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Cosplay, evoluzione e curiosità

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Fra i fenomeni di costume più iconici degli anni recenti, un posto d’onore spetta sicuramente al cosplay. Si tratta di una pratica che ormai non può mancare in qualsiasi appuntamento fieristico che si rispetti, con spettacoli dedicati e spesso competizioni a tema. Quello che è molto meno noto, invece, è rappresentato dalle origini del fenomeno e dalla sua evoluzione: si tende comunemente a ritenere il cosplay una pratica giapponese, ma a ben vedere non è esattamente così.

Le origini del Cosplay

Le prime testimonianze di una pratica che può essere considerata una sorta di antenato del cosplay conducono infatti agli Stati Uniti, e più precisamente alle fiere di fantascienza.

Fra le manifestazioni di questo tipo la più longeva è sicuramente la Wolrdcon, o World Science Fiction Convention, che si tiene fin dagli anni ‘30. Si tratta di un appuntamento fieristico al quale partecipano amanti e appassionati di fantascienza, e che nel corso degli anni ha avuto come ospiti anche nomi di primissimo piano come Isaac Asimov o Arthur C. Clarke, ispiratore del film 2001: Odissea nello Spazio.

Era pratica diffusa, a questa come in altre fiere, che gli appassionati si presentassero con costumi casalinghi fatti a somiglianza di personaggi connessi alle opere protagoniste della rassegna, impersonandone fattezze e comportamenti.

Il Giappone, in questo scenario, fa il suo ingresso solo nel 1984, quando un corrispondente giapponese si trovò a dover descrivere questo fenomeno al quale, in occasione proprio della Wordcon, aveva assistito. A tal fine, mancando un equivalente già in uso nella lingua, il giornalista coniò il termine cosplay, inventando una parola macedonia composta dai sostantivi costume e play, indicando quindi il fatto di giocare in costume.

Il fenomeno in Giappone prese rapidamente piede soprattutto fra i giovani e fra il pubblico di appassionati di manga e anime, i cui personaggi spesso fantasiosi rappresentavano un soggetto ideale per travestimenti di questo tipo. Si tratta in effetti del motivo per il quale oggi il concetto di cosplay è inscindibilmente legato a quello della cultura popolare nipponica, con gli artisti che rappresentano nella larga maggior parte dei casi proprio protagonisti di manga e anime.

È stato con queste caratteristiche giapponesi, quindi, che il cosplay ha iniziato a diffondersi in Europa, trovando terreno fertile soprattutto nelle fiere fumettistiche e di videogiochi, che anche grazie a questi impulsi sono cresciute in numero.

Solo in Italia basti pensare ai numerosi appuntamenti rappresentati dal Lucca Comics & Games, dal Napoli Comicon, Romics e dalle tante altre realtà nelle città italiane.

Cosplay lenti a contatto 2

Lo sviluppo del cosplay, come prevedibile, ha portato alla nascita di realtà connesse, specifiche per le esigenze del fenomeno. I cosplayer più perfezionisti, infatti, hanno dovuto presto fare i conti con gli aspetti più fantasiosi dei personaggi, e come renderli nella maniera più fedele possibile.

Un esempio classico è quello del colore degli occhi, o dei personaggi che presentano occhi particolari: si è trattato di un fattore determinante per l’utilizzo di lenti a contatto nel cosplay. A differenza delle diffusissime lenti a contatto comunemente utilizzate per la correzione della vista, infatti, è normale l’utilizzo di lenti analoghe ma non graduate, il cui unico effetto è estetico e volto a ricreare una componente spesso distintiva del personaggio rappresentato: si può saltare dagli occhi viola di Daenerys Targaryen allo sharingan dei personaggi di Naruto, e così via.

Discorso analogo per quanto riguarda le acconciature dei personaggi, spesso irriproducibili per colori o forme: intorno a questa necessità infatti si è sviluppato un importante mercato di parrucche, con negozi fisici o digitali che si dedicano espressamente alla vendita di queste ultime per riprodurre in maniera fedele questo o quel personaggio. A seconda del prodotto scelto, intuibilmente, la parrucca può costituire uno degli investimenti più importanti per un cosplayer, a dimostrazione di come la pratica sia spesso presa estremamente sul serio.

Una pratica casalinga nata per appassionati che, con l’incontro con la cultura orientale, si è trasformata in una vera e propria arte: questo è il cosplay, protagonista indiscusso delle fiere del giorno d’oggi.

Il Barano dura un tempo, il Mondragone cala il poker

Dopo un primo tempo incoraggiante, concluso in parità, nella ripresa gli aquilotti hanno ceduto sotto la pressione del Mondragone che grazie ai confronti con le isolane si rilancia in classifica. Il Barano ha contenuto bene le giocate dei casertani per circa sessanta minuti. Complice poi anche l’uscita di Monti per infortunio, la squadra ha perso un po’ di fiducia. Qualche errore negli ultimi sedici metri e un arbitraggio che ha lasciato discutere. Una volta sbloccato il risultato, il Mondragone ha avuto vita facile, raddoppiando a metà ripresa e dilagando poi con il punteggio.

Papa conferma l’undici vittorioso a Forio. Pagnano tra i pali (Esposito G. si infortuna nel riscaldamento), capitan Esposito e Fiorillo i centrali, Di Crosta e Mazzone i laterali. A centrocampo l’ex Real Forio Rinaldi con Ammaturo a destra e Di Fusco a sinistra. In attacco Sperandeo centrale, Pagliuca a sinistra e Alvino a destra.

Isidoro Di Meglio deve rinunciare a Rubino, Petrone, Rosi, Selva e Scritturale, con Mattera che va in panchina perché non al meglio. Mennella in porta, tre centrali (Trani-Monti-Mocerino), Errichiello e Tumolillo sugli esterni. A centrocampo Conte con Cerase e Ruffo, con Matarese a sostegno di De Stefano.

LA PARTITA – Primo tempo ben giocato dal Barano che controlla gli avanti del Mondragone con un Alvino sempre in palla. Bisogna aspettare il 10’per assistere al primo calcio d’angolo del Mondragone concluso con un nulla di fatto. Al 13’ corner per i locali ma Sperandeo impatta alto. Al 20’ bella triangolazione che porta al tiro Ammaturo: pallone alto. Il Barano si fa vedere in area avversaria finalmente con De Stefano (23’) che non riesce a tirare in porta per il provvidenziale intervento di Mazzone. A questo punto entra in scena l’arbitro che assegna diversi falli contro il Barano. Da uno di questi nasce un calcio piazzato che Alvino tira addosso ad un compagno in barriera.

Nel secondo tempo prosegue la direzione arbitrale a senso unico. Al 7’ su cross di Alvino, Di Fusco con un gran tiro impegna Mennella. All’11’ l’episodio che indirizza la gara. Pagliuca poco fuori area commette fallo su Errichiello: l’arbitro inverte la punizione, Alvino la batte subito a favore di Di Fusco che tutto solo davanti a Mennella mette il pallone in rete. I calciatori isolani restano fermi immaginando una punizione a loro favore…

Nunzio Esposito rileva l’infortunato Monti. Al 21’ arriva il 2-0 di Sperandeo che è in sospetta posizione di off-side ma i difensori baranesi non avrebbero dovuto cincischiare in attesa di un fischio che non è mai arrivato. Il signor Onorato di Nola completa la sua performance assegnando un rigore al Mondragone per una spallata tra Mocerino e Di Fusco che va giù in area. Alvino dagli 11 metri fa 3-0. Nel finale il neo entrato Peluso dal limite cala il poker. Al di là dei torti arbitrali, non si possono subire gol in questo modo, buttando quanto di buono fatto per circa 60’. Urgono rinforzi, anche in attacco.

MONDRAGONE 4

BARANO             0

MONDRAGONE: Pagnano, Mazzone (9’ st Di Stasio), Di Crosta, Rinaldi, Fiorillo, Esposito C. (38’ st Peluso), Alvino, Ammaturo (22’ st Di Maio), Sperandeo (40’ st Lepre), Di Fusco (36 st Allegretta), Pagliuca. (In panchina Esposito G., Peluso, Vastarella, Apredda, Baratto). All. Papa.

BARANO: Mennella, Tumolillo, Errichiello, Conte, Mocerino, Monti (22’ st Esposito), Trani, Ruffo (14’ st Oratore), Cerase, Matarese, De Stefano. (In panchina Castaldi, De Candia, Mattera F., Esposito, Buono, Di Iorio). All. Di Meglio.

ARBITRO: Onorato di Nola (ass. Adinolfi e Polichetti) di Salerno.

MARCATORI: 12’ Pagliuca, 21’ Sperandeo, 36’ Alvino (rig.), 43’ Peluso.

NOTE: ammoniti Di Crosta e Conte.

 

Carmen Iovine a Quisilegge con: Guarire dall’attacco di panico senza psicofarmaci

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Castellammare 12 dicembre. Nuovo appuntamento con l’autore a QUISILEGGE: Carmen Iovine “Guarire dall’attacco di panico senza psicofarmaci”.

Un nuovo imperdibile incontro con l’autore nella rassegna culturale QuisiLegge, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale nella suggestiva location del Palazzo reale di Quisisana.

QuisiLegge Winter Edition è ormai per tutti i bibliofili stabiesi l’appuntamento domenicale da non perdere, una valida guida per orientarsi nella scelta dei testi da leggere, un faro che illumina il mare magnum delle pubblicazioni editoriali.

E veramente illuminante è stato l’incontro con l’autrice intervenuta ieri mattina a QuisiLegge, la prof.ssa Carmen Iovine, docente, psicopedagogista clinico e sessuologa, che ha presentato il suo libro “Guarire dall’attacco di panico senza psicofarmaci”.

Un testo di grande interesse, incentrato su una problematica dagli effetti spesso sottovalutati: quella dei disturbi legati all’ansia. Fonti scientifiche confermano infatti che i disturbi d’ansia (panico, ansia generalizzata, ansia sociale) sono le patologie psichiatriche più diffuse che coinvolgono nel mondo oltre 270 milioni di persone.

Ad accogliere la prof.ssa Carmen Iovine nella sala Congressi del Palazzo Reale di Quisisana in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’Assessore all’Istruzione prof.ssa Maria Romano, e l’Assessore a Eventi, Sport e Innovazioni tecnologiche dott. Gaetano De Stefano.

Presenti molti esponenti del mondo dell’associazionismo e della cultura.

Nel corso della presentazione del libro di Carmen Iovine, un momento musicale e un angolo della poesia hanno allietato il pubblico:

Il tenore di fama internazionale Francesco Malapena con la sua intensa interpretazione e la sua voce possente ha incantato i presenti cantando “O sole mio”, un omaggio al grandissimo e indimenticato Enrico Caruso nel centenario della sua morte.

La poetessa stabiese Maria Criscuolo, dopo una breve presentazione di Luigi Ferraris, ha condiviso alcune suggestive poesie tratte dalla sua raccolta “Immagini”, che hanno emozionato e fatto riflettere i presenti.

Ha moderato l’evento il giornalista Giacomo Nardone Aggiuntorio, mentre l’illustre relatore americano prof. Emilio Iodice, ha commentato il libro della prof.ssa Carmen Iovine.

I prof. Iodice, docente di leadership, consigliere di leader mondiali, diplomatico americano alla Casa Bianca, autore di bestseller ed educatore ha inoltre discusso di come alcuni grandi leader del passato, tra i quali Abraham Lincoln di cui ha raccontato significativi aneddoti, abbiano affrontato il panico e l’ansia.

C’è un filo che lega l’intervento del prof. Iodice e quello dell’autrice, un libro che uscirà a breve in inglese di cui sono entrambi coautori: “Come educare un leader”, di cui attendiamo impazienti la pubblicazione.

Nel percorso esperienziale che scorre lungo le pagine del libro “Guarire dall’attacco di panico senza psicofarmaci” Carmen Iovine riconferma l’importanza di condurre le persone affette da DAP a ristrutturarsi, a riconoscersi, a ritrovare se stesse al di fuori del disturbo.

Secondo l’autrice coloro che soffrono di questi disturbi devono uscire dall’isolamento forzato che si sono imposti, vivere ed individuare un nuovo centro che, appunto, non sia l’attacco di panico stesso, riprendendo consapevolezza della propria presenza nel mondo e della ripresa della cura sui.

“Chi soffre di DAP – ha rilevato la prof.ssa Carmen Iovine – è una persona che si cimenta nella folle impresa di tenere lontano dalla propria vita le emozioni: ne ha paura, perché percepisce la inevitabile difficoltà di controllarle, di tenerle a bada che quindi sceglie per loro la via della emarginazione.”

“L’idea fondamentale di aiuto alla persona affetta da DAP – ha commentato l’autrice – è quella di riportare continuamente la mente al momento presente senza esprimere giudizi o catene catastrofiche”.

“Si tratta di concentrarsi su ciò che si desidera. – ha concluso – La maggiore consapevolezza ci porta a non esprimere giudizi. Ciò può aiutarci a essere più compassionevoli e non critici nei confronti di noi stessi e degli altri”.

Molte le domande poste all’autrice e grande l’interesse del pubblico presente per la tematica affrontata nel libro, ben scritto e di facile lettura, che indica un metodo concreto per superare le difficoltà legate agli attacchi di panico.

Un manuale utile “Guarire dall’attacco di panico senza psicofarmaci”, dove sono suggerite precise strategie che aiutano il soggetto ad accettare le emozioni negative e a ritrovare la serenità e l’equilibrio psicofisico, senza l’uso di psicofarmaci.

Adelaide Cesarano Redazione Campania

Real Forio altro stop, la Maddalonese cala il tris

Bella ma soprattutto preziosissima vittoria della Maddalonese che fa un sol boccone del Forio e si aggiudica tre punti pesantissimi per cacciare via le streghe dalla classifica. Prestazione maiuscola dei ragazzi di mister Valerio scesi in campo con gli occhi della tigre consapevoli dell’importanza della posta in palio. Novanta minuti senza sbavature in difesa e con tantissime occasioni gol che avrebbero potuto rendere ancora più rotondo il risultato.

Real Forio che si presenta con una formazione rivoluzionata dagli arrivi e partenze del mercato e con un attacco troppo sterile per mettere paura alla retroguardia maddalonese. Padroni di casa che partono senza Percope, Colella e Fava alle prese con noie muscolari ma che trovano De Rosa dal primo minuto. Il “guerriero” fa subito sentire il suo peso in un centrocampo che ha sfoderato il meglio di sé con le ottime prove di Della Ventura e Pingue. Prestazione attenta e sicura anche per Viscovo, mentre il piede fatato di Barletta è sempre pericoloso dai calci da fermo.

LA PARTITA- Il primo quarto d’ora della Maddalonese è semplicemente tambureggiante. Al 4’ subito pericolo con la torsione di testa di Di Costanzo che esce di poco al lato. Dopo quattro minuti, ancora l’attaccante su cross ravvicinato di Barletta si gira in area e vede il suo tiro terminare sulla base del palo. All’11’ punizione dal vertice sinistro di Barletta che chiama D’Errico alla provvidenziale deviazione. Al 16’ si sblocca la gara: angolo di capitan Barletta e stacco di testa imperiale di Della Ventura che vale l’1-0.

Al 21’ si vede il Forio con un’ottima occasione. Cross dal fondo che pesca il libero Cataldi che dal dischetto del rigore spara alto. Al 42’ ancora Di Costanzo sugli scudi che dopo essersi liberato con una finta del suo marcatore, entra in totale solitudine in area ma il portiere ospite è coraggioso quanto bravo nell’uscita a terra che tiene ancora in piedi il match.

La ripresa mette subito un macigno sulla partita quando al 52’ su respinta corta della difesa biancoverde, Giuliano Falco che partire la rasoiata dal limite dell’area che suggella il 2-0. La Maddalonese si ritrova nella condizione più gradita e controlla senza affanni. Le velleità del Forio si spengono all’80 sul rosso diretto a Sirabella con un colpo al volto dato a Zacchia.

Tra l’84 e l’87’ due nitide occasioni per Dino Fava che non impatta nel migliore dei modi con il pallone e pochi metri dalla parte. Si chiude con la terza rete di Pingue che su calcio d’angolo impatta di testa sottomisura per la ciliegina del 3-0. La Maddalonese chiude nel migliore dei modi il girone di andata ma soprattutto conquista una carica di ottimismo per iniziare la risalita a quelle posizioni di classifica che maggiormente competono alla rosa granata.

MADDALONESE    3

REAL FORIO       0

MADDALONESE: Cerreto, Falco (41’ st Ferraro), De Fenza, Viscovo, Zacchia, De Rosa (46’ st Sannazzaro), Pingue, Della Ventura (25’ st’ Verdicchio), Barletta (36’ st Percope), Guglielmo, Di Costanzo (23’ st Fava). (In panchina Domigno, Alfano, Coppola). All. Valerio.

