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Trovato l’uomo che avrebbe sparato a Jenny, si sarebbe suicidato con la medesima arma

Sarebbe stato trovato suicida l’uomo che venerdì scorso ha ucciso Giovanna Cantarero, detta Jenny, la 27enne, freddata a colpi di pistola nella tarda serata del 10 dicembre scorso a Lineri, una frazione di Misterbianco grosso comune al confine con la città di Catania.

Il corpo dell’omicida è stato trovato alla periferia Sud di Catania nella zona del villaggio Campo di Mare. Sembra si tratti di un 30enne, di cui ufficialmente non sono state rese note le generalità e le cui iniziali pare siano S.S., si sarebbe sparato un colpo di pistola. Non è ancora noto se con la stessa arma utilizzata per uccidere la ragazza.

Il suicida sarebbe sposto e pare lavorasse in un centro scommesse in un paese della provincia. Già si era detto che l’uomo avrebbe avuto una relazione definita “burrascosa” con la vittima. Era divenuto irreperibile sin dalla notte del delitto.

I Carabinieri si erano messi sulle sue tracce dopo avere visionato le immagini registrate da una telecamera presente nella strada che avevano filmato l’assassino con il volto coperto da un casco integrale che subito dopo l’assassinio della giovane si era dato alla fuga.

Ci siamo occupati di questo ennesimo femminicidio il “11 Dicembre 2021 Uccisa nella tarda serata a colpi di pistola in strada all’uscita dal lavoro”.

L’OPINIONE

Alcuni anni addietro abbiamo scritto il seguente articolo, cui alcune parti le si ritiene ancora attuali, “22 Settembre 2017 Femminicidio, vittime di ipocrisia politico-culturale e di denunce inascoltate ?”: “… occorre un sano e noto timore reverenziale delle conseguenze giuridiche e per tutti, nessuno esente, dai più alti scranni dello Stato fino all’ultimo livello della comunità. Poiché si è ormai notoriamente diffusa in tutta la società italiana, la pericolosa convinzione che tanto in Italia si può fare ciò che si vuole, in quanto non si rischiano conseguenze giudiziarie e men che mai gravi, sicché tanti continueranno a non farsi scrupoli, come pure persevererà l’arroganza, l’accidia, la corruzione, il furto, la truffa, la violenza e l’omicidio.

Poi, ascoltiamola anche la scienza moderna, senza con questo volere mancare di rispetto alle rispettabilissime teorie del passato.

E guardando al passato, prendiamo atto e soprattutto accettiamo, che c’è innegabilmente qualcosa di primordiale, direi quasi ferina, dentro di noi. D’altra parte il padre della psicologia analitica del ‘900 diceva che potenzialmente siamo tutti criminali.

Nel nostro complesso quanto ancora sconosciuto cervello, s’intersecano risaputamente, anche fisiologicamente, parti oltremodo remote, quindi ancestrali cosiddetti istinti e di recente (geologicamente parlando) percezioni razionalizzate proprie della specie umana, a cui si aggiunge la continua interazione (più o meno consapevole) con l’ambiente esterno, il quale com’è noto influenza notevolmente e rapidamente la nostra mente, proprio in quanto siamo esseri che nasciamo potentemente predisposti, ma di contro prematuri in tutto, sia fisicamente che cerebralmente, ma così potendoci forgiare e formare, senza obbligati vincoli connaturati, come invece non possono fare le altre specie, neppure i nostri più prossimi cugini primati. E se da qualche decennio stiamo registrando rinnovati episodi di violenza, di ogni genere, soprattutto sessuali, tra cui il femminicidio e addirittura tra nuove generazioni, ciò significa che qualcosa nella formazione, comunicazione, indirizzo ed educazione, non funziona più. Forse è l’ora di aggiornarci anche nelle nostre cosiddette evolute società occidentali.

E allora, premesso che molto spesso i genitori siamo sostanzialmente altrettanti figli immaturi, solo più adulti, una delle soluzioni (ma non certo la sola) anche al drammatico problema del femminicidio e in generale a qualsiasi manifestazione di violenza, è una moderna, progressista, civile e scientifica formazione ed istruzione culturale, sin da bambini e poi adolescenti e ancora attraverso i media, l’informazione e la propaganda, sempre, in continuazione e a seguire negli anni.

Si dovrebbe pertanto, sin dalla scuola primaria, gradualmente e proporzionalmente, ma quotidianamente, insegnare ai nostri bambini e poi adolescenti, come materia al pari dell’italiano, le norme del vivere civile (diritti e doveri), poi anche cosa c’è nella nostra testa, come siamo composti, chi siamo, da dove forse veniamo e dove potremmo andare, cos’è la Terra, l’Universo e tutto ciò che ci circonda di vivo e di inorganico, ma pure a cadenza mensile abituarli a visitare gli ammalati, gli anziani, per avviarsi pure alla comprensione, capire la sofferenza, la solidarietà, condivisione, ecc.

Insomma, bisogna rimettere urgentemente al centro della Nazione il bambino e l’adolescente, quindi l’alunno e lo studente, e perciò l’insegnante, e dunque la scuola, che deve essere considerata come la primaria fucina per formare dei cittadini con una conoscenza concreta, moderna, veritiera, naturale, scientifica, con il senso del sociale, della tolleranza, della solidarietà e del rispetto dell’altro.

Diversamente assisteremo sempre più ad un peggioramento dell’individuo e quindi della collettività, poiché ogni anno continueremo a sfornare unicamente intelligenti primati. Magari alcuni preparati, esperti, tecnici, luminari, ma sostanzialmente egocentrici “scimmioni intelligenti” con l’arma in più della competenza.

Nella nostra cultura cosiddette occidentale e soprattutto in questa rafferma Italia, se non si cambia l’attuale stantia concezione dell’essere umano, andrà sempre peggio”.

Dispiace tantissimo per la giovane Jenny e madre di un bambino.

Di solito non postiamo foto di persone, ma stavolta vogliamo ricordarla con la foto in copertina, affinché pure, il suo intenso sguardo sia da monito.

