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Fallimento, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio: 3 arresti e sequestro per 3 milioni di euro

Su delega della locale Procura della Repubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti di 3 soggetti, destinatari della misura degli arresti domiciliari e della misura interdittiva del divieto temporaneo di esercizio di attività d’impresa per la durata di dodici mesi, procedendo contestualmente al sequestro preventivo del capitale di 4 società, nonché di 6 negozi di abbigliamento attivi nel centro di Palermo e Cefalù.

I destinatari del provvedimento cautelare sono CIULLA Cesare (cl. 60), GIANNETTINO Patrizia (cl. 62) e CIULLA Noemi (cl. 94), imprenditori storicamente presenti nel settore della vendita di abbigliamento e accessori, ai quali vengono contestati, nella loro veste rispettivamente di amministratori di fatto e di diritto, i reati di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

Le indagini, condotte dagli investigatori della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo – Gruppo Tutela Mercato Capitali con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, nonché attraverso accurati accertamenti contabili, documentali e finanziari, hanno permesso di disvelare un articolato “sistema di società”, ideato e realizzato da un’unica regia riconducibile agli indagati, frutto di una complessa pianificazione distrattiva, finalizzata a proseguire l’attività imprenditoriale attraverso la costituzione di nuove società aventi similare compagine societaria e governance nonché coincidenti sedi legali e operative ed identici asset aziendali, che rappresentavano la continuazione aziendale della precedente impresa.

Gli indagati, mediante artificiosi contratti di locazione di rami d’azienda, procedevano a svuotare la società che, lasciata in un irreversibile stato di decozione, falliva mentre l’attività di vendita dei capi di abbigliamento proseguiva senza interruzione grazie alle nuove compagini societarie.

Con questo schema veniva accumulato un passivo fallimentare allo stato quantificato in almeno 1,2 milioni di euro.

Le società e i negozi sequestrati sono stati affidati ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Palermo affinché li gestisca nell’interesse della collettività, con il compito di garantire la continuità aziendale e mantenere i livelli occupazionali, per preservare i diritti dei lavoratori e della stessa utenza.

NOTA

L’odierna operazione eseguita dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria connotati da maggiore gravità, nonché all’aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di tutelare gli imprenditori onesti che operano nel rispetto della legge.

Adduso Sebastiano

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Interdetti funzionario Ente acque e imprenditori: peculato, corruzione e turbativa

Nella mattinata odierna, operatori della Guardia di Finanza di Messina e Taormina e della Polizia di Stato sono stati impegnati nell’esecuzione di cinque misure cautelari interdittive nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili dei reati di peculato, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e violazioni alla normativa in materia di subappalto.

A dare avvio alle investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, sono intervenute mirate segnalazioni inerenti anomalie nell’affidamento e nella gestione dei servizi e delle attività afferenti il settore acquedotto dell’azienda.

Specificamente, erano stati riscontrati una eccessiva frammentazione dei lavori ed un frequente ricorso alla trattativa privata e/o all’affidamento diretto a favore di un limitatissimo numero di ditte, in palese violazione degli obblighi di evidenza pubblica e del principio di rotazione previsto per gli appalti c.d. sottosoglia che utilizzano la procedura negoziata.

I successivi approfondimenti, quindi, espletati per il tramite di intercettazioni telefoniche ed ambientali, interventi di natura dinamica e di riscontro sul territorio ed acquisizioni documentali, hanno consentito di fare luce, secondo ipotesi d’accusa e che dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, su un sistema radicato nel suddetto Ente, connotato dalla cattiva gestione dei poteri e delle prerogative connesse alla funzione pubblica afferente agli affidamenti di lavori e forniture da parte dell’A.S.M. (Azienda Servizi Municipalizzati Taormina) – Settore Acquedotto, il cui esercizio, allo stato delle investigazioni, sarebbe risultato piegato alla realizzazione di interessi di tipo personalistico piuttosto che rispondente ai principi di correttezza, trasparenza ed imparzialità che dovrebbero presiedere all’azione amministrativa.

Nella presente fase delle indagini, che hanno trovato un primo vaglio positivo nel Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Messina, la figura centrale è risultato un funzionario del predetto Ente, responsabile del servizio acquedotto, il quale operava, secondo ipotesi d’accusa, con spregiudicatezza e gestendo in maniera personalistica l’articolazione da lui diretta, tanto da fare mercimonio della funzione ricoperta, per ottenere vantaggi personali.

In svariate circostanze il funzionario, essendo necessario eseguire lavori di scavo per perdite della rete idrica comunale e ripristinare la sede stradale, provvedeva con affidamento diretto ad incaricare ditte, i cui titolari erano ovviamente compiacenti, senza la previa consultazione di altre imprese e, quindi, in violazione alla normativa in materia di appalti pubblici.

Inoltre, come emergente dall’attività d’indagine svolta dalle Fiamme Gialle e dalla Polizia di Stato, il predetto funzionario si sarebbe appropriato, avendone la disponibilità, di materiale idraulico di proprietà dell’A.S.M. del valore di circa 1.000 Euro e di alcuni contatori in ottone dismessi, vendendoli a terzi per oltre 2.000 Euro e acquistando, con il ricavato, una caldaia e dei radiatori da installare nella propria abitazione.

Da ultimo, allo stesso funzionario è altresì oggetto di contestazione provvisoria l’aver richiesto ad un imprenditore, che accettava, di assumere a tempo determinato il proprio figlio, offrendogli in cambio informazioni sulle offerte presentate da altre ditte concorrenti nelle gare per l’aggiudicazione dei lavori ed annullando procedure già concluse, al solo fine di favorirlo.

Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il competente Tribunale di Messina disponeva nei confronti del funzionario indagato la misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di un anno, con interdizione, per il medesimo periodo, dello svolgimento di tutte le attività inerenti al pubblico ufficio o servizio da lui ricoperto; parimenti, nel medesimo ambito, venivano disposte ulteriori quattro misure cautelari  del divieto temporaneo di contrattare con la P.A. nei confronti di altrettanti imprenditori, nella misura variabile da sei mesi a 10 mesi.

Al rintraccio ed alla notifica dei provvedimenti hanno proceduto, per la Polizia di Stato, la Squadra Mobile della Questura di Messina, insieme al Commissariato di Taormina, e per la Guardia di Finanza, il G.I.C.O del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Messina, unitamente alla Compagnia di Taormina.

