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ACCADDE OGGI 09 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 09 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #9Gennaio

ACCADDE OGGI 09 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“L’uomo è condannato ad essere libero.„
Jean-Paul Sartre

Nati il 9 gennaio…
Papa Gregorio XV (1554)
Richard Nixon (1913)
Joan Baez (1941)

… e morti
Maria Gaetana Agnesi (1799)
Vittorio Emanuele II di Savoia (1878)
Norberto Bobbio (2004)

ACCADDE OGGI 09 Gennaio …

Accadde Oggi giornaliero

475 – Basilisco approfitta della fuga dell’imperatore Zenone da Costantinopoli e si fa riconoscere imperatore romano d’Oriente.
1878 – Umberto I sale al trono dopo la morte del padre Vittorio Emanuele II.
1912 – I marines degli Stati Uniti invadono l’Honduras.
1951 – A New York viene inaugurata la sede delle Nazioni Unite.
1992 – La Bosnia ed Erzegovina dichiara l’indipendenza dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Stati Uniti d’America – Ratification Day nel Connecticut (1788).
Brasile – Giorno del “resterò”, quando il principe portoghese Pedro nel 1822 decise di restare in Brasile contro l’ordine del re del Portogallo João VI e avviando così il processo di indipendenza.

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Adriano di Canterbury, abate
Sante Agata Yi e Teresa Kim, martiri
Sant’Eustrazio, abate
San Fillano, abate
San Giocondo di Bordeaux, martire
San Giuliano, martire
San Marcellino di Ancona, vescovo
Santa Marciana, vergine e martire
Sant’Onorato di Buzançais
Beata Alix Le Clerc (Maria Teresa di Gesù), cofondatrice delle Canonichesse di Sant’Agostino della Congregazione di Nostra Signora
Beato Antonio Fatati, vescovo
Beato Francesco Yi Bo-hyeon, martire coreano
Beata Giulia Della Rena, religiosa ed eremita
Beati Giuseppe Pawlowski e Casimiro Grelewski, sacerdoti e martiri
Beato Martino In Eon-min, martire

Religione romana antica e moderna:
Agonalia, dedicati a Giano

Eventi

475 – Basilisco approfitta della fuga dell’imperatore Zenone per farsi riconoscere imperatore romano d’Oriente.
1448 – Nella piazza Sant’Ambrogio di Milano si tiene la prima lotteria. L’ha ideata il banchiere Cristoforo Taverna per reperire fondi per la Aurea Repubblica Ambrosiana le cui casse sono provate dalla guerra contro Venezia.
1693 – Terremoto del Val di Noto
1760 – Gli afghani sconfiggono Marathas nella Battaglia di Barari Ghat.
1768 – Philip Astley mette in scena il primo circo moderno (a Londra).
1773 – Prima dell’opera ‘La Giannetta ossia l’incognita perseguitata’ di Pasquale Anfossi al Teatro delle Dame di Roma.
1788 – Il Connecticut diventa il quinto stato ad unirsi agli USA.
1793 – Jean-Pierre Blanchard è il primo a volare con un pallone aerostatico negli Stati Uniti.
1806 – Orazio Nelson viene sepolto nella Cattedrale di St. Paul.
1839 – L’Accademia francese delle scienze dà l’annuncio dell’invenzione del dagherrotipo.
1861 – Il Mississippi è il secondo stato a secedere dagli Stati Uniti d’America.
1863 – Inizio della Battaglia di Fort Hindman
1878 – Umberto I di Savoia sale al trono d’Italia dopo la morte del padre Vittorio Emanuele II di Savoia.
1900 – Viene fondata a Roma, come Società Podistica Lazio, da nove atleti romani guidati dal sottufficiale dei Bersaglieri Luigi Bigiarelli, La Società Sportiva Lazio S.p.A.(nota anche come SS Lazio o più semplicemente Lazio), società polisportiva italiana, la più grande d’Europa nota soprattutto per la sua sezione calcistica.
1912 – I Marines degli Stati Uniti invadono l’Honduras.
1916 – Campagna dei Dardanelli: vengono ritirate le ultime truppe dell’Intesa,lasciando l’Impero ottomano vittorioso.
1923 – Juan de la Cierva esegue il primo volo su un autogiro.
1944 – Secondo giorno del Processo di Verona iniziato l’8 gennaio.
1945 – Gli Stati Uniti invadono Luzón nelle Filippine: Battaglia di Luzón.
1947 – Il Regno Unito riconosce l’indipendenza della Birmania.
1950 – Eccidio delle Fonderie Riunite di Modena. Sei operai furono uccisi dalle forze dell’ordine per impedire l’occupazione della fabbrica.
1951 – Inaugurazione a New York della sede ufficiale delle Nazioni Unite.
1957 – Comincia ad operare la base permanente Amundsen-Scott South Pole Station.
1960 – In Egitto inizia la costruzione della Diga di Assuan.
1972 – La RMS Queen Elizabeth viene distrutta dal fuoco nel porto di Hong Kong.
1984 – Viene pubblicato “Nobody told me” il disco postumo del cantante e autore John Lennon ucciso a New York nel 1980.
1986
Dopo aver perso una battaglia legale con la Polaroid, la Kodak lascia il settore della fotografia istantanea.
La sonda spaziale Voyager 2 scopre il satellite di Urano: Cressida. È anche stato designato come “Urano IX”.
1991 – I sovietici occupano Vilnius per fermare l’indipendenza lituana.
1995 – Valeri Poliakov completa 366 giorni nello spazio a bordo della stazione spaziale Mir, infrangendo il record di permanenza nello spazio.
1996 – La Sun Microsystems annuncia la formazione della divisione JavaSoft per sviluppare e supportare la piattaforma Java.
2001 – Lancio del veicolo spaziale cinese Shenzhou 2, senza equipaggio umano.
2002 – Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti annuncia che condurrà indagini sulla Enron.
2005 – Elezioni per la successione a Yasser Arafat.
2007 – Steve Jobs, durante la conferenza di apertura del Macworld, presenta il primo modello dell’iPhone.
2014 – Un’esplosione ad un impianto chimico della Mitsubishi a Yokkaichi in Giappone, provoca la morte di 5 dipendenti.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 09 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

SAMPDORIA – NAPOLI (0-2): Gli azzurri riprendono la marcia

Primo successo del 2023 per il Napoli che a Marassi batte per 2-0 la Sampdoria e consolida il primo posto in classifica

Serviva, assai più che una semplice vittoria, un segnale.

Una dimostrazione di forza e compattezza, un modo chiaro per dire ai rivali che la sconfitta di San Siro, contro l’Inter, ha rappresentato solo uno stop fisiologico che in un campionato così duro, e con un calendario così provante, era semplicemente uno scotto da pagare, prima o poi.

Le premesse prima della gara

Tanta era la pressione in casa Napoli dopo l’1-0 subito contro i nerazzurri e non soltanto per la sconfitta in sé per sé: la squadra era parsa col fiato corto, non certo al meglio del proprio stato di forma; peraltro, le concomitanti vittorie di Milan e Juventus, contro Salernitana e Udinese, avevano fatto riaccorciare le distanze nei confronti di rossoneri e bianconeri, giunti rispettivamente a meno 5 e meno 4 dal Napoli capolista.

Di contro, la sfida delle 18.00 di questa domenica 8 Gennaio, poneva il Napoli faccia a faccia contro una Sampdoria, che col successo al Mapei Stadium contro il Sassuolo, nella prima gara del nuovo anno, aveva provato a donarsi nuova linfa, invischiata com’era ( e com’è) in una lotta-salvezza che la vede pienamente coinvolta e seriamente indiziata a retrocedere, salvo clamorosi ribaltoni.

Il ricordo di Vialli e Mihajlović

Alle 18.00 di domenica 8 Gennaio, le squadre sono sul terreno di gioco del Ferraris. Commozione alle stelle per la recente dipartita di Gianluca Vialli, scomparso a Londra nella mattinata dell’Epifania, dopo aver a lungo battagliato contro un brutto male.

I tifosi blucerchiati hanno ben impresso nella memoria il ricordo di uno straordinario attaccante, che ha vestito la maglia della Samp dal 1984 al 1992, collezionando 141 reti in 328 apparizioni ufficiali, statistiche che fanno, del compianto bomber cremonese, il secondo miglior marcatore all time del club, dietro solo quel Roberto Mancini, alias “Bobby Goal”, che con lui formò un tandem d’attacco capace di portare la Samp alla conquista di uno storico scudetto (unito alla Supercoppa Italiana) nel 1991, a ben tre Coppe Italia ( nell’85, nell’88 e nell’89), a una Coppa delle Coppe nel ’90 e al raggiungimento di un altrettanto gloriosa finale di Coppa dei Campioni nel 1992, persa di misura contro il Barcellona a Wembley.

La scomparsa recentissima di Gianluca Vialli va a sommarsi a quella, giunta a metà Dicembre 2022, di un altro compianto campione in maglia Samp: quel Sinisa Mihaijlovic, che vestì blucerchiato dal 1994 al 1998.

Nel minuto ( abbondante) di raccoglimento, Dejan Stankovic, allenatore dei padroni di casa, stringe tra le mani la casacca numero 11 che fu di Mihaijlovic, mentre Marco Lanna, attuale presidente doriano nonché ex compagno di squadra e successi con Vialli, mostra la 9 che fu di Gianluca.

Tutto molto toccante.

Sampdoria – Napoli: In questo mercato di riparazione scambio di difensori e non solo

Sampdoria – Napoli, nel frattempo, è stato anche asse di mercato molto proficuo negli ultimi giorni; nella mattinata di sabato 7 Gennaio, i club hanno ufficializzato lo scambio che vede Alessandro Zanoli trasferirsi a Genova e Bartosz Bereszyński migrare all’ombra del Vesuvio.