Governo e Parlamento, insomma la trasversale annosa politica, “si passino tutti una mano sulla coscienza”, poiché così non si può continuare. Questa società scivola sempre in basso, dappertutto, in ogni settore e aspetto, appesantita anche dall’endemica culturale ipocrisia e magniloquenza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Castellammare di Stabia: Bici elettriche modificate, sanzioni per 60mila euro

Castellammare di Stabia: Proseguono i controlli dei Carabinieri volti a verificare il lecito utilizzo delle biciclette a pedalata assistita, sanzioni per 60mila euro.
A Castellammare di Stabia i militari della locale compagnia insieme al personale specializzato della Motorizzazione Civile hanno controllato 16 velocipedi ed 8 di questi sono stati sequestrati.
I mezzi sono risultati modificati e quindi equiparati a veicoli a motore. Sanzionati – per un importo complessivo di 60mila euro – i rispettivi proprietari per le infrazioni al codice della strada come la guida senza patente, la guida senza il casco protettivo, l’assenza di copertura assicurativa e l’assenza dei certificati di immatricolazione e circolazione.
Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Encomio Solenne Con Pergamena (Lo Piano – Red)

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Meriterebbero un encomio solenne con pergamena le numerose personalità politiche che hanno avuto la “fortuna” di governare il nostro Paese per lunghi decenni; una medaglia al merito o alla memoria, non basterebbe a riconoscerne il “valore”.

Addossare la colpa alla Pandemia sarebbe come scrollarsi da dosso tutte le colpe, le falle economiche erano da molto tempo presenti nel nostro habitat, poi col passare degli anni si sono allargate a dismisura trasformandosi in veri e propri crateri.

La pandemia ha solo messo il sigillo a questo capolavoro della politica, non si può addossare la colpa ad un solo partito, tutti sono stati complici e partecipi; un magistrato userebbe il termine “uniti dallo stesso disegno criminoso” se il fine è quello di delinquere.

L’avvento di Draghi ha iniziato a fare da barriera alle continue diatribe accese da politicanti senza arte ne parte, eredi di un malcostume radicato ed ereditato da chi ha occupato prima di loro gli scranni del potere.

Per rimettere in sella il Paese, occorrono persone capaci d’intendere e volere, non certo “politici d’assalto”, figure ambigue che continuano ad inquinare l’ambiente politico.

Dire la verità sulle nostre disastrate finanze, piangere sulle nostre sventure sarebbe ancor più disastroso, creerebbe solo allarmismi, meglio fingere di stare in salute, bluffare se necessario, sembra essere la cura migliore.

In questi mesi, con l’avvento di Draghi, il debito pubblico è stato fatto passare in trincea, in prima linea è passato il PIL, nei prossimi 2 anni, dovrebbe far “respirare” la nostra economia.

Draghi assumendo l’incarico, volente o nolente, ne ha accettato l’eredità politica, non l’ha potuta rifiutare come si fa con i lasciti. Deve conviverci, trovare i giusti equilibri per tenere a freno sia i partiti di testa che i ‘cugini di campagna’, (Sindacati).

Districarsi in questa giungla piena d’insidie non sarà facile; Tarzan, Jane, con l’ausilio della scimmietta Cita avrebbero serie difficoltà a trovare una via d’uscita in questo impenetrabile bosco politico.

Speriamo che “Super Mario” con i suoi poteri speciali, la possa trovare.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Castel Mella (BS) denunciato un 56enne: “ricettazione” e “gestione rifiuti”

I CC di Brescia, con il supporto tecnico dell’Arpa, hanno deferito in stato di libertà un 56enne italiano residente a Castel Mella (BS).

I Carabinieri della Compagnia di Brescia, con il supporto tecnico dell’Arpa – dipartimento di Brescia, hanno deferito in stato di libertà per il reato di “ricettazione” e “attività di gestione rifiuti non autorizzata” un 56enne italiano residente a Castel Mella (BS).

Tutto nasceva da un controllo effettuato dai militari operanti all’interno di una area privata poiché da attività informativa vi era il sospetto che il proprietario, privatamente, gestisse rifiuti pericolosi senza essere in possesso della prevista autorizzazione.

I controlli hanno consentito inoltre di accertare che l’uomo aveva posto in essere, privo di titoli autorizzativi, una attività di auto riparazioni ed in effetti, all’atto del controllo, lo stesso era intento ad aggiustare una autovettura, facendo credere ai militari di svolgere solo occasionalmente e per motivi di autosostentamento economico riparazioni meccaniche.

Tale giustificazione non convinceva gli investigatori che verificavano la presenza di quel luogo di 11 autovetture semi distrutte di cui una compendio di furto.

Tutta l’area, che si estendeva per circa 1215 mq, era ricoperta da manto erboso e da due cumuli di circa 700mq di rifiuti pericolosi di vario genere.

L’area e tutti i mezzi rinvenuti sono stati opportunamente sottoposti sotto sequestro per consentire ai tecnici di svolgere ulteriori accertamenti e procedere al carotaggio e alla successiva bonifica dell’area.

Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

Il Ministro Giovannini in visita sull’Isola di Lampedusa

Nella giornata odierna il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, prof. Enrico Giovannini, accompagnato dal Comandante Generale delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, si è recato a Lampedusa per incontrare tutto il personale impegnato quotidianamente nell’attività di soccorso dei migranti.

Ad anticipare il momento di saluto, l’incontro istituzionale del Ministro con le autorità locali: il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e il Sindaco di Lampedusa Salvatore Martello. Presente anche l’Ambasciatrice Elisabetta Belloni, Direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS).