L’OPINIONE

Rilevante, per chi ancora può e vuole capire, la puntualizzazione delle Forze dell’Ordine “… provvedeva con affidamento diretto ad incaricare ditte, i cui titolari erano ovviamente compiacenti, senza la previa consultazione di altre imprese e, quindi, in violazione alla normativa in materia di appalti pubblici”. Risaputamente quella è l’annosa velata prassi un po’ ovunque, specialmente negli Enti locali. Una “regola” non scritta quanto pure non penalmente timorosa nelle leggi votate dal sistematico sistema politico-parlamentare (e figurarsi). A detta di molti non basterebbero alcuni milioni di agenti in Italia per potere far rispettare quanto tra l’altro evidenziato anche dall’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dalla Giurisprudenza, ovverosia che si deve rispettare il criterio della “rotazione”. Il cittadino intellettualmente onesto, indipendente e civile non può più neanche forzosamente – per rimozione governativa e parlamentare in anni addietro – partecipare efficacemente alla Cosa pubblica del suo Comune, altrettanto è disarmato, salvo assumersi ritorsioni e rischi di ogni genere anche per i propri familiari, innanzi alla trasversale arcinota corruzione pressoché legalizzatasi e sindacalizzatasi nel sistema pubblico-politico italiano e siciliano con rispettivi innumerevoli seguiti clientelari, familisti, nepotisti, elettorali, di voto per scambio sociale e ”altro”. Pertanto il cittadino per vivere se non anche sopravvivere, davanti a tale “esercito” spesso unicamente assiste, ingoia e subisce così implicitamente assoggettandosi. Se non fosse per il freno delle indagini come quella sopra, saremmo di tutta evidenza molto peggio di certi noti Stati, poiché da noi, in modo lampante, tutto anche il “marcio”, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, è innanzitutto edulcorato, imbellettato, magniloquente e ipocrita.

Adduso Sebastiano

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Precedenti Juve Stabia – Bari: sono 4 quelli disputati al Romeo Menti

Juve Stabia e Bari, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Romeo Menti di Castellammare quattro volte; due vittorie per i gialloblù un pari ed una vittoria biancorossa avvenuta appena otto mesi fa nell’unico incontro disputatosi in terza serie dopo i precedenti tre in cadetteria.

Questi i dettagli:

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

15 ottobre 2011 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 1– 0 (arbitro Emilio Ostinelli di Como) Marco SAU su calcio di rigore.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie BWin

13 ottobre 2012 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 2 – 1 (arbitro Francesco Castrignanò di Roma 2) doppietta di Jerry Uche MBAKOGU (JS) intervallato dalla rete di Caputo (B).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

7 dicembre 2013 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – BARI 1 – 1 (arbitro Maurizio Ciampi di Roma 1) Bertrand Yves BARAYE (JS) e Marotta (B).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 marzo 2021 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BARI 0 – 2 (arbitro Daniele Perenzoni di Rovereto) doppietta di Marras.

Giovanni MATRONE

Ischia in ansia, preoccupa il ginocchio di Invernini

Piove nuovamente sul bagnato in casa Ischia. Ugo Invernini appena entrato in campo contro il Mondragone è dovuto uscire in barella in seguito ad uno scontro di gioco con l’ex di turno Alvino. Il possente attaccante isolano, nel momento della caduta e del contrasto con l’esterno casertano ha avvertito una fitta al ginocchio destro che si è leggermente gonfiato. Nella giornata di oggi, o massimo giovedì, Invernini sarà sottoposto a risonanza magnetica che sancirà l’entità del danno: se si tratta di una semplice distorsione o se ci sarà l’interessamento al legamento collaterale.

Mister Iervolino spera che non sia nulla di grave, anche perchè a questo punto gli uomini a disposizione sono veramente contati. Non è finita qui anche perchè Matteo Arcamone nella gara giocata con la Juniores nel derby contro il Barano (vittoria per 1-0) è dovuto uscire per un pestone. Alla ripresa degli allenamenti erano assenti Trani, Pistola, Pesce, Di Meglio e Florio, oltre ai lungodegenti Impagliazzo e Angelo Arcamone.

Nel prossimo turno del campionato di Eccellenza, ottava giornata le tre isolane giocheranno tutte e tre sabato in contemporanea. Sabato 6 novembre ore 14:30 in campo Barano-Ercolanese al “Di Iorio”, Real Forio-Puteolana al “S.Calise” e anche Maddalonese-Ischia.

S.V.

 

Real Forio: Pilato non è più il Responsabile Tecnico

Gianfranco Pilato non è più il responsabile tecnico del Real Forio. Lo ha reso noto il club biancoverde con una breve nota sui canali ufficiali. “Il Real Forio 2014 rende noto che il rapporto con il Responsabile Area Tecnica, Gianfranco Pilato, è stato risolto consensualmente. La società ringrazia Pilato per il lavoro svolto, mostrando indiscutibili doti umane e professionali, e gli augura le migliori fortune professionali per il futuro”. 

Non si tratta di nessun colpo di scena, anzi lo stesso Pilato già qualche settimana fa aveva avuto un momento di riflessione. Sicuramente non c’era la sintonia con lo staff tecnico e stesso la dirigenza e per questo ha deciso di farsi da parte.

Intanto il mercato del Real Forio, come anticipato nei giorni scorsi dallo stesso vice presidente Amato, è ancora aperto. La società, insieme all’allenatore Leo, sta lavorando per arrivare a un paio di calciatori esperti per la precisione un difensore e un centrocampista. Occhio ai primi tagli in rosa, dove potrebbe esserci quello di Moschini, giovane attaccante esterno l’ultimo arrivato in casa foriana qualche giorno fa.

Reddito di cittadinanza; operazione per individuare i truffatori

I Carabinieri hanno svolto un servizio sul territorio per individuare chi percepisce il reddito di cittadinanza senza i requisiti.

Diversi arresti e denunce per irregolarità sul reddito di cittadinanza

Indagini ad ampio spettro

In un periodo come questo, in cui si sta riprendendo man mano a ritornare nei posti di lavoro, non mancano ancora quei furbetti che cercano di eludere il sistema legislativo; sono stati riscontrati numerosi casi di truffa allo stato in diverse zone della provincia di Napoli.

I Carabinieri hanno indagato sull’intero territorio, riscontrando un numero esorbitante di casi di irregolarità; al momento se ne contano più di 2mila, e tutte riguardano lavoratori abusivi e truffatori che percepiscono illegalmente il reddito di cittadinanza.

La collaborazione con l’INPS e l’ispettorato del lavoro ha permesso la scoperta delle irregolarità e la presa di provvedimenti; tra i casi più eclatanti vi è quello di un 46enne di Castellammare di Stabia, che, fingendosi straniero, ha presentato richiesta per il reddito di cittadinanza esibendo un documento falso.

L’uomo è stato beccato e arrestato dai Carabinieri della sezione radiomobile locale.

Un altro caso riguarda invece un 41enne di Cardito che da 7 aprile 2020 percepisce il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto in quanto agli arresti domiciliari; egli dovrà ora rispondere di truffa aggravata ai danni dello stato oltre al provvedimento già in corso.
Tra i denunciati spuntano anche nomi noti alle forze dell’ordine di affiliati alla criminalità organizzata; spicca uno degli esponenti del clan Frizziero, il quale percepiva indirettamente il reddito di cittadinanza attraverso la moglie pur trovandosi agli arresti domiciliari per associazione di stampo mafioso.

Si tirano le somme

Tra lavoratori in nero, parcheggiatori abusivi e camorristi che aggirano le leggi sono stati trovati numerose irregolarità da parte delle forze dell’ordine; l’operazione è stata corposa e ha dato ottimi riscontri, anche se lungi dall’essere completamente conclusa.

Nonostante i buoni propositi iniziali attorno al reddito di cittadinanza, come al solito alcuni soggetti presunti furbi hanno ben pensato di studiare un modo per lucrare alle spalle di persone e famiglie più bisognose; se tutti questi truffatori impiegassero in modo costruttivo un decimo dell’impegno che mettono nel fregare il prossimo, probabilmente l’Italia avrebbe in casa molti papabili premi Nobel.

La notizia del numero esorbitante di truffatori mette tristezza e diffonde sfiducia, ma il lavoro delle autorità può, in parte, essere consolatorio; verrà il giorno in cui i truffatori non affliggeranno più la società, e quel giorno sarà un bel giorno per tutte quelle persone che pensano a mandare avanti la famiglia in modo onesto e pulito.

Reddito di cittadinanza; operazione per individuare i truffatori/Antonio Cascone/Redazione Campania

Probabili formazioni Sheriff-Inter: le scelte di Inzaghi

PROBABILI FORMAZIONI SHERIFF-INTER – Va di scena allo “Sheriff Stadium”, la gara valida per la 4ª giornata di Champions League tra Sheriff e Inter. I nerazzurri sognano il primo posto nel girone, ma una vittoria è fondamentale per tener vive le speranze qualificazione.

Probabili formazioni Sheriff-Inter, Champions League

Probabili formazioni Sheriff-Inter. Mezza stagione nerazzurra passa dalla Moldavia, più precisamente da Tiraspol, dove Sheriff e Inter si affrontano per sognare la qualificazione agli ottavi. Se per la squadra di casa arrivare a questo match con tali sogni era impensabile, per i nerazzurri è l’obiettivo minimo e, con una sconfitta, lo scenario diverrebbe drammatico. La qualificazione passa per la vittoria e l’Inter, che proprio due settimane fa a San Siro, ha rilanciato la propria candidatura a uno dei primi due posti del girone, oggi ha l’obbligo di vincere per superare in classifica lo Sheriff e sperare in un harakiri del Real Madrid, così da agganciare, almeno il primo posto. Ecco le probabili formazioni Sheriff-Inter.

Sheriff Tiraspol

Dopo le prime due vittorie contro Shakhtar e Real Madrid, lo Sheriff ha perso la sua prima in Champions a San Siro contro i nerazzurri, dove erano anche riusciti a rimontare lo svantaggio, prima di crollare sotto i colpi di Vidal e De Vrij. L’11 da schierare è il solito, con giusto qualche appunto: Celeadnic dal primo minuto, con Fernando Costanza, Arboleda, Dulanto e Cristiano in difesa. A centrocampo, pronto Thill, autore del gol del momentaneo pareggio in quel del Meazza. E sarà affiancato da Addo, in mediana, mentre Traoré, Kolovos e Castaneda spazieranno alle spalle dell’unica punta, Bruno Souza.

SHERIFF (4-2-3-1): Celeadnic; Fernando Costanza, Arboleda, Dulanto, Cristiano; Addo, Thill; Traoré, Kolovos, Castañeda; Bruno Souza. All. Vernydub.

Inter

Conta solo vincere, domani, per l’Inter. Il gruppo si è riaperto e le speranze per passare il turno sono molte. Occorre, però, vincere. Inzaghi, dunque, ha approfittato delle vittorie, non agevoli ma neanche impossibili, contro Empoli e Udinese, hanno permesso al tecnico di far rifiatare alcuni giocatori, su tutti Lautaro e Dzeko. Ecco, quindi, che si rivede De Vrij dal primo minuto, insieme ai soliti Skriniar e Bastoni.

Nel centrocampo a cinque spazio a Brozovic e Barella con il terzo solitamente che ruota, ma questa volta dovrebbe toccare a Calhanoglu. Sulle fasce, invece, scalpitano Perisic e Darmian, ma c’è ancora spazio per Dimarco, che potrebbe essere chiamato a giocare dal primo minuto. Lì davanti, pochi dubbi: dovrebbe essere Lautaro ad affiancare Dzeko.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro Martinez, Dzeko. All. Inzaghi.

Denunciato dalla Polfer: aveva infastidito e palpeggiato una donna

La Polizia Ferroviaria di Messina ha denunciato per il reato di violenza sessuale un italiano di 45 anni, pluripregiudicato originario del siracusano.

Gli agenti, durante il servizio di vigilanza presso la stazione di Messina, sono stati avvicinati da una donna che ha riferito di aver subìto poco prima un pesante approccio da parte di un uomo incontrato nei pressi dello scalo ferroviario.

La donna, di 48 anni, ha riferito di aver subito dall’uomo dapprima delle avances, compresa la richiesta di un rapporto intimo, quindi, riceveva inoltre minacce nei confronti suoi e di chiunque si fosse interessato a lei sentimentalmente.

Nonostante il tentativo di allontanarsi, l’uomo l’ha seguita, riuscendo nell’intento di palpeggiarla.

La donna è riuscita a defilarsi e a dirigersi nuovamente in stazione dove ha chiesto aiuto alla Polizia Ferroviaria.

Grazie alla descrizione fornita, i poliziotti sono riusciti, pertanto, a rintracciare l’uomo nella piazza antistante alla stazione ferroviaria di Messina e lo hanno denunciato per il reato di violenza sessuale.

Adduso Sebastiano

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Salernitana – Napoli, il racconto in scatti del match

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Guarda le foto di Salernitana – Napoli (0-1) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano di un Napoli inarrestabile che in esterna fa suo un derby sentitissimo.

Erano ben 17 anni che il derby mancava dallo stadio Arechi, grande attesa tra i tifosi granata mentre per disposizione del CASMS i tifosi azzurri non hanno potuto assistere alla gara.

Gara decisa dal gol di Zielinski che recupera un pallone dal limite dell’area e piega le mani al portiere della Salernitana. Il derby è stata una gara sporca e nervosa, finita in 10 contro 10, che ha visto prevalere comunque il maggior tasso tecnico del Napoli.

La Salernitana (neo promossa in serie A) di Colantuono subentrato a Castori è un’altra squadra ma deve ancora lavorare tanto se vuole ottenere la salvezza.

Tabellino di Salernitana – Napoli:

SALERNITANA (4-2-3-1): Belec; Zortea, Strandberg, Gyomber, Ranieri (43′ st Gagliolo); Kastanos, Di Tacchio, Schiavone (43′ st Djuric); Ribery; Bonazzoli (26′ st Obi), Gondo (19′ st Simy). A disposizione: Fiorillo, Russo, Jaroszynski, Veseli, Aya, Kechrida, Delli Carri, Vergani.

Allenatore: Colantuono.

NAPOLI (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Fabian Ruiz, Zielinski, Politano (35′ st Juan Jesus), Mertens (15′ st Petagna), Lozano (15′ st Elmas). A disposizione: Meret, Marfella, Demme, Insigne, Ghoulam, Zanoli, Lobotka.

Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

MARCATORI: 16′ st Zielinski (N)

NOTE: Espulsi: 24′ st Kastanos (S) per gioco scorretto, 31′ st Koulibaly (N) per gioco scorretto. Ammoniti (S); Anguissa, Mario Rui (N). Recupero: 3′ pt, 7′ st

Nicolò Marini della sezione di Trieste arbitrerà Juve Stabia – Bari

Nicolò MARINI della sezione di Trieste è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Bari valevole per la tredicesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare di Stabia sabato 6 novembre alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Nicolò Marini, nato a Trieste il 26 ottobre 1989 è al suo sesto campionato in Serie C, ha tre precedenti con le vespe e due con i galletti.

3 sono i precedenti con la Juve Stabia:

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 ottobre 2017 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – RENDE 1 – 0 Daniele PAPONI.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 ottobre 2020 – 3° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 0 Tonucci.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

13 febbraio 2021 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 1 Maniero.

2 i precedenti con il Bari:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

11 novembre 2020 – 9° giornata d’andata: POTENZA – BARI 1 – 4.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

23 maggio 2021 – play off – ottavi: FERALPISALO’ – BARI 1 – 0.

L’assistente numero uno sarà: Riccardo VITALI della sezione di Brescia;

l’assistente numero due: Roberto TERENZIO della sezione di Cosenza;

quarto ufficiale: Aleksandar DJURDJEVIC della sezione di Trieste.

Piccirillo: “Non vedo una situazione drammatica, solo un pò di confusione”

Gianfranco Piccirillo, presidente dell’associazione StabiAmore, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” rilasciando alcune dichiarazioni sul momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Gianfranco Piccirillo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non vedo una situazione drammatica per la Juve Stabia. Forse eravamo più in difficoltà lo scorso anno all’inizio del girone di ritorno quando Padalino era in discussione – aggiunge Piccirillo – e sul mercato di gennaio arrivò Marotta e altri calciatori anche nel settore difensivo che risolsero molti problemi.

I calciatori in questo momento hanno una grande occasione: quella di battere il Bari e dare una grande svolta alla squadra e alla stagione. Langella in conferenza si è difeso attaccando. Sono i giocatori che determinano le vicende. Ci sono diversi giocatori – continua Piccirillo – che non stanno rendendo forse per il modulo tattico non congeniale a loro oppure per la loro condizione fisica. Su tutti Bentivegna e Panico due giocatori molto tecnici che non stanno rendendo per quelle che erano le aspettative.

Bentivegna aveva iniziato bene ma ora ha ripreso a giocare male. Stesso discorso per Panico. Ci sono però gli elementi per una ripresa. Tranne che col Picerno in casa e a Catania la squadra ha sempre fatto molto bene. C’è molto da lavorare sia in attacco che a centrocampo. Si deve lavorare tanto – continua Piccirillo – anche sulle palle inattive. Non vedo un a situazione drammatica, solo un momento di confusione che riguarda tutte le componenti della società.

Quest’anno c’è un po’ di confusione. Non si sono capiti bene Novellino con la società e poi non ho capito perchè sia stato allontanato anche il preparatore atletico che è un ottimo preparatore che vinse un campionato con Rastelli.

Gli allenatori hanno le loro responsabilità, i calciatori ancora di più. Ma nessuno è immune da colpe. E’ un momento di mancanza di serenità. Una vittoria o un pareggio – aggiunge Piccirillo – con una buona prestazione contro la capolista può determinare un’inversione di tendenza. Solo così si può riprendere la serenità.

Abbiamo perso qualcosina rispetto alla scorsa stagione ma il campionato è diverso quest’anno. Quest’anno paghiamo qualcosa perché manchiamo sugli esterni e manca qualcosa anche a centrocampo.
Spero che sabato – conclude Piccirillo – il pubblico faccia un grande applauso all’ex Daniele Paponi che ha dato tantissimo a questa maglia e che fu un po’ trattato male dalla società dell’epoca al momento del suo addio”.

D’Onofrio: “Juve Stabia, squadra in difficoltà che cerca di trovare una quadratura”

Gaetano D’Onofrio, corrispondente de Il Mattino, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di D’Onofrio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Giuseppe Langella ha detto a mo’ anche di provocazione se c’è qualcuno più bravo di me posso anche dare il mio 50% a chi ritiene di essere più bravo di noi. Io ho sottolineato – aggiunge D’Onofrio – nel corso della conferenza come sarebbe bello far parlare i giocatori più rappresentativi e tenere un po’ di più sotto traccia la società.

Hanno parlato nelle ultime settimane Todaro, Rubino e Langella ma non i giocatori che dovrebbero parlare anche in settimana non solo nel post-gara. Anche per cercare di capire i perché di alcune situazioni. Giuseppe Langella ha espresso il suo amore per la società. Ha sottolineato come oggi si stanno ancora pagando debiti pregressi. Ha chiarito anche il discorso del minutaggio. Non c’è nessuna forzatura – continua D’Onofrio – ed è il mister che eventualmente li fa giocare. Con Novellino invece il minutaggio era concordato.

Credo che la Juve Stabia abbia dei buoni giovani ma non lo sono tutti al livello dei migliori giocatori della squadra. E’ mancato Schiavi per infortunio e la sua assenza si è sentita tanto.
Bisogna anche sistemare qualcosa dietro. Finché è rimasto Caldore si sono presi meno gol, quando non è stato più titolare si sono presi più gol. Ci sta nel calcio – aggiunge D’Onofrio – che ci sia una base di 7-8 giocatori che possono dare la tranquillità di squadra nella quale far variare gli altri.

Ora arriva il Bari nel momento peggiore, che sta facendo benissimo in campionato. Gara molto delicata e importante perché potrebbe essere quella della svolta.
Ciò che mi preoccupa è un po’ il nervosismo di mister Sottili. Alla prima domanda avvertire questo tipo di nervosismo fa pensare. E’ un segnale – aggiunge D’Onofrio – di un periodo in cui servirebbe maggiore tranquillità data dalla società.

A Castellammare anche Roberto Fiore è stato chiamato ladro, stessa cosa con Manniello. Purtroppo ci sta ma farsi prendere la mano perché qualcuno inizia ad attaccare sui social ce ne corre. E’ anche giusto però che chi mette mano alla tasca pretenda rispetto.

In questo momento – continua D’Onofrio – c’è una squadra in difficoltà che sta trovando una quadra. Panico per esempio l’impegno ce lo mette, forse non è nemmeno il suo ruolo ma l’impegno ce lo mette.
E’ facile scrivere sui social preferisco fallire. Ma ci sono realtà intorno a noi in cui veramente si è arrivati al fallimento e non è assolutamente il caso.

Questo è un campionato livellato verso il basso. Basterebbero un paio di risultati positivi per scalare la classifica.
Credo che Donati, Esposito forse anche lo stesso Sarri – conclude D’Onofrio – siano i giovani veramente validi e possano fare la differenza in questa squadra. Poi ci sono dei giovani che possono essere inseriti. Credo che Esposito meriti di giocare”.

Le elezioni si avvicinano e in Sicilia partono le assunzioni

Nel 2022 in Sicilia si andrà a votare e, guarda caso (come accade da sempre anche negli Enti locali), l’anno precedente alle votazioni, cioè in questo 2021, la classe politica regionale siciliana sembra risvegliarsi, comunicando ed elargendo finanziamenti, contributi, indicendo opere e appalti, eventi e spettacoli, ma soprattutto, annunciando l’agognato posto pubblico alla Regione, oppure se è un Ente locale al Comune.

L’annuncio del posto pubblico in particolare è risaputamente garanzia di stabilità e prosecuzione della trasversale annosa nomenclatura (e non solo siciliana ma anche italiana, lo hanno capito anche i nuovi arrivati al Governo nazionale). Chi ancora può e vuole vedere, sa bene infatti che nella Penisola e tanto più nell’Isola, i cittadini siamo da decenni assoggettati, assuefatti e quindi addestrati ad ogni pre-elezione al clientelismo e al voto di scambio sociale.

E così, come scrive Repubblica oggi, improvvisamente spuntano dalla Giunta regionale siciliana circa 1.740 posti, ma che nelle intenzioni (e specialmente nelle promesse) potrebbero lievitare fino a oltre 2000.

Ma d’altronde, pochi giorni addietro anche l’attuale Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha confermato di volersi ricandidare alla guida di Palazzo d’Orléans.

Tutto un complesso sistematico sistema politico-istituzionale-brucoratico-professionale-imprenditoriale-sociale, da destra a sinistra, si è pertanto riattivato e ingegnato in prospettiva delle prossime elezioni, poiché, in Sicilia, in genere, non si vota per opinione, ma in maggioranza per il favore ricevuto per se oppure famiglia, impresa, occupazione, incarico, nomina o persona vicina. Ciò principalmente a causa del decennale stato di “bisogno” per assenza di sviluppo reale che non sia principalmente pubblico e in una certa parte mafioso. Prevale dunque ancora il tracotante favoritismo della classe politica che nel tempo è divenuto socio-culturale, quasi incarnandosi come normale in buona parte della società, pure in quella cosiddetta civile, tramandandosi dalle vecchie generazioni a quelle nuove. Insomma non è pressoché cambiato ancora nulla nell’etica interiore della politica siciliana. E chi non si allinea, anche solo implicitamente, viene tagliato fuori. Per carità, tutto legalizzatosi.

La più corposa delle assunzioni è quella di altri 1.135 dipendenti nei Centri per l’impiego che seppure era stata annunciata nel 2019, una serie di ritardi l’hanno fatta slittare ad oggi “Entro quest’anno – diceva la settimana scorsa l’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone – partiranno le procedure. Le prove saranno celebrate fra gennaio e febbraio”.

Un altro concorso è quello di 80 persone alla Regione, previsto inizialmente per 40 posti ai quali se ne sono aggiunti altrettanti poiché nel frattempo, guarda caso, si sono liberate delle risorse finanziarie.

