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mercoledì, Maggio 25, 2022

Pecoraro: “Il Potenza gioca da tempo senza attaccanti. Trocini non poteva fare miracoli”

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Alfonso Pecoraro, giornalista del Quotidiano del Sud, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del Potenza, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di Pecoraro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A Trocini non attribuisco responsabilità in questo momento. Contro la Turris mancavano 10 giocatori. Se ti vengono a mancare titolari in panchina non hai giocatori dello stesso livello. Il Potenza – continua Pecoraro – gioca da diverse giornate senza attaccanti. Domenica hanno giocato Banegas e Volpe che non fanno della fisicità la loro caratteristica fondamentale. Dovrebbe tornare Romero in panchina domenica. Romero non gioca dalla seconda giornata. Poi del parco attaccanti del Potenza c’è stato Baclet sempre indisponibile.

Da quando è arrivato Trocini miracoli non ne ha potuto fare. L’idea della società era quella di dare una scossa. La costante sono i soli due punti su otto trasferte.
Salvemini credo che a Castellammare giochi con Banegas, attaccante argentino 29enne che è piccolino di statura. Il presidente – continua Pecoraro – aveva preso Giovinco, poi decisero di prendere Banegas dall’Interregionale, brevilineo che ha trovato poco spazio nel 4-3-1-2 di Gallo.

Il 3-5-2 modulo tattico più congeniale? Secondo me non è il modulo più adatto anche perché con Gallo con la difesa a quattro il Potenza ha subito molto meno gli avversari. Trocini – continua Pecoraro – mi ha risposto dicendomi che in pratica il Potenza non difende a tre ma si crea comunque una linea a 4. Anche l’infortunio di Cargnelutti ha influito negativamente. Uno degli acquisti del Potenza a gennaio potrebbe essere Blaze che con Trocini giocava al Rende.

Il merito di mister Gallo era quello di essersi calato subito nella realtà di Potenza. Lui non aveva mai lottato per non retrocedere. Quando è arrivato Gallo il Potenza aveva un solo punto in più della Cavese che era ultima. Nel mercato estivo – continua Pecoraro – alcune cessioni sono state finalizzate ad un innalzamento dell’asticella ma poi qualcosa è cambiato nel senso che non sono arrivati i giocatori che Gallo aveva chiesto. Gallo voleva Damian che poi non è arrivato dalla Ternana soprattutto per la ripicca fatta dagli umbri dopo la partita non rinviata per neve lo scorso anno.

Questa è una squadra che ha nelle sue corde il fatto di fare un campionato da salvezza. Togliendo Romero, Costa Ferreira e Piana perdi qualcosa. A Taranto il Potenza ha dominato per oltre un’ora, poi una svirgolata di Coccia ha mandato in porta Giovinco e non ci siamo ripresi più. Monopoli e Turris sono state molto in difficoltà contro il Potenza.
Il probabile undici per il Potenza al “Menti”? Credo – conclude Pecoraro – giocherà Matino, Piana e Gigli davanti a Marcone. Poi Coccia a destra e Sepe a sinistra. In mezzo al campo Zenuni regista, Sandri e Ricci. Davanti Banegas e Salvemini”.

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