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Controlli a Castellammare; Carabinieri in azione nell’area stabiese

Passate al setaccio le zone più sensibili della zona stabiese

 

Intenso lavoro

 

I Carabinieri hanno provveduto con un’operazione in tutta la zona di Castellammare di Stabia, con particolare attenzione alle zone ritenute a maggior rischio di attività illecite.

I militari hanno riscontrato diverse irregolarità in vari settori della società stabiese, riuscendo ad assicurare il regolare corso della giustizia.

 

Gli interventi nel dettaglio

 

I Carabinieri hanno scoperto e fermato un 39enne evaso dagli arresti domiciliari; l’uomo è stato beccato nei pressi del Viale Europa mentre quest’ultimo si trovava a bordo della propria vettura.

I militari hanno inoltre trovato un 29enne in possesso di 8 grammi di marijuana, materiali vari per il confezionamento e alcuni contanti considerati proventi illeciti; l’uomo dovrà rispondere all’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Infine, sono state emanate ben tre denunce nei confronti di un imprenditore e due operai per inottemperanza delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Controlli a Castellammare; Carabinieri in azione nell’area stabiese/Antonio Cascone/redazionecampania

Perugia, al “Castellani” Murano risponde a Cutrone. Il commento dell’amichevole di A

Il Perugia, che si presenta al “Castellani” per l’amichevole (esclusiva tv Tef Channel) con l’Empoli di Serie A con Fulignati tra i pali, Sgarbi al centro della difesa, Zanandrea a sinistra e Curado braccetto di destra, Ghion davanti alla difesa, coperto a destra da Segre ed a sinistra da Santoro, con Falzerano e Lisi esterni, Matos a sostegno di De Luca davanti; gioca gara ad esperimento senza Kouan che va a inaridire la fonte di gioco avversaria, come Alvini ci aveva abituato con le squadre che costruiscono con il play basso.

Il centrocampo biancorosso prova a sua volta a costruire con linea di mediana pura a tre. Spesso però si trova più a dover arginare, con il rafforzamento in non possesso di due linee a quattro tra difesa e centrocampo, il fraseggio di qualità superiore dei padroni di casa. A mostrare di trovarsi a suo agio tra l’avversa difesa di altra categoria, Manuel De Luca: prima un colpo di testa tagliente e poi entro il quarto d’ora, una occasione che di piede poteva invece sfruttare meglio. Alla lunga crescono anche i movimenti di Matos che lo portano via via più vicino e lucido davanti porta.

Buon primo tempo del Grifo, con ottima occupazione degli spazi, dettata anche dalla nuova stabilità in mezzo al campo che libera lo stesso Falzerano alla giocata efficace oltre che personale, per l’aggressione finale in area dell’attaccante di turno, che può essere come nel caso dell’ultima azione offensiva umbra, Lisi a raccogliere sul fronte opposto, alzando però troppo la mira al volo da un paio di metri.

Secondo tempo con cambi che ritornano un pò al Grifone più conosciuto nelle ultime apparizione. L’elemento di novità assoluta risulta esser Murgia. Gli interscambi di uomini e dinamiche di gioco non frenano i ragazzi di Alvini. Anzi la nuova riproposizione è più aggressiva sin da subito.

Alla lunga l’esperienza di A di giocatori subentrati quali Cutrone (suo al 69′ il tiro a giro del momentaneo vantaggio), rendono all’Empoli la resilienza dovuta sull’esuberanza dei perugini con tutti gli stimoli per mettersi in evidenza in questo sabato d’altra categoria. Ma i toscani non facevano i conti con il ritorno nei minuti finali del duo Murano – Bianchimano, con il primo in gol sotto la traversa all’87’ ed il secondo respinto di piede da Furlan un minuto dopo.

Tabellino 

Empoli – Perugia 1 – 1  (69′ st Cutrone (E), 87′ st Murano (P))

EMPOLI: Furlan; Marchizza, Romagnoli (1′ st Tonelli), Mancuso (1′ st Cutrone), Di Francesco (1′ st Henderson), La Mantia (1′ st Pinamonti), Fiamozzi, Bandinelli, Zurkowski, Haas, Luperto. A disp.: Vicario (GK), Hvalic, Filì, Renzi, Sodero, Logrieco, Heimisson, Rizza, Boli, Evangelisti. All. Andreazzoli.

PERUGIA: Fulignati (13′ st Chichizola), Curado (13′ st Sounas), Sgarbi (23′ st Bianchimano), Zanandrea (1′ st Rosi), Falzerano (1′ st Mabille – 34′ st Manneh), Segre (1′ st Vanbaleghem), Ghion (1′ st Burrai), Santoro (1′ st Murgia), Lisi (1′ st Righetti), Matos (1′ st Kouan), De Luca (1′ st Murano). All. Alvini

ARBITRO: Adrian Lupinski di Albano Laziale (De Stefano e Furiesi di Empoli)

RETI:  69′ st Cutrone, 87′ st Murano

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Ischia, altra tegola: brutto infortunio per Invernini

Alta pessima notizia in casa Ischia, dopo i due calciatori positivi al Covid-19, l’infermeria si continua a riempire.

Come riporta la nota della società isolana, Ugo Invernini ha riportato un brutto infortunio ai legamenti e al menisco del ginocchio destro. L’infortunio è avvenuto nel corso del match disputato dai gialloblù con il Mondragone:

S.S.D. Ischia Calcio comunica che Ugo Invernini, attaccante della Prima Squadra, ha riportato a seguito dello scontro di gioco nel corso della partita con il Mondragone, un serio infortunio ai legamenti ed al menisco del ginocchio destro che lo costringerà a diversi mesi di stop. Ad Ugo vanno gli auguri di tutta la società e la squadra: ti aspettiamo presto di nuovo in campo, il Mazzella resterà sempre casa tua!

Juve Stabia-Monterosi Tuscia, la presentazione del match

Juve Stabia-Monterosi Tuscia è la grande occasione per le Vespe di dare seguito alla bellissima impresa di sabato scorso contro la capolista Bari, battuta meritatamente e con un’ottima prestazione in campo.

La squadra di mister Sottili sembra ormai aver trovato una propria identità di gioco. E soprattutto è una Juve Stabia che, a parte i primi 15 minuti del secondo tempo del derby con la Turris, ha espresso sempre buon gioco nelle tre gare in cui il tecnico di Figline si è seduto sulla panchina gialloblè. Una Juve Stabia ben diversa da quella del suo predecessore Novellino, che ora finalmente riesce a creare occasioni da gol in serie e soprattutto a vincere le partite.

I TEMI DI JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

Mister Sottili ha chiesto ai suoi già nel post-gara col Bari e lo ha ribadito nella conferenza di vigilia di volere, a partire dalla gara col Monterosi, una squadra che faccia la partita e che imponga il proprio gioco agli avversari. Un ulteriore step di crescita richiesto alla Juve Stabia che verrà schierata in campo ancora col 4-2-3-1, modulo tattico che sta convincendo nelle ultime tre uscite.

In dubbio tra le Vespe Eusepi, vittima di una contrattura rimediata col Bari, oltre a Schiavi e Tonucci. Assenti invece sia Altobelli che Cinaglia.

Di contro ci sarà un Monterosi Tuscia affidato ad un nuovo tecnico, Leonardo Menichini, dopo l’esonero di D’Antoni che aveva vinto lo scorso campionato in Interregionale con 14 punti di distacco sul Latina e a cui quest’anno sono state fatali le ultime 4 sconfitte consecutive. Un Monterosi che comunque, col modulo tattico 5-3-2 caro a D’Antoni, aveva iniziato bene la stagione con sei risultati utili consecutivi tra i quali la vittoria clamorosa interna contro l’Avellino addirittura in inferiorità numerica per l’espulsione di Polito.

Menichini punta sul voler far riemergere le qualità tecniche del Monterosi che ha perso le ultime quattro gare soprattutto per grossolani errori individuali come quelli del difensore Tartaglia nell’ultimo match con la Turris.

Sicuri assenti tra le fila del Monterosi gli squalificati Mbende e Di Paolantonio.

La gara del “Romeo Menti” sarà diretta dal sig. Enrico GEMELLI della sezione di Messina. L’assistente numero uno sarà: Luca LANDONI della sezione di Milano. L’assistente numero due: Sergiu Petrica FILIP della sezione di Torino. Quarto ufficiale: Gabriele SCATENA della sezione di Avezzano.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-MONTEROSI TUSCIA.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Troest, Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Bentivegna, Stoppa, Panico; Eusepi. 

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

MONTEROSI TUSCIA (4-3-3): Marciano; Verde, Tartaglia, Rocchi, Cancellieri; Franchini, Buono, Parlati; Caon, Polidori, Adamo. 

Allenatore: sig. Leonardo Menichini.

 

 

 

 

Sottili: “Col Monterosi chiamati a fare noi la gara. In dubbio Eusepi, Schiavi e Tonucci”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Monterosi Tuscia.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Berardocco è recuperato pienamente, già lo era la scorsa settimana. Situazione diversa per Altobelli e Cinaglia che non saranno della partita. Valutiamo se ci sarà la possibilità di poter portare in panchina Schiavi o Tonucci ma non dal primo minuto. 

Dobbiamo continuare a dimostrare. Se  domani non saremo in grado di bissare prestazione e risultato fatti contro il Bari sarà stato un pò tutto vano. Siamo chiamati a dare continuità. E’ ovvio – continua Sottili –  che per me la continuità riguarda la prestazioni. Si guarda al risultato dall’esterno. Ma io ero contento della gara di Torre a differenza della gara col Messina che avevamo vinto. 

Eusepi è uno di quelli che decideremo oggi con l’ultimo allenamento. Valuteremo se sarà della gara o meno. Se fossimo così folli da snobbare il Monterosi vorrà dire che non avremmo capito niente. Al di là delle difficoltà che avremo anche col Monterosi, l’approccio e la voglia di fare ci dovranno essere. Saremo chiamati – continua Sottili – a fare noi la partita e sarà l’ulteriore step di crescita che ho già chiesto alla squadra. Riuscire a venir fuori e gestire i momenti in cui avremo possesso palla sarà sintomo di un’ulteriore crescita. 

Dobbiamo fare di tutto per capitalizzare le due gare consecutive in casa. Ci sono le qualità in questo gruppo per poterlo fare anche altre volte nel corso della stagione. Siamo al buio nel conoscere i nostri avversari. Con un nuovo tecnico – continua Sottili –  non sappiamo se faranno il 5-3-2 come faceva D’Antoni oppure se faranno la difesa a quattro. In settimana abbiamo lavorato solo su di noi per eliminare alcuni errori. Non sappiamo se recupereranno giocatori come Costantino o Parlati. Incognite ce ne saranno tante legate al nostro avversario. 

E’ ovvio che ci sia la necessità di migliorare il rendimento di alcuni singoli. Hanno le qualità per poter dare di più. Ci sono ragazzi che stanno crescendo e stanno venendo fuori e che presto vedrete in campo. Guarracino l’ho tirato fuori dagli allenamenti per esempio. Nicolas ha fatto due allenamenti con il gruppo e va gestito di più. Mi auguro di averlo a pieno regime dalla prossima settimana. E’ uno di quegli elementi che può dare molto a questa squadra. 

Tutti guardiamo la classifica ma lascia il tempo che trova. Bisogna essere consapevoli che bisognerà guardarla da marzo in poi. Abbiamo da lavorare se vogliamo centrare l’obiettivo minimo che mi ha chiesto la proprietà e che credo sia alla portata di questo gruppo. 

Tutte le gare che mancano saranno cruciali. Di bonus questa squadra se ne è già giocati parecchi e non possiamo fare altri passi falsi. Abbiamo la necessità – continua Sottili – di dare continuità. Vogliamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per fare il meglio possibile. 

I ragazzi della Juve Stabia hanno qualità e sono di prospettiva. Squizzato si porta dietro questo problema alla caviglia che lo penalizza e che mi ha costretto a sostituirlo nella gara col Messina. Ma ha grandi qualità e ci aspettiamo che continui a farlo perchè ha margini di miglioramento.

Esposito nella difesa a 4 ha più concorrenza rispetto a quando gioca nella difesa a 3. E’ un ragazzo a posto che lavora con grande impegno. Lipari lo conosco molto bene. Essendo toscano l’ho visto nella Primavera dell’Empoli. Ha qualità offensive spiccate ed è un finalizzatore importante. Forse è penalizzato giocando nel 4-2-3-1 rispetto al 4-3-3. Però è un ragazzo – continua Sottili – che sta crescendo e in allenamento trova con continuità la porta e mi auguro si faccia trovare pronto quando verrà chiamato in causa. 

Panico non vorrei che si fossilizzasse troppo nella ricerca del gol. Lui deve solo pensare a giocare bene. Il gol sarà la naturale conseguenza. Ma se si intestardisce per il gol mancato sbaglia. Anche sulla fatica riesce a lavorare bene. Deve solo pensare – conclude Sottili – a mettersi a disposizione della squadra”. 

Maltempo. Conta dei danni nel messinese. Scaletta Zanclea invasa dal fango

Ancora maltempo in Sicilia.

L’allerta meteo arancione ha colpito con forti temporali e piogge incessanti  anche le coste e i monti nella Jonica.

Il risveglio più inquietante è stato quello di stamattina per i cittadini di un comune Jonico la cui storia ci insegna che sfiorare la tragedia dalla stessa portata di quella avvenuta l’1 ottobre 2009, esattamente 12 anni fà, in cui persero la vita 37 persone non è poi così lontano e purtroppo neanche raro.

Dopo l’abbondante pioggia delle ultime ore, un fiume intenso di fango ha travolto Corso Sicilia, la circonvallazione di Scaletta Zanclea.

Il costone sovrastante il centro abitato ha ceduto e un fiume di acqua e fango si è incuneato in una canalone sottostante l’autostrada A18, invadendo Corso Sicilia per circa 100 metri.

Il fango ha raggiunto i due metri di altezza. Sette auto, che si trovano in sosta lungo la strada, sono state completamente sommerse. Scantinati, garage e piani bassi risultano allagati.

Per fortuna, ha confermato il sindaco Gianfranco Moschella, non si registrano feriti. Disposti già i primi interventi per liberare la strada.

Nella giornata di ieri, intorno le 12.30, sempre a causa del maltempo, cinque le ore di disagio per la chiusura della Statale 114 tra i Torrenti Agro’ e Fiumedinisi che in piena hanno invaso di detriti e sabbia le carreggiate.

Motivo per cui gli automobilisti hanno dovuto immettersi obbligatoriamente sulla A18 per poter rientrare nelle proprie abitazioni situate nei comuni della riviera.

Ad accentuare l’esondazione del torrente sulla passerella ha contribuito anche la mancata pulizia delle canne sottostanti la struttura, quasi totalmente ostruite da sabbia e alberi dopo le piene delle ultime settimane. Situazione preventivamente denunciata come ogni anno dai cittadini anche nei giorni scorsi.

Forti polemiche hanno interessato Giardini Naxos, dove si è allagato in mattinata il sottopasso di Calcarone, dentro al quale è rimasta bloccata un’autovettura con a bordo una docente dell’Istituto “Salvatore Pugliatti”, riuscita fortunatamente a mettersi in salvo e poi soccorsa dalla Protezione civile.

A Taormina altrettante difficoltà nella frazione Trappitello soprattutto nei pressi proprio l’Istituto “Pugliatti”, dove la strada si è trasformata in un fiume in piena e a causa degli allagamenti gli spostamenti della popolazione scolastica sono stati difficili.

In entrambi i comuni le scuole erano aperte e per questo motivo, non sono mancate le critiche popolari per la decisione dei sindaci di non chiuderle.

Solo nella mattinata stessa a Giardini il primo cittadino ha in un secondo momento emanato un’ordinanza urgente per la chiusura di tutti i plessi, visto l’aggravarsi della situazione meteorologica.

Mariella Musso

Arresto in carcere per 2 dirigenti del Genio civile e 2 imprenditori

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con l’Operazione Genius, hanno eseguito nelle provincie di CataniaEnnaRagusa e Caltanissetta un’ordinanza con cui il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania ha disposto misure cautelari nei confronti di 6 persone.

I soggetti coinvolti sono sottoposti a indagine per corruzioneturbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico, in relazione a lavori pubblici in provincia di Catania.

Le citate misure restrittive hanno riguardato tre (due dirigenti e un funzionario) del Genio Civile di Catania e tre imprenditori di Gela (CL) e Ragusa, operanti nel settore delle costruzioni edili.

Nel dettaglio, le indagini, svolte dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania, hanno riguardato le commesse pubbliche relative:
– al consolidamento di dissesti stradali, causati da smottamenti, nell’area del Comune di Aci Catena;
– alla sistemazione e all’ammodernamento di una strada provinciale a Catania;
– ai lavori di recupero del sedime portuale, anche ai fini della messa in sicurezza per gli utenti e i lavoratori, del
porto di Catania, aggiudicati nel 2018, per un valore complessivo di opere pubbliche messe a bando pari a 4 milioni di euro.

Le investigazioni hanno consentito di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario – commisurato all’attuale fase delle indagini in cui il contraddittorio tra le parti non risulta instaurato in modo completo – relativamente all’illiceità di una serie di condotte attribuibili a dirigenti e funzionari del Genio Civile di Catania, i quali, nell’ambito di alcune opere pubbliche, si sarebbero adoperati al fine di favorire, dietro pagamento di una somma di denaro o altre utilità, una società avente a oggetto costruzioni edili, con sede a Gela, i cui rappresentati sono stati parimenti raggiunti da misure cautelari.

In particolare, è emerso che:
– con riferimento ai lavori relativi al dissesto delle strade del Comune di Aci Catena, sarebbe stato redatto un falso verbale, in cui è stato attestato l’aggravamento dello stato di dissesto nella zona “collina Vampolieri”, con conseguente aumento dell’originaria somma precedentemente prevista per i lavori, da 150.000 euro a 260,000 euro, dell’importo dell’appalto dei lavori assegnati alla menzionata società gelese;
– con riferimento ai lavori relativi alla sistemazione della strada provinciale 192 i citati dirigenti e funzionari del Genio Civile, a vario titolo:
avrebbero falsificato il verbale di selezione delle ditte che avrebbero dovuto partecipare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori, attestando di essersi riuniti e aver estratto a sorte le ditte partecipanti, in realtà già da loro precedentemente individuate;
avrebbero aggirato il principio di rotazione delle società che potevano partecipare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori, al fine di favorire la menzionata società gelese.

Per tali episodi, gli imprenditori avrebbero consegnato ai due dirigenti del Genio Civile la somma di 5 mila euro, promettendo la consegna, nel complesso, di altri 30 mila euro.

Inoltre, nel corso delle investigazioni, è emerso che, con riferimento ai lavori di sistemazione del porto di Catania, aggiudicati nel 2018, un dirigente del Genio Civile avrebbe ricevuto da uno degli imprenditori sottoposti a indagine una somma di denaro, di importo ancora imprecisato, al fine di favorire, come poi è avvenuto, l’aggiudicazione dei lavori alla società gelese.

In conseguenze di tali attività investigative, il Giudice per le Indagini Preliminari di Catania presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto:
– la custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dirigenti del Genio civile e 2 imprenditori);
– gli arresti domiciliari per un altro funzionario del Genio civile;
– il divieto per un imprenditore di esercitare l’ufficio di amministratore delegato;
– il divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione per la società gelese.

NOTA

L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Guardia di Finanza di Catania a tutela della spesa pubblica e a contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, con lo svolgimento di complesse indagini a contrasto di condotte fraudolente sempre più sofisticate che ledono in maniera significativa gli interessi dello Stato, degli enti locali e dei cittadini.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ischia, Iervolino: “Savoia squadra di alta classifica”

Simone Vicidomini- L’Ischia domani pomeriggio alle ore 14:30 allo stadio “Mazzella” affronterà il Savoia. Dall’infermeria dell’Ischia giungono notizie positive ma allo stesso tempo negative: Pistola e Trani saranno nuovamente convocati, mentre Invernini (stagione finita per lui) e Di Costanzo entrano nel box degli indisponibili. A tutto questo se aggiungiamo anche i due casi di Covid-19 la settimana gialloblu è stata abbastanza tribolata.

«Affronteremo un Savoia partito con difficoltà, poi si è riorganizzato bene, allestendo una rosa con elementi importanti, di qualità, che fanno la differenza e che non scopro io – afferma il tecnico in conferenza pre-partita –. Una squadra importante che può giocarsela con Puteolana e Frattese, le due maggiori indiziate alla vigilia per il primato».

Dopo tre pareggi consecutivi, qual è il morale del gruppo? «Già da lunedì, quando abbiamo ripreso la preparazione, abbiamo analizzato la gara di Maddaloni, con dati, con numeri alla mano – spiega Iervolino –. L’Ischia ha fatto una partita importante, brucia non aver vinto perché le occasioni ci sono state e la prestazione c’è stata, seguendo un percorso di crescita. Abbiamo analizzato bene questo incontro. Siamo stati nella metà campo avversaria per tutto il primo tempo. Quando sei in emergenza e devi modificare qualcosa, è chiaro che perdi da una parte e guadagni dall’altra. Trofa, benché fuori ruolo da diverse partite, ha rischiato di uscire subito per un colpo, sacrificandosi fino alla fine. E’ questo che vogliamo da tutti».

Sulle condizioni di Di Costanzo, Iervolino dice che «Tony ha avuto un fastidio mercoledì, si sta sottoponendo a terapie e speriamo che domani (oggi, ndr) possa dare la sua adesione stringendo i denti. Dal canto mio preferisco però che riposi per evitare di perderlo per più mesi. Faremo le valutazioni in totale sicurezza».

Settimana particolare tra infortuni, positività, reintegro di De Luise. «E’ stata una settimana tribolata non per gli allenamenti ma a causa delle apprensioni per i casi di Covid ufficializzati dall’Asl. Martedì abbiamo effettuato i tamponi e siamo un po’ più tranquilli. Alla lista degli assenti si aggiunge Arcamone per squalifica, già a centrocampo avevamo problemi e per domenica dobbiamo inventarci qualcosa».

Iervolino passa la “palla” al d.s. Mario Lubrano che spiega la situazione riguardante l’attaccante. «Se ne sono dette tante in questi dieci giorni. Con De Luise ho parlato più volte, il rapporto è onesto e schietto. Anche in estate, quando la sua permanenza era in dubbio, ho avuto diversi confronti con lui, invitandolo a restare per giocarsi questa carta importante. Stavo anche avendo ragione perché Massimo aveva trovato spazio, giocando partite importanti con continuità. Purtroppo ha commesso un errore, ammesso dal ragazzo.

Non è stata una assenza concordata da mesi o in sede di stipula dell’accordo col calciatore, è stata una assenza improvvisa. Da parte sua c’è stato un errore di comunicazione nei confronti della società e della squadra ed è giusto che ricevesse una punizione.