REAL FORIO: D’Errico, Iacono, Sirabella, Di Spigna (46’ st De Luise), Mangiapia, Capone, Fiorentino (11’ st Martiniello), Jelicanin (22’ st Cantelli), Castaldi, Vaiano, Accurso. (In panchina Quiriti, Capuano, Verde, Aiello, Migliaccio, Lubrano). All. Leo.

ARBITRO: Ambrosino di Torre del Greco (ass. Pellecchia di Avellino e Angelillo di Nola).

MARCATORI: nel p.t. 16’ Della Ventura; nel s.t. 7’ Falco, 46’ Pingue

NOTE: angoli 8-2 per la Maddalonese. Ammoniti Di Costanzo, Vaiano, Accurso, Verdicchio, Della Ventura. Espulso al 35’ st Sirabella per gioco scorretto.

Arrestati 7 appartenenti al mandamento palermitano di Villagrazia-Santa Maria di Gesù e alla famiglia di Monreale

Il 13 dicembre, i Carabinieri del ROS (con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, del Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili), con l’Operazione “Breccia” hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, nel corso delle indagini preliminari, dal GIP presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Sezione “Palermo” della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 7 indagati, presunti appartenenti al mandamento palermitano di Villagrazia-Santa Maria di Gesù e alla famiglia di Monreale (PA); indagati a vario titolo, per usura ed estorsioni (tentate e consumate); queste ultime aggravate dal metodo mafioso.

Il grave quadro indiziario, posto a fondamento del provvedimento cautelare, scaturisce da un’indagine, avviata dal ROS nel 2017 e diretta dalla suindicata Sezione della D.D.A., a seguito della denuncia di un imprenditore, che ha dichiarato di essere caduto sin dal 2011 nella morsa usuraria dei predetti indagati, a causa di una posizione debitoria maturata nell’esercizio d’impresa.

L’investigazione, oltre a documentare i gravi indizi di colpevolezza relativi alle citate condotte usurarie ed estorsive, ha capitalizzato e messo a sistema il materiale probatorio già raccolto dal ROS nell’ambito dell’indagine “BRASCA” condotta in direzione del mandamento di Villagrazia-Santa Maria di Gesù.

Dalla citata indagine scaturì, nel 2016, un provvedimento restrittivo a carico di 62 indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, illecita detenzione di armi, ricettazione, danneggiamento, incendio e fittizia intestazione di beni, aggravati dalle finalità mafiose.

Alcuni degli odierni arrestati, a seguito di tale manovra investigativa, sono stati condannati in appello per l’appartenenza all’associazione mafiosa e per la realizzazione di reati fine.

Nell’ambito dell’operazione sono state inoltre eseguite numerose perquisizioni.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sorrento, debacle al “Pinto”: la Casertana vince 4 a 0

I falchetti archiviano la pratica rossonera in venti minuti. Il Sorrento paga il black-out iniziale, inutile il tentativo di reazione nel secondo tempo.

Il Sorrento stecca in pieno il derby e si fa travolgere dalla Casertana. I costieri, dopo la vittoria casalinga sul Bisceglie, sbattono contro la corazzata rossoblu nella sfida della sedicesima giornata. Al “Pinto” i falchetti rifilano un netto 4 a 0 ai rossoneri, riprendendo la corsa verso la vetta, attualmente occupata da FC Francavilla e Audace Cerignola.

Il team costiero si trova di fronte una squadra forte e ferita nell’orgoglio, date le tre sconfitte subite nelle ultime partite dai padroni di casa. Un mix micidiale, che permette alla squadra dell’ex Maiuri di andare sul 3 a 0 dopo soli ventuno minuti, grazie alla doppietta di Mansour e alla rete di D’Ottavi. I costieri provano a reagire all’inizio del secondo tempo ma il gol di Pambianchi chiude anzitempo i giochi.

Buchiamo sempre quando dobbiamo fare quel passo in avanti in classifica e questo dimostra che l’obiettivo stagionale non può essere un altro che quello che abbiamo sempre indicato: fare quanti più punti possibili il prima possibile” queste le parole emblematiche di mister Cioffi a fine gara. Dichiarazioni che mandano un messaggio chiaro: piedi per terra. Le sfide contro Nardò e Lavello prima delle festività natalizie saranno fondamentali per racimolare punti.

CASERTANA vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

 Partita degli ex tra Casertana e Sorrento, soprattutto da parte rossonera: tra i falchetti spiccano i nomi di Liccardi e Favetta, oltre a quello di mister Maiuri in panchina. I costieri scendono in campo con il consueto 3-5-2, Cassata affianca Iadaresta, Carrotta conferamto in mediana.

L’impatto dei giocatori casertani con il match è devastante. Al 13’ i rossoblu passano in vantaggio grazie alla giocata di Favetta che salta un paio di avversari e trova lo spazio per calciare, Volzone allontana ma la respinta corte viene ribadita in rete da Mansour.

Tra 20’ e 21’ i falchetti puniscono altre due volte il Sorrento. Il raddoppio porta la firma di D’Ottavi, che lanciato da Carannante supera Manco e batte senza difficoltà Volzone. Dopo un solo minuto il cross di Monti viene raccolto di testa da un solitario Mansour, palla perfettamente indirizzata sul secondo palo e 3 a 0 Casertana.

La situazione è critica per i rossoneri, Cioffi prova allora a cambiare le carte in tavola. Alla mezz’ora il Sorrento effettua un triplo cambio, Gargiulo, Marciano e Tedesco sostituiscono Iadaresta, Manco e Carrotta, passando al 4-2-3-1. Tedesco becca immediatamente la traversa su calcio di punizione da ottima posizione, non riesce la magia che potrebbe riaprire la partita.

I rossoblu gestiscono al meglio fino al 45’, il Sorrento si rende ancora pericoloso soltanto con una conclusione al volo di La Monica deviata da un difensore e bloccata senza problemi da Bovenzi.

Casertana vs Sorrento (ph: Giuseppe Scialla)
Casertana vs Sorrento (ph: Giuseppe Scialla)
2° TEMPO

 Nell’avvio della ripresa i rossoneri tentano invano di sbloccarsi. Gargiulo con un cross dalla destra trova una bella imbeccata per Cassata, l’attaccante non riesce però ad agganciare il pallone. Il Sorrento riesce a farsi vedere in attacco, ma nulla può quando al 53’ Pambianchi sigla il poker con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Monti.

Le emozioni sono poche in un secondo tempo in cui la Casertana si è ormai assicurata la vittoria. I costieri provano comunque a cercare il gol della bandiera con diversi tentativi. È soprattutto Tedesco a provare diverse conclusioni, indubbiamente il migliore in campo tra i suoi. Al 65’, il numero 17 batte rapidamente la punizione verso Rizzo, l’esterno si incunea in area e calcia, Bovenzi è bravo a respingere e a bloccare il seguente tentativo di Marciano. All’80’ il legno nega ancora la rete su punizione a Tedesco, Mezavilla calcia poi clamorosamente alto a porta sguarnita.

Dal canto loro i falchetti non vanno troppo lontani dalla cinquina, prima con un tiro a giro di poco alto di Carannante e poi quasi allo scadere con la conclusione di Vicente da fuori su cui interviene ottimamente Volzone.

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro mette fine alla contesa. Vittoria meritata per la Casertana, Sorrento che avrà solo da imparare dalla pesante sconfitta.

TABELLINO

CASERTANA-SORRENTO 4-0 (13’ e 21’ Mansour, 20’ D’Ottavi, 53’ Pambianchi)

CASERTANA (4-3-3): Bovenzi; Chinappi, Di Somma, Pambianchi, Monti; Carannante (88’ Criscuolo), Vicente, Feola (61’ Maresca); Mansour (88’ Cusumano), Favetta (73’ Liccardi), D’Ottavi (76’ Rossi). A disposizione: Trapani, Felleca, Liccardi, Sambou, Capitano. All: Maiuri

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco (29’ Marciano), Mezavilla, Mansi; Rizzo, Carrotta (29’ Tedesco), Virgilio, La Monica, Romano (74’ Cacace); Cassata (60’ Petito), Iadaresta (29’ Gargiulo). A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Sannino, Acampora. All: Cioffi

Arbitro: Ramondino di Palermo (Abbinante-Andreano)

Ammoniti: Carannante (C)

Note: giornata ventosa e soleggiata. Spettatori 400 circa.

Recuperi: 3’ p.t., 3’ s.t.

Napoli: presso la Questura inaugurati uffici divisione Anticrimine e “Una Casa per te”

Napoli: presso la Questura inaugurati uffici divisione Anticrimine e “Una Casa per te”

Napoli: Domani presso la Questura, verranno inaugurati nuovi ambienti di lavoro per la sezione Anticrimine e l’area denominata “Una Casa per te”.

Napoli- Domani, alle ore 11:30, presso la Questura di Napoli, verranno inaugurati i nuovi spazi del sesto piano che ospiteranno uffici della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine, sale intercettazioni, una sala multimediale rispondente ai più alti standard tecnologici, nonché un’area denominata “Una Casa per te”, destinata all’accoglienza e all’ascolto, anche in forma protetta, di donne, minori e altre vittime vulnerabili.

“Una Casa per te”

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione  Banco Napoli, di Soroptimist International Club di Napoli e di Tecno S.R.L..

Gli spazi de “Una Casa per te”, progettati dall’architetto Valentina Pisani e funzionali a garantire il valore primario dell’accoglienza, sono stati arricchiti dalle opere del Maestro Lello Esposito che ha guidato anche la realizzazione di alcuni lavori eseguiti nei laboratori di ceramica e metalli all’interno dell’Istituto Penale per minorenni di Nisida gestiti dalla Fondazione “Il meglio di te” e dalla “Cooperativa sociale Nesis”, organizzazioni senza fini di lucro che operano per migliorare le condizioni economiche, sociali e formative dei giovani all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida.

 

Inoltre, con la collaborazione delle associazioni “Officina delle idee” e “Mai più violenza infinita”, sono state dipinte due panchine: una di rosso, colore simbolo della lotta alle violenze di genere, ed una di verde, simbolo di speranza e serenità per i bambini, che sono state installate nello spazio antistante l’ingresso della Questura in via Guantai Nuovi.

 

Interverranno all’inaugurazione

Alla cerimonia d’inaugurazione interverranno il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano, la Presidente di Fondazione Banco Napoli Rossella Paliotto, la Presidente del Soroptimist International Club di Napoli Maria Giovanna Gambara e il Presidente di Tecno S.R.L. Giovanni Lombardi.

 

Redazione Campania

Albanova, Amorosetti: “Sconfitta che brucia”

Simone Vicidomini– Inizia con una sconfitta il debutto di mister Amoresetti sulla panchina dell’Albanova. La squadra casertana esce sconfitta per 2-0 sul campo dell’Ischia. “E’ una sconfitta che brucia- commenta Amorosetti a fine partita-. Dovremo andare a riflettere più sui nostri demeriti che i meriti dell’Ischia. Sicuramente sapevamo di affrontare una squadra importante. Venire a giocare su una superfice di campo completamente diversa dalle nostre abitudini e caratteristiche.

L’Albanova questa partita l’ha fatta come la doveva fare. Nel calcio l’episodio ti può cambiare radicalmente, poi se ci metti anche qualcosina di tuo. A parità numerica forse il risultato poteva restare in bilico fino alla fine. C’è il rammarico che bisogna lavorare sui nostri difetti, i pregi dell’Ischia li conoscevamo. L’Ischia è una grande squadra e una pretendente alle piazze d’onore”.

Un’Albanova che è mancata in fase offensiva. “Sicuramente non stiamo vivendo un buon periodo e i risultati si dice sempre che sono la medicina di tutte le squadre. In questo momento a noi servono i risultati e con oggi incameriamo la quarta sconfitta consecutiva. Oggi sapevamo che era importante ed abbiamo impostato un certo tipo di partita. In fase offensiva credo che non abbiamo capitalizzato al massimo, però credo che nel primo tempo poteva succedere che sia noi che loro potevamo fare gol in qualsiasi momento. Nel secondo tempo il gol iniziale ha spostato gli equilibri e ci ha dato alla rincorsa.

Il cambio ad inizio ripresa Ioio al posto di Pastore? “L’idea era quella di avere una punta più dinamica in avanti. L’allenatore ha delle idee se arrivano i risultati ben venga se non arrivano non è stata un’idea giusta. Cosa ho detto al mio giocatore dopo l’espulsione? Quello che ho detto al mio giocatore rimane all’interno dello spogliatoio (ride il tecnico) come giusto che sia. Io ho cercato sempre di impostare le mie squadre con menti pensanti e in quell’occasione non abbiamo pensato abbastanza.

Questa squadra avrà bisogno di ulteriori rinforzi in rosa? “Le squadre vanno prima valutate e poi giudicate. Questo è un buon organico, poi ogni allenatore ha le sue idee. In questo momento mi interessa più l’aspetto mentale che quello tecnico. L’Albanova in questo momento si è un po’ smarita per via dei risultati negativi”.

Iervolino: “Ottimo sacrificio da parte di tutti”

Simone VicidominiL’Ischia vince per 2-0 allo stadio “Mazzella” contro l’Albanova, grazie a due gol messi a segno nella ripresa prima da Florio e poi da Trani. Alla vigilia dell’incontro l’allenatore Iervolino aveva chiesto una squadra nel vivo sotto l’aspetto mentale.

“I ragazzi hanno ben preso quello che ci siamo detti in questi giorni- commenta Iervolino-. Tutti quanti si sono sacrificati. Prima sentivo parlare di qualcuno che ha giocato fuori ruolo per necessità e l’ha fatto benissimo. Questo è lo spirito che ci deve contraddistinguere.

Oggi però ancora una volta, dopo il gol del vantaggio ci siamo abbassati un po’ troppo perdendo quei venti metri e questo è l’atteggiamento che dobbiamo cambiare. Dobbiamo avere più personalità in quei frangenti.  Tutto questo ci sta anche perché i ragazzi sono giovani e la devono acquisire piano piano.

Un’Ischia che è stata costretta subito al cambio forzato con lacono che ha preso il posto di Muscariello, nel quale si è dovuto ridisegnare un attimo l’assetto tattico in campo.

“Muscariello credo e spero che sia solo una botta. Di Costanzo è arruolabile ed oggi era in panchina, però è ovvio che quando è stato costretto ad uscire Muscariello era difficile farlo entrare a gara in corso quando c’era tutta la partita ancora da giocare, visto che ha svolto soltanto due allenamenti con la squadra. Stiamo ritornando piano piano tutti nei ranghi. Iacono ha fatto bene in quel ruolo. Florio a parte il gol si è adattato benissimo per la sua grande intelligenza tattica e questo è quello che ci deve contraddistinguere”.

Una prestazione dell’Ischia molto più positiva nella ripresa, però c’è stato l’episodio del gol annullato ma l’arbitro cosa vi ha detto? “Sul gol annullato non abbiamo capito nemmeno noi. Abbiamo rivisto da poco attraverso le immagini, focalizzandoci sull’arbitro che dopo il gol ha fatto segno con il braccio convalidando il gol;

però poi ha dato un calcio d’angolo che tutto sommato è una situazione brutta perché anche in questo caso rischi di aver creato e fatto gol e quella poteva essere la situazione chiave, visto che la maggior parte delle partite sono tutte equilibrate. Nel primo tempo abbiamo costruito meno occasioni lì in avanti perché loro erano ben piazzati. Oggi c’è da dare merito ad una grande famiglia”.

Il raddoppio dell’Ischia è arrivato ancora una volta con l’ingresso in campo di Gigio Trani…” Sappiamo che Trani quando entra in queste dinamiche è un giocatore che spacca le partite e sa che in quei minutaggi può diventare un valore aggiunto. E’ importante sottolineare anche il passaggio chiave di Montanino che l’ha lanciato in porta. Questo c’è da evidenziare la grande unione di tutti quanti”.

Mercoledì c’è il ritorno di Coppa Italia contro la Maddalonese, i gialloblu sono ad un passo dalla semifinale in un obiettivo che anche i tifosi ci credono. “ E’ importante gestire le forze fisiche ma anche mentali. Per la partita di Coppa ci teniamo tantissimo e sappiamo che sarà una partita difficile, perché loro verranno qui tentando il tutto per tutto, visto che non hanno niente da perdere dopo il risultato dell’andata.

Dobbiamo giocarci la partita senza pensare che già abbiamo la qualificazione in tasca. Al tour de force che stiamo facendo, per la partita di domenica si aggiungono altri due squalificati con Trofa e Montanino che erano diffidati. Dobbiamo stringere tutti quanti l’anima ed andare avanti.

