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Probabili formazioni Inter-Liverpool, ottavi di finale

PROBABILI FORMAZIONI INTER-LIVERPOOL – Va di scena a San Siro l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Inter e Liverpool, in programma il 16 febbraio alle 21.

Probabili formazioni Inter-Liverpool

Probabili formazioni Inter-Liverpool. Una gara affascinante, di quelle che all’Inter mancano da dieci anni. I nerazzurri, infatti, tornano a giocare gli ottavi di finale di Champions League. Ma l’urna di Nyon non è stata gentile e ha rifilato agli uomini di Inzaghi uno degli avversari più tosti tra quelli possibili: il Liverpool di Klopp. Una gara affascinante, dunque, che porterà una delle due squadre tra le migliori 8 d’Europa. Ecco le probabili formazioni Inter-Liverpool.

Inter

Il momento peggiore, probabilmente, per una gara del genere. I nerazzurri, infatti, non vincono in Serie A da tre partite e hanno perso la testa della classifica. Una sfida probante, ma non impossibile. E Inzaghi sceglie la migliore formazione a disposizione. Essenzialmente, sono due i dubbi nella testa del tecnico nerazzurro: il primo riguarda Bastoni, uscito malconcio dal match di Coppa Italia contro la Roma, che potrebbe riuscire a recuperare. L’altro, invece, è l’assenza di Barella per squalifica. Al suo posto, il favorito sembra essere Vidal.

Per il resto, nulla invariato: in porta Handanovic, con De Vrij, Skriniar e, come detto, Bastoni in difesa. Sulle fasce, Dumfries è favorito su Darmian, Perisic su Dimarco. Ad affiancare Vidal invece, Calhanoglu e Brozovic dal primo minuto. In attacco, ballottaggio in corso tra Sanchez e Lautaro – su cui neanche Inzaghi si è scomposto in conferenza stampa – con l’argentino leggermente favorito. Dzeko titolare.

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Dumfries, Vidal, Brozovic, Çalhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. S. Inzaghi.

Liverpool

Discorso a parte per il Liverpool, che in Premier League viaggia in seconda posizione e che ha recuperato Mané e Salah, impegnati in Coppa d’Africa fino a domenica scorsa. Tutti i titolari a disposizione, dunque, per Klopp. Alisson in porta, con Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk e Robertson in difesa. Nel centrocampo a tre, Fabinho dovrebbe occupare la posizione di mediano; più avanzati Henderson e Keita. In attacco nessun dubbio, Salah, Jota e Mané dal primo minuto.

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, van Dijk, Robertson; Fabinho, J.Henderson, N.Keïta; Salah, Diogo Jota, Mané. All. J. Klopp.

Simonetti: “La penalizzazione ci ha dato ancora più carica. E potevamo fare molti più gol”

Pierluigi Simonetti, centrocampista del Catania, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match vinto dal Catania al “Romeo Menti” contro la Juve Stabia per 0-2.

Le dichiarazioni di Simonetti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Iniziare la partita sapendo dei punti di penalizzazione poteva essere negativo ma invece è stato positivo per la voglia di reagire e fare bene. I gol potevano essere anche di più. Sia nel primo che nel secondo tempo – prosegue Simonetti – potevamo concretizzare di più e siamo un pò amareggiati per questo motivo. 

Sul primo gol mi sono trovato in una posizione privilegiata, il secondo gol è stata una bella azione fatta da tutti e sono stato bravo solo a finalizzare. Il modo nostro di giocare – continua Simonetti – ci porta ad essere in molti in area nelle azioni di attacco. L’importante è che la palla va dentro. Speriamo di segnarne anche altri. 

Questa vittoria è tanta roba, la motivazione più grande ci viene dai nostri tifosi. Dobbiamo chiedere a loro di venire in gran numero allo stadio perchè sono sicuro che non li deluderemo. La storia della città e della gente di Catania parla da sola. Spero che la situazione migliori, da fuori non si può capire – prosegue Simonetti – quello che stiamo vivendo. 

Ci aspettavamo una buona Juve Stabia che ci poteva dare filo da torcere. Il loro focus credo sia stato sul nostro modo di giocare. Se giochiamo bene, siamo noi la squadra da studiare e da cercare di fermare. 

C’è un pò di rammarico perchè la gara poteva già finire nel primo tempo per le occasioni create. L’importante è creare le occasioni e arrivare a finalizzare in porta”.

Juve Stabia – Catania (0-2): I voti ai calciatori gialloblè

Juve Stabia – Catania è finita con una sconfitta netta delle Vespe.

La Juve Stabia perde l’imbattibilità casalinga che durava dalla gara del girone di andata con il Picerno. Vespe che, come già dimostrato a Palermo 3 giorni fa, praticamente non scendono in campo e restano in balia dell’avversario per tutti i 90 minuti.

Il risultato finale di 2 a 0 per gli etnei è anche meno pesante rispetto a quello che si è visto in campo.

La Juve Stabia è stata anche oggi una squadra senza idee che non è riuscita ad imbastire un’azione di gioco che sia catalogabile come azione da squadra professionistica.

La situazione di classifica si fa sempre più pericolosa e ora la gara con il Picerno in terra lucana diventa cruciale per le sorti finali del campionato.

Questi i voti ai calciatori gialloblè al termine di Juve Stabia – Catania

Dini 5: Cerca di dare tranquillità ad un reparto che oggi però fa acqua da tutte le parti, anche un errore in uscita da brividi.

Peluso 4,5: Dalle sue parti una sorta di porte aperte H24, molto leggero e non in possesso delle qualità che occorrono in questa categoria.

Troest 5: Prova di carattere ma molto deludente, all’inizio della contesa si fa sentire su Moro, ma alla distanza va in confusione.

Tonucci 5: Torna in campo dopo qualche settimana ma non nel modo adeguato si vede avversari dappertutto e non basta solo combattere.

Panico 4,5 : Una comparsata su quella fascia, il Catania fa il bello e cattivo tempo e domina.

Altobelli 5: Compitino e poco gioco, avulso in un centrocampo senza ne capo né coda.

Scaccabarozzi 5: Non serve solo correre a testa bassa senza riuscire a costruire nulla.

Ceccarelli 4,5: Da ex non pervenuto assolutamente in campo, poco pochissimo il suo contributo.

Stoppa 5: Anche oggi ad intermittenza, lontano dal suo standard non incide mai sul gioco.

Schiavi 5: Messo lì a sinistra un vero e proprio pesce fuor d’acqua, corre un po’ dappertutto ma sempre a vuoto.

Eusepi 5: Un deciso passo indietro anche rispetto a quel suo gioco oscuro per la squadra, oggi veramente pochissimo anche da parte sua.

Davi ( dal 46′) 5: Ci mette fisico e determinazione, ma anche oggi centralmente lo zero assoluto.

Della Pietra ( dal 46′) 5: Solita voglia di spaccare il mondo, ma in questo tipo di contese serve ben altro.

Bentivegna ( dal 60′) 5: Cerca di dare un contributo spingendo in avanti ma senza mai arrecare danni all’avversario.

De Silvestro ( dal 69′) s.v.

Esposito ( dal 69′) s.v.

Mr. Stefano Sottili 4: Va bene il tournover ma cambiare di sana pianta l’intero pacchetto arretrato è sembrato molto azzardato e purtroppo dagli esterni difensivi sono arrivate delle prestazioni inguardabili.

La sua squadra oggi fa un deciso passo indietro e sono venute meno anche quelle poche certezze casalinghe fondate su quel 4231 che alla lunga hanno portato a nudo tutti i limiti di questo gruppo, schierare ancora giocatori fuori ruolo (Schiavi) e non tener conto di come invece si possa giocare diversamente, fa pensare che si ci voglia suicidare calcisticamente a priori.

Questa pessima prestazione che gli si dà monito  e che lo faccia riflettere sul da farsi in campo e probabilmente anche fuori, Castellammare sportiva non merita lo squallore visto oggi.

A cura di Giovanni Donnarumma

Mularoni: “E’ stata la gara perfetta per noi. Prestazione devastante, la migliore della stagione”

Luciano Mularoni, vice allenatore del Catania, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto al “Romeo Menti” per 0-2.

Le dichiarazioni di Mularoni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Prestazione quasi perfetta, i ragazzi hanno interpretato bene la gara. Si è messa bene già nel primo tempo e poi è andato tutto bene. Avrei voluto farvi vedere le facce dei ragazzi – prosegue Mularoni – prima della gara. Alla notizia che ci avevano tolto 4 punti hanno reagito in modo incredibile con una prestazione devastante forse la più bella della stagione. Poi la buona notizia della riduzione a 2 punti della penalizzazione. 

Oggi la squadra ha lavorato benissimo in fase difensiva tenendo gli avversari molto lontano dalla porta. Gli aggettivi ce li ho per tutti. Simonetti – prosegue Mularoni – ha fatto una partita incredibile. Avevo deciso di toglierlo perchè era ammonito ma ha finito la gara in modo molto intelligente. 

Dobbiamo essere i primi a crederci in un certo tipo di lavoro. La squadra – prosegue Mularoni – ha capito cosa vogliamo e in questi mesi i ragazzi ci hanno dato sempre risposte positive. I ragazzi devono pensare solo a fare bene e presentarsi in campo nel modo migliore. Le notizie dei problemi societari ci stanno caricando e ci danno un motivo in più per non mollare mai. Complimenti ai ragazzi. 

Il sapore della vittoria è grande perchè la Juve Stabia è forte in un campo difficile nel quale venire a vincere. La gara si è messa in un certo modo – continua Mularoni – ma abbiamo dovuto fare la partita perfetta. Stiamo cercando di far capire che la nostra è una piazza importante e che ha bisogno di essere aiutata. Per questo ci mettiamo il massimo impegno in campo. 

I tifosi che ci hanno seguito fino al Menti sono eccezionali. Si è creata una grande sinergia tra squadra e tifosi. Secondo me insieme si riuscirà a fare qualcosa di importante. Forza Catania”. 

Sottili: “Ho visto assenza di cattiveria agonistica. Catania tra i migliori per qualità del palleggio”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe 0-2 al “Menti” contro il Catania.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non è che quando si dice che è stata la peggiore gara si scarica sui giocatori. Le responsabilità sono condivise fra noi tutti. La gestione della gara è dei ragazzi. Ma se c’è una prestazione negativa è condivisa da squadra e staff. Ci mancherebbe altro. Detto ciò – prosegue Sottili – oggi abbiamo affrontato un avversario forse tra i migliori per possesso palla e qualità del palleggio che è venuta a giocarsela a viso aperto in trasferta. Non è un caso che nelle ultime 6-7 gare esterne hanno perso solo a Latina e fanno fatica in casa, Questo tipo di avversario è difficile da aggredire alto e poi nell’uno contro uno in campo aperto diventa difficile per noi controbattere. Poi quando siamo andati sotto è stato tutto ancora più complicato. 

A distanza di 10 giorni da una gara vinta con l’apporto collettivo contro il Latina sembra completamente un’altra squadra. A Palermo avevo condannato il secondo tempo. Col Foggia – prosegue Sottili – avevamo concesso più occasioni rispetto al Palermo. Oggi è stata un’assenza collettiva di cattiveria agonistica da mettere in campo per poter prevalere sull’avversario. Non puoi vincere se collettivamente non metti questo. 

Dal punto di vista mentale quelli liberi sembravano il Catania. Giocavano spensierati e gli venivano giocate come se non avvertissero la tensione in campo. Noi invece abbiamo avuto difficoltà. Una volta entrati in possesso della palla – continua Sottili – non riuscivamo a servire i nostri attaccanti. Il modulo? Devo capire chi avrò a disposizione perchè con gare ravvicinate è importante anche la condizione atletica. Prima di pensare a qualsiasi modulo dovremo valutare chi avrò a disposizione per la prossima gara.

Quando vincono i ragazzi non sono mai andato sotto la Curva. Quando c’è sentore di contestazione invece è importante metterci la faccia. Se potessi dare un consiglio a qualsiasi calciatore gli direi di non andare dietro ai social perchè ti portano via energie mentali e basta. In tutte le piazze calde come Castellammare – continua Sottili – è ovvio che c’è passione e viene accentuato il trasporto positivo o negativo nei confronti dei ragazzi. Ma siamo noi che dobbiamo portare i tifosi dalla nostra parte con i risultati. 

All’interno dello spogliatoio ci sono sempre elementi di maggior esperienza o personalità che devono dire la parola in più in questi brutti momenti. Io credo che il gruppo si debba responsabilizzare e farsi carico di uscire da questa situazione, da questo momento di due risultati negativi. 

Le difficoltà le abbiamo avute nel momento in cui entravamo in possesso palla e cercavamo di rifornire Eusepi. Abbiamo preso gol paradossalmente quando ci hanno bucato sugli esterni ed eravamo con diversi giocatori dietro. Siamo stati poco bravi e poco efficaci con i giocatori offensivi e sottopunta. Potevamo migliorare in fase offensiva con la spinta dei terzini ma avevamo due ragazzi, Panico e Peluso che hanno fatto una buona gara ma vengono da una categoria diversa e un minimo di adattamento ci deve essere. Siamo stati però poco bravi – conclude Sottili – nel rifornire i giocatori di punta. 

 

Cani privi di microchip, controlli delle guardie zoofile Wwf: elevate sanzioni

Le Guardie giurate zoofile WWF in servizio presso il Nucleo provinciale di Caltanissetta hanno recentemente intensificato le proprie attività di vigilanza e controllo del territorio, al fine di prevenire ed accertare eventuali violazioni delle norme in materia di anagrafe canina e tutela degli animali. In particolare, nei giorni scorsi sono stati effettuati dei servizi di vigilanza in alcuni comuni della provincia, riscontrando diverse infrazioni amministrative. Le sanzioni comminate dalle Guardie WWF ammontano complessivamente ad euro 1.073,32 e sono state già notificate ai Sindaci dei Comuni ove si sono accertate le violazioni ed al Servizio veterinario regionale, per gli adempimenti di conseguenza.

Nello specifico, a Mazzarino sono stati sottoposti a controllo tre cani da caccia, tutti appartenenti ad un soggetto residente a Gela; attraverso l’uso di un apposito lettore elettronico in dotazione agli agenti giurati del WWF, è stata accertata la mancata inoculazione del microchip su tutti gli animali. A San Cataldo, invece, un cane era sfuggito al controllo dei proprietari ed era stato rinvenuto per strada da volontari animalisti che, quindi, hanno messo in sicurezza il cane ed hanno subito allertato le Guardie WWF. Le Guardie hanno rintracciato il proprietario ed hanno proceduto alla restituzione del cane, non prima di aver accertato – anche in questo caso – la violazione dell’obbligo di iscrizione all’anagrafe regionale, rilevando l’assenza del prescritto microchip identificativo. In entrambi i casi sono stati elevati i verbali di contestazione delle violazioni amministrative alla legge regionale n. 15/2000 sul randagismo, che prevede sanzioni pecuniarie per i proprietari di cani che omettono di iscriverli all’anagrafe canina (euro 172,00) ovvero non provvedono all’obbligo di identificazione con microchip inserito da un veterinario (euro 96,33).

Nel nostro Paese la tutela degli animali e la lotta al randagismo sono principi fondamentali sanciti dal punto di vista normativo sin dal 1991, anno in cui è stata emanata la legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991, che enuncia il principio generale secondo il quale “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.

Le Guardie WWF ricordano che il primo obiettivo perseguito dalle leggi emanate in materia, sia in ambito nazionale che regionale, consiste in una decisa responsabilizzazione dei cittadini (con la realizzazione dell’anagrafe canina e la vigilanza sul rispetto della stessa, al fine di scoraggiare gli abbandoni e favorire il possesso responsabile degli animali); il secondo obiettivo è quello di incentivare il senso di educazione civica al rispetto degli animali: l’aumentata sensibilità nei confronti del benessere animale e dei diritti degli animali sta cambiando sempre di più l’approccio nella gestione del problema randagismo.

Il controllo e la vigilanza sugli obblighi di microchippatura dei cani e la loro iscrizione in anagrafe veterinaria ha un ruolo centrale nella gestione del randagismo; le Guardie zoofile WWF esercitano il controllo del territorio attraverso un servizio volontario e gratuito posto in essere a beneficio della collettività e che produce risparmi per l’erario, viste le ingenti spese che i Comuni devono sopportare per le convenzioni con i costosi e poco efficaci canili privati. L’anagrafe canina è istituita presso i servizi veterinari delle ASP; i proprietari e i detentori dei cani sono obbligati a chiedere l’identificazione del loro animale, che avviene mediante l’inoculazione sottocutanea di un trasponder a radiofrequenza (RFID) con codice a 15 cifre, e la conseguente iscrizione nell’anagrafe canina entro 60 giorni dalla nascita. Tali operazioni possono essere svolte gratuitamente dal Veterinario pubblico ASP oppure, a pagamento, presso Veterinari privati autorizzati. Il proprietario o detentore di un cane è tenuto a comunicare all’ASP competente, oltre alla nascita o all’acquisizione del possesso, ogni variazione concernente lo stato anagrafico del cane: morte, furto o smarrimento, cessione di proprietà o cambio di residenza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestato per spaccio e usura minacce ed estorsione a piccoli imprenditori

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Marsala (TP), coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato Piccione Angelo, classe ’72, marsalese, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere per reati di usura, estorsione e spaccio di stupefacenti, emessa dal GIP del Tribunale di Marsala, su richiesta della Procura.

LE INDAGINI

L’arresto costituisce l’esito di un’indagine dei Carabinieri condotta da aprile 2020 a marzo 2021 che ha consentito di portare alla luce, oltre allo spaccio di cocaina gestito dal Piccione con altre due persone, anch’esse indagate, le modalità con le quali l’uomo avrebbe effettuato vari prestiti di denaro su cui venivano applicati altissimi tassi d’interesse.

A farne le spese due piccoli imprenditori locali, uno titolare di un negozio di ortofrutta e l’altro parrucchiere.

Nonostante la paura di ritorsioni, rese realistiche a causa delle gravi minacce che l’indagato avrebbe rivolto in caso di ritardi nella restituzione dei soldi, le vittime hanno trovato il coraggio di denunciare le condotte illecite agli uomini dell’Arma.

A fronte di somme di denaro ricevute in prestito a causa di difficoltà economiche dovute anche alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria nella sua fase più dura, le vittime sarebbero state costrette a versare mensilmente al Piccione ingenti quote per lunghi periodi, fino ad un anno, con tassi usurari che arrivavano al 200%.

IL PROVVEDIMENTO

Grazie alle dichiarazioni delle persone offese e agli accertamenti investigativi dei Carabinieri, il GIP del Tribunale di Marsala, concordando con la richiesta della Procura, ha rilevato, allo stato degli atti e in attesa dell’apertura del dibattimento, gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, ritenendo altresì fondato il pericolo di reiterazione delle condotte illecite poiché frutto dello svolgimento professionale di un’attività illecita continuativa, indicativa di elevata pericolosità sociale.

L’indagato è stato dunque tradotto al carcere di Trapani.

Adduso Sebastiano

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Arrestato 53enne marito violento

I Carabinieri della Tenenza di Floridia (SR), proprio a ridosso della festa di San Valentino, hanno arrestato, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa, un 53enne del luogo, responsabile di maltrattamenti nei confronti di moglie e figlio.

La delicata vicenda ha tra i suoi eventi iniziali l’arresto in flagranza dell’uomo da parte dei militari di Floridia per una violenta aggressione nei confronti della moglie.

I due coniugi, dopo l’evento, avviarono le pratiche per la separazione, ma in breve tempo tornarono a vivere nuovamente insieme determinando una ripresa dei maltrattamenti e delle vessazioni, sia fisiche che verbali.

Quando la donna ha trovato il coraggio di denunciare l’uomo, i Carabinieri hanno in pochissimo tempo raccolto elementi a conferma delle sue dichiarazioni, grazie anche all’ausilio dei nuovi strumenti giuridici messi a disposizione dalla normativa sul cosiddetto “codice rosso” ed utilizzando le attrezzature di cui è dotata la “stanza tutta per sé” del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa.

Gli investigatori hanno sentito diversi testimoni delle violenze accertando che il marito subissava di chiamate e messaggi minatori la vittima, seguendone gli spostamenti tramite un GPS nascosto in una borsa.

La Procura della Repubblica di Siracusa ha così immediatamente emesso un provvedimento restrittivo nei confronti del soggetto che è stato arrestato dai Carabinieri e condotto in carcere.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia – Catania 0-2 (30° – 49° Simonetti)

Juve Stabia – Catania, sfida che si disputerà al “Menti” alle ore 14:30, rappresenta un’occasione di riscatto per entrambe le squadre sconfitte nell’ultimo turno da Palermo e Picerno.

Il Catania, si presenterà al Menti con Luciano Mularoni a dirigere la squadra dalla panchina in luogo dello squalificato Baldini che sconta la seconda delle tre gare di squalifica. E’ una squadra di ottimi elementi che però sta risentendo in queste ultime giornate della questione societaria che è molto delicata a causa del fallimento che incombe e che si spera sia scongiurato (decisione il 28 febbraio).

Nella Juve Stabia di mister Sottili non ci dovrebbero essere grandi cambiamenti di formazione rispetto all’undici delle ultime giornate. Manca l’infortunato Donati. Confermatissimo il modulo tattico 4-2-3-1. Uniche assenze dicevamo oltre a quella di Donati sono quelle di Pozzer e Squizzato.

Il totale dei precedenti tra le due squadre al Menti sono 10 così ripartiti: vittorie vespe 3,  pari 5 e vittorie etnei 2.

La gara del “Menti” sarà diretta dal Simone GALIPO’ della sezione di Firenze. L’assistente numero uno sarà: Fabrizio GIORGI della sezione di Legnano; l’assistente numero due: Mattia REGATTIERI della sezione di Finale Emilia; quarto ufficiale: Matteo CANCI della sezione di Carrara

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI JUVE STABIA – CATANIA

.JUVE STABIA (4-2-3-1): Dini; Peluso (Esposito dal 69′), Tonucci, Troest, Panico; Scaccabarozzi, Altobelli (Davì dal 45′); Ceccarelli (Della Pietra dal 45′), Stoppa (De Silvestro dal 69′), Schiavi (Bentivegna dal 61′); Eusepi.

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Caldore, Cinaglia, Erradi, Guarracino, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

CATANIA (4-3-3): Sala, Albertini, Monteagudo, Lorenzini, Pinto, Rosaia (Piccolo dal 75′), Cataldi (Izco dal 83′), Greco (Russini dal 62′), Biondi (Provenzano dal 75′), Moro (Sipos dal 62′), Simonetti

A disp.: Stancampiano, Claiton, Ercolani, Pino, Ropolo, Zanchi, Russotto.

Allenatore: sig. Luciano Mularoni

Ammonizioni: Simonetti (25°), Stoppa (52°), Panico (56°), Peluso (65′)

PRIMO TEMPO JUVE STABIA – CATANIA

Inizia il match

I primi 20 minuti trascorrono senza grossi sussulti. Catania un pò più presente fisicamente, Juve Stabia molle, senza idee e energie.

Finora Schiavi ed Eusepi sono fuori dai giochi. Catania che si affaccia con più convinzione verso la porta difesa da Dini.

Si odono i primi fischi dei pochissimi tifosi presenti allo stadio. Nota particolare: 5 tifosi provenienti dalla lontana Catania prendono il posto nel settore ospite.

25° Ammonito Simonetti.

Il Catania al 30′ passa in vantaggio: Greco servito da Biondi effettua un cross rasoterra al centro dell’area su cui si avventa Simonetti che insacca la palla alle spalle di Dini. Difesa della Juve Stabia che sta a guardare.

Al 36° la Juve Stabia prova a reagire: bella triangolazione sul fondo tra Scaccabarozzi e Ceccarelli, cross di quest’ultimo su cui Schiavi non arriva di testa per pochissimi centimetri per la disperazione del pubblico di casa.

Al 41° Il Catania si rende ancora pericolo: Greco scatta sul filo del fuorigioco si presenta da solo davanti Dini ma di destro chiude troppo la conclusione che finisce a fil di palo.

Dopo un minuto Stoppa riceve palla dal limite si libera di un avversario e calcia verso Sala che blocca a terra. Primo vero tiro della Juve Stabia verso la porta avversaria.

Il Direttore di gara concede 3 minuti di recupero.

48′ ancora Catania: Greco si beve Troest e si invola verso la porta arrivato in area serve sulla destra Rosaia ma Dini e gli altri difensori della Juve Stabia riescono a mettere in angolo.

Brutto primo tempo della Juve Stabia, Catania meritatamente in vantaggio con il risultato che poteva essere più rotondo ma l’imprecisione di Greco e il miracolo di Dini lasciano il risultato fermo sullo 0-1.

Durante l’intervallo la Juve Stabia ha consegnato una targa ricordo a Gianluca Di Marzio figlio di Gianni scomparso alcune settimane fa. Gianni Di Marzio è stato allenatore della Juve Stabia nell’anno 1972-73 durante il quale nacque proprio a Castellammare il figlio Gianluca attualmente uno dei giornalisti più apprezzati di Sky.

SECONDO TEMPO JUVE STABIA – CATANIA

Nella Juve Stabia entrano Davì e Della Pietra al posto di Altobelli e Ceccarelli.

Vespe che passano al modulo 4-4-2

Inizia la ripresa

Al 49° del s.t. Raddoppia il Catania: Dalla bandierina Greco pesca Simonetti che di testa in area realizza la doppietta

Al 52° Ammonito Stoppa per un brutto fallo su Pinto.

Al 56° Intervento e pericolo di Panico su Rosaia. Scatta l’ammonizione per il difensore della Juve Stabia.

Al 58° Catania ancora pericoloso con Greco e Biondi che non riescono a ribadire per poco in rete la bella azione prodotta.

La Juve Stabia continua a non avere idee con Mister Sottili che non riesce a cambiare l’inerzia della gara.

Al 61° Fuori Schiavi entra Bentivegna. Mister Sottili spera che Accursio riesca a dare molto di più rispetto a Schiavi che di fatto non si è visto in campo.

Al 62° Ancora Catania che con Biondi mette paura alla difesa della Juve Stabia. Vespe che stanno a guardare.

Per il Catania dentro Russini e Sipos per Greco e Moro.

Al 65° Ammonito Peluso per aver ringhiato su Russini che aveva subito fallo da Davì

Al 68° ingenuità di Troest che lascia rimbalzare il pallone e per poco Biondi non riesce a calciare verso Dini per l’opposizione di Tonucci che recupera la posizione.

Al 69° la Juve Stabia sostituisce Stoppa e Peluso con De Silvestro ed Esposito.

Al 75′ il Catania sostituisce Rosaia e Biondi con Piccolo e Provenzano.

Solo Catania: Al 81′ Sipos servito nel corridoio da Piccolo vede il suo tiro deviato in angolo dal recupero di Tonucci.

All’83’ Nel Catania Izco prende il posto di Cataldi

Al 90′ Sipos riceve palla al limite e calcia verso la porta non inquadrando la porta.

Tre minuti di recupero.

Finisce così tra lo sconforto e la delusione del pubblico di casa. Vespe che incassano l’ennesima sconfitta a fronte di una prestazione davvero scialba. Sottili finisce sul banco degli imputati. A Picerno ora sarà dura anche perchè mentalmente la Juve Stabia non c’è.

Torre Annunziata e dintorni: CC impegnati per il diritto alla legalità

Torre Annunziata e comuni limitrofi: Carabinieri impegnati per il diritto alla legalità. Dalle bici elettriche modificate alla rimozione dei manufatti della prepotenza.

Servizio alto impatto a torre annunziata e nei comuni limitrofi per i Carabinieri della locale compagnia insieme a quelli del reggimento Campania.

L’operazione ha coinvolto diversi militari che hanno diviso i propri compiti su diversi settori dell’illegalità diffusa.

Controlli alle bici elettriche. Su 47 velocipedi ispezionati grazie alla piattaforma mobile della motorizzazione civile sono risultati irregolari ben 24 mezzi per sanzioni pari a quasi 37mila euro. 11 velocipedi sono stati sequestrati perché modificati rispetto alle caratteristiche originali.

Durante le operazioni i militari hanno denunciato per furto aggravato un 57enne di boscotrecase con precedenti specifici. L’uomo aveva da poco rubato uno scooter e i Carabinieri lo hanno scoperto restituendo il mezzo al legittimo proprietario.

A pompei, invece, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un ristoratore di origini cinesi. Nella sua attività commerciale sulla strada statale 145 12 lavoratori. 1 di questi era “in nero” mentre gli altri erano stati assunti in difformità alle norme sulla contrattazione collettiva. Diverse le violazioni accertate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro con sanzioni pari a 15mila euro.

Carabinieri impegnati anche sui porti di torre annunziata e di marina di stabia con il supporto dei Carabinieri del Servizio Navale e del Nucleo Subacquei di Napoli. Controllate 18 imbarcazioni da pesca e da diporto con diverse sanzioni per l’inosservanza del codice della navigazione.

Durante il servizio effettuato anche con gli agenti della locale polizia municipale sono state elevate 13 sanzioni al codice della strada rimuovendo altrettante auto a cittadini irresponsabili che avevano pensato bene di parcheggiare le proprie auto sui marciapiedi. Rimossi anche 3 fioriere e paletti in ferro utilizzati per l’occupazione abusiva di posti auto sulla strada pubblica. 4 le auto sequestrate perché senza assicurazione.

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Ercolano: 2 pubblici ufficiali posti agli arresti domiciliari – VIDEO

Ercolano – I Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Seconda Sezione della Procura della Repubblica, nei confronti di due persone gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei reati di induzione indebita a dare o promettere utilità e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Il provvedimento è stato emesso in seguito ad una complessa attività d’indagine, avviata nel mese di ottobre 2020, in base alla quale un Luogotenente della Polizia Municipale del Comune di Ercolano, nell’esercizio delle sue funzioni, avvalendosi della collaborazione di un libero professionista di sua fiducia, avrebbe offerto a privati cittadini prestazioni volte a risolvere o a regolarizzare situazioni di abuso edilizio, in cambio di un corrispettivo in denaro.

In particolare, l’attività illecita sarebbe consistita, di volta in volta, nel garantire il dissequestro delle opere abusive ovvero la celere trattazione di pratiche volte alla regolarizzazione di abusi edilizi, nell’assicurare la cessazione delle attività ispettive sui cantieri e nel redigere falsi verbali di sopralluogo.

Le persone tratte in arresto sono:

– TEMPESTA Francesco, Luogotenente della Polizia Locale di Ercolano;

– ROCCO Vincenzo, geometra.

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Finocchiaro: “Il Catania rischia di non continuare il campionato dal 28 febbraio”

Giovanni Finocchiaro, giornalista di La Sicilia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Finocchiaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Le parole di Sottili di oggi sono di una signorilità unica. Quelle parole vanno oltre il campo e non sono facili da trovare da parte degli addetti ai lavori. Le puntualizzazioni che sono frutto di una grande sensibilità sono da ricordare. Lui si è detto costernato – prosegue Finocchiaro – non solo per ciò che sta capitando al Catania ma anche per i dipendenti del Catania che risentono di questa brutta situazione che sta riguardando il club etneo.

Oggi ho cercato di capire se il 28 febbraio il Catania rischia di non continuare il campionato. Sta emergendo la possibilità di riaprire un bando nella speranza che qualcuno si presenti. La speranza potrebbe essere l’esercizio provvisorio. Domani il Catania – continua Finocchiaro – potrebbe avere altri 4 punti di penalizzazione ma poi ci sarebbero da pagare anche gli stipendi.

Quando una squadra affronta una stagione con stipendi pagati in ritardo, le penalizzazioni, il pre-fallimento, i giocatori resistono ma poi vanno incontro a problemi. Il gruppo è rimasto unito ma poi vai in campo e la corda si spezza. E’ un insieme di tasselli – prosegue Finocchiaro – che hanno reso la situazione al limite dell’incredibile.

Succede spesso che nei momenti di difficoltà la tifoseria si stringe alla squadra. C’è questo voler dare una mano ai giocatori in questo momento terribile. Se dai l’anima ti becchi l’applauso e il pubblico ti da l’anima. Al primo anno in Serie – continua Finocchiaro – A i tifosi del Catania sostenevano la squadra anche sul 7-0 per la Roma. In questo caso subentra una sorta di solidarietà che fa bene alla salute ma non alla società.

Il Catania è stato spesso corteggiato. Tacopina aveva firmato anche un preliminare ma l’affare non si è concluso. Col fallimento c’è un solo miliardo di debito più altri tre invece dei 54 che servivano per prelevare il Catania a costo pieno.

Il Catania scenderà in campo col 4-3-3. Rientra Cataldi a centrocampo. In attacco Russini ha fatto fatica come Piccolo. Potrebbero giocare – conclude Finocchiaro – Biondi e Russini. In difesa dubbio tra Monteagudo e Claiton. A 24 convocati un po’ di soluzioni ci sono da poter utilizzare. Credo che Moro giocherà nonostante la diffida”. 

Bifera: “Juve Stabia e Catania due squadre che avrò sempre nel mio cuore”

Francesco Bifera, ex portiere di Juve Stabia e Catania, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci della sfida di domani del “Menti” e del suo passato con le Vespe.

Le dichiarazioni di Francesco Bifera sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Juve Stabia e Catania sono due squadre che avrò sempre nel cuore. Entrambe stanno attraversando un periodo bruttissimo. Il Catania ha un grosso problema economico – prosegue Bifera – mentre la Juve Stabia è un’altalena di risultati e non sta avendo continuità di rendimento.

Il gol segnato di testa contro l’Avellino non è stato l’unico. Ho segnato anche contro l’Atletico Catania ma fu annullato e poi col Marsala segnai un rigore in Coppa Italia. Ora vivo a Monaco di Baviera da tanti anni. Mio figlio – continua Bifera – fa il calciatore e gioca in Puglia a Trani. Non l’ho mai forzato, ha avuto le sue belle occasioni, è un esterno strutturato tecnicamente.

La settimana che fu esonerato Ferrari e arrivò Casale, ero andato per calciare la punizione di Menolascina ad Avellino. Siccome ero lì sono andato di testa ci ho provato e ho fatto gol. Ed eravamo in 9 uomini in campo.

Quando giochi in Campania è qualcosa di eccezionale. A Nocera – prosegue Bifera – arrivavano pietre dai balconi. Avevamo un tedesco Vollmar che di notte fece la valigie e scappò di notte dal ritiro. Molti mi indicano come miglior portiere della Juve Stabia di tutti i tempi ed è un vanto per me anche perché ho lasciato tanti amici a Castellammare.

A Nocera la mia miglior partita con la Juve Stabia. Mi riempirono di insulti ma alla fine uscii tra gli applausi dei tifosi avversari. Nel ’98 andai via per scadenza del contratto – continua Bifera – perché il Catania già a dicembre mi aveva chiamato. Aspettai un po’ ma avevo mercato e andai via ma sono stato felice di andare a Catania. Al Catania non potevo dire di no e colsi al volo quella opportunità.

Con Fiore ebbi una discussione all’inizio. Ad Andria in Coppa Italia mi volevano far giocare solo il primo tempo con Guida allenatore. Feci la doccia ma il mister Guida mi disse di giocare anche il secondo tempo. Su un tiro colpii alla schiena Palumbo e la palla andò in porta. Il presidente Fiore  – aggiunge Bifera – si arrabbiò tantissimo e fu l’unica discussione che ebbi con lui.

Il compagno con cui legai di più fu Gianni Matticari, uscivamo sempre insieme. In un’uscita in presa alta nella nostra area di rigore a Torre del Greco mi anticipò e con una gomitata involontariamente mi spaccò la faccia. Guardandomi sanguinante mi rimproverò di non aver chiamato la palla in uscita.