E’ stato una settimana fuori rosa lavorando a parte, oltre ad una multa. De Luise ha compreso, si è scusato, penso che sia arrivato il momento di chiudere questa storia. Da mercoledì si sta allenando in gruppo. Non parliamo di punizioni “repressive” ma sempre improntate al recupero. Adesso ha l’opportunità di dimostrare che ha volontà di fare bene per il gruppo, sentitosi abbandonato contro il Mondragone. Ci siamo mossi come dovevamo, pur rinunciando ad un calciatore in una situazione di emergenza. Era importante far passare questo messaggio, spero che da questa situazione tragga il dovuto insegnamento».

Domenica ci sarà? «E’ stato reintegrato, sarà il mister a decidere, tenuto conto che il ragazzo deve recuperare e ripagare la fiducia datagli da società, allenatore e compagni di squadra», chiosa il d.s.

Sull’andamento della squadra e sulla rosa a disposizione, Lubrano fa una panoramica a 36’ gradi. «Quando ci siamo seduti con l’allenatore per comporre la rosa, sapevamo che la stessa doveva essere formata interamente da isolani, anche in un’ottica a lungo termine, con scelte coerenti con il progetto. Ci siamo interrogati anche sulla lunghezza della rosa visto che avevamo ricambi in tutti i ruoli. Poi ci sono state delle problematiche che hanno costretto Iervolino a delle scelte non dolorose ma forzate.

Ritengo che la squadra stia lavorando bene – aggiunge Lubrano –. In questa settimana siamo stati e saremo insieme sei giorni su sette. Per lavoro, impegno e dedizione, squadra e staff stanno onorando l’impegno, oltre all’onere che comporta entrare da quel cancello e vestire la maglia dell’Ischia.

Su questo ci metto la mano sul fuoco. Non so se si poteva fare qualcosa in più ma nonostante tutto siamo attaccati al treno delle primissime anche se la classifica si sta delineando. Ci sono squadre che hanno speso tanto e che sono alle nostre spalle. Abbiamo la doppia sfida con la Maddalonese che ci potrà portarci avanti anche in coppa. Nel complesso la squadra sta facendo bene.

Domenica ci attende una partita importante contro un Savoia partito in ritardo ma che ha una rosa all’altezza delle primissime. Sono sicuro che i ragazzi saranno all’altezza della situazione. Vedo che c’è un’attesa spasmodica nell’ambiente, il nostro grande pubblico anche stavolta ci darà una mano».

Sul caso di Ciro De Angelis, figlio del tifoso storico Federico, non tesserato dall’Ischia per una ripicca nei confronti del padre, Lubrano glissa. «Sono dinamiche che personalmente né io né l’allenatore abbiamo vissuto, posso comprendere che ci sia da parlare e che sia argomento di discussione ma è fuori dal nostro raggio d’azione che è quello della prima squadra. Su altri problemi non abbiamo difficoltà a metterci la faccia ma, ripeto, non abbiamo vissuto questa questione perché non rientra nelle nostre competenze».

Su dove bisognerà intervenire alla riapertura del mercato, il d.s. gialloblù afferma che «è ancora presto ma non dal punto di vista temporale ma perché abbiamo tante situazioni in fase di sviluppo riguardanti l’infermeria che andranno ad incidere le nostre scelte. Abbiamo cercato di mettere insieme quanto di meglio offrisse il mercato isolano sia a livello qualitativo che della disponibilità a sposare un progetto secondo una determinata ideologia impostata dalla società, ovvero prendere il meglio dalle isole.

Prima di fare delle scelte, dobbiamo capire le tempistiche dei recuperi di Angelo Arcamone (attaccante che si sposa alla filosofia del tecnico), Impagliazzo (giocatore che non trovi in altre squadre), Florio (minore il suo tempo di recupero)».

Possibile un campionato di vertice con una squadra con tutti isolani? «Ho detto a inizio stagione che avremmo potuto trovare delle difficoltà ma qualitativamente questo gruppo ha tanto da dare e non mi riferisco solo a chi è da più anni o chi ha avuto anche pochi giorni fa richieste di mercato. In tanti hanno raggiunto una maturità tale per dare ancora molto anche come padronanza del ruolo in campo. In terraferma c’è poca considerazione perché in tanti sono poco conosciuti. Siamo lì con le prime e nei quarti di coppa (competizione che mi stimola tanto), sono curioso di vedere dove l’Ischia può arrivare. Al momento il gruppo merita fiducia per la dedizione e l’impegno messi dall’inizio di agosto».

Lubrano approfitta della conferenza per rivolgere «un pensiero e un abbraccio a Ugo Invernini, ragazzo che sarà chiamato a mesi di sacrificio, mesi di pazienza (per l’attaccante lesione al crociato anteriore e al menisco del ginocchio destro, ndr). Ma sa che oltre ad avere una famiglia che lo supporta in maniera incondizionata, ne anche una qui che lo appoggia e vuole bene.

I ragazzi che scenderanno in campo faranno una grande partita anche per lui. Stava facendo con il mister un grande lavoro in un ruolo a lui indicato, sperando che al rientro sia più forte di prima. La società lo seguirà nel decorso sia prima che dopo l’intervento. Anzi gli abbiamo chiesto di venire al campo». Iervolino sottolinea che «tutti noi, staff tecnico e compagni, lo hanno sempre chiamato, è sempre qui con noi, peccato perché stava facendo un percorso importante».

Meteo Weekend 13-15 nov.: un nuovo vortice piomba sull’Italia

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Meteo Weekend 13-15 nov.: un nuovo vortice piomba sull’Italia e si aggancia a quello mediterraneo, tante piogge al Centro-Nord, soprattutto Domenica. Prossima Settimana: almeno 2 cicloni sconquasseranno l’Italia. Fine Novembre: possibile irruzione di Aria Gelida!

Pessime notizie cari Lettori! Nelle prossime ore il tempo è destinato a subire l’ennesimo e diffuso peggioramento con il ritorno di forti piogge e temporali che entro sera colpiranno almeno mezza Italia. La causa va ricercata ancora una volta nell’ostinato vortice ciclonico attualmente collocato tra le isole Baleari e le coste algerine, destinato però a muovere il suo centro motore nuovamente verso la Sardegna ed in seguito pronto a ricevere nuova energia per effetto di un nuovo vortice in discesa dal Nord Europa. Insomma, la situazione generale si complica ulteriormente e le negative conseguenze sul nostro Paese non tarderanno certo a farsi sentire.

Già nel corso della prima parte del mattino ci attendiamo piogge sparse e qualche temporale sulle estreme regioni del Sud specie tra la Calabria ionica, il nord est della Sicilia e alcuni tratti della Campania. Consigliamo comunque un ombrello a portata di mano anche sui comparti tirrenici del Centro mentre al Nord le prime precipitazioni sono attese ad iniziare dalla Liguria.
Da segnalare nelle prossime ore la presenza di banchi di nebbia su alcuni tratti della Val Padana ma anche su parecchie aree interne del Centro come in Toscana, Umbria e Lazio.

Il quadro meteorologico sarà poi destinato a peggiorare ulteriormente col passare delle ore tant’è che entro l’ora di pranzo piogge sempre più evidenti bagneranno la Liguria, le coste toscane, alcuni tratti della Campania e ancora una volta parecchie aree del Mezzogiorno come la Puglia, la Basilicata e la Calabria.

Ma la fase più attiva del peggioramento è attesa tra il pomeriggio e la sera a carico soprattutto del Nord e della Toscana. Mentre al Sud e su buona parte del Centro i fenomeni tenderanno infatti ad esaurirsi, tutto il Nord e la Toscana saranno interessati da forti piogge e temporali sparsi. Maggiormente colpite saranno la Lombardia, il Trentino alto Adige, il Veneto, l’Emilia centrale e la Liguria specie i comparti centrali e di levante. Faranno eccezione solo le estreme regioni di Nordovest dove la pioggia sarà meno probabile.
Da segnalare inoltre la neve che potrà cadere sui comparti alpini a quote anche prossime ai 1500/1600m.

