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Profeta (Rete8 Pescara): “Insigne trascina la squadra. Sabato ci sarà un grande pubblico”

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Massimo Profeta è intervenuto per analizzare il momento del Pescara in vista della sfida cruciale contro la Juve Stabia, offrendo anche un commento sulla delicata situazione societaria che sta attraversando il club termale, accomunandola a esperienze passate vissute nella città abruzzese.

L’impatto di Lorenzo Insigne
Il punto centrale della rinascita del Pescara è senza dubbio Lorenzo Insigne. Profeta ha sottolineato come, oltre all’indiscusso tasso tecnico, ciò che ha stupito sia stato l’impatto emotivo del giocatore. Nonostante i quasi 35 anni, Insigne si è calato nella realtà della Serie B con un’umiltà straordinaria, fungendo da sprone per tutta la squadra e spingendo i compagni a dare oltre il 100%. Il giornalista ha ricordato come Pescara rappresenti per Insigne il “trampolino di lancio” della sua carriera, legata alla storica stagione con Zeman

Una rincorsa incompiuta: i limiti del Pescara
Nonostante il miglioramento netto rispetto a metà febbraio — quando la squadra accusava 10 punti di ritardo dalla salvezza diretta — il Pescara rimane in una posizione critica, essendo ancora ultimo in classifica. Secondo Profeta, la squadra ha “dilapidato” diverse occasioni a causa di una cronica mancanza di solidità difensiva
Il giornalista ha evidenziato come il Pescara, pur giocando a viso aperto grazie alla qualità di giocatori come Insigne e Brugman, subisca troppi gol. “Fare 3 o 4 gol per vincere una partita diventa utopistico”, ha dichiarato, rimarcando la necessità per la squadra di essere più “cattiva” e concentrata nella fase di non possesso per portare a casa i risultati

Il giudizio sulla Juve Stabia
Profeta ha espresso parole di grande stima per l’operato tecnico della Juve Stabia, definendo il suo direttore sportivo uno dei più preparati della categoria nonostante la giovane età. Ha inoltre elogiato il lavoro dell’allenatore (Abate), capace di ottenere grandi risultati con un budget non eccelso, portando la squadra stabilmente in zona play-off. Riguardo al clima di incertezza societaria a Castellammare, Profeta ritiene che i calciatori gialloblé non ne saranno condizionati, citando l’esempio della Lucchese dello scorso anno che si salvò nonostante gravissime inadempienze

Verso la sfida di sabato: formazione e pubblico
Per quanto riguarda il match di sabato, Profeta ha anticipato che la probabile formazione dovrebbe vedere Caligara a centrocampo insieme a Valzania e Brugman, con il trio d’attacco composto da Campora, Insigne e Di Nardo.
Infine, è previsto un grande afflusso di pubblico allo Stadio Adriatico: nonostante il giorno festivo, si attendono tra i 14.000 e i 15.000 spettatori, un numero vicino al sold-out (fissato a 18.000) che testimonia il calore della piazza pescarese in questo momento decisivo per la salvezza.

Ghost Love di Maria Musso presentato a Taormina: Una sociologia dei sentimenti nell’era della fragilità

Ci sono storie che non iniziano davvero e non finiscono mai. Restano in sospeso, ma continuano a vivere con un’intensità che spesso supera quella delle relazioni reali. È proprio da questo spazio emotivo, difficile da definire ma profondamente riconoscibile, che nasce Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto, il romanzo di Maria Musso. Partendo dalla Sicilia, l’opera sta attirando una forte attenzione di pubblico e critica per la sua rara capacità di intercettare una delle esperienze più diffuse – e meno raccontate – delle relazioni contemporanee.

Il tour siciliano e la “sociologia dei sentimenti”

Dopo le partecipate presentazioni tra Francavilla di Sicilia, Giardini Naxos e Messina, il percorso del libro ha trovato una sintesi particolarmente significativa a Taormina. In questa cornice, l’incontro con il pubblico si è trasformato ancora una volta in un dialogo aperto, intimo e profondo, su ciò che oggi significa davvero amare.

Accanto all’autrice, il sociologo Francesco Pira e il giornalista Domenico Interdonato hanno contribuito a collocare il romanzo dentro una riflessione più ampia. Il dibattito si è concentrato sulle trasformazioni dei legami in un’epoca in cui la comunicazione è continua e onnipresente, ma l’autenticità dei sentimenti si scopre sempre più fragile. In questo senso, Ghost Love si muove sul confine sottile tra narrativa e osservazione del reale, arrivando a sfiorare quella che potremmo definire una vera e propria “sociologia dei sentimenti”.

Il peso del “non detto”

Il cuore del libro ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: può qualcosa che non è mai stato davvero diventare così importante nella nostra vita?

La risposta, nelle pagine della Musso, non è teorica ma puramente narrativa. È fatta di silenzi, di attese, di ambiguità; di un “non detto” che diventa ironicamente lo spazio principale in cui queste relazioni fantasma prendono forma. Non è un caso che moltissimi lettori abbiano riconosciuto in questa storia qualcosa di profondamente personale. Il romanzo non racconta un amore tradizionale, ma un legame incompiuto: intenso, presente, eppure mai definito.

Questa dinamica riflette una condizione oggi diffusissima: relazioni che esistono senza diventare pienamente condivise, connessioni emotive fortissime ma strutturalmente instabili, in cui il confine tra realtà e percezione si assottiglia fino a svanire.

“Non è l’assenza di amore il problema – ha fatto emergere Maria Musso nel corso degli incontri – ma la difficoltà di sostenerlo, di dargli forma, di assumersene la responsabilità.”

Oltre la storia d’amore: un percorso di consapevolezza

Il successo delle prime presentazioni, alimentato da un forte passaparola, sembra confermare un dato inequivocabile: c’è una necessità diffusa di riconoscersi in storie che non banalizzano i sentimenti, ma che al contrario danno voce alle nostre contraddizioni più intime.

Più che una semplice storia d’amore, Ghost Love è un percorso di consapevolezza. Un racconto che mette al centro un interrogativo esistenziale: cosa resta quando un legame non diventa ciò che avrebbe potuto essere? E, soprattutto, è possibile uscire da quell’esperienza senza perdere se stessi?

I prossimi appuntamenti

Il viaggio del libro non si ferma. Il prossimo 27 maggio 2026, Ghost Love farà tappa a Messina, inserito nell’ambito de Il Maggio dei Libri 2026, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana.

Una nuova conferma del crescente interesse attorno a un romanzo che sembra intercettare un vero e proprio bisogno collettivo. In un tempo che tende a semplificare le emozioni o a ridurle a narrazioni veloci e “da social”, Ghost Love sceglie una strada radicalmente diversa: fermarsi, osservare e dare finalmente spazio a tutto ciò che, normalmente, resta fuori dalle parole.

Juve Stabia: Lorenzo Insigne, a distanza di anni e sempre con la maglia del Pescara, torna a sfidare le Vespe

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Il calendario di Serie B ha cerchiato in rosso una data che per molti non è solo una partita di calcio, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Sabato 25 aprile, lo stadio Adriatico-Cornacchia sarà il teatro di Pescara – Juve Stabia, una sfida che profuma di storia, polvere e destini inesorabilmente incrociati. Ma, inutile negarlo, gli occhi di tutto il pubblico presente saranno incollati a un solo uomo: il numero 11 biancazzurro.

Lorenzo Insigne ha scelto di tornare “a casa” per un’ultima, romantica missione. Rientrato in Italia lo scorso gennaio dopo il capitolo canadese con la maglia del Toronto, il talento di Frattamaggiore si ritrova oggi faccia a faccia con quelle “Vespe” che hanno segnato le tappe fondamentali della sua ascesa nel calcio che conta.

All’Ombra del Maestro: I Primi Incroci in Lega Pro

Parlare di Insigne e della Juve Stabia significa, inevitabilmente, riportare le lancette dell’orologio indietro, ai tempi del “Maestro” Zdeněk Zeman, l’uomo che ha plasmato il diamante grezzo campano rendendolo l’icona del calcio italiano che tutti conosciamo.

Non è la prima volta, infatti, che Lorenzo incrocia il gialloblù stabiese sul suo cammino. La memoria corre rapida alla stagione 2010/11. Un giovanissimo e sfrontato Insigne, vestendo la maglia del Foggia “zemaniano” in Prima Divisione, affrontò la Juve Stabia in gare a dir poco infuocate. Già in quelle domeniche di pura passione in Lega Pro, la sua innata rapidità e quel marchio di fabbrica in via di sviluppo – il tiro a giro – facevano tremare le difese avversarie.

Il Delfino dei Miracoli e le Notti al Menti

Il legame narrativo tra il campione e le Vespe si è poi fuso definitivamente in quella che è passata alla storia come un’annata leggendaria: la stagione 2011/12.

In quel Pescara dei miracoli, guidato dalla santissima trinità calcistica Immobile – Insigne – Verratti, Lorenzo affrontò nuovamente la Juve Stabia nel campionato cadetto. Furono sfide vibranti, tasselli cruciali di quella cavalcata trionfale verso la Serie A dei dannunziani che è rimasta incisa a fuoco nel cuore e nell’anima dei tifosi abruzzesi.

È un amarcord bellissimo, che riapre i cassetti della memoria riportando a galla gli anni dolci di Piero Braglia al timone delle Vespe. Rivedere il Pescara e la Juve Stabia sullo stesso prato significa rivivere le adrenaliniche sfide contro Zeman, o sorridere ripensando a quel beffardo e magico “Cucchiaio” di Horacio Erpen al Menti proprio contro il Delfino. Istantanee di un calcio vibrante, genuino, indimenticabile.

