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Misura di carcerazione per reati contro il patrimonio. Denuncia per ricettazione di gioielli rubati

SIRACUSA: ESEGUITA UNA MISURA DI CARCERAZIONE

Nella giornata di ieri, agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la corte di appello di Catania, nei confronti di un uomo di 38 anni, responsabile di reati contro il patrimonio commessi a Siracusa tra il 29 agosto 2008 e l’1° gennaio 2016.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Cavadonna, per espiare la pena residua complessiva della reclusione di 3 anni, 1 mese e 27 giorni.

PACHINO: DENUNCIATE DUE PERSONE PER RICETTAZIONE DI GIOIELLI RUBATI

Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Pachino (SR), al termine di una celere attività investigativa, hanno denunciato un uomo di 40 anni e uno di 46, entrambi già noti alle Forze dell’ordine, per il reato di ricettazione di gioielli in oro.

Nei giorni scorsi, infatti, alcuni gioielli erano stati rubati in alcune abitazioni e i poliziotti sono riusciti a recuperarli e a restituirli ai legittimi proprietari

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Cinaglia: “Ci manca solo la continuità per raggiungere posizioni importanti”

Davide Cinaglia, difensore centrale della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto per 3-0 contro il Potenza.

Le dichiarazioni di Cinaglia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Quando vinci è sempre bello, se non subisci gol è ancora meglio, mi sono complimentato anche con i compagni di reparto per il lavoro egregio che stanno facendo e non solo da questa gara. Sono qui per mettere in difficoltà il mister – aggiunge Cinaglia – nelle sue scelte settimanali per decidere la squadra da mandare in campo poi la domenica successiva.

Se tutti diamo il massimo migliora anche il gruppo e ne beneficiano anche i risultati in campo. Ci manca lo step della continuità. Ci teniamo a fare bene – continua Cinaglia – e lo step della continuità è quello che manca a questa squadra per raggiungere posizioni importanti in classifica.

Noi dobbiamo pensare a gara dopo gara. Dobbiamo pensare solo al Francavilla, poi avremo l’Andria ma dobbiamo pensare solo alla gara prossima per cercare di ottenere il massimo possibile. Questa squadra è adatta a giocare sempre palla a terra perché abbiamo giocatori tecnici e gente sempre predisposta al palleggio. A Pagani dove c’era da battagliare non siamo ancora smaliziati a fare quel tipo di gara ma dobbiamo imparare in fretta a farlo – conclude Cinaglia – perchè ne capiteranno altri di campi molto pesanti come quello di Pagani nel prosieguo della stagione”. 

Burgio (AG): evacuato albergo colpito da una frana

Nel pomeriggio di ieri 10 dicembre, a causa del perdurare delle intense precipitazioni, in contrada Campello del comune di Burgio in provincia di Agrigento, si è verificata una frana di terra e fango che ha interessato l’albergo ristorante “Tenuta Le Querce” invadendo lo spiazzale antistante alla struttura e fermandosi sul muro perimetrale della stessa.

A scopo precauzionale i 16 ospiti dell’albergo sono stati evacuati.

Sul posto i Carabinieri della Stazione CC di Burgio che non hanno riscontrato feriti.

Adduso Sebastiano

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Trocini: “Il Potenza non è sereno e sta vivendo male la situazione. Pesano le assenze”

Bruno Trocini, allenatore del Potenza, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso al “Menti” per 3-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Trocini sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia è una squadra con grandi giocatori che sanno ribaltare la giocata ma abbiamo preso il primo gol gol su punizione sul finire del primo tempo e il terzo gol è stato preso quando eravamo in 10 e Coccia era col sangue al naso quindi eravamo in 9 uomini. Ma anche noi abbiamo avuto diverse occasioni – aggiunge Trocini – e gli episodi non ci sono girati a favore. La nostra non è una squadra serena, non vive bene ma ce la siamo giocata con la Juve Stabia. I gol sono frutto di calci piazzati. Abbiamo perso e sono mortificato per le tante persone che ci seguono.

Di oggi salvo la voglia di rimettere in piedi la partita . C’è poco da essere contenti – continua Trocini – e dobbiamo pensare solo di migliorare nella qualità e nella costruzione. Stanno influendo tanto le assenze. Oggi Romero rientrava dopo tanto tempo ed è rientrato solo oggi dopo diversi mesi. Romero è stato espulso per proteste nei confronti del direttore di gara. Proteste che ha sentito solo l’arbitro. E’ un giocatore importante per noi. Da quando alleno è la prima volta che fuori casa andiamo malissimo. Mi dispiace malissimo – conclude Trocini – per noi che stiamo vivendo male la situazione e per la gente che ci segue con passione”. 

Sottili: “Gestite bene le fasi della gara ma dovevamo fare prima il secondo gol”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe 3-0 contro il Potenza.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Oggi abbiamo gestito bene le varie fasi della gara. Dovevamo però fare prima il secondo gol. C’erano i presupposti per andare a tirare in porta da molto vicino. Ogni gara ha una storia a se. Tante volte – aggiunge Sottili – vorresti fare di più e meglio dell’avversario. Il Potenza visto con la Turris era tanta roba. Oggi siamo stati bravi noi. E abbiamo fatto un’ottima prima frazione di gioco.

Sulla fase di non possesso – continua Sottili – con Sepe, esterno sinistro di centrocampo del Potenza che spingeva sulla fascia di sinistra, l’uscita di Donati doveva essere ritardata. Se lui fosse uscito presto, il Potenza poteva approfittarne per far infilare Banegas o Volpe. Se Bentivegna doveva venire più dentro al campo, volevo poi che nell’altra fase potesse andare sull’esterno per mettere in difficoltà gli avversari.

Quando sono usciti Panico ed Eusepi mi sono complimentato con loro. Gli è mancato solo il gol. A Panico – continua Sottili – sta mancando solo il gol in questo periodo ma come contributo alla squadra è sempre molto importante. Quando si sbloccherà arriverà a 5-6 gol in serie senza problemi.

In qualche caso abbiamo un po’ forzato la giocata oggi. La risposta della squadra è stata importante. Volevamo dimostrare che Pagani è stato un episodio e che vogliamo continuare a crescere. Molto spesso devo mandarli via a fine allenamento – conclude Sottili – mentre loro vorrebbero restare a calciare le punizioni e a provare altre cose che si fanno in allenamento e quando hai un gruppo del genere ciò agevola molto il lavoro dello staff tecnico”.

Juve Stabia – Potenza 3 – 0. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia regola con un netto 3-0 il Potenza e torna al successo dopo lo stop di Pagani. La scena è tutta di Bentivegna, autore di una punizione stupenda, e Stoppa, che sigla una doppietta.

PODIO

Medaglia d’oro: a Matteo Stoppa, il piccolo mago dell’attacco della Juve Stabia. Ci perdonerà Bentivegna, vero proprietario della magia di giornata, ma il giovane numero 7 sta proseguendo nel suo percorso di vertiginosa crescita. Non vi è un’azione pericolosa in cui non ci sia il piede educato del ragazzo scuola Sampdoria, bravo anche a “lavorare” per gli altri, come quando conquista il calcio di punizione affidato alla fantasia del compagno Bentivegna. Diversi ma ugualmente belli i gol che chiudono la gara: di astuzia, con palla rubata e triangolo con Eusepi, il primo, e facile, da vero attaccante, il raddoppio personale sul cioccolatino servitogli da Rizzo.

Medaglia d’argento: ad Accursio Bentivegna, che sigla una delle reti più belle viste al “Menti” negli ultimi anni. Non un tiro a giro né una conclusione di potenza ma un autentico cucchiaio quello che il 10 della Juve Stabia recapita all’incrocio dei pali, lasciando di sasso Marcone e con lui i presenti allo stadio. Terza rete di fila per il ragazzo siciliano, che pareva essersi perso dopo l’esonero di Novellino ma che ha trovato in Sottili altrettanta fiducia e voglia di farlo migliorare. Il fatto che ad oggi sia il miglior marcatore stagionale della Juve Stabia la dice lunga sulla stagione, ancora tutta da vivere, del talentuoso esterno stabiese.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Rizzo, che onora la fascia di capitano odierna con una prova super. Sembra tornato quello della scorsa stagione, in cui seminava avversari con una facilità estrema, il terzino sinistro, che macina chilometri sull’out mancino senza accusare il peso della fatica e dei minuti. Pur sganciandosi in proiezione offensiva, Rizzo è sempre puntuale anche in fase di chiusura e nel finale si diverte a duettare con Eusepi prima di offrire a Stoppa la facilissima doppietta personale.

Nessuna nomination per il CONTROPODIO gialloblu, alla luce di una prestazione ampiamente oltre la sufficienza di tutti gli interpreti stabiesi.

Formula Uno, GP Abu Dhabi: meraviglioso Max! La griglia di partenza

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Formula Uno: nell’ultima qualifica dell’anno ad Abu Dhabi è Max Verstappen che porta a casa una super pole chiudendo davanti a Hamilton e Norris

 

Formula Uno, GP Abu Dhabi: meraviglioso Max! La griglia di partenza

 

Non poteva non essere fantastica anche l’ultima qualifica della stagione con Max Verstappen che porta a casa la pole position, con un super giro e una super strategia, chiudendo davanti a Lewis Hamilton e un sorprendente Lando Norris.

 

La strategia vincente

Sempre loro, ovviamente. Questa volta è Verstappen che partirà primo davanti a Lewis ma con una differente strategia. L’olandese partirà infatti con gomma rossa, a differenza di Hamilton che utilizzerà le gialle. Una scelta diversa che può influenzare, e anche tanto, una partenza che sarà scoppiettante. Red Bull che prende il distacco, anche per quel che riguarda il lavoro svolto dai compagni di squadra, con Perez che scatterà in seconda fila, mentre Bottas non va oltre la sesta piazza. Senza dimenticare anche le loro gomme, uguali a quelle dei loro rispettivi compagni leader del mondiale.

 

Wow Lando

Nell’ultima qualifica dell’anno c’è un super Lando! L’inglese, dopo tante difficoltà, posiziona la sua vettura al terzo posto in classifica togliendosi una grande soddisfazione in vista della gara di domani. Punti che possono servire per chiudere al quinto posto nella classifica piloti, dato che per i costruttori la situazione non è per niente facile. Ricciardo infatti chiude la top ten, mentre le due Ferrari comunque sono lì con Sainz, quinto davanti alla Mercedes di Bottas, e Leclerc settimo.

 

Troppi problemi

Continuano le difficoltà invece per l’Aston Martin che non va oltre la tredicesima posizione con Stroll e la quindicesima con Sebastian Vettel. A separare i due piloti Aston, che non può ritenersi soddisfatta della stagione fatta, l’Alfa Romeo di Giovinazzi che chiude davanti al compagno di squadra Raikonen diciottesimo. Il risultato, al termine di questa qualifica, vede il pilota italiano vincere il duello qualifiche con Raikkonen: 15-7 il parziale, un dato che fa comunque capire la stagione svolta da Giovinazzi, che saluterà nonostante tutto il circus dopo la gara di domani.

 

Pronti per the last dance

Chiudono la classifica nelle retrovie, anche nell’ultima qualifica stagionale, le due Haas di Schumacher e Mazepin. Termina così una scoppiettante qualifica del Gran Premio d’Abu Dhabi. Appuntamento a domani con l’atto decisivo, la gara, che scatterà domani alle ore 14.00!

 

GP Abu Dhabi, la griglia di partenza

1 Max Verstappen(Red Bull)

2 Lewis Hamilton(Mercedes)

3 Lando  Norris(McLaren)

4 Sergio Perez(Red Bull)

5 Carlos Sainz(Ferrari)

6 Valtteri Bottas(Mercedes)

7 Charles Leclerc(Ferrari)

8 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

9 Esteban Ocon(Alpine)

10 Daniel Ricciardo(McLaren)

11 Fernando Alonso(Alpine)

12 Pierre Gasly(AlphaTauri)

13 Lance Stroll(Aston Martin)

14 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

15 Sebastian Vettel(Aston Martin)

16 Nicholas Latifi(Williams)

17 George Russell(Williams)

18 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

19 Mick Schumacher(Haas)

20 Nikita Mazepin(Haas)

 

 

Juve Stabia-Potenza – Rileggi LIVE 3-0 (35° Bentivegna, 31° e 40° s.t. Stoppa)

Juve Stabia-Potenza non è mai stata una gara banale. Spesso e volentieri infatti a partire dagli anni ’70 le due squadre si sono affrontate in sfide spesso decisive. Basti pensare allo spareggio del 1 giugno 1975 al San Nicola di Bari con circa diecimila stabiesi presenti in una gara che poteva valere l’accesso in Serie C. Quella gara la decise l’attaccante potentino Nicola Scarpa al minuto 113 a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

Ma nell’archivio dei ricordi spunta anche un Potenza-Juve Stabia, ultima giornata del campionato di Serie D del 1976-77. Anche in quel caso sconfitta per le Vespe che significò addio al sogno promozione a favore della Pro Cavese che approfittò dello scivolone della Juve Stabia a Potenza per vincere all’ultima giornata il campionato.

Precedente favorevole alla Juve Stabia quello dell’ultima giornata del campionato di Serie D 2003-2004. Le Vespe si presentarono all’ultima giornata del campionato un punto dietro i lucani e si aggiudicarono la vittoria del campionato con un rigore assegnato alle Vespe nei minuti finali della gara e trasformato dal bomber Checco Ingenito.