C’è anche il contratto per circa 265 dipendenti, sempre alla Regione, ma in atto con termine di tre anni. Il bando, sarebbe prossimo nelle settimane a venire e, prevederebbe l’ingaggio di due esperti nel settore economico- finanziario, cinque professionisti della pianificazione, 48 esperti nel settore amministrativo e 215 tecnici, tutti da distribuire fra Regione e Comuni.

Intanto si sta procedendo con l’assunzione di 23 super- esperti che – con un contratto da appena 220 giorni, ma pagato complessivamente quasi 50mila euro lordi – entro lunedì prossimo devono candidarsi per partecipare ai bandi pubblicati nelle settimane scorse dalla presidenza della Regione e dall’assessorato alla Formazione per ottenere un aiuto, anche in questo caso, in vista del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si starebbe anche sbloccando il concorso per circa altri 600 forestali entro il prossimo quinquennio.

Le partecipate della Regione Siciliana (ma anche in quelle comunali), coincidenza vuole, stanno avviando delle assunzioni. L’AST (Azienda Siciliana Trasporti) di proprietà regionale, ha redatto un piano del fabbisogno che prevede 250 nuovi dipendenti. Al momento è stato dato il consenso per 150 posti, rinviando il resto al prossimo anno.

Bisogna tenersi pronti per tutto, assunzioni, lavori, opere, infrastrutture, ecc. in quanto poi passate le elezioni del 20022 se ne parlerà unicamente e come sempre nell’anno prima di quelle successive, che saranno nel 2027. Così funziona nella vera realtà siciliana (anche comunale).

Fino a che dura (…durano i soldi del debito pubblico e le tasse dei contribuenti noti).

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Carabinieri -Violenza familiare: aggredisce la madre per 10 euro, arrestato

Ercolano: un 31enne del posto è stato arrestato dei Carabinieri per i maltrattamenti inflitti alla madre per non aver ottenuto i soldi per gli stupefacenti.

Ercolano (Na): Un 31enne è stato arrestato dai Carabinieri a seguito dell’ennesimo episodio di violenza a discapito della madre.
L’uomo rivendicava nei confronti della genitrice il denaro necessario, 10 euro, per acquistare sostanza stupefacenti di cui è dipendente.
Il 31enne è un soggetto già noto alle Forze dell’Ordine. E’ stato bloccato dopo che aveva picchiato e minacciato di morte la madre per appena 10 euro.
Aggressioni di questo tipo erano all’ordine del giorno ma la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciarle.
E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.

Intervento Carabinieri e Polizia

Altro episodio di violenza a Via Medina: aggredisce i poliziotti con un coltello, arrestato.

Ieri sera il personale della Digos, nel transitare in via Guglielmo San Felice all’angolo con via Medina, ha notato una persona che camminava brandendo un coltello.
I poliziotti, con il supporto di un agente dell’Ufficio Prevenzione Generale libero dal servizio, hanno intimato l’alt all’uomo che, alla loro vista, li ha minacciati con il coltello e, solo dopo una colluttazione, è stato bloccato .
L’arma, della lunghezza di 40 cm, è stata sequestrata; i poliziotti, inoltre, hanno rinvenuto nello zaino dell’aggressore altri due coltelli dalla lama lunga 25 cm, un paletto in legno con punta acuminata, una lametta lunga 5 cm, un taglierino ed una forbice.
Samson Okougbo, 40enne nigeriano con precedenti di polizia, è stato arrestato per porto di armi od oggetti atti ad offendere, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.

 

 

 

Violenza familiare: aggredisce la madre per 10 euro, arrestato dai Carabinieri-  Redazione Campania 

Guardia di Finanza Napoli in azione: sequestrati prodotti contraffatti

Napoli e Provincia: La Guardia di Finanza interviene in una maxi operazione di sequestri, 1 milione e mezzo di merci contraffatte, 32 denunce.

Napoli e Provincia- Nel corso di interventi operati tra il capoluogo e l’area metropolitana, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro 1.456.000 prodotti contraffatti o “non sicuri”, tra cui articoli tipici di Halloween, privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore.

A Barra sequestrati giocattoli contraffatti

A Barra, il Gruppo Pronto Impiego ha sequestrato in una libreria 1000 giocattoli con famosi marchi contraffatti; i Baschi verdi hanno anche rinvenuto 3.100 articoli non sicuri destinati ai più piccoli, come calendari e album da disegno.

Halloween smascherato dalla GdF: numerosi interventi e sequestri

Nel corso di tre distinti interventi i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, tra la zona industriale e Secondigliano, hanno sottoposto a sequestro presso empori cinesi 14.400 tra cosmetici e articoli di Halloween non sicuri, potenzialmente pericolosi per la salute, e individuato un opificio clandestino, anch’esso sequestrato unitamente a 2.200 capi di abbigliamento contraffatti, attrezzature e macchinari utilizzati per il loro confezionamento.

Nel quartiere Arenaccia, le Fiamme Gialle hanno sequestrato – presso un deposito adibito al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali – macchinari per litografie, 1900 libri di “Totò” dal titolo “A’ livella” privi del marchio SIAE, 2.500 fra giocattoli, stampe e altri articoli con marchi contraffatti.
Sequestri anche ad Arzano di 3.570 giocattoli contraffatti individuati proprio mentre venivano scaricati; la successiva perquisizione del luogo di destinazione della merce, ha permesso di sequestrare in un magazzino all’ingrosso di Qualiano altri 260.000 articoli “non sicuri”.
In provincia, i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno sottoposto a sequestro tra Afragola e Sant’Antimo oltre 855.000 tra mascherine di halloween, giochi per bambini e articoli destinati alla cura della persona e della casa, di dubbia provenienza, di manifattura non sicura, potenzialmente pericolosi per la salute.
La documentazione fornita e le informazioni riportate sugli articoli esposti per la vendita non sono risultati sufficienti a garantirne la genuinità e sicurezza.

Falsi indumenti firmati made in Italy

Nel corso di un ulteriore intervento, le stesse Fiamme Gialle hanno notato, nella periferia di Giugliano in Campania, un’autovettura carica di merce ed hanno sequestrato numerosi capi contraffatti e rotoli di etichette di noti marchi ancora sigillati.
La successiva ispezione presso l’abitazione del soggetto ha permesso di recuperare nel complesso oltre 270.000 capi contraffatti riconducibili a note griffes di alta moda, alcuni dei quali anche con falsa indicazione di “Made in Italy”, oltre a 2 macchinari utilizzati per l’applicazione delle etichette.
A Poggiomarino, il Gruppo di Torre Annunziata ha sequestrato in un emporio cinese 260 biglietti Disney con marchio contraffatto, 24.600 tra guanti in lattice e in plastica e oltre 4500 mascherine di Hallowen.
A San Giorgio a Cremano la Compagnia di Portici ha sequestrato, nei confronti di un negozio gestito da cittadini cinesi, 20.300 tra capi di abbigliamento, giocattoli e articoli per la casa contraffatti e non sicuri.

Lo “scherzo” Cinese di Halloween

A Barano di Ischia la locale Tenenza ha sequestrato in un market gestito da cittadini cinesi 4000 giocattoli e accessori di Halloween non conformi.
Trentadue in totale i responsabili sanzionati, sedici denunciati all’Autorità Giudiziaria e altrettanti segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.
Le operazioni rientrano nell’ambito della costante azione di contrasto della contraffazione da parte delle Fiamme Gialle partenopee a difesa non solo del Made in Italy e della sicurezza dei prodotti, ma anche degli imprenditori onesti e dei consumatori.

 

La “mentalità” che vede come “conveniente” acquistare prodotti contraffatti pur di “sfoggiare” un capo che testimoni di appartenere ad uno status alla moda, è l’anello debole che rende forte questo tipo di mercato, che resta da anni, “florido” a danno dell’Economia del Paese.

 

 

Guardia di Finanza di Napoli in azione: sequestrati prodotti contraffatti – Redazione Campania  – Stéphanie E. Perna

Paolo Cannavaro: “Vi dico che questo è l’anno buono”

Paolo Cannavaro, ex capitano azzurro, è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport per rilasciare un’intervista sul momento positivo dei partenopei.

Paolo Cannavaro: “Vi dico che questo è l’anno buono”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Paolo Cannavaro alla Gazzetta dello Sport:

Paolo Cannavaro – Il sogno scudetto

“Sono un tifoso che si sta divertendo tantissimo a seguire questo Napoli“.

“Vi dico che questo è l’anno buono e la squadra di Spalletti può davvero vincere lo scudetto. Non parlo da tifoso, ma da addetto ai lavori”.

“Dopo 11 giornate non vedo squadre più solide del Napoli e sono convinto che il Napoli sia più forte anche del Milan. Non si tratta solo dell’ottima partenza, parlo di equilibri di squadra”.

Paolo Cannavaro – L’importanza dei risultati

“Lo penso ancor di più dopo il derby vinto in quella maniera, contro un avversario che ha dato il meglio di sé”.

“Quando giochi tre partite a settimana non puoi essere sempre brillante”.

“Infatti un campionato lo vince sempre la squadra che prende i tre punti anche quando magari non gioca al top, come il Napoli a Salerno”.

Paolo Cannavaro – La solidità difensiva

“Da vecchio difensore ho proprio gusto a vedere come si muove la squadra di Spalletti”.

“Far gol al Napoli diventa difficile, perché intanto devi superare la prima pressione di Osimhen, che oltre a essere devastante in zona gol, sa guidare il pressing quasi da solo”.

“Poi ti ritrovi davanti Anguissa, il miglior acquisto possibile in quel ruolo e, infine, se ce la fai ti ritrovi Koulibaly”.

Paolo Cannavaro – L’espulsione di Koulibaly

“Può capitare. Ma non buttiamo la croce sul sostituto, perché se tutti continuano a difendere come sanno non ci sarà problema”.

“E poi lasciamo crescere in pace Rrahmani, senza dimenticare uno dal rendimento eccezionale come Di Lorenzo”.

Paolo Cannavaro – Il lavoro di Spalletti

“Fondamentale, perché ha capito l’ambiente e ha messo in chiaro le cose nello spogliatoio, lì dove si decidono le sorti di una squadra”.

“Proprio quello che serve al Napoli”.

 

Juve Stabia, importante iniziativa per i possessori della Carta Fedeltà

Juve Stabia, bella iniziativa per tutti coloro che hanno sottoscritto la Carta Fedeltà. Infatti mercoledì 3 novembre dalle 17:30 alle 19:30 presso lo store ufficiale presentandosi di persona ed esclusivamente muniti di Carta Fedeltà e Documento d’identità (la mancanza di una delle due cose non consentirà il ritiro) si potrà ricevere in regalo la nuova maglia ufficiale della stagione 2021/2022 che verrà consegnata dai calciatori e autografata sul posto.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con tutti i dettagli dell’iniziativa.

“La S.S. Juve Stabia, nell’ambito delle iniziative legate ai nostri sostenitori, comunica ai possessori della Carta Fedeltà ‘Insieme RiparTiAmo!’ che mercoledì 3 novembre dalle ore 17:30 alle 19:30, presso lo store ufficiale della S.S. Juve Stabia, sito in Castellammare di Stabia al corso Garibaldi, li attende una gradita sorpresa. Alcuni tesserati hanno un regalo per voi!

Solo presentandosi di persona ed esclusivamente muniti di Carta Fedeltà e Documento d’identità (la mancanza di una delle due cose non consentirà il ritiro) l’intestatario riceverà in regalo la nuova maglia ufficiale della stagione 2021/2022 che gli verrà consegnata dai calciatori e autografata sul posto.

Per chi non potesse essere presente nella giornata di mercoledì, potrà ritirare la propria maglia, sempre muniti di Carta Fedeltà e carta d’identità nei giorni 4 e 5 novembre sempre presso lo store ufficiale.
S.S. Juve Stabia”. 

Barano, Di Meglio: “Bella reazione, avanti così!”

Il Barano ritorna alla vittoria. Quattro gol a zero nello scontro diretto con il Nuovo Napoli Nord. Gli aquilotti espugnano Pianura ma possono sorridere poco tra espulsioni e infortuni. “Nei primi dieci-quindici minuti ho avuto il timore che potesse ripetersi il cliché di altre partite- dice Isidoro Di Meglio- soprattutto quando Rubino ha colpito la traversa, poi siamo venuti fuori bene e sull1-0 la gara si è messa in discesa. Siamo stati bravi a non rischiare nulla. Sono felice per come abbiamo interpretato questo match. Speriamo che la strada tracciata sia quella giusta e che la squadra dia continuità a questo risultato».

Tante occasioni da gol, quattro i palloni messi nella porta del Napoli Nord, ma alla fine si conta anche un’espulsione che in ottica calendario non ci voleva. «Purtroppo è stata una gara in cui è prevalso il fattore agonistico, posso dire che ci hanno preso letteralmente “a pugni” – sottolinea Isidoro Di Meglio –. Ho visto atteggiamenti assurdi, sputi compresi, qualcosa di indecoroso In questo clima, c’è stato un espulso e ironia della sorte è uno dei nostri. E’ andata così, è vero che Selva ha reagito ma ha subito un pugno. E’ stato il guardalinee a richiamare l’attenzione dell’arbitro ma senza dire cosa era realmente successo. Mi auguro che arrivi solo una giornata di squalifica».

S.V. 

Real Forio, Luigi Amato: “Nemmeno un accenno di reazione”

Alquanto deluso il vice presidente del Real Forio Luigi Amato: «Non mi aspettavo una prestazione così. Dopo il primo ma anche il secondo gol dell’Ercolanese, è mancata la reazione della squadra. E pensare che abbiamo optato per il ritiro-pre partita per far stare tranquilli e concentrati i calciatori, abbiamo creato tutte le condizioni affinché giocassimo una partita al meglio e invece è venuta fuori questa prestazione deludente. Chiediamo scusa ai tifosi per quest’altra sconfitta senza attenuanti fuori casa».

Flavio Leo ha poca voglia di parlare. Michele Castagliuolo è carico a “pallettoni” e davanti a telecamere e taccuini fa un’analisi spietata della partita. «C’è grande delusione. Quando andiamo fuori casa sembra di avere un “target” visto che alla fine finisce allo stesso modo… Sapevamo di affrontare un avversario ostico, aggressivo e in palla, avevamo preparato la partita in un certo modo – attacca il collaboratore tecnico biancoverde –. Poi in campo tutto quanto preparato si è sovvertito. Non c’è stato nemmeno un cenno di reazione. Complimenti all’Ercolano la cui classifica non è veritiera. Anche in inferiorità numerica, ha lottato con tenacia, dimostrando di essere un gruppo vero.

Noi non siamo stati mai capaci di impensierirli sebbene sapevamo tutto. La delusione diventa ancora più cocente perché con l’uomo in più potevamo cercare di riaprirla, creando qualche azione pericolosa, invece l’atteggiamento è stato per lunghi tratti passivo. Significa che in settimana lavoreremo ancora di più. Questa situazione mi fa stare male, parlo anche a nome di mister Leo. Però dobbiamo ripartire, testa bassa sul rettangolo verde, cercando di sfatare questo tabù-trasferta».

Ischia, Castagna: “Viviamo per questa maglia”

Simone Vicidomini- L’Ischia impatta sul risultato di 2-2 allo stadio “Mazzella” contro il Mondragone e riesce ad evitare la prima sconfitta casalinga. Gialloblu subito in vantaggio con un grande gol del “Pocho” Castagna, poi i casertani in pochi minuti hanno ribaltato il risultato. Un’Ischia apparsa non brillante e incisiva come siamo abituati a vedere. “Nel primo tempo non abbiamo giocato bene e siamo consapevoli- attacca Castagna-. Dal punto di vista tecnico possiamo dire che il Mondragone è una grandissima squadra, ci ha messo sotto qualitativamente e soprattutto sul punto di vista fisico.

Sono stati bravi loro e meno noi, potevamo fare di più. Questa squadra penso che sia una delle migliori squadre del girone e l’anno dimostrato anche a gara in corso con i cambi dalla panchina. Noi ci aspettavamo di affrontare un avversario così, purtroppo come al solito ogni due partite ci fischiano un rigore contro e quindi dobbiamo partire sull’1-0 per gli avversari”.

Un’Ischia che tutto sommato sta lavorando bene, però i tanti indisponibili in determinate partite pesano come un macigno? “Si alla lunga pesano e si sentono. Abbiamo giocatori fuori del grosso calibro come Florio, Pistola, gli stessi Impagliazzo e Arcamone e speriamo di recuperali al più presto. E’ dura non averli in squadra, però siamo tutti sullo stesso livello chi più chi meno”.

Per come si era messa la partita, possiamo dire che è più un punto d’oro guadagnato che due punti persi? “Potremmo dire lo stesso di sabato scorso- l’esterno gialloblu aggiunge-. Io la penso diversamente e le voglio vincere tutte. Ho ancora nella testa la sconfitta contro la Mariglianese che mi pesa come un macigno. Giocare contro Mondragone, Frattese o chiunque esso sia io le voglio vincere tutte, come la squadra e tutta la società. Purtroppo quando non riesce a vincere un punto ti può far bene e per come si era messa la partita va bene così”.

Nel prossimo turno altra squadra casertana ostica da affrontare, si andrà in casa della Maddalonese. “Sicuramente è un’ottima squadra, tralasciando la sconfitta che hanno subito a Fratta. Stesso discorso la settima scorsa con la Neapolis che aveva perso 7-0 e poi contro di noi ci hanno messo in seria difficoltà. Sarà una gara da non sottovalutare e questo lo sappiamo. L’importante sarà affrontarla con la testa giusta e soprattutto far tesoro di quello che abbiamo fatto fino ad ora, compreso gli errori. Sappiamo che dobbiamo migliorare ancora perché siamo una squadra giovane”.

L’esterno gialloblu conclude con un plauso ai tifosi gialloblu che non hanno mai smesso di incitare la propria squadra. “Voglio fare un ringraziamento speciale ai tifosi che ci hanno incitato per tutti i novanti minuti e oltre. Nonostante eravamo sotto con il risultato non era facile ribaltare la partita e loro non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto.

Noi siamo contenti di questa cosa anche perché il nostro obiettivo era quello di far riavvicinare nuovamente i tifosi allo stadio e credo che lo stiamo facendo anche perché siamo tutti isolani e viviamo per questa maglia e cerchiamo di dare il massimo domenica dopo domenica. Noi ci teniamo a fare bella figura e loro ci seguono sempre ed è giusto che vengano ripagati per tutti i sacrifici che fanno- chiosa Castagna-.