Agropoli: al via il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio

Agropoli: al via il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio

Agropoli (Sa): l’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Coppola, con l’assessorato, la Croce Rossa e la Protezione Civile.

 

Agropoli (Sa): Parte oggi il servizio di consegna gratuita di spesa e farmaci a domicilio, un’ iniziativa che è stata promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Adamo Coppola, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali, la Croce Rossa Italiana e il nucleo locale di Protezione Civile.

 

«Un servizio d’ausilio a quanti sono in isolamento, grazie alla collaborazione dei nostri volontari»

Tutti i cittadini affetti da covid o in isolamento domiciliare, potranno contattare, dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.15 alle 13, il numero telefonico 0974 827427 per chiedere assistenza.

Alle famiglie in stato di indigenza, sarà la Croce Rossa a consegnare gratuitamente pacchi alimentari e farmaci. Quanti invece sono in quarantena ed hanno bisogno di un ausilio per la spesa, potranno fornire la lista dei beni di cui necessitano alla protezione civile che procederà all’acquisto (anticipando il denaro necessario) e alla consegna.

«In questo momento in cui i contagi ad Agropoli come nel resto d’Italia sono in aumento – spiega il sindaco Adamo Coppola – abbiamo deciso di garantire un servizio d’ausilio a quanti sono in isolamento, grazie alla collaborazione dei volontari che operano in città e che hanno già rappresentato una risorsa importantissima durante le fasi più critiche della pandemia».

«Ancora una volta i nostri preziosi volontari, lavorano incessantemente per fornire assistenza alle persone in difficoltà – afferma l’assessore alle politiche sociali Maria Giovanni D’Arienzo – Il loro impegno è espressione di un valore sociale inestimabile,  soprattutto in un momento difficile come questo».

L’emergenza pandemica non può ancora dirsi estinta, è necessario dunque continuare ad attenersi alle norme comportamentali che prevedono il mantenimento di distanziamento, igienizzarsi frequentemente le mani, indossare la mascherina che protegga naso e bocca.

Infine, vaccinarsi.

 

 

Redazione Campania

Rivalutazione Pensioni: La Befana Si Vestirà Da Babbo Natale (Lo Piano – Red)

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La Befana vestita da Babbo Natale arriverà per fine Dicembre nelle case di milioni di pensionati, consegnando il “pacco” con la Rivalutazione Pensioni con i suoi nuovi aumenti pensionistici.

Le maggiorazioni riguarderanno sia le minime che quelle superiori di 4 volte. La conferma è stata data non dai “re magi”, ma dai Presidenti delle Casse previdenziali: l’addizionale non riguarderà le pensioni ne’ d’oro ne’ di platino.

Quando si deve focalizzare un argomento, in dialetto siciliano si usa l’espressione entriamo “nto zappatu” (nei dettagli)

La rivalutazione delle pensioni viene stabilita dall’Istat consentendo di adeguarne l’importo in base all’indice d’inflazione e al costo della vita.

Fatta questa premessa, l’indice di inflazione per il 2021 è stato quantificato nell’1,7%; solo per fare un esempio, chi percepisce una pensione minima di 515 euro, avrà una “lievitazione” di circa 9 euro al mese, quanto bastano per pagare il canone Rai.

Chi ne ha una fino a 4 volte superiore all’importo di quella minima, avrà un aumento di 25 euro mensili, quanto bastano per “bilanciare” l’ultimo aumento del gas

Restano scoperte altre 2 voci altrettanto importanti per l’economia delle famiglie, benzine ed elettricità; nessuna paura, a tutto vi è un rimedio.

Nel primo caso si potrebbe camminare “pedibus calcantibus”, nel secondo nulla di più romantico di una cena a lume di candela, o al chiaro di luna.

La coperta economica non e’ a 4 stagioni, se la tiri copri la testa ma restano fuori i piedi, se fai al contrario ottieni il risultato opposto. Questi sbalzi termici certamente non fanno bene alla salute.

Bisognerebbe comprarne una nuova, ma con quali soldi? in periodo di crisi economica sarebbe meglio “allungarla” con una pezza.

Da qui sarebbe nata l’espressione siciliana, “sabba a pezza pi quannu veni u puttusu”, (conserva la pezza, ti sarà utile quando si formerà il buco.

Entriamo nei dettagli :

La nostra posizione economica in ambito internazionale è controllata da 3 Agenzie di rating, fra queste la Standard & Poor’s Corporation, dopo averci declassati per anni, con la nomina di Draghi, ha collocato l’Italia in una “classe energetica” di tutto rispetto, è stato alzato l’outlook, così passando da stabili a positivi abbiamo fatto un salto di qualità.

Nei prossimi 2 anni la ripresa economica dovrebbe superare le più rosee previsioni, se così fosse saremmo a “cavaddu” (a cavallo).

In questi mesi bisogna accontentarsi di quello che “passa” il Governo, non potendo fare altro, attendiamo i re magi con il loro carico d’oro, incenso, e mirra, equivalenti naturali a basso costo e di largo consumo.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

L’Ischia batte 2-0 l’Albanova, in gol Florio e Trani

Simone VicidominiL’Ischia vince per 2-0 allo stadio “Mazzella” contro l’Albanova. I gialloblu dopo un primo tempo terminato a reti bianche, ad inizio ripresa è arrivato il gol del vantaggio con Florio, poi ci ha pensato il solito Gigio Trani a mettere il sigillo definitivo al match. Ancora un successo per l’Ischia che sale a 25 punti in classifica e consolida il proprio piazzamento in zona play off.

GLI SCHIERAMENTI- L’Ischia deve fare ancora una volta la conta con le assenze in diversi ruoli: Sogliuzzo squalificato, Pistola nuovamente fermo ai box dopo il recupero contro il Barano; oltre ai vari Filosa, Invernini ed i lungodegenti Di Meglio Nicola, Angelo Arcamone e Impagliazzo. Iervolino conferma il 4-2-3-1 con Mazzella tra i pali, Chiariello e Muscariello i due centrali difensivi con Florio e Buono terzini. In mediana Arcamone, Montanino e Trofa; in avanti De Luise al centro dell’attacco supportato da Castagna e Cibelli

In casa Albanova c’è l’esordio in panchina per il nuovo tecnico Amoresetti che ha preso il posto di Illiano esonerato dopo la sconfitta contro la Frattese. I casertani si schierano con Santangelo tra i pali, Lagnena e Gallo, Puzone e Severino terzini; a centrocampo De Rosa con Auriemma e Romano. In avanti Pastore con Serrano e Lepre a supporto.

LA PARTITA- Al 7’ inizio sfortunato per l’Ischia: Muscariello è costretto a lasciare il campo per un contrasto di gioco con Pastore, (problema alla testa) al suo posto entra Iacono che fa l’esordio con la maglia gialloblu. Il neo entrato si posiziona terzino destro con Florio che passa centrale al fianco di Chiariello. Al 26’ arriva il primo squillo del match: sugli sviluppi di una punizione defilata sulla destra, la retroguardia gialloblu rinvia corta, palla all’altezza del limite dell’area con Puzone che conclude, tiro ciabattato che termina sul fondo.

Al 35’ calcio di punizione dal limite di Arcamone che chiama in causa Santangelo, sulla respinta arriva Cibelli che calcia in rete ma il direttore di gara annulla il gol per posizione di fuorigioco di De Luise sulla linea della porta. Al 42’ cambio forzato anche per l’Albanova: esce Gallo per infortunio con Vitale che prende il suo posto con Severino che passa al centro della difesa.

Nella ripresa Amorosetti lascia negli spogliatoi Pastore al suo posto Ioio. Al 2’ l’Ischia si porta in vantaggio: calcio d’angolo dalla destra di Arcamone, stacco di testa di Chiariello che viene contrastato, palla deviata di testa di Florio che termina in rete. Esplode il “Mazzella”. Al 18’ azione super dei gialloblu imbastita da Castagna che strappa nella metà campo scambio uno-due con Cibelli, che gli ridà palla, l’esterno gialloblu entra in area, velo di De Luise con Trofa che cerca il piazzato ma Santangelo si distende e para. Al 23’ Iervolino si gioca la carta Trani al posto di Arcamone che ha rimediato una botta in uno scontro di gioco.

Al 28’ Montanino lancia Castagna nello spazio, l’esterno converge al centro e serve Trani, conclusione troppo debole. Al 32’ si fa vedere l’Albanova con una conclusione insidiosa di Vitale dal limite che fa la barba al palo. Al 35’i casertani rimangono in dieci: espulso Vitale per eccesso di foga che ha scagliato il pallone nella panchina gialloblu. Al 44’ l’Ischia trova il raddoppio: Montanino manda Trani davanti al portiere, che col sinistro anticipa Santangelo e segna il gol del 2-0. Al 47’ Trofa manda Castagna davanti a Santangelo, il suo destro finisce sul palo. La partita termina sul risultato di 2-0.

ISCHIA 2

ALBANOVA  0

ISCHIA:Mazzella,Florio,Arcamone(23’ st.Trani) Muscariello(7’pt Iacono) Chiariello,Montanino,Trofa,De Luise(40’st Pesce)Cibelli,Castagna. A disp.Di Chiara,Di Costanzo,Di Sapia,Formisano,D’Antonio,Arcamone.M. All.Iervolino

ALBANOVA:Santagelo,Puzone,Severino,Auriemma,Lagnena,Gallo(42’ st Vitale) Lepre,De Rosa,Pastore(1’st Ioio) Serrano,Romano.A disp.Mallardo,Iacone,Barra,Vitale,Farinaro,Iaionese,Costanzo,Migliaccio. All. Amoresetti

ARBITRO: Christian De Angelis della sez. Nocera Inferiore (Ass: Imperatore di Ercolano e Martinelli di Castellammare di Stabia)

Reti: 2’ s.t. Florio, 44’st Trani

Ammoniti:Montanino,Puzone,Romano, Iacono, Severino

Espulsi: Vitale (A) per comportamento scorretto

Calci d’angolo:4-0

Recupero: 49’ p.t, 48’ st

Perugia, Alvini: “Alla Ternana ci penserò da stasera”

Alvini, allenatore del Perugia, passa in rassegna l’1-1 al Tardini con il Parma:

all’11’ Tutino da affondo a sinistra la rimette sul versante opposto, dove Rispoli la butta dentro in un tiro cross che viene prontamente deviato sotto porto da Inglese lasciato solo soletto

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Inter-Cagliari 4-0: i nerazzurri travolgono i sardi

INTER-CAGLIARI – Finisce 4-0 per l’Inter, il posticipo della 17ª giornata di Serie A contro il Cagliari. Segnano Lautaro, Sanchez e Calhanoglu. Nerazzurri primi in classifica.

Inter-Cagliari 4-0: Lautaro (29’, 67’), Sanchez (50’), Calhanoglu (65’)

Inter-Cagliari. Mentre le altre big – ad eccezione dell’Atalanta – lasciano punti per strada, l’Inter domina, vince e convince contro il Cagliari di Mazzarri. Prima Lautaro (che sbaglia anche un rigore), poi Sanchez e Calhanoglu, e infine di nuovo Lautaro. I nerazzurri volano al primo posto in classifica, superando il Milan e lasciando un vuoto nei confronti di bergamaschi e partenopei. Tanti i meriti dell’Inter, che rialzano la testa dopo la sconfitta di Madrid in Champions League e si confermano primi a due giornate dalla fine del girone d’andata. Ecco la cronaca di Inter-Cagliari.

Primo tempo

Primo squillo per l’Inter, con un tiro da fuori di Barella, che termina alta sopra la traversa. Ancora una volta è il centrocampista nerazzurro a rendersi pericoloso, ma il suo tiro, deviato, termina tra le braccia di Cragno, Al 10’, tiro di Skriniar che impensierisce il portiere sardo. Al 29’, vantaggio nerazzurro: Calhanoglu batte perfettamente l’angolo, Lautaro colpisce e infila Cragno. 1-0 Inter. Spinge ancora la squadra di Inzaghi: Sanchez arriva alla conclusione, ma Cragno è strepitoso. Al 42’, vola Dumfries con la palla in area, supera Cragno, che lo atterra. Calcio di rigore per l’Inter. Sul dischetto ci va Lautaro Martinez: Cragno para!

Secondo tempo

Pronti, via! Grande giocata di Barella che va in mezzo trovando Sanchez. Il cileno non sbaglia. 2-0 Inter. Nerazzurri in totale controllo del match. Ancora una sgroppata di Dumfries, rimasto solo, ma Cragno gli chiude la porta. Al 59’, ci prova di nuovo Sanchez, ma Cragno respinge. Passano cinque minuti, Calhanoglu supera Marin e vede la porta. Gol fantastico del turco. 3-0 Inter e partita in ghiaccio. 120 secondi e la squadra di Inzaghi firma il poker. Lautaro riceve da Barella, stoppa di petto e supera Cragno. 4-0 Inter. All’84, ennesima accelerazione dei nerazzurri: Sanchez tira e colpisce la traversa.

Givova Scafati frenata da Cento: sconfitta per 75-70

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La squadra di patron Longobardi perde la seconda partita stagionale contro il team biancorosso. Grande prestazione dei padroni di casa, non basta quella dei gialloblu.

 Seconda sconfitta stagionale in campionato della Givova Scafati, che, dopo tre successi di fila, ha subìto un brusco stop esterno alla Milwaukee Dinelli Arena contro la Tramec Cento, vittoriosa 75-70, davanti alle telecamere in diretta di MS Channel.

Non è stata la migliore prestazione dei gialloblù che, dopo un buon primo quarto, in cui hanno conquistato un discreto margine di vantaggio, nella parte centrale del match hanno peccato in concentrazione e fluidità di manovra, tirando con basse percentuali dalla lunga e media distanza, permettendo così ai locali di azzerare le distanze e mettere il naso avanti di quel tanto che è poi bastato per conquistare il successo.

Givova Scafati, il 77-57 contro Verona è una prova di forza

LA PARTITA

Lorenzo Ambrosin esegue un tiro libero contro Tramec Cento

Barnes è il mattatore dei primi minuti della sfida (5-2 al 2’), a cui risponde il connazionale Clarke, in grado di ribaltare il punteggio con la sua mano calda dalla lunga distanza, coadiuvato dai compagni Daniel e Cucci (5-10 al 4’). Coach Mecacci ferma il cronometro, ma le redini dell’incontro restano saldamente nelle mani dei gialloblù, nonostante la girandola dei cambi (9- 15 al 7’). Sono i tiri dalla lunga distanza a consentire agli ospiti di conservare un discreto margine di vantaggio, nonostante i tentativi di Zilli, sotto le plance, di mettere in apprensione la difesa ospite (13-24 a fine primo quarto).

La compagine di casa prova ad assottigliare il divario in avvio di secondo quarto (18-24 al 13’). Ci pensano allora Rossato e Clarke a ristabilire le distanze con autorità e determinazione, raggiungendo addirittura la doppia cifra di vantaggio (22-32 al 16’). L’ex Ranuzzi sale allora in cattedra, realizza consecutivamente tre triple ed un tiro libero, annullando del tutto le distanze (32-32 al 18’). Il volto del partita cambia così radicalmente, restando equilibrata fino all’intervallo (37-37).

Diego Monaldi al rimbalzo contro Tramec Cento

I primi minuti della ripresa scorrono via sulla falsariga degli ultimi giocati a canestri invertiti, con i quintetti a fronteggiarsi a viso aperto e botta e risposta da una parte e dall’altra (44-44 al 24’). La difesa scafatese non è la stessa di inizio gara e delle ultime uscite: ne approfittano gli emiliani per restare in partita e tenere anche il naso avanti (48-46 al 26’). Si segna col contagocce, i ritmi sono blandi, gli attacchi sono poco fluidi e le soluzioni di tiro non sono mai il frutto di un lavoro organizzato, di talché il punteggio resta basso e lo spettacolo ne fortemente esce penalizzato (49-49 al termine del terzo quarto).

In avvio di quarto periodo è la Tramec Cento a tentare l’allungo (56-50 al 32’). La reazione della Givova Scafati non tarda ad arrivare: difendendo con maggiore aggressività ed attaccando con più ordine, le distanze vengono ridotte all’osso (59-58 al 24’). Si alzano i ritmi e cresce l’intensità della sfida, che diventa avvincente ed entusiasmante, anche se i locali sembrano avere qualcosa in più (69-64 al 27’; 71-67 al 29’). Neanche il ricorso al fallo sistematico nell’ultimo giro di lancette riesce ad invertire la rotta del match che termina 75-70 in favore della squadra di casa.