Sicuramente Juve Stabia-Potenza di oggi pomeriggio al “Menti” non sarà altrettanto decisiva come i tre precedenti sopra ricordati ma sarà comunque una gara molto importante per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre.

I TEMI DI JUVE STABIA-POTENZA.

La Juve Stabia vuole reagire alla scoppola imprevista del “Marcello Torre” di Pagani arrivata su un campo pessimo ai limiti della praticabilità. Mister Sottili nella conferenza di vigilia ha evidenziato la mancanza di adattamento al campo pesante di Pagani che ha determinato la sconfitta ma soprattutto ha sottolineato la necessità di concretizzare le palle gol create, vero tallone d’Achille delle Vespe da inizio stagione.

Cinque le assenze tra le fila delle Vespe: mancheranno infatti per infortuni vari Lipari, Squizzato, Schiavi, Tonucci e Troest. Ritorna disponibile il centrocampista Guido Davì che aveva saltato per squalifica la gara di Pagani.

Anche nel Potenza che affronta la Juve Stabia ci saranno 6-7 assenze. Particolarmente falcidiato il settore avanzato dove però recupera l’ex (insieme a Baclet) Niccolò Romero che andrà in panchina per poi giocare almeno 10-20 minuti della sfida come evidenziato da mister Trocini nella conferenza di vigilia.

Il Potenza viene dalla bella gara con la Turris in cui gli uomini di Trocini hanno colpito due pali ma il problema resta il gol (una sola rete nelle ultime 4 gare) e le gare fuori casa dove i lucani hanno preso solo due punti in otto gare disputate in esterna.

La gara sarà diretta dal sig. Giuseppe COLLU della sezione di Cagliari. L’assistente numero uno sarà: Costin Del Santo SPATARU della sezione di Siena; l’assistente numero due: Luca TESTI della sezione di Livorno; quarto ufficiale: Dario DI FRANCESCO della sezione di Ostia Lido.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-POTENZA.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Cinaglia, Caldore, Rizzo; Altobelli (Della Pietra dal 42° s.t.), Scaccabarozzi; Bentivegna (Berardocco dal 16° s.t.), Stoppa (Todisco dal 42° s.t.), Panico (Davì dal 30° s.t.); Eusepi (Guarracino dal 42° s.t.).

A disposizione: Russo, Pozzer, Esposito, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

POTENZA (3-5-2): Marcone; Matino, Piana, Gigli; Coccia, Sandri, Zenuni, Ricci (Bruzzo dal 21° s.t.), Sepe; Volpe (Romero dal 27° s.t.), Banegas (Zagaria dal 44° s.t.).

A disposizione: Greco, Petriccione, Orazzo, Maestrelli, Sessa.

Allenatore: sig. Bruno Trocini.

Angoli: 4-4

Ammoniti: 23° Matino (P), 27° Bentivegna (J), Ricci (P), 22° Gigli (P), 24° Altobelli (J), 26° s.t. Volpe (P), 34° s.t. Bruzzo (P), 47° s.t. Guarracino (J)

Espulsi: Romero al 36° s.t.

Spettatori: 800 circa.

PRIMO TEMPO JUVE STABIA-POTENZA.

4° Bel diagonale di Sandri di sinistro sugli sviluppi di un angolo battuto dalla destra dal Potenza e palla vicina all’incrocio dei pali alla sinistra della porta difesa da Sarri.

8° Contatto sospetto in area di rigore su cui sorvola il sig. Collu di Cagliari che dirige la gara.

15° Juve Stabia vicinissima al vantaggio: bel tiro a giro di destro di Stoppa con palla che sibila vicino al palo di sinistra della porta di Marcone, portiere del Potenza.

21° Eusepi libera al tiro Stoppa che entra in area e fa partire u7n sinistro che viene ribattuto dal portiere del Potenza, Marcone.

23° Ammonito Matino del Potenza per un fallaccio su Panico a centrocampo.

27° Ammonito anche Bentivegna per la Juve Stabia per fallo su Matino.

32° Ammonito Ricci per gomito alto a centrocampo su Scaccabarozzi.

35° GGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: punizione fantastica e gol di Bentivegna con un perfetto lob di destra dalla linea dell’area di rigore. Il fallo era stato subito da Stoppa proprio prima della linea dell’area di rigore del Potenza. 

38° Azione personale di Panico per la Juve Stabia che entra in area e tira ma trova la parata di Marcone.

39° Angolo battuto dalla sinistra per il Potenza e colpo di testa di Sepe che termina di poco fuori.

48° Finisce il primo tempo con il meritato vantaggio delle Vespe grazie ad un gol sontuoso di Bentivegna su punizione. Vespe che hanno mostrato progressi rispetto alla gara di Pagani di domenica scorsa. Miglioramenti anche nella gestione della gara contro un Potenza che, fatta eccezione per i primi minuti del match, ha avuto un atteggiamento abbastanza guardingo difendendo a 5 e spesso con 7-8 uomini dietro la linea della palla.

SECONDO TEMPO JUVE STABIA-POTENZA.

4° Colpo di testa di Ricci su cross dalla sinitra di Volpe e palla di poco fuori per il Potenza.

22° ammonito Gigli per il Potenza.

24° ammonito Altobelli per la Juve Stabia.

26° Ancora un giallo stavolta per Volpe del Potenza.

31° GGGOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Matteo Stoppa viene servito da Eusepi e fa partire un bel destro dal limite che non da scampo a Marcone. 

34° ammonito anche Bruzzo per il Potenza.

36° Espulso Romero per proteste per il Potenza che resta in dieci uomini

40° Terzo gol per le Vespe: azione di Rizzo sulla sinistra e cross al centro dell’area di rigore per Stoppa che deve solo metterla dentro. 

49° Finisce 3-0 per la Juve Stabia in un match che le Vespe hanno saputo gestire al meglio approfittando nel finale anche dell’inferiorità numerica del Potenza per l’espulsione di Romero. Un gran gol di Bentivegna e un bella doppietta di Stoppa riportano le Vespe in zona playoff.

 

 

 

 

Crolla il ponte a Castellammare del Golfo (TP) – SS114 ad Alì (ME) chiusa da un mese per frana

SICILIA OCCIDENTALE: CROLLA IL PONTE A CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP)

Stamani nel trapanese il ponte San Bartolomeo sulla strada statale 187 che collega Alcamo Marina con Castellammare del Golfo (TP) è crollato. L’ennesima, per fortuna almeno stavolta, tragedia sfiorata, infatti una vettura si è arrestata appena in tempo prima del cedimento.

Ieri si era abbattuto un temporale nella provincia di Trapani con copiose piogge sicché le acque gonfie del sottostante fiume avrebbero fatto cedere uno dei piloni centrali del ponte che si trova nel tratto di strada che collega la spiaggia Playa con Alcamo Marina.

Tuttavia già negli anni passati l’Informazione siciliana aveva più volte segnalato la necessità di interventi manutenzione al predetto ponte.

