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Cade il Napoli, ma passa primo. Ad Anfield finisce 2-0 per il Liverpool

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In una partita in cui alla fine si è visa solo tanta lotta, e poche occasioni vere da gol, il Liverpool passa sul Napoli vincendo 2-0. Grande prova degli azzurri di Spalletti che, nonostante la sconfitta, concludono al primo posto in classifica nel girone di Champions.

Cade il Napoli, ma passa primo. Ad Anfield finisce 2-0 per il Liverpool

 

Dopo tanta intensità nei primi minuti, ma senza nessun tiro in porta, Liverpool-Napoli si accende verso la mezz’ora con un’occasione sia da una parte che dall’altra. Il Napoli ci prova con Kvaratskhelia che sfonda sulla fascia, mette il pallone basso per Ndombele che di destro non impensierisce Allisson. Neanche il tempo di riflettere sulla buona chance azzurra che nasce la ripartenza del Liverpool. Salah è l’uomo più pericoloso, prova a passare sulla fascia sinistra, appoggia al limite per Thiago che di destro impiega Meret. La partita è molto fisica e i numerosi duelli in mezzo al campo la rendono poco spettacolare dal punto di vista delle occasioni da reti. La fisicità della partita giustifica la scelta di Spalletti che, nell’undici iniziale, ha schierato un centrocampo composto da Lobotka, Anguissa e Ndombele. Con un solo minuto di recupero si conclude 0-0 il primo tempo ad Anfield Road.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

La gioia del Napoli strozzata dal VAR

Nella ripresa riparte alla grande il Napoli. Gli azzurri trovano subito il gol grazie al colpo di testa di Ostigard sugli spioventi di calcio di punizione. A spegnere l’entusiasmo partenopeo è però il VAR che annulla la rete del vantaggio per fuorigioco. Il Napoli non si fa però spaventare dalla bolgia di Anfield e prova a costruire: super palla in profondità per Osimhen che, sulla fascia, mette il pallone in mezzo per Kvara; sinistro deviato che termina tra le braccia di Allisson. Anche nel secondo tempo, dopo queste due ottime occasioni per il Napoli, non cambia tanto la musica: si lotta tanto ma si costruire relativamente poco.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

La beffa finale targata Liverpool

E alla fine arriva però il gol del vantaggio del Liverpool: sugli spioventi di corner, arriva il colpo di testa di Nunez che impegna Meret; il portiere italiano respinge il pallone in direzione però di Salah che realizza all’86’ il gol dell’1-0. Ciliegina sulla torta per i Reds è il gol nel finale, sempre sugli spioventi di corner, di Nunez che chiude la sfida: 2-0. Si conclude così la sfida ad Anfield: il Napoli esce sconfitto ma conclude comunque al primo posto in classifica nel girone.

Juve Stabia, i convocati per il match di Coppa Italia col Foggia

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Colucci per il match di Coppa Italia col Foggia in programma domani al “Menti” alle 20:30 e valevole per il secondo turno eliminatorio.

Indisponibili tra le fila delle Vespe per la gara con il Foggia, Esposito, Gerbo, Mignanelli e Tonucci, alcuni dei quali probabilmente non rischiati in vista dell’importante derby di campionato in programma domenica prossima 6 novembre allo stadio “Partenio” di Avellino contro il Giugliano di mister Di Napoli. Non convocati come di consueto Erradi e Sarri che sono fuori lista.

Il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati per il match di Coppa Italia col Foggia.

“Il tecnico Leonardo Colucci ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Foggia, valevole per il secondo turno eliminatorio della Coppa Italia di Lega Pro, in programma domani, mercoledì 02 novembre 2022, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Barosi, Maresca, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Maselli, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, D’Agostino, Della Pietra, Guarracino, Pandolfi, Santos, Silipo, Zigoni.

Non convocati: Erradi, Sarri.

Indisponibili: Esposito, Gerbo, Mignanelli, Tonucci.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

Juve Stabia-Foggia, la presentazione del match di Coppa Italia

Juve Stabia-Foggia, secondo turno eliminatorio di Coppa Italia di Serie C, è l’occasione per le Vespe per reagire al periodo di crisi fatto di 3 sconfitte e un pari nelle ultime 4 gare.

E’ un periodo molto delicato per la Juve Stabia che fa sempre più fatica a segnare ed è il peggior attacco del campionato con soli 9 gol dopo 11 gare al pari di Picerno, Messina e Taranto. E se si pensa che di questi 9 gol solo 3 sono provenuti dagli attaccanti si capisce quanto questa squadra fatichi a creare gioco e soprattutto occasioni da rete.

Per la gara col Foggia sicuramente mister Leonardo Colucci darà spazio a diverse seconde linee anche per far rifiatare qualche elemento utilizzato più di frequente nell’ultimo periodo e anche in previsione del derby in programma col Giugliano al Partenio di Avellino domenica prossima alle ore 14:30, che può diventare un crocevia importante per la stagione gialloblè.

Dall’altro lato il Foggia di mister Gallo è pronto, per stessa ammissione del tecnico in conferenza stampa, a giocare sia tre che a quattro dietro a seconda di come si disporrà la Juve Stabia. Gallo sta attuando da un mese il 3-5-2 con questa squadra anche se si sa che il suo credo tattico è il 4-3-1-2 con il rombo a centrocampo che finora non ha mai utilizzato.

Per Gallo il match di Coppa Italia è una gara da giocarsi al massimo delle possibilità perché arrivare fino in fondo in questa competizione può essere uno stimolo in più per fare bene nel seguito della stagione. Indisponibile solo D’Ursi per i satanelli, per il resto rosa a completa disposizione per le scelte di mister Gallo.

La gara sarà diretta dal sig. Stefano MILONE della sezione di Taurianova. Milone, sarà coadiuvato da: Gilberto LAGHEZZA della sezione di Mestre, assistente numero uno; Giampaolo JORGJI della sezione di Albano Laziale, assistente numero due; Matteo GIUDICE della sezione di Frosinone, quarto ufficiale (C.A.N. D).

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-FOGGIA.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Vimercati, Caldore, Dell’Orfanello; Scaccabarozzi, Berardocco, Altobelli; Silipo, Pandolfi, D’Agostino. 

Allenatore: sig. Leonardo Colucci

FOGGIA (3-5-2): Nobile; Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Odjer, Petermann, Di Noia, Costa; Schenetti, Tonin. 

Allenatore: sig. Fabio Gallo.

Gallo: “Con la Juve Stabia in Coppa una gara da fare al massimo”

Fabio Gallo, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del secondo turno di Coppa Italia con la Juve Stabia in programma domani sera allo stadio “Romeo Menti” alle ore 20:30.

Le dichiarazioni di Fabio Gallo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Per Fabio Gallo la Coppa Italia rappresenta una partita da fare al massimo. È una possibilità anche per chi ha giocato meno, avrà l’opportunità in una partita ufficiale di mostrare cosa sa fare.

Arrivare in finale di Coppa Italia comporta lo spreco di tante energie ma alla fine c’è tanta soddisfazione e motivazione. La squadra sarà equilibrata e pronta per fare il massimo.

In infermeria abbiamo fuori D’Ursi e qualcuno con qualche problema. Ma tutti verranno con me, questa è una partita dove c’è bisogno di tutti.

Cosa c’è da correggere rispetto alla partita di campionato? Bisogna prima vedere come giocheranno loro. I miei sono preparati sia per giocare con una difesa a quattro che con una difesa a tre. Siamo pronti a qualsiasi tipo di soluzione. Questa squadra si spegne durante la partita e questo aspetto dobbiamo migliorarlo. Nobile ha fatto una parata all’88’ quando uno protestava e l’altro non guardava, cosa inconcepibile per noi e per me.”

Fonte: calciofoggia1920.net

Stefano Milone di Taurianova arbitrerà Juve Stabia-Foggia

Stefano Milone, fischietto della sezione calabrese, non ha alcun precedente con le vespe mentre una direzione con i satanelli

Stefano MILONE della sezione di Taurianova è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Foggia valevole per il secondo turno di coppa Italia di serie C che si disputerà a Castellammare mercoledì 2 novembre alle ore 20 e 30 allo stadio Romeo Menti.

Milone, al suo terzo campionato in serie C, non ha alcun precedente con i gialloblù campani mentre vanta una direzione con i rossoneri pugliesi.

Il precedente con il Foggia:

2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

15 dicembre 2019 – 16° giornata d’andata: FRANCAVILLA – FOGGIA 0 – 1 Cittadino.

Milone, sarà coadiuvato da:

Gilberto LAGHEZZA della sezione di Mestre, assistente numero uno;

Giampaolo JORGJI della sezione di Albano Laziale, assistente numero due;

Matteo GIUDICE della sezione di Frosinone, quarto ufficiale (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

Imperatrice: “Contro la Juve Stabia il Foggia vuole passare il turno”

Tullio Imperatrice, giornalista di FoggiaCalcioMania, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del Foggia, prossimo avversario delle Vespe in Coppa Italia.

Le dichiarazioni di Tullio Imperatrice sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non credo che il Foggia verrà a Castellammare con l’intento di essere eliminato. Il Foggia vuole partire con l’intenzione di superare il turno di Coppa Italia. C’è stata una falsa partenza con Boscaglia. Fortunatamente Gallo ha creato un gruppo che prima non era esistito. Osando un po’ di più anche a Castellammare si poteva portare in porto la vittoria.

A Castellammare dovrebbe giocare Odjer che non è partito bene e anche Schenetti che non ha più visto il campo con l’arrivo di Gallo in panchina. Gallo non lo vede completamente. Ha rivitalizzato Peralta utilizzato da interno di centrocampo, ruolo non suo. Gallo – aggiunge Imperatrice – farà di tutto per reintegrare tutti questi calciatori al cento per cento.
La prossima settimana arriva l’Avellino in posticipo che può rappresentare un crocevia importante di questa stagione.

Gallo ha un credo tattico diverso, il 4-3-1-2 che non ha mai utilizzato. Lui ha detto di riuscire a provare a vestire addosso ai calciatori il vestito ideale. Il Garattoni pre-Gallo era irriconoscibile rispetto allo scorso anno. Invece utilizzato ora a tutta fascia sulla destra nel 3-5-2 che sta attuando Gallo, è diventato devastante. Il gran gol di ieri è la dimostrazione del Garattoni dell’ultimo mese.

Rizzo è stato utilizzato da terzo a sinistra nel trio difensivo. Prima non aveva mai giocato. E’ stato adattato in quel ruolo con ottimi risultati. Il suo alter ego è Sciacca o Di Pasquale. Rizzo e Garattoni sono due esempi di quella che è stata l’evoluzione della squadra con Gallo. Malomo non verrà utilizzato precauzionalmente.

Della Juve Stabia sono rimasto impressionato negativamente dalle prestazioni di Gerbo. A Foggia è stato 6 anni, ora è difficile da riconoscere. Tonucci non mi ha meravigliato perché continua ad alternare grandi colpi da difensore a defaillance che aveva anche nel Foggia. Mi aspetto – conclude Imperatrice – una Juve Stabia che onorerà l’impegno e non può essere diversamente”.

Valle: “A gennaio occorre un terzino destro e un centrocampista”

Alessio Valle, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Alessio Valle sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho visto i dati della tabella che ci riportano come diciannovesimi nella tabella di presenze allo stadio tra tutte le 60 piazze di Serie C e davanti a noi ci sono tutti capoluoghi di provincia. Non vedo questa mancanza di tifoseria allo stadio di cui parlano i Langella.

Il calcio è diventato un prodotto che devi vendere. Non puoi aspettarti la gente allo stadio. Era necessario fare una promozione per un biglietto cumulativo per le gare con Foggia e Pescara. Manca anche visibilità per chi decide di investire sulla Juve Stabia.

Si è detto che il tifo stabiese contro il Pescara è stato carente. A Taranto è stata una prestazione vergognosa contro una squadra con cui si poteva vincere e invece zero tiri in porta. A Catanzaro – prosegue Valle – la Juve Stabia è andata lì per perdere rifiutando di attaccare e con una formazione stranissima. Il presidente del Pescara ha detto che il Menti era una bolgia. 

Alla dodicesima giornata di campionato le speranze si dovevano vedere molto tempo prima. Si dovevano vedere spiragli positivi già con la Viterbese, con il Taranto. Stiamo assistendo a prestazioni indecenti in questo momento. Anche col Picerno se Mignanelli non indovina quel tiro da 40 metri finisce 0-0.

Penso che la gara di Coppa Italia arrivi in un momento giusto per stemperare gli animi. Una vittoria ti potrebbe alzare il morale in vista della gara di campionato col Giugliano di domenica prossima. Penso che gli arbitri abbiano inciso nella gara col Taranto. In occasione del primo gol c’è un fuorigioco netto e poi un rigore molto generoso.

A gennaio occorre prendere un terzino destro e un centrocampista tipo Cazzola che sappia fare la doppia fase sia di attacco che di difesa.

Per il minutaggio – conclude Valle – abbiamo in porta Barosi, a centrocampo Maselli che merita la sua chance. Altri giovani interessanti sono Silipo e D’Agostino a cui inspiegabilmente dopo il gol col Cerignola in Coppa Italia non è stato dato più spazio in attacco. E lo stesso Maggioni in difesa”.

Langella: “Travisate le mie parole. Mai offesa la tifoseria stabiese”

Giuseppe Langella, socio della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per meglio chiarire le dichiarazioni rese ieri in sala stampa al termine del match di campionato Juve Stabia-Pescara.

Le dichiarazioni di Giuseppe Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In un passaggio delle mie dichiarazioni rese in sala stampa nella conferenza post-gara ho chiesto scusa alla Curva Sud per lo spettacolo negativo che come squadra stiamo purtroppo dimostrando in campo nelle ultime settimane. Eravamo pochi rispetto ai tifosi giunti da Pescara perché su 700 paganti c’erano 450 tifosi di Pescara. E mi dispiace che erano più loro ma non perché i nostri si sentissero di meno nello stadio. Non volevo assolutamente dire ciò.

Pretendo di più da persone che fanno lamentele ma non per causa nostra. Mi dispiace se si sono travisate le mie parole nei confronti del pubblico stabiese. Non mi permetterei mai di criticare ragazzi che fanno sacrifici per seguirci praticamente ovunque.

Anche quando si sono messi biglietti a 5 euro non abbiamo mai fatto il pienone. Il mio era solo un richiamo bonario. Noi presidenti di Serie C non siamo eroi ma siamo dei veri e propri pazzi. Volevo solo precisare che offese alla piazza e ai presenti di Castellammare non era mia intenzione farli ieri. Il mio era solo un riferimento all’imprenditoria locale che secondo me dovrebbe starci più vicino in questo nostro progetto. 

Mi scuso se sono state travisate le mie parole nei confronti soprattutto della tifoseria stabiese. Se si ascolta attentamente la mia intervista mi sono scusato per lo scenario delle ultime 4 partite della squadra come per esempio a Taranto dove non abbiamo mai fatto neanche un tiro in porta offrendo uno spettacolo poco edificante.

Spero che si superi molto presto questo momento delicato per noi. Speriamo di risollevarci di morale col Foggia con la gara di Coppa Italia in programma al “Romeo Menti” mercoledì sera alla 20:30. Poi avremo il derby col Giugliano che è diventato un crocevia importantissimo del nostro campionato”.

Juve Stabia, in vendita i biglietti per la gara col Foggia

Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti della gara di Coppa Italia col Foggia in programma mercoledì sera alle 20:30 allo stadio “Romeo Menti”.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con i prezzi e le modalità di acquisto dei biglietti per il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia di Serie C col Foggia.

“La S.S. Juve Stabia comunica che sono a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Foggia, gara valida per il secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro, che si giocherà mercoledì 2 novembre alle ore 20:30 allo stadio Romeo Menti. Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2 €;

Tribuna Varano € 13 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 8 + 2 €;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

 

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva nel giorno di martedì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

Si ricorda, inoltre, che per l’accesso allo stadio Romeo Menti è CONSIGLIATO l’uso della mascherina nel rispetto delle normative COVID-19.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S. Juve Stabia”. 

Incendiano una scuola in provincia di Brescia, quattro minorenni indagati

I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia (BS), nelle prime ore del mattino di oggi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i minorenni di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica per i minorenni, nei confronti di quattro ragazzi – il più grande di appena sedici anni – indagati per l’incendio e il danneggiamento della scuola primaria “Leonardo Da Vinci” di Cellatica.

Da questi fatti è scaturita un’articolata indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Gussago che, anche tramite la visione di filmati di videosorveglianza e l’escussione di testimoni, ha identificato compiutamente i giovanissimi responsabili che ricorrono in tutti e tre gli eventi.

Il devastante incendio alle scuole elementari di Cellatica, avvenuto lo scorso 18 settembre, è stato appiccato ammucchiando banchi, cattedre e finanche i libri e i quaderni dei giovani alunni ed ha causato ben oltre 350.000,00 euro di danni, rendendo inagibile l’intero complesso con la conseguente interruzione del servizio scolastico fino al completo ripristino, con forte disagio per studenti e famiglie.

Due degli indagati si sono resi responsabili anche di un altro incendio, appiccato nella notte del 15 settembre al mobilio da esterni di un bar del centro cittadino cellatichese; uno di loro anche dell’aggressione ai danni di un sessantacinquenne volontario presso il locale oratorio.

Dopo le formalità di rito, due indagati sono stati collocati in una comunità mentre gli altri due, sottoposti alla misura della “permanenza in casa” (l’equivalente degli arresti domiciliari, che il codice prevede per i soli maggiorenni), sono stati condotti presso le rispettive residenze ed affidati ai genitori con divieto di uscire di casa e di avere contatti con persone diverse dai conviventi.

A cura di Elena Cecoro

Sergio Maselli, gioventù al servizio del centrocampo delle Vespe. Sotto La Lente

Sergio Maselli, centrocampista della Juve Stabia, gioca titolare in sole due partite da inizio campionato ma non si risparmia di emozionare la platea del Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

La Juve Stabia questa estate ha puntato sul giovane centrocampista centrale, classe 2001, Sergio Maselli, prelevandolo a titolo definitivo dal Lecce.

La carriera di Sergio Maselli

Mediano brevilineo, Maselli è cresciuto nei settori giovanili di Bari e Lecce. Nella passata stagione, in prestito al Foggia, Maselli ha disputato 11 gare nel Girone C di Serie C, mentre nell’annata precedente ha giocato 6 gare in Serie B con la maglia del Lecce.

Maselli ha esordito in Serie B con il Lecce e poi nella Coppa Italia maggiore ma non ha trovato modo di debuttare anche in Serie A nel corso della stagione 2018/2019 in cui mister Liverani lo convocò svariate volte senza farlo però mai entrare in campo.

Durante il match contro i delfini, disputatosi ieri al Romeo Menti, ha dimostrato tanto impegno e tanta qualità.

Non solo per il tiro impeccabile che regala il vantaggio alle vespe, ma per il coraggio di osare in mezzo al campo.

La sua prima rete stagionale non hanno comunque creato in lui atteggiamenti di superiorità.

Anche in conferenza stampa, non si è risparmiato di ringraziare Scaccabarozzi, complice del goal. L’umiltà nei suoi piedi, oltre che nel suo atteggiamento, gli permetterà di conquistare molti punti, come calciatore e come uomo.

Curiosità del giovane mediano

Il giovane centrocampista della Juve Stabia, che sta dimostrando voglia di fare e determinazione, ha svelato ai microfoni della stampa che sente la stima e la fiducia di Mr Colucci. E, pertanto, il suo obiettivo è dimostrare che quando scende in campo non è mai una scelta sbagliata.

Appare sicuro ma con i piedi ben saldi a terra.

Sa di essere un “giovane” ed oltre al Mister ha voglia di imparare dai “vecchi”, quelli con più esperienza.

Molto educato, Maselli gode dell’appoggio e dell’amore smisurato della sua famiglia, suo primo fan. Mostra con orgoglio, sui social, le foto che lo hanno visto scendere in campo dal primo minuto con la maglia gialloblù in sole due gare seppure importantissime:

contro il Pescara ed il Crotone.

Voglioso di apprendere ma anche di fare, il calciatore non sta venendo meno a quanto promesso ad inizio stagione.

E’ carico e motivato per questa sua nuova avventura sotto il vessillo della Juve Stabia.

Nei suoi 175 cm non lascia mai di far emergere la genuinità del ragazzo che si appresta a diventare uomo e calciatore professionista.

Che il suo impegno possa essere costante per un calcio di Categoria come Mister Colucci pretende per chi gioca nella serie C.

Auguri, Sergio, facci ancora sognare!

Juve Stabia – Pescara (1-2). La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Pescara realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Mister Leonardo Colucci con i ragazzi di Mister Alberto Colombo allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Finisce con la vittoria del Pescara in una gara in cui le Vespe comunque non hanno demeritato disputando una delle migliori gare.

La differenza la fanno gli attaccanti del Pescara e qualche disattenzione di troppo in difesa per le Vespe in occasione di entrambi i gol.

Queste le foto di Juve Stabia – Pescara:

Il tabellino

JUVE STABIA – Barosi, Maggioni (39’st Peluso), Vimercati, Cinaglia, Mignanelli, Scaccabarozzi (31’st Pandolfi), Maselli, Gerbo (31’st Altobelli), Bentivegna (39’st Zigoni), Santos, Ricci (19’st Silipo).

A disp. Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Berardocco, Guarracino, Della Pietra, Picardi, D’Agostino.

All: Leonardo Colucci.

PESCARA – Plizzari, Cancellotti, Brosco, Boben, Milani, Gyabuaa (15’st Aloi), Palmiero (15’st Kraja), Mora (41’st Crecco), Cuppone (41’st Ingrosso), Lescano, Kolaj (23’st Desogus).

A disp. Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Vergani, Delle Monache, D’Aloia, De Marino, Tupta, Saccani, Germinario.

All: Alberto Colombo.

ARBITRO – Sig. Tremolada della sezione di Monza

Assistenti: Sig. Pintaudi, Sig. De Angelis;

IV ufficiale: Sig. Gemelli

GOL – 5’pt Maselli (JS), 24’pt Lescano (P), 30’st Cuppone (P).

AMMONIZIONI – Maggioni (JS), Ricci (JS), Gerbo (JS), Altobelli (JS), Silipo (JS).

Recupero 2’pt, 5’st.

ESPULSIONI: Nessuna

Le azioni da Gol

5° GGOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: gran gol di Sergio Maselli dopo una triangolazione tra Bentivegna e Scaccabarozzi e tiro finale di Maselli di piatto destro che batte Plizzari.

24° Pareggio del Pescara: azione sulla destra dopo una palla persa banalmente a centrocampo e cross di Cuppone dalla fascia destra per Lescano che mette dentro a porta vuota.

75° Raddoppio del Pescara: cross dalla destra di Milani e Cuppone devia di petto nella porta di Barosi.

Sorrento-Arzachena 3 a 1, i rossoneri dominano i sardi in rimonta

Spenti nel primo tempo, i costieri vanno sotto contro i biancoverdi. Sfida riacciuffata nella ripresa. La settima vittoria di fila chiude un mese di ottobre da protagonisti.

Sembra inarrestabile il Sorrento di mister Maiuri. Una squadra capace di vincere in tutti i modi, sia in casa che in trasferta. Dominando dal primo minuto, oppure rimontando con grinta l’avversario. È questo il caso del big match della nona giornata contro l’Arzachena, vinto per 3 a 1 giocando un secondo tempo di spessore a fronte di un inizio poco brillante. Anche contro una delle pretendenti alla promozione, dotata di interpreti di assoluto livello, i costieri non hanno deluso.

La rete di Sartor, capocannoniere del girone G, ha illuso i sardi per tutta la prima frazione. L’ondata rossonera si è poi abbattuta sulla squadra guidata da Nappi con tre gol che portano le firme di Gaetani, Fusco ed Herrera, letale dal dischetto.

Sale quindi a sette successi la serie positiva del Sorrento, saldamente in testa alla classifica e ancora imbattuto allo stadio Italia in campionato. La squadra può anche vantare il miglior attacco e la miglior difesa del girone. Il bilancio di fine mese sorride sotto tutti i punti di vista al team costiero.

SORRENTO-ARZACHENA: la cronaca

1° TEMPO

Il Sorrento affronta una delle squadre più toste e preparate del girone con la sua solita formazione tipo, già vittoriosa a Nola. L’Arzachena scende in campo con un modulo a specchio e tanta qualità, che gli ha permesso di assestarsi nei piani alti della classifica.

Le emozioni si concentrano nei primi minuti. Al 4’ c’è già da faticare per arbitro e guardalinee, che annullano il potenziale vantaggio flash dei padroni di casa. La sassata di La Monica impegna subito Fusco, bravo a deviare sulla traversa la sfera che viene recuperata da Petito e mandata a rete con facilità. La posizione di fuorigioco dell’attaccante rossonero, assai dubbia, spegne in gola l’esultanza di giocatori e tifosi.

Si passa così dal possibile 1 a 0 al gol che manda avanti gli smeraldini all’11’. Sartor fissa il settimo sigillo della stagione insaccando in tuffo il preciso cross di Poli dalla destra. L’argentino punisce i costieri alla prima occasione, creando poi l’ennesimo pericolo sempre di testa da calcio d’angolo, su cui è provvidenziale la deviazione di Cacace. I rossoneri tentano la reazione con un’incursione di La Monica dalla destra vanificata dall’intervento di Fusco, e cercando di sfruttare poi i calci da fermo.

I primi quarantacinque minuti scorrono rapidi senza altri episodi di rilievo. A giocare meglio e con più fluidità sono gli smeraldini, forti del vantaggio su cui si arriva all’intervallo. Nulla lascia presagire il cambio di rotta imposto alla partita dal Sorrento nel secondo tempo.

2° TEMPO

I rossoneri tornano in campo con un piglio decisamente diverso. Gaetani si erge a faro del reparto offensivo, mettendosi a disposizione dei compagni e facendosi notare nell’area dei sardi. Servito da Petito, l’esterno destro si esibisce in un tiro-cross in girata che esce di poco fuori. Ci pensa proprio lui ad aprire la rimonta che in tre minuti dà la svolta al match del Sorrento.

Al 53’ l’errore difensivo di Marinari mette il bomber dei costieri nelle migliori condizioni per trafiggere l’estremo difensore smeraldino con un preciso diagonale mancino. I costieri non sprecano la chance di colpire ulteriormente l’avversario, stordito dal pareggio, e al 55’ il corner dalla sinistra di Herrera si trasforma nel suo ennesimo assist stagionale, stavolta per la testa di Fusco che anticipa tutti e segna il gol del 2 a 1.

L’Arzachena incassa, per provare poi a tornare in partita con il tiro di Massimiliano Manca, che si spegne sul fondo, e col colpo di testa del solito Sartor, bloccato senza problemi da Del Sorbo. Nell’altra metà campo il doppio intervento di Fusco in uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo mantiene il risultato inalterato.

E il tabellino non cambia sino all’88’, quando il fallo in area di Poli su D’Ottavi ad un passo dal novantesimo, oltre a causare l’espulsione del giocatore biancoverde, porta anche il Sorrento sul dischetto. Ci pensa Herrera a trasformare il calcio di rigore, spiazzando il portiere avversario e chiudendo la gara sul 3 a 1 che manda ancora una volta in visibilio i tifosi presenti allo stadio Italia.

TABELLINO

SORRENTO-ARZACHENA 3-1   11’ pt Sartor (A), 53’ Gaetani, 55’ Fusco, 88’ Herrera

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace (90’+4 Chiricallo), Fusco, Todisco F. (87’ Bisceglia); La Monica, Herrera, Carotenuto (90’ Selvaggio); Gaetani (74’ Gargiulo), Petito (81’ D’Ottavi), Scala. A disposizione: Castellano, Mercuri, Potenza, El Ouazni. Allenatore: Maiuri

ARZACHENA (4-3-3): Fusco, Marinari (81’ Bah), Bonu, Sosa, Dicorato; Poli, Manca L., Bonacquisti; Bolo, Sartor, Pinna (56’ Manca M). A disposizione: Colantuono, Piga, Pischedda, Rutigliano, Ferraro, Bellotti, Melis. Allenatore: Marco Nappi.

Arbitro: Antonio Monesi di Crotone

Assistenti: Mirko Librale di Roma 2 e Massimiliano Cirillo di Roma 1

Ammoniti: Todisco F. (S)

Note: Espulso Poli (A) all’87’

Angoli: 4-3

Recuperi: 2’ pt, 5’ st

Juve Stabia – Pescara 1 – 2. Il Podio Gialloblu

Juve Stabia sconfitta per la terza volta nelle ultime quattro gare. Al Menti passa in rimonta il Pescara di Colmbo.

PODIO

Medaglia d’oro: a Sergio Maselli, alla sua miglior prestazione con la Juve Stabia. Non solo per il colpo da biliardo che regala il vantaggio ai campani, il classe 2001 si lascia finalmente ammirare sicuro e coraggioso in mezzo al campo. Dai suoi piedi la giocata parte sempre con velocità, aspetto in cui il titolare del ruolo, Berardocco, fatica sempre, ed inoltre tenta spesso le imbucate che chiede Colucci. Bellissimo l’uno due con Scaccabarozzi che porta Maselli a segnare la sua prima rete stagionale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Vimercati, che non fa rimpiangere i big Tonucci e Caldore. Gara d’esordio dal primo minuto da brividi, per momento ed avversario, per il giovane 77, che però si mostra sicuro al centro della difesa. Sfiora tra l’altro il gol del secondo vantaggio con una potente inzuccata che c’entra in pieno la traversa. In alcuni momenti perde sicurezza ma poi recupera in modo generoso chiudendo gli attaccanti abruzzesi.

Medaglia di bronzo: a Daniele Mignanelli, costante positiva delle gare della Juve Stabia. L’ex Avellino spinge come un forsennato, facendo partire cross a ripetizione dalla trequarti ed andando sul fondo. La prima rete del Pescara arriva dalla sua parte ma durante una transizione di gioco in cui il terzino, giustamente, era spostato qualche metro avanti. Garanzia di qualità e quantità.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alberto Gerbo, che inizia a diventare un oggetto misterioso. Se gioca da mezz’ala non trova i tempi degli inserimenti e se è schierato da regista non riesce a far girare la palla: è il paradosso dell’ex Ascoli, visto finora nella versione più opaca di sé. Da lui, come da altri big, ci si aspetta la presa di responsabilità per tentare la giocata non scontata ma si limita al compitino, senza raggiungere la sufficienza.

Medaglia d’argento: a Davide Cinaglia, che si lascia bucare da Lescano e Cuppone. Il 13 parte bene, rispondendo in modo gagliardo alle prime avvisaglie del Pescara ma si scioglie poi, anche a causa forse di un recupero affrettato a causa dell’emergenza in reparto, sulla distanza. Lescano lo sorprende alle spalle quando insacca la rete del’1-1 come anche Cuppone, nel gol che decide la gara, gli scappa via senza difficoltà.

Medaglia di bronzo: a Christian Santos, che praticamente non tocca alcun pallone. Il fatto che sia un attaccante d’area e che vada innescato in relativo modo non significa che il venezuelano possa estraniarsi da ogni diversa fase di gioco, limitandosi a fare ampi gesti di indicazione ai compagni. Va con troppa leggerezza a (non) controllare il pallone che innesca la ripartenza del pareggio abruzzese.

Dolomiti Trento-Givova Scafati: altra trasferta amara per i campani

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Tanti errori e poca cattiveria agonistica, i gialloblu perdono due punti d’oro in chiave classifica. La squadra di Molin la spunta sul 75-68.

Non è stata solo la sfortuna questa volta a fermare la Givova Scafati. Nonostante l’ennesimo ottimo piglio con cui ha affrontato in trasferta uno dei team più competitivi della massima categoria italiana, la compagine dell’Agro si è macchiata di qualche errore di troppo su entrambi i lati del campo, che hanno poi pregiudicato l’esito finale del match, terminato ad appannaggio della Dolomiti Energia Trento, con il punteggio di 75-68.

Ancora senza Henry (che non si è completamente ripreso dall’infortunio muscolare che lo ha costretto a restare fuori anche nel precedente turno di campionato), gli uomini di patron Longobardi non sono apparsi dinamici, lucidi e determinati come nelle precedenti occasioni, soprattutto nei momenti caldi e decisivi della sfida, in cui gli avversari hanno avuto il merito di essere stati più precisi e tonici.

La giornata storta di Pinkins e quella così così di Thompson ha permesso agli avversari di vincere la battaglia sotto le plance (41 rimbalzi contro 33) e di imporsi anche grazie ad una buona mano dall’arco (42,9% contro 31,3%).

Scafati si sblocca nel segno di Logan: superata la Tezenis Verona

DOLOMITI TRENTO-GIVOVA SCAFATI: la cronaca del match

Tranne il primo canestro della contesa ad opera di Lamb, i primi minuti sono tutti di marca locale (6-2 al 3′). Alle buone giocate di Graziulis e Atkins, la Givova risponde con Lamb e Thompson, raggiungendo la perfetta parità (10-10 al 6’). Inizia poi la girandola delle sostituzioni, sia da una parte che dall’altra. La sfida diventa un botta e risposta tra Monaldi e Forray, che coincide con la perfetta parità 18-18 al termine della prima frazione di gioco.

Gli italiani di Scafati si confermano lucidi e ispirati (18-22 al 12’). Graziulis, Crawford e soci non impiegano molto però a prendere le giuste contromisure e a piazzare il break di 10-0 che ribalta il punteggio (28-22 al 15’). Capitan Rossato fa del suo meglio per tenere a galla i suoi e supplire agli errori in fase conclusiva dei compagni statunitensi (31-28 al 17’). L’ingresso di Udom si rivela prezioso per coach Molin (39-33 al 19’), ma i viaggianti tengono duro e vanno al riposo sotto 41 39.

Dolomiti Trento-Givova Scafati, 5° giornata: Monaldi al tiro sulla marcatura di Atkins
Dolomiti Trento-Givova Scafati, 5° giornata: Monaldi al tiro sulla marcatura di Atkins (fonte: ufficio stampa Scafati Basket 1969)

Il secondo tempo inizia con le difese che dominano sui rispettivi attacchi e nessuno dei due quintetti che riesce a dominare l’altro (41-41 al 23’). Prova ad alzare la voce la Givova (41-45 al 24’), ma la Dolomiti Energia (bene Flaccadori) risponde con la stessa moneta (45-45 al 25’). Cresce la prolificità dei due quintetti e con essa anche la spettacolarità di una sfida che però continua a non avere un padrone (56-55 alla fine del terzo quarto).

La tripla di Udom in avvio di quarta frazione, unita ai successivi errori dei gialloblù, lasciano temere il peggio (59-55 al 32’). Poi però sale in cattedra Logan, che da solo riporta avanti i suoi (59-61 al 33’). L’intensità ed il ritmo del gioco aumentano con il trascorrere dei minuti. Ne viene fuori una sfida vibrante e divertente, ma anche fisica e nervosa, nella quale nessuna delle due compagini riesce a prevalere sull’altra (67-65 al 28’). Le scelte di tiro delle ultime azioni si rivelano decisive e quelle dei bianconeri sicuramente più convincenti. Il ricorso al fallo sistematico serve solo a Trento per ampliare il distacco con cui si aggiudica la sfida, terminata 75-68.

Dolomiti Trento-Givova Scafati, 5° giornata: il tiro da tre di capitan Rossato
Dolomiti Trento-Givova Scafati, 5° giornata: il tiro da tre di capitan Rossato (fonte: ufficio stampa Scafati Basket 1969)

I TABELLINI

DOLOMITI ENERGIA TRENTO 75 – 68 GIVOVA SCAFATI

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Conti 2, Spagnolo 7, Forray 13, Flaccadori 18, Udom 6, Crawford 7, Graziulis 9, Atkins 13, Calamita n. e., Lockett. Allenatore: Molin Emanuele. Assistenti Allenatori: Dusmet Davide, Bongi Fabio.

GIVOVA SCAFATI: Stone 9, Lamb 13, Thompson 9, Pinkins, De Laurentiis, Landi 2, Rossato 14, Monaldi 6, Ikangi 2, Logan 13. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistenti Allenatori: Nanni Francesco, Mollica Francesco.

ARBITRI: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (En), Bartoli Mark di Trieste, Valleriani Daniele di Ferentino (Ts).

NOTE: Parziali: 18-18; 23-21; 15-16; 19-13. Falli: Trento 17; Scafati 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Trento 25/60 (41,7%); Scafati 26/65 (40,0%). Tiri da due: Trento 16/39 (41,0%); Scafati 16/33 (48,5%). Tiri da tre: Trento 9/21 (42,9%); Scafati 10/32 (31,3%). Tiri liberi: Trento 16/20 (80,0%); Scafati 6/6 (100%). Rimbalzi: Trento 41 (14 off.; 27 dif.); Scafati 33 (11 off.; 22 dif.). Assist: Trento 9; Scafati 12. Palle perse: Trento 14; Scafati 14. Palle recuperate: Trento 9; Scafati 8. Stoppate: Trento 5; Scafati 2.

Eduardo De Filippo. Sempre vivo nei nostri cuori! 31 ottobre 2022 (’84)

Eduardo De Filippo: Tanti hanno scritto di lui, della sua vita e delle sue OPERE; ma innumerevolmente di più sono quelli che l’hanno amato e che ancora in lui, nei suoi scritti, si riconosce con immutata simbiosi. #Eduardo #EduardoDeFilippo #autore #commediografo #poeta #scrittore #attor

31 ottobre 1984 / 2022: Eduardo De Filippo. Sempre vivo nei nostri cuori!

Il 31 ottobre 1984 Napoli, l’Italia e il mondo intero perdevano uno degli artisti più grandi della storia del teatro e non solo. Il cuore di Eduardo De Filippo cessava di battere, lasciandoci tutti un po’ più soli. Come se quel sipario, dalla sua morte, non fosse mai più stato capace di aprirsi del tutto.

Il 31 Ottobre del 1984 scompariva uno dei più grandi drammaturghi del Novecento, il secondo italiano tradotto nel mondo dopo Luigi Pirandello.

E proprio da Pirandello parte il ricordo di Valerio Tagliaferri del grande Eduardo De Filippo, che fu uno dei primi, insieme ai fratelli Titina e Peppino, a portare sul palcoscenico le opere del grande autore siciliano, che di alcune versioni interpretate dai tre fratelli curò anche la regia.

Forse da questo stretto contatto Eduardo, figlio naturale del grande Eduardo Scarpetta, acquisisce la voglia di scrivere oltre che di recitare. Le sue opere, come quelle del suo maestro, spaccano gli schemi e, raccontando vicende di semplici e comuni mortali, ci narrano la nostra società e la nostra anima.

E’ inutile chiedermi quale commedia eduardiana io preferisca: tutte, in relazione poi al momento in cui fluttua la mia vita. Non posso non considerare “Questi fantasmi” o “Napoli milionaria”, ma mi sentirei drammaticamente in colpa a non portare sull’isola deserta “Il sindaco del Rione Sanità” o “La grande magia”.

Una cosa è certa però, a rivederle tutte comincerei senz’altro da “Natale in casa Cupiello “ e “Filumena Marturano”, che sono fra le due più grandi e struggenti metafore del nostro Paese.

E pensare che alla prima di “Filumena Marturano” lo stesso Eduardo fu costretto a lasciare precipitosamente il teatro perché inseguito e minacciato dai paladini del pubblico pudore indignati con lui per aver portato sulle scene una così “insulsa e vergognosa storia”, evidentemente piccati dalla grande somiglianza ed empatia che nutrivano per Domenico Soriano, aggiungerei io.

Una sorte simile toccata pure al suo maestro Pirandello, che dovette fuggire dal teatro la sera della prima di “Sei personaggi in cerca d’autore”.

Ma possiamo stare tranquilli ormai: al momento nel nostro Paese nessun autore rischia di essere inseguito per l’attuale drammaticità della sua opera  …che tristezza!

Torrone dei morti: una specialità legata alla Commemorazione dei Defunti

Il torrone dei morti è un dolce a base di cioccolato e nocciole che si prepara in Campania nei primi giorni di novembre per Commemorare i Defunti. #torrone #torronedeimorti #2ottobre

Torrone dei morti: una specialità legata alla Commemorazione dei Defunti

È un goloso involucro di cioccolato fondente con un guscio croccante esterno che racchiude un cuore di cioccolato bianco e crema alba, un prodotto dolciario difficile da trovare in commercio, che rende morbido il cioccolato, ma che può essere sostituito con la crema spalmabile alle nocciole, o Nutella, arricchito con nocciole intere.

Viene chiamato così perché la sua forma ricorda quella della cassa da morto o bara; nel napoletano, infatti, questo torrone viene chiamato anche “murticiello“, cioè piccolo morto.

Una vera delizia che si scioglie letteralmente in bocca. Ottima da spiluccare per merenda o come dolce fine pasto, magari travestito da macabro dessert per la vostra cena di Halloween!

OCCORRENTE

  • Cioccolato fondente 350 gr
  • Cioccolato bianco 450
  • Crema alba 500 gr (in alternativa crema di nocciole)
  • Nocciole intere spellate 250 gr

PREPARAZIONE

  1. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e mescolate fino a farlo sciogliere bene.In alternativa potrete scioglierlo nel microonde ad intervallo di 10 secondi per evitare che bruci
  2. Versatene una parte in uno stampo da plumcake 24×13 cm (va bene anche uno in silicone o uno usa e getta) e stendetelo con un pennello in modo da riverstirne l’interna superficie.
  3. Mettete lo stampo in congelatore per 5 minuti, quindi riprendetelo e spennellate nuovamente.
  4. Ripetete questa operazione per un massimo di 4 volte, insistendo nei punti dove è più sottile in modo da uniformarlo, in modo da creare una camicia spessa.
  5. Nel frattempo tostate le nocciole in forno preriscaldato e statico a 180° per 5 minuti in modo da tirarne fuori gli oli essenziali e renderle più golose.

FARCIA

  1. Sciogliete a bagnomaria (o nel microonde come sopra)  il cioccolato bianco, mescolando fino a che non sarà sciolto.
  2. Mettetelo in una ciotola.
  3. Aggiungete la crema alba o la crema di nocciole e mescolate fino a che il cioccolato bianco è ancora caldo.
  4. Aggiungete poi le nocciole spellate intere o tagliate a metà.
  5. Con l’aiuto di una spatola amalgmate bene le nocciole alla crema.

ASSEMBLAGGIO

  1. Estraete lo stampo dal congelatore e versateci la farcia appena preparata livellandola bene con la spatola.
  2. Coprite con della pellicola per alimenti e riponete nuovamente in congelatore per almeno 3 ore o in frigo per circa 4 ore
  3. Trascorso il tempo necessario togliete il TORRONE DEI MORTI dal congelatore e molto delicatamente rovesciatelo su di un piatto da portate (all’occorrenza incidete il cioccolato ai bordi dello stampo con un coltello in modo da farlo staccare agevolmente).
  4. Lasciatelo stemperare a temperatura ambiente per 20 minuti, in modo che si ammorbidisca (la cosa migliore, però, sarebbe quella di prepararlo il giorno prima).
  5. Il vostro torrone dei morti è pronto per essere tagliato a fette e servito per gustarlo in tutta la sua immensa bontà.

Torrone dei morti: una specialità legata alla Commemorazione dei Defunti / Cristina Adriana Botis

COLLEGATA:

  • Pan dei morti: dolcetti tradizionali per Ognissanti ed i defunti

Festività dei Morti in Sicilia, prima dell’irruzione di Halloween

Prima dell’irruzione di Halloween, in Sicilia la festività dei Morti, per tutti i bambini era una vera festa piena di doni. #Halloween #Sicilia #festivitàdeiMorti

Festività dei Morti in Sicilia, prima dell’irruzione di Halloween

Chi ti lassaru i morti?

Con questa domanda noi bambini in Sicilia ci salutavamo la mattina del 2 Novembre, Commemorazione dei Defunti.

E ognuno poteva mostrare con esibizionismo i giocattoli ricevuti: una pistola giocattolo, un carrettino in legno e cavallino di cartone, una armonica a bocca (‘u sunettu).
Ma c’era qualche ragazzino che poteva mostrare solo un maglione nuovo o un paio di scarpe nuove.
Che erano utilissimi ma non facevano parte del pianeta gioco.

Noi ragazzi non li consideravamo neanche regali dei morti.
Purtroppo nelle famiglie dove non si poteva spendere per il superfluo, i ragazzi dovevano accontentarsi.
E tante volte il giocattolo era ancora considerato superfluo, rispetto ai bisogni primari riguardanti il vitto ed il vestiario.

Infatti, quando ero bambino, in Sicilia, la ricorrenza mesta dei Morti si colorava di una nota di gioia per i più piccoli.

I Morti, infatti, portavano i doni ai bambini.

Per noi non esistevano nè Babbo Natale, nè Befana, e non Santa Lucia.
Il dono vero, “il regalone”, quello sognato e atteso per un anno, ai bambini lo portava il parente defunto.

Esisteva una cultura dei valori della famiglia che coinvolgeva anche il ricordo dei nostri poveri morti, i “murticeddi”, come venivano chiamati con vezzeggiativo affettuoso.

Oggigiorno, con la nostra sciocca smania di accodarci a tutte le nuove usanze che vengono dai paesi anglosassoni, per futile amore di novità, ci siamo dimenticati che i nostri Morti sono la cosa più cara e più santa che possediamo, sono gli antenati di ogni famiglia.
Sono le persone che noi abbiamo amato e che ci hanno amato; e che continuano a vivere nei nostri cuori.

Per la ricorrenza dei Morti si celebra quasi un loro ritorno momentaneo, ma denso di sentimento e di affetto immutato.
Tanti parenti cari, carissimi, passati nell’aldilà, che ritornano per un attimo, discretamente, quasi in punta di piedi, portando doni amorevoli per i famigliari più piccoli.

Costruendo un ponte di affetto tra il mondo dei bambini e quello degli antenati, un rapporto che unisce simbolicamente il passato che fu ed il futuro che sarà.
Un arcobaleno di tenerezza tra tenere manine che si protendono verso mani ossute, ormai scheletrite, ma pur tuttavia ancora cariche di doni.

In questo legame mistico che congiunge la vita e la morte, i nostri morti ci mandano ancora un messaggio costante di tenerezza, rivolto in modo speciale ai bambini, che sono il germoglio della società e la speranza dell’umanità.

Ma oggi, la nostra Sicilia è tutto un altro paese, globalizzato, che viaggia alla stessa velocità di tante città europee, con cui adesso condividiamo Befana, Babbo Natale e persino la zucca di Halloween.

Ormai da qualche decennio – anche in Sicilia – è di moda imitare una antica usanza irlandese, la notte di Halloween, a ricordare in modo dissacratorio, il ritorno dei morti sulla terra.
Infatti, i ragazzi si mascherano da scheletri e fantasmi e girano per le strade e per le case a fare baldoria.
E come in tutte le mode – televisive e mediatiche – il prodotto finale risulta sguaiato e scomposto.

E’  quasi un delitto dimenticare la festa dei Morti con Halloween. Il carnevale con le sue maschere potrebbe benissimo attendere.

Perché anche noi Siciliani – isolani come gli Irlandesi ! – non siamo fieri delle nostre tradizioni?

Abbiamo abbandonato la nostra tradizione dei Morti perché i bambini potevano impressionarsi all’idea della morte. E adesso, mascherandosi di scheletri e fantasmi, non si impressionano più?

Tremila anni di storia ci permettono di guardare con somma commiserazione alle nuove fandonie. Eppure non lo facciamo.

Potenza della mistificazione televisiva e commerciale!

// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Formula Uno, GP Messico 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Messico vinto da Max Verstappen

 

Formula Uno, GP Messico 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

 

GP del Messico: trionfa la Red Bull di Verstappen che chiude ancora una volta davanti alla Mercedes di Hamilton e alla Red Bull del suo compagno di squadra, e padrone di casa, Sergio Perez. Brutta gara invece della Ferrari solo quinta con Sainz e sesta con Charles Leclerc. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri in Messico.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen è stata ancora una volta eccezionale, siglando un altro incredibile record. Che delusione invece della Ferrari: arrivare a 1 minuti dal primo è davvero una pessima figura!”.

 

Primo posto per Max Verstappen. Voto?

“Che c’è da dire. Gara vinta e dominata, così come il suo weekend. Nuovo record e continuerà a scrivere la storia. Voto 10 e lode”.

 

Seconda piazza per la Mercedes di Hamilton. Voto?

“Lewis ci ha provato. Mercedes dimostra di essere la seconda forza in pista e attenzione al prossimo anno. Voto 9”.

 

Terzo posto per il padrone di casa Sergio Perez. Che ne pensi?

“Importante terzo posto che lo proietta vice-campione del mondo. Buona soddisfazione davanti al suo pubblico. Voto 9”.

 

Quarta piazza per la Mercedes di Russell.  Voto?

“Giro veloce anche se non ha fatto una gara eccezionale. Voto 7.5”.

 

In quinta posizione c’è la prima Ferrari, quella di Carlos Sainz. Che ne pensi?

“Mi spiace ma davvero non voglio parlarne. Gara vergognosa. Voto 2 a entrambi e anche al box”.

 

Sesta piazza per un deludente Leclerc. Come valuti la sua gara?

“Stesso discorso fatto di Sainz”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Che mi dici della settima, super, posizione di Ricciardo?

“È stato davvero super! Rimonta incredibile: se fossi in lui e dovessi avere una possibilità in Formula Uno per il 2023 la prenderei di corsa. Voto 8.”.

 

Che voto dai all’ottavo posto di un Esteban Ocon?

“Continua a essere un martello. È davvero un gran bel pilota. Voto 6.5”.

 

Segue subito Lando Norris: voto?

“Punti importanti soprattutto per il mondiale costruttori. Voto 6.5”.

 

 

Chiude la top ten l’Alfa Romeo del buon Bottas. Come valuti la sua gara?

“Molto bene in qualifica, mentre in gara almeno ha concluso in zona punti. Voto 6”.

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio del Brasile tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto in Messico. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito.”.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: https://chirb.it/wMJcks

Note Meteo Nazionale 31Ottobre 2022: Ciclone in arrivo; piogge autunnali

Note Meteo Nazionale 31Ottobre 2022: in settimana, un ciclone farà arrivare le Piogge autunnali; vi sveliamo da quando e dove #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #31Ottobre

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Nel corso della settimana arriverà un ciclone pronto a riportare le piogge autunnali su gran parte del Paese. Vediamo più nel dettaglio dove e quando!

E’ già da alcuni giorni che la nostra attenzione si concentra su quanto potrà accadere nei giorni subito dopo il lungo ponte di Halloween e di Ognissanti.
Il caldo anticiclone africano che ormai da parecchi giorni avvolge tutto il nostro Paese, darà infatti i primi segnali di cedimento su Martedì 1 Novembre quando masse d’aria più fresca e instabile di origine nord atlantica porteranno un primo seppur modesto peggioramento al Nord specialmente sulle regioni di Nordovest e sull’arco alpino.

Ma questo primo attacco all’alta pressione sarà il preludio ad un secondo e ben più incisivo atteso tra le giornate di Giovedì 3 e soprattutto di Venerdì 4 Novembre.
In questo frangente ecco che una circolazione ciclonica investirà in forma più diretta il nostro Paese da Nord a Sud.
Nubi, piogge e venti freschi colpiranno dapprima il Nord per poi spostarsi molto rapidamente entro Venerdì sera sulle regioni del Sud, decretando così la fine di questo lungo ed eccezionale periodo contrassegnato dal bel temperature e soprattutto da temperature eccezionalmente sopra la media climatologica del periodo.
Da segnalare inoltre anche l’arrivo delle prime serie nevicate attese sia sull’arco alpino, ma anche su cime più alte dell’Appennino centro-settentrionale.

Nonostante dagli ultimi aggiornamenti pare trattarsi di un passaggio perturbato assai rapido, l’atmosfera subirà una vera e propria metamorfosi, passando da un contesto di fine estate a scenari di stampo tipicamente autunnali e non solo per effetto delle piogge, ma anche sul fronte climatico in quanto è ovviamente atteso un brusco calo delle temperature da Nord a Sud.
Di questo aspetto vi daremo poi maggiori dettagli anche nei prossimi aggiornamenti. Restate con noi.
Le diffuse piogge previste per Venerdì 4 NovembreLe diffuse piogge previste per Venerdì 4 Novembre