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Gaetano Cimmino sul comune; difficile essere puliti al 100%

Cimmino si difende da alcune pesanti accuse mosse nei suoi confronti

 

La notizia

 

Qualche settimana fa, la giunta comunale di Castellammare di stabia è stata sciolta a causa di alcune gravi accuse e supposizioni spuntate ai danni dei suoi componenti; da quel momento in poi, è finito sotto la lente di ingrandimento l’ex sindaco Gaetano Cimmino, il quale ha sentito la necessità di esprimersi per difendersi da alcune notizie trapelate.

 

La difesa di Cimmino

 

“Una macchina comunale malata. Con la consueta chiarezza e trasparenza di sempre voglio fare alcune considerazioni, sulla base di quanto comparso in queste ore sui media e non su atti ufficiali che ancora non mi sono stati notificati” così ha esordito Cimmino per proteggersi dalle accuse di parentele sospette “Sfido chiunque, dei miei avversari in campagna elettorale, ad attestare che nel caso della loro elezione non ci sarebbe stato nessun consigliere eletto gravato da parentele sospette”.

L’ex sindaco di Castellammare ha inoltre parlato di altre eventuali situazioni ambigue che hanno portato dall’espulsione da Palazzo Farnese “Ho segnalato qualsivoglia comportamento che ho ritenuto “sospetto” da parte dei dirigenti, ed è tutto nero su bianco ed una buona parte di tale corrispondenza è stata inviata a forze dell’ordine, Procura e Prefettura. La consapevolezza dei limiti dell’organico mi è stato evidente al punto da porre come prioritario obiettivo l’espletamento di concorsi che hanno consentito l’immissione di giovani professionalità nei settori della struttura comunale, sopperendo solo dal 2020 a carenze protrattesi nel corso di decenni.”

L’ex sindaco ha avuto delle frizioni con la deputata del 5 stelle Teresa Manzo, la quale ha evidenziato alcune situazioni potenzialmente strane nella campagna elettorale avvenuta nel lontano 2018; la stessa deputata ha adesso posto l’attenzione sui cittadini, rendendoli una priorità e lasciandosi alle spalle questioni che essi potrebbero interpretare come personali.

Cimmino, invece, continua a cercare di salvare la propria reputazione e a difendersi da tutte le accuse mossegli mentre la città si prepara ad un nuovo capitolo della propria esistenza.

 

Gaetano Cimmino sul comune; difficile essere puliti al 100%/Antonio Cascone/redazionecampania

Arrestato ai domiciliari spacciatore di 33 anni, in casa deteneva marijuana e cocaina divisa in dosi

I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud con i colleghi della Stazione di Roccalumera (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, un 33enne di Rocchenere, frazione del Comune di Pagliara (località poco a monte di Roccalumera) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nei giorni scorsi, nel corso dei servizi di controllo del territorio, finalizzati, nello specifico, al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione di Roccalumera, ai comandi del maresciallo Domenico Musolino, avevano notato un insolito movimento di persone nei pressi dell’abitazione del giovane.

Questa mattina i Carabinieri di Roccalumera, supportati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) ritenendo che all’interno dell’abitazione del 33enne potesse essere detenuta della sostanza stupefacente, hanno effettuato una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire, grazie anche al fiuto del segugio “King”, complessivamente 859 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana suddivisa in dosi, 34 grammi di cocaina anch’essa frazionata in dosi, abilmente occultati nella camera da letto, nell’autovettura e nelle pertinenze della casa, due bilancini di precisione e la somma, in diverse banconote di piccolo taglio, di 550 euro, verosimilmente provento dell’attività criminosa.

La droga, le banconote e tutto il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. La sostanza stupefacente è stata inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio ed il 33enne è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Adduso Sebastiano

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IIS Marco Pollione Vitruvio protagonista del monitoraggio civico in Stabia

In tutta Italia sono circa 200 le classi protagoniste del percorso “A scuola di OpenCoesione” e una di queste è la quarta professionale dell’ IIS Marco Pollione Vitruvio di Castellammare di Stabia. Il loro obiettivo è monitorare i finanziamenti pubblici europei e regionali afferenti alle politiche di coesione nazionale

Il team “Cattleya”, questo il nickname della classe stabiese composta da 9 studentesse e 2 studenti,  ha monitorato i fondi FESR per i piani di finanziamento per il miglioramento della raccolta differenziata a Castellammare negli ultimi anni per cercare di capire che impatto hanno avuto sul territorio.

Con la classe, anche due partner di eccellenza: lo Europe Direct Napoli, che si occupa di politiche europee, e Legambiente Campania.

Un gran bel lavoro di data journalism utile per la città. Ma anche un progetto per avvicinare le giovani generazioni alla partecipazione civica, in particolare sui temi ecologici della città. Un modo per interessarsi in prima persona alle vicende cittadine e vivere il territorio con una valida consapevolezza critica.

Un percorso che si è sviluppato attraverso raccolta di dati sulla differenziata, interviste ai cittadini, accurate infografiche e questionari on line diffusi sui social, ricostruzione delle complicate vicende stabiese legate alla gestione dei rifiuti, intervista ad associazioni ambientaliste, in primis Legambiente Campania, ed ai soggetti attuatori dei finanziamenti.

Infine l’incontro con il Sindaco Gaetano Cimmino, l’Assessore all’Ambiente Antonio Cimmino, l’assessore all’ Istruzione Maria Romano, avvenuto lo scorso 22 febbraio (poche ore prima della notizia del commissariamento) per chiedere verifiche sulle criticità emerse, per portare la voce dei cittadini, ma anche proposte ed idee. E avere anche notizie sul nuovo bando per l’affidamento del servizio rifiuti alla società che subentrerà alla A2Tecnoogy. Bando che pare dovrebbe andare avanti nonostante il commissariamento.

Durante l’incontro intervista gli studenti hanno discusso delle criticità del “porta a porta” negli ultimi anni, in particolare i troppi cambi di gestione avvenuti all’indomani del fallimento della Multiservizi: prima la discussa EgoEco di Cassino, poi la Buttol di Sarno infine l’A2 Tecnology. Un’alternanza che ha fatto crollare di quasi dieci punti percentuale la differenziata dal 2014 al 2017, nonostante i finanziamenti FESR arrivati in quel periodo.

Oggi ci si attesta ad un 54% di differenziata, ancora lontani dai limiti previsti dalla legge.

Nel confronto-intervista, l’Amministrazione  ha evidenziato ai ragazzi dell’Istituto Vitruvio gli indirizzi del nuovo bando: la necessità di aggredire le basse percentuali nei quartieri storici,  attraverso una maggiore comunicazione ed organizzazione, puntare ad una riduzione dei costi del servizio (oggi superiore alla media nazionale) proprio grazie ad un aumento della differenziata ed una contemporanea lotta all’evasione. Inoltre la necessità di potenziamento dell’isola ecologica come valido strumento per lo stoccaggio degli ingombranti, anche per evitare gli sversamenti abusivi. Infine la sensibilizzazione anche nelle scuole. I ragazzi dal canto loro hanno evidenziato alcune lacune, emerse dal lavoro di monitoraggio: la mancanza di un chiaro mandato sulla pulizia arenile, una poco efficiente consegna dei kit delle buste e anche pensare all’introduzione di meccanismi di premialità per i cittadini più virtuosi.

Legambiente Campania, intervistata dalla classe, suggerisce un lavoro di squadra (istituzioni, cittadini, associazioni) per aumentare la sensibilizzazione sull’importanza della differenziata soprattutto in tempi di transizioni ecologiche ma dà anche un consiglio operativo: ridurre i giorni di conferimento indifferenziato da due ad uno, come si fa in tanti comuni virtuosi, perché ciò spingerà i cittadini ad una attenzione maggiore a come si differenzia.

Il Team cattleya della 4A Professionale dell’Istituto M.P. Vitruvio è stato premiato dall’Amministrazione con una targa della città a simboleggiare il “merito civile” della classe per questo prezioso contributo di monitoraggio civico.

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Perugia, Alvini: “Il valore non conta se non curi dettagli e particolari”

Il Perugia di Alvini si presenta a Reggio Calabria con il quinto rendimento esterno del campionato: 24 punti frutto di 6 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. 1,5 la media punti a partita. L’Ascoli che al momento occupa l’ultimo posto utile per i playoff, ha un punto in più (43) con una media punti gara di 1,54. La Reggina settima per rendimento interno: 23 punti al “Granillo”, grazie a 7 vittorie (4 di fila nelle ultime 4), 2 pareggi e 5 sconfitte. Nel girone di ritorno, secondi solo alla Cremonese: 16 punti al pari di Monza e Lecce. La cura Stellone ha rigenerato fino ai turni ravvicinati dell’intero mese di febbraio: 5 vittorie in sette partite.

Queste le parole di  Massimiliano Alvini (Perugia): 

“Come tutti gli altri avevamo bisogni di tornare a fare allenamenti. Abbiamo fatto ciò che avevamo programmato. Dal punto di vista psicologico le ultime tre gare ci hanno fatto comprendere che la squadra ha un valore, che però non conta se non curi i dettagli ed i particolari. Perché hai fatto si tre buone gare ma per una crescita ulteriore serve curare ancora tanti particolari. Ed è lì che si deve migliorare. E la squadra lo farà sicuramente, perché ok le tre belle gare ma un sol punto ed alcuni dettagli trascurati. E’ da qui invece che passa il miglioramento della squadra. Ha fatto un gran percorso ma gli chiedo di fare quel salto che distingue le grandi dalle altre. E questi ragazzi possono farlo. A patto che non si vedano più quei falli di mano, le espulsioni che ci sono costate carissime (ultima quella di Kouan che ora è su un lavoro diverso perché voglio migliorarlo: sarà compito mio e dello staff cercare di migliorare la mentalità. Se Kouan ha fatto quell’errore anche il nostro percorso di allenamento va migliorato in tal senso), ed il non concretizzare il predominio. Brescia invece non la conta perché il dettaglio è stato ‘esterno’. L’idea nostra resta il dominio palla sia in possesso che non possesso. Pressione alta a volte laterale a volte più bassa. I nostri princìpi devono esser interpretati dai calciatori in campo. Sono gli artefici del loro stesso merito. Reggina squadra che rispetto, ha colpi importanti in Galabinov e Menez”. 

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Croce Rossa: nuovo appello per fermare violenza contro operatori sanitari

Croce Rossa:  Al via prima “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari”.

Roma, 11 marzo 2022 – La drammatica situazione in Ucraina e la difficoltà dell’accesso umanitario hanno reso di grande attualità termini, da sempre ben noti alla Croce Rossa, come ‘diritto internazionale umanitario’, ‘neutralità’, ‘corridoi umanitari’: oggi, in occasione della prima Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari fortemente voluta dall’Associazione, la Croce Rossa Italiana rilancia la campagna “Non sono un bersaglio” attraverso la quale, sin dal 2018, si denunciano le violenze contro operatori e strutture sanitarie, sia nei teatri di guerra che, anche se sembra difficile da credere, nel nostro Paese.

“Da sempre la Croce Rossa denuncia la violenza contro operatori sanitari, mezzi e strutture. In queste ore drammatiche – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – che ci lasciano con il fiato sospeso e nelle quali il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa continua a ribadire con forza la necessità di rispettare il Diritto Internazionale Umanitario tra le parti in conflitto, ‘Non sono un bersaglio’ risulta essere attuale più che mai. Dobbiamo proteggere sempre e in qualsiasi contesto il personale sanitario e gli ospedali che non possono MAI essere oggetto di attacco e ricordare, con forza, che sia in tempo di pace che in tempo di guerra, il personale sanitario è neutrale e, come tale, va rispettato. Eppure, sembra aver fatto enormi passi indietro, perché i conflitti contemporanei ricordano sempre più gli assedi medievali. Non dobbiamo permettere questo arretramento della Civiltà!”.

L’appello della CRI, in questo giorno simbolico, è doppio: da un lato si rammenta il rispetto delle Convenzioni di Ginevra e dell’operato di volontari e operatori del Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in qualsiasi scenario; dall’altro si chiede al Ministro della Salute, Roberto Speranza, l’inserimento delle Organizzazioni di Volontariato nel neo-costituito Osservatorio sulle aggressioni al personale sanitario. Le Organizzazioni dedite alle attività di primo soccorso sono le prime, infatti, ad intervenire e spesso quelle più a rischio di violenza cieca da parte degli aggressori. Inoltre, la Croce Rossa Italiana ha già istituito un Osservatorio sulle aggressioni al personale dell’Associazione per monitorare i fenomeni di violenza, raccogliendo perciò preziose informazioni che possono coadiuvare il lavoro dell’Osservatorio nazionale istituito dal Ministero della Salute.

La Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari è stata anche l’occasione per rinnovare i Protocolli d’Intesa con la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) e l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118 (ARES118), nonché di lanciare i nuovi materiali come la campagna visual  “La tua vita è nelle loro mani”, affinché, con la fondamentale azione dei Comitati CRI e dei partner aderenti all’iniziativa, si possa realizzare su tutto il territorio nazionale una capillare attività di sensibilizzazione su un tema di così scottante attualità, alla base del principio di Umanità.

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Precedenti: Stabia-Turris sono 20 in campionato a Castellammare

I precedenti tra Stabia e Turris in campionato sono due a Castellammare, entrambe le gare terminarono con il risultato di parità:

1946 / 1947 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ A ‘

1° giornata d’andata: STABIA – TURRIS 11 CORSALE (S) e Leonetti (T).

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ R ‘

9° giornata di ritorno: STABIA – TURRIS 22 ESPOSITO (S), Speranza (T), Voiello (T) e CELARDO (S).

Juve Stabia e Turris, nei precedenti derby in campionato si sono affrontate diciotto volte a Castellammare:

  • Otto i derby vinti dalle vespe;
  • Sette i derby pareggiati;
  • Tre i derby vinti dai corallini.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

2° giornata di ritorno: JUVE STABIA- TURRIS 30 (arbitro Santese di Taranto) REGALINO, GALLO e DE MARIA.

– 1967 / 1968 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 00 (arbitro Ticli di Palermo).

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

17° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 11 (arbitro Baciucchi di Roma) Porro (T) e LIPIDO (JS).

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 00 (arbitro Borghesi di Forlì).

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 1 – 1 (arbitro Cesari di Bologna) SGAMBATO (JS) e Portelli (T).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

13 maggio 1973 – 14° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 01 (arbitro Sansò di Lecce) Medeot.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

14 ottobre 1973 -5° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 22 (arbitro Riccardo Lattanzi di Roma) Alfredo CIANNAMEO (JS), Medeot (T), FERRERI (JS) e Bruno (T).

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

9 marzo 1986 -7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 02 (arbitro Del Zompo di San Benedetto del Tronto) Piccinetti e Anastasio.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

30 novembre 1986 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 21 (arbitro Arcangeli di Terni) Giovanni BRUGALETTA (JS), Spica (T) e Luca GRANUCCI (JS).

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

17 aprile 1988 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 01 (arbitro Girotti di Bologna) Cetronio.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

12 febbraio 1989 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 22 (arbitro Scardia di Lecce) Tani (T), Vincenzo RIZZI (JS), Tani (T) e Vincenzo GIUMENTARO (JS).

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

13 ottobre 1991 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 20 (arbitro Pola di Rovereto) Francesco SORRENTINO e Alessandro ROMEI.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

27 settembre 1992 – 3° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 20 (arbitro Alberto Gronda di Genova) Vincenzo ONORATO e Gaetano MUSELLA.

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

2 aprile 1995 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Francesco Ercolino di Cassino).

– 1995 / 1996 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

10 marzo 1996 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 31 (arbitro Gianni Corda di Cagliari) Jonathan BACHINI (JS), Salvatore BERTUCCELLI (JS), Salvatore BUONCAMMINO (JS) e D’Ermilio (T).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

28 settembre 1997 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – TURRIS 10 (arbitro Paolo Bertini di Arezzo) Gaetano FONTANA su calcio di rigore.

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

25 febbraio 2001 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 20 (arbitro Siragusa di Acireale) CIRILLO e Emilio AFFUSO su calcio di rigore.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

14 marzo 2021 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TURRIS 41 (arbitro Stefano Nicolini di Brescia) tripletta di Alessandro MAROTTA (JS), Giannone (T) e Alessandro GARATTONI (JS).

Totale precedenti 20: vittorie vespe 8,  pari 9, vittorie corallini 3.

I precedenti disputati a Torre del Greco

Giovanni MATRONE

Operazione Banda bassotti, notificati avvisi di conclusione indagini, 7 indagati, 4 già in carcere

PACHINO – OPERAZIONE DENOMINATA BANDA BASSOTTI” – NOTIFICATI AVVISI DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI NEI CONFRONTI DI SETTE PERSONE

Nella giornata di ieri, su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa, gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino hanno notificato 7 indagati, l’avviso della conclusione delle indagini preliminari, nell’ambito dell’operazione denominata “Banda Bassotti”, già comunicata da quest’Ufficio il 15 febbraio scorso.

Ce ne siam occupati con l’articolo del 15 Febbraio 2022 “Operazione “Banda bassotti”: 4 arresti per rapine, furti ed estorsioni”.

Si ricorda che il personale del Commissariato di Pachino, in data 14 febbraio u.s., aveva dato esecuzione dell’ordinanza del G.I.P. di Siracusa che disponeva la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di 4 dei 7 indagati.

L’ordinanza di applicazione della misura cautelare giungeva all’epilogo di una delicata attività investigativa condotta dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, a seguito di numerosi eventi delittuosi avvenuti nel territorio di Pachino, Noto, Rosolini e Modica, commessi nel da luglio a settembre 2019 da parte di un gruppo criminale ben organizzato, dedito alla commissione di rapine, furti ed estorsioni.

Nella commissione dei delitti, i malviventi esternavano una particolare pericolosità ed efferatezza con l’utilizzo di armi, come nel caso delle rapine perpetrate presso due supermercati di Rosolini, reati dai quali trae origine l’attività di indagine.

Il gruppo criminale destinatario della presente indagine era composto da 4 soggetti, attualmente detenuti in strutture carcerarie.

Invece, gli altri soggetti, anche loro destinatari dell’avviso della conclusione delle indagini, venivano indagati in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale, in quanto aiutavano i soggetti arrestati ad eludere le investigazioni, nonché anche per i reati di ricettazione e furto.

SIRACUSA – CONTROLLI ALLA MOVIDA – ARRESTATO UN GIOVANE NEI PRESSI DI UN LOCALE VICINO LA STAZIONE

A seguito dei recenti episodi di violenze perpetrate nei pressi di locali abitualmente frequentati da giovani, la Questura di Siracusa ha intensificato i controlli nei pressi delle zone della cosiddetta movida presenti in città.

Nella tarda serata di ieri, trascorsa da poco la mezzanotte, agenti delle Volanti, transitando nei pressi di un locale sito in Via Crispi, nel recente passato teatro di violenze anche nei confronti di Poliziotti intervenuti per sedare una rissa, notavano un gruppo di avventori dal quale cercava di allontanarsi un giovane che, alla vista della Polizia, mostrava un certo nervosismo.

Bloccato e identificato, il giovane siracusano di 20 anni, altri non era che un soggetto noto alle forze di polizia che deve scontare un periodo di detenzione domiciliare per aver perpetrato vari reati contro il patrimonio e la persona.

Tratto in arresto per il reato di evasione il giovane, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, è tornato a casa per continuare a scontare la pena cui è sottoposto.

PACHINO – ESEGUITA UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI UN RAPINATORE

Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino (SR) hanno eseguito un’ordinanza che dispone nei confronti di un uomo di 35 anni la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’ordinanza di applicazione della misura cautelare giunge all’epilogo di una delicata attività investigativa, condotta dagli uomini del Commissariato di Pachino che ha consentito di fare luce su due distinte tentate rapine, commesse con il volto travisato e con un coltello.

Detti delitti, posti in essere dall’indagato, venivano perpetrati presso un centro demolizione e in danno di un distributore di carburante.

Gli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini hanno evidenziato un quadro accusatorio di assoluta gravità indiziaria in ordine ai fatti contestati che si fonda sulle intense e complesse attività di indagine svolte dagli agenti.

Rilevante nel complesso dell’indagine è stato il tracciamento degli spostamenti dell’indagato, operato attraverso alcune telecamere di videosorveglianza.

SIRACUSA – ESEGUITE DUE ORDINANZE DI CARCERAZIONE

Nella giornata dell’8, agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emessa dal Tribunale di Siracusa in aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari, nei confronti di un uomo di 32 anni. Dopo le incombenze di rito, l’arrestato è stato portato nel carcere di Cavadonna.

Inoltre, sempre nel pomeriggio dell’9, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito l’Ordinanza della Corte di Appello di Catania che ha ripristinato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 33 anni, siracusano, ritenuto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commesso nel mese di aprile dello scorso anno a Siracusa.

Adduso Sebastiano

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Recuperati e restituiti alla Sicilia due manoscritti del XV secolo e un dizionario del 18° secolo

Nel corso di una cerimonia tenutasi oggi, 10 marzo 2022, alle ore 10:00, presso la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, due preziosi manoscritti e un dizionario, recuperati in due diverse indagini dai Carabinieri di Palermo e Canicattì (AG), sono stati restituiti al Direttore della Biblioteca Lucchesiana, Don Angelo CHILLURA, dal Comandante del Gruppo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), Ten. Col. Alfio GULLOTTA.

La cerimonia era stata programmata per il mese di dicembre dello scorso anno, ma poi venne rinviata a seguito della tragedia che colpì la comunità di Ravanusa.

La restituzione dei beni librari si è svolta alla presenza di diverse Autorità, tra cui l’Arcivescovo di Agrigento, S.E. Monsignor Alessandro DAMIANO, il Direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, Arch. Roberto SCIARRATTA e l’Esperta bibliotecaria-archivista, Dott.ssa Giovanna LOIACONO. Per l’Arma dei Carabinieri erano presenti il Comandante del Provinciale Carabinieri di Agrigento, Col. Vittorio STINGO, il Comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Roma, Ten. Col. Alfio GULLOTTA, il Comandante del Nucleo TPC di Palermo, Magg. Gianluigi MARMORA e il Comandante della Compagnia Carabinieri di Canicattì, Magg. Luigi PACIFICO.

I beni bibliografici sono stati recuperati nell’ambito di due diverse indagini sviluppate dal Nucleo Carabinieri TPC di Palermo e dalla Compagnia Carabinieri di Canicattì:

  1. nel primo caso, l’attività investigativa ha beneficiato della collaborazione avviata da anni dal Comando TPC – Sezione Esteri del Reparto Operativo con la nota casa d’aste londinese “Christie’s”, la quale ha segnalato due manoscritti che un privato intendeva vendere all’asta:
  • Sallustio, “Bellum Catilinarium et Bellum Lugurthium”, miniato su pergamena, Firenze 1440 – 1450;
  • Pseudo-Cicerone, “Ars Nova”, su pergamena firmato da Bonaccorso da Pesaro, Firenze 1435.

I due volumi, rari e di pregio, sono riconducibili alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento dalle firme e dai timbri “Ex Bibliotheca Andreae Lucchese” apposti da Andrea Lucchesi Palli, Vescovo di Agrigento dal 1755 al 1768. Egli donò la sua biblioteca personale al popolo della città agrigentina, attraverso atti pubblici che attestavano l’inalienabilità della raccolta e che indicavano la scomunica come pena per chi avesse donato o venduto i manoscritti.

Dopo la denuncia presentata dal Direttore della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, gli approfondimenti e la diplomazia culturale condotta dalla Sezione Esteri del Reparto Operativo TPC, hanno indotto il detentore a consegnare i due preziosi volumi, restituiti alla Biblioteca su autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria di Agrigento.

  1. nel secondo caso, l’attività d’indagine ha avuto origine da una denuncia presentata dalla Direzione della Biblioteca Lucchesiana per una foto, apparsa sul web, di un libro antico denominato “Dizionario siciliano italiano latino del P. Michele Del Bono della Compagnia di Gesù, dedicato al Sig. Principe di Campo Fiorito”, oggetto di furto e in vendita presso una libreria catanese.

Il Nucleo TPC di Palermo e il Comando Compagnia Carabinieri di Canicattì (AG) hanno sequestrato d’iniziativa il Dizionario, composto da tre volumi, che è poi stato restituito alla Biblioteca Lucchesiana.

Denunciati per possesso di affilate katane di oltre un metro e hashish nel pacco del riso

Denunciati due persone dai Carabinieri della Stazione di Pachino (SR), con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo di Palermo e del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) che hanno perquisito le abitazioni dei due soggetti noti per i loro trascorsi in materia di armi e stupefacenti, rinvenendo, con il prezioso ausilio del cane specializzato nella ricerca di stupefacenti, 35 grammi di hashish ben occultati in un pacco di riso all’interno di una dispensa, contanti e un bilancino di precisione, evidenza dell’attività di spaccio svolta.

All’esito di un’altra perquisizione sono state rinvenute due katane giapponesi, di oltre un metro ciascuna e con lame ben affilate, che sono state sequestrate in quanto illegalmente detenute.

I soggetti, in entrambi i casi, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. I controlli fanno seguito alle attività del 4 marzo in via Mascagni dello stesso comune.

Adduso Sebastiano

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Scuole stabiesi contro la guerra; gli studenti invocano la pace

Gli studenti stabiesi scendono in campo per lottare per i diritti umani

 

La notizia

 

Le scuole hanno sempre cercato di diffondere messaggi umanitari, con gli studenti che si sono spesso fatti portavoce di valori di pace e di fratellanza; è questa l’idea su cui si basa il nuovo progetto che coinvolgerà le scuole della città di Castellammare di Stabia, il cui obiettivo è educare gli studenti a sviluppare il concetto di pace escludendo la guerra dall’equazione.

Le scuole hanno stilato anche un piano d’azione che servirà a portare avanti tale progetto:

  • Promozione di percorsi educativi
  • Esposizione di segnali e bandiere che esprimano la contrarietà alla guerra
  • Promozione di una raccolta fondi da inviare alla Caritas
  • Percorsi di solidarietà attraverso associazioni no profit
  • Promozione del concetto di accoglienza per prepararsi all’evenienza e far sentire tutti a casa

 

Un’arma contro le armi

 

La guerra è uno strumento esercitato da sempre dai potenti, il quale costa la vita a migliaia di vite innocenti; troppo spesso vengono impiegate le armi per delle motivazioni che sfuggono alla comprensione della maggior parte della popolazione, la quale cerca di limitare i danni e mettersi al riparo.

L’uomo continua a commettere l’errore di adoperare la guerra come strumento per ottenere qualcosa; il risultato che ne ricava è un cumulo di responsabilità e di vite che gravano sulle sue scelte.

Sarebbe opportuno iniziare ad adottare la pace come arma, un’arma che sarebbe capace di portare in ogni casa del pianeta l’armonia che tanti popoli perseguono come modello ideale, e che il popolo ucraino spera di poter impiegare per far cessare le ostilità.

“Le guerre iniziano nelle menti degli uomini, ed è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace poiché l’incomprensione reciproca tra i popoli lo è sempre stata, nel corso della storia, all’origine del sospetto e della differenza. La dignità dell’uomo esige la diffusione della cultura e dell’educazione” recita l’UNESCO nella sua Costituzione del 1945; un pensiero ancora attuale che andrebbe applicato in ogni settore e paese del mondo.

 

Scuole stabiesi contro la guerra; gli studenti invocano la pace/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, l’utopia di Sottili e il realismo di Novellino – La Bastonatura

Juve Stabia, è bastato conferire un minimo di equilibrio alla squadra in campo a Walter Novellino, nell’ultima gara di Messina che ha inaugurato il Novellino-bis, per risolvere molti dei problemi della gestione tecnica di Sottili e far ritornare alla vittoria le Vespe che non conquistavano i tre punti in esterna dallo scorso 29 settembre a Latina.

L’abbandono dell’utopia del 4-2-3-1 di Sottili che tanti danni ha prodotto soprattutto nelle gare fuori casa dove la Juve Stabia aveva subito prima di Messina 8 sconfitte e conquistato 2 soli punti in esterna, e il passaggio ad un più equilibrato 4-3-3 di mister Novellino che ha riportato Schiavi in una posizione di regista più congeniale alle sue caratteristiche con due mediani a supportarlo ai lati come Davì e Schiavi, ha prodotto i risultati sperati.

L’UTOPIA DEL 4-2-3-1 DELLA JUVE STABIA DI SOTTILI E IL PIU’ EQUILIBRATO 4-3-3 DI NOVELLINO.

Non si è più vista finalmente una Juve Stabia (quella di Sottili) sfilacciata e costantemente in inferiorità numerica a centrocampo che portava le squadre avversarie, una volta superata la prima linea di pressione portata dagli attaccanti delle Vespe, ad arrivare con pochi passaggi al limite dell’area di rigore gialloblè a creare problemi alla difesa poco protetta dal centrocampo della Juve Stabia. In questo caso emblematica era stata la trasferta di Palermo ma non solo in cui più volte si era presentata questa situazione tattica.

Con Novellino niente di tutto ciò. Un 4-3-3 con un centrocampo più nutrito che protegge meglio la difesa e non è un caso che a Messina la vittoria sia arrivata contro una squadra che arrivava da tre vittorie consecutive ma che contro la Juve Stabia in pratica non ha mai tirato in porta nei 94 minuti del match.

“Sarò anche avanti con l’età ma le mie idee applicate al calcio sono sempre giovani ed attuali” ha dichiarato Walter Novellino al termine del vittorioso match al “Franco Scoglio” di Messina, facendo capire che nel calcio non si inventa mai niente di nuovo e che l’equilibrio tra i reparti è la “conditio sine qua non” per ottenere dei risultati positivi. E non è un assolutamente un caso che le uniche tre vittorie fuori casa delle Vespe (Vibonese, Latina e Messina) siano arrivate tutte con Novellino seduto sulla panchina gialloblè.

Sottili arrivò alla Juve Stabia e strombazzò subito obiettivi utopistici come il raggiungimento dei playoff e anche con un buon piazzamento. Il tecnico toscano di Figline Valdarno però non aveva fatto i conti con i limiti evidenti di questa rosa che anche a gennaio non si è rinforzata adeguatamente per il raggiungimento della zona playoff. Al resto in senso negativo ha pensato lo stesso tecnico toscano perseverando in un 4-2-3-1 del tutto utopistico che ha portato solo danni alle Vespe e che comunque non era adeguato alle caratteristiche dei giocatori che fanno parte della rosa della Juve Stabia.

Novellino dal canto suo aveva fotografato sin dall’inizio molto meglio le potenzialità di questa squadra parlando dell’obiettivo di una salvezza tranquilla sin da inizio stagione. Obiettivo ribadito dall’ex tecnico di Napoli e Samp sia alla vigilia del match di Messina che anche dopo l’esito del match.

Una Juve Stabia più pragmatica e sicuramente più equilibrata e con meno voli pindarici quella di mister Novellino che ora guarda con più ottimismo al futuro e che ha ribadito anche nel post-gara che, con più semplicità e meno nefandezze (per esempio quella di Schiavi utilizzato da Sottili da esterno offensivo a sinistra nel 4-2-3-1 dove è sicuramente un pesce fuor d’acqua), si può risalire la classifica lanciando anche il guanto di sfida alla Turris, grande rivelazione di questa stagione, in un derby che si preannuncia infuocato e nel quale le Vespe sicuramente si giocheranno tutte le carte a propria disposizione.

 

Provvedimento di carcerazione nella città di Castellammare

La procura della Repubblica ha emesso il suo verdetto ed è stato applicato dagli agenti

 

La notizia

 

Gli agenti di polizia che operano nel Commissariato di Castellammare di Stabia hanno applicato un procedimento di carcerazione su ordine della Procura della Repubblica.

 

L’intervento

 

Gli agenti sono riusciti ad intercettare il sospettato presso la sua abitazione presso Salita San Giacomo; G.L., 24enne del posto, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato ed estorsione effettuati nella stessa città nel 2014.

L’arrestato dovrà scontare 2 anni e 4 mesi di reclusione ed una multa di 700 euro.

 

Provvedimento di carcerazione nella città di Castellammare/Antonio Cascone/redazionecampania

Formula Uno, test Bahrain: il riassunto della prima giornata

Formula Uno, si torna in pista in Bahrain per la prima giornata di test. Tante le novità, soprattutto della Mercedes, che ha mostrato la nuova(e vera) W13 e non solo

 

Formula Uno, test Bahrain: il riassunto della prima giornata

 

A cura di Stefano Patuto

 

Ci siamo, la Formula 1 è arrivata in Bahrain sul Circuito di Sakhir per l’ultima sessione di test che precede l’avvio della stagione 2022 già piena di incognite e tante novità. Da qui non si torna più indietro, i team lo sanno bene e per questo molti sono finalmente usciti allo scoperto. Da una parte abbiamo la Mercedes uscita dalla scorsa stagione con l’imperativo di far tornare al titolo Lewis Hamilton e dare al nuovo arrivato George Russell una macchina per brillare. La loro W13 in Bahrain si è finalmente mostrata nella sua vera pelle, snellissima nella sezione dei sidepods, e con una filosofia molto particolare per quanto riguarda il posizionamento dei radiatori e dei flap posti sotto gli specchietti, argomento di discussione già dalle prime ore del mattino.

 

Aria di novità…rischiose

Una mossa audace quella di portare una filosofia che attinge dal passato, ma verrà ripagata? Al momento non possiamo saperlo. Quello che sappiamo è che gli altri team la tengono sottocchio proprio per via di questa interpretazione del regolamento. La prima a puntare il dito potrebbe essere la diretta competitor, la Red Bull che dapprima ha smentito una presunta dichiarazione di Christian Horner sulla legalità della nuova Mercedes e poi ha messo in banca ben 138 giri con il messicano Sergio Perez uscito di scena con un testacoda negli ultimi 5 minuti della sessione pomeridiana. In Bahrain il palco è anche per le antagoniste: la Ferrari ancora una volta la piazza davanti con Sainz e Leclerc senza troppe difficoltà e una buona dose di giri, ben 116. La doppietta della rossa dopo aver condotto il gruppo per l’intera giornata è stata preceduta dall’AlphaTauri di Pierre Gasly con una mescola più morbida ( C5 ). Il francese del team di Faenza ha completato invece 103 giri. Altra sorpresa positiva della giornata è la Williams che ha completato 104 giri con Albon senza alcun problema.

 

Non un’ottima partenza

Problemi di affidabilità invece per l’Alpine che inizia questa seconda fase di test come aveva concluso la precedente: ai box e con un clima abbastanza teso. In conclusione i team oggi non hanno cercato la prestazione ma hanno raccolto dati importanti sui nuovi aggiornamenti.

Chef di Mahfouz debutta in prima nazionale al Teatro Sant’Afra di Brescia

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Chef di Mahfouz: Lo spettacolo tradotto da Capuani e diretto da Sinigaglia è il secondo titolo della rassegna di teatro contemporaneo della stagione 2021-2022 del CTB

Chef rappresenta tutte quelle persone che vivono ai margini , abbandonate a loro stesse , che nessun padre e nessuna madre tolgono dalla strada .Persone che commettono errori atroci e che la nostra legge punisce o rieduca a seconda dei punti di vista .

Non sappiamo quale sia il suo nome, viene chiamata semplicemente Chef.

Siamo in una cucina industriale e asettica , vero e proprio banco degli imputati dove si giudica cosa sia bene e cosa sia male.

Chef racconta attraverso gli eventi più significativi della sua vita come sia passata dall’essere a capo di un ristorante di alto livello a gestire la cucina di un carcere femminile . È in carcere perché accusata di omicidio premeditato nei confronti del padre e mentre gestisce con le sue assistenti il servizio giornaliero viene nuovamente messa sotto accusa per l’ambiguo tentativo di suicidio di una delle due detenute che lavorano con lei, Candice.

Chef è anche una condizione esistenziale universalmente intesa . Vale a dire il diritto alla scelta giusta o sbagliata che sia . E se non ti fosse concesso questo privilegio ? Devi poterlo gridare a gran voce ma non è sufficiente .

Chef è una vittima dal destino segnato , figlia di genitori incapaci di assolvere il loro compito.

Chef è il tentativo di un riscatto che al di là delle apparenze l’odierna società indifferente e ipocrita non tollera .

Chef è innocente o colpevole ?  Chi può arrogarsi il diritto di emettere la sentenza definitiva ?

Chef è anche una danza , una lingua da mangiare , il piacere del cibo, il cibo come ricordo . Il cibo come metafora della finitezza esisatenziale .

È proprio in virtù di quella finitezza che vale la pena amare : amare un lavoro fatto bene , avere una passione e coltivarla a prescindere da tutto.

Fare del bene per quanto non lo si abbia ricevuto .

Chef è l’umanità e l’eroismo di chi combatte strenuamente la violenza che caratterizza la propria vita.

Viola Marietti, classe 1992, già vincitrice del premio come miglior attrice emergente delle rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa porta in scena l’umanità , la potenza e la ferocia di una donna spudoratamente vera.

Il monologo sarà in scena dal 12 al 16 marzo 2022. Non fatevelo scappare !

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Arrestati per coltivazione di sostanza stupefacente all’interno di una villetta disabitata

Arrestati alle prime ore di ieri mattina, in Palermo, dai Carabinieri della Compagnia di Partinico (PA) che su delega della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 2 indagati (di cui 1 destinatario della custodia cautelare in carcere e 1 degli arresti domiciliari) che, secondo l’ipotesi accusatoria contenuta nel provvedimento cautelare, sarebbero ritenuti responsabili del reato di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente del tipo ‘cannabis’ all’interno di una villetta disabitata nella contrada Carcatizzi del Comune di Giardinello (PA).

L’indagine, condotta dai militari dell’Arma da marzo ad agosto 2021, è scaturita da una segnalazione di persone estranee all’interno di un immobile. A seguito di un primo sopralluogo, i Carabinieri avevano rinvenuto all’interno dell’edificio una piantagione di cannabis indica dotata di sofisticati sistemi di irrigazione, illuminazione e controllo climatico dei locali nonché alcuni indumenti.

Pochi giorni dopo il rinvenimento, i militari dell’Arma, attraverso la visione delle immagini di un sistema di videosorveglianza e altri riscontri, riuscivano a identificare uno degli indagati che, a bordo di una autovettura di piccola cilindrata, avrebbe raggiunto il luogo della piantagione per prelevare alcune piante e infiorescenze di cannabis, facendo poi fare rientro presso la propria abitazione a Palermo.

In tale circostanza, inoltre, i Carabinieri avevano raccolto elementi indiziari circa un altro soggetto che sarebbe stato coinvolto nel recupero di parte della sostanza stupefacente. Nei confronti di quest’ultimo, destinatario della misura più afflittiva della custodia in carcere e così come evidenziato nel provvedimento cautelare, una perquisizione effettuata presso l’abitazione ove dimorava ha consentito ai militari di rinvenire numerosi bidoni di fertilizzanti e buste di semi di canapa indiana.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestro a carico di ignoti di circa 200 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana

Risale a sabato scorso il sequestro a carico di ignoti di circa 200 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La droga era occultata all’interno di una busta nascosta sulla terrazza di uno stabile in zona Bisconte, ed è stata rinvenuta dai poliziotti durante gli ordinari controlli domiciliari a persone sottoposte a misure di restrizione.

A seguito delle consuete attività di verifica che, nell’ultima settimana, hanno interessato 1009 persone, i poliziotti delle Volanti hanno, inoltre, segnalato 6 persone all’Autorità Amministrativa quali assuntori di sostanza stupefacente.

Infine, sono 397 i veicoli sottoposti a controllo dei poliziotti delle Volanti nell’ultima settimana, di cui 4 sequestrati; elevati poi 19 verbali al Codice della Strada. 6 i veicoli rinvenuti a seguito di furto, l’ultimo dei quali ritrovato ieri. In particolare, la vittima si era allontanata dall’auto per entrare in un tabaccaio. Trascorsi pochissimi minuti, l’amara sorpresa e l’immediata denuncia. Appena poche ore dopo, i poliziotti delle Volanti sono riusciti a localizzare il mezzo e a riconsegnarlo al legittimo proprietario.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Trafugava da una concessionaria infissi, porte, finestre, grondaie e persino pezzi di ringhiera: arrestato

I Carabinieri della Stazione di Siracusa-Ortigia hanno arrestato, in flagranza di reato mentre trafugava le diverse tipologie di materiale ferroso, un 39enne, con numerosi precedenti per furto, alcuni dei quali commessi in passato anche in danno di luoghi di culto e attività commerciali.

I militari dell’Arma, impegnati in un servizio di pattugliamento, hanno notato che i cancelli, solitamente chiusi, di una nota concessionaria di automobili di via Elorina, attualmente in liquidazione, erano stati forzati, pertanto hanno ispezionato l’interno, sorprendendo il 39enne mentre asportava infissi, porte, finestre, grondaie e persino pezzi di ringhiera.

Dopo averlo fermato è stato perquisito rinvenendo e sequestrando gli attrezzi per lo scasso. La refurtiva è stata restituita al responsabile dell’attività giunto sul posto, mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Attacco della Russia all’Ucraina. Atrocità e Crimini di guerra. I punti ad oggi

Ecco cosa sapere sull’attacco della Russia all’Ucraina, caratterizzato da Atrocità e Crimini di Guerra, aggiornato ad ieri 9 Marzo 2022.

L’azione è stata condannata da (quasi) tutto il mondo ma il Cremlino ribatte affermando che: era una postazione militare

  • Circa 1.000 persone, intrappolate per giorni nell’area intorno a una centrale nucleare nel sud-est dell’Ucraina, sono state evacuate mercoledì notte.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che, nonostante lo scetticismo nei confronti dei cessate il fuoco temporanei promessi dalla Russia perché mai rispettati e punteggiati da continui bombardamenti, circa 35.000 persone sono state evacuate dalle aree di conflitto.

  • Il segretario stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha detto ieri, mercoledì, che le affermazioni della Russia secondo cui ci sono “presunti laboratori statunitensi di armi biologiche e sviluppo di armi chimiche in Ucraina” sono false. 

Funzionari russi avevano avanzato diverse affermazioni accusando gli Stati Uniti di aver sviluppato tali armi in Ucraina.

  • Mercoledì le truppe russe hanno continuato gli sforzi per bombardare e circondare le due città più grandi dell’Ucraina, Kiev e Kharkiv, e hanno circondato Mariupol. 

La Russia non sembra controllare abbastanza terreno intorno a Odessa per lanciare un attacco immediato alla città portuale meridionale.

  • Secondo quanto riferito dalle Nazioni Unite, il conteggio delle vittime civili confermate in Ucraina è aumentato di molto mercoledì. 

Dall’inizio dell’invasione russa, almeno 516 persone sono state uccise, inclusi 37 bambini, e più di 900 altre sono rimaste ferite. Tuttavia, il vero tributo probabilmente è molto più alto.

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Bombardamento ospedale: un’atrocità. Cremlino: era una postazione militare

Bombardamento ospedale: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato come «atrocità» un attacco aereo russo che mercoledì ha squarciato un ospedale per la maternità nella città costiera assediata di Mariupol, ferendo almeno 17 membri del personale e pazienti.

La stampa internazionale dà molto rilievo all’attacco russo contro l’ospedale pediatrico di Mariupol, e la fotografia della donna incinta su una barella in un panorama di devastazione è al centro di molte prime pagine. Questo crudele episodio della guerra sul campo è la notizia di cronaca che si impone con la sua forza emotiva, ma qualche quotidiano preferisce valorizzare altri aspetti. Lo fa soprattutto la stampa francese, concentrata sul vertice europeo di Versailles, o quella tedesca. E anche quella cinese, che si impegna a rilanciare le accuse rivolte ieri da Pechino contro Nato e Usa.

Ecco una carrellata di alcuni titoli:

  • Washington Post: Il bombardamento russo contro l’ospedale di Mariupol, “ha segnato un’altra giornata devastante in Ucraina”
  • New York Times: “Colpito un ospedale mentre aumentano gli attacchi contro i civili”
  • Wall Street Journal: Le bombe russe che hanno colpito l’ospedale materno-infantile di Mariupol sono la notizia del giorno anche per il Wall Street Journal, sul quale si ritrova la stessa fotografia della donna incinta che viene portata via su una barella
  • Financial Times:  “Zelensky accusa la Russia di atrocità per l’attacco contro l’ospedale, in un appello per l’aiuto del mondo”
  • The Times: “Madri e bambini nel mirino”, dice il titolo, sulla fotografia di una donna incinta portata su una lettiga tra le rovine
  • El Pais: “Atroce attacco a un reparto maternità”, titola in apertura El Pais.

Restando sulla notizia segnalo quanto ha  detto, quasi in lacrime, il presidente ucraino in un discorso video a tarda notte: “Che razza di Paese è questo, la Russia, che ha paura degli ospedali e delle donne in maternità e li distrugge?” 

Il Cremlino, dal canto suo, non smentisce l’attacco e rilancia affermando che “nell’ospedale c’erano postazioni militari”.

L’incidente è l’ultimo di una serie di attacchi che sottolineano il bilancio dei civili nel conflitto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che dall’inizio dell’invasione russa ci sono stati 18 attacchi a strutture sanitarie, operatori sanitari e ambulanze, provocando 10 morti.

Le condizioni, con i pazienti ammassati nei rifugi seminterrati, sono viste dagli esperti sanitari come una “capsula di Petri” per la diffusione di malattie infettive.

Intanto ieri, mercoledì, i legislatori della Camera degli Stati Uniti hanno approvato una ulteriore assistenza umanitaria, economica e militare all’Ucraina per un valore di circa 14 miliardi di dollari: denaro destinato a fornire supporto militare, rispondere all’emergente crisi dei rifugiati, rafforzare gli alleati della NATO e imporre sanzioni contro la Russia e la sua élite politica .

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Luigi Carella di Bari designato per Juve Stabia – Turris

Luigi CARELLA della sezione di Bari è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Turris valevole per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 13 marzo alle ore 17 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Luigi Carella, veterano della categoria, è al suo sesto campionato in serie C ha incrociato quattro volte le vespe e una sola volta i corallini.

4 i precedenti con la Juve Stabia: 2018 / 2019 – Coppa Italia Nazionale

29 luglio 2018 – 1° turno: JUVE STABIA – PISTOIESE 1 – 0 Daniele PAPONI.

2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

27 gennaio 2019 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 Giacomo CALO’.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 novembre 2020 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 Saraniti (P), Floriano (P) e Alessandro MASTALLI (JS) su calcio di rigore.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

4 ottobre 2021 – 7° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 0– 0.

1 precedente con la Turris:

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 novembre 2021 – 16° giornata d’andata: TURRIS – AVELLINO 1– 2. Tascone (T), D’Angelo (A) e Di Gaudio (A).

Luigi Carella, sarà coadiuvato da:

Roberto TERENZIO della sezione di Cosenza, assistente numero uno;

Stefano GALIMBERTI della sezione di Seregno, assistente numero due;

Luca ZUCCHETTI della sezione di Foligno, quarto ufficiale.

Giovanni MATRONE