Nel corso del proprio intervento, che ha esaltato l’importanza umana e sociale dell’azione di soccorso in mare, il Ministro ha inteso portare personalmente e concretamente la propria vicinanza al personale impegnato nel soccorso ai migranti, che comprende – al fianco della Guardia Costiera – le Forze di Polizia, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e le associazioni di volontariato, come il CISOM : “Provo stima e ammirazione – ha affermato il Ministro – e ringrazio, a nome mio e del Governo, tutti coloro che si impegnano a vario titolo sulla questione migranti, facendo la loro parte in quello sforzo collettivo che il Paese porta avanti in questo campo. La mia presenza intende anche testimoniare la volontà del Governo di rendere Lampedusa, non solo una frontiera d’Italia, ma soprattutto una frontiera dell’Unione Europea, che è chiamata a gestire il tema della migrazione nel suo complesso.

Poi, rivolgendosi al personale schierato della Guardia Costiera, Giovannini ha continuato: “Come vostro Ministro ho potuto conoscere e apprezzare il vostro operato di persone che mettono a repentaglio la loro stessa vita per soccorrere gli altri. Un esempio concreto, il vostro, in cui l’opinione pubblica ripone la massima fiducia”.

In un frangente così significativo dell’anno, che vede ormai prossime le festività natalizie e conclude un periodo intenso e delicato per l’intera collettività, anche l’Ammiraglio Carlone ha inteso ringraziare i militari del Corpo per il loro prezioso servizio nell’avamposto più a sud d’Europa, presidio di sicurezza in mare. “In un anno così complesso – le parole del Comandante Generale – abbiamo operato instancabilmente al servizio del nostro Paese, spesso in condizioni estreme. Siamo qui a Lampedusa, insieme al Ministro, per dimostrare la nostra vicinanza a tutto il personale e ringraziare tutti per il loro operato”.

Il Ministro nell’occasione ha avuto modo di incontrare le organizzazioni non governative Save the Children e Unchr, con le quali ha avuto modo di confrontarsi sul problema della protezione delle donne e dei minori, con particolare riferimento all’accoglienza e alla sicurezza dei minori non accompagnati.

Adduso Sebastiano

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Napoli – Empoli (0-1). Gli scatti fotografici della gara

Guarda le foto di Napoli – Empoli (0-1) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano di un Napoli che al “Diego Armando Maradona” perde la seconda gara casalinga consecutiva in campionato.
Gara sfortunata dei partenopei che subiscono un gol clamoroso con Anguissa che di testa colpisce la nuca di Cutrone e sorprende Ospina che non riesce a respingere il pallone. Una traversa, un palo e il portiere Vicario poi fanno il resto non permettendo al Napoli di trovare “almeno” il pareggio.
Il Napoli con questo risultato perde un’altra posizione in classifica sorpassato anche dall’Atalanta vittoriosa a Verona.

Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (2) Napoli - Empoli Serie A TIM Calcio 2021-2022 (1)

Il tabellino di Napoli – Empoli:

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Demme (18′ st Anguissa), Zielinski (22′ Insigne) ; Lozano (18′ st Politano), Ounas, Elmas (42′ st Malcuit); Mertens (18′ st Petagna. A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Manolas. Allenatore: Domenichini (Spalletti squalificato)

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto (37′ st Viti), Parisi; Zurkowski (34′ st Bandinelli), Stulac (19′ st Ricci), Henderson (18′ st Haas); Bajrami (19′ st Di Francesco); Cutrone, Pinamonti. A disposizione: Ujkani, Tonelli, Fiamozzi, Marchizza, Romagnoli, La Mantia, Mancuso. Allenatore: Andreazzoli

ARBITRO: Marinelli di Tivoli

MARCATORI: 35′ st Cutrone (E)

NOTE: Ammoniti: Zurkowski (E). Recupero: 2’pt, 6’st

Contrasto agli stupefacenti, arrestata una coppia, lui 55enne del posto lei romena 32enne

Nella serata di sabato 11 dicembre, i Carabinieri della Tenenza di Ribera (AG), supportati da un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Palermo, nell’ambito dei quotidiani servizi di repressione dei reati in materia di spaccio di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato una coppia di conviventi: lui di 53 anni, disoccupato residente del posto; la ragazza di origini romene di 32 anni, casalinga, entrambi gravati da precedenti di polizia.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita, con l’ausilio del cane antidroga, sono stati trovati nella disponibilità dei due soggetti ben 55 grammi di cocaina e la somma in contanti di oltre 7 mila euro, costituita da banconote di vario taglio e ritenuta il provento dell’attività di spaccio.

La coppia è stata arrestata con l’accusa di detenzione ai fini di spacci di sostanza stupefacente in concorso.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca i due conviventi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, in attesa della fissazione dell’Udienza di convalida dell’arresto. La cocaina ed il denaro sono stati sequestrati e saranno a disposizione della competente A.G. per i successivi accertamenti.

Adduso Sebastiano

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Aggravamento e associazione in carcere di un 55enne per violazione della detenzione domiciliare

I Carabinieri della Stazione di Villasmundo (SR) hanno arrestato un pregiudicato 55enne del posto, in esecuzione di un decreto di sospensione provvisoria del regime di detenzione domiciliare con conseguente carcerazione.

Tra i mesi di luglio e novembre i militari della locale Stazione Carabinieri, nel corso dei controlli alle persone sottoposte alle misure restrittive della libertà personale, avevano più volte segnalato all’Autorità Giudiziaria l’uomo per le continue violazioni della misura detentiva domiciliare alla quale era stato sottoposto.

L’Autorità Giudiziaria ha ritenuto quindi di sospendere il beneficio concesso all’uomo che pertanto è stato arrestato e tradotto presso la casa di reclusione di Augusta Brucoli.

Adduso Sebastiano

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Langella: “L’obiettivo della Juve Stabia è arrivare tra le prime 5-6 del torneo”

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto nel corso dell’evento “Italian Sport Awards” che si sta svolgendo in questi giorni a Castellammare di Stabia.

Le dichiarazioni di Andrea Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In primo luogo mi complimento con Donato Alfani per la bellissima e riuscita kermesse degli Italian Sport Awards, dove tra i tanti premiati è presente anche la Juve Stabia con Eusepi. In questa fase della stagione sono abbastanza contento nonostante qualche punto che credo manchi alla nostra classifica. L’obiettivo – continua Langella – che ci siamo dati è quello di arrivare tra i primi cinque/sei posti della classifica e ci proveremo anche nel girone di ritorno.

Con l’arrivo di Sottili si è visto un forte cambiamento e siamo felici del suo operato come del clima che si è creato. Speriamo che il tecnico e la squadra continuino su questo percorso. La priorità è chiudere al meglio il girone di andata – aggiunge Langella – e poi a bocce ferme valuteremo con il team tecnico eventuali movimenti di mercato.

La Juve Stabia non è più un albergo di lusso quindi, pur pronti a rinforzare la squadra, spero che i primi rinforzi arrivino dal vivaio e dal nostro settore giovanile. Oltre all’aspetto sportivo va altamente valutato anche l’aspetto societario, cosa che stiamo trattando con massima attenzione per migliorare la situazione economica del club. Risolti tali problemi – conclude Langella – avremo ancora più energia per raggiungere l’oasi felice che vogliamo realizzare”.

Tentato omicidio: arrestati 2 giovani tunisini

I Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo (TP) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Marsala (TP) su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 2 giovani ventenni di nazionalità tunisina, ritenuti responsabili dei reati di tentato omicidio aggravato premeditato, detenzione illegale di armi e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

LE INDAGINI

Gli odierni provvedimenti restrittivi scaturiscono dalle attività investigative – condotte dai Carabinieri della Stazione di Mazara del Vallo e del NORM della Compagnia – che hanno consentito di far luce su una drammatica vicenda di violenza risalente al 21 novembre scorso.

In particolare, dopo una prima segnalazione di rissa avvenuta nel pieno centro cittadino e il successivo rinvenimento di un minorenne di origini tunisine accoltellato e trasportato d’urgenza presso il locale pronto soccorso, i militari dell’Arma ricevevano, poco dopo, una seconda segnalazione relativa ad una ulteriore aggressione consumatasi nei pressi di una comunità per migranti in danno ad un connazionale, stavolta maggiorenne e anche lui coinvolto nella precedente rissa.

Le tempestive attività investigative dei Carabinieri, coordinate dalla locale Procura, hanno reso possibile la raccolta di molteplici elementi funzionali alla ricostruzione dei fatti nonché alla formulazione di un chiaro quadro indiziario.

In particolare, la seconda segnalazione è stata considerata come un vero e proprio “atto di ritorsione” da parte dei componenti di una delle due bande contrapposte nella rissa avvenuta poche ore prima.

Negli istanti successivi alla vicenda, l’acquisizione di sommarie informazioni a caldo delle persone variamente coinvolte nonché il sequestro/analisi di smartphone in uso agli indagati, ha permesso di individuare nei due giovani tunisini arrestati i presunti responsabili del tentato omicidio poichè in concorso e con premeditazione, avrebbero colpito, con un coltello e utilizzando un taser, il connazionale attinto da almeno dieci fendenti penetranti all’altezza del torace, del dorso, degli zigomi e delle spalle coinvolgendo altresì entrambi i polmoni.

Inoltre, nell’ambito dell’operazione di polizia giudiziaria sono stati notificati avvisi di garanzia ad altri cinque soggetti tunisini per aver partecipato alla rissa.

IL PROVVEDIMENTO

Osservato il pericolo concreto e attuale esistente, le fonti di prova sinora raccolte, l’alta probabilità di reiterazione del reato in stima della presunta pericolosità sociale e dalla personalità dei giovani accusati, il GIP del Tribunale di Marsala, condividendo quanto ipotizzato dai militari dell’Arma, ha inteso adottare misure cautelari che tenessero conto delle condotte degli indagati – emerse durante la fase preliminare d’indagine. Al termine delle formalità di rito per i giovani si sono aperte le porte del Carcere di Trapani.

Adduso Sebastiano

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Inseguimento a Fuorigrotta da parte degli agenti di Polizia

Inseguimento pericoloso per le strade di Napoli

 

Inizia l’azione

 

Gli agenti di Polizia del Commissariato Vicaria-Mercato sono stati coinvolti in una pericolosa azione durante le operazioni di controllo del territorio; nel transitare in via Mercato, gli agenti hanno notato una vettura il cui conducente ha accelerato non appena avvistati.

Il tentativo di fuga dei due ha scatenato un inseguimento caratterizzato da due fasi e diverse manovre pericolose; esso si è inizialmente arrestato presso un semaforo di Piazza Bovio, ma il guidatore della vettura in fuga è riuscito a scappare nuovamente con un’altra manovra pericolosa che ha quasi investito i due agenti scesi a piedi per cercare di bloccare i due.

L’inseguimento è proseguito fin quando degli agenti del Commissariato di Bagnoli sono intervenuti ed hanno intercettato i fuggiaschi presso via Caio Duilio, dove sono riusciti a bloccarli e a farli scendere dal veicolo.

 

La scoperta

 

Una volta bloccati, i due sono stati perquisiti e trovati in possesso di 2 grammi circa di marijuana e dei contanti; Antonio Cozzolino e Vincenzo Costanzo, napoletani di 18 e 23 anni, sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione di stupefacenti, mentre il 23enne è stato inoltre citato per guida senza patente ed eccesso di velocità.

 

Inseguimento a Fuorigrotta da parte degli agenti di Polizia/Antonio Cascone/redazionecampania

Accoltellato un ventinovenne a San Tammaro; in manette l’aggressore

Una debole motivazione ha scatenato una reazione esagerata che ha portato all’intervento delle forze dell’ordine

 

Il fatto

 

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia locale hanno tratto in arresto un uomo di San Tammaro per tentato omicidio aggravato da futili motivi ai danni di un 29enne.

Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dai militari, sarebbe scattata una reazione derivata da una discussione per una motivazione debole; l’aggressore avrebbe reagito impugnando un coltello a serramanico e accoltellando un 29enne del posto che è stato subito soccorso da alcuni presenti e trasportato all’ospedale di Caserta, laddove ha subito un intervento chirurgico e dove si trova attualmente in prognosi riservata.

