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Bari – Juve Stabia 1 – 0. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia di Novellino cade al San Nicola di Bari dopo una gara equilibrata decisa dalla rete in apertura di ripresa di Antenucci

PODIO

Medaglia d’oro: ad Andrea Dini, che rende la vita difficile al Bari. Il portiere ex Fidelis Andria, sfodera una prestazione solida, nella quale risponde presente alle sortite dei pugliesi. Il vantaggio del Bari arriva “solo” in apertura di ripresa grazie agli interventi del 99 stabiese, i cui riflessi si rivelano sempre pronti. Dini può poco, anzi nulla, in occasione della rete di Antenucci.

Medaglia d’argento: a Ciro Panico, ringalluzzito dalla fiducia di Novellino. Il terzino ex Cosenza è stato una piacevole scoperta per il tecnico della Juve Stabia, che ha ammesso di averlo conosciuto solo al suo ritorno sulla panchina gialloblu ma subito conquistato dalle doti di Panico. Corsa, precisione palla al piede e tanto coraggio nella gara del numero 3, che pare aver definitivamente scalzato nelle gerarchie il pur ottimo Dell’Orfanello.

Medaglia di bronzo: a Marco Caldore, ultimo ad alzare bandiera bianca al San Nicola. L’ex Taranto ruggisce dinanzi al forte attacco del Bari, disimpegnandosi in modo pulito e senza fronzoli. A volte è costretto a ricorrere alle maniere forti ma lo fa senza cattiveria, scegliendo bene il tempo delle chiusure. Tra i quattro centrali di ruolo ha il “pedigree” meno nobile ma è il difensore più affidabile in rosa.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Magnus Troest, che con due disattenzioni macchia una gara comunque apprezzabile. Pronti via ed il danese cestina la palla gol più netta dell’intero match, spedendo alle stelle da pochi passi e con la porta barese sguarnita. Meno plateale ma più pesante, anche perché in un suo fondamentale, l’errore di posizionamento che porta Troest a lasciare troppo spazio ad Antenucci, letale nell’approfittarne.

Medaglia d’argento: a Guido Davì, che sul terreno non perfetto del San Nicola annaspa. Solita prestazione di sostanza nonché imprescindibile per il centrocampista palermitano, condizionato però dal cartellino giallo preso per un’entrata dura, e spesso impreciso in fase di appoggio. Probabile anche un sovraccarico di impegni viste le tante gare ravvicinate.

Medaglia di bronzo: ad Umberto Eusepi, che non ha palloni da poter scaricare in rete. Gara diametralmente opposta rispetto a quella con la Turris per l’ariete della Juve Stabia, che non può mostrare le sue doti da goleador dovendosi concentrare sulla battaglia con la retroguardia del Bari.

Real Forio, la salvezza la devi conquistare in casa

Il poker subito al “Conte” di Pozzuoli contro la Puteolana, ha fatto ritornare sulla terra il Real Forio che dopo la vittoria interna con l’Ercolanese aveva dato entusiasmo. I biancoverdi contro la capolista sono apparsi in palla e poco propositivi soprattutto quando i flegrei hanno giocato interamente tutta la ripresa in dieci uomini per l’espulsione di Marigliano. Nel prossimo turno quando si ritornerà a giocare nuovamente al “Calise” Roghi e compagni dovranno assolutamente battere la Frattese per poi proseguire il rush finale di campionato per cercare di raggiungere una disperata salvezza diretta o quanto meno la miglior posizione per giocare un play-out in casa.

La classifica nella parte bassa tolte Nuova Napoli Nord e Barano che retrocederanno senza spareggi, rimane ancora in bilico con Neapolis e Sant’Antonio Abate che si giocheranno fino alla fine il miglior piazzamento per la disputa del play-out. Mancano oramai cinque giornate al termine del campionato di Eccellenza, con il Real Forio che ne giocherà quattro sull’isola visto il derby con l’Ischia e poi tre al “Calise”. Un’occasione d’oro per la squadra foriana guidata da Flavio Leo.

Il Real Forio domenica mattina al “Calise” deve obbligatoriamente battere la Frattese. Una squadra che però contro il Savoia ha dimostrato di essere viva, perdendo sì meritatamente ma dopo una serie di episodi ed un pizzico di sfortuna. Al termine della partita i biancoverdi dovranno stare collegati con un’orecchio per conoscere il risultato del Sant’Antonio Abate contro il Mondragone. Tutto sommato un bel pareggio sarebbe l’ideale. Nella stessa giornata ci sarà anche Maddalonese-Neapolis, proprio i granata hanno la possibilità di mettersi alle spalle +8 punti sulla terz’ultima che renderebbe inutile il play-out.

La ventitreesima è caratterizzata dal derby del “Mazzella”. Se l’Ischia dovesse uscire dal “Giraud” con un risultato positivo, aumenterebbero le aspettative in casa gialloblù ed a quel punto per il Real sarebbe durissima. Neapolis con poche chance in casa contro il Savoia, mentre la squadra che in questo turno ha i tre punti assicurati è il Sant’Antonio Abate che renderà visita al Napoli Nord. Mondragone-Maddalonese è un match delicatissimo per evitare la sestultima posizione. 

Nella ventiquattresima giornata , dovranno arrivare i tre punti senza se e senza ma contro il Neapolis, che a quel punto potrebbe essere definitivamente spacciato. Il Real Forio potrebbe approfittare degli scontri Savoia-Mondragone e Sant’Antonio Abate-Maddalonese. Questa potrebbe essere una giornata davvero importante se non cruciale per sperare di disputare il play-out in casa o per la salvezza diretta, dipesa dal ritmo che riusciranno ad imporre in questo finale le due squadre granata del casertano.

Nella venticinquesima giornata ovvero penultima giornata, biancoverdi dovranno recarsi a Cardito per affrontare il Mondragone, che in quel momento potrebbe non essere ancora al sicuro. La Maddalonese ospita il Savoia, mentre il Sant’Antonio Abate al “Vigilante Varone” se la vedrà con un’Ercolanese ormai appagata dalla buona posizione di classifica anche se i vesuviani inseguono obiettivi individuali in squadra in vista della prossima stagione.

L’ultima giornata invece il Real Forio al “Calise” ospita una Maddalonese che a quel punto potrebbe essere al sicuro. Se così non fosse, bisognerebbe attendere notizie dagli altri campi e sperare che tutto vada per il verso giusto. E’ chiaro che almeno le partite interne il Real Forio dovrà vincerle tutte, cercando di racimolare qualche punto sul campo del Mondragone. Visto che poi Sant’Antonio Abate e Neapolis saranno spacciate visto che la prima giocherà con il Savoia e la seconda a Mugnano contro il Napoli United. 

La Corderia più antica d’Italia è a Castellammare di Stabia

La Corderia di Stabia è tra i primati del Regno delle Due Sicilie: dal 1791 funi, cavi e attrezzature navali di straordinaria qualità per la Marina

Secondo il ministro della Marina italiana Paolo Tahon di Revel, che la visitò nel 1924, la Corderia di Castellammare di Stabia sarebbe stata fondata da re Ferdinando IV di Borbone nel 1796. Una targa all’interno dello stabilimento riporta la data. Ma il direttore dello stabilimento, colonnello Andrea Caporossi, mostra una fonte storica che attesta che già nel 1791 “Castell’ a mare [era] luogo destinato per il lavoro delle gomene ed ogni sorte di funi e di legni”.

Lo scriveva il Brigadiere marchese Francesco d’Onofri nel suo “Elogio estemporaneo di Carlo di Borbone” dedicato al figlio, Ferdinando IV.

È la Corderia più antica d’Italia, tra le più antiche d’Europa ancora in attività.

A Napoli, nel complesso dei Granili, polo industriale della città, una Corderia esisteva già, ma le competenze – che i capimastri stabiesi custodivano gelosamente – e parte dei macchinari dopo il varo della corvetta “Stabia” (1786) vennero trasferite a Castellammare.

La Corderia era un’officina del Cantiere. In seguito ad una missione affidata al capitano di Marina Girolamo Vergara verso il 1840 si progettò la ristrutturazione della Corderia, che diventò la Corderia ufficiale del Regno delle Due Sicilie.

Nel 1850 fu costruito un capannone lungo 300 metri. La lavorazione delle corde avveniva artigianalmente ed in lunghezza. «Ciò per distribuire uniformemente – spiega il direttore – la necessaria torsione su tutto il cavo».

Il capannone è rosso pompeiano, il colore usato per gli edifici pubblici del Regno, e resiste ancora in buona parte.

Fino agli anni ’80 al suo interno funzionava un trenino alimentato elettricamente. È uno straordinario esempio semisconosciuto di archeologia industriale del periodo borbonico, un pezzo della grande tradizione artigianale e industriale di Castellammare di Stabia.

In Francia ed Inghilterra hanno trasformato in musei gli edifici storici delle loro Corderie. Qui esiste solo un progetto per un Museo del Mare con l’Università Federico II.

Le corde erano fatte di canapa coltivata nella zona di Frattamaggiore e di grande qualità. In Europa solo a Riga, in Lettonia, si poteva trovare materia prima dello stesso livello.

Quanti artigiani e capimastri lavoravano nella Corderia?

I documenti sono stati distrutti, ma bisogna pensare ad alcune centinaia. Ancora negli ’90 – secondo dati del colonnello Caporossi – lo stabilimento occupava quasi 200 addetti.

Oggi sono 56 e la Corderia, diventata “Stabilimento militare produzione cordami”, dal 2001 è gestita dall’Agenzia industrie Difesa. Lavora al 90% per la Marina, ed al 10% per il mercato civile.

Per usi militari produce annualmente circa 410 chilometri di cordami.

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Fonte: Massimo Ellis / Roma

Emergenza ucraina: 6000 capi di vestiario devoluti alla Protezione Civile VIDEO

Gdf Napoli: consegnati 6000 capi di abbigliamento alla Protezione Civile della Regione Campania per l’emergenza profughi ucraini.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su autorizzazione del Tribunale di Napoli, ha devoluto alla Protezione Civile della Regione Campania 6000 tra maglie, maglioni e pantaloni, quale segno di solidarietà per i profughi ucraini.

I capi di vestiario, di buona fattura, ai quali è stato rimosso il marchio contraffatto di note griffe di moda, erano stati oggetto di sequestro da parte dei Baschi Verdi di Napoli nell’ambito della nota operazione “Pezzotto Connection” che aveva portato nel mese di aprile 2021 alla denuncia di 22 responsabili e al sequestro di 17 tra opifici e depositi clandestini, nonché di 873 macchinari.

L’odierna donazione, che assume particolare significato alla luce dell’attuale emergenza umanitaria, rientra nel quadro delle iniziative promosse dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli in seno all’apposita Cabina di Regia istituita presso la Prefettura partenopea.

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Politica e malaffare: 13 appalti assegnati sempre alla stessa famiglia

Politica e malaffare:  Tra il 2018 e il 2020 sono stati affidati 13 appalti a 4 ditte diverse che fanno sempre riferimento alla stessa famiglia: I De Iulio.

Gli ispettori ministeriali si sono concentrati sui rapporti tra l’ex sindaco Cimmino e la famiglia De Iulio nella quale figurano componenti condannati per fatti di camorra. Episodio lampante, come già ricordato più volte, è la partecipazione di Cimmino al matrimonio, in qualità di testimone di nozze, di Guglielmo De Iulio.

Va precisato che i rapporti tra palazzo Farnese e i De iulio iniziano nel 2017, quindi un anno prima della vittoria del centrodestra nell’ex Stalingrado del Sud. Infatti 4 dei 13 appalti finiti nella relazione della commissione d’accesso sono antecedenti alle amministrative del 2018, 2 in particolare collegati alla tornata elettorale.

Emblematico in tal senso l’affidamento per l’acquisto delle stampanti ad aghi: l’offerta in sede di gara d’appalto era stata presentata da una società diversa da quella che poi ha fatto la fornitura e incassato il denaro.

La commissione d’accesso è poi andata avanti ed ha segnalato altri 3 appalti assegnati nel 2018 (dopo l’insediamento di Cimmino), 4 nel 2019 e 2 nel 2020: tutti gestiti, secondo la commissione d’accesso, da società collegate tra loro e che in totale avrebbero incassato circa 500 mila euro in 3 anni.

Gli ispettori si sono soffermati sulle procedure adottate dai dirigenti comunali rilevando una serie di anomalie, contestando in particolare la mancata applicazione del principio di rotazione di aziende fornitrici. Un sistema che, sospetta la commissione d’accesso, potrebbe essere stato favorito proprio dai rapporti tra la politica e gli imprenditori, con particolare riferimento a Gaetano Cimmino.

Attorno a questa vicenda ruota gran parte dello scioglimento del consiglio comunale, perché evidenzierebbe il condizionamento dell’amministrazione di centrodestra.

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Michele De Feo / Redazione Campania

Tre ordinanze di demolizione ignorate dal comune di Castellammare

Tre ordinanze di demolizione ignorate dai privati tra il 2018 e il 2021 dove non è stato preso  nessun provvedimento da parte degli uffici comunali.

Gli ispettori ministeriali contestano all’ amministrazione Cimmino di non aver firmato alcun atto d’indirizzo per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio in quanto il comune avrebbe potuto rilevare a patrimonio pubblico le aree dove i privati avevano costruito senza alcun permesso.

In particolare da segnalare l’episodio di una palazzina in via Sanità, nella quale, dopo tre distinti sopralluoghi, i vigili e i il personale dell’ufficio tecnico del comune avevano riscontrato prima le irregolarità  poi l’inottemperanza degli ordini di demolizione, senza però applicare la legge che oltre , come già scritto in precedenza, ad acquisire l’area a patrimonio comunale, a non  sanzionare il proprietario del fabbricato con una multa da 20mila euro.

L’ennesimo episodio segnalato dalla relazione della commissione d’accesso che denota il malfunzionamento di una macchina comunale e amministrativa poco attenta a contrastare l’abusivismo.

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Michele De Feo / Redazione Campania

Mignani: “Ho visto un Bari in crescita. La Juve Stabia ha giocatori validi per la categoria”

Michele Mignani, allenatore del Bari, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match vinto 1-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mignani, raccolte dai colleghi di www.bariviva.it, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Avevamo, soprattutto dietro, gli uomini contati. Ho avuto la disponibilità di Gigliotti, Celiento e Pucino che non erano in condizioni ottimali; un segnale importante, di una squadra che con tutte le sue forze vuole raggiungere l’obiettivo. Ho visto la squadra cresciuta a livello mentale, non era semplice riportare in campo la stessa intensità avuta a Catanzaro. Questo va riconosciuto alla squadra, spero – aggiunge Mignani –  che si possa dimostrare anche nelle ultime partite».

A me piacerebbe giocare tutte le partite allo stesso orario degli altri, sapevamo delle vittorie di Avellino, Catanzaro e Monopoli. Avevamo un peso in più sulle spalle, mi ha fatto piacere vedere che la mentalità si sia incanalata sulla mentalità giusta. Noi non possiamo non riconoscere il valore di un avversario. Con Novellino hanno fatto due vittorie meritate, la Juve Stabia ha giocatori validi per la categoria; puoi concedere qualcosa agli avversari, ma a parte una situazione su palla inattiva in cui c’è stata una incomprensione non abbiamo concesso nulla”.

Panico: “Novellino mi sta migliorando tanto nelle due fasi. Obiettivo fare più punti possibile e poi si vedrà”

Ciro Panico, difensore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso per 1-0 a Bari dalle Vespe.

Le dichiarazioni di Panico sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sicuramente Novellino mi sta migliorando tantissimo e grazie a lui sto imparando tante cose sia nella fase difensiva che che nella fase offensiva. Oggi sapevamo che era una gara difficile contro la capolista Bari ma abbiamo fatto comunque un’ottima prestazione che darà autostima al gruppo per le prossime sfide a partire da quella di domenica prossima contro il Monterosi. 

Siamo un grandissimo gruppo, appena sono arrivato i compagni mi hanno fatto subito ambientare nel gruppo squadra. L’obiettivo ora per noi è fare più punti possibile, abbiamo un sogno nostro ma vogliamo vivere alla giornata. 

Oggi siamo anche rammaricati per la prestazione offerta contro la corazzata Bari ma siamo già con la testa alla prossima”. 

Novellino: “Nel primo tempo Juve Stabia meglio del Bari. Poi è subentrata un pò di stanchezza”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe a Bari per 1-0.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Nel secondo tempo è accaduto solo qualcosa di negativo sul gol subito, poi quando ci siamo messi a specchio col 4-3-1-2 abbiamo giocato solo noi. Però devo dire solo bravi ai miei giocatori perchè abbiamo tenuto bene il campo. Molto meglio il primo tempo dove abbiamo giocato meglio del Bari. Poi eravamo anche stanchi. Di fronte – aggiunge Novellino – c’era una squadra come il Bari che non a caso è prima in classifica, ha qualità, ha praticamente tutto. il Bari è meritatamente al primo posto. L’obiettivo per noi è quello di far bene. 

Anche oggi molti ragazzi del 2001 e 2002 che sono anche entrati. Dobbiamo solo credere di più in noi stessi. A Bari credo di non aver mai fatto risultato. Stoppa ha grandi qualità e noi abbiamo pagato anche un pò di stanchezza dovuta alla gara della Turris. Il rammarico – prosegue Novellino – è non aver fatto gol nel primo tempo. Contro queste squadre se non fai gol subito poi subentrano tante cose come anche l’emozione. 

Loro hanno speso tanto nel primo tempo per tenere Bentivegna e Stoppa ma al di là di questo è stata una buona gara. 

Noi meritavamo qualcosa in più perchè la squadra sa stare bene in campo e ha qualità. Mi dispiace solo per il pubblico che è venuto qui a cui volevamo regalare una gioia. Oggi c’è tutto di positivo, la voglia e la determinazione nello giocare contro una squadra come il Bari e non era facile. La nostra – conclude Novellino – è una squadra forte e secondo me se crede un pò in più nei propri mezzi può fare molto di più. 

Col Monterosi si deve far meglio soprattutto in attacco ma non tutte le squadre sono come il Bari”. 

Eseguito il fermo nei confronti di un pregiudicato 45enne lentinese per l’omicidio della moglie

Nello scorso pomeriggio, personale di questa Squadra mobile di Siracusa, unitamente a personale del Comm.to di P.S. di Lentini (SR), ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso, in data 15.03.2022, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, nei confronti di un quarantacinquenne lentinese, pregiudicato, ritenuto responsabile del brutale omicidio della moglie 45enne di origine marocchina.

Ci si era già occupati di questa vicenda, quando ancora nell’immediato i fatti non erano stati diradati, con l’articolo del 12.02.2022 “Donna uccisa sembra con una coltellata alla golaUna donna, pare non italiana, è stata ritrovata in casa a Lentini (SR), sembra accoltellata alla gola. Sono in corso Indagini da parte degli agenti della Squadra mobile di Siracusa e del Commissariato di Polizia di Lentini”.

I fatti traggono origine dalla segnalazione pervenuta lo scorso 12 marzo, alle ore 20:15 circa, presso la S.O. del Comm.to di P.S. di Lentini. A dare l’allarme sarebbe stato il cognato che ha raccontato agli operatori del 112 N.U.E che a casa del fratello vi era il corpo della donna ormai esanime. Purtroppo, nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario del 118, nulla c’è stato da fare per la vittima.

Gli operatori del personale del Commissariato di Lentini e della Squadra Mobile, giunti sul posto, hanno effettivamente constatato la presenza della giovane donna, adagiata sul letto, ormai esanime a causa di ferite inferte mediante un’arma da taglio.

La brutalità e l’efferatezza dell’episodio delittuoso sono stati poi rivelati anche grazie alle attività investigative di carattere tecnico esperite dalla Squadra sopralluoghi del Gabinetto Regionale di polizia Scientifica che ha operato in sinergia con il personale della Questura di Siracusa.

Infatti, le immediate attività investigative hanno permesso di evidenziare fin da subito che la scena del crimine era stata inquinata proprio ad opera di colui che, due giorni dopo, sarebbe stato fermato poiché ritenuto responsabile del brutale omicidio.

Dalla primissima ricostruzione dei fatti, sia per le modalità dell’azione, che per le evidenze assunte, è emerso trattarsi, necessariamente, di un fatto intra-familiare. Tra i primissimi sospettati, infatti, c’era proprio lui, il marito della vittima.

Quest’ultimo, agli inquirenti ha riferito di essere stato il primo a rinvenire il cadavere della moglie. Tuttavia, veramente troppe erano le incongruenze e le inverosimiglianze della versione fornita dall’uomo che, a suo dire, avrebbe prima di ogni cosa, dato una ripulita alle tracce ematiche conseguenti ai colpi che la moglie si sarebbe” auto-inferta”.

Ancor più anomalo il comportamento tenuto dopo il rinvenimento del cadavere della moglie. Anziché chiamare il personale sanitario, il marito sarebbe andato a bere una birra per poi sopraggiungere sul luogo del delitto quando i soccorsi erano già sul posto. I

l singolare racconto dell’uomo è stato chiaramente confutato dalle risultanze probatorie emerse a seguito di serratissime indagini coordinate dalla Procura della Repubblica che hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo che stava, tra l’altro, progettando di darsi alla fuga.

Pertanto, nello scorso pomeriggio, l’uomo è stato rintracciato e tradotto presso il comm.to di P.S. di Lentini ove, dopo essere stato sottoposto al fermo ed aver preso contezza degli elementi a suo carico, si è sottoposto ad interrogatorio. Al termine delle incombenze di rito,

il predetto è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestato giovane pregiudicato: deve scontare 2 anni di reclusione in carcere

I Carabinieri della Stazione di Siracusa Principale hanno arrestato, su ordine della locale Autorità Giudiziaria, un giovane pregiudicato siracusano di 21 anni che nel 2020 si era reso responsabile di diversi furti in attività commerciali nel capoluogo e su automobili di turisti parcheggiate nelle zone balneari.

L’arrestato, sul quale pendeva una condanna a 2 anni di reclusione in carcere con fine pena nel luglio del 2024, è stato rintracciato dai Carabinieri e accompagnato presso la Casa Circondariale Cavadonna così come disposto dall’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

Adduso Sebastiano

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Sequestrati 23 kg di prodotto ittico: sanzioni

I Finanzieri del Gruppo di Termini Imerese (PA), nell’ambito del dispositivo di contrasto dell’abusivismo commerciale disposto dal Comando Provinciale di Palermo, hanno sequestrato circa 23 Kg di prodotto ittico nei confronti di un soggetto intento alla vendita ambulante su area pubblica, in prossimità di via Armando Diaz, in maniera totalmente abusiva.

In particolare le Fiamme Gialle, durante il controllo, hanno accertato che il venditore ambulante era sprovvisto della prevista autorizzazione amministrativa per l’esercizio in forma ambulante (rilasciata dal Sindaco) necessaria per lo svolgimento dell’attività.

Inoltre lo stesso non è stato in grado di esibire ai militari operanti, relativamente al pescato posto in vendita (circa 23 Kg), la documentazione attestante la provenienza e la tracciabilità; pertanto, il prodotto ritenuto non sicuro per il consumo alimentare, è stato distrutto.

Le Fiamme Gialle hanno quindi provveduto a segnalare il trasgressore all’Autorità marittima competente (Capitaneria di porto di Palermo), in riferimento alla violazione degli obblighi in materia di etichettatura e tracciabilità di cui al D.Lgs 4/2012 (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura) che prevede una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di €. 750 € ad un massimo di €. 4.500 nonché all’Autorità cittadina ai sensi della Legge Regionale n. 18/1995 (norme riguardanti il commercio su aree pubbliche) che prevede, oltre al sequestro ai fini della confisca della merce esposta alla vendita, una sanzione pecuniaria che va da un minimo di €. 154,00 ad un massimo di € 1.549,00

NOTA

Continua incessante l’azione di controllo economico del territorio da parte delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di garantire la legalità nelle fasi del commercio ambulante, soprattutto di generi alimentari, con lo scopo di tutelare la salute dei consumatori e nel contempo salvaguardare i venditori provvisti delle prescritte autorizzazioni che operano in maniera lecita.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Bari-Juve Stabia – Rileggi LIVE 1-0 (47° Antenucci)

Bari-Juve Stabia è una gara che può dire molto sul prosieguo della stagione per entrambe le squadre. Per il Bari dopo la vittoria nello scontro diretto con il Catanzaro può essere il lasciapassare definitivo verso la Serie B. Per la Juve Stabia può essere la consacrazione definitiva del Novellino-bis dopo le due belle e meritatissime vittorie contro Messina e Turris.

I TEMI DI BARI-JUVE STABIA.

Il Bari di mister Mignani è l’autentica corazzata di questo campionato. Dopo i due passaggi a vuoto interni contro Campobasso e Messina che avevano un pò minato le certezze dei pugliesi, è arrivata una serie di risultati positivi, compresa la vittoria di Catanzaro molto importante, che ha riposizionato in fuga i galletti a +10 sullo stesso Catanzaro di mister Vivarini. Sulla squadra pugliese importantissimo il lavoro fatto dal ds Polito, ex Juve Stabia, che, dopo un’ottimo mercato fatto già in estate, ha piazzato due ciliegine a gennaio del calibro di Galano e di Maiello, ex Napoli.

Al resto ha pensato il tecnico Mignani che col suo 4-3-1-2 ha dato probabilmente il vestito tattico più adeguato a questa compagine. Nel Bari di Mignani e del patron Luigi De Laurentiis, tanti ex della Juve Stabia. A partire dal portiere Emanuele Polverino (terzo portiere nell’ultimo anno di Serie B), passando per Ricci (infortunato), Mallamo (autore di diversi gol da cineteca quest’anno), Simeri, Paponi.

In numeri il Bari è il miglior attacco del campionato con 53 reti siglate mentre è solo la quinta difesa del torneo avendo subito ben 28 reti che la pongono dietro Catanzaro (21 gol subiti), Avellino (23), Monopoli (25) e Virtus Francavilla (27). E forse proprio la fase difensiva può essere considerata sia pure in minima parte il tallone d’Achille di questa compagine che sta comunque dominando il torneo.

La Juve Stabia di contro vuole proseguire nella sua striscia positiva iniziata con il ritorno di Novellino sulla panchina e fatta di due vittorie con quattro gol segnati e zero subiti (la prima volta da inizio stagione).

Di sicuro sarà confermato il modulo tattico 4-3-3 che ha dato molta solidità ed equilibrio in mezzo al campo e che stride con la testardaggine dell’ex Sottili che ha perseverato per molto tempo sul 4-2-3-1 che ha esposto soprattutto fuori casa le Vespe a diverse brutte figure. Tra le Vespe indisponibile il solo difensore Cinaglia.

La gara sarà diretta dal sig. Daniele Rutella della sezione di Enna. Il primo assistente sarà il sig. Giulio Basile della sezione di Chieti; il secondo assistente sarà il sig. Milos Tomasello Andulajievic della sezione di Messina mentre il quarto uomo sarà il sig. Fabio Rosario Luongo della sezione di Napoli.

FORMAZIONI UFFICIALI BARI-JUVE STABIA.

BARI (4-3-1-2): Polverino; Celiento (Pucino dal 42° s.t.), Gigliotti, Terranova, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico (Bianco dal 42° s.t.); Mallamo (Scavone dal 30° s.t.); Antenucci (Paponi dal 37° s.t.), Cheddira (Simeri dal 30° s.t.).

Allenatore: sig. Michele Mignani.

JUVE STABIA (4-3-3): Dini; Donati (Peluso dal 38° s.t.), Troest, Caldore, Panico; Davì (Scaccabarozzi dal 12° s.t.), Schiavi, Altobelli; Bentivegna (Della Pietra dal 12° s.t.), Eusepi (Evacuo dal 27° s.t.), Stoppa (Ceccarelli dal 38° s.t.).

Allenatore: sig. Walter Novellino.

 

PRIMO TEMPO BARI-JUVE STABIA.

2° Juve Stabia subito pericolosa. Da Bentivegna per Stoppa che va al tiro e impegna il portiere del Bari, Polverino che mette in angolo.

3° Juve Stabia vicinissima al gol da azione d’angolo battuto da Bentivegna. La palla sfugge dalle mani di Polverino, va al tiro Davì e sulla ribattuta di un difensore barese Troest a porta vuota manca la più clamorosa delle occasioni sotto porta.

5° Ammonito Mallamo per fallo su Stoppa.

7° Ancora Juve Stabia con un bel tiro di Bentivegna all’interno dell’area di rigore e Polverino blocca a terra.

10° Bari vicino al gol: da calcio d’angolo battuto da Maiello, va al tiro sotto misura Terranova ma c’è una grande parata di Dini, portiere della Juve Stabia.

14° Ammonito anche Davì per la Juve Stabia.

36° cross dalla destra e liscio clamoroso di Davì che libera al tiro per il Bari, D’Errico e Dini riesce a smanacciare un pallone infido tirato da pochi metri.

44° ancora D’Errico va al tiro molto angolato ma fa buona guardia Dini bloccando la sfera a terra.

46° Finisce il primo tempo sul risultato tutto sommato giusto di 0-0. Juve Stabia comunque viva che risponde colpo su colpo al Bari che ha avuto il predominio territoriale ma è stata la Juve Stabia con Troest al 3° minuto ad andare più vicina alla segnatura.

SECONDO TEMPO BARI-JUVE STABIA.

Vantaggio del Bari: Cheddira passaggio filtrante centrale per Antenucci che supera in velocità Troest e batte Dini per l’1-0 dei pugliesi. 

18° Ammonito Celiento per fallo su Altobelli.

36° Rovesciata di Evacuo a pochi metri dalla porta di Polverino ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

45° In un’azione di rimessa va al tiro il nuovo entrato Simeri, ex delle Vespe, con palla messa in angolo da Dini.

49° Finisce con la vittoria di misura del Bari per 1-0 la sfida del San Nicola. Gara decisa dal gol di Antenucci, unico errore difensivo della Juve Stabia, ma in campo si è vista una Juve Stabia viva che ha giocato alla pari e che ha tenuto molto bene il campo fallendo clamorosamente anche l’occasione di andare in vantaggio con Troest ad inizio gara.

Resta: “Nell’inversione di marcia del Bari delle ultime settimane c’è la grande mano del ds Polito”

Riccardo Resta, giornalista di Bari Viva, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del Bari, prossimo avversario delle Vespe  in campionato.

Le dichiarazioni di Resta sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La vittoria del Bari a Catanzaro proietta i galletti in una situazione che 2-3 settimane fa non era configurabile. Due brutte sconfitte con Campobasso e Messina prefiguravano uno scenario negativo con il Catanzaro che si era avvicinato tantissimo. Nell’inversione di marcia delle ultime settimane – prosegue Resta – c’è la grande mano di Ciro Polito. La vittoria col Picerno ha dato la scossa all’ultima parte di campionato. La gara di ieri non è stata perfetta perché abbiamo regalato un gol ma i ragazzi hanno continuato a macinare gioco arrivando alla vittoria.

Polverino quando è arrivato non lo conosceva nessuno ma la garanzia era Polito e i portieri li sa scegliere. Ieri Polverino fa una parata su Gatti e una su Vandeputte da grande portiere. C’è chi a Bari lo ha paragonato a Gillet che aveva la stessa struttura. Prevedo che possa avere un futuro radioso. L’arrivo di Maiello a Bari ha toccato il reparto di centrocampo che nel girone di andata aveva funzionato benissimo. Maita era stato spostato a fare il regista. Poi d’intesa con Polito hanno cercato la soluzione di riportare Maita a mezzala destra. L’alternativa – continua Resta – è stato Maiello che forse mancava dai tempi di Almiron. C’è stata qualche difficoltà di inserimento. Ha giocato subito con la Paganese, poi c’è stata una mini-crisi di identità. Maiello poi si è preso le redini del centrocampo e sa fare sia la fase di impostazione che di filtro.

Galano lo abbiamo conosciuto come esterno di fascia. Mignani gioca senza ali ma fa il 4-3-1-2, pian piano si sta adattando al ruolo di trequartista. E’ molto prestato in quella zona di campo ma il titolare è Botta. Per gli altri ex – continua Resta – si è infortunato purtroppo Ricci ed un grosso punto interrogativo è su Paponi ma il curriculum parla per lui.

Al Bari dopo i 20.000 del derby col Foggia abbiamo registrato un crollo delle presenza al S. Nicola. La società sta facendo ripetuti appelli alla tifoseria affinché sostenga la squadra in massa. Mi auguro che già mercoledì con la Juve Stabia ci sia un pienone ma c’è anche la Champions in contemporanea e sarà un deterrente. Non so se la squadra abbia sofferto la pressione oppure no. In casa comunque il Bari ha sempre fatto i suoi punti. E’ stata una stagione – conclude Resta – nella quale il Bari ha meritato di essere la capolista”.

Imparato: “La Juve Stabia può arrivare ai playoff ed essere la mina vagante”

Gaetano Imparato, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Imparato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Domenica pomeriggio al Menti ero da tifoso pagante e me la sono goduta con alcuni amici anche perché il derby non si può perdere. La Curva di Castellammare – prosegue Imparato – già da anni ha fatto cose egregie e non si registrano problemi da tempo. Ieri la coreografia è stata bellissima e anche il motivetto era bellissimo. Faccio i complimenti alla Curva. Ultimamente stiamo riabilitando alla grande Castellammare nel calcio, cosa che non è avvenuta nella politica per esempio.

Aspettarsi un 3-0 già nel primo tempo era impensabile ed è meritatissimo. Una cosa in cui può migliorare la Juve Stabia è nel possesso palla. Con la Turriscontinua Imparato – non ha rubato assolutamente nulla. Poteva vincere anche 4-0. La Turris non ha trovato mai varchi giusti anche perché gli attaccanti non erano in giornata di vena. Probabilmente non fosse stato esonerato Novellino, questa Juve Stabia poteva stare ancora meglio in classifica.

Conoscendo come la Sampdoria ha attenzione ai suoi giocatori, Stoppa – prosegue Imparato – tornerà alla base e avrà un gronde futuro. Tornando alla base farà anche potenziamento fisico ed è sicuramente pronto per la Serie B l’anno prossimo. E’ anche molto furbo e sa quando usare i piedi da funambolo e quando invece fare cose semplici. Ha margini di miglioramento enormi, dovrà solo potenziarsi fisicamente.

Mi ha sorpreso anche Eusepi molto reattivo e pronto. E’ in una condizione eccezionale. C’è un gruppo in questa squadra molto valido. Anche i due centrali difensivi. La Juve Stabia può giocarsi i playoff e potrà essere la mina vagante. I margini di miglioramento ci sono.

Novellino sa toccare le corde dei giocatori, è uno che se sta in C è perchè ha beccato squadre con problemi come il Catania e altre. Oggi come oggi le partite vengono passate al setaccio. E la gente vede chi sbaglia e chi no. Bentivegna ha fatto una partita straordinaria come Schiavi.
Possibilità di fare risultato a Bari ci sono e me lo auguro. Se fai risultato – conclude Imparato – lì puoi andare a vincere anche a Viterbo contro il Monterosi. Il livello di questa serie C è basso soprattutto per la scarsezza di novità, moduli nuovi, non c’è nessuno che si inventa qualcosa di nuovo”.

Formula Uno, ufficiale: Daniel Ricciardo è negativo al Covid

La McLaren può sorridere. Daniel Ricciardo è risultato negativo al Covid-19 ! L’Australiano può partecipare al Gran Premio del Bahrain

Formula Uno, ufficiale: Daniel Ricciardo è negativo al Covid

Articolo di Stefano Patuto

 

Nel corso dei tre giorni di test in Bahrain, il team di Woking aveva dovuto fare a meno del pilota australiano Daniel Ricciardo, alle prese con un malessere fisico persistente che si è tradotto in un tampone positivo al Covid-19. Il team capitanato da Zak Brown si era così mosso in anticipo per una eventuale sostituzione in vista del weekend in programma a Sakhir sul Circuito Internazionale del Bahrain domenica 20 Marzo, incassando la disponibilità del team francese dell’Alpine a girare in prestito il talentuoso pilota australiano Oscar Piastri.

 

La conferma ufficiale

Nel frattempo però Daniel Ricciardo ha avuto un andamento positivo della malattia e il team ha ufficializzato la sua presenza in pista già a partire da venerdì, per la prima sessione di prove libere:

La McLaren conferma che, dopo essere risultato positivo al Covid-19 la scorsa settimana, Daniel ha avuto una serie di test negativi e dunque potrà tornare nel paddock già a partire da giovedì, per gareggiare in questo weekend al Gran Premio del Bahrain. Daniel si sta sentendo meglio giorno dopo giorno e ha continuato il suo recupero mentre si trovava in isolamento, secondo le regole del Bahrain”.

 

Venerdì il primo debutto in Bahrain sulla MCL36

Chiaramente l’australiano sarà ancora in una fase di apprendimento della nuova MCL36, dato che è potuto scendere in pista solamente per una giornata e mezzo nella prima sessione di test di Barcellona, sommando un totale di 212 giri.

1 arresto e 23 denunce per furto di energia elettrica

I Carabinieri della Stazione Brancaccio Palermo hanno effettuato, insieme a tecnici dell’ENEL, un servizio di controllo straordinario volto al contrasto del fenomeno del furto di energia elettrica.

I militari dell’Arma, in via Hazon, hanno tratto in arresto un commerciante, 39enne palermitano, in quanto avrebbe alimentato elettricamente, in modo fraudolento, la propria bottega attraverso il collegamento dell’impianto elettrico alla rete pubblica cittadina. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.

Nel corso del medesimo servizio di controllo sullo specifico fenomeno e per l’identica ipotesi di reato sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo 23 persone, tutte domiciliate nello stesso complesso residenziale. Le loro abitazioni erano connesse abusivamente alla rete elettrica facendo quindi diminuire o, in alcuni casi, annullare totalmente la spesa dell’utenza elettrica.

Tutti gli indagati risponderanno di furto aggravato, con pena prevista, in caso di condanna, dai 2 ai 6 anni di reclusione.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Oltre mille profumi griffati di dubbia provenienza, valore 50 mila euro, rinvenuti in un appartamento

Ricettazione e contraffazione sono i reati contestati dalla Polizia di Stato di Messina ad una coppia di messinesi trovata in possesso di oltre un migliaio di profumi pronti ad essere smerciati.

Eau de parfum delle più note e costose griffe stavano ben catalogate nella cucina e nel terrazzo della coppia sottoposta a verifica domiciliare. Valore approssimativo della merce rinvenuta una volta immessa sul mercato circa 50.000 euro.

Interrogati dai poliziotti delle Volanti sulla provenienza dei 1202 flaconi, i due non hanno saputo fornire documentazione alcuna attestante la lecita provenienza.

Ulteriori verifiche della Squadra Volante hanno permesso di appurare che le costose bottigliette riportanti marchi prestigiosi erano pubblicizzate on line su una pagina Facebook riconducibile alla coppia.

Sequestrato dunque il costoso campionario di profumi nonché il materiale per il confezionamento.

Ci siamo occupati di un caso similare accaduto nell’agrigentino in un recente articolo “14 Marzo 2022 … Denunciato 54enne favarese che in auto aveva parecchie confezioni di profumi tester senza avere fornito una spiegazione …”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Precedenti: Bari-Stabia sono 4 in campionato al San Nicola

Nei precedenti le vespe non hanno mai espugnato l’impianto barese

I precedenti tra Bari e Juve Stabia sono quattro in campionato disputati al San Nicola Bari; vespe mai vittoriose.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

24 marzo 2012 – 11° giornata di ritorno: BARI – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Claudio Gavillucci di Latina).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie BWin

9 marzo 2013 – 9° giornata di ritorno: BARI – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) doppietta di Tallo.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

10 maggio 2014 – 17° giornata di ritorno: BARI – JUVE STABIA 3 – 0 (arbitro Francesco Borriello di Mantova) Joào Silva e doppietta di Galano.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

8 novembre 2020 – 9° giornata d’andata: BARI – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Luca Angelucci di Foligno) Montalto e Antenucci.

Totale precedenti 4:

vittorie galletti 3;

pari 1;

vittorie vespe 0.

I precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

Pregiudicato per furto e spaccio evade dai domiciliari: ricondotto ai domiciliari

Un pregiudicato siracusano di 28 anni, già con diversi precedenti per spaccio e furto, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Siracusa per evasione dai domiciliari, provvedimento al quale era sottoposto per i vari reati che aveva commesso.

La pattuglia non lo ha trovato presso la sua abitazione durante uno dei controlli previsti, rintracciandolo per le vie adiacenti mentre passeggiava privo di qualsiasi autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Tratto in arresto è stato ricondotto agli arresti domiciliari per proseguire nell’espiazione della pena.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)