Sarà questo il preludio ad una domenica davvero turbolenta per molte regioni d’Italia. Ma di questo ve ne daremo maggiori dettagli nei prossimi giorni!

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Bimbo morto per bronchiolite a Stabia. Partita l’inchiesta: 11 indagati

Virus sinciziale: Bimbo morto per bronchiolite a Castellammare di Stabia il giallo della visita in ambulatorio il giorno prima del ricovero.

Erano le 11.30 dell’8 novembre scorso, un lunedì nero per la famiglia Iovine e per Castellammare di Stabia, quando le condizioni del piccolo Giuseppe Iovine, 5 mesi, ricoverato per un contagio da virus sinciziale (bronchiolite), si erano aggravate portandolo irrimediabilmente al decesso avvenuto nel reparto di pediatria del San Leonardo di Castellammare di Stabia dove era stato portato, il 6 novembre scorso, per farlo soccorrere dopo che già il giorno prima, il 5 novembre, lo avevano portato in ambulatorio per farlo visitare.

La crisi respiratoria di Giuseppe fu gestita da medici ed anestesisti presenti in reparto che, a quanto si è visto dopo e all’esito dell’assistenza, nulla avevano potuto fare.

Almeno questo è il referto e lo stato delle cose dichiarato dopo la dipartita del piccolo Giuseppe avvenuta, per altro, poco prima del programmato trasferimento all’ A.O.R.N. Santobono-Pausilipon, – Ospedale Santobono –, di Napoli.

Sul posto erano giunti anche i Carabinieri ai quali poi i genitori, originari dei Monti Lattari, avevano presentato denuncia chiedendo che fosse avviata un’indagine per chiarire i fatti avvenuti nella mattinata.

La denuncia, e quindi il caso, sono finiti – per competenza – nelle mani della Procura di Torre Annunziata. ed ecco che ora a distanza di una settimana esatta dalla denuncia presentata – per l’accaduto – dai genitori del piccolo Giuseppe, spuntano 11 indagati sui quali si mantiene ancora il riserbo per cui nessun nome viene fatto, almeno ufficialmente.

Noi continueremo a seguire questa triste vicenda e vi daremo nota di ogni sviluppo.

/ Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

 

Formula Uno, GP Brasile: super Lewis! La griglia per la sprint race

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Formula Uno, in Brasile la qualifica per la sprint race, in programma domani, vede Hamilton in pole davanti a Verstappen e Bottas

 

Formula Uno, GP Brasile: super Lewis! La griglia per la sprint race

 

Ecco l’Hammer time! In Brasile è pole position di Lewis Hamilton che chiude davanti a Max Verstappen e al suo compagno di squadra Bottas. Una qualifica incredibile da parte dell’inglese che domani, durante la sprint race, cercherà di sfruttare questo risultato, considerando le cinque posizioni di penalità che dovrà scontare nella griglia di partenza per la gara di domenica per aver sostituito il motore. Proverà ad approfittarne allora Max Verstappen. L’olandese non ha potuto nulla durante una qualifica che ha visto il suo rivale leggermente più in palla.

 

Rossa brasiliana

Anche in Brasile, almeno di venerdì, la  Ferrari si è dimostrata più in forma della McLaren. Sia nella prima sessione di libere(svolta alle 16.30) che in questa qualifica, la Rossa posiziona entrambi i piloti davanti ai due del team inglese. Sainz e Leclerc chiudono infatti in sesta e settima casella seguiti subito da Norris e Ricciardo. Domani sarà dunque battaglia perché, a quattro gare dal termine, ogni punto, ogni sorpasso, svolto dai quattro piloti, può cambiare le sorti della classifica costruttori.

 

I due con la A in difficoltà

Un po’ più in difficoltà l’Aston Martin in questo weekend con Vettel che non va oltre la dodicesima posizione; sempre meglio però del compagno di squadra Stroll escluso già al Q1 in sedicesima piazza. Molto deludente per il momento l’ultima parte di stagione di Stroll che continua a non trovare il giusto ritmo con la vettura. Un miglioramento invece l’ha fatto leggermente l’Alfa Romeo con Raikkonen quattordicesimo seguito subito dal compagno di squadra Giovinazzi, pronto a godersi queste ultime quattro gare prima di salutare la Formula Uno.

 

Nelle retrovie

Infine sono Williams, con Latifi e Russell in diciassettesima e diciottesima casella, e le due Haas di Schumacher e Mazepin a chiudere la griglia di partenza.  Termina così un venerdì molto particolare e intenso in Brasile.  Appuntamento domani con la Sprint race che inizierà alle ore 20.30.

 

GP Brasile, la griglia di partenza

1 Lewis Hamilton(Mercedes)

2 Max Verstappen(Red Bull)

3 Valtteri Bottas(Mercedes)

4 Sergio Perez(Red Bull)

5 Pierre Gasly(AlphaTauri)

6 Carlos Sainz(Ferrari)

7 Charles Leclerc(Ferrari)

8 Lando Norris(McLaren)

9  Daniel Ricciardo(McLaren)

10 Fernando Alonso(Alpine)

11 Esteban Ocon(Alpine)

12 Sebastian Vettel(Aston Martin)

13 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

14 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

15 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

16 Lance Stroll(Aston Martin)

17 Nicholas Latifi(Williams)

18 George Russell(Williams)

19  Mick Schumacher(Haas)

20 Nikita Mazepin(Haas)

Ai domiciliari dirigente dell’Asp: utilizzava il ruolo per favorire il figlio agente assicurativo

Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di Messina ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre soggetti indagati, a diverso titolo, per i reati di concussione, corruzione, falso ideologico ed altro.

Secondo l’ipotesi di accusa, che dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, trattandosi ancora di indagini preliminari durante le quali sono stati valutai dal G.I.P i gravi indizi raccolti, Salvatore Muscolino, oggi in quiescenza e, all’epoca dei fatti, Dirigente del Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Messina, con condotte reiterate e sistematiche, non avrebbe esitato ad avanzare esplicite proposte a soggetti privati, per lo più imprenditori titolari di attività di ristorazione o di strutture alberghiere, finalizzate a favorire la conclusione di contratti assicurativi con l’agenzia della quale il figlio, Mario Muscolino, è tuttora titolare in Giarre.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, hanno evidenziato il ruolo di Salvatore Muscolino, che avrebbe sfruttato la propria qualifica istituzionale, e i poteri che da tale carica derivavano, al fine di favorire gli interessi del figlio Mario, complice beneficiario e certamente consapevole delle modalità mediante le quali il padre gli procurava un sempre crescente numero di clienti.

I successivi approfondimenti, effettuati tramite attività tecniche, servizi sul territorio e acquisizioni documentali, hanno consentito di verificare, sebbene solo ai fini di una valutazione cautelare, come l’agenzia assicurativa di Mario Muscolino avrebbe stipulato un numero assai significativo di polizze proprio in coincidenza con la nomina del padre quale Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’ASP di Messina, avvenuta nel luglio del 2018.

Il sistema, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Messina, si sarebbe sostanziato in una serie di condotte, per nulla limitate a situazioni sporadiche o occasionali, causalmente orientate alla realizzazione di maggiori profitti da parte di Mario Muscolino.

Nella lista dei clienti di quest’ultimo, sono presenti importanti attività imprenditoriali operanti nei settori della produzione e grande distribuzione del settore alimentare e in quello turistico/alberghiero, ovvero in ambiti che hanno comunque attinenza con le competenze dell’autorità sanitaria.

Altra figura di rilievo sarebbe quella di Currò Francesco, titolare di un laboratorio di analisi accreditato presso la Regione Siciliana ed a stretto contatto con l’A.S.P. di Messina, il quale, interessato a mantenere costanti e proficui rapporti con il Dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Messina, si sarebbe prestato a favorire gli interessi dei Muscolino, ponendosi talvolta da intermediario tra il funzionario pubblico e gli esercenti le attività imprenditoriali.

Significativo, ed esempio, il fatto che il Salvatore Muscolino avrebbe sollecitato il Currò a stilare un elenco di operatori del settore alberghiero e/o della ristorazione ai quali proporre la stipula di contratti assicurativi con l’agenzia del figlio Mario.

Le investigazioni, inoltre, avrebbero fatto luce su un rodato sistema corruttivo avente ad oggetto la compravendita di false attestazioni pubbliche, in materia di sicurezza alimentare, messo in piedi dal Currò.

Infatti, diversi titolari di esercizi commerciali svolgenti attività di ristorazione o, più in generale, di somministrazione di alimenti o bevande, si sarebbero rivolti a Currò, in qualità di “formatore per alimentaristi”, per richiedergli, dietro compenso di denaro, il rilascio a beneficio dei propri dipendenti dei cosiddetti attestati “HACCP”*.

Il Currò, in diverse occasioni, avrebbe falsamente attestato la presenza del lavoratore beneficiario nell’elenco dei partecipanti ai corsi obbligatori di formazione, nella maggior parte dei casi già svoltisi, nonché il superamento dell’esame finale.

Sulla scorta del quadro indiziario così raccolto, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei tre citati indagati.

* HACCP è un acronimo di “Hazard Analysis and Critical Control Points” e fa riferimento ad una serie di protocolli e di procedure che devono essere necessariamente rispettate nell’ambito delle attività che abbracciano il settore alimentare.

Le aziende che producono, lavorano o servono alimenti devono operare con grandissimo rigore: non rispettare in modo impeccabile quanto disposto dalle normative, infatti, potrebbe mettere seriamente a rischio la salute di chi consuma gli alimenti che vengono prodotti o semplicemente serviti.

La certificazione h.a.c.c.p è sostanzialmente un documento in cui l’azienda dimostra di aver preso tutte le misure finalizzate alla prevenzione dei rischi che si possono manifestare nell’ottica della sicurezza alimentare.

In Sicilia la durata della certificazione è di tre anni e va rinnovata con un corso specifico di 8 ore.

Il corso HACCP ha l’obbiettivo di istruire tutti i lavoratori dell’intero settore alimentare, perciò tutti gli operatori delle imprese che trattano direttamente o indirettamente gli alimenti, attivi quindi nei processi di produzione, trasformazione, confezionamento, trasporto, distribuzione e somministrazione degli alimenti e/o bevande.

Di seguito si raggruppano le varie mansioni coinvolte:

Manipolazione indiretta, lavoratori attivi in imprese che non manipolano direttamente gli alimenti come aziende di deposito, trasporto, distribuzione e stoccaggio:

Lavapiatti

Venditori frutta/verdura

Venditori alimenti confezionati non deperibili

Cantinieri addetti all’imbottigliamento

Mugnai

Personale degli asili e scuole materne che non manipola alimenti

Ecc…

Manipolazione diretta, lavoratori addetti alla preparazione, produzione, confezionamento di alimenti come:

Cuochi

Aiuto cuochi

Pizzaioli

Addetti al catering

Camerieri

Pasticceri

Gelatieri – gelatai

Pescivendoli

Pastai

Macellai – addetti alla macellazione

Addetti alle lavorazioni lattiero casearie

Macellatori

Sezionatori

Venditori di dolciumi sfusi

Addetti alla produzione e confezionamento di prodotti di 4° Gamma

Alimentaristi

Baristi (sia che manipolino alimenti, sia che somministrino solo bevande od alimenti confezionati)

Mungitori

Trasportatori che durante le fasi del trasporto possono entrare in contatto con alimenti non confezionati

Panificatori

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Apicella: “Vittoria col Bari importante ma ora serve continuità”

Gianluca Apicella, giornalista di Magazine Pragma, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Apicella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La vittoria col Bari è stata importante ma una rondine non fa primavera. Ora serve dare continuità. In caso di bottino pieno si andrebbe a Catanzaro col morale alle stelle. Anche col Picerno si doveva vincere a mani basse e sappiamo come è finita. Ora – aggiunge Apicella – bisogna mettersi la tuta da operaio e ragionare partita dopo partita. Ora si deve pensare solo a raggiungere i 40 punti della salvezza e poi si può ragionare in grande.

Presto per fare un bilancio sull’operato di Sottili. Con la Turris ho visto una squadra ben messa in campo. Contro il Bari si è vista una squadra molto ben organizzata. Scaccabarozzi lo reputo un calciatore universale per la Juve Stabia. E’ di un’utilità infinita per la squadra. Sarei curioso di vedere all’opera Lipari, o al posto di Stoppa o per far rifiatare un po’ Eusepi.

Ci può stare che la Juve Stabia, come diceva Giuseppe Langella, sia stata costruita per i primi 5 posti. A gennaio interverrei sugli esterni offensivi, prendendo dei giocatori brevilinei e delle alternative a Panico e Bentivegna.

Sulla questione portieri è una decisione che va presa. Hanno già esordito tre portieri in questa stagione. Al momento squadra che vince non si cambia e continuerei col modulo tattico 4-2-3-1.
Bentivegna è un ragazzo che si impegna tantissimo. Contro il Baricontinua Apicella – ha recuperato alcuni palloni importanti. Per la volontà gli do 10 ma sta giocando un po’ ad intermittenza. Sia lui che Panico devono essere più cattivi. Contro il Bari Panico ha fatto la sua migliore partita finora. Nel calcio moderno devi avere due esterni offensivi importanti per vincere i campionati.

La regola deve essere una sola: basta non far giocare Troest e Tonucci insieme. Anche in Serie B quando giocavano insieme la difesa non faceva bene. Cinaglia – aggiunge Apicella – non mi è mai dispiaciuto finora. I centrali non mi stanno deludendo. Stanno giocando tutti bene. La difesa è il punto di forza della Juve Stabia.

La principale insidia della gara col Monterosi è il nuovo tecnico Menichini. Verranno a Castellammare per chiudersi e con spensieratezza. Se il Monterosi uscisse sconfitto – conclude Apicella – non sarebbe qualcosa di fantascientifico. Importante vincere soprattutto per il match successivo del “Ceravolo” con il Catanzaro”.

 

Boldorini: “Monterosi in una situazione psicologica e di formazione emergenziale”

Alfredo Boldorini, giornalista di Tuscia Up, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Monterosi Tuscia, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di Boldorini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Monterosi è partito come una favola del Girone C di Serie C. E’ un piccolo paese della provincia di Viterbo di 4.500 abitanti. Anche negli anni precedenti è arrivato ad un passo dal vincere il campionato e l’anno scorso ci sono riusciti con 14 punti di vantaggio sul Latina. Oggi il Monterosi – aggiunge Boldorini – si trova in una situazione psicologica e di formazione emergenziale. Mancheranno Mbende e Di Paolantonio, e il centravanti titolare Rocco Costantino non si è allenato. Borghetto, il portiere titolare starà fuori per 4 mesi. In più c’è da valutare come Menichini riuscirà a rimetter su da un punto di vista psicologico questa squadra.

Dopo sei risultati utili consecutivi nella parte iniziale della stagione, forse qualcosa nelle menti dei giocatori ha fatto sì che qualche obiettivo stagionale fosse considerato già raggiunto dopo poche partite. Tanto è vero – continua Boldorini – che sono andati a Picerno e ci sono stati due errori che hanno dato la vittoria col Picerno. Altri errori difensivi anche col Catania.

Oggi pomeriggio il nuovo tecnico Menichini ha detto che per lui sarà un’avventura stimolante quella di prendere il Monterosi. Secondo lui è una squadra con dei valori importanti che verranno fuori. Ci sono stati errori grossolani e non di categoria.

Secondo me Menichini dovrà lavorare sotto l’aspetto mentale. Improvvisamente i giocatori del Monterosa si addormentano col pallone tra le gambe. Troppi errori difensivi hanno caratterizzato la squadra laziale. Poi Menichini – aggiunge Boldorini – dovrà trovare la quadra per il fatto che il Monterosi, che è al primo anno tra i professionisti, deve prima badare a non prenderle e poi pensare all’aspetto offensivo. Anche domenica un gol preso su rinvio del portiere avversario.

Borri che è l’ex della gara l’ho visto giocare davvero poco. Non era entrato nelle scelte di D’Antoni. Bisognerà capire anche il modulo tattico che Menichini metterà in campo.
L’undici anti-Juve Stabia? Fovrebbe esserci Marcianò tra i pali, poi a destra Verde e a sinistra Cancellieri sugli esterni bassi. Centrali difensivi  Tartaglia e Rocchi. Davanti alla difesa c’è Buono. Interni giocheranno Adamo a sinistra e Franchini a destra. Poi in attacco Caon – conclude Boldorini – che sostituirà Costantino, con Polidori e Parlati.

Denunciato 30enne marocchino per diversi furti

Denunciato dalla Polizia di Stato di Agrigento per diversi furti ai danni di esercizi commerciali e di autovetture parcheggiate nel centro cittadino

In data 5 novembre 2021, la Polizia di Stato di Agrigento, a seguito di una meticolosa ed attenta attività di indagine, ha identificato e denunciato un cittadino di origine marocchina che, nell’ultimo mese, si è reso protagonista di diversi furti ai danni di esercizi commerciali e di autovetture parcheggiate nel centro storico di Agrigento.

Negli ultimi mesi sono pervenute in Questura diverse denunce le quali hanno attirato l’attenzione degli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Agrigento; infatti collegando tra loro i diversi episodi si è riusciti a risalire ad un extracomunitario di circa trent’anni con diversi precedenti di polizia.

Gli operatori hanno acquisito diversi filmati di videosorveglianza presenti nelle zone interessate dai furti, da cui, dopo ore di attenta osservazione, analisi e video confronti, è stato possibile appurare che, in base alla corporatura ed all’abbigliamento utilizzato, l’autore dei differenti reati era sempre il medesimo soggetto.

Ciò ha permesso di ricostruire le abitudini criminali del sospettato e del suo modus operandi, in particolare degli orari cui era solito agire.

Una mirata implementazione dei servizi di controllo del territorio nelle zone più colpite dai furti ha consentito di riconoscere il sospettato mentre si aggirava sospettosamente nei pressi della centralissima via Atenea, e verosimilmente quando era in procinto di commettere un altro furto.

Nell’immediatezza, gli Agenti della Polizia di Stato hanno bloccato il cittadino extracomunitario accompagnandolo presso gli uffici della Sezione Volanti per l’identificazione e gli accertamenti di rito.

Successivamente veniva eseguita anche una perquisizione nell’abitazione del sospettato, dove è stata rinvenuta parte della refurtiva oggetto delle denunce dei giorni precedenti e gli abiti utilizzati per compiere i differenti furti, come da filmati di sorveglianza acquisiti.

Attualmente in corso ulteriori indagini per accertare eventuali responsabilità in merito ad altri furti avvenuti nel centro storico della città di Agrigento.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Un arrestato e circa 2.200 persone controllate dalla Polizia ferroviaria siciliana

Un arrestato, 2.193 persone controllate, 67 treni presenziati, 26 veicoli ispezionati e 302 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo nella settimana dal 1 al 7 novembre scorso svolto dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia.

A Palermo, gli agenti Polfer hanno arrestato un italiano di 21 anni, pluripregiudicato, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il giovane, fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di circa 40 grammi di hashish, divisi in 5 panetti contenenti 40 dosi pronte per lo spaccio, nascosti all’interno del doppio paio di slip che indossava.

Sempre a Palermo, gli agenti hanno sanzionato amministrativamente un italiano di 27 anni, sorpreso a praticare accattonaggio che disturbava i viaggiatori. Pertanto, nei confronti del giovane è stato emesso anche un ordine di allontanamento immediato dalla stazione.

A Trapani gli uomini della Polfer, impegnati in un servizio di controllo lungo la linea ferroviaria, hanno sequestrato un’autovettura perché risultata essere già sottoposta a fermo amministrativo; al conducente è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 2.000 euro.

Gli agenti del Compartimento Polfer di Palermo hanno partecipato, nella giornata di ieri, all’appuntamento conclusivo dell’iniziativa denominata “Domenica Favorita”. Nello stand allestito nel piazzale antistante la Palazzina Cinese, gli operatori hanno illustrato, ai numerosi cittadini intervenuti, i mezzi e la tipologia di lavoro svolta quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia Ferroviaria. Attraverso il gioco, ai bambini e ai ragazzi che hanno affollato lo stand, sono state spiegate le principali regole per muoversi in sicurezza in ambito ferroviario.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Eccellenza- La Nuova Napoli Nord lascia Pianura

Un matrimonio durato appena otto giornate dove non è arrivato nemmeno un punto da Nuova Napoli Nord e Pianura Napoli Nord. Dopo la brutta figura con il vergognoso episodio verificatosi contro il Napoli United, il sodalizio con a capo Carmine Sinigaglia ha ascoltato i diversi suggerimenti arrivatigli dai tifosi di Pianura, decidendo di abbandonare la piazza storica del calcio campano. A dare notizia è lo stesso la società attraverso un breve post sui propri canali Facebook. 

“A seguito delle circostanze venutasi a creare da qualche settimana a questa parte,  la società tutta, in persona del presidente Carmine Sinigaglia, comunica alla tifoseria di Pianura per la fattiva collaborazione ricevuta in questo periodo. Distinti Saluti”. Tifoseria del Pianura che già a Forio aveva manifestato la propria delusione e che negli ultimi giorni non ha mancato di far sentire la propria voce di dissenso.

Adesso bisognerà capire dove si trasferirà la società e quindi quale nome adotterà, se sarà nuovamente Nuova Napoli Nord o altro nome della città scelta dove proseguire la stagione. Del resto accade anche questo ed altro nel mondo pallonaro dilettantistico campano.

Giampiero Galeazzi è morto: addio a “bisteccone”, la voce dello sport

Giampiero Galeazzi, Giornalista ed ex canottiere, aveva 75 anni ed era malato da tempo, memorabili le sue telecronache e l’affettuosissimo il soprannome di Bisteccone affibbiatogli in RAI e consacrato da Mara Venier.

Nato a Roma, era conosciuto anche con il soprannome di Bisteccone, affibbiatogli per via della sua stazza sin dalle sue prime apparizioni in TV. Soprannome consacrato da Mara Venier.

Memorabili le sue cronache sportive, e indimenticabili restano le sue telecronache nelle gare dei fratelli Abbagnale, in quello che era stato il suo primo amore, il canottaggio.

Tra le tante vi riproponiamo l’indimenticabile telecronaca nella gara della mitica medaglia d’oro a Seul, nel 1988, dei fratelli Abbagnale (i fratelloni di Casellammare di Stabia):

  • ASCOLTA la cronaca di Giampiero Galeazzi

Eccentrico e sui generis, con la sua imponente presenza scenica e la padronanza di uno stile di comunicazione molto popolare, Giampiero Galeazzi è inevitabilmente diventato anche un personaggio cult, icona di programmi come Mai Dire Gol che riprendendo gaffe e momenti involontariamente comici ha consegnato Galeazzi alla leggenda televisiva.