 

Il provvedimento

 

Il responsabile è stato subito identificato e tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio; attualmente si trova presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

 

Accoltellato un ventinovenne a San Tammaro; in manette l’aggressore/Antonio Cascone/redazionecampania

Eusepi: “Obiettivo conquistare 6 punti nelle ultime due gare dell’anno”

Umberto Eusepi, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso dell’evento “Italian Sport Awards” che si svolge in questi giorni a Castellammare di Stabia da oggi 13 dicembre fino al 15 dicembre 2021.

Le dichiarazioni di Eusepi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La mia stagione sta andando abbastanza bene nonostante il mese di stop dovuto al doppio problema alla spalla avuto con l’Avellino. La Juve Stabia sta avendo un cammino un po’ altalenante ma l’ultima gara ci ha dato entusiasmo; dobbiamo proseguire – aggiunge Eusepi – su questa strada perché siamo un gruppo che può togliersi molte soddisfazioni.

In rosa c’è un mix equilibrato di giovani e “vecchietti” quindi puntare in alto è giusto. La stagione stabiese la vedo fin qui comunque positiva; con l’arrivo di Sottili che ha sostituito Novellino, cui comunque va il mio saluto, abbiamo preso fiducia e continuità. Non so – continua Eusepi – quanto sia stato giusto l’esonero del mister precedente ma sicuramente una forte responsabilità l’avevamo anche noi del gruppo squadra.

Col Potenza abbiamo dato risposte importanti dopo la disfatta di Pagani; è stato un piacere giocare una partita così e anche se non sono andato in rete sono felicissimo del risultato. Sono convinto – continua Eusepi – che la Juve Stabia sia un ottimo gruppo, a cui manca qualche punto, ma che nel girone di ritorno può accorciare su chi sta avanti.

Il nostro obiettivo è vincere ogni gara, ovviamente non è facile e soprattutto con le piccole dobbiamo cambiare registro. Sottili? Mi ha stupito per la costanza con la quale pensa a come migliorarci 24 ore al giorno: è un tecnico molto preparato. Mi diverto a giocare con questi ragazzi, a correre anche per i compagni, come gli altri fanno per me, e a giocare per la squadra, a prescindere dai gol personali. Ora l’obiettivo – conclude Eusepi – è fare sei punti nelle ultime due gare dell’anno”.

Controlli Carabinieri ad Aversa; servizio di gestione della movida

Un servizio che come da consuetudine ha portato a diversi provvedimenti

 

L’inizio delle attività

 

I Carabinieri della compagnia di Aversa hanno svolto delle operazioni di controllo delle strade cittadine per gestire la movida nelle zone di maggiore affluenza; nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a controllo 289 veicoli e circa 600 persone e sono state collezionate ben 63 contravvenzioni al codice stradale.

 

I provvedimenti

 

Grazie alla collaborazione con la SIAE, i militari hanno denunciato il titolare di una sala scommesse per mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti; denunciato anche un 34enne di Casal di Principe per aver violato gli obblighi imposti dalla PS, la quale aveva costretto l’uomo ad una sorveglianza speciale e al soggiorno obbligatorio nel suo comune di appartenenza.

L’attenzione dei militari si è poi spostata verso un 59enne, denunciato per guida con patente revocata nonché per violazione degli obblighi imposti dalla PS; infine, i militari hanno denunciato un minorenne della provincia di Napoli in quanto perquisito e trovato in possesso di un arma da taglio, la quale è stata immediatamente posta sotto sequestro.

 

Controlli Carabinieri ad Aversa; servizio di gestione della movida/Antonio Cascone/redazionecampania

 

La Prevenzione in dono: Domenica incontro a Vico Equense

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Prevenzione multidisciplinare promossa dalla lega navale di Vico con il patrocinio del comune di Vico Equense, del centro medico e dei R.o.s.s. di Stabia.

Campagna di prevenzione multidisciplinare promossa dalla lega navale sezione di Vico Equense con il patrocinio del comune di Vico Equense, del centro medico di Castellamare di Stabia e dei R.o.s.s. Di Castellamare di Stabia.

Partecipano medici specialisti altamente qualificati in prevenzione oncologica ( le specifiche può recuperarle dalla locandina) con l’ intento di sensibilizzare la popolazione allo screening e alla diagnosi precoce.

Crediamo molto in questo tipo di iniziative considerato il tempo di convenzioni sanitarie bloccate e di emergenza Covid di nuovo molto preoccupante negli ospedali.

Non c’è bisogno di prenotazione basta essere maggiorenni e avere il green pass vaccinal.

L’appuntamento all’evento “La Prevenzione in dono “ è per Domenica 19 Dicembre 2021, dalle ore 9:30 alle 12:30 in Piazzale G. Siani – Vice Equense.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

”Stabile” nelle ultime posizioni la ‘Qualità della vita’ delle città siciliane

Presentata la 32ª edizione della storica indagine sulla ‘Qualità della vita nelle province italiane’ pubblicata lunedì 13 dicembre dal Sole 24 Ore. L’indagine, come ogni anno, scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero.

Tra questi, ci sono 28 parametri aggiornati al 2021 (alcuni addirittura a settembre-ottobre scorso) e una decina di “indici sintetici” (cioè che a loro volta aggregano più parametri). Questa edizione consente di focalizzare in particolare come sta andando la ripresa post pandemia – grazie a un’analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all’anno precedente – e quali sono i divari territoriali, di genere e generazionali che ancora persistono, analizzati attraverso gli indici della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, che premiano le province con il miglior contesto di vita per fasce di età, e l’indice della ‘Qualità della vita delle donne’, presentato oggi per la prima volta, che misura la geografia dei divari di genere.

