Home Blog Pagina 2686

Sanzionato guidatore in serio stato di ebbrezza: ritirata la patente, sequestrato il veicolo e denunciato

Percorreva la A 18 Catania – Messina in maniera irregolare, andando a zigzag e mettendo a rischio tutta l’utenza stradale. Così, grazie ad una comunicazione pervenuta dal Centro Operativo Compartimentale di Catania nonché alcune segnalazioni di utenti in transito sulla stessa A 18, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Giardini Naxos (ME) è riuscita a rintracciare l’auto ed il conducente poco “attento” nella guida. Sanzionato e deferito il guidatore.

IL FATTO

È accaduto nella mattinata di ieri. Ricerche lungo la tratta stradale per circa un’ora fino al fermo del veicolo che, per motivi di sicurezza, è stato accompagnato fuori dalla sede stradale. Appena sceso dal veicolo, il conducente a stento riusciva a tenere gli occhi aperti, emanava un forte alito vinoso, manifestava un eloquio incerto e biascicato, con un equilibrio precario ed evidenti problemi di coordinazione motoria.

Adottando tutte le procedure previste dalla Legge e, nel rispetto delle normative anti-Covid, veniva richiesto all’utente di sottoporsi alle prove etilometriche dell’alcotest, riscontrando in due momenti diversi un tasso alcolemico di 2,32 g/l e di 2,62 g/l. La guida in stato di ebbrezza prevede, in particolare, tre fasce di assunzione di alcool per le quali sono inficiate le capacità di guida; tali fasce sono 0,5 – 0,8; 0,8 – 1,5; superiore a 1,5 grammi per litro. Tolleranza zero, invece, per i conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose.

Nel caso di specie, che visto coinvolto l’incauto conducente, i limiti erano notevolmente superati. Per la guida tenuta e, secondo le previsioni di legge, al guidatore qualche bicchiere “di troppo” è costata la patente, ritirata per la successiva sospensione, e l’auto, sequestrata per la successiva confisca, oltre ad essere stato deferito all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.

NOTA

È stato così sanzionato un comportamento che avrebbe potuto trasformare in dramma la giornata autostradale. Quanto accaduto serve a mantenere elevata l’attenzione verso un fenomeno che non è solo legato, come ovvio, alla sicurezza sulle strade, ma che riveste anche carattere “sociale”. L’assunzione di alcolici e di droghe è, come emerge da tutte le analisi statistiche degli ultimi anni, sempre tra le prime cause di morte sulle nostre strade. Il consiglio della Polizia Stradale è di non mettersi mai alla guida se sono state assunte sostanze alcoliche o sostanze stupefacenti di qualsivoglia genere, ma anche in tutti quei casi in cui il nostro corpo accusa stanchezza, perché la sicurezza sulle strade è sicurezza della vita.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il procuratore antimafia Federico Cafiero De Raho e il rapporto dei clan sulla guerra

Le mani dei clan sulla guerra mettono in allerta le organizzazioni che combattono la criminalità organizzata, cosi Federico Cafiero De Raho, procuratore antimafia, lancia il suo monito.

Laddove c’è una crepa, un debolezza del sangue, la criminalità organizzata si è sempre lanciata per accrescere il proprio patrimonio. Ora il business è in Ucraina.

“Le mafie sfrutteranno le difficoltà del mercato e lo stesso andamento della guerra, per acquisire vantaggi, da un lato sui prodotti, dall’altro sulle armi”. Così il Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho.

“Pensiamo ai prezzi e ai prodotti che possono essere più facilmente trovati o sottratti al mercato per sviluppare la massima speculazione oppure alla possibilità di acquisire armi attraverso percorsi paralleli illegali – ha aggiunto de Raho -.

La guerra in Ucraina determinerà profili di operatività della criminalità organizzata, che di certo non dovrà rispettare i canali bancari per le proprie liquidità”.

Insomma una scenario perfetto per le mafie e per far accrescere il loro patrimonio. Inoltre Cafiero de Raho ha ricordato come l’ndragheta si infiltrò e ne approfittò per accrescere i propri affari dopo il crollo del muro di Berlino

“Ogni volta che c’è un’emergenza le mafie tentano di sfruttare i canali in cui potersi infiltrare e trarne profitti, un meccanismo di vantaggio per le mafie che si è replicato e che nella storia giudiziaria è stato ripetutamente rilevato.

Basti pensare già all’intercettazione che fu rilevata subito dopo un evento come la caduta del muro di Berlino, quando tra mafiosi uno diceva all’altro: ‘vai a comprare tutto quello che puoi'”.

Secondo le stime di alcune agenzie di comunicazione di fatturati di guerra nel territorio ucraino nei prossimi 5 anni camorra e ndrangheta saranno tra le organizzazioni criminali che guadagneranno di più anche attraverso investimenti legali e al business dell’energia.

Da fonti certe si evidenzia come alcune delle cosche che fanno riferimento alle 2 macro organizzazioni campana e calabrese siano presenti e radicate ormai da anni nei territori ucraini. Uno dei business nei quali si infiltreranno sarà sicuramente quella della ricostruzione post bellica che frutterà miliardi di euro.

Un film visto e rivisto. Aveva ragione Gramsci “La storia insegna ma non ha alunni”.

Michele de Feo  – Redazione Campania

Arrestati tre corrieri di droga provenienti dalla Calabria e sequestrati oltre 1,5 kg di cocaina

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, in due distinte operazioni eseguite con l’ausilio delle unità cinofile, hanno sequestrato oltre 1.500 grammi di cocaina in transito dagli imbarchi di Messina e tratto in arresto 3 soggetti ritenuti responsabili dell’illecito traffico di narcotico.

In particolare, nella prima operazione, grazie al fiuto del cane antidroga Dandy, altamente specializzato in operazioni della specie, durante il controllo di una autovettura appena sbarcata dalla costa calabra, le Fiamme Gialle del Gruppo di Messina hanno rinvenuto un panetto contenente mezzo chilo di cocaina, trasportato all’interno della borsa di una giovane donna che accompagnava il marito, alla guida del veicolo.

Sulla base delle risultanze investigative, che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, entrambi gli indagati sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere, mentre la donna è stata posta agli arresti domiciliari.

Nell’ambito della medesima intensificazione dei controlli alla Rada S. Francesco, qualche giorno dopo, sempre i Finanzieri del Gruppo peloritano fermavano un’altra donna, alla guida della sua auto, e su segnalazione delle unità cinofile Ghimly e Dia, due giovani pastori tedeschi, rinvenivano un panetto da oltre un chilo di cocaina, occultato nel vano motore dell’autovettura. Le successive attività di perquisizione presso l’abitazione dell’indagata, domiciliata nella fascia tirrenica della provincia, consentivano di rinvenire ulteriori 40 grammi di sostanza stupefacente e 4.300 euro in contanti, sottoposti a sequestro perché ritenuti provento dell’attività illecita.

Anche in questo caso, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, la donna è stata tratta in arresto ed associata alla locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il complessivo quantitativo di droga sottoposto a sequestro, opportunamente miscelato con altre sostanze da taglio, avrebbe potuto fruttare, sulle piazze di spaccio della provincia, oltre 250 mila euro.

NOTA

Le odierne attività confermano l’impegno nel particolare comparto e testimoniano la rilevanza attribuita alla tematica dalle Fiamme Gialle peloritane e dall’Autorità Giudiziaria di Messina: l’attenzione è altissima rispetto a tale fenomeno criminale, sintomatico, peraltro, dell’esistenza di agguerrite e strutturate organizzazioni criminali, in grado di gestire così rilevanti quantitativi di droga.

Un fenomeno, altresì, di grave impatto sociale che costituisce, come ormai documentato da numerose operazioni di polizia, una delle primarie fonti di finanziamento della locale criminalità organizzata, così confermando la centralità del comprensorio messinese quale porta d’ingresso dello stupefacente in Sicilia, nonché punto strategico per il transito ed il traffico di ingenti quantità di narcotico.

Adduso Sebastiano

 

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il comune di Castellammare ha saldato evasori e aziende in odore di camorra

Tra il 2018 e il 2021 il comune della città delle acque ha saldato, ottemperando agli obblighi di controllo, aziende che erano in odore di camorra e che avevano conti in sospeso con il fisco.

L’episodio che subito salta agli occhi dei commissari prefettizi è quello relativo al saldo avvenuto nel 2020 all’azienda dei Cesarano che si occupava e garantiva i servizi cimiteriali. Nel 2019 l’azienda era stata raggiunta e poi fermata da un’interdettiva anti mafia della prefettura di Napoli. Cosi senza aspettare nessun esito di ricorsi da parte dell’azienda nel 2020 il comune ha saldato fatture relative al 2019. Secondo la relazione della commissione d’accesso il comune avrebbe dovuto quantomeno aspettare il termine e l’esito della vicenda e quindi sospendere il pagamento di una ditta in odore di camorra.