La figlia Susanna, in un post su Facebook, così lo ricorda:

‘Papà ora è felice, è in barca, sta remando sul suo Tevere’

Immancabile anche il cordoglio della RAI che, in un nota del Presidente Marinella Soldi e l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes, così lo ricordano:

“Con Giampiero Galeazzi scompare un giornalista che nell’arco di una lunga carriera in Rai è stato volto e voce inimitabile di tanti successi dello sport italiano, e un modello per generazioni di cronisti”

“Un professionista che ha lasciato un segno profondo nella storia della televisione del nostro Paese.

Galeazzi era animato da una profonda conoscenza e da una straordinaria passione per lo sport, praticato da atleta ad altissimi livelli”.

“Il suo ricordo resta indissolubilmente legato al racconto delle imprese olimpiche dei fratelli Abbagnale e dei successi dell’Italia del tennis, e allo stile inconfondibile delle sue interviste ai più grandi protagonisti del calcio”.

Cristina Adriana Botis / Redazione

Maddalonese, Valerio: “L’Ischia può sopperire alle assenze”

Angelo Valerio, allenatore della Maddalonese, ai microfoni di “SportCasertano”, ha toccato temi d’attualità, iniziando dalle difficoltà che gli hanno impedito di schierare una formazione all’altezza dell’Ischia. Raccontando però anche un piccolo aneddoto che ha visto i due tecnici prima della gara.«Come vi spiego l’emergenza infortuni?

Abbiamo ospitato lo staff dell’Ischia nel ristorante dove pranza la mia squadra prima delle partite: ho parlato con il tecnico isolano e, dopo aver fatto un conto delle defezioni di entrambe le rose, quasi abbiamo pensato di giocarcela a carte lì al ristorante (ride, ndr). Scherzi a parte, l’Ischia come la Maddalonese ha disputato una gara con tanti assenti – prosegue Valerio – ma probabilmente è strutturata per sopperire agli assenti meglio di noi.

La gara è terminata senza reti: nel primo tempo l’Ischia ha creato qualcosa in più rispetto a noi, avendo un paio di occasioni limpide, al contrario del secondo tempo dove siamo usciti fuori nonostante la squadra fosse in condizioni un po’ precarie.

Ci siamo assicurati le prestazioni dei fratelli Allegretta che venivano da un anno di stop, abbiamo ancora Barletta fuori, assieme a lui Di Mauro, Di Costanzo, De Rosa, Della Ventura e Verdicchio, oltre a Dino Fava rientrato nonostante due fratture al naso e gli acciaccati Zacchia e Guglielmo: una serie di “sfighe” allucinanti. Per quel che può valere io sono contentissimo della prestazione, e credo che il pareggio sia stato un risultato giusto».

A conti fatti, l’Ischia aveva due-tre titolari in meno contro i cinque-sei della Maddalonese. «Domenica affrontiamo un Neapolis che arriva da trerisultati utili consecutivi. Si parla di una squadra in ripresa, che sa essere ostica. Se recuperiamo qualche pedina importante possiamo giocarcela a viso aperto.

Gli obiettivi stagionali? Innanzitutto ne abbiamo centrato uno storico, perché mai la Maddalonese aveva raggiunto i quarti di Coppa Italia che giocheremo proprio contro l’Ischia. In campionato vogliamo farci valere e giocarcela con chiunque, non abbiamo altissime velleità di classifica ma sicuramente possiamo dire la nostra e divertirci».

Non può mancare ovviamente il focus sul girone B di Eccellenza, dove è impegnata la sua Maddalonese. «Un girone fantastico con tantissime squadre ben organizzate. La Puteolana è la più compatta e credo sia la favorita assieme alla Frattese, che dal punto di vista dei singoli giocatori è la corazzata principe del campionato. Anche il Napoli United, su cui vorrei poi dilungarmi, ha un team forte, fisico e di temperamento. L’unica che, a mio avviso, non ha il piazzamento in classifica che merita è il Mondragone: ha allestito una squadra di tutto rispetto, sebbene abbia perso qualche pezzo pregiato durante il calciomercato».

Ha fatto scalpore il gesto di un calciatore del Napoli Nord, figlio del presidente Sinigaglia, che ha colpito al volto Akrapovic, capitano del Napoli United nella sfida di domenica al “Vallefuoco” di Mugnano. «Gli elementi che compongono la società dovrebbero vergognarsi. Non ho nulla contro la storica società della Nuova Napoli Nord, ma me la prendo solo con la gestione attuale. Contro questa squadra partenopea anche un mio calciatore ha subito una gomitata a gioco fermo fratturandosi tre costole».

 

Mattarella non è disposto al bis del suo mandato presidenziale

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Il Presidente Mattarella, da un anno a questa parte, non perde occasione per annunciare e sottolineare la sua indisponibilità ad un bis del suo mandato al Colle.

È da un anno che il Presidente lo predica ogni qualvolta le circostanze gliene danno occasione. Nel messaggio di fine anno 2020 o parlando agli alunni di una scuola. Ma anche in occasione di celebrazioni ufficiali di suoi illustri predecessori alla presidenza della Repubblica.

A Mattarella è toccato di commemorare i presidenti Antonio Segni e Giovanni Leone. Ebbene, entrambi avevano espresso ufficialmente l’opinione di modificare l’art. 88 della Costituzione.

È questo l’articolo che disciplina il delicatissimo potere presidenziale di scioglimento delle Camere (o di una sola di esse). I Padri Costituenti, provenendo da vent’anni di dittatura fascista, erano molto restii a concedere troppo potere alla figura del presidente. Cercando di contrapporre contrappesi di bilanciamento dei vari poteri.

Venne escogitato il rimedio di annullare il potere di scioglimento negli ultimi sei mesi del mandato presidenziale. Giornalisticamente conosciuto come “semestre bianco”, durante il quale il Presidente non può più influenzare la vita del Parlamento ed i parlamentari, di regola, si scatenano in scorribande di partigianeria partitica senza remore alcune.

L’intento dei costituenti era di evitare che il Presidente nell’ultimo anno del suo mandato potesse brigare con le forze politiche per una sua eventuale rielezione.

La riforma costituzionale auspicata prevedrebbe la modifica dell’art. 85, sancendo la norma di un solo mandato settennale, non rinnovabile e l’abolizione del 2° comma dell’art 88, riguardante il semestre bianco, che verrebbe così a non aver più ragione di esistere.

Una simile auspicata riforma del nostro ordinamento costituzionale significherebbe sgombrare il campo da ogni sospetto sull’operato del Presidente, che è pacifico non possa essere più rieletto. E metterebbe le forze politiche di fronte alle loro responsabilità di fronte agli elettori.

Non sarebbe più possibile andare dal Presidente con il cappello in mano e pregarlo di rimanere ancora in carica, perché lor signori non riescono a trovare l’accordo.

Il Presidente deve essere trovato e che sia una figura la più rappresentativa possibile del sentimento nazionale. E se occorre fare più votazioni non è necessario gridare allo scandalo.

Tutti abbiamo contezza del meccanismo di un’altra elezione che periodicamente si svolge nella città eterna al momento di eleggere il papa, nientemeno.

Il collegio cardinalizio, pur avendo un mese abbondante per discutere, prima di riunirsi in conclave per l’inizio delle votazioni, tante volte impiega qualche giorno per arrivare alla fumata bianca. E tutti sappiamo che si fanno quattro votazioni al giorno. Due il mattino e due nel pomeriggio. E se il papa non esce, l’indomani si ricomincia.

E nessuno fa tragedie o grida alla scandolo. Anzi i cattolici pregano per il nuovo papa. Anche i cittadini di uno stato devono accettare che la democrazia ha i suoi tempi e le sue modalità operative.

Importante eleggere un Presidente degno di questo alto mandato.

Mattarella non è disposto al bis del suo mandato presidenziale // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia