/Antonio Cascone/redazione

Ruscio: “Vibonese indebolita in attacco e in difesa. Juve Stabia dopo le big”

Giovanni Ruscio, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla omonima pagina Facebook e su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).

Le dichiarazioni di Ruscio dono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Questo è un campionato molto duro. Le squadre che compongono il Girone C sono ben attrezzate. La Juve Stabia poteva racimolare qualche punto in più nelle prime due gare. Credo che le Vespe possano recitare un ruolo importante in questo campionato nonostante ci siano squadre blasonate che lotteranno per il primo posto.

Davì? Prese il mio posto e fece bene. Quella di lasciare fu una mia scelta personale. La Juve Stabia ha un centrocampo più muscolare quest’anno. Sarà un campionato avvincente e bisognerà farsi trovare pronti soprattutto a centrocampo. E’ quello il punto nevralgico di ogni squadra.

La Vibonese è la squadra della mia città. Sono di un paesino vicino Vibo e ho giocato dieci anni al “Razza”. La Vibonese si è indebolita in attacco. Dovranno fare qualcosa sul mercato degli svincolati. Sono leggerini in attacco. Lotterà per salvarsi ma si è indebolita sia in difesa che in attacco.

I tifosi di Vibo vorrebbero qualcosa in più. Hanno un ottimo allenatore come D’Agostino ma bisogna mettere qualche rinforzo in questa squadra. Se resteranno solo questi giocatori sarà un pò dura. In un campionato così duro c’è bisogno di giocatori importanti.

Dopo Bari, Avellino, Catanzaro, le Vespe possono rientrare nella seconda fascia di questo campionato. E’ arrivato Evacuo, si è infortunato Eusepi ma è una squadra di tutto rispetto. L’esperienza non manca alla copia d’attacco delle Vespe. Evacuo ed Eusepi ti alzano l’asticella.

Il pubblico è un elemento indispensabile del calcio. Andare avanti e sentire la bolgia del Menti ti da una marcia in più. Il tifoso è la linfa vitale del calcio”.

a cura di Natale Giusti.

Lampedusa: semiaffonda barcone, 125 migranti salvati dalla Guardia Costiera

La Guardia Costiera ha salvato 125 migranti i cui due barconi, uno dei quali semiaffondato, erano approdati sull’isola dei Conigli a Lampedusa (VIDEO)

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati individuati nei pressi dell’isola dei Conigli*, bloccati sulla scogliera impervia a causa delle avverse condizioni meteo.

I migranti, prima di raggiungere la costa, si trovavano su due diverse unità, tra cui un barcone rivenuto semiaffondato.

Sul posto sono giunte le motovedette CP 324 e CP 319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno tratto in salvo tutti i migranti, tra cui 49 donne e 20 minori in evidente stato di shock.

Il soccorso è stato particolarmente complesso a causa del mare mosso e dalla presenza di scogliere affioranti.

Il salvataggio è avvenuto con l’impiego dei Soccorritori marittimi (Rescue swimmer) che hanno raggiunto via mare la costa e hanno proceduto al recupero di tutti i migranti, che sono stati portati in sicurezza nel porto di Lampedusa, in buone condizioni generali di salute.

* L’isola dei Conigli (ìsula dî Cunigghi, in siciliano) è un’isola appartenente all’arcipelago delle isole Pelagie, in Sicilia e fa parte del Comune: Lampedusa e Linosa. L’isolotto, di 4,4 ettari, riserva naturale protetta, si trova all’interno di una baia eletta dagli utenti di TripAdvisor, nell’ambito dei Premi Travellers’ Choice, la spiaggia più bella al mondo nel 2013, la spiaggia più bella d’Europa nel 2014, 2015 e 2019. L’isolotto dista molto poco dalla costa di Lampedusa, tant’è che di rado è stata anche unita ad essa attraverso un estemporaneo istmo sabbioso della lunghezza di 30 metri. Si tratta di un evento raro (l’ultima volta nel 2008), dovuto all’incedere del moto ondoso e alla bassa marea, ma di norma è comunque possibile sostare in quella zona della baia senza mai immergersi del tutto in acqua, dato che la profondità varia dai 30 ai 150cm.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Intascava dai pazienti gli onorari senza versarli nelle casse dell’ospedale pubblico

La GdF di Messina ha scoperto un dirigente medico specialista che intascava in completa evasione delle tasse: sospeso per un anno

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, hanno portato a compimento una complessa investigazione nel settore sanitario, finalizzata a verificare il rispetto della disciplina dell’esercizio dell’Attività Libero Professionale Intramuraria* (c.d. “ALPI”) da parte di un noto professionista messinese, Francesco Mastroeni, classe ’69, primario di Urologia al “Papardo”.

* La libera professione intramuraria chiamata anche “intramoenia” si riferisce alle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale, i quali utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa

LE INDAGINI

Più in particolare, le indagini – effettuate dagli specialisti in materia di spesa pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina con il coordinamento del pool di Magistrati della Procura della Repubblica di Messina che si occupano di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione – si sono sostanziate nell’esecuzione di plurime attività tipiche di polizia giudiziaria, quali acquisizioni documentali, attività di osservazione e pedinamento, nonché articolate ricostruzioni contabili, poi ulteriormente avvalorate anche dall’esecuzioni di più penetranti intercettazioni telefoniche, così acquisendo un solido quadro indiziario nei confronti del professionista.

L’operazione, peraltro iniziata in pieno periodo pandemico, rientra nell’ambito della generale intensificazione del monitoraggio del delicato comparto della sanità pubblica, ancora purtroppo fortemente impegnato nella gestione dell’attuale delicata fase di monitoraggio e gestione dei limitati ma ancora pericolosi contagi e, per tale motivo, assolutamente necessitante di risorse economiche che non possono essergli sottratte a causa di comportamenti scorretti.

La disciplina di settore dell’ALPI, ovvero l’attività libero professionale espletata dal medico, legato all’azienda da rapporto di esclusività, fuori dall’orario di lavoro, su libera scelta e su richiesta dell’assistito pagante, oltre a dover essere oggetto di espressa autorizzazione ed a determinate condizioni, prevede, come noto, che l’utenza prenoti la visita tramite il Centro Unico di Prenotazione della struttura aziendale (cd. C.U.P.) e, prima dell’effettuazione della prestazione, il paziente provveda al pagamento all’ufficio ticket dell’importo dovuto, secondo apposito tariffario predeterminato dall’ospedale pubblico; a valle, il medico riceve, quindi, gli emolumenti di sua pertinenza direttamente in busta paga.

La realtà emersa dalle investigazioni, tuttavia, con riferimento all’odierno destinatario della misura cautelare M.F. cl. ’69, è risultata nettamente diversa.

Nel dettaglio, il noto professionista messinese, operante all’interno di un altrettanto noto nosocomio locale, legato all’azienda sanitaria in forza di un contratto che prevedeva un rapporto di esclusività, effettuava visite specialistiche all’interno del reparto dal medesimo diretto, richiedendo e ricevendo da una significativa platea di clienti il pagamento in contanti delle relative visite specialistiche, di conseguenza omettendo di rilasciare qualsiasi ricevuta fiscale nonché di versare all’azienda sanitaria la percentuale dovuta.

Nel merito, le Fiamme Gialle di Messina hanno rivolto particolare attenzione proprio alle fasi gestionali delle prenotazioni delle visite, riconciliandole con la riscossione dei ticket, poi intervistando anche i pazienti emersi dalle indagini i quali, nella quasi totalità dei casi, confermavano di aver effettivamente versato in contanti, nelle mani del professionista, importi dagli 80 ai 150 euro, senza aver effettuato alcuna prenotazione al C.U.P. (Centro Unico Prenotazioni) e senza ricevere, all’atto del pagamento, alcuna ricevuta delle somme pagate, quindi direttamente intascate dal medico.

IL PROVVEDIMENTO

I numerosi elementi di prova raccolti, pertanto, venivano sottoposti al competente Giudice del Tribunale di Messina il quale, all’esito del complessivo vaglio, riteneva i medesimi convergenti in termini di gravi indizi di colpevolezza, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, anche ravvisando il concreto ed attuale pericolo di recidiva in ordine all’ipotesi di reato di peculato, così disponendo l’odierna misura cautelare della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione sanitaria per 1 anno, idonea ad inibire il M.F. dall’introitare indebitamente denaro pubblico.

NOTA

In conclusione, l’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, affinché le risorse dei Cittadini siano destinate al benessere di tutti, senza sprechi e senza ruberie.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestrato carburante di dubbia provenienza; sei persone in manette

Un sequestro di carburante a Capodimonte ha portato all’arresto di sei persone a causa della sua provenienza non accertata

L’operazione, portata avanti dagli agenti del Commissariato di San Carlo Arena, ha portato ad un maxi sequestro di carburante e a sei arresti

La scoperta

Gli agenti di Polizia hanno scoperto in via Miano 4 persone intente a versare del carburante in una cisterna interrata

Le autorità sono intervenute a bloccare lo sversamento, mentre due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno bloccato uno dei complici che ha tentato di darsi alla fuga.

In seguito, sul posto è giunto il titolare della stazione di servizio e gli agenti hanno scoperto che il carburante mancava della documentazione necessaria.

L’arresto

I sei uomini, di età compresa tra i 26 e i 68 anni e di cui 5 con precedenti, sono stati denunciati per contrabbando di carburante e mancato pagamento dell’accisa su oli minerali; infine, sia il carburante che l’intero impianto di distribuzione sono stati posti sotto sequestro.

Sequestrato carburante di dubbia provenienza; sei persone in manette/Antonio Cascone/redazionecampania

Givova Scafati, parte la prevendita dei biglietti per l’esordio in SuperCoppa

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La prevendita si svolgerà tutti i giorni nella fascia oraria 9:30 – 12:30 e 15:30 – 18:30 presso il botteghino del PalaMangano. Presto l’annuncio della campagna abbonamenti

La Givova Scafati informa tutti i propri tifosi ed appassionati che già da oggi è possibile acquistare in prevendita i biglietti della prima gara di SuperCoppa, prevista per le ore 18:30 di domenica 12 settembre al PalaMangano, al costo unico di € 5,00. La prevendita si svolgerà tutti i giorni nella fascia oraria 9:30 – 12:30 e 15:30 – 18:30 presso il botteghino del PalaMangano. Il biglietto sarà numerato, nominativo ed assegnato in tribuna A, B o C oppure, in alternativa e su richiesta, in gradinata Lamanna. Ingresso gratuito solo per i minori di anni 12.

Nella giornata di domani sarà invece annunciata la nuova campagna abbonamenti e proprio da domani sarà già possibile acquistare le tessere di abbonamento (prenotabili sin da oggi), che daranno diritto ad accedere gratuitamente al PalaMangano in occasione della sfida di SuperCoppa di domenica prossima tra Givova Scafati e Stella Azzurra.

Chi può acquistare il biglietto?

Si rende noto, infine, che sarà consentito l’ingresso all’interno della struttura di viale Della Gloria a tutti coloro che, provvisti di titolo di ingresso, saranno altresì muniti di regolare green pass oppure, in alternativa, abbiano effettuato un tampone entro le 48 ore antecedenti la gara e siano quindi dotati di regolare certificazione.

La dirigenza scafatese ha concluso un accordo con la Farmacia dr. Angiolillo di via Martiri D’Ungheria, 160 a Scafati (Sa), ove a tutti i possessori di biglietto della partita sarà data la possibilità di effettuare il tampone al costo convenzionato di € 10,00. E’ obbligatorio però contattare telefonicamente la farmacia al numero di telefono 0818631281 per prenotare il proprio tampone.

Inoltre, in occasione della gara di SuperCoppa di domenica prossima, sarà allestito un info point all’interno del PalaMangano a cura del dr. D’Aniello Giuseppe, referente del centro vaccinale allestito presso l’ospedale “M. Scarlato” di Scafati (Sa) , per sensibilizzare tifosi ed appassionati a vaccinarsi e a far vaccinare parenti, amici e conoscenti.

Calendario Girone H 2021/22: tutte le date delle sfide del Sorrento Calcio

Sarà il derby in trasferta contro la Mariglianese ad aprire l’avventura dei costieri nel Girone H. La prima allo stadio “Italia” il 26 settembre contro la Virtus Matino.

L’inizio del campionato di Serie D è ormai alle porte. Dopo aver svelato la composizione dei nove gironi, la Lega Nazionale Dilettanti ha reso noti i rispettivi calendari questa mattina. Il 19 settembre la massima serie del calcio dilettantistico riprenderà il via per una nuova emozionante stagione.

Il Sorrento, già certo di affrontare per il quarto anno consecutivo l’ostico Girone H, attendeva dunque solo l’annuncio della prima avversaria e del campo di gioco. l rossoneri esordiranno in campionato in casa della neopromossa Mariglianese, domenica 19 settembre. In occasione della prima sfida casalinga del 26 settembre i costieri ospiteranno invece la Virtus Matino, altro volto nuovo del raggruppamento campano-lucano-pugliese.

Essendo il girone a 20 squadre, il calendario prevede ben sette turni infrasettimanali; si annuncia dunque una stagione non poco faticosa per i ragazzi di mister Cioffi. L’inizio del girone di ritorno è previsto per il 9 gennaio 2022, al termine della pausa natalizia. Altra pausa sarà quella del 13 aprile 2022, per lasciare spazio al Torneo di Viareggio.

Calendario Girone H – Sorrento Calcio 2021/22

Di seguito le diciannove sfide di andata e ritorno del calendario del Girone H che vedranno coinvolte il Sorrento:

19/09/2021 U. S. Mariglianese vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 16/01/2022)

26/09/2021 Sorrento Calcio 1945 vs Virtus Matino (ritorno il 23/01/2022)

03/10/2021 Bitonto Calcio vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 30/01/2022)

06/10/2021 Sorrento Calcio 1945 vs Brindisi Football Club (ritorno il 02/02/2022)

10/10/2021 F. C. Francavilla vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 06/02/2022)

17/10/2021 Sorrento Calcio 1945 vs Nocerina Calcio 1910 (ritorno il 13/02/2022)

20/10/2021 Rotonda Calcio vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 16/02/2022)

24/10/2021 Molfetta Calcio vs Sorrento calcio 1945 (ritorno il 20/02/2022)

31/10/2021 Sorrento Calcio 1945 vs F. C. San Giorgio (ritorno il 27/02/2022)

07/11/2021 F. C. S. S. Nola 1925 vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 06/03/2022)

14/11/2021 Sorrento Calcio 1945 vs Città di Fasano (ritorno il 20/03/2022)

21/11/2021 Casarano Calcio vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 27/03/2022)

28/11/2021 Sorrento Calcio 1945 vs Team Altamura (ritorno 03/04/2022)

05/12/2021 F. B. C. Gravina vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 10/04/2022)

08/12/2021 Sorrento Calcio 1945 vs A. S. Bisceglie (ritorno il 14/04/2022)

12/12/2021 Casertana F. C. vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 24/04/2022)

19/12/2021 Sorrento Calcio 1945 vs A. C. Nardò (ritorno il 01/05/2022)

22/12/2021 U. S. D. Lavello vs Sorrento Calcio 1945 (ritorno il 08/05/2022)

09/01/2022 Sorrento Calcio 1945 vs Audace Cerignola (ritorno il 15/05/2022)

Open Day a Pimonte; vaccini in piazza per aumentare la copertura

Il Sindaco Palummo ha dato il via all’Open Day anti Covid per garantire la maggiore copertura vaccinale possibile ai cittadini

Il sindaco ha annunciato l’Open Day per i vaccini anti Covid come una mossa necessaria per tornare il prima possibile alla normalità

Una mossa per il popolo

Il sindaco di Pimonte Michele Palummo annunciato l’Open Day per i vaccini anti Covid-19, che si terrà mercoledì 15 settembre nella piazza della città.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Asl Napoli 3 Sud, la quale procederà a vaccinare i partecipanti che potranno presentarsi anche senza prenotarsi, muniti di documento di identità e tessera sanitaria.

L’Asl è convinta che, portando avanti questa iniziativa ed allargandola a più comuni possibili, sarà possibile aumentare sempre più la copertura vaccinale della popolazione ed uscire dall’emergenza sanitaria in cui ci si trova da ormai troppo tempo.

Il sindaco si è detto pienamente favorevole, in quanto il virus ha ripreso a mietere vittime durante l’estate; l’unico modo di impedirgli di fare altri morti è quello di vaccinare tutti nel minor tempo possibile.

Penultimo round

Ci si avvicina sempre più alla fine di questo incubo durato anni, ma finalmente la popolazione italiana inizia a vedere la luce in fondo al tunnel; è richiesta la totale collaborazione dei cittadini per gli ultimi sforzi contro un virus che potrebbe presto diventare solo un lontano ricordo.

Open Day a Pimonte; vaccini in piazza per aumentare la copertura/Antonio Cascone/redazionecampania

Sequestri Campania; intercettata merce contraffatta e diverse droghe

Numerosi interventi e sequestri in Campania, laddove le autorità hanno bloccato della merce fasulla e diverse sostanze stupefacenti

Sequestro di merce a Traiano e scoperta di un carico di stupefacenti a Scampia; ordinaria amministrazione per chi si assicura di tenere le strade “pulite”

Operazione Traiano

Stanotte, durante il solito controllo cittadino, gli agenti dell’Ufficio di Prevenzione Generale hanno effettuato un controllo in viale Traiano, dove hanno trovato e perquisito un auto nelle vicinanze.

La vettura conteneva al suo interno dei capi di abbigliamento contraffatti e circa 5mila euro in contanti.

Il proprietario della vettura, un 23enne napoletano, è stato denunciato per commercio di prodotti falsi e ricettazione, nonché sanzionato per mancanza di revisione periodica al veicolo.

Intervento a Scampia

Nella stessa notte, gli agenti di Polizia hanno effettuato un controllo in via Giuseppe Fava ed hanno scoperto un nascondiglio segreto con all’interno 90 grammi circa di marijuana in bustine e 45 stecche di hashish dal peso complessivo di circa 140 grammi.

Sequestri Campania; intercettata merce contraffatta e diverse droghe/Antonio Cascone/redazionecampania

Davì, ritorno al futuro a centrocampo – Sotto La Lente

Davì è stato senza alcun dubbio uno dei calciatori della Juve Stabia dal rendimento più elevato se non il migliore in assoluto nelle due prime gare di campionato con la Fidelis Andria e con il blasonato e forte Avellino di mister Braglia.

Quel Braglia che ha praticamente lanciato Davì nella stagione 2010-2011 alla Juve Stabia nella sua prima stagione tra i professionisti dopo le giovanili del Palermo.

E così le Vespe continuano sulla scia dei grandi ritorni a Castellammare. L’anno scorso è stata la volta di Francesco Ripa, arrivato per sostituire Cernigoi vittima di un lungo stop, e poi successivamente anche di Sergiu Suciu.

Ancora una volta quindi è proprio vero che “certi amori non finiscono; fanno dei giri immensi. E poi ritornano” come recita una celebre canzone di Antonello Venditti che sembra descrivere al meglio anche la storia calcistica di Guido Davì che ritorna a Castellammare dopo 8 anni.

La carriera calcistica del centrocampista Guido Davì prima del suo ritorno alla Juve Stabia.

Davì inizia la sua sua lunga carriera nelle giovanili del Palermo prima di passare alla Juve Stabia di Piero Braglia nella stagione 2010-2011 ed essere uno dei protagonisti della lunga cavalcata che culminerà con la promozione in Serie B con lo storico spareggio playoff contro l’Atletico Roma del 19 giugno 2011. Quell’anno per Davì in gialloblè anche la conquista della Coppa Italia di C.

Nella prima stagione in gialloblè per Davì 21 presenze con la maglia della Juve Stabia. L’anno dopo in B solo 8 le sue presenze.

Nel 2012 il passaggio al Benevento con 25 presenze in Serie C1. Poi ancora un passaggio tra le Vespe nell’anno della retrocessione 2013-2014 con sole 5 presenze prima di tornare a gennaio 2014 al Benevento.

Seguono due anni e mezzo al Bassano con cui incrocia anche la Juve Stabia in un playoff infuocato giocato in Veneto nel giugno 2015 e vinto dal Bassano grazie allo scandaloso arbitraggio del sig. Serra di Torino.

Nel 2016-2017 il passaggio alla Feralpisalò prima di tornare nella sua Sicilia alla Sicula Leonzio nel 2017-2018 con 25 presenze e un gol.

Gli ultimi tre anni per Guido Davì sono stati caratterizzati dal Gubbio con cui gioca sei mesi da gennaio 2019 (18 presenze), prima del biennio al Modena da protagonista con 45 presenze complessive negli ultimi due campionati.

La nuova esperienza di Davì in gialloblè.

A dispetto dei suoi 31 anni, un calciatore quindi che, a giudicare dagli ultimi anni e dalle prime due giornate di campionato, è ancora integro fisicamente e può dare un valido contributo al centrocampo di mister Novellino.

Personalità, grinta, carattere, determinazione abbinate ad un’ottima base tecnica hanno fatto sì che Davì eccellesse in gialloblè in questo scorcio iniziale di campionato.

Particolarmente positiva la sua prestazione contro il centrocampo dell’Avellino formato da calciatori del calibro di D’Angelo, Carriero, Aloi.

Davì non ha mai tirato il piede indietro nei contrasti ma soprattutto ha dato ottime geometrie al centrocampo delle Vespe esaltandosi sia nella fase passiva di interdizione che in quella propositiva di costruzione del gioco.

E se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, ci si può scommettere sul fatto che Guido Davì darà un contributo importantissimo alla squadra di mister Novellino.

a cura di Natale Giusti.

Precedenti tra Vibonese e Stabia: sono 8 quelli disputati in terra calabra

I precedenti tra Vibonese e Juve Stabia in campionato in terra calabra sono otto, i primi quattro si sono disputati nei campionati di serie D, mentre gli ultimi quattro nei campionati di serie C.

Nei precedenti, tre finiti in parità, due vittorie per i rossoblù e tre vittorie per i gialloblù.

Questi i dettagli:

– 1981 / 1982 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ I ‘

14° giornata di ritorno: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 2 – 0.

– 1982 / 1983 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ I ‘

4° giornata d’andata: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1984 / 1985 – Campionato Nazionale Interregionale – girone ‘ L ‘

10° giornata d’andata: NUOVA VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 0.

 2002 / 2003 – Campionato Nazionale di Serie D – girone ‘ I ‘

9° giornata di ritorno: NUOVA VIBONESE – COMPRENSORIO STABIA  3 – 0.

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Lega Pro Seconda Divisione – girone ‘ C ‘

27 settembre 2009 – 6° giornata d’andata: VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto) Gianluca DE ANGELIS.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

18 febbraio 2017 – 7° giornata di ritorno: VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Giampaolo Mantelli di Brescia) Santiago MORERO.

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C  – girone ‘ C ‘

16 dicembre 2018 – 17° giornata d’andata: VIBONESE – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Alberto Santoro di Messina) Franchino (V) e Massimiliano CARLINI (JS).

2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C  – girone ‘ C ‘

4 ottobre 2020 – 2° giornata d’andata: VIBONESE – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Cristian Cudini di Fermo) Sergio BUBAS.

Giovanni MATRONE

Napoli,  si ferma anche Lobotka: continuano i problemi prima della Juve

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Situazione un po’ complicata in casa Napoli che, nonostante Osimhen, dovrà fare a meno anche di Lobotka

Napoli,  si ferma anche Lobotka: continuano i problemi prima della Juve

Una sosta, quella delle nazionali, che ovviamente non ci voleva. Soprattutto se si pensa che la prossima partita, tra due giorni, è contro la Juventus di Massimiliano Allegri. In casa Napoli di certo, per i giocatori a disposizione, non si respira una grande aria.

“Iniziato il percorso riabilitativo per Lobotka”

Dopo il problema Meret, si è fermato anche Lobotka. Come riportato dal comunicato del club:

“Sono rientrati dagli impegni con le nazionali con le rispettive nazionali anche Koulibaly e Lobotka. Il primo ha svolto lavoro individuale in palestra mentre il centrocampista slovacco è stato visitato dallo staff sanitario del Club ed è stato sottoposto ad esami diagnostici che hanno evidenziato una elongazione del bicipite femorale destro. Lobotka quindi ha iniziato il percorso riabilitativo.”

Problema anche per Zielinski

Una questione cocente, quella legata al centrocampista slovacco, senza dimenticare che anche Zielinski potrebbe non essere del match, come sottolineato dal quotidiano “Il Mattino“:

“Lobotka è rientrato a Castel Volturno dopo l’ultimo impegno con la nazionale slovacca durante il quale aveva avvertito un problema muscolare: ieri è stato sottoposto agli esami diagnostici che hanno evidenziato l’elongazione del bicipite femorale destro e ha cominciato il percorso riabilitativo e salterà quindi il big mach con la Juventus. Oggi tornerà Zielinski che non è stato impiegato con la nazionale polacca per i postumi dell’infortunio subito contro il Venezia(trauma contusivo al quadricipite destro) e saranno verificate le sue condizioni: il polacco dovrebbe farcela ad essere tra i disponibili, Spalletti valuterà se impiegarlo a partita in corso oppure dall’inizio in base a quella che sarà la sua condizione.”

Green Pass, Scuola e rientro in sicurezza: tutte le regole da seguire

Green Pass. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole molti ancora i dubbi e le incertezze sul rientro in classe e tante le richieste di chiarimenti sulla normativa italiana relativa al Covid-19 in ambito scolastico.

Per chi suona la campanella? Chi ha l’obbligo del Green pass? Quali sono le regole che alunni e personale scolastico dovranno seguire?

L’attività didattica si svolgerà in presenza per tutti gli studenti, perché l’alto numero di vaccinazioni dovrebbe consentire il contenimento dei contagi e la gestione ottimale di eventuali situazioni a rischio. In zona bianca potranno restare in dad solo gli alunni in condizioni di fragilità.

L’obbligo vaccinale, con esibizione del relativo attestato, il Green pass, dal 1 settembre è entrato in vigore per i docenti, poi è stato esteso a tutto il personale scolastico.

Chi non può vaccinarsi per motivi di salute può richiedere un certificato di esenzione. Per chi non è in regola è prevista la sospensione dal servizio per un massimo di 4 giorni di assenza ingiustificata, non necessariamente consecutivi (con sospensione dello stipendio).

Obbligo del Green pass anche per gli studenti universitari.

Per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, invece, fino ad oggi non c’è l’imposizione di vaccinarsi, anche se sono previsti test antigenici rapidi (tamponi) e salivari per i più piccoli, ma potrebbero esserci ulteriori sviluppi con un nuovo imminente decreto (in molti infatti spingono per estendere l’obbligo vaccinale anche ai ragazzi al di sotto dei diciotto anni).

In sintesi, tutti quelli che vogliano mettere piede in un edificio scolastico italiano, siano essi dipendenti, stakeholders o semplici visitatori, devono presentare all’ingresso il Green pass o un attestato di negatività al Covid-19, effettuato con un tampone entro i due giorni precedenti, altrimenti non potranno accedervi.

Per evitare code agli ingressi degli istituti e relativi ritardi, la norma prevede controlli automatizzati del Green pass, tramite una piattaforma (Pn dgc) che consentirà alle segreterie scolastiche di controllare rapidamente se il personale in servizio nella giornata è in regola o meno.

La validità del Green pass – prevista per dodici mesi – è attestata dal colore verde. Se invece appare il colore rosso, vuol dire che il certificato non è valido.

Gli allievi delle scuole italiane, il personale scolastico e tutti coloro che a qualsiasi titolo entrano in una scuola dovranno inoltre rispettare il protocollo di sicurezza Covid-19, che prevede l’obbligo di:

  • usare la mascherina (alunni di età superiore a sei anni),
  • disinfettarsi spesso le mani, mantenere un distanziamento sociale preferibilmente di almeno un metro.

Il decreto legge del 6 agosto 2021 stabilisce anche che si possa fare a meno delle mascherine nel caso di classi totalmente vaccinate. Ma non tutti sembrano favorevoli a questa norma, per esempio l’Anp (Associazione Nazionale dei Presidi) ritiene che si potrebbero creare situazioni discriminanti tra allievi vaccinati e non.

Va da sé che queste ed ulteriori misure previste dalla normativa e messe in campo dai dirigenti scolastici per evitare la diffusione del virus quali arieggiare spesso le aule e gli altri ambienti scolastici, gli ingressi scaglionati, la turnazione delle classi, i percorsi delineati, la separazione dei sensi di marcia, possono ridurre i rischi del contagio ma non azzerarli.

Classi troppo numerose e spazi ristretti rappresentano un alto fattore di rischio, soprattutto in presenza di molti soggetti non vaccinati. Il contatto con positivi asintomatici potenzialmente contagiosi resta poi una variabile non facilmente prevedibile.

I dati sulla pandemia rilevano che oltre il 90% delle persone che finiscono in terapia intensiva – e il 99% di quelle che purtroppo muoiono – non è vaccinato, per questo da più parti si fa appello al buonsenso degli Italiani.

Attualmente, su scala nazionale si è vaccinato il 38% degli studenti nella fascia compresa tra i dodici e i diciannove anni e oltre l’86% del personale scolastico.

Se la didattica in presenza e in sicurezza è qualcosa che tutti auspichiamo, che aspettiamo con ansia e che è al centro dell’agenda politica è perché bisogna ripartire dalla scuola per vincere la sfida con la pandemia, ma ancora tante – troppe – sono le incognite.

Bisognerà fare i conti con l’indice di trasmissibilità, il tasso di positività, i comportamenti irresponsabili e irrazionali. Siamo in emergenza sanitaria e la partita contro il virus è ancora tutta da giocare.

Green Pass, Scuola e rientro in sicurezza: tutte le regole da seguire / Adelaide Cesarano / Redazione Campania

Reddito di cittadinanza indebitamente percepito: 102 denunciati

I CC del Comando Provincia di Messina hanno denunciato in città e provincia oltre cento percettori indebiti del Reddito di Cittadinanza

I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno scoperto in città e provincia oltre cento percettori indebiti del Reddito Cittadinanza.

Denunciate complessivamente 102 persone, sono accusate di aver percepito indebitamente l’indennità. I denunciati sono 32 uomini e 30 donne.

Avevano già incassato complessivamente 624 mila euro, senza averne diritto.

L’INDAGINE

L’indagine è stata coordinata dalle Procure di Messina, Patti e Barcellona Pozzo di Gotto.

I denunciati:

alla Procura di Messina, guidata dal Procuratore Maurizio de Lucia, sono 32 uomini e 30 donne;

19 persone (14 uomini e 5 donne) sono state segnalate alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto diretta da Emanuele Crescenti;

21 (15 uomini e 6 donne) sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Patti diretta da Angelo Vittorio Cavallo.

La maggior parte delle denunce riguarda soggetti posti a misure cautelari, ma nonostante ciò non avevano informato l’Inps dei provvedimenti a loro carico. Altri casi riguardano persone che avevano omesso di segnalare che nel loro nucleo familiare c’era qualcuno sottoposto a regime di misura cautelare. Infine, ci sono alcuni che avevano dichiarato il falso nel presentare domanda, come ad esempio il numero del nucleo familiare oppure affermando di essere in Italia da almeno 10 anni (permesso UE per soggiornanti di lungo periodo).

La normativa sul reddito di cittadinanzaannotano i Carabinieri del Comando Provinciale di Messinaprevede che i richiedenti al momento della presentazione della documentazione sono obbligati a comunicare all’Inps l’eventuale presenza di cause impeditive, oppure, dopo l’erogazione del sussidio, a comunicare sopraggiunte cause ostative, come le misure cautelari coercitive personali, o variazioni della propria condizione economica“.

Sono state contemporaneamente attivate presso l’I.N.P.S., istituto che eroga il beneficio, le procedure per la sospensione e l’eventuale revoca del sussidio, attivando le specifiche verifiche sui pagamenti in favore degli indagati di somme pari ad oltre 624.000 euro già versate dall’Ente.

PIÙ NELLO SPECIFICO

I Carabinieri della Compagnia Messina Centro hanno denunciato 11 uomini, di età compresa tra i 26 ed i 71 anni, di cui uno di nazionalità marocchina ed uno originario dello Sri Lanka, che, pur essendo tutti sottoposti a misure cautelari personali nell’ambito di procedimenti penali avviati nei loro confronti per altri reati, avevano omesso di darne comunicazione all’Inps, continuando di fatto a percepire il reddito di cittadinanza ancorché avessero perso i requisiti. Analoga denuncia è stata avanzata nei confronti di 19 donne che, invece, avevano omesso di comunicare la sottoposizione a misura cautelare di uno dei componenti del nucleo familiare, evitando di fatto la riduzione dell’ammontare del contributo economico prevista in tale circostanza.

I Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno denunciato, nel complesso, 12 persone: due uomini ed una donna residenti in città, un uomo di Roccalumera, 4 soggetti di Alì Terme, due individui di Scaletta Zanclea e un soggetto abitante in Fiumedinisi che avevano tutti omesso di comunicare all’Inps, ente erogatore, le sopravvenute misure cautelari emesse a loro carico. Una 42enne, abitante nella zona sud del capoluogo, è stata invece denunciata per aver omesso di comunicare la sottoposizione a misura cautelare di uno dei componenti del nucleo familiare, evitando di fatto la prevista riduzione dell’ammontare del contributo economico.

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno denunciato complessivamente 20 persone. nei comuni di Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio SiculoSavoca, LiminaGranitiFrancavilla di Sicilia e Roccella Valdemone. Quattro denunciati si trovavano agli arresti domiciliari e altri sei, pur essendo sottoposti a misure cautelari personali nell’ambito di procedimenti penali avviati nei loro confronti per altri reati, avevano omesso di darne comunicazione all’Inps, continuando di fatto a percepire il reddito di cittadinanza pur senza averne i requisiti. Altri due, invece, avevano omesso di comunicare la sottoposizione a misura cautelare di uno dei componenti del nucleo familiare, evitando di fatto la riduzione dell’ammontare del contributo economico prevista dalla vigente disposizione. Sei degli indagati avrebbero dichiarato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni. Altri due, infine, avevano reso false dichiarazioni sul numero dei membri del nucleo familiare, percependo pertanto un contributo economico superiore rispetto a quello spettante.

I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno deferito complessivamente 14 persone, 9 uomini e 5 donne: 3 soggetti residenti in Torregrotta, 2 uomini in Pace del Mela, altri due individui nell’Isola di Lipari, una persona a Rometta Marea ed una in San Pier Niceto sono stati tutti denunciati per aver omesso di comunicare l’applicazione nei loro confronti di una misura cautelare. Nel centro mamertino, a Spadafora, in Rometta Marea ed in San Filippo del Mela sono state deferite 5 donne conviventi con persone sottoposte a provvedimento cautelare.

I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nel corso delle verifiche hanno accertato che 5 uomini, tutti residenti in Furnari, di cui un extracomunitario di nazionalità marocchina, non avevano comunicato all’Inps, ente erogatore, le sopravvenute misure cautelari emesse a loro carico, continuando di fatto a percepire il reddito di cittadinanza pur avendone perso i requisiti.

I Carabinieri della Compagnia di Patti hanno denunciato 5 uomini con precedenti di polizia, di età compresa tra i 22 ed i 67 anni. A Gioiosa Marea, quattro soggetti sono stati denunciati per aver omesso di comunicare la loro sottoposizione ad una misura cautelare personale all’atto della presentazione dell’istanza per la fruizione del predetto beneficio mentre a Santa Domenica Vittoria, dopo specifici accertamenti, i Carabinieri hanno deferito, in stato di libertà, un soggetto con precedenti di polizia, poiché, quale percettore di reddito di cittadinanza, avendo ottenuto un compenso da lavoro, da lui svolto nei mesi di marzo e aprile 2021, aveva omesso di comunicare al competente ufficio Inps la variazione del proprio reddito, continuando a percepire interamente il citato contributo.

I Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno segnalato 15 persone, di età compresa tra i 27 ed i 67 anni, percettori del reddito di cittadinanza senza averne titolo. L’attività ispettiva ha evidenziato la omessa comunicazione, da parte dei soggetti beneficiari. In particolare, in cinque casi, i beneficiari omettevano di comunicare le condizioni di alcuni dei propri congiunti conviventi sottoposti a misure cautelari personali, mentre cinque soggetti omettevano di comunicare le proprie condizioni di sottoposti a misura cautelare degli arresti domiciliari o dell’obbligo di dimora. Altri tre soggetti omettevano di comunicare la loro posizione di sottoposti a misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. In ultimo, due soggetti omettevano di comunicare l’appartenenza al medesimo nucleo familiare.

I Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, a San Fratello hanno deferito 3 persone; un 45enne ed un 35enne, entrambi sottoposti a misure restrittive della libertà personale che avevano omesso di comunicare all’Inps il loro stato detentivo mentre invece una donna di 32anni, risultata convivente con persona sottoposta a misura cautelare detentiva, è stata denunciata per aver omesso di comunicare all’Inps i sopravvenuti motivi ostativi alla percezione del beneficio economico.

I Carabinieri della Compagnia di Mistretta, hanno accertato che un 31enne di Mistretta ed un 51enne di Capizzi avevano omesso di comunicare all’Inps, ente erogatore, le sopravvenute misure cautelari emerse a loro carico, attivando contestualmente le procedure, tramite l’Inps, per la revoca del sussidio.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

L’osservato speciale – André Frank Zambo Anguissa, “Leone di Yaoundé”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla ventiduesima edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – André Frank Zambo Anguissa, “Leone di Yaoundé”

L’osservato speciale di questa settimana è il nuovo arrivato André Frank Zambo Anguissa, centrocampista fisico classe 1995, alto 1,84 m e peso 83 kg.

L’osservato speciale Zambo Anguissa nasce a Yaoundé, la capitale del Camerun, il 16 novembre del 1995 e la sua carriera calcistica comincia nella squadra del suo paese, il Cotonsport Garoua.

Gli inizi

L’avventura calcistica del giovanissimo André comincia nella squadra del suo paese, il Cotonsport Garoua.

Dopo appena un anno vola in Francia e passa gratuitamente al Reims, dove viene inserito nella formazione delle giovanili.

Nell’arco della stagione 2014/2015 disputa delle buone partite con la maglia dei biancorossi ed attira così l’attenzione di molti club transalpini.

Marsiglia

Zambo Aguissa, dopo tanti corteggiamenti da parte dei maggiori club francesi, si trasferisce definitivamente all’Olympique Marsiglia il 31 luglio 2015.

Il “Leone di Yaoundè” fa il suo esordio assoluto tra i professionisti e allo stesso tempo nelle coppe europee il 17 settembre in occasione del 3-0 casalingo contro gli olandesi del Groningen in UEFA Europa League.

Solo 3 giorni più tardi arriva per Anguissa anche il debutto in Ligue 1 con la maglia dei “Les Phocéens” in occasione del match pareggiato per 1-1 contro il Lione.

Termina la sua prima stagione da professionista con 13 presenze in tutte le competizioni.

Nella stagione successiva 2016/2017 ottiene la riconferma da parte del Mr. Rudi Garcia ed infatti concluderà la stagione con ben 37 gare all’attivo tra campionato ed Europa League.

La terza stagione con la maglia dell’OM è quella della consacrazione, tanto da diventare imprescindibile per i francesi.

Infatti il calciatore camerunense disputerà ben 56 partite complessive in stagione, raggiungendo tra l’altro la finale di UEFA Europa League del 16 maggio 2018 poi persa contro l’Atlético Madrid per 3 a 0.

Fulham

Il 9 agosto 2018 Frank Andrè dopo le esperienze francesi viene ingaggiato dal Fulham per circa 30 milioni di euro, squadra con cui firma un quinquennale.

Dopo appena 9 nove giorni arriva il suo debutto in Barclays Premier League con i bianconeri in occasione della gara persa per 3-0 contro il Tottenham.

Il 24 novembre subisce un infortunio alla caviglia che lo terrà lontano dal campo per tre mesi.

Concluderà la sua prima stagione in Inghilterra con 25 presenze totali e con un’amara retrocessione.

Villareal

L’anno seguente Zambo Anguissa si trasferisce a titolo gratuito per una stagione al Villareal.

Fa il suo esordio da titolare con i “Sottomarini gialli” il 17 settembre in occasione della prima giornata di Liga pareggiata poi 4-4 con il Granada.

Sempre con la maglia degli spagnoli realizza la sua prima rete tra i professionisti il 20 novembre 2019 contro il Valencia.

Zambo Anguissa concluderà la stagione 2019-2020 collezionando 39 presenze in tutte le competizioni con la maglia del Villareal.

Terminato il prestito in terra spagnola Anguissa fa ritorno al Fulham che intanto nella precedente annata è riuscito a tornare in Premier League.

Purtroppo, però, il ritorno all’ovile non è dei migliori, infatti nonostante le sue ottime prestazioni il Fulham non riesce ad evitare la seconda retrocessione in soli 3 anni.

Napoli

Il 31 agosto 2021 viene ceduto al Napoli con la formula del prestito annuale con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro.

Curiosità

Lo scopritore

Lo scopritore di André Frank Zambo Anguissa fu il suo primo allenatore Djibrilla Alain, che lo vide nel 2013 durante un talent camp del G8.

Il modello

Anguissa durante tutta la sua carriera ha sempre ribadito che il modello di ispirazione è sempre stato Yaya Touré, infatti molte sue caratteristiche riflettono il campione ivoriano.

Soprannomi

Al centrocampista camerunense durante la tutta sua vita a partire da quando era bambino gli sono stati dati vari soprannomi.

Il primo in assoluto è “Zaf” (acronimo di Zambo Andre-Frank) che gli venne dato da bambino quando giocava per le strade della sua città.

Il secondo soprannome che gli è stato dato, invece, era “Robinho” o “Ronaldinho”, perché amava giocare sempre con la maglia numero 10.

Arrivato in Europa, invece, Zambo è stato definito “Il Leone di Yaoundé”.

Piatto preferito

Il suo piatto preferito è il cd. “Okok”, si tratta di un piatto a base di spinaci, zucchero e olio di palma che adora mangiare ogni qual volta torna a casa.

Gironi Serie D: il Sorrento inserito per il quarto anno nel Girone H

I rossoneri se la vedranno ancora una volta con le temibili compagini pugliesi e lucane. Tutte le novità del raggruppamento più temuto del campionato cadetto.

Dopo una lunga attesa e diversi rinvii la LND ha reso finalmente noti i gironi della Serie D 2021/22. Saranno ben 172 le compagini che prenderanno parte al massimo campionato dilettantistico, suddivise in nove raggruppamenti. Di questi, quattro saranno nel classico format a diciotto squadre (C, E, F, G), mentre i restanti cinque avranno venti squadre ciascuno (A, B, D, H, I). Nei prossimo giorni è attesa la pubblicazione dei calendari, ma è già noto che la prima giornata sarà disputata domenica 19 settembre.

Coppa Italia Serie D 2021/22: gli accoppiamenti dei primi due turni

Per il Sorrento c’è ancora il Girone H

Come previsto il Sorrento è stato inserito per il quarto anno consecutivo nel temibile Girone H. Tra tutti i gironi di Serie D, quello che mette di fronte squadre campane, pugliesi e lucane è senza dubbio il più intrigante. La possibilità di fronteggiarsi con compagini blasonate e ben attrezzate è l’elemento che aggiunge fascino ad un campionato già di per sé difficile.

D’altronde i rossoneri nelle ultime stagioni hanno maturato un’esperienza importante in questo girone, che quest’anno sarà così composto:

Casertana, Mariglianese, Nocerina, Nola, San Giorgio, Sorrento, Audace Cerignola, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Città di Fasano, Gravina, Molfetta, Nardò, Team Altamura, Virtus Matino, Francavilla, Lavello, Rotonda.

Il Girone H di Serie D
Il Girone H di Serie D

Gran parte delle avversarie sono diventate ormai abitué dello stadio “Italia”. I tifosi costieri conoscono già molto bene squadre come Audace Cerignola, Francavilla, Nardò, Bitonto. Un occhio va dato al talentuoso Lavello.

A spiccare tra nomi più o meno noti è soprattutto quello della Casertana. I falchetti rossoblu ricominceranno dai dilettanti dopo l’esclusione dai professionisti per inadempienze finanziarie. Dalle categorie superiori arrivano anche i nerazzurri del Bisceglie. Ben cinque i derby campani, tra cui quelli contr Nocerina e Nola. Da non sottovalutare le neopromosse: San Giorgio, Mariglianese, Rotonda e Virtus Matino.

Girone H, il commento di mister Cioffi

“Per blasone il Girone H è il più complicato sotto tutti i punti di vista, ma anche il più intrigante. Ci stiamo preparando per affrontare il campionato al meglio. Proveremo a recitare la nostra parte, con la consapevolezza di essere un gruppo giovane seppur con alcuni elementi di esperienza. Andremo ovunque a cercare punti per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati. Tra le campane Nocerina e Casertana ambiscono a risultati importanti, mentre Mariglianese e San Giorgio si sono mosse bene sul mercato

Articolo a cura di Antonino Aversa

Taglia la gola alla moglie 46enne prima della separazione

È accaduto a Bronte (CT) dove l’uomo 47enne prima dell’udienza consensuale ha tagliato la gola alla moglie e madre di due figli

Un altro femminicidio, stavolta a Bronte comune in provincia di Catania alle pendici occidentali dell’Etna, dove un 47enne, Filippo Asero 47 anni, ha preso un coltello da cucina e ucciso con un fendete la moglie di 46 anni – e madre di due figli adolescenti – prima di rivolgere l’arma contro se stesso, colpendosi all’addome, nel tentativo di togliersi la vita. L’uomo è stato ricoverato nell’ospedale Cannizzaro di Catania.

L’ha uccisa nel giorno dell’udienza di separazione della coppia. Non le ha dato nemmeno il tempo di scendere dall’auto. L’ha afferrata per i capelli e con una coltellata le ha tagliato la gola. Il suo corpo è rimasto a terra in via Boscia, una piccola stradina del centro storico del Comune pedemontano dell’Etna. La vittima, Ada Rotini lavorava come badante.

La Rotini, originaria di Noto in provincia di Siracusa, da anni viveva a Bronte con la famiglia. Si era recata a casa del marito con l’obiettivo di prendere alcuni effetti personali.

I due, proprio oggi, avrebbero dovuto firmare la separazione consensuale dopo una separazione di fatto già avvenuta.

In paese, per l’occasione, erano arrivati anche la mamma della vittima, la sorella e il cognato. Ad accompagnare la 46enne nella sua ormai ex casa è stato però un uomo di 91 anni che la donna assisteva.

Il delitto è avvenuto in strada e un video di una telecamera di sorveglianza, sequestrato dai Carabinieri di Bronte avrebbe ripreso le terribili fasi dell’omicidio e il tentativo di suicidio dell’assassino.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri i due, la donna e il 91enne, verso le dieci, tra l’altro poco prima dell’appuntamento fissato in municipio per mettere nero su bianco la loro separazione consensuale avevano raggiunto via Boscia in auto: il 47enne che avrebbe avuto già il coltello in mano, li ha notati e si è scagliato contro la moglie colpendo ripetutamente. Letale è stato il fendente con cui le ha tagliato la gola. Nella confusione del momento una coltellata ha raggiunto al braccio anche l’anziano 91enne che aveva cercato in qualche modo di farle da scudo e bloccare l’aggressione. Ha riportato una ferita ed è ricoverato nell’ospedale di Bronte.

L’uomo, Filippo Asero, il 10 dicembre del 2001 era stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Randazzo (CT) per l’omicidio di Sergio Gardani 32 anni – ritenuto all’epoca uno degli uomini più fedeli di Ciccio Montagno Bozzone, boss mafioso collegato alla cosca dei Mazzei di Catania – ucciso tre giorni prima in un agguato a Bronte che, secondo l’accusa, era maturato nell’ambito di una lotta interna al clan locale per il controllo delle estorsioni e del traffico di sostanze stupefacenti.

L’Asero fu condannato all’ergastolo il 28 ottobre del 2003 in primo grado dalla Corte d’assise di Catania – incastrato dalla testimonianza di un minorenne che raccontò agli inquirenti di avere sentito uno dei killer dire “spara, Parracia”, soprannome con cui Asero e i suoi fratelli sono noti in paese. Successivamente però fu quella stessa frase a scagionare l’uomo. Nell’ambito di altri procedimenti emerse come le cosche di Bronte utilizzassero quelle parole per depistare eventuali testimoni nei fatti di sangue che per anni si sono registrati in zona – è stato poi assolto in Corte di Appello con formula piena per non avere commesso il fatto.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rubino: “Evacuo ha accettato con orgoglio. Ci darà una grande mano”

Raffaele Rubino, direttore sportivo della Juve Stabia, ha rilasciato oggi alcune dichiarazioni in conferenza stampa nella sala stampa dello stadio “Romeo Menti”.

Il direttore sportivo delle Vespe si è soffermato soprattutto sull’arrivo di Felice Evacuo, bomber svincolato classe 1982 che detiene il record assoluto di marcature nella storia della Serie C, che va a rinforzare il reparto offensivo della Juve Stabia.

In una precedente conferenza stampa, alla presenze anche dell’amministratore unico, avv. Vincenzo Todaro, era stato preannunciato che c’erano due slot liberi e che almeno uno dei due sarebbe stato coperto. Di qui l’arrivo di Felice Evacuo.

Le dichiarazioni di Rubino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Come avevamo detto nell’ultima conferenza in presenza anche dell’amministratore Todaro, c’era la possibilità di completare l’organico nel migliore dei modi. C’erano due posti disponibili e avevamo annunciato che uno sarebbe stato coperto con l’arrivo di un nuovo calciatore over.

Evacuo è una pedina importante per noi nel reparto offensivo per avere una coppia di attaccanti di totale spessore e che completasse appieno l’organico. Siamo contenti che Felice abbia accettato una nuova sfida. E’ una vita che lui accetta continuamente nuove sfide.

Ma questa è una sfida che alla sua età è particolarmente importante per lui. Ha accettato con grande orgoglio, è contento di essere qui e ci darà una grande mano”.

a cura di Natale Giusti.

Evacuo è ufficialmente un nuovo attaccante della Juve Stabia

Evacuo, arriva l’ufficialità del suo passaggio alla Juve Stabia. L’attaccante nativo di Pompei, classe 1982, è il miglior cannoniere di tutti i tempi in Serie C e nell’ultima stagione ha giocato col Catanzaro.

La carriera di Felice Evacuo prima di passare alla Juve Stabia.

Nato a Pompei il 23 agosto 1982, Evacuo ha mosso i primi passi nella scuola calcio Pellegrini, prima di essere tesserato dalla Turris nel 1998.

Esordisce in prima squadra il 12 marzo 2000 contro la Cavese in Serie C2. Nel 2001 viene tesserato dalla Lazio. Esordisce in Serie A il 27 gennaio 2002 contro il Torino, subentrando al 77′ al posto di Stefano Fiore.

Nel 2007 passa dall’Avellino al Frosinone, in Serie B con cui segna 13 reti in 40 incontri.

Il 19 luglio 2008 viene tesserato dal Benevento, firmando un quadriennale. Si rompe tibia e perone in uno scontro di gioco con il portiere Carrizo e in quella stagione segna solo 5 reti in 16 incontri.

Nel 2010 è capocannoniere della Coppa Italia in condominio con Samuel Eto’o dell’Inter.

Nel 2011 passa allo Spezia con cui ottiene la promozione in Serie B.

Il 10 settembre 2012 viene ingaggiato dalla Nocerina, in Lega Pro Prima Divisione. Con la Nocerina segna 16 reti e si laurea capocannoniere del campionato. L’anno dopo torna al Benevento e poi successivamente al Novara con cui vince un altro campionato di Lega Pro.

Nell’estate del 2016 il passaggio al Parma dove è riserva di Calaiò. A gennaio 2017 il passaggio in prestito all’Alessandria. A fine campionato va al Trapani. Nel marzo 2019 diventa con 164 reti, il miglior marcatore di tutti i tempi della Serie C.

A seguito del fallimento della squadra siciliana, il 5 ottobre 2020 si accorda a parametro zero con il Catanzaro, in Serie C. A marzo 2021, con la rete segnata dal dischetto contro il Bari, ha raggiunto quota 200 reti tra i professionisti.

Il comunicato ufficiale del passaggio di Felice Evacuo alla Juve Stabia.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Felice Evacuo, classe ’82.

Il calciatore, natio di Pompei, è cresciuto calcisticamente nel Benevento e ha vestito, tra le altre, le maglie della Turris, Lazio, Florentia Viola, Viterbese, Avellino, Frosinone, Spezia, Nocerina, Novara, Parma, Alessandria, Trapani e Catanzaro.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Alla chiamata non ho esitato, Castellammare di Stabia è una piazza importante. Sono qui per fare bene e mi metto subito a disposizione di mister e compagni”.

Evacuo ha scelto il 32 come numero di maglia.

S.S. Juve Stabia“.

a cura di Natale Giusti.