Il Sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo in una sua dichiarazione nel chiedere immediati interventi di sistemazione della Strada Statale 187 ha evidenziato che “Occorre mettere in sicurezza tutto il costone sovrastante la ex 187 per le continue frane, molto pericolose per l’incolumità dei cittadini. A seguito di sopralluogo del genio civile e della protezione civile un tratto è chiuso dopo la frana del 21 ottobre poco prima del bivio nord per la spiaggia Playa e del ponte sul fiume appena crollato. Siamo in attesa dell’intervento urgente di consolidamento dopo un precedente crollo e un’altra area messa in sicurezza nel 2019 con intervento finanziato dalla protezione civile. Il territorio è adesso ulteriormente martoriato dalla gravissima emergenza maltempo che stiamo affrontando. Invito ancora i cittadini a prestare massima attenzione”.

SICILIA ORIENTALE: STRADA STATALE 114 TRA ALÌ TERME E SCALETTA (ME) CHIUSA DA UN MESE PER FRANA

Dopo le piogge della prima decade di novembre, la Strada Statale 114 a Capo Alì, al km 22,8 nel territorio del Comune di Alì Terme, è chiusa per la caduta di massi sulla carreggiata.

Dal 12 novembre infatti la zona Jonica messinese e divisa in due poiché una frana interrompe da un mese il transito da Alì Terme in poi per Messina e viceversa, isolando di conseguenza con la Riviera lato Taormina anche i paesi di Itala e Scaletta, sicché l’unica strada per raggiungere il capoluogo di provincia come pure per fare il percorso inverso è l’autostrada A18 Messina-Catania, entrando o uscendo dagli svincoli di Tremestieri e Roccalumera.

In un incontro svoltosi martedì scorso suoi luoghi della frana a Capo Alì tra l’Anas e i tecnici delle ditte che stanno lavorando per la messa in sicurezza della viabilità sarebbe stato fatto il punto sullo stato avanzamento lavori e pare che per le festività natalizie dovrebbe essere riaperto il transito. Era presente anche il sindaco di Alì Terme, Carlo Giaquinta, il quale ha dichiarato alla Stampa “Fino ad oggi sono stati messi in sicurezza i tratti più pericolosi mediante la rimozione di grossi massi dalla parete rocciosa, sono state svuotate le sacche di materiale detritico accumulatosi alla base delle reti parietali; sono stati completati i sopralluoghi per determinare l’elenco delle attività da svolgere con relative quantità e tempi di lavorazione necessari nel breve periodo per poter riaprire la statale in sicurezza, con modalità che verranno comunicate successivamente e nel medio periodo per la sostituzione della rete di protezione attualmente esistente con rete tecnologicamente più avanzata, che garantisca livelli di maggior sicurezza; completati i sondaggi per la stesura del progetto relativo alle gallerie”.

L’Anas sta intanto provvedendo a completare le verifiche sul costone per rimuovere ulteriori massi pericolanti, sarà sostituita la rete metallica che ha ceduto in seguito alla caduta dei massi più grossi e poi, forse, la riapertura a una sola corsia della statale 114.

La vicenda di questa Strada sul tratto Capo Alì (ME) definirla kafkiana è riduttivo.

Sono decenni che si interrompe pressoché regolarmente sui tornanti del Capo Alì per la caduta di massi. Sono altrettanti anni che la trasversale Politica regionale, nazionale ed europea siciliana (di destra, sinistra, centro e ora movimento) ad ogni elezione (e interruzione) annuncia interventi risolutivi, quali ad esempio quello della annosa “galleria para massi” della quale ancora non ci sarebbe neppure un progetto esecutivo.

Il 22 novembre scorso in un incontro tecnico tra: il Sindaco metropolitano Cateno De luca (e attuale sindaco di Messina); i sindaci di Ali Terme Carlo Giaquinta, di Itala Nino Crisafulli, di Scaletta Zanclea Gianfranco Moschella, di Fiumedinisi Giovanni De Luca; per l’Anas gli ingegneri Fabio Sgarella e Cristiano Fogliano; e per la Protezione Civile regionale l’ing. Bruno Manfrè, si è appreso che i tempi saranno ancora lunghi per una sistemazione definitiva.

Sarebbe infatti in corso la progettazione preliminare di un intervento misto tra galleria naturale e galleria paramassi (2 gallerie naturali di 600 metri lineari circa e una galleria paramassi da 500 metri) da acquisire entro dicembre 2022.

Poi si dovrebbe passare alla progettazione definitiva ed esecutiva che contemplerà l’acquisizione dei pareri e della VIA con validazione prevista per ottobre/novembre del 2022.

Il completamento degli interventi è previsto in 950 giorni lavorativi, per costo di circa 22/24 milioni di euro, dei quali 15 disponibili e 7 da recuperare.

Ci vorranno quindi non meno di 4 anni.

Il tavolo tecnico è stato aggiornato al 10 gennaio 2022 per prendere atto della progettazione preliminare.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Alvini: “”Tardini” importante come il “Curi”. Dispiace per chi non ci sarà”

Massimiliano Alvini, allenatore del Perugia, ha presentato la gara del Tardini di domani contro il Parma come affascinante nonostante le assenze di Angella, Santoro, Ghion e Carretta: 

“Dispiace per chi domani non può esserci. Abbiamo qualche defezione ma non mi sono mai pianto addosso fidandomi dei giocatori che ho a disposizione. La squadra è matura dal punto di vista di chi scenda in campo a dare il massimo. Mi aspetto una partita in uno stadio importante come è il Curi, quindi una gara aperta. Vogliamo essere la squadra che è stata fino ad oggi. Andiamo al Tardini mettendo in campo i nostri punti di forza. Il Parma con le tre gare di Iachini è già cambiato rispetto a prima. E’ già diversa nell’atteggiamento e nel modo di stare in campo, oltre che in un diverso modo di attaccare e difendere. Squadra costruita per altri obiettivi, punto. All’inizio non si è adattata alla categoria. Tante novità in questo campionato non le vede: quelle che dovevano essere in cima sono lì. Ma a me interessa solo il nostro focus. In questo momento mi interessa solo determinare quello che possiamo fare domani al Tardini. Ci siamo preparati esclusivamente alla partita di domani. E pensare alle altre partite (il riferimento è anche al derby della prossima settimana con la Ternana) sarebbe non maturo. Il percorso di miglioramento (dal presentarsi un’ora prima all’individuale per la prevenzione con il prof  fino al gruppo in allenamento antistadio) è quello che ha portato ai risultati un giocatore come De Luca arrivato infortunato. E’ questo il percorso di miglioramento della mentalità per diventare calciatori migliori. Non mi piace allenare calciatori mediocri. Manuel (De Luca) come gli altri fanno parte di quelli che vogliono sempre migliorarsi. Kouan è un altro su cui stiamo lavorando pienamente per migliorarlo. Ad oggi del suo rendimento sono molto molto contento. Matos purtroppo valuteremo fino a domani. Murgia altro elemento su cui stiamo lavorando benissimo. Faccio solo delle scelte sulle quali non si discute”. 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Controlli a tappeto dei Carabinieri su tutto il territorio stabiese

Controlli a tappeto dei militari della locale compagnia insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno, del Reggimento Campania e del lavoro.

