Un’altra beffa finale priva la Juve Stabia di punti importanti nella volata verso i play-off. Col Catanzaro finisce 1-1 ed il gol allo scadere di Di Francesco non può che accendere il rammarico stabiese.
PODIO
Punti Chiave Articolo
Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, bomber inaspettato fella stagione della Juve Stabia. Settimo sigillo stagionale per il 98, il cui momento magico prosegue senza interruzione. Potente e preciso il sinistro con cui apre il match, come ammirevoli sono i suoi ricami in fase di possesso e le sue corse quando c’è da battagliare. Lodi al direttore sportivo Lovisa che due anni fa portò a Castellammare un centrocampista dai piedi buoni divenuto ora un completo uomo squadra.
Medaglia d’argento: ad Andrea Giorgini, che giganteggia al centro dell’area. Ruvido ma corretto il duello che l’ex Sudtirol innesca con Pittarello e da cui il difensore esce sempre vittorioso. Nel finale di primo tempo libera l’area in modo provvidenziale per due volte, evitando che il Catanzaro pareggio già prima dell’intervallo. Può poco in occasione del lari, con Pittarello ad approfittare della marcatura timida di Ricciardi e Di Francesco della fortunata carambola con Antonini.
Medaglia di bronzo: ad Omar Correia, che mostra la consueta prova gagliarda. Strappi e continue accelerazioni nella gara del francese, motore della Juve Stabia quando c’è da uscire dalle situazioni complicate. Tante le sgroppate offensive del 29, vicino anche alla rete personale. Peccato, a proposito, che Ricciardi non lo veda ben posizionato avanti alla porta, preferendogli il tentativo personale rimpallato dalla difesa calabrese.
CONTROPODIO
Al calo di energie e di concentrazione finale, che costa alla Juve Stabia altri punti. Dopo quelli con Sampdoria, Padova e Carrarese, le vespe incappano in una nuova defaillance nell’ultima fase di un match ben giocato. Poche responsabilità dei singoli ma la sensazione che il collettivo sia andato progressivamente scemando. Poco comunque da imputare ad una squadra ed a un gruppo tecnico che si sta compattando cercando di isolarsi dalle vicende extra campo.