Non si è ancora sbloccato, invece, l’affare Nikita Contini, con l’estremo difensore scuola Napoli che avrebbe voglia matta di tornare a casa.

La Samp, però, deve prima colmare la casella.

C’è chi dice sia solo questione di ore.

Le scelte in termini di formazioni e titolari

In campo, Napoli che si presenta a Genova col solito 4-3-3 e 3 cambi rispetto a Milano: Juan Jesus rinviene Rrahmani (non apparso ancora al meglio), Mario Rui sostituisce il pur ottimo Olivera ed Elmas gioca mezz’ala al posto di Zielinski.

Confermati i restanti 8 che partirono titolari già a Milano, con Meret tra i pali, Kim e Di Lorenzo alle loro consuete postazioni, Lobotka ed Anguissa a guidare il centrocampo, Kvara e Politano esterni d’attacco e avanti la furia Victor Osihmen. Padroni di casa che partono con un abbottonato 3-4-1-2: Audero tra i pali, retroguardia formata da Murillo, Nuytinck e Murru, Leris e Augello esterni di centrocampo, Vieira e Rincon in mediana e l’estroso Verre dietro il tandem Gabbiadini-Lammers.

Il racconto della partita

Rosario Abisso fischia l’inizio e non si ha ancora il tempo di riaversi dalla stupenda emotività del pre-partita che il match vive già la sua prima svolta.

Sul cronometro appena 1 minuto e mezzo, Napoli che manovra in metà campo Sampdoria, fin quando Elmas non illumina un’imbucata per Zambo Anguissa: inserimento del camerunense in area Samp, contatto con Murru che lo sbilancia franandogli sulla caviglia e Abisso viene già richiamato dal VAR, decretando, dopo circa 2 minuti di consultazione, il calcio di rigore per il Napoli. Sul dischetto va Politano, che in stagione aveva realizzato 2 rigori su 2 ( contro Milan e Rangers Glasgow).

Stavolta, però, l’esito è diverso: sinistro ben angolato alla sinistra di Audero, che intuisce e riesce a deviare la sfera sul palo, evitando così il goal.

Per l’estremo difensore doriano, invece, si tratta del terzo rigore parato su cinque avuti contro.

L’episodio, che avrebbe potuto consegnare l’immediato vantaggio al Napoli, finisce col sortire l’effetto di galvanizzare la Sampdoria, che sospinta dal calore di Marassi si affaccia due volte in area Napoli al nono: due “scippi palla” a danno di Di Lorenzo ( non ancora al top), provocano le conclusioni di Lammers prima e di Gabbiadini poi, che non sortiscono però alcun effetto pericoloso.

Altri due squilli Samp, il primo al 13esimo: bel sinistro a giro dal limite di Verre, deviato da Meret in corner; il secondo, proprio sul calcio d’angolo che ne segue, con zuccata di Nuytinck, da cross, che termina fuori non di molto.

Il Napoli torna a squillare al 16esimo, quando Osihmen indirizza di testa, verso la porta, un pallone che gli giungeva da cross da destra di Di Lorenzo: Audero smanaccia in corner.

Il vantaggio del Napoli

E’ solo il preludio al goal, che puntuale giunge al 19esimo: il Napoli recupera palla nella propria metà campo e spinge Mario Rui in posizione di cross, l’invito è perfetto per Osihmen che con una zampata di piattone anticipa tutti e batte un incolpevole Audero.

Ancora assist-man il terzino portoghese del Napoli, che con i suoi 6 passaggi decisivi è dietro solo a Milinkovic Savic nella classifica dei migliori rifinitori della serie A.

Numeri interessanti anche per Victor Osihmen: per il terzo anno consecutivo va in doppia cifra in serie A e per il terzo anno consecutivo, parimenti, fa goal a Marassi contro la Samp.

Il vantaggio scioglie il Napoli, che potrebbe raddoppiare già al 21esimo con Kvara: servito da un bel filtrante di Politano, il georgiano si presenta a tu per tu con Audero ma viene contrastato efficacemente da Leris, che gli evita la battuta vincente.

E’ ancora Napoli un minuto più tardi: conclusione di Anguissa dal limite dell’area, Audero resta immobile ma la palla termina a lato.

Unico ulteriore segnale di vita della Samp al 24esimo: recupero palla alto di Augello su Anguissa, che aziona Lammers, il cui destro dal limite dell’area non riesce neanche ad inquadrare la porta.

Il piano partita della Samp, a questo punto, è evidente: i padroni di casa, incassato lo svantaggio, restano corti e compatti nella propria metà campo e aspettano di recuperare palla per azionare i contropiedi, cercando di coinvolgere gli uomini di maggiore qualità.

Non è un caso, infatti, che i pochi spunti offensivi della Sampdoria nascano praticamente tutti da intercetti di manovra del Napoli, effettuati o nella metà campo azzurra o in quella doriana.

Il Napoli, d’altro canto, gestisce la regia della partita, ritrova mole di gioco e soluzioni offensive varie ed interessanti.

Al 38esimo, altro momento clou del match: Kim lancia Osihmen in profondità, il nigeriano supera di slancio Nuytinck e si invola, pur defilato a destra, verso la porta doriana, venendo però falciato in malo modo da Rincon, appena all’ingresso dell’area avversaria. Abisso non ha dubbi ed espelle il mediano venezuelano della Samp, probabilmente decidendo di non considerare il fallo quale intervento da ultimo uomo ma intendendo punire la gravità e la cattiveria dello stesso.

Decisione confermata dal VAR e Samp in inferiorità numerica, sul finire della prima frazione. Doria nervoso, tant’è che al 43esimo viene ammonito anche Murillo ( in precedenza era stato rifilato il giallo anche a Murru).

Napoli che dal canto suo sfiora il raddoppio al 47esimo: da corner doriano parte la controffensiva azzurra, con Lobotka che aziona Politano, il quale serve Kvara appena dentro il vertice sinistro dell’area: il diagonale è fuori.

Dopo 5 minuti di recupero, dovuti all’episodio del rigore assegnato al Napoli e all’espulsione inflitta a Rincon, termina il primo tempo, che vede il Napoli in vantaggio per una rete a zero, grazie al timbro di Osihmen.

Azzurri in sostanziale controllo del campo, ma gara che tuttavia, in virtù dello striminzito vantaggio, non può ancora dirsi chiusa.

Il merito dei padroni di casa è stato infatti quello di saper restare nella partita e di arroccarsi nella propria metà campo evitando ulteriori guai e sperando, con una gara accorta, nell’episodio favorevole.

Il secondo tempo di Sampdoria – Napoli

Le prime sostituzioni giungono già dal primo minuto della ripresa: nel Napoli, Rrahmani sostituisce Kim, tenuto a riposo precauzionale per un risentimento avvertito al ritorno negli spogliatoi; nella Samp, Zanoli ( fresco ex) e Duricic entrano in luogo di Murillo e Gabbiadini (il primo già ammonito, il secondo quasi mai pericoloso).

Stankovic cambia l’assetto tattico dei suoi ed opta per un 4-4-1: Zanoli terzino a destra, Augello a sinistra, con Murru e Nuytinck centrali; Duricic esterno a sinistra, Leris a destra, con Vieira e Verre in mediana, dietro l’unica punta Lammers.

Le intenzioni doriane sono dunque pienamente riconfermate: tutti accorti, chiusi e compatti, nella speranza di capitalizzare la prima occasione che possa mandare il Cielo.

Troppo poco, ad ogni modo, per impensierire seriamente il Napoli, che di rischi non ne vede neanche l’ombra; tuttavia, l’atteggiamento volutamente rinunciatario dei padroni di casa, produce l’effetto di “narcotizzare” praticamente tutto il secondo tempo, che scorre via con una trama scontata e ripetuta fino alla noia: il Napoli è padrone del campo, produce un possesso palla di imbarazzante superiorità ma non riesce ad affondare.

Domina, la squadra di Spalletti, arriva con estrema facilità fino al limite dell’area di rigore doriana e poi la Samp si arrocca, chiude tutti gli sbocchi e gli azzurri son costretti a ricominciare.

Da una parte, a causa di una manovra, quella del Napoli, comunque ancora non del tutto fluida e veloce, dall’altra per la capacità, da parte della Sampdoria, di serrare la linea difensiva, così costringendo il Napoli a ripartire ogni volta con pazienza.

La capolista crea tante potenziali situazioni pericolose, che però non riescono mai a tramutarsi in conclusioni vere e proprie, principalmente per le ragioni già spiegate appena prima.

Al 53esimo, ammonito Jesus e nello stesso minuto la Samp sostituisce Verre ( adattato in mediana) con Villar.

Il dominio territoriale degli azzurri cresce e si riconferma minuto dopo minuto, ciononostante la Samp persegue nella scelta di rinunciare a prendere alto l’avversario, richiamandolo a sé, per poi stringerlo nella propria muraglia difensiva.

Al 60esimo, registriamo la seconda ammonizione azzurra, che giunge a carico di Anguissa ( in lenta ripresa ma ancora non al meglio, tant’è che al 65esimo lascerà il campo in luogo di Ndombelè).

Al 62esimo, altri due cambi per Spalletti, con gli ingressi di Lozano e Zielinski, per Politano e Kvara.

Il georgiano, da par suo, ancora lontano parente del talento cristallino ammirato prima dell’infortunio di Anfield.

Al minuto 65, Lobotka sferra una conclusione dal limite dell’area, con palla di poco fuori alla destra di Audero. Altro giallo al 71esimo, stavolta a danno di Leris.

Stankovic modifica, per la seconda volta in corso d’opera, l’assetto dei suoi: 4-3-2 con Lammers avanzato a punta vicino a Duricic.

La fotografia della “pericolosità” della Samp sta in un episodio su tutti: al minuto 74, punizione praticamente sul cerchio di centrocampo per i padroni di casa e tutte le torri che salgono a saltare tentando di popolare disperatamente l’area azzurra.

E’ la prova, su tutte, di quanto inconsistente sia stata la mole offensiva del Doria, resa ancor più evidente dall’inferiorità numerica.

Il raddoppio del Napoli

Il raddoppio azzurro è nell’aria e il minuto buono è il 78esimo: Elmas è liberato in area avversaria dopo un gioco a due ravvicinato con Osihmen, la conclusione del macedone sbatte sul braccio troppo largo di Vieira e Abisso viene nuovamente richiamato dal VAR: secondo penalty di giornata concesso al Napoli, con Elmas stesso che si presenta dagli 11 metri.

Stavolta, la fama di para-rigori di Audero non gli vale il secondo miracolo: secco destro del numero 7 azzurro sul sette di destra dell’estremo difensore, che aveva invece battezzato il lato opposto. Il 2-0 è cosa fatta, la partita è praticamente finita.

All’82esimo, altre 2 sostituzioni per la Samp, che inserisce Paoletti e Montevago per Vieira e Lammers.

Esaurisce i cambi anche il Napoli all’87esimo, con l’ingresso di Raspadori per l’ottimo Elmas.

Dopo quattro minuti di recupero, Abisso decreta la fine del match: Sampdoria – Napoli è storia, l’ha vinta il Napoli per 2 reti a zero.

Con pieno merito, con forza e con autorevolezza. Non è ancora il Napoli brillante che si era fatto ammirare fino a metà Novembre, ma quantomeno torna ad essere un Napoli vincente.

Tanto basta per dare un segnale a sé stessi e agli altri: la capolista è ancora saldamente la squadra all’ombra del Vesuvio.

In attesa di ricevere, venerdì 13, la Juventus al “Maradona”.

Ma quella è storia ancora da scrivere.

A cura di Antonio Ingenito

Caos in Brasile: Brasilia come Capitol Hill, l’assalto dei Bolsonariani

Caos in Brasile: L’assalto al Parlamento brasiliano dei bolsonaristi. Lula firma il decreto e intervengono le forze federali: i terroristi saranno identificati e puniti. La Polizia accusata di avere simpatizzato con gli assaltanti.

Caos in Brasile: Brasilia come Capitol Hill, l’assalto dei Bolsonariani

Il Parlamento Brasiliano è stato oggetto di un assalto da parte dei sostenitori di Jair Bolsonaro, l’ex presidente del Brasile, il quale non accetta la vittoria del neo presidente Inacio Lula da Silva. La tensione in Brasile è alle stelle [1].

In passato, c’è stato anche un tentativo di assalto al Parlamento Brasiliano da parte di Fausto Guilherme Longo, un italo-brasiliano, ma questo tentativo è fallito e Longo è rimasto nel Parlamento italiano, dove era stato eletto [2].

Alle ultime elezioni, almeno nove ex ministri di Bolsonaro hanno vinto i seggi al Parlamento brasiliano, compresi il presidente e il vice presidente della Repubblica [3].

L’assalto al Parlamento Brasiliano da parte dei sostenitori di Bolsonaro ricorda quanto accaduto a Capitol Hill a Washington D.C. lo scorso gennaio, quando una folla di sostenitori di Donald Trump ha assaltato il Congresso degli Stati Uniti durante la certificazione della vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali. Tuttavia, non è chiaro se ci siano stati confronti violenti durante l’assalto al Parlamento Brasiliano o se sia stato solo un gesto simbolico da parte dei sostenitori di Bolsonaro.

In ogni caso, è importante che il processo democratico venga rispettato e che il risultato delle elezioni venga accettato dai perdenti. L’assalto a un edificio legislativo rappresenta una grave violazione della legge e mette a rischio la stabilità del paese.

FONTI

[1] “08 gennaio 2023 – 22:00 (Keystone-ATS) Tensione alle stelle in Brasile, dove i sostenitori dellex presidente Jair Bolsonaro, che non accettano la vittoria del neo presidente Inacio Lula da Silva …”

[2] “8 Ottobre 2018. Fausto Longo. ROMA – E fallito lassalto di Fausto Guilherme Longo a un seggio nel parlamento brasiliano. Ciò vuol dire che resterà in quello italiano in cui è stato eletto, circoscrizione estero, a marzo. Una candidatura che aveva fatto discutere quella dellitalo-brasiliano e che non è piaciuta particolarmente ai …”

[3] “Con Romario eletti 9 ex ministri del governo Bolsonaro. Almeno nove ex ministri di Bolsonaro hanno vinto alle urne. Oltre al presidente e vice presidente della Repubblica, i brasiliani erano chiamati a eleggere i governatori dei 27 stati (compreso il Distretto Federale di Brasilia), i 513 seggi alla Camera dei Deputati e un terzo degli 81 seggi del Senato, così come i legislatori statali.”

Stankovic: “Sono orgoglioso dei mei ragazzi, possiamo salvarci”

Le parole del tecnico della Sampdoria Dejan Stankovic che commenta la sconfitta di oggi

Stankovic: “Sono orgoglioso dei mei ragazzi, possiamo salvarci”

Dejan Stankovic, allenatore della Sampdoria, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN per commentare la sconfitta contro il Napoli per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni.

Un commento sulla partita?

“È stata una partita tosta. L’abbiamo preparata molto bene fino al gol. Sapevamo con che squadra giocavamo: sono forti e giocano un bel calcio. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi nonostante la sconfitta. Abbiamo il nostro percorso e i nostri obiettivi che sono parecchio diversi da quelli del Napoli. Voglio tanta umiltà adesso: è questa la strada giusta”.

Sconfitta già dimenticata?

“Ho parlato con i ragazzi e gli ho fatto i miei sinceri complimenti. Può essere banale, ma lo dico per davvero: sono molto orgoglioso di loro, hanno davvero dato tutto. È una sconfitta, ma usciamo a testa molto alta”.

Nel secondo tempo ha scelto di sostituire Gabbiadini e non Lammers, come mai?

“Ho tolto Gabbiadini perché aveva un problema, per questo ho preferito lasciarlo in campo. Non voglio però parlare dei singoli. Noi non retrocediamo con i singoli e non ci salviamo con i singoli ma con il gruppo: e posso assicurarti che ci siamo”.

L’atmosfera di Marassi, prima della sfida, è stata incredibile

“Per me è stato emozionantissimo. Per questo ci tenevo a ringraziare il pubblico che ha dimostrato l’affetto verso Sinisa(Mihajlovic ndr) e Luca(Vialli ndr). Deve diventare la nostra fortezza e oggi hanno spinto davvero tanto, per questo posso solo dirgli grazie”.

Spalletti: “Siamo stati molto maturi. Kim ha avuto un piccolo problema”

Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti analizza la vittoria contro la Sampdoria ai microfoni di DAZN

Spalletti: “Siamo stati molto maturi. Kim ha avuto un piccolo problema”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della partita vinta dai suoi azzurri contro la Sampdoria per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni.

Spalletti, si è vista la risposta che cercava?

“Si, ho visto una squadra molto matura. Ho visto un team che ha saputo mantenere la calma considerando una partita che si poteva rovinare da un momento all’altro. Siamo sempre stati sul pezzo e abbiamo avuto la giusta testa e non abbiamo mai messo la partita in discussione”.

Quanto è impattante Osimhen?

“Prima di tutto ha un modo di stare in campo che lo porta a prendersi tutte le responsabilità. Quando attacca l’avversario utilizza tutte le caratteristiche che servono quando si gioca: ultimamente ha più attenzione in quelli che sono i movimenti per giocare con la squadra. Ci sono altri leader che sono più taciturni che però nella pratica sono super efficaci”.

Sui rigori ci è sembrata di vedere un po’ di indecisione…

“Noi siamo organizzati bene, anzi benissimo. Il secondo rigore lo doveva battere Elmas, il primo ho detto chi lo doveva battere ma si sono messi d’accordo in un’altra maniera: non è un problema, i giocatori possono farlo”.

Come mai è stato sostituito Kim?

“Aveva un indurimento muscolare e non abbiamo voluto rischiare perché se si infortuna un calciatore in queste partite rischi di perderlo per qualche mese. Siamo solo all’inizio e per questo abbiamo preferito sostituirlo”.

Venerdì c’è la Juve, è la peggior avversaria possibile visto il loro momento?

“Anche senza le otto vittorie di fila, è una della squadre più forti del campionato per un sacco di fattori: qualità dei giocatori, forza dell’allenatore e tanto altro. Quindi sì certo”.

 

Turris – Juve Stabia 1 – 1. Il Podio Gialloblu.

La Juve Stabia va sotto a Torre del Greco, dove colpisce prima Maniero. Gli stabiesi però rispondono poco dopo con la rete di Caldore che fissa il risultato sul pareggio.

PODIO

Medaglia d’oro: a Davide Barosi, che apre l’anno nuovo come aveva chiuso il precedente. Per il portiere della Juve Stabia subito interventi decisivi per il risultato, che denotano come la concentrazione ed i riflessi non abbiano risentito della sosta natalizia. Allunga i guantoni su Stampete e Franco e nega la doppietta all’indiavolato Maniero. Netta inoltre la crescita in termini di personalità, chiara quando il giovane numero 1 predica calma con gesti ed urla indirizzate ai compagni più esperti.

Medaglia d’argento: a Marco Caldore, possente in difesa come nei blitz offensivi. Consueta prestazione gagliarda per il guardiano della retroguardia della Juve Stabia, cui Maniero non fa vivere certo una serata tranquilla senza però riuscire ad offuscarne il rendimento. Il 24 gialloblu evita guai peggiori, prima e dopo la rovesciata del 19 della Turris, a cui risponde immediatamente con l’incornata che rimette in gara gli stabiesi; con lui regna la sostanza ma non manca anche l’eleganza che gli permette di staccarsi più volte palla al piede dalla linea della difesa.

Medaglia di bronzo: a Daniele Mignanelli, che non inizia bene ma cresce e tanto sulla distanza. Sembra quasi la replica della gara di Cerignola, con il terzino subito nervoso, ma l’epilogo è fortunatamente diverso. L’ex Avellino ritrova serenità e sgroppate dopo la metà del primo tempo, sfornando cross e traversoni per gli attaccanti. Spiccano nella gara di Mignanelli il servizio per la testa di Pandolfi nella prima frazione e la rasoiata per l’inserimento di D’Agostino che quasi nel finale regala il successo alle Vespe. Sarebbe interessante vedergli calciare qualche punizione dal limite dell’area.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Tommaso Maggioni, che soffre la vivacità di Ercolano senza riuscire a prendergli le misure. Il 96 ha la sfortuna di trovare nella sua zona l’elemento della Turris più in forma, insieme a Maniero, e fatica a prenderne le misure. Solo dopo avergli concesso parecchi spazi, Maggioni ne argina in parte la velocità. Gara con qualche sbavatura di troppo per lui.

Medaglia d’argento: a Manuel Ricci, che annaspa insieme a tutti gli elementi del centrocampo. Poco brillanti i tre interpreti della mediana, con Scaccabarozzi generoso ma poco lucido e Berardocco impreciso ma comunque bravo a pescare la testa di Caldore. L’ex Potenza fatica ad incidere, toccando in generale pochi palloni e fallendo qualche controllo di troppo.

Medaglia di bronzo: a Gianmarco Zigoni, che non ha palle da capitalizzare in gol ma che fa poco anche lontano dalla porta. Va bene che un attaccante sia chiamato principalmente a buttarla dentro ma quando ciò non è possibile, va dato un contributo persino maggiore spalle alla porta, lontano dall’area rivale e nella gestione di palla e falli. Dinamiche in cui il 9 stabiese si vede poco, non iscrivendosi neanche al confronto diretto con il rivale Maniero.

Il Papa alle madri: se serve “Allattate i vostri figli in chiesa”

Nell’omelia della Messa per il Battesimo del Signore il Papa alle madri: “Allattate i vostri figli in chiesa …, Lasciateli gridare, lasciateli piangere, magari qualcuno ha fame… allattateli in libertà. Qualcuno potrebbe avere caldo, stiano tutti comodi”

Il Papa alle madri: se serve “Allattate i vostri figli in chiesa”

Il Papa Francesco ha fatto un invito alle madri durante un’omelia nella Cattedrale di San Giovanni a Panama:

“Se i vostri bambini sono affamati, allattateli, non abbiate paura, non siete in una sala cinema, siete in chiesa, dove si nutre l’anima, dove si nutre il corpo”.

Il Papa ha aggiunto che la chiesa dovrebbe essere un luogo di accoglienza e di amore, dove tutti sono benvenuti, indipendentemente dal loro stato o dalle loro necessità.

Egli ha incoraggiato le madri a non essere timide nel soddisfare i bisogni dei loro figli, anche se questo significa allattarli in pubblico.

Il Papa Francesco ha espresso il suo sostegno all’allattamento al seno in diverse occasioni, sottolineando l’importanza di fornire ai bambini il nutrimento e il comfort di cui hanno bisogno.

Egli ha anche incoraggiato le madri a non sentirsi in imbarazzo o a vergognarsi di allattare in pubblico, poiché ciò è un atto naturale e amorevole.

“Allattate i vostri figli in chiesa”: questo invito del Papa alle madri arriva in un momento in cui c’è ancora molta stigmatizzazione nei confronti dell’allattamento al seno in pubblico, e molte madri si sentono a disagio o discriminate quando cercano di nutrire i loro figli fuori casa.

Speriamo che queste parole del Papa possano aiutare a promuovere l’accettazione e il sostegno per l’allattamento al seno in pubblico e a far sentire le madri più a loro agio e sicure mentre soddisfano i bisogni dei loro figli.

2022: anno nero del clima. 310 eventi e 29 morti

Il 2022 è stato l’anno nero del clima con un periodo di grandi sfide per l’Italia e il mondo intero, con eventi meteorologici estremi che hanno causato danni e perdite di vite umane.

2022: anno nero del clima. 310 eventi e 29 morti

Secondo il report WWF pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione [1], l’anno nero del clima ha avuto effetti devastanti sulla filiera del cibo italiano, con ben 1.500 eventi estremi causati dal cambiamento climatico nel 2021.

Secondo l’Osservatorio CittàClima di Legambiente [2], nel 2022 in Italia sono aumentati del +55% gli eventi estremi, con 310 eventi che hanno provocato danni e 29 morti.
Siccità, grandinate, trombe d’aria e alluvioni sono stati quelli con l’incremento maggiore.

Secondo l’articolo di Yahoo Notizie [3], il 2022 è stato un anno nero per il clima a livello globale, segnato da un’accelerazione degli eventi meteo che hanno causato danni e vittime in diverse parti del mondo.
Anche l’Italia è stata colpita da più caldo e siccità, come mostrano i dati dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente.

In conclusione, l’anno nero del clima è stato un periodo di grandi sfide per l’Italia e il mondo intero, con eventi meteorologici estremi che hanno causato danni e perdite di vite umane.
È importante continuare a lavorare per ridurre le emissioni di gas serra e proteggere il nostro pianeta dai cambiamenti climatici.

I danni che il clima del 2022 ha apportato alla filiera del cibo italiano

Secondo il report WWF pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, nel 2022 gli eventi estremi causati dal cambiamento climatico hanno avuto effetti devastanti sulla filiera del cibo italiana, con ben 1.500 eventi che hanno colpito il paese.
Non è specificato nei dettagli quali siano stati i danni apportati esattamente alla filiera del cibo, ma è probabile che siano stati causati dalla combinazione di siccità, aumento delle temperature e altri fenomeni meteorologici estremi.
È importante continuare a monitorare questi eventi e a lavorare per proteggere l’agricoltura e la produzione alimentare dai cambiamenti climatici.

FONTI

[1] “Report WWF – Effetto clima l’anno nero dell’agricoltura italiana. Il cambiamento climatico colpisce la filiera del cibo italiano: nel 2021 ben 1.500 gli eventi estremi.
Nuovo report WWF pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Gli eventi estremi causati dal cambiamento climatico hanno effetti devastanti sulla …”

[2] “L’anno nero del clima: 29 morti in Italia. In Italia nel 2022 sono aumentati del +55% gli eventi estremi: sono stati 310 e hanno provocato danni e 29 morti. Siccità, grandinate, trombe daria e alluvioni quelli con lincremento maggiore. È quanto emerge dallOsservatorio CittàClima di Legambiente.”

[3] “AGI – Il 2022 è stato un anno nero per il clima, segnato da un’accelerazione degli eventi meteo che hanno provocato tanti danni e vittime.
Alluvioni, ondate di caldo anomalo e di gelo intenso, frane, mareggiate, siccità, grandinate non risparmiano ormai nessun Paese sul Pianeta.
E a pagarne lo scotto è anche l’Italia, segnata quest’anno da più caldo e siccità, come ben raccontano i dati …”

Marinella, eccellenza napoletana, celebrata sui francobolli

Marinella è un’azienda di cravatte di lusso situata a Napoli, Italia. Nel 1914, Don Eugenio Marinella ha deciso di aprire un negozio in Piazza Vittoria, sulla elegante Riviera di Chiaia di Napoli, dove i napoletani potevano trovare i raffinati prodotti inglesi.

Marinella, eccellenza napoletana, celebrata sui francobolli

Nel 2022, l’azienda è stata celebrata con un francobollo emesso dal governo italiano nella serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.
L’incontro per la consegna del francobollo è avvenuto il 6 dicembre a Roma, al ministero delle Imprese e del made in Italy, tra Maurizio Marinella, il proprietario dell’azienda, e il ministro Adolfo Urso. [1][2]

L’azienda napoletana è nota, tra gli altri brend del settore alta moda, per le sue cravatte sartoriali di alta qualità.

In passato, è stata menzionata in un articolo di giornale per aver fornito una cravatta, modello ‘Punta a spillo’ blu e bianco, indossata dal presidente russo, Vladimir Putin, per il 9 maggio.
NOTA: Si diceva che la cravatta potesse essere stata un regalo del ex premier italiano, Silvio Berlusconi. [3]

In passato, è stata menzionata in un articolo di giornale per aver fornito una cravatta indossata dal presidente russo, Vladimir Putin, durante un evento pubblico. Si diceva che la cravatta potesse essere stata un regalo del ex premier italiano, Silvio Berlusconi. [3]

FONTI

[1] “Marinella, il re delle cravatte celebrato con un francobollo. Laura Antonini. 6 dicembre 2022, 8:19 AM. no credit. AGI – Nel 1914 Don Eugenio Marinella decise di aprire bottega in Piazza Vittoria, sull’elegante Riviera di Chiaia di Napoli. Un luogo originale dove i napoletani potevano trovare i raffinati prodotti inglesi.”

[2] “L’azienda partenopea conferma il suo status di icona del made in Italy. L’azienda ha ricevuto dal governo il francobollo appartenente alla serie tematica Le eccellenze del sistema produttivo ed economico. L’incontro è avvenuto il 6 dicembre a Roma, al ministero delle Imprese e del made in Italy, tra Maurizio Marinella e il ministro Adolfo Urso, con l’annullo filatelico del francobollo.”

[3] “Attualità Marinella, il re delle cravatte sartoriali: Quella indossata oggi da Putin era nostra, forse è un regalo di Silvio Berlusconi”

Il Panno Casentino, ha rischiato di sparire dal mercato

Nel Luglio scorso la situazione dell’antica Manifattura del Panno Casentino, azienda del Casentino di Soci, nel comune di Bibbiena, sembrava senza speranze: poi il miracolo, la rinascita e anche il rilancio.

Leggi anche: Marinella, eccellenza napoletana, celebrata sui francobolli

Il Panno Casentino ha rischiato di sparire dal mercato

Il panno Casentino, eccellenza tessile tutta italiana, è un tessuto di lana di alta qualità originario della valle omonima nella regione toscana in Italia, ha rischiato recentemente di sparire dal mercato.

Il tessuto è stato originariamente utilizzato come indumento rustico per i monaci e i montanari e per coprire i cavalli dei barrocciai.

  • Panno Casentino is a type of fabric that originated in the Casentino valley in Tuscany, Italy. It is a heavy, twill-weave wool fabric that is traditionally used for making coats, jackets, and other outerwear. The fabric is known for its durability and water-resistant properties, making it a popular choice for outdoor clothing. Panno Casentino is typically made from a blend of wool and synthetic fibers, and it is available in a variety of colors and patterns.

Tuttavia, nel XIX secolo il panno Casentino è diventato molto apprezzato da personaggi famosi come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Audrey Hepburn. Il panno Casentino è caratterizzato dai tradizionali colori arancione e verde e si distingue per la sua alta resistenza all’usura e alle intemperie.

Oggi, il panno Casentino è considerato un simbolo di eleganza e raffinatezza e viene utilizzato dai più importanti designer italiani per creare capi di alta moda. Per ulteriori informazioni, si può visitare il Museo dell’Arte della Lana a Pratovecchio Stia (Arezzo) [1], che offre una panoramica sulla storia e la produzione del panno Casentino. [2, 3]

Storia

La tradizione della lavorazione della lana nel Casentino è testimoniata sin dalle epoche etrusca e romana.

Gli abitanti del castello di Palagio Fiorentino (Stia) pagavano già nel Trecento le tasse ai fiorentini con panni di lana orbace, tessuta per i padri del vicino Eremo di Camaldoli, e lana del Casentino.

Dal secolo successivo con la stessa lana furono rivestiti anche i frati della Verna ed i primi abiti realizzati non a caso erano piuttosto simili, per forma e per colori (“fratino”, “bigio” e “topo”), al saio dei francescani.

Nella seconda metà dell’Ottocento il lanificio di Stia, sfruttando la proverbiale resistenza all’usura del panno casentino, produsse e commercializzò a Firenze, a partire dal 1890, delle “mantelline per cavalcature”, destinate alla copertura degli animali da traino.

L’allume di Rocca usato come mordenzante unito, per inesperienza, a dei coloranti chimici non proprio azzeccati, dette luogo ad un panno resistentissimo dal colore singolare rosso aranciato.

Di lì a poco i barrocciai si cucirono i propri abiti, riciclando le mantelline dei loro animali. Il caratteristico colore piacque molto alle signore di Firenze tanto che il lanificio di Stia, per soddisfare le nuove esigenze di mercato, affiancò il nuovo colore rosso aranciato al verde tradizionale.

Apprezzato da personaggi illustri come il barone Bettino RicasoliGiuseppe Verdi e Giacomo Puccini, l’abito in panno casentino veniva confezionato a doppio petto, con martingala e collo di volpe, simbolo di eleganza e raffinatezza, perfetto per andare a caccia o montare a cavallo.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento la tradizione tessile casentinese si sviluppa a livello industriale, con i lanifici di Stia e di Soci (Bibbiena): l’economia dei due paesi si è legata da allora in maniera indissolubile all’attività laniera. Nel 1878 Stia contava circa 500 operai, Soci 309 nel 1909.

Oggi

Il panno casentino, prodotto nei colori arancio e verde, è utilizzato per la moda da grandi stilisti come Roberto CavalliPierre Cardin e Gianfranco Ferré, viene esportato in Europa, Giappone e Stati Uniti.

Il paese di Soci, per rafforzare la visibilità dell’artigianato tessile locale, organizza ad intervalli regolari la manifestazione “La Valle dei Tessuti“, vetrina originale, apprezzata dai giovani stilisti italiani, che propone un interessante alternarsi di sfilate e mostre.
Durante la manifestazione è bandito un concorso nazionale per studenti di moda-costume-design e stilisti.

FONTI

[1] “Today, Panno Casentino is a symbol of elegance and refinement and is used by the most important Italian designers for high fashion garments. For further information and insights. Museo dellArte della Lana. Via Sartori, 2 – 52015 Pratovecchio Stia (Arezzo) Tel. +39 0575 582216 – +39 338 4184121 info@museodellartedellalana.it …”

[2] “Nato nel medioevo come panno rusticale indossato da monaci e montanari ed utilizzato dai barrocciai per coprire i cavalli, nell Ottocento il Panno Casentino divenne un tessuto apprezzato da personaggi illustri come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini ed attrici del calibro di Audrey Hepburn. Nei tradizionali colori arancione e verde il panno casentino è caratterizzato da una …”

[3] “Il panno Casentino. La tradizionale lana della valle dei tessuti. Il panno casentino è un tessuto che racconta un territorio, quello della valle del Casentino, nel cuore della Toscana. Il panno grosso , ricavato dalla tosatura delle pecore della valle, era apprezzato per lalta resistenza allusura e alle intemperie ed era adatto alle necessità di chi doveva vivere in viaggio o …”

[4] Il panno casentino è un tradizionale tessuto di lana tipico del Casentino. Il tessuto viene follato (infeltrito) per renderlo impermeabile e garzato per ottenere un lato peloso.

Colucci: “Potevamo anche vincerla ma mi tengo stretto il punto”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby pareggiato 1-1 con la Turris.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sul derby tra Turris e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo commesso un po’ di errori. Siamo venuti meno sulle seconde palle. Perdendo i duelli individuali si va in difficoltà. Non era facile perché sapevamo del cambio di allenatore della Turris che è sempre un’incognita in molti casi.

Abbiamo avuto anche qualche azione nel secondo tempo per portarla a casa ma mi tengo stretto il punto. La reazione dopo il gol mi è piaciuta ma va bene così perché era una gara con incognita. Qualche errore di troppo che dovremo correggere c’è stato comunque.

I cambi negli ultimi di gioco? Volevo passare al 4-4-2 e mettere un’altra punta perciò ho aspettato a fare gli ultimi cambi. Volevo un trequartista dietro le punte. Nel primo tempo sulla fascia destra abbiamo molti cambi campo da parte loro.

La scelta di Guarracino era giustificata perché mi era piaciuto già in precedenti condizioni e poi ti da anche vivacità ma anche per bilanciare un po’ la simmetria e dare man forte anche alla copertura difensiva soprattutto nel primo tempo dove la Turris spingeva molto da quel lato.

Maggioni ha avuto qualche lettura sbagliata che ci sta ma sono contento della prestazione. In qualche situazione deve essere un po’ più caparbio.

A Caldore ed Altobelli ho detto che potevamo fare di più, ma che abbiamo reagito bene. A fine primo tempo ho parlato soprattutto di temperamento, impatto e fisicità e arrivare primi sulle seconde palle. Spesso abbiamo sbagliato qualche passaggio e abbiamo subito qualche transazione negativa.

Spesso siamo stati bravi ad uscire ma siamo mancati negli ultimi 30 metri. E abbiamo preso qualche ripartenza soprattutto nel primo tempo che si poteva evitare. Ma il bicchiere lo vedo mezzo pieno stasera”.

Turris – Juve Stabia (1-1). I voti ai calciatori gialloblè.

Vi proponiamo i voti per l’inizio d’anno per la Juve Stabia, anzi inizio con il derby, quello dell’Amerigo Liguori contro la Turris.

Doveva essere il derby del riscatto per le vespe allenate da mister Colucci dopo il ko dell’andata, contro una Turris super rabberciata e con tanti assenti ma con un nuovo tecnico in panchina, l’ex Gaetano Fontana, il risultato non va oltre il pareggio per 1 a 1.

Turris – Juve Stabia questi i voti ai calciatori gialloblè:

BAROSI 7: Miracolo su Stampete e grande parata su Franco un primo tempo non certo da disoccupato. Si ripete nella seconda frazione eregendosi a muro invalicabile, nulla può sull’acrobazia di Maniero.

DIFESA

MAGGIONI 5: Soffre Ercolano eccome sulla sua fascia di competenza, praticamente la Turris da quelle parti un’autostrada. Si riprende un po nel secondo tempo ma di sicuro una prestazione da non ricordare.

ALTOBELLI 6: Sempre sotto pressione per la spinta centrale degli avversari, riesce però con mestiere a porre rimedio e rifarsi nella seconda frazione di gioco.

CALDORE 6,5: Non una serata tranquilla per lui, giocatori avversari un po dappertutto se la cava anche lui con fisico e mestiere, nel secondo tempo trova il gol del pari con un imperioso stacco di testa.

MIGNANELLI 6: Dopo un inizio un po molle, trova l’equilibrio in campo e propone anche per i compagni in avanti. Delizioso l’assist non sfruttato nel finale da D’Agostino. Nel finale va vicino alla rete.

CENTROCAMPO

SCACCABAROZZI 5,5: Alterna buon dinamismo a momenti meno lucidi, non un approccio convinto ma corre sempre per due.

BERARDOCCO 6: Pochi palloni importanti dai suoi piedi e non sempre precisi per i compagni, si perde spesso per quel secondo in più nel controllo della palla. Ha il merito dell’assist per il gol di Caldore e per aver calciato una punizione velenosa su cui la difesa della Turris interviene di mano peccato che il giudizio del direttore di gara sia diverso dalla realtà.

RICCI 5: Si da da fare in mezzo al campo ma inizia a carburare anche lui in maniera tardiva difronte all’onda d’urto degli avversari.

ATTACCANTI

GUARRACINO 5,5: Della corsa e del dinamismo ne fa le armi principali in questo incontro, anche se si scontra il piu delle volte con difensori piu esperti che non mollano.

ZIGONI 5: C’erano molte aspettative su di lui dopo che aveva chiuso bene il 2022 ed invece non ha inciso per nulla nel corso del primo tempo,. sembrato sempre in ritardo. Idem nella seconda frazione e viene sostituito.

PANDOLFI 5: Va vicino al gol un paio di volte nel primo tempo, di testa fuori di poco e con un tiro che pero non sortisce effetti positivi. Cerca di trovare spazi utili ma non sempre ci riesce. Da ex gara nervosa la sua.

SANTOS 5,5 ( dal 17 s.t.): Entra con il piglio giusto, smista buoni palloni e rincorre un po tutto e tutti ma senza costrutto.

D’ AGOSTINO 5 ( dal 17 s.t.): Sul filo di lana si divora un gol confezionato dal duo Santos- Mignanelli.

BENTIVEGNA ( dal 39 s.t.) : s.v.

GERBO ( dal 43 s.t.) : s.v.

MR Colucci 6: La sua squadra approccia male alla gara e rischia in piu di un’occasione di capitolare, salvata piu volte da uno strepitoso Barosi. Emanuel Ercolano si è eretto a protagonista durante tutta la gara mettendo in difficoltà prima Maggioni e poi Mignanelli che comunque poi ha recuperato. Una prestazione che ha di buono solo il punto in classifica e la pronta reazione al gol subito, ma che al tempo stesso deve far riflettere sempre sulle stesse mancanze, poco gioco di squadra a centrocampo e scarsa visione della porta avversaria. Ci sarà da lavorare e anche tanto in questo girone di ritorno se si vuole conservare questo quarto posto aspettando però anche segnali dal mercato.

A cura di Giovanni Donnarumma

Caldore: “Non so nulla delle voci di mercato. Dobbiamo migliorare”

Marco Caldore, difensore centrale della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Turris.

Le dichiarazioni di Marco Caldore sul derby tra Turris e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo rimesso la gara subito in piedi ed è un nostro grande merito. Sapevamo che era una gara difficile come lo sono tutti i derby. Possiamo migliorare ancora tanto e lo dobbiamo fare nel prosieguo della stagione. Quando prendi gol ad inizio secondo tempo è sempre difficile. Ci siamo messi meglio in campo e l’abbiamo ripresa molto bene.

Delle voci di mercato non so niente e mi interessa solo la Juve Stabia. Le gare del girone di ritorno saranno sempre più difficili perchè tutte le squadre si rinforzano a gennaio ancora di più ma noi dobbiamo migliorare e il nostro obiettivo è migliorare la nostra classifica.

Anche noi abbiamo parlato nello spogliatoio del nostro approccio molle nel primo tempo e non so a cosa sia stato dovuto. Sotto l’aspetto mentale e fisico nel primo tempo dovevamo fare di più e non so da cosa è dipeso. Sui cross ci sono sempre e faccio il possibile per fare qualche gol in più e dare una mano alla squadra”.

Fontana: “Temevo la Juve Stabia. Ercolano valore aggiunto per noi”

Gaetano Fontana, allenatore della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Gaetano Fontana sul derby tra Turris e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho pregato i ragazzi di fare una prestazione per cercare il risultato contro una grande squadra. Per larghi tratti della gara abbiamo fatto una grande gara considerando il momento e l’importanza della gara. Qualche errore di gioventù ci sta ma lo perdoniamo.

Se dovesse capitare l’occasione per Ardizzone non lo posso trattenere. C’è una trattativa ben avviata che domani potrebbe concludersi. Ha un grande carattere e lo ringrazierò qualora volesse andare via. La prestazione di stasera ne è una conferma.

Ieri Maniero era più no che sì ma stasera mi ha detto che voleva giocare e l’ho messo in campo. Aveva problemi muscolari ma ha fatto una grande gara. Non so se sarà la Turris futura ma erano scelte obbligate per quello che avevo oggi a disposizione. Hanno fatto grandi cose per quelle che erano le mie richieste.

Fare questa prestazione in un derby sentito da ancora più valore ai miei giocatori. Franco ha intelligenza calcistica e ha una visione di gioco importante. Ha interpretato bene il suo ruolo stasera e può ancora migliorare.

Temevo la Juve Stabia perché sviluppava un buon gioco. Conosco il mister e so quanto è importante il suo lavoro. Il nostro lavoro non ha fatto esprimere la Juve Stabia. Ho detto a Ercolano che deve ancora crescere e ha un futuro importante. Noi giochiamo con gli under ma avere un giovane importante come lui è un valore aggiunto in più per noi”.

ACCADDE OGGI 08 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 08 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #8Gennaio

ACCADDE OGGI 08 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera.
Johann Wolfgang von Goethe

Nati l’8 gennaio…
Felice Andreasi (1928)
Elvis Presley (1935)
David Bowie (1947)

… e morti
Marco Polo (1324)
Galileo Galilei (1642)
Paul Verlaine (1896)

ACCADDE OGGI 08 Gennaio: …

Accadde Oggi giornaliero1198 – Viene eletto papa Innocenzo III.
1944 – Si apre il processo di Verona contro sei dei diciannove membri del gran consiglio del fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano sfiduciato Benito Mussolini.
1959 – Fidel Castro entra a L’Avana dopo l’abbandono del paese da parte del generale Fulgencio Batista.
1973 – Inizia il processo per lo scandalo Watergate: sette uomini sono accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Alberto di Cashel, vescovo
Sant’Apollinare Claudio, vescovo
San Baldovino, arcidiacono e martire
Sant’Erardo di Ratisbona, vescovo
Sant’Eugeniano di Autun, vescovo e martire
San Garubaldo, vescovo
San Giorgio il Chozibita, eremita
San Grigorij di Pečerska, monaco (Chiesa ortodossa)
Santa Gudula di Bruxelles, vergine
Santi Luciano, Massimiano e Giuliano di Beauvais, martiri
San Lorenzo Giustiniani, arcivescovo
San Massimo di Pavia, vescovo
San Nathalan, vescovo
San Paziente di Metz, vescovo
San Severino abate, abate
Santi Teofilo ed Elladio, martiri
Beato Edoardo Waterson, sacerdote e martire
Beata Eurosia Fabris Barban, terziaria francescana
Beata Giacobella Maria della Croce, vergine mercedaria
Beato Leandro, mercedario

Religione romana antica e moderna:
Giustizia Augusta

Eventi

871 – Battaglia di Ashdown – Etelredo del Wessex sconfigge l’esercito danese invasore
1198 – Innocenzo III diventa Papa
1324 – Muore a Venezia all’età di 69 anni l’esploratore e commerciante Marco Polo autore de “Il Milione” il libro dettato a Rustichello da Pisa in cui racconta il viaggio in Cina, paese che fu uno dei primi occidentali a raggiungere lungo la via della seta.
1642 – Ad Arcetri vicino Firenze, muore l’astronomo e fisico Galileo Galilei.
1734 – Prima dell’Ariodante di George Frideric Handel alla Royal Opera House, Covent Garden, Londra
1746 – Carlo Edoardo Stuart (Bonnie Prince Charlie) occupa Stirling
1790 – Primo discorso di George Washington sullo stato dell’Unione
1806 – La Colonia del Capo diventa una colonia britannica
1815 – Guerra del 1812: Nella Battaglia di New Orleans Andrew Jackson guida le forze statunitense alla vittoria sui britannici
1838 – Alfred Vail dimostra il funzionamento del telegrafo usando puntini e lineette (è il predecessore del Codice Morse)
1856 – John Veatch scopre il Borace (o Borax)
1867 – Gli uomini di colore ottengono il diritto di voto nel Distretto di Columbia
1877 – Cavallo Pazzo e i suoi guerrieri combattono la loro ultima battaglia contro la Cavalleria degli Stati Uniti
1889 – Herman Hollerith riceve un brevetto per la sua macchina tabulatrice elettrica
1900 – Il presidente statunitense William McKinley pone l’Alaska sotto controllo militare
1916 – Prima guerra mondiale: le forze degli Alleati si ritirano da Gallipoli
1918 – Il Presidente statunitense Woodrow Wilson annuncia i suoi Quattordici punti per l’epilogo della prima guerra mondiale
1922 – Frana catastrofica a San Fratello in provincia di Messina in Sicilia
1926 – Abdul-Aziz ibn Saud diventa re di Hejaz e la rinomina Arabia Saudita
1930 – Roma: il principe Umberto di Savoia sposa Maria José del Belgio
1935 – A.C. Hardy brevetta lo spettrofotometro
1944 – Si apre a Verona il processo contro sei dei diciannove membri del Gran Consiglio del fascismo che nella seduta del 25 luglio del 1943 avevano sfiduciato Benito Mussolini. Si trattava di Tullio Cianetti, Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi
1953 – René Mayer diventa primo ministro di Francia
1958 – Il quattordicenne Bobby Fischer vince i campionati statunitensi di scacchi
1959
Fidel Castro entra a L’Avana dopo l’abbandono del paese da parte del generale Batista
Michel Debré diventa primo ministro di Francia
1962
La Monna Lisa di Leonardo da Vinci viene esibita negli USA per la prima volta (National Gallery of Art di Washington)
Nella località olandese di De Putkop, tra Harmelen e Kamerik, si verifica un gravissimo incidente ferroviario, in cui perdono la vita 93 persone
1964 – Il presidente statunitense Lyndon B. Johnson dichiara una Guerra alla povertà negli USA
1973 – Scandalo Watergate: Inizia il processo di sette uomini accusati di aver piazzato cimici negli uffici del Partito Democratico
1980 – Gli agenti di Polizia Antonio Cestari, Rocco Santoro, Michelle Tatulli vengono uccisi in un agguato dalle Brigate Rosse (colonna “Walter Alasia”)
1989 – Disastro aereo di Kegworth: il volo 92 della British Midland, un Boeing 737-400 di ultima generazione, si schianta sull’autostrada M1. Muoiono 47 passeggeri
1991 – Viene fondato il partito della Lega Nord
1992 – Il presidente statunitense George H. W. Bush si ammala mentre è in visita in Giappone e vomita sul Primo Ministro giapponese
1993 – Beppe Alfano viene ucciso per mano della mafia
1998
Saul Perlmutter del Berkeley Lab annuncia che i dati sulle supernova Ia indicano un universo in accelerazione, che si espanderà per sempre
Ramzi Yousef viene condannato all’ergastolo per la pianificazione dell’attentato al World Trade Center del 1993 e del Progetto Bojinka
1999 – Un unico voto, di un senatore anonimo, salva il presidente statunitense Bill Clinton dall’incriminazione. È accusato di aver mentito sui veri rapporti intrattenuti con la stagista Monica Lewinsky.
2009 – Viene scoperto un nuovo fiore sulle Dolomiti. È una nuova specie della Genziana blu.
2010 – Approvato in Portogallo un disegno di legge per il matrimonio tra persone delle stesso sesso.
2011 – Arizona, in un comizio a Tucson, da parte della deputata Gabrielle Giffords, muoiono 6 persone e ne vengono ferite 13 per una sparatoria che vedeva come obiettivo la stessa deputata ferita gravemente alla testa. L’attentato non comprenderebbe un piano più grande contro il partito e quindi neanche di origine terroristica.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 08 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Turris-Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-1 (3° s.t. Maniero, 5° s.t. Caldore)

Turris-Juve Stabia è un derby sentitissimo dalle due tifoserie che apre per le due squadre l’anno 2023. Una gara importante per motivi opposti con la Turris che propone il quarto allenatore della stagione dopo Canzi, Padalino e Di Michele mentre per le Vespe di Colucci l’imperativo è vendicare la brutta sconfitta interna dell’andata e consolidare il quarto posto.

I TEMI DI TURRIS-JUVE STABIA.

Gaetano Fontana, neo allenatore della Turris, fa il suo esordio sulla panchina corallina contro la Juve Stabia in cui lui è stato sia calciatore che allenatore. Una vera e propria sfida contro il suo passato quindi per il tecnico calabrese che a Castellammare sfiorò la Serie B soprattutto da calciatore con la finale playoff del 13 giugno 1999 persa inopinatamente contro il Savoia.

Fontana contro la Juve Stabia vuole innanzitutto capire in che stato si trova la sua Turris, reduce da 3 sconfitte nelle ultime 4 gare e soprattutto peggior difesa del campionato con 37 gol subiti e che con lui cambierà anche modulo tattico passando dal 3-5-2 di Di Michele al suo consueto 4-3-3. Squalificato l’ex Contessa in casa Turris.

Fontana vuole una vedere in campo una Turris che sappia vestire i panni della squadra che deve prima di tutto lottare per evitare i playout anche se l’organico della squadra faceva pensare a un campionato ben diverso.

Dal canto suo la Juve Stabia, che ha visto partire verso il Monterosi Tuscia l’attaccante Vincenzo Della Pietra, non ha particolari problemi di formazione ed approccia il derby di Torre del Greco con l’obiettivo se possibile di cancellare e vendicare la brutta sconfitta dell’andata al Menti.

Per Colucci la sfida con la Turris è una gara che si prepara da sola anche perchè i calciatori conoscono l’importanza della sfida per la tifoseria locale che considera questa gara come “la partita” in senso assoluto.

La gara sarà diretta dal sig. Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo che è al suo quinto anno in Serie C. Petrella, sarà coadiuvato da: Lorenzo GIUGGIOLI della sezione di Grosseto, assistente numero uno; Franck Loic NANA TCHATO della sezione di Aprilia, assistente numero due; Fabrizio PACELLA della sezione di Roma 2, quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI TURRIS-JUVE STABIA.

TURRIS (4-3-3): Perina; Boccia, Di Nunzio, Frascatore, Vitiello; Ardizzone (Acquadro dal 35° s.t.), Franco, Haoudi (Zampa dal 43° s.t.); Stampete (Gallo dal 1° s.t.), Maniero (Longo dal 46° s.t.), Ercolano.

A disposizione: Donini, Fasolino, Acquadro, Nocerino, Invernizzi, Aquino, Finardi, Zampa, Gallo, Longo.

Allenatore: sig. Gaetano Fontana.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci (Gerbo dal 43° s.t.); Guarracino (Bentivegna dal 40° s.t.), Zigoni (Santos dal 17° s.t.), Pandolfi (D’Agostino dal 17° s.t.).

A disposizione: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Maselli, Bentivegna, Cinaglia, Silipo, Erradi, Picardi, D’Agostino, Vimercati, Peluso, Santos.

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

Angoli: 10-1

Ammoniti: 39° Scaccabarozzi (J), 39° Boccia (T), 10° s.t. Mignanelli (J), 12° s.t. Pandolfi (J), 15° s.t. Maniero (T), 15° s.t. Fontana (T), 24° s.t. Franco (T), 34° s.t. Ercolano (T)

Espulsi:

Spettatori: 1.329 spettatori presenti al Liguori di Torre del Greco.

 

PRIMO TEMPO TURRIS-JUVE STABIA.

4° Turris subito pericolosissima nel derby del Liguori: cross dalla fascia sinistra di Ercolano per Maniero che colpisce di testa a due passi da Barosi con la palla che termina di poco alta sulla traversa.

11° Azione ben orchestrata dalle Vespe: lancio di Scaccabarozzi per Guarracino che di sinistro mette al centro per Pandolfi che non si riesce a liberare dell’avversario.

12° Juve Stabia vicinissima al gol del vantaggio: scambio ravvicinato tra Zigoni, Scaccabarozzi e Pandolfi che in diagonale di sinistro va vicinissimo alla rete.

14° Ardizzone dal limite, rasoiata che trova pronto alla parata Barosi.

25° Stampete si libera bene sulla destra e va al tiro, para a terra Barosi.

27° Turris travolgente sulla propria fascia sinistra: Haoudi va ad un cross che attraversa tutta l’area di rigore senza essere toccata da nessuno.

28° Ercolano serve un ottimo assist a Stampete che tutto solo davanti a Barosi si fa parare la battuta a rete. Parata miracolosa di Barosi.

32° Juve Stabia che reagisce alle pressanti iniziative della Turris: da Scaccabarozzi a Guarracino che di sinistro impegna Perina in una non facile parata a terra.

33° Cross dalla sinistra di Mignanelli per la testa di Pandolfi che la angola bene ma che non trova la rete alla sinistra di Perina.

36° Ardizzone approfitta di uno svarione di Scaccabarozzi sulla fascia destra per andare al tiro e sfiorare la rete.

39° Ammoniti Scaccabarozzi e Boccia per un principio di rissa in campo.

43° Gran tiro di Franco dal limite e ottima parata di Barosi che mette in angolo.

45° Finisce a reti bianche il primo tempo di un derby molto acceso. Turris che è andata più vicina al gol rispetto alle Vespe e che ha impensierito la Juve Stabia soprattutto sugli esterni offensivi, Stampete a destra ed Ercolano a sinistra che ha messo in grande difficoltà Maggioni soprattutto per le continue sovrapposizioni di Haoudi e Vitiello a supporto di Ercolano. Molti pericoli dalla fascia sinistra della Turris ma la difesa gialloblè ha tenuto bene con un grande Barosi ancora una volta in grande evidenza.

SECONDO TEMPO TURRIS-JUVE STABIA.

Turris in vantaggio: cross di Ercolano dalla fascia destra per la testa di Haoudi che fornisce un ottimo assist di testa a Maniero che in rovesciata realizza un fantastico gol portando in vantaggio i corallini. 

GGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: cross di Berardocco su punizione battuta dalla fascia sinistra e colpo di testa di Caldore che mette in rete di testa battendo Perina.  

10° Ammonito Mignanelli per la Juve Stabia.

12° Ammonito Pandolfi.

15° Ammoniti Maniero e Fontana della Turris per proteste.

21° Turris ancora una volta pericolosa: cross dalla sinistra per la testa di Maniero e grandissima parata di Barosi ancora una volta.

23° Juve Stabia pungente di rimessa: da Santos a Mignanelli che entra in area e fa partire un sinistro che sibila vicino al palo.

24° Ammonito Franco per la Turris per fallo su D’Agostino al limite.

32° Maniero si libera bene in area della Juve Stabia e va al tiro con palla sull’esterno della rete.

34° Ammonito Ercolano della Turris per proteste.

45° Occasione gol divorata da D’Agostino: perfetta discesa sulla sinistra di Mignanelli e cross al centro per l’ex Napoli Primavera che però tutto mette sul fondo a due passi da Perina.

 

 

 

 

Prezzi alle stelle anche per pane e pasta. Benzina a 2,5 euro

I Prezzi alle stelle sono un fenomeno che ha causato molte preoccupazioni, scandalo e lamentele in diverse aree di mercato.

Prezzi alle stelle anche per pane e pasta. Benzina: scandalosa a 2,5 euro

Nel primo risultato di ricerca [1], il prezzo della benzina viene descritto come “scandaloso” a causa della sua crescita “vertiginosa” nel corso di poche settimane. In autostrada si arriva anche a 2,5 euro/litro

Il secondo risultato di ricerca [2] parla di un aumento dei prezzi delle auto sportive, sia nuove che usate, che ha causato reazioni contrastanti tra i proprietari di questi veicoli.
Mentre alcuni possono essere entusiasti della possibilità di guadagnare denaro extra in caso di rivendita, è importante notare che questo aumento dei prezzi è negativo per tutti, proprietari compresi.

Il terzo risultato di ricerca [3] afferma che i prezzi dell’energia sono ancora molto alti, mentre le emissioni di gas serra continuano a essere un problema significativo.

Si sostiene che, dal momento che le politiche climatiche si sono concentrate sull’aumento dei prezzi dei combustibili fossili, la ricerca di energie alternative “green” è stata ridotta.

Aumenti record anche per pane e pasta.

I prezzi dei cereali stanno aumentando in Ucraina, il che porta a un aumento dei prezzi del pane e della pasta senza escludere che anche in questi settori, come per la benzina, sugli aumenti potrebbero incidere azioni di speculazioni visto che, in Italia, il consumo di prodotti del grano è particolarmente elevato.

L’ Unione consumatori, elaborando i dati Istat sull’inflazione, segnala un forte aumento dei prodotti a base di cereali, ai quali seguono anche quelli di vegetali, carni, latte, formaggi, frutta e olio.

Il risultato della ricerca 2, infatti, afferma che i prezzi del pane e della pasta sono aumentati di 19 volte, poiché per fare un chilo di pane è necessario circa un chilo di grano, dal quale si ottengono 800 grammi di farina.

In conclusione, i Prezzi alle stelle sono un problema che interessa diverse aree di mercato e può avere conseguenze negative per tutti. È importante considerare le possibili soluzioni a questo problema e cercare modi per ridurre i prezzi e promuovere l’utilizzo di energie alternative più sostenibili.

FONTI

[1] “LETTERA Prezzi alle stelle. mercoledì 9 marzo 2022. Caro Beppe, 27 gennaio 1,819 euro; 16 febbraio 1,879 euro; 25 febbraio 1,909 euro; 3 marzo 1,999 euro; 4 marzo, 2,049 euro: laumento vertiginoso del prezzo della benzina è scandaloso, ma si sa, da che mondo è mondo in ogni guerra ci sono tantissimi che ci perdono, e purtroppo non solo la …”

[2] “Sui social, i proprietari delle auto usate più interessanti, rare o sportive gioiscono, pensando al denaro che guadagneranno nel caso di rivendita. Forse non considerano, però, la Luna, soffermandosi solo sul dito: questa situazione di aumento dei prezzi esponenziale è negativa per tutti, proprietari compresi. Ecco perchè.”

[3] “Prezzi dell’energia alle stelle, emissioni pure. … Da quando il fulcro le politiche climatiche si è spostato sui rincari dei combustibili fossili, la spesa in ricerca green si è dimezzata a …”

[4] “Pane e pasta, prezzi alle stelle. … il prezzo aumenta di 19 volte tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre circa un chilo di grano, dal quale si ottengono 800 grammi di farina da …”

Juve Stabia, i convocati di Colucci per il derby con la Turris

Juve Stabia, i convocati di Colucci per il derby con la Turris: il comunicato della società con la lista integrale per il match del Liguori in programma stasera alle ore 20:30 allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco e valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Tra le fila delle Vespe non convocato Sarri in quanto fuori lista e indisponibili il centrale difensivo Denis Tonucci e il portiere Matteo Esposito.

Tonucci, come già precedentemente riportato dalla nostra redazione, è al centro anche di una trattativa che potrebbe portarlo nella finestra di gennaio di calciomercato alla Vis Pesaro, squadra della sua città natale.

Di seguito il comunicato della Juve Stabia con la lista integrale dei convocati per il derby con la Turris di questa sera.

“Il tecnico Leonardo Colucci ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Turris-Juve Stabia, valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma oggi, sabato 7 gennaio 2023, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco.

Portieri: Barosi, Maresca, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Erradi, Gerbo, Maselli, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, D’Agostino, Guarracino, Pandolfi, Santos, Silipo, Zigoni.

Non convocati: Sarri.

Indisponibili: Esposito, Tonucci.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”

Precedenti Turris-Juve Stabia: sono 21 disputati in campionato

Nella stagione 1946/1947 il primo incontro in campionato a Torre del Greco tra corallini e vespe, sono ventuno in totale quelli disputati.

Gialloblù mai con l’intera posta in palio!!!

I precedenti tra Turris e Stabia in gare di campionato sono due, entrambi gli incontri terminarono con il risultato di parità:

Questi i dettagli dei due precedenti:

1946 / 1947 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ A ‘

1° giornata di ritorno: TURRIS – STABIA 00.

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ R ‘

9° giornata d’andata: TURRIS – STABIA 22 (arbitro Gennaro Marchese di Frattamaggiore) Vincenzo CELARDSO (S), Petrocchi (T), N. BENEDICENTI (S) e Iaccarino (T).

I precedenti tra Turris e Juve Stabia sono diciannove; nessuna vittoria per i gialloblù nove pareggi e dieci vittorie per i corallini. In due occasioni, i derby di disputarono in campo neutro.

Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

2° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 00 (arbitro Giovanni Sebastio di Taranto).

– 1967 / 1968 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 00 (arbitro Franco Baciucchi di Roma) – (gara disputata sul campo neutro di Casoria).

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

17° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Salvatore Vaccaro di Torino) Schettino (T) e Sergio GIOVINAZZI (JS).

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

14° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 20 (arbitro Giuliano Sancini di Bologna) doppietta di Apa.

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

14° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 30 (arbitro Gino Grillenzoni di Finale Emilia) Porri, Santini e Porri.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

17 dicembre 1972 – 14° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 31 (arbitro Luigi Andreoli di Padova) Flaminio DE BIASE (JS), Porri (T), Medeot (T) e Arbitrio (T).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 marzo 1974 -5° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 30 (arbitro Emilio Selicorni di Milano) Neri e doppietta di Arbitrio.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

3 novembre 1985 -7° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Sergio Mitrugno di Legnano) Izzo (T) e Marcello PRIMA (JS).

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

18 aprile 1987 – 11° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 21 (arbitro Gennaro Pomentale di Bologna) Matarese (T), Spica (T) e Giovanni BRUGALETTA (JS).

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

29 novembre 1987 – 11° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 20 (arbitro Fausto Taverniti di Roma) Fabris e Contino.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

2 ottobre 1988 – 4° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 10 (arbitro Francesco Introvigne di Conegliano Veneto) Barbero.

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

15 marzo 1992 – 6° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 10 (arbitro Massimo Casoli di Reggio Emilia) Fida su calcio di rigore.

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

21 febbraio 1993 – 3° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA (arbitro Fabrizio Rossi di Rovigo) 10 Sacco.

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

6 novembre 1994 – 10° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Tarcisio Serena di Bassano del Grappa) Sanseverino (T) e Salvatore BERTUCCELLI (JS).

– 1995 / 1996 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

15 ottobre 1995 – 8° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Diego Prescren di Mestre) Francesco MICCIOLA (JS) e De Cesare (T).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

15 febbraio 1998 – 5° giornata di ritorno: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Walter Tullio di Avezzano) (gara disputata sul campo neutro di Avellino) Granozi (T) e Gaetano FONTANA (JS).

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

15 ottobre 2000 – 7° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 00 (arbitro Piero Ferrari di Roma 2).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

15 novembre 2020 – 7° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 11 (arbitro Marco D’Ascanio di Ancona) Roberto CODROMAZ (JS) e Rainone (T).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

30 ottobre 2021 – 12° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 21 (arbitro Claudio Panettella di Gallarate) doppietta di Giannone (T) e Umberto EUSEPI (JS).

Giovanni MATRONE

Sampdoria vs Napoli per la giornata 17 di serie A

Sampdoria vs Napoli in programma allo stadio Luigi Ferraris alle 18 come primo posticipo domenicale della diciassettesima giornata di serie A

Le ultime dai campi

Sampdoria e Napoli incrociano i loro destini sul manto di Marassi dopo le vicende di mercato legate alla doppia trattativa di Bereszyński e Zanoli.

La ripresa è stata molto diversa per queste due compagini, divise da obiettivi di stagione e posizionamento attuale in classifica.

La Sampdoria è terzultima in classifica, ma la vittoria contro il Sassuolo potrebbe aver fornito ai ragazzi di Stankovic la fiducia che serve per provare a recuperare le 5 distanze che separano i blucerchiati dallo Spezia.

Il Napoli non ha ripreso il proprio cammino nel migliore dei modi, complice una prestazione insufficiente che è costata la sconfitta contro l’Inter di Simone Inzaghi.

Il vantaggio sulle inseguitrici, però, permette agli uomini di Spalletti di riorganizzare con calma il proprio assetto per riprendere a macinare punti esattamente come nella prima fase di stagione.

La gara di domani presenta tutti i presupposti per farci divertire; le squadre sono affamate di punti ed i tifosi sono ansiosi di scoprire come andrà a finire.

Le scelte degli allenatori

Problema in difesa per Dejan Stankovic, che dovrà rinunciare ad Amione; possibile titolarità per Murru, assieme a Nuytinck e Murillo a completare il pacchetto arretrato.

A centrocampo confermati Vieira e Rincon in mezzo al campo con un possibile rientro di Djuricic, che agirà alle spalle di Lammers e Gabbiadini.

Spalletti ha intenzione di riprendere subito a macinare punti per superare la sconfitta contro l’Inter; per i partenopei confermato il tridente d’attacco titolare, anche se sono da valutare le condizioni di Kvaratskhelia, uscito acciaccato dalla gara di San Siro.

Ballottaggio a centrocampo tra Zielinski e Ndombele, ma il tecnico di Certaldo medita il cambio modulo con conseguente inserimento nell’11 titolare di Raspadori.

Probabili formazioni

Sampdoria (3-4-1-2); Audero, Nuytinck, Murru, Murillo, Léris, Vieira, Rincon, Augello, Djuricic, Lammers, Gabbiadini All. Stankovic

Napoli (4-3-3); Meret, Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Ndombele, Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia