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Maiuri “torna a Surriento”: presentato il nuovo allenatore

Il tecnico milanese sarà alla guida della prima squadra rossonera per la seconda volta in carriera.

Vincenzo Maiuri torna sulla panchina del Sorrento. Dopo alcune settimane di trattative la società rossonera ha ufficializzato tramite comunicato la notizia tanto attesa da tutti i tifosi. Si tratta della sua seconda avventura in costiera, dopo quella andata dal gennaio 2019 al marzo 2020.

Il tecnico milanese, ma tarantino d’adozione, ha firmato un contratto che lo legherà al club per ben due stagioni. Un segnale forte, importante, che dimostra come ci sia tutta la volontà di puntare in alto a partire dal prossimo campionato di Serie D, e di programmare a lungo termine. D’altronde, il nuovo ds Alessandro Amarante aveva dichiarato come l’obiettivo fosse quello di “riportare entusiasmo nella piazza”, anche attraverso la valutazione di profili importanti per la guida tecnica del Sorrento.

Vincenzo Maiuri, nuovo allenatore del Sorrento, con il presidente Giovanni Cappiello

MAIURI-SORRENTO: UN BINOMIO CHE SI RINNOVA

Il legame tra l’allenatore classe 1969 e Sorrento non è certo un mistero. Durante la prima esperienza dalle parti di Via Califano, Maiuri è stato capace di ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei supporter costieri. Con i rossoneri ha collezionato 76 punti in 42 gare, frutto di 22 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte. 

Dopo una carriera da difensore centrale, Vincenzo Maiuri ha iniziato il suo percorso da allenatore con il Legnano per poi guidare Matera, Fasano, Grottaglie, Nardò, Brindisi, Casertana, Taranto, Nocerina, Portici. Nel 2019 il suo arrivo a Sorrento, dove subentra ad Antonio Guarracino e conquista la salvezza al termine della Serie D 2018/19. Sotto la sua guida i costieri esprimono un gioco esaltante. Durante la stagione successiva il Sorrento riesce a fronteggiare le corazzate del Girone H e a sfiorare i piani alti della classifica. Un sogno che si infrange contro l’inizio della pandemia di covid-19 e la sospensione del torneo 2019/2020.

Nonostante l’invito a rimanere da parte dei tifosi sorrentini, le sirene della Serie C lo allontanano dalla Penisola. Ma gli incarichi sulle panchine di Foggia, Cavese e, nel campionato appena terminato, Casertana, non portano i risultati sperati. Dunque, il rientro a Sorrento potrebbe giovare non solo al club, ma anche allo stesso allenatore.

LE DICHIARAZIONI DI MAIURI

Sono molto motivato perché torno a lavorare per il Sorrento, una società con la quale mi sono trovato molto bene ed in un ambiente con il quale si è creata una splendida empatia. Ho ritrovato un club ancor più ambizioso di quello che avevo lasciato ma che soprattutto ha un progetto che guarda al futuro e che ho deciso di sposare pur avendo altre richieste. Aver lasciato un buon ricordo mi responsabilizza ulteriormente perché non voglio deludere in alcun modo le aspettative dei tifosi. Farò di tutto affinché la squadra dia il massimo. Sono convinto che questa sia la piazza giusta per sostenere un progetto biennale perché già in passato ho avuto prova della lungimiranza di questi dirigenti”.

Formula Uno, GP Baku 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP di Bbaku vinto da Max Verstappen

 

Formula Uno, GP Baku 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

Parto dalla Ferrari. E’ una cosa scandalosa. Quanto visto ieri è assolutamente ridicolo. Bisogna fare un bagno di umiltà. Se dovessi dare un voto alla Ferrari, non posso far altro che dargli meno di zero”.

 

Primo posto per un grandioso Max Verstappen che vince la gara. Che voto gli diamo?

“Verstappen ha approfittato del ritiro di Leclerc e si avvicina sempre di più alla vittoria del titolo. Voto 10”.

 

Seconda piazza per l’altra Red Bull di Perez. Voto?

“La classifica seconda guida. Buona prestazione, ma deve e starà dietro Verstappen, c’è poco da dire. Voto 8”.

 

Terzo posto per George Russell. Che ne pensi?

“Lo dico da sempre.  E’ un futuro campione del mondo. Incredibile. Ha bisogno soprattutto di una macchina perché lui è fenomenale. Voto 9”.

  

Quarta piazza per l’altra Mercedes di Hamilton.  Voto?

“Ha faticato tanto con la macchina. Ha fatto un autentico miracolo. La macchina è assolutamente inguidabile con questi saltellamenti. Voto 7.5”.

 

 

In quinta posizione c’è l’Alphatauri, super questo weekend, di Gasly. Che ne pensi?

“Ha fatto benissimo. Pierre è un pilota che mi piace tanto e si merita tanto. Voto 7”.

 

Sesta piazza per Vettel. Come valuti la sua prestazione?

“Sebastian fa vedere la sua ottima esperienza. Garone. 7.5”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Che mi dici della settima posizione di Alonso?

“Stesso voto di Vettel. Sa di giocarsi il futuro e non sta sbagliando niente. Voto 7.5”.

 

Che voto dai all’ottavo posto di Ricciardo?

“Riesce finalmente a posizionarsi a punti. E’ un ottimo risultato considerando le voci sul suo futuro. Voto 7”.

 

Segue subito Norris, voto?

“Stesso discorso di Ricciardo. Voto 7”.

 

Chiude la top ten l’Alpine di Ocon. Come valuti la sua gara?

“E’ un martello, va sempre a punti nonostante tutto. Voto 6.5”.

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio del Canada. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Baku. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filipo Gherardi e Martina Renna per l’invito”.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/v17cFn

 

 

 

 

 

Morte di Vittoria 5 anni: i bagnini negano di essere stati in pausa pranzo VIDEO

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Aggiornamento sulla morte di Vittoria 5 anni. annegata a Torre: cominciano i distingui. Intervistati dal TG3 i bagnini negano di essere stati in pausa pranzo. VIDEO

Morte di Vittoria 5 anni: i bagnini negano di essere stati in pausa pranzo

TORRE ANNUNZIATA – La piccola Vittoria, morta all’Ospedale di Castellammare di Stabia (NA) dopo essere stata in mare per più di due ore senza che nessuno si accorgesse nemmeno del suo avvicinamento all’acqua e poi del corpicino trasportato, si presume, dalla corrente verso la boa dove, dopo più di 2 ore, è stata ritrovata da un mezzo della Capitaneria di porto.

Allertato il personale la bimba è stata raggiunta e trasportata a riva e da qui immediatamente all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ma ormai era già troppo tardi.

Inutili gli sforzi ed i tentativi del personale medico. Vittoria è deceduta a soli 5 anni in una circostanza ancora tutta da accertare e chiarire.

Troppe le disattenzioni! Troppe, probabilmente, le colpe di mancata vigilanza!

Saranno ora un’inchiesta e l’autopsia a stabilire modalità e cause della morte, intanto ci si interroga, appunto, su come una bimba che:

  • non era sola ma con la madre
  • era in una spiaggia gremita in quello che era un soleggiato sabato di giugno
  • era su una spiaggia che, a quanto si è sentito, era presidiata dai bagnini
  • nessuno si sia accorto di quella bambina in pericolo.

possa essere rimasta vittima di un “annegamento”.

I PRIMI DISTINGUO

I primi distinguo sono arrivati dai Bagnini del Lido Risorgimento, la spiaggia dove è successa la disgrazia, e lo fanno ai microfoni del TGR del 12 giugno, 19:30:

«Noi in pausa pranzo? C’è sempre qualcuno», dichiarano (vedi video)

La prima a dare la sua versione è una giovane bagnina del Lido che così dichiara:

«Io ero qui, verso le 14 ho visto la signora spaventata che cercava la figlia. Abbiamo iniziato a cercare, ma dopo un’ora e mezza la bambina ancora non si trovava»

A seguire la frase del suo collega:

«C’è sempre qualcuno che guarda, non si può abbandonare la postazione».

Sarà ora compito della Procura dare una spiegazione, ma l’ipotesi che sembra prendere sempre più corpo è quella di una tragica fatalità.

COLLEGATI:

Madre distratta, Bagnini in pausa pranzo, Vittoria Scarpa morta!


Aperta una inchiesta sulla morte, a Torre, di Vittoria Scarpa, di soli 5 anni perché, sembra, si è avuto l’insieme di madre distratta, Bagnini in pausa pranzo

Morta nell’ospedale di Castellammare di Stabia la piccola Vittoria

E’ morta nell’ospedale di Castellammare di Stabia la piccola Vittoria, di cinque anni (non quattro come si era appreso in precedenza) smarritasi in spiaggia e poi ritrovata in mare.

Vediamo ora, tanto per far chiarezza e visto che questo pezzo verte soprattutto sui bagnini, quali sono le loro qualifiche e quali i loro compiti a seconda della stessa.

Il Bagnino si occupa della sicurezza dei bagnanti sulle spiagge o in piscina. Controlla le condizioni del mare e suggerisce ai bagnanti il comportamento più opportuno. Vigila sulle persone in acqua e interviene in caso di pericolo o rischio di annegamento. Somministra i primi soccorsi in caso di incidenti in acqua.

Il bagnino si occupa di soccorso, lo spiaggista ha altre mansioni. Spesso però il primo sostituisce l’altro, con un grave pericolo per la popolazione balneare.

Facciamo chiarezza su questo tema.

Bagnino o spiaggista?

I compiti del bagnino sono ben precisati. Spesso però negli stabilimenti balneari, il bagnino ha anche il ruolo di spiaggista.

Compiti del bagnino

Lo potete chiamare bagnino di salvataggio, assistente bagnante o più all’americana guardispiaggia, è ha un ruolo ben preciso:

previene gli incidenti in acqua (mare, piscina o lago che sia);

interviene in caso di incidenti (salvataggio) e attua il primo soccorso; clicca per approfondire

Fa si che vengano rispettate le ordinanze emanate dalla Capitaneria di Porto

Questi sono i principali compiti del bagnino di salvataggio.

Mansioni dello spiaggista

Le mansioni dello spiaggista non sono invece così ben delineate come i compiti del bagnino. Solitamente si occupa di accogliere i clienti del lido, fornisce loro spiaggine, ombrelloni, sedie sdraio, etc; mantiene puliti gli spazi o serve bevande etc.

Una cosa è certa: Non si occupa del salvataggio.

Purtroppo però molti bagnini fanno gli spiaggisti e questa ormai è una pratica consolidata.

I titolari di molti stabilimenti, invece di assumere 2 persone, un bagnino e uno spiaggista, ne assume solo una, ovvero il bagnino (lo devono avere per legge), affidando a lui anche le mansioni di uno spiaggista.

I due ruoli però sono incompatibili.

Durante il suo servizio il compito del bagnino è quello di presidiare e vigilare i bagnanti.

Se ha una necessita, fosse anche andare in bagno o fare la pausa pranzo, deve avere qualcuno che lo sostituisce, altrimenti rischia anche una denuncia colposa per interruzione di pubblica attività, per esempio.

E ne risponde anche amministrativamente, anche se il bagnino stava svolgendo un’altra attività, anche se su ordine del proprio datore di lavoro.

Avere un bagnino che durante il suo servizio deve provvedere a rifornire il lido di lettini e ombrelloni vuol dire non presidiare e non vigilare sui bagnanti. E in caso di incidente, come un annegamento, può risponderne personalmente a livello penale.

Come evitare tutto questo?

Il cambiamento parte sempre da noi stessi.
In primis ci rivolgiamo agli stabilimenti balneari e ci affidiamo alla loro correttezza.
In secondo luogo se vi capita fate presente che questo tipo di attività non è corretta, ma ancor di più quando vi trovate a mare, rispettate le indicazioni del bagnino.

La bandiera rossa vuol dire che il fare il bagno è pericoloso, ad esempio se c’è mare molto mosso o vento di terra, ovvero mare calmo, ma il vento ci spinge a largo.

Comportiamoci in maniera corretta assecondiamo le indicazioni di chi il mare lo conosce, e proprio per questo sa che il mare è sempre ostile.

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Morte di Vittoria 5 anni: i bagnini negano di essere stati in pausa pranzo VIDEO / Stanislao Barretta  / Redazione

 

Forum dei Giovani Gragnano: oggi riapre l’aula studio

Questa mattina il Forum dei Giovani di Gragnano ha riaperto agli studenti gragnanesi l’aula studio.

Oggi riapre l’aula studio

Ripartono le attività del Forum dei Giovani di Gragnano.

Questa mattina alle 9:00, il neo eletto consiglio del Forum dei Giovani ha inaugurato le sue attività riaprendo i cancelli dell’aula studio.

Situata nelle sale del Chiostro Sant’Agostino, nei pressi di Piazza San Leone, la struttura sarà aperta agli studenti, con orario continuato, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Un luogo fresco e tranquillo che permette di preparare al meglio gli esami universitari della sessione estiva.

Un polo di cultura dove molti studenti universitari potranno trovare l’ispirazione nel panorama del Golfo Napoletano. (vedi foto in copertina)

Così il consigliere del Forum Antonio D’Auria: “Punteremo molto sul potenziamento dei servizi all’interno dell’aula studio. Offrire un luogo di tranquillità per la preparazione degli esami universitari e della Maturità è da sempre uno degli obiettivi che ci proponiamo.”

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Calciomercato Napoli, sfida con Gattuso per un centrocampista

Il Napoli sfida Gennaro Gattuso per un centrocampista di Serie A ma prima Aurelio De Laurentiis deve cedere alcuni suoi giocatori.

Continua il lavoro del Napoli sul mercato sia per le entrate sia per le uscite.

Già assicurati i colpi Kvaratskhelia e Oliveira ma il calciomercato del Napoli non è ancora finito e si punta ad acquistare un giocatore sulla trequarti come Gerard Deulofeu dell’Udinese.

Per ADL i titolari del Napoli ad oggi sono inamovibili ma alla giusta offerta potrebbero partire.

Il primo nome di questa lista è il centrocampista Fabian Ruiz.

 

Il Napoli si aggiunge alla corsa per Oliveira

centrocampista OliveiraUn ottimo rimpiazzo a buon mercato del centrocampista spagnolo potrebbe essere Sergio Oliveira.

Il portoghese è in questo momento in prestito alla Roma dal Porto, con un diritto di riscatto fissato a 13 milioni di euro.

I giallorossi stanno però cercando di ottenere uno sconto, e secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese Bola, sia il Napoli che il Valencia di Gattuso si sono inserite.

Per l’ex allenatore proprio degli azzurri si tratta di un ritorno di fiamma.

Infatti, proprio la richiesta dell’acquisto del portoghese fatta alla Fiorentina al suo arrivo in panchina, fu uno dei motivi per cui l’avventura durò appena 20 giorni.

Le richieste del Porto erano allora sopra i 25 milioni e i viola bloccarono la trattativa.

Pare che il giocatore gradirebbe restare alla corte di Mourinho, dove in sei mesi ha giocato 22 partite, segnando tre gol.

Dragoes non sembrano intenzionati a fare sconti sul riscatto di Oliveira.

Nessuna però, delle altre due squadre interessate (Napoli e Valencia), sembra essere disposta a pagare quella cifra.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Risultati dei Referendum del 12 giugno 2022

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Respinti dal quorum i referendum. Gli italiani erano chiamati ad esprimersi: sulla legge Severino; le misure cautelari; la separazione delle carriere; le valutazioni dei Magistrati; le candidature per il Csm. Per essere valida la consultazione avrebbe dovuto raggiungere il 50 per cento dei voti più uno degli aventi diritto.

L’affluenza per ogni singolo referendum sul totale di 7.903 Comuni è stata:

  • 20,95% per il primo quesito relativo alla legge Severino alla Incandidabilità dopo condanna;
  • 20,93 per il secondo quesito sulla Limitazione misure cautelari;
  • 20,93 per il terzo quesito sulla Separazione funzioni dei magistrati;
  • 20,92 per il quarto quesito sul voto dei Membri laici consigli giudiziari;
  • 20,92 per il quinto quesito Elezioni componenti togati CSM.

Risultati dei Referendum del 12 giugno 2022

Stanno ancora affluendo i dati dai seggi all’estero ma sostanzialmente i dati definitivi ormai non si scosterebbero più di tanto. Al momento per l’estero si sono scrutinati 66 su 1.147 tra:

Africa Asia Oceania Antartide 17 su 157;

America Meridionale 2 su 314;

America Settentrionale e Centrale 21 su 105;

Europa 26 su 571.

Risultati dei Referendum del 12 giugno 2022

Il SI è prevalso sul NO (Sezioni: 60.807 su 61.569):

  • Incandidabilità dopo condanna, SI 4.743.963 54,03% – NO 4.036.001 54,03%
  • Limitazione misure cautelari, SI 4.877.370 56,20% – NO 3.800.623 43,80%
  • Separazione funzioni dei magistrati, SI 6.420.644 74,12% – NO 2.241.944 25,88%
  • Membri laici consigli giudiziari, SI 6.178.811 72,08% – NO 2.393.366 27,92%
  • Elezioni componenti togati CSM, SI 6.250.536 72,65% – NO 2.352.611 27,35%

Oggi lunedì 13, dalle ore 14:00 seguirà lo spoglio delle schede elettorali per le elezioni comunali in 971 comuni.

Secondo gli Exit poll: il centrodestra risulterebbe in vantaggio a Genova, Palermo e L’Aquila. Il centrosinistra lo sarebbe a Verona.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Lasagna Napoletana: un capolavoro della cucina campana, e non solo

Restando nei must napoletani non si può non accostarsi alla Lasagna Napoletana, un piatto noto e realizzato in tutt’Italia (ciascuna regione ha la sua ricetta) ma che nella versione campana è praticamente tutta un’altra storia.

Lasagna Napoletana: un capolavoro della cucina campana, e non solo

Senza andare ad analizzarne troppe, mi soffermo solo sulle due più famose che sono, appunto, la Lasagna Napoletana e quella Romagnola e lo faccio proprio per dare un senso a quel “è tutta un’altra storia” di cui sopra.

Per farla breve anche in questo raffronto mi soffermo sui punti più salienti ed evidenti, e quindi diversificanti.

Partiamo dalla Pasta e dall’uovo.

I Romagnoli preferiscono usare l’uovo nell’impasto della pasta e quindi preferiscono la pasta all’uovo.

I Napoletani, invece, l’uovo lo usano lo stesso ma…. preferiscono metterlo, sodo e spezzettato, nella Lasagna e non nella pasta per la quale preferiscono quella di grano duro normale che, a dire il vero, tiene meglio essendo più “robusta” e garantendo quindi minori “incidenti” con la sfoglia che si sfilaccia e si rompe.

E non è poca cosa anche nella garanzia di maggior tenuta che garantisce tra i vari strati che compongono una lasagna seria.

Altra grossa, enorme differenza, la troviamo nel sugo e qui la sfida si fa titanica perché abbiamo lo “scontro” tra il famoso Ragù alla bolognese ed il mitico Ragù napoletano tanto decantato anche da Eduardo De Filippo.

Poi c’è il ripieno:

Ricotta in quella Napoletana, besciamella nella Romagnola;

e poi, con riferimento sempre a quella Napoletana che qui vi propongo, ecco comparire

  • tante piccole polpettine di carne fritte,
  • uova sode,
  • ricotta come su anticipato (ma, per carità, non quella di bufala),
  • poi fior di latte e pecorino ed anche qui, per quanto concerne il “fior di latte” direi che forse sarebbe preferibile usare fette molto sottili di caciocavallo che eviterà la cessione di acqua che, inevitabilmente dà il fior di latte, cosa che può rendere troppo “umido” il ripieno.

Qualcuno aggiunge anche salame ma io lo sconsiglio perché prevarrebbe nei sapori e il risultato non sarebbe proprio dei migliori, al limite allora sarà preferibile aggiungere della buona salsiccia, meglio ancora della “cervellatina” napoletana (sarebbe quella salsiccia sottile in uso a Napoli).

Insomma, un mix non certo consigliabile per chi è a dieta.

Ciò premesso, passiamo a vedere come realizzare una gustosissima e stupenda Lasagna Napoletana.

Ingredienti
(per 5 persone)

      • 500 g di lasagne di semola di grano duro
    • 250 g di ricotta ovina
    • 150 g di caciocavallo in fettine sottili ma non troppo (direi sui 5 mm) – alcuni, come su detto, preferiscono usare del fior di latte tagliato dello spessore di 1 centimetro circa ma si espongono al rischio della troppa umidità
    • 350 g di polpettine realizzate con 250g di carne di vitello e/o di maiale macinata
    • Pane raffermo e 1 uovo (per le polpettine)
    • 2 uova sode medie affettate allo spessore di ½ cm.
    • 100 g di grana padano, o pecorino (ma non romano), grattugiato
      150 g di cervellatina (salsiccia napoletana)
    • 100 g di grana padano, o pecorino (ma non romano), grattugiato
    • 1/2 cucchiaio di strutto
    • ½ bicchiere abbondante di olio extravergine di oliva
    • Sale doppio q.b.
    • 100 g di grana padano, o pecorino (ma non romano), grattugiato

     

  • Ragú napoletano realizzato con:
    • 2 lt di passata di pomodoro
    • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
    • 600 gr di muscolo di manzo
    • 250 g di tracchiole (costine di suino)
    • 500 gr di gallinella di maiale (è il muscolo della parte bassa della coscia del suino)
    • 1 cipolla
    • ½ bicchiere di vino rosso
    • Olio
    • sale

    PREPARAZIONE

    1. Iniziate a preparare il ragù tagliando a tocchetti i tre tipi di carne.Ragu alla napoletana (foto da wikipedia)
    2. In una casseruola con dell’olio fate appassire il trito di cipolla, sedano e carota.
      Aggiungete quindi la carne e fatela cuocere per qualche minuto.
    3. A questo punto mettete il vino e fatelo sfumare rigirando anche la carne di tanto in tanto.
      Inserite anche la passata di pomodoro e mescolate.
    4. Dal momento in cui il sugo riprende a bollire abbassate al minimo la fiamma e fate cuocere lentamente per 4 ore.
      Quando sarà pronto sollevate i pezzi di carne più grossi e teneteli da parte.
    1. Intanto preparate le polpette mettendo in una ciotola la carne macinata, l’uovo, il pane a tocchetti, parmigiano e sale.
      Amalgamate bene e formate con le mani tante piccolissime polpette.
    2. Friggete le polpette, in olio bollente, rigirandole.
    3. Mettete la ricotta in una ciotola ed aggiungete una parte di sugo per poterla lavorare con una forchetta.

     

  • PREPARZIONE DELLA PASTA
    1. Cuocete per qualche minuto in acqua bollente salata, con aggiunta di qualche goccia di olio, le sfoglie di lasagne.
      Man mano che saranno cotte sollevatele e mettete ad asciugare su di un canovaccio pulito.
    2. Intanto bollite 2 uova per 10 minuti in un pentolino con dell’acqua.
      Quindi sbucciatele e tagliatele a fette.
    3. Preparate la lasagna cospargendo la pirofila con un mestolo di ragù.
      Adagiate quindi il primo strato di sfoglie (se necessario tagliatene qualcuna) e ricopritelo con della ricotta.
      Aggiungete quindi il fior di latte a tocchetti e poi le uova.
    4. Ripetete i passaggi mettendo anche le polpette e la spolverata di pecorino.
      Ricoprite nuovamente mettendo ricotta e passata di pomodoro.
    5. Terminate con una spolverata di pecorino ed cuocete in forno già caldo a 200 °C circa 30 minuti.

     

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    Lasagna Napoletana: un capolavoro della cucina campana, e non solo / Cristina Adriana Botis / Redazione

     

Giornata Internazionale dell’Albinismo: 13 Giugno

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Il 18 Dicembre 2014, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 69/170, proclamando il 13 giugno la Giornata Internazionale dell’Albinismo.

Giornata Internazionale dell’Albinismo: 13 Giugno

L’Albinismo è un disturbo congenito ereditario che si manifesta con l’assenza o la riduzione della melanina nella pelle, nei capelli o negli occhi.

La patologia è prevalente nell’Africa sub-sahariana, in particolare a causa delle unioni tra consanguinei.

In Tanzania un abitante su 1400 è albino, mentre in Zimbabwe uno su 1000.

Gli atti discriminatori e violenti contro gli albini si manifestano proprio in quei paesi in cui la maggioranza della popolazione è di colore.

Alla base di tali violenze, c’è la credenza che gli albini siano dotati di poteri soprannaturali o portino sfortuna.

In alcuni paesi africani, come la Tanzania e il Malawi, le parti del corpo degli albini vengono utilizzate per riti magici perché si pensa che i loro organi possano portare fortuna.

In alcuni villaggi africani, alcune parti del corpo degli albini vengono vendute anche per 500 euro e la pelle viene commercializzata sul mercato nero a prezzi altissimi, tra i 1500 e i 7000 euro.

Le bambine, spesso, vengono stuprate perché si crede che possano guarire gli uomini malati di Aids.

Durante le elezioni in Tanzania nell’ottobre del 2015, si sono verificati massicci attacchi contro gli albini, di cui gli stregoni usavano i corpi (o parti di essi) per dei riti magici a cui si sottoponevano anche molti politici.

Il 18 Dicembre 2014, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 69/170, proclamando il 13 giugno la Giornata Internazionale dell’Albinismo.

Già nel 2013, il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU aveva adottato una Risoluzione  richiamando l’attenzione sulla diffusione degli attacchi contro gli albini.

Inoltre, il 10 Aprile 2015, con la Risoluzione A/HRC/RES/28/6, adottata senza votazione, il Consiglio ha istituito per un periodo di tre anni il mandato di un Esperto Indipendente sul diritto delle persone albine di godere dei Diritti Umani.

Nel giugno 2015 è stata eletta a ricoprire questa carica Ikponwosa Ero.

Nel marzo 2016, a Ginevra, l’UNICRI di concerto con Ikponwosa Ero ha organizzato un gruppo di discussione sulle cause degli attacchi contro gli albini.

“Nell’ultimo decennio, centinaia di persone affette da albinismo sono state vittime di attacchi con lo scopo di utilizzare parti del loro corpo per riti magici”

ha affermato l’esperta.

Durante l’evento è stato anche mostrato un estratto dal film “Jolibeau’s travel”, il quale mostra le relazioni tra l’albinismo e la stregoneria raccontando la storia di un ragazzo albino scappato dal Camerun per salvarsi.

Di recente, Amnesty International ha lanciato una campagna per sensibilizzare il governo del Malawi verso i brutali attacchi avvenuti contro gli albini nel paese.

Il Presidente del Malawi, nel marzo del 2015, aveva condannato l’ondata di attacchi, sollecitando le forze dell’ordine a intervenire per non lasciare impuniti i responsabili.

Tuttavia, fino ad ora, secondo Amnesty International, le azioni delle autorità sono state molto deboli e inefficaci, a dimostrazione del fatto che ciò che va combattuto, in primo luogo, è la superstizione legata a tali attacchi.

Diverse ONG hanno organizzato eventi in tutto il mondo in occasione della Giornata Internazionale dell’Albinismo, ed è incoraggiante il fatto che molti abbiano luogo in paesi africani come Togo, Benin, Camerun, Congo, Ghana, Kenya e Nigeria.

In Francia, presso il Quartier Generale dell’UNESCO verrà proiettato un documentario seguito da un dibattito. Inoltre, diversi specialisti di oftalmologia, dermatologia e genetica, terranno un seminario sul tema.

In Benin, l’ONG Divine Connexion Worldwide ha organizzato una Conferenza con organi istituzionali e operatori sociali

Al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra, il Consiglio per i Diritti Umani ha organizzato un evento con diverse ONG ed esperti di albinismo che terranno una conferenza e mostreranno dei video sul tema.

Sono state anche invitate persone affette dalla patologia che condivideranno le loro esperienze di vita.

In Italia, dal 2008 è attiva l’associazione di promozione sociale Albinit, presieduta da Elisa Tronconi e formata da un gruppo di volontari coinvolti nelle problematiche dell’albinismo.

Giornata Internazionale dell'AlbinismoNel mese di aprile, l’Associazione ha organizzato a Milano il Terzo Convegno Europeo sull’Albinismo, in cui ricercatori internazionali (oftalmologi, dermatologi, genetisti, neurologi, audiologi, laboratoristi molecolari), Associazioni europee di Albini, genitori, pazienti, insegnanti e tutti gli operatori del settore psicopedagogico si sono incontrati per discutere dei disagi vissuti dalle persone affette da albinismo.

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Giornata Internazionale dell’Albinismo: 13 Giugno / Redazione

L’immagine è tratta dal recente fumetto Badù e il nemico del sole (Tunué) di cui Africa parla in questa pagina

Personaggi nati il 13 Giugno e ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 13 Giugno.

Personaggi nati il 13 Giugno e ricordati ancora oggi

JAMES CLERK MAXWELL
MATEMATICO E FISICO SCOZZESE
James Clerk Maxwell nasce il 13 giugno 1831 al numero 14 di India Street a Edimburgo, una casa costruita dai suoi genitori interno all’anno 1825, ma poco dopo la sua famiglia si…

PAAVO NURMI
ATLETA FINLANDESE, LEGGENDA OLIMPICA
Denominato uno dei “finlandesi volanti” insieme agli atleti Ville Ritola e Hannes Kolehmainen, Paavo Johannes Nurmi, nato il 13 giugno 1887, è un campione olimpionico nelle discipline del fondo e…

FERNANDO PESSOA
POETA PORTOGHESE
Fernando António Nogueira Pessoa, nasce a Lisbona il giorno 13 giugno 1888 da Madalena Pinheiro Nogueira e Joaquim de Seabra Pessoa, critico musicale d’un quotidiano cittadino. Il padre…

JOHN NASH
MATEMATICO STATUNITENSE, PREMIO NOBEL
John Nash, nato il 13 giugno 1928, è il grande matematico diventato famoso grazie al film “A beautiful mind” (2002, Ron Howard), ispirato alla sua tormentata vita, segnata dal genio ma anche dal dramma…

EMMANUEL MILINGO
RELIGIOSO ZAMBIANO, EX VESCOVO CATTOLICO
Ex vescovo cattolico dedito all’esorcismo, Monsignor Milingo è nato il 13 giugno 1930 a MnuKwa, distretto di Chinata (Zambia). Nel 1942 Milingo entra nel Seminario Inferiore di…

BAN KI-MOON
POLITICO SUDCOREANO
Ban Ki-moon nasce il 13 giugno del 1944 a Eumseong, in Corea del Sud. Cresciuto in un piccolo villaggio della Provincia di North Chungcheong, si sposta con la sua famiglia nella vicina città di Chungju, che però…

MARIA LATELLA
GIORNALISTA, SCRITTRICE E CONDUTTRICE TV ITALIANA
Maria Latella nasce a Reggio Calabria il 13 giugno 1957. Giornalista e conduttrice, sia radiofonica che televisiva, si è fatta apprezzare negli anni per le sue doti di chiarezza espositiva, diplomazia e pacatezza…

MICHELE ZARRILLO
CANTAUTORE ITALIANO
Michele Zarrillo nasce a Roma il 13 giugno 1957 sotto il segno dei gemelli. Artisticamente esordisce come chitarrista/cantante durante gli anni ’70, nelle cantine rock della periferia…

GABRIELLA GIAMMANCO
POLITICA E GIORNALISTA ITALIANA
Gabriella Giammanco nasce a Palermo il 13 giugno 1977. Spesso alla ribalta per la sua avvenenza, quando inizia la carriera politica e viene eletta alla Camera dei Deputati, è subito considerata “Miss…

CHRIS EVANS
ATTORE STATUNITENSE
Chris Evans (il nome completo è Christopher Robert Evans) nasce il 13 giugno del 1981 a Boston, figlio di Lisa Capuano, direttrice artistica del Concord Youth Theater, e del dentista Robert Evans. Cresciuto nella…

VERIDIANA MALLMANN
MODELLA E SHOWGIRL BRASILIANA
Veridiana Mallmann nasce a Santa Clara do Sul, cittadina del sud del Brasile, il giorno 13 giugno 1986. Di origini tedesche, cresce in una fattoria nelle campagne brasiliane, luoghi questi…

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Personaggi nati il 13 Giugno e ricordati ancora oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

Formula Uno, GP Azerbaijan: possibile terra di conquista, tra passato e futuro

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Formula Uno: in Azerbaijan vince la Red Bull di Max Verstappen, seguita da Sergio Perez e da  George Russell. Disastro Ferrari

 

Formula Uno, GP Azerbaijan: possibile terra di conquista, tra passato e futuro

Pasquale Buondonno

In collaborazione di

Carlo Ametrano

&

Marco Palomba

 

Baku, Azerbaijan,  la fiammeggiante perla d’Oriente che affaccia sul Mar Caspio, l’elegantissima terra di faccendieri, agenti dell’alta finanza e petrolieri, col suo dedalo di strade assai eleganti, grattacieli e palazzi mastodontici di una realtà che vuole essere Europa, diventa per un giorno, l’ombelico del mondo. Chi è stato nella capitale dell’Azerbaidjan sa bene che è una città che cambia aspetto ad un ritmo velocissimo, monumento a una ricchezza e a un’opulenza firmata gas e petrolio. Fascino antico e moderno s’intersecano come per magia.

 

Tutto pronto in Azerbaijan per un GP che promette scintille. È un castello ancora alla ricerca del suo re. Lo dicono le statistiche se si pensa che in cinque edizioni Baku ha visto alternarsi cinque “pole” e cinque vincitori diversi in un’argentea egemonia targata Mercedes. Lo dice a gran voce anche la pista con un carattere tutto suo, un misto tra Monza e Montecarlo. Qui perfezione e sangue freddo contano certamente, come avere un motore potente, buona trazione e un posteriore stabile. Dodici mesi fa Charles Leclerc era riuscito il sabato a fare un giro straordinario con una macchina non altrettanto straordinaria firmando la “pole”. Quest’anno, con una monoposto all’altezza, la Ferrari è sbarcata con doveri importanti da assolvere. C’è del terreno in classifica innanzitutto da recuperare sugli avversari, Verstappen e Red Bull e mettere fine ad un digiuno di vittorie che dura da due mesi esatti, dopo gli “exploit” in Barein e in Australia. La forza per farlo c’è. I lunghi rettilinei e l’importanza delle velocità massime qui farebbero pensare ad un Circuito più favorevole alla Red Bull ma la Rossa F1 75 rivista in Spagna è migliorata tantissimo. In una lotta così tirata in cui per nessuno è riuscito a infilarsi tra Ferrari e Red Bull la stagione sta ancora cercando il suo vero re. Sull’imprevedibile pista di Baku in tanti cercheranno una momentanea corona, ma se si vuole puntare a quella che conta davvero, servono si nervi saldi, freddezza e ritrovare anche forti emozioni.

 

CRONACA

Una domenica che prometteva bene per le Ferrari si è trasformata in un vero incubo. Leclerc era in testa ed è stato fermato dal motore. Una fumata bianca per annunciare una “mazzata” tremenda. Il motore ha fermato Leclerc dopo 20 giri mentre era in testa alla gara e marciava spedito, dopo un’intuizione felice strategica del team Ferrari che aveva anticipato il Pit Stop approfittando della neutralizzazionedovuta al K.O. dell’altra Ferrari, quella di Sainz fermato da un guasto ai freni. Abbastanza per trasformare un’altra vigilia promettente in una domenica mesta, mestissima e piena di rimpianti, dal momento che senza le rosse è stata “doppietta” Red Bull con Verstappen vincitore ora con +34 punti su Leclerc, con Perez sacrificato ancora una volta, 2° sul traguardo e salito inaspettatamente al secondo posto nel mondiale. Insomma, una classifica da morale “rasoterra”, con una serie di preoccupazioni che riducono le speranze e appesantiscono progressivamente l’umore della squadra e quello dei tifosi. Il resto è dovere di cronaca, Russell 3°, con una Mercedes che “spacca” la schiena dei piloti, quella di Hamilton soprattutto, 4° e afflitto da dolori al limite della sopportazione. Per la prossima gara manca una settimana, si correrà in Canada, altra pista che mette a dura prova freni, motori e concentrazione. Tocca tenere duro pur dopo una sconfitta pesantissima che mortifica, forse, il miglior pilota in pista, Leclerc, per l’appunto.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

 Dalla Presidenza della Regione Siciliana

dalla Presidenza della Regione Siciliana (10.06.22)

AMMINISTRATIVE, 120 COMUNI CHIAMATI ALLE URNE. EVENTUALI BALLOTTAGGI PREVISTI PER IL 26 GIUGNO

Domenica 12 giugno si vota in 120 Comuni siciliani, tra cui Palermo e Messina, per eleggere sindaco, Consiglio comunale e, in alcuni casi, Consiglio di circoscrizione. Seggi aperti dalle 7 alle 23. Possibile esprimere fino a due preferenze nella stessa lista, ma solo di genere diverso: un uomo e una donna. Previsto il voto disgiunto: l’elettore può scegliere di votare un candidato sindaco e una lista a lui non collegata. Sul sito della Regione saranno pubblicate tre rilevazioni sull’affluenza alle urne (alle 12.30, 19.30 e 23.30). Domenica si vota anche per i 5 referendum popolari abrogativi sulla giustizia e, solo a Messina, per il referendum sull’istituzione del nuovo Comune “Montemare”, formato da dodici villaggi della fascia collinare e costiera tirrenica. In caso di ballottaggio si tornerà alle urne il 26 giugno.

CAMPAGNE PIÙ SICURE GRAZIE AL PROGETTO. “CRIMINAL FOCUS AREA” E “SICILY CYBER SECURITY”

Campagne e aree industriali più sicure. La Regione, in collaborazione con il ministero dell’Interno e l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), ha avviato due progetti per il rispetto della legalità e la prevenzione dei reati nelle aree produttive. Si tratta di “Criminal focus area” di Agea e “Sicily cyber security” promosso dalla Regione, presentati a Palermo in occasione del “CFA Live Forum. Tecnologie per la sicurezza, strumenti per la prevenzione”.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA RICONFERMATO ALLA GUIDA DELLA COMMISSIONE INTERMEDITERRANEA

Con il voto unanime delle 40 Regioni dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, il presidente della Regione Siciliana è stato riconfermato alla guida della Commissione Intermediterranea d’Europa. La Commissione, espressione della Conferenza delle regioni marittime e periferiche, rappresenta gli interessi condivisi delle comunità del Mediterraneo in tutti i più importanti negoziati europei e si occupa di tutte le questioni di politica economica e di sviluppo sollevate all’interno dell’area. «Lo ritengo non un riconoscimento alla mia persona – ha commentato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – ma alla riconquistata credibilità della Sicilia».

dalla Presidenza della Regione Siciliana

L’ARMA DEI CARABINIERI COMPIE 208 ANNI «GRAZIE A NOME DI TUTTI I SICILIANI»

Un grazie è doveroso, a nome di tutti i siciliani. Il Presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto esprimere gratitudine ai Carabinieri nel giorno delle celebrazioni per i 208 anni dalla fondazione. In piazza Duomo a Messina, il governatore ha consegnato la medaglia di bronzo al valore dell’Arma militare al palermitano Michele Lo Verde (nella foto), che l’anno scorso sventò una rapina nel capoluogo isolano.

CARO-PREZZI, SU INPUT DELLA REGIONE L’ANAS AGGIORNA IL BANDO PER LA CATANIA-RAGUSA

La guerra in Ucraina ha fatto schizzare in su i prezzi delle materie prime e dei materiali. L’Anas, su spinta del presidente Musumeci, nella qualità di commissario straordinario per l’opera, ha ritirato il bando già pubblicato per aggiornare il prezziario. Un plauso è arrivato dall’Ance, l’associazione dei costruttori, che aveva chiesto una revisione delle cifre per evitare che le imprese non partecipassero alla gara perché non più economicamente conveniente visto l’innalzamento dei costi.

INSULARITÀ, ANCHE IL PARLAMENTO EUROPEO SANCISCE LA CONDIZIONE DI SVANTAGGIO

Che l’insularità sia uno svantaggio è innegabile. L’ha riconosciuto, a larga maggioranza, anche il Parlamento europeo. Nella Risoluzione dell’assemblea di Strasburgo è stata presa in grande considerazione la relazione su costi dell’insularità firmata dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao.  L’auspicio, adesso, come ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, è che «anche la Commissione e il Consiglio europeo diano finalmente seguito ad azioni, concrete e mirate, divenute ormai indifferibili».

dalla Presidenza della Regione Siciliana

IL NUOVO ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE «INIZIO DELLA SCUOLA POSTICIPATO AL 19 SETTEMBRE»

La Regione Siciliana ha un nuovo assessore all’Istruzione e formazione professionale. Il capogruppo di Diventerà Bellissima all’Ars, Alessandro Aricò, è stato nominato dal governatore Musumeci per sostituire Roberto Lagalla, dimessosi dall’incarico per candidarsi a sindaco di Palermo. Come primo atto, il neo assessore ha approvato il calendario del prossimo anno scolastico, fissando al 19 settembre l’avvio delle attività «Quest’anno abbiamo voluto posticipare l’inizio, visto che la Sicilia a settembre è ancora in piena stagione estiva, anche per favorire le famiglie che volessero con i propri ragazzi sfruttare qualche momento in più di serenità e condivisione prima dell’inizio della scuola».

LA CRISI DEI PESCATORI SICILIANI SOMMERSI DAI COSTI MUSUMECI: «A BREVE GLI AIUTI REGIONALI»

Oltre 4 milioni di euro per le indennità Covid19 saranno corrisposti a breve. Qualche settimana in più, invece, per il contributo “caro gasolio”, per il quale nella finanziaria regionale sono stati stanziati 10 milioni. Il Presidente della Regione Musumeci ha assicurato celerità nel pagamento degli aiuti alle marinerie. Lo ha detto ai rappresentanti dei pescatori che ha incontrato a Palermo. Il Presidente ha assicurato che esporrà le loro istanze e preoccupazioni al governo nazionale, prima fra tutte la necessità di sostegno contro il costo triplicato del carburante.

CONCESSIONI AD ALISCAFI E NAVI PER LE ISOLE MINORI. E IN ARRIVO I CONTRIBUTI PER GLI AUTOTRASPORTATORI

Gara chiusa. La concessione 2022/27 dei trasporti marittimi per le Isole minori siciliane sarà assegnata a breve. L’assessorato regionale alle Infrastrutture si appresta ad aprire le buste con le offerte per i collegamenti via aliscafo e nave. L’obiettivo, assicura l’assessore Marco Falcone, è «assicurare altri cinque anni di stabilità ai collegamenti marittimi da e per la Sicilia, grazie a una programmazione da 335 milioni di euro, a cui il governo Musumeci ha dato priorità assoluta». E intanto la Regione si schiera al fianco degli autotrasportatori ed emana un bando per la concessione di contributi a fondo perduto per sostenere le spese di attraversamento dello Stretto di Messina. «Una risposta alla crisi», secondo Falcone.

dalla Presidenza della Regione Siciliana

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: 2 SICILIANE IN LIZZA

Anche Agrigento ed Enna sono tra le 16 città che partecipano alla competizione per aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura 2025.  Una commissione di sette esperti nella gestione dei beni culturali sceglierà, tra queste, le dieci finaliste ed entro gennaio sarà proclamata la città vincitrice, che si aggiudicherà anche un contributo di un milione di euro. Un’opportunità unica per mettere in vetrina le bellezze e il patrimonio artistico dei due Comuni siciliani e, allo stesso tempo, rilanciare turismo ed economia del territorio.  Per farlo, però, occorrerà battere la concorrenza di Aosta,  Assisi, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Reggio Calabria, Lanciano (Chieti), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto, Otranto, Peccioli (Pisa), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone), Spoleto e Sulmona.

La strategia dell’innovazione? Sarà partecipata

Fare innovazione attraverso il networking, coinvolgendo imprese, mondo della ricerca e università. È questa la ricetta vincente secondo l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, in linea con l’aggiornamento al documento “Strategia regionale dell’innovazione per la Specializzazione intelligente S3” approvato dal governo Musumeci e propedeutico all’attuazione del Po Fesr 2021-2027. Sarà creato, come spiega Turano, un «Comitato di coordinamento, del quale faranno parte i dirigenti generali dei principali dipartimenti regionali coinvolti, I rappresentati del mondo della ricerca e dell’imprenditorialità innovativa, rappresentanti degli Atenei siciliani e dei referenti dei cluster tecnologici nazionali».

COVID, CONTAGI GIÙ E LIEVE AUMENTO OSPEDALIZZAZIONI

Continua il trend di decrescita dei nuovi contagi che, secondo l’ultimo bollettino settimanale del Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute, hanno fatto registrare un’incidenza pari a 14.205, l’8.76% in meno rispetto a sette giorni fa. Siracusa e Palermo sono le province con il valore più alto di nuovi positivi. Aumentano leggermente le ospedalizzazioni. Sul fronte vaccini, invece, sono 2.731.843, pari al 73,79% del target, i siciliani che hanno già ricevuto la terza dose (booster).

dalla Presidenza della Regione Siciliana

CONCORSO CENTRI PER L’IMPIEGO, 900 GLI IDONEI PER IL PROFILO OPERATORI DEL MERCATO DEL LAVORO

Sono poco meno di 900 gli idonei al concorso per 311 posti di istruttore amministrativo per il profilo di Operatore del mercato del lavoro, destinati al potenziamento dei Centri per l’impiego della Regione Siciliana. Pubblicato nella pagina Bandi e concorsi del portale regionale l’elenco degli idonei che hanno superato la prova scritta svolta fra il 9 e il 16 maggio nelle tre sedi siciliane preposte. Adesso si passa alla valutazione dei titoli. La pubblicazione segue quella degli atti on line, già disponibili sulla piattaforma utilizzando le credenziali SPID.

I CANTIERI DELLA REGIONE: Galati Marina (ME) – Petralia Soprana (PA) – Caltagirone (CT)

A Messina si avviano verso la conclusione gli interventi per fermare l’erosione costiera lungo il litorale di Galati Marina, predisposti dall’Ufficio per il contrasto del dissesto idrogeologico. Sono stati completati a Petralia Soprana (PA) i lavori di manutenzione straordinaria nel complesso della chiesa della Santissima Trinità finanziati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture. A Caltagirone (CT) procede, infine, la riqualificazione della villa comunale per un importo di oltre un milione di euro finanziato dalla Regione Siciliana.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

“QUESTO CUORE UMANO“ 49ˆStagione di Prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano

Questo cuore umano“, con una frase che richiama il Manzoni e’ stata intitolata la 49ˆstagione teatrale di Prosa del CTB Centro teatrale Bresciano 2022–2023.

“QUESTO CUORE UMANO“ 49ˆStagione di Prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano.

Un cartellone di 40 spettacoli ,di cui 20 produzioni CTB al Teatro Sociale e al Teatro Mina Mezzadri, con 2 rassegne di teatro contemporaneo,per oltre 200 recite a Brescia e 19 produzioni in tournée in tutta Italia.

La 49^ Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano è struttura portante del grande traguardo di Capitale della cultura 2023.

Un cartellone che rappresenta in maniera significativa il teatro italiano di oggi con drammaturghi, registi e attori di primo piano.

Dei 40 spettacoli in programma, 20 sono le produzioni firmate CTB, per oltre 130 recite al Teatro Sociale e Teatro Mina Mezzadri: una forza produttiva che pone Brescia tra le città più rilevanti del panorama teatrale nazionale.

Dopo il periodo straordinario vissuto negli ultimi anni, e’ desiderio del CTB di condividere con il pubblico questo nuovo progetto, con l’augurio che il teatro possa essere luogo decisivo per accogliere e ritrovare la normalità, la quotidianità con l’arte e la bellezza, la condivisione con le persone, finalmente di nuovo vicine.

Il 2023 si appresta a essere un anno fondamentale per la storia di Brescia che sarà, insieme a Bergamo, Capitale italiana della cultura.

Un traguardo che, come Teatro di Rilevante Interesse Culturale, pone il CTB in prima linea nell’elaborazione di un programma di iniziative pensate per questo grande impegno, con l’obiettivo di varcare i confini dei teatri Sociale e Mina Mezzadri e aprirsi, come già avvenuto in passato, ai meravigliosi luoghi della città.

Una città illuminata, questo il tema dell’anno straordinario che ci attende, per accendere i riflettori su una comunità e una storia straordinarie.

In questo percorso, la Stagione di prosa 2022/2023 – che quest’anno giunge alla sua quarantanovesima edizione – è struttura portante.

Il Centro Teatrale Bresciano si è impegnato a fondo per costruire una proposta artistica che rappresenti in maniera significativa il teatro italiano di oggi, chiamando a Brescia i maggiori drammaturghi, registi e attori del panorama nazionale.

Quest’anno, in modo particolare, il CTB ha puntato sugli spettacoli di produzione che rappresentano la maggioranza dei titoli in cartellone.

Una scelta ben precisa, simbolo della capacità produttiva del nostro teatro e di un’identità artistica sempre più forte e riconosciuta sulla scena teatrale italiana, i cui palcoscenici continuano a ospitarne le creazioni.

La direzione è quella di un teatro che vuole offrirsi come luogo d’incontro, di svago e riflessione, di ricerca personale e comunitaria.

Per questo motivo, gli oltre quaranta spettacoli proposti esprimono le tante e diverse anime del teatro di oggi, presentando molti nuovi progetti di drammaturgia contemporanea, accanto a grandi classici e nuovi adattamenti di capolavori immortali per una proposta che fa risuonare corde diverse in ognuno di noi.

Il progetto artistico e le relazioni coproduttive

Prosegue anche per la Stagione 2022/2023 l’elevata qualità della proposta artistica e il grande e riconosciuto prestigio degli artisti coinvolti nel progetto produttivo.

Confermano la loro presenza in questa Stagione, rafforzando il legame con il CTB e con le sue produzioni, alcuni tra i più affermati e premiati nomi del teatro italiano come Franco Branciaroli, Elisabetta Pozzi, Maria Paiato, Lella Costa, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Vittorio Franceschi, Moni Ovadia, Elena Russo Arman, Gioele Dix, Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Continuità di presenza in progetti produttivi del CTB anche per alcuni registi di punta come Davide Livermore, Giorgio Sangati, Andrea Chiodi, Serena Sinigaglia, e grande attenzione alla nuova drammaturgia con Fabrizio Sinisi – drammaturgo residente del CTB –, Angela Dematté, Francesco Niccolini, Emanuela Giordano, Giulia Minoli, Marco Archetti, e con uno spettacolo di danza contemporanea firmato dal coreografo internazionale Johan Inger.

Un’eccellenza che colloca il CTB tra i teatri di maggiore interesse e forza produttiva sul piano nazionale, e che permette al pubblico di Brescia di godere di un livello artistico che pone questa città tra le capitali del teatro italiano.

Una qualità produttiva e organizzativa concretamente testimoniata dalla solidissima rete di relazioni intessuta dal CTB con tutti i grandi teatri italiani, che consente di realizzare anche in questa Stagione importanti coproduzioni.

Nel 2022/2023 il CTB mette, infatti, in campo relazioni coproduttive con i più grandi teatri pubblici e privati del territorio nazionale:

  • ERT Emilia-Romagna Teatro Fondazione
  • Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Genova
  • Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo, Fondazione TPE
  • Teatro Piemonte Europa,
  • Teatro Stabile d’Abruzzo,
  • Teatro de Gli Incamminati,
  • Carcano Centro d’arte Contemporanea,
  • Teatro dell’Elfo,
  • Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,
  • Teatro Stabile di Torino
  • Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura,
  • Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa,
  • Teatro Stabile di Bolzano Fondazione Teatro Due Parma,
  • Teatro Filodrammatici di Milano, Fondazione nazionale della danza / Aterballetto.

Questa politica culturale di investimento qualitativo e di forti relazioni paritarie con gli altri Enti teatrali italiani consente al CTB di vedere accolti anche per questa Stagione i suoi spettacoli di produzione in tutti i principali cartelloni dei grandi teatri:

Piccolo Teatro di Milano, Teatro Franco Parenti di Milano, ERT

  • Teatro Nazionale, TPE Teatro Piemonte Europa Fondazione,
  • Teatro Stabile di Torino,
  • Teatro Nazionale di Genova,
  • Teatro Biondo di Palermo,
  • Teatro Quirino di Roma,
  • Teatro Stabile di Napoli,
  • Teatro Stabile di Catania,
  • Teatro Stabile di Bolzano,
  • Teatro Rossetti di Trieste,
  • Teatro Verdi di Padova, Teatro Vascello di Roma,
  • Teatro Donizzetti di Bergamo.

Le produzioni CTB 2022/2023
Produzioni in scena al Teatro Sociale e al Teatro Mina Mezzadri Sono 20 gli spettacoli di produzione presenti nel Cartellone 2022/2023, distribuiti in Stagione di prosa, Altri percorsi, nella rassegna

Nello spazio e nel tempo.

  • Palestra di teatro contemporaneo e in Oltre l’abbonamento:
  • Il mercante di Venezia,
  • Come tu mi vuoi,
  • Risate di Gioia,
  • Sogno di una notte di mezza estate,
  • Noi saremo felici ma chissà quando,
  • Se dicessimo la verità,
  • Il nero, il rosso, il blu,
  • La corsa dietro il vento,
  • Oylem Goylem,
  • Maria Stuarda,
  • Liberi tutti!,
  • In piena luce,
  • Don Juan,
  • Le nostre anime di notte,
  • Favola,
  • i Macbeth,
  • Il domatore,
  • Boston Marriage,
  • Hiroshima mon amour cui si aggiunge Il Sociale dei bambini.

Venti produzioni per oltre 130 recite tra Teatro Sociale e Teatro Mina Mezzadri, simbolo di una capacità produttiva sempre più forte e riconosciuta sulla scena teatrale italiana.

Venti produzioni affidate a registi, attori e drammaturghi di primissimo piano, molti dei quali collaborano da lungo tempo con il CTB, contribuendo a creare un’identità forte e riconoscibile del nostro teatro, luogo di reciproca crescita e dialogo tra artisti e pubblico.

La Stagione si apre con Il mercante di Venezia con Franco Branciaroli nei panni di Shylock, il carismatico protagonista del capolavoro di Shakespeare.

Paolo Valerio firma il raffinato allestimento di un testo enigmatico, che ancora oggi ci interroga su questioni assolute come il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità e il ruolo del denaro, l’amore e l’odio.

Si prosegue con Come tu mi vuoi, una nuova rilettura del classico di Pirandello a cura di Invisibile Kollettivo, composto da Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman, che si confronta direttamente con il grande tema dell’identità individuale custodito nel testo.

Tornano a Brescia Elena Bucci e Marco Sgrosso con Risate di Gioia, storie di gente di teatro, un viaggio nella memoria dell’arte teatrale che si ispira a Il teatro all’antica italiana di Tofano con protagoniste le storie di trovarobe, guitti, primedonne, portaceste e artisti del teatro di ieri: una moltitudine poetica e operosa che, dietro le quinte e sul palcoscenico, ha trascorso la sua vita.

Ancora Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate: con quattordici giovani attori, Andrea Chiodi porta in scena l’eterna commedia del Bardo riletta attraverso lo sguardo incantato e fantastico del bambino, prospettiva capace di unire irrazionale, fantasia e realtà che con grande forza ci disvela la natura dell’uomo.

Apre la rassegna Nello spazio e nel tempo lo spettacolo Noi saremo felici ma chissà quando diretto da Paolo Bignamini.

Una profonda riflessione sulla guerra in Kosovo, descritta nel Diario da Belgrado di Srbljanovic per la Repubblica, cui dà corpo e voce Ksenija Martinovic, attrice serba che ha vissuto in prima persona i drammatici giorni dei bombardamenti.

In Oltre l’abbonamento troviamo Se dicessimo la verità.

Ultimo capitolo, l’opera-dibattito di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano che racconta storie di resistenza e lotta alla criminalità organizzata.

Uno spettacolo potente che parla di globalizzazione, alta finanza, uomini cerniera, ma anche di giornalisti impegnati e testimoni di giustizia. Una provocazione, per far riflettere, capire e reagire.

Il CTB ha lavorato a un progetto speciale con Maria Paiato, Il nero, il rosso, il blu, una suite di tre letture tratte dai racconti di Tommaso Landolfi, Éric-Emmanuel Schmitt ed Ennio Flaiano che faranno viaggiare con la fantasia con le loro stravaganti avventure.

La Stagione prosegue poi con La corsa dietro il vento. Dino Buzzati o l’incanto del mondo, un omaggio teatrale che Gioele Dix tributa al talento multiforme dello scrittore bellunese, partendo dai suoi racconti più celebri.

Per trascorrere a teatro gli ultimi giorni dell’anno, il CTB porta in scena Oylem Goylem di e con Moni Ovadia, uno spettacolo culto che unisce cabaret e musica dal vivo e compone un singolare affresco del popolo ebraico.

L’anno 2023 si apre con il grande dramma di Schiller Maria Stuarda, diretto da Davide Livermore.

Una riflessione sulla donna e sul potere che racconta dello scontro tra la regina di Scozia Maria Stuarda ed Elisabetta, sovrana d’Inghilterra.

A incarnare le rivali, due regine assolute della scena teatrale italiana: Elisabetta Pozzi e Laura Marinoni.

Liberi tutti! è una toccante riflessione sul mistero dell’esistenza, condotta a partire dal testo La Sorpresa di Chesterton, dove Otello Cenci mette al centro l’uomo e le drammatiche domande che lo assillano.

In occasione della Giornata della Memoria, torna la lezione-spettacolo ideata dallo scrittore bresciano Marco Archetti In piena luce, sul palco insieme all’attrice Paola Bigatto, che rilegge una delle personalità più significative del Novecento, Primo Levi.

La Stagione prosegue con Don Juan, spettacolo Premio Danza&Danza 2020, con sedici danzatori che danno vita a una rilettura psicoanalitica innovativa del grande mito di Don Giovanni, firmata dal coreografo internazionale Johan Inger e dal drammaturgo Gregor Acuña-Pohl.

Lella Costa torna a Brescia con il suo nuovo spettacolo Le nostre anime di notte con la regia di Serena Sinigaglia. Insieme a Elia Schilton, l’attrice milanese porta in scena una delicata e struggente storia d’amore ispirata all’omonimo romanzo di Kent Haruf.

Recentemente premiato col Premio Nazionale dei Critici di Teatro, Fabrizio Sinisi scrive Favola, un testo abissale e visionario attraverso cui una giovane coppia, interpretata da Giorgia Cerruti e Davide Giglio, nello specchio della propria relazione mette radicalmente in discussione la giustizia della società attuale.

Ispirandosi a Shakespeare, con i Macbeth Francesco Niccolini, Enzo Vetrano e Stefano Randisi immaginano l’estrema confessione di Macbeth e della sua Lady, preda dell’orrore dei crimini che hanno commesso.

Nuova produzione CTB è anche Il domatore con un fuoriclasse del teatro italiano, Vittorio Franceschi, che scrive e interpreta un piccolo capolavoro di poesia e riflessione sulla vita, sul teatro e sulle generazioni, che immagina l’intervista all’ultimo domatore di leoni di un circo in dismissione.

Dopo il successo delle ultime collaborazioni con il CTB, Giorgio Sangati torna a Brescia con un nuovo progetto, Boston Marriage di David Mamet, sfida linguistica raffinatissima interpretata da una vera funambola della parola, Maria Paiato, sul palco insieme a una intensa Mariangela Granelli.

Chiude la Stagione, Hiroshima mon amour, il nuovo testo di Fabrizio Sinisi che, a partire dalla trama originale del film di Resnais, firma una riflessione sull’indicibilità del male, portata in scena da Paolo Bignamini con la bravissima Valentina Bartolo.

Infine, a conferma dell’attenzione che il Centro Teatrale Bresciano pone ai più piccoli, ci sarà Il Sociale dei bambini, un percorso divertente ed esperienziale pensato per bimbi dai 6 agli 11 anni alla scoperta del Teatro Sociale.

Guidati da un cicerone d’eccezione, vivranno una fiaba animata da personaggi incredibili, che li condurranno nei luoghi più misteriosi della sala di via Cavallotti.

Campagna abbonamenti                                                                                     Molteplici le formule di abbonamento messe a disposizione dal CTB: dalle più esaustive, che includono l’accesso a tutti gli spettacoli in cartellone, fino a formule più leggere e innovative, all’insegna di una sempre maggiore personalizzazione del proprio percorso all’interno della Stagione.

Confermati anche quest’anno abbonamenti a prezzi popolari riservati agli studenti e al mondo della scuola, insieme alle consuete riduzioni, applicabili a tutte le tipologie di titolo d’ingresso.

La campagna abbonamenti inizierà il prossimo 5 settembre 2022 con le prelazioni riservate agli abbonati alla Stagione 2021/2022 aventi diritto; dal 15 settembre, secondo il calendario riportato per ogni tipologia, sarà attivo l’acquisto anche per i nuovi abbonati.

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“QUESTO CUORE UMANO“ 49ˆStagione di Prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano./ Elena Cecoro/ Cronaca Lombardia

Infortunio Olivera: definiti i tempi di recupero del terzino

Iniziano ad esserci i primi infortuni stagionali del Napoli infatti Olivera in nazionale ha subito un infortunio e sono già stati definiti i tempi per il recupero.

Il Napoli ha temuto il peggio, poi il sospiro di sollievo.

Nulla di grave per Mathias Olivera dopo l’infortunio accorso nella partita di ieri con l’Uruguay.

Durante il match col Panama, infatti, il nuovo terzino azzurro è rimasto a terra dolorante a seguito di un duro contrasto con l’attaccante della squadra avversaria.

Gli esami fortunatamente hanno scongiurato il peggio.

Infortunio Oliveira, uscito l’esito degli esami

Come riportato dal tecnico uruguayano, sarebbero state escluse lesioni al legamento.

Per il terzino ex Getafe dovrebbe trattarsi solo di una distorsione al ginocchio interno.

Secondo le prime notizie che arrivano dall’Uruguay i legamenti dovrebbero essere rimasti indenni, per questo la squadra di Spalletti può lanciare un sospiro di sollievo.

La distorsione non dovrebbe quindi interessare menisco e crociato.

 

Ecco i tempi di recupero dell’infortunio

Secondo Ovacion, nota testata uruguayana, i tempi di recupero dovrebbero essere di circa 20/30 giorni.

Tutto questo dovrebbe essere stato confermato dagli stessi parenti del giocatore, intercettati dal giornale in questione.

I problemi verso il ritiro del Napoli non dovrebbero esserci.

Mathias Olivera è atteso a Dimaro dopo lo smaltimento dell’infortunio al ginocchio.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

 

ZIELINSKI SMENTISCE LE VOCI SUL POSSIBILE PASSAGGIO ALLA LAZIO

Piotr Zielinski
Zielinski saluta la corte di Spalletti andando via da Napoli?

Piotr Zielinsky dopo la partita di Nations League contro l’Olanda, dove il polacco ha siglato anche una marcatura, si è espresso ai media polacchi chiarendo la sua volontà di restare a Napoli.

“non capisco da dove provengono queste voci, non credo che la mia avventura col Napoli finisca quest’estate. Ho un contratto che dura ancora due anni e sono felice a Napoli, non è mai uscita dalla mia bocca la volontà di lasciare il Napoli.”

Così Zielinski ha messo a tacere le voci che lo circondavano in questi giorni scandendo chiaramente la volontà di restare in azzurro.

Anche se in Italia il calciatore no è indifferente alla Lazio. Zielinski infatti farebbe gola a Maurizio Sarri all quale piacerebbe tornare ad allenare il polacco abbracciato già ad Empoli e poi a Napoli. L’offerta potrebbe essere uno scambio con Luis Alberto che sembra in uscita da Formello.

Chissà che le voci che Zielinski ha messo a tacere poi si potrebbero rivelare realtà con una Lazio che sembra determinata sul calciatore e con un Napoli a fine ciclo e i piena rivoluzione come già preannunciata da Aurelio De Laurentiis.

Polizia di Stato e Guardia di finanza fermano 7 scafisti

La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ferma sette scafisti. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa, coadiuvati da personale della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, sono riusciti a ricostruire dettagliatamente la dinamica dei due sbarchi avvenuti a Pozzallo nelle date del 17 maggio e del 30 maggio, nel corso dei quali sono approdate oltre 700 persone partite dalla Libia.

Da quanto riferito dai migranti, prima di iniziare il viaggio sarebbero stati rinchiusi nei compound, siti in una zona desertica della Libia, per essere poi condotti in una zona costiera, ove, a gruppi di 15-20, a bordo di piccole imbarcazioni, sono stati fatti salire su un peschereccio che si trovava ormeggiato poco distante.

Polizia di Stato e Guardia di finanza fermano 7 scafisti

I sette scafisti avrebbero condotto le imbarcazioni dalle coste libiche e nonostante si fossero mischiati ai migranti al sopraggiungere dei soccorsi, sono comunque stati individuati, grazie alle serrate indagini condotte dagli investigatori, senza soluzione di continuità, in quanto il tempo a disposizione è sempre molto ristretto, prima della ripartenza dei profughi verso altri Hotspot.

All’esito dell’attività d’indagine, i sette scafisti sono stati sottoposti a fermo, che è stato successivamente convalidato e nei confronti di sei scafisti è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Cinque NO consapevoli, ai Referendum sulla giustizia

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Cinque NO consapevoli, ai Referendum sulla giustizia voluti da Lega e Radicali

 

Domenica 12 giugno, gli italiani sono convocati a referendum, per esprimere la loro opinione su cinque quesiti riguardanti la giustizia. Partito radicale e Lega, partendo da presupposti ideologici diversi, hanno ritenuto opportuno chiamare i cittadini ad esprimersi su una materia alquanto controversa quale è la questione della giustizia nel nostro singolare Paese.

È risaputo che in Italia la pubblica amministrazione non gode di una buona reputazione. E l’amministrazione della giustizia – sia civile che penale – con le sue lungaggini non suscita certo fiducia nel cittadino medio.

I quesiti sono cinque e riguardano svariate tematiche, quale l’incadidabilità (o la decadenza se eletti) di cittadini condannati (legge Severino). Abolizione del carcere preventivo, previsto dall’art. 274 del Codice di procedura penale. Separazione della carriera dei magistrati, distinguendo tra pubblici ministeri e giudici giudicanti. Abolizione per i magistrati dell’obbligo di essere presentati da una lista di colleghi per candidarsi al CSM (consiglio superiore della magistratura). Diritto di voto degli avvocati nella valutazione dei magistrati.

Come si evince da una sommaria lettura dei quesiti referendari, si tratta di problematiche piuttosto complesse, nel quale il cittadino medio non possiede competenza alcuna. L’unico quesito che può essere vissuto con civile passione e consapevolezza è il primo, quello che concerne la cosiddetta legge Severino, dal nome della prima firmataria che fu ministro della giustizia nel governo Monti.

E fu in forza di questa legge che Silvio Berlusconi decadde da eletto al Parlamento italiano. I suoi fans hanno vissuto il provvedimento come un’onta che offuscava la “nitida” immagine del loro idolo.

Noi siamo del parere che la riforma della giustizia non si può fare a colpi di referendum, che anche se non abrogano, comunque potrebbero in qualche modo “forzare” la mano del legislatore, in un periodo come questo nel quale la riforma Cartabbia è calendarizzata in Parlamento. In attesa di essere votata nelle prossime settimane.

Le riforme vanno pensate e discusse da parte dei giuristi competenti. I partiti legittimamente esprimono il loro pensiero. Ma l’elettorato nel suo insieme non può essere investito di questioni delicate come queste. Rischiando di eccitare tifoserie che poco giovamento potrebbero arrecare ad un dibattito che esige – invece – ponderatezza ed equilibrio.

Pertanto noi propendiamo per cinque NO – netti – che respingono ogni tentazione di abrogazioni sommarie. E lascino al Parlamento lo spazio ed il compito di legiferare serenamente e nell’interesse dei cittadini e non delle varie cordate politiche.

Speriamo che la saggezza del corpo elettorale anche stavolta si manifesti. O facendo mancare i numeri per il quorum. O votando consapevolmente un netto NO ad ogni tentativo di scorciatoie populistiche.

Cinque NO consapevoli, ai  Referendum sulla giustizia // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Scafati perde gara quattro: Cantù porta la finale alla bella

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Senza i due americani la Givova gioca una gara di tutto cuore, ma i biancoblu hanno ancora la meglio e vincono ancora, 77-68.

La serie A passerà per il PalaMangano e si deciderà a gara cinque martedì sera, alle ore 20:45. Senza l’infortunato Daniel e con Clarke utilizzato solo pochi minuti per le sue precarie condizioni fisiche, la Givova Scafati ha retto l’urto finché ha potuto al Pala Banco Desio in occasione di gara quattro, per poi cedere il passo 77-68, pur uscendo dal campo a testa alta, con la consapevolezza di aver dato il massimo.

L’Acqua San Bernardo Cantù ha avuto il merito di tirare con migliori percentuali sia dal campo che ai liberi e di dettare il ritmo nella parte centrale di gara in cui gli avversari sono andati in panne, subendo quel parziale che poi non è più stato recuperato completamente, nonostante gli strenui tentativi posti in essere con sacrificio, abnegazione, fierezza e dignità fino alla sirena, anche quando il risultato finale sembrava già scritto.

Givova Scafati stoppata sul più bello, Cantù vince gara tre

LA PARTITA: Acqua San Bernardo Cantù vs Givova Scafati (gara 4)

Tanta battaglia e pochi punti nei primi minuti di gara in cui il punteggio resta in equilibrio (2-2 al 3’). La buona difesa scafatese e la scelta oculata delle soluzioni di tiro di Cournooh e Ikangi vale il 2-6 al 4’. Gli ospiti tengo basso il ritmo, attaccano in maniera statica e provano così a conservare la testa della contesa (5-11 al 7’).

È sfida nella sfida tra Monaldi e Stefanelli, che la ravvivano con botta e risposta da una parte e dall’altra (10-14 all’8’). Coach Rossi prova anche a schierare Clarke, palesemente fuori condizione e poco dopo lo richiama in panchina. Il suo sostituto, Parravicini, si procura un prezioso fallo antisportivo, permettendo ai suoi di chiudere avanti 14-18 la prima frazione.

Acqua San Bernardo Cantù vs Givova Scafati (gara 4 finale): Diego Monaldi in palleggio

Le triple di Parravicini e Cournooh permettono ai gialloblu di conservare il naso avanti (16-24 al 12’). La buona difesa scafatese fa la differenza, soprattutto negli uno contro uno, mentre nell’altra metacampo i brianzoli non riescono a superare l’uomo con continuità, almeno fino a quando non si accende Bryant (21-24 al 14’), che costringe coach Rossi a fermare il cronometro per disporre i suoi a zona.

In attacco, Monaldi e De Laurentiis vanno a segno (21-29 al 16’), ma lo statunitense Bryant è particolarmente ispirato (26-29 al 18’), poi trova manforte in Da Ros che, grazie all’appannamento scafatese in attacco, realizza 7 punti di fila, che valgono il vantaggio 33-31 di Cantù all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, l’Acqua San Bernardo pigia il piede sull’acceleratore (39-31 al 23’). Coach Rossi rigetta Clarke nella mischia e richiama i suoi uomini, che però appaiono stanchi e poco lucidi, anche nella disposizione difensiva a zona: ne approfitta Bayehe per rendersi protagonista della doppia cifra di vantaggio canturina (47-36 al 26’). Sale in cattedra Stefanelli, che, con l’ausilio di Bryant, accelera il passo dei canturini (58-43 al 28’), che al termine della terza frazione hanno in mano il pallino del gioco (60-49).

Acqua San Bernardo Cantù vs Givova Scafati (gara 4 finale): David Cournooh in palleggio

Giocando pick and roll, Rossato e compagni provano a mettere in difficoltà la difesa di casa (60-51 al 31’), ma i locali sono determinati e non consentono agli avversari di ridurre le distanze (66-53 al 33’). Monaldi, De Laurentiis e Cucci hanno un sussulto d’orgoglio e riportano improvvisamente in partita Scafati (66-63 al 36’), approfittando di un momentaneo sbandamento dei locali. Ma è un fuoco di paglia, perché i lombardi realizzano i canestri utili ad ampliare le distanze e ad aggiudicarsi la contesa 77-68 nonostante il ricorso al fallo sistematico degli ospiti.

ROSSI: “Complimenti a tutti, giocato con orgoglio e sacrificio”. Clicca QUI per l’intervista completa

I TABELLINI

ACQUA SAN BERNARDO CANTÚ – GIVOVA SCAFATI 77-68

ACQUA SAN BERNARDO CANTÚ: Stefanelli 13, Bryant 10, Vitali 2, Nikolic 6, Borsani n. e., Da Ros 14, Bucarelli 2, Cusin 6, Bayehe 16, Allen8, Severini, Tarallo n. e. Allenatore: Sodini Marco. Assistenti Allenatori: Frates Fabrizio, Oldoini Massimiliano.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 2, Daniel n. e., Parravicini 4, De Laurentiis 17, Clarke 3, Rossato 4, Cournooh 10, Monaldi 17, Cucci 9, Ikangi 2. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Puccini paolo di Genova, Perocco Alberto di Ponzano Veneto (Tv).

NOTE: Parziali: 14-18; 19-13; 27-18; 17-19. Falli: Cantù 27; Scafati 24. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Cantù 29/62 (46,8%); Scafati 21/56 (37,5%). Tiri da due: Cantù 24/46 (52,2%); Scafati 12/29 (41,4%). Tiri da tre: Cantù 5/16 (31,3%); Scafati 9/27 (33,3%). Tiri liberi: Cantù 14/18 (77,8%); Scafati 17/26 (65,4%). Rimbalzi: Cantù 38 (7 off.; 31 dif.); Scafati 34 (6 off.; 28 dif.). Assist: Cantù 17; Scafati 14. Palle perse: Cantù 11; Scafati 12. Palle recuperate: Cantù 3; Scafati 6. Stoppate: Cantù 0; Scafati 1.

Le richieste di Spalletti per il calciomercato del Napoli

Il Napoli è molto attivo sul mercato e questa mattina sono state svelate le richieste di Spalletti per il calciomercato del suo Napoli.

Dopo la fallimentare esperienza con Ancelotti e il breve ciclo con Gattuso, da maggio dell’anno scorso, il Napoli ha scelto Luciano Spalletti come allenatore.

Il tecnico toscano alla sua prima stagione in azzurro ha stupito tutti, andando decisamente ben oltre le aspettative di tifosi e degli addetti ai lavori.

Gli azzurri hanno infatti lottato a lungo per lo Scudetto ed hanno raggiunto la qualificazione in Champions League con assoluta tranquillità.

Spalletti ha un contratto biennale con la società partenopea ed un’opzione per il terzo e quarto anno. L’idea è quella di creare un ciclo, affidandosi all’esperienza dell’ex Inter e Roma per tornare ai vertici del calcio italiano.

Il bilancio della prima stagione è decisamente positivo ed ora starà al Napoli rinforzare l’organico per facilitare il lavoro del mister.

 

Ecco le richieste di Spalletti sul calciomercato

L’edizione odierna del Mattino ha svelato alcuni retroscena sul calciomercato riguardanti proprio Luciano Spalletti ed il rapporto con la società.

Stando a quanto riportato dal quotidiano l’obiettivo comune delle parti è quello di muoversi velocemente sul mercato, anticipando i rivali e chiudendo subito le trattative.

Spalletti, Giuntoli e De Laurentiis si stanno sentendo ogni giorno proprio per parlare del mercato del Napoli.

Sempre secondo Il Mattino Spalletti avrebbe anche azzardato una richiesta alla società.

L’obiettivo del tecnico sarebbe quello di avere a disposizione la rosa completa entro il ritiro di Dimaro.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Madre distratta, Bagnini in pausa pranzo, Vittoria Scarpa morta!

Aperta una inchiesta sulla morte, a Torre Annunziata, di Vittoria Scarpa, di soli 5 anni perché, sembra, si è avuto l’insieme di madre distratta, Bagnini in pausa pranzo. Lutto nei Paesi Vesuviani

Madre distratta, Bagnini in pausa pranzo, Vittoria Scarpa morta!

Confesso, quando ho avuto nota della tragica vicenda le prime cose che mi sono balenate nella mente sono state:

Che disgrazia! E povera famiglia.

Soprattutto povera madre distratta che si porterà a vita, nella mente, nel cuore e sulla coscienza il fatale esito della sua distrazione come potrebbe accadere a ciascuno di noi, soprattutto se alle prese con un altro bambino (in questo caso con la sorellina, più piccola, di Vittoria).

Epperò, tanto tempo proprio no, questo farà fatica a giustificarlo anche a se stessa ma, come si suol dire: Volunta Dei erat e quindi fiat voluntas Dei; ma anche su questo avrei tanto da dire, chiedere, tipo:

come può essere un Dio così duro e ancora vendicativo a distanza di millenni per poi cosa, una mela! Bah! Ma questo è altro

Tornando alla tragedia di Vittoria e della madre distratta, premesso già quanto sopra, una cosa non mi andava proprio giù e sulla quale mi interrogavo e continuavo a rimuginare:

 ma… e i bagnini? Non c’erano o distratti anche loro?

Poi ne ho avuto risposta:

non erano distratti, non c’erano proprio perché erano a PRANZO!

Capite? A PRANZO!

Ok, anche loro sono esseri comuni come tutti, anch’essi hanno le necessità di tutti, ed è giusto che possano assolvere alle stesse ma ….

Visto che le disgrazie non vanno mai in ferie ne in pausa pranzo, possibile che non si sia pensato ad un’alternanza tra i bagnini?

Questo proprio no:

transeat la madre, transeat voluntas Dei, ma i bagnini TUTTI a pranzo proprio no!

Questo è proprio indigeribile e se fosse regolare tale comportamento (pausa) allora dovrebbe essere d’obbligo far uscire tutti non solo dal mare, ma anche dalla spiaggia visto che la tentazione di tuffarsi non è che stia sempre agli ordini. No?

Ed è così che, tra una distrazione ed una PAUSA PRANZO, Vittoria è deceduta a soli 5 anni nonostante la corsa all’Ospedale di Castellammare di Stabia.

IL CASO

La piccola Vittoria si trovava, ieri, con la madre e la sorellina più piccola nel lido Risorgimento sul lungomare Marconi di Torre Annunziata.

Attorno alle 14 la mamma della piccola si è accorta della sua assenza e ha dato l’allarme.

Sul posto sono iniziate le ricerche, condotte dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, con il supporto in mare di alcuni mezzi della Capitaneria di Porto e pescatori privati (fortunatamente non tutti in pausa pranzo).

Solo dopo un paio di ore (e qui risalta folgorante la questione Tempo) dalla prima segnalazione, un battello della Guardia Costiera ha individuato il corpo della bambina in acqua accanto ad una boa dove forse era stata trascinata dalla corrente.

Medico picchiato in pronto soccorso a Castellammare di StabiaLa piccola, ancora viva (ecco ancora l’importanza del fattore tempo) ma in condizioni critiche, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Castellammare di Stabia, dove purtroppo tutti i tentativi di salvarle la vita sono risultati vani.

L’ipotesi è che giocando in riva al mare abbia perso il senso dell’orientamento e si sia allontanata senza accorgersene.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Torre Annunziata che stanno lavorando per ricostruire l’accaduto.

Intanto, la salma della piccola Vittoria resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia che sarà fissata nei prossimi giorni.

Intanto si apprende che i gestori dei lidi, in segno di lutto, hanno deciso di annullare tutte le serate per manifestare in tal modo il loro più profondo cordoglio per l’accaduto (ma le pause pranzo senza alternanza restano, si suppone, visto che non se ne fa riferimento).

E si sarebbe attivata anche la Confcommercio locale, presieduta da Giuseppe Manto che ha chiesto a tutte le attività di Torre Annunziata:

 “di sospendere tutte le iniziative di festeggiamenti, di musica, di movida in generale, a seguito della brutta tragedia che si e consumata e che ha portato via la piccola Vittoria”.

Sarà così? Si vedrà!

Intanto, unica certezza, resta la morte di Vittoria, morte ampiamente, e dovutamente, evitabile (credo)

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Madre distratta, Bagnini in pausa pranzo, Vittoria Scarpa morta! / Stanislao Barretta / Redazione

Pasta al curry con zucchine: un primo con un pizzico di sapore in più

Un piatto di Pasta al curry con zucchine è un primo perfetto per la tavola di tutti i giorni. Un piatto leggero e gustoso, semplice e veloce da preparare visto che il condimento si prepara mentre la pasta cuoce.

Pasta al curry con zucchine: un primo con un pizzico di sapore in più

Ingredienti

  • Pasta (formato a piacere): 350 g
  • Zucchine: 300 g (2 medio-grandi)
  • Porro: 30 g (peso al netto degli scarti)
  • Curry: 1 cucchiaino
  • Olio extravergine d’oliva: 1 cucchiaio
  • Formaggio fresco spalmabile: 50 g
  • Grana Padano/Parmigiano (grattugiato): q.b.
  • Sale: q.b.
  • Pepe nero: q.b.

Preparazione

zucchinaSpuntate le zucchine, lavatele, asciugatele tamponandole con carta da cucina; tagliatele a dadini o a cubetti, e tritate finemente il porro.

All’interno di una padella antiaderente inserite l’olio e lasciatelo scaldare leggermente.

Inserite per primo il porro e fatelo rosolare.

Quando il porro si sarà ammorbidito, unite le zucchine e cuocetele per 5/6 minuti mescolandole spesso e aggiustando di sale.

Nel frattempo sciogliete il curry in un bicchiere d’acqua calda. (La quantità di questa spezia è indicativa; potete aumentarla o diminuirla a piacere a seconda del vostro gusto personale).

Quando le zucchine saranno tenere, aggiungete una generosa presa di sale e la miscela di acqua e curry e lasciatele insaporire per un paio di minuti.

Traserite  2/3 delle zucchine nel bicchiere di un mixer ad immersione e frullate; poi versate la purea ottenuta di nuovo nel tegame.

Proseguite la cottura per altri 15 minuti circa. Se preferite le zucchine più cotte, proseguite la cottura in base ai vostri gusti, aggiungendo altra acqua.

Mentre si procede alla preparazione del condimento, mettete a bollire l’acqua per cuocere la pasta.

Al bollore salate e versate la pasta.

Lasciate cuocere per i tempi indicati sulla confezione.

Diluire il sugo con qualche cucchiaio di acqua di cottura, unire anche il formaggio fresco e regolare di sale e pepe.

Scolare la pasta senza sgocciolarla troppo (conservate un po’ di acqua di cottura che potrebbe servire in seguito), trasferirla nel tegame e mescolare delicatamente in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. Se fosse necessario, unire un po’ dell’acqua di cottura tenuta da parte.

Distribuire la pasta al curry e crema di zucchine nei piatti individuali e servirla subito spolverizzandola, a piacere, con del formaggio grattugiato.

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Pasta al curry con zucchine: un primo con un pizzico di sapore in più / Cristina Adriana Botis / Redazione