Controlli a tappeto dei Carabinieri nel comune di Castellammare di Stabia. I militari della locale compagnia insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno, del Reggimento Campania e del Nucleo Ispettorato del lavoro hanno identificato 89 persone e setacciato 59 veicoli.

Fari puntati soprattutto alle attività commerciali e al rispetto della normativa sul lavoro. Decine di esercizi commerciali ispezionati, tutti in regola tranne uno.

La titolare di uno chalet, infatti, è stata denunciata perché nel suo locale 3 dipendenti sono risultati irregolari. Per lei sanzioni per oltre 11mila euro, anche per violazioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Multato il titolare di una sala scommesse al cui interno 2 persone puntavano sul campionato di calcio senza avere un regolare greenpass. Anche i clienti sono stati sanzionati

In Villa Comunale è stato identificato e denunciato un parcheggiatore abusivo che chiedeva denaro agli automobilisti.

2 le persone segnalate alla Prefettura per possesso di droga per uso personale.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Immunità Di Gregge: Amara Chimera? (Lo Piano- Red)

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Con l’arrivo del freddo era prevedibile che la Pandemia riprendesse vigore, 20 mila contagi in un giorno lasciano presagire che l’ immunità di gregge potrebbe trasformarsi in una amara chimera.

Dall’inizio della Pandemia abbiamo avuto più di 135 mila morti, se a questi se ne dovessero aggiungere una media di 100 giornalieri, in pochi mesi si potrebbe arrivare a quota 150 mila.

Una cifra spaventosa che dovrebbe far riflettere chi sostiene che la pandemia non è mai esistita, che è un’invenzione delle multinazionali del farmaco, magari crede che la Terra abbia forma rettangolare, che gli asini, pur non avendo le ali, siano in condizioni di volare.

La maggior parte dei decessi, si parla di quasi il 70%, si è avuta in soggetti non vaccinati, quando un virus entra nel nostro organismo, se trova condizioni favorevoli, può avere effetti devastanti, in molti casi porta alla morte.

Se fino allo scorso anno, sembrava che fossero colpite fasce di popolazione in età avanzata, in quest’ultimo periodo il virus ha causato la morte di persone giovani senza aver avuto mai problemi di salute.

Fermiamo il tempo :

Le immagini delle 400 bare portate sui camion militari a notte fonda per le strade di Bergamo, devono restare impresse nella mente di ciascuno di noi.

Non possono, non devono essere dimenticate, un dolore immane vissuto da tante famiglie che non hanno potuto assistere i propri cari neppure nel momento del trapasso.

Tornando al tema iniziale, i vaccini, per milioni di persone, hanno fatto da scudo protettivo, per poche decine sono state letali, sono in corso indagini scientifiche per scoprirne le cause.

Oggi siamo nuovamente in piena pandemia, si parla da tempo di quarta ondata, di terzo vaccino, la situazione sta peggiorando in molti Ospedali, trovare un posto letto in alcuni casi è come trovare un tesoro.

In Italia, bisogna ripeterlo fino alla nausea, non ci si ammala solo di Covid, tante sono le persone affette da altre patologie che avrebbero bisogno di più assistenza negli Ospedali.

In Italia si pensa che siano 6 milioni i non vaccinati, rendere la somministrazione del siero obbligatoria non sembra fattibile per una infinità di motivi.

Se una persona decide di fare karakiri del proprio corpo, che lo faccia, chi invece mette a rischio la vita altrui allora non è più giustificabile.

In questi giorni saranno i bambini dai sei agli undici anni, che dovrebbero ricevere il vaccino, anche in questo caso si avranno sicuramente dei problemi da risolvere per la riluttanza di tanti genitori.

Vedremo come ne usciremo da questo inverno che si preannuncia tanto difficile: tornare ad una vita normale resta una chimera, solo che anche i sogni possono diventare realtà.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Adesso basta, la scuola si ribella: Sciopero dei lavoratori della scuola VIDEO

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Adesso basta, la scuola si ribella. Indetto dallo Snals Confsal e dai sindacati di categoria Flc Cgil, Uil Scuola, Gilda, e Anief, per protestare contro l’incongruenza delle risorse destinate al comparto scuola dalla Legge di Bilancio 2022.

Cortei e sit-in dei lavoratori della scuola in tutta Italia nella giornata di ieri 10 dicembre 2021. A Roma, un imponente corteo formato da personale scolastico e studenti provenienti da varie regioni italiane è partito alle 10.30 da Porta San Paolo, sfilando in direzione del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, accompagnato dalla musica di “Bella ciao”.

Altre manifestazioni dei lavoratori della scuola si sono svolte lungo tutto lo Stivale in importanti città come Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Pisa, Catania, Livorno, Genova, Cagliari. Secondo dati ancora parziali, hanno aderito allo sciopero oltre 52mila dipendenti.
Tutti uniti per protestare contro le irrisolte problematiche che da anni investono il mondo della scuola. Per esempio la necessità di un giusto riconoscimento economico, ma non solo.

Per il personale Ata non è previsto alcun aumento nella busta paga mentre quello ridicolo delle retribuzioni dei docenti di soli 12 euro medi mensili (previsto nella Legge di Bilancio 2022 e in corso di approvazione in Parlamento), che si aggiungono agli 87,5 euro lordi già stabiliti prima della Manovra di Bilancio, sembra una presa in giro.

Una cifra irrisoria, se si considera che il contratto nazionale di lavoro è scaduto da oltre tre anni e che gli altri lavoratori della pubblica amministrazione, a parità di titoli di studio, prendono in busta paga circa 350 euro in più rispetto a quelli del comparto Scuola. La Manovra prevede inoltre che questi aumenti non vengano dati a tutti, ma solo a quelli che dimostrano “dedizione” sul lavoro.

Quest’ultimo aspetto è considerato particolarmente grave dalle organizzazioni sindacali della scuola, dopo i precisi impegni presi dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nel Patto per l’istruzione e la formazione.

Come se non bastasse, i fondi stanziati per l’Istruzione quest’anno sono inferiori del 5,2 per cento rispetto a quelli nella Manovra dello scorso anno. Altri nodi cruciali sono le “classi pollaio”, la questione ATA Covid e le cattedre scoperte.

Che negli ultimi decenni la Scuola sia diventata la Cenerentola del Pubblico Impiego a causa dei tagli effettuati è cosa nota (quasi 100 mila cattedre in meno in tutti i gradi d’istruzione, dalla scuola dell’infanzia alle superiori).

È aumentato il rapporto tra insegnanti e alunni, sia nella scuola che nell’università e questa è la causa principale dell’aumento delle cosiddette «classi pollaio». Avere 30 alunni in aula non aiuta certo la didattica ma, in questo particolare momento storico, non aiuta nemmeno a contenere la diffusione della pandemia.

Malgrado ciò, nessuno stanziamento è presente nella Manovra per ridurre il sovraffollamento delle classi nella fase di emergenza sanitaria, inoltre, come fanno notare i sindacati che hanno indetto lo sciopero, c’è una grave disattenzione nei confronti
del personale ATA Covid.

Per questi lavoratori della scuola, assunti per fronteggiare l’emergenza Covid-19, infatti non è stata prevista alcuna proroga  contrattuale. Che dire poi delle cattedre scoperte?

I sindacati prevedono che per il prossimo anno ci saranno circa 27mila cattedre scoperte solo per il sostegno, ma senza un numero di assunzioni adeguato, si continuerà l’affannosa ricerca dei docenti precari, con grave disagio dei lavoratori, degli studenti e delle famiglie.

Elvira Serafini, Segretario nazionale dello Snals-Confsal, nel suo intervento alla manifestazione per la scuola a Roma, ha sottolineato con veemenza la scarsa attenzione del Governo alle problematiche della scuola.

“La Scuola è allo sbando sull’organico, sugli stipendi, sulle assunzioni, sulla mobilità, sulle circolari, sui protocolli, per la Legge Bilancio, che andrebbe modificata”.

“Siamo in scadenza di un contratto e non abbiamo neanche l’atto di indirizzo. Manca anche il rinnovo dell’organico Covid. E poi il precariato, la mancanza di concorsi. La scuola ha subito tagli e si continua a tagliare – ha rilevato la Serafini – Avevamo firmato un patto per la scuola disatteso del tutto. Adesso basta”.

Uno sciopero sentito e partecipato quello di ieri. Il mondo della scuola si mobilita e studenti e personale scolastico sono pronti a scendere di nuovo in piazza se le richieste non dovessero essere accolte.

Adelaide Cesarano / Redazione Campania

Eccellenza-Real Forio, ecco Quiriti e Vaiano

In casa Real Forio continua la rivoluzione. Dopo gli addii di Luigi Rinaldi e Gianluca Saurino, l’altro ieri si sono registrate altre due uscite: il difensore Matteo Trani (passerà al Barano) e il centrocampista Sorrentino (contattato dal Lacco Ameno) che si uniscono a quelle dei centrocampisti Gennaro Valentino e Manuel Capozzi, all’attaccante esterno Luca Moschini e del portiere Gennaro Atteo. In entrata il centrocampista Capone. E’ arrivato anche il portiere argentino, si tratta di Alejandro Quiriti che prende il posto di Lamarra.

Nato in Argentina, a Mar del Plata, il 28 ottobre 1997, Alejandro è un portiere con ottima tecnica e dotato di grande fisicità. La sua carriera non mente: Quiriti è un giramondo che, nel suo percorso calcistico, ha giocato in più paesi.
Cresce nel settore giovanile dell’Argentina Club Atletico Kimberley, compagine con la quale compie tutta la trafila fino a giungere alla prima squadra (categoria Federal )
Successivamente, il nuovo numero uno biancoverde parte per l’America dove resterà per ben quattro anni difendendo la porta di più compagini, tra cui il Med City Fc. Chiusa la parentesi americana, Quiriti gioca in Spagna al Racing Rafelcofer. L’attuale stagione, invece, l’ha iniziata in Italia, con il Policoro, compagine militante nel campionato di Eccellenza (Basilicata) e con la quale Alejandro ha collezionato 11 presenze. “Sono molto felice di essere qua. Volevo cimentarmi in una realtà ancor più competitiva e Forio è la piazza giusta. Darò il massimo”
Tra i due under che erano in prova del 2002 Arezzo e Vaiano, proprio quest’ultimo ha firmato. Nato a Napoli, il 25 giugno 2002, Vaiano è una mezz’ala, di buona tecnica, con capacità di inserimento. L’attuale stagione l’ha iniziata nel Pomigliano di mister Mario Di Nola. Con la maglia granata, Francesco ha collezionato 2 presenze in campionato ed 1 in Coppa. Nella passata stagione, invece, ha difeso i colori del Racing Capri (Eccellenza).

“Sono contento di fare parte del progetto del Real Forio. Cercherò di ripagare con l’impegno la fiducia che è stata riposta nei miei confronti”. sono le prime parole di Vaiano.
Ronga ai saluti- Il d.s. Vito Manna deve ritornare sul mercato visto che l’attaccante Domenico Ronga 98′ proveniente dal Città di Avellino, ha problemi fisici che gli impediscono di allenarsi. Gli esami effettuati ieri hanno riscontrato un problema alla caviglia non risolvibile in pochi giorni. La squadra ha bisogno di un attaccante pronto.

Barano, tris di arrivi: Oratore, Esposito e Trani

Qualcosa si muove anche in casa Barano. La società continua a sondare il mercato alla ricerca di quei profili per rinforzare un organico che tra squalifiche, infortuni ed altro rimane ristretto. In vista della difficile trasferta di domani mattina a Cardito contro il Mondragone, mister Isidoro Di Meglio potrebbe avere qualche pedina in più. La notizia della serata di ieri è il ritorno in bianconero di Faustino Oratore. Il centroavanti di Buonopane, proprio ieri ha compiuto 39 anni, dopo diverse partite giocate nelle fila del Lacco, ha accettato di ritornare a dare una mano al Barano.

Un ritorno a distanza di quasi tre anni visto che nel febbraio 2019 si rigettò nella mischia mentre stava disputando il Torneo Amatoriale. In vista del recupero di Rubino e visto che Mattera da solo non può sostenere tutto il peso dell’attacco, il ritorno di Oratore è strategico in quanto anche a partita in corsa la sua esperienza può essere importante, soprattutto nelle gare interne.

Per un difensore in uscita Pica, ce ne sono due in entrata. Stiamo parlando del 99′ Matteo Trani che ha appena lasciato il Real Forio e del 2002 Nunzio Esposito che arriva dall’Ischia con la formula del prestito. Ieri in gruppo c’era il difensore centrale 2001 Antonio Ricciardi. Di Meglio lo valuterà e poi parlerà con la società. Il Barano effettuerà la seduta di rifinitura questa mattina. Ancora fermi ai box Scritturale e Selva.

Pecoraro: “Il Potenza gioca da tempo senza attaccanti. Trocini non poteva fare miracoli”

Alfonso Pecoraro, giornalista del Quotidiano del Sud, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del Potenza, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di Pecoraro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A Trocini non attribuisco responsabilità in questo momento. Contro la Turris mancavano 10 giocatori. Se ti vengono a mancare titolari in panchina non hai giocatori dello stesso livello. Il Potenza – continua Pecoraro – gioca da diverse giornate senza attaccanti. Domenica hanno giocato Banegas e Volpe che non fanno della fisicità la loro caratteristica fondamentale. Dovrebbe tornare Romero in panchina domenica. Romero non gioca dalla seconda giornata. Poi del parco attaccanti del Potenza c’è stato Baclet sempre indisponibile.

Da quando è arrivato Trocini miracoli non ne ha potuto fare. L’idea della società era quella di dare una scossa. La costante sono i soli due punti su otto trasferte.
Salvemini credo che a Castellammare giochi con Banegas, attaccante argentino 29enne che è piccolino di statura. Il presidente – continua Pecoraro – aveva preso Giovinco, poi decisero di prendere Banegas dall’Interregionale, brevilineo che ha trovato poco spazio nel 4-3-1-2 di Gallo.

Il 3-5-2 modulo tattico più congeniale? Secondo me non è il modulo più adatto anche perché con Gallo con la difesa a quattro il Potenza ha subito molto meno gli avversari. Trocini – continua Pecoraro – mi ha risposto dicendomi che in pratica il Potenza non difende a tre ma si crea comunque una linea a 4. Anche l’infortunio di Cargnelutti ha influito negativamente. Uno degli acquisti del Potenza a gennaio potrebbe essere Blaze che con Trocini giocava al Rende.

Il merito di mister Gallo era quello di essersi calato subito nella realtà di Potenza. Lui non aveva mai lottato per non retrocedere. Quando è arrivato Gallo il Potenza aveva un solo punto in più della Cavese che era ultima. Nel mercato estivo – continua Pecoraro – alcune cessioni sono state finalizzate ad un innalzamento dell’asticella ma poi qualcosa è cambiato nel senso che non sono arrivati i giocatori che Gallo aveva chiesto. Gallo voleva Damian che poi non è arrivato dalla Ternana soprattutto per la ripicca fatta dagli umbri dopo la partita non rinviata per neve lo scorso anno.

Questa è una squadra che ha nelle sue corde il fatto di fare un campionato da salvezza. Togliendo Romero, Costa Ferreira e Piana perdi qualcosa. A Taranto il Potenza ha dominato per oltre un’ora, poi una svirgolata di Coccia ha mandato in porta Giovinco e non ci siamo ripresi più. Monopoli e Turris sono state molto in difficoltà contro il Potenza.
Il probabile undici per il Potenza al “Menti”? Credo – conclude Pecoraro – giocherà Matino, Piana e Gigli davanti a Marcone. Poi Coccia a destra e Sepe a sinistra. In mezzo al campo Zenuni regista, Sandri e Ricci. Davanti Banegas e Salvemini”.

Giordano: “Castellammare ha un ottimo presidente e un ottimo allenatore come Sottili”

Vito Giordano, ex direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Giordano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Conosco bene i tifosi della Juve Stabia. Seguivano ovunque in massa la squadra. Oggi in Serie C ci sono tanti problemi a livello economico. Può darsi che si faccia qualche errore nella costruzione della squadra ma può accadere. Castellammare – aggiunge Giordano – ha un ottimo presidente e un ottimo allenatore come Sottili. La squadra deve diventare un po’ più operaia e avere più voglia di vincere. Contro la Paganese con diverse assenze perdere 3-1, non è una bella cosa per i tifosi.

Ci sono giovani interessanti come Donati e Stoppa ma anche esperti come Tonucci, Troest, Caldore, Eusepi che è un ottimo attaccante. La Juve Stabia è miscelata bene e ha ragione il tifoso ad allontanarsi quando i risultati non arrivano.

Squadre come Turris e Monopoli che non hanno grande budget stanno facendo bene. La Juve Stabia ha una storia e chi viene e a Castellammare come allenatore e giocatore viene a prendersi una laurea. La società deve essere un po’ più dura e deve far capire ai calciatori la maglia che indossano.

Rubino sta facendo bene. Sa quello che deve fare e deve migliorare questa squadra nel modo più logico. In questo momento servono le prestazioni e i punti. Bisogna entrare nei playoff e poi fare una verifica a fine campionato. Castellammare – continua Giordano – sa anche aspettare come accadde quando c’ero io che non esisteva una vera società. Ora c’è una società seria e i tifosi ci sono e si riavvicineranno con i risultati. La squadra è costruita con esperienza e questa esperienza deve emergere.

Nella mia Juve Stabia c’era Baclet, c’era Berardi e tanti altri. La mia forza me l’hanno data giornalisti e tifosi. Sono orgoglioso di aver lasciato un bel ricordo a Castellammare perché ho dato tutto in un periodo in cui non c’era una società. Baclet non lo conosceva nessuno, l0 vidi giocare con l’Arezzo. Abbiamo sfiorato i playoff in quella stagione. Se vieni a Castellammare – continua Giordano – con il cuore e la voglia di fare, Castellammare ti ricambia alla grande.

Essendo di Potenza ho fatto anche una consulenza nel passato alla squadra lucana. La Juve Stabia è più forte del Potenza e non ci sta partita. La squadra ora deve fare risultato e vincere con forza e chiarezza. Ci sono assenze, non c’è Romero per esempio.

Credo che il Bari vinca il campionato. Poi ci sono Turris, Monopoli, Avellino, Foggia, Catanzaro. Direi al presidente di stare vicino alla squadra e di fare i giusti correttivi nel mercato di gennaio. Sarebbe già importante fare i playoff. Sul mercato sicuramente la società farà qualcosa. Il presidente sta facendo sacrifici enormi e deve essere ripagato dalle prestazioni dei calciatori. La squadra – conclude Giordano – deve prendere consapevolezza dei suoi mezzi fino a gennaio e a gennaio si vedrà se puntare sui playoff o puntare sui giovani”.

Uccisa nella tarda serata a colpi di pistola in strada all’uscita dal lavoro

Una donna, Giovanna Cantarero detta Jenny, di 27enne è stata uccisa nella tarda serata di ieri in strada a Lineri, una frazione di Misterbianco grosso comune al confine con la città di Catania.

La donna era appena uscita dal panificio-pasticceria in cui lavorava, in via Alberto Nobel, quando sono stati esplosi contro dei colpi di arma da fuoco, uno dei quali l’ha ferita mortalmente.

Accanto al corpo per terra sotto la pioggia coperto da un telo è rimasto anche il sacchetto del pane che la giovane aveva preso per portarlo a casa ove l’aspettata la madre e la figlia di un anno e mezzo.

Sul posto per le indagini sono intervenuti i Carabinieri del comando provinciale di Catania e del Sis (Sezioni investigazioni scientifiche del raggruppamento Carabinieri investigazioni scientifiche – RaCIS – è la struttura preposta a soddisfare le richieste di indagini tecnico-scientifiche di polizia giudiziaria dai reparti dell’Arma dei Carabinieri, della Magistratura e delle altre Forze di polizia. Dipende dalla Divisione unità specializzate Carabinieri) per i rilievi e accertare la dinamica del delitto.