Ma non è l’unico pagamento contestato dalla commissione d’accesso. L’azienda Allestilux dell’imprenditore Alfonso Castellano e dei volontari del ROSS (Reparto operativo soccorso stabia) hanno conti in sospeso con il fisco per centinaia di migliaia di euro. Nonostante ciò hanno continuato ad incassare dal comune denaro per i servizi resi.

Il mancato controllo su queste pendenze delle ditte appaltatrici, avrebbero prodotto pagamenti irregolari che sono finiti sul banco della corte dei conti che dovrà valutare gli eventuali danni erariali causati dai funzionari comunali.

Ora è compito dei commissari prefettizi quello di ristabilire la normalità e di resettare una macchina comunale allergica alla legalità e che ha sperperato il denaro dei contribuenti stabiesi.

Michele de Feo  – Redazione Campania

Ospina verso l’addio. Il Napoli ha individuato il sostituto

Il prossimo calciomercato estivo si preannuncia ricco di addii in casa Napoli: dopo quello già annunciato di Insigne, anche Ospina, Mertens, Malcuit e Ghoulam potrebbero non rinnovare il proprio contratto e lasciare il club a parametro zero.

Per il direttore sportivo Cristiano Giuntoli sarà una estate di fuoco poiché dovrà sopperire a queste partenze con diversi acquisti.

La società azzurra è convinta di puntare su Alex Meret per la prossima stagione. Di conseguenza il portiere Colombiano potrebbe essere sacrificato.

Ma se Ospina lascerà il club, Giuntoli dovrà trovare un nuovo secondo portiere da affiancare a Meret.

Secondo quanto riporta LA NAZIONE, uno dei nomi sulla lista del direttore sportivo azzurro è quello di Bartolomiej Dragowski, al momento secondo portiere della Fiorentina.

L’estremo difensore Polacco ha perso in questa stagione il posto da titolare nella Fiorentina.

I miglioramenti tecnici di Terraciano hanno fatto sedere in panchina Dragowski e la Fiorentina sarebbe disposta a cedere il Polacco già nella prossima sessione di mercato.

Il contratto del portiere Polacco scade nel 2023 e per non perderlo a zero, la Fiorentina dovrà venderlo nell’immediato.

Napoli e Borussia Dortmund interessati al portiere della Fiorentina:

Purtroppo non solo il Napoli è interessato a Dragowski ma il numero 69 viola è seguito anche dal Borussia Dortmund che come il Napoli sta cercando un nuovo secondo portiere da affiancare a Kobel (al momento portiere titolare del Dortmund) nella prossima stagione.

Se Napoli e Dortmund decideranno di puntare su di lui nella stagione 22/23, dovranno offrire minimo 11 milioni di euro per assicurarsi il Polacco.

Il Napoli è molto interessato al giocatore in questione e ad oggi sembra che la squadra Campana sia in vantaggio rispetto al club Tedesco.

De Laurentis ad oggi è molto concentrato sul campionato del Napoli e di acquisti se ne riparlerà direttamente questa estate quando il campionato sarà finito.

A cura di Simone Improta

Marcia a Napoli contro le mafie, lo stendardo del comune stabiese in prima fila

0

Ieri si è svolta a Napoli, come ogni anno, la marcia di commemorazione per la giornata del ricordo e della memoria delle vittime innocenti delle mafie, in prima fila presente lo stendardo del comune stabiese e i probabili candidati sindaco Diego Belliazzi e Luigi Vicinanza.

La giornata è stata molto sentita in Campania anche per i recenti fatti di cronaca che hanno colpito il comune stabiese, tanto è vero che lo stendardo del comune ha sfilato in prima fila. Migliaia di giovani e studenti hanno partecipato, numerose le associazioni che hanno aderito. In particolare l’associazione Libera che da anni ormai collabora attivamente nella lotta contro la criminalità organizzata.

Da segnalare inoltre la presenze del Pd Stabiese nella persone di Peppe Giordano, segretario cittadino, e di Andrea Buonocore, coordinatore dei Gd, e dei 2 aspiranti candidati sindaco Diego Belliazzi e Luigi Vicinanza.

Lo scacchiere politico sembra orami delinearsi: dopo il fallimento del centrodestra è probabile che un centrosinistra forte e ben organizzato possa riprendersi la poltrona di palazzo Farnese. È apprezzabile la presenza e la solidarietà di esponenti politici a tali ricorrenze, ma la solidarietà senza provvedimenti concreti rimane fine a se stessa. Data la crisi dei partiti che ormai dura da quasi 30 anni e l’incapacità di creare proposte politiche serie, ci si aspetta il solito carro di liste per assicurarsi quanti più voti e seggi possibili. E anche in questa debolezza della politica che la camorra anche sotto gli occhi di politici onesti riesce ad infiltrarsi nella cosa pubblica: come può un partito, un candidato sindaco o un collegio di garanzia interno controllare l idoneità di oltre 200 250 candidati a consigliere comunale?

La speranza è anche nel lavoro dei commissari prefettizi, ma non basta. Occorre scoprire la verità e stanare gli insospettabili perché come è stato detto da un senatore dell’anti mafia ”Se un consigliere comunale, un assessore o un sindaco ha intrattenuto rapporti con la camorra, va allontanato”.

Michele de Feo  – Redazione Campania

Riso basmati al vapore con curcuma e verdure: ottimo per diete e celiaci

Il riso basmati al vapore con curcuma e verdure è un primo saporito e buono per la salute, che puoi consumare anche se sei a dieta o sei celiaco.
La curcuma conferisce al piatto una nota speziata inconfondibile, oltre a donare moltissime proprietà benefiche come quelle per prevenire tumori allo stomaco unite a quelle per disintossicare il fegato ed antinfiammatorie.

 Riso basmati al vapore con curcuma e verdure: ottimo primo per diete e celiaci

Un primo leggero e gustoso, ideale per diete e celiaci, il riso basmati al vapore con curcuma e verdure è una scelta salutare e deliziosa.

Scopri il piacere di un primo piatto leggero e nutriente con il nostro riso basmati al vapore, arricchito con gli aromi della curcuma e l’aggiunta di verdure fresche. Ideale per chi segue una dieta o ha esigenze alimentari specifiche come la celiachia. Buono per la salute e pieno di sapore, è una prelibatezza da gustare senza sensi di colpa.

INGREDIENTI (per due)

  • 160 g riso basmati
  • 1 carota piccola (sui 60 g)
  • 60 g di sedano coste
  • Cipolla q.b.
  • 60 g di cavolo verza
  • 50 g di funghi champignon
  • 1 cucchiaio di curcuma per condire il riso cotto
  • 1 cucchiaino di curcuma per aromatizzare l’acqua di cottura
  • 1 cucchiaio olio extravergine di oliva
  • Pepe q.b.
  • sale aromatizzato q.b.

NOTA: se non siete in possesso di una vaporiera potete usare una pentola o padella di quelle con il coperchio di vetro che chiude bene ed un “cestino” di quelli bucherellati e magari pieghevoli fatti apposta per la cottura a vapore (spesa di pochi euro, circa 6) nel quale porre gli alimenti da cucinare.

PREPARAZIONE

La cottura andrà fatta in due tempi, uno per il riso ed uno per le verdure (non importa quale si fa prima nel caso che non si vogliano utilizzare due fornelli) e, per entrambe, necessiteranno un 20’ (e per questo potrebbero essere fatte anche in parallelo su due fornelli)

Iniziamo con lo sciacquare il riso e lasciarlo in ammollo nell’acqua pulita per un 30 minuti. Quindi sciacquarlo nuovamente.

Mentre il riso sarà in ammollo passiamo a preparare le verdure pelando bene la carota e lavandola poi con le altre verdure che andrete ad utilizzare. Tagliate poi il tutto in pezzi non troppo piccoli ed aggiungete il sale aromatizzato ( in alternativa: un ciuffo di salvia e rosmarino tritati con uno spicchio di aglio). Mischiate tutti gli ingredienti e lasciateli riposare per una ventina di minuti.

COTTURA

A questo punto potrete cominciare a preparare la vaporiera (o, in sostituzione, quello che avrete) ponendoci un dito d’acqua che magari aromatizzerete con un cucchiaino di curcuma e un pizzico di pepe nero e mettere in cottura il riso basmati lasciandolo cuocere al vapore per una decina di minuti. Sgranarlo e, all’occorrenza, aggiungere dell’acqua tiepida, proseguire e terminare la cottura coprendo. Per i tempi di cottura regolatevi in base a quelli riportati sulla confezione del riso.

Nell’altra vaporiera, o dopo la cottura del riso, passiamo a cuocere le verdure.

Per questa cottura basteranno circa una decina di minuti. Controllate comunque a vista che il loro colore rimanga brillante e vivace.

Ultimate le cotture passate alla composizione ma, ancor prima, ad aromatizzare ancor più il riso con il cucchiaio di curcuma che avrete preparato a parte (questa fase, successivamente e se non di gradimento, potrete anche saltarla), versatelo nel riso e mischiate per bene e questo è tutto.

Ora non vi resta che comporre il piatto di portata porzionando il riso adagiandoci intorno una parte del mix di verdure.

A piacere (se non a dieta), condire con un filo di olio extravergine di oliva e buon appetito

 

Ciambelle al formaggio: antipasti – Gogosi cu telemea: aperitiv

Le ciambelle al formaggio (Gogosi cu talamea), oltre ad essere un buon antipasto, possono essere consumate anche a colazione o usate per un aperitivo tra amici. Sono facili da preparare e sono gustosi e nutrienti.

Ciambelle al formaggio: ricetta per antipasti

Ingrediente per 30/40 ciambelle

– 500 g di farina

– metà cubetto di lievito di birra oppure 50 g di lievito madre

– mezza tazza di latte caldo

– mezzo bicchiere di olio d’oliva (8 cucchiai)

– una tazza di acqua tiepida (circa 200 ml)

– un pizzico di sale

Ingrediente di riempimento:

– 100-150 g di “telemea *

– 250 g di ricotta (o urda *)

– 1 tuorlo d’uovo

Olio per friggere

Preparazione:

Sciogliere il lievito in acqua tiepida.

In una terrina setacciate la farina e al centro mettete l’acqua con il lievito sciolto, l’olio, il latte e il sale.

Impastare la pasta; deve essere morbido e non aderire alle mani.

Lascia riposare per mezz’ora.

Schiacciare il formaggio e la ricotta e mescolare con il tuorlo d’uovo.

Formare delle palline delle dimensioni di una pallina da ping pong, spingere un po’ di formaggio con il dito e rimettere insieme la pallina.

Quando si frigge, utilizzare una padella di diametro sempre più piccolo in modo che le ciambelle siano ricoperte d’olio.

Quando saranno dorate, toglile e mettile su tovaglioli assorbenti.

Sono molto gustosi quando sono caldi, ma sono buoni anche freddi.

Gogosi cu telemea: rețetă de aperitiv

Ingredient pentru 30/40 gogosi

– 500 g faina

– 2 lingurite de drojdie uscata

– o jumatate de cana de lapte caldut

– o jumatate de cana de ulei de masline (8 linguri)

– o cana de apa calduta (200 ml)

– un praf de sare

Ingrediente umplutura:

– 100-150 g branza telemea

– 250 g branza ricotta (si urda)

– 1 galbenus de ou

Ulei pentru prajit

Preparare:

Dizolvati drojdia in apa calduta.

Intr-un castron cerneti faina si in mijloc puneti apa cu drojdia dizolvata, uleiul de masline, laptele si sarea.

Framantati aluatul; trebuie sa fie moale si sa nu se lipeasca de maini.

Lasati-l sa se odihneasca o jumatate de ora.

Zdrobiti branza si ricotta si amestecati cu galbenusul de ou.

Formati bile de marimea unei mingi de tenis de masa, impingeti cu degetul putina branza si refaceti bila la loc.

Folositi la prajire o tigaie mai mica in diametru si mai inalta, pentru ca gogosile sa fie acoperite de ulei.

Cand sunt rumenite le scoateti pe servetele absorbante.

Sunt foarte gustoase cand sunt fierbinti, dar la fel de bune sunt si reci.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! – Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Arrestato 22enne che aveva manomesso il braccialetto elettronico ed evaso dagli arresti domiciliari

Ha manomesso il braccialetto elettronico ed è evaso dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per scontare il residuo di pena comminatagli per rapina aggravata.

Ventidue anni, pregiudicato, è stato arrestato ieri intorno alle 10.00.

A segnalare l’evasione, alle 06.00 del mattino, lo stesso dispositivo di controllo elettronico, alla Sala Operativa dell’Arma dei Carabinieri, una cui pattuglia, intervenuta presso il domicilio del giovane ed avendone constatato l’assenza, diramava la nota di ricerca alle altre Forze di Polizia.

I poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, si prodigavano alla ricerca del reo che veniva notato dopo circa tre ore nella zona di Viale Giostra.

Il ventiduenne alla vista degli agenti, al fine di sottrarsi alle proprie responsabilità, tentava più volte di sfuggire alla cattura.

Raggiunto e bloccato, veniva arrestato e, su disposizione dell’A.G., riaccompagnato presso la propria abitazione, in attesa di rito direttissimo previsto per oggi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Furti in abitazione: tre arresti

Convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Ragusa l’arresto eseguito dalla Polizia di Stato di Ragusa – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – nella giornata del 17 marzo scorso di tre soggetti D.C., Z.H., N.B., rispettivamente di anni 43, 30 e 26, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio, in particolare furti in abitazione, in quanto ritenuti responsabili di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Ragusa, Giusi Agnello, che vedono la Polizia di Stato costantemente impegnata per contrastare ogni forma di illegalità, in particolar modo il triste fenomeno dei furti all’interno di abitazioni private e locali commerciali.

L’attenzione del personale operante, impegnato in un’attività di indagine molto complessa, si concentrava nella mattinata del 17 marzo scorso su tre soggetti a bordo di un’autovettura, risultata successivamente rubata, che transitavano in una stradina di Vittoria.

L’atteggiamento dei tre destava forti sospetti tanto da far presupporre che poco prima potessero aver commesso un furto. Si decideva di procedere al controllo dei soggetti e del mezzo.

L’intuito degli operatori di polizia trovava immediato riscontro in quanto, dopo aver intimato l’Alt Polizia, si davano a precipitosa fuga, procedendo la marcia a velocità sostenuta, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone che in quel frangente transitavano per quella via. Dopo qualche minuto, venivano raggiunti e bloccati dai poliziotti.

All’interno del mezzo veniva rinvenuta parte della refurtiva, risultata rubata poco prima dai tre soggetti in un’abitazione di Vittoria con all’interno un’anziana donna.

Le successive perquisizioni consentivano di recuperare numerosa altra refurtiva, oggetto di precedenti furti perpetrati dai tre soggetti nei giorni antecedenti all’arresto in un locale commerciale di Vittoria. La merce rinvenuta è stata immediatamente riconosciuta e consegnata al legittimo proprietario che ne aveva fatto denuncia.

Altri oggetti sequestrati, di certa provenienza furtiva, sono al vaglio degli investigatori al fine di procedere al rintraccio degli eventuali proprietari. Sono in corso indagini per accertare se i tre soggetti arrestati si sono resi responsabili anche di altri furti avvenuti nei giorni scorsi nel territorio ibleo.

Gli arrestati si trovano presso il carcere di Ragusa a disposizione della magistratura. Il soggetto alla guida del mezzo controllato è stato anche sanzionato in quanto sprovvisto di patente di guida.

NOTA

La Polizia di Stato continua la propria incessante attività di contrasto ad ogni forma di illegalità a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Eseguito un arresto in carcere per sequestro di persona, maltrattamenti e violenza domestica

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, nel corso delle indagini preliminari, su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino nisseno per presunto sequestro di persona e maltrattamenti nei confronti della propria compagna convivente.

LE INDAGINI

I Finanzieri, nel quadro di una più ampia attività di Polizia economico-finanziaria, hanno acquisito elementi indiziari in ordine a tali gravi reati, che trovavano anche riscontro nelle dichiarazioni rese da parte di alcuni cittadini, che hanno ritenuto di denunciare gli episodi di violenza.

La conseguente attività investigativa, immediatamente svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta, consentiva di corroborare il preliminare quadro indiziario mediante dedicati servizi di osservazione del territorio, l’utilizzo delle banche dati e, infine, con l’ausilio delle attività tecniche, di ascolto e videosorveglianza, disposte d’urgenza dall’Autorità Giudiziaria nissena.

Le indagini hanno permesso di ritenere l’attendibilità delle informazioni apprese, consentendo di delineare diversi episodi di violenza, fisica e psicologica, in un contesto domestico che si reputa degradato. A tal punto, emergeva un grave quadro indiziario secondo il quale, in un contesto di prevaricazione, la donna sarebbe stata segregata in casa e privata di ogni risorsa economica; sarebbe stata indotta da tale contesto di mancanza di risorse anche a cedere i propri gioielli di famiglia per procurare denaro al proprio convivente.

Ai fini della tempestività e dell’efficacia delle investigazioni, è risultata decisiva la recente introduzione del cosiddetto “Codice rosso”, che dal 2019 ha introdotto nell’ordinamento giuridico nazionale importanti disposizioni normative finalizzate alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

I gravi indizi acquisiti hanno determinato la contestazione, nei confronti dell’indagato, dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti nei confronti di conviventi, fatte salve le necessarie conferme nel prosieguo delle indagini preliminari.

NOTA

L’attività in argomento conferma la trasversalità dell’approccio operativo delle Fiamme Gialle, caratterizzato, non solo dalla necessità di salvaguardare gli interessi economico-finanziari della collettività, ma anche dalla necessità di reprimere condotte violente nei confronti delle persone più esposte.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

45 controlli a tutela del gioco legale: oltre un milione di euro sanzionati

I funzionari dei Monopoli ADM di Palermo, delle Sezioni Operative di Catania, Messina, Trapani e dell’ufficio Antifrode e Controlli di Palermo e i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, attraverso le loro capillari articolazioni sul territorio, nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione ed alla repressione delle violazioni in materia di scommesse sportive on-line non autorizzate ed a garantire il rispetto delle norme a tutela del gioco lecito e responsabile, hanno intensificato le attività di controllo in città e in provincia.

Attraverso interventi mirati ed un costante e proficuo supporto operativo prestato ai funzionari ADM, le Stazioni dei Carabinieri competenti per i territori in cui sono stati effettuati i controlli hanno contribuito fattivamente alla riuscita delle verifiche. Controllati 45 esercizi commerciali tra bar, rivendite tabacchi, internet point e sale scommesse. Scoperti 9 punti clandestini di scommesse, privi della licenza rilasciata dall’Autorità di P.S. e delle concessioni dell’Agenzia, 15 persone deferite alla Procura della Repubblica competente per esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse. Sequestrate 20 apparecchiature informatiche, di cui 5 penalmente, con le quali veniva consentito un utilizzo illegale nei settori dei giochi e delle scommesse.

Comminate sanzioni amministrative complessive per oltre 1.100.000 euro che verranno versate all’Erario attraverso i codici d’imposta di competenza dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Inoltre, gli uffici di accertamento procederanno successivamente al calcolo dell’imposta unica evasa nel settore delle scommesse che invece, nei centri autorizzati, viene calcolata automaticamente al momento della giocata e versata dal Concessionario per i giochi.

Si riportano, di seguito, i soli principali controlli eseguiti:

  • a Palermo, i militari della Stazione Olivuzza, in una sala in via Perpignano, hanno denunciato due persone e verbalizzato sanzioni per 110.000 euro, mentre nella zona di via Pitrè il titolare di un internet point è stato sanzionato per 200.000 euro. I Carabinieri della Stazioni di Villagrazia e di Brancaccio, sempre insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno, invece, deferito in stato di libertà due persone che gestivano due sale giochi, una a Bonagia e l’altra in corso dei Mille. Nella borgata “Molara”, sono stati i militari della Stazione Mezzo Monreale a elevare sanzioni per 20.000 euro e a sequestrare le apparecchiature di una sala scommesse. A Borgo Nuovo, i Carabinieri hanno denunciato penalmente il titolare ed il gestore di una sala scommesse e contestato sanzioni complessive per 200.000 euro, mentre in via Trabucco i militari di Resuttana Colli hanno verbalizzato per 10.000 euro.
  • a Termini Imerese e a Trabia sono state controllate e sanzionate due sale scommesse. Il bilancio delle operazioni è stato di tre persone denunciate e 105.000 euro di sanzioni contestate;
  • a Terrasini due sale scommesse sono ste sequestrate, tre persone sono state deferite all’A.G. e contestate sanzioni per 20.000 euro;
  • a Misilmeri il titolare di una sala è stato denunciato e gli sono state contestate 50.000 euro di sanzioni.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Integratori alimentari: il DECALOGO per un corretto uso

In questo documento, prima di quelli sui problemi del sovrappeso (obesità) o sottopeso di cui parleremo nei prossimi giorni, vi diamo alcune indicazioni sugli Integratori Alimentari nei quali spesso si imbatte chi ha un qualche problema di peso. 

Integratori alimentari: il DECALOGO per un corretto uso

Gli integratori alimentari, chiarisce il Ministero della Salute, sono:

“prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”

e sono definiti dalla normativa di settore (Direttiva 2002/46/CE, attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169) come:

“prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.

L’immissione in commercio è subordinata alla procedura di notifica dell’etichetta al Ministero della Salute. Una volta superata tale procedura, i prodotti sono inclusi in un apposito elenco con uno specifico codice, i cui estremi possono essere riportati nella stessa etichetta.

La richiesta di benessere da parte dei consumatori spinge verso un uso crescente degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la metà della popolazione italiana.

Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo senza alcuna finalità di cura.

L’impiego di tali prodotti deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di un sano stile di vita.

Il Ministero della Salute fornisce, con questo Decalogo, 10 utili consigli.

1 – Ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce in genere tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno. Nel contesto di uno stile di vita sano e attivo, è fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere. Per questo segui l’avvertenza, riportata nell’etichetta di tutti gli integratori, di non usarli come sostituti di una dieta varia ed equilibrata.

2 – Ricorda che un integratore alimentare non può “compensare” i comportamenti scorretti. All’occorrenza invece può
complementare una dieta varia ed equilibrata, quando gli effetti fisiologici riportati in etichetta rispondono alle tue specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere

3 – Consulta sempre preventivamente il medico se:

• non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci per essere sicuro che non ci siano controindicazioni o la possibilità di interazioni;
• pensi di usare più integratori in associazione;
• l’impiego è destinato a fasce di popolazione vulnerabili, come i bambini e le donne durante la gravidanza e l’allattamento.

4 – Non assumere integratori per periodi prolungati senza consultare periodicamente il tuo medico se ne fai uso per condizioni dell’organismo “cronicamente” ai limiti della norma, come ad esempio la pressione arteriosa o il livello di colesterolo nel sangue.

5 – In caso di effetti indesiderati o inattesi sospendi l’assunzione dell’integratore. Anche gli integratori a volte possono provocare tali effetti per le sostanze fisiologicamente attive che contengono. In questi casi informa tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza.

6 – Leggi sempre per intero l’etichetta dell’integratore che stai per assumere. Presta particolare attenzione alle modalità d’uso e alle modalità di conservazione, agli ingredienti presenti in considerazione anche di eventuali allergie o intolleranze, alle proprietà indicate e a tutte le avvertenze.

7 – Non assumere integratori alimentari in dosi superiori a quelle indicate in etichetta, stabilite per svolgere effetti fisiologici. L’uso di integratori in quantità eccedente può provocare conseguenze svantaggiose per la tua salute, soprattutto se si prolunga nel tempo.

8 – Ricorda che per ridurre il sovrappeso e smaltire il grasso in eccesso devi diminuire l’apporto calorico alimentare con una dieta adeguata e, nel contempo, aumentare la spesa energetica dell’organismo con un buon livello di attività fisica. L’uso di qualunque integratore alimentare può essere solo secondario e accessorio. Non seguire diete ipocaloriche a lungo, oltre le tre settimane, senza sentire il parere del medico per valutarne l’adeguatezza in funzione delle tue specifiche esigenze.
Ricorda che per mantenere il risultato raggiunto devi modificare stabilmente le tue abitudini alimentari e seguire uno stile di vita attivo

9 – Anche se fai sport, con una dieta varia ed equilibrata in linea generale puoi soddisfare le esigenze nutrizionali del tuo organismo. L’eventuale impiego di integratori alimentari deve tener conto del tipo di attività svolta, delle effettive esigenze individuali e delle indicazioni riportate in etichetta.
L’assunzione di integratori a dosi superiori a quelle consigliate, che squilibrino in eccesso l’apporto dietetico di nutrienti e di altre sostanze fisiologicamente attive, è irrazionale e può comportare conseguenze svantaggiose sulla condizione fisica, sul rendimento e, se prolungata, anche sulla tua salute.

10 – Diffida di integratori pubblicizzati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni “miracolose” dei tuoi problemi. Gli integratori, come tanti altri prodotti, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, quali ad esempio la rete internet. Sul portale del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) trovi il Registro nazionale degli integratori alimentari, che puoi consultare per verificare quali sono i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! – Cristina Adriana Botis / Redazione

Spaccio nel carcere di Secondigliano gestito dai detenuti

Il giro era stato ideato e gestito interamente dai detenuti

 

La notizia

 

Il Comando Provinciale di Napoli dei Carabinieri ha svolto delle indagini in collaborazione con la Polizia Penitenziaria ed hanno riscontrato delle attività illecite all’interno del carcere di Secondigliano, così hanno provveduto alla presa di provvedimenti tramite misure cautelari.

 

Droga in carcere

 

Le indagini svolte dalle forze dell’ordine hanno accertato l’esistenza di una piazza di spaccio gestita da alcuni soggetti che si trovano attualmente nel carcere di Secondigliano come detenuti; il GIP del Tribunale di Napoli ha provveduto all’applicazione di misure cautelari ai danni di 20 soggetti per associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti e corruzione per commettere atti contrari ai doveri d’ufficio.

Le indagini proseguono in attesa di ulteriori sviluppi.

/https://www.youtube.com/watch?v=euRKTZuC4us

 

 

Spaccio nel carcere di Secondigliano gestito dai detenuti/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, vittorie nette sia per l’Under 15 che per l’Under 17 contro il Campobasso

Juve Stabia, ancora una vittoria sia per l’Under 15 che per l’Under 17 che confermano quindi la loro straordinaria stagione e le loro posizioni di vertice nei rispettivi campionati di categoria. Stavolta viene battuto nettamente il Campobasso: 3-0 per l’Under 15 e 3-1 per l’Under 17 di mister Michele Sacco.

Di seguito il tabellino del match dell’Under 17 della Juve Stabia impegnata nel Girone con relativa classifica e risultati delle altre gare.

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio, Malafronte (75’ Morra), Esposito, Avolio (75’ Iovino), Trotta, Di Pasquale (75’ Esposito), Capasso (69’ Somma), Di Maiolo (69’ Capasso), Catapano, Sarappo (75’ Vaccaro). A disp. Vaccaro, Avino, Nambuletto.

Campobasso – Cesare, Nigro, Antenucci (58’ Mercuri), Braccia (58’ Mesisca), Della Ventura (63’ Perrella), De Luca (58’ Vasile), Lubrano, Caruso, Fazioli (63’ Valiante), Antinucci, D’Amico. A disp. Zitani, Pirozzi, Fratamico, Fruscella.

GOL – 50’ Di Pasquale (JS), 52’ Di Pasquale (JS), 53’ Capasso (JS)

AMMONIZIONI – Di Maiolo (JS), Antenucci (JS)

ESPULSIONI – /

Le altre gare della 15esima giornata del Girone E hanno visto questo esito:

AZ Picerno-Paganese 0-1

Foggia-Pescara 2-1

Avellino-Potenza 4-1

Juve Stabia-Campobasso 3-0

Latina-Turris 1-0. 

In classifica la Juve Stabia comanda il campionato con 34 punti, segue il Pescara a 31, Avellino 30, Foggia 26, Turris, Latina e Paganese 24, Campobasso 15, Potenza 3, AZ Picerno 2 punti.

 

Vittoriosa anche la Juve Stabia Under 17 di mister Michele Sacco contro i pari età del Campobasso. Di seguito il tabellino del match con relativi risultati di giornata e classifica.

Juve Stabia – Diglio, Schettino (85’ Granatello), Fravola, Ceccarini (79’ Genovese), Provvisiero (85’ Secondulfo), Borrelli (68’ Caropreso), Del Mondo, Schettino (68’ Troiano), Aprea (46’ Pimienta), Faccetti (79’ Di Lauro), Saviano. A disp. Accardo.

Campobasso – Caravano, Munuzzi (83’ Stella), Mgnocavallo, Russo (83’ D’Avanti), Pirozzi (83’ Rucci), La Selva, Centrella (62’ Ioime), Riccio (62’ Mastrocinque), Iacovetta, Pizzi (79’ Ricciuti), Leso (79’ Felice). A disp. Ragni, Gioffre.

GOL – 18’ Del Mondo (JS), 60’ Ceccarini (JS), 77’ Saviano (JS), 92’ Iacovetta (C)

AMMONIZIONI – Ceccarini (JS), Ioime (C)

ESPULSIONI – /

Di seguito i risultati della 15esima giornata:

AZ Picerno-Paganese 1-3

Avellino-Potenza 4-0

Juve Stabia-Campobasso 3-1

Foggia-Pescara 3-1

Latina-Turris 4-2. 

In classifica in testa la Paganese con 37 punti, segue l’Avellino con 36, Juve Stabia terza con 35 punti, Foggia 26, Pescara 25, Turris 21, Latina 18, Potenza 6, AZ Picerno e Campobasso 5.

 

Formula Uno, GP Bahrain 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

0

Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Bahrain vinto da Charles Leclerc

 

Formula Uno, GP Bahrain 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

 

L’appuntamento tanto atteso è  in Bahrain, una nazione che comprende più di 30 isole nel Golfo Persico e centro delle principali rotte commerciali sin dall’antichità, un luogo stupendo dove profondere passione ed energia per riceverne entusiasmo autentico.

La domanda che tutti si pongono alla vigilia è: riusciranno le Ferrari a detronizzare le due scuderie favorite?

La risposta è presto servita. Ed è un «Siiiii!!!!»

Le Ferrari fanno impazzire i tifosi e regalano un sogno già alla prima uscita. Doppietta Leclerc Sainz, 1° e 2° posto.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“E’ stata una gran sorpresa. La Ferrari dopo tanto tempo è tornata finalmente al successo. Grande mano è stata data senza dubbio dal nuovo motore che la Rossa ha realizzato sfruttando il nuovo regolamento”.

 

 Primo posto per Charles Leclerc a termine di una grandissima gara. Che voto gli diamo?

“Pole position e vittoria. Direi che c’è poco da dire. Ora bisogna però restare calmi, visto che siamo solo all’inizio. Voto 10”.

 

Seconda piazza per l’altra Rossa, quella di Sainz. Voto?

“Ha approfittato del guasto di Verstappen. Ma ha fatto comunque un’ottima gara. Voto 8”.

 

Ultimo gradino del podio per la Mercedes, un po’ in difficoltà, di Hamilton. Che ne pensi?

“Se prima del GP gli avessero detto che avrebbe chiuso a podio, con questa W13, avrebbe firmato a occhi chiusi. L’inglese comunque ha dato il massimo, e ho anche saputo che sono pronti degli aggiornamenti. C’è bisogno solo di un po’ di tempo. Voto 8”.

 

Inizia con un quarto posto la stagione di Russell in Mercedes. Voto?

“Un buon piazzamento, soprattutto se si valuta che è il primo Gran Premio con un top team come Mercedes. Voto 7”.

 

In quinta posizione c’è un’incredibile Haas con Magnussen. Che sorpresa e che gara la sua giusto?

“Clamoroso. L’hanno chiamato gli ultimi giorni prima dell’inizio e lui è riuscito a portare la VF-22 in top cinque. Incredibile. Voto 9”.

 

Sesta piazza per Bottas che debutta alla grande con l’Alfa Romeo.

“Non era facile. Ha fatto una grandissima gara. Voto 8”.

 

Che mi dici della settima piazza di Ocon?

“E’ uno che si piazza e fa sempre il suo, nonostante la penalità avuta. Voto 6.5”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Che voto dai all’ottavo posto di Tsunoda, unica Honda che taglia al traguardo?

“Veramente eccezionale.  Non è più una sorpresa, ho sempre creduto in lui. Sono convinto ne sentiremo parlare. Voto 8”.

 

 

Segue subito Fernando Alonso, voto?

” Fernando ha fatto una gara anonima, ma comunque in zona punti. Voto 6″.

 

Chiude la top ten l’altra Alfa Romeo, quella di Zhou.

Debuttare così, rientrando in zona punti, è un risultato incredibile.  E’ un pilota che ci sa fare. Facciamo attenzione al cinese. Voto 9″.

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio di Jeddah . Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sì. Innanzitutto giovedì sera alle ore 23.00 sarò in diretta su Odeon Tv, da Filippo Gherardi e Martina Renna, che ringrazio sempre. Parleremo del Gran Premio del Bahrain. Per quel che riguarda il Senna Day ormai ci siamo, manca sempre meno. Ci sarà un bel mix di ospiti: ex piloti, giornalisti, assessori dello sport, vicesindaco e sindaco. Non mancate, il 30 aprile all’agriturismo Cantine Zuffa”.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/s3BFeM

 

 

 

Salsa Tartara: trasforma il cibo più banale in un vero capolavoro

La Salsa Tartara proviene dalla cucina francese ed è molto comune al giorno d’oggi, grazie al suo gusto unico e alla sua facile preparazione! Si sposa bene con pesce, carne, frutti di mare, anche verdure, perché questa salsa trasformerà anche il cibo più banale in un vero capolavoro. Esistono diversi modi per prepararla, oggi vi presenterò la ricetta classica.

Salsa Tartara: trasforma il cibo più banale in un vero capolavoro

INGREDIENTI:

  • – 2 uova sode
  • – 2 tuorli crudi
  • – 1 cucchiaino di olio d’oliva
  • – 1 cucchiaio di cipolla tritata finemente
  • – 50 g di sottaceti
  • – 1 cucchiaio di senape
  • – 120 g di panna
  • – ½ limone
  • – Aneto verde
  • – Sale
  • – Pepe qb.

PREPARAZIONE:

Puliamo le uova sode, mettiamo a parte i tuorli in una ciotola, a cui aggiungiamo i tuorli crudi e la senape, quindi mescoliamo molto bene.
Mentre si mescola, versare l’olio d’oliva, aggiungere gradualmente i sottaceti tritati finemente, l’aneto, gli albumi e la cipolla tritata.
Dopo aver mescolato molto bene, aggiungete la panna, continuando a mescolare. Alla fine versiamo il succo di mezzo limone e mescoliamo di nuovo tutto molto bene.

Servire in piccole ciotole. Conservare in frigorifero per non più di 2 giorni.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

Alcune altre ricette contenute nei nostri archivi:

 

Disturbi dell’alimentazione: più frequenti nella popolazione femminile

Disturbi dell’alimentazione. Uno studio ha dimostrato che la transizione dal DSM 4 al DSM 5 comporta un aumento dell’Anoressia e della Bulimia Nervosa

Una revisione sistematica della letteratura sulla prevalenza dei DNA nel sesso femminile, dopo l’introduzione del DSM-5 (Dahlgren et al., 2017), ha analizzato 19 studi condotti in 10 Paesi (Finlandia, Inghilterra, Olanda, Portogallo, Svizzera, Australia, USA, Germania, Canada e Svezia).

Lo studio ha dimostrato che la transizione dal DSM 4 al DSM 5 ha comportato un aumento della prevalenza dell’Anoressia Nervosa e della Bulimia Nervosa, ma con valori molto variabili da Paese e Paese, soprattutto in relazione al disegno dello studio, ai criteri di valutazione ed alle caratteristiche.

I disturbi dell’alimentazione sono più frequenti nella popolazione femminile

Il DSM 5 riporta, per giovani di sesso femminile una prevalenza a 12 mesi per l’anoressia nervosa di 0.4% specificando che i dati sono meno chiari per il sesso maschile dove sicuramente la patologia è meno frequente, con un rapporto approssimativo di 10:1 fra femmine e maschi.

Per la bulimia nervosa il DSM 5 riporta, per le giovani di sesso femminile, una prevalenza a 12 mesi da 1 a 1.5%.  Il dato è meno conosciuto per il sesso maschile, dove comunque la patologia è meno frequente con un rapporto di 10:1 fra femmine e maschi.

I dati epidemiologici per l’anoressia e la bulimia evidenziano che negli adolescenti e nei giovani adulti dei Paesi occidentali i DNA sono uno dei problemi di salute più comune, con uno dei più alti tassi di mortalità fra le malattie psichiatriche (Resmark et. al, 2019; Smink et. al, 2012).

Situazione epidemiologica in Italia

La situazione epidemiologica nazionale conferma che sia l’anoressia nervosa che la bulimia nervosa sono un problema di salute pubblica di notevole interesse (Donini et al., 2017). I ricercatori nel Manuale per la cura e la prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e delle obesità evidenziano come la caratteristica clinica propria dei DNA (con la presenza di forme subdole) impedisce di avere certezza sulla loro prevalenza ed incidenza.

Con un lavoro di revisione della letteratura scientifica in ambito epidemiologico, è stato evidenziato che l’incidenza (numero di nuovi casi di malattia, in una popolazione, in un determinato periodo di tempo) dell’anoressia nervosa è stimata per il sesso femminile in almeno 8 nuovi casi per 100.000 persone in un anno, e fra lo 0.02 e 1.4 nuovi casi nel sesso maschile.

L’incidenza della bulimia nervosa è stimata in almeno 12 nuovi casi per 100.000 persone, in un anno per il genere femminile e di circa 0.8 nuovi casi per 100.000 persone, in un anno per il genere maschile.

Altro dato rilevante è quello della prevalenza lifetime (ossia la percentuale di una popolazione che sviluppa una determinata malattia nel corso della sua vita): nella popolazione con età superiore ai 18 anni sono stati stimati tassi di prevalenza lifetime dello 0.9% per l’AN e dell’1.5% per la BN, nelle donne, con tassi negli uomini rispettivamente dello 0.3% e 0.5%. Se si valuta invece la popolazione femminile fra i 18 ed i 24 anni i tassi sono più elevati con valori di 2% per anoressia e 4.5% per la bulimia.

I ricercatori nel documento “Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell’alimentazione” (Bevere et al, 2013), discutendo i dati epidemiologici, evidenziano come ci sia necessità di ulteriori studi di prevalenza ed incidenza sui disturbi dell’alimentazione, su ampi campioni di popolazione e sottolineano che questo aspetto era stato discusso durante la Consensus Conference  nazionale italiana sui Disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti e nei giovani adulti, di Roma. (Rapporto ISTISAN 13/6)

In Italia, sia per l’anoressia, sia per la bulimia nervosa la fascia di età per l’esordio è 15 – 19 anni, con una tendenza negli ultimi anni ad un esordio sempre più. Questo aspetto è di notevole interesse per il campo della psicopatologia, con notevoli e indubbie connessioni fra psicologia clinica e psicologia dinamica e dello sviluppo, e fa sì che debbano considerarsi, con attenzione, i fattori di rischio socio-culturali di esposizione della popolazione giovanile, adolescenziale e preadolescenziale nel nostro contesto nazionale.
L’esordio precoce rappresenta infatti un problema di primaria importanza poichè la malnutrizione può comportare danni permanenti in quegli organi e tessuti che non hanno ancora completato il loro sviluppo. Per questo i clinici hanno sottolineato, in questi ultimi anni, l’utilità di interventi precoci e della continuità della cura in questa fase cruciale per lo sviluppo della persona. (Ruocco et al 2017, Donini et al 2017).

L’importanza di interventi precoci è riferita anche nelle Linee Guida NICE 2017, che evidenziano la necessità di considerare la patologia nel suo complesso, per un approccio multidisciplinare e che possa comprendere anche le co-morbilità e le eventuali dipendenze patologiche associate.

Non sono stati identificati, ad oggi, fattori di rischio unici e specifici direttamente collegati allo sviluppo di un DNA con un rapporto causa /effetto; piuttosto si può parlare di un insieme di fattori predisponenti e predittori, genetici, biologici, familiari e psicosociali che intervengono nello sviluppo del disturbo.

Il documento di consenso sui disturbi del comportamento alimentare redatto dell’Istituto superiore di sanità in collaborazione con la AUSL Umbria 2 riconosce come condizioni predisponenti:

  • la familiarità per disturbi del comportamento alimentare, depressione, abuso di sostanze
  • possibili eventi avversi/traumatici, malattie croniche dell’infanzia e difficoltà alimentari precoci
  • l’appartenenza a gruppi sociali nei quali è maggiore la pressione socio-culturale verso la magrezza (modelle, ginnaste, danzatrici, ecc)
  • la percezione e interiorizzazione dell’ideale di magrezza
  • l’insoddisfazione dell’immagine corporea
  • la scarsa autostima e perfezionismo
  • stati emotivi negativi.

Sono inoltre stati identificati dalla ricerca come fattori associati allo sviluppo dei DNA i comportamenti dietetici persistenti, il sovrappeso /obesità in infanzia e adolescenza, critiche e vissuti di stigma al riguardo del peso e del corpo.

Un quarto dei pazienti adulti con disturbi dell’alimentazione sviluppa una forma “cronica e duratura” e un terzo continua a presentare sintomi residuali a lungo termine, come riportato da Remar e colleghi, che hanno recentemente svolto una revisione delle Linee Guida “evidence-based” (Resmark, 2019).
Molti pazienti, adulti e adolescenti, presentano co-morbilità come depressione, ansia, disturbi ossessivo-compulsivi.

L’outcome a lungo termine, per adolescenti con anoressia nervosa, è meno favorevole rispetto alle forme dell’adulto, come evidenziato in uno studio longitudinale di 18 anni negli adolescenti da Wentz e colleghi (Wentz, 2009), soprattutto in relazione all’effetto negativo del digiuno sulla densità ossea, la maturazione cerebrale e la crescita in generale.

Nelle Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione, gli autori, prendendo in considerazione l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa, evidenziano come molti sintomi siano da considerare la conseguenza della malnutrizione e non direttamente correlati alla psicopatologia. Proprio per questo solo dopo la normalizzazione del peso corporeo si può fare correttamente una valutazione clinica attendibile della personalità e del funzionamento psicosociale.

Fra l’altro alcuni dei sintomi caratteristici della malnutrizione possono avere un ruolo chiave nel mantenimento della psicopatologia dei disturbi dell’alimentazione perché sono spesso interpretati dai pazienti stessi come minaccia o fallimento (vedi senso di fame o pienezza).
I principali sintomi da malnutrizione possono essere suddivisi in effetti psicologici, psicosociali e fisici.

Effetti psicologici

  • Modificazione del modo di pensare
  • Preoccupazioni nei confronti del cibo e dell’alimentazione
  • Danneggiamento della concentrazione
  • Pensiero inflessibile
  • Difficoltà nel prendere decisioni
  • Procrastinazioni
  • Modificazioni emotive (sbalzi del tono dell’umore, depressione, irritabilità)
  • Aumento dell’ossessività (necessità di prevedibilità, di seguire una routine e di tenere le cose in ordine e di accumulare le cose)
  • Rituali alimentari (tagliare il cibo in piccoli pezzi o in forme geometriche, mangiare lentamente)

Effetti psicosociali

  • Perdita di interessi
  • Perdita del desiderio sessuale
  • Isolamento sociale

Effetti fisici

  • Modificazioni nella struttura e nella funzione del cervello
  • Perdita di massa ossea
  • Sentire freddo
  • Disturbi del sonno
  • Debolezza muscolare
  • Sensazione di pienezza
  • Danneggiamento della fertilità
  • Diminuzione del metabolismo basale.

A maggio 2013 l’American Psychiatric Association (APA) ha pubblicato la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), per la descrizione dei sintomi e dei comportamenti delle persone che soffrono di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione nel corso della loro vita.
Nelle Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione, gli autori evidenziano che la revisione dei criteri diagnostici pubblicata nel DSM-5 si è proposta l’obiettivo di definire una maggiore continuità diagnostica fra adolescenza ed età adulta, adattando i criteri alla possibilità di formulare la diagnosi anche in età infantile e adolescenziale.

Il DSM-5 raggruppa in una categoria diagnostica unica, chiamata “disturbi della nutrizione e dell’alimentazione”, i disturbi della nutrizione caratteristici dell’infanzia e i disturbi dell’alimentazione, con l’inclusione di nuove categorie diagnostiche e modifica di alcuni criteri diagnostici. Il DSM-IV non forniva una definizione di disturbo dell’alimentazione e questo, negli anni passati, ha provocato molti problemi nello stabilire il confine diagnostico dei disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati che non avevano criteri diagnostici positivi come l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa. Il DSM-5 fornisce la seguente definizione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un persistente disturbo dell’alimentazione o di comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”.

Categorie diagnostiche del DSM-5

  1. Pica
  2. Disturbo di ruminazione
  3. Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo
  4. Anoressia nervosa
  5. Bulimia nervosa
  6. Disturbo da alimentazione incontrollata
  7. Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione con specificazione
  8. Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione senza specificazione

Anoressia nervosa

Il DSM-5 ha introdotto due cambiamenti importanti nei criteri diagnostici dell’anoressia nervosa:

  • abolizione del criterio amenorrea previsto dal DSM-IV perché non può essere applicato ai maschi, alle donne in menopausa, premenarcali e in quelli che assumono estroprogestinici e per il fatto che alcune persone nonostante abbiano tutti gli altri segni dell’anoressia nervosa continuano a mestruare
  • criterio A, sul peso, che il DSM-IV richiedeva “inferiore all’85%”, rispetto a quanto previsto (in pratica un Indice di Massa Corporea IMC* < 17,5) oppure l’incapacità di raggiungere il peso previsto durante la crescita, mentre il DSM-5 richiede un peso significativamente basso inferiore al minimo normale (cioè IMC <18,5) o, per i bambini e gli adolescenti, inferiore a quello minimo atteso (cioè < 5° percentile).

Inoltre è stata eliminata la frase “rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o uguale al peso minimo normale per l’età e la statura” perché richiedeva l’intenzione del paziente e la difficoltà di valutarla oggettivamente.

Nel criterio C è stata aggiunta la frase “comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche in presenza di un peso significativamente basso”. Infine, sono stati introdotti dei criteri per valutare il livello di gravità attuale sulla base dell’IMC.
L’Indice di Massa Corporea (IMC, kg/m2) si calcola: dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell’altezza, espressa in metri, come indice indiretto di adiposità.

Anoressia nervosa e criteri diagnostici DSM-5

  1. Restrizione dell’assunzione calorica in relazione alle necessità, che porta a un peso corporeo significativamente basso nel contesto di età, sesso, traiettoria di sviluppo e salute fisica. Il peso corporeo significativamente basso è definito come un peso inferiore al minimo normale oppure, per bambini e adolescenti, meno di quello minimo atteso.
  2. Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, oppure un comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche se significativamente basso.
  3. Alterazione del modo in cui viene vissuto dall’individuo il peso o la forma del proprio corpo, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima, oppure persistente mancanza di riconoscimento della gravità dell’attuale condizione di sottopeso.

Tipo con restrizioni: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo non ha presentato ricorrenti episodi di abbuffate o condotte di eliminazione (per es., vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). In questo sottotipo la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno e/o l’attività fisica eccessiva.

Tipo con abbuffate/condotte di eliminazione: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo ha presentato ricorrenti episodi di abbuffata o condotte di eliminazione (vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

In remissione parziale: successivamente alla precedente piena soddisfazione dei criteri per l’anoressia nervosa, il Criterio A (basso peso corporeo) non è stato soddisfatto per un consistente periodo di tempo, ma sia il Criterio B (intensa paura di aumentare di peso o diventare grassi o comportamenti che interferiscono con l’aumento di peso) sia il Criterio C (alterazioni della percezione di sé relativa al peso e alla forma del corpo) sono ancora soddisfatti.

In remissione completa: successivamente alla precedente piena soddisfazione dei criteri per l’anoressia nervosa, non è stato soddisfatto nessuno dei criteri per un consistente periodo di tempo.

Livello di gravità attuale

Lieve: IMC ≥ 17 kg/m2
Moderato: IMC 16-16,99 kg/m2
Grave: IMC 15-15,99 kg/m2
Estremo: IMC < 15 kg/m2

Bulimia nervosa

Il DSM-5 ha mantenuto gli stessi criteri diagnostici del DSM-IV con l’eccezione del criterio C (frequenza e durata delle abbuffate). Nel DSM-5 infatti è richiesto che le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verifichino entrambe, in media, almeno una volta alla settimana per 3 mesi (mentre nel DSM-IV si dovevano verificare almeno due volte la settimana per tre mesi). Inoltre, come per l’anoressia nervosa sono stati introdotti dei criteri per valutare il livello di gravità attuale sulla base del numero di episodi di condotte compensatorie per settimana. Infine, sono stati eliminati i due sottotipi (con e senza condotte di eliminazione) previsti dal DSM-IV.

Bulimia nervosa e criteri diagnostici DSM-5

  • Episodi ricorrenti di abbuffata.
    Un episodio di abbuffata è caratterizzato da i seguenti due aspetti:
    ​mangiare in un determinato periodo di tempo (per es., un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili
    sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es., sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa o quanto si sta mangiando).
  • Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica eccessiva.
  • Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
  • I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo.
  • L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa.

In remissione parziale: successivamente alla precedente piena soddisfazione dei criteri per la bulimia nervosa, alcuni, ma non tutti, i criteri sono stati soddisfatti per un consistente periodo di tempo.

In remissione completa: successivamente alla precedente piena soddisfazione dei criteri per la bulimia nervosa, nessuno dei criteri è stato soddisfatto per un consistente periodo di tempo.

Livello di gravità attuale

  • Lieve: in media 1-3 episodi di condotte compensatorie inappropriate per settimana.
  • Moderato: in media 4-7 episodi di condotte compensatorie inappropriate per settimana.
  • Grave: in media 8-13 episodi di condotte compensatorie inappropriate per settimana.
  • Estremo: in media 14 o più episodi di condotte compensatorie inappropriate per settimana.

Gli interventi nutrizionali nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, comunemente definiti disturbi dell’alimentazione possono essere attuati mediante diverse procedure, impiegate singolarmente o variamente combinate tra loro, sulla base della valutazione multispecialistica integrata (diagnosi, stato nutrizionale, motivazione, comportamento alimentare e condotte disfunzionali quali schemi rigidi, discontrollo, digiuno, vomito, ecc.).

Gli interventi si differenziano per obiettivi, strumenti e metodi, nei diversi setting terapeutici (protocolli ambulatoriali, programmi ospedalieri, residenze riabilitative) e in base allo stato nutrizionale del paziente; si effettuano, in fasi differenti del decorso clinico, con alimentazione naturale, possibile utilizzo di integratori, fino alla Nutrizione Artificiale, enterale e/o parenterale in regime di ricovero, nei casi di grave malnutrizione e di rischio quoad vitam.

Nella Riabilitazione Nutrizionale la scelta dell’intervento nutrizionale, nell’ottica dell’alleanza terapeutica, può tener conto di un approccio più propriamente rieducativo, e non forzato, per favorire la compliance del paziente.

“A lenient approach is likely to be more accettable to patients than a punitive one and less likely to impair self-esteem”

Il focus dell’intervento di riabilitazione nutrizionale varia in funzione della diagnosi e del comportamento alimentare, può essere il recupero ponderale (nei casi di più o meno grave sottopeso, per ristabilire un peso corporeo compatibile con uno stato di salute fisica e psichica) e/o il miglioramento dell’intake energetico, riducendo condotte inappropriate di compenso e discontrollo alimentare (quando presenti), tenendo anche conto che un miglioramento dell’IMC non sempre corrisponde ad un buono stato di nutrizione e ad un’adeguata composizione corporea. 

In sintesi l’obiettivo della riabilitazione nutrizionale è quello di aiutare i pazienti a ristabilire gradatamente un’alimentazione corretta per distribuzione dei pasti, qualità e quantità degli alimenti (inserendo in modo guidato e graduale anche i cibi considerati “tabù”) riducendo restrizione / abbuffate / condotte di eliminazione.

Ci sono varie modalità di riabilitazione nutrizionale e il loro utilizzo varia in genere anche a seconda del modello terapeutico prescelto, le forme strutturate più comunemente applicate sono:

  • Pasto assistito
  • Alimentazione meccanica
  • Riabilitazione nutrizionale ad approccio psicobiologico e Training di Familiarizzazione con il Cibo (TFC)

Pasto assistito

Questa modalità, utilizzata nei programmi di riabilitazione nutrizionale, prevede che il paziente sia assistito durante i pasti da un operatore (dietista o psicologo, educatore, infermiere formati) per superare gli ostacoli che gli impediscono un’assunzione adeguata di nutrienti per quantità e qualità.

I pasti vengono strutturati con schemi dietetici adeguati per il recupero ponderale e, con le pazienti, vengono progressivamente affrontate, discusse e gestite, la resistenza al cambiamento e le reazioni collegate alle possibili difficoltà digestive, rassicurandole riguardo alla paura di perdere il controllo sull’alimentazione e sul peso corporeo. 

Alimentazione meccanica

E’ un approccio, normalmente integrato in programmi di terapia cognitiva-comportamentale ambulatoriali e/o residenziali, volto a ridurre l’ansia nei confronti del cibo e la paura relativa all’aumento di peso. E’ una modalità che mostra attualmente evidenza di efficacia in molte forme di disturbi dell’alimentazione, anche in casi con forte resistenza al trattamento. I pazienti si alimentano “meccanicamente”, secondo schemi dietetici programmati per l’incremento ponderale fissato, considerando il cibo come una “medicina” ed evitando l’influenza di stimoli esterni o emozioni, senso di fame, sazietà, ripienezza. Tra i punti di forza di questo approccio c’è il fatto che sperimentare un progressivo incremento ponderale, in maniera prevedibile e pianificata, permette ai pazienti di ridurre la convinzione che l’assunzione di certi cibi e certe quantità di alimenti  comporti la perdita di controllo sul peso corporeo

Riabilitazione nutrizionale ad approccio psicobiologico e TFC

Tende a favorire il recupero di condizioni nutrizionali accettabili e di abilità che la malattia ha compromesso, affrontando, insieme alle problematiche alimentari, i fattori che influenzano il sistema fame/sazietà e il controllo del peso corporeo. E’ un approccio collaborativo, con aspetti psicoeducativi, che non ha il recupero ponderale come unico obiettivo, e mira all’empowerment del paziente: recuperando una percezione reale dei propri bisogni e affrontando progressivamente le paure legate al recupero ponderale e al cibo (desensibilizzazione sistematica dai cibi fobici), promuove l’acquisizione di nuove abilità e competenze nutrizionali, rafforza l’autoefficacia nel mettere in atto strategie alternative ai comportamenti disfunzionali e facilita la riduzione della rigidità connessa all’idea di dieta.

Il TFC è un percorso intensivo di riabilitazione nutrizionale ad approccio psicobiologico, attuato in regime semiresidenziale o residenziale, che prevede l’assistenza continuata del dietista e si incentra sulla sperimentazione guidata nel consumo dei pasti, l’interruzione progressiva della restrizione e di ogni rituale ad essa connesso, la gestione dell’ansia e degli stati emotivi che ne conseguono, il rinforzo dell’assertività, anche con l’utilizzo di tecniche derivate dalla terapia cognitiva-comportamentale (ABC di Ellis, modeling,  problem solving, ristrutturazione cognitiva).

La Direzione Generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ha costituito con decreto 16 marzo 2015, un Tavolo di lavoro multidisciplinare per la stesura di Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale multidisciplinare nei disturbi del comportamento alimentare, con l’obiettivo di operare una revisione delle best practice sull’intero territorio nazionale. Il tavolo aveva una durata di due anni.

Con decreto direttoriale 26 aprile 2017 è stato istituito il nuovo Tavolo, per completare il lavoro svolto dal precedente e con l’intento di elaborare due nuovi documenti contenenti “Raccomandazioni in ambito nutrizionale per pazienti con disturbi dell’alimentazione in Pronto soccorso” e “Raccomandazioni in ambito nutrizionale per le famiglie”.

Il Tavolo di lavoro a giugno 2017 ha prodotto le linee di indirizzo sulla riabilitazione nutrizionale nei pazienti con DA, approvate in sede di Conferenza Stato.Regioni, un valido strumento per gli operatori sanitari coinvolti nella cura dei disturbi dell’alimentazione, per identificare precocemente le persone che necessitano di un supporto nutrizionale e mettere in atto tutti i trattamenti integrati ed appropriati.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! / Cristina Adriana Botis / Redazione

Guardie al Taj di Rajiv debutta al Teatro Sant’ Afra di Brescia

0

Guardie al Taj: Una coproduzione del CTB e Teatro dell’Elfo , tradotta da Capuani e diretta da De Capitani che sarà in scena dal 22 al 27 marzo 2022

Guardie al Taj è ambientato in India nel 1648. Dopo 16 anni di lavori condotti in gran segreto il Taj Mahal è stato ultimato e all’ alba verrà mostrato al mondo.

I soldati Humayun e Babur sono di guardia e non possono voltarsi a guardare l’opera perché così è stato loro ordinato.

Humayun esegue prontamente l’ordine impartito mentre Babur scalpita e non vede l’ora di trasgredire .

I due giovani sono amici fin dall’ infanzia ; Humayun è sempre pronto a placare le esagerazioni di Babur, quest’ ultimo invece cerca di coinvolgere l’amico nelle sue fughe dalla realtà . Amici e complici , messi a dura prova dalle vicende della grande Storia, si dovranno confrontare con l’etica personale e la responsabilità di fronte al potere. Con un tiranno che fa tagliare le mani ai costruttori del Taj Mahal per essere certo che non creeranno mai più un’opera così bella.

L’ autore di questa splendida commedia è Rajiv Joseph, americano di origini indiane i cui testi sono stati rappresentati negli Stati Uniti e non solo.

Guardie al Taj ha visto il suo debutto nel 2015 a Broadway e ha ricevuto importanti riconoscimenti fra i quali l ‘ Off Broadway Theatre Award come miglior nuova commedia americana .

Il talento di Enzo Curcurù e Alessandro Lussiana da il giusto risalto a questa magnifica commedia !

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Allegri avvisa il Napoli. Anche la Juve crede nello scudetto

La classifica di Serie A ad oggi è molto stretta soprattutto per le prime tre che ricordiamo sono Milan (66), Napoli (63) e Inter (60) che crediamo fino alla fine lotteranno per la vittoria del titolo.

Ad oggi le favorite sono loro. Tre squadre che hanno fatto un grande campionato e che sicuramente non si fermeranno.

La Juventus è quarta in piena zona Champions League e con la vittoria di oggi per 2-0 contro la Salernitana ha raggiunto quota 59 punti. Con questa vittoria i bianconeri provano ad inserirsi nella lotta scudetto sperando in passi falsi delle tre che la precedono in classifica.

I bianconeri sono a -7 dai rossoneri, a -4 dal Napoli e a -1 dall’Inter (che però ha una partita da recuperare e potrebbe potenzialmente portarsi -4 punti dal Milan).

Domenica non si giocherà per la sosta dedicata alla Nazionale Italiana che giovedì a Palermo affronterà la Macedonia del Nord.

La Serie A quindi tornerà di scena direttamente tra 2 settimane e la Juve sfiderà proprio l’Inter di Simone Inzaghi che vuole e deve assolutamente ritrovare la vittoria in campionato dopo il pareggio casalingo con la Fiorentina e in generale dopo le ultime deludenti prestazioni.

Questa è una sfida che potrebbe cambiare molte cose in ottica scudetto nel caso la Juve riuscisse a battere i neroazzurri.

Anche l’allenatore bianconero Allegri ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di DAZN mettendo nel mirino la sfida contro l’Inter ed il secondo posto in campionato.

Queste le parole del tecnico della Juve che devono essere da monito anche per il Napoli:

Napoli Udinese Serie A 2021-2022 Calcio (74) “Abbiamo aggredito bene la partita, perché potevamo rischiare di scendere male in campo anche a causa della Champions League. Nessuno si aspettava la nostra eliminazione dall’Europa. Era importante vincere questa partita perché allunghiamo da chi ci insegue e per la prima volta in stagione siamo a -4 dal secondo posto”.

Secondo posto? L’Inter ha una partita in meno, ha 4 punti più di noi e dobbiamo guardare a loro. Al momento è un bel traguardo, ci farà passare una bella sosta e poi torneremo in campo. Possiamo giocarci ancora uno dei primi 4 posti in classifica”.

Queste sono state le parole del mister bianconero riguardo la vittoria per 2 a 0 contro la Salernitana e anche riguardo la super sfida contro l’Inter.

Allegri mette pressione alle prime 3 del campionato che non devono farsi influenzare da queste parole.

Il Napoli crede nello scudetto. I calciatori non devono farsi influenzare dalle parole di Allegri e soprattutto non devono avere paura di nessuno.

I calciatori azzurri saranno sicuramente meno stanchi rispetto ai giocatori di Inter, Milan e Juve che oltre il campionato dovranno giocare la coppa Italia.

Napoli favorito da questo punto di vista e sicuramente Spalletti ne farà buon uso.

A cura di Simone Improta