Il pareggio non serve a nessuno tra Juve Stabia e Catania. La Juve Stabia può ancora arrivare ai playoff, il Catania purtroppo è molto dietro. Per me è una gara da tripla. Speriamo che l’anno prossimo – conclude Bifera – possano avere obiettivi migliori entrambe. Ai tifosi dico di continuare a seguire la squadra. Ci sono delle società molto particolari e la Juve Stabia è una di queste ed è sempre presente nei miei ricordi”.

Arrestate due donne, una per spaccio di cocaina ed eroina e l’altra per evasione dai domiciliari

La Polizia di Stato di Siracusa, in un’operazione congiunta con la Guardia di Finanza, ha assestato un altro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli Agenti del Commissariato di P.S. unitamente ai Finanzieri della Tenenza di Canicattì, nel corso di controlli effettuati nelle principali zone di spaccio della città di Canicattì, eseguivano una perquisizione domiciliare nell’abitazione di una canicattinese di 37 anni gravata da diversi precedenti di polizia.

Nell’appartamento venivano rinvenuti, occultati in una pattumiera per i rifiuti, circa 5 grammi di cocaina del tipo “crack” già confezionati in 30 dosi, pronte per la vendita, e un involucro termosaldato contenente circa 20 grammi di eroina.

La donna avrebbe potuto realizzare almeno 150 dosi, ottenendo così un sicuro guadagno di 4000 euro. Nell’appartamento gli operatori sequestravano anche una termosaldatrice di piccole dimensioni contenente della pellicola in plastica, utile per il confezionamento delle dosi di droga.

La donna veniva quindi arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo la convalida dell’arresto, veniva sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Canicattì.

Nel corso dell’attività di perquisizione, il personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza rintracciava un’altra cittadina canicattinese di anni 30, anch’essa con precedenti, la quale, dal 23 dicembre scorso, si era arbitrariamente allontanata dalla sua dimora presso cui era sottoposta agli arresti domiciliari per i reati di incendio e violazione di domicilio, rendendosi irreperibile.

Quest’ultima, quindi, veniva tratta in arresto per il reato di evasione e ricondotta nel suo domicilio per la prosecuzione della misura cautelare.

NOTA

L’operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza si inquadra nella costante attività di contrasto allo spaccio di droga, inserita nell’ambito della più ampia lotta ai contesti criminali per la difesa della salute e della sicurezza dei cittadini.

Dopo le formalità di rito, le donne sono state poste a disposizione dell’A.G. per le dovute convalide e per l’accertamento delle eventuali responsabilità penali.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

I pazienti della cannabis-terapeutica ritornano al Ministero della Salute per programmazioni e valutazioni

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Il 22 febbraio presso il Ministero della Salute, nella Sede di Lungotevere Ripa 1 sala Tina Anselmi 2° piano, è convocato un tavolo tecnico a cui parteciperanno alcune associazioni rappresentative delle migliaia di pazienti che si curano con la cannabis terapeutica quali anche affetti da patologie con spasticità associata al dolore come la sclerosi multipla, il glaucoma resistente alle terapie convenzionali e la sindrome di Tourette (un disturbo neurologico caratterizzato da tic multipli ripetuti, che si manifestano in suoni e spasmi muscolari improvvisi e privi di finalità).

L’ordine del giorno riguarda degli specifici punti.

Il primo è inerente la produzione nazionale medicinali a base di cannabis, come previsto nell’accordo del 17 dicembre 2021 in cui si prevede l’implementazione della produzione nazionale. Un accordo che si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra Difesa e Sanità, avviato nel 2014, e che ha trovato conferma nel 2016, con la firma di una Convenzione tra la Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico e l’Agenzia Industrie Difesa per disciplinare tutte le fasi della produzione e della distribuzione del prodotto sul territorio nazionale.

Il secondo argomento in scaletta richiede delle valutazioni sul documento presentato all’incontro del 14.12.2021 dalla vicepresidente Santa Sarta del Comitato Pazienti Cannabis Medica, la quale premettendo di parlare “all’unisono di tutte le lacrime versate e tutte le sofferenze patite fin ora da parte dei pazienti italiani” formulò delle specifiche osservazioni e richieste, tra cui «introdurre il nuovo concetto di stima delle quantità di cannabis medica nazionale … siano formalmente riconosciute, tramite decreto, le associazioni dei malati, le figure degli “health center”, dei “care givers” per la cannabis medica e i centri di medicina specializzati, come enti autorizzati alla coltivazione collettiva per conto terzi e alla distribuzione e vendita per fini medici e di ricerca … rilascio di una “carta verde dei pazienti”, che li tuteli dall’approccio repressivo fino ad oggi adottato nei confronti dei malati, oltre al fine di evitare inutili procedimenti giudiziari a carico di figure riconosciute dal ministero della Sanità … Sia nuovamente garantito I’ uso della PEC per l’invio di prescrizioni mediche,senza ritorsione per chi giustamente ha continuato ad utilizzarla in attesa di decreto attuativo frutto del tavolo di lavoro … Sia garantito la realizzazione di programmi obbligatori di formazione continua per l’aggiornamento periodico del personale medico, sanitario, sociosanitario: perpetuare questa non informazione sulla cannabis medicinale nelle strutture mediche ha contribuito nel tempo ad una impossibilità di applicare le leggi regionali penalizzando molti malati e impossibilitando l’acquisizione di giuste stime. Sia quindi istituito una agenzia statale per la cannabis medicaperpetuare questa non informazione sulla cannabis medicinale nelle strutture mediche ha contribuito nel tempo ad una impossibilità di applicare le leggi regionali penalizzando molti malati e impossibilitando l’acquisizione di giuste stime. Sia quindi istituito una agenzia statale per la cannabis medicaperpetuare questa non informazione sulla cannabis medicinale nelle strutture mediche ha contribuito nel tempo ad una impossibilità di applicare le leggi regionali penalizzando molti malati e impossibilitando l’acquisizione di giuste stime. Sia quindi istituito una agenzia statale per la cannabis medica».

Al precedente tavolo tecnico del 14 dicembre 2021, sempre presso il Ministero della Salute, parteciparono: per il Ministero i seguenti componenti, Achille lachino, Germana Apuzzo, Rocco Signorile, Maria Giovanna Del Pizzo e Roberta Melillo; in rappresentanza delle Associazioni dei pazienti: Comitato Pazienti Cannabis Medica, Santa Sarta – Cannabis Cura Sicilia Social Club, Alessandro Raudino e Fiorinda Vitale – Associazione Canapa Caffè, Carlo Monaco – La Piantiamo, Andrea Trisciuoglio – Deep Green, Alberico Nobile – Luca Coscioni, Marco Perduca; come uditori: Paola Minghetti – Roberta Pacifici – Lorenzo Simonetti – Lorenzo Calvi. Coordinatore del tavolo Dott. Luigi Iannettone.

Ci siamo occupati in precedenza della civile battaglia che da anni legittimamente conducono i pazienti della cannabis-terapeutica e le rispettive associazioni, l’ultimo e che riprende anche i precedenti è stato l’8 dicembre 2021 “I pazienti della cannabis medica ritornano al Ministero il 14 dicembre”.

Si stima siano circa 50 mila i pazienti in Italia della cannabis-terapeutica. Un recente sondaggio effettuato dal Comitato Pazienti Cannabis Medica ha evidenziato come ben l’87,5% dei pazienti ha dichiarato di aver avuto difficoltà a reperire la cannabis medica prescritta.

La causa della cannabis-terapeutica è stata perorata anche dalla nota attrice italiana Ornella Muti che ospite al Festival di Sanremo ha ricordato gli ultimi anni difficili della propria mamma e con rammarico il non averle potuto dare la cannabis-terapeutica riempendola di psicofarmaci.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

NAPOLI – INTER: LE PAGELLE DEI PARTENOPEI

Nell’anticipo dell’ultima giornata di campionato si è disputata una delle partite più calde e più sentite in Italia ovvero Napoli – Inter.

Un match che ha rappresentato il sud contro il nord e al Diego Armando  Maradona di Napoli la partita si è conclusa con il risultato finale di 1 – 1.

Entrambe le squadre giocano una buona partita ma nessuna riesce a portare a casa l’intera posta in palio.

La classifica si ribalta completamente grazie ad un Milan che domenica alle ore 12:30 contro la Sampdoria riesce a vincere e a scavalcare sia i partenopei sia i rivali neroazzurri.

Il Milan comanda la classifica di Serie A con 55 punti davanti all’Inter ferma a 54 punti, ma con una partita da recuperare, e al Napoli con 53 punti.

Terzo posto momentaneamente aggiudicato alla squadra di Luciano Spalletti che mostra la miglior difesa del campionato al momento con soli 17 gol subiti.

Queste le pagelle ai partenopei al termine di Napoli – Inter:

Ospina 6: Il portiere Colombiano chiude il primo tempo con la porta inviolata ma nella ripresa prende un goal a freddo da Dzeko, ma resta sempre sul pezzo.

Di Lorenzo 6.5: Per alcuni minuti soffre la velocità di Ivan Perisic, ma poi decide di far soffrire lui, ripartendo spesso e bene. Durante questo Napoli – Inter il numero 22 del Napoli riceve un colpo al braccio ma non molla e rimane in campo per tutta la partita.

Koulibaly 7: Buona la prestazione del difensore Senegalese che arriva stanco a causa della coppa d’Africa ma riesce comunque a dare il meglio e continua ad essere decisivo nella parte difensiva del Napoli soprattutto in un intervento sull’ esterno olandese dell’Inter.

Rrahmani 6: Recuperi preziosi e proposizioni in avanti durante i corner battuti dagli azzurri, anche se durante la partita mostra qualche disattenzione. Alla fine la sua prestazione è da sufficienza piena.

Mario Rui 6: Il terzino portoghese continua a fare bene in campo, non facendo mancare il suo mix di cattiveria e attenzione. Anche lui porta a casa la sufficienza come il suo compagno di reparto.

Lobotka 6.5: Alterna bene le due fasi, recupero e possesso palla: chiude, riparte, ricama e cuce. Altra buona prestazione del centrocampista Slovacco.

Fabian Ruiz 6: Sufficiente la prestazione del numero 8 del Napoli che non è riuscito ad essere decisivo in questo Napoli – Inter come in altre gare.

Politano 6: Corse, rincorse e raddoppi. L’esterno Italiano da ex subisce nel corso della partita un indurimento al polpaccio che gli fa alzare bandiera bianca. Al suo posto entra il centrocampista Macedone Elmas.

Zielinski 5.5: Il polacco si fa notare soprattutto nel primo tempo prendendo il palo alla destra di Handanovic. Frammentato rendimento del centrocampista azzurro durante il secondo tempo.

Insigne 6.5: Velocità devastante per mezz’ora. Partita da non dimenticare per il capitano azzurro che con il rigore segnato supera la leggenda Argentina Diego Armando Maradona portandosi a 116 goal con la maglia del Napoli.

Osimhen 6.5: Buona anche la prestazione del Nigeriano che riesce a procurare il rigore, lasciandolo poi al capitano Insigne. Crea buone azioni per i compagni per tutto il match.

Anguissa 6: Sufficiente la partita del numero 99 del Napoli che torna al Maradona dopo la coppa d’Africa. Buoni recuperi ma alcuni passaggi sono stati sbagliati.

Elmas 5.5: Sostituisce l’ex di turno Matteo Politano uscito per un problema muscolare. Il Macedone prova spesso ad essere presente nelle occasioni partenopee ma nel secondo tempo non riesce a mantenere le prestazioni del primo.

Ounas: SV (Senza voto)

Juan Jesus: SV (Senza voto)

Mertens: SV (Senza voto)

All. Spalletti 6: Prestazione da squadra senza stelle filanti. Il suo team comunque porta a casa un punto buono per la classifica ma non riesce a scavalcare i neroazzurri e rimane al terzo posto.

A cura di Simone Improta

Sottili: “Il Catania è una squadra che gioca bene ed è bene organizzata”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali alla vigilia del match di campionato in programma domani contro il Catania alle 14:30 al “Romeo Menti” e valevole per la 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Difficile da digerire la sconfitta di Palermo anche perchè nella seconda frazione di gioco non abbiamo giocato. Fino alla fine del primo tempo – prosegue Sottili – le nostre occasioni le avevamo create e anche i presupposti per passare in vantaggio sullo 0-0. Ora abbiamo la possibilità subito di rialzare la testa e rifarci davanti al nostro pubblico. 

Il Catania è una squadra che gioca bene e bene organizzata e oltre ai giovani ha 2-3 tre elementi esperti di valore come Claiton, Izco e Piccolo che hanno qualità tecniche e gamba. Ci tengo anche a far sentire la nostra vicinanza alla società etnea – continua Sottili – per i problemi societari che hanno, non solo per quanto riguarda l’ambito sportivo ma anche per i dipendenti che lavorano per la società e di questa situazione ne risentono anche loro. 

I pochi giorni tra una gara e l’altra si gestiscono col riposo. Quelli che giocano di più hanno utilizzato la seduta di allenamento per recuperare le energie disponibili. Oggi faremo la rifinitura – conclude Sottili – e poi deciderò anche sulla base delle risultanze dell’ultimo allenamento chi partirà dall’inizio e farò le mie scelte”. 

Juve Stabia, i convocati di Sottili per il match col Catania

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Stefano Sottili per il match in programma domani pomeriggio contro il Catania alle ore 14: 30 al “Romeo Menti” e valevole per la 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista dei convocati.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Stefano Sottili ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Catania, valevole per la 27a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, martedì 15 febbraio 2022, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Dini, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Esposito, Panico, Peluso, Tonucci, Troest.

Centrocampisti: Altobelli, Davì, Erradi, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi.

Attaccanti: Bentivegna, Ceccarelli, De Silvestro, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Stoppa.

Non convocati: –

Indisponibili: Donati, Pozzer, Squizzato.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

Givova Scafati, ancora mal di trasferta: Chiusi vince 74-71

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Quarta sconfitta in campionato per la squadra di patron Longobardi, spesso in difficoltà quando gioca distante dal PalaMangano.

Finisce 74-71 l’incontro tra Umana Chiusi e Givova Scafati, valevole per la diciannovesima giornata del girone rosso del campionato di serie A2. Senza capitan Rossato, colpito da un’influenza, ma con in campo Cucci dopo circa un mese di assenza, la compagine dell’Agro non è riuscita ad espugnare il PalaPania, dal quale è invece uscita soccombente sotto i colpi di Wilson e compagni, che hanno avuto il merito di crederci sempre, mostrando una grande compattezza ed elevate percentuali di tiro dalla lunga distanza (48,1% da tre).

Qualche palla persa di troppo, soprattutto nella parte finale del match, è costato caro ai gialloblù che non hanno trovato gli spunti necessari per aggiudicarsi i due punti in palio, apparsi in più frangenti alla propria portata.

LA PARTITA: Umana Chiusi vs Givova Scafati

Inizia di gran carriera la formazione ospite, che si porta sul 2-6 al 4’, prima che l’ex Musso rimetta la sfida in parità 6-6 al 5’. Ma Scafati è indemoniata e con due triple di fila di Monaldi allunga 6-12 al 6’. Grazie alle buone percentuali di tiro, Clarke, Parravicini, Raucci e Daniel si rendono utili alla causa e permettono ai gialloblù di volare 8-22 al 9’. Nell’ultimo giro di lancette del primo quarto, i due statunitensi di casa Wilson e Medford fanno la voce grossa e, con un parziale di 5-0, consentono ai locali di ridurre le distanze prima del suono della prima sirena (13-22).

Il black out dei viaggianti prosegue in avvio di secondo quarto, in cui i padroni di casa assottigliano ulteriormente il divario (16-22 all’11’), fino a raggiungere il -3 con una tripla di un ottimo Raffaelli (21-24 al 13’). I gialloblu non mollano, si affidano ai propri lunghi e riescono a mantenere la testa della sfida (25-31 al 17’), ma la coppia di statunitensi in maglia biancorossa, con due triple di fila, ribaltano il punteggio (32-31 al 18’) e riescono a chiudere avanti addirittura sul +4 (38-34) la prima parte di gara.

Con Daniel e Clarke ispirati, la truppa gialloblù prova a non far scappare l’avversario, ma finisce ugualmente sotto 48-38 al 23’, colpita dai due extracomunitari di casa, che dalla lunga distanza crivellano la retina con certosina precisione (53-43 al 25’). Gli scafatesi faticano a trovare con continuità la via del canestro, mentre gli avversari trovano invece la strada spianata per ampliare il proprio margine di distacco (58-45 al 27’). Cucci e Ambrosin, partendo da una difesa a zona aggressiva, firmano un mini parziale di 0-8 che accorcia le distanze (58-53 al 29’), ma la terza frazione termina comunque con i toscani in vantaggio 60-53.

Un ottimo Ambrosin trascina i compagni al -2 (60-58 al 32’). La difesa a zona premia il lavoro dei viaggianti, che però vengono successivamente puntiti da Raffaelli e Wilson (65-58 al 34’). Ci pensa ancora Ambrosin a fare pentole e coperchi (65-63 al 35’) e a tenere in partita i suoi. Tanti errori da una parte e dall’altra caratterizzano questa fase dell’incontro, in cui il punteggio, grazie alla precisione ai liberi di Clarke, si riporta in perfetto equilibrio (68-68 al 39’). Wilson fa due su quattro ai liberi nelle due successive occasioni (70-68), ma gli risponde Daniel dalla lunga distanza, portando in vantaggio Scafati di misura (70-71). Le ultime azioni sono però tutte di marca locale e valgono il successo dell’Umana Chiusi per 74-71.

Clicca QUI per ascoltare l’intervista a coach Rossi nel post gara

I TABELLINI

UMANA CHIUSI – GIVOVA SCAFATI 74-71

UMANA CHIUSI: Criconia, Fratto 5, Musso 10, Biancotto, Madford 13, Braccagni n. e., Maganza n. e., Pollone 10, Wilson 23, Raffaelli 11, Possamai, Ancellotti 2. Allenatore: Giovanni Bassi. Assistenti Allenatori: Andrea Fabruizi e Luca Civinini.

GIVOVA SCAFATI: Mobio, Daniel 13, Parravicini 2, De Laurentiis 4, Ambrosin 20, Clarke 11, Raucci 3, Monaldi 10, Cucci 5, Ikangi 3. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Wassermann Stefano di Trieste, Perocco Alberto di Ponzano Veneto (Tv), Pellicani Nicholas di Ronchi dei Legionari (Go).

NOTE: Parziali: 13-22; 25-12; 22-19; 14-18. Falli: Chiusi 20; Scafati 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Chiusi 23/58 (39,7%); Scafati 21/53 (39,6%). Tiri da due: Chiusi 10/31 (32,2%); Scafati 11/22 (50,0%). Tiri da tre: Chiusi 13/27 (48,1%); Scafati 10/31 (32,3%). Tiri liberi: Chiusi 15/20 (75,0%); Scafati 19/23 (82,6%). Rimbalzi: Chiusi 30 (9 off.; 21 dif.); Scafati 39 (11 off.; 28 dif.). Assist: Chiusi 19; Scafati 14. Palle perse: Chiusi 10; Scafati 16. Palle recuperate: Chiusi 7; Scafati 5. Stoppate: Chiusi 2; Scafati 2.

Formula Uno, il parere di Carlo Ametrano sulle nuove vetture

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L’analisi dello scrittore e giornalista Carlo Ametrano che si prepara per l’inizio della nuova stagione di Formula Uno

 

Formula Uno, il parere di Carlo Ametrano sulle nuove vetture

 

Manca sempre meno. Ormai è tutto pronto per l’inizio della nuova stagione di Formula Uno. Il nuovo anno, ricco senza dubbio di sorprese, pronto a ricominciare dal 23 febbraio, con i primi test a Barcellona. In attesa di Montmelò, si pensa alle presentazioni delle nuove vetture e, per riassumere quanto visto in questa settimana, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco la sua analisi:

 

Si è partiti il 9 febbraio con la Red Bull: pareri?

“Saranno sempre loro a lottare per il titolo insieme a Mercedes, ma credo anche la sorpresa McLaren. Hanno un po’ giocato a nascondino: tutti prevedono che non sarà questa la vettura che useranno per la nuova stagione, ma c’era da aspettarselo”.

 

Come vedi quest’anno l’Aston Martin?

“Vettel e Stroll potrebbero trovare l’asso nella manica. E’ una scuderia che dovrebbe migliorare molto. I cambiamenti, e in Aston Martin ne abbiamo avuti tanti, possono portare bene e, anche con i nuovi regolamenti, sappiamo che può succedere di tutto”.

 

Per ora, McLaren sembra essere il team che abbia osato di più.  Sei d’accordo?

“Credo che quest’anno potrà dire fortemente la sua, anche per la lotta per le posizioni che contano. Non accetto il brutto finale di stagione fatto l’anno scorso, so che hanno lavorato particolarmente su questa nuova vettura e credo che sarà il team che seguirà la Mercedes e la Red Bull. Occhio anche alla coppia piloti: Norris ha rinnovato e Ricciardo lo vorrebbero tutti per le sue qualità”.

 

Oggi ha invece presentato l’AlphaTauri. Che ci dici a riguardo?

“Occhio a Tsunoda! Sarà ancora la rivelazione di quest’anno, visto che l’AlphaTauri è ormai da considerare una certezza come vettura: è già da due anni che sta facendo benissimo e stupendo il paddock stagione dopo stagione e sono convinto che faranno bene anche quest’anno”.

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Siamo pronti per l’Ayrton Senna day?

“Sì. Ormai ci siamo. Ci tengo a precisare: per l’ufficialità aspettiamo il 31 marzo. Venerdì 1 aprile darò l’annuncio. All’80% l’evento si terrà il 30 aprile, a cena, alle “Cantine Zuffa”, a Imola”.

 

 

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Carlo Ametrano clicca sul link che segue: https://chirb.it/IO4JME