LE DICHIARAZIONI DI COACH ROSSI

«Bisogna fare i complimenti a Cento, che ha avuto il merito di fare meno errori di noi. Ci sono mancate tante piccole cose, tanti dettagli che poi alla fine fanno la differenza. Nel momento in cui siamo riusciti a prendere le giuste misure in difesa, abbiamo iniziato invece a perdere la lotta rimbalzo. Nei momenti chiave abbiamo concesso troppo. La loro difesa molto aggressiva ce l’aspettavamo, sapevamo che avremmo fatto fatica in attacco, ci siamo accontentati di trovare solo determinate soluzioni e tutto ciò ci serve come bagaglio per crescere e imparare a reagire con più prontezza. Di positivo c’è il carattere della squadra che ha non ha mai mollato, anche nelle difficoltà, restando sempre agganciati all’avversario. Dobbiamo crescere in termini di consapevolezza e personalità, soprattutto in trasferta».

Clicca QUI per le interviste ai due coach

I TABELLINI

TRAMEC CENTO – GIVOVA SCAFATI 75-70

TRAMEC CENTO: Zilli 8, James 8, Tomassini 18, Barnes 21, Dellosto, Ranuzzi 10, Re n. e., Berti 2, Moreno 3, Gasparin 5, Guastamacchia n. e.. Allenatore: Mecacci Matteo. Assistenti Allenatori: Cotti Andrea, Ferlisi Giuseppe.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 3, Daniel 9, Parravicini, De Laurentiis, Ambrosin 4, Clarke 16, Rossato 21, Monaldi 2, Cucci 11, Ikangi 4. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Radaelli Roberto di Rho (Mi), Lupelli Lorenzo di Aprilia (Lt), Morassutti Alberto di Sassari.

NOTE: Parziali: 16-24; 21-13; 12-12; 26-21. Falli: Cento 21; Givova Scafati 18. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri da due: Cento 16/33 (48,48%); Givova Scafati 17/24 (70,83%). Tiri da tre: Cento 10/25 (40,00%); Scafati 8/35 (22,85%). Tiri liberi: Cento 13/14 (92,85%); Scafati 12/16 (75,00%). Rimbalzi: Cento 35 (12 off.; 23 dif.); Scafati 31 (11 off.; 20 dif.). Assist: Cento 15; Scafati 11. Palle perse: Cento 13; Scafati 10. Palle recuperate: Cento 3; Scafati 7. Stoppate: Cento 2; Scafati 0.

Formula Uno: Verstappen può festeggiare, respinti i ricorsi Mercedes

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Formula Uno, la decisione tanto attesa alla fine è arrivata: i Direttori di Gara hanno respinto i due reclami fatti dalla Mercedes, confermando Verstappen nuovo campione del mondo

Formula Uno, respinti i reclami Mercedes. Verstappen è campione!

Niente da fare dunque per la Mercedes che resta fregata. La Direzione Gara ha infatti respinto entrambi i reclami che il team tedesco aveva fatto nei confronti della Red Bull, più nello specifico di Max Verstappen.

Le motivazioni

Il primo reclamo, consisteva nell’ipotetico sorpasso che Max avrebbe commesso ai danni di Hamilton(in quel momento leader) con il regime di Safety car. Secondo i commissari, Verstappen ha rispettato tutti i paletti e i limiti del caso, affiancando Hamilton e posizionandosi subito dietro al momento della ripartenza, che lo ha visto poi uscirne vincitore e campione.

Red Bull festeggia

Situazione simile, in cui non è stato accolto il ricorso, nel secondo reclamo che ha fatto la Mercedes. Il tema questa volta era legato alla situazione doppiati. Secondo il regolamento, una volta che i doppiati ricevono l’ok per poter superare la Safety Car, bisogna continuare a svolgere un altro giro in regime di essa e non come è stato fatto. Ma questa non è la prima volta che accade e viene presa una decisione, diversa dal regolamento, dai commissari che alla fine hanno respinto anche l’ultimo reclamo Mercedes dichiarando ufficialmente Verstappen campione del mondo!

A cura di Marco Palomba

10 dicembre 2021, notizie dalla Presidenza della Regione Siciliana

PNRR, ECCO IL PRIMO BANDO DELLA REGIONE, PRONTI 233 MILIONI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE

Pnrr, pronti, via. La Regione pubblica il primo bando finanziato con le risorse del Piano nazionale di ripresa resilienza. Si tratta, in questo caso, di 233 milioni di euro destinati alla realizzazione o alla ristrutturazione di alloggi popolari. L’avviso, pubblicato dal dipartimento delle Infrastrutture, è rivolto a Comuni e Iacp. «Guardiamo alle fasce più svantaggiate della popolazione – dice il presidente Musumeci – e siamo al lavoro per ridurre il divario tra Nord e Sud del paese».

Pronto soccorso, a Catania adesso c’è anche quello del San Marco

E sono quattro. Il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale San Marco , operativo dal 9 dicembre, è il quarto attivo a Catania. L’apertura della struttura per l’assistenza di emergenza, che servirà la zona sud e l’hinterland del capoluogo etneo, «è l’ultimo tassello del completamento di questo ospedale che sembrava destinato a rimanere un’incompiuta», dice l’assessore Razza. Ma è anche un nuovo traguardo tra i tanti interventi in corso in tutta l’Isola che «tra qualche anno non dovrà più avere alcun complesso di inferiorità rispetto alla Sanità delle regioni del Nord». Parola del Presidente Musumeci.

LA REGIONE RIAPRE LA CASA-MUSEO DI PIRANDELLO CON IN PIÙ QUEL NUOVO TOCCO DI MULTIMEDIALITÀ

Tecnologia e cultura. La Casa Museo di Luigi Pirandello, ad Agrigento, è di nuovo visitabile da siciliani e turisti grazie all’intervento della Regione. Ristrutturata e adeguata e ricca di sorprese grazie a un nuovo allestimento multimediale che valorizza il percorso museale e i documenti che custodisce. Conoscere il mondo dello scrittore e drammaturgo siciliano premio Nobel sarà più coinvolgente, attraverso video immersivi, realtà aumentata e una app mobile, progettati e realizzati da TIM ed ETT. Il presidente Musumeci, con gli assessori ai Beni culturali Samonà, al Territorio Cordaro e alle Autonomie locali Zambuto, ha voluto riconsegnare di persona questo prezioso luogo alla fruizione di tutti.

UN MONUMENTO A SEBASTIANO TUSA NEL PANTHEON DEI PERSONAGGI PIÙ ILLUSTRI

Un monumento commemorativo a custodia dell’urna cineraria del compianto Sebastiano Tusa, l’archeologo ed ex assessore ai Beni culturali della Regione, morto in un incidente aereo nel 2019.  A svelare l’opera, nella cappella del Ss. Crocifisso all’interno della chiesa di San Domenico a Palermo, il Pantheon degli Illustri di Sicilia, è stato il presidente della Regione Musumeci con tutta la compagine di governo. Un omaggio voluto e dovuto a chi ha lasciato traccia tangibile del suo impegno per valorizzare il patrimonio storico, culturale e monumentale della Sicilia.

AREE INDUSTRIALI, LA RIFORMA DELL’IRSAP È LEGGE «ADESSO L’ENTE COME UN’AGENZIA DI SVILUPPO»

A distanza di dieci anni dalla sua istituzione, l’Irsap cambia pelle. L’ Ars ha approvato martedì scorso il disegno di legge presentato dal Governo con l’obiettivo di rendere le aree industriali più funzionali e attrattive in termini di servizi e infrastrutture e agevolare gli investimenti determinati dalle Zone economiche speciali. Soddisfatti il presidente Musumeci e l’assessore alle Attività produttive Turano, che parlano di una norma che trasformerà l’Irsap in «un’agenzia di sviluppo al servizio del tessuto produttivo siciliano».

A VULCANO È ALLERTA, IL GOVERNO REGIONALE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE

Non basta lo stato di crisi ed emergenza regionale, serve quello di rilievo nazionale. Il governo Musumeci ha chiesto che sia la Protezione civile nazionale a prendere in mano la situazione. Servono risorse economiche e umane che la Regione e il Comune non hanno a disposizione. Intanto, in arrivo i primi contributi alle amministrazioni comunali per le spese urgenti dovute ai danni causati dalle recenti alluvioni e dal maltempo di ottobre e novembre.

«I VOLONTARI, LA MIGLIORE RISORSA DELLA PROTEZIONE CIVILE SICILIANA»

«Il volontariato è una risorsa preziosa e indispensabile per l’inclusione sociale e per condurre a buon fine ogni intervento necessario ad affrontare le emergenze del nostro territorio». Il Presidente Musumeci ne è certo. E l’ha ribadito per la Giornata internazionale del volontariato dello scorso 5 dicembre. Il “sistema” della Protezione civile regionale conta circa 10mila volontari, all’interno di circa 700 associazioni. «E ogni giorno – aggiunge il presidente della Regione – tanti giovani ci chiedono come fare per diventare volontari»

COVID, TRA I GIOVANI PIÙ VACCINI E PIÙ CONTAGI

I siciliani ricominciano a vaccinarsi. In molti casi cominciano. Nell’ultima settimana, infatti, oltre a una crescita delle terze dosi, si è registrato un incremento di quasi il 30% delle prime somministrazioni . E tra queste, la crescita maggiore è nella fascia tra i 12 ed i 19 anni (+53,1 %). I giovani, però, sono anche quelli che si contagiano di più, soprattutto tra i bambini e i ragazzini dai 6 ai 13 anni.  Lo certificano i dati del Bollettino settimanale del Dasoe dell’assessorato alla Salute. Per diffusione del virus, infine, Messina è ancora maglia nera tra le province, seguita da Caltanissetta, Catania e Siracusa.

INNOVAZIONE, MUSUMECI LANCIA LA SFIDA «UN POLO PER LA RICERCA CON LE UNIVERSITÀ DELL’ISOLA»

L’unione fa la forza. E permette di guardare al futuro. Il Presidente della Regione Nello Musumeci ha proposto di «creare un polo per la ricerca e l’innovazione con le quattro università dell’Isola, utilizzando al meglio le risorse comunitarie». A breve un vertice con i rettori degli atenei per definire il percorso per affrontare sfide vecchie e nuove: dall’energia rinnovabile alla sismicità, dalla desertificazione al cambiamento climatico.

Palermo, la Regione dice sì al campus Lumsa, l’ex stazione Lolli diverrà infrastruttura culturale

Un grande campus universitario al posto di un’area ferroviaria. La Regione a Palermo scommette sulla cultura e sulla formazione dei giovani. Su una superficie di oltre 14 mila metri ci saranno strutture per la didattica e la ricerca. L’assessorato al Territorio e ambiente, guidato da Toto Cordaro, ha approvato il progetto dell’università privata Lumsa per il restauro e la riqualificazione dell'”ex area Lolli” e del “collegio Casa Bianca”. Progetto cittadino ma di “interesse regionale” che farà nascere una “infrastruttura culturale”.

I CANTIERI DELLA REGIONE

Si avviano alla conclusione i lavori di consolidamento nel quartiere Case Agricole di Marianopoli (Cl), finanziati dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico. A Letojanni (Me) è stata intanto restituita alla comunità piazza Cagli, oggetto negli ultimi mesi di massicci interventi di riqualificazione. Infine, lavori conclusi per il lotto 3 della Statale 129, nel territorio di Comiso (Rg), in un tratto strategico per i collegamenti con il vicino aeroporto.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, Under 17 corsara a Latina: 1-4 e assalto all’Avellino capolista

Juve Stabia Under 17 vittoriosa anche a Latina di goleada. Finisce 1-4 il match giocato oggi a Latina dai ragazzi di mister Michele Sacco che si stanno sempre più comportando bene a suon di gol e di vittorie nel campionato Allievi Nazionali Under 17 Girone E.

Di seguito il tabellino del match della gara vinta 1-4 per le Vespette a Latina.

Latina – Sandone, Frogiero, Borrelli (74′ Piacente), Mariano, Croce (74′ Vecchione), Rao (77′ Civitillo), Aversa, Merola (63′ Saraniero), Marino, Morriale, Landi (53′ Panella). A disp. Palmiggiani, Porcelli, Fedele.

Juve Stabia – Diglio, Caropreso (82′ Granatello), Fravola, Ceccarini (82′ Del Re), Borrelli, Celentano, Noletta (66′ Faccetti), Piccolo (82′ Chiantese), Pimienta (54′ Del Mondo), Saviano (66′ Perna), Schettino (54′ Aprea). A disp. Belardo, Dello Iacono. All. Sacco.

GOL – 5′ Noletta (J), 19′ Ceccarini (J), 76′ Piccolo (J), 77′ Aprea (J), 85′ Civitillo (L).

Ammonizioni – /

Espulsioni – /

Di seguito gli altri risultati della nona giornata del Girone E degli Allievi Nazionali Under 17 che comprende anche la Juve Stabia.

AZ Picerno-Potenza 1-1

Foggia-Avellino 0-5

Paganese-Pescara 2-2

Campobasso-Turris 1-2

In classifica al termine del girone di andata dopo nove giornate c’è l’Avellino in testa con 21 punti, segue la Juve Stabia di mister Michele Sacco con 20 punti frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. Una squadra quella stabiese che, così come quella dell’Under 15 e della Primavera 4, sta dando lustro a tutto il settore giovanile della Juve Stabia e soprattutto al grande lavoro del responsabile Saby Mainolfi e del direttore Roberto Amodio che stanno ottenendo negli ultimi anni grandi risultati.

Dietro le Vespette ad un solo punto dall’Avellino capolista al giro di boa, troviamo il Pescara e la Paganese a 19 punti, Turris 14, Foggia 13, Latina 9, Potenza 5, AZ Picerno 4 e Campobasso fanalino di coda con soli 3 punti.

Alla ripresa delle ostilità dopo la sosta natalizia il prossimo 30 gennaio 2022 la Juve Stabia Under 17 affronterà in trasferta l’AZ Picerno.

 

 

Autolavaggio con 17 lussuosi veicoli, tra camper e roulotte: sequestrato per sversamento di rifiuti

Proseguono i controlli straordinari del territorio nel comune di Noto (SR) con particolare attenzione alla numerosa comunità non stanziale originaria del luogo.

Dopo quanto verificatosi a Noto (SR) “2 Dicembre 2021 Ragazzo colpito in testa da un proiettile” i Carabinieri hanno intensificato perquisizioni e controlli “3 Dicembre 2021 Perquisizioni in corso con sequestro di armi munizioni e denaro. Il 17enne colpito alla testa è in coma” e “5 Dicembre 2021 Sequestro di 10 pistole e munizioni nella contrada “arance dolci”, 1 persona arrestata e 22 denunciati”.

A distanza di pochi giorni dalle centinaia di perquisizioni domiciliari operate nella contrada “Arance Dolci” di Noto, l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Noto si è concentrata su un autolavaggio all’interno del quale erano in sosta 17 lussuosi veicoli, tra camper e roulotte.

Dopo aver contattato i proprietari, i Carabinieri, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” di Palermo, hanno perquisito tutti i mezzi che stazionavano nell’area alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti.

Nel corso delle operazioni sono stati identificati 25 soggetti tutti appartenenti alla medesima comunità sui quali non si spengono i riflettori ma anzi è massima l’attenzione da parte dei Carabinieri de Comando Provinciale di Siracusa.

L’autolavaggio utilizzato come area di sosta è stato sequestrato per sversamento abusivo dei rifiuti prodotti.

Adduso Sebastiano

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Denunciati due siracusani per avere inveito contro un agente – Eseguito un ordine di carcerazione

SIRACUSA – DENUNCIATE DUE PERSONE

Nel primo pomeriggio di ieri gli agenti delle Volanti sono intervenuti in via Costanza Bruno per la segnalazione di un diverbio dovuto a problemi di viabilità.

In particolare, due soggetti inveivano contro un agente libero dal servizio e successivamente danneggiavano l’auto di quest’ultimo.

I due siracusani, rispettivamente di 49 e 39 anni, sono stati denunciati per violenza e minacce a Pubblico Ufficiale e, il solo guidatore dell’auto, anche per danneggiamento.

Inoltre, a seguito di perquisizione del mezzo, i due soggetti sono stati trovati in possesso di oggetti atti ad offendere e, quindi, denunciati anche per il reato di porto ingiustificato di armi e di oggetti atti ad offendere.

SIRACUSA – ESEGUITO UN ORDINE DI CARCERAZIONE

Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di Carcerazione, emesso dal Tribunale di Ragusa, nei confronti di un uomo di 36 anni, responsabile di reati contro il patrimonio commessi a Ragusa nel 2016.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Cavadonna, per espiare la pena della reclusione di 1 anno, 7 mesi e 29 giorni.

Adduso Sebastiano

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