Gli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura, stanno sentendo testimoni e familiari per ricostruire la vicenda e le frequentazioni della giovane per tentare di risalire a movente e autore dell’omicidio.

Al momento, si sottolinea da fonti investigative, nessuna ipotesi è esclusa. I Carabinieri, per tutta la notte, hanno ascoltato le testimonianze dei familiari per cercare di ricostruire la vita di Jenny e soprattutto per scoprire chi frequentasse proprio per cercare di risalire a movente e autore dell’omicidio.

Una 27enne è stata uccisa a colpi di pistola nella tarda serata di ieri in una frazione di Misterbianco

L’omicidio di ieri sera rammenta il delitto avvenuto in agosto ad Acitrezza in provincia di Catania dove venne uccisa Vanessa Zappalà, un’altra ragazza di 26 anni di Trecastagni (CT) che lavorava anch’essa in una panetteria. Fu uccisa con colpi di pistola alla testa dall’ex fidanzato, Antonino Sciuto, 38 anni, che poi era stato trovato suicida, impiccato (23 Agosto 2021 Uccisa ragazza, si cerca il fidanzato, ferita anche l’amica  … Si è suicidato impiccandosi in un casolare nelle campagne di Trecastagni, il 38enne Antonino Sciuto, venditore d’auto a San Giovanni La Punta, ricercato per l’omicidio della ex fidanzata la 26enne Vanessa Zappalà, uccisa ad Aci Trezza, nella provincia di Catania, sparandole alla testa e ferendo di striscio un’amica della vittima. I Carabinieri lo hanno trovato senza vita, impiccato, in un casolare nelle campagne di Trecastagni, dopo aver individuato la sua auto posteggiata nelle vicinanze).

 

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Questione di Feeling : L’Amore Per I Domiciliari (Lo Piano – Red)

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Sei arresti nel messinese, sarà stata una questione di feeling che ha accomunato queste persone ad avere quella simpatia istantanea, quella sintonia quasi perfetta che li ha portati all’amore…. per i domiciliari.

Andiamo al cuore della notizia :

Ogni qual volta vi era un incidente nell’entroterra messinese, parliamo di Mongiuffi Melia ridente paesino sopra Letoianni, per liberare la carreggiata dai detriti e dai versamenti d’olio delle auto danneggiate, veniva chiamata sempre la Sos Strade Srl.

Questione di Feeling?

Guarda caso, quando il destino ci mette lo zampino, erano sempre gli stessi 2 agenti della Polizia municipale di Letoianni, pur trovandosi fuori dal loro territorio di competenza, erano sempre loro a catapultarsi sul luogo dell’impatto,

Per tale motivo, si potrebbe ipotizzare un ulteriore capo d’imputazione, quello del pascolo abusivo.

Per non perdere il filo logico, i due agenti della municipale, avrebbero fatto un’azione “caritatevole” nel far intervenire la Ditta del cuore, che guarda il (ri)caso, era sprovvista di qualsiasi convenzione per espletare quel servizio, ma veniva regolarmente pagata.

A mangiare da soli ci si strozza dice un proverbio siciliano, farlo in compagnia è un’altra “musica”.

Quando il destino si “capriccia”.

Così entrano in scena altre 4 figure, ciascuna con il proprio ruolo, il proprietario della Ditta Sos Strade Srl, che a sua volta utilizzava per gli interventi altre 2 Ditte, le cui quote societarie erano, ironia della sorte, di sua moglie e della figlia del comandante municipale di Messina.

Quest’ultimo posto ai domiciliari, per avere tra gli altri capi d’imputazione, falsificato moduli d’intervento per consentirne la liquidazione dei costi d’intervento.

Inoltre, a detta dei magistrati inquirenti, questo comandante municipale di Messina, avrebbe avuto alcune “piccole e insignificanti” regalie :

un telefonino
una macchinetta per il caffè
mobilio per il suo ufficio
una promessa di assunzione (chiamata diretta) per la figlia.

Ci sarebbero altre 4 persone coinvolte nell’inchiesta, nei prossimi giorni saranno valutate le loro posizioni.

Nel frattempo è doveroso affermare che :

L’amore verso il prossimo (mio), è più forte di qualsiasi altro sentimento, in natura non esiste altro feeling che si possa paragonare ad esso.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Meteo Weekend: Ciclone Italico, ancora Maltempo e Neve in pianura

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Meteo Weekend: vortice freddo con Pioggia, Vento e Neve su tante Regioni. Sabato, vortice italico con tanta neve sugli Appennini, neve sulle colline toscane, fiocchi fino a Firenze. Domenica, ultima instabilità al Sud, gran sole sul resto d’Italia. Prossima Settimana: ritorna l’alta pressione.

Le previsioni sono confermate! Un vortice freddo si sposterà dalle regioni centrali verso Sud nel corso dell’imminente weekend e manterrà così condizioni di maltempo su molte regioni, con pioggia, vento e neve grandi protagonisti.

Collegata a questo insidioso freddo vortice ciclonico troviamo una perturbazione che dopo aver provocato un primo serio peggioramento nel corso della giornata di venerdì 10 su molti angoli del Nord e del Centro, sabato 11 concentrerà la sua azione verso le regioni centrali adriatiche e al Sud, mentre le aree settentrionali del Paese, nonché i versanti tirrenici del Centro, avranno un ampio respiro, garantito da un’alta pressione in avvicinamento da Ovest che ci proietterà questi settori verso un generale miglioramento.
Attenzione dunque alla pioggia, a tratti anche moderata, già da sabato mattina su Marche, Abruzzo, ancora su alcuni angoli del Lazio e poi su gran parte del Sud, dove il meteo andrà ulteriormente peggiorando col passare delle ore.
Un occhio di riguardo lo meriterà senz’altro la neve che potrà cadere a bassa quota sull’Appennino centrale (6/800 metri), più in alto invece su quello meridionale dove scenderà mediamente intorno ai 1000 metri.
Da segnalare inoltre i forti venti settentrionali capaci di provocare mareggiate su gran parte dell’area tirrenica e ionica.

Il weekend si concluderà poi con una domenica 12 tutto sommato buona. Un ulteriore movimento verso levante dell’alta pressione garantirà infatti una maggior stabilità atmosferica su tutto il Nord e gran parte del Centro specie, l’area tirrenica.
Unica minaccia sarà il freddo specialmente la notte e nelle prime ore del giorno quando ci attendiamo estese gelate anche sulla Valpadana.
Residui disturbi invece potranno insistere nella prima frazione del giorno solo su basso Adriatico e al Sud dove il contesto meteo andrà comunque migliorando già dalle prime ore del pomeriggio.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione