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Juve Stabia, missione futuro: Castellammare non merita questo teatrino

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Avete presente lo studente innamorato della sua compagna di classe? Preparato, diligente e volenteroso, ma che improvvisamente non riesce più a esprimere il suo reale potenziale. Le distrazioni, soprattutto quando nascono da un sentimento bellissimo e totalizzante come l’amore, fanno spesso riflettere e deviano l’attenzione. Ed è esattamente questo lo stato d’animo che stanno vivendo, in questi giorni turbolenti, i tifosi della Juve Stabia.

Il campo in secondo piano

Per molti, infatti, il grande lavoro che i ragazzi di Ignazio Abate stanno costruendo sul rettangolo verde sta passando in secondo piano. Proprio per il profondo amore verso i colori gialloblù, lo sguardo della piazza è costantemente e preoccupatamente rivolto al domani. È una distrazione evidente, ma anche assolutamente legittima: i tifosi, che nello spettacolo del calcio rimangono i primi attori e il cuore pulsante di ogni club, meritano rispetto e, soprattutto, chiarezza sul futuro societario.

Un valzer dirigenziale paradossale

Purtroppo, la cronaca quotidiana regala i classici colpi di scena che, in questo momento, non fanno affatto bene all’ambiente. Il caos ai vertici è palpabile. Basti pensare a quanto accaduto in pochi giorni: il mandato del Presidente del CDA è passato dalle mani di Filippo Polcino a quelle di Fabio Scacciavillani, per poi tornare clamorosamente a Polcino, fino all’attuale e preoccupante status di “carica vacante”.

Se non è una situazione paradossale, o addirittura assurda, risulta difficile trovare altre definizioni. Come si fa a non essere rammaricati di fronte a un teatrino simile?

La risposta di Castellammare

Nonostante questa tempesta dirigenziale, la piazza di Castellammare di Stabia ha dimostrato di sapersi unire. Sabato sera, in occasione della sfida contro il Catanzaro, il pubblico ha risposto presente con un numero di spettatori importante. Ma al di là del dato del botteghino, la vera partita si gioca nel cuore delle persone: sia sugli spalti che sui social, la missione (o meglio, la speranza) del popolo stabiese è univoca, ovvero preservare il futuro della loro amata squadra.

Il rammarico per i playoff

A rendere il clima ancora più agrodolce è proprio l’aspetto sportivo. Nonostante le turbolenze fuori dal campo, solo l’ennesima beffa di questo torneo ha impedito ai ragazzi di mister Abate di festeggiare una vittoria che avrebbe chiuso, con ben tre giornate di anticipo, il discorso per i playoff promozione.

Tornando alla nostra metafora iniziale: lo studente è indiscutibilmente bravo e merita di essere promosso. Ma affinché la storia abbia un lieto fine, la “compagna di classe” (l’assetto societario) dovrebbe corrispondere a tanto amore e affetto, restituendo serenità al presente e garantendo un futuro stabile. Solo così, senza più distrazioni, si potrà tornare a pensare esclusivamente a vincere.

IX Torneo della Legalità. Luigi Vicinanza: “Camorra fuori dalla città, in arrivo nuovi impianti sportivi”

Una splendida giornata di sole, lo sport più amato e gli spalti dello Stadio Romeo Menti gremiti di giovani. Il 20 aprile le scuole di Castellammare di Stabia hanno risposto “presente” al richiamo della nona edizione del Torneo della Legalità, un triangolare di calcio che ha trasformato un normale lunedì mattina in una vera e propria festa cittadina.

L’evento, organizzato dall’ITS Luigi Sturzo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha visto scendere in campo anche gli studenti del Liceo Scientifico F. Severi e dell’Istituto Alberghiero Viviani. Oltre 2.000 ragazzi si sono ritrovati sugli spalti per tifare, socializzare e, soprattutto, lanciare un messaggio forte e chiaro a favore delle regole e del vivere civile.

Un calcio alla camorra: la legalità come “gioia di vivere”

Presente all’evento, il Primo Cittadino di Castellammare di Stabia ha voluto ribadire con forza l’impegno delle istituzioni contro la criminalità organizzata, rivolgendosi direttamente ai giovani.

«A Castellammare la camorra esiste da almeno mezzo secolo», ha dichiarato il Sindaco. «Ogni iniziativa che va nella direzione di affermare i principi di legalità e il contrasto allo strapotere dei clan è fondamentale. I giovani non sono solo il futuro, ma il presente: vivono questa città e devono farlo nel rispetto delle regole. Noi, come Amministrazione, stiamo facendo di tutto per tenere lontani i clan dalla vita pubblica».

Ma la legalità, ha sottolineato il Primo Cittadino, non deve essere vista come un concetto noioso o astruso: «La legalità è gioia di vivere. E cosa c’è di più bello di una giornata di sole nel nostro stadio a giocare a calcio?». Un fermento culturale dimostrato anche dalla contemporanea proiezione di un film sul tema della legalità al Supercinema, che ha coinvolto altre scolaresche, confermando la vivacità e la ricchezza sociale di Castellammare.

Il futuro dello sport stabiese: Stadio, Piscina e Palazzetto

L’occasione è stata propizia per fare il punto sulle infrastrutture sportive della città, un tema molto sentito dai cittadini dopo anni di attese. Il Sindaco ha illustrato un piano d’azione chiaro, invitando però alla pazienza: «Le cose non si fanno dalla sera alla mattina. Castellammare è stata trascurata per anni, serve determinazione».

Ecco i progetti in cantiere per lo sport stabiese:

  • Stadio Romeo Menti: I lavori di potenziamento sono già nei piani. Subito dopo il termine dell’attuale campionato, prenderanno il via i lavori per il completo rifacimento del manto erboso.

  • Piscina Comunale: L’Amministrazione sta lavorando per realizzare una piscina in Corso De Gasperi, riqualificando gli spazi dell’ex caserma Bixio, una proprietà comunale attualmente abbandonata.

  • Palazzetto dello Sport: È stato già pubblicato un bando pubblico esplorativo per iniziare a progettare e ipotizzare la costruzione di un tanto atteso palazzetto indoor.

Il monito sulla Juve Stabia: “Lontani gli speculatori”

In chiusura, il Sindaco ha voluto lanciare un messaggio inequivocabile riguardo alle vicende societarie della Juve Stabia, squadra simbolo della città.

Le condizioni dettate dall’Amministrazione per eventuali nuovi investitori sono categoriche: È richiesta assoluta consistenza economica e finanziaria, la compagine societaria dovrà essere limpida e operare nella totale legalità e infine sarà fondamentale sapersi rapportare in modo costruttivo con gli amministratori giudiziali.

«Chi vuole speculare sulla Juve Stabia deve stare lontano da questa città», ha tuonato il Sindaco, chiudendo poi il suo intervento con un augurio che ha scaldato il cuore dei presenti: «Forza Castellammare e forza Juve Stabia!».

Stabia Sea Run 2026: il Golfo si colora con 1.200 runner. Castellammare corre tra sport e bellezza

Uno degli appuntamenti più attesi del calendario podistico campano è pronto a riaccendere l’entusiasmo e a colorare le strade della nostra città. Torna la Stabia Sea Run 2026, l’emozionante gara FIDAL regionale su strada di 10,1 km giunta alla sua seconda edizione.

Dietro le quinte di questa grande festa dello sport c’è l’instancabile lavoro dell’A.S.D. Antares Free Runner Stabia, storica associazione sportiva che da oltre 40 anni è un pilastro del territorio nella promozione del benessere, dell’inclusione e dei valori sani dello sport.

Un evento già nel cuore dei runner: verso i 1.200 atleti

La prima edizione, disputata nel 2025, ha lasciato un segno indelebile, portando al via ben 800 runner tra la gara competitiva e quella non competitiva. Un successo straordinario che ha visto trionfare Enrico Gallucci (Castro Running Avis Team) con un tempo di 34’57” e Francesca Palomba (Caivano Runners), prima tra le donne in 37’47”.

Questi numeri hanno posto basi solide per una crescita esponenziale. Per l’edizione 2026, l’obiettivo dichiarato (e già raggiunto) è quello di superare i 1.200 atleti, consacrando definitivamente la Stabia Sea Run come una delle manifestazioni di assoluto riferimento nel panorama podistico regionale.

Un traguardo celebrato con orgoglio da Antonio Montuori, presidente dell’A.S.D. Antares Free Runner Stabia:

«La Stabia Sea Run rappresenta non solo un evento sportivo, ma un’occasione concreta di valorizzazione del territorio e di partecipazione collettiva».

Un percorso tra bellezza mozzafiato e identità stabiese

Correre la Stabia Sea Run non è solo una sfida contro il cronometro, ma un vero e proprio viaggio nella bellezza. Il tracciato di 10,1 km è un omaggio ai luoghi simbolo di Castellammare:

  • Il Villaggio Sportivo: Cuore pulsante dell’evento, con partenza e arrivo fissati all’altezza della Banca Stabiese, adiacente alla suggestiva Villa Comunale.

  • Icone Architettoniche: Il passaggio accanto alla storica Cassarmonica e in Piazza Giovanni XXIII, all’ombra di Palazzo Farnese.

  • La Marina di Stabia: Un tratto spettacolare affacciato direttamente sul Golfo.

A rendere l’esperienza unica è la cornice naturale: i runner correranno abbracciati dall’azzurro del mare del Golfo di Napoli, con la maestosità del Vesuvio da un lato e l’imponenza del Monte Faito dall’altro.

Sport per tutti e una medaglia che racconta la storia

L’evento è pensato per accogliere ogni tipo di appassionato, dal top runner a chi vuole semplicemente godersi una giornata di sport in compagnia.

Tutti gli iscritti (competitivi e non) riceveranno un ricco kit gara comprensivo di t-shirt tecnica Joma e prodotti offerti dagli sponsor. Lungo il percorso e all’arrivo non mancheranno i punti ristoro e il servizio fotografico online.

Ma il vero trofeo per tutti i finisher sarà la medaglia ufficiale 2026: un pezzo esclusivo che raffigura il Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, un omaggio all’identità cittadina e un perfetto legame tra sudore, sport e storia locale.

Spettacolo, musica e un grande lavoro di squadra

La Stabia Sea Run sarà anche un grande show mediatico e di intrattenimento:

  • La Voce: A raccontare le emozioni della gara ci sarà Carlo Cantales, consigliere nazionale FIDAL e speaker tra i più autorevoli d’Italia.

  • La Diretta: Copertura totale a cura di Live Event Stream Italia, con trasmissione integrale su YouTube e Facebook per chi tifa da casa.

  • Intrattenimento: Dj set affidato ad Aurelio Ifigenia, mentre lungo il tracciato l’animatore speaker Francesco Cervino (alias “Ciccio C’è”), supportato da Matteo Zullo in consolle, darà la carica ai podisti.

  • L’Obiettivo: Gli scatti indimenticabili saranno firmati dal fotografo ufficiale Marco Izzo.

Tutto questo è reso possibile dalla sinergia tra organizzatori, istituzioni e un solido tessuto imprenditoriale.

I Partner dell’Evento:

  • Main Sponsor: Banca Stabiese, Joma – Elitesport, Incisud, Somma Expert, EdilSud Santarpia, Eccelogo.

  • Official Sponsor: Dodeca, AutoSomma, Video Games Stabia, Farmacie Lombardi, Bar Di Nocera, Asfalti Santa Maria, Casa Scarica, Pastificio D’Aniello, Girva, Shopping House, Armando Landolfi, Diego, Autolavaggio A2 Passi, B&B Giufrania.

  • Patrocini e Collaborazioni: Città di Castellammare di Stabia, FIDAL, Podismo in Campania, Sunrun Running Club, ASCOM, ASTAR, Associazione Città Viva, Circolo della Legalità, Marina di Stabia.

  • Media Partner Locali: Stabiesi al 100%, Visit Castellammare, Sos Stabia.

Informazioni e Iscrizioni

Il conto alla rovescia è iniziato. Allacciate le scarpette, il Golfo vi aspetta!

Organizzazione: A.S.D. Antares Free Runner Stabia

Iscrizioni e Regolamento: www.antaresfreerunnerstabia.it/stabia-sea-run/

IX Torneo della Legalità: ll messaggio alla città di Scarpa, amministratore giudiziario della Juve Stabia

Lo stadio “Romeo Menti” si è trasformato per una mattina in un’aula a cielo aperto, dove i valori dello sport si sono fusi con quelli del senso civico. Lo scorso 20 aprile si è disputato il Nono Torneo della Legalità, un triangolare di calcio che ha visto scendere in campo gli studenti dell’ITS “Luigi Sturzo” (promotore e organizzatore dell’evento), del Liceo Scientifico “F. Severi” e dell’Istituto Alberghiero “Viviani”.

L’iniziativa, che ha goduto del patrocinio dell’amministrazione comunale, ha rappresentato un momento di aggregazione fondamentale per i giovani del territorio, unendo la passione per il calcio a una profonda riflessione sul vivere civile.

Un ospite d’eccezione per un messaggio di rinascita

A impreziosire l’evento è stata la presenza di Salvatore Scarpa, amministratore giudiziario della SS Juve Stabia, intervenuto come simbolo tangibile di legalità e presenza delle istituzioni. A bordo campo, il dottor Scarpa ha affrontato il delicato tema del riscatto del territorio, sottolineando come Castellammare debba lasciarsi alle spalle le ombre di un’illegalità diffusa per abbracciare il suo vero potenziale.

Rispondendo a chi gli chiedeva se la città potesse davvero uscire da questo momento complesso, Scarpa non ha lasciato spazio a dubbi, usando parole cariche di affetto e determinazione:

“Castellammare non è che può, deve uscire da questa situazione di stallo. Io sono legatissimo a questa città e il mio augurio è che possa tornare a essere un riferimento non solo per tutta la Campania, ma a livello nazionale. Le potenzialità che ha Castellammare non si trovano in tutte le città: abbiamo il mare, il porto, le attività industriali e di servizio, e una squadra in Serie B. Non è da tutti.”

L’appello ai ragazzi: la legalità nel quotidiano

La legalità, come sottolineato durante la giornata, non è fatta solo di grandi battaglie, ma si costruisce nei gesti quotidiani: dal parcheggiare correttamente un motorino al mantenere un comportamento rispettoso verso il prossimo e le regole condivise. Le scuole svolgono già un lavoro straordinario in questo senso, ma il messaggio di un “uomo di legge” assume un peso specifico diverso.

Rivolgendosi direttamente agli studenti sugli spalti e in campo, Scarpa ha tracciato una rotta chiara:

“Ai ragazzi dico di impegnarsi, di credere fermamente nelle istituzioni e, soprattutto, di impegnarsi a dare ogni giorno la giusta immagine di Castellammare, la città che li rappresenta.”

Un augurio per il futuro

L’incontro si è concluso in un clima di grande cordialità, con un immancabile “in bocca al lupo” rivolto a Salvatore Scarpa per le sue importanti e delicate attività professionali, oltre che un augurio speciale per le sorti della “amata” Juve Stabia in questa stagione.

Un augurio accolto con un sorriso e una replica che sa di grinta e positività: “Crepi, anzi, viva il lupo!”. Un’esclamazione che suona come una promessa di impegno, sia per lo sport cittadino che per il futuro di Castellammare.

Juve Stabia: Gabrielloni generoso anche contro il Catanzaro, ma l’appuntamento con il gol è ancora rimandato

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C’è un’ombra che si allunga su Alessandro Gabrielloni attaccante della Juve Stabia, ed è quella di un appuntamento che continua, partita dopo partita, a essere rimandato. Nel recente pareggio per 1-1 contro il Catanzaro, tra le luci accese dalla perla balistica di Mosti e le ombre di un beffardo rimpallo finale, a spiccare è stata l’ennesima prova in chiaroscuro di Alessandro Gabrielloni.

Una prestazione che, purtroppo per il giocatore e per il tecnico Ignazio Abate, ha seguito un copione diventato ormai fin troppo ripetitivo in questa fase cruciale della stagione.

Tra Generosità e Luci Spente

Il “pronti-via” di Gabrielloni, come sempre, non ha deluso le aspettative dal punto di vista dell’atteggiamento. L’attaccante ha iniziato la gara mettendo in campo il suo consueto bagaglio di generosità: Ha aggredito ogni pallone giocabile; ha fatto a sportellate senza sosta con i ruvidi difensori calabresi e ha usato il corpo per proteggere la sfera e far salire il baricentro delle Vespe.

È il classico lavoro sporco, quella preziosa attitudine che lo rende il primo difensore della squadra e un perno utile per lo sviluppo della manovra.

Tuttavia, con il passare dei minuti, la luce si è progressivamente spenta.

Quella spinta propulsiva che ne caratterizza le prime battute è svanita, lasciando spazio a una crescente difficoltà nell’incidere lì dove conta di più: negli ultimi sedici metri. Da un attaccante del suo calibro e della sua comprovata esperienza ci si aspetta la zampata vincente, il guizzo improvviso in grado di risolvere le partite più sporche e bloccate. Oggi, invece, la porta avversaria sembra essersi trasformata in un vero e proprio tabù.

Le Contromisure di Abate e l’Obiettivo Play-off

Per la Juve Stabia, recuperare il miglior Gabrielloni è un passaggio fondamentale, specialmente in ottica Play-off. Se è vero che Mosti sta trascinando il gruppo a suon di classe e Carissoni si conferma un rapace essenziale, il contributo in zona gol del bomber titolare è l’ago della bilancia indispensabile per il definitivo salto di qualità.

Mister Abate legge bene i momenti della partita: il cambio con Okoro nel corso della ripresa è stato un segnale chiaro. Alla squadra serviva nuova linfa e una pericolosità offensiva che, fino a quel momento, era mancata.

Il Ritorno del “Killer d’Area”

Le Vespe hanno bisogno dei gol di Gabrielloni per riuscire a trasformare i pareggi in vittorie pesanti. La sua dedizione alla maglia è indiscutibile ed encomiabile, ma per permettere alla piazza di sognare in grande serve ritrovare il killer d’area che tutti conoscono.

La prossima sfida rappresenterà l’ennesima, importante occasione per mettersi alle spalle le difficoltà e sfatare finalmente questo tabù. Tutta Castellammare aspetta solo quel momento, pronta a tornare a esultare per il suo bomber.

Juve Stabia tra sogni Play-off e incubi societari: il punto a “Il Pungiglione Stabiese”

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La puntata numero 28 della storica trasmissione di ViViCentro Network si è aperta in un clima di forte tensione e incertezza. Nonostante i risultati positivi sul campo, a tenere banco è il terremoto societario che sta scuotendo le fondamenta della Juve Stabia.

1. Il caos societario: il passaggio a Stabia Capital

Il tema principale della serata è stato il passaggio delle quote del club ad Agnello (Stabia Capital). Gaetano D’Onofrio, corrispondente del quotidiano Il Mattino, ha fatto chiarezza sulla veridicità delle notizie circolate:

  • Conferma dell’atto: Nonostante i comunicati e le smentite che hanno disorientato i tifosi, è stato confermato che il passaggio di proprietà è avvenuto ufficialmente.

  • La corsa contro il tempo: La nuova proprietà ha 15 giorni di tempo per garantire la copertura di tutti i debiti pregressi, inclusi gli stipendi dei calciatori, che risultano esigibili da marzo.

  • Spettro penalizzazione: È emerso con preoccupazione che il mancato versamento dell’IRPEF nei termini previsti porterà quasi certamente a una penalizzazione nel prossimo campionato.

2. Analisi del campo: Juve Stabia – Catanzaro 1-1

Nonostante il clima pesante, si è discusso del pareggio interno contro il Catanzaro, una gara definita “specchio della stagione”:

  • La prestazione: La Juve Stabia è passata in vantaggio ma ha subito il ritorno di un Catanzaro molto tecnico e veloce. Il pareggio è stato ritenuto il risultato più giusto da entrambi i tecnici, Abate e Aquilani.

  • Rammarico finale: Resta il rimpianto per l’occasione di Maistro al 93°, sventata da un “miracolo” del portiere Pigliacelli.

  • Stato d’animo della squadra: Gli ospiti hanno sottolineato come i calciatori siano scesi in campo con la “testa pesante” a causa delle notizie extra-calcistiche apparse proprio a ridosso della gara.

3. La voce dei tifosi e della piazza

Gigi D’Amora, in collegamento da Pontedera, ha dato voce al sentimento della piazza di Castellammare: un mix di rabbia e paura. Il timore principale è che si possano ripetere i fallimenti del passato, in un momento in cui la squadra sta invece lottando per il secondo anno consecutivo per i play-off.

4. Prossimo turno: verso Pescara

Il programma si è concluso guardando alla prossima sfida di campionato, che si giocherà in un giorno simbolico:

  • Data e ora: Pescara – Juve Stabia, sabato 25 aprile (Festa della Liberazione) alle ore 15:00.

  • L’augurio: Il conduttore Mario Vollono ha chiuso con l’augurio che il 25 aprile possa rappresentare una vera “liberazione” non solo storica, ma anche per le sorti del club, sperando nel ritorno della serenità societaria.

IX Torneo della Legalità: La visione di Vincenzo Ungaro per la Rinascita di Castellammare di Stabia

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Una mattinata di sole, sport e forte impegno civico ha illuminato lo Stadio Romeo Menti in occasione della nona edizione del Torneo della Legalità. L’evento, organizzato dall’ITS “Luigi Sturzo” in un appassionante triangolare di calcio che ha coinvolto anche gli studenti del Liceo Scientifico “F. Severi” e dell’Alberghiero “Raffaele Viviani”, ha visto la partecipazione attiva delle istituzioni cittadine.

A margine della manifestazione, iniziata alle ore 9:00, è intervenuto Vincenzo Ungaro, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia, che ha delineato le strategie dell’amministrazione per il rilancio della città attraverso i valori dello sport e il rinnovamento delle strutture pubbliche.

Il Binomio Sport e Legalità: Un Esempio Virtuoso

L’apertura dei cancelli del Menti agli studenti non è un fatto scontato, ma una precisa volontà istituzionale. Ungaro ha espresso profondo orgoglio per la straordinaria partecipazione dei giovani stabiesi.

“Vedere tantissimi ragazzi del comprensorio qui presenti oggi è un motivo di orgoglio per tutti noi,” ha dichiarato Ungaro. “Il connubio tra sport e legalità è un qualcosa su cui questa amministrazione punta fortemente. Aver messo a disposizione il Romeo Menti, luogo identitario della nostra città, è la testimonianza che sport e legalità devono camminare a braccetto. Solo così possiamo dare un esempio virtuoso ai nostri giovani.”

Il Futuro del “Romeo Menti”: Restyling e Ambizioni da Serie B

Un passaggio cruciale dell’intervista ha riguardato lo storico impianto cittadino, costruito nel 1984, che si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione strutturale per accompagnare le ambizioni della Juve Stabia. Ungaro ha ricordato il duro lavoro svolto dall’amministrazione durante l’estate scorsa, con riunioni operative perfino alla vigilia di Ferragosto, per garantire l’agibilità della struttura.

Il Vicepresidente ha poi annunciato i prossimi decisivi passi:

  • Nuovo Manto Erboso: È stato acquisito un finanziamento specifico di 800.000 euro per un prato di ultima generazione. I lavori inizieranno subito dopo la pausa estiva del campionato (si spera dopo il 30 maggio, per permettere alla Juve Stabia di disputare i play-off).

  • Maxi Restyling: Questo intervento si inserisce in un investimento regionale ben più corposo, pari a 5 milioni di euro, volto a rendere la struttura più vivibile, accessibile e pronta a ospitare eventi che vadano oltre il solo ambito sportivo.

“Il nostro compito come amministratori,” ha sottolineato, “è far sì che un luogo identitario come il Romeo Menti abbia tutte le condizioni utili e necessarie per rappresentare al meglio la città in Serie B.”

La Vigilanza sulla Juve Stabia e la Tutela del Patrimonio Cittadino

Non è mancato un accenno alle recenti vicende societarie che tengono col fiato sospeso la tifoseria gialloblù. Sollecitato sul ruolo delle istituzioni, Ungaro ha chiarito la posizione del Comune: non un’ingerenza nelle questioni private, ma un attento monitoraggio a tutela della città.

“Noi come amministratori abbiamo il compito di monitorare una situazione che riguarda un patrimonio cittadino. L’auspicio è che tutto venga svolto nell’ambito della legalità, del rispetto delle regole e che vi siano le dovute garanzie affinché la Juve Stabia sia garantita sotto il profilo sportivo ed economico-finanziario.”

Ha inoltre rivolto un messaggio di incoraggiamento alla squadra e allo staff tecnico in vista dei play-off, invitandoli a isolarsi dai rumors esterni per concentrarsi esclusivamente sul campo e inseguire “il salto di qualità” tanto sognato dai tifosi.

Le Periferie al Centro: Il Piano per le Infrastrutture Sportive

La legalità, per l’amministrazione, passa anche e soprattutto attraverso opere tangibili. Ungaro ha rivendicato con forza la mission della giunta: riportare le infrastrutture sportive nelle periferie per sottrarre i giovani alle devianze.

Tra i progetti già realizzati o in via di definizione figurano:

  • La riapertura del Mercantili Sport Park nel quartiere Postiglione.

  • L’imminente inaugurazione del centro sportivo CMI Siani.

  • Il progetto “Plan B” in via Piombiere, un polo realizzato su un bene confiscato alla criminalità organizzata.

  • Gli interventi sugli istituti scolastici, come la Palestra Salvati.

“Quando un giovane è impegnato sui campi o nelle palestre, persegue un obiettivo lontano dall’illegalità,” ha spiegato Ungaro, parlando anche con la sua esperienza di allenatore di calcio giovanile. “Anche così si fa legalità, turismo, coesione e senso civico.”

Una Conclusione all’Insegna della Speranza

La presenza del Vicepresidente Ungaro al Torneo della Legalità conferma un supporto duraturo a iniziative di questo calibro. Ringraziando le scuole, le forze dell’ordine e gli organizzatori, Ungaro ha concluso con un messaggio denso di speranza per il futuro di Castellammare di Stabia: “Ancora una volta lanciamo un messaggio di speranza che vede sport e legalità come uno dei simboli. Tutti i cittadini dobbiamo essere uniti, affinché questa città risorga dalle ceneri.”

IX Torneo della Legalità, Fabiola Toricco Dirigente dell’I.P.S.S.E.O.A. Viviani: Orgogliosa di questi ragazzi

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Il Nono Torneo della Legalità, l’ormai storica kermesse organizzata dall’I.T.S. Luigi Sturzo, si conferma uno degli appuntamenti più significativi per la comunità scolastica di Castellammare di Stabia. Tra i grandi protagonisti di questa nona edizione spicca l’entusiastica partecipazione dell’IPSSEOA “Raffaele Viviani”, alla sua prima apparizione all’evento. Una presenza fortemente voluta dalla propria Dirigente Scolastica, che ha vissuto la giornata con palpabile orgoglio ed emozione.

L’Esordio del “Viviani” e la Sinergia tra gli Istituti

“Ringrazio sentitamente l’Istituto Sturzo e la sua Dirigente per avermi invitato a questa bellissima kermesse, che in passato guardavo da lontano,” ha dichiarato Fabiola Toricco Dirigente Scolastica dell’Alberghiero Viviani da due anni. Un debutto che rappresenta di per sé una vittoria educativa: “Ho aderito con grande piacere e spero vivamente di poter tornare anche il prossimo anno, indipendentemente dal risultato calcistico dei nostri ragazzi.

La Scuola come Presidio di Legalità: Il Valore dell’Esempio

Al centro dell’intervento della Dirigente c’è un caposaldo del sistema educativo: le scuole sono prima di tutto presìdi di legalità sul territorio. Un concetto che non può restare confinato alla teoria, ma deve tradursi in pratica quotidiana.

La legalità si costruisce attraverso le discipline e, in particolare, con il prezioso ritorno dell’Educazione Civica, che insegna le regole della convivenza nella vita di tutti i giorni. È il comportamento a tracciare la strada. “Noi adulti dobbiamo essere d’esempio per primi,” ha ribadito con forza la Preside. Il vero spettacolo non è solo sul prato verde, ma nella reazione di chi guarda. “Una partita di calcio non può assolutamente essere un alibi per commettere reati o atti di vandalismo. Siamo qui per divertirci”.

Fair Play e Orgoglio per la Gioventù Stabiese

Con oltre 2000 studenti provenienti da tre diversi istituti a gremire gli spalti, il colpo d’occhio è stato formidabile. Le tifoserie hanno dimostrato maturità: si incita la propria squadra, si spinge per la vittoria e si esulta al gol, ma sempre mantenendo intatto il rispetto per l’avversario.

Le parole più sentite, tuttavia, la Dirigente le ha riservate proprio per difendere e valorizzare i suoi studenti, smontando i facili luoghi comuni sulle nuove generazioni:

“Abbiamo duemila studenti stabiesi che rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. Non è assolutamente vero quello che si dice dei giovani, ovvero che non hanno voglia di far nulla. Guardateli: sono il meglio della nostra gioventù stabiese e io ne sono fiera e orgogliosa, sia di quelli che ho davanti, sia di quelli alle mie spalle.”

Un messaggio di fiducia incondizionata che chiude un evento memorabile, in cui la competizione sportiva è diventata il megafono di valori altissimi. E come ha chiosato la Preside, guardando già al futuro: “Comunque vada, ci vediamo l’anno prossimo.”

IX Torneo della Legalità, stadio Menti: Le parole di Cinzia Toricco Dirigente Scolastica dell’ITS Sturzo

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Lo sport come strumento di educazione civica, il rettangolo verde come aula in cui imparare il rispetto delle regole. Con questo spirito è andato in scena il Nono Torneo della Legalità, un evento ormai entrato nel cuore e nella tradizione della comunità scolastica stabiese, ideato e promosso dall’ITS Luigi Sturzo.

Un appuntamento fisso, fermato negli anni scorsi soltanto dall’emergenza Covid, ma che oggi è ripartito con ancora più energia e, soprattutto, con una partecipazione allargata.

La rete delle scuole si allarga: benvenuto all’Istituto Viviani

A fare gli onori di casa e a tracciare il bilancio di questa giornata di festa è Cinzia Toricco, Dirigente Scolastica dell’ITS Sturzo, che esprime grande soddisfazione per la crescita della manifestazione. Quest’anno, infatti, il torneo ha visto una novità importante.

“Sono felice che quest’anno, oltre al Liceo Scientifico, si sia unita anche un’altra scuola: l’Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia”, ha dichiarato la Preside. “Siamo molto lieti di accogliere i nostri nuovi compagni di gioco. L’obiettivo è estendere questa iniziativa a quante più scuole possibili, affinché la promozione della legalità diventi parte della quotidianità di ogni anno scolastico”.

Un palcoscenico d’eccezione e il supporto delle Istituzioni

A rendere il torneo ancora più speciale è stata la cornice: i ragazzi hanno avuto l’onore di giocare sul campo del prestigioso stadio cittadino, casa della Juve Stabia, squadra che sta regalando enormi soddisfazioni ai tifosi. Un sogno che si avvera per gli studenti, che hanno potuto emulare i loro beniamini calcistici davanti a una platea di circa 3.000 spettatori, tra compagni di scuola e docenti.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una forte sinergia istituzionale. La Dirigente ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito all’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, e alla società sportiva Juve Stabia: “L’Amministrazione ogni anno ci concede la struttura senza se e senza ma, dimostrando di voler essere al fianco delle scuole per combattere l’illegalità anche attraverso un pallone. Sono profondamente grata al Comune, alla Juve Stabia per l’ospitalità e a tutti i rappresentanti d’istituto, alunni e professori del Liceo, del Viviani e dello Sturzo che hanno lavorato duramente per organizzare l’evento”.

Sicurezza e regole: “Tutto curato nei minimi particolari”

Un Torneo della Legalità non può che fare del rispetto delle regole il suo fondamento organizzativo. Nonostante si tratti di una competizione scolastica, l’evento è stato gestito con i rigidi standard dei grandi appuntamenti sportivi.

A garantire la serenità dei 3.000 ragazzi sugli spalti è stata predisposta una complessa macchina organizzativa che ha visto il coinvolgimento dei ROSS (Reparto Operativo Soccorso Stabia) per la gestione degli steward e dell’ambulanza con medico soccoritore, la presenza fondamentale della Polizia di Stato, dei Carabinieri. “I ragazzi lo sanno e hanno imparato a capirlo,” precisa la Dirigente, “anche se è un torneo tra scuole, si fa tutto secondo le regole, per garantire sicurezza e legalità in ogni singolo momento”.

L’elogio agli arbitri dell’AIA

Un momento di profonda riflessione è stato dedicato alla figura dell’arbitro, spesso (e ingiustamente) bersaglio di critiche nelle domeniche calcistiche. A dirigere le gare del torneo è stata la sezione AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Castellammare di Stabia.

“Nella terna arbitrale ci sono anche ex alunni o studenti attuali delle nostre scuole,” ha sottolineato la Preside. “La sezione AIA è molto attiva e sempre presente. Va notata la cura con cui mantengono la governance del gioco: correre avanti e indietro, gestire situazioni complesse e mantenere la calma non è semplice. A loro va il nostro plauso più grande”.

Il messaggio finale: l’Articolo 33 della Costituzione

La giornata si è conclusa con un messaggio potente, che da Castellammare di Stabia vuole arrivare a tutti: la legalità è una pratica quotidiana.

“La legalità nasce a scuola, ma si deve diffondere per le strade cittadine, in ogni ambiente, in ogni luogo e soprattutto nello sport,” ha concluso la Dirigente Scolastica. “Come ci ricorda l’Articolo 33 della nostra Costituzione, noi riconosciamo il valore e il ruolo educativo e formativo dello sport. È questo l’insegnamento che vogliamo lasciare al mondo intero, partendo proprio dai nostri ragazzi”.

Juve Stabia, Bedin rompe il silenzio: “Situazione preoccupante, in settimana sarò a Castellammare”

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Il paradosso si consuma all’ombra del Faito. Mentre sul rettangolo verde la Juve Stabia continua a incantare, lottando strenuamente per conquistare un posto nei playoff di Serie B, dietro le quinte si sta consumando un terremoto societario che mette a nudo tutta la vulnerabilità del sistema calcistico italiano. Un’operazione di acquisizione lampo, condotta nel più totale e impenetrabile riserbo, ha generato un cortocircuito istituzionale senza precedenti. A cercare di fare chiarezza, gettando acqua sul fuoco ma senza nascondere la gravità dei fatti, è intervenuto direttamente Paolo Bedin, presidente della Lega di Serie B.

Dal disimpegno di Solmate alla corsa contro il tempo

La genesi di questa turbolenta settimana risiede nell’improvviso passo indietro di Solmate. L’annuncio della non volontà di proseguire l’avventura al timone della società gialloblù ha costretto i dirigenti a veri e propri salti mortali. Una disperata e affannosa ricerca di liquidità “racimolata” in extremis, fondamentale per limitare i danni in vista del prossimo anno: gli sforzi titanici sono serviti ad arginare la penalizzazione in classifica per la stagione a venire a un -2, aprendo contestualmente la strada alla dismissione totale delle quote societarie al miglior offerente.

Il blitz “fantasma” di Francesco Agnello

È proprio nel vuoto di potere lasciato da Solmate che si è concretizzato il colpo di scena. Nessuna asta pubblica, nessun tavolo di trattativa canonico. In gran segreto, sulla scena è comparso Francesco Agnello. Le sue mosse sono state chirurgiche e fulminee: prima ha costituito una nuova entità giuridica, la Stabia Capital s.r.l., e successivamente, attraverso di essa, ha rilevato il 100% delle quote della S.S. Juve Stabia.

L’aspetto che sta scuotendo dalle fondamenta il calcio italiano è la modalità del passaggio di consegne: l’operazione è stata chiusa senza interpellare minimamente gli amministratori giudiziari che vigilavano sulle sorti del club.

L’imbarazzo del sistema calcio

La vicenda ha gettato in un profondo imbarazzo l’intero movimento calcistico nazionale. Un club professionistico della seconda serie italiana, con ambizioni sportive di alto livello, ha cambiato padrone attraverso dinamiche che bypassano i filtri istituzionali. Le regole del calcio giocato e non, che dovrebbero garantire stabilità e trasparenza, appaiono improvvisamente fragili, incapaci di arginare operazioni lampo calate dall’alto che estromettono del tutto i controllori dal processo decisionale.

La presa di posizione della Lega Serie B

Di fronte a una situazione che rischia di creare un pericoloso precedente normativo, le istituzioni non potevano restare in silenzio. Il Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha voluto chiarire la posizione degli organi competenti, tracciando una linea netta su chi sia l’attuale interlocutore riconosciuto.

“Stiamo monitorando con grande attenzione la situazione della Juve Stabia”, ha dichiarato Bedin, senza nascondere i timori della Lega. “Quello che è successo negli ultimi giorni rappresenta evidentemente un elemento di preoccupazione e va analizzato. Siamo in contatto costante con gli amministratori giudiziari, che restano per noi al momento il riferimento societario e in settimana sarò a Castellammare per incontrarli”.

Le parole del Presidente suonano come un chiaro monito: il passaggio di quote non è stato istituzionalmente metabolizzato. La visita di Bedin a Castellammare di Stabia nei prossimi giorni sarà lo snodo cruciale per tentare di ripristinare le regole del gioco e capire, definitivamente, quale sarà il destino societario delle “Vespe”.

BetScore Casino: analisi delle caratteristiche delle modalità di gioco multiplayer

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Per rendere il gameplay più vario, sui siti di casinò vengono introdotte modalità di gioco multiplayer. Questo formato si differenzia notevolmente da quello in cui il giocatore interagisce esclusivamente con il sistema. In questo caso, come avviene anche su BetScore, al processo di gioco partecipano numerosi utenti, creando un elemento competitivo e aumentando il coinvolgimento.

Inoltre, in molti giochi è possibile comunicare con altri partecipanti tramite chat online, formando così anche un ambiente sociale. Nei paragrafi seguenti verranno analizzate più nel dettaglio le modalità di gioco multiplayer.

Come avviene l’interazione tra gli utenti

Nel formato multiplayer, i partecipanti si trovano in un ambiente di gioco condiviso. Questo può influenzare in parte i risultati dei giocatori. L’impatto diretto si manifesta soprattutto nei casi in cui, come sottolineano gli esperti di BetScore Casino, i partecipanti devono competere tra loro per accumulare punti e raggiungere le posizioni di vertice.

L’influenza si esprime anche attraverso l’osservazione: alcuni giocatori seguono le azioni degli altri e possono imitarle, soprattutto quando non hanno ancora esperienza nel gioco. Inoltre, vedere altri utenti in vantaggio aumenta notevolmente il coinvolgimento e la motivazione a vincere.

Si crea così un ambiente di gioco dinamico e coinvolgente, che attira molti utenti a partecipare.

Perché questi formati stanno diventando più popolari

Questo formato sta guadagnando sempre più popolarità perché ogni giocatore percepisce la presenza degli altri in tempo reale. Ciò crea un senso di appartenenza a una comunità e contribuisce a formare un’atmosfera sociale condivisa.

Grazie alla chat online, il gameplay diventa più coinvolgente: come osservano i giocatori di BetScore Casino, è più interessante quando c’è la possibilità di comunicare, condividere opinioni ed esperienze.

Quali meccaniche vengono utilizzate

Passiamo ora alle principali meccaniche più comuni nelle modalità di gioco multiplayer:

  • Classifiche con indicazione dei punti accumulati, che permettono di capire la propria posizione e quanto manca per raggiungere i primi posti.
  • Chat online, grazie alle quali è possibile comunicare con gli altri partecipanti, scambiarsi opinioni e discutere il gameplay.
  • Limiti di tempo entro cui raggiungere determinati risultati, aumentando così il livello di coinvolgimento.
  • Bonus speciali che si attivano al raggiungimento di un certo numero di punti.

Tutto ciò contribuisce a rendere il gioco più vario e ad aumentare il coinvolgimento grazie all’aspetto sociale e allo stimolo competitivo.

Come influisce sul gameplay

Secondo il team di BetScore Casino, questo formato di gioco offre ai partecipanti una percezione diversa dell’esperienza. Il coinvolgimento aumenta sensibilmente grazie al desiderio di ottenere risultati migliori rispetto agli altri utenti.

In queste modalità, il ritardo rispetto agli altri può essere percepito più intensamente, mentre la vittoria risulta più gratificante, poiché il giocatore sa che il risultato sarà visibile anche agli altri. Tuttavia, nonostante il maggiore entusiasmo, è importante ricordare i principi del gioco responsabile.

Castellammare, Torneo della Legalità: Al Menti trionfa il fair play. Il Liceo Severi vince la nona edizione

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Lo stadio “Romeo Menti”, storico tempio del calcio stabiese, ha aperto le sue porte a una mattinata di festa, sport e riflessione. Si è svolta oggi la nona edizione del Torneo della Legalità, un evento promosso dall’I.T.S. “L. Sturzo” che si conferma un appuntamento irrinunciabile per la città. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia e alla disponibilità della S.S. Juve Stabia, che ha concesso ai ragazzi l’emozione di calcare un vero campo da Serie B.

Oltre all’aspetto agonistico, la giornata ha avuto un nobile scopo benefico con una raccolta fondi destinata alle famiglie indigenti del territorio attraverso le parrocchie locali.

Le voci delle Istituzioni: “La legalità deve entrare ovunque”

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali, a partire dalla padrona di casa, la Dirigente Scolastica dell’I.T.S. “L. Sturzo”, Cinzia Toricco:

“I nostri ragazzi hanno l’opportunità di giocare su un campo che vedono in tv o dagli spalti. Calcare quest’erba è un’emozione importante. Vogliamo che la legalità esca dalle scuole ed entri dappertutto: voi siete portatori di correttezza e allegria.” La Preside ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine, la Polizia di Stato, la Protezione Civile, gli sponsor e la S.S. Juve Stabia per aver reso possibile la manifestazione.

Forte anche il messaggio del Sindaco Luigi Vicinanza, accolto dall’applauso degli studenti:

“Sport e legalità, perché Castellammare vuole rinascere e ha bisogno del contributo di tutti. Voi ragazze e ragazzi non siete solo il futuro, siete il presente. Siete belli, intelligenti e dovete restare a Castellammare per farla diventare sempre più bella.” Il Primo Cittadino ha poi colto l’occasione per un richiamo alla sicurezza stradale, invitando i giovani alla prudenza e all’uso del casco in motorino.

A rappresentare i colori gialloblù è intervenuto il Direttore Generale della Juve Stabia, Ferdinando Elefante, che ha posto l’accento sull’importanza dell’istruzione:

“Vedere i ragazzi lottare su un prato per la legalità è un’immagine fortissima. Il mio messaggio per voi è: studiate. Lo studio e la cultura diventeranno la condizione fondamentale per farcela nella vita, sempre seguendo la linea dritta delle regole.”

Il Torneo: un triangolare all’insegna dell’equilibrio

Dal punto di vista sportivo, il torneo è stato un concentrato di emozioni, diretto con professionalità dagli arbitri messi a disposizione dalla locale Sezione AIA di Castellammare di Stabia. Il livello in campo è stato di assoluta parità, tanto che tutte le partite sono state decise ai calci di rigore.

  • Prima partita: Sturzo – Severi 0-0 (Vittoria dello Sturzo ai rigori).

  • Seconda partita: Severi – Viviani 0-0 (Vittoria del Severi ai rigori).

  • Terza partita: Sturzo – Viviani 1-1 (Vittoria del Viviani ai rigori).

Con una situazione di totale parità, la classifica avulsa ha richiesto un sorteggio che ha premiato lo Sturzo, mandato direttamente in finale. Lo spareggio dal dischetto tra Severi e Viviani ha visto prevalere il Liceo Scientifico, che ha poi affrontato l’ultimo atto contro i padroni di casa. Nella finalissima, la lotteria dei rigori ha incoronato vincitore il Liceo Scientifico “F. Severi”.

La classifica finale:

  1. Liceo Scientifico “F. Severi”

  2. I.T.S. “L. Sturzo”

  3. I.P.S.S.E.O.A. “R. Viviani”

La premiazione: vince lo Sport

Al termine delle sfide, la cerimonia di premiazione ha chiuso la mattinata. La Preside Toricco ha elogiato il comportamento di tutti gli atleti, richiamando l’articolo 33 della Costituzione sul valore educativo, sociale e psicofisico dello sport: “Sportivamente parlando, avete vinto tutti”, ha sottolineato, dedicando una menzione speciale ai portieri, assoluti protagonisti di giornata viste le infinite sequenze di rigori.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Giovanni Savastano, ex Presidente del Consiglio d’Istituto e ideatore storico dell’iniziativa, all’amministrazione comunale e a tutti i partner dell’evento.

Al di là del risultato sul tabellone, il messaggio emerso dal prato del Menti è stato inequivocabile: la vera vittoria è stata la partecipazione, il fair play e l’entusiasmo di una gioventù che ha saputo coniugare agonismo, solidarietà e i valori fondamentali della convivenza civile.

IL FILM DELLA GIORNATA

LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO

 

Juve Stabia e il caos societario. Gli amministratori giudiziari fanno scudo: “Siamo noi l’unico riferimento”

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Sono ore caldissime per il futuro societario della S.S. Juve Stabia 1907. Tra annunci di disimpegno, cambi di proprietà lampo e comunicati a sorpresa, l’ambiente gialloblù si è ritrovato improvvisamente al centro di un vortice di voci che rischia di minare la serenità della squadra. Per arginare la confusione e riportare ordine, sono scesi in campo direttamente gli amministratori giudiziari del club, diramando un comunicato stampa ufficiale che fissa un punto fermo nella vicenda.

Il terremoto societario: tra il passo indietro di Solmate e l’avanzata di Agnello

L’uragano si è scatenato negli ultimi giorni in seguito a due eventi ravvicinati e dirompenti. Da un lato, l’annuncio da parte di Solmate della volontà di non voler più investire nel mondo del calcio, di fatto aprendo la porta alla cessione del club. Dall’altro, il colpo di scena firmato dall’imprenditore Francesco Agnello: attraverso la Stabia Capital s.r.l. (società costituita appena martedì scorso), Agnello ha comunicato di aver già acquisito proprio da Solmate la totalità delle quote della Juve Stabia, proclamandosi nuova proprietà.

Un botta e risposta di natura puramente aziendale che ha inevitabilmente disorientato la piazza, gettando ombre sull’immediato futuro del club in una fase delicatissima della stagione.

La presa di posizione degli amministratori giudiziari

Di fronte al moltiplicarsi di indiscrezioni e comunicazioni non mediate, gli amministratori giudiziari hanno deciso di intervenire con fermezza per blindare la squadra e rassicurare la tifoseria. L’obiettivo è chiaro: evitare che la Juve Stabia diventi terreno di scontro o vittima di speculazioni e strumentalizzazioni esterne prima che i passaggi burocratici e legali siano formalmente definiti e trasparenti.

Questo il testo del comunicato diramato dalla società:

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica, in questo momento importante sia sul campo sia a livello societario, che gli amministratori giudiziari, a tutela della tifoseria e di tutti gli appassionati dei nostri colori, si rendono disponibili ad essere l’unico riferimento per evitare strumentalizzazioni da parte di ‘Terzi’.”

Un messaggio chiaro per il presente e il futuro

Le parole scelte nel comunicato pesano come macigni. Definendosi come “unico riferimento”, gli amministratori giudiziari di fatto mettono in stand-by qualsiasi fuga in avanti comunicativa da parte di chiunque non abbia ancora i crismi dell’ufficialità istituzionale. Il riferimento a non meglio precisati “Terzi” suona come un monito severo contro chiunque tenti di usare il nome del club per farsi pubblicità o forzare la mano in una trattativa che, data la natura dell’amministrazione giudiziaria, richiede passaggi formali ben precisi e tutelati dalla legge.

La priorità assoluta, come sottolineato dalla nota, resta quella di proteggere il percorso “sul campo” dei ragazzi e garantire trasparenza alla tifoseria. Ora la palla passa alle aule e agli studi notarili: finché non ci sarà chiarezza assoluta e certificata sulle carte, la Juve Stabia resta saldamente sotto l’egida e la protezione dei suoi amministratori giudiziari.

Juve Stabia, anche contro il Catanzaro si vede in campo l’orgoglio gialloblù

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Se il calcio fosse solo una questione di freddi numeri e tabellini, l’1-1 maturato tra Juve Stabia e Catanzaro verrebbe frettolosamente archiviato come un semplice pareggio di fine stagione. Ma il calcio, specialmente a queste latitudini e su questi campi, è fatto prima di tutto di anima e orgoglio.

Quello che le Vespe hanno messo in scena sul prato del “Menti” è stato il manifesto puro di una squadra che possiede un cuore immenso e un carattere d’acciaio. Un gruppo capace di isolarsi dal rumore assordante di una settimana extracampo tormentata, per tornare a parlare l’unica lingua che conta davvero: quella del rettangolo verde.

La risposta di Abate: maturità e sacrificio

Non era affatto facile scendere in campo con la giusta serenità dopo i fatti degli ultimi giorni. Eppure, i ragazzi di Ignazio Abate hanno dimostrato una maturità sorprendente, ribaltando le premesse della vigilia.

La Juve Stabia non si è limitata a “giocare la partita”: ha lottato su ogni singolo centimetro, ha morso le caviglie agli avversari e ha mostrato una compattezza difensiva granitica. È stata una prestazione di generosità assoluta, dove il sacrificio del collettivo ha saputo sopperire sia alle fisiologiche fatiche che a qualche episodio sfortunato.

La squadra ha dimostrato che le tempeste si superano remando tutti nella stessa direzione. Il “Menti” ha apprezzato, applaudendo dei veri e propri lottatori.

Il riscatto di Maistro e la maledizione del gol

Il carattere di questa squadra, però, si legge anche e soprattutto nelle storie individuali di riscatto. L’emblema della serata è Fabio Maistro. Al rientro dopo un infortunio, il fantasista ha letteralmente sfiorato il “bersaglio grosso” al 93esimo minuto, costringendo il portiere avversario Pigliacelli a un autentico miracolo. Quel tiro, scagliato con una miscela di rabbia agonistica e classe cristallina, è il simbolo di una squadra che non si accontenta mai e che cerca il massimo risultato fino all’ultimo secondo di recupero.

Resta, ovviamente, qualche nota in chiaroscuro. C’è il pareggio subito nel finale che lascia l’amaro in bocca, così come la serata opaca di un Gabrielloni che continua la sua personale, e a tratti frustrante, lotta contro il tabù del gol.

Una finestra sul sogno Play-off

Tuttavia, nonostante questi dettagli, la Juve Stabia esce dal campo più forte e consapevole di prima. Il rammarico per i due punti sfumati in extremis è, paradossalmente, un segnale estremamente positivo: significa che le Vespe sentono di poter competere alla pari con le “grandi” del campionato e che la mentalità acquisita è quella di chi punta al vertice. Il cammino verso i Play-off è ancora lungo e insidioso, ma con questa tempra, la Juve Stabia ha dimostrato di avere le carte in regola per navigare attraverso qualsiasi tempesta.

Se il cuore di questa squadra continuerà a battere con questa intensità, nessun traguardo potrà dirsi precluso. Castellammare di Stabia sa di avere dei “guerrieri” in campo: la finestra sul sogno è più spalancata che mai.

Napoli, ecco primo ‘Stem for kids’ dell’anno

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Si è svolto con grande partecipazione, venerdì 17 aprile, a Massa di Somma, in provincia di Napoli, il primo ‘Stem for kids’ dell’anno organizzato da Stem women Congress Italia, il format di ‘Stem impact’ internazionale sviluppato nel nostro Paese da Orange Media Group. Dopo il successo della tappa di Torino 2025, realizzato insieme a Brick Genius e con la collaborazione di Intesa Sanpaolo per il Sociale e Iberdrola Italia, il progetto è tornato coinvolgendo bambine e bambini della scuola primaria in una giornata all’insegna della scoperta, del gioco e dell’apprendimento, confermando l’efficacia di un approccio esperienziale per avvicinare le nuove generazioni alle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). L’iniziativa ha ribadito il suo obiettivo: contrastare stereotipi di genere e stimolare curiosità e talento fin dalla giovane età, dimostrando che la scienza può essere accessibile, inclusiva e coinvolgente.

Come ha spiegato Matteo De Laurentis, direttore del progetto in Orange Media Group: “Siamo molto felici di questa nuova prima tappa. Torino ci ha dimostrato la validità del metodo e la sua capacità di creare alto interesse nei bimbi e nelle bimbe, lasciando loro, alla fine delle attività, un bagaglio che è fatto di tematiche Stem, ma non solo. Qui apprendono anche l’importanza delle decisioni di gruppo, la responsabilità comune e scoprono, grazie a nostri partner, quante cose siano importanti nell’ambiente che li circonda ogni giorno. Continuare questo progetto è davvero importante per noi e ringraziamo tutti coloro che lo hanno reso possibile”.

La tappa di Massa di Somma ha visto anche una significativa novità: accanto ai partner già presenti a Torino, Intesa Sanpaolo per il sociale e Iberdrola Italia, in questo 2026 “Fondazione Leonardo” ha arricchito il programma con attività dedicate al mondo dei satelliti e delle tecnologie aerospaziali. I partecipanti hanno avuto così l’opportunità di avvicinarsi a uno dei settori più avanzati della ricerca scientifica, esplorando in modo interattivo temi legati allo spazio, all’innovazione e alle professioni del futuro.

“Attraverso il racconto dei satelliti vogliamo avvicinare i più giovani a un’idea di scienza concreta e presente nella vita quotidiana: dalle comunicazioni al monitoraggio della Terra. L’obiettivo è stimolare curiosità e immaginazione”, ha affermato Ilaria Iacoviello, Head of Education, Fondazione Leonardo.

Tutto questo si è unito agli elementi di educazione finanziaria sviluppati da Intesa Sanpaolo e la scoperta delle energie rinnovabili insieme ad Iberdrola Italia. “Crediamo che avvicinare i più giovani alle discipline Stem attraverso esperienze pratiche e coinvolgenti sia fondamentale per costruire una società più consapevole e inclusiva”, commenta Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia. “Progetti come Stem for Kids rappresentano un’occasione concreta per stimolare curiosità e interesse verso il mondo dell’energia e delle tecnologie del futuro, valorizzando al tempo stesso la sostenibilità come parte integrante dei percorsi educativi. È proprio partendo dalla scuola che possiamo favorire una maggiore consapevolezza e contribuire a formare le competenze necessarie per affrontare le sfide della transizione energetica”.

Il progetto Step by Stem si conferma così un percorso concreto e inclusivo, capace di mettere in rete scuole, istituzioni e aziende con un obiettivo condiviso: costruire una cultura Stem più equa e offrire alle nuove generazioni strumenti per immaginare e progettare il proprio futuro. Così il Sindaco Gioacchino Madonna: “Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio questo importante progetto rivolto alle nuove generazioni dedicato alle discipline STEM in un contesto di sostenibilità ambientale e di visione aperta delle città del futuro. Il numero e la qualità dei partner coinvolti certifica la bontà del progetto in visione prospettica ed è dovere della politica sostenere tali iniziative”. Il calendario delle tappe 2026 proseguirà nei prossimi mesi, toccando diversi punti della penisola e sempre con un solo obiettivo: far scoprire le Stem attraverso il gioco.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Catanzaro (1-1): Il Podio e il contropodio gialloblù

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Un’altra beffa finale priva la Juve Stabia di punti importanti nella volata verso i play-off. Col Catanzaro finisce 1-1 ed il gol allo scadere di Di Francesco non può che accendere il rammarico stabiese.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, bomber inaspettato fella stagione della Juve Stabia. Settimo sigillo stagionale per il 98, il cui momento magico prosegue senza interruzione. Potente e preciso il sinistro con cui apre il match, come ammirevoli sono i suoi ricami in fase di possesso e le sue corse quando c’è da battagliare. Lodi al direttore sportivo Lovisa che due anni fa portò a Castellammare un centrocampista dai piedi buoni divenuto ora un completo uomo squadra.

Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, che giganteggia al centro dell’area. Ruvido ma corretto il duello che l’ex Sudtirol innesca con Pittarello e da cui il difensore esce sempre vittorioso. Nel finale di primo tempo libera l’area in modo provvidenziale per due volte, evitando che il Catanzaro pareggio già prima dell’intervallo. Può poco in occasione del lari, con Pittarello ad approfittare della marcatura timida di Ricciardi e Di Francesco della fortunata carambola con Antonini.

Medaglia di bronzo: ad Omar Correia, che mostra la consueta prova gagliarda. Strappi e continue accelerazioni nella gara del francese, motore della Juve Stabia quando c’è da uscire dalle situazioni complicate. Tante le sgroppate offensive del 29, vicino anche alla rete personale. Peccato, a proposito, che Ricciardi non lo veda ben posizionato avanti alla porta, preferendogli il tentativo personale rimpallato dalla difesa calabrese.

CONTROPODIO

Al calo di energie e di concentrazione finale, che costa alla Juve Stabia altri punti. Dopo quelli con Sampdoria, Padova e Carrarese, le vespe incappano in una nuova defaillance nell’ultima fase di un match ben giocato. Poche responsabilità dei singoli ma la sensazione che il collettivo sia andato progressivamente scemando. Poco comunque da imputare ad una squadra ed a un gruppo tecnico che si sta compattando cercando di isolarsi dalle vicende extra campo.

Fa violentare la madre disabile e filma tutto: arrestati figlia e compagno, decisivi i video

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Violenza choc su una donna disabile a Napoli: arrestati un uomo di 32 anni e una donna di 33, gravemente indiziati di violenza sessuale aggravata e minacce. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura partenopea, la vittima, 59 anni, sarebbe stata abusata mentre si trovava in condizioni di totale incapacità di difendersi.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita questa mattina dal Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli, ricostruisce un quadro definito dagli investigatori particolarmente grave. L’intera vicenda ha avuto origine il 22 marzo, quando un’altra figlia della donna ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione Vomero-Arenella, consegnando anche alcuni video che documenterebbero le violenze.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe abusato della 59enne approfittando del suo stato di grave disabilità fisica e psichica, anche mentre dormiva. La figlia convivente della vittima, sorella della denunciante, avrebbe invece consentito l’accesso dell’uomo all’abitazione e filmato l’intera scena con il cellulare.

Determinanti per l’identificazione degli indagati sono stati proprio i filmati acquisiti dagli investigatori, nei quali sarebbero stati riconosciuti attraverso elementi fisici, tatuaggi e abbigliamento. Ai due viene inoltre contestata la minaccia grave per aver tentato di intimidire la denunciante e indurla a ritirare le accuse.

Le indagini sono state coordinate dalla IV sezione della Procura di Napoli, specializzata in violenza di genere e tutela delle fasce deboli.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Catanzaro (1-1): Le foto dei protagonisti e del pubblico presente al Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia –  Catanzaro realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con i calabresi allenati da Alberto Aquilani allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Tabellino

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Diakitè (72′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura; Carissoni, Mosti, Correia, Pierobon (85′ Ricciardi), Cacciamani (85′ Maistro); Torrasi (63′ Leone); Gabrielloni (63′ Okoro).

A disposizione: Signorini, Boer, Mannini, Battistella, Ciammaglichella, Dos Santos.

Allenatore: Ignazio Abate.

Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini (79′ Nuamah), Antonini, Brighenti; Cassandro, Pompetti (84′ Buglio), Rispoli, Alesi (84′ Koffi); Liberali (79′ Oudin), Di Francesco; Pittarello.

A disposizione: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Verrengia, Ardizzone, Gjoka, Castro.

Allenatore: Alberto Aquilani.

Direttore di gara: Sig. Niccolò Turrini della sezione AIA di Firenze

Primo Assistente: sig. Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa

Secondo Assistente: sig. Gianluca Grasso della sezione AIA di Ariano Irpino

IV° ufficiale sig. Andrea Palmieri della sezione AIA di Brindisi

VAR sig. Valerio Marini della sezione AIA di Roma 1

AVAR sig. Luigi Nasca della sezione AIA di Bari

Marcatori: 18′ Mosti

Angoli: 3 – 4

Ammoniti: 61′ Torrasi 84′ Cassandro

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba artificiale

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

La casa che si apre alla luce: come progettare spazi trasparenti da vivere tutto l’anno

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C’è un momento, in molte abitazioni, in cui ci si accorge che lo spazio disponibile non basta più. Non perché manchino metri quadrati, ma perché la distribuzione interna appare rigida. Stanze chiuse, finestre che incorniciano l’esterno senza permettere un vero dialogo. Da qui nasce l’interesse verso soluzioni capaci di prolungare la casa oltre i suoi limiti tradizionali. I giardini d’inverno rispondono a questa esigenza con un linguaggio architettonico preciso: vetro, struttura leggera, continuità visiva. Non un semplice riparo, ma un ambiente che modifica la percezione dell’abitare.

Non si tratta di aggiungere una veranda improvvisata. L’intervento, quando ben studiato, comporta scelte tecniche e normative che incidono sul comfort e sul valore complessivo dell’immobile.

Giardini d’inverno: struttura e requisiti tecnici

Un giardino d’inverno efficace nasce da un progetto dettagliato. La struttura portante, spesso in alluminio a taglio termico o acciaio trattato, deve garantire stabilità e durata nel tempo. I vetri non sono elementi neutri: doppi o tripli, con trattamento basso emissivo, determinano isolamento e controllo dell’irraggiamento solare.

L’errore più frequente è sottovalutare la questione dell’isolamento. Uno spazio completamente vetrato, privo di adeguata protezione termica, può trasformarsi in una serra surriscaldata d’estate o in un ambiente freddo nei mesi invernali. La ventilazione naturale, le schermature regolabili, l’orientamento rispetto ai punti cardinali rappresentano variabili decisive.

Anche il pavimento influisce sull’equilibrio complessivo. Materiali resistenti all’umidità e agli sbalzi termici evitano deformazioni e infiltrazioni. L’integrazione con gli impianti esistenti richiede valutazioni tecniche puntuali: un ampliamento, seppur leggero, modifica i volumi riscaldati e raffrescati.

Sul piano amministrativo, la situazione varia in base al contesto urbanistico. Alcuni interventi rientrano nell’edilizia libera, altri necessitano di autorizzazioni specifiche. Verificare in anticipo la normativa comunale evita contestazioni future. Un passaggio spesso trascurato, ma determinante.

Luce naturale e qualità dello spazio domestico

Chi sceglie di realizzare un giardino d’inverno lo fa, nella maggior parte dei casi, per aumentare la luce naturale. La differenza si percepisce già nei primi giorni di utilizzo. Ambienti prima marginali acquisiscono profondità; la vista sul verde o sul contesto urbano diventa parte integrante dell’esperienza quotidiana.

La luce modifica il ritmo della giornata. Favorisce concentrazione, incide sull’umore, riduce la necessità di illuminazione artificiale durante le ore diurne. In abitazioni con affacci limitati, l’inserimento di una superficie vetrata estesa altera radicalmente la qualità percettiva degli spazi interni.

La destinazione d’uso può variare: sala da pranzo luminosa, studio, area relax con piante e sedute leggere. L’arredo deve dialogare con l’ambiente, evitando eccessi che comprometterebbero la leggerezza visiva. Legno trattato, metalli verniciati, tessuti tecnici resistenti all’esposizione solare risultano scelte coerenti.

Chi valuta costi e possibilità costruttive analizza spesso le diverse tipologie di giardini d’inverno, confrontando materiali e dimensioni per comprendere l’investimento necessario e la resa finale in termini di comfort e durata.

Efficienza energetica e gestione stagionale

Un aspetto centrale riguarda l’efficienza energetica. Se progettato con attenzione, il giardino d’inverno può funzionare come zona filtro tra interno ed esterno. Durante l’inverno accumula calore grazie all’irraggiamento solare, contribuendo a ridurre il fabbisogno energetico delle stanze adiacenti. Nei mesi caldi, schermature mobili e ventilazione trasversale limitano l’effetto serra.

La qualità delle guarnizioni, la tenuta all’aria e la corretta posa in opera incidono tanto quanto i materiali scelti. Anche piccoli difetti di installazione possono generare infiltrazioni o dispersioni.

La manutenzione ordinaria non va ignorata. Pulizia periodica dei vetri, controllo delle parti meccaniche, verifica delle guarnizioni garantiscono durata nel tempo. Un giardino d’inverno trascurato perde rapidamente le sue prestazioni e l’impatto estetico.

Valore immobiliare e trasformazione dell’abitare

Oltre al miglioramento funzionale, l’inserimento di un giardino d’inverno influisce sul valore immobiliare. In fase di vendita o locazione, la presenza di uno spazio luminoso e protetto rappresenta un elemento distintivo. Aumenta la superficie percepita e introduce una qualità architettonica che può incidere sulle valutazioni di mercato.

La trasformazione, tuttavia, non è soltanto economica. Cambia il modo di vivere la casa. Un terrazzo inutilizzato diventa luogo di incontro; un cortile esposto alle intemperie si converte in ambiente fruibile anche nelle mezze stagioni. La continuità visiva con l’esterno riduce la sensazione di chiusura tipica degli spazi urbani densi.

In un periodo in cui l’abitazione concentra funzioni diverse — lavoro, tempo libero, relazioni — ampliare senza demolire rappresenta una soluzione pragmatica. I giardini d’inverno offrono questa possibilità: estendere l’esperienza domestica con un intervento mirato, calibrato sulle caratteristiche dell’edificio e sulle esigenze di chi lo abita.

La soglia tra interno ed esterno, così, perde rigidità. La casa non si limita a contenere, ma si apre. E in quell’apertura controllata, fatta di vetro e struttura leggera, prende forma un modo diverso di stare dentro le proprie stanze.

Napoli – Lazio (0-2): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Lazio realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la sconfitta degli Azzurri contro le aquile allenate dall’ex Maurizio Sarri allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

NAPOLI-LAZIO 0-2

Marcatori: 6` Cancellieri, 57` Basic

NAPOLI (3-4-2-1): Miliovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72` Mazzocchi), Lobotka (63` Giovane), Anguissa (46` Alisson Santos), Spinazzola (63` Gutierrez); Mctominay, De Bruyne (46` Elmas); Hojlund.

A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani.

All.: Antonio Conte

LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari (82` Hysaj), Gila (60` Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (70` Dele-Bashiru), Cataldi (60` Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (60` Dia).

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Maldini, Przyborek.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Luca Zufferli (sez. Udine)

Assistenti: Lo Cicero – Cecconi

IV Ufficiale: Feliciani

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Meraviglia

NOTE. Ammoniti: 29` Lobotka (N), 33` Cataldi (L), 60` Taylor (L), 90`+1` Dia (L)

Al 31` Zaccagni (L) fallisce un calcio di rigore

Recupero: 1′ pt, 5` st.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO