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Napoli, quali potrebbero essere le armi in piú per la conquista dello scudetto

Da Politano a Raspadori, da Simeone ai dimenticati Rrahmani e Juan Jesus: tutti giocano meglio di come hanno sempre fatto in questa Serie A 2022-23 che promette di regalare lo scudetto al Napoli.

Ma Napoli vuol dire anche e soprattutto Osimhen, Lobotka, Kim, Anguissa e Kvaratskhelia, quelle che potrebbero essere davvero le armi in più per Luciano Spalletti nella lunga corsa che porta al tricolore.

Intanto, in attesa del calciomercato “preventivo” che ha portato Giuntoli a puntellare solo le seconde linee della rosa, i principali portali di betting hanno aggiornato sia le quote sul campionato che i bonus senza deposito per il 2023: secondo i bookmakers il Napoli resta ancora la squadra da battere per la vittoria del tricolore.

Alla ripresa del torneo le quotazioni si aggirano ancora intorno a 1.50 e chissà che non possano scendere ancora se le performance di alcuni dei suoi atleti continueranno a migliorare.

Victor Osimhen: il bomber del Napoli per la corsa scudetto

Napoli Villareal Sampdoria voti Amichevole 17122022 (15) OSIMHENSpalletti potrà contare innanzitutto su un Osimhen a tempo pieno, tornato devastante dopo l’infortunio allo zigomo. Sono 18 gol segnati nel 2022, secondo solo a Ciro Immobile.

L’obiettivo è ripetersi nel nuovo anno e portare il Napoli allo scudetto.

In Serie A nessuno di testa è come Victor: 8 sono i gol segnati in elevazione, solo Harry Kane (10) ha fatto meglio del nigeriano nei top-5 campionati europei.

Ma Osimhen, la testa, l’ha messa a posto anche nei comportamenti.

I risultati, positivi, sono emersi nella nuova stagione: 7 reti realizzate dal suo rientro dopo l’infortunio, alla decima giornata, un rullo compressore messo in stand-by solo dalla sosta mondiale.

Top player del Napoli, del campionato e d’Europa, devastante nelle ripartenze e nel contrasto in velocità spalla a spalla con l’avversario, Victor può davvero essere l’arma in più della squadra di Spalletti, in lizza per diventare migliore allenatore FIFA, nonostante ci sia da battere la concorrenza di alcuni top, tipo Ancelotti.

Stanislav Lobotka: il geometra del centrocampo azzurro

Napoli Sassuolo 4-0 serie A tim 2022-2023 (36) LOBOTKAMa il tecnico di Certaldo potrà contare su un altro azzurro tra i migliori centrocampisti della Serie A: Stanislav Lobotka.

C’è voluto più tempo del previsto, ma alla fine lo slovacco è arrivato dove si aspettava chi lo aveva visto nei primi anni di carriera, ovvero di essere uno dei migliori registi di un campionato come il nostro, probabilmente il migliore del torneo in questi primi mesi. Prezioso in fase di costruzione e di non possesso.

Stupisce per il modo in cui protegge e porta palla. La sua abilità in costruzione, nello stretto, è impareggiabile: in Serie A solo Bennacer restituisce sensazioni simili sotto pressione.

Attrae il pressing, lo batte e schiude spazi in cui far correre i compagni di squadra, piena di singoli in grado di divorare il campo con la palla e senza.

Eccellenti doti nella pulizia della palla, rapido nelle rotazioni. Lobotka eccelle anche nelle mansioni tradizionali di un regista in fase difensiva.

Rimanendo più indietro rispetto ai compagni in rifinitura, intuisce dove si potrebbe perdere la palla, sceglie bene il posizionamento preventivo ed è sempre pronto a tamponare in avanti per spegnere sul nascere la transizione.

Kvicha Kvaratskhelia: genio e imprevedibilità al servizio dei partenopei

Napoli Villareal Amichevole 17122022 (39) kvaratskheliaDoveroso infine il capitolo Kvicha Kvaratskhelia che con Osimhen è la settima miglior coppia realizzativa d’Europa con 15 gol (9 per il nigeriano, 6 per il georgiano).

Recuperato dall’infortunio rimediato a Liverpool, Spalletti potrà contare sul suo rientro.

Pedina fondamentale per lo scacchiere azzurro.

Ambidestro, dribbling stretti e conduzioni palla al piede potenti e veloci, che valorizza negli ultimi venti metri di campo andando al cross, o al tiro, con entrambi i piedi.

Gioco diretto e aggressivo, il suo: l’obiettivo è quello di crearsi lo spazio per accedere agli ultimi venti metri di campo, dove può crossare o indirizzare in porta.

Anche quando riceve palla a metà campo Kvaratskhelia prova subito a girarsi verso la linea laterale per ingaggiare un duello in velocità con il suo marcatore.

Con le sue doti di corsa e conduzione sa che più o meno da qualsiasi punto del campo può arrivare in fondo e creare un pericolo. Eccellente finalizzatore finora.

Se Kvicha mantiene ad alti livelli le prestazioni e il numero di reti può essere l’ulteriore arma in più dello straordinario Napoli di Spalletti.

La variante Kraken del Covid potrà creare problemi anche in Europa

La nuova variante Kraken, nota come Xbb1.5, sarebbe – come riportato anche da TG24.Sky – una sotto-variante di quella già esistente chiamata Gryphon

La variante Kraken del Covid potrà creare problemi anche in Europa

Recenti notizie provenienti dagli Stati Uniti segnalano l’emergere di una nuova variante del coronavirus, denominata “Kraken”, che sembrerebbe essere molto contagiosa e in grado di fare raddoppiare i casi in soli 7 giorni.

Questa variante, nota come Xbb1.5, sarebbe – come riportato anche da TG24.Sky – una sotto-variante di quella già esistente chiamata Gryphon

Gli esperti sono preoccupati per l’alta contagiosità di questa variante e per il fatto che essa possa “evadere la protezione immunitaria”, rendendo così più difficile la lotta contro la pandemia.

La nuova variante, che prende il nome del leggendario mostro marino, potrebbe essere quella da tenere sotto controllo nel 2023 anche in Europa.

Il professor Tim Spector, epidemiologo genetista del King’s College di Londra, come riporta Fanpage,  ha sottolineato che la variante XBB.1.5 potrebbe essere quella a cui dover prestare attenzione nel 2023.

È importante notare che non è ancora stato confermato se questa variante sia effettivamente presente in Europa e se effettivamente raddoppi i contagi in una settimana, o se queste informazioni siano false o esagerate.

Comunque: Pregliasco ne è preoccupato!

FONTI

“Negli Stati Uniti una nuova sotto-variante Covid, la Xbb1.5, già ribattezzata Kraken, sta destando molta preoccupazione tra gli esperti, dopo che il numero dei casi è raddoppiato in una settimana. Dopo la variante Gryphon, questa potrebbe destare preoccupazione nel 2023 anche in Europa.” https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2023/01/04/covid-variante-kraken-sintomi

“Tim Spector, professore di epidemiologia genetica al Kings College di Londra, sostiene che XBB.1.5 possa essere la nuova variante a cui prestare attenzione nel 2023 mentre lo scienziato…” https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/cose-la-super-variante-kraken-la-nuova-mutazione-del-covid-che-preoccupa-gli-esperti/

Attualità

Marco Caldore: il difensore della Juve Stabia con il vizio del gol

Marco Caldore, classe 1994 è arrivato alla Juve Stabia nel mercato di gennaio 2021, ed è alla sua terza stagione in maglia gialloblè, rappresenta ormai uno dei punti fermi del settore difensivo, e non solo, della Juve Stabia.

Caratteristiche di Marco Caldore

Un calciatore attento ed esperto, il napoletano classe 1994, Marco Caldore che oramai rinforza la difesa della Juve Stabia da anni. Dai suoi 1,84 cm, occhi azzurri, capelli biondi da poco tagliati, fisico statuario, può giocare sia come centrale che come terzino sinistro.

Di piede sinistro naturale, Caldore è bravo nella fase di costruzione e nel gioco aereo.

Può essere utilizzato sia in una linea a quattro che a tre come braccetto a sinistra.

La sua carriera

Muove i suoi primi passi nel settore giovanile del Genoa per poi iniziare la sua carriera, nel 2013, nell’Aversa in serie C2.

Nell’annata 2013-14 vestirà la maglia del Sorrento sempre in C2: con i rossoneri sono 21 le presenze.

La sua carriera prosegue sempre in serie C con le maglie di Gubbio e Paganese per poi approdare in serie D, nell’annata 2016-17 con la casacca della Sangiovannese  (8 presenze).

Nel dicembre del 2016 il ritorno tra i professionisti nel Racing Roma con cui timbra 19 cartellini.

Poi è la volta della Team Altamura con cui timbra nella prima stagione, 25 presenze e un gol e nella seconda, 2018-19, 31 partite e 2 gol.

Due stagioni a Caserta in serie C con cui ha totalizzato ben 22 presenze e anche un gol.

Nel 2020 approda al Taranto con 10 presenze per poi vestire la maglia gialloblù.

Caldore, un difensore che piace

Il difensore centrale della Juve Stabia, che dimostra costanza e perseveranza non solo individuale ma a favore della squadra, convince molto i tifosi ma anche altre categorie.

Siamo in pieno mercato di riparazione, e giungono voci che il giocatore napoletano sarebbe finito nel mirino del Cittadella in Serie B.

Dopo il pareggio della ventunesima giornata di Campionato, dove Caldore è stato autore del goal, si è presentato ai microfoni della stampa dichiarando di non sapere nulla delle voci di mercato.

Disponibile a qualsiasi scelta del mister e a suo agio in qualsiasi modulo tattico, Marco sembra una certezza dei gialloblù. Perderlo in questa rosa, significherebbe, nuovamente, mischiare un mazzo di carte dove gli assi sembrano essere proprio i difensori.

Poliedrico, multiuso, punto fermo per l’undici titolare delle vespe, offre sempre sicurezza a tutto il reparto.

Uno dei pezzi più pregiati, sarebbe da tenere chiuso in cassaforte.

Uno degli elementi più positivi visti ed uno dei calciatori che stanno facendo benissimo in questo campionato.

Napoletano di nascita e, speriamo di cuore, da tenerlo ancorato al sentimento di appartenenza gialloblù,

La vita privata di Marco Caldore

Marco è molto legato alla sua compagna alla quale non si risparmia di dedicare frasi romantiche come si evince dai suoi social.

Ama il mare, viaggiare ed i tatuaggi.

Ha cambiato le scarpette sul campo di gioco indossandole proprio nella prima partita del 2023.

Visti i risultati, ha messo a referto quest’anno con le Vespe 20 presenze e 2 gol, che siano inauguranti di una annata DOC per lui e per la Juve Stabia, a cui, da romantici inguaribili, la nostra redazione si augura sia legato ancora per molto!

Il capolavoro di Schiller, Maria Stuarda, in programma al TEATRO SOCIALE di Brescia

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Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi dirette da Davide Livermore danno corpo e voce al capolavoro di Schiller: “Maria Stuarda”

Una produzione firmata Centro Teatrale Bresciano che apre questo  nuovo anno all’insegna di Brescia e Bergamo, Capitale italiana della cultura.

 La straordinarietà di affrontare testi classici – si legge nelle note di regia dello spettacolo – è che mutano come mutiamo noi: danno sempre risposte straordinarie a quel che cerchiamo, che di tempo in tempo muta a seconda dei bisogni della società”.

Con questo capolavoro immortale  il Centro Teatrale Bresciano inaugura il 2023, una nuova produzione firmata dal TRIC cittadino – la nona del cartellone di Questo cuore umano, titolo della sua 49^ Stagione di prosa – realizzata insieme a Teatro Nazionale di Genova e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Maria Stuarda di Friedrich Schiller. Titolo tra i più attesi del palinsesto del CTB, lo spettacolo vede sul palcoscenico due regine assolute della scena teatrale italiana, Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi, dirette da Davide Livermore.

La trama di Maria Stuarda

Riflessione sulla donna e sul potere che racconta dello scontro tra la regina di Scozia Maria Stuarda ed Elisabetta, sovrana d’Inghilterra, il dramma di Schiller arriva sul palcoscenico del Teatro Sociale in questo emozionante inizio di nuovo anno che vede Brescia, insieme a Bergamo, Capitale italiana della cultura.

Schiller racconta il confronto serrato e tragico tra Maria Stuart, cattolica regina di Scozia, e la protestante Elisabetta I.

In gioco c’è la corona d’Inghilterra e lo scontro sarà implacabile.

Politica, religione, potere: intrighi e passioni – pubbliche e private – si mescolano in questo violento affresco storico che Davide Livermore ambienta in una scena claustrofobica, dominata da una grande scalinata – un non-luogo in cui tutto è possibile. Sarà corte, prigione, parco, lo spazio in cui i due opposti si specchiano e si fondono.

Un’opera che è anche un’aspra riflessione sul rapporto tra donne e potere. La regina Elisabetta, infatti, nell’evolversi della vicenda, si mascolinizza, perdendo progressivamente le sue caratteristiche di donna pur di vincere la sfida con la rivale. Al contrario, dichiara Livermore “vorremmo lasciarci ispirare da un ‘principio femminile del diritto’, una legge più umana, più comprensiva e dunque più giusta. Vorrei vedere il potere esercitato da una donna, e non da una regina che è proiezione del maschile, come peraltro era Atena in Eumenidi, capitolo conclusivo dell’Orestea”.

Maria Stuarda, però, non è solo un profondo atto d’accusa ai meccanismi del potere. Per sua natura è una potente partitura scenica, che diventa una sfida per due straordinarie attrici. Saranno, infatti, Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi (citate in ordine alfabetico), vestite con i costumi firmati da Dolce & Gabbana, a contendersi, letteralmente, i ruoli. Sera dopo sera, infatti, sarà una sorpresa anche per le due interpreti scoprire chi vestirà i panni di chi: a decidere la sorte sarà un gioco teatrale, che nel prologo dello spettacolo indicherà chi delle due attrici sarà la regina destinata a regnare e chi quella destinata a perire.

Accanto alle due protagoniste, cinque bravissimi attori, Gaia Aprea, Linda Gennari, Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia, insieme alla musicista Giua, chitarra e voce.

La traduzione del testo di Schiller a cura di Carlo Sciaccaluga si basa su endecasillabi liberi, in un’ideale continuità d’intenti che Livermore prosegue nel suo lavoro di avvicinamento tra opera e prosa. Non è un caso che il dramma di Schiller abbia ispirato Gaetano Donizetti che, nel 1835, complice il librettista Giuseppe Bardari, ne fece un’opera.

Maria Stuarda al teatro sociale di brescia-min

Le parole del regista di “Maria Stuarda”

“Nella mia ricerca in prosa – spiega Livermore – mi interessa sempre più scandagliare quello che per me è il fondamento storico del teatro italiano, ossia il ‘recitar cantando’.

Il metodo è sempre lo stesso: ‘Armonia al servizio della poesia’. La musica sarà una delle colonne portanti della nostra storia”.

Così per mettere in scena il dramma storico sono stati coinvolti due musicisti molto diversi tra loro, Mario Conte, compositore e sound designer, e Giua, cantautrice e chitarrista, che sarà sul palco insieme agli attori.

Dal loro incontro è emersa una scrittura musicale profondamente epica, che ci porta da Purcell a Dowland (musicista che ha scritto per Elisabetta I) e a Davide Rizzio, amante di Maria Stuarda e compositore di song bellissime, ma il tutto rivisto con l’uso della chitarra elettrica, creando un ambiente sonoro dark e contemporaneo.

Dopo il successo al debutto genovese avvenuto lo scorso ottobre, lo spettacolo farà tappa al Teatro Sociale di Brescia nella sala di via Felice Cavallotti dal 10 al 15 gennaio 2023 (tutti i giorni alle ore 20.30; la domenica alle ore 15.30), per poi partire per la lunga tournée che lo porterà a toccare i palcoscenici di Trieste, Torino, Padova, Pavia, Lugano e, infine, Bergamo.

Note di regia di Davide Livermore

Schiller è uno dei geni del teatro di tutti i tempi: è il drammaturgo, l’uomo di teatro che ha compreso quanto una delle cose fondamentali, per creare vertigine in una società, sia partire da storie straordinarie e dalla qualità del racconto di queste storie.

È magistrale nel gestire la funzione narrativa e nel far entrare all’interno dell’arco del racconto una profonda indagine sull’animo umano, sulle emozioni di ciascuno di noi.

E, nel caso di Maria Stuarda, sul ruolo della donna (…)

La straordinarietà di affrontare testi classici è che mutano come mutiamo noi: danno sempre risposte straordinarie a quel che cerchiamo, che di tempo in tempo muta a seconda dei bisogni della società: il piacere di affrontare un testo come questo è che possiamo capire quanto noi siamo cambiati.

Il punto di partenza è una opposizione: una donna nasce regina, l’altra bastarda. Elisabetta e Maria sono due donne che si tengono l’una all’altra: i loro destini sono legati, e la morte dell’una determina il crollo verticale, psicofisico dell’altra. E così come il destino ha deciso le sorti delle due regine, altrettanto decide in pochi istanti cose fondamentali della nostra vita. Allora, le due attrici saranno scelte attraverso una azione teatrale che determinerà le sorti della signora Marinoni e della signora Pozzi – citate rigorosamente in ordine alfabetico – per ogni singola sera.

Lo spettacolo è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Gruppo BCC Agrobresciano, Fondazione ASM, Fondazione della Comunità Bresciana Onlus e Intesa Sanpaolo.

Pompei riapre la Casa dei Vettii: Eros e mito

La Casa dei Vettii riapre dopo 20 anni con le scene mitologiche, i quadri erotici e poi il giardino, affollato di statue

Pompei riapre la Casa dei Vettii: Eros e mito

Pompei è una delle città antiche più famose al mondo, situata a sud di Napoli, in Italia. La città fu distrutta e seppellita da un’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e rimase sconosciuta fino al suo ritrovamento nel 1748.

Una delle cose che rende Pompei così affascinante è la quantità di affreschi, mosaici e sculture che sono stati miracolosamente conservati sotto la cenere e la lava.
Tra questi, gli affreschi erotici sono stati particolarmente oggetto di interesse per gli studiosi e i visitatori.

Gli scavi che li riportarono alla luce risalgono alla fine dell’Ottocento, ma anche il restauro che si presenta oggi ha radici lontane, studiato dalla metà degli anni Novanta del ‘900, quando le pesanti coperture in cemento realizzate negli anni Cinquanta cominciarono a mostrare la loro caducità e convinsero il soprintendente di allora a chiuderla in parte per paura dei crolli. (ANSA)

Gli affreschi erotici di Pompei raffigurano scene di sesso, sia tra gli dei che tra gli uomini e le donne, ed erano probabilmente utilizzati per decorare le case private dei ricchi.
Tali affreschi sono stati considerati dai critici come un esempio della cultura licenziosa dell’antica Pompei, ma in realtà erano probabilmente visti dai Pompei come una forma di arte e forse anche come un modo per incoraggiare la fertilità.

Alcune scene erotiche presentano divinità mitologiche come Eros e Afrodite, che erano considerati dai romani come rappresentanti dell’amore e della passione.
Eros, il dio greco dell’amore, è spesso rappresentato come un giovane e bellissimo ragazzo con le ali, mentre Afrodite, la dea romana dell’amore, è spesso rappresentata come una donna sensuale e attraente.

La presenza di questi miti nei muri delle case di Pompei ci ricorda come gli dei dell’amore e della passione erano importanti per gli antichi Pompei e come questi miti ancora influenzano la cultura e la società odierna.

In generale, Pompei rappresenta una finestra unica nella storia del mondo antico, ci permette di vedere come viveva una comunità romana e ci offre una comprensione più profonda della cultura e delle credenze degli antichi Pompei.

La città archeologica di Pompei, ancora oggi attrae migliaia di visitatori ogni anno, attirati dalla sua importanza storica, artistica e culturale.
E’ una tappa imperdibile per chi vuole scoprire di più sulla cultura romana e vedere con i propri occhi la testimonianza della vita quotidiana della gente dell’epoca.

Gli scavi che la riportarono alla luce risalgono alla fine dell’Ottocento, ma anche il restauro che si presenta oggi ha radici lontane, studiato dalla metà degli anni Novanta del ‘900, quando le pesanti coperture in cemento realizzate negli anni Cinquanta cominciarono a mostrare la loro caducità e convinsero il soprintendente di allora a chiuderla in parte per paura dei crolli.

La cantante Elodie, per Sanremo 2023, ha fatto un cambio di stile

L’ Elodie Sanremo 2023 ha stupito i suoi seguaci per il suo cambio di look ma non ha fatto cambiare loro opinione su di lei.

La cantante Elodie, per Sanremo 2023, ha fatto un cambio di stile

Elodie ha sempre saputo coinvolgere il pubblico senza temere le luci della ribalta e,
il suo cambio di stile per Sanremo 2023, si accompagna ad un fascino sempre più straripante.

Elodie ha già fatto il suo debutto come attrice nel festival del Cinema di Venezia 2022 con un nuovo look, in total Valentino.
Pare che questa nuova inversione di stile coincida con il cambio di stylist.

Un articolo di donna.fanpage.it descrive Elodie come una delle cantanti più amate del nostro paese e una vera icona di stile capace di lanciare mode e tendenze a ogni sua apparizione.

Su Fanpage, inoltre, si segnala che Elodie si è presentata a Sanremo con un look oversize e ha pubblicato nelle Instagram Stories alcuni momenti della prima prova in teatro: un selfie con la sua direttrice d’orchestra Carolina Bubbico, una foto dell’orchestra e ovviamente il suo look.

In ogni caso, qualsiasi sia il suo nuovo stile per Sanremo 2023, è certo che Elodie continuerà a distinguersi per il suo talento e per la sua capacità di stupire e affascinare il suo pubblico.

Note Meteo Nazionale 10 Gennaio 2023: avviso della Protezione Civile

Note Meteo Nazionale 10-12 Gennaio 2023: avviso della Protezione Civile per temporali, vento e mareggiate; zone a rischio. #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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Note Meteo Nazionale 10 Gennaio 2023: avviso della Protezione Civile

La perturbazione atlantica che sta interessando la penisola italiana causerà ancora, nelle prossime ore,piogge sparse soprattutto sulle regioni centro-meridionali, accompagnate da un deciso rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali, in rotazione domani, specie al centro-sud, da quelli settentrionali, con mari fino ad agitati o molto agitati.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di martedì 10 gennaio, il persistere di venti forti o di burrasca dai quadranti settentrionali su Valle d’Aosta, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, in estensione alla Basilicata.

La ventilazione interesserà in particolar modo i settori costieri, con mareggiate lungo le coste esposte.
È inoltre previsto il persistere di precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria, specie sui settori tirrenici, in rapida estensione alla Sicilia settentrionale.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni meteo previsti, inoltre, è stata valutata per martedì 10 gennaio, allertaarancione sui settori tirrenici centro-settentrionali della Calabria. Valutata inoltre allerta gialla sui restanti settori della Calabria, sul Molise e parte dell’Umbria, sui settori costieri della Campania e su quelli settentrionali della Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Meteo Nazionale 10-12 Gennaio 2023: Irrompe il Maestrale

Meteo Nazionale 10-12 Gennaio 2023: Da oggi, Martedì 10, rovesci diffusi al Sud e inizialmente sulla fascia adriatica centrale.   #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

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Meteo Nazionale 10-12 Gennaio 2023: Irrompe il Maestrale, ultime fasi di maltempo al Sud

Irrompe il Maestrale, ultime fasi di maltempo al Sud e nelle prossime ore parecchie regioni saranno a rischio pioggia.

Si va spostando verso le vicine terre dei Balcani il vortice ciclonico che ha alimentato una perturbazione tutt’ora in azione su alcune regioni del nostro Paese.
Il tempo sta nettamente migliorando sulle regioni del Nord, sui comparti tirrenici e sulla Sardegna mentre rimane ancora assai instabile sul medio e basso versante adriatico e su molte aree del Sud.

Nelle prossime ore, a fronte di un ulteriore miglioramento delle condizioni meteo al Nord e sul distretto centrale tirrenico, il tempo continuerà a rimanere assai instabile sul resto del Paese.
Saranno parecchie insomma le regioni dove si manterrà elevato il rischio di pioggia.
Nella prima parte della giornata troveremo soprattutto il sud delle Marche, l’Abruzzo, il Molise, gran parte della Puglia, ma con il passare delle ore saranno coinvolte anche la Basilicata, la Calabria e i settori più settentrionali della Sicilia.

Nella cartina sotto allegata possiamo notare la distribuzione e gli accumuli delle precipitazioni previste per la giornata di Martedì 10 Gennaio.
Nelle aree colorate di blu gli accumuli potranno raggiungere anche picchi di 40mm, mentre si scenderà sotto i 5mm nelle zone colorate in azzurro.

Le precipitazioni previste per le prossime oreLe precipitazioni previste per le prossime ore

Da segnalare inoltre un netto rinforzo dei venti di Maestrale che colpiranno soprattutto le regioni del Centro e del Sud. Nei tratti di mare circostanti la Sardegna e su molti angoli dell’area tirrenica saranno possibili anche delle mareggiate.
Al Nordovest saranno inoltre presenti venti di Fohn che potranno temporaneamente rialzare le colonnine di mercurio, con valori di umidità in calo.

Continuerà invece a mantenersi tranquillo il contesto meteorologico al Nord e sull’area tirrenica dove si potrà pure godere di parecchie ore di sole.

Vediamo, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Martedì 10 Gennaio

In questa giornata la pressione è destinata ad aumentare su gran parte del Paese; si attivano forti venti di Maestrale.
Il bel tempo sarà prevalente al Nord e sulla fascia tirrenica centrale e in Sardegna, pioverà diffusamente al Sud, soprattutto sulle zone tirreniche e inizialmente anche su Marche, Abruzzo e Molise.
Mari molto mossi o agitati, temperature in calo al Centro-Sud.

NORD

Pressione in aumento per cui la giornata sarà caratterizzata da condizioni di bel tempo su tutte le regioni grazie ai forti venti dai quadranti settentrionali (Maestrale) che spazzeranno via le nubi rendendo il cielo praticamente sereno, come non si vedeva da parecchio tempo.
Da segnalare possibili nevicate sui confini alpini esteri. Attenzione al possibile vento caldo di Foehn al Nordovest.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5°C di Bolzano e gli 11-12°C di Milano, Torino e Bologna

CENTRO e SARDEGNA

Pressione in aumento; il tempo migliorerà sensibilmente su Abruzzo, Molise e Abruzzo, qui al mattino saranno ancora possibili rovesci.
Sul resto delle regioni invece la giornata trascorrerà all’insegna del bel tempo, con tanto sole dal mattino fino al tramonto.
Prestare attenzione ai forti venti di Maestrale e ai mari che risulteranno molto mossi, agitati quelli attorno alla Sardegna.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 6°C di Campobasso e i 14-15°C di Roma, Firenze e Cagliari

SUD e SICILIA

Il tempo risulta ancora un po’ instabile nel corso di questa giornata. Fino a sera saranno possibili dei fenomeni piovosi un po’ su tutte le regioni, più intensi però sulla Sicilia settentrionale e sulle coste tirreniche della Calabria.
Maggiormente asciutto soltanto sulla Campania.
Attenzione ai forti venti di Maestrale con raffiche fino a 100 km/h e alla neve che cadrà dai 1000 metri.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 4°C di Potenza e i 14°C di Palermo

Mercoledì 11 Gennaio

Alta pressione di nuovo in difficoltà.
Dopo una prima parte di giornata con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, entro sera nubi diffuse al Nord con qualche pioggia al Nordest in estensione sul Centro-Sud tirrenico nelle ore notturne.
Venti ancora di Maestrale al Sud, di Ponente e Libeccio sul resto dei settori. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

NORD

La pressione torna a diminuire temporaneamente per l’arrivo di una modesta perturbazione per cui dopo una mattinata e un primo pomeriggio all’insegna del bel tempo, il cielo si coprirà ovunque e verso sera arriverà qualche pioggia al Nordest.
I venti soffieranno dai quadranti sudoccidentali, più forti sul Mar Ligure che sarà ancora mosso.
Temperature minime in diminuzione.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5°C di Bolzano e i 13°C di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Regime di alta pressione, ma a fine giornata arriverà una perturbazione per cui fino al tramonto del sole avremo condizioni di bel tempo con cielo  sereno o al massimo poco nuvoloso, poi, verso sera, nubi in aumento su tutte le regioni peninsulari con l’arrivo di piogge in nottata e nevicate sopra i 1400 metri circa.
I venti soffieranno dai quadranti settentrionali, mari mossi.

Temperature

Valori massimi compresi tra gli 8-°C di l’Aquila, Perugia e Campobasso, gli 11-12°C di Firenze e Roma e i 17 di Cagliari

SUD e SICILIA

Alta pressione prevalente di conseguenza sulle nostre regioni si trascorrerà una bellissima giornata con cielo sereno sereno o al massimo poco nuvoloso.
Soltanto in nottata giungeranno delle piogge, segnatamente sulla Campania.
I venti soffieranno ancora moderati di Maestrale per cui i mari risulteranno mossi o molto mossi.
Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 6°C di Potenza, i 12-13°C di Bari, Napoli e Catanzaro e i 16°C di Palermo

Mercoledì 12 Gennaio

Una rapida perturbazione attraversa l’Italia.
Tempo già decisamente migliorato al Centro-Nord con sole prevalente, piogge invece sul Centro-Sud tirrenico, segnatamente su Campania meridionale e Calabria dove nevicherà sugli Appennini attorno ai 1200 metri.
Molte nubi sul resto del Sud, anche con occasionali piogge sulla Sicilia nordorientale.
Venti di Maestrale. Temperature stazionarie.

NORD

La pressione torna ad aumentare rapidamente sulle nostre regioni per cui la giornata trascorrerà con generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso dappertutto.
I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari risulteranno poco mossi mentre le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 8-9°C di Venezia, Bologna, Aosta, Torino e Milano e i 13°C di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Sulle nostre regioni la pressione è in deciso aumento per cui già dopo le ore 7 il bel tempo sarà prevalente su tutte le regioni, infatti il sole splenderà in un cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso.
I venti soffieranno dei Maestrale, forti attorno alla Sardegna dove i mari saranno molto mossi o agitati, mossi gli altri bacini.
Le temperature non subiranno variazioni.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 7°C di l’Aquila, i 12-13°C di Firenze e Roma e i 16°C di Napoli

SUD e SICILIA

Un veloce fronte instabile provoca un peggioramento del tempo con precipitazioni a tratti intense su Campania meridionale, costa lucana tirrenica e Calabria.
Qualche piovasco potrà interessare il resto della Basilicata e inoltre la Sicilia nordorientale. Cielo spesso molto nuvoloso o coperto altrove.
La neve cadrà sugli Appennini sopra i 1200 metri circa.
Venti tesi di Maestrale.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 6°C di Potenza e i 17°C di Palermo

Meteo Nazionale 10-12 Gennaio 2023

Buon compleanno Carlo Ametrano! Gli auguri arrivano da tutto il mondo

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Spegne le candeline lo scrittore e giornalista stabiese Carlo Ametrano che, ormai più esperto, non vede l’ora di ripartire con la Formula Uno

Buon compleanno Carlo Ametrano! Gli auguri arrivano da tutto il mondo

Oggi è il compleanno del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune parole. Questo è l’estratto della sua intervista.

Ciao Carlo ti facciamo i nostri più sentiti auguri per il tuo compleanno.

“Grazie a tutti voi che mi svegliate di prima mattina per farmi gli auguri. Stamattina mi sono svegliato felice perché già sto ricevendo auguri da tanti e per me è motivo di orgoglio. Mi chiamano da tutta Europa per farmi gli auguri e questo mi fa capire che sto lavorando bene. Sono molto felice dell’affetto manifestato dalle persone. Non credevo di poter avere tale affetto dalle persone”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Uno dei tuoi più grandi successi è il libro su Ayrton Senna, cosa ti ha dato?

“Scrivendo il libro, classificato tra i migliori a livello motoristico, ho avuto modo di avvicinarmi ancor di più a questo bellissimo sport. Il libro è stato ovunque: dal museo McLaren, fino alle mani di Bruno Senna. Sono davvero super felice”.

Libro che ha permesso la nascita del Senna Day, giusto?

“Assolutamente. È da un paio d’anni nato questo binomio incredibile con Augusto Zuffa e non vediamo l’ora per l’edizione di quest’anno che si svolgerà il 30 aprile.  Ci tenevo però, per concludere, a ringraziare anche la famiglia Odeon Tv con Filippo Gherardi e Martina Renna per avermi sempre ospitato all’interno del loro canale Professione motori. Per me è davvero un motivo di grande orgoglio”.

Se vuoi ascoltare le parole di Carlo Ametrano clicca sul link che segue: https://chirb.it/qN75ep

 

10-12 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

10-12 Gennaio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #10Gennaio

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10-12 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

 Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature
Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m
SOLESorge: 7:25, Tramonta: 16:51
LUNALeva: 20:11, Cala: 9:47 – Gibbosa calante

Martedì 10 Gennaio

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, ma nella notte sono previste precipitazioni, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 15°C, la minima di 9°C, lo zero termico si attesterà a 1368m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord.
Mare molto mosso. Nessuna allerta meteo presente.

In dettaglio: l’alta pressione si rafforza ulteriormente determinando rasserenamenti sempre più ampi.
Nello specifico sul litorale settentrionale giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; su litorale meridionale, pianure settentrionali e subappennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata;
sulle pianure meridionali Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in rapido assorbimento dal tardo pomeriggio, fino a cieli sereni o poco nuvolosi in serata.
Venti deboli settentrionali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 1450 metri. Mare da agitato a molto mosso.

Mercoledì 11 Gennaio

A Castellammare Di Stabia domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.
Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 7°C, lo zero termico si attesterà a 1634m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest-Nordovest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

In dettaglio: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;
sulle pianure meridionali giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti nord-occidentali;
Zero termico nell’intorno di 1550 metri.
Mare da molto mosso a mosso.

Giovedì 12 Gennaio

A Castellammare Di Stabia dopodomani cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. rasserena dal pomeriggio, sono previsti 10mm di pioggia.
Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 1895m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nordest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Nel dettaglio: la circolazione depressionaria, responsabile di residue deboli piogge mattutine, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca responsabile di ampi rasserenamenti dal pomeriggio.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata;
sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Rasserena dal pomeriggio;
sulle pianure settentrionali cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio.
Nubi sparse in serata; sulle pianure meridionali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi.
Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio con schiarite in serata;
sul subappennino cieli inizialmente molto nuvolosi o coperti ma con ampi e veloci rasserenamenti dalla tarda mattinata fino a cieli sereni o poco nuvolosi;
sull’Appennino giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino. Venti deboli dai quadranti nord-orientali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 1850 metri. Mare da mosso a molto mosso.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Martedì 10 Gennaio
A Napoli oggi cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, ma nella notte sono previste precipitazioni, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 1463m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord.
Mare molto mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Nel dettaglio: l’alta pressione si rafforza ulteriormente determinando rasserenamenti sempre più ampi.
Nello specifico sul litorale settentrionale giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino;
su litorale meridionale, pianure settentrionali e subappennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata;
sulle pianure meridionali Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in rapido assorbimento dal tardo pomeriggio, fino a cieli sereni o poco nuvolosi in serata.
Venti deboli settentrionali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 1450 metri.
Mare da agitato a molto mosso.

Mercoledì 11 Gennaio

A Napoli domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.
Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 15°C, la minima di 8°C, lo zero termico si attesterà a 1701m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest-Nordovest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Più nel dettaglio: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.
Nello specifico su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;
sulle pianure meridionali giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti nord-occidentali;
Zero termico nell’intorno di 1550 metri.
Mare da molto mosso a mosso.

Giovedì 12 Gennaio

A Napoli dopodomani cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. rasserenamenti dal pomeriggio fino a cieli poco o parzialmente nuvolosi , sono previsti 4mm di pioggia.
Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 15°C, la minima di 11°C, lo zero termico si attesterà a 1876m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio tesi e proverranno da Nordest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Più nel dettaglio: la circolazione depressionaria, responsabile di residue deboli piogge mattutine, si allontana favorendo l’ingresso di aria più secca responsabile di ampi rasserenamenti dal pomeriggio.
Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata;
sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Rasserena dal pomeriggio;
sulle pianure settentrionali cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Rasserenamenti dal pomeriggio.
Nubi sparse in serata;
sulle pianure meridionali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi.
Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio con schiarite in serata;
sul subappennino cieli inizialmente molto nuvolosi o coperti ma con ampi e veloci rasserenamenti dalla tarda mattinata fino a cieli sereni o poco nuvolosi;
sull’Appennino giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino.
Venti deboli dai quadranti nord-orientali in attenuazione;
Zero termico nell’intorno di 1850 metri.
Mare da mosso a molto mosso.

 

10-12 Gennaio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

ACCADDE OGGI 10 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 10 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #10Gennaio

ACCADDE OGGI 10 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Il cervello è come lo stomaco: quello che conta non è quanto ci metti dentro, ma quanto riesce a digerire. 
Albert Jay Nock

Nati il 10 gennaio…
Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1898)
Max Roach (1924)
Donald Knuth (1938)

… e morti
Linneo (1778)
Buffalo Bill (1917)
Nino Lamboglia (1977)

ACCADDE OGGI 10 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero

49 a.C. – Giulio Cesare attraversa il Rubicone.
1810 – Napoleone Bonaparte, dopo quattordici anni di matrimonio infecondo, divorzia da Giuseppina di Beauharnais.
1920 – La Società delle Nazioni si riunisce per la prima volta e ratifica il trattato di Versailles, ponendo fine alla prima guerra mondiale.
1946 – A Londra si tiene la prima assemblea generale delle Nazioni Unite.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Agatone, papa
Sant’Aldo, eremita
Sant’Arconzio di Viviers, vescovo
San Domiziano di Melitene, vescovo
Santa Florida di Digione, religiosa
San Giovanni di Gerusalemme, vescovo
San Gregorio di Nissa, vescovo
San Guglielmo di Bourges, vescovo
Santa Léonie Aviat (Francesca Salesia), religiosa, fondatrice delle Suore oblate di San Francesco di Sales
San Marciano di Costantinopoli, sacerdote
San Milziade (o Melchiade), papa
San Nicanore, diacono e martire (Chiesa ortodossa di Cipro)
San Paolo di Tebe, eremita
San Petronio di Die, vescovo
San Pietro I Orseolo, doge di Venezia e monaco
Santa Tecla da Lentini, vergine
San Teofane il Recluso, monaco (Chiesa ortodossa russa)
San Valerio di Limoges, eremita
San William Laud, arcivescovo di Canterbury (Chiesa anglicana)
Beata Anna degli Angeli Monteagudo, religiosa domenicana
Beato Benincasa, abate di Cava
Beato Egidio Di Bello (Bernardino), eremita francescano
Beato Gonsalvo di Amarante, monaco domenicano
Beato Gregorio X, papa
Beata Marchesina Luzi, vergine e martire
Beata María Dolores Rodríguez Sopeña, vergine
Beato Raimondo de Fosso, mercedario

Eventi

49 a.C. – Giulio Cesare attraversa il Rubicone, fiume oggi in provincia di Forlì che allora segnava il confine oltre il quale un generale romano non poteva portare le armi, atto che segnala l’inizio della guerra civile con Pompeo e il Senato
976 – Basilio II il Bulgaroctono diventa unico imperatore bizantino, dopo la morte di Giovanni Zimisce
1072 – Roberto il Guiscardo conquista Palermo
1776 – Thomas Paine pubblica il Senso comune
1806 – Gli olandesi di Città del Capo si arrendono ai britannici
1810 – Viene annullato il matrimonio di Napoleone Bonaparte con Giuseppina di Beauharnais
1861 – La Florida secede dagli Stati Uniti d’America
1863 – La prima sezione della Metropolitana di Londra viene aperta (da Paddington a Farringdon Street)
1920 – La Società delle Nazioni si riunisce per la prima volta a Londra e ratifica il Trattato di Versailles che poneva fine alla Prima guerra mondiale
1922 – Arthur Griffith viene eletto presidente dello Stato Libero d’Irlanda
1923 – La Lituania occupa e annette Memel
1927 – Prima del film Metropolis di Fritz Lang
1929 – Tintin, un personaggio dei fumetti creato da Hergé, fa il suo debutto. Sarà pubblicato in oltre 200 milioni di copie in 40 lingue
1936 – Fondazione della Pallacanestro Olimpia Milano
1944 – Il Processo di Verona iniziato l’8 gennaio contro sei dei diciannove membri del Gran Consiglio del fascismo che nella seduta del 25 aprile del 1943 avevano sfiduciato Benito Mussolini, si chiude con la condanna a morte di Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi; Tullio Cianetti invece viene condannato a 30 anni di carcere; l’esecuzione è fissata per l’11 gennaio
1946 – Prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Londra
1947 – Risolutione n.16 del Consiglio di sicurezza delle Nationi Unite relativa al territorio libero di Trieste.
1957 – Harold Macmillan diventa primo ministro del Regno Unito.
1958 – Il Marocco e la Tunisia aderiscono alla Lega araba.
1966 – India e Pakistan firmano accordi di pace
1984 – Gli Stati Uniti e la Città del Vaticano stabiliscono piene relazioni diplomatiche dopo che erano state interrotte nel 1867
1989 – Le truppe di Cuba iniziano a ritirarsi dall’Angola
1990 – Nasce la Time Warner, dalla fusione di Time Inc. e Warner Communications Inc
1994 – Lorena Bobbitt viene processata per aver tagliato il pene del marito John
2000 – Viene trasmesso in Italia il primo episodio dei Pokémon, su Italia 1
2004 – Viene fondata a Berlino la Sinistra Europea
2009 – Scoppia un incendio nel castello di Angers che provoca danni per 2 milioni di euro
2013 – Vengono mostrati i bozzetti della nuova banconota da 5 euro della Serie Europa.
2019 – In Venezuela, l’Assemblea nazionale dichiara Juan Guaidó presidente ad interim, scatenando così una crisi presidenziale.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 10 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

 

Assalto al parlamento a Brasilia: Arrestati in 1.200

Dopo l’Assalto al parlamento a Brasilia* Bolsonaro dov’è? Si ipotizza che l’ex presidente intenderebbe espatriare in l’Italia, patria dei nonni e con governo, pensa, di “amici”.

LEGGI ANCHE:

  1. La condanna del mondo all’assalto in Brasilia
  2. Caos in Brasile: Brasilia come Capitol Hill, l’assalto dei Bolsonariani
  3. Assalto al Parlamento Brasiliano: la reazione internazionale

Assalto al parlamento a Brasilia: Arrestati in 1.200

Il 9 gennaio 2023, il parlamento di Brasilia è stato oggetto di un assalto da parte di sostenitori di Jair Bolsonaro, ex presidente del Brasile. La polizia ha arrestato oltre 1.200 persone in seguito all’attacco. Al momento, non è chiaro quali siano stati i motivi dell’assalto o quali saranno le conseguenze per i coinvolti. [1]

Secondo fonti locali, gli attacchi sono stati condotti contro le sedi delle istituzioni democratiche del paese, e sono stati condannati sia dall’attuale presidente che dal ministro della giustizia. Il governatore di Brasilia, Ibaneis Rocha, è stato esautorato dalla Corte Suprema a seguito degli eventi. [2] [3]

Il ministro della giustizia, Flavio Dino, ha dichiarato che oltre 200 persone sono state arrestate in seguito agli attacchi, mentre il governatore Rocha ha parlato di un “tentativo di golpe” da parte dei sostenitori di Bolsonaro. La situazione rimane tesa a Brasilia, e si spera che le autorità possano presto fare chiarezza sugli eventi di questi giorni e riportare la pace e la stabilità al paese.

Intanto, dal portale O Globo, si appende che Bolsonaro,  l’ex presidente, è stato ricoverato in un ospedale fuori Orlando, in Florida, per forti dolori addominali.

Non è chiaro [4] se Bolsonaro intenda restare ora negli Usa – dove dalla sinistra democratica già arrivano appelli all’estradizione in caso di richiesta – o se la Florida sia piuttosto tappa verso un espatrio definitivo.

Nei giorni scorsi sono state rilanciate notizie di una richiesta di cittadinanza presentata all’ambasciata d’Italia a Brasilia, non confermata dalla sede diplomatica.

Bolsonaro, infatti, sembra che chiederebbe la cittadinanza come discendente di italiani emigrati in Brasile. I nonni erano italiani, come d’altronde milioni di brasiliani, quello paterno – Angelo Bolzonaro – era originario di Anguillara Veneta, il piccolo centro del padovano che ha concesso all’ex presidente brasiliano la cittadinanza onoraria.

Intanto gli Usa fanno sapere che non hanno ricevuto richiesta di estradizione dal Brasile.

  • * According to the web search results, there was an attack on the parliament building in Brasilia, the capital of Brazil, on January 9, 2023. The attack was reportedly carried out by supporters of former Brazilian President Jair Bolsonaro. In response to the attack, police arrested more than 1,200 people. It is not clear at this time what motivated the attack or what the consequences will be for those involved

FONTI

[1] “Intanto, mentre salgono a oltre 1.200 le persone arrestate, reazioni allassalto – molto simile a quello messo in atto a Capitol Hill nel gennaio 2021 dai sostenitori di Donald Trump dopo l …”

[2] “Resta ora da vedere se lassalto ai palazzi del governo di Brasilia da parte dei suoi sostenitori gli faranno cambiare programma. 9 Gen 2023 11:46 Senatori al Congresso allalba: attendono …”

[3] “In Brasile è caccia ai suppoter di Bolsonaro dopo lassalto al Parlamento e alla Corte Suprema. Circa 1.200 persone sono state infatti fermate dopo lo sgombero dellaccampamento che era stato …”

[4] L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro non ha atteso la fine ufficiale del suo mandato per lasciare il Paese e il 29 dicembre è volato in Florida, dove ha preso alloggio in un compound residenziale di lusso, l’Encore Resort at Reunion di Orlando

Caso Emanuela Orlandi, il Vaticano avvia nuove indagini

Dopo le istanze presentate dal fratello della ragazza scomparsa a Roma nel giugno del 1983, il Vaticano avvia nuove indagini sul Caso Emanuela Orlandi

Caso Emanuela Orlandi, il Vaticano avvia nuove indagini

Il caso Orlandi è una vicenda ancora avvolta nel mistero nonostante che, negli ultimi tempi,  siano state già condotte tante indagini per cercare di fare luce sulla sparizione della giovane Emanuela Orlandi*, avvenuta a Roma il 7 maggio 1983.

Caso archiviato [4] nell’ottobre del 2015 su richieste dall’allora procuratore capo Giuseppe Pignatone, e ora presidente del Tribunale vaticano, e dai sostituti Ilaria Calò e Simona Maisto.

Secondo la ricerca [1], durante le indagini recenti sono state ritrovate migliaia di ossa all’interno del cimitero Teutonico, il che fa supporre la presenza di decine di persone.

Giorgio Portera, genetista della famiglia Orlandi, ha espresso stupore per questa scoperta.

Inoltre, [2] c’è stato un appello del Papa affinché si faccia chiarezza su questo caso e si squarci il silenzio che lo circonda.

Ora il promotore della giustizia Vaticana Alessandro Diddi avvierà nuove indagini in relazione alla scomparsa di Emanuela Orlandi avvenuta a Roma nel giugno del 1983.

La legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò:

“Noi ne siamo all’oscuro, lo apprendiamo dagli organi di stampa ma certo è da un anno che attendevamo di essere ascoltati”

La magistratura vaticana in primo luogo analizzerà gli atti e i documenti relativi alle vecchie indagini.

Infine, [3] si è detto che una nuova intervista potrebbe finalmente svelare la verità su questo caso, che sembra essere legato allo scandalo all’interno del Vaticano e alle stanze private di alcuni prelati.

Nonostante l’interesse per il caso Orlandi non sia mai veramente calato, la verità sembra essere ancora lontana.

  • * Emanuela Orlandi is the name of a young woman who went missing in Rome, Italy in 1983.
    Her disappearance has never been solved, and the case remains one of Italy’s most enduring mysteries.
    There have been many theories about what happened to Orlandi, including that she was kidnapped by the Italian mafia or that she was taken by agents of the Vatican, but no solid evidence has ever emerged to support any of these theories.
    The case has received significant media attention over the years, and the Orlandi family has continued to search for answers

FONTI

[1] “Oggi sono state ritrovate migliaia di ossa, dunque si ipotizza la presenza di decine di persone. é stupore quello che traspare dalla voce del genetista della famiglia Orlandi, Giorgio Portera, alluscita dal cimitero Teutonico dopo lapertura di due botole collocate sotto una pavimentazione allinterno del Campo Santo e contenti ossa umane. Il fatto che siano ossa […]”

[2] “La mamma: Un appello del Papa per squarciare il silenzio”

[3] “Una nuova intervista potrebbe svelare la verità dietro il caso della sparizione di Emanuela Orlandi. Tutto riporta al Vaticano e allo scandalo nelle stanze private di alti prelati. La verità non interessa a nessuno è stato detto, ma linteresse per la vicenda non è mai davvero calato. La verità è che il caso Orlandi ha sempre …”

[4] In base a quanto si apprende l’iniziativa è legata ad una serie di istanze presentate in passato da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela…

 

 

I cinghiali di Roma

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I cinghiali di Roma, di Amelia Ciarnella, racconto della maestra in pensione che, con una rubrica fissa, collabora con il nostro giornale.

I cinghiali di Roma

Tanti anni fa quando ancora vivevo a Roma lessi sul giornale che un giovane, mentre attraversava una pineta di periferia, fu inseguito da un cinghiale.

Gli andò bene e si salvò perché aveva una vespa molto nuova e veloce altrimenti il cinghiale, che è pericolosissimo, avrebbe fatto di lui “un ecce homo!”

A quei tempi i cinghiali erano ancora in numero contenuto e rimanevano sempre nel loro territorio perché ancora non c’era stato il “ripopolamento” di questi animali come oggi.

Il cibo lo trovavano a sufficienza nei boschi e riuscivano a sfamarsi là.

Ma ora che sono diventati troppi e non basta più, migrano da ogni parte, invadendo paesi e città di ogni provincia, arrivando perfino a scavare nei cassonetti di alcune piazze di Roma.

E allora, perché non aprire la caccia al cinghiale per chi ne ha voglia, anche per venderseli, visto che molti non riescono ad arrivare a fine mese?

Così “arrotonderebbero” e vivrebbero meglio.

E’ un lavoro come un altro.

In più il cinghiale è un maiale “ruspante”, quindi più buono e salutare del maiale normale, che rimetterebbe in forma perfetta qualunque persona debole e denutrita, perché è un ricostituente naturale speciale.

E se autorizzassero questa caccia, farebbero solo del bene al prossimo, poiché sparirebbero dalle città questi animali pericolosi e si potrebbero fare delle passeggiate a piedi, senza timore di fare brutti incontri.

Proprio ieri parlavano in televisione dei cinghiali.

Il primo signore era d’accordissimo ad aprire la caccia ai cinghiali.

L’altro era contrario perché gli facevano troppa pena!

E di parole pietose ne ha dette così tante che a momenti faceva impietosire anche i diavoli!

Ora dico io, se questo esimio professore è un vegano vero, è scusato e compreso al cento per cento.

Però, se arrivato a casa, trova per cena un capretto al forno e se lo mangia, è solo una persona inaffidabile che pur di dire sempre il contrario dell’altro, non è d’accordo mai su niente.

Soprattutto quando l’altro è di un partito avverso al suo!

Quando c’entra la politica anche se uno di essi dice la sacrosanta verità, l’altro non è, e mai sarà d’accordo.

La disputa è sorta perché un gruppo di cinghiali, pare, sia entrato nel giardino di una scuola, o si era avvicinato troppo nei pressi della stessa.

Le maestre, da persone responsabili, per salvaguardare la salute e la vita dei bambini, hanno chiamato i carabinieri che, in pochissimo tempo, hanno eliminato i cinghiali, con buona pace di tutti.

Ma per il suddetto professore no.

E’ stata una cosa sbagliatissima uccidere i cinghiali perché si dovevano lasciare liberi di scorrazzare felici ovunque volessero.

(Mentre i bambini potevano anche rimanere seduti in classe, dove sarebbero stati certamente più al sicuro!  – Questa frase ovviamente non l’ha detta, perché in quel momento, forse, era un animalista convinto che non ha pensato ai bambini!)

Perciò se non mettono una Legge chiara, ferma e decisa, non si arriverà mai a nulla.

E i cinghiali riempiranno Roma.

Poi hanno parlato anche della legittima difesa.

Una signora seduta là sul palco, ha detto che non si deve mai sparare.

E già da quella frase ho capito che era più dalla parte dei delinquenti, che da quella delle persone oneste, e ho cambiato canale.

In Italia la legittima difesa è rimasta scritta solo sulla carta, ma nessuno può applicarla.

E se ti capita, a ragione, di difenderti dentro casa tua, ti processano e mettono te in galera.

Non il ladro!

Perciò non c’è via di scampo.

Si potrebbero citare infinti casi, anche molto clamorosi come quello Giuliani di molti anni fa, dove la legittima difesa non poteva essere più chiara di così.

Eppure, diedero torto al ventenne carabiniere che aveva fatto solo il suo dovere.

A quei tempi, molti della mia età, avranno visto in televisione il giovane Giuliani, con l’estintore in mano, che correva incontro al furgone dei carabinieri per assaltarlo e distruggerlo, come generalmente usano fare i rivoltosi durante certe manifestazioni.

E dentro quel furgone che il giovane Giuliani voleva attaccare e distruggere, c’era un altro giovane ventenne come lui.

Con la differenza che il Giuliani era lì di sua spontanea volontà e per spirito di ribellione, con l’intenzione di sfasciare tutto, teste comprese e con ogni mezzo, vedi estintore.

Mentre quel poveraccio di carabiniere, era stato spedito in mezzo a quei forsennati e obbligato a rimanerci, per cercare di domare quella massa di indiavolati, che cercava di attaccarlo ad ogni costo e da ogni parte.

Infatti il furgone era stato già preso di mira dai rivoltosi ed era riuscito a cavarsela soltanto perché si era spostato in un’altra zona.

Ma poi, attaccato nuovamente da ogni lato e con quel Giuliani che correva incontro al furgone con l’estintore in mano, il giovane carabiniere, preso forse da paura che in certe situazioni è anche normale avercela, poiché ognuno vorrebbe salvare la propria pelle, si sarà reso conto che quel ragazzo sarebbe certamente riuscito nel suo intento.

E una volta frantumati i vetri, gli altri rivoltosi avrebbero fatto di lui un gateau di patate! Per cui solo allora, il giovane carabiniere si è difeso con la sola cosa che possedeva.

La pistola.

Purtroppo e penso, solo per puro caso, la sfortuna ha voluto che la pallottola andasse a colpire proprio il centro della fronte del giovane Giuliani, uccidendolo all’istante!

E’ stato senz’altro un caso sfortunato e fatale per il giovane Giuliani.

Ma forse anche lui al posto del carabiniere avrebbe fatto la stessa cosa.

Poiché quella, era stata una sacrosanta legittima difesa, che più legittima di così non poteva essere.

Eppure, hanno trovato da ridire contro quel ventenne carabiniere, perché non doveva sparare. (E con che si doveva difendere!)

Perciò, non mi venissero a dire che in Italia esiste la legittima difesa, perché è solo una grossa Balla.

AMELIA Ciarnella

La Pallacanestro Trieste strappa i due punti, Scafati non si impone

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Dopo un ottimo primo tempo, i campani buttano il match alle ortiche nell’ultimo quarto. Gaines e compagni vincono 64-59 e smuovono la classifica.

La prima trasferta del nuovo anno non sorride alla Givova Scafati che, in occasione della quattordicesima giornata del campionato di Serie A è stata superata 64-59 all’Allianz Dome per mano dei padroni di casa della Pallacanestro Trieste. Un buon Pinkins non è bastato alla compagine dell’Agro, che non è riuscita a mantenere alto il livello di rendimento in campo, parimenti a quello degli ultimi impegni.

Eppure, per circa tre quarti di gara, nonostante la giornata storta al tiro e le basse percentuali di realizzazione, i ragazzi di coach Caja avevano dato l’impressione di poter dominare l’avversario. Quest’ultimo ha avuto invece il merito di crederci maggiormente e di essere più lucido, tonico e determinato nella parte finale del match, in cui invece Rossato e soci sono apparsi stanchi e macchinosi.

L’uragano Scafati si abbatte su Napoli: 96-61, il derby è gialloblu

PALLACANESTRO TRIESTE vs GIVOVA SCAFATI: la cronaca del match

1° QUARTO

Qualche errore in fase realizzativa su entrambi i lati del campo tiene bloccato il punteggio sul 2-2 per più di 3’. Il primo vantaggio scafatese arriva al 4’ (4-5), nonostante le basse percentuali al tiro di ambedue i quintetti. I due tecnici provano a smuovere le acque attingendo dalle rispettive panchine. Ha però ragione quello ospite, con i suoi più ordinati e solidi in difesa e bravi a sfruttare le transizioni offensive (6-12 all’8’). Coach Legovich ferma allora il cronometro. I suoi (bene Bartley) rispondono positivamente, piazzando un break di 7-0 che ribalta il punteggio (13-12 al 9’), anche se la prima sirena arriva sulla perfetta parità (15-15).

2° QUARTO

Polveri bagnate per ambedue i quintetti anche in avvio di seconda frazione. Si sblocca Davis, che inanella due triple di fila e conduce i suoi avanti 21-17 al 13’. Ci pensa Pinkins a fare gli straordinari, riportando nuovamente in vantaggio di suoi al 16’ (21-22). Nei minuti successivi, pur restando basso il punteggio, la sfida si mantiene pressoché equilibrata, fino a quando sale in cattedra Logan, autore dei canestri del massimo vantaggio ospite all’intervallo (24-32).

3° QUARTO

Sulla stessa falsariga si evolve anche il secondo tempo, con i viaggianti che sono bravi a tenere in mano il pallino del gioco e a menare le danze, portandosi avanti 31-39 al 25’, grazie ad una difesa arcigna sulle bocche da fuoco locali. Coach Legovich striglia i suoi (bene Gaines e Ruzzier), che hanno un sussulto d’orgoglio e non lasciano scappare l’avversario, restando in partita al termine della terza frazione, nonostante la tripla di Stone sulla sirena (39-44).

4° QUARTO

L’Allianz Dome inizia a scaldarsi e ad incitare i padroni di casa, che non mollano, ci credono ed incalzano, piazzando in avvio di ultimo quarto un parziale di 6-2 che assottiglia al minimo le distanze al 33’ (45-46). Si segna col contagocce, con il punteggio che resta equilibrato (49-49 al 35’; 51-51 al 36’). La Givova appare più stanca, imprecisa e distratta, oltre a dare la sensazione di non crederci tanto quanto l’avversario, che invece è sicuramente più motivato e determinato afare risultato (57-52 al 39’). Le due triple di Pinkins nell’ultimo giro di lancette non bastano per regalare il successo ai gialloblu, che soccombono 64-59.

TABELLINO

PALLACANESTRO TRIESTE 64 – 59 GIVOVA SCAFATI

PALLACANESTRO TRIESTE: Gaines 10, Pacher 2, Bossi n. e., Davis 13, Spencer 3, Deangeli 7, Ruzzier 4, Campogrande, Vildera 4, Bartley 16, Lever 5. Allenatore: Legovich Marco. Assistenti Allenatori: Vincenzutto Andrea, Maffezzoli Massimo.

GIVOVA SCAFATI: Stone 3, Thompson 11, Okoye 5, Mian 3, Pinkins 21, De Laurentiis n. e., Cecchin n. e., Rossato, Imbrò 3, Butjankovs, Tchintcharauli n. e., Logan 13. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

ARBITRI: Giovannetti Guido di Terni, Bettini Gabriele di Bologna, Noce Sergio di Latina.

NOTE: Parziali: 15-15; 9-17; 15-12; 25-15. Falli: Trieste 15; Scafati 29. Usciti per cinque falli: Stone. Tiri dal campo: Trieste 17/51 (33,3%); Scafati 23/62 (37,1%). Tiri da due: Trieste 10/25 (40,0%); Scafati 16/36 (44,4%). Tiri da tre: Trieste 7/26 (26,9%); Scafati 7/26 (26,9%). Tiri liberi: Trieste 23/29 (79,3%); Scafati 6/11 (54,5%). Rimbalzi: Trieste 40 (9 off.; 31 dif.); Scafati 34 (8 off.; 26 dif.). Assist: Trieste 12; Scafati 15. Palle perse: Trieste 11; Scafati 11. Palle recuperate: Trieste 6; Scafati 9. Stoppate: Trieste 1; Scafati 1.

Turris – Juve Stabia: Quando gli ex fanno ancora male (EDITORIALE)

EDITORIALE – Inizia l’anno 2023 e con lui riprende il Campionato di Serie C che vede la Juve Stabia al quarto posto in classifica con 33 punti dopo aver disputato il derby contro la Turris.

La ventunesima giornata ha visto scendere in campo la Turris contro la Juve Stabia, da sempre un derby molto sentito dalle tifoserie alle quali, per l’appunto, è stata negata ancora una volta la partecipazione allo Stadio nel campo avversario.

Tra cori meno incitanti ma molto discriminanti e la sola presenza dei corallini, le vespe hanno affrontato il match con una grinta poco convincente soprattutto nel primo tempo.

Colpa della pausa festiva, del forte sentimento di riscatto, visto che sconfitta fu al girone di andata, o dell’ansia da prestazione, la Juve Stabia ha fatto cilecca!

Ovvero, il match è terminato con un pareggio (1-1), che ha comunque mosso la classifica, ma l’ardore ed il calore da smuovere contro i corallini non è affatto venuto fuori.

D’altro canto, nella Turris Fontana, il nuovo allenatore subentrato, Di Nunzio, Contessa (anche se squalificato) sono ex stabiesi, così come nelle vespe c’è Pandolfi, dalla carriera corallina. Insomma un gioco tra ex che ha ancor di più alimentato la vendetta “calcistica”.

Ma l’amore è una pericolosa malattia che rischia di contagiarci più volte nel corso della nostra esistenza.

Il “Ti amerò per sempre”, il “non ci lasceremo mai” nei sentimenti, ancor di più nel calcio, hanno un valore limitato e definito al tempo in cui si vivono.

Rassegniamoci, pertanto, nella vita, prima o poi, tutti siamo destinati a diventare ex, anche su un campo di calcio!

Turris – Juve Stabia: gli amori inesplosi raccontati in questo editoriale

Partita sofferta ed un punto incassato con perseveranza, ma, nonostante il pareggio, c’è un pizzico di amarezza per le occasioni da gol mancate e non sfruttate al meglio. Inoltre, la Juve Stabia, ha continuato a non cambiare volto.

Il goal arrivato al 5° del secondo tempo è a firma di Marco Caldore, difensore centrale.

Secondo Mister Colucci, poca importa chi riesca a penetrare la rete, i punti sono punti, ma l’attacco delle vespe resta ancorato ad un amore non ancora scoppiato!

Gli amori non vissuti sono costantemente sospesi tra desiderio e paura. Tra fantasia e realtà.

A volte li senti pulsare dentro così forte che sembra siano sul punto di esplodere, per essere gridati al mondo. E invece rimangono silenziosi, immobili, inespressi. Inespresso come il mancato goal proprio dell’ex Pandolfi, che avrebbe fatto di tutto per segnare, per dimostrare che il suo mancato ritorno alla Turris doveva essere amaramente rimpianto!

Gli amori inesplosi, restano impigliati negli incastri della mente e si addormentano tra le pieghe del cuore e dei piedi.

Non si trasformano in parole e in gesti.

Sono prigionieri della paura di sbagliare, di non essere abbastanza.

E Pandolfi è rimasto prigioniero. Con lui anche Zigoni, D’ Agostino, Guarracino.

A recuperare la partita, ed un punto d’oro, ci ha pensato Caldore. Il timore di una prestazione importante, assolutamente indispensabile per quel senso di prevaricazione umana, ha lasciato il posto all’insuccesso.

E allora, ricordiamo le parole della canzone di Lo Stato Sociale, che augura alla sua ex una serie di disgrazie tragicomiche: “Spero che ti possa Tagliare con un foglio Mentre firmi per la casa nuova, Spero ci sia nebbia il giorno della tua festa E il cane dei vicini abbai ogni sera, E tutte le tue amiche facciano l’amore nelle notti in cui non sai dormire”

Agli ex e ai punti persi…

Sampdoria – Napoli (0-2): I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli torna alla vittoria nel 2023 contro la Sampdoria meritandosi voti oltre la sufficienza per tutti gli elementi della rosa. Gli azzurri dimostrano che la sconfitta di Milano contro l’Inter è stata solo un episodio e dal primo minuto pur soffrendo in alcune situazioni la vivacità dei padroni di casa mettono subito le cose in chiaro: servono i tre punti per tenere a distanza le inseguitrici.

Il tabellino della gara

Sampdoria (3-4-1-2): Audero; Murillo (1′ st Zanoli), Nuytinck, Murru; Leris, Vieira (38′ Paoletti), Rincon, Augello; Verre (9′ st Villar); Gabbiadini (1′ st Djuricic), Lammers (38′ st Montevago).

Allenatore: Stankovic

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim (1′ st Rrahmani), Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa (21′ st Ndombele), Lobotka, Elmas (42′ st Raspadori); Politano (18′ st Lozano), Osimhen, Kvaratskhelia (18′ st Zielinski).

Allenatore: Spalletti

Arbitro: Abisso

Marcatori: 19′ Osimhen (N), 36′ st rig. Elmas (N)

Ammoniti: Murru (S), Murillo (S), Juan Jesus (N), Anguissa (N), Leris (S)

Espulsi: Rincon (S)

Questi i voti agli azzurri dopo Sampdoria – Napoli:

MERET, voto 6: la Samp fa poco per impensierirlo, ma nelle rare occasioni in cui è chiamato in causa, si riconferma affidabile e sicuro, contribuendo a tenere la porta inviolata

La difesa azzurra

KIM, voto 7: dalle sue parti non si passa, letteralmente. A tratti imbarazzante la facilità con cui ha gioco facile degli avversari e, ugualmente, la difficoltà che gli stessi hanno a giocarci contro

JUAN JESUS, voto 6.5: non fosse stato per l’ammonizione ( evitabile) che Abisso gli infligge giustamente, probabilmente avrebbe meritato lo stesso voto di Kim. Ad ogni modo, il brasiliano si riconferma usato sicuro, rispondendo sempre con professionalità, dedizione ed efficacia ogni qual volta venga chiamato in causa

MARIO RUI, voto 7: nota di merito, non da poco, per l’assist decisivo che serve ad Osihmen e che vale il goal del vantaggio azzurro. Il tanto vituperato ed inconcepibilmente osteggiato Mario è uomo e calciatori di cui potersi pienamente fidare: attento, grintoso e con un piede educatissimo, che gli vale il secondo posto nella graduatoria dei migliori assist-man della serie A, dietro solo a un certo Milinkovic Savic. E scusate se è poco

DI LORENZO, voto 6:  sufficienza più di stima che di campo. Il capitano si riconferma a corto d’ossigeno e più o meno stesse sensazioni aveva già dato a San Siro contro l’Inter. Fotografia dell’appannamento sono 2 palle, potenzialmente sanguinose, che perde nel giro di 30 secondi al tredicesimo del primo tempo e che, per fortuna del Napoli, non portano conseguenze rilevanti. Intelligente la dirigenza ad aver investito sul polacco Bereszyński. Forse, caro mister Spalletti, a volte avrebbe bisogno di tirare il fiato anche l’amato Giovanni. E non ci sarebbe nulla di strano

Il centrocampo azzurro

LOBOTKA, voto 6.5: non è ancora lo Stanislav totalmente dominante visto fino nel primo scorcio della stagione ma è sempre una garanzia. Palla a Lobotka è come mettere palla in banca. Rasserenante

ANGUISSA, voto 6.5: anche lui, come Lobotka, è visibilmente ancora alla ricerca della migliore condizione, eppure si procura il penalty ( poi sbagliato da Politano) che avrebbe potuto sbloccare la gara dopo pochi minuti, è una presenza costante a centrocampo dove conquista falli preziosi, è uomo di sostanza e qualità e fa sentire il peso specifico della propria presenza sul terreno di gioco. Sicurezza.

ELMAS, voto 7: Se lo merita anche lui, di stare tra i migliori. Perché a 23 anni provateci voi ad essere il bersaglio preferito di critiche spesso prive di fondamento e a restare sempre lì, freddo, inamovibile e sempre pronto a dimostrare il proprio valore. Spalletti chiama, lui risponde. Lo fa con fame, grinta, voglia e qualità. Tanta qualità, signori. Per come calcia il rigore e non solo ( è lui ad imbucare Anguissa nell’episodio del penalty sbagliato da Politano, per esempio). Complimenti ragazzo, bella faccia tosta. Per quest’ambiente è fondamentale

L’attacco azzurro

POLITANO, voto 6: Matteo si impegna come sempre, ma di più non si riesce a dargli. Sia a causa del rigore sbagliato, sia a causa di imprecisioni ripetute nell’ultima rifinizione. Non riesce mai seriamente a rendersi pericoloso, tranne che in pochissime circostanze. Che comunque gli valgono una sufficienza sempre più che meritata

KVARA, voto 6: un po’ al pari di Di Lorenzo ( e non distante dal giudizio su Politano) è un voto più alla riconoscenza verso il calciatore che non alla specifica prestazione in sé. Il Kvara “post-infortunio ad Anfield” non è ancora ai livelli del Kvara visto fino a quel momento. Non ci addentriamo nell’avanzare ipotesi che potrebbero essere fantasiose e fuorvianti ma ci limitiamo semplicemente a costatarlo, nulla più e nulla meno. Così come pure invitiamo, spassionatamente, a lasciare tranquillo – senza caricarlo di eccessive pressioni –  uno dei talenti più puri passati per la serie A, e per la città di Napoli, nell’ultima decade. Kvicha, ti aspettiamo. Noi crediamo in te

OSIHMEN, voto 7: Sblocca la partita con un goal da rapace d’area, tiene alta la squadra, ha ormai imparato a difendere palla e a smistarla in modo intelligente e ha messo da parte la frenesia e la nevrosi che in passato ne hanno limitato il potenziale. Terzo anno consecutivo in doppia cifra e se la sorte ( e lo stato fisico) gliene daranno modo… chissà, si fa fatica a porre limiti alla crescita, costante, di questa bestia vestito da calciatore. Dominante

I subentrati

RRAHMANI, voto 6.5: viene chiamato in causa in corso d’opera e forse manco se lo sarebbe aspettato. Lui risponde con la sicurezza di sempre

NDOMBELE, voto 6: sicuro e sereno di mezzi oggettivamente troppo superiori alle possibilità di risposta della Samp, specie con i doriani in 10

ZIELINSKI, voto 6: nulla di trascendentale e a dire il vero stavolta non ce n’era neanche bisogno. Subentra bene e fa rifiatare Kvara. Tanto basta

LOZANO, voto 6: qualche spunto interessante c’è, rappresenta sempre un pericolo per Augello dalla sua fascia

RASPADORI, S.V.:

Il mister azzurro

SPALLETTI, voto 7:  Serviva una risposta e serviva far rifiatare qualcuno in debito d’ossigeno. Entrambi gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti, col Napoli sempre in pieno controllo della gara, anche se non ancora al meglio della forma

I voti ai blucerchiati dopo Sampdoria – Napoli:

AUDERO: voto 6.5

MURILLO: voto 5.5

NUYTINCK: voto 6-

MURRU: voto 5.5

RINCON: voto 4.5

LERIS: voto 5

VIEIRA: voto 6-

AUGELLO: voto 6+

VERRE: voto 5

ZANOLI: voto 5

VILLAR: voto 5

GABBIADINI: voto 4.5

DJIURICIC: voto 5

LAMMERS: voto 5.5

PAOLETTI: S.V.

MONTEVAGO: S.V.

Allenatore STANKOVIC: voto 6

I voti al direttore di gara di Sampdoria – Napoli

ABISSO: voto 6

A cura di Antonio Ingenito

Sorrento al palo, pareggio ad occhiali contro il Real Monterotondo

Gara complicata allo stadio Italia. I laziali sono ostici, Herrera sbaglia un rigore al novantesimo. L’esordio nell’anno nuovo vale un solo punto per i rossoneri.

Primo 0 a 0 della stagione per il Sorrento, che apre l’anno nuovo e il girone di ritorno con un pareggio a reti inviolate contro il Real Monterotondo Scalo. È proprio il caso di dirlo, i costieri sono rimasti “al palo”. Quel legno, che al 90’ ha impedito ad Herrera di sbloccare dagli undici metri un match difficile, facendo perdere momentaneamente la vetta agli uomini di Maiuri.

I laziali, squadra concreta e combattiva, hanno fatto la loro buona figura allo stadio Italia, riuscendo a strappare un punto alla capolista in casa propria. I rossoneri, soggetti ad una lunga sosta durante le vacanze natalizie, complice il rinvio dell’ultima partita contro l’Angri, hanno mostrato non poche difficoltà nel colpire l’avversario, giocando una partita tesa, ma senza pericoli sul fronte difensivo.

SORRENTO-REAL MONTEROTONDO SCALO: la cronaca

1° TEMPO

Nonostante i nuovi acquisti del mercato invernale, il Sorrento si schiera in campo con la propria classica formazione tipo. L’obiettivo è vendicare la sconfitta per 3 a 2 subita dal Real Monterotondo Scalo all’andata. Eppure già nel primo tempo il copione che si va dipanando non lascia presagire grandi emozioni.

Il primo squillo del match è rossonero. Cacace pesca Gaetani con un preciso lancio lungo a scavalcare il centrocampo, l’esterno d’attacco rientra sul mancino e calcia, la sfera viene bloccata a terra da Benvenuti. Sul fronte opposto è Baldassi ad impensierire Del Sorbo con un tiro dal limite potente ma centrale, al termine di una bella azione a crearsi lo spazio.

Forse l’occasione più cristallina della prima frazione è quella che capita sui piedi di Carotenuto, che dopo l’uno due con Petito allarga troppo il destro, spedendo alto il pallone da ottima posizione. Faccenna risponde ai padroni di casa con un tiro telefonato, stoppato dalle mani del portiere costiero. I ritmi si alzano, ma il gol latita. Si va a riposo sullo 0 a 0.

2° TEMPO

Il gioco si fa via via più compassato nel secondo tempo. Nessuna delle squadre sembra capace di sbloccare il risultato, manca la giusta cattiveria sottoporta. I rossoneri hanno vita facile nelle retrovie, affidandosi invece ai guizzi di Petito in chiave offensiva. Con un tiro a spiovente da fuori area l’attaccante manda la sfera a pochi centimetri dalla traversa. Benvenuti deve poi intervenire in volo sulla punizione di Herrera, battuta dall’out di sinistra direttamente in porta.

I padroni di casa hanno sicuramente una marcia in più, ma nemmeno gli ingressi di Simonetti e Badje cambiano le cose. Un calcio di rigore viene però assegnato al Sorrento praticamente allo scadere, come manna dal cielo. Ma questa partita non s’ha da vincere. Herrera si presenta dagli undici metri e calcia col destro, mandando la palla sul palo interno alla sinistra di Benvenuti. Termina così a reti inviolate la più classica delle sfide no per i costieri, chiamati ora a riprendersi la testa del girone G nelle prossime settimane.

TABELLINO

SORRENTO vs REAL MONTEROTONDO SCALO 0-0   

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace, Fusco, Todisco F.; La Monica, Herrera, Carotenuto (85’ Bisceglia); Gaetani (67’ Badje), Petito (85’ D’Ottavi), Scala (56’ Simonetti). A disposizione: Castellano, Tufano, Selvaggio, Maresca, Gargiulo. Allenatore: Maiuri

REAL MONTEROTONDO SCALO (3-4-3): Benvenuti; Albanesi, Gianni, Santi; Macrì (45’ st Pasqui), Mattei (22’ st Palladino), Meledandri, Faccenna; Tilli (37’ st Trubiani), Fontana, Baldassi (40’ st Sansotta). A disposizione: Catarinelli, Nardoni, Putti, Carosi, Cannas. Allenatore: Paris

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano Veneto

Assistenti: Giovanni Boato di Padova e Simone Della Mea di Udine

Ammoniti: Todisco G. (S) – Mattei, Macrì (RMS)

Recuperi: 2’ pt, 5’ st

La condanna del mondo all’assalto in Brasilia

Molti i paralleli tra l’assalto a Capitol Hill e quello al Parlamento Brasiliano, incluso il fatto che entrambi sono stati visti come minacce alla democrazia e che entrambi hanno suscitato la condanna del mondo all’assalto in Brasilia.

LEGGI ANCHE:

  1. Assalto al Parlamento Brasiliano: la reazione internazionale
  2. Caos in Brasile: Brasilia come Capitol Hill, l’assalto dei Bolsonariani

La condanna del mondo all’assalto in Brasilia

L’assalto a Capitol Hill a Washington D.C. lo scorso gennaio e l’assalto al Parlamento Brasiliano di recente hanno molti punti in comune. In entrambi i casi, un gruppo di sostenitori di un leader politico ha assaltato un edificio legislativo per protestare contro la vittoria elettorale del loro avversario.

[1] L’assalto a Capitol Hill è stato visto come un attacco diretto al sistema democratico stesso negli Stati Uniti, il paese che “più di altri incarna, nella cultura generale, l’ordinamento più elevato di democrazia”. Allo stesso modo, l’assalto al Parlamento Brasiliano è stato visto come una minaccia alla democrazia e al rispetto per il processo elettorale.

[2] In entrambi i casi, i media hanno riferito che molti dei sostenitori dei leader in questione erano convinti che le elezioni fossero state truccate e che il loro candidato fosse stato derubato della vittoria. Tuttavia, non c’è alcuna prova che questo sia vero e le autorità hanno confermato che le elezioni sono state condotte in modo regolare.

[3] L’assalto a Capitol Hill ha avuto un esito tragico, con la morte di cinque persone, tra cui un poliziotto, e l’assalto al Parlamento Brasiliano ha anche causato scontri e feriti. In entrambi i casi, è stata sollevata la questione della responsabilità dei leader politico per aver incoraggiato o alimentato la violenza.

In sintesi, ci sono molti paralleli tra l’assalto a Capitol Hill e quello al Parlamento Brasiliano, incluso il fatto che entrambi sono stati visti come minacce alla democrazia e che entrambi sono stati condannati a livello internazionale. In entrambi i casi, c’è stato un alto tributo in termini di vite umane e feriti, e c’è stato un dibattito sulla responsabilità dei leader politici per aver incoraggiato o alimentato la violenza.

FONTI

[1] “Al contempo, con l’assalto si è concretizzato un attacco diretto al sistema democratico stesso, nel Paese che più di altri incarna, nella cultura generale, lordinamento più elevato di democrazia [2]. Nel momento in cui si scrive, a seguito di questo episodio che è costato la vita a quattro manifestanti e ad un poliziotto, sono state …”

[2] “In questo articolo di oggi ci occupiamo solo del primo tema. Restiamo quindi sul chi; chi era presente a Capitol Hill? Chi ha guardato con favore a quanto è accaduto a Washington? È fondamentale per comprendere ciò che è davvero solo americano e quello che parla anche al resto dOccidente. I grandi media americani hanno …”

[3] “Lassalto a Capitol Hill e il mistero dei suicidi seriali. Il Dipartimento di polizia di Washington D.C. ha dichiarato che lagente Kyle DeFreytag, in servizio durante lassalto a Capitol Hill, si è suicidato. Non una rivelazione, ma una conferma di quanto rivelato da WUSA9, un network collegato alla CBS, che per primo aveva dato la …”

Assalto al Parlamento Brasiliano: la reazione internazionale

“Vergognoso, scioccante, preoccupante: l’assalto al Parlamento Brasiliano è stato condannato con forza dai leader mondiali, che hanno denunciato un attentato contro la democrazia. Inevitabile il parallelo con Capitol Hill.

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  1. La condanna del mondo all’assalto in Brasilia
  2. Caos in Brasile: Brasilia come Capitol Hill, l’assalto dei Bolsonariani

Assalto al Parlamento Brasiliano: la reazione internazionale

L’assalto al Parlamento Brasiliano da parte dei sostenitori di Jair Bolsonaro ha suscitato reazioni di stupore e condanna a livello internazionale. Molti leader mondiali hanno denunciato questo atto come un attentato alla democrazia e hanno sottolineato l’importanza del rispetto per il processo democratico e per i risultati delle elezioni.

Tra i tanti, riportiamo quanto detto da:

[1] Giuseppe Conte, ex presidente del Consiglio italiano, ha espresso la sua condanna affermando che “la violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche”.

[2] Emmanuel Macron, presidente francese, ha espresso la sua preoccupazione affermando che la violenza e il rifiuto del risultato delle elezioni sono “inaccettabili in una democrazia”.

[3] La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso la sua “profonda preoccupazione” sottolineando che “la violenza e la minaccia alla democrazia sono inammissibili”.

Inoltre, molti altri leader mondiali, come il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, e il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, hanno espresso la loro condanna dell’assalto al Parlamento Brasiliano e hanno sottolineato l’importanza del rispetto della democrazia e delle istituzioni.

In sintesi, la condanna del mondo all’assalto al Parlamento Brasiliano è stata unanime, con molti leader che hanno denunciato questo atto come una grave minaccia alla democrazia e hanno sottolineato l’importanza del rispetto per il processo democratico e per i risultati delle elezioni.

FONTI

[1] “Le reazioni internazionali Assalto al Congresso Usa, stupore e condanna nel mondo Conte: La violenza è incompatibile con lesercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche.”

[2] “Mentre in Brasile andava in scena la Capitol Hill verde-oro con l’assalto dei sostenitori di Jair Bolsonaro al Palazzo del Planalto e agli altri centri del potere di Brasilia, nel mondo non sono …”

[3] “Vergognoso, scioccante, preoccupante: l’assalto al Congresso Usa è stato condannato con forza dai leader mondiali, che hanno denunciato un attentato contro la democrazia. Conte: La violenza è incompatibile con lesercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche.”