La Polizia Stradale della Questura di Messina e nella fattispecie il Distaccamento Polstrada di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), ha proceduto al sequestro di alimenti surgelati, in particolare pesce, tra cui calamari, pesce spada, vongole e gamberi, per un peso complessivo di circa 100 chilogrammi, già in fase di scongelamento ed in fase di distribuzione a locali dell’hinterland messinese, applicando oltre 3.000,00 euro di sanzioni amministrative e due persone denunciate,.
In particolare, presso i caselli autostradali di Milazzo, gli agenti procedevano al controllo di un mezzo specifico isotermico, con il vano di carico coibentato, destinato al trasporto di sostanze surgelate. Durante il controllo emergeva che gli alimenti, che avrebbero dovuto essere trasportati ad una temperatura di -18°, viaggiavano ad una temperatura molto più elevata.
Considerata la delicatezza del settore, gli operatori facevano intervenire personale medico (responsabile per la sicurezza alimentare) dell’ASP che accertava la non idoneità al consumo umano della merce controllata. Essendo, pertanto, stata interrotta la catena del freddo, con la conseguente alterazione delle sostanze trasportate, gli alimenti venivano sottoposti a sequestro.
NOTA
Il trasporto delle sostanze alimentari richiede sempre l’applicazione di regole chiare ed i controlli sono volti a salvaguardare la salute e la sicurezza dei consumatori. E’ sempre necessario verificare che la sicurezza sia mantenuta lungo tutta la catena alimentare, nelle varie fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione, nel pieno rispetto della normativa ATP (Accord Transport Perissable) che è una normativa internazionale che regola le condizioni di trasporto degli alimenti, condizioni sia per gli utilizzatori dei mezzi sia per le tipologie di prodotti alimentari sia per le temperature di trasporto.
L’attività odierna rientra tra quelle finalizzate a tenere sotto controllo la filiera del trasporto alimentare al fine di preservare la salute dei consumatori e, nell’approssimarsi delle festività pasquali i controlli saranno ancora più costanti ed incisivi.
(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

È assolutamente necessario, prima di consumare i funghi raccolti, farli analizzare da un ispettore micologo della ASL di zona.
La cottura dei funghi è indispensabile per la maggior parte delle specie commestibili, in quanto molte contengono sostanze tossiche termolabili (distrutte dalla temperatura elevata), come il comune “chiodino” Armillaria mellea, che è tossico se non viene prebollito per almeno 15-20 minuti, prima di essere consumato. L’acqua di questa bollitura deve poi essere eliminata prima della preparazione definitiva.
Anche quando i funghi sono stati preparati correttamente, alcune categorie di persone devono essere particolarmente prudenti: i bambini molto piccoli e le persone anziane, ad esempio, le donne in gravidanza o in allattamento, le persone affette da intolleranze a particolari alimenti o con difficoltà digestive note.
I funghi non vanno raccolti se si trovano vicino a fonti potenzialmente inquinanti (discariche, colture agricole, cumuli di rifiuti, strade trafficate, parchi cittadini ecc.) in quanto in tali sedi possono assorbire e concentrare (così come i molluschi marini) gli eventuali veleni presenti nel terreno di crescita.
Nelle preparazioni sott’olio è importante rispettare alcuni accorgimenti, per evitare lo sviluppo del Clostridium botulinum, un batterio, comunemente conosciuto col nome di botulino, che produce una tossina mortale.
Scegli funghi giovani e non troppo grandi, sbollentali per un paio di minuti, asciugali bene e poi mettili in congelatore. Questo procedimento eviterà una possibile contaminazione batterica. I porcini possono essere congelati anche da crudi, sia interi che tagliati a fette.
Acquista preferibilmente funghi giovani e ben curati, poco sporchi, non intrisi di acqua e che non abbiano muffe o segni di deterioramento. L’odore deve essere gradevole o al massimo nullo. Non si deve sentire odore di fermentazione.
Accade a volte che venditori occasionali offrano lungo le strade che fiancheggiano i boschi invitanti cesti di funghi freschi. Fai attenzione quando li acquisti, puoi correre il rischio che i funghi non siano commestibili.
Attenzione soprattutto a sintomi come nausea, vomito e diarrea.
Le favole hanno spesso come argomento i castelli, le principesse, i boschi e… i funghi.