La città d’Italia dove la qualità della vita è migliore è Trieste. Poi Milano e Trento. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Trieste, già salito negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale, nella classifica 2021 conquista anche il primato nell’indice tematico di ‘Cultura e tempo libero’, mentre arriva seconda in ‘Affari e lavoro’ e quarta in ‘Ambiente e servizi’. Sul podio, come detto, torna Milano e Trento resta solida al terzo posto. Il progressivo superamento della crisi pandemica rilancia altre città metropolitane. Roma sale dal 32 al 13 posto ed entra nelle top ten della ’Qualità della vita degli anziani’, uno dei tre indici generazionali che debuttano quest’anno nell’indagine e si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale. Firenze dal 27 all’11. Bari (71) guadagna una posizione mentre Napoli (90) ne guadagna due.

Tra le ultime dieci posizioni di classifica ci sono anche città siciliane. Si tratta di Messina (97esimo, -6), Siracusa (98, +7), Catania (102, -12), Caltanissetta, (103, +3). Chiude la classifica delle città siciliane Trapani che si trova al terzultimo posto nazionale (prima di Foggia e Crotone) occupando il 105esimo posto e perdendo 4 posti rispetto all’anno precedente.

Tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5), Pordenone (7), Verona (8) e Udine (9) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella ‘Qualità della vita delle donne’, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere.

In basso alla lista le immancabili province siciliane. La migliore è Agrigento, 84° posto su 107 province con 14 posizioni in più rispetto allo scorso anno, poi Ragusa (87° posto, +12 rispetto al 2020) ed Enna (92°posto, +11 rispetto al 2020). Più in fondo Palermo e Messina, rispettivamente al 95° e 97° posto, entrambe con 6 posizioni in meno rispetto allo scorso anno. Siracusa, 98°posto ma +7 rispetto all’anno passato, Catania (-12 posti) e Caltanissetta (+3 posto) rispettivamente al 102° e 103° posto, e infine Trapani al penultimo posto della classifica nazionale (-4 rispetto al 2020) che vede fanalino di coda Crotone.

LA POTENZIALE SOLUZIONE CONTRO LA DURATURA LIMITAZIONE DELLE CITTÀ SICILIANE (e in generale del Meridione): LA PARTECIPAZIONE EFFICACE DEL CITTADINO ALLA COSA PUBBLICA

Si è proposto in diverse sedi e anche con altrettanti articoli (l’ultimo 4 Dicembre 2021 Governo/Anci: più risorse economiche, più spazi per le assunzioni, più semplificazioni) la necessità urgente di dare partecipazione efficace e realmente forzosa (per legge) al cittadino, cosicché possa legittimamente incidere nella gestione della Cosa pubblica, da quella locale, a metropolitana (o provinciale) regionale, quindi nei rispettivi Enti e Partecipate, così cercando pure di arginare il diffuso clientelismo, voto di scambio sociale, spartizione, mercimonio, sperpero, spreco e “publicanesimo” (i Publicani nell’antica Roma erano gli esattori del publicum, ossia delle imposte, che formando una rendita dello Stato, erano di proprietà pubblica. In Grecia avevano l’appalto delle pubbliche entrate).

Ad avviso di chi scrive si dovrebbe quanto meno rielaborare, anche in forma più moderna, delle norme.

Una di queste è il ripristino del Co.Re.Co. (Comitato regionale di controllo, un organo della Repubblica italiana, precisamente delle Regioni, che aveva le sezioni provinciali – commissioni provinciali di controllo – al quale erano attribuite funzioni di verifica sugli atti delle province, dei comuni e degli altri enti) affinché dal consigliere di Minoranza al mero cittadino si possa disporre di un Organo intermedio amministrativo-giuridico per segnalare eventuali atti poco chiari compiuti dalle Amministrazioni comunali e provinciali. Co,Re.Co. che andrebbe integrato a rotazione oltre che con un Magistrato, pure con tre Ufficiali, rispettivamente della GdF, Polizia e CC.

La seconda indicazione è rendere funzionale la legge sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, quindi trasformare la norma da solo propositiva ad efficace, aggiungendo sanzioni e pene che in atto non sono previste e pertanto la legge sarebbe un altro ennesimo raggiro legislativo all’italiana parlamentare.

Poi anche che gli Amministratori e fino alla terzo grado a linea di parenti nei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, rendano noti per obbligo normativo i redditi e, non come adesso che non sono tenuti a farlo, tanto che, guarda caso, da sempre si vedono spesso politici locali o provinciali (e rispettivi congiunti: genitori e figli, anche adottivi, coniuge, nuore, suoceri, generi, cognati, fratelli, sorelle) che, dopo poco essere eletti oppure quando finiscono il loro mandato dis olito per approdare in altri “lidi”, sfoggiano improvvisi tenori di vita e proprietà, per carità, sicuramente tutto regolare in questa trasversale imbellettata ipocrita Nazione.

E ancora altro di cui abbiamo detto nei nostri articoli, uno per tutti “15 Novembre 2021 I comuni siciliani in gravi difficoltà finanziarie ma un report denota inadatte gestioni”.

Queste mere proposte potrebbero ridurre tantissimi “assoggettanti” (risaputi quanto dissimulati) “Latifondi”, “Giardini”, “Orti” e “Orticelli” (negli anni costituzionalizzatisi), nonché ripristinare gli indispensabili “Contrappesi” socio-politici che farebbero la differenza in una vera democrazia.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Carlo Ametrano su Sky nello speciale su Ayrton Senna. Il ringraziamento a Matteo Marani

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Il libro dello scrittore stabiese Carlo Ametrano  è parso durante lo straordinario speciale di Matteo Marani “Ultimo giro”, per ricordare Ayrton Senna

 

Carlo Ametrano su Sky nello speciale su Ayrton Senna. Il ringraziamento a Matteo Marani

Articolo di

Pasquale Buondonno

 

Un’immagine che non sbiadisce. I ricordi ritornano come splendidi aironi da una terra lontana con il loro elegante volo da un orizzonte azzurro, da brividi. Il tempo si cristallizza. Nulla è mai trascorso veramente da quel triste 1° maggio imolese che è ancora negli occhi di tutti.

Ayrton, quanto ci manca. Il suo sorriso, la sua bontà, la sua generosità e quell’aspetto più nascosto della sua umanità che lo vedeva essere paladino dei bimbi poveri, quelli cresciuti nelle favelas brasiliane, dove esiste la povertà più cruda e la fame più nera, lui che era nato e cresciuto a San Paolo, in un sobborgo ricco, da famiglia agiata.

La sua vicinanza ai bimbi più sfortunati, ecco, questo è l’aspetto più “intimo”, quello che è stato colto da un gigante del giornalismo televisivo: Matteo Marani dell’emittente televisiva Sky.

«L’ultimo giro di Ayrton» è il titolo di questa appassionante puntata che l’amico giornalista Matteo ha dato per ricordare un leggendario pilota dalla classe infinita e dal cuore immenso, ricordando quel maledetto settimo giro, la micidiale curva del Tamburello, la “gibbosità” dell’asfalto, la saldatura “approssimativa” del piantone dello sterzo. Un reportage ricco con un’aneddotica completa dei fatti risalenti a quell’infausto 24 maggio di 28 anni fa.

Cosa accadde veramente quel giorno? Senna poteva essere salvato? Si poteva riscrivere un’altra storia?

Tutte domande che ancora oggi noi tutti ci poniamo, che attendono una risposta e che Matteo Marani ha saputo affrontare con la sua consueta “maestria”, da attento latore di cronaca di quel tempo mai lontano, da quel dolore mai superato, alla ricerca di nuove risposte a inquietanti interrogativi.

Sullo sfondo della puntata durante il reportage condotto brillantemente da Matteo Marani su Sky, compare anche il libro di Carlo Ametrano dal titolo  «Ayrton sempre nel cuore» opera altrettanto meritoria in cui il brillante giornalista e scrittore stabiese si è occupato della vicenda, tratteggiando alacremente l’immagine di un fuoriclasse fino ad eternarne il mito.

Carlo Ametrano di questo risultato ne è entusiasta e ne ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni:

“E’ stata una grande sorpresa. Ringrazio di cuore Matteo Marani. E’ stato veramente eccezionale perché vedere la copertina del mio libro è davvero una grande emozione. Sappiamo che il libro è nel museo della McLaren e vedere questo super apprezzamento, anche quello che ha avuto la copertina, è qualcosa che mi riempie il cuore di gioia. Sono davvero emozionato. Saluto e ringrazio ancora Matteo, invitandoli al Senna Day il prossimo 30 aprile, nella speranza che possa venire e per me poter scambiare quattro chiacchiere con lui può essere solo motivo di orgoglio”.

Se vuoi ascoltare l’intervista a Carlo Ametrano clicca sul link che segue: https://chirb.it/vaEpeN

 

Napoli, Sorteggio sfortunato: pescato il Barcelona

A Nyon sono andati in scena i sorteggi dei sedicesimi di finale di Uefa Europa League e la sorte non è stata per niente benevola con il Napoli.

Napoli, Sorteggio sfortunato: pescato il Barcelona

La societá partenopea, infatti, ha pescato una delle peggiori squadre presenti nelle urne, vale a dire il nuovo Barcelona di Xavi Hernandez.

Gli azzurri, dunque, affronteranno nella gara d’andata i blaugrana al “Camp Nou” il 17 febbraio 2022, mentre il ritorno avrà luogo al “Diego Armando Maradona” il 24 febbraio.

Per il Napoli sarà di certo un doppio confronto molto complicato perchè il Barcelona, nonostante il brutto momento storico che sta vivendo, è pur sempre una squadra di caratura mondiale, con una certa esperienza europea se messa a confronto con quella degli azzurri e con tanti giocatori giovani di grande personalità come Pedri ed Ansu Fati.

Napoli-Barcelona, i precedenti

Gli unici due precedenti in partite ufficiali tra Napoli e Barcelona ci sono stati in occassione degli ottavi di finale di Uefa Champions League nella stagione 2019/2020.

Nella gara d’andata i padroni di casa non riuscirono ad andare oltre il pareggio per 1-1 con le reti di Dries Mertens e Antoine Griezmann.

Mentre la gara di ritorno fu vinta dal Barcellona per 3-1 in un Camp Nou vuoto causa pandemia da Covid-19.

Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP d’Abu Dhabi  vinto da Max Verstappen che si è laureato campione del mondo

 

Formula Uno, GP Abu Dhabi 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

 

Il finale “thrilling” che non ti aspetti, con conseguente veleno sulla coda. Verstappen all’ultimo giro sopravanza l’acerrimo rivale Hamilton e stacca il traguardo da trionfatore. Ma grande anche l’inglese che ha combattuto col coltello fra i denti, con la stessa intensità e con lo stesso valore dell’olandese chiudendo un Mondiale vietato sicuramente ai cardiopatici.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“E’ stato incredibile. Hamilton era in totale controllo della gara ed era vicinissimo all’ottavo titolo mondiale. Poi, Latifi gli ha rovinato la festa e ha permesso la vittoria di Verstappen. Non sono d’accordo però con la scelta di Masi che, al termine dello sdoppiamento dei piloti in regime di Safety Car, non ha concesso l’ulteriore gire sotto di essa per poi chiudere il Gran Premio”.

 

Primo posto per Max Verstappen che diventa campione del mondo. Che voto gli diamo?

Per me sia lui che Hamilton vanno sullo stesso piano. Hanno fatto un mondiale incredibile. Parliamo di un mondiale che avrebbero meritato entrambi. Voto 10 e lode”.

 

Seconda piazza

Stesso discorso fatto prima con Verstappen, stagione incredibile.  Anche ieri, nonostante la sconfitta, bisogna ammetterlo: ha guidato da campione! Voto 10 e lode”.

 

Ultimo gradino del podio per la Ferrari di Sainz che chiude quinto nella classifica piloti, voto?

“Carlos è un ottimo pilota. Ti da tanta solidità e non sbaglia mai. Puoi sempre contare su di lui ed ha concluso la stagione stando davanti al compagno di squadra.  Voto 8”.

 

Chiude alla grande la sua stagione Tsunoda in quarta posizione.

 “L’avevamo detto soprattutto a inizio stagione.  E’ un futuro campione. Ha fatto vedere già quest’anno delle cose interessanti e può solo migliorare. Voto 8”.

 

Benissimo anche la stagione in generale del suo compagno di squadra Pierre Gasly quinto

 “Anche lui ha fatto una grande stagione. L’AlphaTauri si è dimostrato davvero un ottimo team. Per la gara fatta ieri, gli do 7”.

 

Sesta piazza per Bottas che saluta così la Mercedes.

 Non ha salutato nel migliore dei modi.  Certo, hanno comunque festeggiato perché Mercedes ha vinto il titolo nei costruttori, il che per la scuderia e per Toto Wolff conta e  non poco. Voto 6.5″.

 

Che mi dici della McLaren di Norris settima?

” Non ha fatto benissimo il suo team, quanto invece lui, anche se ha sbagliato in partenza. Voto 6″.

 

Che voto dai all’ottavo posto di Alonso?

 “Non vuole smettere! Quarantuno anni e non sentirli. Voto 7″.

 

Segue subito dietro il compagno di squadra Ocon, voto?

“Non possiamo dirgli niente. Ha fatto bene anche ieri cos come in tutta la stagione, in cui ha vinto anche un Gran Premio. Voto 7”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Chiude la top ten l’altra Ferrari, quella di Leclerc.

 “Non mi stuzzicare. Non ha per niente fatto bene. Voto 4”.

 

 

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. E’ stata una stagione incredibile. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un’emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo… non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super ospite, che posso già annunciare, ovvero la fotomodella Lorih  Caradonna e per me poterla avere è un grandissimo onore!”

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/mrxJGN

Cosplay, evoluzione e curiosità

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Fra i fenomeni di costume più iconici degli anni recenti, un posto d’onore spetta sicuramente al cosplay. Si tratta di una pratica che ormai non può mancare in qualsiasi appuntamento fieristico che si rispetti, con spettacoli dedicati e spesso competizioni a tema. Quello che è molto meno noto, invece, è rappresentato dalle origini del fenomeno e dalla sua evoluzione: si tende comunemente a ritenere il cosplay una pratica giapponese, ma a ben vedere non è esattamente così.

Le origini del Cosplay

Le prime testimonianze di una pratica che può essere considerata una sorta di antenato del cosplay conducono infatti agli Stati Uniti, e più precisamente alle fiere di fantascienza.

Fra le manifestazioni di questo tipo la più longeva è sicuramente la Wolrdcon, o World Science Fiction Convention, che si tiene fin dagli anni ‘30. Si tratta di un appuntamento fieristico al quale partecipano amanti e appassionati di fantascienza, e che nel corso degli anni ha avuto come ospiti anche nomi di primissimo piano come Isaac Asimov o Arthur C. Clarke, ispiratore del film 2001: Odissea nello Spazio.

Era pratica diffusa, a questa come in altre fiere, che gli appassionati si presentassero con costumi casalinghi fatti a somiglianza di personaggi connessi alle opere protagoniste della rassegna, impersonandone fattezze e comportamenti.

Il Giappone, in questo scenario, fa il suo ingresso solo nel 1984, quando un corrispondente giapponese si trovò a dover descrivere questo fenomeno al quale, in occasione proprio della Wordcon, aveva assistito. A tal fine, mancando un equivalente già in uso nella lingua, il giornalista coniò il termine cosplay, inventando una parola macedonia composta dai sostantivi costume e play, indicando quindi il fatto di giocare in costume.

Il fenomeno in Giappone prese rapidamente piede soprattutto fra i giovani e fra il pubblico di appassionati di manga e anime, i cui personaggi spesso fantasiosi rappresentavano un soggetto ideale per travestimenti di questo tipo. Si tratta in effetti del motivo per il quale oggi il concetto di cosplay è inscindibilmente legato a quello della cultura popolare nipponica, con gli artisti che rappresentano nella larga maggior parte dei casi proprio protagonisti di manga e anime.

È stato con queste caratteristiche giapponesi, quindi, che il cosplay ha iniziato a diffondersi in Europa, trovando terreno fertile soprattutto nelle fiere fumettistiche e di videogiochi, che anche grazie a questi impulsi sono cresciute in numero.

Solo in Italia basti pensare ai numerosi appuntamenti rappresentati dal Lucca Comics & Games, dal Napoli Comicon, Romics e dalle tante altre realtà nelle città italiane.

Cosplay lenti a contatto 2

Lo sviluppo del cosplay, come prevedibile, ha portato alla nascita di realtà connesse, specifiche per le esigenze del fenomeno. I cosplayer più perfezionisti, infatti, hanno dovuto presto fare i conti con gli aspetti più fantasiosi dei personaggi, e come renderli nella maniera più fedele possibile.

Un esempio classico è quello del colore degli occhi, o dei personaggi che presentano occhi particolari: si è trattato di un fattore determinante per l’utilizzo di lenti a contatto nel cosplay. A differenza delle diffusissime lenti a contatto comunemente utilizzate per la correzione della vista, infatti, è normale l’utilizzo di lenti analoghe ma non graduate, il cui unico effetto è estetico e volto a ricreare una componente spesso distintiva del personaggio rappresentato: si può saltare dagli occhi viola di Daenerys Targaryen allo sharingan dei personaggi di Naruto, e così via.

Discorso analogo per quanto riguarda le acconciature dei personaggi, spesso irriproducibili per colori o forme: intorno a questa necessità infatti si è sviluppato un importante mercato di parrucche, con negozi fisici o digitali che si dedicano espressamente alla vendita di queste ultime per riprodurre in maniera fedele questo o quel personaggio. A seconda del prodotto scelto, intuibilmente, la parrucca può costituire uno degli investimenti più importanti per un cosplayer, a dimostrazione di come la pratica sia spesso presa estremamente sul serio.

Una pratica casalinga nata per appassionati che, con l’incontro con la cultura orientale, si è trasformata in una vera e propria arte: questo è il cosplay, protagonista indiscusso delle fiere del giorno d’oggi.