Un Presente da Scrivere

Oggi, a 34 anni compiuti, la sfida ha un sapore profondamente diverso. Non c’è più la spensieratezza della gioventù o il vento in poppa di una promozione imminente. Sulle spalle del numero 11 pesa un fardello ben più gravoso: la responsabilità di trascinare il suo Delfino verso una salvezza complicata, spigolosa, vitale.

Insigne non è più il ragazzino in rampa di lancio, ma il leader carismatico chiamato a tirare fuori l’orgoglio nei momenti più bui. Sabato all’Adriatico non andrà in scena solo una partita per i tre punti. Sarà un nuovo, affascinante capitolo di una rivalità sportiva ricca di rispetto e spettacolo, tutto da gustare. Fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo tiro a giro.

Pescara – Juve Stabia, Gorgone: Voglio la cattiveria delle squadre di 30 anni fa. Verratti? Una spinta in più

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Archiviato il pareggio di Carrara, il Pescara è pronto a riaccendere i motori. Domani pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 15:00, il Delfino tornerà a calcare il prato dello Stadio Adriatico per affrontare la Juve Stabia. Una sfida delicata per il percorso salvezza dei biancazzurri, analizzata nei dettagli dal tecnico Giorgio Gorgone nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Infermeria, rientri e dubbi di formazione

L’allenatore del Delfino sorride a metà per quanto riguarda l’infermeria, ma accoglie con favore il rientro di pedine fondamentali in ogni reparto.

  • Da valutare: Restano in dubbio le condizioni di Olzer, il cui impiego verrà deciso solo a ridosso del match.

  • I recuperati: Tornano a disposizione e possono dare una mano importante Lamine Fanne, Faraoni, Merola e Caligara (quest’ultimo pienamente recuperato nonostante un recente acciacco).

  • Il jolly Tsadjout: L’attaccante potrebbe rivelarsi l’arma in più a gara in corso. “Ci ho parlato, per uno spezzone finale potrebbe esserci,” ha spiegato Gorgone. “Ha caratteristiche che non abbiamo e ci può essere molto utile.”

L’abbondanza, però, porta con sé l’incertezza nelle scelte: “Ho dubbi di formazione, sì. Devo fare una scelta sulle caratteristiche dei giocatori sia in difesa, sia a centrocampo, sia in attacco dove ho tante alternative”.

Il fattore Adriatico e la “sindrome” dei minuti finali

Un tema caldo in casa Pescara è la gestione dei momenti cruciali della partita. Il Delfino ha spesso subito reti pesanti nelle fasi finali, un dato di fatto che Gorgone non nasconde, pur analizzandolo con lucidità.

“Non veniamo schiacciati dagli avversari,” ha precisato il tecnico. “Anche noi abbiamo avuto la palla del ko con la Sampdoria e con la Carrarese. È vero però che, pur senza essere in reale difficoltà, abbiamo subito gol pesanti. Lo abbiamo analizzato: a volte ci è mancata la percezione del pericolo, come se ci sentissimo sicuri di portare a casa il risultato.”

La ricetta di Gorgone per invertire la rotta è chiara e fa appello al temperamento: “Voglio vedere più cattiveria in determinati momenti. Vorrei vedere una squadra di 30 anni fa del girone Sud, per farmi intendere. Dobbiamo essere bravi a leggere la gara nei suoi vari momenti”.

A trascinare la squadra ci penserà anche il pubblico di casa, che per l’allenatore non rappresenta un peso, bensì un motore inesauribile: “Stadio pieno una pressione? Non ci ho pensato, per me è un valore aggiunto. Quello che ho visto contro la Sampdoria è stato meraviglioso, un pubblico eccezionale”.

Il rispetto per la Juve Stabia e l’obiettivo salvezza

Sulla sponda opposta ci sarà una Juve Stabia che, nonostante le problematiche societarie, sta disputando un campionato di livello.

“Sono in quella posizione con merito,” avverte Gorgone. “Quel gruppo lo scorso anno ha sfiorato la Serie A, hanno valori importanti. Domani se la giocheranno a viso aperto, non credo proprio verranno qui a chiudersi. Può essere una partita di sofferenza per noi, ma dobbiamo pensare a fare una gara importante per continuare il nostro percorso.”

Il pensiero finale è rivolto al grande obiettivo stagionale, la salvezza, e a un graditissimo ospite che ha fatto capolino durante la rifinitura: Marco Verratti. “È venuto a trovarci, è molto legato all’ambiente per ovvi motivi. Spero che la sua presenza possa darci una spinta in più,” ha confessato Gorgone, chiudendo con una nota di ottimismo per il futuro. “La quota salvezza? Non possiamo prevedere cosa succederà. Vogliamo centrare l’obiettivo, subito o tramite i playout. E la fortuna che ci è mancata fino ad ora, arriverà nel momento opportuno.”

L’ITS “Luigi Sturzo” di Castellammare sul tetto d’Italia: Catello De Luca trionfa ai Campionati di Italiano

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C’è un nome che oggi brilla nel firmamento delle eccellenze scolastiche italiane, ed è quello di Catello De Luca. L’allievo dell’Istituto Tecnico “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia ha conquistato il gradino più alto del podio ai Campionati di Italiano – XV edizione, trionfando nella categoria Area Tecnica Junior, riservata agli studenti del primo biennio.

Una finale da brividi all’Università di Salerno

Il verdetto è arrivato questa mattina nella solenne cornice dell’Aula delle Lauree “N. Cilento” presso l’Università degli Studi di Salerno, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione che ha concluso la fase nazionale. Dopo una selezione rigorosissima che ha coinvolto migliaia di studenti da tutta la penisola e dalle scuole italiane all’estero, Catello ha dato prova di una competenza linguistica e di una padronanza della nostra lingua fuori dal comune.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama accademico e istituzionale, tra cui il Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio, la dottoressa Carla Guetti per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, e i vertici del Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM). La Commissione Nazionale, rappresentata dai docenti Annalisa Nacinovich e Simone Pregnolato, ha sottolineato l’altissimo livello qualitativo degli elaborati di questa edizione.

Un successo corale per lo “Sturzo”

Il trionfo di Catello De Luca, alunno della classe 2A dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, non è solo una vittoria personale, ma il coronamento di un percorso didattico d’eccellenza che coinvolge l’intero istituto stabiese. La notizia ha scatenato l’entusiasmo tra i corridoi della scuola guidata dalla Dirigente Scolastica Cinzia Toricco, che si prepara ad accogliere domani il giovane campione con i massimi onori.

Grande commozione e orgoglio sono stati espressi dalla sua insegnante di Italiano, Nadia Leggiero, e dalla professoressa Maria Catapano, direttrice del Dipartimento Area Umanistica e referente d’Istituto per le Olimpiadi. È proprio questo lavoro di squadra che ha permesso a Catello di scalare le classifiche fin dalle selezioni regionali, dove si era già distinto come il migliore a livello nazionale tra tutti i ragazzi delle scuole tecniche.

“Vorrei ringraziare la scuola che mi ha dato questa opportunità,” ha dichiarato a caldo il vincitore, “e la mia professoressa Nadia Leggiero, che mi ha fornito le giuste conoscenze per affrontare una sfida così impegnativa.”

Il plauso delle Istituzioni cittadine

Anche la politica locale ha voluto omaggiare il giovane talento stabiese. Il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore all’Educazione Annalisa Di Nuzzo hanno diffuso una nota di congratulazioni:

“Congratulazioni a Catello De Luca, brillante studente dell’Istituto ‘Luigi Sturzo’, per aver conquistato il primo posto alle Olimpiadi di italiano. Un risultato straordinario che premia il talento, l’impegno e la passione per lo studio, e che rende onore non solo alla sua scuola ma all’intera comunità di Castellammare di Stabia. A Catello va il nostro plauso, con l’augurio che questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni. Un ringraziamento alla dirigente scolastica Cinzia Toricco, ai docenti e alla famiglia che lo hanno sostenuto in questa sfida”.

Albo d’Oro: Tutti i vincitori della XV Edizione

Di seguito riportiamo i campioni che si sono distinti nelle varie categorie di concorso:

JUNIOR ESTERO GERMANIA BERLINO LICEO SCIENTIFICO “ALBERT EINSTEIN” ALESSANDRO DE PAS

SENIOR ESTERO SVIZZERA ZURIGO LICEO SCIENTIFICO “VERMIGLI” GIOVANNI GEMMI

AREA PROFESSIONALE

CATEGORIA JUNIOR CALABRIA COSENZA ISTITUTO PROFESSIONALE “DA VINCI-NITTI” BEATRICE PAFFILE

CATEGORIA SENIOR CALABRIA TORTORA (COSENZA) ISTITUTO PROFESSIONALE “UGO CALVANESE” FEDERICA LICCIONE

AREA TECNICA

CATEGORIA JUNIOR CAMPANIA CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) ISTITUTO TECNICO “LUIGI STURZO” CATELLO DE LUCA

CATEGORIA SENIOR VENETO ROVIGO ISTITUTO TECNICO “VIOLA-MARCHESINI” DANIELE CHIARION

AREA LICEALE

CATEGORIA JUNIOR SARDEGNA NUORO LICEO CLASSICO “GIORGIO ASPRONI “ ANDREA SABA

CATEGORIA SENIOR PUGLIA GALLIPOLI (LECCE) LICEO SCIENTIFICO “QUINTO ENNIO” MARIANNA FEDELE

CATEGORIA JUNIOR

III CLASSIFICATO VENETO MONSELICE (PADOVA) LICEO SCIENTIFICO “CATTANEO MATTEI” FEDERICO ZANDOLIN

II CLASSIFICATO CAMPANIA POMIGLIANO D’ARCO (NA) LICEO SCIENTIFICO “VITTORIO IMBRIANI” FRANCESCA TRAVAGLINO

I CLASSIFICATO  LOMBARDIA GHEDI (BRESCIA) LICEO SCIENZE UMANE “VINCENZO CAPIROLA” CECILIA TURINI

CATEGORIA SENIOR

III CLASSIFICATO LOMBARDIA MILANO LICEO CLASSICO “ZACCARIA” CAROLINA SIMONI

II CLASSIFICATO CALABRIA RENDE (COSENZA) LICEO CLASSICO “GIOACCHINO DA FIORE” EMANUELE PERRETTI

I CLASSIFICATO CALABRIA TORTORA (COSENZA) ISTITUTO PROFESSIONALE “UGO CALVANESE” ANTONIO CARLUCCIO

Castellammare di Stabia e l’Istituto Sturzo festeggiano oggi un esempio di dedizione e cultura, dimostrando che l’amore per la lingua italiana resta un pilastro fondamentale nella formazione dei professionisti di domani. Complimenti, Catello!

Juve Stabia, Parola Allo Sciame GialloBlu tra questioni societarie, sogno play off e assalto all’Adriatico

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Benritrovati a questo nuovo appuntamento della nostra rubrica “Parola Allo Sciame GialloBlu”, lo spazio dedicato esclusivamente alla voce e ai sentimenti di chi ha la Juve Stabia tatuata sul cuore.

Questa puntata arriva in un momento storico particolare, una settimana in cui il fiato è rimasto sospeso. Le vicende societarie che stanno coinvolgendo la Juve Stabia hanno tenuto banco, oscurando in parte quello che dovrebbe essere l’unico vero pensiero: il pallone che rotola.

Le ombre fuori dal campo e lo spiraglio di luce

Da ormai una settimana Castellammare di Stabia vive in un limbo di apprensione. Una preoccupazione che si respira tra i vicoli della città, nei bar, fuori allo stadio, ma che unisce in un unico grande abbraccio ansioso anche tutti i tifosi lontani, costretti a vivere questa situazione a chilometri di distanza.

Tuttavia, nel buio c’è un piccolo, ma fondamentale, spiraglio di speranza. La soluzione potrebbe essere dietro l’angolo, grazie all’interessamento di diversi imprenditori locali e attuali sponsor – come il gruppo Guerri – che sembrano disposti a prendere a cuore la causa gialloblù per far sì che tutto si risolva nel migliore dei modi.

La voce di chi vive questa distanza con sofferenza ci arriva forte e chiara attraverso il messaggio di un fratello di tifo:

“Buonasera a tutti. È paradossale ciò a cui stiamo assistendo da giorni. Voglio solo augurarmi che passi presto sta ‘nuttat’ (notte) per la nostra Juve Stabia. Da lontano si vive veramente male la situazione. Voglio credere nel lavoro degli amministratori per le loro competenze e nell’attenzione costante che la piazza deve porre alla questione.”

Il rammarico di un paradosso sportivo

Ciò che brucia di più, in questa situazione, è il contrasto tra le scrivanie e il rettangolo verde. Il rammarico è palpabile. Negli ultimi due anni abbiamo assistito alla costruzione di un progetto tecnico solido, capace di raggiungere traguardi importanti. Anche in questo campionato, i ragazzi stanno onorando la maglia, portando avanti l’obiettivo prefissato: consolidare un miglior piazzamento nella zona calda dei play-off.

La frustrazione dello Sciame è tutta racchiusa in questo sfogo, che fotografa perfettamente il sentimento comune:

“Peccato che in questi 2 anni sportivamente stiamo vedendo e vivendo la più grande Juve Stabia di tutti i tempi, il tutto viene però sporcato da questi meschini eventi societari!”

Testa al Pescara: Sfatare il tabù

Ma se fuori dal campo si soffre, dentro si deve continuare a lottare. Mettiamo da parte, per 90 minuti, il rammarico e la preoccupazione: c’è un calcio giocato che ci chiama.

La prossima sfida ci porta in terra abruzzese, nella difficile trasferta di Pescara. Come ribadito con fermezza da Mister Abate nell’ultima conferenza stampa pre-partita, l’obiettivo è scendere in campo con un carattere d’acciaio per sfatare il tabù dello Stadio Adriatico e portare a casa il bottino pieno.

I tifosi ci credono e hanno già analizzato la sfida dal punto di vista tattico. La fiducia non manca:

“Partita difficile il Pescara deve salvarsi. È una squadra che crea tanto ma concede tanto. Sono fiducioso. In contropiede possiamo fargli male.”

Mai un passo indietro

Che sia per una cordata di imprenditori pronti a salvare la società, o per un contropiede decisivo all’Adriatico, noi restiamo qui. A fare da scudo, a tifare, a soffrire e a gioire. Perché le proprietà passano, i giocatori cambiano, ma la maglia e la sua gente restano.

Ricordiamocelo sempre, qualsiasi cosa accada: LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!

Forza Vespe!

Juve Stabia, incontro tra gli amministratori giudiziari e Bedin: La Lega di serie B al fianco delle Vespe

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Un vertice a porte rigorosamente chiuse, lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, da quelli che in queste ore concitate sono stati definiti i “soliti sciacalli dell’informazione”. Questa mattina, una saletta privata dell’Hotel Stabia ha ospitato un incontro cruciale per il futuro della Juve Stabia: un faccia a faccia di circa un’ora tra gli amministratori giudiziari del club e il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin.

La società gialloblù ha scelto la via del silenzio e della massima blindatura per proteggersi da speculazioni e notizie prive di fondamento, generate più dalla fame di scoop che dalla reale conoscenza dei fatti.

I Dubbi sulla Cessione a Un Euro

A volere fortemente questo incontro è stata proprio la Lega di Serie B. I vertici del calcio cadetto intendono vederci chiaro su una vicenda societaria dai contorni anomali: il passaggio delle quote del club all’imprenditore Francesco Agnello per la cifra simbolica di un euro (o un dollaro), avvenuto tramite la neonata Stabia Capital s.r.l., società creata appena una decina di giorni fa e di cui Agnello è unico socio e proprietario.

Un’operazione che ha sollevato enormi perplessità, soprattutto alla luce dello stato di salute della Juve Stabia. Il club, regolarmente iscritto al campionato di Serie BKT, vanta infatti un ottimo bilancio con pochissime passività e un parco giocatori di assoluto valore e di proprietà (i prestiti sono ridotti al minimo). Risulta oggettivamente difficile, agli occhi degli addetti ai lavori e dei tifosi, comprendere come una società così sana possa essere stata ceduta a cifre irrisorie.

Lo Stato e la Lega a Difesa della Piazza

L’appuntamento odierno lancia però un segnale forte e inequivocabile: le istituzioni sportive e lo Stato sono schierati al fianco di Castellammare di Stabia per evitare che il calcio sparisca alle falde del Faito. Gli unici a interloquire con il presidente della Lega sono stati gli amministratori giudiziari. La scelta non è casuale: il comunicato della Lega parlava chiaro, manifestando l’intenzione di confrontarsi esclusivamente con gli uomini nominati dallo Stato per guidare la società e metterla al riparo dalle pressioni camorristiche del territorio.

Il ruolo di Filippo Polcino: L’ex Presidente del C.D.A., che ha recentemente rimesso il suo mandato nelle mani di Agnello, si è limitato a un rapido saluto finale. Con le dimissioni, Polcino è stato privato della facoltà di rappresentanza del club, pur restando incaricato della gestione di alcuni aspetti amministrativi ordinari fino alla nomina di un nuovo presidente da parte della nuova (e discussa) proprietà.

La Posizione degli Amministratori Giudiziari

Durante il vertice, gli amministratori hanno fatto il punto della situazione, non nascondendo le proprie forti perplessità sulla trattativa intavolata da Francesco Agnello. La loro posizione è netta: Continueranno a gestire la Juve Stabia fino alla naturale scadenza del loro incarico, fissata per il 21 ottobre 2026; manterranno saldamente in mano tutte le interlocuzioni e le trattative verso terzi.

Le Prossime Scadenze: L’Ultimatum ad Agnello

Ora la palla passa alle valutazioni congiunte della Lega B e degli amministratori giudiziari. Il passaggio fondamentale, tuttavia, sarà l’incontro con Francesco Agnello, atteso a un banco di prova ineludibile. Entro venerdì prossimo, il nuovo proprietario dovrà presentare garanzie fideiussorie concrete per coprire le imminenti spese vive del club. Tra queste il pagamento degli stipendi di marzo e aprile (scadenza fissata al 16 giugno) e le spese per la regolare iscrizione al prossimo campionato di Serie B.

La Juve Stabia resta una società appetibile e in piena salute, non riusciamo a valutare a priori le reali capacità e intenzioni di Francesco Agnello, ma sappiamo che la società è in grado di attrarre altri imprenditori dotati comunque di progetti seri e a lungo termine. Il messaggio recapitato a Francesco Agnello è forte e chiaro: aver tentato di acquisire sottotraccia una società attualmente amministrata da professionisti nominati dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli (diretta dalla Dott.ssa Teresa Areniello) ha acceso i riflettori di tutta Italia. Ha smosso i vertici del calcio e l’occhio vigile dello Stato. Il calcio a Castellammare non può, e non deve, sparire.

Castellammare di Stabia, parcheggi per il weekend della Liberazione: Sarà aperta un’area in via Virgilio

In vista del fine settimana della Festa della Liberazione, Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere cittadini e turisti potenziando l’offerta dei parcheggi. Un’iniziativa mirata ad agevolare la viabilità e a consentire a tutti di godersi le passeggiate in città senza lo stress della ricerca del posto auto.

Apertura straordinaria in via Virgilio

A partire dalle ore 12:00 di venerdì 24 aprile e fino alle ore 23:00 di domenica 26 aprile, resterà aperto in via straordinaria il parcheggio situato all’interno dell’area del mercato ortofrutticolo di via Virgilio.

Si tratta di una soluzione logistica ed estremamente strategica: l’area di sosta si trova infatti a poche centinaia di metri a piedi dal cuore del centro cittadino e dalla splendida cornice della Villa Comunale, permettendo di raggiungere a piedi e in pochi minuti le principali attrazioni stabiesi.

Tariffe e modalità di sosta

Per garantire un’adeguata rotazione dei veicoli e permettere a un maggior numero di persone di usufruire del servizio, l’amministrazione ha stabilito regole precise per l’utilizzo dell’area:

  • Limite massimo di sosta: 3 ore per ogni autovettura.

  • Prima ora: Completamente gratuita.

  • Seconda e terza ora: Costo di 1 euro ciascuna.

Questa formula è stata pensata proprio per disincentivare la sosta a lungo termine e favorire invece chi si reca in centro per una passeggiata, per lo shopping o per un pranzo nei locali della zona.

Le parole del Sindaco

Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione turistica e di gestione dei flussi di visitatori nella “Città delle Acque”.

“In una città sempre più attrattiva per turisti e visitatori provenienti dai territori limitrofi ampliamo, sia pure temporaneamente, l’offerta di sosta aggiungendo nuovi posti auto, che si affiancano a quelli già disponibili della stazione Stabia Scavi” — ha spiegato il sindaco Luigi Vicinanza.

Una mossa che punta a rendere Castellammare di Stabia sempre più accogliente e accessibile durante le festività, supportando al tempo stesso il commercio locale e la fruizione degli spazi pubblici.

Serie BKT: le Finali Playoff 2025/26 sbarcano su Sky e in chiaro su TV8

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La Lega Serie B ha ufficializzato una svolta strategica per la distribuzione media dei Playoff della stagione 2025/2026.

L’atto conclusivo del campionato, che decreterà il terzo club promosso nel massimo campionato, beneficerà di una copertura senza precedenti grazie al ritorno di un partner storico.

Sky e TV8: il grande ritorno per l’atto finale

La novità principale riguarda le due finali (andata e ritorno): i match saranno trasmessi integralmente sui canali Sky Sport e in streaming su NOW.

Ma la vera notizia per il grande pubblico è il ritorno della Serie B in chiaro: le sfide decisive saranno infatti visibili a tutti su TV8 (canale 8 del digitale terrestre e 125 del satellite).

Questa partnership segna il rientro di Sky al fianco della “fabbrica del gioco”, garantendo un’impennata in termini di visibilità e accessibilità per quello che è considerato uno dei momenti più adrenalinici dello sport italiano.

Un ecosistema media completo e multipiattaforma

L’assegnazione dei diritti, ratificata oggi dall’Assemblea di Lega in seguito all’Invito a offrire del 15 aprile, non sostituisce ma integra l’offerta già esistente.

Il panorama per i tifosi nella stagione 2025/26 sarà così strutturato:

  • DAZN: Copertura totale di tutta la stagione (Regular Season, Playoff e Playout).
  • LaB Channel (Amazon Prime Video e OneFootballTV): Copertura integrale di tutto il campionato.
  • Sky Sport / TV8: Finali Playoff (andata e ritorno).

Questa integrazione crea un sistema capillare capace di raggiungere milioni di appassionati su ogni tipologia di schermo e piattaforma.

Il commento della Presidente Bedin

Soddisfazione espressa dal Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, che vede in questo accordo un riconoscimento del valore crescente del prodotto:

“Il ritorno di Sky rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione e un ulteriore passo verso la crescita del nostro campionato in termini di qualità e visibilità. Vogliamo garantire a tutti gli appassionati la possibilità di godere dello spettacolo delle Finali, degna conclusione di un torneo equilibrato e combattuto fino all’ultima giornata.”

Le date da segnare in calendario

Sky e la sua redazione sportiva hanno già annunciato una copertura dedicata con contenuti speciali e percorsi di avvicinamento ai due match chiave.

Ecco i dettagli ufficiali:

  • Finale di Andata Domenica 24 maggio 2026 Sky Sport, NOW, TV8
  • Finale di Ritorno Venerdì 29 maggio 2026 Sky Sport, NOW, TV8

Juve Stabia, Abate non cerca alibi: A Pescara con coraggio e fame di punti. Voglio sfatare il tabù Adriatico

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Alla vigilia della 36ª giornata del campionato di Serie BKT, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, ha presentato la sfida contro il Pescara. Una gara che mette di fronte due realtà con obiettivi opposti ma con la stessa identica necessità di fare punti: da una parte l’orgoglio delle “Vespe” che vogliono chiudere in bellezza un percorso straordinario, dall’altra un Pescara alla disperata ricerca di punti salvezza.

La gestione del momento: “Testa libera e zero alibi”

Dopo il pareggio contro il Catanzaro, l’ombra di una “testa pesante” sembrava aver avvolto lo spogliatoio stabiese. Abate, con la franchezza che lo contraddistingue, ha risposto subito alle domande sul morale della truppa e sull’impatto delle vicende societarie.

“È sotto gli occhi di tutti che non si respiri un’aria sana,” ha ammesso il mister, senza troppi giri di parole. “Ma questo è un gruppo che ha lavorato con una serietà encomiabile per non inquinare ulteriormente l’ambiente.”

Il mantra di Abate è chiaro: il presente è l’unica cosa che conta. Nonostante le nubi all’orizzonte, la squadra ha passato la settimana a sudare sul campo, con l’obiettivo di rendere “speciale” questo finale di stagione. Per l’allenatore, la partita di Pescara non è solo una gara di campionato, ma un test di maturità mentale.

La situazione fisica: “Chi c’è, dà il massimo”

Sul fronte degli infortunati, Abate ha mostrato un approccio quasi filosofico. Non c’è spazio per i lamenti o per la conta di chi manca: La squadra ha dimostrato di saper attingere a tutta la rosa senza perdere la propria anima. “È meglio sapere chi siamo e non chi potremmo essere,” ha sentenziato il tecnico, ribadendo la fiducia totale in chi scenderà in campo.

Il “Fattore Insigne” e il pericolo Pescara

Il Pescara che attende le Vespe è una squadra profondamente trasformata, anche grazie a innesti di peso come quello di Lorenzo Insigne. Abate, che di grandi palcoscenici ne ha calcati parecchi, sa bene quanto un singolo giocatore possa cambiare l’inerzia di un intero gruppo.

Per spiegare l’impatto di un campione, Abate ha citato un ricordo personale: “Un anno al Milan, in preparazione, non riuscivamo a vincere nemmeno un’amichevole. Poi arrivarono due acquisti negli ultimi giorni e scattò qualcosa a livello mentale.” È proprio questo il pericolo principale: il Pescara oggi è una squadra più consapevole, sbarazzina e dotata di una qualità tecnica superiore dal centrocampo in su. L’ambiente sarà “infuocato”, con una tifoseria che spingerà per la salvezza, ma la Juve Stabia non andrà in Abruzzo per fare la vittima sacrificale.

Tattica e Mentalità: “Vietato speculare”

Uno dei punti cardine dell’intervento di Abate riguarda l’atteggiamento tattico. Nonostante la forza dell’avversario e le insidie del tiro da fuori (specialità dei biancazzurri), il mister chiede ai suoi di non snaturarsi. “Pretendo di vedere a Pescara una gran gestione della palla,” ha dichiarato con fermezza. L’obiettivo è essere padroni del campo, evitando di schiacciarsi troppo come accaduto a tratti contro il Catanzaro. Abate vuole una squadra che giochi a viso aperto, capace di soffrire quando necessario ma che cerchi sempre di chiudere la partita. Sapere quando spingere e quando compattarsi sotto la linea della palla sarà fondamentale in un match che si preannuncia vibrante. “Non posso pensare di vedere gli avversari con più motivazioni di noi. Noi ci giochiamo mesi di sacrifici, ci siamo conquistati questo posto in classifica e non fa parte della mia mentalità adagiarmi.”

Una sfida alla storia

C’è poi un dato statistico che pesa come un macigno: la Juve Stabia non ha mai ottenuto un risultato pieno all’Adriatico. Per Abate, questa non è una maledizione, ma una opportunità storica. Vincere a Pescara significherebbe infrangere un tabù e consolidare una posizione di classifica che nessuno ha regalato alle Vespe.

In conclusione, il messaggio di Ignazio Abate è un mix di pragmatismo e orgoglio. In un campionato di Serie B dove nulla è scontato e le distanze sono minime, la Juve Stabia si presenta all’appuntamento con la forza di chi ha costruito il proprio successo sul sudore.

“Andremo lì per fare una partita seria,” ha concluso il mister. “Se gli avversari saranno più bravi, stringeremo loro la mano, ma solo dopo aver dato tutto il sangue che abbiamo in corpo.” Il guanto di sfida è lanciato: la Juve Stabia è pronta a lottare.

Castellammare di Stabia, piano strade: da lunedì 11 maggio il restyling di Corso Garibaldi

Prosegue senza sosta il piano di rigenerazione urbana a Castellammare di Stabia. A partire da lunedì 11 maggio, i riflettori si sposteranno su Corso Garibaldi, una delle arterie vitali della città, che sarà interessata da profondi lavori di rifacimento del manto stradale.

Un cronoprogramma in tre fasi

L’intervento, finanziato con un fondo di 2 milioni di euro stanziato dall’Amministrazione Comunale, è stato progettato per bilanciare l’esigenza di rinnovamento con le necessità quotidiane di residenti e commercianti. Per questo motivo, il cantiere sarà articolato in tre fasi operative, con una durata stimata di circa quattro settimane. L’obiettivo è minimizzare l’impatto sul traffico cittadino pur garantendo un intervento radicale e duraturo.

Il punto sui lavori: dai quartieri al centro storico

Il restyling di Corso Garibaldi non è un episodio isolato, ma parte di una strategia di ampio respiro che ha già cambiato il volto di diverse zone della città. Negli ultimi mesi sono stati ultimati i lavori in:

  • Via Venezia e Corso Vittorio Emanuele

  • Via Roma

  • Via Libero D’Orsi e Via Fondo d’Orto

Il calendario delle manutenzioni non si ferma qui. Nei prossimi mesi i cantieri si sposteranno in via Sanità, via Ripuaria, via Rajola, via Privati, via Pietro Carrese, via Monaciello e nelle traverse Mele e Schito. Arrivano conferme importanti anche per via Nocera, il cui intervento è sostenuto da finanziamenti della Regione Campania.

L’appuntamento: Venerdì 24 aprile alle ore 12:30 sarà ufficialmente inaugurato Largo Piazza Salita Grande, segnando un traguardo fondamentale per la riqualificazione del centro antico.

Le dichiarazioni dei vertici di Palazzo Farnese

Il sindaco Luigi Vicinanza e il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Capua, hanno sottolineato l’importanza di questa visione d’insieme:

“Stiamo portando avanti un piano concreto di manutenzione straordinaria e rigenerazione urbana che interesserà l’intero territorio cittadino. Si tratta di interventi necessari per garantire maggiore sicurezza ai cittadini sul piano della viabilità e più decoro urbano. L’obiettivo è restituire alla comunità strade più moderne e funzionali, migliorando allo stesso tempo la qualità della vita e la mobilità in città”.

Con l’apertura del cantiere di lunedì, Castellammare compie un ulteriore passo verso una mobilità più fluida e una veste urbana più curata, rispondendo a una richiesta storica della cittadinanza per strade più sicure e percorribili.

Pescara – Juve Stabia del 20 giugno 2020: Un ricordo amaro ma anche uno spunto per una rinascita gloriosa

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Nello sport ci sono momenti che segnano uno spartiacque, occasioni in cui un ostacolo imprevisto diventa la spinta per rialzarsi più forti di prima. Per la Castellammare sportiva, il 20 giugno 2020 rappresenta esattamente questo: non un punto di rottura, ma il seme di un nuovo inizio. Quel pomeriggio allo Stadio Adriatico di Pescara, in un contesto reso già surreale dal post-lockdown, le Vespe affrontarono una giornata no, un secondo tempo complicato che aprì una fisiologica fase di transizione per il club.

Più che una semplice battuta d’arresto sul tabellino, quella giornata mise alla prova la storica tenacia dell’ambiente gialloblù. Fu una sfida complessa, un momento in cui la gloriosa tradizione della squadra fu chiamata a dimostrare la propria solidità di fronte all’incertezza. Ma è proprio davanti agli ostacoli più alti che le piazze con un’anima grande sanno trovare le risorse migliori.

Oggi, a distanza di anni, quel ricordo ha perso le sue tinte cupe per trasformarsi in un prezioso punto di riferimento, il metro con cui misurare l’incredibile strada percorsa. Se la Juve Stabia ha ritrovato il suo slancio e la sua luce, lo deve alla straordinaria e viscerale determinazione nel voler continuare a scrivere la propria storia. Non è stata una risalita casuale, ma il frutto di una forte presa di coscienza: la piazza di Castellammare ha saputo attingere dal proprio orgoglio, trasformando l’esperienza di Pescara nelle solide fondamenta di una nuova identità.

La Juve Stabia di oggi è l’espressione più bella di una comunità unita, che non si arrende mai e guarda avanti con ottimismo. L’entusiasmo che oggi avvolge il club è il risultato di un rinnovato patto di fiducia tra la città e i suoi colori: un impegno a puntare sempre più in alto, facendo tesoro delle lezioni del passato.

Mentre gli ostacoli di ieri restano lì a ricordare quanto sia importante mantenere la rotta, il presente racconta di una squadra e di una tifoseria che hanno ripreso in mano la penna per scrivere capitoli fatti di stabilità, appartenenza e nuovi entusiasmanti traguardi. Perché a Castellammare la passione sportiva è un motore inesauribile: si alimenta del proprio vissuto per volare, con la forza della volontà, verso il futuro.

Pescara – Juve Stabia sarà diretta da Daniele Perenzoni. La scheda con statistiche e curiosità

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L’AIA ha reso noto le designazioni arbitrali e per la gara tra il Delfino e le Vespe è stato designato Daniele Perenzoni che in questo campionato ha già diretto la Juve Stabia nella gara inaugurale casalinga contro il Venezia (terminata 0-0) e in quella in esterna a Frosinone (finita 3-0).

Daniele Perenzoni, arbitro appartenente alla sezione di Rovereto, ha raggiunto un importante traguardo nella stagione 2022-23: la promozione all’organico arbitrale della CAN, la commissione responsabile della designazione degli arbitri per le partite di Serie A e B. Questo avanzamento di carriera rappresenta un giusto premio per il giovane direttore di gara, che nelle annate precedenti ha evidenziato una crescita notevole. Le sue prestazioni si sono distinte per qualità e affidabilità, portandolo a essere designato per gare di difficoltà e prestigio sempre maggiori.

L’influenza familiare e gli inizi nella carriera arbitrale

L’avvicinamento di Perenzoni al mondo arbitrale è legato a un legame familiare: la sorella Denise. Fu proprio lei, di quattro anni più giovane, a coltivare per prima l’interesse per le direzioni di gara. Seguendo Denise sui campi di gioco all’inizio del suo percorso, anche Daniele, il fratello maggiore, ha iniziato a sentire il fascino e l’attrazione per l’arbitraggio. Divenuto ufficialmente arbitro il 13 dicembre 2009, ha fatto il suo debutto nella categoria Giovanissimi nel 2010.

Un percorso arbitrale in ascesa: Dalle categorie giovanili alla Serie A e B

La carriera arbitrale di Perenzoni ha avuto uno sviluppo costante e progressivo. Dopo l’esordio tra i Giovanissimi, nel 2013 è passato alla Commissione Arbitri Interregionale, nel 2014 alla CAN D, nel 2018 alla CAN C e, infine, nel 2022 ha raggiunto l’ambito traguardo della CAN di A e B.

Daniele Perenzoni: Arbitro e Perito Chimico

Nato a Rovereto nel 1988, Perenzoni affianca all’attività arbitrale la professione di perito chimico presso la Fondazione Edmund Mach. Coloro che lo conoscono da vicino lo descrivono come una persona precisa e scrupolosa. Il destino ha voluto che il suo esordio in Serie B avvenisse in modo inatteso: il 9 ottobre 2021, è subentrato in corso di gara a Tremolada, a causa di un infortunio di quest’ultimo, facendo così il suo debutto nella serie cadetta. Con la sua promozione, Perenzoni ha già scritto una pagina di storia per la sua sezione: è infatti il primo arbitro della sezione di Rovereto a raggiungere il massimo livello nazionale.

Stile e caratteristiche dell’arbitraggio di Daniele Perenzoni

Secondo Daniele Perenzoni, le qualità fondamentali per un buon arbitro sono: leadership, rispetto, credibilità, coraggio e personalità, ma anche costanza e concentrazione. Questi concetti chiave sono stati illustrati dallo stesso arbitro di Rovereto durante una lezione tenuta ad aprile 2022 ai giovani arbitri della sezione di Trento. In quell’occasione, Perenzoni ha spiegato il suo metodo di lavoro durante la settimana e nel giorno della partita. Secondo la sua esperienza, la costanza nell’allenamento e nella cura dei propri comportamenti porta naturalmente a sviluppare e mantenere la concentrazione necessaria in campo in ogni situazione, indipendentemente da fattori esterni o eventi specifici. Parola di Daniele Perenzoni, arbitro di Serie A.

Le statistiche sull’arbitro e gli altri componenti del sestetto arbitrale

Il sig. Daniele Perenzoni finora ha diretto in carriera 119 gare con questo score: 48 vittorie interne; 35 pareggi e 36 affermazioni esterne; 35 i rigori assegnati e 35 le espulsioni decretate.

Quest’anno finora ha diretto 16 gare (1 in serie A, 14 in serie B e 1 Coppa Italia) con questo bilancio: 7 vittorie interne, 4 pareggi, 5 vittorie esterne con 1 rigore assegnati e 4 espulsioni decretate.

Conta 1 precedente con il Pescara con questo score: 1 vittoria, 0 pareggi e 0 sconfitte

Conta 5 precedenti con la Juve Stabia con questo bilancio: 0 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte

25/26    Serie BKT 08.12.2025 Frosinone – Juve Stabia (3-0)

25/26    Serie BKT 30.08.2025 Juve Stabia – Venezia (0-0)

24/25    Serie BKT 01.03.2025 Juve Stabia – Cittadella (0-1: Orji Okwonkwo)

21/22    Serie C 03.04.2022 Taranto FC   0:0 Juve Stabia

20/21    Serie C 03.03.2021 Juve Stabia  0:2 Bari (Marras (2)) della sezione AIA

Assistenti

Primo Assistente: sig. Marco BELSANTI della sezione AIA Bari

Secondo Assistente: sig. Ivan CATALLO della sezione AIA Frosinone

IV° ufficiale: sig. Andrea ZANOTTI della sezione AIA Rimini

VAR: sig. Alessandro PRONTERA della sezione AIA Bologna

AVAR: sig. Francesco FOURNEAU della sezione AIA Roma 1

Conferenza su Federico II al Circolo Nautico Stabia in occasione de La giornata Mondiale della Lingua Latina

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Organizzata dall’associazione Certamen Plinianum presso il Circolo Nautico Stabia, martedì 21 aprile, si è svolta l’interessante conferenza “Federico II La Crociata della Pace e la Convivenza di Culture e Religioni” del prof. Fulvio Delle Donne, che ha gettato nuova luce su aspetti poco noti di Federico II.

L’incontro presso il Circolo Nautico Stabia, introdotto dalla prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione Certamen Plinianum, e moderato dal Socio Leo Donnarumma, ha confermato come la sinergia tra associazioni culturali e mondo accademico possa trasformare la divulgazione storica in un evento di grande richiamo.

La conferenza, come ha sottolineato la prof.ssa Carmen Matarazzo, rientra nei Percorsi degli Anniversari, perché celebra gli Ottocento anni dalla fondazione dell’Università “Federico II” di Napoli, ma si inserisce anche nelle celebrazioni per La Giornata Mondiale della Lingua Latina, che quest’anno ha avuto come tema “Il Latino, lingua della pace e del diritto”.

Leo Donnarumma, socio di “Certamen Plinianum” e dottorando in Storia Medievale, con le sue domande ha saputo guidare il dialogo con il prof. Delle Donne attraverso stimoli che hanno toccato la sensibilità di un pubblico eterogeneo.

“Il prof. Delle Donne non è soltanto uno specialista di Federico II – ha affermato Leo Donnarumma – ma uno studioso che ha contribuito a rinnovarne profondamente l’immagine, sottraendolo tanto alla leggenda, quanto alle semplificazioni.”

“Nei suoi studi ha mostrato come l’Impero federiciano non possa essere considerato solo un fatto militare o istituzionale, ma un progetto complesso in cui la parola scritta, la lingua latina, la giurisprudenza, la costruzione simbolica del potere e la diplomazia giocano un ruolo decisivo.”

Il punto centrale degli studi del prof. Fulvio Delle Donne, Professore Ordinario di Letteratura Latina Medievale e Umanistica dell’Università di Napoli “Federico II” è l’idea che con Federico II il Sud Italia non fosse una “periferia”, ma il vero baricentro del Mediterraneo e della cultura europea.

In quel periodo, il Mezzogiorno divenne il laboratorio di una modernità che altrove non esisteva ancora. Come ha sottolineato il professore durante la conferenza, la fondazione dell’Università di Napoli nel 1224 non fu solo un atto politico, ma il tentativo di creare una classe dirigente laica, formata nello Stato e per lo Stato. Il sapere non era più monopolio della Chiesa.

La fondazione dello Studium di Napoli nel 1224 rappresenta, nell’analisi di Fulvio Delle Donne, l’atto di nascita della prima moderna università statale e laica. Non nacque per iniziativa di docenti o studenti (come Bologna o Parigi), ma per un preciso decreto imperiale.

Secondo il prof. Delle donne, Federico II non fondò l’università per amore del sapere astratto, ma per un bisogno pragmatico: formare i funzionari, i giuristi e i notai necessari a gestire la complessa macchina burocratica dello Stato svevo. Voleva un’élite fedele a lui, non al Papa.

“Federico II è stato un Grande imperatore, l’ultimo imperatore, come lo chiama Dante nel Convivio, viene dalla Germania per discendenza paterna, ma la madre era normanna, la siciliana Costanza D’Altavilla.”

“Federico II si pone al punto di convergenza di un mondo che sta cambiando radicalmente. – ha affermato il prof. Delle Donne – Nel 1200 siamo nell’epoca in cui nascono le università, a Napoli viene fondata la prima università per volontà di un sovrano, per formare i quadri dirigenti dell’impero.”

“Nella famosa lettera enciclica con cui Federico II chiama a raccolta tutti gli studenti del regno e dell’impero a venire a Napoli, dice in maniera esplicita che solo con la cultura, solo con il sapere si può acquisire la vera nobiltà. Dire che la vera nobiltà si acquista attraverso il sapere è una rivoluzione culturale”

“La nascita delle università- ha continuato – cambia radicalmente il modo di concepire il mondo. La grande trasformazione avviene anche con il ritorno di Aristotele nella cultura dell’epoca, che comincia ad essere tradotto un’altra volta nel XIII secolo attraverso la mediazione islamica. I luoghi in cui tutto questo è possibile è l’Italia meridionale, punto di convergenze dei saperi e delle culture”.

“Aristotele produce un cambio epocale. Se fino alla fine del XII secolo il mondo era stato creato all’improvviso, per Aristotele il mondo esiste dall’eternità. Se il mondo non ha un inizio, non è detto che un giorno sarà distrutto, se il mondo è destinato ad esistere per l’eternità diventa importante vivere per il mondo.”

Il prof. Delle Donne evidenzia anche come Federico II abbia saputo sfruttare la posizione geografica del Sud per farne un punto di incontro tra la scienza araba, la filosofia greca e il diritto romano. Questa non era “tolleranza” astratta, ma pragmatismo politico: usare le migliori menti a disposizione, a prescindere dal loro credo, per rendere grande l’Impero.

Con la Sesta Crociata (1228-1229), considerata un unicum irripetibile nella storia medievale, che il prof. Delle Donne definisce la “Crociata della Pace”, Federico II scardina completamente la logica della “guerra santa”.

Federico II venne scomunicato da Gregorio IX proprio per non essere partito in tempo per la Crociata. Tuttavia, quando finalmente partì e liberò Gerusalemme con la diplomazia, il Papa confermò la scomunica perché l’Imperatore aveva trattato con il Sultano invece di combatterlo.

L’Imperatore Svevo ottenne ciò che decenni di guerre sanguinose non erano riuscite ad avere: la restituzione di Gerusalemme, Betlemme e Nazaret. Lo fece esclusivamente tramite la diplomazia e il trattato di Giaffa con il sultano al-Kāmil, senza sguainare la spada.

Egli riuscì nell’impresa perché conosceva la lingua, la filosofia e la scienza araba. La sua crociata fu il trionfo della conoscenza come strumento politico: non vedeva nel musulmano un nemico demonizzato, ma un interlocutore culturale

Altre interessanti considerazioni derivano dagli studi del prof. Delle Donne su un importante intellettuale alla corte di Federico II di Svevia: Pier Della Vigna. Come sottolinea Delle Donne, l’Università di Napoli è il luogo dove la parola di Pier della Vigna e il diritto imperiale diventano materia d’insegnamento per costruire l’ossatura del Regno.

Pier della Vigna è stato per Federico II ciò che oggi definiremmo un “super-ministro” e il principale artefice della comunicazione politica dell’Impero. Fu uno dei principali redattori delle Costituzioni di Melfi (1231). Il suo compito fu tradurre l’idea politica di Federico in un linguaggio giuridico solenne e inattaccabile, elevando la figura del sovrano a “legge vivente”.

Secondo il prof. Delle Donne, attraverso il suo celebre Epistolario, Pier Della Vigna creò uno stile di scrittura (lo stilus supremus) talmente raffinato da diventare il modello per tutte le cancellerie europee per secoli. Le sue lettere non erano solo documenti, ma veri manifesti di propaganda.

Molte delle lettere scritte da Pier della Vigna per Federico II servivano a rispondere alle accuse dei Papi, usando citazioni bibliche e una retorica così efficace da mettere spesso in difficoltà la propaganda pontificia.

La scrittura è volutamente complessa, ricca di metafore, allegorie e figure retoriche. Questo serviva a creare un’aura di sacralità intorno alla figura dell’imperatore: la parola del sovrano doveva essere maestosa e difficile come quella divina.

Pier della Vigna rivoluzionò la propaganda utilizzando lo stile delle Sacre Scritture per descrivere Federico II. L’imperatore veniva presentato come un nuovo Messia e le sue leggi come nuovi comandamenti. Questo serviva a combattere il Papa sul suo stesso terreno linguistico.

Dagli studi del prof. Delle Donne, emerge anche come, attraverso le Costituzioni di Melfi, Federico accentrò il potere nel Sud, trasformandolo nel primo esempio di Stato moderno e burocratico. Mentre il resto d’Europa era frammentato in piccoli feudi, il Regno di Sicilia aveva leggi scritte, un sistema fiscale organizzato e una giustizia sovrana.

Durante l’incontro, il professore mette in luce un altro concetto fondamentale: Federico II non cercava una “tolleranza” in senso moderno e multiculturale, ma una convivenza funzionale. È un approccio che toglie Federico II dal piedistallo del “mito” per restituirlo alla sua statura di statista pragmatico, capace di vedere oltre le barriere religiose del suo tempo per il bene dell’Impero.

Il riferimento a San Francesco durante la conferenza è stato fondamentale per completare il quadro di quel XIII secolo così straordinario, mettendo a confronto due giganti che, pur con mezzi diversi, cercarono di superare la logica dello scontro frontale tra Cristianità e Islam.

Proprio come Federico II ottenne Gerusalemme trattando con al-Kamil, pochi anni prima (nel 1219) Francesco d’Assisi si era recato in Egitto, in piena Quinta Crociata, per incontrare lo stesso Sultano. Entrambi cercarono una via d’uscita dal conflitto che non fosse la violenza, sostituendo la spada con il dialogo (religioso per Francesco, diplomatico e culturale per Federico).

La conferenza “Federico II La Crociata della Pace e la Convivenza di Culture e Religioni” del prof. Fulvio Delle Donne ha evidenziato come Federico II e San Francesco siano stati le due facce della stessa medaglia: quella di un’epoca che cercava disperatamente di conciliare mondi diversi.

Incontri come questo mettono in luce il legame profondo tra la storia del Mezzogiorno e la grande storia europea. Napoli, Castellammare di Stabia e l’area campana non sono state solo spettatrici, ma parte integrante del tessuto burocratico e culturale del regno federiciano.

La conferenza si è conclusa con una riflessione profonda sulla modernità della visione politica e culturale del sovrano. L’evento, estremamente coinvolgente, ha sottolineato l’attualità del modello federiciano di convivenza tra culture diverse (latina, greca, araba ed ebraica), e la sua ricerca della pace, un tema che ha risuonato con forza nel folto pubblico presente nella storica sala del Circolo Nautico Stabia.

Per chiunque voglia andare oltre il mito e comprendere la reale statura storica dello Stupor Mundi è fondamentale leggere Il libro “Federico II” di Fulvio Delle Donne, pubblicato da Salerno Editrice nella prestigiosa collana Profili (2026).

Nonostante l’altissimo profilo critico, il volume riesce a rendere vivo il personaggio, mantenendo un equilibrio tra il rigore della ricerca storica e uno stile narrativo chiaro e piacevole che lo rende appassionante anche per i non addetti ai lavori.

Semplificare i pagamenti internazionali con HuB Play ID, sistema che facilita i trasferimenti senza intoppi

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Considerando l’elevato volume dei trasferimenti internazionali, è importante garantire a tali operazioni un adeguato livello di sicurezza, rapidità e facilità d’uso. A questo scopo esistono diverse soluzioni digitali, tra cui anche piattaforme come PlayID, utilizzate come esempio di hub centralizzato per la gestione delle transazioni. In questo articolo verranno analizzati i principi di funzionamento di tali sistemi e il modo in cui contribuiscono a semplificare i pagamenti internazionali.

Supporto delle transazioni internazionali

Le piattaforme di pagamento centralizzate consentono di gestire le operazioni finanziarie tra diversi paesi nell’ambito di un’unica infrastruttura digitale. In questo contesto, strumenti come HuB Play ID possono essere considerati esempi di soluzioni che permettono di effettuare trasferimenti da diverse regioni del mondo, tenendo conto delle differenze tra i sistemi bancari e i metodi di pagamento locali. Una caratteristica distintiva di tali soluzioni è il supporto di più valute, che consente di convertire gli importi nella valuta richiesta nell’ambito della stessa operazione.

Velocità di elaborazione dei pagamenti

Un’altra caratteristica distintiva di queste piattaforme è l’elevata velocità di elaborazione delle operazioni finanziarie. Mentre i metodi di pagamento tradizionali possono richiedere dai 15 minuti a diversi giorni per elaborare le transazioni, questi hub effettuano i pagamenti in pochi secondi.

Grazie a tale rapidità, gli utenti non devono attendere la conferma del pagamento, poiché questa avviene praticamente immediatamente. Questo approccio aumenta notevolmente la fiducia degli utenti, rendendo piattaforme come HuB Play ID la scelta ottimale per le transazioni internazionali.

Possibilità di utilizzare valute diverse

Queste piattaforme attraggono utenti da tutto il mondo perché consentono di elaborare transazioni nelle valute più disparate. Ciò permette agli utenti di paesi diversi di trasferire fondi nella propria valuta locale, che, se necessario, verrà convertita in un’altra valuta per il destinatario.

Considerata questa caratteristica, la domanda di tali piattaforme è in aumento. Un altro vantaggio è la possibilità di passare rapidamente da una valuta all’altra con la visualizzazione delle commissioni previste per quella specifica conversione.

L’importanza dei trasferimenti globali

Si può affermare che i sistemi di pagamento digitali svolgono un ruolo importante nell’organizzazione delle operazioni finanziarie a livello internazionale. L’utilizzo di soluzioni centralizzate consente di gestire i trasferimenti in modo più strutturato, tenendo conto di parametri quali tempi di elaborazione, costi di transazione e sicurezza dei dati. Tra le caratteristiche generalmente associate a tali sistemi si possono evidenziare:

  • Tempi di elaborazione variabili a seconda dell’infrastruttura utilizzata.
  • Possibilità di ridurre alcuni costi operativi grazie alla digitalizzazione dei processi.
  • Accesso ai servizi da diverse regioni, in base alle condizioni della piattaforma.
  • Applicazione di misure di sicurezza multilivello per la protezione delle operazioni.
  • Trasparenza delle transazioni attraverso la visualizzazione delle informazioni rilevanti prima della conferma.

In questo contesto, piattaforme come HuB Play ID possono essere considerate un esempio di strumenti utilizzati per la gestione dei pagamenti internazionali, senza implicare una valutazione comparativa rispetto ad altre soluzioni disponibili.

Juve Stabia, nuvole nere e silenzi assordanti: La piazza di Castellammare attende risposte

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Ad oggi, nulla di nuovo sotto il sole di Castellammare di Stabia. La questione societaria, o per meglio dire, l’incognita sui futuri scenari del club tiene decisamente banco, e non solo tra i tifosi. L’ansia della piazza è palpabile, sospesa in un limbo in cui il silenzio pesa come un macigno. Eppure, il campionato non è ancora finito, e il pallone continua inesorabilmente a rotolare.

Mancano tre giornate al termine di una stagione che, sportivamente parlando, ha ancora moltissimo da dire. Al momento, incredibilmente, sono ancora vacanti due delle tre poltrone valide per il salto nel massimo campionato. Venezia, Monza e Frosinone si giocheranno a suon di dettagli i biglietti per questo viaggio fantastico. In questo intreccio, Giovanni Stroppa e Paolo Bianco tiferanno Juve Stabia nel prossimo turno casalingo di campionato, in occasione dell’attesissima sfida contro i canarini (Frosinone) nella bolgia del Romeo Menti.

L’Arbitro della Cadetteria

Se in vetta c’è bagarre, dietro è ancora tutto dolorosamente aperto e nessuno ha intenzione di mollare la presa. Ballano molte squadre, e anche qui diverse formazioni “tiferanno” per i colori gialloblù. Piazze come Spezia, Reggiana, Bari, Entella, Empoli e Padova, ad esempio, avranno il classico occhio di riguardo puntato sullo Stadio Adriatico, con la viva speranza che in schedina possa uscire il “segno due”.

Le Vespe si ritrovano così a essere l’ago della bilancia, arbitri incontrastati sia della lotta salvezza che della testa del torneo. E non è finita qui: c’è anche il discorso play-off da chiudere. Squadre come Carrarese, Cesena e Avellino tiferanno inevitabilmente Pescara. È giusto che sia così, in fondo: questo duello a distanza è il vero sale del calcio, un qualcosa di magico e passionale che alimenta inesorabilmente le speranze delle tifoserie coinvolte.

Tra Campo e Paradosso

Ed è proprio a proposito di speranze che il pensiero torna a Castellammare. Si spera, e si prega, che a breve si possa tornare a parlare solo ed esclusivamente di risultati sul rettangolo verde, lasciandosi alle spalle queste estenuanti vicende extracalcio. La piazza attende risposte. Anche per chi fa informazione sta diventando sempre più difficile raccontare l’ordinarietà del campo quando, fuori, si sta consumando un copione incredibile e a tratti paradossale.

Il tempo stringe, e non è un alleato dei colori gialloblù. Il futuro, giorno dopo giorno, sta assumendo tinte sempre più scure. La trasferta di Pescara rappresenterà una nuova, importante tappa di campionato, ma coinciderà anche con il termine di questa seconda settimana di passione.

Una settimana in cui si aspettano disperatamente risposte, chiarimenti e comunicazioni ufficiali. La speranza è che, squarciando queste nuvole nere, possa finalmente iniziare a intravedersi un raggio luminoso per il futuro della Juve Stabia. La città lo merita, i tifosi lo pretendono.

Juve Stabia e Napoli, un abbraccio tra le formazioni Under 15 e Under 16 di grande insegnamento

C’è un calcio che urla, che si nutre di polemiche, di milioni di euro e di rivalità esasperate che troppo spesso sfociano nell’odio. E poi c’è un calcio che sussurra, ma il cui eco è capace di sovrastare qualsiasi clamore. È il calcio dei ragazzi, quello in cui il sudore sa ancora di sogni e il fischio finale non recide mai il filo invisibile che unisce chi condivide la stessa immensa passione.

La lezione più bella, quella che i “grandi” del pallone dovrebbero stampare e appendere negli spogliatoiati di Serie A, arriva proprio da lì. Più precisamente, arriva dai binari affollati della stazione di Firenze Santa Maria Novella.

È qui che il destino, con il suo tempismo perfetto, ha fatto incrociare le formazioni Under 15 e Under 16 del Napoli e della Juve Stabia. Due realtà campane, due anime di un territorio che vive di calcio 24 ore al giorno, due maglie diverse che, sulla carta, impongono competizione. Ma quello che è successo sotto le volte della stazione fiorentina ha spazzato via ogni logica di banale campanilismo per restituirci l’essenza più pura dello sport.

Nessuno sguardo di traverso, nessuna distanza di sicurezza. I ragazzi si sono andati incontro, le tute azzurre e quelle gialloblù si sono mischiate in un istante, fondendosi in una tavolozza di colori mossa da sorrisi e pacche sulle spalle. Si sono stretti in un abbraccio collettivo, spontaneo e bellissimo. Non c’erano più “avversari”, ma solo coetanei, compagni di viaggio, ragazzi che sacrificano le loro domeniche e la loro adolescenza per inseguire il rimbalzo di un pallone.

È in quell’abbraccio confuso, tra i trolley e gli annunci dei treni in partenza, che risiede tutta la “purezza” del calcio giovanile. Un manifesto silenzioso e potente che ci parla di rispetto e di sana competizione.

Il calcio professionistico, intrappolato in logiche spietate dove la vittoria è l’unico parametro di giudizio e la sconfitta un dramma da far pagare a qualcuno, ha un disperato bisogno di guardare a questi ragazzi. Ci insegnano che si può lottare su ogni pallone per novanta minuti, si può difendere il proprio stemma con il coltello tra i denti, ma che al triplice fischio si torna ad essere esseri umani uniti dalla stessa vocazione. Ci ricordano che l’avversario non è un nemico da abbattere, ma lo specchio attraverso cui misurare il proprio valore.

I ragazzi di Napoli e Juve Stabia ci hanno regalato una fotografia che vale molto più di un trofeo alzato al cielo. Hanno dimostrato che il vero successo non si legge su un tabellino, ma si costruisce nei valori che ci si porta dentro.

Un messaggio meraviglioso che vince la partita più importante: quella della lealtà. Oltre ogni risultato.

Castellammare, rinascita del Centro Antico: Venerdì l’inaugurazione del nuovo largo Salita Piazza Grande

Castellammare di Stabia si prepara a vivere una giornata importante per il rilancio del suo cuore storico. Venerdì 24 aprile alle ore 12:30, taglierà il nastro il nuovo largo Salita Piazza Grande, un traguardo atteso da anni che segna un passo decisivo nel più ampio programma di rigenerazione urbana promosso dall’amministrazione comunale.

L’intervento mira a restituire decoro e vitalità all’area nevralgica compresa tra Piazza Fontana Grande e la Strada del Gesù, unendo il recupero architettonico alla sostenibilità ambientale.

Un Progetto a Misura di Cittadino

Il nuovo volto di largo Salita Piazza Grande è stato disegnato per esaltare la naturale vocazione aggregativa dello spazio, trasformandolo in un punto di ritrovo sicuro e accogliente per le famiglie. L’intervento si sviluppa su due direttrici principali:

  • Aree Verdi: Una porzione significativa della piazza è stata destinata al verde, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità e l’impatto ambientale del quartiere.

  • Spazi per l’Infanzia: La restante area ospita nuove zone gioco completamente attrezzate, restituendo ai bambini del centro antico uno spazio sicuro in cui divertirsi.

Decoro e Sicurezza a Palazzo Farnese

L’inaugurazione di venerdì si inserisce in una cornice di interventi più vasta. A conferma della volontà di riqualificare l’intero perimetro del centro storico, questa mattina l’area antistante Palazzo Farnese — sede del Comune e naturale porta d’accesso alla zona antica — ha visto l’installazione di nuove fioriere e arredi urbani. Un’operazione pensata non solo per migliorare l’estetica e il decoro, ma anche per garantire maggiore sicurezza ai pedoni e ai residenti.

Le Parole dell’Amministrazione

A sottolineare l’importanza strategica di questo recupero sono il sindaco Luigi Vicinanza e il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Di Capua, che hanno evidenziato come l’opera rappresenti molto più di un semplice restyling architettonico:

“L’inaugurazione di largo Salita Piazza Grande rappresenta un segnale concreto dell’impegno dell’amministrazione nel restituire dignità e centralità al centro antico. Si tratta di un ulteriore passo di un percorso che punta a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rilanciare il tessuto economico e sociale della città in un’area ricca di storia e cultura, a due passi dal porto, dalle enormi potenzialità.”

Con la restituzione di largo Salita Piazza Grande alla cittadinanza, Castellammare di Stabia compie un nuovo passo verso la valorizzazione delle sue radici, puntando su un futuro dove storia, vivibilità e rigenerazione urbana camminano di pari passo.

Juve Stabia, Omar Correia: il motore inarrestabile del centrocampo a disposizione di Mister Ignazio Abate

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Se la Juve Stabia di Ignazio Abate continua a mostrare solidità e carattere nel campionato cadetto, gran parte del merito va cercato nel cuore pulsante del centrocampo. In una sfida tesa e tattica come quella contro il Catanzaro, terminata 1-1, a brillare è stata ancora una volta la stella silenziosa di Omar Correia.

Più di un Mediano: Un “Tuttocampista” Moderno

Definirlo semplicemente un mediano sarebbe riduttivo. Correia si è confermato il vero polmone della squadra, capace di coprire ogni centimetro del rettangolo verde. La sua prova al “Menti” (o in trasferta) ha evidenziato una maturità tattica superiore con un’ottima capacità di leggere le linee di passaggio avversarie che gli ha permesso di recuperare una quantità industriale di palloni. Correia non si limita a distruggere il gioco altrui; il francese ha la lucidità di “pulire” la manovra, trasformando istantaneamente le azioni difensive in pericoli offensivi. Quando il pallone scotta, Correia non trema. La sua gestione del possesso sotto pressione è l’olio che permette agli ingranaggi di Abate di non incepparsi.

L’Equilibrista di Mister Abate

Per lo scacchiere tattico di Mister Abate, il classe 2000 è diventato indispensabile. È lui a garantire l’equilibrio necessario tra una difesa ermetica e un attacco dinamico.

La prestazione di Correia è il manifesto del centrocampista moderno: muscoli, polmoni e cervello.

Contro il Catanzaro, la sua prova è stata magistrale soprattutto nella prima frazione di gioco, dove ha dominato fisicamente e tecnicamente la zona centrale, fungendo da frangiflutti insuperabile. Sebbene nella ripresa i ritmi siano calati leggermente — complice la stanchezza fisiologica di una gara ad alta intensità — la sostanza non è mutata.

Prospettive Future

Con un leader così in mezzo al campo, la Juve Stabia può guardare alle prossime sfide con la certezza di avere un motore che non si ferma mai. Se il cammino verso la salvezza o traguardi più ambiziosi passa per la stabilità, il “francese di ferro” è la polizza assicurativa di cui le Vespe non possono più fare a meno.

Castellammare: il lungomare resta balneabile. Vicinanza: “La spiaggia libera è un risarcimento per la città”

Castellammare di Stabia si prepara alla stagione estiva 2026 con una conferma tanto attesa quanto fondamentale: le acque antistanti la Villa Comunale restano balneabili. I dati Arpac restituiscono la fotografia di un litorale in ottima salute, premiando gli sforzi di risanamento ambientale degli ultimi anni.

Il Terzo Anno di Rinascita

A certificare la qualità delle acque è la Regione Campania, basandosi sul rigoroso monitoraggio condotto dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania). Le analisi hanno confermato il pieno rispetto dei parametri imposti dalla normativa vigente.

Si tratta di un traguardo dal forte sapore storico: il 2026 segna infatti il terzo anno consecutivo di balneabilità per il lungomare stabiese. Viene così consolidata la storica revoca, avvenuta il 5 agosto 2024, di un divieto di balneazione che aveva negato il mare al centro cittadino per oltre mezzo secolo.

I Dati Arpac: Un Litorale d’Eccellenza

Il quadro complessivo tracciato dai campionamenti restituisce un bilancio ampiamente positivo per tutta la costa di Castellammare di Stabia, con gran parte dei tratti classificati al massimo livello previsto dagli standard europei.

Ecco il dettaglio della classificazione delle acque stabiesi:

  • Qualità “Eccellente”: Arenile Pennella, Santa Maria di Pozzano, Bagni di Pozzano e Cava di Pietra.

  • Qualità “Buona”: Zona di Marina di Stabia.

  • Divieto Temporaneo: Tratto in corrispondenza dell’ex cartiera (unica eccezione sull’intero litorale).

Lavori in Corso per un’Estate Sicura

Con l’avvicinarsi della stagione calda, la macchina comunale ha già avviato i preparativi per garantire un arenile fruibile e sicuro.

L’amministrazione ha predisposto il servizio di assistenza e salvataggio ai bagnanti per i tratti di spiaggia a libera fruizione. Parallelamente, in stretta sinergia con la Capitaneria di Porto, sono stati affidati i lavori per l’installazione delle boe di delimitazione delle acque sicure, un passaggio fondamentale per la tutela dei nuotatori. Nelle prossime settimane, la spiaggia sarà ulteriormente attrezzata con tutti i servizi necessari per accogliere cittadini e turisti.

Le Parole del Sindaco Luigi Vicinanza

A commentare i dati positivi è il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che sottolinea non solo il risultato ambientale, ma anche la precisa scelta politica dell’amministrazione riguardo alla gestione del litorale:

“I dati confermano l’importanza delle azioni di controllo e degli interventi ambientali messi in campo negli ultimi anni, grazie all’impegno della Regione Campania. Un lavoro che restituisce alla comunità un mare sicuro, balneabile e in larga parte eccellente. Nelle prossime settimane la spiaggia dell’arenile sarà attrezzata con tutti i servizi necessari per garantire a cittadini e turisti una piena fruizione dell’area in vista della stagione estiva. Rivendichiamo la decisione di lasciare la spiaggia libera, senza prevedere alcuna concessione ai privati, come risarcimento nei confronti degli stabiesi a cui per oltre mezzo secolo è stato negato l’accesso al mare.”

Castellammare si appresta dunque a vivere una nuova estate all’insegna del mare ritrovato, unendo la tutela dell’ambiente al diritto alla libera fruizione degli spazi pubblici.