Paolo Cannavaro
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foto - Fabio Cannavaro twitter

Paolo Cannavaro: “Vi dico che questo è l’anno buono”

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Paolo Cannavaro, ex capitano azzurro, è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport per rilasciare un’intervista sul momento positivo dei partenopei.

Paolo Cannavaro: “Vi dico che questo è l’anno buono”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Paolo Cannavaro alla Gazzetta dello Sport:

Paolo Cannavaro – Il sogno scudetto

“Sono un tifoso che si sta divertendo tantissimo a seguire questo Napoli“.

“Vi dico che questo è l’anno buono e la squadra di Spalletti può davvero vincere lo scudetto. Non parlo da tifoso, ma da addetto ai lavori”.

“Dopo 11 giornate non vedo squadre più solide del Napoli e sono convinto che il Napoli sia più forte anche del Milan. Non si tratta solo dell’ottima partenza, parlo di equilibri di squadra”.

Paolo Cannavaro – L’importanza dei risultati

“Lo penso ancor di più dopo il derby vinto in quella maniera, contro un avversario che ha dato il meglio di sé”.

“Quando giochi tre partite a settimana non puoi essere sempre brillante”.

“Infatti un campionato lo vince sempre la squadra che prende i tre punti anche quando magari non gioca al top, come il Napoli a Salerno”.

Paolo Cannavaro – La solidità difensiva

“Da vecchio difensore ho proprio gusto a vedere come si muove la squadra di Spalletti”.

“Far gol al Napoli diventa difficile, perché intanto devi superare la prima pressione di Osimhen, che oltre a essere devastante in zona gol, sa guidare il pressing quasi da solo”.

“Poi ti ritrovi davanti Anguissa, il miglior acquisto possibile in quel ruolo e, infine, se ce la fai ti ritrovi Koulibaly”.

Paolo Cannavaro – L’espulsione di Koulibaly

“Può capitare. Ma non buttiamo la croce sul sostituto, perché se tutti continuano a difendere come sanno non ci sarà problema”.

“E poi lasciamo crescere in pace Rrahmani, senza dimenticare uno dal rendimento eccezionale come Di Lorenzo”.

Paolo Cannavaro – Il lavoro di Spalletti

“Fondamentale, perché ha capito l’ambiente e ha messo in chiaro le cose nello spogliatoio, lì dove si decidono le sorti di una squadra”.

“Proprio quello che serve al Napoli”.

 

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